2016_10_30 Concorso Lirico Internazionale “Città di Magenta” concerto finalisti

TEATRO LIRICO DI MAGENTA
 4° Concorso Lirico Internazionale “Città di Magenta” 
DAL 2012 PER LA VALORIZZAZIONE DEI NUOVI TALENTI DEL BEL CANTO
Il 4° Concorso Lirico Internazionale Città di Magenta prende il via venerdì 28 ottobre 2016 al Teatro Lirico. Le semifinali saranno sabato 29, a porte chiuse, e la serata finale sarà domenica 30 ottobre 2016.
L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria.
Al 1° classificato sarà riconosciuto un premio di Euro 2.000,00; al 2° classificato un premio di Euro 1.500,00; Al 3° classificato: premio di Euro 1.000,00.

La giuria del 4° Concorso Internazionale “Città di Magenta” è composta da:
Bruno  Casoni (Presidente), Direttore del Coro del Teatro alla Scala di Milano
Enrico Girardi, Critico musicale del Corriere della Sera      
Ruben Jais, Direttore residente e responsabile attività artistiche Orchestra e Coro “Giuseppe Verdi” di Milano
Stelia Doz, Insegnante di canto del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano
Michele Spotti, Direttore d’orchestra         
Giuseppe Miramonti, Direttore musicale Orchestra Città di Magenta e Associazione Totem
Nella serata finale sarà gradita ospite la sig.ra Luciana Serra, Soprano e docente di canto presso l'Accademia del Teatro alla Scala di Milano

La città ospiterà dal 28 al 30 ottobre 2016 il 4° Concorso Lirico Internazionale “Città di Magenta”, un’iniziativa promossa dall’Accademia di Alto Perfezionamento Musicale e dall’associazione culturale “Totem, la tribù delle arti” in collaborazione con il Comune di Magenta.
Il concorso lirico “Città di Magenta” è nato nel 2012 da un’iniziativa dell’Accademia Musicale, realtà di perfezionamento musicale sviluppatasi all’interno di Totem, con una formula originale che offre ai finalisti la possibilità di esibirsi in una serata finale al Teatro Lirico cittadino.
Giunto alla 4° edizione, il concorso si è posto ogni anno l’obiettivo richiamare giovani di talento da ogni parte del mondo e offrire loro le migliori opportunità di crescita professionale e artistica in un clima amichevole ma di estremo rigore qualitativo.
Fin dalla prima edizione, infatti, il concorso si è caratterizzato per il prestigio internazionale della sua giuria con il preciso intento di costituire un soggetto artistico di grande autorevolezza e questo è stato motivo di forte richiamo per un grande numero di giovani cantanti. Nell’edizione 2016 la giuria, come sempre presieduta dal Maestro Bruno Casoni, direttore del Coro del Teatro alla Scala, è composta da Enrico Girardi, Critico musicale del Corriere della Sera, Ruben Jais, Direttore residente e responsabile attività artistiche Orchestra e Coro “Giuseppe Verdi” di Milano, Stelia Doz, Insegnante di canto del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, Michele Spotti, Direttore d’orchestra, Giuseppe Miramonti, Direttore musicale Orchestra Città di Magenta e Associazione Totem. Nella serata finale di domenica 30 ottobre sarà presente anche la famosa soprano Luciana Serra, in numerose occasioni al fianco delle iniziative di Totem e da sempre madrina del concorso.
 “Ideato dagli amici di Totem che ringrazio per il grande impegno e il notevole sforzo organizzativo, il Concorso Lirico Internazionale conferma ancora una volta la vocazione alla musica della nostra Città”, ha commentato Marco Invernizzi, Sindaco di Magenta. “Anche grazie alla presenza del nostro illustre concittadino Bruno Casoni come Presidente della Giuria, il concorso si conferma uno dei momenti strategici della cultura della nostra città e per questo motivo l’Amministrazione ha ritenuto di sostenerlo concretamente. L’alta Cultura cui il Concorso Lirico appartiene e la Cultura diffusa sono i poli attorno a cui una città cresce”.
 Con questa quarta edizione del Concorso Lirico Internazionale siamo entusiasti di poter continuare il progetto di valorizzazione di giovani talenti cui da anni ci dedichiamo attraverso le attività dell’Accademia di Alto Perfezionamento Musicale”, ha detto Antonella Piras, presidente di Totem. “Ringrazio il sindaco Marco Invernizzi per aver riconosciuto il valore del Concorso Città di Magenta e aver messo a disposizione i premi per i vincitori. L’organizzazione di un concorso internazionale è complessa e laboriosa e ringrazio lo staff di Totem che in queste settimane ha lavorato intensamente con competenza e professionalità. Abbiamo fatto della qualità e dell’autorevolezza della giuria l’elemento distintivo della nostra proposta e crediamo con questo di poter offrire ai giovani occasioni veramente importanti di crescita artistica e professionale. La Rete e i social ci hanno permesso di far conoscere il concorso attraverso i nostri moltissimi contatti e anche quest’anno accogliamo con piacere cantanti provenienti da tanti paesi mossi dall’ambizione di farsi strada in ambito artistico nel Paese icona del Bel Canto”.

2016_11_03 Jader Bignamini torna a dirigere laVerdi nel capolavoro del Genio di Busseto

Giovedì 03 Novembre 2016_11_03
Venerdì 04 Novembre 2016_11_04
Domenica 06 Novembre 2016_11_06
Auditorium di Milano, largo Mahler
STAGIONE SINFONICA 2016
È tempo di Requiem  
Jader Bignamini torna a dirigere laVerdi
nel capolavoro del Genio di Busseto
Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Maestro del Coro Erina Gambarini
Direttore Jader Bignamini

