1988_06_19 Norma apre l'Estate Novarese 1988 che si tiene nel Quadriportico della Canonica di Novara


COMUNE DI NOVARA

ASSESSORATO PER LA CULTURA, MUSEI E GIOVANI

(nella indisponibilità del Teatro Coccia)

QUADRIPORTICO DELLA CANONICA

ESTATE NOVARESE
STAGIONE LIRICA 1988

con le opere

NORMA

19 e 1 giugno 1988 

IL BARBIERE DI SIVIGLIA 

26 e 28 giugno 1988

CARMINA BURANA

30 giugno  e 1 luglio 1988

LUCIA DI LAMMERMOOR

5 e 7 luglio 1988

ORCHESTRA LIRICO SINFONICA DELLA CITTA DI PIACENZA 

ARTISTI DEL CORO DELLE CORALI GREGORIO MAGNO DI TRECATE 

CORO E VOCI BIANCHE DELL' ISTITUTO "BRERA" DI NOVARA

CORPO DI BALLO "BRERA" DI NOVARA

BIGLIETTI 

POSTO UNICO NUMERATO £. 18.000

ABBONAMENTO ALLA STAGIONE £. 40.000

Vedi sul sito: https://www.concertodautunno.it/mariomainino/coccia_8888.htm



NORMA

Tragedia lirica in due atti di F.Romani

Musica di VINCENZO BELLINI

Personaggi e Interpreti

Pollione OTTAVIO GARAVENTA 

Oroveso GRAZIANO MONACHESI

Norma YASUKO HAYASHI 

Adalgisa NICOLETTA CILIENTO

Clotilde MARILENA BASSIGNANA 

Flavio ENNIO BRUMATI

Due fanciulli figli di Norma e Pollione

Druidi - Bardi - Eubagi Sacerdotesse - Guerrieri Galli

La scena è nelle Gallie, nella foresta sacra d'Irminsul

Maestro Concertatore e Direttore d'Orchestra

MARCELLO VIOTTI

Regia di DARIO MICHELI

Maestro del Coro: MAURO TROMBETTA

Altro Maestro del Coro PAOLO BERETTA

Maestro Rammentatore ERNESTO PIRISI

Maestro Sostituto FABRIZIO CARMINATI

Coreografie di PAOLA CARNOVALE


Schizzi delle scene di Norma by Mario Mainino


NORMA l'argomento

La vicenda si svolge nelle Gallie, al tempo dell'occupazione romana. Il popolo è in fremente attesa che Norma, suprema sacerdotessa del dio Irminsul, dia il segnale dell'auspicata sollevazione contro l'oppressore: Norma però esita, e anzi esorta i suoi alla prudenza e alla pace, in quanto è combattuta fra l'odio verso i dominatori della sua patria e il legame segreto e sacrilego che la unisce a Pollione, proconsole romano, dal quale ha avuto due figli. Ma l'amore che ella prova verso di lui si trasforma improvvisamente in odio profondo, quando apprende che l'uomo si è invaghito di Adalgisa, una giovane sacerdotessa, che egli progetta di rapire all'altare e di condurre con sé a Roma.

Norma, nel suo furore, arriva persino a minacciare la vita dei propri figli, alzando un pugnale su di essi durante una notte in cui era caduta preda dei più oscuri presentimenti; sarà Adalgisa, che pentita è venuta ad implorare il suo perdono, a calmarne l'ira. Frattanto Pollione, che non intende rinunciare alla giovane, cerca di penetrare con i suoi uomini nel tempio, ma viene sorpreso e condotto alla presenza di Norma; questa, sdegnata per l'affronto, minaccia di condannare a morte lui e la sua complice, ma quando, chiamata dal popolo a designare la vittima propiziatrice per la prossima guerra, contro i Romani, sta per lanciare dinnanzi a tutti l'accusa di sacrilegio contro Adalgisa, in un gesto di generosità rivela invece la propria colpa e si dichiara pronta all'espiazione. Fra lo sgomento dei presenti, Norma e Pollione ascenderanno a un medesimo rogo.



IL BARBIERE DI SIVIGLIA

Melodramma buffo in due atti di C.Sterbini 

Musica di GIOACHINO ROSSINI

Personaggi e Interpreti:

Il Conte d'Almaviva RENZO CASELLATO

Don Bartolo, dottore in medicina,tutore di Rosina ANGELO NOSOTTI

Rosina, ricca pupilla ZORAYA SALAZAR

Figaro, barbiere BRUNO POLA

Don Basilio, maestro di musica di Rosina ARMANDO CAFORIO

Berta, cameriera di Bartolo SILVIA MAZZONI

Fiorello, servitore di Almaviva GUIDO PASELLA

Un Ufficiale SERGIO BEANO

Un magistrato, un notaio, soldati, suonatori

L'azione si rappresenta in Siviglia

Maestro Concertatore e Direttore d'Orchestra MARCELLO ROTA

Regia di PASQUALE D'ASCOLA

Maestro del Coro: MAURO TROMBETTA

Maestro Rammentatore ERNESTO PIRISI

Altro Maestro del Coro PAOLO BERETTA

Maestro Sostituto FABRIZIO CARMINATI


IL BARBIERE DI SIVIGLIA - l'argomento

La lieta vicenda di Figaro, il barbiere e factotum noto in tutta la Siviglia per il suo spirito mordace e tagliente, ha inizio all'alba sotto le finestre di Rosina, la ricca pupilla del dottor Bartolo; qui, mentre si avvia alla sua bottega, incontra il conte d'Almaviva, disperato perché, invaghitosi della fanciulla, non riesce in alcun modo a comunicare con lei. Subito Figaro si po ne al suo servizio e subito dalla sua fantasia scaturiscono mille espedienti attraverso i quali il conte potrà introdursi nell'impenetrabile dimora ove langue Rosina, vigilata giorno e notte dal diffidente e geloso tutore. Almaviva, conosciuto tramite Figaro il vero sentimento della ragazza che non è rimasta insensibile alle attenzioni del giovane spasimante (il quale preferisce celar si sotto il nome di Lindoro non volendo essere amato per le sue ricchezze ed il suo blasone), segue i suggerimenti del barbiere: travestito da ufficiale, cerca di penetrare nell'irraggiungibile casa di Bartolo ma questi, insospettito dall'atteggiamento di lui che con un pretesto è riuscito a parlare solo un attimo con la fanciulla, chiama la forza pubblica e rende vano l'avventuroso tentativo. Nuova prova la sera stessa: approfittando della circostanza che Rosina è solita prendere lezioni da Basilio, uno squattrinato maestro di musica, Almaviva si sostituisce a quest'ultimo, simulando di essere suo allievo; ma l'arrivo improvviso dello stesso Basilio e un'imprudente frase del conte provocano la reazione di Bartolo che, infuriato, scaccia tutti da casa. Almaviva e Figaro cercano però di stringere i tempi; durante un temporale, attraverso una scala si introducono nella casa del dottore per rapire Rosina. Sulle prime la ragazza, caduta ingenuamente nel tranello tesole dal tutore che le aveva fatto credere che Lindoro e Almaviva fossero due persone diverse, respinge l'abbraccio del l'innamorato; subito dopo però l'equivoco si chiarisce e ci si avvicina alla felice conclusione. Almaviva e Rosina convoleranno a giuste nozze e a Bartolo non resta che fare buon viso a cattivo gioco, mentre Figaro spegne la lanterna avvolgendo gli sposi nell'ombra propizia.



