2013_07_07 Grandate sala Artsana concerto verdiano per il Festival di Bellagio

domenica 7 luglio 2013_07_07, ore 21.00
GRANDATE, Sala Artsana
Gran Galà Verdiano
Katarzina Medlarska (soprano), Mauro Trombetta (pianoforte)
Barbara Costa (soprano), Diego Cavazzin (tenore), 
Damiano Maria Carissoni (pianoforte)
Gianluca Alfano (baritono), Luigi Ripamonti (pianoforte)
Musiche di Giuseppe Verdi
INGRESSO LIBERO

sabato 13 luglio 2013_07_13, ore 21.00
GRANDATE, Sala Artsana
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Sabina Macculi, soprano
Alessandro Calcagnile, direttore
Musiche di AAVV, Giuseppe Verdi, Richard Wagner
BIGLIETTO: Euro 2,00

Il programma completo in .PDF del Festival lo trovate a questo link:

2013_07 Appuntamenti a Vigevano

giovedì 4 luglio alle ore 18.00 presso la Scuderia Ducale del Castello di Vigevano “Aperitivo con Leonardo”, dedicato a Leonardo e Bramante nei loro anni presso la corte di Ludovico il Moro a Milano, allora centro europeo nel campo delle arti.

sabato 6 luglio 2013_07_06 - ore 10.00 - il Gruppo di lettura Bibliosofia, commenterà, nel giardino della biblioteca Mastronardi, alcuni libri di Philph Roth - Lamento di Portnoy - Pastorale americana - Ho sposato un comunista - La macchia umana - partecipazione aperta

Opera teatrale
“NEW YOUNG IN ITALY” 
Auditorium Mussini, Vigevano, 6 luglio 2013
A cura dell’associazione FUERZA JUVENIL
“New Young in Italy” è un’opera teatrale promossa dall’Associazione Latinoamericana Fuerza Juvenil e creata da giovani immigrati latinoamericani residenti a Vigevano. L’opera teatrale racconta come i giovani si trovino ad affrontare nuove tappe di vita in un paese lontano dal proprio. L’opera teatrale dà l’opportunità ai giovani di esprimere i loro sentimenti, i loro pensieri e soprattutto prendere coscienza della loro maturazione. Il progetto, iniziato il 1° Dicembre 2012, si conclude con la messa in scena il 6 Luglio 2013, presso l’Auditorium Mussini di Vigevano (viale Libertà 52), con inizio spettacolo alle ore 21. 
Il costo del biglietto è di 5 euro, è consigliata la prenotazione ai numeri 327075951 e 3270723296. La manifestazione è patrocinata da SENAMI ( Segreteria Nazionale dell’Immigrante ) ente pubblico ecuadoriano con sede a Milano; dal Consolato dell’Ecuador, dal Consolato del Perù e Comune di Vigevano. La manifestazione è, inoltre, sponsorizzata dalla Agenzia Viaggi GEMMA di Milano e patrocinata dal Tavolo Migranti di Vigevano. 
I giovani immigranti spesso trovano tante difficoltà a vivere lontano dal proprio paese. Spesso alcuni di questi non trovando una guida si ritrovano, senza accorgersene, su una cattiva strada dalla quale poi è difficile uscire. Molti di loro hanno tanti problemi in famiglia, a scuola; non sanno come poter superare le difficoltà perché nessuno li ascolta, nessuno capisce veramente in quale situazione il giovane migrante si ritrova. Obiettivo: Fuerza Juvenil attraverso la realizzazione dell’opera teatrale “New Young in Italy” intende promuovere e diffondere la Cultura Latinoamericana affinché i giovani possano conoscerla e sviluppare il proprio senso di identità culturale. Attraverso un lavoro di squadra i giovani interagiscono con altri giovani di diverse nazionalità, infrangendo così i “muri” che spesso la nostra società innalza fra le persone. L’opera teatrale è stata concepita ed ideata a partire dalle esperienze dei singoli componenti, cosa che ha permesso di cogliere le varie sensibilità e ha incrementato la partecipazione dei soci, permettendo loro di contribuire con idee e partecipare attivamente alla stesura del testo e alla realizzazione. Fuerza Juvenil si propone inoltre di ricavare fondi per la propria associazione, in particolar modo per i soci che ne fanno parte e per sostenere i progetti culturali e sportivi che sono indirizzati alla società giovanile e non solo. 
Gruppo Teatrale: I ragazzi che partecipano come attori, ballerini e nella organizzazione sono Ecuadoriani, Peruviani, Brasiliani ed Italiani di età compresa tra i 17 e 23 anni, tutti residenti a Vigevano. Loro hanno contribuito alla creazione dell’opera teatrale arricchendola con le proprie esperienze personali. L’associazione Fuerza Juvenil: Fuerza Juvenil è una associazione latinoamericana no profit nata il 27.04.2012 di cui fanno parte, a maggioranza, ragazzi universitari residenti in Italia da più di 7 anni, come consiglio direttivo, e ragazzi frequentanti le scuole medie e superiori. La sede legale della Associazione è in Vigevano (PV). Fuerza Juvenil, dopo alcuni mesi di attività, il 14.06.2012 ha aderito ai registri Comunali e Provinciali italiani costituendo l’Atto Costitutivo e lo Statuto, registrati presso l’Ufficio Agenzia dell’Entrate di Vigevano il 22.06.2012. 
L’Associazione Fuerza Juvenil ha come scopo principale aiutare i giovani a crescere come persone e soprattutto contribuire alla valorizzazione del proprio talento umano mediante attività che rientrano nelle seguenti aree di lavoro: Culturale, Sociale, Formazione e Orientazione e Sportivo. In ognuna di queste aree sono stati creati dei progetti con durata da 3 mesi a 6 mesi. Alla fine di ogni progetto viene organizzata la “Giornata Soci” che ha lo scopo di mantenere l’unione dei soci tra di loro e l’associazione e come premio per il loro sforzo, lavoro e senso di responsabilità. e-mail: asofuerzajuvenil@gmail.com Facebook: profilo “Asociacion Fuerza Juvenil” Viva Fuerza Juvenil

biblioteca dei ragazzi : SEMPRE APERTE LE ISCRIZIONI AL LIBRIVORO 2013 - tanti bambini già iscritti: e' divertente, ci sono in palio piccoli premi e soprattutto si troveranno libri fantastici da leggere questa estate! dai 6 agli 11 anni - INFO 0381690754

domenica 7 luglio 10.30 "STORIE AL PARCO" - Ci troviamo tutti al Parco del Castello per le Letture ad Alta voce sul tema: Il coraggio - dai 4/5 anni in su

mercoledì 10 luglio - 10.30 - biblio ragazzi - laboratorio di riciclo "Braccialetti colorati" - dai 5 anni
Entrata gratuita - INFO 0381690754

CORSI DELLA BIBLIOTECA: un'offerta ricchissima di corsi di: lingue ad ogni livello, benessere, cultura, hobby, informatica e lavoro, per la ripresa autunnale. Elenchi e programmi al sito: www.comune.vigevano.pv.it - info al n. 0381 70149 - iscrizioni già aperte in biblioteca.

Pinacoteca civica del castello: dall'11 luglio all'8 settembre Mostra fotografica di Filippo Chieli - inaugurazione l'11/7 alle ore 22, con apertura straordinaria della Pinacoteca

Di-mostra - androne di palazzo Crespi - dal 1° luglio al 15 agosto mostra di Alberta Ruffolo - Riproduzioni digitali su tela

Cinema in castello: gli iscritti alle biblioteche e di tutto il sistema bibliotecario avranno una riduzione dell'ingresso a 4 euro, esibendo il tesserino

sabato 6 luglio - ore 21 - auditorium Mussini "New young in Italy" - spettacolo a cura dell'Associazione Fuerza Juvenil - info: 327 0759510

sabato 6 luglio - ore 17,30 - libreria Le mille e una pagina in Mortara: incontro con l'autore Marino Magliani, che presenta il libro "Zoo a due" - Perdisa ed.

domenica 7 luglio - ore 21 - auditorium s. Dionigi "Midnight Sax Quartett", a cura di Fondazione di Piacenza e Vigevano

2013_07_07 Concerto degli allievi e del Duo Maclé

Domenica 7 luglio 2013 ore 21.00
Chiesa Antica di VERUNO (NO)
Concerto degli allievi e del Duo Maclé
al termine di:
PERCORSI MUSICALI  - 17^ EDIZIONE
VERUNO (NO) DALL'1 AL 7 LUGLIO 2013
Corso per pianoforte e pianoforte a quattro mani
Docenti: Sabrina Dente, Annamaria Garibaldi

2013_07_07 Cantosociale in concerto a Giussago (BS)

3^ edizione FESTA SINISTRA a GUSSAGO BS
domenica 7 LUGLIO 2013_07_07 ore 21.15
LOC de la BEGA via inganni
Pace, Giustizia, Lavoro, Parità e Libertà. raccontati attraverso la gente nel concerto tematico dei
CANTOSOCIALE
La NOSTRA RePUBBLICA
La Storia dell’ ITALIA unita nei valori della Costituzione, nelle idee nelle lotte cantata e raccontata da chi stava e ancora stà più in basso Pace, Giustizia, Lavoro, Parità e Libertà.raccontati attraverso la gente nel    concerto tematico dei    C A N T O S O C I A L E
CARCANO Piero voce recitante, canto, animazione, percussioni, kazoo…
GRISOLIA Vittorio violino, mandolino, flauti etnici, ocarine, armonica a bocca …
ROTA Gianni chitarra acustica, elettrica, flauto traverso, voce, percussioni…
ANZALDI Cristian chitarra classica e acustica, fisarmonica, banjo, voce …
BURATTI Davide contrabbasso, basso elettrico
pierocarcano3@gmail.com tel 3335740348 www.cantosociale.it
Uno spettacolo appositamente pensato per ricordare la nostra Repubblica Italiana raccontando qua e la storie della gente e soprattutto cantando di lavoro, Diritti, Pace e Libertà valori fondanti della nostra Costituzione. Una Storia raccontata e cantata dagli ultimi attraverso i movimenti civili, le lotte dei lavoratori, contro le ingiustizie, i razzismi, le mafie, i diritti alla salute all’istruzione. Storie e musiche di speranze e talvolta disillusioni. Poesie,Monologhi e Canzoni a risvegliare Memorie e collettive Passioni, Rabbie e Gioie da condividere nel comune sentimento popolare del nostro Paese. Naturalmente si fa anche festa con balli tradizionali:polche, mazurche… ma ad accompagnare i testi non mancano anche atmosfere dal sapore di rock e di blues,insomma la tradizione in transizione.
    Lo spettacolo è poi un omaggio al canto sociale, alla cultura e alla storia orale, infatti scorre tra monologhi che raccontano piccole grandi storie personali e introducono i canti,le canzoni le poesie e le musiche di un repertorio che proviene “dal basso”. Le passioni civili,le rivoluzioni le lotte,le guerre sono diretta espressione del punto di vista della gente comune, un filo rosso lega le storie personali a quelle collettive e in definitiva costituiscono la Storia di un Popolo. Sono canti talvolta drammatici,epici,talvolta ironici e dissacranti che hanno saputo marcare gli eventi storici più di molte pagine scritte.
    I valori della Nostra Repubblica Italiana :La Pace, il Lavoro, La Giustizia, la Libertà sono ben rappresentati nei canti del Risorgimento, della Resistenza, nelle canzoni della protesta da quella di fine ottocento a quelle degli anni delle guerre fino ad arrivare all’impegno sociale degli anni 60/70 e alle contraddizioni , alle problematiche della società dagli anni 80 ai nostri giorni con i problemi degli attacchi ai diritti, al lavoro e le tante storie di rabbie , disillusioni, disagi collettivi.
    Gli omaggi vanno a quei musicisti e cantori delle diverse epopee sociali : dal Nuovo Canzoniere Italiano ai Cantacronache,da Fausto Amodei a Ivan Della Mea a Enzo Jannacci…da sempre al centro degli interessi dei CANTOSOCIALE che ne hanno curato gli arrangiamenti senza far loro perdere l’originaria valenza espressiva e melodica.
    Tra le diverse canzoni, si inseriscono anche i versi di poeti particolarmente legati al mondo popolare per sottolinearne maggiormente gli spunti di riflessione sociale.( Fortini, Pasolini, Rodari, Calvino..)
    Di particolare rilevanza culturale e storica sono i brani inediti frutto di ricerche del gruppo e delle collaborazioni con gli amici storici oralisti dell’Istituto E.De Martino di Sesto Fiorentino:Bruno Cartosio,Cesare Bermani e i ricercatori lomellini Marco Savini e Maria Antonietta Arrigoni.
    Una nuova veste acustica senza stravolgimenti ha accompagnato il recupero di canti della tradizione contadina e operaia diretta espressione del duro quotidiano rapporto con la storia fatta spesso di fatica, fame, emigrazione, paura sopportata con forza così come forte era la ricerca della pace, della libertà, dei diritti sociali e di conseguenza la gioia collettiva per le conquiste ottenute..
    A completare il repertorio dello spettacolo saranno le canzoni originali dei CANTOSOCIALE che spesso prendono spunto da storie di ieri e di oggi raccolte direttamente dalle testimonianze della gente. In definitiva uno spettacolo che parte dal passato per trasmettere ancora oggi valori fondanti del nostro Paese.

2013_07_06 Ultrapadum a Cura Carpignano con un concerto dedicato a MINA

  Festival Ultrapadum
Ventunesima edizione
Sabato 6 Luglio 2013, ore 21:15Villa Imbaldi, Cura Carpignano (Pv)
Omaggio a
Mina ed alla Canzone Italiana d’Autore
Nicoletta Fabbri Quartet
Nicoletta Fabbri (voce)
Michele "Mecco"Guidi - Tastiere
Gianluca Nanni - Batteria
Gigi Faggi - Tromba
In caso di maltempo il concerto si terrà all’interno della palestra comunale
Ingresso € 5
In scaletta:
L. Tenco, Se stasera sono qui
C.A. Rossi, E se domani
T. Renis, Grande grande
B. Canfora, Vorrei che fosse amore 

Piccolo omaggio a Marilyn Monroe: I wanna be loved by you, Bye bye Baby

L. Tenco, Ciao amore ciao
L. Tenco, Vedrai vedrai
B. Canfora, Sono come tu mi vuoi
B. Canfora, Conversazione
Chiosso-Ferrio, Parole parole parole
G. Paoli, Senza fine
R. Del Turco, Cos’hai messo nel caffè
C. Malgioglio, L’importante è finire

 “Un giorno Kay Thompson mi disse: Ora ti faccio ascoltare la più grande cantante che abbia mai sentito. Ha messo un disco di Mina e sono rimasta senza fiato. Se facesse un concerto andrei nel back stage a chiederle un autografo”… così Liza Minnelli, grande voce e grande attrice, rivelò in un’intervista di conoscere la nostra Mina, innegabilmente la più grande cantante italiana e del mondo… a detta di uno dei più noti parolieri italiani “talmente brava che potrebbe interpretare persino l’elenco telefonico”.
Festival Ultrapadum sabato 6 Luglio fa tappa a Cura Carpignano con un omaggio alla Tigre di Cremona e alla canzone italiana d’autore.
Sul palco allestito nella suggestiva Villa Imbaldi Nicoletta Fabbri (già protagonista della serata dedicata alle dive del Cinema Italiano in quel di Volpara) accompagnata da Michele Guidi alle tastiere, Gianluca Nanni alla batteria e Gigi Faggi alla tromba: tre musicisti molto conosciuti ed attivi sulla scena musicale italiana ed internazionale che hanno all’attivo collaborazioni jazz e pop prestigiose quali  quelle con Bruce Forman, Fabrizio Bosso, Cesare Cremonini, Fabio Concato, Rafael Gualazzi.
La bellissima voce di Nicoletta Fabbri emozionerà il pubblico con i brani di Mina più famosi e con un piccolo omaggio ad un’altra diva assoluta, Marilyn Monroe.

Info per il pubblico
Società dell’Accademia di Voghera, tel. 335/66.80.112, www.festivalultrapadum.com
Agenzia Réclam – Pavia, tel.  347/72.64.448 - 346/05.69.658
Mail: agenziareclam@gmail.com


2013_07_12 Ultrapadum a cena con Verdi

Festival Ultrapadum Ventunesima edizione
Venerdì 12 Luglio 2013, ore 19:30

A tavola con Giuseppe Verdi
Cena a tema con concerto lirico e danza contemporanea
Con Angiolina Sensale (pianoforte)e i solisti dell’Accademia Lirica di Voghera
Con la partecipazione di Riccardo Olivieri e i danzatori allievi del Molino
Il Molino del Groppo, Pozzol Groppo (Al)
Cena (ore 19:30) e concerto: € 50
Solo concerto (ore 21:15): € 15
Info e prenotazione obbligatoria:   346.0569658 - 339.2556676 – 0383.59459
La cena si terrà solo al raggiungimento di un numero congruo di partecipanti
Info per il pubblico
Società dell’Accademia di Voghera, tel. 335/66.80.112, www.festivalultrapadum.com
Agenzia Réclam – Pavia, tel.  347/72.64.448 - 346/05.69.658
Mail: agenziareclam@gmail.com
 Festival Ultrapadum nel segno di Verdi quello di questa ventunesima edizione: tra i tanti omaggi tributati al Cigno di Busseto  Giuseppe Verdi in occasione del bicentenario della nascita, quello del 12 Luglio prossimo metterà in luce un aspetto che forse non tutti conoscono: quanto il Maestro, oltre ad essere un vero gourmet, fosse anche un profondo, appassionato conoscitore di agricoltura (si occupava personalmente dei lavori nei campi della sua tenuta, soprattutto grano, mais e della vigna) e di cibo (per esempio sapeva molto bene come si dovesse procedere alla cottura della spalla cotta di san Secondo e non mancava di inviare in regalo questo salume insieme a precise istruzioni su come prepararla).
E proprio a questo aspetto è dedicata la tappa in quel di Pozzol Groppo, prima tappa della doppietta in provincia di Alessandria e new entry del circuito musicale della rassegna.
L’evento del 12 Luglio al Molino del Groppo (magnifico molino fluviale del XVI secolo)  metterà insieme musica e enogastronomia. Il concerto lirico con I Solisti dell’Accademia Lirica di Voghera accompagnati al pianoforte dall’eclettica Angiolina Sensale verrà preceduto da una cena a tema con quelli che erano i piatti preferiti del Maestro di Busseto: spalla cotta di San Secondo, culatello, tortelli di erbette e quaglie al forno. E per finire un dolce Porcospino (dolce tipico di panna caffè d’orzo e pinoli). Il tutto innaffiato con i vini tipici del territorio Verdiano.
I Solisti dell’Accademia Lirica di Voghera eseguiranno i brani delle più note opere del Maestro di Busseto. Lirica ma anche danza contemporanea nella personale interpretazione di Riccardo Olivier.

MENU VERDIANO
- Culatello D.O.P.con sformatino tiepido di grana e salsa di peperoni agrodolci.
- Girandole al radicchio rosso,prosciutto crudo e besciamelle.
- Tortelli d'erbette "Tordej d'arbetetti"
- Spalla cotta
- Quaglia al forno con pancetta e sapori.
- Dolce "Il porcospino"
Il tutto innaffiato con i vini tipici della tradizione Verdiana
I  piatti che furono cari al grande maestro: il culatello di Zibello, i tortelli caserecci ripieni di erbette, la Spalla di San Secondo e l’antico dolce rivisitato con  ripieno di frutta secca (pinoli), e caffè che a Verdi piaceva molto,  tutto accompagnato naturalmente da un buon bicchiere di buon vino.

IL CULATELLO
Il culatello tanto nominato da Verdi nelle sue lettere che scriveva agli amici così: “i miei migliori compagni di viaggio sono salami, culatelli, spalle cotte e il mio vino”.
I culatelli del Maestro Giuseppe Verdi dovevano essere perfetti ben rotondi e panciuti, fatti con maiali enormi ben nutriti e ingrassati al punto giusto, macellati nei mesi invernali quando le giornate sono corte e gelide, ma soprattutto dovevano aver preso almeno il caldo dell’estate e la nebbia di due autunni.
Le genti anziane della Bassa sapevano che ogni estate, quando salgono le temperature, i culatelli andavano in rifermentazione e la carne subiva un ulteriore stress che giovava tantissimo alla qualità dei salumi.
Questi gioielli erano solo per pochi! Solo chi se ne intendeva, chi già conosceva il culatello, sapeva apprezzare quel sapore unico che nella Bassa dagli anziani viene definito “fragranza” oppure “tabacco, mielato”.

TORTELLI 
Immancabili nella cucina emiliana e quindi parmigiana. Ma prima, va menzionato il bellissimo scenario in cui per la prima volta, questi tortelli sono stati mangiati. Si tratta del ristorante locato presso la Corale Giuseppe Verdi, ovvero il locale dove storicamente si riunivano i loggionisti parmigiani per parlar di musica e in particolare del loro compaesano Giuseppe Verdi.

SPALLA COTTA
Si narra che Giuseppe Verdi, amante di questa squisitezza, avesse cercato di acquistare la Rocca di San Secondo, dove veniva prodotta principalmente, per intero, per assecondare il suo desiderio di crearvi una Casa di Riposo per musicisti. Pare che tanta fosse la passione, che il giovane Verdi soleva recarsi molto di frequente a San Secondo per degustare, a casa di amici, il piatto prelibato.
La spalla cotta era uno dei salumi preferiti di Giuseppe Verdi che amava regalarla a amici e dare consigli su come meglio cucinarla.

QUAGLIA AL FORNO
Uno dei piatti di Giuseppe Verdi che,  nel 1860,  scriveva così ad Angelo Mariani, il famoso direttore d’orchestra: “Vado a caccia alla mattina, dormo, mangio e non faccio nulla…… La muta delle quaglie è all’ordine ed a momenti se ne prenderanno a dozzine con le reti……….”
E ancora: “…Mi alzo alle cinque, vado alla muta delle quaglie, sparo una qualche fucilata alle quaglie che non sono tanto imbecilli d’andare nella rete, si fa dopo colazione…” (26 agosto)

IL PORCOSPINO: 
Dolce tipico romagnolo ottenuto dall'amalgama di panna, margarina vegetale, caffè d'orzo e pinoli.

2013_08_03 AMLETO DRAMMA MUSICALE di DANIELE MARTINI

SABATO 3 AGOSTO 2013_08_03 ORE 21
STIA (AREZZO) PALAGIO FIORENTINO
PRIMA ASSOLUTA DELL’OPERA
PIERRE CARDIN presenta

“AMLETO”
DRAMMA MUSICALE

di DANIELE MARTINI

Liberamente tratto dal testo originale di SHAKESPEARE
Musiche e testi: Daniele Martini
Costumi: Pierre Cardin

Arrangiamenti e orchestrazione: Giancarlo Di Maria
Produzione Artistica: Massimo Varini per Kymotto Music
Supervisione arrangiamenti di preproduzione: Daniele Martini
Sound engineering: William Antico
Regia: Daniele Martini
Stage Mapping: Delta Process
Show Make Up by Fabio De Stefano
www.amletodrammamusicale.com - facebook.com/AmletoDrammaMusicale

È grazie all’intuito geniale di un mecenate come Pierre  Cardin che dal tessuto artistico italiano emerge la sensibilità audace del compositore Daniele Martini oggi co-produttore assieme a Cardin di AMLETO DRAMMA MUSICALE, in prima assoluta sabato 3 agosto, al Palagio Fiorentino, Stia (Arezzo) ore 21.00 
2 ore di musica intensa, 32 brani cantati da 7 cantattori. Una reinterpretazione vitale del mondo “amletico” già esplorato da tutti i settori artistici, ma non ancora in termini orchestrali moderni. Il coraggio di un compositore e il coraggio di un mecenate, già assieme con successo in Europa con l’Opera Casanova Commedia Musicale, oggi danno vita ad Amleto Dramma Musicale che non vuole avere l’arroganza di una parafrasi musicale della tragedia originale di Shakespeare, ma il coraggio di portare in scena la sfera emotiva dei personaggi e la loro vitalità. Testi, musica, regia sono frutto di un incessante studio dell’autore Daniele Martini. 
Una commedia-tragedia musicale che nella messa in scena cerca coerenza con l’estetica del teatro shakespeariano: l’opera è stata volutamente spogliata di tutto ciò che da un punto di vista estetico l'avrebbe resa un grande contenitore, scegliendo quindi di essere soltanto puro contenuto. In un momento storico come quello in cui ci troviamo, che riporta tutti a porci domande più chiare sull’agire, in cui anche il mondo dello spettacolo fatica a portare in scena grandi creazioni ed emozioni, AMLETO DRAMMA MUSICALE sceglie la forza della parola e della musica nella loro purezza, accettando la sfida di non aver bisogno di azioni imponenti per suscitare emozione. Spogliata di tutto ciò che non serve l’opera lascia spazio allo spettatore. 
«Essere o non essere, agire o non agire, cedere alla rabbia o scegliere l’amore, la libertà. Sono temi che appartengono all’essere umano – afferma  l’autore Daniele Martini –. Ho scelto di dare ad Amleto  quell’impatto immediato che, secondo il mio modo di percepire la vita, solo la musica e le parole più  semplici sono in grado di fare. In questo si innesta la gestazione dell’opera che vuole reinterpretare il messaggio di Shakespeare – sottolinea Martini –  che può essere compreso nuovamente anche in chiave  musicale. È Shakespeare che permette tutto questo».

Per ulteriori informazioni: info@amletodrammamusicale.com
Per informazioni Stampa: press@amletodrammamusicale.com

2013_07_03 Tocca Milano il TOUR DEI ST. ANDREWS RENAISSANCE SINGERS

St. Andrews Renaissance Singers
University of St. Andrews
St. Andrews Renaissance Singers
Direttore Claire Luxford
Soprani: Ceridwen Ash, Sara Doel, Maria Giulia Franzoni,
Hannah Holmes, Justine Nanson, Cara Mahoney, 
Lucie Ware
Alti: Madeleine Allen, Jennifer Bernstein, Chera Cole,
Emma Herman, Ingrid Ivarsen, Lizzy Wilson
Tenori: Robin Bell, David Gascoigne, Todd Shively
Bassi: Dave Evans, Felix Pinkert, Charles Warren, Tom Wilkinson

Mercoledì 3 luglio 2013_07_03 
Milano, Università Cattolica, Aula Magna
Largo A. Gemelli, 1 - 20123 Milano
ore 14.30: Prove aperte e lezione del Direttore Claire Luxford
Ore 21.00 Concerto
Adam Rener (c.1485 - c.1520): Veni Creator Spiritus
Jean de Ockeghem (c.1420 - 1497): dalla Missa Cuiusvis toni, Kyrie e Gloria
Robert White (c.1538 – 1574): Christe qui lux es et dies
Thomas Weelkes (c.1576 - 1623): Lord, to thee I make my moan
Henry Purcell (1659 - 1695): O Lord, how long wilt thou be angry?
Henry Purcell (1659 - 1695): I was glad
Orlando Gibbons (1583-1625): A fantasia of four parts per organo
Henry Purcell (1659 - 1695): Fantasia in D minor per doppio organo
Robert Carver (c.1485 - c.1567): dalla Missa L’homme armé, Gloria
John Shepherd (c.1515 - c.1560): In Manus Tuas
Michael Praetorius (1571 - 1621): Ecce Dominus veniet
William Byrd (1543 - 1623): Prevent us, O Lord
Peter Philips (c.1565 - c.1635): Ascendit Deus

Venerdì 5 luglio 2013_07_05
Lodi, Chiesa di San Francesco ore 21.00
Adam Rener (c.1485 - c.1520): Veni Creator Spiritus
Jean de Ockeghem (c.1420 - 1497): dalla Missa Cuiusvis toni, Kyrie e Gloria
Robert White (c.1538 – 1574): Christe qui lux es et dies
Thomas Weelkes (c.1576 - 1623): Lord, to thee I make my moan
Henry Purcell (1659 - 1695): O Lord, how long wilt thou be angry?
Henry Purcell (1659 - 1695): I was glad
Robert Carver (c.1485 - c.1567): dalla Missa L’homme armé, Gloria
John Shepherd (c.1515 - c.1560): In Manus Tuas
Michael Praetorius (1571 - 1621): Ecce Dominus veniet
William Byrd (1543 - 1623): Prevent us, O Lord
Peter Philips (c.1565 - c.1635): Ascendit Deus

Sabato 6 luglio 2013_07_06
Crema, Chiesa di San Bernardino-Auditorium “Manenti” ore 21.00
Adam Rener (c.1485 - c.1520): Veni Creator Spiritus
Jean de Ockeghem (c.1420 - 1497): dalla Missa Cuiusvis toni, Kyrie e Gloria
Robert White (c.1538 – 1574): Christe qui lux es et dies
Thomas Weelkes (c.1576 - 1623): Lord, to thee I make my moan
Henry Purcell (1659 - 1695): O Lord, how long wilt thou be angry?
Henry Purcell (1659 - 1695): I was glad
Orlando Gibbons (1583-1625): A fantasia of four parts per organo
Henry Purcell (1659 - 1695): Fantasia in D minor per doppio organo
Robert Carver (c.1485 - c.1567): dalla Missa L’homme armé, Gloria
John Shepherd (c.1515 - c.1560): In Manus Tuas
Michael Praetorius (1571 - 1621): Ecce Dominus veniet
William Byrd (1543 - 1623): Prevent us, O Lord
Peter Philips (c.1565 - c.1635): Ascendit Deus

Domenica 7 luglio 2013_07_07
Milano, Messa nella Basilica di San Marco ore 12.00
Introitus: Robert White (c.1538 – 1574): Christe qui lux es et dies
Kyrie e Gloria dalla Missa Cuiusvis toni, Jean de Ockeghem (c.1420 - 1497)
Offertorio: Thomas Weelkes (c.1576 - 1623): Lord, to thee I make my moan
Sanctus dalla Missa Cuiusvis toni, Jean de Ockeghem (c.1420 - 1497)
Communio: William Byrd (1543 - 1623): Prevent us, O Lord
Henry Purcell (1659 - 1695): O Lord, how long wilt thou be angry?
Finale: Peter Philips (c.1565 - c.1635): Ascendit Deus

St. Andrews Renaissance Singers


Eventi promossi dal Collegium Vocale di Crema in collaborazione con:
Centro Pastorale dell’Università Cattolica di Milano,
Centro Cult. Diocesano “G. Lucchi” di Crema, Associazione “Mons. L. Quartieri” di Lodi,
Basilica di San Marco, Milano,
col patrocinio del Comune di Crema, Assessorato alla Cultura
www.collegiumvocale.it http://www.st-andrews.ac.uk/music/perform/singers/renaissancesingers/

Tour dei College di tradizione Britannica / Tour dei College Inglesi 
2005: Royal Holloway London, dir. Lionel Pike
2006: Ensemble Gombert Melbourne, dir. John O’Donnell
2007: Robinson College Cambridge, dir. Simon Williams, Dominic O’Connor Robinson
2009: Pembroke-Brasenose College Oxford, dir. Laurence Lyndon Jones
2010: Somerville College Oxford, dir. David Crown
2011: King’s College London, dir. David Trendell
2012: University of London Chamber Choir, dir. Colin Durrant
2013: St.Andrews Renaissance Singers, dir. Claire Luxford
2014: The Chapel Choir of Robinson College Cambridge, dir. Tim Brown
2015: King's College London

TOUR DEI ST. ANDREWS RENAISSANCE SINGERS Ancora più a nord! 
Nell’ottava edizione della nostra tradizione di ospitalità dei cori di tradizione britannica (fino allo scorso anno usavamo l’aggettivo “inglese”) il confine geografico si sposta ancora più a nord con la presenza dei St. Andrews Renaissance Singers della prestigiosa università scozzese St. Andrews che celebra quest’anno i 600 anni della propria fondazione. Un sentito ringraziamento agli Enti e alle persone che collaborano con il Collegium Vocale di Crema: il Centro Pastorale dell’Università Cattolica di Milano attraverso “Note d’Inchiostro” (braccio musicale della propria attività universitaria), l’Associazione “L. Quartieri” di Lodi, il Centro Culturale diocesano “G. Lucchi” di Crema e la Basilica di San Marco in Milano. Anche per il Collegium Vocale di Crema è un anno particolare: l’incontro col coro della St. Andrews ha permesso di costruire uno scambio tra i due gruppi e dal 14 al 17 giugno l’ensemble italiano è protagonista in Scozia di due concerti, nella St. Ninian’s Cathedral di Perth e nella St. Andrews University. Il coro e l’orchestra di Crema portano nella terra delle Highlands un programma di musica sacra che va dal classico al romantico, repertorio ormai consolidato nella storia del Collegium. Basta osservare le fotografie di questa lontana parte del mondo, la Scozia, per percepire le sensazioni di una natura selvaggia, davvero ai confini del mondo, ma contemporaneamente per cogliere il valore storico e artistico di un paese che ha caratteristiche diverse dal resto del Regno Unito. Il forte attaccamento alle proprie tradizioni culturali, l’amore alla propria terra che rivendica una importanza anche politica, una propensione all’ospitalità e all’accoglienza sono le prime impressioni che risaltano all’evidenza. Dentro questo tessuto umano e artistico rivive la lunga e ininterrotta tradizione corale che segna tutte le isole britanniche, siano esse in Europa o in Oceania, tradizione che è il marchio inconfondibile di una storia legata alla musica e, in particolare, al canto. Noi, forse, conosciamo l’Università di St. Andrews perché ha ospitato gli studi del principe William e della moglie Catherine, in realtà il coro che ospitiamo quest’anno ci farà comprendere più completamente lo spessore e il valore storico di questo ateneo. Il programma che viene proposto nei concerti è strettamente rinascimentale, un periodo musicale che sembra non appartenere alla Scozia, così ben valorizzato dallo stesso nome del coro - “Renaissance Singers”- cantori rinascimentali, quasi a voler marcare una netta identità rispetto al resto della musica. Il tour del Collegium Vocale di Crema in Scozia e quello dei St. Andrews Renaissance Singers diviene così l’incontro tra due tradizioni musicali, tra repertori molto diversi tra loro, tra persone e gruppi che si fanno interpreti di storie e culture diverse ma profondamente unite dalla grandezza della musica. Più volte abbiamo rimarcato il valore anche umano e sociale di questi momenti di scambio e di confronto, evidenziando come l’amore per la musica permetta a tutti, senza alcuna distinzione, di ritrovarsi in una immensa comunità di cantori e musicisti, legati da quel filo misterioso ed etereo che solo la musica sa tirare. Da una parte il confine dei nostri incontri si allarga, ancor più a nord, dall’altra l’incontro dei due gruppi musicali rende ogni distanza geografica sempre meno importante come dimostrato in tutti questi anni in cui abbiamo ospitato i cori dei più prestigiosi college britannici. Altri tre cori si sono già prenotati per i prossimi anni e noi continueremo con molto piacere a vivere le emozioni dei primi momenti. 
Giampiero Innocente Direttore del Collegium Vocale di Crema

2013_07_07 MUSICA si racconta con alla scoperta di FLAUTOeSAX

domenica 7 luglio 2013, ore 11 
Museo degli Strumenti Musicali del Castello Sforzesco di Milano
La MUSICA si racconta!
alla scoperta di
FLAUTOeSAX
Erika Renai, interprete
Chiara Lucchini, flauto e sassofono
E' consigliato portare il proprio flauto da casa
L'appuntamento è dedicato ai bambini e alle famiglie e offre un'introduzione all'arcipelago degli strumenti a fiato con una particolare attenzione al flauto e al sassofono. Il racconto di alcune brevi e divertenti fiabe, con interventi suonati dal vivo, s'interseca con un laboratorio musicale dove i partecipanti sono attivamente coinvolti muovendo così i primi passi alla scoperta di questi due fondamentali strumenti musicali.
Durata prevista circa un'ora
info e prenotazioni e costi
Gli appuntamenti si tengono nelle sale del Museo
degli Strumenti Musicali del Castello
Punto ritrovo e accoglienza del pubblico presso la biglietteria del Castello
prenotazione obbligatoria tel 02 3910 4149 342 8884730 info@levocidellacitta.it
bambino accompagnato (1 bambino + 1 accompagnatore)
€ 7,00 + biglietto d’ingresso al Museo solo per l'adulto (€ 3 - 1,5 ridotto)
adulto singolo € 7,00 + biglietto d’ingresso al Museo (€ 3 - € 1,5 ridotto)
il biglietto d'ingresso al museo ha valore per tutti i musei del Castello per l'intera giornata e cosente di visitare liberamente tutti i musei e mostre in corso 
Castello Sforzesco di Milano Piazza Castello, Milano
Nell’ambito del progetto didattico-musicale Il Museo che Suona, il Museo degli Strumenti Musicali di Milano offre un'ampia proposta di appuntamenti dedicati soprattutto ai bambini e alle famiglie nel segno della scoperta del mondo della musica e dell’avvicinamento agli strumenti musicali in un clima divertente e coinvolgente. 

2013_07_07 Blues e cibi da strada

Blues e cibi da strada si incontrano sul lago d’Orta e danno il “la” alle serate enogastronomiche dell’Approdo (Pettenasco) per l’Estate 2013.
Domenica 7 luglio 2013_07_07 ore 20.00
Hotel ristorante “Approdo” di Pettenasco

Blues e cibi da strada 
Jumpin’ Johnny Sansone & Alberto Colombo band 
30 euro per la cena a buffet e il concerto,
10 euro per chi volesse assistere alla sola esibizione musicale, con una consumazione inclusa

I ritmi del blues incontrano il cibo da strada nell’incantevole cornice del lago d’Orta. È una serata dal forte valore gastronomico e culturale ad aprire, domenica 7 luglio, gli appuntamenti della stagione estiva all’hotel ristorante “Approdo” di Pettenasco.
Fulcro della serata, realizzata in collaborazione con Ameno Blues Festival, è il “palcoscenico naturale” del giardino a lago dove, dalle ore 20, le armonie di Jumpin’ Johnny Sansone & Alberto Colombo band domineranno la scena.
Con un tocco di classe, il lago d’Orta e “l’Approdo” saranno quindi punto d’incontro dei cibi da strada. Dalle mini piadine con farina bio dell’Emilia Romagna, agli arancini di riso della Sicilia, alla focaccia e Recco e farinata dalla Liguria, alle Olive all’Ascolana delle Marche. E, ancora, la mozzarella di bufala e i calzoncini dalla Campania.
Non mancheranno spunti di tradizione “nostrana” come la “schiscetta” lombarda o il salame e toma a coltello del Piemonte o, ancora, l’antica merenda delle nostre terre con “Pane, Gorgonzola e acciughe”.
Di rilievo anche il banco d’assaggi con i vini biologici del consorzio Vintesa: il carattere culturale della serata è sottolineato anche dal prezzo contenuto per il pubblico, 30 euro per la cena a buffet e il concerto, 10 euro per chi volesse assistere alla sola esibizione musicale, con una consumazione inclusa.

“L’incontro tra la musica, la cucina e un luogo magico come il lago d’Orta sono di stimolo a voler creare eventi che, siamo certi, incontreranno il gradimento del pubblico” dicono Ezio Primatesta e Michela Chiesa, del management dell’hotel “Approdo”.
“Proporre una stagione gastronomica che sia, allo stesso tempo, culturale e di sicuro appeal è un compito non facile; tuttavia è una “mission” che accogliamo volentieri e con impegno, sicuri che la promozione del territorio passi anche e soprattutto dalle sue risorse di ambiente, turismo, cucina e arte, nonché dall’impegno in prima persona degli operatori del settore ricettivo. E’ un nostro segno di vicinanza al territorio, alla sua gente e, ovviamente, agli ospiti che lo raggiungono da ogni angolo d’Italia ed Europa”.

Come detto, la serata dedicata al blues apre un ciclo di tre appuntamenti di particolare valore gastronomico: si riprenderà, infatti, il 26 luglio con una serata dedicata alla Sicilia (in collaborazione con Zoppis Enoteca e la prestigiosa casa vinicola Duca di Salaparuta), anche qui con un abbinamento tra la musica dal vivo di Andrea Fabiano e le prelibatezze a tema degli chef-maison; si chiude mercoledì 14 agosto con “Pesce & Bollicine”, dove al live-music del duo MMS si abbinerà una cena in terrazza dal sapore mediterraneo ed esotico (le cene del 26 luglio e del 14 agosto, anticipate da aperitivo, sono proposte a 50 euro ciascuna, tutto compreso).

Per informazioni e prenotazioni:
Hotel Ristorante Approdo - Corso Roma 80, Pettenasco (No)
Tel. 0323.89345 - www.approdohotelorta.it

2013_07_05 Trovatore di G.Verdi a Como nella edizione del Circuito Lirico Lombardo

venerdì 5 luglio e domenica 7 luglio 2013_07_05
FESTIVAL COMO CITTà DELLA MUSICA
ARENA TEATRO SOCIALE
IL TROVATORE
Dramma in quattro parti di Giuseppe Verdi
Libretto di Salvadore Cammarano, dal dramma El Trovador di Antonio García-Gutiérrez.
Prima rappresentazione: Roma, Teatro Apollo, 19 gennaio 1853
Arrangiamento musicale Enrico Minaglia
Personaggi e interpreti
Conte di Luna  Alexandru Aghenie 
Leonora  Serena Daolio 
Azucena  Cinzia Chiarini 
Manrico  Ji Myung Hoon 
Ferrando  Francesco Milanese 
Ines  Laura Tutu 
Ruiz  Saverio Pugliese

Direttore  Francesco Cilluffo
Regia, scene e costumi Matteo Mazzoni
Ideazione e realizzazione video  Fabio Massimo Iaquone, Luca Attili
Light designer  Matteo Mazzoni
Coro AsLiCo
Orchestra 1813
Nuovo allestimento
Produzione AsLiCo nel bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi
Ho scelto di raccontare questa vicenda così densa di passioni e contrasti, a tinte così fosche, traducendola ed avvicinandola alla sensibilità della retina dello spettatore moderno, utilizzando l’attuale tavolozza colori dei principali mezzi di espressione e comunicazione visiva, ovvero il cinema e la televisione…
Riaffora così il fantasma del Medioevo, evocato da stralci, ricordi, immagini, che appaiono e scompaiono con un gioco di dissolvenze su forme morbide e indefinite, mentre altri interventi video di natura narrativa sottolineano graficamente i momenti drammaturgici centrali della vicenda.
D’altra parte, l’accurata ricostruzione storica sui costumi, implica il riconoscimento e
l’approfondimento del contesto originale in cui è ambientata la narrazione, proiettando il pubblico in una dimensione onirica senza tempo, composta da simboli riconducibili al passato e da tracce del mondo di oggi.
Matteo Mazzoni

L’Arena Via Bellini Como
L’Arena del Teatro Sociale fu utilizzata per spettacoli e cinema all’aperto fino agli anni Sessanta, quando chiuse per diventare un parcheggio. 
In vista del bicentenario del Teatro nel 2013, nel 2010 sono iniziati i lavori di restauro e recupero dell’area, della facciata sud e del retropalco. Dietro il palcoscenico infatti, dietro l'area adibita a passaggio e magazzino, c’era la “torre scenica”, realizzata negli Anni 30 dall’Ing. Carlo Poncia, per ospitare gli spettacoli all’aperto dello spazio Arena (capace di contenere fino a 4000 posti), e divenuta, a seguito di disuso ed incuria, un rudere. 
Con l’abbattimento della torre, oggi possiamo ammirare in tutto il suo recuperato originario splendore la facciata posteriore, progettata e realizzata dall’Architetto Luigi Canonica, a cui è stata dedicata la  Sala Canonica. 

2013_07_04 Durer l’opera incisa dalla collezione di Novara alla Permanente di Milano

Da Novara a Milano la collezione Dürer
esposta in estate alla Permanente con catalogo Interlinea
 Da giovedì 4 luglio a domenica 8 settembre 2013nel celebre Museo milanese
170 incisioni del grande artista tedesco Albrecht Dürer
già esposte al Broletto di Novara

. L’opera incisa dalla collezione di Novara si intitola la mostra che da giovedì 4 luglio a domenica 8 settembre è esposta al Museo della Permanente di Milano con le 170 incisioni del grande artista tedesco (via Turati 34, da martedì a domenica 10-13 e 14,30-18,30; chiuso tutti i lunedì e il 15 e il 16 agosto, ingresso libero) già presentate in precedenza al Broletto di Novara e racchiuse nel catalogo edito da Interlinea a cura di Paolo Bellini. Si tratta della preziosa collezione di stampe dell’artista tedesco donate al Comune di Novara nel 1833 da Venanzio e Gaudenzio De Pagave, come parte di un vasto lascito che comprendeva beni mobili e immobili, quadri, disegni e libri. Dopo essere stato conservato presso la Biblioteca Civica di Novara, il nucleo di incisioni è poi entrato a far parte delle collezioni dei Musei Civici della città. Quest’estate la Permanente, una delle sedi dell’arte di più lunga tradizione, rappresenta una degna cornice per una rassegna di alto valore culturale che si propone di coinvolgere un vasto pubblico a partire dal contesto milanese. Questa iniziativa si pone in continuità con le numerose rassegne e attività dedicate dalla Permanente all’arte incisoria fin dall’inizio del Novecento. Nel 1915, infatti, si svolse la Mostra dell’Incisione Italiana, la prima rivolta esclusivamente alle tecniche grafiche, che erano già presenti alle esposizioni annuali e biennali nelle sezioni di “Bianco e nero”. L’attenzione a questa tecnica è proseguita nella seconda metà del Novecento con numerose mostre, da L’Acquaforte Italiana dell’800 del 1955 al ciclo delle Triennali dell’Incisione inaugurato nel 1969 e proseguito sino ad anni recenti.
Quella di Dürer è una delle più importanti collezioni italiane di incisioni del maestro. Sono un centinaio di silografie, un’acquaforte e 73 opere incise a bulino appartenenti alle grandi serie dureriane: la Piccola Passione incisa a bulino e quella su legno, la Grande Passione, la Vita della Vergine e l’Apocalisse. Il restauro attuale ha inserito le incisioni con i loro controfondi storici in semplici passepartout di cartone a ph neutro.

Albrecht Dürer (Norimberga 1471-1528) è stato uno dei più importanti artisti del Rinascimento nordeuropeo. Avviato dal padre al lavoro di orafo, ma da subito appassionato di pittura, ben presto scelse di abbandonare i metalli nobili e preferì dedicarsi alle incisioni su rame e su legno, arte nella quale finirà per eccellere. La sua esperienza si arricchì e si consolidò con numerosi viaggi in tutta Europa e in particolare in Italia, dove aprì una fiorente bottega a Venezia.

Il catalogo Albrecht Dürer. Le stampe della collezione di Novara (ed. Interlinea, 0321 612571) non solo illustra tutte le opere della collezione ma in particolare ne esamina con ampie schede di commento quelle ritenute più importanti e significative da un punto di vista iconografico. L’interpretazione e la corretta descrizione dei soggetti costituiscono infatti il taglio privilegiato dal curatore, Paolo Bellini dell’Università Cattolica, coadiuvato da Giulia Basilico, nel convincimento che gli studi su Dürer più recenti abbiano poco indagato su questo particolare versante.

2013_07_07 LaVerdi Estate L'importanza del microfono

domenica 7 luglio 2013, ore 18.00
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler
 "L'importanza del microfono"

Un affascinante percorso musicale  all’insegna dello swing italiano con le Voci di Corridoio. Il gruppo, composto da un quartetto vocale (Roberta Bacciolo, Elena Bacciolo, Paolo Mosele, Fulvio Albertin) , e tre musicisti -Luca Rigazio (batteria), Saverio Miele (contrabbasso), Fulvio di Nunzio (pianoforte)- porta avanti da anni un progetto dedicato alla musica swing italiana, alla costante ricerca di nuovi spunti interpretativi e di armonizzazione vocale. Il loro spettacolo è un viaggio alla riscoperta dello swing e del jazz dalla “scatola parlante”, ovvero la radio, uscivano le voci di Natalino Otto, del Quartetto Cetra, di Jula De Palma e le note dell’orchestra di Gorni Kramer in una carrellata che parte dagli anni ’30-40 e arriva fino agli anni ’60.

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2013_07_11 LaVerdi Estate Liberiamo la musica, concerto a sostegno della rivista "Amadeus".

giovedì 11 luglio 2013, ore 20.30
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler
Liberiamo la musica, concerto a sostegno della rivista "Amadeus".


Torna la musica classica con il quinto appuntamento della rassegna Un’Estate con la Musica 2013. Sarà infatti il pianista Roberto Cominati, napoletano, a salire sul palco dell’Auditorium con un programma variegato nella proposta quanto stimolante nei contenuti. Si comincia con Wagner-von Bülow (Die Meistersinger von Nürnberg, Preludio), Wagner-Moszkowski (Isoldens Tod), per proseguire con Gluck-Sgambati (Melody da Orfeo); quindi Bach-Busoni (Ciaccona), per passare a Ravel (Prelude, Sonatina, Jeux d’eau) e concludere con la scintillante Rhapsody in Blue di Gershwin.
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2013_07_04 LaVerdi un'estate in musica dopo il successo di Maria di Buenos Aires presenta una grande voce del Jaz, ovvero Cristina Zavalloni


Giovedì 4 luglio 2013_07_04 - ore 20,30
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Gustav Mahler

CRISTINA ZAVALLONI, voce
A Special Dish for Amadeus: original, standard, canzoni varie  dal suo vasto mondo di amori musicali
Gli appuntamenti della rassegna estiva de laVerdi sono tutti in Auditorium: in particolare, il giovedì alle ore 20.30 e la domenica alle ore 18.00.
Per informazioni e prenotazioni: 02.83389401/2/3, www.laverdi.org.
Biglietti: Euro 17,00/12,50/9,00
Info su: 

Cristina Zavalloni, voce


Per il ciclo di concerti "LIBERIAMO LA MUSICA", organizzati dalla rivista Amadeus, in collaborazione con LaVerdi e la Fondazione Amadeus, giovedì 4 luglio 2013 (ore 20,30) all'Auditorium di Milano Fondazione Cariplo (Largo Gustav Mahler - C.so San Gottardo) sarà protagonista la splendida voce di Cristina Zavalloni. 
La vocalist italiana, accompagnata da Cristiano Arcelli (sax alto), Daniele Mencarelli (basso elettrico), Alessandro Paternesi (batteria), proporrà un programma che spazia tra brani tradizionali ciprioti, pezzi dei Beach Boys, standard jazz, canzoni italiane, pezzi dal songbook brasiliano e quant'altro ancora. Il repertorio di Cristina Zavalloni non conosce confini, e non si tratta di una frase fatta, stiamo parlando di un'artista che interpreta magistralmente Monteverdi, Poulenc, Mozart, Dallapiccola, Nyman, Barberian e poi jazz, canzoni... un vero "piatto speciale". 
Per conoscerla meglio potete consultare il suo sito: www.cristinazavalloni.it. 
Il ciclo di concerti "Liberiamo la musica" nasce dall'idea di rinnovare il rapporto tra pubblico e musica e dal tentativo di rimuovere alcuni luoghi comuni che contribuiscono ad allontanare un cospicuo numero di spettatori dalle sale da concerto, soprattutto i giovani. Non solo, ma molti musicisti confessano di sentire sempre più viva l'esigenza di stabilire nuove relazione con il pubblico e propongono percorsi musicali nuovi abbattendo, con sempre maggior frequenza, i confini imposti dai generi (classica, leggera, jazz), dal tempo (antica o moderna) e dalla nazionalità. 
Il "musicista libero" proporrà "musica libera" a spettatori disposti a liberarsi da inutili e spesso non giustificabili divisioni. 
"Liberiamo la musica" è un invito rivolto ai musicisti perché si rendano sempre più disponibili a nuovi percorsi e agli ascoltatori perché non mettano un freno alle proprie curiosità e siano sempre più disponibili a nuove esperienze musicali. 
Auspichiamo infine che possa piacere a un pubblico giovane, e non tanto per ragioni anagrafiche, ma per spirito di avventura nei mondi della cultura musicale che vorremmo senza confini. 

I concerti saranno ospitati dall'Auditorium di Milano Fondazione Cariplo 
Largo Gustav Mahler, dal 27 giugno al 30 luglio (alle ore 20.30), nell'ambito della Stagione Estiva 2013 de LaVerdi. 


2013_07_04 Arena di Verona presenta il Trovatore

PLÁCIDO DOMINGO
TORNA ALL'ARENA di VERONA

per il mese di luglio numerosi appuntamenti con la grande musica per il Festival del Centenario 2013 all’Arena di Verona NABUCCO, per la regia di Gianfranco de Bosio e nell'’allestimento scenico di Rinaldo Olivieri, con la direzione d’orchestra di Julian Kovatchev.


Eccezionalmente nella serata del 4 luglio 2013_07_04 Nabucco verrà interpretato da Plácido Domingo, si succedono poi nel ruolo del titolo Ivan Inverardi (25/7) e Marco Vratogna (11/7). Nei panni dell’altera Abigaille Tatiana Melnychenko (4/7), Tiziana Caruso (11/7 – 5/9) e Lucrecia Garcia (25/7); Zaccaria sarà Vitalij Kowaljow (4, 25/7) e Konstantin Gorny (11/7). Fenena Anna Malavasi (11/7) e Sanja Anastasia (4, 25/7); mentre in Ismaele vedremo Lorenzo Decaro (4, 11, 25/7).

Repliche di luglio: 4, 11, 25 luglio 2013_07_11 e 2013_07_25 ore 21.15





IL TROVATORE

Sabato 6 luglio 2013_07_06 alle ore 21.15 Prima de Il Trovatore di Giuseppe Verdi. Il monumentale allestimento porta la firma di Franco Zeffirelli e per i costumi di Raimonda Gaetani. La coreografia flamenca di El Camborio ripresa da Lucia Real è eseguita dall'’omonimo Balletto spagnolo, le scene di duello sono del maestro d’armi Renzo Musumeci Greco. La direzione d’orchestra è affidata al maestro Giuliano Carella.
Grandi nomi della lirica internazionale sono protagonisti per questo titolo, in scena dal 6 al 27 luglio per 5 serate: nel ruolo del Conte di Luna vedremo Artur Rucinski (6/7) e Dalibor Jenis (10, 20, 24, 27/7), la pura Leonora saranno Hui He (6, 10/7) e Leah Crocetto (20, 24, 27/7) al suo debutto areniano; la zingara Azucena sarà Anna Smirnova (6, 10/7) in alternanza ad Elena Gabouri (20/7) ed Andrea Ulbrich (24, 27/7), mentre per tutte le recite nei panni del trovatore Manrico Carlo Ventre. 
Il titolo vede all'’opera Orchestra, Coro, Corpo di ballo e Tecnici dell’Arena di Verona insieme alle numerose comparse che popolano le masse di gitani, monache e soldati.

Repliche: 10, 20, 24, 27 luglio 2013_07_10, 2013_07_20, 2013_07_24, 2013_07_27  ore 21.15






MESSA DA REQUIEM

La serata di sabato 13 luglio2013_07_13 alle ore 22.00 vede l’esecuzione della Messa da Requiem di Giuseppe Verdi. Straordinariamente insieme Orchestra e Coro dell’Arena di Verona ed Orchestra e Coro del Teatro La Fenice di Venezia diretti dal grande M° Myung-Whun Chung. Solisti: Hui He (soprano), Fabio Sartori (tenore), Daniela Barcellona (mezzosoprano) e Vitalij Kowaljow (basso).


GALA VERDI

Al compositore di Busseto è intitolato il Gala Verdi di mercoledì 17 luglio 2013_07_17 alle 21.15, con tre direttori protagonisti sul podio: Andrea Battistoni, Riccardo Frizza e Giuliano Carella. Saranno impegnati a dirigere rispettivamente il I atto de La Traviata con Aleksandra Kurzak nel ruolo di Violetta e Francesco Meli in Alfredo; il II atto di Rigoletto con Leo Nucci nel ruolo del titolo, Vittorio Grigolo come Duca di Mantova e Sonya Yoncheva in Gilda; infine il IV atto de Il Trovatore con Hui He ad interpretare Leonora, Carlo Ventre in Manrico, Daniela Barcellona per Azucena e Artur Rucinski nel Conte di Luna.


Proseguono le repliche di:
AIDA, nel nuovo allestimento del team artistico catalano La Fura dels Baus. 
Sul podio il M° Omer Meir Wellber.
In scena nel mese di luglio per dare voce ai principali protagonisti del dramma verdiano tornano nel ruolo di Aida Hui He (18, 21/7), Maria José Siri (3, 7, 9, 14/7) e Daniela Dessì (28/7), il guerriero Radamès sarà interpretato da Fabio Sartori (3, 7, 9/7), Jorge de León (14, 18, 21/7) e Carlo Ventre (28/7). Amneris sarà Giovanna Casolla (28/7), in alternanza a Daniela Barcellona (3, 7, 9, 21/7) ed Elena Gabouri (14, 18/7), mentre vestiranno i panni del re Amonasro Marco Vratogna (3, 7/7), Andrzej Dobber (9, 14, 18/7) e Alberto Mastromarino (21, 28/7).

Repliche di luglio: 3, 7, 9, 14, 18, 21, 28 luglio 2013 ore 21.15






LA TRAVIATA, nell’allestimento a firma di Hugo de Ana e la coreografia di Leda Lojodice. Dirige il giovane veronese Andrea Battistoni. Tra i protagonisti del mese, nel ruolo di Violetta Valéry Lana Kos (5/7), Elena Mosuc (12, 19, 23/7) e Maria Agresta (26/7); in Alfredo Germont John Osborn (12, 19/7), Francesco Meli (5/7) e Matthew Polenzani (23, 26/7), e nel padre Giorgio Germont Roberto Frontali (5/7), Artur Rucinski (12, 19, 23/7) e Leo Nucci (26/7).

Repliche di luglio: 5, 12, 19, 23, 26 luglio 2013 ore 21.15






EVENTI COLLATERALI

Mercoledì 3 luglio alle ore 21.30 press preview della mostra-spettacolo interattiva Werdi Vagner all’Arena Festival Hall (Palazzo della Gran Guardia), aperta al pubblico fino all’8 settembre e dedicata ai due grandi compositori Giuseppe Verdi e Richard Wagner.

Giovedì 4 luglio alle ore 12.30 vernissage dell’esposizione fotografica AIDA 2013 in 24 scatti in mostra fino all’8 settembre allo store La Feltrinelli di Verona in via Quattro Spade. Dedicata alla nuova produzione dell’opera Aida, nell’allestimento proposto da La Fura dels Baus, presenta curiosità e inediti dal backstage al debutto dell’Aida del “nuovo secolo”, in collaborazione con lo studio fotografico Ennevi.


Sabato 13 luglio alle ore 19.30 al Museo di Castelvecchio, in collaborazione con la Direzione Musei d’Arte e Monumenti del Comune di Verona, inaugura MITORAJ Sculture, mostra delle opere dello scultore scenografo Igor Mitoraj, visitabile fino all’8 settembre 




Proseguono gli appuntamenti in collaborazione con Verona Film Festival: Cento anni sullo schermo. L’Arena di Verona in sette film fino al 6 agosto 2013, tutti i martedì alle ore 21.00 presso la Sala Convegni del Palazzo della Gran Guardia, ad ingresso libero.
La rassegna propone l’anfiteatro icona della città scaligera attraverso la visione di sette film tra storia, avventura, commedia e melodramma. Ogni proiezione è preceduta dal cortometraggio emozionale Cento anni sullo schermo. L’Arena di Verona nel cinema di Alessandro Pennasilico, che ne mostra l’importanza come straordinario set cinematografico





Al Museo dell’Opera AMO a Palazzo Forti le grandi mostre dedicate ai cento anni di spettacoli areniani ed al bicentenario verdiano-wagneriano. Dalla permanente “Dall'’idea alla scena”, alle esposizioni allestite fino al 3 novembre: “AMOPAVAROTTI La mostra”, “AMO L’ARENA. 100 anni di Festival attraverso 200 anni di Verdi” e “Arena di Verona. Un secolo di immagini e suggestioni”.

2013_07_02 Concerto a Piacenza di Luca Fontana

Martedì 2 luglio 2013_07_02- ore 21
Piacenza, Basilica di Sant'Antonino - piazza Sant'Antonino 
in occasione delle Manifestazioni Antoniniane 2013 
Concerto d'Organo di Luigi Fontana
ricorrendo il decimo anniversario della costruzione dell'odierno strumento
saranno interpretate composizioni di: P. Davide da Bergamo, A. Willaert, C. Veggio, G. Parabosco,
A. Corelli, G. Verdi, F. Frasi. V. A. Petrali
ingresso libero
Info su Luigi Fontana, organo  
Organizzatore artistico dell'evento: Gruppo Strumentale Ciampi www.gruppociampi.com

2013_07_06 Bimbi all'OPERA con NABUCCO al Museo degli Strumenti Musicali del Castello Sforzesco di Milano

Sabato 6 luglio 2013_07_06, ore 11
Museo degli Strumenti Musicali del Castello Sforzesco di Milano
Piazza Castello, Milano
ESTATE 2013 Bimbi all'OPERA!
VERDI NABUCCO 
Erika Renai, interprete
Matteo Galli, pianoforte
Riprende Bimbi all'OPERA, una serie di laboratori musicali realizzati per aprie le porte del teatro musicale di tradizione ai più piccoli. Quest'anno, in occasione del bicentenario della nascità di Giuseppe Verdi, l'intero percorso è dedicato al grande musicista italiano e milanese d'adozione. Si prende avvio con il NABUCCO per proseguire poi con TRAVIATA, AIDA e RIGOLETTO. L'articolazione completa è disponibile in forma completa e sempre aggiornata sul nostro sito internet. Bimbi all'OPERA! non propone delle messe in scena semplificate dei celebri melodrammi ma dei veri e propri laboratori musicali che permettono la scoperta di questo interessante mondo musicale da parte dei più piccoli, in un clima stimolante e divertente, con musica dal vivo con la partecipazione attiva dei bambini con i loro accompagnatori.
consigliato per bimbi delle primarie e secondarie
Durata prevista circa un'ora
info e prenotazioni e costi
Gli appuntamenti si tengono nelle sale del Museo degli Strumenti Musicali del Castello
Punto ritrovo e accoglienza del pubblico presso la biglietteria del Castello
prenotazione obbligatoria tel 02 3910 4149 342 8884730 info@levocidellacitta.it www.levocidellacitta.it
bambino accompagnato (1 bambino + 1 accompagnatore) € 7,00 + biglietto d’ingresso al Museo solo per l'adulto (€ 3 - 1,5 ridotto)
adulto singolo € 7,00 + biglietto d’ingresso al Museo (€ 3 - € 1,5 ridotto)
il biglietto d'ingresso al museo ha valore per tutti i musei del Castello per l'intera giornata e cosente di visitare liberamente tutti i musei e mostre in corso
i gruppi con caratteristiche particolari o superiori alle 10 unità possono usufruire di un costo convenzionato
Nell’ambito del progetto didattico-musicale Il Museo che Suona, il Museo degli Strumenti Musicali di Milano offre un'ampia proposta di appuntamenti dedicati soprattutto ai bambini e alle famiglie nel segno della scoperta del mondo della musica e dell’avvicinamento agli strumenti musicali in un clima divertente e coinvolgente.  Le prossime date in programma sono disponibili sul sito con un calendario costantemente aggiornato.

2013_06_30 LaVerdi presenta Maria de Buenos Aires di Astor Piazzolla

Domenica 30 giugno 2013_06_30 (ore 18.00)
AUDITORIUM DI MILANO FONDAZIONE CARIPLO, largo Gustav Mahler
UN’ESTATE CON LA MUSICA 2013
LA STAGIONE ESTIVA DE laVERDI
Secondo appuntamento

Maria de Buenos Aires
Musiche di Astor Piazzolla
Libretto di Horatio Ferrer
VEDI IL FOTOSERVIZIO DI "CONCERTODAUTUNNO"
http://www.concertodautunno.it/130630-laverdi/130630-laverdi_1.htm

Un’Estate con la Musica 2013, la stagione estiva de laVerdi, è al secondo appuntamento della settimana d’esordio con un evento a tutto tondo per Milano.
Domenica 30 giugno (ore 18.00), all’Auditorium di Milano in largo Mahler, sarà protagonista il tango, con la rappresentazione de Maria de Buenos Aires, tango operita di Astor Piazzolla, composta nel 1967 con il  poeta e amico Horacio Ferrer, autore del testo, con Tania Furia (Maria), Ruben Peloni (Cantor), Sergio Valastro (El Duende), Roberta Beccarini e Pablo Moyano (ballerini), Massimiliano Pitocco (bandoneon), per la regia di Marco Chiarini e la direzione musicale di Mauro De Federicis (tutti i dettagli in allegato). 
"In quanto protagonista di quest'opera, Maria de Buenos Aires personifica il tango : è nata sulle rive dell'enorme foce del Rio de la Plata; alcuni contadini argentini rifugiati ed innumerevoli immigrati europei a metà del XIX° secolo la portano nei sobborghi di Buenos Aires; aspettando la felicità a cui aspira, la milonga argentina, i ritmi a afro-americani del candombe, la habanera ispano-cubana e le danze europee si confondono per formare un tango multiculturale, col suo incomparabile colore fatto di bandonéon e di strumenti a corde" [Astor Piazzolla]
Per informazioni e prenotazioni: 02.83389401/2/3, www.laverdi.org.
Biglietti: Euro 17,00/12,50/9,00

Maria De Buenos Aires
ed. Warner/Chappel Music Argentina
Tango operita di Astor Piazzolla
libretto di Horatio Ferrer
regia di Marco Chiarini ripresa da Sergio Valastro
con
Tania Furia  Maria de Buenos Aires  
Ruben Peloni  Cantor
Sergio Valastro El Duende
Roberta Beccarini/Pablo Moyano  ballerini

Massimiliano Pitocco  bandoneon
Rosario Mastroserio  pianoforte
Mauro De Federicis  chitarra
Marco Felicioni  flauto
Daniele Orlando  violino
Ornela Koka  violino
Laura Pennesi  viola
Massimo Magri  violoncello
Roberto Della Vecchia  contrabbasso
Alfredo Laviano  batteria
Antonio Vitagliani  vibrafono

Direzione musicale Mauro De Federicis 
Direttore dell’allestimento Mirko De Luca 
Fonica Marco D’Eramo 
Elementi di scena Michele Modasferi 
Segreteria di produzione Alessandra Colangelo 
Amministrazione Giacomo Di Marco / Enio Spinozzi 
Produzione
Società della Musica e del Teatro “Primo Riccitelli” - Teramo (AdriaticIPA - Archeo.S)

La storia Maria de Buenos Aires è un’opera tango di Astor Piazzolla, composta nel 1967 insieme al poeta e amico Horacio Ferrer, autore del testo. Viene rappresentata per la prima volta al Planet Theatre di Buenos Aires nel 1968, diventando da subito un successo consacrato, qualche decennio più tardi, da Milva e dai Tangoseis che lo  hanno reso internazionale.
Il genio musicale di Piazzolla trova in Maria de Buenos Aires una delle sue più compiute e straordinarie forme di espressione. E’ il linguaggio del nuevo tango, che si esprime qui con elementi originali e innovativi, una fusion  tra tango tradizionale e jazz, con l’uso sapiente delle dissonanze e l’introduzione di nuovi strumenti come la batteria, le percussioni, la chitarra elettrica.
Maria de Buenos Aires è tutto questo e altro ancora, commistione di tradizione e innovazione, un monumento al tango, quello che, come dice Piazzolla, "… se lleva dentro de la piel".
Destinata in origine a una trasmissione radiofonica, l’opera prende immediatamente la via definitiva della destinazione teatrale e trae spunto da una leggenda metropolitana argentina del Novecento, metafora storica della fondazione e rifondazione della città di Buenos Aires attraverso una atavica e straziante rievocazione del suo passato. “Maria de Buenos Aires è il tango è il tango è Buenos Aires”, ha scritto Petra Motta
Metafora e simbolismo permeano fortemente ogni suo momento, in una efficace e sapiente alternanza tra sacro e profano. Leit-motiv sempre evocato, più o meno dichiaratamente, la crisi economica e le nevrosi della società di tutti i tempi, in un crescendo di emozioni che la musica accompagna e sottolinea magistralmente fino allo straordinario atto di partenogenesi del finale in cui la protagonista muore generando repliche di se stessa.
E’ la metafora della città di Buenos Aires e delle sue infinite storie di vita, di amore e di morte, è la vita portata in scena nei suoi aspetti più deliranti con tutte le sue contraddizioni, esaltazioni, emozioni. E’ la vita che si alterna alla morte in uno scenario lucido e dissacrante ma incredibilmente permeato di religiosità, forte come solo l’amore può essere, crudele come l’ineluttabilità del destino.
Magistralmente delineata, la figura femminile della protagonista emerge dal testo di Ferrer senza filtri, spogliata da ogni protezione, rivelata nei suoi sentimenti più profondi e inconfessabili. Lei è l’immagine speculare della città con le sue violenze, i drammi, le leggende e le magie, le allucinazioni di un inferno grottesco evocato dalle fogne del sottosuolo mentre si consuma un’esistenza disperata nella visione preannunciata di un futuro ancora da venire ma già, inesorabilmente, segnato.

La trama Maria, nata in un sobborgo povero di Buenos Aires “un giorno che Dio era ubriaco”, è una giovane operaia di un’industria tessile. Irresistibilmente attratta dalla musica del tango ascoltata per strada sulla porta di un bar notturno, diventa una cantante di tango, finisce per entrare in una casa di tolleranza e lì muore, ancora molto giovane.
In uno scenario alquanto surreale, la sua morte è decisa durante una messa nera tenuta da personaggi malfamati. La sua condanna a morte è anche una condanna all’inferno, e l’inferno è la città di Buenos Aires, dove vaga il suo spettro. La morte è anche il ritorno alla verginità, violata dal poeta folletto che la ingravida con la sua parola. Partorirà una bimba, di nome Maria, simbolo di ella stessa ma anche della città che rinasce ogni volta.
Intorno a Maria si muovono El Cantor, un giovane scrittore, El Duende, il folletto con un gruppo di pittoresche marionette sotto il suo controllo, vari elementi dei sobborghi di Buenos Aires e degli psicanalisti, spettro della crisi argentina degli anni Sessanta con gli innumerevoli casi di nevrosi, disperazione e perdita della propria identità personale, civica e sociale.
E’ il Duende, questa sorta di demone, che va sulla tomba di Maria e la fa rivivere costringendola di nuova alla stessa terribile vita che aveva lasciato, così come è un demone il Bandoneon, che seduce la poverina portandola nel campo del male per la seconda volta. Intorno si muovono ubriachi, assassini, ladri, prostitute e protettori.
Divisa in due parti di otto quadri ciascuna, ogni scena evoca luoghi e ambienti malfamati tipici dei bassifondi di una città di porto con tutti gli eccessi e gli stati d’animo che le appartengono.

L’analisi Le scelte vocali e la strumentazione sono tra le peculiarità di Maria de Buenos Aires.
Il colore scuro, sicuramente voluto, della scrittura vocale, dona a tutta l'operita un fascino assolutamente proprio, tipico del tango.
La contrapposizione vocale tra voce maschile e femminile, già in uso da qualche centinaio d'anni, si arricchisce del narratore, con gli inserimenti qua e là del coro parlato, qui interpretato dai tre personaggi principali.
Diverso e originale nella drammaturgia dell'opera il ruolo da protagonista del bandoneon, inteso come uno dei “personaggi” chiave, da interpretarsi probabilmente come una sorta di omaggio o di riconoscimento a quello che è lo strumento per eccellenza del tango, e quindi al tango stesso, a sua volta debitore e inscindibilmente legato alla città di Buenos Aires.
Se possiamo affermare, come credo, che il bandoneon è il tango, proviamo a rintracciare in Maria quegli esempi a supporto, come nella prima parte del Quadro 1, Alevare, riferita non solo all'anacrusi tipica del tango, musicalmente parlando, ma anche alla posizione di attesa dei ballerini prima che il musicalizator (dj nel tango) faccia partire la musica.
Tutti gli elementi, musicali e non, presenti nell’operita, riconducono al tango!
Con uno stile del tutto anticonvenzionale sono presenti anche riferimenti più o meno espliciti alla “musica colta”. Elementi che emergono al primo ascolto, l'incedere quasi ossessivo di progressioni armoniche che ci riconducono alla musica barocca, ritmi ostinati e persuasivi, l'avvicendarsi di danze (tango, milonghe, valzer, habanera) e forme come la fuga, la romanza, la toccata....
Del ritmo, elemento centrale del tango, Piazzolla diceva: “Le mie accentuazioni ritmiche, tre più tre più due, sono simili a quelle della musica popolare ebraica”. Questa formula, 3+3+2, la troviamo ovunque nei lavori del musicista argentino, dalla Maria, ad Adios Nonino fino alle tre Cammorre, pur nella loro diversità stilistica e formale.
Non mancano, nell'operita, spazi improvvisativi voluti dallo stesso autore, nel ritmo in primis ma anche nel voicing accordale, specialmente nella parte della chitarra, un po' alla maniera del jazz, ma diversamente nella pronuncia.
Senza dilungarci oltre, se è vero come è vero  che Astor Piazzolla è stato il compositore – bandoneonista più famoso di tango, oltrechè il più prolifico, è altrettanto centrale il connubio Piazzolla / Ferrer, vincente non solo per il concepimento di Maria de Buenos Aires, ma anche di opere ugualmente straordinarie come Balada para mi Muerte, Balada para un loco (bellissime le versioni di Astor con Milva), Chiquilin de Bachin, La bicicleta blanca, tanto per citarne alcuni.
A questo punto, resta solo da augurare buon ascolto con un solo suggerimento, quello di lasciarsi andare al gioco misterioso e affascinante di Maria tra surreale e realtà, mentre la musica scorre dalle orecchie al cuore, senza cercare una ragione ai tanti perché che forse, volutamente, sono e devono rimanere senza risposta alle domande che l’opera suscita mentre il dubbio e l’illusione diventano compagni di viaggio.
“ Maria è Buenos Aires?” , “ Maria è il tango?” , “ Maria è una prostituta?” , “ Maria è un viaggio tra vita, morte e risurrezione?” 
Le domande restano tutte lì, sospese in una dimensione sovrannaturale che non può essere spiegata, accompagnate da una musica che ti entra nell’anima e non ti lascia più. 

PRIMA PARTE
QUADRO 1: Alevare
Alevare è il gesto di avvio nell’esecuzione del tango, qui con funzione di brano d’ouverture E’ notte, e l’ambientazione è il cortile interno di un quartiere di immigrati a Buenos Aires. Arriva El Cantor, giovane scrittore squattrinato in cerca di un alloggio poco costoso. Dalla porta di un bar poco lontano giunge la musica di un tango che lo ispira a scrivere la storia del Duende, uno spirito birichino e malvagio che rappresenta l’anima di Buenos Aires. Improvvisamente diventa una figura visibile e a sua volta evoca la figura fantastica di Maria.
QUADRO 2: Tema de Maria (Tema di Maria - strumentale)
El Cantor si immedesima sempre più nella drammatica realtà di vita che lo circonda sprofondando fino in fondo nel suo immaginario. Dalla musica del tango gli appare Maria che accorre alla chiamata del Duende e si materializza
QUADRO 3A: Balada renga para un organito loco (Ballata lenta per un organetto impazzito)
L’immedesimazione del Cantor con il suo immaginario lo porta a una sorta di dissociazione che lo fa vivere in due mondi paralleli: El Duende e Maria diventano sempre più reali. El Duende inizia a raccontare la storia di Maria insieme alle voci di un Payador, un giullare, e degli uomini di malaffare che tornano dal mistero
QUADRO 3B: Yo soy Maria (Io sono Maria)
Sorprendendo tutti, Maria comincia a parlare presentandosi alla sua maniera: “Io sono Maria de Buenos Aires, non credete che sia io? Maria dei bassifondi, Maria notte, Maria passione fatale…” ma, non potendo le persone presenti nel cortile vedere le figure fantastiche evocate dal Cantor, ogni suo atteggiamento non riesce a essere condiviso.
QUADRO 4: Milonga carrieguera (3) por Maria la nina (Milonga a Carriego per Maria bambina)
Maria si racconta. Viene evocato  un Passero Sognatore (Porteno Gorriòn con Sueno) che la corteggia dedicandole una poesia. Nonostante la reciproca attrazione e la voglia di lasciarsi irretire dall’ appassionato corteggiamento, lei cede alle forze oscure e si allontana da lui quasi a non volerlo coinvolgere nel suo tragico destino. Lui la punisce condannandola ad ascoltare per sempre la sua voce veemente nella voce di tutti gli uomini
QUADRO 5: Fuga y misterio (Fuga e mistero – strumentale)
El Cantor, preso dal suo mondo fantastico, ignora la terribile realtà che lo circonda. Maria, in preda ad allucinazioni, fugge verso la notte e attraversa silenziosa la città. El Duende assiste impassibile
QUADRO 6 : Poema valseado (Poesia in stile di valzer)
Nuovamente evocata dal Cantor, ricompare Maria accompagnata dal bandoneòn, da cui è attratta e per colpa del quale è caduta in basso. Con il suo canto racconta la sua conversione alla vita oscura, cioè alla vita contemporanea e alle sue modernità, e il suo cedimento alle forze  tentatrici
QUADRO 7: Tocata rea (Toccata dell’accusa)
Ostile a Maria per il suo desiderio di vita, El Duende lotta con la sua voce interiore, impersonata dal bandoneòn, e riflette sulla vita, l’amore, la morte. E’ il celebre duello tra El Duende e il bandoneòn, diventato un personaggio a tutti gli effetti
QUADRO 8 : Miserere Canyengue de los ladrones antiguos en las alcantarillas (Miserere Canyengue dei vecchi ladri nella fogna)
In un’atmosfera allucinata El Cantor continua a vivere nel suo sogno dove compaiono ora gelosia e violenza. Maria scende nelle fogne dove il Ladròn Antiguo Mayor condanna la sua Ombra all’inferno eterno, quello della città, della vita, mentre il suo cuore muore lasciando il corpo della donna in balia dei Ladrones e delle Madamas (ladri e tenutarie). La chitarra accompagna il canto mentre gli strumenti interpretano i cori parlati delle Madamas e dei Ladrones 

SECONDA PARTE
QUADRO 9 : Contramilonga a la funerala por la primera muerte de Maria (Contramilonga al funerale per la prima morte di Maria)
E’ una milonga lenta con funzioni di recitativo. El Duende piange per la morte di Maria e descrive il funerale con gli esseri delle tenebre
QUADRO 10 : Tangata del alba (Tangata dell’alba – strumentale)
Sepolto il suo corpo, l’ombra di Maria vaga dispersa per la città. El Cantor prende coscienza della sua dissociazione tra mondo reale, crudo, quello del cortile, e mondo immaginario. Reagisce rintanandosi nella scrittura
QUADRO 11 : Carta a los arboles y a las chimeneas (Lettera agli alberi e ai camini)
Sempre più confusa, l’Ombra di Maria, timorosa dell’abbandono e, soprattutto, di essere dimenticata, piange e comunica il suo profondo desiderio di vita in una lettera scritta agli alberi e alle ciminiere della sua città
QUADRO 12 : Aria de los analistas( Aria degli psicanalisti)
Ora l’Ombra di Maria vaga nel circo degli psicanalisti, dove le vittime sono carnefici e i carnefici vittime. Provocata dal Primo Psicanalista, esegue un numero per liberarsi dei ricordi della famiglia, del primo bacio, ma sono ricordi che lei in realtà non ha. E’ la satira della moda in voga nella Buenos Aires degli anni ’60, quando l’intera città doveva essere psicanalizzata
QUADRO 13 : Romanza del Duende poeta y curda (Romanza dello spirito inebriato e poetico)
Il pianoforte accompagna El Duende che, perse le sue tracce, si trasforma in un essere umano, l’oste del bar del cortile, ubriaco.. Attraverso Tre Marionette, in realtà tre avventori della bettola, El Duende incita Maria, disperatamente, a scoprire il mistero del concepimento
QUADRO 14: Allegro tangabile (strumentale)
Le Tre Marionette, ubriache, i loro compari, alcuni puttini e un piccolo campionario di dubbia umanità vagano come impazziti per Buenos Aires in cerca del seme del concepimento da dare all’Ombra di Maria. In un’atmosfera sempre più delirante, le donano il miracolo della fecondità
QUADRO 15 : Milonga de la anunciacion (Milonga dell’annunciazione)
Perfettamente consapevole delle aspirazioni terrene e materiali degli uomini Maria, ora puro spirito, canta le sue pene d’amore e il suo desiderio di procreare e si abbandona alla rivelazione della fecondità
QUADRO 16 : Tangus Dei Ormai
All’alba di una domenica, l’Ombra e una Voce della Domenica percepiscono una strana realtà: in cima a un edificio in costruzione, l’Ombra di Maria partorisce una bambina. Ormai consapevole delle crude e violente realtà terrene, El Cantor vive la domenica della creazione. Il coro delle Impastatrici di Taglierini e dei Muratori Maghi è spaventato perché non è un Bambino Gesù. E’ un’altra Maria? E’ Maria stessa resuscitata? O è un’altra? Tutto è concluso o è solo l’inizio? Sul salmodiare del Duende, le voci confluiscono nel tema di Maria, lontana come il mistero che rappresenta, inspiegabile come il viscerale legame con la città, sconosciuta come l’al di là. E’ il riconoscimento finale del ciclo della vita. 

Tania Furia (Maria) nasce a Milano nel 1979. Fin da giovane si avvicina al mondo teatrale e della musica. Nel 1998 e nel 1999 frequenta il corso di teatro del regista Marco Rampoldi portando in scena Svanevit di Strindberg (dove sarà la matrigna cattiva) e “Le Cognate” di Michel Tremblay, nel personaggio di Germaine, la protagonista isterica e boriosa, presentato come commedia musicata con canzoni cantate dal vivo su musiche e testi di Alessandro Carlà.
Nel 2004 è corista nella band di Malika Ayane the Columbia's Birthday Orchestra.
Dal 2008 prende lezioni di tecnica vocale con la soprano Silvia Chiminelli, riuscendo in poco tempo ad educare la sua calda e potente voce che trova facile espressione nei ritmi del jazz, della bossa nova, soul e blues arricchendo le sue peformance di forza interpretativa e improvvisazione vocale.
E' presente sulla scena musicale milanese con due progetti acustici: con il duo FuriaScrignoliDuo (accompagnata dalla chitarra di Valerio Scrignoli) e il trio JustForThree (chitarra Rino De Patre e basso di Antonio Scrignoli) con repertorio jazz e bossa nova nel primo e di musica italiana e straniere nel secondo, cantando in italiano, inglese, francese, brasiliano, spagnolo.
Dal 2010 è ospite fissa dei concerti di inaugurazione dell’anno giudiziario del T.A.R. di Milano al Teatro dal Verme di Milano e all’Istituto dei ciechi di Milano accompagnata al piano ma anche da due arpe, riscuotendo grande approvazione di pubblico e di critica. Nel marzo 2012 duetta con il tenore Nicola Pisaniello. Nel 2011 partecipa al web contest Popmeup contest, posizionandosi tra gli 8 finalisti e al Melody Festival di Bolghery per la rassegna Musica&vino al Mariva di San Vincenzo in Versilia. Partecipa ai casting di XFactor 5 2011 dove viene selezionata per gli Home Visit tra i 6 finalisti della categoria degli “Over 25”. Nel febbraio 2012 viene scritturata per la Maria de Buenos Aires del Teatro Primo Riccitelli di Teramo nel ruolo di Maria. Nel maggio 2012 è in onda in prima serata su Rai 1 nel programma musicale “Punto su di te”. Dal 2012 collabora con Chris Venola, dj ligure, alla stesura di melodie e testi, di breve uscita un album di Venola dove saranno presenti tre featuring con lei. Tra le sue collaborazioni musicali:Antonio Scrignoli, Malika Ayane, Valerio Scrignoli, Gabriele Boria, Daniele Longo, Simone Daclon,Daniele Longo, Mattia Mancuso, Roberto Rimoldi, Ermanno Principe, Fabio Buono, Alessandro Diaferio, Michele Fazio, Dario Gentile, Gino Carravieri, Bruno D’Ambra, Anjali Perinparaja, Neal Century, Ida Furia, Stefano Berto, Adolfo Valente, Alessandro Lupo Pasini, Nicola Pisaniello, Rino De Patre, Chris Venola.
Tania Furia è un’artista poliedrica: dipinge, lavora la creta, modella (ha posato anche per i fotografi Giovanni Altana e Livio Moiana).

Rubèn Peloni ( Cantor) Nato a Cañada de Gòmez, in Argentina. Nel 1998, mentre si laurea in Architettura, inizia gli studi di canto col maestro Ruben Coria e un anno dopo comincia il percorso nel tango con due formazioni della città di Rosario: “Tritango” e “Yunta Brava”.  In Italia dal 2002 ha costituito “El Esquinazo” insieme al chitarrista e compositore argentino Adrian Fioramonti. Da allora ha collaborato con importanti ensemble come  l’Orchestra Tipica Alfredo Marcucci, Tango Tinto, Hyperion, Lo que Vendrà,  realizzando concerti in Italia ed Europa. Dal 2004 condivide diversi progetti musicali  con il noto pianista argentino Hugo Aisemberg. Dal 2009 collabora con il premio Oscar  Luis Bacalov nello spettacolo “Mi Buenos Aires Querido”,  scritto e musicato da Bacalov, con regia di Carlos Branca. E’ regolarmente invitato come cantante solista a importanti manifestazioni: Concerto “Astor Piazzolla, lo spirito del Tango” al Teatro Rossini di Pesaro con l’Orchestra d’archi di Pesaro e l’ensemble Novitango; Teatro “Piccolo Arsenale” di Venezia col quintetto “Q5Tango” e il bandoneonista Marcelo Nisinman; concerti con l’Orchestre des Pays de Savoie, con l’Orchestra Sinfonica di Budapest, con l’Orchestra Sinfonica di Bari; ha cantato in “Maria de Buenos Aires” al Teatro Greco di Taormina e con l’orchestra del Conservatorio di Vicenza. Ha partecipato in diversi progetti discografici: Tango Tinto “Ojos Negros” (2007); Lo que Vendrà “A Bailar” (2010); Ensemble Hyperion “Tango, epoca de oro” (2011); Alma Migrante “Mi Gran Tango” (2011); Santo Remedio / TANGOS insieme al pianista argentino Pablo Woizinski (2012)


Sergio Valastro ( El Duende), dopo aver frequentato nella sua città natale il  Corso triennale di avviamento al teatro "Umberto Spadaro " di Catania , diretto dal maestro Giuseppe Di Martino, muove le prime esperienze all'interno del teatro stabile catanese al fianco di nomi quali Giulio  Brogi, Ferro, Sebastiano Tringali, Guia Jelo, Alessandra Costanzo, R . Beranardi.. Si traferisce a Parigi dove incontra Annie Fratellini che lo vuole nel ultimo spettacolo " Concerto per un Clown "e lavora nel suo circo come clown-trapezzista.
Studia mimo corporale all'atelier belleville  con Ivan Baciocchi e Robert Bennet .
Dopo qualche anno ritorna in Italia, incontra e studia con  Rena Mirecka  del living teather; a Reggio emilia frequenta la scuola di commedia dell'arte diretta da Antonio Fava. Con Judith Malina ed Eugenio Barba crea uno spettacolo itinerante per il castello di Scilla e nel frattempo frequenta a Roma il seminario permanente sul metodo Stanislavsky /Strasberg, di Francesca De Sapio, che si trasformerà in una solida e duratura collaborazione.
Torna al teatro classico con "L'edipo re "diretto da Gabriele Lavia, seguono lavori con Dario Fò, Antonio Catania, Marina Massironi, Francesca De Sapio, Daniele Falleri.
Per la televisione lavora con  registi tra i  quali Virzì per la pubblicità Telecom, Bellocchio per Monte dei Paschi di Siena, Miniero e Genovesi per Ferrarelle                             


Massimiliano Pitocco  ha  iniziato lo studio del  bandoneòn nel 1994 dedicandosi al  Tango e in  particolare alla musica di A.Piazzolla; è stato per anni il primo Bandoneonista in Italia e il primo a suonare la musica di A.Piazzolla con il Bandoneòn. Nel ‘95 fonda il “Deux Tango” con il pianista Rosario Mastroserio, nel 1998  il quartetto  "Four for Tango".
Ha  suonato  in qualità di solista con orchestra nei più importanti  teatri di tutto il mondo  come quello di Monaco,  Francoforte, il Concertgebouw di Amsterdam, Bruxelles, Amburgo, Vienna, Parigi, Budapest,  Konzerthaus di Berlino, la Tonhalle di Zurigo e Lucerna, Città del Mexico, Sydney, Tokyo, EAU, San Paolo di Brasile, USA, il Parco della Musica a Roma, il Goldoni di Venezia, la Pergola di Firenze, la Sala Verdi di Milano, il Massimo e il Biondi di Palermo,  il Petruzzelli di Bari, il Comunale di Bologna etc.   
Grande interprete di “Maria de Buenos Aires” di Piazzolla, nel 2002 l’ha suonata e diretta in Svizzera con grande successo di pubblico e di critica.
Ha collaborato  e collabora con  grandi musicisti e attori quali  Milva, Bacalov, Morricone, G.Kremer, Piovani, Capossela, Placido, Mastelloni, D.Riondino, M.A.Zotto, L.Castro. Ha registrato numerose colonne sonore per film di cinema e televisione e inciso diversi CD per le case discografiche Dynamic, Sculture d' Aria, Riovoalto-Ducale, Wide, Azzurra e MAP.   


Rosario Mastroserio, pianista pugliese di grande versatilità, ha tenuto concerti a Parigi, Vienna, Washington, Città del Messico, Buenos Aires, Singapore, Toronto, New York, Dubai, Varsavia, Stoccolma... Ha inciso diversi dischi in duo e con il Four for Tango, con particolarissimo riferimento alla musica di Astor Piazzolla.  Già professore ospite in Vermont ( USA), è docente titolare di pianoforte al Conservatorio N. Piccinni di Bari.


Mauro De Federicis (chitarra e direzione musicale) Dopo il diploma in chitarra, in strumentazione per banda e gli studi di composizione, ha collaborato con diversi artisti tra cui Milva, Paolo Fresu, Bob Mintzer, D.D. Bridgewater, Fabrizio Bosso, Art Van Damme, Franco Cerri.....
Ha suonato alla Carnegie Hall di New York, Operhouse di Vienna, Palau de la Musica
Catalana di Barcellona, Orchard Hall di Tokyo, Concertgebow di Amsterdam, Teatro
St. Martin di Buenos Aires, Piccolo di Milano... oltre a numerosi festivals.
Ha inciso per la Fonè, Abeat Records, Philology, Wide Sound, Aura Music....
E’ docente di Teoria, Solfeggio e Dettato Musicale e chitarra jazz al triennio superiore
al Conservatorio Statale di Musica "G.B. Pergolesi" di Fermo.
Marco Felicioni è docente di flauto, ricercatore e collezionista di flauti storici ed etnici. Diplomato in flauto al Conservatorio di Pescara, si è laureato in Discipline Musicali con il massimo dei voti e la lode. Si è perfezionato con James Galway, Angelo Persichilli, Raymond Guiot, Maxence Larrieu, Alain Marion. Vincitore di vari concorsi nazionali e internazionali, si esibisce in Italia e all’estero. Dal 1997 al 2010 è stato Primo Flauto dell’orchestra del Teatro “Marrucino” di Chieti. Ha inciso più di 20 cd, registrando per il cinema, Rai, RaiSat, Canale 5.


Daniele Orlando, violinista, ha studiato con Denes Szigmondy, allievo di Z. Francescatti, C. Flesch ed intimo amico di Béla Bartòk. In seguito si è perfezionato con Ana Chumachenco e Boris Kuschnir.
All’età di 17 anni, il debutto nei principali Teatri Abruzzesi diretto da Donato Renzetti. In seguito si esibisce con il Concerto di L. van Beethoven, J. Sibelius, F. Mendelssohn, W. A. Mozart e col Concerto per violino, pianoforte e archi di E. Chausson con Bruno Canino. Primo violino dell’Officina Musicale diretta da Orazio Tuccella, è stato membro della Gustav Mahler Junged Orchester, della European Union Youth Orchestra e dell' Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado.


Ornela Koka si è diplomata brillantemente in Violino al Conservatorio di Avellino e successivamente si è laureata con il massimo dei voti e la lode in Discipline Musicali.. Perfezionatasi con Franco Mezzena, Francesco Manara e Salvatore Accardo, svolge un’intensa attività concertistica con gruppi cameristici e con orchestre sinfoniche, collaborando con artisti di fama internazionale. Ha inciso per Naxos, Velet Luna, Cd Classics. Dal 2001 al 2010 è stata Concertino dei Primi Violini nell’Orchestra del Teatro “Marrucino” di Chieti È docente di Violino presso l’Accademia Musicale Pescarese.


Laura Pennesi, violista, svolge attività concertistica in Italia ed all’Estero come solista, in duo e in varie formazioni cameristiche. E’ fondatrice insieme a Cinzia Pennesi dell’Orchestra Accademia della Libellula con la quale ha svolto numerosi concerti insieme a solisti prestigiosi. Collabora con le orchestre più importanti e ha suonato alla III Cumbre Mundial del Tango che si e' svolta a Montevideo (Uruguay)

Massimo Magri svolge intensa attività concertistica come solista e in formazione cameristiche sia in Italia che all’estero. Per vent’anni con I Solisti Aquilani ha partecipato a tournee in giro per il mondo e inciso con le principali etichette discografiche. Ha collaborato inoltre con il Quintetto Italiano, il Quartetto della Scala, esibendosi in sale ed in luoghi prestigiosi tra i quali il Palazzo Reale a Madrid, la Beethoven Hall a Bonn, Schönbrunn a Vienna o l’Auditorium del Gugghenim e la Carnegie Hall a New York. Titolare della cattedra di Violoncello, è attualmente Direttore del Conservatorio di Musica ”L. D’Annunzio” di Pescara.

Roberto Della Vecchia ha intrapreso lo studio del contrabbasso con V. Bellini perfezionandosi poi all’Accademia Stauffer di Cremona con F. Petracchi. E’ tra i fondatori dell’Italian Big Band. Ha all’attivo concerti in Canada, Stati Uniti, Germania, Francia, Emirati Arabi Uniti, Ungheria, Argentina, Polonia, Serbia e Montenegro, Ecuador, Brasile e Venezuela, Uzbekistan. Collabora con Ennio Morricone e la Roma Sinfonietta, l’Orchestra di Roma l’Officina Musicale e l’Orchestra Città Aperta con cui incide colonne sonore per il cinema. Nel 2005 fonda il Quintetto Bottesini, ensemble in cui si esibisce come solista pubblicando anche un cd per il mensile Amadeus. E’ docente al Conservatorio di Musica di Rodi Garganico.
Antonio Vitagliani si diploma in strumenti a percussione al Conservatorio dell’Aquila “A. Casella” con M. Iannaccone. Si perfeziona successivamente con Tomassetti, Caggiano, Freedman. Collaborain un trio Jazz con la Art Television (Tv Araba) e con varie orchestre ed enti musicali. Esegue concerti in varie rassegne. Nel 2003 si diploma in musica jazz con P. Pecoriello conseguendo anche il diploma accademico di II livello in percussioni. Attualmente è docente di percussioni nelle scuole medie a indirizzo musicale.


Alfredo Laviano  nel '94 si diploma in percussioni. Le sue collaborazioni spaziano dalla musica contemporanea al Jazz, dalla musica etnica alla world-music al Teatro e sonorizzazioni di film. Suona con Karl Potter, Massimo Manzi, Renzo Ruggirei, Felice Del Gaudio, lo scrittore Michele Serra, Mara Baronti, Angela Malfitano, Geoff Warren, Carla Bley, Steve Swallow, Paolo Fresu,  Tenores de Bitti, Enrico Rava,...Suona in numerosi festival sia in Italia che all'estero. Incide per Splash Records, Idealsuoni, Wide Sound, EMI, World Music, Dodicilune, CCn'c Records.


Pablo Moyano e Roberta Beccarini  sono stati protagonisti dello spettacolo “Momenti di Tango” della compagnia di Raffaele Paganini in tournè nei principali teatri italiani.  Sono integranti del nuovo spettacolo di Miguel Angel Zotto “Zotto in concerto” che ha debuttato al Teatro Petruzzelli di Bari e in tournè nella stagione estiva e invernale 2012/2013.

Tengono stabilmente corsi a Roma dove dirigono la loro scuola  “Tango al piso” che si caratterizza per l’insegnamento del tango salon. Sono invitati a stage ed esibizioni in festival, eventi e milonghe in Italia e all’estero.

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