Messa da Requiem: Jader Bignamini torna a dirigere laVerdi in stagione - dopo il successo dello scorso giugno con uno sfavillante Galà rossiniano - nel grande classico di Giuseppe Verdi. Conclamata  ”bacchetta verdiana” sia in Italia che all’estero, atteso nel 2017 al Metropolitan per il debutto nel “tempio musicale” newyorkese, il conductor lombardo sarà alla guida dell’Orchestra Sinfonica di Milano giovedì 3 (ore 20.30), venerdì 4 (ore 20.00) e domenica 6 novembre (ore 16.00), all’Auditorium di Milano.
Sul palco di largo Mahler, naturalmente anche il Coro Sinfonico, diretto da Erina Gambarini. Il parterre dei solisti sarà composto da Inva Mula (soprano), Stefanie Iranyi (mezzosoprano), Azer Zada (tenore) e Kihwan Sim (basso).
Torna dunque l’appuntamento con quello che è diventato negli anni una “stella fissa” nella locandina de laVerdi: la Messa da Requiem del genio di Busseto è stata eseguita dall’Orchestra dell’Auditorium oltre 30 volte in Italia e all’estero - tra cui Vienna, Francoforte, Tokyo, St. Moritz, Budapest, Baku (Azerbaijan) - a cominciare dall’ormai lontana stagione 1996-97 con la Corale di Parma a Brescia e la direzione di Alun Francis; e ancora con il maestro Riccardo Chailly e con il maestro del Coro Romano Gandolfi, poi Ruben Jais, Eugene Kohn, Wayne Marshall, Aldo Ceccato, Zhang Xian, direttore musicale de laVerdi, quindi John Axelrod, direttore principale ospite dell’Orchestra, fino a oggi con Jader Bignamini, affiancato da Erina Gambarini.
Lasciamo al direttore Jader Bignamini il compito di introdurci al Requiem: “La Messa da Requiem è una partitura complessa, lunga e articolata. È un brano dalla connotazione fortemente ‘italiana’, molto vicino al nostro dna, soprattutto molto vicino ai milanesi, non solo perché è stato scritto in memoria di Alessandro Manzoni. L’ho diretto in altre occasioni e questa è la terza volta per la stagione principale de laVerdi: per me ogni esecuzione è un’emozione sempre nuova. È un brano che l’Orchestra di Largo Mahler ‘possiede’, per cui il feeling con i musicisti è totale. Verdi ha la capacità di scrivere in modo impressivo; si sintonizza immediatamente con il pubblico e arriva deciso alla nostra anima, sposandosi perfettamente con la nostra indole. Riesce con due accordi a descrivere altrettanti stati d’animo completamente differenti; da una pagina all’altra riesce a descrivere impeccabilmente atmosfere diverse, e questo il pubblico lo percepisce al volo. In più, ogni pagina è strutturata per valorizzare le voci dei solisti e il loro potenziale espressivo, sia in termini di quantità che di qualità di ‘colore’”.
Il concerto di giovedì 3 è dedicato al Panama, in occasione della Festa Nazionale della Repubblica di Panama che celebra 113 anni d’indipendenza: sarà presente in sala Claudia Granati Buccellati, Console Onorario di Panama a Milano.
Sempre giovedì 3 in Auditorium (ore 18.00, Foyer della Balconata, ingresso libero), si terrà la tradizionale conferenza di introduzione al programma: Erina Gambarini e Laura Nicora parleranno de “Il Requiem, i Requiem”, approfondendo questo genere musicale. Da Mozart a Verdi, da Brahms a Fauré: molti dei grandi compositori della storia si sono cimentati nella scrittura di un Requiem. Di fronte all’ineluttabilità della condizione umana, al senso cristiano della morte e della vita eterna sono nate alcune delle pagine musicali più belle, tragiche e ricche di pathos, rigorose nei loro intrecci contrappuntistici, contemplative e rassegnate. 

(Biglietti: euro 50,00/17,50; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org).  

Il Requiem di Verdi
Con la Messa da Requiem Verdi pensava di concludere la sua lunga carriera di compositore: ai successi e ai tripudi operistici doveva seguire la nobiltà ultima della pagina sacra. La morte di Rossini nel 1868 fu l'occasione perché Verdi iniziasse a scrivere la Messa: a distanza di un anno dalla morte, nel 1869, avrebbe voluto che a San Petronio a Bologna si eseguisse un Requiem in onore del grande defunto, scritto a più mani dai più importanti compositori italiani. Fu in quell'anno che venne composto il Libera me, con cui il lavoro doveva concludersi. Del progetto non se ne fece nulla, con disappunto di Verdi, per miopia della politica culturale dell'Italia post-unitaria. E così, anni dopo, per la morte di Alessandro Manzoni, Verdi scelse di ultimare da solo il Requiem, che venne eseguito il 22 Maggio 1874 nella chiesa milanese di San Marco, nel primo anniversario della morte dello scrittore.

Nel Requiem Verdi riesce a sintetizzare la vocalità di tutti i suoi capolavori del passato: tutte le passioni tante volte evocate sulle scene sono coinvolte nella sequenza di Tommaso da Celano sono evocate come solo chi aveva esplorato nel profondo l'animo umano poteva fare. Il coro, infine, diviene nel Requiem la voce stessa dell'umanità che soffre e che spera.  

2016_10_30 Castagnata e Amatricianata Solidale per le Popolazioni Colpite dal Terremoto

Data :30/10/2016
Castagnata e Amatricianata Solidale
per le Popolazioni Colpite dal Terremoto
Sede Corte dei Cistercensi e altri luoghi
Città: Morimondo (Milano)
Sezione #concertodautunnonews: altro

Castagnata e Amatricianata solidale per le popolazioni colpite dal terremoto
Domenica 30 Ottobre 2016
Dalle 10 alle 18
Morimondo (Mi), via XXV Aprile
Ingresso gratuito
Per informazioni 347 7264448; www.agenziareclam.itwww.prolocomorimondo.eu