CARMINA BURANA

Cantiones profanae cantoribus et choris cantandae

su testi anonimi medievali

Musica di CARL OFF

Interpreti

LAURA CHERICI Soprano

MAURO BUFFOLI Tenore

FRANCO PODDA Baritono


SOLISTI DEL CORPO DI BALLO "BRERA" DI NOVARA

(in ordine alfabetico)

Danzatrici:

LISA ALFIERI

SABRINA BAY

PAOLA BURGARELLO

SIMONA BUSACCHI

PAOLA CARNOVALE

SILVIA CASATO

MICHELA CROCI

ELENA DELMASTRO

GIOVANNA LEVA

ELIANA LO MASTRO

KATIA MANNANICI

CRISTINA MERCATANTI

BARBARA PIASENTA'

DANIELA PARISI

BARBARA PEDRON

DANIELA RIZZOTTI

WILMA ZAMBON

Danzatori:

ARMANDO BENETTI

LEO DORIA PICCHIRALLO

WALTER GAVEGLIO

NUNZIO LOMBARDO

ROBERTO NOGARA

PAOLO PORTANTI

ALESSANDRO URSO

Maestro Concertatore e Direttore d'Orchestra

FRANCESCO PRESTIA

Regia di FRANCO VACCHI

Maestro del Coro: MAURO TROMBETTA

Altro Maestro del Coro PAOLO BERETTA

Maestro Collaboratore FABRIZIO CARMINATI

Coreografie di PAOLA CARNOVALE









LUCIA DI LAMMERMOOR

Dramma tragico in quattro atti di S.Cammarano

Musica di GAETANO DONIZETTI

Personaggi e Interpreti

Lord Enrico Asthon STEFANO ANTONUCCI 

Miss Lucia, di lui sorella FERNANDA COSTA

Sir Edgardo di Ravenswood  DINO DI DOMENICO

Lord Arturo Buklaw ENNIO BRUMATI

Raimondo Bidebent, educatore e confidente di Lucia GIANCARLO BOLDRINI

Alisa, damigella di Lucia MARILENA BASSIGNANA

Normanno, capo degli Armigeri di Ravenswood MAURO BUFFOLI

Dame e Cavalieri, congiunti di Asthon Abitanti di Lamermoor - Paggi - Armigeri - Domestici di Asthon

L'avvenimento ha luogo in Scozia, parte nel Castello di Ravenswood, parte nella rovinata torre di Wolferag

Maestro Concertatore e Direttore d'Orchestra

MARCELLO VIOTTI

Regia di FRANCO VACCHI

Maestro del Coro: MAURO TROMBETTA

Altro Maestro del Coro PAOLO BERETTA

Maestro Rammentatore ERNESTO PIRISI

Maestro Sostituto FABRIZIO CARMINATI

Coreografie di PAOLA CARNOVALE



LUCIA DI LAMMERMOOR l'argomento

Lord Enrico Asthon, per motivi politici, vuole che sua sorella Lucia sposi Lord Arturo Bucklaw. Ma la donna è innamorata del nobile Edgardo di Ravenswood, acerrimo nemico di suo fratello. Lucia, ancora sconvolta da un brutto sogno, si incontra segretamente con Edgardo e i due si scambiano un anello in pegno d'amore. Con false carte Lord Enrico "prova" alla donna che Edgardo ha un'altra relazione ed appronta le nozze con Lord Arturo costringendo Lucia a firmare il rituale contratto. Entra Edgardo e, ignaro della macchinazione, maledice Lucia restituendole l'anello e si apparta, affranto, nella torre del suo castello. E' una notte tempestosa. Giunge all'improvviso Lord Enrico che annuncia falsamente a Edgardo l'avvenuto sposalizio di Lucia con Lord Arturo e lo sfida poi a un duello mortale presso le tombe dei Ravenswood.

Mentre fervono i preparativi per le nozze un dignitario annuncia clamorosamente che Lucia ha trucidato lo sposo impostole dal fratello e si aggira, impazzita, per le stanze del castello. Ignaro di tutto, Edgardo attende il rivale nel cimitero dei Ravenswood. Apprendendo che Lucia è morta, impazzita dal dolore per le forzate nozze, il nobile Edgardo si trafigge con la spada invocando la donna amata.


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1983_06_06 Rudy affonda ne IL LAGO DEI CIGNI

PALAZZO DELLO SPORT
Via TESIO (S. SIRO) Milano
6-7-8 giugno 1983 ore 21
RUDOLF NUREYEV
con il
BOSTON BALLET
e le soliste
Laura Young - Marie Christine Mouìs - Yoko Morishita
ne
«IL LAGO DEI CIGNI»
accompagnato dall'orchestra diretta da
David Commanday


Prevendita presso:
Teatro Lirico, Piccolo Teatro, Teatro Ciak. Palazzo dello Sport.
Amplificazione e luci LEM Professional Division
Organizzazione: CIAK, «IL PUNTO» e con la collaborazione di LUIGI PIGNOTTI e VALENTIN PROCZYNSKY

Lunedì 6 giugno 1983
I miei appunti sul LAGO dei CIGNI con l'autografo della coreografa Violette Verdy (1933-2016)

Eccomi, reduce da una altra esperienza negativa, ho visto questo "balletto con la coreografia di Violette Verdy e Bruce Wells,con aggiunte varie di Nurejev recuperate da Petipa e Ivanov, ma non è che ci fosse molto anzi mi sembrava piuttosto tagliato rispetto agli altri che ho visto,compreso quello di Nicholas Beriozoff, un merito della serata è stato quello di rivalutare di molto l’ultima produzione scaligera, 7000 vittime del battage pubblicitario sono state coinvolte dalla presenza mistificatoria di un grande nome come quello di Rudolf e del Boston Ballet, per assistere ad uno spettacolo che prevedeva: 
1- le scenografie originali di Boston, cioè un telo di fondale fisso con la rappresentazione di un parco di un palazzo non meglio identificato;
2- la coreografia ricalcante le passate, con la riduzione notevole della difficoltà tecnica per il protagonista maschile e anche per la femminile;
3- soluzioni sceniche di straordinario effetto, come l'apparizione di Odette dietro uno stuolo di ballerini perciò quasi non vista, il fucile in sostituzione della balestra per la spietata caccia al cigno che vede il principe partire di volata per tornare nel suo stesso giardino affollato di cigni starnazzanti, giusto sdegno che lo guida a farne strage, la stessa festa successiva del terzo atto doveva infatti svolgersi nello stesso giardino, come pure la catarsi finale che vede prostrati e supplici lo stuolo di cigni bianchi con qualche cigno nera, e sullo sfondo Siegfried e Odette partire sulla navicella che ha per l’occasione prestato loro Lohengrin, che lo scenografo non fosse stato informato che l'autore era Tchaikovsky e non Wagner ?
4- Da sottolineare la straordinaria prova dell'arpa, con accompagnamento di orchestra guidata (ecco perché non c'era il nastro) dal maestro a rallentare! e a seguire il balletto piuttosto che un minimo di dinamica che facesse sentire un pò di Tchaikovsky.
totale ==== PECCATO ! ! ! !


I miei commenti sono stati poi condivisi dalla critica "ufficiale".








1981_04_01 BOLLETTINO per BIBLIOTECHE n.25 "opera e cinema" un interessante articolo

BOLLETTINO per BIBLIOTECHE n.25 APRILE 1981

  • GENEVIÈVE PATTE: LE AVVENTURE DEL LEGGERE E IL RUOLO DEL BIBLIOTECARIO
  • LE BIBLIOTECHE IN QUATTRO SITUAZIONI REGIONALI: LOMBARDIA, VENETO, EMILIA- ROMAGNA, CAMPANIA IL TERREMOTO E GLI ARCHIVI
  • DIVI & DIVINE LE RELAZIONI DEL CONVEGNO DI STUDI SUL DIVISMO (VITTORIO MARTINELLI, CLAUDIO CAMERINI, ADRIANO APRÀ, FRANCESCO CASETTI)
  • ERMANNO COMUZIO: L'OPERA LIRICA E IL CINEMA (CON FILMOGRAFIA ESSENZIALE)
  • FRANCO MONTINI: CINEMA E ROCK
  • DAVIDE TURCONI: QUANDO IN LOMBARDIA UNA RICERCA DI STORIA DELLO SPETTACOLO?
  • LE PUBBLICAZIONI DELL'UFFICIO SERVIZI CULTURALI DELL'AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI PAVIA (ANNI 1979-1980)
  • Amministrazione Provinciale di Pavia, Assessorato all'Istruzione, ai Servizi Culturali e all'Informazione Ufficio Servizi Culturali




1982_06_19 IL MATRIMONIO SEGRETO nel CORTILE DEL CASTELLO LITTA di GAMBOLO'

 "ah il bel tempo antico" dall'archivio di #mariomainino #concertodautunno il ricordo di un evento fuori porta, nella vivina Gambolò con la locandina e il mio solito schizzo per ricordami le scene, non per nulla a 13 anni avevo in mente di fare da grande "lo scenografo" eh eh
COMUNE DI GAMBOLO'
BIBLIOTECA CIVICA
CORTILE DEL CASTELLO LITTA
Sabato 19 giugno 1982 ore 21,30
IL MATRIMONIO SEGRETO
dramma giocoso in due atti di Giovanni Bertati
musica di DOMENICO CIMAROSA
personaggi ed interpreti
IL SIGNOR GERONIMO - ALFREDO CORNO 
ELISABETTA - ANNE DEMAINE
CAROLINA - MARIA GRAZIA POLCARO
FIDALMA - BRUNELLA LAVECCHIA
IL CONTE ROBINSON - FRANCO GOLFIERI
PAOLINO - JIRO FUTAGAMI
AL CLAVICEMBALO : Franco TORRI
Maestro concertatore e Direttore d'orchestra
FRANCO TORRI
REGIA COOP. POLIARTE
Scene e costumi di ALFREDO CORNO
realizzati dai Laboratori Poliarte
aiuto scenografo Dario Hueller
direttore di palcoscenico Gilda Cargiolli
responsabile servizi costruzione Luciano Rebagliati
responsabile sartoria Serafina Rizzitelli
Direttore artistico della cooperativa FLORIANA CAVALLI




