2020_09_27 In Cooperativa per amare la musica allo Spazio Teatro 89, via Fratelli Zoia

Ventesima stagione di classica
 “
In Cooperativa per amare la musica”
Sei gridi di separazione
(dal 27 settembre al 22 novembre 2020)

Spazio Teatro 89, via Fratelli Zoia 89, 20153 Milano

Tel: 0240914901; info@spazioteatro89.org; www.spazioteatro89.org

Biglietti: 7-10 euro.

Riduzioni: Under 25 e Over 65.
Convenzioni: Arci, Feltrinelli, soci Coop, Touring Club, IBS, Coop Degradi e CPM Music Institute.



Domenica 27 settembre 2020_09_27

Grido 1: Divisi per nascita

Ore 17.30 - Il distanziamento sociale al tempo dei nobili: un tè con Ludovico Sforza e Beatrice d’Este.

Ore 18 - Concerto con musiche di Beethoven, Verdi/Liszt, Hindemith, Weill, Rzewski, Galante.

Külli Tomingas, mezzosoprano; Andrea Scacchi, violoncello; Luca Schieppati, pianoforte.

Un programma vario che asseconda i temi dell’intera stagione, con musiche ispirate dalle rigide divisioni di caste ed etnie diverse (“Aida” di Verdi), dalla conflittualità di classe e di genere nella società borghese (“L’opera da tre soldi”), dalle distopie in cui le macchine sostituiscono gli uomini e gli uomini diventano automi alienati dai propri simili (“Ragtime” di Hindemith, che l’autore chiede venga eseguito “con rigorosità ritmica, come una macchina”) o dal distacco dovuto alla malattia e alla morte (“Note di Pianto” di Carlo Galante su testo di Nicola Gardini), fino all’utopia illuministica del Flauto Magico mozartiano (Beethoven: Variazioni su “Bei Männern, welche Liebe fühlen”).


Domenica 4 ottobre 2020_10_04

Grido 2: Divisi per soldi

Ore 17.30 - Tutta questione di censo, i diritti nello Stato di Milano: un tè con Carlo V d’Asburgo.

Ore 18 - Concerto con musiche di Bach, Haydn, Beethoven, Mendelssohn, Brahms, Gershwin/Heifetz, Rzewski, Pärt.

Programma:
J. S. Bach: Andante dalla Sonata II per violino solo BWV 1003;
F. J. Haydn: Sonata in sol maggiore (Andante; Allegro), dal Trio Hob. XV/32;
L. van Beethoven: Variazioni su “Se vuol ballare” dalle Nozze di Figaro di Mozart;
F. Mendelssohn- Bartholdy: Romanza senza parole op.67 n.4 “La Fileuse”;
J. Brahms: Scherzo dalla Sonata FAE;
F. Rzewski: Winnsboro Cotton Mill Blues;
A. Pärt: Fratres;
G. Gershwin/J. Heifetz: An American in Paris.

Duo Piercarlo Sacco (violino)-Luca Schieppati (pianoforte) con la partecipazione della pianista Sonia Candellone.

Esistono le classi sociali nella musica? Sì, no, forse, dipende dai punti di vista. Ma proviamo comunque in questo concerto a fare un piccolo gioco di società, ascoltando le musiche di alcuni grandi compositori non più soltanto per deliziarci della loro bellezza, bensì anche per cogliere, se riscontrabili, indizi della loro provenienza e/o destinazione dal punto di vista della sociologia della produzione e della fruizione della musica, da Bach ai giorni nostri. A farci da guide in questo percorso vario e stimolante, il violinista Piercarlo Sacco e i pianisti Luca Schieppati e Sonia Candellone, che eseguiranno musiche di Bach, Haydn, Beethoven, Mendelssohn, Brahms, Gershwin-Heifetz, Rzewski e Pärt, che nella logica del nostro gioco socio-economico-musicale potremmo connotare come il Grande Corporativo, il Maestro della Servitù Volontaria, l’Homo Novus, l’Organizzatore/Imprenditore, il Libero Professionista, il Self-Made Man, il Ribelle e il Mistico.


Domenica 11 ottobre 2020_10_11

Grido 3: Divisi per colore o per sangue

Ore 17.30 - L’albinaggio e la gestione degli “stranieri” a Milano: un tè con Maria Teresa d’Asburgo.

Ore 18 - Concerto con musiche di Castelnuovo-Tedesco, Villa Lobos e Colombo-Taccani.

Duo Maria Eleonora Caminada (voce)-Leonardo De Marchi (chitarra a 6 e 10 corde).

Un programma dedicato al tema delle persecuzioni e discriminazioni razziali, con musiche di Castelnuovo-Tedesco, autore costretto a fuggire dall’Europa nel 1938 in seguito alle leggi antisemite del nazifascismo, e di Heitor Villa-Lobos, le cui musiche intrise di folklore brasiliano sono anche espressione della contaminazione tra le civiltà indigene e quelle africane avvenuta durante i lunghi secoli della tratta degli schiavi. In programma anche, in prima esecuzione assoluta, “Stranger”, brano per voce e chitarra a dieci corde scritto da Giorgio Colombo Taccani su un testo composito (termini statunitensi etnicamente dispregiativi, appartenenze razziali riportate dai passaporti sudafricani durante l'apartheid, una breve poesia di Walt Whitman). Una riflessione forte e profonda contro il razzismo, richiesta da Spazio Teatro 89 appositamente per questo appuntamento e dedicata dall’autore al duo, giovane e talentuoso, protagonista del concerto.


Domenica 18 ottobre 2020_10_18

Grido 4: Divisi per (dal) sesso

Ore 17.30 - Duemila anni di donne nella storia di Milano, da Galla Placidia ad Alda Merini

(appuntamento in collaborazione con l’associazione Archivio Rachele Bianchi).

Ore 18 - Concerto con musiche di donne compositrici (Amy Beach, Louise A. Le Beau, Alisson Kruusmaa).

Quartetto delle Cameriste Ambrosiane: Eleonora Matsuno (violino); Claudia Brancaccio (viola); Lucia Molinari (violoncello); Maria Semeraro (pianoforte).

Il repertorio “al femminile” è tuttora poco noto e poco frequentato, nonostante sia ormai acquisito che, con un po’ di paziente lavoro di ricerca, si trovano in esso opere di grande bellezza estetica e imprescindibile interesse storico. Per fortuna, da anni questo lavoro meritorio viene svolto con instancabile e competente dedizione dalle Cameriste Ambrosiane, che anche quest’anno ci faranno conoscere qualche capolavoro sconosciuto di donne compositrici. In programma anche in prima assoluta “The moon is distant from the sea”, scritta appositamente dalla giovane compositrice estone Alisson Kruusmaa che si è ispirata a una poesia di Emily Dickinson.


Domenica 25 ottobre 2020_10_25

Grido 5: Divisi per paura

Ore 17.30 - Inquisizione, guerre e pestilenze a Milano: un tè con Federico Borromeo.

Ore 18 - Concerto con musiche dai tempi delle pesti di Milano (1630) e Londra (1665).

Musiche di Caccini, Monteverdi, Blow e Purcell.

Roberto Balconi (controtenore); Giangiacomo Pinardi (liuto).

Un viaggio alla scoperta della musica di un secolo, il ‘600, in cui convivono luci sfolgoranti e tenebre fitte, capaci allo stesso tempo di affascinare, stupire ed inquietare e i cui slanci e furori sempre rimandano a un incombente senso di lutto e di tragedia. In particolare, il duo voce e liuto formato da Roberto Balconi e Giangiacomo Pinardi ha scelto per noi brani cronologicamente vicini alle grandi pesti di Milano e di Londra, tragedie immani che, oltre a segnare drammaticamente un’epoca, hanno anche lasciato tracce profonde nelle coeve creazioni artistiche.


Domenica 8 novembre 2020_11_08

Grido 6: Divisi uno per uno

Ore 17.30 - La società contemporanea tra frammentazione, digitalizzazione, comunicazione e controllo.

Ore 18 - Concerto con musiche di Mozart (Fantasie per organo meccanico K 594, K 608, K 616); Beethoven (3 Pezzi per organo meccanico WoO 33; Sonata op. 81a “Les Adieux”); Stravinsky (Etude for Pianola); Nancarrow (Piano-player etudes); Ligeti (Etude 14); Cognolato (“Sweet City Suite”).

Duo pianistico Davide Cabassi-Tatiana Larionova.

La tentazione di fare a meno degli interpreti: comprensibile desiderio dei compositori per ottenere maggior precisione nella resa della propria musica o tentazione diabolica che disumanizza il rapporto con il pubblico? Oppure, ancora, possibile applicazione del distanziamento sociale nel mondo della musica? Fatto sta che gli strumenti meccanici hanno affascinato tanti compositori, da Haendel a Mozart e Beethoven, fino al Novecento di Stravinsky, Hindemith, Nancarrow e Ligeti. I pianisti Cabassi e Larionova ci faranno conoscere un po’ di questo repertorio realizzato o in trascrizioni pianistiche affidate a interpreti in carne e ossa o da un Disklavier, moderna versione delle pianole meccaniche, partendo da Mozart e arrivando fino alla contemporaneità, con un estratto dalla “Sweet City Suite” per Disklavier di Sebastiano Cognolato.


