2021_05_19 MAGGIO IN MUSICA PER IL SAN FEDELE DI MILANO
2021_05_22 PREMIO ETTA LIMITI OPERA 2021 a Milano
2015_11_21 PREMIO ETTA LIMITI OPERA 2015
Sabato 21 novembre 2015 – ore 18,00
Concorso lirico - Premio Etta Limiti
Edizione 2015 Terza Edizione
Concorso Internazionale per Giovani Cantanti Lirici
Paolo Limiti premia i giovani talenti della lirica assegnando
ORCHESTRA FILARMONICA ITALIANA
Francesco Cilluffo, direttore
2019_10_21 PREMIO ETTA LIMITI OPERA 2019
Teatro Dal Verme - Milano
Domenica 27 ottobre 2019 – ore 18,00
Concorso lirico - Premio
Etta e Paolo Limiti
Quinta Edizione 2019
Orchestra Pomeriggi
Direttore CARLO GOLDSTEIN
2021_01_23 Teatro alla SCALA Milano stagione 2020-2021 quasi un'opera al mese ma niente stop-Covid
Kurt Weill
Richard Strauss
Inaugurazione
Il M° Chailly riapre la Scala al pubblico; maggio è il mese dei grandi direttori: Riccardo Muti con i Wiener, Gianandrea Noseda e Daniel Harding con i complessi scaligeri
In programma anche la ripresa dell’allestimento de L’italiana in Algeri di Jean-Pierre Ponnelle diretta da Ottavio Dantone e una carrellata di grandi coreografi per il balletto
Il Teatro alla Scala attraversa giorni di attività particolarmente intensa: lunedì, dopo la posa della prima pietra del nuovo edificio progettato da Mario Botta in via Verdi e l’annuncio del prossimo ingresso del Gruppo Armani come Fondatore Sostenitore, in via Filodrammatici è arrivata Anna Netrebko, impegnata con il M° Riccardo Chailly nel completamento della registrazione di un album di arie del repertorio italiano e tedesco per Deutsche Grammophon. In questi giorni sono registrati brani di Wagner e Strauss.
Intanto l’attesa si concentra sugli appuntamenti del mese di maggio, che vedranno il ritorno del pubblico nella sala del Piermarini. I primi spettatori sono attesi ai concerti del Coro e dell’Orchestra del Teatro alla Scala diretti da Riccardo Chailly il 10 maggio, dei Wiener Philharmoniker diretti da Riccardo Muti l’11 maggio e della Filarmonica della Scala diretta da Daniel Harding il 17 maggio. La sala del Piermarini accoglie nuovamente i milanesi festeggiando la presenza in due giorni, alla testa di due grandi orchestre, di due grandi direttori italiani che hanno segnato la vita artistica del Teatro, e la settimana seguente di un musicista europeo che alla Scala è diventato di casa.
Nel mese di maggio l’assetto della sala sarà mantenuto nelle condizioni attuali, con la platea coperta da un pavimento che consente di accogliere un nutrito organico orchestrale nel rispetto delle regole del distanziamento. Eguale prudenza sarà applicata nella regolamentazione dell’accesso degli spettatori per garantire innanzitutto la sicurezza di lavoratori e pubblico in una fase che presenta ancora forti elementi di incertezza del quadro epidemiologico.
Il mese di maggio vedrà anche la presentazione della nuova Stagione e dell’attività dei mesi successivi in cui particolare rilievo avranno le attività diffuse in luoghi significativi della città.
Lo streaming: Gianandrea Noseda
Il primo concerto in programma, l’8 maggio, sarà diretto dal Maestro Gianandrea Noseda e per motivi di sicurezza legati alla presenza del Coro nei palchi sarà destinato unicamente allo streaming sul sito e sulle pagine Facebook e YouTube del Teatro. In programma le arie mozartiane Per questa bella mano K 612 e Mentre ti lascio, o figlia K 513 interpretate dal basso Ildebrando D’Arcangelo con la partecipazione del contrabbassista Giuseppe Ettorre, seguite dalla cantata Meeresstille und glückliche Fahrt op. 112 e da Elegischer Gesang op. 118 di Ludwig van Beethoven.