1980_02_14 Mario Pasi commenta la performance di Nurejev alla Scala

Giovedì 14 febbraio 1980 - SPETTACOLI
NELLA SERATA CHE HA RIVELATO IL COREOGRAFO LOUIS FALCO 
Nureyev «padrone» della Scala
Per la prima volta una sponsorizzazione entra nel tempio della lirica con una ditta di tessuti

Rudolf Nureyev 1966 Bella addormentata
foto Erio Piccagliani
ricevuta da Ufficio Stampa Teatrto alla Scala
Stagione 2018-2019

MILANO Quell'atmosfera da terzo mondo che si respirava fino all'anno scorso al balletti della Scala, quell'aria di colonia ogni tanto beneficata da qualche generosa donazione straniera, sl è definitivamente dissolta in una serata importante di danza moderna, nobilitata dalla presenza di coreografi e interpreti di rango, e da una esecuzione grintosa, precisa per impegno e volontà con la musica ben diretta.
C'era Rudolf Nureyev con Anna Razzi nella "Signorina Giulia" di Birgit Cullberg; e Luciana Savignano era la protagonista del nuovissimo "Nido d'aquila" di Louis Falco.
Registriamo subito gli applausi e i deliri per i grandi, gli osanna per Rudi, i lanci di fiori per la Razzi e la Savignano, ma rendiamo onore al giovane Falco, ballerino e coreografo americano di ceppo napoletano, che qui alla Scala ha avuto la possibilità di rivelare il suo grande talento. Il suo "Nido d'aquila," malgrado qualche ingenuità, è un balletto di straordinaria bellezza, onesto.
Falco lo ha pensato, assieme allo scenografo Rocco Bufano, come un omaggio a quelle generazioni di italiani che hanno cercato fortuna, o libertà, in America, e quindi alle madri e ai padri dei ragazzi di oggi che hanno perduto il rapporto col paese di origine e vogliono disperatamente inserirsi nella nuova società.
L'America, simboleggiata da un'aquila dorata e imponente, immagine perfetta del capitalismo yankee, è un tiranno che divora gli affetti ma che insegna a vivere modernamente.
Volare con l'aquila fuori di metafora ciò che i giovani vogliono Falco è uno di questi giovani; rievoca il mondo lontano degli sbarchi, i controlli le fatiche, i ghetti con un linguaggio fluido e veloce, creando immagini bellissime e fluttuanti, e infine facendo sbocciare tra l'America del ricchi e quella dei lavoratori in attesa il grande amore in bianco tra Carmela e Francesco, che danno vita a un delizioso duetto che ricorderemo come uno dei momenti più intensi che la danza moderna ci abbia donato in questi ultimi tempi.
La felicità dei due paesani è però di breve durata; ogni loro conquista è preda dell'aquila onnivora e onnipresente, dal giorno. delle nozze in avanti. Carmela contribuisce a fare l'America, tesse le strisce e le stelle che poi proteggeranno i suoi figli; Francesco si batte e si perde come un viandante della fatica. Potranno salvarsi?
Alla fine restano a confrontarsi simbolicamente la madre e l'aquila.
Il balletto di Falco è un apologo chiarissimo, da cui giungono messaggi e segnali di grande importanza: in primo luogo quelli della ragione e della logica, e non quelli della disperazione. Nido d'aquila è la storia di una sconfitta, ma è anche presa di coscienza collettiva. Il racconto è reso con grande fantasia coreografica, con un senso magico dello spazio e quindi con facilità e naturalezza di gesti Luciana Savignano è apparsa stupendamente lirica, generosa, tecnicamente impeccabile, Falco ha danzato con energia, passione, modernità (viene da scuole eccellenti, la Graham e Limon); Bombana è un'aquila perfetta, tutto il corpo di ballo lavora in modo impeccabile, Trionfo, dunque, per Nido d'aquila.
E anche per gli interpreti della Signorina Giulia, che mamma Cullberg ha creato nel 1950 e che regge benissimo al tempo, per la sintetica, tagliente, precisa coreografia che trasforma i passi classici in qualcosa di infallibilmente moderno.
La storia della contessina sedotta dal cameriere e vittima del rimorso al punto di uccidersi è un po' datata, certo, ma la Cullberg ne cancella le rughe con la sua ironia di pretto gusto scandinavo. Purtroppo le scene di Sven Eriksson sono troppo ingrandite e naïf per reggere l'atmosfera da notte d'estate in cui si compie la trasgressione di Giulla, e mal si accordano con le note grigie di Rangstrom, musicista brumoso al punto giusto: è difficile dunque non avvertire qualcosa di confuso e di inesatto.
Nureyev è un omettino che all'inizio sembra non valere nulla ma che poi diventa il padrone con una punta di volgarità davvero classista; danza con scioltezza, sensibilissimo, scattante nel continui mutamenti di umore. Anna Razzi è bella, classica, ma deve aggiungere al personaggio di Giulia qualcosa di più torbido, al momento in cui smette di giocare col fidanzato per iniziare il viaggio nell'eros. Tutti gli altri interpreti hanno contribuito in modo egregio alla felice riuscita di uno spettacolo così rigoroso e severo.
La direzione d'orchestra di Gabriele Bellini è apparsa molto buona. Tra le righe della locandina, si legge che i tessuti dei costumi del Nido d'aquila sono stati donati da una ditta milanese. Senza squilli di tromba, la sponsorizzazione va avanti.
Mario Pasi

Giovedì 14 febbraio 1980 SPETTACOLI 
«Questo è un mito vero, altro che John Travolta»
di PAOLO MOSCA
«Ma i sacchi a pelo dove sono?», si chiede la gente. «Vuoi vedere che il fuoco Nureyev s'è acceso e spento al teatro dell'Opera di Roma»? Poi entri alla Scala, gremita fino all'inverosimile da giovani, e capisci: con una mossa da stratega, Carlo Maria Badini ha dedicato questa «prima» milanese di Rudolf Nureyev al turno «c», ovvero agli studenti e ai lavoratori. 
Così c'è posto per tutti, e i sacchi a pelo sono appesi al guardaroba, accanto alle rare pellicce. Comitive, gruppi. Da Cernusco sul Naviglio sono arrivati in 150. Fino a ieri s'organizzavano per i concerti di Lucio Dalla o Renato Zero. Ci voleva Rudolf per spostarli dalle panche del tendone del circo alle poltrone di velluto della Scala. 
E se a Roma i giovani erano rimasti sorpresi dalla favola di «Giselle", qui a Milano sono stati coinvolti dalla passione rivoluzionaria d'un servo, Jean, per la sua padrona, la signorina Giulia (una tenera Anna Razzi). 
Musica e coreografia svedesi, datate 1951: moderne e credibili. Basta con le favole: Nureyev è volato con i suoi balzi giù in platea.
Adesso, mentre nel loggione i maniaci dei confronti controllano i minuti d'applausi per paragonarli a quelli di Roma, cerco tra il pubblico qualche faccia conosciuta con cui discutere del fenomeno-Nureyev-balletto. 
Non è un caso se incoccio nello stilista Giorgio Armani. 
Lui i giovani li conosce bene: ha fatto la sua fortuna centrando la loro psicologia. «L'ultima generazione è un serpente, che cambia pelle, si mimetizza. Dopo gli slogan, adesso vuole musica, questa musica. Credo sia un bisogno di estetica, di dolcezza, di educazione. Nel balletto c'è un rispetto reciproco di movimenti: si è insieme, ma ognuno rimane solo e autonomo». Gli chiedo se Nureyev si veste da lui. «I ballerini, come gli atleti in genere, hanno le gambe a x, due cosce enormi, un torace fuori misura. Credo che non troverebbe un abito della sua taglia. Comunque, dopo averlo visto stasera, sono disposto a inventare un modello Nureyev. Se lo merita», 
L'attore Renzo Palmer si spella le mani: «E' una lezione per tutti i matusa complessati. Se hai qualcosa da dire, i giovani non ti guardano la carta d'identità. Ma non bastano i jeans per essere giovani..... 
Il pittore Luca Vernizzi: «I giovani vengono qui per fotografare un animale raro, unico. Come aver visto un dinosauro vivo».
Sentiamo anche Nicoletta,anonima studentessa liceale: «Rudolf ha spazzato via l'ultima briciola di John Travolta. Quello è finto e imbrillantinato. Questo è vero. Suda, soffre e ci crede. Invidio la Razzi, che l'ha abbracciato per un'ora». 
Dopo la prima» di Nureyev lo sappiamo: il futuro della Scala è nel turno «e». Musica, poesia e amore a prima vista.