Domenica 22 novembre 2020,_11_22 ore 20.30

See me, feel me, touch me, heal me

Cine-concerto con la pianista Francesca Badalini e “i Sincopatici”.

Gioioso come un settimo giorno, l’ultimo appuntamento della rassegna vuole essere liberatorio come una catarsi: una festa per rivendicare, pur nel costante rispetto di norme e regole sanitarie in vigore, la pura felicità di stare e sentirsi vicini, uniti dalla condizione umana e solidali. “See me, feel me, touch me, heal me” è un cine-concerto crossover (prevalenza pop-rock), con repertorio sul tema dello stare vicini e sui benefici che la vicinanza fisica e spirituale porta con sé. La parte musicale sarà assecondata e accompagnata dalla proiezione di vari segmenti cinematografici coerenti con il tema del concerto. Una festa su una possibile ritrovata vicinanza attraverso l’unico distacco che rivendichiamo: quello della nostra mente quando vola alto per osservare la realtà con spirito critico, lucidità e ironia. 

Spazio Teatro 89 in collaborazione con Serate Musicali, Coop Lombardia e PopHistory
In Cooperativa per amare la musica - I concerti fior fiore Coop”
Sei gridi di separazione
Piccola fenomenologia del distanziamento
dal 27 settembre al 22 novembre 2020

Una serie di incontri tra musica e storia per riflettere su un argomento di grande attualità: il distanziamento sociale, necessaria misura di contenimento per proteggerci dal pericolo mortale del Covid-19, ma pur sempre dolorosa rinuncia nei nostri rapporti interpersonali. Prenderà il via domenica 27 settembre la nuova stagione di classica dello Spazio Teatro 89 di Milano, intitolata “Sei gridi di separazione” (parafrando il titolo del bellissimo film “6 gradi di separazione” di Fred Schepisi uscito nel 1995), realizzata in collaborazione con Serate Musicali, Coop Lombardia e PopHistory e in programma fino al prossimo 22 novembre.

Il direttore artistico della rassegna organizzata dall’auditorium polifunzionale di via Fratelli Zoia, giunta quest’anno alla ventesima edizione, è il pianista Luca Schieppati, che si domanda: «Una volta usciti, speriamo il più presto possibile, dall’emergenza sanitaria, saremmo disposti ad accettare ulteriori forme di distanziamento? Sono condivisibili gli auspici di chi vorrebbe proseguire l’esperienza dello smart working, della didattica a distanza, della cultura e dello spettacolo sulle piattaforme digitali non più in nome della salute pubblica bensì dell’efficienza e dell’economicità delle prestazioni? Non ritenendo di avere risposte univoche a queste domande sul nostro futuro, ci siamo rivolti al passato, alla Storia che ci piace sempre considerare maestra di vita, per indagare le circostanze, le modalità e le motivazioni mediante le quali, nel corso dei secoli, sono state attuate e giustificate varie forme di “distanziamento sociale”. Da questa indagine, necessariamente parziale e schematica ma comunque, speriamo, capace di stimolare in chi lo desideri successivi approfondimenti, è emerso un percorso in sei capitoli, più un altro a mo’ di coda. Ogni capitolo sarà dedicato a una delle diverse giustificazioni addotte nel passato per attuare separazioni e distanziamenti come forme di controllo, dominio, persecuzione e discriminazione: le caste e i pregiudizi legati alla nascita; le classi sociali e i maggiori o minori diritti legati al censo; il razzismo e le teorie pseudo-scientifiche che lo giustificano; il genere e l’orientamento sessuale; la paura della malattia e della morte; il moderno mito dell’efficienza e dell’organizzazione razionale della società attraverso la digitalizzazione e virtualizzazione del lavoro e dei rapporti umani in generale».

Gli appuntamenti saranno divisi in due parti: un’introduzione storica focalizzata sul contesto locale e curata dal public historian Giorgio Uberti, che potrà essere affiancato da altri esperti e che imposterà i suoi interventi come delle chiacchierate con personaggi storici; a seguire, un concerto in cui le musiche saranno scelte assecondando il tema dell’incontro, con alternanza di brani noti, rarità e prime esecuzioni assolute e con la partecipazione, tra gli interpreti, di musicisti famosi e giovani emergenti, come sempre accade sul palco dello Spazio Teatro 89. Sia le introduzioni storiche sia le brevi guide all’ascolto prima dei concerti saranno nel segno della divulgazione, in un ponderato equilibrio tra cultura, approfondimento dei contenuti e spettacolo, con ampio uso di strumenti multimediali (proiezioni di immagini, filmati, letture di testi poetici e così via).

Il primo appuntamento della nuova rassegna, in programma domenica 27 settembre (ore 17.30; ingresso 7-10 euro), si intitolerà “Divisi per nascita” e affronterà il tema del distanziamento sociale al tempo dei nobili. Oltre al public historian Giorgio Uberti saranno protagonisti Külli Tomingas, (mezzosoprano), Andrea Scacchi (violoncello) e lo stesso Luca Schieppati (pianoforte), che eseguiranno musiche di Beethoven, Verdi/Liszt, Hindemith, Weill, Rzewski e Galante: il ricco programma asseconderà i temi dell’intera stagione, con musiche ispirate dalle rigide divisioni di caste ed etnie diverse (“Aida” di Verdi), dalla conflittualità di classe e di genere nella società borghese (“L’opera da tre soldi”), dalle distopie in cui le macchine sostituiscono gli uomini e gli uomini diventano automi alienati dai propri simili (“Ragtime” di Hindemith, che l’autore chiedeva venisse eseguito “con rigorosità ritmica, come una macchina”) o dal distacco dovuto alla malattia e alla morte (“Note di Pianto” di Carlo Galante su testo di Nicola Gardini), fino all’utopia illuministica del Flauto Magico mozartiano (Beethoven: Variazioni su “Bei Männern, welche Liebe fühlen”).


2020_10_06 Riapre l'EcoTeatro di Milano con la presentazione della nuova stagione

Riapre l'EcoTeatro di Milano !

Martedì 6 ottobre 2020 alle ore 18.00
Presentazione della nuova stagione
Dopo il lungo silenzio imposto dal LockDown siamo lieti di annunciare la riapertura dell'EcoTeatro con la presentazione della nuova stagione 2020/2021 il giorno martedì 6 ottobre alle ore 18. Ingresso libero su prenotazione sino esaurimento posti e brindisi con spumante offerto ai partecipanti. 

Saranno presenti Sandra Milo. Giovanni Caccamo e Brando Bertrand, protagonisti di alcuni degli spettacoli in stagione.
Ce l'abbiamo messa tutta nonostante le tante difficoltà per non deludervi e vedrete che sarà un cartellone di tutto rispetto con proposte che siamo sicuri vi piaceranno moltissimo. Siete curiosi ? Partecipate all'evento del 6 ottobre così sarete i primi a scoprire titoli e protagonisti. Basta inviare una email a roberto@ecoteatro.org 
Ma fatelo subito che con l'obbligo di distanza i posti sono solo 250 e possono andare presto esauriti.
La sala viene sanificata periodicamente e adotta tutti i requisiti di sicurezza previsti dalle normative vigenti.



Ci sono tante altre novità ma.... ve le raccontiamo martedì sera !
Vi aspettiamo ! 

2020_10_01 Giovedì letterari festeggiando Rodari con Lavatelli e Ferrara a Novara

 La Biblioteca Negroni riapre con i Giovedì letterari festeggiando Rodari con Lavatelli e Ferrara e una mostra

 

Alle 18 di giovedì 1 ottobre  2020 a Novara evento inaugurale di un mese dedicato a Gianni Rodari nel centenario della nascita con i più illustri scrittori per ragazzi novaresi. Incontro in presenza con prenotazione obbligatoria e diretta Facebook, con inaugurazione della mostra “Rodari, le parole animate”, con catalogo, resta aperta fino al 22 ottobre negli orari della Biblioteca

 

Novara ricorda il centenario della nascita di Gianni Rodari questo giovedì 1° ottobre alle 18 con un evento di riapertura della Biblioteca Civica Negroni e un mese dei Giovedì letterari in biblioteca dedicato a “La fantasia vince il virus” in onore del grande scrittore per l’infanzia nato a Omegna nel 1920. Nella consueta sede di palazzo Vochieri in corso Cavallotti 6, con prenotazione obbligatoria allo 0321 1992282 (un omaggio librario è riservato ai presenti) e diretta Facebook per il resto del pubblico, intervengono i due maggiori autori novaresi per ragazzi, Antonio Ferrara e Anna Lavatelli, con letture di Marianna Cappelli. Nell’occasione il Centro Novarese di Studi Letterari inaugura la mostra “Rodari, le parole animate” sui maggior illustratori dei suoi libri tra cui Altan, Luzzati, Munari, Mirek, Maulini, Verdini, Peg, Rapaccini e altri ancora, che animano le parole delle fiabe del celebre cantastorie. Infatti le sue opere, da Favole al telefono a La grammatica della fantasia, continuano a vivere e a interessare anche grazie alle illustrazioni che le hanno animate oltre che alla possibilità linguistiche, ludiche e creative che costituiscono, come ha scritto Pino Boero, «un’immersione pedagogica di straordinaria attualità». Bisogna avere il coraggio di «sognare grande», scrisse una volta Rodari riflettendo sul «mondo che peggiora, in una società che degrada di giorno in giorno». Rodari lo seppe fare e, dialogando con le parole e la fantasia delle sue storie, seppe coinvolgere nel modo più naturale i bambini di tutto il mondo, come avvien ancora oggi.