I concerti in presenza di pubblico: Riccardo Chailly, Riccardo Muti, Daniel Harding
Il primo concerto aperto al pubblico vedrà Coro e Orchestra del Teatro alla Scala diretti dal Direttore Musicale Riccardo Chailly il 10 maggio (inizio alle ore 19): occasione speciale con cui la Scala ricorda il 75° anniversario della riapertura della sala del Piermarini dopo gli anni della dittatura, la guerra e il bombardamento con lo storico concerto diretto da Arturo Toscanini l’11 maggio 1946. E proprio l’11 maggio la Scala e la città di Milano ricorderanno il sindaco Antonio Greppi, che promosse la ricostruzione della sala del Piermarini e la fondazione del Piccolo Teatro tra le priorità della Milano che voleva rinascere. Ad Antonio Greppi sarà dedicata una targa nel foyer d’ingresso, che si aggiunge a quelle dedicate ad Arturo Toscanini, Antonio Ghiringhelli e Luigi Lorenzo Secchi. Il programma del concerto del 10 maggio segnerà il ritorno del M° Chailly a Wagner, un autore molto eseguito dal Maestro in passato e recentemente ripreso nella serata “…a riveder le stelle” lo scorso 7 dicembre, ma includerà anche pagine di Henry Purcell, Richard Strauss, Pëtr Il’ič Čajkovskij e naturalmente di Giuseppe Verdi: si ascolteranno brani da Tannhäuser, Die Meistersinger, Ariadne auf Naxos, La dama di picche, La forza del destino, Macbeth e Nabucco. Il concerto sarà anche l’occasione per il debutto scaligero del soprano Lise Davidsen, probabilmente l’artista wagneriana in più brillante ascesa dei nostri anni, che nei prossimi mesi sarà Elisabeth in Tannhäuser e Sieglinde in Die Walküre a Bayreuth. Il concerto sarà ripreso da Rai Cultura e visibile su Rai Play dalle ore 12 dell’11 maggio, senza geolocalizzazione.
L’11 maggio sarà la volta dell’atteso concerto dei Wiener Philharmoniker diretti dal Maestro Riccardo Muti, che conclude alla Scala una tournée italiana che tocca il Pala De André di Ravenna il 9 e l’Opera di Firenze il 10 maggio. Sui leggii l’ouverture Meeresstille und glückliche Fahrt di Mendelssohn, la Sinfonia n° 4 di Schumann e la Sinfonia n° 2 di Johannes Brahms. Il concerto testimonia il forte legame del Maestro Muti con i Wiener Philharmoniker, che lo scorso gennaio lo hanno visto per la sesta volta sul podio del concerto di Capodanno, ma anche con il Teatro alla Scala di cui è stato Direttore Musicale dal 1986 al 2005. La presenza in questi anni al Piermarini con prestigiose orchestre ospiti del Maestro, che nel prossimo luglio compirà 80 anni, conforta l’auspicio del Sovrintendente, della Scala e dei milanesi di rivederlo finalmente anche nella buca d’orchestra del Piermarini. Il concerto sarà ripreso dalle telecamere di Rai Cultura, che lo trasmetterà in occasione dell’ottantesimo compleanno del Maestro.
Il 17 maggio torna sul podio scaligero il Maestro Daniel Harding, tornato a tempo pieno all’attività musicale dopo un periodo sabbatico dedicato alla sua attività di pilota, che in queste settimane è stato impegnato in Adriana Lecouvreur al Maggio Fiorentino. Harding ha diretto alla Scala un repertorio operistico che spazia da Mozart a Mascagni, Leoncavallo, Dallapiccola, Bartók e Strauss ed è stato ospite regolare della Filarmonica, che ha guidato in numerose tournée in tutta Europa, conquistandosi l’affetto di pubblico e musicisti. L’impaginato comprende l’ouverture da Der Freischütz di Weber e la Sinfonia n° 9 “Dal nuovo mondo” di Dvořák e sarà trasmesso in diretta da Rai Radio Tre.
La capienza della sala per i tre concerti raggiungerà un massimo di 500 posti tra palchi e gallerie, come previsto dalla normativa vigente. I biglietti saranno in vendita esclusivamente online; la vendita in prelazione per gli abbonati dei posti di palco e della prima fila delle gallerie sarà aperta a partire da martedì 4 maggio alle ore 14, mentre l’apertura della vendita dei biglietti residui incluse le seconde file delle gallerie è fissata per giovedì 6 maggio, sempre alle ore 14. I prezzi saranno allineati al livello della Stagione Sinfonica (da un massimo di € 95 a un minimo di € 15 più prevendita).
L’italiana in Algeri
Il 25 maggio sarà trasmessa in streaming sul sito e sulle pagine Facebook e YouTube del Teatro L’italiana in Algeri: il capolavoro comico di Gioachino Rossini sarà presentato nel classico allestimento di Jean-Pierre Ponnelle ripreso da Grischa Asagaroff con la direzione del Maestro Ottavio Dantone. L’allestimento aprì la Stagione 1973/74 con la direzione di Claudio Abbado e Teresa Berganza protagonista, caso unico di inaugurazione buffa, ed è rimasto tra i classici del repertorio scaligero. La ripresa di maggio si avvale di un cast capace di restituire vis comica e virtuosismo vocale della scrittura rossiniana: Isabella è Cecilia Molinari, Mustafà Carlo Lepore, Lindoro Maxim Mironov.
I grandi coreografi e le masterclass con Massimo Murru e Alessandra Ferri
Settimane di forte impegno anche per il Balletto (cui è tra dedicata la docuserie “Corpo di ballo” visibile su RaiPlay dal 30 aprile): sabato 15 maggio la Scala trasmetterà in streaming sul sito e sulle pagine Facebook e YouTube del Teatro la serata “Grandi coreografi” con brani firmati da Rudolf Nureyev, Serge Lifar, Roland Petit, Rostislav Zacharov, Mauro Bigonzetti, John Neumeier, Kenneth MacMillan e Marius Petipa: un autentico tour de force stilistico per primi ballerini, solisti e corpo di ballo, voluto dal Direttore Manuel Legris.
Il Direttore Legris prosegue con il suo programma di masterclass affidate ad artisti di riferimento del mondo della danza. Dopo le puntate affidate allo stesso Legris e a Carla Fracci su Giselle, giovedì 13 maggio alle 19 è la volta de L’histoire de Manon con Massimo Murru che approfondisce il ruolo di Des Grieux con Timofej Andrijashenko, Claudio Coviello, Marco Agostino e Gabriele Corrado, mentre venerdì 14 maggio alla stessa ora sarà Alessandra Ferri a guidare Martina Arduino, Nicoletta Manni e Virna Toppi tra le sfumature del personaggio di Manon.
2021_05_19 Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi riapre al pubblico le porte dell’Auditorium di Milano ritorna laVerdi dal vivo
Giovedì 27 maggio 2021_05_26, sempre alle 19.30
Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Auditorium di Milano, Largo Mahler
20136 Milano
T. +39 02 83389.428
M.+39 3403708077
www.laverdi.org
2021_05_07 laVerdi prosegue #instreaming la presentazione dei suoi concerti
2021_04_01 RAI trasmette il Requiem tedesco di Johannes Brahms ma dimentica di mettere i sottotitoli
JOHANNES BRAHMS
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| nella foto il basso Thomas Tazl |
Note al programma:
Ein deutsch'es Requiem (Requiem tedesco) per soli, coro e orchestra, op. 45
| I - CHOR Selig sind, die da Leid tragen, denn sie sollen getröstet werden. (Vangelo San Matteo V, 4) |
I - CORO Beati coloro che sono afflitti perché saranno consolati. (Vangelo San Matteo V, 4) |
| Die mit
Tränen säen, werden mit Freuden ernten. Sie gehen hin und weinen, und tragen edlen Samen, und kommen mit Freuden und bringen ihre Garben. (Salmo CXXVI, 5-6) |
Coloro che
seminano con lacrime, raccoglieranno
con gioia. Chi è andato piangendo, portando seme da gettare, tornerà con gioia, recando i suoi covoni. (Salmo CXXVI, 5-6) |
| II
- CHOR Denn alles Fleisch, es ist wie Gras und alle Herrlichkeit des Menschen wie des Grases Blumen. Das Gras ist verdorret und die Blume abgefallen. (Ep. I San Pietro l, 24) |
II - CORO Poiché la carne è come l'erba e tutta la gloria dell'uomo è come il fiore dell'erba. L'erba si dissecca e il fiore appassisce. (Ep. I San Pietro I, 24) |
| So seid nun
geduldig, liebe Brüder, bis
auf die Zukunft des Herrn. Siehe, ein Ackermann wartet auf die köstliche Frucht der Erde, und ist geduldig darüber, bis er empfahe den Morgenregen und Abendregen. So seid geduldig. (Ep. San Giacomo V, 7) |
Cosi dunque,
cari fratelli, siate pazienti fino
al ritorno del Signore. Guardate il seminatore: egli attende pazientemente il prezioso frutto della terra, ed è tranquillo nell'aspettare la pioggia del mattino e quella della sera. Siate pazienti. (Ep. San Giacomo V, 7) |
| Denn alles
Fleisch, es ist wie Gras und alle Herrlichkeit des Menschen wie des Grases Blumen. Das Gras ist verdorret und die Blume abgefallen. Aber des Herrn Wort bleibet in Ewigkeit. (Ep. l San Pietro l, 24-25) |
Poiché
la carne è come l'erba e tutta la gloria dell'uomo è come il fiore dell'erba. L'erba si dissecca e il fiore appassisce. Ma la parola del Signore resta per l'eternità. (Ep. I San Pietro I, 24-25) |
| Die Erlöseten des Herrn werden
wiederkommen und gen Zion kommen mit Jauchzen; Freude, ewige Freude, wird über ihrem Haupte sein; Freude und Wonne werden sie ergreifen, und Schmerz und Seufzen wird weg müssen. (Isaia XXXV, 10) |
I redenti del Signore torneranno e saliranno verso Sion, con possenti grida di gioia; gioia, gioia eterna scenderà sul loro capo; avranno gioia ed esultanza, e dolore e tristezza spariranno. (IsaiaXXXV, 10) |
| III - BARITON UND CHOR Herr, lehre doch mich, dass ein Ende mit mir haben muss, und mein Leben ein Ziel hat, und ich davon muss. Siehe, meine Tage sind einer Hand breit von Dir, und mein Leben ist wie nichts vor Dir. Ach, wie gar nichts sind alle Menschen, die doch so sicher leben. Sie gehen daher wie ein Schemen, und machen ihnen viel vergebliche Unruhe: sie sammeln und wissen nicht, wer es kriegen wird. Nun, Herr, wes soll ich mich trösten? Ich hoffe auf Dich. (Salmo XXXIX, 5-8) |
III
- BARITONO E CORO Signore, fammi conoscere il mio destino, il fine della mia vita e perché dovrò partire. Guarda i mìei giorni sono lo spazio di un istante per Te, e la mia vita è come niente per Te. Ahi Come sono nulla tutti gli uomini che vivono così sicuri. Ma essi spariranno come ombre, e tutto il loro affannarsi sarà stato vano: poiché essi accumulano, ma non sanno chi ne approfitterà. Ora, Signore, chi potrà consolarmi? lo spero in Te. (Salmo XXXIX, 5-8) |
| Der Gerechten Seelen sind in Gottes Hand, und keine Qual rühret sie an. (Libro della Sapienza III, 1) |
Le anime dei giusti sono nelle mani del Signore e senza sofferenza sono ora in pace. (Libro della Sapienza III, 1) |
| IV
- CHOR Wie lieblich sind Deine Wohnungen, HerrZebaoth! Meine Seele verlanget und sehnet sich nach den Vorhöfen des Herrn; mein Leib und Seele freuen sich in dem lebendigen Gott. Wohl denen, die in deinem Hause wohnen, die loben dich immerdar. (Salmo LXXXIV, 2-3-5) |
IV
- CORO Come sono dolci le tue dimore Signore, Dio degli eserciti! La mia anima langue e sospira nel desiderio del Signore; il mio cuore e la mia carne lodano il Signore. Beati coloro che abitano le tue dimore e che ti lodano continuamente. (Salmo LXXXIV, 2-3-5) |
| V -
SOPRAN UND CHOR Ihr habt nun Traurigkeit; aber ich will euch wiedersehen, und euer Herz soll sich freuen, und eure Freude soll niemand von euch nehmen. (Vangelo San Giovanni XVI, 22) |
V - SOPRANO E CORO Ora siete nella tristezza; ma io vi rivedrò ancora, e il vostro cuore tornerà gioioso, la vostra gioia nessuno potrà togliervela. (Vangelo San Giovanni XVI, 22) |
| Ich will euch trösten, wie einen seine Mutter tröstet. (Isaia LXVI, 13) |
Io vi consolerò come ognuno soltanto sua madre può consolare. (Isaia LXVI, 13) |
| Sehet mich an: ich habe eine kleine Zeit Mühe und Arbeit gehabt und habe grossen Trost gefunden. (Siracide LI, 35) |
Guardatemi: per voi io volli provare pene, fatiche e dolori ed ora ho trovato una grande consolazione. (Siracide LI, 35) |
| VI
- BARITON UND CHOR Denn wir haben hie keine bleibende Statt, sondern die zukünftige suchen wir. (Ep. agli Ebrei XIII, 14) |
VI - BARITONO E CORO Non abbiamo quaggiù dimore permanenti, ma cerchiamo la nostra casa futura. (Ep. agli Ebrei XIII, 14) |
| Siehe, ich sage
euch in Geheimnis: wir werden nicht alle entschlafen, aber alle verwandelt werden; und dasselbige plötzlich in einem Augenblick, zu der Zeit der letzten Posaune. Denn es wird die Posaune schallen und die Toten werden auferstehen unverweslich und wir werden verwandelt werden. Dann wird erfüllet werden das Wort, das geschrieben steht. Der Tod ist verschlungen in den Sieg. Tod, wo ist dein Stachel? Hölle, wo ist dein Sieg? (Ep. I San Paolo ai Corinzi XV, 51-52-54-55) |
Ora
io vi svelo un gran mistero: non morremo tutti, ma saremo tutti trasformati; in un attimo, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba. Poiché quando squillerà la tromba i morti risorgeranno incorrotti e noi saremo trasformati. Allora si compirà la Parola che fu scritta. La morte è stata sconfitta. Morte, dov'è il tuo dardo? Inferno, dov'è il tuo trionfo? (Ep. I San Paolo ai Corinzi XV, 51-52-54-55) |
| Herr, du bist
würdig zu nehmen Preis und
Ehre und Kraft, denn du hast alle Dinge erschaffen und durch deinen Willen haben sie das Wesen und sind geschaffen. (Apocalisse IV, 11) |
Signore, Tu sei
degno di ricevere gloria, onore e potenza, poiché dal nulla tutto hai creato e con la tua volontà hai dato a tutto essenza e vita. (Apocalisse IV, 11) |
| VII - CHOR Selig sind die Toten, die in dem Herrn sterben, von nun an. Ja, der Geist spricht, dass sie ruhen von ihrer Arbeit; denn ihre Werke folgen ihnen nach. (Apocalisse XIV, 13) |
VII - CORO Beati i morti che muoiono nel Signore. Sì, dice lo Spirito, affinchè riposino dalla loro fatica; poiché le loro opere lì seguiranno. (Apocalisse XIV, 13) |
Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia;
Roma, Auditorium Parco della Musica, 9 Aprile 2011
2021_03_28 Al Filarmonico di Verona una doppia Didone da Jommelli a Purcell dirette da Giulio Prandi
Stiamo per arrivare al ventesimo anniversario di una interessante esperienza musicale nata a Pavia nel Collegio Ghislieri quando nel 2003 il coro degli studenti dell'istituto pavese diede vita alla prima stagione musicale. All'interno di una "formazione scolastica di appassionati dilettanti" come potrebbe essere il Coro degli allievi del Ghislieri, variabile per la propria natura di studenti presenti appunto solo per il loro percorso di studio, alcuni sono poi passati da una esperienza "amatoriale" ad una scelta "professionale".
Molti nomi sono diventati delle presenza importanti nel mondo musicale italiano contemporaneo.
Tra questi musicisti una figura di spicco è quella del maestro Giulio Prandi che prese in mano la guida del Coro Ghislieri.
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| Giulio Prandi foto Concertodautunno by Mario Mainino |
Ma non basta solo “eseguire” nel modo più impeccabile possibile le varie composizioni occorre per emergere nel panorama musicale anche l’attenzione al programma che si intende eseguire. Ecco che accanto alla attenzione al modo esecutivo il maestro Prandi intraprese un parallelo percorso di ricerca alle scoperta di pagine musicali ingiustamente dimenticate passando da capolavori conosciuti come il “Dido and Æneas” di Henry Purcell (Vedi) oppure il “Requiem in re minore, op.48” di Gabriel Fauré (Vedi) e programmi che inserivano pagine riscoperte e che rivelano quanto ingiusta fosse la loro dimenticanza come in “CAPOLAVORI RITROVATI DEL SETTECENTO NAPOLETANO” (Vedi) di autori quali Leonardo Leo (1694-1744), Michele Mascitti (1664-1760), Alessandro Scarlatti (1660-1725), Niccolo Jommelli (1714-1774) e Nicola Pago (1714-1774).
Per la qualità esecutiva e di ricerca diventa facile convincere solisti di fama ad affiancarsi nelle esecuzioni che vengono proposte nell’Aula Magna del Collegio in Piazza Ghislieri a Pavia, solisti del concertismo internazionale, da Roberta Invernizzi a Romina Basso, a Krystian Krzeszowiak, a Sergio Foresti, ospiti frequenti delle stagioni ghislieriane, a testimonianza della caratura della rassegna pavese.
Un esempio sono le pagine messe in programma nel concerto “Trionfi in San Marco” di venerdì 25 giugno 2010 (Vedi) che “ si sono rivelate di grande freschezza compositiva con una capace strutturazione delle parti strumentali e vocali che si alternavano tra soli, cori, momenti d'insieme e arie solistiche con una grande varietà di idee. Da spunti drammatici a momenti intensi come "Et Incarnatus" per soprano o l'aria piena di agilità "Sicut Sagittae" riservata al basso” come ebbi a scrivere in quella occasione.
Una composizione della quale mi sono letteralmente “innamorato” è il “Mattutino de' morti” composizione del 1770 di Davide Perez (1711 – 30 ottobre 1778) opera di una notevole complessità e bellezza che Giulio Prandi ha diretto nella Basilica di San Michele Maggiore nel settembre del 2013 (Vedi) un lavoro che viaggiò per l’Europa approdando al Jacobikerk Utrecht durante il Festival di musica antica ed inciso per Sony nel 2014.
Nel 2014 toccò a Niccolò Jommelli (Aversa, 1714 -Napoli, 1774) la riscoperta del suo “REQUIEM per soli, coro e orchestra” (Vedi) in occasione del 300° anniversario della nascita, “Questo programma rappresenta il primo dei due tributi offerti da Ghislieri Choir & Consort a Niccolò Jommelli nel trecentesimo anniversario della nascita, a coronamento di un percorso iniziato nel 2012 con l’incisione per Sony – Deutsche Harmonia Mundi dei salmi scritti a Roma per S. Pietro e S. Maria dell’Anima.” come ebbe a dire il maestro Prandi nella presentazione.
Le presenze si sono succedute in Italia al festival Mito, al Teatro Fraschini di Pavia dove si è portato il “Messiah” di Georg Friedrich Händel nel marzo 2017 (Vedi).
Dalla stagione del Collegio si passò ad inventare “PAVIA BAROCCA” concentrando l’indirizzo musicale su quel periodo, ma inserendovi anche pagine più moderne come lo “Stabat Mater” del 1877 di Antonín Dvořák (Vedi).
Il grande lavoro di questi quasi venti anni ha avuto la possibilità di realizzazione solo grazie al sostengo del Collegio pavese ed al numeroso lavoro di tecnici e musicisti che hanno condiviso le scelte del M°Prandi e si sono aperti alle collaborazioni internazionali a partire dal sodalizio con la ACCADEMIA BAROCCA EUROPEA D'AMBRONAY.
Gli ultimi due anni sono segnati dalla Covid-emia che ha bloccato le esecuzioni dal vivo e mandato le “dirette” sui canali on-line #instreaming.
Il 2021, che avrebbe visto il 21 marzo il tradizionale concerto di primavera, ha così invece segnato sul calendario tre date per realizzazioni che saranno fruibili dal vasto pubblico della rete dal Filarmonico di Verona al Festival di Cracovia al Concertgebouw Amsterdam dove Prandi ha diretto il Requiem di Mozart nel novembre del 2019.
#instreaming concert
28 Marzo 2021_03_28
dal Teatro Filarmonico di Verona
Niccolò Jommelli
Didone Abbandonata
Cantata per soprano, archi e continuo
(intitolata in realtà “Giusti numi che il ciel reggete” prima esecuzione al Teatro Filarmonico)
Trascrizione da manoscritto a cura di Nicolò Ferrari
ORCHESTRA, CORO E TECNICI DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA
Soprano Maria Grazia Schiavo
Direttore Giulio Prandi
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Henry Purcell
Dido and Æneas
Revisione a cura di Clifford Bartlett
PERSONAGGI E INTERPRETI
Dido, Josè Maria Lo Monaco
Æneas, Renato Dolcini
Belinda, Maria Grazia Schiavo
Second Woman, Eleonora Bellocci
Sorceress, Lucia Cirillo
First Witch / Spirit, Federico Fiorio
Second Witch, Marta Redaelli
Sailor, Raffaele Giordani
Jack, Tony Contartese
ORCHESTRA, CORO E TECNICI DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA
Direttore Giulio Prandi
Regia, scene e costumi Stefano Monti
Luci Paolo Mazzon
Allestimento della Fondazione Teatro Comunale di Modena
2 Aprile 2021_04_02
per il Festival Misteria Paschalia di Cracovia dal Teatro Fraschini di Pavia
Davide Perez, Mattutino de’ Morti
Programma:
Grzegorz Gerwazy Gorczycki (1665/7–1734)
Salve Regina (Conductus funebris)
Davide Perez (1711–1778)
Mattutino de’ Morti
Grzegorz Gerwazy Gorczycki (1665/7–1734)
In paradisum deducant te angeli (Conductus funebris)
Solisti di canto:
Federico Fiorio – soprano
Marta Redaelli – soprano
Maria Chiara Gallo – alto
Luca Cervoni – tenore
Alessandro Ravasio – basso
Salvo Vitale – basso
Coro e Orchestra Ghislieri
29 Maggio 2021_05_29
dal Concertgebouw Amsterdam nella rassegna Zaterdagmatinee
G.B.Pergolesi, Stabat Mater
Domenico Scarlatti, Messa di Santa Cecilia
Coro e Orchestra Ghislieri
Direttore Giulio Prandi
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