2023_03_21 LA BALENA BIANCA - TOUR MILANO 2023

dal 21/03 al 02/04 a Milano
Evento di Tournée da Bar Milano
LA BALENA BIANCA - TOUR MILANO 2023
Durata: 13 giorni
Di e con Davide Lorenzo Palla

musiche e accompagnamento dal vivo di Tiziano Cannas Aghedu
primo spettatore Riccardo Mallus
una produzione TDB s.r.l Impresa Sociale
Spettacolo vincitore NEXT Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo – progetto di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo - Edizione 2020
Davide Lorenzo Palla, ideatore e mattatore di Tournée da Bar, torna in TOUR a MILANO con una grande novità: LA BALENA BIANCA tratto da Moby Dick di Herman Melville

CALENDARIO
LA BALENA BIANCA dal 21/03 al 02/04

Martedì 21 Marzo 2023_03_21
h.21,00 Cascina Nascosta / Viale Emilio Alemagna 14 / preno: whapp. 3406755196
Mercoledì 22 Marzo 2023_03_22
h.21,00 Ostello Bello / Via Medici 4
Giovedì 23 Marzo 2023_03_23
h.21,00 Cascina Merlata Food Hub / Via Pier Paolo Pasolini 3 / preno: tel. 0221079162
Venerdì 24 Marzo 2023_03_24
h.21,00 Il Balzo / Via Ceriani 14 / preno: tel. 0291638697
Sabato 25 Marzo 2023_03_25
h.20.30 mosso / Via Angelo Mosso 3
Domenica 26 Marzo 2023_03_26
h.21,00 Librosteria / Via Cesare Cesariano 7 / preno: librosteria@gmail.com / whapp 0223187432
Lunedì 27 Marzo 2023_03_27
Riposo
Martedì 28 Marzo 2023_03_28
h.21.30 Aprés Coup / Via Privata della Braida 5 / preno: teatro@apres-coup.it – tel. 0238243105
Mercoledì 29 Marzo 2023_03_29
h.20.30 Spirit de Milan / Via Bovisasca 57/59/ preno: tel. 3667215569
Giovedì 30 Marzo 2023_03_30
h.21,00 U/N locale palco cucina / Piazza Napoli 30/2 / preno: whapp. 3534507193
Venerdì 31 Marzo 2023_03_31
h.21,00 Café Banlieue / Via Inganni 27 / preno: tel. 0222220022
Sabato 01 Aprile 2023_04_01
h.21,00 Germi / Via Cicco Simonetta 14/A / preno: libreria.germi@gmail.com – ingresso con tessera ACSI
Domenica 02 Aprile 2023_04_02
h.21,00 Cascina Torrette / Via Gabetti 15 / ingresso fino esaurimento posti


Davide Lorenzo Palla accompagnato dalle sonorità di Tiziano Cannas Aghedu conduce il pubblico in un altro tempo e un altro spazio, per vivere la caccia alla balena più entusiasmante di sempre. Una storia epica che parla di come un uomo possa veleggiare una vita intera alla ricerca dell’incontro con la parte più remota di se stesso. Un reading musicato pronto a conquistare, per 12 serate, bar e locali di Milano in un’alternanza di aneddoti, teatro e musica live!!
Il bar diventa palco e il palco si tramuta in nave e metafora di vita, per riflettere su temi universali quali l’ambizione, la rivalsa e l’utopica ricerca del senso della vita.
Qui sotto tutte le date del Tour... prendere nota e accorrete!
La prenotazione è fortemente consigliata.

TDB è un’Impresa Sociale che produce e offre eventi di intrattenimento e format culturali dialogando con pubbliche amministrazioni, teatri, aziende, fondazioni al fine di promuovere, valorizzare e diffondere la cultura e l’arte nelle sue diverse forme espressive. Il nostro approccio artistico e creativo ci permette di soddisfare partner, spettatori e clienti, valorizzando la cultura quale motore di crescita personale, collettiva e sociale.
⬇CONTATTI⬇


1993_07_10 Ada Negri disegnatrice di Grignasco, in un ricordo di una sua mostra

10 - 18 luglio 1993
Palazzo D'Adda - Varallo, Piazza Antonini, 4
DISEGNI DI ADA NEGRI
Testi di
Dino Carlesi
Carlo Ludovico Ragghianti

Debbo all'amico Aldo Salvadori la conoscenza di questa singolare artista che egli, gli preme sia chiaro, ha secondato nella sua vocazione e ricerca espressiva, con un colloquio piuttosto che con un magistero, anche se naturalmente il suo esempio è stato illuminante, non però per fortuito incontro, ma per una propensione derivante da una esigenza nativa, per simpatìa elettiva.
I disegni presentati in questo volume sono una parte assai piccola, seppure abbastanza rappresentativa, di una produzione che è quasi quotidiana, segue da un abitato stabile la vicenda delle stagioni e dei giorni quali passano nelle valli della Valsesia, dove il sole sposta a cadenze lunghe le ombre dei monti, e tra mattina e sera trascorrono arie che filtrano e vibrano i colori.
Solo l'occhio poetico registra quest'animazione costante e ne coglie la segreta ricchezza di vita e di contemplazione che si riflette nelle cose, nelle persone, nelle vicende semplici e spesso perenni di un presente intemporale che si apre ogni volta come una scoperta nuova, come una fonte viva e tesa di slancio del sentimento.
Ada Negri, espone per quanto so, dal 1964, raramente, e questo libro affascinante documenta il suo lavoro sino ad oggi, di crescente identità e intensità, ma di altrettanto evidente fedeltà a una visione fermamente radicata in una sensibile certezza, pure in un ciclo palese di eventi inferiori che emergono con immediatezza e talvolta con prepotenza nello spettacolo sempre nascente e improvviso della vita così folta e inesauribile nel più breve e consueto àmbito, commozione, sorriso, ironia, rapimento, melanconia, compassione, meraviglia, lietezza, empito d'amore.
Ciò che colpisce in queste pagine di diario grafico che non è mai abituale, è lo spirito di verità senza limite di convenzione, per cui la realtà si confessa nelle sue esaltazioni e nelle sue miserie, secondo un'esperienza del vivere compiuta con la consapevolezza della nudità dell'esistenza che non tollera parafrasi o velature, dev'essere accettata nel suo transito diverso e nelle sue forme immutabili, fuori di ogni idealismo o d'ogni sofisticazione, con una sorta di dovere semplice a volte quasi austero.
La scala delle proiezioni emotive è vasta, perché l'ispirazione si concentra in un piccolo mondo, benché respirato e inventivo, fittamente sorgivo, pieno d'umori e d'estri istantanei, avvincente per il pullulare dei movimenti, che l'artista non sente di poter rifiutare, in una sorta di incessante slancio o di disposizione comprensiva. Quest'antologia, scelta e ben scelta come raccolta sintomatica, rappresenta quindi un minimo di un lavoro appassionatamente moltiplicato, e che dovrà prima o poi essere più compiutamente rivelato.
Ada Negri per anni ed anni ha fatto questa vita: operaia tessile in una filanda di Grignasco dove è nata e dove vive e disegna, dopo otto ore di fabbrica alla sera andava a Milano per seguire, presso l'Accademia di Brera, il Maestro di sua scelta, compresa la sua cultura notoriamente decantata e di penetrantissima intelligenza moderna. Attraverso questa l'artista sì è misurata con Degas, con Cézanne, con Manet, con Matisse, con una tensione pari a quella con la quale ha accertato nel linguaggio così flessibilmente sensitivo e cosi puramente esaltante di Salvadori la condizione più favorevole per la sua propria espressione. È così che avviene d'incontrare nei disegni di Ada Negri degli episodi che Bonnard avrebbe potuto firmare, e che hanno un analogo impeto vitale mediato con un'affabilità affettiva e comunicativa; e in altri casi si pensa a Manzù per l'essenzialità struttiva di profili immersi e di gesti nativamente densi e compressi che si liberano.
Non si può esitare a riconoscere in questa genuina e chiaramente indipendente artista la spontaneità radicale e l'originalità di uno sguardo intrepido e rivelatore. Ada Negri non assiste alle cose usandole come occasioni di forma, e tanto meno se ne distacca per costruire impervie sublimazioni o coltivate astrazioni intellettuali. L'Artista resta inserita in un tessuto dì umanità e di esperienza terrestre cui partecipa e per cui declina una lingua sempre più avvertita, spoglia e talvolta adunca nelle morsure del tratto e sempre più addensata nei corpi chiaroscurati o sollevati nelle pulsazioni cromatiche.
E ancora una voce autentica e profonda che proviene da una solitudine remota e gelosa. A questo disegno inerme e indomito si volge la nostalgia e si appaga la gioia per le cose nascoste in noi e ritrovate per il limpido dono, immagini d'infanzia e di adolescenza, di lavoro e di giochi, di quiete serena e di rassegnato dolore, di rigoglio solare e d'ora serale e raccolta, d'urto sensuale e di trasparenza sentimentale. Un canto ingenuo e aperto, che tra la lirica e l'elegia, in forme sempre discrete, si avvia a farsi da cattivante a imperioso, nel far condividere a chi guarda l'evocazione inestinguibile dell'evenienza, del rinascere umile e sovrano della vita che anche nei momenti fugaci e nelle situazioni elementari può rivelare un contenuto inatteso.
Agosto 1980: Carlo Ludovico Ragghianti