 

Gianni Rodari è nato il 23 ottobre 1920 a Omegna, dove ha vissuto fino all’età di nove anni. Alla morte del padre, avvenuta nel 1930, si trasferisce a Gavirate, paese natale della madre. L’anno successivo fa domanda di ammissione al seminario di Seveso, che abbandona in seguito per dedicarsi agli studi magistrali a Varese. A questi anni risale la sua militanza nell’ambiente cattolico: dal 1935 è presidente dell’Azione Cattolica di Gavirate. La lettura di opere di autori del calibro di Nietzsche, Schopenhauer, Lenin e Stalin lo induce a riflettere sul marxismo come concezione del mondo. Inizia a insegnare in alcuni paesi del varesotto e nel 1941 vince il concorso per maestro a Uboldo. Qui, pur di continuare a vivere, si iscrive al Partito Nazionale Fascista. Nel 1944 decide di iscriversi al Partito comunista e partecipare alle lotte della resistenza. Dopo la guerra viene chiamato a “L’Unità” come cronista e, nello stesso periodo, inizia a scrivere racconti per bambini pubblicando Il libro delle filastrocche e il Romanzo di Cipollino. La grande fortuna arriva negli anni sessanta quando pubblica, a livello nazionale per Einaudi, Filastrocche in cielo e in terra. Tra i suoi libri: Favole al telefonoGip nel televisoreIl libro degli erroriLa freccia azzurraLa torta in cieloLe filastrocche del cavallo parlanteC’era due volte il barone Lamberto. Le sue opere sono oggi pubblicate da Einaudi Ragazzi, Emme edizioni e Edizioni EL. Nel 1970 vince il Premio Hans Christian Andersen, considerato il Nobel della letteratura per l’infanzia, divenendo il primo italiano tra gli scrittori a riceverlo. È in uscita una raccolta della sua opera nella collana di classici “I Meridiani” della Mondadori.

Antonio Ferrara è nato a Portici, vicino a Napoli, e vive a Novara. Ha compiuto studi artistici e ha lavorato per sette anni presso una comunità alloggio per minori. Autore e illustratore per ragazzi, ha pubblicato con le maggiori case editrici italiane ed è impegnato da anni in progetti didattici di promozione alla lettura e dell’arte. Per le “Rane” di Interlinea ha pubblicato di recente Diritti al cuore e Stasera niente cellulare.

Anna Lavatelli è nata a Cameri, paese dove attualmente vive. Si è laureata in Filosofia all’Università Statale di Milano e ha insegnato per molti anni Lettere alle scuole medie. Inizia a dedicarsi alla letteratura per ragazzi nel 1986, cimentandosi con i generi più diversi ma sempre con un occhio rivolto ai problemi della società contemporanea. Svolge attività di animazione progettando percorsi didattici di invito alla lettura. Ha vinto molti premi tra i quali quello del Battello a Vapore nel 1993 e il premio Andersen nel 2005 come migliore autrice italiana con Bimbambel.

 

I Giovedì letterari in biblioteca di ottobre proseguono giovedì 8 ottobre alle ore 18 con Anna Maria Cardano che presenta un incontro dedicato alla fantasia creativa di sei giovani novaresi, suoi studenti (Alessia Contento, Youssef Elaamraoui, Giulia Foglio, Marcello Mazzuccchi, Domenico Popolizio, Marceu Silva), che durante il lockdown, ogni lunedì, hanno condiviso dieci racconti su dieci argomenti per dieci settimane, un vero e proprio “Decameron 2.0”, usando la scrittura come modo per raccontarsi e per superare le distanze durante la chiusura imposta dall’emergenza sanitaria.
Il 15 ottobre alle ore 16 Maria Adele Garavaglia offre “Lezioni di fantastica per una vita più bella” all’interno del Libroforum presentando
 Grammatica della fantasia. Introduzione all’arte di inventare storie (1973), opera in cui Rodari ha esposto la sua concezione narrativa e pedagogica che anticipano le proposte della scrittura creativa e oggi continuano ad essere impiegate dagli autori per ragazzi e dagli insegnanti. Infine il 22 ottobre alle ore 18 la rassegna ospita lo storico Cesare Bermani per una conferenza su “Rodari civile” a partire da La storia degli uomini scritta dallo scrittore per i ragazzi ma dedicata anche ai grandi.

 

 

Il primo appuntamento è disponibile in diretta streaming sulla pagina

Facebook  @novaraletteratura: https://www.facebook.com/novaraletteratura/

 

Per partecipare agli eventi è necessaria la prenotazione (fino ad esaurimento posti)

Info e prenotazioni: 0321 1992282, segreteria@letteratura.it

 

LA FANTASIA VINCE IL VIRUS

NEL CENTENARIO DI GIANNI RODARI

OTTOBRE 2020

 

EVENTO DI RIAPERTURA DOPO L’EMERGENZA

GIOVEDÌ 1° OTTOBRE 2020_10_01 ORE 18

I segreti di Rodari

Antonio Ferrara e Anna Lavatelli

ricordano il grande scrittore a cento anni dalla nascita

con letture di Marianna Cappelli e inaugurazione della

MOSTRA “RODARI, LE PAROLE ANIMATE”

sui maggior illustratori dei suoi libri

(con omaggio ai presenti)

GIOVEDÌ 8 OTTOBRE 2020_10_08 ORE 18

Decameron 2.0: giovanissimi
si raccontano durante il lockdown

Anna Maria Cardano presenta la raccolta
di novelle dei diplomandi Alessia, Youssef,
Giulia, Marcello, Domenico e Marceu

 

GIOVEDÌ 15 OTTOBRE 2020_10_15 ORE 16

Lezioni di fantastica per una vita più bella

Libroforum

a cura di Maria Adele Garavaglia

su Grammatica della fantasia di Gianni Rodari

(Einaudi Ragazzi)

 

GIOVEDÌ 22 OTTOBRE 2020_10_22 ORE 18

La storia è anche dei ragazzi

Conferenza di Cesare Bermani su Rodari civile

a partire da La storia degli uomini
scritta da Gianni Rodari

per i ragazzi ma dedicata anche ai grandi

(evento a cura dell’Istituto Storico Fornara)

 

 

http://novara.letteratura.it

segreteria@letteratura.it

Facebook: Centro Novarese di Studi Letterari

Instagram: novara.letteratura

2020_10_17 Magenta riparte con il recupero dei concerti sospesi per COVID, Totem annuncia la riprogramamzione

STAGIONE MUSICALE AL TEATRO LIRICO di Magenta
Associazione Totem La Tribù delle Arti

SABATO 17 OTTOBRE 2020_10_17 ore 21.00
CONCERTO SINFONICO


Orchestra Città di Magenta, Dir. Andrea Raffanini
Programma
Wolfgang Amadeus Mozart (1756 -1791)
Sinfonia n. 40 K550
Wolfgang Amadeus Mozart (1756 -1791)
Concerto per flauto e orchestra in sol maggiore k 313


MERCOLEDÌ 25 NOVEMBRE 2020_11_25 ore 21.00
(Concerto spettacolo in occasione della 
Giornata internazionale Contro la violenza delle donne) 
Trio da camera Totem, in scena Sara Cicenia
IL DIARIO DI CLARA
Musiche e memorie della più grande pianista dell’800
Musiche di Clara Schumann (1819 -1896)

Trio da camera Totem
pianoforte, Maddalena Miramonti
In scena Sara Cicenia
Drammaturgia Riccardo Colombini
SCHEDIA TEATRO
PRODUZIONE TOTEM

SABATO 12 DICEMBRE 2020_12_12 ore 21.00
CONCERTO SINFONICO


Orchestra Antonio Vivaldi, Dir. Marco Seco
Programma
Gustav Mahler (1860-1911)
Adagietto dalla Quinta Sinfonia, per archi e arpa
Calude Debussy (1862-1918)
Danse sacrée et danse profane, per arpa e archi
Arnold Schoenberg (1874-1951)
Notturno, per archi e arpa
Leoš Janáček (1854-1928)
Suite per orchestra d'archi
 

Il calendario e le modalità con cui si effettueranno le serate tengono conto delle limitazioni imposte dalle normative di sicurezza vigenti. La capienza del Teatro Lirico è ridotta a 228 posti per cui i concerti saranno recuperabili solo da abbonati e possessori di biglietti acquistati in precedenza.
Modalità di recupero abbonamenti e biglietti da sabato 3 ottobre e fino a sabato 17 ottobre (orari di biglietteria):
Gli abbonati che intendono assistere agli spettacoli devono presentarsi alla biglietteria del teatro per confermare la propria presenza e ritirare i tre biglietti per i concerti programmati fino a dicembre. I posti saranno assegnati in prossimità dei precedenti acquistati e secondo disponibilità.La conferma della presenza al concerto è necessaria per rispettare le regole sulla tracciabilità previste dai protocolli di sicurezza in vigore.
I possessori dei biglietti dei 3 concerti annullati possono decidere se convertirli successivamente, quando verrà definita la stagione 2021, o convertirli ora scegliendo uno dei tre concerti proposti. Devono in ogni caso comunicare in biglietteria la loro scelta.
NOTA: Dopo il 17 ottobre abbonamenti e biglietti. Non sarà possibile effettuare il rimborso.

Norme comportamentali e protocollo di sicurezza:
Si consiglia di rilevare la temperatura corporea prima di presentarsi allo spettacolo e se superiore di 37.5 di non presentarsi.
Al teatro, per evitare assembramenti, è necessario accedere alla sala per tempo, non meno di 15 minuti prima dell’inizio dello spettacolo. Non saranno ammessi ingressi a concerto iniziato.
In ottemperanza alle attuali normative sanitarie, per accedere al teatro comunale, saranno obbligatori:
• attendere il proprio turno all’esterno mantenendo la distanza minima di 1 metro dalle persone in attesa di entrare;
• la misurazione preventiva della temperatura corporea con specifico dispositivo da parte del personale preposto;
• l'uso di igienizzanti delle mani prima dell'ingresso;
• l'uso della mascherina durante il concerto;
• il rispetto di un insieme di norme di comportamento che saranno comunicate dal personale di sala.
Si confida nell’aiuto del pubblico per permettere il regolare svolgimento dei concerti in sicurezza e nel rispetto della salute di tutti.

2020_09_26 26 Settembre 2020, a San Martino Siccomario (PV) debutta il Villaggio delle zucche

Data :26/09/2020
26 Settembre 2020, a San Martino Siccomario (PV) debutta il Villaggio delle zucche
Sede c/o PuraVida, Via Piemonte, Località La Lanca - San Martino Siccomario (PV)
Città: San Martino Siccomario (Pv)
Sezione #concertodautunnonews: altro
Descrizione: 26 Settembre, debutta a San Martino Siccomario (Pv) Pumpkin Patch, il Villaggio delle Zucche

Appuntamento sabato 26 Settembre alle porte di Pavia con il Villaggio delle Zucche, primo autentico villaggio del Nord Italia che celebra la zucca e l'autunno in tutte le sue sfumature. Ogni fine settimana laboratori, attrazioni tematiche per grandi e piccini fino al prossimo 1 Novembre

Pavia, Settembre 2020 – Apre sabato 26 Settembre a San Martino Siccomario (Pv) Pumpkin Patch-Il Villaggio delle Zucche, il primo autentico Villaggio del Nord Italia che celebra la zucca e l'autunno con le sue sfumature. All'interno del parco, installazioni e attrazioni tematiche che faranno sentire adulti e bambini in un vero e proprio Villaggio delle Zucche in stile americano: gli animatori intratterranno i più piccoli con giochi di squadra e non mancherà l'occasione di partecipare a divertenti laboratori creativi con i propri figli.

Tante le novità per il primo weekend di apertura sabato 26 e domenica 27 settembre: in programma giri in carrozza, spettacoli dei cavalli danzanti, laboratori di pittura e intaglio della zucca e per i più grandi castagnata e vin brûlé.

Il primo fine settimana di ottobre sarà invece l'occasione per celebrare la Festa dei Nonni: il 2 ed il 3 Ottobre il villaggio sarà attrezzato per celebrare i più grandi e i più piccini, nonni e nipoti. Giochi e attività a tema, lettura delle fiabe nel format Nonno raccontami una storia nel castello di fieno, ma anche esposizione di Vespe e moto d'epoca, giri in pony, castagnata e vin brûlé. Inoltre sarà possibile, per chi lo desidera, fare prova dell'udito, gratuita ed accessibile a tutti gli ospiti.

Il Ristorante Puravida sarà aperto a pranzo e a cena. Oltre alla proposta alla carta e al menù per bambini, offrirà un'ampia scelta di piatti stagionali: ravioli di zucca burro nocciola e parmigiano, brasato con polenta, tortino di zucca con crema di formaggi, torta soffice con zucca e amaretto. Non mancheranno inoltre i prodotti del territorio e di stagione: funghi, zafferano, salumi e formaggi.

ll Villaggio delle Zucche si trova alle porte di Pavia: arrivarci è semplicissimo. Si trova a San Martino Siccomario (Pv) ed è un luogo sconfinato nel verde dove piccoli e grandi potranno trascorrere del tempo nella natura, partecipare a divertenti giochi con animazione, laboratori creativi e percorsi didattici. All'interno del Villaggio sono presenti installazioni tematiche ed altre attrazioni adatte per foto ricordi autunnali, come il campo di zucche, la vasca del mais, il castello di paglia, il labirinto di fieno, i trattorini elettrici, l'area gonfiabili, i mercatini, l'aia animali (galline, conigli, cavalli e pony) e tanto altro.

I bambini potranno divertirsi partecipando a divertenti laboratori creativi come il laboratorio d'intaglio e pittura della zucca, pittura con il cioccolato, la pasta di sale, laboratori didattici sulla coltivazione dello zafferano e altri ancora. Il Villaggio è però adatto per tutte le età: non è mai troppo tardi per vivere l'esperienza di un autentico Pumpkin Patch in Italia! Eventi sportivi in diretta, tutti i weekend castagnata e vin brûlé e aperitivo a partire dalle ore 17.30, incontri con esperti di erboristeria, zafferano e micologia, esposizione di vespe e moto d'epoca.

Pumpkin Patch, la storia

Il Pumpkin Patch è una tradizione tipica degli Stati Uniti dove, nel periodo che precede halloween, le famiglie si recano in grandissimi campi di zucche per scegliere la zucca preferita da portare a casa, da colorare, da intagliare o da usare come semplice arredo di casa.
Dal 26 settembre, Puravida organizza per la prima volta il Villaggio delle Zucche, con l'obiettivo di far vivere a tutti l'emozione di questa magica tradizione. Vieni a scoprirla!

Pura Vida, la struttura

La struttura è immersa in un grande parco (40.000 metri) ed è attrezzata con aree dedicate all'attività fisica così come per il relax. Ristorante, bar, pizzeria e sala da ballo completano i servizi ludici. Piscine, campi da calcetto, da basket, da tennis, da beach volley, palestra all'aperto e area giochi per bambini: la struttura è allestita con cura per garantire un'ampia scelta di attività tra cui la possibilità di organizzare cerimonie, banchetti e tanto altro.

Date, orari e prezzi

Tutti i weekend dal 26 settembre all'1 novembre – Puravida

Aperto dalle ore 10.00 alle ore 00.0 – aperto anche in caso di maltempo

Prezzo adulti/bambini: 10,50€ biglietto online, 12€ biglietto all'entrata

I bambini sotto i 3 anni compresi non pagano

info e dettagli: www.eventipavia.it - www.puravida.pv.it



Il Villaggio delle Zucche – Pumpkin Patch

Ogni fine settimana dalle 10 a mezzanotte, dal 26 Settembre all'1 Novembre

c/o PuraVida, Via Piemonte, Località La Lanca - San Martino Siccomario (PV)
Contatti:
Indirizzo e-mail :
Numero di cellulare:
Numero fisso:
Sito Web: www.eventipavia.it, www.puravida.pv.it

2020_10_01 VOUS PERMETTEZ, AZNAVOUR? Prima data del concerto dedicato allo chansonnier l’1/10 al Teatro degli Eroi di Roma

Giovedì 01 ottobre 2020, ore 20:45
Teatro degli Eroi, Via Girolamo Savonarola 36/m, Roma
“Vous Permettez, Aznavour”?
Musicisti: Mauro Scardini (pianoforte), Patrizio Sacco (contrabbasso), Stefano Marazzi (batteria)
Ospiti femminili: Rosy Messina, Martina Cenere, Eleonora Segaluscio.
Prezzo: € 15,00


 “Io non posso non vivere, e vivo solo quando sono in scena. Sono felice sul palco, e si vede”.
Charles Aznavour, lo chansonnier per eccellenza, ha calcato la scena fino a pochi mesi prima della sua morte. Una carriera lunga 85 anni, fatta di tanti dischi e migliaia di concerti; brani che non sono solo note da cantare ma storie da raccontare e da far rivivere, come delicate pennellate su una tela ingiallita.
Michelangelo Nari, cantante/attore impegnato soprattutto nel mondo del musical (“Sweeney Todd”, “Siddhartha”, “Sanremo Musical”, “Tutti insieme appassionatamente”, “L’ultima strega”, “La Bussola e il Cuore” con Amedeo Minghi), ha creato recentemente il progetto “Vous permettez, Aznavour?” proprio per omaggiare il cantautore francese. A Luglio è uscito il CD, disponibile fisicamente sul sito www.michelangelonari.com e su tutte le piattaforme digitali per Fluente Records.
In occasione del secondo anniversario della morte di Aznavour, il 1° Ottobre 2020 si terrà la prima data del concerto live presso il Teatro degli Eroi di Roma. Un viaggio tra 16 brani più e meno famosi del cantante franco-armeno, in un delicato racconto tra sorriso e malinconia, per lo più cantato in francese ed in italiano ma con interventi anche in altre lingue (inglese, tedesco, spagnolo, ebraico e russo), per far rivivere le canzoni più note e scoprire alcune gemme nascoste. I brani sono stati riarrangiati in versione acustica (piano, contrabbasso e batteria) e saranno presenti tre duetti con altrettante interpreti femminili del panorama del musical e non solo: Rosy Messina (“La Famiglia Addams”, finalista in “All Together Now” e corista per A. Britti e F. Mannoia), Martina Cenere (“West Side Story”, “Murder Ballad”, “Orfeo” al Festival dei Due Mondi di Spoleto e in “La Bussola e il Cuore” con lo stesso Nari) ed Eleonora Segaluscio (voce italiana cantata di Betty Cooper in “Riverdale”).
“Scrivo tutte le mie canzoni come si scrive per un attore. Ho sempre in mente il palcoscenico, l’interpretazione”.

Per info e prenotazioni: concerti@michelangelonari.com



A Roma, la prima data del concerto di presentazione del CD di Michelangelo Nari, dal titolo, “Vous permettez, Aznavour?”, uscito a Luglio e disponibile fisicamente sul sito www.michelangelonari.com e su tutte le piattaforme digitali per Fluente Records.
Un viaggio tra 16 brani più e meno famosi del cantante franco-armeno, in un delicato racconto tra sorriso e malinconia, per lo più cantato in francese ed in italiano ma con interventi anche in altre lingue (inglese, tedesco, spagnolo, ebraico e russo), per far rivivere le canzoni più note e scoprire alcune gemme nascoste.

2020_09_25 Concerto vocale alla Chiesa di Grignasco

Venerdì 25 settembre 2020 ore 21.30
Chiesa M.V. Assunta Grignasco 
Grignasco alle 21.30 concerto alle 20.30 circa presentazione di quadri 
MISERERE
vocal ensemble
ENSEMBLE VOCALE TRIACAMUSICALE 
Fulvia Campora, Mara Colombo, Paola Ferracin
Delna Renolfi, Michela Debiaggi
Mattia Pelosi, Paolo Bianchi, Enrico Rizzio
Stefano Aietti, Valerio Pancera
Alessandro Oliaro, Roberto Cerri
Silvano Arioli, organo positivo
Direzione artistica, Mara Colombo


PROGRAMMA
JOHANNES OCKEGHEM
Saint-Ghislain, tra il 1410 e 1420 ca. – Tours, 1497
Mort tu as navré de ton dart - Miserere
Planctus sur la mort de Gilles Binchois (1460) a 5 voci
organo
ANTONIO VALENTE
1520 circa – Napoli, 1601
Versi spirituali sopra tutte le notte
Verso III
JOSQUIN DES PREZ
(Francia, 1450 ca. – Condé-sur-l'Escaut, 1521)
Miserere
Mottetto a 5 voci - Prima pars
Organo
ANTONIO DE CABEZÓN
(Castrillo Mota de Judíos, 1510 – Madrid, 1566)
Pavana Italiana
ALONSO LOBO
(Spagna, 1555 - 1617)
Ave Regina coelorum
Mottetto a 5 voci
Organo
ANTONIO VALENTE
1520 circa – Napoli, 1601
Verso V
ORLANDO di LASSO
(Mons, 1532 – Monaco di Baviera, 1594)
Lamentazione I - primi diei
Da Lamentationes Jeremiae prophetae (1594) a 5 voci
Justorum animae
Mottetto a 6 voci
Organo
GEROLAMO SALVATORE
Castelvenere-Benevento 1610 - Napoli 1688
Toccata Seconda del nono tuono naturale
GESUALDO da VENOSA
(Venosa, 1566 – Gesualdo, 1613)
Sicut ovis
Da Responsoria et alia ad officium hebdomadae sanctae spectantia
Sabbati sancti . I notturno
CLAUDIO MONTEVERDI
(Cremona, 1567 – Venezia, 1643)
Darà la notte il sol lume alla terra
Da Sestina- Lagrime d’Amante al sepolcro dell’Amata
VI Libro di Madrigali a 5 e 6 voci 

NOTE DI SALA 
Questa sera, anche per rispettare le restrizioni suggerite dall'emergenza sanitaria, Triacamusicale Vocal Ensemble sarà interprete di un programma polifonico che spazia dalla polifonia quattrocentesca al primo rinascimento fino al Manierismo e il primo Barocco italiano. Un programma incentrato sul tema del Salmo 50, il Miserere, il tema della sofferenza nel distacco immanente, ma anche della fede, della pietà, della redenzione. La musica si fa testimone del proprio tempo e questa sera ci accompagnerà in una meditazione espressamente dedicata al sentimento del cordoglio, attraverso pagine musicali di grandi autori rappresentativi di un tempo che ha vissuto una metamorfosi della concezione del mondo: l’uomo medievale, dedito alla trascendenza divina e l’uomo rinascimentale al centro del mondo, circondato dalla natura e i suoi sentimenti. La Musica, dapprima inserita nel Quadrivium delle Sette Arti Liberali con Geometrìa, Aritmetica e Astrologìa, si sposta tra le arti del Trivium, Logica, Retorica e Grammatica conseguentemente al processo di emancipazione che apre la via a una nuova considerazione del testo, instaurando stretta interdipendenza tra parola e musica in una continua ricerca espressiva. Le armonie medievali del fiammingo Ockeghem, tavolozza di intervalli e sonorità fino ad allora inesplorati, lasciano il posto a un nuovo stile in cui traspare la volontà di ascoltare gli stati emozionali delle parole, pronunziate con naturalezza e tradotte in morbida fluenza cantabile. E’ Lo stile di Josquin, del primo Rinascimento, limpido ed omogeneo, con linee melodiche che fluiscono morbide e si armonizzano nel perfetto equilibrio dell'intreccio polifonico che lascia trasparire il testo. Una vera rivoluzione culturale e filosofica che evolve nell’arco del Cinquecento sfociando sul finir del secolo e nel primo decennio del Seicento in ciò che Monteverdi, insieme a Gesualdo Lasso, daranno vita con estrema determinazione: il rapporto con il testo determina la struttura musicale e giustifica le deviazioni dalle regole compositive stabilite fino ad allora. La Musica Poetica con le sue figure retoriche descrive e rappresenta gli “affetti” attraverso la parola cantata, l’uso di forti cromatismi scaturiti dalla ricerca di “temperamenti” storici esaltano la nuova scrittura polifonica, rendono ancor più aspre le dissonanze per rendere efficace l'espressione testuale. Attraverso il nuovo stile Monteverdi segna il passaggio fra il mondo “arcaico” e quello "moderno" ove si avvicendano la compresenza e il conflitto fra due mondi in cui le voci vivono ampi spazi di espressione individuale e l'armonia diventa serva all'oratione. 

Con sede legale al Sacro Monte di Varallo (patrimonio dell’UNESCO), TRIACAMUSICALE è un'associazione culturale che dal 1995 si occupa di eventi legati alla Musica Antica. L'associazione opera nel settore della musicologia per l’ interpretazione delle fonti alla luce della più attuale ricerca delle prassi esecutive e della scienza organologica (liuteria, costruzione e restauro degli strumenti storici). Triacamusicale dal 1995 si impegna con un proprio Ensemble vocale e strumentale nella divulgazione del patrimonio musicale antico attraverso l’attività concertistica nei Festival di settore in ambito nazionale ed internazionale. Collabora con Enti ed Associazioni per un richiamo di fruitori ad ampio raggio e diversa estrazione programmando eventi in sinestesia tra scultura, pittura, architettura, teatro, coreografia, scenografia, arti che accomunano tecnici, specialisti, appassionati ed amatori. Parallelamente all'attività concertistica e a quella organizzativa, Triacamusicale si impegna da anni sul territorio in ambito formativo, proponendo Corsi e Masterclass di alta specializzazione oltre a corsi di canto e strumenti, affrontando subito l’approccio alle prassi esecutive, ai primi apprendimenti organologici ed alle regole di manutenzione dello strumento prescelto. L’Ensemble vocale e strumentale Triacamusicale, coordinato e diretto da Mara Colombo, dal 1995 svolge attività concertistica e di ricerca nella musica antica privilegiando repertori e autori di raro ascolto, facendo riferimento a fonti storiche quali veicolo per la prassi esecutiva. Si esibisce all’interno di vere e proprie rappresentazioni teatrali/musicali le cui sinergie si incrociano con le più attuali forme di comunicazione multimediale. Triacamusicale Vocal Ensemble ha avuto riconoscimenti a livello Nazionale ed Internazionale partecipando a Concorsi di alto prestigio (40°Concorso Internazionale di CantoCorale “G. Seghizzi” di Gorizia, 40°Montreux Choral Festival). Dal 2008 l’Associazione Triacamusicale promuove e organizza il Festival Internazionale di Musica Antica “Gaudete! (www.gaudetefestival.com) che oggi vanta un crescente successo di consensi per l’elevata qualità artistica delle proposte. 
MARA COLOMBO Ha studiato Pianoforte e Composizione preso i Conservatori di Milano e Mantova con Elio Cantamessa, Ohio Sumiko (pianoforte principale), Carlo Mariani e Stefano Lazzoni per la composizione. Ha studiato Canto focalizzandosi sugli aspetti della vocalità rinascimentale e barocca con Claudine Ansermet presso la Scuola di Musica di Milano diretta da Emilia Fadini. Ha frequentato masterclass e lezioni dedicate alla voce solista (Mary Lindsey, Jessica Cash nell’ambito dell’Internationale Sommerakademie für Alte Musik) e all’ ensemble madrigalistico (Evelin Tubb, Andrew King - Consort of Musik di Londra; The King's Singers presso la Musikhochschule di Lubecca). Diplomata in Direzione di Coro presso la Civica Scuola di Musica di Milano nel 1988 con Mino Bordignon, si laurea in Polifonia Rinascimentale con il Prof. Diego Fratelli nel 2009 presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano (ex Civica). Nello stesso istituto ha intrapreso lo studio della viola da gamba con Rodney Prada e in seguito con Noelia Reverte Reche. Nel corso degli anni ha approfondito l'analisi delle prassi esecutive storiche, frequentando numerosi corsi e laboratori, dal canto gregoriano (A.I.S.C.Gre di Cremona) al repertorio poilifonico di musica sacra e madrigalistico (Acc. Naz. Polifonia Sacra di Vicenza, Centro di Formazione Corale di Vicenza e Corso di prassi esecutiva musica vocale antica con il M° Giovanni Acciai). Si è esibita come cantante e gambista in diversi ensemble di musica antica e ha artecipato alla realizzazione discografica dell' opera omnia sacra di Luca Marenzio e Nuove Laudi Ariose di G. Arascione per l' etichetta Tactus. Dal 1995 è direttore artistico dell’Associazione Triacamusicale che promuove attività concertistica e organizza corsi, seminari e masterclass di musica antica. Con Triacamusicale vocal ensemble ha registrato il CD Gaudete! in collaborazione con il Quintetto di Ottoni Brass Express della Rai di Torino (2002) e l'opera omnia polifonica dell'autore boemo del 600' Christoph Harant (2007). Dal 2013 al 2015 è stata docente qualificato per l'Associazione Cantascuola di Torino nell'Istituto Comprensivo di Quarona (VC) per il Progetto CANTATUTTI che promuove la coralità nelle scuole del Piemonte. Ha diretto cori di formazione mista, voci bianche e voci pari, sia professionali che amatoriali, formazioni vocali e strumentali barocche e contemporanee. Dal 2014 è tornata a dirigere il coro “Cantores Mundi” di Borgosesia e dal 2008 è direttore artistico del Festival Internazionale di Musica Antica Gaudete! promosso dall’Associazione Triacamusicale con sede al Sacro Monte di Varallo (VC), organizzando stagioni concertistiche, masterclass e workshop di alta specializzazione nell’ambito della Musica Antica oltre a un’intensa attività didattica.
Associazione TRIACAMUSICALE
Loc. Sacro Monte, Piazza Giovanni Paolo II - 13019 VARALLO (VC) - Italia
Mobile 348 8209119

2020_09_26 ENSEMBLE VOCALE CANTORES MUNDI in concerto ad Oleggio

Sabato 26 settembre 2020
Chiesa di San Michele Oleggio (NO)
Oleggio 18.30 e 21.00 con prenotazione obbligatoria.
Ensemble vocale
MISERERE
ENSEMBLE VOCALE CANTORES MUNDI
Fulvia Campora, Mara Colombo, Paola Ferracin
Delna Renolfi, Michela Debiaggi
Mattia Pelosi, Stefano Aietti
Paolo Bianchi, Valerio Pancera
Enrico Rizzio, Alessandro Oliaro, Roberto Cerri
Silvano Arioli, organo positivo e clavicembalo
Direzione artistica Mara Colombo


Programma
JOHANNES OCKEGHEM
Saint-Ghislain, tra il 1410 e 1420 ca. – Tours, 1497
Mort tu as navré de ton dart - Miserere
Planctus sur la mort de Gilles Binchois (1460) a 5 voci
ANTONIO VALENTE
1520 circa – Napoli, 1601
Versi spirituali sopra tutte le notte
Verso III
JOSQUIN DES PREZ
(Francia, 1450 ca. – Condé-sur-l'Escaut, 1521)
Miserere
Mottetto a 5 voci - Prima pars
ANTONIO DE CABEZÓN
(Castrillo Mota de Judíos, 1510 – Madrid, 1566)
Pavana Italiana
ALONSO LOBO
(Spagna, 1555 - 1617)
Ave Regina coelorum
Mottetto a 5 voci
ANTONIO VALENTE
Verso V
ORLANDO di LASSO
(Mons, 1532 – Monaco di Baviera, 1594)
Lamentazione I - Primi Diei
Da Lamentationes Jeremiae prophetae (1594) a 5 voci
ANTONIO VALENTE
Verso II
GESUALDO da VENOSA
(Venosa, 1566 – Gesualdo, 1613)
Sicut ovis
Da Tenebrae Responsoria Sabbati Sancti
GEROLAMO SALVATORE
(Castelvenere-Benevento 1610 - Napoli 1688)
Toccata Seconda del nono tuono naturale
CLAUDIO MONTEVERDI
(Cremona, 1567 – Venezia, 1643)
Incenerite spoglie
Darà la notte il sol lume alla terra
Da Sestina- Lagrime d’Amante al sepolcro dell’Amata
VI Libro di Madrigali a 5 e 6 voci
JOHANN SEBASTIAN BACH
(Eisenach 1685 – Lipsia 1750)
Dal Mottetto BWV 227 “JESU, MEINE FREUDE”
voci e continuo
Jesu, meine Freude
Es ist nun nicht Verdammliches
Unter deinem Schirmen
Trotz dem alten Drachen
Weicht, ihr Trauergeister

NOTE DI SALA
I CANTORES MUNDI
Creati dalla volontà del M° Mino Bordignon sono attivi da 60 anni nel panorama corale italiano, essendosi formati a Borgosesia tra il 1960 e il 1963. Prima come formazione di sole voci virili e poi dal 1981 a voci miste, hanno raccolto successi in Italia e all'estero ed hanno al loro attivo decine di produzioni musicali polifoniche e corali-sinfoniche, nelle più prestigiose sale da concerto. 
Questa compagine ha attraversato delle vere e proprie "epoche" rigenerandosi ad ogni salto generazionale e ad ogni nuovo stimolo del mondo musicale e corale.
I Cantores di oggi hanno cambiato maestri, repertori, cantori, hanno scelto, insieme a Mara Colombo, nuove direzioni di ricerca, senza dimenticare le salde e profonde radici che ne hanno permesso la sopravvivenza e l'evoluzione.
Dal 2014 sotto la direzione di Mara Colombo il coro ha assunto una connotazione nuova e multiforme che prevede la possibilità di più formazioni, con lo scopo di affrontare repertori e progetti musicali diversi, alla ricerca e nel rispetto delle prassi esecutive storicamente informate.
Questa sera, anche per rispettare le restrizioni suggerite dall'emergenza sanitaria, Cantores Mundi Vocal Ensemble sarà interprete di un programma che spazia dalla polifonia quattrocentesca al primo rinascimento fino al Manierismo e il primo Barocco italiano. Un programma incentrato sul tema del Salmo 50, il Miserere, il tema della sofferenza nel distacco immanente, ma anche della fede, della pietà, della redenzione.
La musica si fa testimone del proprio tempo e il programma musicale proposto sarà una meditazione dedicata al cordoglio attraverso pagine musicali di autori vissuti in un tempo di trasformazione della concezione del mondo: l’uomo medievale, proiettato alla trascendenza divina, e l’uomo rinascimentale al centro del mondo, rappresentato nella natura e nei suoi sentimenti. La Musica, dapprima inserita nel Quadrivium delle Sette Arti Liberali con Geometrìa, Aritmetica e Astrologìa, si sposta tra le arti del Trivium, Logica, Retorica e Grammatica aprendosi al processo di emancipazione verso una nuova considerazione del Testo poetico, in stretta interdipendenza tra parola e musica.
Le armonie medievali del fiammingo Ockeghem, tavolozza di intervalli e sonorità fino ad allora inesplorate, lasciano il posto a un nuovo stile in continua ricerca espressiva che asseconda gli stati emozionali delle parole, pronunziate con naturalezza e morbida fluenza cantabile.
E’ lo stile di Josquin, del primo Rinascimento, limpido ed omogeneo, con linee melodiche che si armonizzano nel perfetto equilibrio dell'intreccio polifonico da cui traspare intelleggibile il testo.
Una vera rivoluzione culturale e filosofica evolve nell’arco del Cinquecento e sfocia sul finir del secolo in ciò che Monteverdi insieme a Gesualdo e Lasso daranno vita con determinazione:  Il rapporto con il testo crea la struttura musicale, giustifica le deviazioni dalle regole compositive stabilite fino ad allora. La Musica Poetica con le sue figure retoriche descrive e rappresenta gli “affetti” attraverso la parola cantata con l’uso di forti cromatismi e aspre dissonanze che rendono efficace l'espressione testuale. Attraverso il nuovo stile Monteverdi segna il passaggio fra il mondo “arcaico” e quello "moderno" ove si avvicendano la compresenza e il conflitto fra due mondi in cui l'armonia diventa serva all'oratione.
A coronamento del prezioso cammino, l’ultima parte di concerto sarà dedicata ad alcune pagine del grande Johann Sebastian Bach, immortale compositore vissuto a cavallo tra l’ultimo quarto del secolo XVII e la metà del XVIII. Nelle partiture egli aggiunge inimmaginabili aperture, geometrie e strutture che conducono a significati ulteriori e inediti; dispiega e dilata ciò che l’orecchio ha dinanzi ma fatica a sviluppare, a intendere. L’espressività è tuttavia consustanziale alle regole compositive, ferree nel geniale artista, e dal rigore della piana carta ecco emergere, concreta e tridimensionale la Musica.
Fornitura, accordatura storica organo positivo e clavicembalo

Laboratorio di restauro strumenti storici a tastiera UMBERTO DEBIAGGI
Via Baraggiolo, 36 - 13017 DOCCIO (VC)

Associazione CANTORES MUNDI
Via Alberto Giordano, 36 - 13011 BORGOSESIA (VC)
Presidente: Enrico Rizzio - Direzione artistica: Mara Colombo
Segreteria: Fiorenza Zorzato Cell. 348 2685294

2020_10_03 OperaLombardia apre con il Messia in versione tedesca la Stagione 2020/2021

OPERALOMBARDIA
(ex Circuito Lirico Lombardo)
by As.Li.Co.
STAGIONE LIRICA 2020-2021
OperaLombardia riparte in un nuovo format con la definizione di una serie di spettacoli con orchestra o pianoforte che toccheranno i vari teatri del Circuito.

MOLTI SPETTACOLI A SONO STATI ANNULLATI O RIPROGRAMMATI IN STREAMING PER PROBLEMA PANDEMIA COVID IN CORSO.

Sabato 03 Ottobre 2020_10_03 
DER MESSIAS Como, Teatro Sociale
Domenica 18 Ottobre 2020_10_18 
#2021DESTINAZIONETAURIDE Pavia, Teatro Fraschini
Venerdì 23 Ottobre 2020_10_23 
#2021DESTINAZIONETAURIDE Brescia, Teatro Grande
Sabato 24 Ottobre 2020_10_24 
Domenica 25 Ottobre 2020_10_25 
Como, Teatro Sociale Jules Massenet WERTHER
Mercoledì 28 Ottobre 2020_10_28 
#2021DESTINAZIONETAURIDE Cremona, Teatro Ponchielli
Venerdì 30 Ottobre 2020_10_30 
#2021DESTINAZIONETAURIDE Como, Teatro Sociale
Venerdì 06 Novembre 2020_11_06 
Domenica 08 Novembre 2020_11_08 
Jules Massenet WERTHER Brescia, Teatro Grande 
Giovedì 12 Novembre 2020_11_12 
Sabato 14 Novembre 2020_11_14 
Jules Massenet WERTHER Pavia, Teatro Fraschini 
Venerdì 20 Novembre 2020_11_20 
ZAIDE Como, Teatro Sociale
Domenica 22 Novembre 2020_11_22 
ZAIDE Como, Teatro Sociale
Mercoledì 25 Novembre 2020_11_25 
LA FANCIULLA DEL WEST Pavia, Teatro Fraschini di Pavia 
Giovedì 26 Novembre 2020_11_26 
LA FANCIULLA DEL WEST Brescia, Teatro Grande di Brescia 
Venerdì 27 Novembre 2020_11_27 
LA FANCIULLA DEL WEST Como, Teatro Sociale 
ZAIDE Cremona, Teatro Ponchielli 
Venerdì 27 Novembre 2020_11_27 
Domenica 29 Novembre 2020_11_29 
Jules Massenet WERTHER Modena, Teatro Comunale 
Domenica 29 Novembre 2020_11_29 
ZAIDE Cremona, Teatro Ponchielli 
Venerdì 04 Dicembre 2020_12_04 
Domenica 06 Dicembre 2020_12_06 
ZAIDE Pavia, Teatro Fraschini
Venerdì 04 Dicembre 2020_12_04 
Domenica 06 Dicembre 2020_12_06 
Jules Massenet WERTHER Reggio Emilia, Teatro Valli 
Giovedì 10 Dicembre 2020_12_10 
Sabato 12 Dicembre 2020_12_12 
ZAIDE Brescia, Teatro Grande
Venerdì 11 Dicembre 2020_12_11 
Domenica 13 Dicembre 2020_12_13 
Jules Massenet WERTHER Cremona, Teatro Ponchielli 
Venerdì 22 Gennaio 2021_01_22 
Domenica 24 Gennaio 2021_01_24 
Jules Massenet WERTHER Pisa, Teatro Verdi 

Sabato 03 Ottobre 2020_10_03, ore 20.00
Como, Teatro Sociale
INAUGURAZIONE DI STAGIONE
DER MESSIAS
Oratorio in tre parti per soli, coro e orchestra di Georg Friedrich Handel, HWV 56
Revisione di Wolfgang Amadeus Mozart, K572 (1789)
Marigona Qerkezi, Soprano
Chiara Tirotta, Mezzosoprano
Didier Pieri, Tenore
Andrea Patucelli, Basso
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Coro OperaLombardia 
Direttore d’orchestra e Maestro del Coro
Massimo Fiocchi Malaspina
Il titolo di quest’oratorio, ad inaugurazione della Stagione Notte 2020/2021 D’acqua e vita, è stato voluto per conferire un sigillo di rinascita, a segnare un nuovo avvio delle attività del Teatro Sociale di Como, rimasto chiuso da fine febbraio 2020; il Messiah è sicuramente tra gli oratori più celebri, sia che venga eseguito nella versione originale del 1741 (HWV 56), su testo inglese di Charles Jennes, sia nelle versioni a seguire, volute dallo stesso Handel, sia, come in questo caso, venga proposto nella revisione ad opera di Wolfgang Amadeus Mozart (Der Messias K 572) del 1789, che contempla in orchestra il clarinetto e l’impiego di strumenti a fiato.
Opera monumentale, dalle sonorità imponenti, il Messiah fin dall’inizio venne concepito per essere testimonianza di una fede profonda, per comunicare la gioia della speranza e della Resurrezione, e viene da sempre ricordato per avere una delle sezioni corali più famose e più eseguite al mondo, l’Halleluja.
Verrà eseguito in tedesco con sovratitoli in italiano.

Domenica 18 Ottobre 2020_10_18 
Pavia, Teatro Fraschini
Venerdì 23 Ottobre 2020_10_23 
Brescia, Teatro Grande
Mercoledì 28 Ottobre 2020_10_28 
Cremona, Teatro Ponchielli
Venerdì 30 Ottobre 2020_10_30 
Como, Teatro Sociale
#2021DESTINAZIONETAURIDE
Intersezioni e anacronismi, ricercando Iphigenie. 
Tragedie-Lyrique di Bruno Taddia
Spettacolo teatrale di Bruno Taddia
Sull’Iphigénie en Tauride di Christoph Willibald Gluck
Gli interventi del professor Valerio Magrelli sono di sua mano.
#2021destinazionetauride è uno studio sulla Iphigénie en Tauride di Gluck e tratta la vicenda greca della primogenita di Agamennone e Clitemnestra, narrata dai testi di Euripide, poi mediati da numerosi drammaturghi francesi, da Racine (1674) a de La Touche (1757) ed ancora da Goethe (in due versioni: 1779 e 1787), solo a citare alcuni emblematici autori, che trattarono un mito amato e più volte ripercorso nei secoli, in letteratura, in musica, nelle arti visive; in ogni disciplina ritroviamo dettagli e sfumature diverse, a forgiare nuove ed affascinanti letture della vicenda di colei, che Agamennone venne chiamato a sacrificare agli dèi.
Lo studio, proposto in questo laboratorio a cielo aperto, raccoglie e fonde citazioni e riflessioni, tratte dai capolavori di Gluck, elaborate dal sottile filo drammaturgico di Bruno Taddia con la voce di Anna Caterina Antonacci.

Venerdì 20 Novembre 2020_11_20 
Domenica 22 Novembre 2020_11_22 
Como, Teatro Sociale                          
Venerdì 27 Novembre 2020_11_27 
Domenica 29 Novembre 2020_11_29 
Cremona, Teatro Ponchielli               
Venerdì 04 Dicembre 2020_12_04 
Domenica 06 Dicembre 2020_12_06 
Pavia, Teatro Fraschini                      
Giovedì 10 Dicembre 2020_12_10 
Sabato 12 Dicembre 2020_12_12    
Brescia, Teatro Grande  
Wolfgang Amadeus Mozart
ZAIDE
Singspiel incompiuto in due atti su libretto di Johann Andreas Schachtner
Testo italiano di Italo Calvino
Musica di Wolfgang Amadeus Mozart
Prima rappresentazione: Francoforte, Opernhaus, 27 gennaio 1866
Orchestra I Pomeriggi Musicali 
Direttore  Alessandro Palumbo
Regia  Graham Vick
Scene e Costumi Italo Grassi
Luci  Giuseppe Di Iorio
Assistente alla regia  Daniele Menghini
Movimenti coreografici  Ron Howell 
Coproduzione Teatri di OperaLombardia, Teatro dell’Opera di Roma
Singspiel incompiuto, ispirato alla Zaira, tragedia in cinque atti di Voltaire, su musica di Wolfgang Amadeus Mozart, Zaide (Das Serail) viene proposta per la prima volta al Teatro Sociale di Como, in una rara esecuzione in tedesco con i sovratitoli in italiano (testo di testo di Johann Andreas Schachtner), che riprende la drammaturgia di Italo Calvino, con la regia di Graham Vick, scene e costumi di Italo Grassi, luci di Giuseppe Di Iorio.
La trama, rocambolesca, è ambientata alla corte del sultano Solimano, dove Zaide incontra Gomatz, cristiano caduto in mano ai Turchi e Allazim, servo fedele di Solimano…Nella partitura rimasta incompiuta, suddivisa in due atti, quindici sono i numeri che si susseguono, tutti contraddistinti da quell’ironia mozartiana, sigillo inconfondibile di tutte le sue composizioni.
Il mistero sul finale pensato da Mozart è ancora irrisolto: se Voltaire sviluppa la trama ‘turca’ in tragedia, con l’occhio dell’Illuminismo francese, Mozart, che in quegli anni stava lavorando all’Idomeneo, e alle vicende turche associava sempre un lato spassoso o a lieto fine (come in un altro celebre singspiel, Il ratto del serraglio), probabilmente avrebbe potuto stupirci con un coup de théâtre.
Il manoscritto della partitura venne consegnato postumo, nel 1799, dalla moglie Costanza all’editore Johann Anton André, ma si dovette attendere il 27 gennaio del 1866, per applaudirne la prima messa in scena all’Opernhaus di Francoforte.

Mercoledì 25 Novembre 2020_11_25 
Pavia, Teatro Fraschini di Pavia 
Giovedì 26 Novembre 2020_11_26 
Brescia, Teatro Grande di Brescia                 
Venerdì 27 Novembre 2020_11_27 
Como, Teatro Sociale  
Giacomo Puccini
LA FANCIULLA DEL WEST
Libretto di Guelfo Civinini e Carlo Zangarini
Tratto dal dramma The Girl of the Golden West di David Belasco
Prima rappresentazione: New York, Metropolitan, 10 dicembre 1910
Prima rappresentazione italiana: Roma, Teatro Costanzi, 12 giugno 1911
VERSIONE IN RECITAL D‘OPERA
Minnie : Rebeka Lokar, soprano
Dick : Jonhson Angelo Villari, tenore
Jack Rance : Devid Cecconi, baritono
Al pianoforte m° Valerio Galli
Concerto con accompagnamento di pianoforte dedicato all’opera di cui ricorrono quest’anno i 110 anni dalla prima rappresentazione del 1910 al Metropolitan di New York diretta da Arturo Toscanini.

La prima della Fanciulla del West, settimo titolo nella produzione di Puccini, andò in scena il 10 dicembre del 1910 al Metropolitan di New York: sul podio Arturo Toscanini, tra le voci Enrico Caruso, ad incantare il pubblico nell’aria dell’ultimo atto Ch’ella mi creda libero e lontano ed il soprano Emmy Destinn, apprezzata fin dalle prime note di Laggiù nel Soledad (aria di Minnie del I atto), solo a citare alcuni dei momenti più lirici e struggenti di una partitura, in cui il compositore risentì dell’influsso di Wagner e Debussy, tanto che Ravel si servi del titolo in numerose lezioni, per spiegare ai suoi allievi quanto alcune ricerche sonore, tipiche della scuola tedesca e francese, avessero avuto esiti altrettanto perfetti in Italia.  La fanciulla del West (tratta da The girl of the golden West, dramma di David Belasco del 1905) venne rappresentata per la prima volta al Teatro Sociale di Como, durante la stagione di Carnevale del 1912, a precedere la prima rappresentazione scaligera, avvenuta il 29 dicembre 1912.
Puccini seppe descrivere in maniera realistica il Nuovo Mondo e la ‘corsa all’oro’ dopo essere stato a New York nel 1907; la composizione non risentì solo delle influenze americane e di un Paese, che affascinava oltremodo il compositore toscano, ma anche dei drammi personali che Puccini visse nel periodo di composizione di quest’opera, correlati alla morte di Doria Manfredi, appena ventunenne, avvenuta nel gennaio del 1909.

Ma veniamo alla produzione più impegnativa che toccherà diversi teatri portando in scena i giovani cantanti selezionati nell'annuale concorso.
Jules Massenet                                                     
WERTHER
Direttore Francesco Pasqualetti
Regia di Stefano Vizioli.

Sabato 24 Ottobre 2020_10_24 
Domenica 25 Ottobre 2020_10_25 
Como, Teatro Sociale                          
Venerdì 06 Novembre 2020_11_06 
Domenica 08 Novembre 2020_11_08 
Brescia, Teatro Grande                      
Giovedì 12 Novembre 2020_11_12
Sabato 14 Novembre 2020_11_14 
Pavia, Teatro Fraschini                      
Venerdì 27 Novembre 2020_11_27 
Domenica 29 Novembre 2020_11_29 
Modena, Teatro Comunale                
Venerdì 04 Dicembre 2020_12_04 
Domenica 06 Dicembre 2020_12_06 
Reggio Emilia, Teatro Valli                
Venerdì 11 Dicembre 2020_12_11 
Domenica 13 Dicembre 2020_12_13 
Cremona, Teatro Ponchielli               
Venerdì 22 Gennaio 2021_01_22 
Domenica 24 Gennaio 2021_01_24 
Pisa, Teatro Verdi    
Jules Massenet
WERTHER
Drame lyrique in quattro atti su libretto di Édouard Blau, Paul Milliet e Georges Hartmann dal romanzo epistolare I dolori del giovane Werther di Johann Wolfgang von Goethe
Casa Musicale Sonzogno di Piero Ostali di Milano
Orchestrazione di Petter Ekman
Prima rappresentazione: Vienna, Hofoperntheater, 16 febbraio 1892

Coro delle voci bianche del Teatro Sociale di Como 
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Direttore Francesco Pasqualetti
Regia  Stefano Vizioli
Scene Emanuele Sinisi
Costumi Anna Maria Heinreich
Luci  Vincenzo Raponi
Video  Imaginarium
Assistente alla Regia Pierluigi Vanelli
Scenografo collaboratore Eleonora De Leo
Maestro del coro delle voci bianche Lidia Basterretxea

Coproduzione Teatri di OperaLombardia, Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Verdi di Pisa, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara
Il titolo di questo capolavoro in quattro atti (composto nel 1887 e andato in scena per la prima volta nel 1892 a Vienna) palesa la fonte letteraria che Massenet traspose in musica: il romanzo epistolare I dolori del giovane Werther di Goethe (1774), espressione più aulica e struggente dello Sturm und Drang tedesco. Tra le arie più famose e note ricordiamo l’aria del III atto Pourquoi me réveiller di Werther e Va laisse couler mes larmes di Charlotte, ruolo affidato al registro di mezzosoprano.
Si tratta di una nuova produzione del Teatro Sociale di Como per il circuito di Opera Lombardia, che annovera nel cast i cantanti vincitori del ruolo della 71° edizione del Concorso AsLiCo per giovani cantanti lirici (6 gennaio 2020). Massenet visitò più volte Como (dal 1878 al 1894), e soggiornò a Villa d’Este a Cernobbio, sempre ospite della Famiglia Ricordi; non sappiamo se ebbe modo di assistere a qualche spettacolo al Teatro Sociale, dove Werther venne rappresentato per la prima solamente nel dicembre del 1914.

Riepilogo per teatro:
Teatro Comunale
Venerdì 27 Novembre 2020_11_27
Jules Massenet WERTHER Modena
Domenica 29 Novembre 2020_11_29
Jules Massenet WERTHER Modena

Teatro Fraschini
Domenica 18 Ottobre 2020_10_18
#2021DESTINAZIONETAURIDE Pavia
Venerdì 04 Dicembre 2020_12_04
ZAIDE Pavia
Domenica 06 Dicembre 2020_12_06
ZAIDE Pavia
Giovedì 12 Novembre 2020_11_12
Jules Massenet WERTHER Pavia
Sabato 14 Novembre 2020_11_14
Jules Massenet WERTHER Pavia
Mercoledì 25 Novembre 2020_11_25
LA FANCIULLA DEL WEST Pavia

Teatro Grande
Venerdì 23 Ottobre 2020_10_23
#2021DESTINAZIONETAURIDE Brescia
Giovedì 10 Dicembre 2020_12_10
ZAIDE Brescia
Sabato 12 Dicembre 2020_12_12
ZAIDE Brescia
Venerdì 06 Novembre 2020_11_06
Jules Massenet WERTHER Brescia
Domenica 08 Novembre 2020_11_08
Jules Massenet WERTHER Brescia
Giovedì 26 Novembre 2020_11_26
LA FANCIULLA DEL WEST Brescia

Teatro Ponchielli
Mercoledì 28 Ottobre 2020_10_28
#2021DESTINAZIONETAURIDE Cremona
Domenica 29 Novembre 2020_11_29
ZAIDE Cremona
Venerdì 11 Dicembre 2020_12_11
Jules Massenet WERTHER Cremona
Domenica 13 Dicembre 2020_12_13
Jules Massenet WERTHER Cremona

Teatro Sociale
Sabato 03 Ottobre 2020_10_03
DER MESSIAS Como
Sabato 24 Ottobre 2020_10_24
Jules Massenet WERTHER Como
Domenica 25 Ottobre 2020_10_25
Jules Massenet WERTHER Como
Venerdì 30 Ottobre 2020_10_30
#2021DESTINAZIONETAURIDE Como
Venerdì 20 Novembre 2020_11_20
ZAIDE Como
Domenica 22 Novembre 2020_11_22
ZAIDE Como
Venerdì 27 Novembre 2020_11_27
LA FANCIULLA DEL WEST Como

Teatro Valli
Venerdì 04 Dicembre 2020_12_04
Jules Massenet WERTHER Reggio Emilia
Domenica 06 Dicembre 2020_12_06
Jules Massenet WERTHER Reggio Emilia

Teatro Verdi
Venerdì 22 Gennaio 2021_01_22
Jules Massenet WERTHER Pisa
Domenica 24 Gennaio 2021_01_24
Jules Massenet WERTHER Pisa

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