A Morimondo domenica 30 Ottobre si celebra la Castagna, frutto autunnale per eccellenza: castagne, vin brulé e un' Amatricianata solidale supervisionata dallo chef Ezio Santin per raccogliere fondi e aiutare Amatrice nella ricostruzione post terremoto. Ospite della manifestazione il Mercatino Enogastronomico della Certosa di Pavia con le sue eccellenze enogastronomiche a filiera corta
Morimondo ripropone domenica 30 Ottobre la Castagnata, festa che ogni anno celebra il frutto autunnale per eccellenza. La manifestazione, che si sarebbe dovuta tenere domenica 23 Ottobre, era stata rinviata a causa del maltempo. Morimondo, città slow e borgo tra i più belli d'Italia, vedrà animarsi le sue strade con il crepitio delle castagne sul fuoco: vin brulé, marroni e poi ancora dolci a base di farina di castagna. Complice il bel tempo, sarà possibile fare passeggiate lungo i sentieri della campagna cistercense e visitare l'Abbazia. Una domenica di festa che sarà anche una domenica solidale: l'attiva Pro Loco ha organizzato, sotto la supervisione di Ezio Santin, storico patron dell'Antica Trattoria del Ponte di Cassinetta di Lugagnano, un' Amatricianata il cui ricavato verrà devoluto alle popolazioni colpite dal terremoto alla fine dell'agosto scorso. Dalle 11,30 alle 15 presso la Corte dei Cistercensi i volontari guidati dallo chef tristellato cucineranno la pasta con il sugo preparato dai ristoranti del borgo alle porte di Milano (piatto di pasta e bicchiere di vino, 10 euro). Obiettivo: raccogliere un migliaio di commensali! Il ricavato andrà al Comune di Amatrice per contribuire alla ricostruzione del paese.
Tra gli ospiti, inoltre, non mancherà il mercatino hobbistico ed il Mercatino della Certosa di Pavia, vetrina delle eccellenze food and wine del triangolo d'oro del gusto rappresentato da Lomellina, Oltrepò e Pavese. Zona altamente vocata all'enogastronomia con i suoi vini DOC, i salumi e i formaggi. In degustazione formaggi tipici, salame d'oca, salame di Varzi e salame di struzzo. Saranno inoltre presenti i pluripremiati vini DOC dell'Oltrepò Pavese, riso biologico del Pavese, salse, marmellate, miele e dolci tipici quali le offelle di Parona. E, extra regione, olive e olio dalla Puglia. Dal produttore al consumatore per una realtà che si caratterizza per fiducia e famigliarità come il negozio sotto casa di una volta.

L'Abbazia di Morimondo fu fondata nel 1136 dai cistercensi provenienti dal monastero francese di Morimond, i quali, trapiantati in Lombardia, conservarono il nome della loro abbazia madre (da "mora", parola della bassa latinità = palude). La basilica, sorta in periodo successivo alla costruzione del monastero (dal 1182), è oggi il monumento di maggior importanza di Morimondo. Rispecchia il disegno delle chiese cistercensi voluto da S. Bernardo: grandiose e solenni in contrasto con l'austerità e la povertà della vita dei monaci, cui è attribuito il merito di aver intrapreso l'opera di bonifica e valorizzazione agricola del territorio. L'esterno in mattoni è in stile gotico francese con elementi romanico-lombardi. La facciata presenta un taglio a capanna; il portale è preceduto da un pronao (porticato posto davanti alla chiesa) aggiunto nel 1736. Un rosone centrale, bifore, aperture cieche e altre a cielo aperto definiscono la parte superiore, coronata da una fila di archetti che continuano sui fianchi. L'interno di forma basilicale, a 3 navate su pilastri con volte a crociera, con transetto e abside rettangolare.Opere: entrando a destra si nota una magnifica acquasantiera trecentesca con rosoni e teste fantastiche. Degno di nota il coro, commissionato dai monaci di Settimo Fiorentino, stabilitisi a Morimondo nel 1490, all'intagliatore abbiatense Francesco Giramo, che lo concluse nel 1522. Si compone di 70 stalli divisi in 2 ordini; negli scranni sono raffigurati motivi simbolici.Sul fianco destro della chiesa si apre il chiostro, dove affacciano le varie parti del monastero, più volte riprese e rimaneggiate nel tempo. Il lato est è il piu' antico, con la sala capitolare, il sovrastante dormitorio, il "parloir" e la "sala di lavoro" dei monaci. Sul lato sud si affacciano il "calefactorium" (unico locale riscaldato) e il refettorio. L'ala dei conversi, lato ovest, è quella che ha subito maggiori trasformazioni.

Contatti: Per informazioni: 347 7264448
www.agenziareclam.it
www.prolocomorimondo.eu
Indirizzo e-mail : info@agenziareclam.it
Numero di cellulare: 347 7264448
Sito Web: http://www.prolocomorimondo.eu

2016_10_27 Dal teatro al cinema, al concerto le infinite vite di AMADEUS di Peter Shaffer

Giovedì 27 Ottobre 2016_10_27 (ore 20.30)
Venerdì 28 Ottobre 2016_10_28 (ore 20.00)
Domenica 30 Ottobre 2016_10_30 (ore 16.00)
Auditorium di Milano, largo Mahler
PETER SHAFFER 
AMADEUS
Concerto scenico con musiche di W. A. MOZART
Versione in forma di concerto a cura di JOHN AXELROD
Personaggi e interpreti:
Salieri Luca Barbareschi
Mozart Francesco Bonomo
Costanza Dajana Roncione
con le voci di
Soprano Marie-Pierre Roy
Mezzosoprano Eva Vogel
Tenore Patrick Grahl
Basso Thomas Tazl
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Maestro del Coro Erina Gambarini
Direttore John Axelrod
Triplice appuntamento giovedì 27 (ore 20.30), venerdì 28 (ore 20.00) e domenica 30 ottobre (ore 16.00), all’Auditorium di Milano, per uno degli eventi clou dell’autunno culturale milanese.

Una dramma per grandi attori che sul nostro teatro ha visto in passato delle interpretazioni magistrali di Paolo Bonacelli (Salieri) e di un fantastico Giuseppe Cederna(Mozart) che torna in scena nell'ennesima versione, non teatro e non concerto ma un versione che li accomuna entrambi unendo il recitato dagli attori alla "colonna sonora" ancora una vola dal vivo, come laVerdi ci ha abituato con i grandi film che sino ad oggi sono stati proposti in Auditorium di Milano.
Programma musicale
Mozart Sinfonia n° 25 KV 183, I mvt (allegro con brio)
Mozart Serenata per 13 strumenti KV 361, III mvt (adagio)
Mozart Martern aller arten (soprano) da Il ratto del serraglio
Mozart Concerto per pianoforte n. 23 KV 488, II mvt (adagio)
Mozart Le nozze di Figaro KV 492, Ouverture
Mozart Don Giovanni KV 527, Ouverture
Mozart Requiem KV 626 (fino a n. 8 Lacrimosa)
Il secondo movimento del concerto per pianoforte n. 23 vedrà il Maestro John Axelrod nella doppia veste di direttore-solista
Durata: 115 minuti
Dopo il successo della prima italiana del luglio 2015 al Teatro San Carlo di Napoli, approda a Milano per la prima volta AMADEUS – il Concerto, opera in forma semiscenica tratta dalla pièce teatrale di Peter Shaffer (a cui si è ispirato il film Amadeus del 1984 diretto da Miloš Forman), ideata e diretta da John Axelrod, dal 2011 Direttore Principale de laVerdi. Protagonisti, insieme alla musica di W. A. Mozart, sono Luca Barbareschi, nel ruolo di Antonio Salieri; Francesco Bonomo, nel ruolo di Mozart; Dajana Roncione, in quello di Costanza, moglie del compositore salisburghese.
L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi sarà diretta naturalmente da John Axelrod, che si esibirà anche come solista nel secondo movimento (Adagio) del Concerto per pianoforte e orchestra n. 23 di Mozart. Sul palco di largo Mahler il Coro Sinfonico di Milano, diretto da Erina Gambarini, e un parterre internazionale di voci soliste: Marie-Pierre Roy (soprano), Eva Vogel (mezzosoprano), Patrick Grahl (tenore), Thomas Tazl (basso).
La prima assoluta dell’opera fu eseguita a Nantes nel 2010, con John Axelrod alla guida dell’Orchestre National des Pays de la Loire (ONPL).
In occasione della replica di domenica 30 ottobre, saranno presenti in sala alcuni figuranti del gruppo storico Le Feste galanti, con le loro accuratissime riproduzioni di abiti storici del XVIII secolo, che accoglieranno gli spettatori portando in Auditorium un pizzico della magica atmosfera della corte austriaca che ospitò Mozart e che fa da sfondo a molte scene della commedia di Shaffer e del film di Forman
(Biglietti: euro 40,00/20,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line:  www.laverdi.org o www.vivaticket.it ).

Tutti conoscono Mozart. E quasi tutti conoscono Amadeus, il pluripremiato film di Milos Forman del 1984, basato sulla commedia di Peter Shaffer. Sia il film che la commedia rendono la figura di Mozart più umana, come sono umani i sentimenti di gelosia e cospirazione di Salieri nei confronti di Mozart. Non avete mai invidiato qualcuno con più talento di voi? Ma ciò che rende AMADEUS – il concerto così efficace, non sono le caratterizzazioni di queste storiche figure, e nemmeno la colonna sonora con le musiche di Mozart, ma il messaggio che la Musica è più grande di noi stessi, che solo un genio, sebbene individualista, ribelle e passionale, avrebbe potuto creare quella che Salieri definiva la "voce di Dio". E se per le Sacre Scritture noi siamo stati creati a somiglianza di Dio, allora potremmo ritrovare noi stessi nella voce musicale di Mozart. Quest'opera, che ho adattato per una live performance con orchestra, coro, attori e solisti, offre punti di vista piuttosto innovativi che, fin dalla “prima”, ci permettono una continua rivalutazione del repertorio presentato. Naturalmente è fantastico suonare la musica di Mozart dal vivo, ma questo dramma totale, questo compenetrarsi di teatro e musica, di sinfonico e lirico, sfida la tradizionale nozione di concerto ed offre nuovi paradigmi ed un'esperienza interattiva che è al contempo concreta ed astratta. La storia segue la musica, così come la musica segue il testo. I costumi sono reali, il film prende vita. Il suono esiste così come la voce di Dio: con il respiro”.[John Axelrod]
Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi - www.laverdi.org

2016_10_22 Lucia di Lammermoor in scena al Teatro Lirico di Magenta per AICIT

Sabato 22 ottobre 2016 ore 20.30
Teatro Lirico di Magenta
AICIT in collaborazione con Amici Lirica Magenta
Gaetano Donizetti
Lucia di Lammermoor
Opera in tre atti su libretto di Salvadore Cammarano, tratto da The Bride of Lammermoor di Walter Scott.
Prima esecuzione: 26 settembre 1835
Personaggi e Interpreti:
Lord Enrico Ashton,  GIORGIO VALERIO, baritono
Lucia, sua sorella, MIRELLA DI VITA, soprano
Sir Edgardo di Ravenswood, suo innamorato, LUIGI ALBANI, tenore
Lord Arturo Bucklaw, sposo destinato a Lucia dal fratello Enrico, Giovanni Di Stefano, tenore
Normanno,Capo Armigeri, Francesco Frasca, tenore (coro laVerdi)
Raimondo Bidebent, Educatore e Confidente di Lucia , Alberto Rota, basso
Alisa, Damigella di Lucia, Angela Alessandra Notarnicola, mezzosoprano
Coro Vittadini di Pavia
Filippo Dadone, maestro del coro
ORCHESTRA SINFONICA DEI COLLI MORENICI
Maestro Concertatore e Direttore: LUIGI RIPAMONTI
Regia Walter Rubboli
COSTUMI: Sartoria Teatrale Bianchi
ORGANIZZAZIONE ARTISTICA: Amici della Lirica Magenta
Costo biglietti : 1a platea: 30 € - 2a platea: 25 € - galleria: 15 €


Grande successo - e meritato - per un allestimento degno di qualunque stagione "titolata" di Lucia di Lammermoor - Donizetti, che ha visto in scena una cast di cantanti di assoluto livello dai professionisti che collaborano con la Scala/Milano quali l'applauditissimo tenore Luigi Albani il baritono Giorgio Valerio e la debuttante nel ruolo Mirella Di Vita, con comprimari di livello non comune come il basso Alberto Rota, il tenore Giovanni Distefano e Francesco Frasca, e A.A.Notarnicola chiamata all'ultimo momento per il ruolo di Alisa. Lussureggianti costumi della rinomata Sartoria Teatrale Bianchi che hanno mirabilmente vestito solisti e coro Vittadini di Pavia (mdc F.Dadone) con il coordinamento scenico del figlio di Daniele Rubboli, Walter. Organizzazione degli Amici della Lirica di Magenta ovvero dell'infaticabile Giuseppe Lisca. [mm]

VEDI FOTOSERVIZIO di CONCERTODAUTUNNO


Martedì 18 ottobre 2016_10_18 alle ore 21,00 presso la Villa Naj Oleari è prevista una serata di introduzione all’ascolto dell’opera tenuta da Mario Mainino. Ingresso libero
Vedi https://it.wikipedia.org/wiki/Lucia_di_Lammermoor

Prenotazione-info-acquisto biglietti : 029794761 - 333 200 1317
oppure presso sede AICIT - P.zza Liberazione, Magenta - tel : 02 9792374 - 340 092 8346
Al termine dello spettacolo verrà offerto un piatto di Amatriciana, il cui ricavato sarà devoluto alle popolazioni terremotate.

2016_10_23 Jeffrey Swann, pf. al Spazio Teatro 89

“IN COOPERATIVA PER AMARE LA MUSICA,
CONCERTI FIOR FIORE COOP” 
D’ogni forma, d’ogni età; seduzioni musicali, libere e plurali

Domenica 23 ottobre 2016, ore 17
Jeffrey Swann, pf.
Spazio Teatro 89, in collaborazione con Serate Musicali, celebra il 400° anniversario di William Shakespeare con un Artista perfettamente a suo agio sia nella musica che nella letteratura, il poliedrico statunitense (milanese d’adozione) Jeffrey Swann, impegnato in un programma ispirato dai drammi del Bardo.
I concerti di Swann sono sempre momenti di grande coinvolgimento per il pubblico, sia per il calore delle sue interpretazioni, sia grazie alla sua capacità di introdurre il repertorio eseguito con uno stile che unisce il brio di una conversazione all’efficacia di una guida all’ascolto in una ben calibrata alternanza di stimolanti riflessioni e brillante aneddotica.
L. van Beethoven (1770-1827): Sonata Op. 31 n.2 "La Tempesta"
S. Prokofiev (1891-1953): 8 Scene da "Romeo e Giulietta” op.75
B. Smetana (1824-1884): Macbeth e le Streghe
C. Debussy (1862-1918): dai Préludes, 1ère livre: XI, La danse de Puck
F. Schubert (1797-1828)/F. Liszt (1811-1886): Ständchen dal Cimbelino di Shakespeare
F. Mendelssohn (1809-1847)/F. Liszt: Marcia nuziale e danza degli elfi da "Sogno di una notte di mezz'estate"
Spazio Teatro 89
via Fratelli Zoia 89 20153, Milano
Autobus: 49, 78; nelle vicinanze MM5 S.Siro Stadio
Accesso disabili: sì
info@spazioteatro89http://www.spazioteatro89.org/
0240914901; 3358359131

2016_11_05 La figura del Vescovo Juan Caramuel y Lobkowitz nelle ricerche di Bianca Garavelli

Sabato 5 Novembre 2016 Ore 10,00
Auditorium della Fondazione di Piacenza,Chiesa di San Dionigi
piazza Martiri per la libertà, 4 Vigevano
Caramuel Vescovo eclettico
a cura di Bianca Garavelli
Mattina di studi sulla figura del Vescovo Juan Caramuel y Lobkowitz, in occasione dell’uscita di Caramuel, Vescovo eclettico (Moretti & Vitali).
Il volume contiene i risultati della ricerca condotta da Bianca Garavelli, per l’Università Cattolica del Sacro Cuore, partendo dai manoscritti in lingua italiana presenti nell’Archivio Storico della Diocesi di Vigevano, con il contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Intervengono:
Monsignor Paolo Bonato, direttore della Biblioteca e dell’Archivio Storico della Diocesi di Vigevano.
Dottoressa Emilia Mangiarotti, archivista dell’Archivio Storico della Diocesi di Vigevano, responsabile del “Fondo Caramuel”.
Professor Danilo Zardin, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Dipartimento di Storia dell’Economia, della Società e di Scienze del territorio “M. Romani”.
Professor Pierantonio Frare, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Dipartimento di Italianistica e Comparatistica;
Don Cesare Silva, dottore di ricerca, Pontificia Università Gregoriana di Roma.
Dottoressa Bianca Garavelli, dottore e assegnista di ricerca, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, curatrice del volume.

2016_10_22 Mortara On Stage 2016-2017 apre con il Requiem di Mozart dedicato a Don Zorzoli

sabato 22 ottobre 2016 alle ore 21,00
Auditorium Città di Mortara
Mortara On Stage 2016-2017
Wolfgang Amadeus Mozart
REQUIEM Kv 626

Ars Cantica Choirpianoforte a 4 mani Marco Vincenzi - Alessandro Marangoni
Marco Berrini, direttore
Requiem di Mozart per don Giovanni con uno dei più importanti cori d'Europa
Il concerto, sabato 22 ottobre alle ore 21, inaugura la stagione Mortara on Stage 2016/2017 e prelude alla mostra multimediale in onore di don Giovanni che si terrà dal 1 al 20 novembre sempre in Auditorium. 
Appuntamento atteso quello di sabato sera con un programma dal grande fascino: il celebre Requiem di Mozart, ultima composizione (incompiuta) del genio di Salisburgo, in una rara e avvincente versione da camera di Czerny. Esecutori d'eccezione, l'Ars Cantica Choir è uno dei più importanti e rinomati cori in Europa, diretto da Marco Berrini, punto di riferimento per la direzione corale a livello mondiale. Al pianoforte a 4 mani, con la virtuosistica versione di Carl Czerny, Marco Vincenzi pianista genovese tra i migliori della sua generazione e Alessandro Marangoni, pianista mortarese di fama internazionale. Questa edizione era particolarmente amata da don Giovanni Zorzoli, così come forte era il legame tra il sacerdote e gli esecutori di questo concerto.
 Prenotazione biglietti presso la Libreria Le Mille e una Pagina di Mortara (0384.298493).

Programma appuntamenti Mortara On Stage 2016-2017

2016_11_06 Gravellona Lomellina alla riscoperta dei colori d'autunno con PERCORSO D'ARTE

GRAVELLONA LOMELLINA Provincia di Pavia
PERCORSO D'ARTE
Via Duglio inizio strada: grande quadro ragazza sulla scogliera del pittore:
•    Filippo PALIZZI
•    Ettore TITO
Corso Insurrezione parcheggio di fronte alla Banca e Via Bellini fino alla Casa di Riposo Esposizione quadri del pittore:
•   Giovanni SEGANTINI
•   Vincenzo IROLLI
Via Bellini civico due esposizione quadri del pittore:
•    PELLIZZA DA VOLPEDO
Proseguendo su Via Bellini (ASILO) esposizione quadri dei pittori:
•   Angelo MORSELLI
•   Giovanni Battista CIOLINA
•    Carlo FORNARA
•    Filippo CARCANO
Sul Corso Insurrezione si possono ammirare sui tetti le streghe e gli spazzacamini - nel vicolo della Ca' di Ratt - Esposizione quadri di pittori vari:
•    Ruggero FOCARDI
•    Mosè BIANCHI
•    Luigi BOCCA
•   Angelo MORBELLI
•    Giovanni FAVRETTO
•    Francesco HAYEZ
•    Gerolamo INDUNO
•    Attilio PUSTERLA
•   Vittorio Matteo CORCOS
Piazza Delucca Murales affissi negli anni nelle prime edizioni della Festa dell'Arte.
Nel vicolo prima della pasticceria che si collega con corso Garibaldi Esposizione quadri di pittori vari:
•   Telemaco SIGNORINI
•    Silvestre LEGA
Oltre l'angolo del vicolo in direzione Corso Garibaldi:
•    Giovanni FATTORI
•    Giuseppe DE NITTIS
•   Angiolo TOMMASI
•    Luigi GIOLI


Via Marconi - Esposizione quadri di pittori vari:
Odoardo BORRANI
Luigi GIOLI
Nicolo CANNICCI
Mulino Via XX Settembre - Esposizione quadri di pittori vari:
•    Giovanni FATTORI
•    Ruggero PANERAI
•    Silvestro LEGA
•    Egisto FERROTTI
•    Edoardo BORRANI
•    Ruggero FOCARDI
•    Ludovico TOMMASI
•    Telemaco SIGNORINI
•    Arnaldo FERRAGUTI
Sul muro a fronte mulino grande quadro di
·         Telemaco SIGNORINI
Corso Matteotti ex convento:
•    Giuseppe DE NITTIS
•    BOLDINI (ritratto di VERDI)
Frazione Cascine Barbavara:
•   Arnaldo FERRAGUTI
•   Giuseppe GRAZIOSI (Ballo paesano)



2016_11_06 ZONA aperitivo TEATRO LIBERO degust)azioni a teatro

ZaTL = ZONA aperitivo TEATRO LIBERO
 via Savona, 10 – 20144 Milano | www.teatrolibero.it

Da un’idea di Debora Mancini, sostenuta da Corrado Accordino e  Manuel Renga, Direttori Artistici di Teatro Libero
progetto curato e realizzato da Debora Mancini e Daniele Longo con la partecipazione di attori e attrici delle Residenze Urbane TLLT (Teatro Libero, Liberi Teatri)
Produzione ASSOCIAZIONE REALTA' DEBORA MANCINI
DOMENICA 6 novembre 2016_11_06
PER…BACCO!
Debora Mancini e Monica Faggiani, attrici
Daniele Longo, pianoforte, tastiere, voce, fisarmonica, cajon, piccole percussioni
Reading musicale dedicato al vino

DOMENICA 12 febbraio 2017_02_12
LA CUCINA E’ BRICCONCELLA! UNA CENA CON ARTUSI
Debora Mancini, attrice
Daniele Longo, pianoforte, tastiere, voce, fisarmonica, cajon, piccole percussioni
Divertimento di musica e parole dedicato al ricettario La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi

DOMENICA 12 marzo 2017_03_12
IN PUNTA DI PINTA
Debora Mancini, Sivia Giulia Mendola e Silvia Rubino, attrici Daniele Longo, pianoforte, tastiere, voce, fisarmonica, cajon, piccole percussioni Micro-performance vocale- musicale- degustativa dedicata alla birra

DOMENICA 14 maggio 2017_05_14
LA CUCINA DELLE EMOZIONI. Donne e cibo: passioni lette e suonate a puntino
Debora Mancini, attrice Daniele Longo, pianoforte, tastiere, voce, fisarmonica, cajon, piccole percussioni  Donne e cibo: passioni lette e suonate a puntino Drammaturgia in musica dedicata a tutto ciò che nella cucina come luogo - pietanza - preparazione, mette in movimento: emoziona.
ORARI E PREZZI Domenica mattina ore 11 Biglietto unico 10€


ZaTL, la sfida cultural fusion di Teatro Libero

Da domenica 6 novembre, Teatro Libero di Milano lancia una nuova sfida: andare a teatro di domenica mattina ma per assaggiare chicche letterarie, buona musica e micro degustazioni a tema.  In una città ricca di eventi e spettacoli dal vivo qual è Milano, quando si pensa al teatro,  si pensa sempre meno alla staticità di edifici, che si animano soltanto nelle serate di spettacolo e, sempre più, a centri di produzione di cultura, capaci di offrire al pubblico occasioni d'incontro e d'intrattenimento trasversali e quanto più variegate.
Così la Stagione “Con gli stessi occhi” inaugura una serie di domeniche mattina a teatro, nella fascia oraria dalle 11.00 alle 12.00, alternando assaggi di eccellenze per il palato con degustazioni culturali. Cerimoniere di questi eventi una delle nuove Residenze Urbane di TLLT,  l'Associazione Realtà Debora Mancini, a condividere zone di sosta “caldeggiata”, anziché “vietata”,  col pubblico e con altri padroni di casa al Libero. Il segno di un teatro che si concepisce sempre più come un'esperienza residenziale inclusiva e totalizzante e che desidera includere e contagiare l'altro protagonista irrinunciabile del fatto teatrale, che è il pubblico.
Primo evento sarà "PER...BACCO!", reading dedicato al più fedele amico dell’uomo, ovvero: il vino. Il nettare degli dei, in vino veritas, bacco tabacco e venere...il vino in tutte le sensazioni, le riflessioni e gli stati d’animo che è stato capace di evocare nella storia. Dagli slanci “maledetti” di Baudelaire, ai versi appassionanti di Neruda, al brindisi civettuolo di una giovane “Mirandolina”, ai versi di Sou Che e Li Po intrisi di filosofia Taoista per la quale l’ “ubriaco” rappresenta “colui che si lascia rapire da estasi profonda, pienamente in armonia con la natura circostante, nella continua ricerca di verità e saggezza, rappresentate dalla Luna”. Infine, il vino nella musica: citazioni d’arie d’opera famose alternate a liriche da camera e a melodie di indimenticabili standard jazz.
Al termine dello spettacolo degustazione gratuita di vini biologici dell’azienda Ciù Ciù, Offida (AP)

2016_11_04 QUELLO CHE LE DONNE NON DICONO con Monica Faggiani e Debora Mancini

dal 4 novembre al 10 novembre 2016
 via Savona, 10 – 20144 Milano | www.teatrolibero.it
Residenza Urbana Progetto TLLT
QUELLO CHE LE DONNE NON DICONO
Lady Macbeth Vs Ophelia
di Fabio Banfo
regia Fabio Banfo e Serena Piazza
con Monica Faggiani e Debora Mancini
scene e costumi Serena Piazza.
disegno luci Fabio Banfo
foto Luigi Guaineri
Produzione EFFETTO MORGANA
Testo finalista del premio “Per Voce Sola 2014”, Teatro della Tosse di Genova.

ORARI SPETTACOLO:
Lun-sab ore 21 domenica ore 16
Biglietto intero: 16€ Biglietto ridotto: 12€ CARTALIBERA, 5 ingressi a soli € 50
CARTALIBERA PLUS, 10 ingressi a soli € 90 Info riduzioni e convenzioni: biglietteria@teatrolibero.it
QUELLO CHE LE DONNE NON DICONO: il cortocircuito delle due anime di una donna

Reduce dall'ottimo successo di pubblico della passata stagione, dal 4 al 10 novembre torna, al Teatro Libero di Milano, “Quello che le donne non dicono – Lady Macbeth vs Ophelia” di Effetto Morgana, una delle Residenze Urbane di TLLT (Teatro Libero, Liberi Teatri).
A partire dalla suggestione dell'incontro impossibile tra i due personaggi shakespeariani di Ofelia e Lady Macbeth, Fabio Banfo immagina una storia, che nasce dal corto circuito fra due personalità antitetiche. “Mi interessava parlare, attraverso di loro, della relazione fra uomini  e donne, prendendo due punti di vista estremi: la donna manipolatrice e la vittima, la dominante e la soccombente. Sullo sfondo, il dolore dei legami di sangue, la follia, il suicidio, ma anche i sogni più infantili, i desideri, le piccole favole di cui si nutre un'esistenza”, spiega il drammaturgo.
Da questa materia magmatica e scabrosa, plasma un monologo, che la regia condivisa con Serena Piazza, l'altra anima di Effetto Morgana, sceglie di amplificare e scomporre, squdernandolo in una suggestione di voci differenti. Così la protagonista viene declinata nelle diverse tonalità di una donna, che si racconta. Senza riserve e fino alle estreme conseguenze, confida alla sua migliore amica ed alter ego verità inconfessabili perfino a se stessa; e, chissà che lei, almeno, possa capirla e perdonarla. In scena Monica Faggiani e Debora Mancini, a loro volta facenti parte di altre compagnie TLLT, a testimoniare la coralità e reciprocità del progetto di Residenze Urbane TLLT.

2016_10_31 Torna SHAKESPEARE all'oscuro con Amleto e Macbeth

Dal 31 ottobre  al 1 novembre 2016
 via Savona, 10 – 20144 Milano | www.teatrolibero.it
Residenza Urbana Progetto TLLT

SHAKESPEARE WITHOUT EYES
progetto di Manuel Renga, Vittorio Borsari e Valentina Malcotti
regia di  Manuel Renga
con Manuel Renga, Valentina Malcotti, Paola Giannini, Veronica Franzosi  e Marcello Mochi

Produzione CHRONOS3
ORARI E COSTI:
Performance ogni mezz'ora a partire dalle 19.30 (ultimo turno ore 22).
Costo biglietto: 10€ per il singolo evento, 18€ per chi volesse partecipare a entrambi i percorsi shakespeariani. I posti sono solo 10 per ogni replica e ogni sera ci saranno 6 repliche per cui AFFRETTATEVI A PRENOTARE!
31 ottobre 2016 ore 19.30-20.00-20.30-21.00-21.30-22.00-22.30 (circa)
1 novembre 2016 ore 19.30-20.00-20.30-21.00-21.30-22.00-22.30 (circa)

Per Halloween uno Shakespeare interattivo e ad occhi bendati al Teatro Libero
Una performance sensoriale per pubblico bendato che accompagnerà piccoli gruppi di spettatori (10 al massimo) nelle viscere delle storie del Bardo. Per questa occasione speciale, in prossimità di Halloween, racconteremo Amleto e Macbeth.
10 attori e 10 spettatori condivideranno uno spazio che nell'immaginazione cambierà continuamente, ospiterà feste, battaglie, dialoghi segreti e confessioni terribili. Si mangerà, si annuserà, si ascolterà e si diventerà per 30 minuti (durata massima) protagonisti della storia.

Dal 31 ottobre al 2 novembre, in occasione di Halloween, Teatro Libero di Milano riserva ai suoi spettatori un'esperienza multi sensoriale a tutto tondo a partire da Shakespeare. Come già nel prologo dell’ “Enrico V”, anche in questo “Shakespeare without eyes” si gioca a chiedere al  pubblico di colmare con l’immaginazione ciò che i mezzi teatrali non possono restituire alla vista. Così, ad occhi bendati e in piccoli gruppi, gli spettatori saranno accompagnati per mano direttamente nel cuore delle vicende di “Amleto” e di “Macbeth”. Ascolteranno le voci dei protagonisti, ne indovineranno la presenza dai frusci, siederanno al loro banchetto, ne assaggeranno cibi e bevande, vivendone con tutti i sensi le emozioni sulla propria pelle.
L'idea che ha guidato CHONOS3, compagnia teatrale fra le Residenze Urbane TLLT e che vede fra i suoi esponenti lo stesso Manuel Renga, co direttore del Teatro Libero, è la riflessione di Saramago secondo cui la vera cecità non è quella del non vedente reale, ma di tutti noi, individui della società dell'immagine. Bombardati da una sovra stimolazione visiva, finiamo col restarne abbacinati come falene: ma che succederebbe, se ci venisse chiesto di metterci in contatto col mondo attraverso un altro canale? Quale, il nostro livello di fiducia, una volta chiusi gli occhi, ad abbandonarci all'attore-guida chiamato a condurci in questa singolare esperienza?
Proprio per questo ogni serata si succederanno 6 micro performance di durata variabile tra i 20 e i 30 minuti, in base al grado di disponibilità del pubblico all'interazione, alternando la suggestione dell' “Amleto” a quella del “Macbeth”.

2016_10_22 Giornata del Teatro - Ministero dei Beni culturali si fa bello con i soldi degli altri

Condivido pienamente quanto ha espresso la direzione di Teatro Libero Milano con il comunicato che segue. Non solo la Cultura è sempre la prima voce di spesa che viene tagliata, ma si indice la giornata della Musica, la giornata del Teatro e si invitano "musicisti" e "teatranti" a lavorare gratis.
Ma quando si indirà il "mese della Politica" e si vedranno politici rinunciare ad un mese dei loro "troppo sostanziosi" stipendi e emolumenti vari?

Giornata del Teatro: adesione sì, ma con diritto di deroga.  
A seguito di un accordo siglato tra la direzione generale per lo spettacolo dal vivo del Mibact e Agiser, come si legge dal comunicato stampa: “Il 22 ottobre sarà la Giornata del Teatro, con spettacoli gratuiti e eventi dal mattino alla sera in tutte le sale. Lo storico accordo [...] coinvolge l’insieme delle realtà nazionali pubbliche e private, compresi i teatri stabili, di tradizione e le fondazioni liriche. Dalla Fenice di Venezia allo Stabile di Torino, dall’Argentina di Roma al Biondo di Palermo, dal Mercadante di Napoli alla Scala di Milano, tutti i teatri saranno aperti gratuitamente al pubblico” e prosegue con un progetto di festa teatrale, di cui non si può che condividere la bellezza: “con eventi che andranno dagli spettacoli al mattino, riservati alle scuole, alle visite guidate per far conoscere le meraviglie dei teatri italiani fino agli spettacoli serali previsti nella normale programmazione in cartellone, che saranno di tutti i generi, dalla prosa all'opera alla danza”. Siamo senz'altro felici di immaginare che“Si tratterà di una vera e propria giornata di festa”, come conclude il ministro, e con lui auspichiamo che “chi coglierà questa occasione sarà catturato dalla magia del teatro e deciderà di continuare a frequentarlo”. Al tempo stesso, però, non possiamo non rilevare l'unilateralità dell'iniziativa, che se fa perno sull' “opportunità di riscoprire il piacere dello spettacolo dal vivo” , lo grava, però, in toto alla “generosità e alla sensibilità dei teatri italiani”, a cui l'iniziativa viene di fatto imposta in modo unilaterale. Stando così le cose ed essendo nostra convinzione che un'azione di sensibilizzazione allo spettacolo dal vivo vada condotta, sì, ma che non possa esaurirsi nella vacatio di un semel in anno, scegliamo di declinarla a modo nostro. Chiediamo, a chi verrà al Teatro Libero il 22 ottobre, comunque di corrispondere il prezzo del biglietto; ma c'impegniamo a rimborsarlo, offrendo modo di scegliere fra gli spettacoli dell'intera stagione. Perché il Teatro, come la vita, si fa tutti i giorni. La Direzione Artistica le Residenze Urbane TLLT 

2016_10_24 Frida Kahlo una vita devastata ma irriducibile

Dal 24 al 30 ottobre 2016 
 via Savona, 10 – 20144 Milano | www.teatrolibero.it

“Frida K” 
di Giorni Dispari Teatro, 
partitura biografica della celeberrima pittrice messicana divenuta una delle icone del ventesimo secolo. 
elaborazione drammaturgica di Serena Nardi a partire dai testi di Frida Kahlo
regia di Serena Nardi
con  Sarah Collu e Serena Nardi
video Vittorio Bizzi
musiche originali di Alessandro Cerea
Produzione Giorni Dispari Teatro, Resienza Urbana TLLT

PRIMA NAZIONALE

Frida K: la morte e il suo doppio

Il 24 ottobre, al Teatro Libero di Milano debutta il primo spettacolo delle Residenze Urbane TLLT (Teatro Libero, Liberi Teatri). Quasi ispirandosi al motto di Antonin Artaud “Il teatro e il suo doppio”, Serena Nardi sceglie di ridare voce a Frida Kahlo nella dialettica costante con quell'alter ego, che fu, per lei, la morte, dallo spaventoso incidente occorsole quando aveva soli 18 anni, fino al letto d'agonia, da dove, dopo molti anni e ancor più indicibili sofferenze fisiche e psichiche, scriveva: “Aspetto con gioia la partenza. E spero di non tornare mai più”.  Attraverso un prezioso lavoro di raccordo delle testimonianze autografe dell'artista (lettere, poesie, diario), l'autrice ripercorre le differenti stagioni di questa presenza terribile eppur irrinunciabile, che fu, per Frida, la nera signora: insieme per ogni figlio abortito da quel ventre così martoriato da non poter più generare; insieme in ogni tentativo di suicidio andato a vuoto, perché la vita in lei era così forte da non volerla lasciar andare; insieme ogni volta che ha desiderato di morire per l'ennesimo tradimento da parte dell’uomo della sua vita e, ancor più, dei suoi sogni pur sempre infranti.
Ma neppure questo è bastato. Se alla fine, infatti, quel corpo martoriato è stato liberato, la voce dell'artista, invece, sembra condannata all'eterno racconto di quel suo mondo fatto di solitudine, immobilità, energia, colori esplosivi, desiderio di bianco, ironia, sarcasmo e lacrime tanto irrefrenabili quanto trattenuto fu il suo sorriso beffardo: “Ti rido in faccia, morte. E respiro. Respiro la vita che sono”.
Lo spettacolo è solo un viaggio senza meta. Non sono i colori, questa volta, a raccontare, ma le  parole di Frida, che ci strappano il cuore dal petto e lo espongono. Come un trofeo. Esattamente come aveva fatto tante volte lei con il suo.
Deviazioni: storie di anime allo sbando. Anime portate su un palco che è luogo di infinite possibilità espressive, eco per le voci che hanno bisogno di farsi sentire, e per la diversità, che consideriamo una splendida ricchezza. Il  teatro come punto di incontro per tante storie che, messe in scena, diventano straordinarie casse di risonanza capaci di stimolare il dialogo, il cambiamento, la crescita, il pensiero.
La Compagnia Giorni Dispari Teatro nasce nel 2002. E' costituita dalla sua fondatrice Serena Nardi, attrice, regista e drammaturga, e si avvale di volta in volta della collaborazione di attori e registi provenienti da esperienze formative e professionali diverse. L’associazione ha dato vita al progetto formativo" Scuola Teatro Nuovo”, che dal 2006 offre un’opportunità di espressione personale e sociale e fornisce gli strumenti propedeutici necessari a chi desidera avvicinarsi al teatro in termini seri e costruttivi: una scuola vissuta dunque come opportunità di crescita che ciascuno, secondo modi e tempi propri, potrà applicare in ogni ambito della vita.

Dal 2014 Giorni Dispari Teatro cura , insieme a Sarah Collu e Vittorio Bizzi, la direzione artistica della stagione Red Carpet, producendo e diffondendo spettacoli per ragazzi e adulti con lo scopo primario di mettere in luce le diverse sfaccettature dell’animo umano e mostrarne la bellezza fornendo punti di vista nuovi e inusuali. Un teatro che guardi dietro, di lato, non solo e semplicemente di fronte. