2009 05 12 Mariotti al pianoforte sul palcoscenico del Fraschini

LA STAGIONE DI MUSICA AL TEATRO FRASCHINI DI PAVIA

 

Martedì 12 maggio 2009, ore 21.00 la Stagione musicale del Fraschini prosegue con il concerto di GIUSEPPE MARIOTTI.

 

Programma:

 

Johann  Sebastian Bach (Revisione Busoni)
Tre Preludi e Fuge dal 1. Libro del Clavicembalo ben Temperato:
- Preludio e Fuga in do diesis minore BWV 849
- Preludio e Fuga in re maggiore BWV 850
- Preludio e Fuga in re minore BWV 851

Johann  Sebastian Bach - Ferruccio Busoni
Preludio al Corale " Wachet auf, ruft uns die Stimme" BWV 645

Ferruccio Busoni
Due Elegie:
- All'Italia! In modo Napolitano
- Turandots Frauengemach (il Gineceo di Turandot)

Ferruccio Busoni, Fantasia da Camera sulla "Carmen" di Bizet

Franz Schubert, Sonata in Si bemolle maggiore D960

 

 

L'esplorazione di ampi spazi musicali di origini e sorgenti diverse è da sempre la forza trainante della vita professionale di Giuseppe Mariotti. La riscoperta di opere trascurate o ardue, e la nuova luce gettata su opere conosciute attraverso l'esegesi e la rilettura dei contesti storici, musicali e culturali hanno caratterizzato la sua carriera, che si è sviluppata con tempi e scelte non convenzionali.

 

Giuseppe Mariotti è riconosciuto interprete dei classici viennesi anche su strumenti antichi, e di autori particolarmente impegnativi sia romantici sia contemporanei. In questo contesto, la sua incisione delle opere originali di Ferruccio Busoni per la casa discografica fonè di Giulio Cesare Ricci è diventata un punto di riferimento del repertorio discografico.

 

Nato nel 1963, il suo talento fu subito riconosciuto e incoraggiato da eminenti musicisti. Allievo di Francesco Beccalli a Pavia, studiò Pianoforte, Organo e Composizione al Conservatorio di Piacenza, e dal 1982 al 1989 Pianoforte nella classe concertistica del Prof. Hans Graf alla Hochschule für Musik di Vienna. Nel 1987, il suo debutto al Musikverein di Vienna fu salutato dalla stampa con ammirazione e meraviglia.

 

Da allora prende parte come solista e musicista da camera a stagioni concertistiche e festival in tutto il mondo. Harold Schoenberg, Piero Rattalino, Piero Buscaroli e molti altri illustri critici hanno recensito con entusiasmo i suoi recital e le sue incisioni discografiche.

 

Dal 1995 al 2003 è stato Generalmusikdirektor della Minoritenkirche di Vienna, divenendo così successore indiretto di Antonio Salieri. Nel suo nome ha fondato l'"Ensemble Salieri Wien", dedicandosi alla rivalutazione di capolavori sconosciuti del repertorio barocco.

 

Su incarico dell'Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna è dal 2003 professore di Pianoforte principale presso la Facoltà di Musica della Tokushima Bunri University (Giappone). Dal 2007 è anche Decano della Facoltà, onore raramente accordato ad un occidentale. Dal 2008 è Direttore dell'Osaka International Music Competition e tiene corsi di perfezionamento a Nagano e Osaka.

 

Giuseppe Mariotti, Bösendorfer Artist, vive tra Kobe e Vienna.

 

 

 

 

 

Note a cura di  Mariateresa Dellaborra

Il binomio Bach-Busoni rappresenta pressoché una costante nell'ambito del repertorio per pianoforte. Come pianista infatti Busoni fu riconosciuto unanimemente e assai presto «come esecutore di Bach per grazia di dio» (Ein Bach-Spieler von Gottes Gnaden) e le sue interpretazioni bachiane fecero epoca in anni in cui Bach non era ancora considerato un autore da concerto. Ne curò l'edizione delle opere sia sotto forma di revisione (ad esempio quella Clavicembalo ben temperato) sia come  rielaborazione e trascrizione (come il caso del Preludio al Corale " Wachet auf, ruft uns die Stimme" BWV 645) poiché era convinto che l'arte di Bach occupasse «una posizione centrale tra la preistoria e l'epoca presente». Considerando Bach il punto di partenza del moderno pianismo, reputava che solo i mezzi del pianoforte moderno si addicessero pienamente alla musica bachiana e potessero renderle giustizia.

Das wohltemperirte Klavier (ossia il clavicembalo temperato), come è noto, rappresenta il settore più importante della produzione cembalistica bachiana e si pone quasi come opera sperimentale e d'avanguardia sfruttando la possibilità, ancora nuova per i tempi (1722-1744), di suonare in tutte le tonalità con l'aiuto del temperamento equabile, come era stato descritto da Andreas Werckmeister. Sulla base di altre raccolte dell'epoca, Bach negli ultimi anni di attività a Köthen, compose preludi e fughe con caratteristiche tecniche ed espressive ben differenziate e le dedicò alla gioventù studiosa ancorché dotata.

Il ciclo di sette Elegie (Kind. 249) composto da Busoni tra il 1907 e il 1908 e pubblicato nel 1909, rappresenta, come ebbe a dire il compositore stesso, un'opera di svolta nel percorso creativo, quasi il fulcro fra passato e futuro. Ognuna delle sette composizioni è dedicata ad un pianista e in particolare la seconda, All'Italia (in modo napoletano), è destinata a Egon Petri e la quarta, Turandots Frauengemach (il Gineceo di Turandot), sottotitolata Intermezzo, a Michael von Zadora. Ogni pezzo rielabora parte del materiale di opere precedenti o anticipa spunti che saranno poi utilizzati in lavori successivi. Ad esempio la seconda si rifà al concerto op. 49 riprendendo da esso la canzone Fenesta ca lucive, collocata nella sezione Andante barcarolo, e lo spunto ritmico di tarantella inserito nel mirabolante Allegro finale. La quarta è un libero adattamento dell'omonimo quinto pezzo della musica per la Turandot. La rielaborazione del materiale è originale: non si tratta di semplice trasposizione, ma di trascrizione con ampliamenti, riduzioni, adattamenti al linguaggio peculiare del pianoforte. Melodie dall'ampio respiro, non semplici temi – come è stato sottolineato - ma guide interne del divenire musicale e anima della polifonia. Busoni non rinuncia alla tonalità come punto di riferimento, ma amplia la funzione strutturale dei gradi tonali cercando centri di attrazione sempre nuovi e talvolta sovrapposti. Questo conduce a sfumature e chiaroscuri secondo quel «gusto dello smorzamento e della elisione modale» riconosciuto da Vlad.

Di tutt'altro genere è invece la Kammer-Fantasie über Bizets Carmen (Fantasia da camera sulla "Carmen" di Bizet Kind 284) dedicata a Leonard Tauber nel 1920, sesta e ultima sonatina per pianoforte. Modello dichiarato è la Fantasia su temi d'opera ideata da Liszt. Nel 1917, tre anni prima della realizzazione, Busoni aveva infatti lungamente esaminato carattere e articolazione formale delle parafrasi lisztiane e in particolare quella su Don Giovanni di Mozart per poterne riprodurre non solo la struttura, ma anche i caratteri peculiari. Sono presi in considerazione la scena del mercato dall'atto quarto; la romanza del fiore, cui seguono le variazioni sull'Habanera; il tema di Carmen, che appare soltanto alla fine dopo una musica da circo e come epilogo. Non mancano elementi di virtuosismo e di brillantezza e una scrittura strumentale incisiva, ricca di sfumature armoniche e di contrasti appresi alla scuola di Liszt.

Nel settembre 1828, due mesi prima della morte, Franz Schubert, compone la sonata per pianoforte in si bemolle maggiore D960, ultima di un ciclo di tre. L'autore sembra trasferirvi l'immagine del sogno, del ricordo magico; ogni elemento mondano appare superato in una creazione che rinuncia ad ogni orpello, a ogni traccia di decorativismo e soprattutto accentua il carattere interiore e spirituale. Il primo tema del tempo iniziale Molto moderato, calmo e discreto, introduce subito in questo mondo interiore grazie a un tema dolcissimo e sognante, non sottoposto a sviluppo, ma soltanto riproposto più volte con piccole variazioni. Il secondo tema conserva del primo il carattere discreto, la leggerezza e delicatezza melodica. Il clima diventa più teso durante lo sviluppo, uno dei più rigorosi e geniali, grazie al forte cromatismo. La conclusione in pianissimo conferma invece e semmai accentua il carattere sognante del brano.

L'Andante sostenuto presenta una stretta affinità con l'Andantino della Sonata D. 959. Analoga ne è la concezione, con una melodia affidata alla mano destra su un accompagnamento ostinato della sinistra, mentre l'effetto ottenuto è vagamente allucinatorio anche se la melodia ha inflessioni più malinconiche che tragiche. Alla fissità del primo episodio si contrappone il grande momento centrale in cui il canto si distende. La ripresa avviene con significative variazioni e la conclusione porta una nota di appagamento e tranquillità a tutto il brano. Lo Scherzo, Allegro vivace si svolge in un clima delicato che ben si contrappone al Trio un po' rude e popolaresco. Come ebbe a dire Alfred Einstein è una pagina di estrema leggerezza, piena di slancio, quasi una libera fantasticheria che si muove «in un spazio irreale, di una irrealtà che la relativa asprezza del trio non fa che accentuare»  Il Finale Allegro ma non troppo presenta qualche affinità con lo Scherzo. Il carattere è essenzialmente sereno, in forma di Rondò. Particolare rilevanza vi assume una sezione in cui Schubert ripropone quasi testualmente il motivo della tarantella del Finale della sonata D 958, come a voler sottolineare la sostanziale unità di questo ciclo di sonate. 

2009 05 14 Santo Stefano Maggiore - La Capilla Flamenca a Milano

Musica e poesia a San Maurizio 63° ciclo - Primavera 2009
Giovedì 14 maggio 2009, ore 21
Basilica di Santo Stefano Maggiore
La Capilla Flamenca ensemble vocale
Ars Moriendi - Missa pro defunctis di Johannes Prioris

Il programma, raro e prezioso anche per l'impaginazione dei brani, compendia alcuni esempi dell'arte franco-fiamminga applicata al canto liturgico. Un'arte che dal '400 al '500 segnò profondamente il cammino della musica europea. Come una cattedrale gotica la polifonia vocale costruisce un monumento alla parola sacra. Frutto di un lavoro di ingegneria rigorosa dei suoni (intarsio di voci che si assommano e si contendono lo spazio) la polifonia raggiunse l'Europa, accolta dovunque come uno straordinario e aristocratico servizio alla liturgia divina.
L'Italia fu al centro di numerosi contatti con i musici fiamminghi, ospiti delle corti e delle cappelle a Milano, Ferrara, Venezia e Roma. Praticando in maniera innovativa le forme del passato i vari Josquin Des Prez, Loyset Compère e gli altri diedero nuova veste ai canti dell'Ordinarium Missae (Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Agnus Dei) e alle preghiere mobili (salmi, mottetti). Ed è anche interessante notare come il compositore fiammingo faccia spesso omaggio a qualche suo predecessore, utilizzandone come pietra miliare un tema o una linea, che diviene così il filo rosso sul quale, in contrappunto, si muovono le altre linee.

Quirino Principe introduce i testi poetici del concerto.
Biglietti: intero € 15, ridotto € 12 - Giovani (fino a 30 anni) € 5
Società del Quartetto di Milano
Palazzo Durini - Via Durini, 24 - 20122 Milano - Tel. 02 76005500 Fax 02 76014281
www.quartettomilano.it  - info@quartettomilano.it  

2009 05 14 Voci dal mondo all'ospedale di Magenta

PROGETTO IRIS – OSPEDALE APERTO
XIX Edizione di "Musica in Ospedale"
Ospedale G. Fornaroli - Magenta

GIOVEDI' 14 maggio 2009, ore 20.45
Sala della Rotonda (ex Piano Rialzato dell'Ospedale)
Via Al Donatore di Sangue 50
GRAN CONCERTO "VOCI DAL MONDO"
INGRESSO LIBERO
musicisti e cantanti provenienti da:
ITALIA - STATI UNITI – CINA – COREA – ALGERIA – GIAPPONE - RUSSIA
Musiche, arie, duetti dalle opere di Donizetti, Puccini, Tosti, Rossini, De Curtis
arte scenica: duetti e scene d'opera

Nell'ambito del Progetto IRIS – OSPEDALE APERTO** il 14 maggio prossimo alle 20.45 si terrà nella Sala della Rotonda dell'ospedale di Magenta, per la XIX edizione della rassegna "Musica in Ospedale", l'annuale concerto lirico proposto dalla Scuola Musicale di Milano, prestigiosa e antica istituzione milanese fondata nel 1891 con sede in Foro Bonaparte, che ospita cantanti provenienti da diversi paesi del mondo per corsi di perfezionamento in strumento e canto.
Il concerto ha in programma le arie più celebri, i duetti e le romanze tratti dal melodramma italiano dell'800 e del '900. Gli artisti invitati  interpreteranno pagine e scene da Il Barbiere di Siviglia, Turandot, Boheme, Elisir d'Amore, Lucrezia Borgia, oltre a  note romanze da camera di Tosti e De Curtis.
Ci saranno anche parti sceniche in costume, con duetti e recitativi d'opera.
Inoltre tutti i cantanti, nei costumi tradizionali dei Paesi da cui provengono, interpreteranno in lingua originale le canzoni popolari della loro terra.
Come consuetudine, i Volontari della Croce Bianca, dell'AiCiT (Associazione per la lotta contro i tumori) e dell'AVO (Associazione Volontari Ospedalieri) faranno da valido supporto per l'accompagnamento dei pazienti dalle camere alla sala del concerto. Saranno presenti come sempre anche i Volontari della Protezione Civile e i Vigili del Fuoco di Magenta.
Al termine della serata a pazienti, familiari e pubblico saranno distribuite confezioni di pasta al grano Kamut offerte dal Pastificio Castiglioni di Magenta-Sozzago.
* *  Il progetto IRIS – OSPEDALE APERTO è un continuativo percorso di umanizzazione realizzato all'interno della struttura sanitaria pubblica, iscritto al circuito internazionale degli HPH, sigla inglese che sta a indicare la rete degli ospedali per la Promozione della Salute, facente capo all'OMS Europa. Gode inoltre del patrocinio della Regione Lombardia per il settore Sanità e della Provincia di Milano per il settore cultura.
http://www.ao-legnano.it/novità

2009 05 09 Successo per Cavalleria

Pieno successo di pubblico al Forum di Bressanone dove domenica 9 maggio la "Pro Cultura", associazione di lingua italiana presieduta da Mario Castiglioni, gran paladino del teatro operistico in Alto Adige, ha festeggiato i suoi 60 anni con una edizione di "Cavalleria rusticana" lungamente applaudita.
Regista e conduttore della festa musicale, Daniele Rubboli ancora una volta a Bressanone con la storica Corale Rossini di Modena, diretta dall'ottimo Luca Saltini, che in questa occasione per una serie di imprevisti, si è presentata in formazione ridotta.
BRESSANONE: " CAVALLERIA " PER I 60 ANNI DELLA PRO CULTURA
Poichè il capolavoro di Mascagni è intrattenimento da 70 minuti, Daniele Rubboli aveva chiesto un prologo che creasse atmosfera circa il periodo di creatività sul suo autore.
In questo modo la prima parte dello spettacolo ha visto aprire pagine dalla "Gioconda" di Ponchielli che dirigeva il Conservatorio di Milano quando Mascagni e Puccini vi si iscrissero; "Madama Butterfly" e "Tabarro" di Puccini; "Iris" di Mascagni; "Pagliacci" di Leoncavallo e "Giuditta" di Lehar.
Il top di questa prima parte è stato colto dalla Corale impegnata del "Coro a bocca chiusa" della "Butterfly" e dalla interpretazione che Tiziana Scaciga Della Silva, cantando, recitando e ballando, ha fatto della celebre romanza dalla strepitosa operetta "Giuditta" di Franz Lehar, amico di Puccini e Mascagni.
La presenza della Scaciga Della Silva non era prevista, ma ammalatasi Elena Franceschi soprano emergente di Piacenza, per il ruolo di Lola, è stato chiesto il favore di sostituirla all'artista piemontese,ormai milanese di adozione, la quale, pur essendo passata con successo ai grandi ruoli che attualmente l'hanno vista impegnata in "Fastaff"  (Alice), "Otello" (Desdemona) e "Don Giovanni" (Donna Anna), ha accettato per amicizia con Rubboli, che negli ultimi dieci anni ha costruito la sua carriera, di rispolverare un ruolo che aveva cantato solo da ragazzina.
Altro elemento di tutto rispetto il mezzosoprano pavese Isabel De Paoli, di soli 22 anni, che con inaspettata presenza scenica e perfetta adesione vocale, ha scolpito una Mamma Lucia di rara suggestione.
Se non la tradiranno i maestri di canto davanti a lei si prospetta un futuro che ci consentirà di incontrarla ancora anche nei nostri teatri della musica.
Sugli scudi anche l'ottimo baritono trentino Walter Franceschini, da alcuni mesi attivo anche per e con il Laboratorio Lirico Europeo di Daniele Rubboli, benchè già coinvolto in una bella carriera nei teatri europei.
Franceschini ha saputo autorevolmente dare spessore psicologico a Compar Alfio, con brunita e sfogata vocalità, ma ripulendolo dai compiacimenti veristi della tradizione per conferirgli maggiore dignità.
Maria Simona Cianchi, superbo soprano drammatico di Firenze, residente a Sarzana, è giunta a Bressanone non in perfette condizioni fisiche, ma il suo bagaglio tecnico, la sua intelligenza musicale e la tenacia che da sempre illumina la sua carriera ormai proiettata sui grandi ruoli (in agosto sarà Abigaille nel "Nabucco" al Castello Sforzesco di Milano, opera per altro già piu' volte interpretata con grande successo), è stata una Santuzza intensa e credibile.
Da ultimo il possente tenore Lee Dong Myoung, un giovane coreano che ha avuto un ottimo passato come baritono, ed ora, nel ruolo di tenore, canta tra la Corea e l'Europa.
Debuttava il ruolo di Turiddu e gli vanno perdonate alcune incertezze denunciate qua e là, che non hanno intaccato la bellezza della sua prestazione salutata dal pubblico con scroscianti applausi . 
L'opera è stata allestita in forma semiscenica ed ha avuto la propria "orchestra" nel pianismo di Luis Baragiola sempre molto aderente alla tensione del teatro verista italiano.  

2009 05 16 Due concerti per Borghi e valli

Prosegue la  rassegna "Primavera di Borghi&Valli - Sulle Note di Feste&Patroni"

 

A S. Giuletta e Fortunago protagonisti cori e fisarmonica

 

Dopo il grande successo riscosso lo scorso fine settimana con il concerto di apertura di "Oltrevini" a Casteggio e la Giornata del Verde Pulito abbinata alla musica gospel a Pizzale, prosegue la rassegna "Primavera di Borghi&Valli - Sulle note di Feste&Patroni", nata dalla collaborazione tra Agenzia CreativaMente, Associazione Porana Eventi, Amici della Musica di Casteggio, Provincia di Pavia, Associazione dei Borghi più Belli d'Italia. Occasione per ascoltare musica di qualità abbinata alla valorizzazione del territorio e dei suoi protagonisti, oltre alla solidarietà per le popolazioni terremotate d'Abruzzo.

Nel prossimo fine settimana segnaliamo due altri appuntamenti di rilievo:

 

Sabato 16 Maggio 2009, alle 21.15:

 

la Polifonica San Colombano propone, presso la Chiesa Parrocchiale di Santa Giuletta, la sesta rassegna di Cori San Colombano, che vedrà la partecipazione del Gruppo Vocale Tiglietese di Tiglieto (GE), diretto da Claudio Martini, della Schola Cantorum "San Sereno", di Biandrate (NO), diretta da Serena Romano, del Coro Cabalestra di Canale (CN), diretto da Mario Barbero, e della Corale Laurenziana di Mortara (Pv), diretta da Santino Invernizzi. Verranno eseguiti brani di polifonia sacra di autori classici, come Mozart, Schubert, Saint Saëns, Bach e Haendel, oltre a pezzi tradizionali tratti da canti popolari. Presentata da Sara Gabba, la rassegna rappresenta ormai una consolidata tradizione canora. Sarà un serata benefica a favore della parrocchia e le offerte verranno devolute al Gruppo Caritas locale. L'edizione 2009 gode per la prima volta del patrocinio della Provincia di Pavia, grazie alla  preziosa sinergia tra l'Assessorato ai Beni e alle Attività Culturali e l'Associazione Polifonica San Colombano, ideatrice e organizzatrice di questa manifestazione.

 

Domenica 17 Maggio 2009, alle 16:

 

sarà protagonista un altro Borgo tra i più belli d'Italia: a Fortunago, in piazza del Municipio, sarà in scena il Duo Dissonance, formato da Roberto Caberlotto e Gilberto Meneghincon uno speciale dedicato alla fisarmonica. Un duo inconsueto, che si caratterizza per ricerche timbriche che fondono il suono in un'unica voce. Seguirà, Martedì 19 Maggio alle 21, presso l'ex caserma di Cavalleria di Voghera, si prosegue con "Il favoloso mondo dell'operetta", concerto realizzato dal Comune e ASM nell'ambito della Fiera dell'Ascensione. L'appuntamento conclusivo, previsto per Domenica 24 Maggio, è presso la Chiesa parrocchiale di S.Albano: a partire dalle ore 16, spazio a "Una chitarra, cento emozioni", con protagonista la chitarra classica di Silvia Cignoli. 

Per informazioni telefonare allo 0383.804175 (in orari d'ufficio) o consultare il sito www.agenziacreativamente.it

2009 05 16 A che gioco giochiamo alla Fattoria delle Ginestre di Genestrello PV

Alla Fattoria delle Ginestre, il nuovo libro di Silvana Sperati e Beba Restelli, che raccoglie riflessioni inedite di Bruno Munari

A che gioco giochiamo

I bambini giocano ancora bene oggi? O meglio, sanno ancora giocare? Quali caratteristiche deve avere un buon gioco? Quali materiali? Quali regole?

Domande a cui si cercherà di dare una risposta  Sabato 16 Maggio 2009, alla Fattoria delle Ginestre di Genestrello, frazione di Montebello della Battaglia.

A partire dalle 18, presso la fattoria didattica oltrepadana, verrà presentato il libro dal titolo "A che gioco giochiamo", di Silvana Sperati e Beba Restelli, edito da Corraini.

 

Le autrici hanno attinto ai suggerimenti raccolti da Bruno Munari, il grande designer che recentemente le città di Milano e Roma hanno voluto celebrare con grandi mostre e che aveva portato avanti una ricerca poliedrica sul tema del movimento, della luce e dello sviluppo della creatività e della fantasia nell'infanzia proprio attraverso il gioco.

Ne nasce un volume che approfondisce diversi aspetti legati al valore ed alle modalità che favoriscono un buon gioco, partendo dalle riflessioni inedite dello stesso Munari da questo punto di vista.

Una interessante occasione, dunque, di riflessione ed incontro rivolta a genitori, insegnanti, educatori, così come a studenti delle facoltà di Psicologia o Arte. Per informazioni: 347.9648374, oppure eureka@lafattoriadelleginestre.com 

2009 05 18 Primo appuntamento per la solennità della Madonna di Caravaggio

CHIESA DI SANTA MARIA DELLA NEVE - VIGEVANO
FESTEGGIAMENTI IN ONORE DELLA
BEATA VERGINE di CARAVAGGIO - 2009
DA DOMENICA 17 AL 25 MAGGIO - SOLENNE NOVENA
ore 9-10 Sante Messe - ore 21 Santo Rosario - Omelia - Benedizione Eucaristica
 
LUNEDÌ   18  MAGGIO ore   21.30  
CONCERTO della Corale. Polifonica "IN TEMPO REBELLI» diretta dai M°. Carlo Ramella
 
MERCOLEDÌ 20 MAGGIO ore 21.30
CONCERTO D'ORGANO sull'antico strumento Maroni-Biroldi(1846)
L'Organista di fama Internazionale M°. PAOLO ORENI eseguirà scelti brani a quattro mani con Letizia RAMPAMI.
 
SABATO 23 MAGGIO
Festa e memoria dell'antica e miracolosa «MADONNA DEL GATTO» venerata sin dal XV secolo quale PROTETTRICE DELLA  CONTRADA DI «PREDALATE»
ore    21.00    S. MESSA CELEBRATA DA MONS. VESCOVO, canti eseguiti dalla Corate S. BENEDETTO diretta da Enrico FOSSATI.
In tale occasione festeggeremo insieme il Suo 50° di Ordinazione Sacerdotale.
Al termine della S. Messa: ricevimento e rinfresco nel salone d'onore della Confraternita.
 
LUNEDÌ 25 MAGGIO ore 21.30
TRADIZIONALE CONCERTO D'ORGANO - Organisti: M°. Fabio RE - Enrico FOSSATI - Gianmauro BANZOLA con la partecipazione del tenore Tino CAMBIERI.
 
MARTEDÌ 26 MAGGIO
GIORNO ANNIVERSARIO DELL APPARIZIONE
ore 9-11   SANTE MESSE.     •
ore   11.00   S. MESSA per i NONNI ricordando la locale venerazione per i Santi Anna e Gioacchino, Nonni di Gesù celebra il Can. Arciprete della Cattedrale Don G. PADOVA.
ore 16.30   S. ROSARIO - momento di adorazione e preghiera al SS.mo Sacramento.
crei7.00   ORA dell'APPARIZlONE a CARAVAGGIO: SUPPLICA SOLENNE alla MADONNA.
ore 17.30   SANTA MESSA per la CITTADINANZA e i BENEFATTORI. Celebra Mons. Gianfranco ZANOTTI, Vicario Generale della Diocesi - Canti eseguiti dalla Corale «L PEROSt».
ore 21.30 S. Rosario - SOLENNE TRADIZIONALE PROCESSIONE con l'antica e venerata statua della MADONNA DI CARAVAGGIO - Itinerario solito •
SUL SAGRATO DELLA CHIESA: OMELIA di Mons. VICARIO GENERALE - BENEDIZIONE EUCARISTICA (partecipano: il Capitolo della Cattedrale - le Confraternite con le rispettive caratteristiche insegne e le Autorità Civili) Al termine della funzione religiosa: CONCERTO della Banda Musicale «SANTA CECILIA».
 
MERCOLEDÌ 27 MAGGIO
ore       9.00   SANTA MESSA PER I DEFUNTI DEL RIONE DI PREDALATE.
ore    21.00   S. MESSA PER I CONFRATELLI DEFUNTI • Celebra il Presidente de! Capitolo Cattedrale Can. Don PIETRO INVERNIZZI, Cappellano della Confraternita.
 
DOMENICA 7 GIUGNO ore 21.30
presso ìa Nobile Cappella dell'istituto NEGRONE- Corso Milano, 4
A CONCLUSIONE DEI FESTEGGIAMENTI - IMPORTANTE CONCERTO
Al GRANDE ORGANO MENTASTI-BENZI (1908) L'Organista Maria Cecilìa FARINA eseguirà brani scelti Felix MENDELSSOHN nel 200° anniversario della nascita.
 

Aldo Ceccato a favore della Orchestra Sinfonica Abruzzese

Musicarticolo9 vuole dare il suo contributo per l'acquisto delle nuove
attrezzature necessarie alla vita quotidiana dell'Orchestra Sinfonica
Abruzzese e per inviare un segno concreto di solidarietà verso i nostri
amici musicisti.
Chi volesse contribuire può inviare un bonifico: IBAN: IT 81 W 03002 02823
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2009 05 08 Accademia dello spettacolo alla Centrale di Vigevano


8-9-10 Maggio "Rassegna Sonno o Passione"
Centrale idroelettrica del 1906 - Vigevano 
20.30 Benvenuto
21.00 Inizio percorso animato
Ingresso libero.
Gradita prenotazione (meglio prenotare per non restare fuori dal gruppo)

NO-WHERE è un viaggio.. 
un viaggio surreale 
attraverso il gioco teatrale e cinematografico 
che diventa “IL VIAGGIO” 
la storia di tutte le storie,
che va a scavare tra il grottesco e il serio
la nostra attualità
e il concetto della migrazione
e dello spostamento di una cultura.

La storia dell'uomo è una storia di umanità in movimento …

….scorrono i bisogni,le motivazioni,i presupposti del “migrare” 
Quest'anno dedicata al tema : "Migrazione, spostamento di una cultura". Ogni serata infatti, mette in cartellone spettacoli teatrali, due cortometraggi, quattro reportages realizzati da altrettanti filmaker, dimostrazioni di tecnica del doppiaggio e, permanentemente, mostre fotografiche ed installazioni scenografiche realizzate dagli allievi dell’Accademia.
Il tutto nel contesto della storica centrale idroelettrica del 1906 ,in stile liberty, di Vigevano "Ludovico il Moro"




una carovana di 20 personaggi,attori accompagnerà il pubblico dentro un vero e proprio viaggio in cui si susseguono racconti,immagini,sogni e desideri,attraverso i testi di Erri de Luca,Baricco,Dante e Omero …. 

L’ arrivo in un posto strano chiamato NO-WHERE ,la partenza,la traversata in mare , il porto e infine , la propria destinazione saranno le tappe del viaggio.

“ …A volte, durante un viaggio, svaniscono improvvisamente tutte le coordinate geografiche, temporali e psicologiche…”

le carovane imparano da loro a calpestare sotto sferza di polvere in colonna, solo il primo ha l’obbligo di sollevare gli occhi gli altri seguono il tallone che precede, il viaggio a piedi è una pista di schiene.  " Erri de Luca"

Si sta consolidando come un appuntamento fisso, e che crea una forte aspettativa, la presenza della Accademia dello Spettacolo di Milano nella Centrale Idroelettrica di Vigevano.
In tre serate a partire da venerdì 8, gli spazi della costruzione, che già normalmente è disponibile per le visite, si sono trasformati in originali contenitori di pièce teatrali, di proiezioni cinematografiche e di immagini che sono il risultato di un anno di studio e formazione che si avvicina alla sua conclusione.
Lo spostamento a maggio è stato particolarmente opportuno in quanto ha evitato il fastidioso disturbo delle zanzare che aveva afflitto le due precedenti edizioni scadenziate in giugno. Alla prima serata di venerdì i cancelli sono stati presi d’assalto da un numero di spettatori ben superiore al previsto e quindi alcuni sono stati forzatamente rimandati a tornare nelle serate seguenti. Era opportuna la prenotazione in quanto i movimenti del percorso tra le varie zone della centrale devono essere controllati e fatti in gruppi. La formula è stata quella già collaudata, con un rinfresco di accoglienza, un primo incontro con i vari membri della compagnia di allievi e quindi via per il viaggio. Un tema della rassegna “Sonno o passione”, quello della “Migrazione, spostamento di una cultura” che ci è sembrato molto ben svolto, più pregnante e coinvolgente degli scorsi anni. Dalla Divina Commedia, il Canto di Ulisse, alla, purtroppo tragica, quotidianità  ci si è interrogati sul senso del viaggiare, sul senso della vita, e sul tema spaventosamente tragico della migrazione. “Quando i marocchini eravamo noi..” ce lo siamo dimenticato, i nostri nonni ormai sono polvere e i nostri ricordi sono sepolti con loro per questo forse non riusciamo neppure a capire cosa provano e da cosa si allontanano e verso cosa stanno viaggiando tanti esseri umani alle ricerca di quell’America che “Qualcuno, c’è sempre qualcuno, che per primo la vede” come dice il citato testo di A.Baricco, qui opportuno più che mai.
Una serata che fa meditare e che è bello vedere sia il risultato del lavoro, dell’impegno e del pensiero di tanti giovani.


2009 04 24 Fondi raccolti pro Abruzzo da IniziativaDonna

Iniziativa Donna - Abbiategrasso
Siamo liete di informare che in occasione della serata del 24 aprile  2009 del ciclo "Percorsi di pace" sono stati raccolti 300 Euro che saranno versati sul conto corrente aperto dal Comune di Abbiategrasso.
Grazie a tutti coloro che hanno generosamente contribuito!

2009 05 10 MOTTA VISCONTI concerto dei CANTOSOCIALE parco dei partigiani

Domenica 10 maggio    ore 16.00
Motta Visconti (MI) Parco della Memoria
al termine di una biciclettata sui luoghi della lotta partigiana del territorio presso un nuovo Parco Pubblico che, verrà per l'occasione dedicato a MELCHIORRE  DE GIULI,MENOTTI   DE MELGAZZI, LUIGI NEGRONI, i 3 cittadini di Motta uccisi nei campi di sterminio nazisti
V O C I   R E S I S T E N T I Ricostituenti
Lo spettacolo dei  C A N T O S O C I A L E
Ricordare, Testimoniare, Pensare, far Festa al 25 APRILE
Canti, Musiche , Storie di Libertà, Pace per una
Sana Costituzione democratica del nostro Paese
Dopo il buon successo negli ultimi anni dei numerosi spettacoli realizzati per tutta Italia i CANTOSOCIALE ripropongono, in versione aggiornata VOCI RESISTENTI. aggiungendo una ricetta RICOSTITUENTE Lo spettacolo in forma di recital propone canti, musiche affiancate a monologhi brevi che raccontano storie (da fonti orali) legate tra loro dall'esigenza di TESTIMONIARE le diverse esperienze della resistenza al nazifascismo e testi che ricordano i valori che la Resistenza ha lasciato in eredità alla nostra Repubblica e alla sua Costituzione: Giustizia, Pace, Libertà... i valori su cui si fonda anche la nostra Costituzione di cui ricorre quest'anno il sessantesimo anniversario. Un doveroso tributo non solo a chi ha combattuto in montagna ma anche a chi ha rischiato la vita facendo da collegamento e da sostegno logistico magari nascondendo e proteggendo i partigiani, i renitenti alla leva e soprattutto si è opposto in vari modi al regime. Questi temi forti legati alla RESISTENZA saranno le tappe di un percorso che si snoda attraverso canti sociali storici , canzoni appositamente scritte dal gruppo, musiche e brevi ma intensi monologhi costruiti su testimonianze e racconti registrati negli anni dagli stessi protagonisti e recentemente pubblicati anche in un libro realizzato in collaborazione con l'associazione culturale Alambrado e l'Archivio di Storia Orale e Popolare "Fiorella Scaglioli". Uno spettacolo quindi per RICORDARE fatto di storie, voci e suoni che ci parlano di gente e luoghi ,di modi diversi con i quali è avvenuta l'opposizione a quel clima culturale di odio, razzismo, guerra, vincendo quotidianamente la paura con coraggio, attraverso la disubbidienza civile se non addirittura con l'eroismo della guerriglia Non mancheranno richiami ai valori della nostra COSTITUZIONE , la giustizia, il lavoro in primis che riteniamo fondanti del nostro vivere civile.
Il repertorio portante dello spettacolo è costituito oltre che dai classici : Bella Ciao(anche in un'inedita versione balcanica), Fischia il vento, Dalle belle città, Oh Germania che sei la più forte...anche da altri canti significativi dell'epoca come la dissacrante"Badoglieide", la Strehleriana "Ma mì", le drammatiche Canto dei Deportati, 13 milioni uomini .Importante anche il recupero di brani simbolo,veri e propri inni delle diverse brigate partigiane, operanti sia nell'Oltrepò che nel piacentino; nell'alessandrino, in Val Sesia e d'Ossola e sull'Appenino ligure'come "La Brigata Garibaldi", "Quando saremo a Varzi" , "Dai monti di Sarzana". Anche la poesia trova il giusto spazio nello spettacolo con suggestivi brani strumentali originali che accompagnano i versi di grandi poeti: Fortini, Pavese, Calvino e un particolare interesse un sentito omaggio a P.P.Pasolini.
Molte infine sono anche le canzoni originali che il gruppo ha composto negli anni e che hanno costituito la colonna sonora dei numerosi spettacoli realizzati sulla Resistenza. Da "Canevino", sulla strenua battaglia combattuta sul colle Ortaiolo nell'Oltrepò Pavese dai resti delle brigate matteottine e vinta sconfiggendo oltre 250 tra soldati della Wermachts e delle Brigate Nere a "Storia di Pozzol Groppo" sulla strage efferata di giovanissimi partigiani della brigata Cornaggia, ad opera dei repubblichini sanguinari della Sicherheits, avvenuta nella scuola del piccolo centro pavese sul crinale della Val Staffora e della Val Curone, senza dimenticare "Zagròs, Cefalonia" sulle ultime ore delle truppe italiane fucilate dai nazisti nell'omonima isola greca e in " I. M. I" le drammatiche vicende degli internati militari italiani costretti alla schiavitù del lavoro coatto in Germania dalle truppe nazifasciste a cui rifiutarono di aderire a costo spesso della vita. Importanti anche le canzoni "Dòn cuntra le guèra" e "l'accento sulla A' tratte dai versi della filastrocche di Gianni Rodari e altri da canti di filanda e risaia come "Oh mama mia tegnim a cà" che aiutano a capire l'importanza di GIUSTIZIA, PACE, LAVORO, UGUAGLIANZA valori su cui si fonda la nostra Repubblica e la Costituzione e che è sempre bene riaffermare .
Un lavoro quello del gruppo non solo di rivalutazione di un repertorio dimenticato ma anche di vera e propria "ricostruzione" di canzoni forse mai cantate di cui grazie all'importante ricerca fatta dagli storici lomellini Marco Savini e Maria Antonietta Arrigoni si sono ritrovati solo i testi senza musica, su fogli volanti e frutto di scritture private. Un'appassionante abbinamento dei versi scritti con musiche originali di atmosfera folk-rock comunque rispettose della matrice popolare ed acustica.
Versi dai canti dello spettacolo
Lasciammo case, scuole ed officine,mutammo in caserme le vecchie cascine,
armammo le mani di bombe e mitraglia,temprammo i muscoli ed i cuori in battaglia.
(DALLE BELLE CITTA')
Oh bella ciao,bella ciao…/ma verrà un giorno che tutte quante lavoreremo in libertà…
ma verrà un giorno che tutte quante lavoreremo e… vivremo in libertà!!…
(BELLA CIAO DELLE MONDINE)
Con un pezzetto di gesso in mano, quel che scrivevo era buon italiano
ho scritto su muri della città,vogliamo pace e libertà
(L'ACCENTO SULLA A Gianni Rodari)
Sei corpi denudati che il piombo aveva infranto,la neve stese un manto, ebbe di lor… pietà (Strage di Pozzol Groppo)
pierocarcano3@tiscali.it. tel 3335740348 www.cantosociale.it

2009_05_10 A Morimondo Musica Laudantes

Abbazia di Morimondo
Piazza S. Bernardo, Morimondo (MI)
Domenica 10 maggio 2009 ore 21.00
Musica per le Abbazie 2009
"LA MUSICA SENZA TEMPO"
Gruppo vocale MUSICA LAUDANTES
Sax soprano e tenore MASSIMO MALTESE
Pianoforte e organo MATTEO RIBOLDI
Direttore RICCARDO DONI


PROGRAMMA

G. Giacomo Gastoldi Regina coeli Mottetto a 4 v.m.
Loyset Compère O bone Jesu Mottetto a 4 v.m.
Thomas Tomkins My Sheperd is my living Lord Mottetto diminuito per coro a 4 v.m. sax e Organo
G. P. da Palestrina Sicut cervus
Super flumina Babylonis Mottetti a 4 v.m.
Jacob Arcadelt O dolci occhi miei
Madrigale diminuito per sax e organo
G. P. Da Palestrina Canite tuba
Rorate coeli Mottetti a 6 v.m.
Trad. Spiritual My Lord what a morning
Per sax e pianoforte
Benjamin Britten Salmo 150 Per coro femminile, sax e pianoforte
Astor Piazzolla Ave Maria Per sax e pianoforte
Randall Thompson Alleluia Per coro a 4/6 v.m. e sax

Uno dei cosiddetti cross-over più importanti degli ultimi anni è stata l'ispirazione che ha guidato questo progetto artistico firmato da Musica Laudantes: si tratta del programma Officium dell'Hilliard Ensemble e il sassofonista Jan Garbarek.
Il programma che proponiamo è una contaminazione tra polifonia rinascimentale e improvvisazione Jazz, per giungere alla musica del XX secolo, epoca in cui questo accostamento è solo apparentemente più idoneo.
Ad alcuni autori della nati alla fine del XV secolo spetta aprire questo speciale programma. Il mottetto "Regina coeli" di Giovan Giacomo Gastoldi apre il concerto dando subito una luce tipicamente italiana; in esso l'alternarsi di ritmi binari e ternari evocano la gioia della resurrezione. Loyset Compère mostra invece in modo evidente la sua appartenenza alla tradizione franco-fiamminga rappresentata da Ockeghem, il quale fu probabilmente suo maestro. Il mottetto "O bone Jesu" è in stile rigoroso, e la sua trasparenza polifonica corrisponde ad una quasi assoluta mancanza di ornamenti surperflui; in questo brano il sax trova terreno fertile per le sue improvvisazioni.
Di Giovanni Pierluigi Da Palestrina saranno eseguiti alcuni tra i mottetti più significativi, stampati nella raccolta del 1581. Nel bellissimo "Sicut cervus" il gioco dei canti festosi sembra ricreare la limpida sorgente che disseta e purifica. Mai come nel "Super fulmina Babylonis" il dramma dell'esilio ha trovato espressione più diretta e intensa. Diviso in tre sezioni, sembra voglia condensare tutto il dolore umano; una pagina musicale la cui altezza sarà eguagliata ma non superata dalle sue più grandi opere. Il solenne "Canite tuba" e il "Rorate coeli" chiudono la parte rinascimentale del programma.
La stessa prassi verrà utilizzata per la sezione novecentesca della serata, nella quale accanto a composizioni originali per sax e pianoforte saranno accostati brani in cui l'improvisazione sarà ancora guida sperimentale.
L'introduzione del sax che improvvisa secondo uno stile contemporaneo fa ricondurre questa musica alle sue forme pre-letterarie: infatti la polifonia rinascimentale era oggetto di sperimentazione e il medesimo pezzo poteva essere eseguito in differenti versioni nelle quali voci e strumenti potevano sostituirsi.
Un altro motivo che ci ha convinti a realizzare questo originale progetto è il concetto di mottetto rinascimentale concepito nella sua struttura puramente armonica, in grado di fornire un fertile tessuto per l'improvvisazione di uno strumento, in questo caso il sax, il cui timbro assomiglia in modo stupefacente a quello della voce umana.
Riccardo Doni


GRUPPO VOCALE E STRUMENTALE "MUSICA LAUDANTES"
Il gruppo vocale e strumentale "Musica Laudantes" opera dal 1984 ed è strutturato in differenti formazioni che consentono l'esecuzione di un ampio repertorio. Svolge regolare attività concertistica in Italia e all'estero. Il repertorio è incentrato in particolare sulla musica del periodo Barocco e Classico ma non viene trascurata la musica corale di altri momenti storici, compresa quella contemporanea. Il gruppo annovera un repertorio assai vasto per il quale rimandiamo al nostro sito www.musicalaudantes.it alla voce repertorio. In modo particolare si annoverano numerose trascrizioni e prime esecuzioni di importanti brani di autori di area milanese e lombarda, risultato di ricerche musicologiche mirate.
Dal 1987 il gruppo organizza a Cesano Boscone una "Rassegna Internazionale di Polifonia Vocale" che ha visto la partecipazione di formazioni corali di notevole prestigio.
Divenuta nel 1997 Associazione Corale, "Musica Laudantes" ha realizzato la registrazione di tre CD dedicati rispettivamente ad Antonio Vivaldi, alla compositrice novarese Isabella Leonarda (per la casa discografica francese "Opus 111") e a musiche per doppio coro e due organi concertanti di Giuseppe Sarti (per la casa discografica Stradivarius). Dal 2004 l'associazione ha una sua collana di registrazioni discografiche.
Dal 1998 collabora con il regista Fabio Battistini alla realizzazione di spettacoli teatrali-musicali che hanno visto la partecipazione di attori quali Marisa Fabbri, Franca Nuti e Andrea Jonasson. Il gruppo viene costantemente incaricato di accompagnare la liturgia nel Duomo di Milano in occasione di particolari celebrazioni. Sempre nel Duomo di Milano dal 2007 è ospite stabile delle serate culturali della Cattedrale su invito di Monsignor Fabio Ravasi. Dal 2006 collabora con Gerardo Placido in occasione di spettacoli teatrali da lui organizzati su testi della Divina Commedia e della Passione.
Nel 1999 ha collaborato con l'Orchestra Sinfonica di Sanremo per eseguire il Requiem di Cherubini in Do minore per coro e orchestra, presso il Teatro dell'Opera di Sanremo. Sempre con la stessa orchestra nel 2008 è stato chiamato ad eseguire la Messa da Requiem di Roberto Hazon, in prima assoluta sotto la direzione di Daniele Rustioni. Nel 2000 ha eseguito la Messa in Si minore di Bach con l'Orchestra stabile di Bergamo "Gaetano Donizetti".
Nel 2001 ha realizzato una serie di concerti in collaborazione con l'ensemble "A. Berruti" costituito da organo, trombe e tromboni dell'Orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Nell'ottobre dello stesso anno ha programmato la realizzazione di un festival dedicato a Giovanni Battista Sammartini nel terzo centenario della nascita, patrocinato dal Comune di Milano. A questa manifestazione hanno partecipato i maggiori studiosi a livello mondiale della musica milanese del XVIII secolo.
Dal 2001 organizza la stagione "Musica per le Abbazie" riscuotendo successi di pubblico e di critica; in quest'ambito ha realizzato, fra gli altri, un programma con il chitarrista Emanuele Segre con il quale a tutt'oggi si è instaurata una stabile collaborazione artistica.
Nel 2002 ha realizzato un esecuzione dell'Ode a Santa Cecilia di Händel e un importante concerto per la stagione "Corona dell'Avvento" del Comune di Milano con un programma dedicato a Giovanni Battista Sammartini e ad Antonio Vivaldi.
Nel 2003 è stato invitato come unico coro italiano nel ciclo "Le Settimane Bach" con l'ensemble "il Giardino Armonico" diretto da Giovanni Antonini. Ha inoltre preso parte alle celebrazioni per il Sesto Centenario di fondazione della Cappella del Duomo di Milano eseguendo un concerto di musiche inedite di Johann Christian Bach con l'orchestra Musica Rara diretta da Arnold Bosman.
Nel 2004, dopo la partecipazione al ciclo "Musica e Poesia in San Maurizio" e un concerto nella Basilica di S. Ambrogio con l'esecuzione della Messa dell'Incoronazione di Mozart e altre musiche mozartiane in collaborazione con l'orchestra "Musica Rara" diretta da Arnold Bosman, l'Associazione ha ripreso, ampliandola, la rassegna "Musica per le Abbazie" coinvolgendo sette tra le più importanti abbazie della Lombardia con dieci concerti nel corso dell'anno.
Direttore artistico e musicale è il Maestro Riccardo Doni coadiuvato da Roberto Ardigò in qualità di maestro sostituto. Lo studio della vocalità è affidato a Loredana Bacchetta, Antonella Gianese e Davide Galassi; per la parte strumentale collaborano con il gruppo Davide Pozzi (organo e clavicembalo) e Matteo Riboldi (pianoforte, organo e clavicembalo).

RICCARDO DONI
Nato a Milano, si è diplomato in Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio di Parma sotto la guida del M° Lorenzo Ghielmi. Successivamente si è diplomato in Organo, Clavicembalo e tastiere storiche nella classe di Jean Claude Zehnder presso la Schola Cantorum di Basilea. Ha iniziato gli studi di direzione di coro con il M° Giorgio Bredolo e successivamente ha frequentato corsi di formazione e direzione corale. Dal 1984 è direttore del gruppo vocale dell'Associazione "Musica Laudantes" con il quale svolge una costante attivitá concertistica. Negli oltre 400 concerti eseguiti con questo gruppo, ha approfondito il repertorio corale a cappella e con strumenti, con particolare riferimento alla musica del periodo Barocco e Classico. Dal 1990 al 1996 è stato direttore del coro della "Nuova polifonica ambrosiana" e dalla fondazione al 1998 dei Madrigalisti Ambrosiani con i quali ha tenuto concerti per l'Autunno musicale di Como e per Musica e poesia in S. Maurizio di Milano.
Negli oltre 1500 concerti eseguiti come organista e clavicembalista ha suonato per importanti stagioni concertistiche in Italia e all'estero in veste di accompagnatore e solista. E'organista della Chiesa prepositurale di S. Giovanni Battista di Cesano Boscone (Milano) sul nuovo organo meccanico G. Torri costruito nel 2000.
Dal 1994 è collaboratore stabile del prestigioso ensemble "il Giardino Armonico" di Milano diretto da Giovanni Antonini, nella veste di clavicembalista e organista, con il quale ha tenuto concerti in alcune delle sale piú importanti del mondo, lavorando con personalità del mondo musicale barocco.
E' clavicembalista dell'ensemble "Imaginarium" costituito nel 2002 dal violinista Enrico Onofri per l'esecuzione della musica vocale e strumentale italiana del '600.
Suona costantemente in duo con l'oboista Pietro Corna con il quale ha fondato il gruppo "Concerto Armonico" nel quale, con la cantante Loredana Bacchetta, è stato sviluppato un particolare repertorio di Cantate barocche originali per soprano, oboe e basso continuo.
Ha registrato per Teldec, Naïve, Supraphon, Stradivarius e dal 1997 ha iniziato l'incisione dell'integrale organistica di J. Ludwig Krebs per la Sarx Records di Milano. Dal 2008 registra per Decca con l'ensemble "il Giardino Armonico".
È stato inoltre insegnante presso i conservatori di Milano, Castelfranco Veneto, Ferrara e Frosinone.

La Rassegna Musica per le Abbazie 2009 è realizzata:
con il Patrocinio di
Regione Lombardia – Culture, Identità e Autonomie della Lombardia
Provincia di Milano
e con il Contributo di
Parco agricolo sud Milano
Organizzazione a cura dell'Associazione Musica Laudantes
Sede legale: Piazza S. Giovanni Battista, 2 – 20090 Cesano Boscone (MI)
Uffici: Piazza S. Apollinare, 1 – 20152 Milano - tel e fax 02 47997251
sito web: www.musicalaudantes.it
e-mail: musicalaudantes@hotmail.com

2009 05 08 APPUNTAMENTO AL "RIFUGIO DEL PESCATORE" NONIO (NO)

APPUNTAMENTO AL "RIFUGIO DEL PESCATORE" NONIO (NO)
Venerdi' 8 Maggio 2009
Il piatto forte racconta la
"CENA DEL MIRACOLO"
e fa tappa a nonio sulle alture occidentali del Cusio
Terzo appuntamento per la rassegna culturale ed enogastronomica "Il Piatto Forte" che torna con la sua quinta edizione ad esplorare i luoghi della buona cucina "aperti alla cultura e allo spettacolo" spostandosi per la prossima serata dell'8 maggio sulla riviera occidentale del Cusio.
Tocca dunque a Nonio ospitare la terza "cena-spettacolo" del Piatto Forte, peraltro in un luogo ben conosciuto (sono state diverse, in passato, le tappe della rassegna qui ospitate) com'è il ristorante "Rifugio del Pescatore" in località laghetti.
Giovane ma molto, molto bravo, lo chef-maison Daniele Finetti delizierà gli ospiti con un menù poliedrico e insolito che, dopo un ricco buffet di antipasti (con sformatini di verdure miste, involtino di pancetta e pere e patè di cortile con crostini di pane) proporrà agli ospiti il risotto alla rane e, come secondi piatti, le lumache trifolate con polenta e il persico dorato alle mandorle.
Mandorle protagoniste anche nel dolce, ingredienti di una "crespella" che sarà accompagnata dallo zabaione.
Accompagnano la serata i vini del territorio frutto di un'accurata selezione di cantina.
Come sempre, la cena concorre a dettare il tema della serata insieme allo spettacolo che, questa volta, sarà un autentico "classico" made in Cusio: si tratta della "Cena del Miracolo" in cui l'attore Domenico Brioschi si produrrà nella narrazione di storie senza tempo, di gente semplice ed autentica, con biografie che si raccontano in due minuti.
Un'esercizio di memoria che muove dalla rievocazione di una veglia di 100 anni fa in una modesta casa intorno al lago e prosegue con le novelle officiate dal contastorie, il "casciaball" che raggiungeva le cascine più sperdute con le sue povere mercanzie e le sue preziose storie.
"Per il Piatto Forte 5 – dicono gli organizzatori - si tratta della terza tappa dopo le prime due serate a Galliate e a Pettenasco: il cartellone della rassegna terminerà con la fine del mese di maggio, il 22 a Pella.
Prima, però, ci sarà una quarta tappa sul Lago Maggiore, a Romanico di Baveno il giorno 15. Invitiamo tutti coloro che intendono conoscere più a fondo e dettagliatamente il programma della rassegna a visitare il sito della nostra associazione, che organizza e promuove l'evento: www.lafinestrasullago.com".
Tornando alla serata di venerdì 8 maggio al Rifugio del Pescatore di Nonio, gli interessati possono prenotare direttamente al ristorante telefonando ai numeri 0323.889061 o 335.844221.
Il prezzo per la serata è di euro 30 per persona, vini e spettacolo compresi.

PRESS-OFFICE DE "IL PIATTO FORTE" - JACOPO FONTANETO, NOVARA – CONTATTI STAMPA: tel. 347-2313962

2009 06 04 Nuovo spettacolo di MICROMAGIA TEATRALE di Aurelio Paviato

Giovedì, 4 Giugno 2009 - ore 21,00
Piccolo Teatro Della Martesana
(Auditorium Centro Civico Culturale)
Via Trieste 3G/2 – 20060 Cassina de' Pecchi (Mi)
Tel 02 5811 4535
http://www.teatrocinque.it/martesana/index.shtml
Nuovo spettacolo di "MICROMAGIA TEATRALE"
STORIE DI UN ARTIGIANO DI ILLUSIONI
Viaggio nel tempo e nel mondo dei prestigiatori
Di e con Aurelio Paviato

Per prenotazioni telefonare al teatro:dal lunedì al venerdì dalle ore 10.30 alle ore 14.30.
Posto unico Euro 12,00

Per raggiungere il teatro Metro MM2 Cassina de' Pecchi (+ 5' a piedi).

Auto:
Tangenziale Est Milano: uscita Via Padova in direzione Vimodrone.
Entrati in Cassina De' Pecchi, dopo distributore Shell a destra si è in via Trieste.
Dopo il secondo dosso, subito a sinistra c'è un'area di parcheggio di fronte al complesso che ospita il Teatro

2009 05 09 Mortara on Stage ultimo appuntamento

sabato 9 maggio 2009 ore 21
Auditorium Città di Mortara
L'ORCHESTRA GIOVANILE di FIATI del VCO suona
I GRANDI CLASSICI AMERICANI PER ORCHESTRA DI FIATI
L'intero incasso della serata sarà devoluto all'Orchestra Sinfonica Abruzzese
Orchestra Giovanile di Fiati del VCO
diretta da Stefano Gori e Massimiliano Pidò
 
Programma
PHILIP  SPARKE - Sinfonietta n° 3  (Promenade, Ballad, Interlude, Scherzo),
JOSEPH  HOROVITZ - Bacchus on blue ridge (Moderato, Blues, Vivo),
LEONARD BERNSTEIN - Overture to Candide,
ALFRED REED - Armenian Dances,
OTTORINO RESPIGHI - Pini della via Appia.

Mortara on Stage è giunta all'ultimo appuntamento di una stagione teatrale che ha riscosso enorme successo tra il pubblico, di abbonati e non: sabato 9 maggio ospiterà l'Orchestra Giovanile di Fiati del VCO – vincitrice, lo scorso anno, del primo premio al Concorso Internazionale "Victor de Sabata" di Santa Margherita Ligure – che interpreterà "I grandi classici americani per orchestra di fiati".L'intero incasso della serata sarà devoluto all'Orchestra Sinfonica Abruzzese che, in seguito al devastante terremoto, ha avuto distrutto strumenti, sale prove, uffici e sala da concerto. Dichiara il Maestro Marangoni, Direttore Artistico di Mortara on Stage: "Vogliamo dare un sostegno concreto agli amici musicisti di questa storica orchestra: c'è, infatti, un forte legame tra Victor de Sabata – di cui è nota la generosità e l'amore per i giovani -, l'Orchestra del VCO formata da cinquanta ragazzi bravissimi e l'obiettivo del progetto, che è quello di dare un sostegno ai musicisti aquilani, tuttora senza casa, a cui andrà direttamente il contributo voluto dall'Amministrazione Comunale di Mortara".

Orchestra Giovanile di Fiati del VCO
L'orchestra Giovanile di Fiati nasce nel 2002 come attività didattica rivolta a giovani strumentisti ed è un'emanazione dell'Associazione Musicale Accademia. Nei successivi cinque anni è stato svolto uno stage residenziale a cadenza annuale nelle prime settimane di luglio a Quarna (Settimana Musicale Estiva). Durante il corso i ragazzi hanno potuto analizzare, studiare e approfondire partiture sempre più complesse e tecnicamente difficili, confrontandosi con vari direttori e insegnanti che ne hanno guidato il percorso di apprendimento.
Lo scopo dello stage inoltre è stato ed è quello di sensibilizzare i ragazzi verso un linguaggio musicale, quello dell'orchestra di fiati (banda), dove molti di loro svolgono la loro attività musicale durante tutto l'anno nelle realtà locali di provenienza.
Alla fine di ogni corso sono stati eseguiti più concerti e registrato un CD "live". Dal 2005, attraverso una convenzione firmata con la Provincia del VCO, l'Orchestra Giovanile di Fiati ha avuto la possibilità di eseguire alcuni concerti, durante tutto l'arco dell'anno, partecipando a rassegne musicali sia della provincia che fuori, ultima la tourneé in Umbria nell'estate 2007.
Nel marzo 2008 l'Orchestra ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale "Victor De Sabata" di Santa Margherita Ligure.
L'Orchestra si compone di circa 50 musicisti, utilizza tutta la gamma di strumenti a fiato e percussione, esegue un programma di musiche originali per Orchestra di Fiati (Synphony Wind Orchestra) ed è diretta dai maestri Stefano Gori e Massimiliano Pidò.

Info e prevendita biglietti:
Libreria "Le Mille e una pagina" – Corso Garibaldi 7 – Mortara (Pv)
Tel 0384 298493 – auditorium@comune.mortara.pv.it
Ufficio Stampa "Mortara on Stage":
Barbara Robecchi - PromoPavese Comunicazione– Vicolo del Forno 12 – Garlasco (Pv)
Tel 0382 800765 – mob. 347 7892234 – barbara.robecchi@promopavese.it

2009 05 11 Dall'antico al moderno per la Stagione di Ghislierimusica Pavia

Lunedì 11 maggio 2009, ore 21
Aula Magna del Collegio Ghislieri
VII Stagione di Concerti del Collegio Ghislieri
Dall'antico al moderno L'opera sacra di Giacomo Antonio Perti

Yetzabel Arias, soprano
Gloria Banditelli, alto
Krystian Krzeszowiak, tenore
Christian Senn, basso

Arìon Choir & Consort del Collegio Ghislieri
Giulio Prandi, direttore


PROGRAMMA DELLA SERATA:

Giacomo Antonio Perti (Bologna, 1661 • 1756)

Sinfonia dalla Messa a 12 per archi e continuo
Domine, ne in furore tuo a quattro con violini
Rorate, caeli, desuper per alto, 2 violini e continuo
Adoramus te, Christe per coro e continuo
Caeli nubes per basso, 2 violini, 2 viole e continuo
Sinfonia avanti la Messa per archi e continuo
Laudate Dominum in sanctis ejus per coro, 2 trombe, archi e continuo
Messa detta La Lambertina per coro, soli, archi e continuo
Ecce sacerdos magnum per soprano, archi e continuo
Gaude felix, parens Hispania per coro, soli, 2 trombe, oboe, archi e continuo

al termine del concerto
degustazione offerta dal Club del Buttafuoco Storico con Oltrepò pavese D.O.C. Buttafuoco Storico
Leggi le note introduttive al concerto: http://www.ghislierimusica.org/Eventi/note_sala.php?id_replica=79
Arìon Choir & Consort del Collegio Ghislieri
soprani
Grazia Abbà, Irene Alfinito, Valentina Argentieri, Maria Veronica Basualdo, Karin Selva
alti
Silvia Bertoluzza, Morena Carlin, Ilaria Pasotti, Ilaria Ribezzi, Claudia Romano
tenori
Gianfranco Cerreto, Yasuharu Fukushima, Krystian Krzeszowiak, Paolo Tormene, Matteo Zenatti
bassi
Jacopo Binazzi, Daniele Brigante, Carlo Checchi, Paolo Graziano, Alessandro Nuccio

Marco Bianchi**, Chiara Zanisi, Luca Moretti, violini I
Alberto Stevanin*, Laura Mirri, Ulrike Slowik, violini II
Gianni Maraldi*, Elena Confortini, viole
Jorge Alberto Guerrero*, Claudia Poz, violoncelli
Giorgio Sanvito, contrabbasso
Luca Marzana*, Jonathan Pia, trombe
Aviad Gershoni, oboe
Michele Pasotti, tiorba
Maria Cecilia Farina, organo

**di spalla *prime parti

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Apertura biglietteria presso l'Aula Magna del Collegio Ghislieri: ore 18
Aperture sala: ore 20.30


BIGLIETTI:

Settore A • Intero: € 10
Settore A • Ridotto: € 7
Settore B • Intero: € 7
Settore B • Ridotto: € 5
"Speciale Giovani" • € 5 (Sett. A e B)

Prevendita tramite il circuito VIVATICKET:
• online sui siti www.vivaticket.it e www.ghislierimusica.org
• presso i punti vendita Vivaticket presenti su tutto il territorio nazionale (a Pavia presso la Coop di Viale Campari, 64 – ufficio soci all’ingresso)
• chiamando il callcenter Vivaticket 899.666.805
• con pagamento da effettuarsi tramite carta di credito o presso gli sportelli bancomat del circuito Intesa Sanpaolo abilitati

Hanno diritto ad abbonamenti e biglietti ridotti:
• Over 65, mutilati, invalidi e militari
• Amici di Ghislierimusica
• Allievi, docenti e personale dell'Istituto Parificato e della Civica Scuola di Musica "F. Vittadini"
• Studenti, Ricercatori, Personale docente e Personale tecnico-amministrativo dell'Università di Pavia
• Titolari Carta Più Feltrinelli
• Soci Coop
• Dipendenti associati al CRAL del Comune di Pavia
• Dipendenti ASL Pavia
• Aderenti al Circolo del personale Banca Regionale Europea
• Dipendenti e tesserati Idea Blu
Lo speciale “Ridotto Giovani” è riservato a:
• Under 26
• Iscritti al Coro del Collegio Ghislieri

L'ingresso è gratuito per i ragazzi fino a 12 anni accompagnati da un adulto
Per riservare questa opzione inviare un e-mail a segreteria@ghislierimusica.org

diritto di prevendita: 10% del costo facciale del biglietto a partire da un minimo di € 1,50
non è ammessa la restituzione dei biglietti acquistati – per informazioni: info@ghislierimusica.org

NOTE DAL PROGRAMMA DI SALA

Note al programma

Perti, musica per tre quarti di secolo

Scomparso all'età di 95 anni, Giacomo Antonio Perti (1661-1756) fu per oltre tre quarti di secolo un punto di riferimento non solo per la Bologna musicale al suo interno, ma anche per i numerosi musicisti che dalla città emiliana si riversavano nelle più importanti piazze d'Europa. Compositore portato in palmo di mano da prìncipi e nobildonne, nonché da imperatori e papi, fu anche eccellente didatta e "nonno" in senso artistico di Wolfgang Amadè Mozart (l'allievo prediletto Giambattista Martini impartì a quest'ultimo lezioni determinanti di contrappunto).
Il concerto attuale presenta musiche di genere sacro attinte lungo tutto l'arco della carriera di Perti. La Sinfonia della grandiosa Messa a 12 voci (1687) ha la forma di un doppio movimento nello stile del concerto grosso: il concertino di due violini soli - ripartibile tra ben tre cori - dialoga con l'insieme di tutti gli archi, dimostrando la precoce condivisione felsinea del modello corelliano. Posteriore di quasi sei decenni è il salmo Domine, ne in furore tuo (1746) nella versione testuale per la liturgia funebre: voci di concerto (soli) e voci di ripieno (tutti) si alternano lungo i versetti in una partitura di grave impatto espressivo, dove la franchezza dello stile tardosecentesco torna in auge a dispetto della grazioseria rococò. Due parti di violino scortano la voce di contralto in Rorate, caeli, desuper (1700 ca.), mottetto nuziale che trae spunti letterari dall'antifona d'avvento e dal Cantico dei Cantici. Un altro mottetto a voce sola, Caeli nubes (1682), deve invece l'accuratezza del proprio concerto strumentale e il notevole virtuosismo della scrittura vocale all'esigente musicista cui fu destinato: si tratta con ogni probabilità del basso Lorenzo Gaggiotti, cantante tra i più acclamati dell'epoca e buon amico del giovane Perti. Sequenze armoniche sorprendenti si ascoltano, accanto alla brillante invenzione melodica, in una Sinfonia avanti la Messa (1720 ca.): il brano è raro esempio della disinvoltura che Perti vantò anche nel genere strumentale puro, malgrado la preferenza accordata alla composizione vocale di libera espansione monodica o di rigoroso intreccio polifonico. E composizione vocale celeberrima fu, almeno sino alla metà dell'800, l'Adoramus te, Christe a quattro voci in stile osservato, di difficile datazione ma già citato con orgoglio dall'autore negli abbozzi del proprio Esemplare di contrappunto (1730-40 ca.). Sfolgorante esempio di pagina corale con trombe è a sua volta il Laudate Dominum in sanctis eius (1710 ca.) previsto nella liturgia pasquale, ma probabilmente così approntato da Perti come mottetto per le celebrazioni solennissime della festa di S. Petronio.
La Lambertina (1736) è la sola messa pertiana cui la popolarità goduta abbia associato un soprannome: esso si riferisce di certo al cardinale Prospero Lambertini, vescovo di Bologna e poi papa col nome di Benedetto XIV, oggetto di amicizia e riconoscenza da parte di Perti. Secondo l'uso felsineo, questa messa si articola nell'unico e ampio blocco di Kyrie e Gloria, e lascia le restanti parti fisse all'intonazione in canto gregoriano: non improntata alla monumentalità di altre messe policorali, la Lambertina presenta una scrittura dove trovano sintesi l'antica erudizione del contrappunto, la nuova galanteria del cantabile e la briosa interpunzione degli archi. Le due ultime caratteristiche, insieme con passaggi vocali di virtuosismo estremo, si ritrovano nel Graduale per san Petronio - all'incirca coevo - destinato al soprano solo; l'"Alleluia" conclusivo fu poi significativamente trasportato di peso nel più impervio tra i mottetti pertiani, Aestuat mundi mare. Spettacoloso senza meno è infine Gaude felix, parens Hispania (1712), il mottetto composto in occasione della canonizzazione di Pio V Ghislieri, santo domenicano di rivendicata origine bolognese: tra trionfanti ritornelli strumentali dove le trombe appendono i loro festoni, voci corali intente a declamare omoritmiche o a intessere passaggi fugati, e un'aria dove il contralto solo e l'oboe concertante gareggiano in bravura, la composizione assume la caratteristica forma felsinea dove il coro d'esordio è ripreso a mo' di conclusione.
(FRANCESCO LORA)


Gli interpreti

Nato nel 1977, Giulio Prandi è diplomato in Canto e laureato in Matematica col massimo dei voti presso l'Università di Pavia come alunno del Collegio Ghislieri.
Ha studiato composizione con Bruno Zanolini e direzione di coro con Domenico Zingaro presso il Conservatorio di Milano; attualmente si perfeziona per la direzione d'orchestra sotto la guida di Donato Renzetti.
Direttore caratterizzato da una particolare versatilità di repertorio, ha iniziato giovanissimo l'attività, assumendo la direzione musicale del Collegio Ghislieri di Pavia nel novembre 1997. Debutta dirigendo il Requiem di Mozart per l'Università di Pavia nel febbraio 1999, a soli 21 anni.
Ha fondato e dirige il complesso corale e strumentale barocco Arìon Choir & Consort; ha fondato inoltre Ghislierimusica, l'associazione che gestisce le Stagioni di Concerti e la didattica musicale del Collegio Ghislieri. E' Direttore di ReteOrfeo - Circuito Lombardo di Musica Antica. La sua intensa attività lo ha portato a dirigere per importanti istituzioni quali Teatro Carlo Felice di Genova, AsLiCo - Circuito Lirico Lombardo, Settimane Musicali di Stresa e del Lago Maggiore, Musica Antica a Mantova, Accademia Chigiana, Festival MiTo SettembreMusica, Nuove Settimane Barocche di Brescia, ecc.
Particolarmente rilevanti le sue collaborazioni con importanti artisti sia per il repertorio moderno (tra gli altri Marcella Orsatti Talamanca, Gabriella Sborgi, Leonardo Caimi, Ermanno Olmi, Stefano Monti, Denis Krief, Giovanni Allevi, Claire Gibault) che antico (tra gli altri Maria Grazia Schiavo, Christian Senn, Roberto Balconi, José Maria Lo Monaco, Riccardo Ristori, Hervé Lamy, Sandro Boccardi).
Particolarmente attivo in ambito barocco, si dedica in particolare al repertorio italiano, curando anche numerose prime esecuzioni in tempi moderni. Si esibisce regolarmente anche come direttore d'opera; tra i titoli debuttati ricordiamo Elisir d'amore (Donizetti), La cambiale di matrimonio (Rossini), Apollo e Giacinto e Don Giovanni (Mozart), Didone ed Enea (Purcell). Per il repertorio moderno, infine, ha diretto titoli quali la Messa di Igor Stravinskij, i Carmina Burana di Orff, i Chichester Psalms di Bernstein, la Petite Messe Solennelle di Rossini.
In ambito contemporaneo si segnala la sua collaborazione con gli Strumentisti del Teatro alla Scala e in particolare con il compositore Fabio Vacchi; di questo autore ha diretto con il gruppo scaligero la cantata Sacer Sanctus, inserita nella colonna sonora del film di Ermanno Olmi Cento chiodi, nonché, con Arìon Choir, gli interventi corali dell'opera La Madre del Mostro su libretto di Michele Serra in occasione della prima esecuzione assoluta.
Nel 2009/10, oltre agli impegni discografici e concertistici con Arìon, dirigerà negli Stati Uniti, in Spagna e in Albania.

Arìon Choir & Consort del Collegio Ghislieri di Pavia. Gruppo residente della Stagione di Concerti del Collegio Ghislieri, Arìon Choir & Consort è costituito da un coro di sedici giovani cantori e da un consort strumentale che annovera alcuni dei più qualificati musicisti barocchi italiani, regolarmente presenti in tutti i più importanti gruppi di musica antica (Giardino Armonico, Cappella della Pietà dei Turchini, Europa Galante, Complesso Barocco, ecc.).
Oltre ad affrontare autori consacrati come Monteverdi, Bach, Durante, Vivaldi, Mozart, il gruppo si dedica in particolare alla riscoperta di opere sacre del repertorio settecentesco italiano, proponendo autori quali Caldara, Leo, D'Astorga
Numerose sono le collaborazioni che Arìon Choir & Consort annovera con importanti solisti e personalità del mondo musicale, tra cui si ricordano Christian Senn, Maria Grazia Schiavo, José Maria Lo Monaco, Marcella Orsatti Talamanca, Gabriella Sborgi, Sandro Boccardi.
Nell'aprile 2006 Arìon Choir & Consort ha inaugurato la 45ª edizione delle Settimane Musicali di Stresa e del Lago Maggiore con un programma dedicato a Vivaldi e Monteverdi, mentre in novembre si è esibito con grande successo presso il Teatro Bibiena di Mantova per il Festival "Mozart a Mantova", con un programma incentrato sul giovane Mozart, registrato da Rai Radio3.
Nel giugno 2007, nell'ambito del Progetto Orfeo, Arìon è tornato ad esibirsi presso il Teatro Bibiena, oltre che per la stagione "Tableaux Musicali" del teatro Litta di Milano.
Arìon Choir svolge inoltre una intensa attività concertistica propria che, oltre a frequentare il Barocco, spazia anche in altri repertori, su tutti quello cameristico del '900 storico con escursioni anche nella musica contemporanea. In questo ambito si segnalano in particolare le esecuzioni della cantata Sacer Sanctus di Fabio Vacchi, realizzata insieme agli Strumentisti del Teatro alla Scala e inserita nella colonna sonora del film Cento chiodi di Ermanno Olmi.
Nel luglio 2007, nell'ambito della 64ª Settimana Musicale Senese, Arìon Choir ha partecipato con l'Orchestra Regionale Toscana diretta da Claire Gibault alla prima esecuzione assoluta della nuova opera di Fabio Vacchi La madre del mostro su testo di Michele Serra, commissionata dell'Accademia Chigiana e trasmessa in diretta su Rai Radio3.
In settembre il gruppo è stato invitato alla prima edizione del Festival MiTo SettembreMusica a Milano, dove si è esibito insieme al soprano Maria Grazia Schiavo in un applauditissimo concerto presso la Chiesa di Sant'Antonio Abate. In ottobre Arìon Choir ha partecipato inoltre al Festival delle Nuove Settimane Barocche di Brescia, insieme al complesso Brixia Musicalis.

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