2023_03_12 iNTENDE VOCI CHORUS diretto da Mirko Guadagnini e le donne in musica di Brahms

Canonica di Bernate - Sala Nobile
Via Vittorio Emanuele, 18, 20010 Bernate Ticino MI, Italia
Domenica, 12 marzo 2023 ore 16:30
Musica in Canonica
LE DONNE DI BRAHMS

CHIARA BRATOS. ELENA GARBELLI, GRAZIELLA TIBONI, soprani
ILARIA MOLINARI, mezzosoprano
CLAUDIA CIGALA, contralto
EDDI DE NADAl, pianoforte
INTENDE VOCI CHORUS (Voci femminili)
MIRKO GUADAGNINI, tenore, voce narrante e maestro concertatore

L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
Grazie di cuore a Fondazione Comunitaria Ticino Olona per il sostegno.

PROGRAMMA e NOTE :

JOHANNES BRAHMS (1833-1897)

DIE MEERE OP.20 N.3
per soprano, contralto e pianoforte

DA ZWOLF LIEDER UND ROMANZEN. OP. 44
per coro di voci femminili e pianoforte
- NUN STEHN DIE ROSEN
- DIE BERGE SIND SPITZ
-AM WILDBACH DIE WEIOCN

IMMER LEISER WIRD MEIN SCHLUMMER, OP. 105
per soprano e pianoforte

VON EWIGER LIEBE, OP. 43
per mezzosoprano e pianoforte

DA ZWOLF LIEDER UND ROMANZEN, OP. 44
per coro di voci femminili e pianoforte
- BARCAROLE
- UND GEHST DU ÙBER DEH KIRCHHOF
- DIE BRAUT

WIE MELODIEN ZIEHT ES MIR, OP.105
SAPPHISCHE ODE. OP.94
per mezzosoprano e pianoforte

DIE SCHWESTERN. OP. 61 N.1
per soprano. contralto e pianoforte
§§ inserto per preascolto del tema poi cantato dal coro §§
FRANZ SCHUBERT
Der Leiermann (Die Winterreise, op. 89, D. 911: XXIV)
MIRKO GUADAGNINI, tenore
EDDI DE NADAl, pianoforte

JOHANNES BRAHMS (1833-1897)
DA 13 KANONS, OP. 44
per coro femminile a cappella
EINFORMIG IST DER LIEBE GRAM
WIEGENLIED
 
PROGRAMMA
Il programma del concerto di oggi è interamente dedicato a Johannes Brahms (1833-1897), alla sua vita. Al suo rapporto con il mondo femminile e alle composizioni per il "Frauenchor", il coro di donne da lui fondato e diretto ad Amburgo.
una voce recitante tira un fil rouge tra le varie composizioni raccontando momenti della vita del compositore tedesco, storie di relazioni, fatti e accadimenti che lo hanno visto protagonista nella sua Amburgo, accanto a donne importanti della sua vita come la cara amica Clara Schumann, le cantanti Agathe von Siebold e Amalie Weiss, la madre (Johanna Christiane Hendeike Nissen).
I brani scelti, per voce sola e pianoforte, per due voci e pianoforte o per coro femminile e pianoforte, raccontano come il mondo femminile abbia ispirato l'opera di Brahms con rimandi continui alla natura, alla vita quotidiana di Amburgo, al rapporto conteso, drammaticamente vissuto e rifiutato con l'amore, fino all'ispirazione massima in “Einformig ist der liebe gram” dove Brahms riscrive in forma di canone a 6 voci femminili il noto lied di Franz Schubert "Der Leiermann" che fa parte del noto ciclo "Die Winterreise".
Conclude il programma Wiegenlied il lied forse più "popolare" di Johannes Brahms , una dolce ninna nanna scritta per la nascita del secondogenito di una donna che ebbe grande importanza nella sua vita, la corista di Amburgo Berta Prubszky.

2023_03_11 Fondazione Teatro Coccia presenta due eventi di avvicinamento all'opera lirica per bambini

 

Sabato 11 Marzo 2023_03_11, ore 16.30
"È UN ORECCHIO BAMBINO"
Alessandro Barbaglia legge
Gianni Rodari
Libreria La Talpa
INGRESSO LIBERO E GRATUITO

Sabato 18 Marzo 2023_03_18, ore 16.30
OPERA A MERENDA 
I bambini raccontano l'opera lirica
Foyer Teatro Coccia
I giovanissimi Emma Pilota e Alessandro Lo Re (10 e 11 anni) raccontano con il loro linguaggio fresco e spontaneo il libro di Gianni Rodari e il mondo dell'opera. 
INGRESSO LIBERO E GRATUITO


Appuntamenti aspettando
C'ERA DUE VOLTE
IL BARONE LAMBERTO
Appuntamenti tra letteratura e racconto, in attesa di C'era due volte il Barone Lamberto, la nuova produzione di Fondazione Teatro Carlo Coccia di Novara in scena Domenica 19 Marzo alle 16, all'interno del cartellone Chi ha paura del Melodramma? destinata al pubblico delle famiglie, ma non solo.
L'opera liberamente tratta dall'omonimo libro di Gianni Rodari, scritta da Alberto Cara, su libretto di Alberto Mattioli, per la regia di Gianmaria Aliverta, diretta da Marco Alibrando, andrà in scena anticipata da reading a cura di Alessandro Barbaglia e un inedito incontro con due giovanissimi relatori a dialogo con i loro coetanei. 
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito. 

2023_03_18 Stabat Mater di solidarietà

Sabato 18 marzo 2023 ore 21.00
Chiesa di Sant'Antonio Abate, Via Sant'Antonio, 5, 20122 Milano MI, Italia
Stabat Mater di solidarietà
Giovanni Battista PERGOLESI
STABAT MATER
PER SOLI CORO ARCHI E BASSO CONTINUO
Soprano HSIAO PEI KU
Mezzosoprano ILARIA MOLINARI
ChorusLink e Coro Florete Flores
Archi Milano Virtuosa
Basso Continuo Dario Battaglia
DIRETTORE M° MIRKO LUPPI
INGRESSO LIBERO
Concerto a sostegno di SVS Donna Aiuta Donna Onlus



2023_03_18 Villaggio delle Uova 2023

Data :18/03/2023
Villaggio delle Uova 2023
Sede c/o PuraVida, Via Piemonte, Località La Lanca
Città: San Martino Siccomario (PV)
Sezione #concertodautunnonews: altro
Descrizione: Al via la seconda edizione del Villaggio delle Uova

Scelta vincente non si cambia: torna, dopo il successo dello scorso anno,
il Villaggio delle Uova.
8 week-end immersi nella natura con animazione, sorprese e tanto divertimento
Appuntamento a San Martino Siccomario (PV) da PuraVida Farm a partire da sabato 18 marzo.

Pavia, Marzo 2023 - Seconda edizione per il Villaggio delle Uova di San Martino Siccomario, alle porte di Pavia.

Il Villaggio riaprirà i battenti sabato 18 Marzo con Benvenuti tra gli Alpaca: non solo uova di Pasqua, per il primo fine settimana del villaggio che vede protagoniste anche le docili creature originarie del Sudamerica dal pelo morbido come seta. In programma laboratorio d'alpaca, trucca bimbi e tante sorprese.
Fino a domenica 7 Maggio, 8 week-end a tema: animazione, laboratori creativi e attività immersi nella natura di un parco di oltre 35mila metri quadrati. Dalle 10,30 alle 18,30 giochi, percorsi didattici, una piccola esposizione di creazioni fatte con i Lego, macchinine e trattorini elettrici e a pedali, pedalò per navigare la Lanca. E ancora i gonfiabili e la casetta del mais dove "tuffarsi" ma soprattutto la mitica caccia alle uova che vedrà impegnati bambini e bambine a scovare le uova colorate che un dispettoso personaggio ha disseminato nel Parco.
Scelta vincente non si cambia: torna dopo il successo dello scorso anno il parco a tema che si ispira all' Easter Egg Hunt, una caccia alle uova che affonda le proprie radici in tempi lontani, quando i riti pagani scandivano il susseguirsi delle stagioni. La primavera veniva salutata con rituali propiziatori legati alla dea Eostre (Easter) che, raffigurata come un coniglio, dona uova a grandi e piccini per simboleggiare la nascita di una nuova primavera.
Grazie alle numerose attrazioni ed installazioni tematiche, il Villaggio delle Uova è anche il luogo ideale per scattare meravigliose foto ricordo di famiglia. Gli organizzatori hanno allestito anche un mercatino con i prodotti tipici, oltre che vari food corner e il ristorante La Lanca per placare la fame.


Il Villaggio delle Uova
Dal 18 Marzo al 7 Maggio, dalle 10,30 alle 18,30
Programma Primavera 2023
18-19 Marzo: Benvenuti tra gli alpaca; 25-26 Marzo: Amici a 4 zampe
01-02 April: Isola di cioccolato; 08, 09 e 10 Aprile: E' Pasqua, caccia alle uova!
15-16 Aprile: Alla scoperta delle api; 22, 23, 24 e 25 Aprile: I Rapaci
29 - 30 Aprile - 01 Maggio: La Magia; 06-07 Maggio: I palloncini


PuraVida Farm
Via Piemonte – Loc. La Lanca (su Google maps: Puravida, San Martino Siccomario)
27028 San Martino Siccomario (PV)
Phone: +39 0382 559326
Email: info@puravidafarm.it
www.puravidafarm.it


L'ingresso al Villaggio delle Uova (12 euro) si prenota al link http://www.puravidafarm.it/villaggio-delle-uova/ ed è gratuito per i bambini nati dal 2020 al 2023. In caso di maltempo, vi consigliamo di munirvi di stivali da pioggia, impermeabile o giacca a vento e ombrello per tutta la famiglia. Si consiglia, inoltre, di visitare le pagine social del Villaggio delle Uova per eventuali aggiornamenti e modifiche del programma.

Contatti:
Indirizzo e-mail : info@puravidafarm.it
Numero di cellulare:
Numero fisso: +39 0382 559326
Sito Web: http://www.puravidafarm.it/villaggio-delle-uova/

2023_03_04 Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci LA RISONANZA

SABATO 4 MARZO 2023 ALLE ORE 17:30
Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci
IL COMBATTIMENTO
laRisonanza
UNA NUOVA STAGIONE

Una nuova stagione per LA RISONANZA, l’Orchestra di Fabio Bonizzoni, che sabato 4 marzo alle 17.30 al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia inaugura il cartellone 2023.
E lo fa con una scelta di pagine tra le predilette del suo fondatore Fabio Bonizzoni: «Ci sono due brani che, quando li ascolto o li eseguo, mi commuovono ogni volta. OGNI VOLTA. E non parlo di un'emozione generica, parlo di lacrime, non me ne vergogno. Sono Didone ed Enea di Purcell e Il combattimento di Monteverdi. La forza della musica trasforma in sentimento universale la rappresentazione tragica della guerra, o della ragion di stato, che annienta i sentimenti e la vita stessa. Cosicché ognuno di noi può ritrovarvi la propria personale storia di vita».

SABATO 4 MARZO 2023 ALLE ORE 17:30
Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci
Via San Vittore, 21, 20123 Milano
Sala del Cenacolo 

IL COMBATTIMENTO DI TANCREDI E CLORINDA
Programma musicale:
Barbara Strozzi (1619-1677)
Serenata “Hor che Apollo è a Teti in seno” per soprano, due violini e basso continuo
Dario Castello (1602-1631)
Sonata a due violini
Claudio Monteverdi (1567-1643)
Ardo e scoprir, ahi lasso, io non ardisco per due tenori
Agostino Steffani (1655-1728)
Dolce è per voi per soprano e tenore
Biagio Marini (1594-1663)
Sonata sopra la Monicha per due violini e basso continuo
Claudio Monteverdi
Il combattimento di Tancredi e Clorinda
Raffaele Giordani testo
Emanuela Galli Clorinda
Iason Marmaras Tancredi
LA RISONANZA
Carlo Lazzaroni, Ulrike Slowik violini
Livia Baldi viola
Caterina Dell’Agnello violoncello
Marco Lo Cicero contrabbasso
Fabio Bonizzoni cembalo e direzione

Ingresso al concerto con biglietto di accesso al Museo, in vendita al prezzo ridotto di euro 7.50.

Quel giorno si troverà anche, all’ingresso, il nuovo disco in cui Fabio Bonizzoni e Ryo Terakado portano a compimento la registrazione integrale delle «Sonate per violino e cembalo obbligato» di Johann Sebastian Bach. Uscirà ufficialmente il 5 marzo, ma il 4 chi verrà al concerto potrà comprarlo in anteprima!

Concerti la Risonanza Associazione Hendel 2023

Concerti c/o 
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci
Chiesa S. Maria Annunciata in Chiesa Rossa
Tempio Valdese e Centro Asteria Milano

Sabato 4 marzo 2023 h. 17:30
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci –
IL COMBATTIMENTO DI TANDREDI E CLORINDA

Venerdì 31 marzo 2023_03_31 h. 21:00
Tempio Valdese – LA RISONANZA SCHOLAR - LIEDER UND PSALMEN.
IL CORALE LUTERANO DA OSIANDER A BACH
In coproduzione con Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini. In collaborazione con il coro dell’Associazione Culturale
San Leonardo.
Heinrich Scheidemann
Praeambulum in d WV 33
Lucas Osiander
Christ ist erstanden da Fünffzig geistliche Lieder und Psalmen, 1586
Michael Praetorius
Christ ist erstanden da Musae Sionae, Pars V
Johann Sebastian Bach
Christ ist erstanden BWV 276
Georg Böhm
Christ lag in Todesbanden
Lucas Osiander
Christ lag in Todesbanden da Fünffzig geistliche Lieder und Psalmen, 1586
Johann Walter
Christ lag in Todesbanden da Wittembergisch Geistlich Gesangbuch, 1524
Johann Sebastian Bach
Christ lag in Todesbanden BWV 4
Heinrich Scheidemann
Praembulum WV 37
Johann Walter
Aus Tiefer Not da Wittembergisch Geistlich Gesangbuch, 1524
Johann Sebastian Bach
Aus der Tiefen BWV 131
Heinrich Scheidemann
Praeambulum WV 30
Lucas Osiander
Ein fest Burg da Fünffzig geistliche Lieder und Psalmen, 1586
Johann Sebastian Bach
Ein feste Burg BWV 303
Federica Napoletani soprano, Angela Hyun Jung Oh contralto, Matteo Magistrali tenore, Alessandro Ravasio basso
Coro dell’Associazione culturale San Leonardo
LA RISONANZA
Stefano Bertuol direzione

Domenica 23 aprile 2023_04_23 h. 17.30
Centro Asteria Milano – LA RISONANZA SCHOLAR
In collaborazione con I.S.S.M. Conservatorio "Guido Cantelli".
Fabio Bonizzoni clavicembalo

Domenica 14 maggio 2023_05_14 h. 17.30
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da
Vinci – LA SCATOLA DELLE MERAVIGLIE
G.Ph. Telemann
Suite si bemolle maggiore “Les Nations” TWV 55:B5
G. Sammartini
Concerto grosso Op 5 n° 6 in Sol minore
A. Corelli
Concerto grosso Op 6 n°12 in Fa maggiore
P.A. Locatelli
Concerto grosso Op 1 n°5 in Re maggiore
F. Geminiani
Concerto grosso “La Follia”
LA RISONANZA, Fabio Bonizzoni clavicembalo e direzione
LINK di prenotazione eventbrite: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-la-scatola-delle-meraviglie-prenotazione-postoal-concerto-552601976387

Sabato 3 giugno 2023_06_03 h. 21:00
Chiesa di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa
RECITAL DI ORGANO
Composizioni di D. Buxtehude e J.S. Bach.
Fabio Bonizzoni organo

Venerdì 9 giugno 2023_06_09 h. 21:00
Centro Asteria Milano – LA SERVA PADRONA
G.B. Pergolesi
La serva padrona
Giacomo Nanni Uberto
Francesca Lombardi Mazzulli Serpina
Iason Marmaras Vespone
LA RISONANZA, Fabio Bonizzoni direzione



2023_03_09 UNA STORIA AL CONTRARIO Riduzione teatrale dal libro di Francesca De Sanctis

Da giovedì 9 a domenica 12 marzo 2023
Teatro Goldoni - via Santa Maria, 15 – Firenze
Il Teatro delle Donne
UNA STORIA AL CONTRARIO
Riduzione teatrale dal libro di Francesca De Sanctis
Progetto e regia Elena Arvigo
Regista collaboratore Ciro Masella
Aiuto regia Monica Santoro
Con ELENA ARVIGO
IL TEATRO DELLE DONNE – Centro Nazionale di Drammaturgia
Sede operativa: Teatro Goldoni - via Santa Maria, 15 - Firenze
Sede legale: via A. Canova, 100/2 – 50142 Firenze
Uffici: via Baccio da Montelupo, 101 – 50142 Firenze – tel. e fax 0552776393
teatro.donne@libero.it - www.teatrodelledonne.com

IL TEATRO DELLE DONNE centro nazionale di drammaturgia
Da trent’anni punto di raccordo propulsivo di tutto quello che si è fatto e si fa per il teatro in Italia da parte delle donne, per lasciare una traccia della storia di questi anni e per scrivere un futuro diverso. Il Teatro delle Donne è un centro di drammaturgia che si occupa della scrittura teatrale contemporanea proponendo le molteplici voci della scena, che copre un ventaglio di temi sempre più ampio e tocca generi, stili e linguaggi differenti, alla quale oggi si devono senza dubbio alcuni fra i fermenti più interessanti della nuova drammaturgia e del nuovo fare ed immaginare teatro. Il Teatro delle Donne è stato all’avanguardia nel creare un centro di produzione drammaturgica, supportato da un Archivio di più di 1000 testi catalogati, e gestendo alcuni dei teatri storici restaurati in Toscana. Dal giugno 2022 ha sede presso lo storico Teatro Goldoni di Firenze.

2023_03_11 Messa in Musica un ciclo di concerti sul tema

Messa in Musica un ciclo di concerti sul tema che si apre sabato 11 marzo 2023 con la direzione di Raffaele Giordani per il primo confronto tra due Requiem di  de Victoria e di Duruflé 
QUARESIMA IN MUSICA
Composizioni a confronto
MESSE DA REQUIEM
Tomàs Luis de Victoria, Maurice Duruflé, Gabriel Fauré, John Rutter, Antonio Salieri e Mozart
Basilica SS Bartolomeo e Gaetano Strada Maggiore, 4 Bologna
Ideazione e direzione artistica Antonio Ammaccapane
Organizzazione e coordinamento Annalisa Lubich
INGRESSO LIBERO
(gradita offerta)
Info : +39 348 361 9490 segreteria@messainmusica.org www.messainmusica.org




Sabato 11 Marzo 2023_03_11  ore 20.30

Tomàs Luis de Victoria (ca. 1548-1611)
Requiem
Maurice Duruflé (1902-1986)
Requiem - Op. 9

Coro: I Cantori del Volto
Coro da camera: Vittore Veneziani
Direttore: Teresa Auletta
Organo: Riccardo Quadri
Soprano: Luciana Pansa
Violoncello: Stefano Crepaldi
Direttore Concertatore: Raffaele Giordani
Durata: 80 minuti
Introduzione all’ascolto e confronti
Luca Baccolini, redattore musicale e giornalista

Le due opere presentate insieme per sottolineare come, a quattro secoli di distanza, due compositori tanto diversi per tradizione, possano avere in comune stili compositivi e la convinzione di dare, attraverso la musica, una visione positiva della morte. Duruflé, fedele alla tradizione melodica gregoriana, si rifà, allo stile compositivo musicale di Da Victoria. Entrambi interrompono la tradizione dei Requiem a carattere prevalentemente drammatico, offrendo, viceversa, una visione confortante della morte. Tomàs Luis de Victoria, già con le prime note dell'Officium defunctorum ci trasporta in un'atmosfera di massima concentrazione, intensità espressiva e nobiltà d'ispirazione. Il compositore spagnolo – formatosi all'illustre scuola polifonica romana – ha concepito il Requiem nel 1603 in occasione delle esequie dell'imperatrice-madre Maria d'Asburgo. Nell'opera emerge tutta la ricchezza e la raffinatezza del suo linguaggio, in una composizione maestosa e misurata. La padronanza della tecnica contrappuntistica è assoluta, uno stile elegante e meditativo, originale e personale, segna questo ultimo capolavoro di de Victoria. Coro: I Cantori del Volto Direttore: Raffaele Giordani Maurice Duruflé, importante compositore e organista francese, é poco conosciuto dal pubblico italiano. Il Requiem, composto nel 1947 in memoria del padre, e suo capolavoro, è un'opera delicata, raffinata e affascinante, capace di momenti di grande effetto. Composto in tre versioni, si innesta nella tradizione del Requiem di de Victoria composto cinquant'anni prima. Come per de Victoria la morte non è un motivo del tragico, come nei più famosi Requiem di Mozart, Berlioz o Verdi, bensì un evento cristianamente sereno, che culmina con il mistico In Paradisum. In questa occasione presentiamo la versione per coro, solo, violoncello e organo.

Giovedì 16 Marzo 2023_03_16 ore 20.30

Gabriel Fauré (1845-1924)
Requiem in re minore op. 48
John Rutter (1945)
Requiem

Orchestra: Alighieri Ravenna
Coro: Ludus Vocalis
Organista: Andrea Berardi
Soprano: Anna Rigotti
Soprano: Emilia Ferrari
Basso: Alberto Bianchi Lanzoni
Direttore: Stefano Sintoni
Durata: 80 minuti

John Rutter, come altri, decide di scrivere un Requiem alla morte del padre nel 1993, un'opera che permettesse alla gente di rivivere nella musica i propri ricordi ed esperienze. In seguito ad una ricerca sul Requiem di Fauré, Rutter fu affascinato dalla partitura originale, che ebbe modo di studiare in ogni piega, nel 1993, e ne fu coinvolto al punto da decidere di scrivere lui stesso un Requiem. Per questa ragione le due composizioni sono presentate insieme, l'una direttamente discendente dall'altra, nello spirito e nelle motivazioni, nonché nel respiro sereno e pacifico. Gabriel Fauré ha composto il suo Requiem fra il 1870 e 1890. Scritto per coro e orchestra, è l'opera più lunga e più conosciuta del compositore. Spiccano per bellezza e originalità i brani Hostias, assolo per baritono e le arie del soprano Pie Jesu e Libera Me. Fu un omaggio musicale al padre, scomparso nel 1885. Il Requiem di Fauré diversamente da altre opere del genere, trasmette la sua visione calma, e serena. L'opera fu eseguita al funerale dello stesso Fauré nel 1924. John Rutter è compositore contemporaneo, direttore d'orchestra, editore, arrangiatore e produttore discografico inglese. La composizione è un'ambientazione musicale di parti del Requiem in latino con l'aggiunta di salmi e versetti biblici in inglese, completata nel 1985. È scritta per soprano, coro misto e orchestra o ensemble da camera. Cinque dei suoi sette movimenti sono basati su testo della Messa da Requiem latina. Anche in questo caso l'opera fu scritta per il padre morto l'anno precedente ed esprime profonda uniformità d'intenti musicali ed espressivi. I timpani scandiscono una sorta di marcia funebre nell'iniziale Requiem aeternam, per poi riecheggiare nell'alone mistico del Lux aeterna finale. Un'opera condotta all'insegna della più semplice e assoluta linearità melodica, dove rigore e perfezione tecnica identificano la propria ragion d'essere in un senso di avvolgente bellezza e luminosa spiritualità.

Giovedì 23 Marzo 2023_03_23 ore 20.30

Antonio Salieri (1750-1825)
Requiem in do minore
Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791)
Requiem in re minore K 626

Orchestra: Associazione Culturale Messa in Musica
Organo: Luciano d'Orazio
Coro: Jacopo da Bologna
Coro: San Gregorio Magno Ferrara
Coro: Coro lirico città di Faenza
Soprano: Ginevra Schiassi
Mezzo soprano: Loretta Liberato
Tenore: Haruo Kawakami
Basso: Kwangsik Park
Direttore: Antonio Ammaccapane
Durata: 90 minuti

I destini musicali dei due compositori si sono più volte incrociati. L'uno, Salieri, esprime la tradizione italiana, e nel suo Requiem mette in risalto i caratteri espressivi e drammatici della composizione, seguendo le orme della riforma di Gluck. L'altro, Wolfang Amadeus Mozart, esprime lo stile austrotedesco, sempre geniale e caratterizzato dall'impianto sonatistico, l'ampiezza di formato, la ricchezza dell'accompagnamento ai soli e la scrittura riservata all'orchestra. Oscurata dalla fama di Mozart, l'opera del compositore Salieri ha comunque esercitato una certa influenza sui compositori dell'epoca e quelli successivi. Due composizioni che si esaltano in un ascolto abbinato, che permette di coglierne differenze e affinità. 
Antonio Salieri, maestro di cappella e compositore ufficiale alla Corte imperiale asburgica, godette in vita di grande fama. Nel 1778 fu un suo melodramma riconosciuto in tutta Europa a inaugurare il Teatro alla Scala di Milano. Concepì il Requiem in do minore per le sue stesse esequie. Opera impregnata di una religiosità solenne, ma serena, si presenta ricca di idee musicali e passaggi carichi di pathos, in una successione di quadri sonori che passano attraverso gli austeri drappeggi corali dell'Introitus iniziale o la temperie pre-romantica del Dies irae, il piglio eroico del Tuba mirum o l'aurea pastorale del Recordare. Il Requiem verrà eseguito per coro, soli, orchestra e basso continuo.
Wolfgang A. Mozart interpreta il confronto dell’uomo con la sua più grande paura: la Morte. Il Requiem, commissionato e scritto nel 1791, in un momento difficile per il salisburghese stremato dalle fatiche e dalla tanto desiderata e sofferta notorietà, (nello stesso periodo scriverà infatti Il Flauto Magico), non sarà mai terminato a causa dell’inaspettata morte dello stesso autore. Alcuni dei suoi allievi più intimi, fra i quali spicca la figura di Franz Xaver Süssmayr, concluderanno la composizione. M o z a r t a v e v a i n d i c a t o i l m o t i v o m e l o d i c o dell’accompagnamento, ove questo non fosse deducibile dalle altre parti, come per Kyrie, Sequentia e Offertorium (con il Lacrimosa che si ferma dopo le prime otto battute sulle parole “homo reus”). È presente un profondo senso di angoscia, come se il compositore avesse paura della morte e del giudizio, conferendo all’opera un colore particolare, scuro e patetico. Nell’Introitus e nelle fughe l’atmosfera che si crea è spettrale e desolata. 

2023_03_02 CHRONOS 3 TEATRO in CARDIO DRAMA al Corso di Abbiategrasso

TEATRO al CORSO di Abbiategrasso
Giovedì 2 marzo 2023  ore 21:00 
CHRONOS 3 TEATRO in 
CARDIO DRAMA
con Tomas Leardini
Spettacolo semi serio su un organo quasi perfetto
Drammaturgia Giulia Lombezzi 
Regia Vittorio Borsari e Giulia Lombezzi
Liberamente tratto dai libri di Claudio Cuccia, primario di cardiologia, Fondazione Poliambulanza Brescia 

Peccato che ci sia stata una sola recita e quindi una sola occasione per vedere questo spettacolo, un lavoro fatto con garbo ed ironia ma che parla di una storia che vera può esserlo e che lo è sicuramente per diverse persone ogni giorno, e non solo - purtroppo - per i soli 35 letti citati nella rappresentazione.
Per chi lo ha provato sulla propria pelle è un ripasso di tutto quello che si è vissuto drammaticamente vero in ogni particolare, dall'imbarazzo della pipì da fare nel pappagallo, alla pastina ormai gelida per cena, ma anche il passaggio dal terrore della morte possibile alla stupidità del volere bruciare le tappe per tornare alle vita - insana - che si è condotta e per la quale forse si è arrivati in questa situazione.
Tomas Leardini è l'attor unico in scena ma nelle vesti di tre personaggi, il paziente, il suo cuore e il medico.
E nelle vesti dell'organo che infaticabilmente lavora giorno e notte per mantenerci in vita ci fa anche sorridere paragonandosi agli altri organi più o meno nobili, dal cervello che a volte con le sue malaccorte decisioni è causa di tanti malanni, all'intestino "che svolge un lavoro sporco".
Uno spettacolo leggero che fa sorridere e che regala al protagonista Tomas Leardini applausi a scena aperta, ma che alla fine ricorda a tutti che le cose che si sono ascoltate sono cose serie da meditare ed applicare ma anche l'ultima decisione del paziente Giovanni "Ma si quel viaggio tanto desiderato forse è meglio farlo" (sino a quando si sta bene non rimandiamo le cose belle che vorremmo fare, facciamole!). [mm]


Giovedì 2 marzo alle ore 21 "Teatro dei Navigli" porta in scena al Teatro Corso di Abbiategrasso la compagnia Chrnos3 con Cardiodrama, spettacolo semiserio su un organo quasi perfetto.
Scritto insieme al dott. Claudio Cuccia, primario di cardiologia, Fondazione Poliambulanza di Brescia. Questo spettacolo vuole narrare e rivoluzionare il rapporto fra medici e pazienti, fra eretti e distesi, fra malattia e malato, che mai, ma proprio mai dovrebbero essere confusi.
Questa storia però è ambientata proprio in ospedale. Tre personaggi lo abitano, lo subiscono, lo raccontano. Cardiodrama, prova a ridere di un mondo complesso e tragicomico, un labirinto al neon di contraddizioni e speranze.
A partire da giugno 2022 ha preso corpo questo progetto di spettacolo collaborando al percorso di Poliambulanza “L’ospedale, luogo di cura e di cultura”.
Dal 2014 Fondazione Poliambulanza organizza questo progetto, coordinato dal dott. Claudio Cuccia e Gionata Mazzara, organizzando incontri con autori, proposte editoriali, rassegne cinematografiche, concerti, mostre fotografiche e convegni.
Lo spettacolo teatrale si inserisce all’interno di questa proposta culturale soprattutto durante l’anno di Brescia-Bergamo 2023 Capitali della Cultura. Un progetto davvero innovativo che ci porta a guardare con occhi nuovi al mondo della medicina, dove non sempre tutto è come sembra.

BIGLIETTERIA E INFO:
biglietto unico 7 € | ridotto 5 €
I biglietti sono acquistabili presso la biglietteria di Teatro dei Navigli, c/o l’ex Convento dell’Annunciata ad Abbiategrasso, dal lunedì al venerdì dalle ore 15 alle ore 19 e il sabato dalle ore 15 alle 18; in alternativa possono essere acquistati online sul sito di Vivaticket o acquistati tramite Whatsapp business scrivendo al numero 3456711773, aggiungendo al carrello l’evento scelto. Se scegliete questa opzione d’acquisto vi verrà inviato un link dal quale procedere al pagamento.
Per prenotare occorre mandare un messaggio al numero sopra indicato o scrivere una mail a info@teatrodeinavigli.com, precisando nome e numero di biglietti.
I biglietti prenotati andranno ritirati almeno 24h prima dello spettacolo.

2023_03_03 La visita della vecchia signora allo Spazio Teatro 89

Spazio Teatro 89
Venerdì 3  marzo 2023 - ore 21.00
Sabato 4 marzo 2023_03_04 - ore 21.00
F. Dürrenmatt
“La visita della vecchia signora”
Regia di Giovanni Di Piano

Venerdì e sabato sera alle 21 torniamo ad ospitare gli amici di Bottega Materia, una bellissima realtà di giovani attrici e attori, ma soprattutto di ragazzi attivi, vivi e sempre alla ricerca. In più, sono anche del quartiere.
Claire Zachanassian, vedova di un miliardario, torna nel villaggio natale di Güllen. Agli abitanti fa un'offerta allettante e immorale: un'ingente somma di denaro in cambio della morte di Alfred Ill, che in gioventù l'ha ingannata, condannandola alla miseria.
Nei giorni successivi all'arrivo della vecchia signora, ogni resistenza all'offerta si sgretola – il bottino è troppo allettante.
“La visita della vecchia signora” è una commedia, una tragedia e una farsa: la commedia di un amore tradito, la tragedia di una violenza assurda che pretende di essere commessa, la farsa di un’intera società ipocrita e connivente. 
“È un dramma crudele, ma proprio per questo deve essere rappresentato non crudelmente, ma nel modo più umano, con tristezza ma non con ira, ma anche con umorismo, poiché niente è più dannoso che un’ottusa serietà per questa commedia che finisce tragicamente…”
F. Dürrenmatt
Biglietteria: ingresso gratuito con offerta libera
Spazio Teatro 89
Via Fratelli Zoia 89 - 20153 Milano
+39 02 40.914.901  -  info@spazioteatro89.org

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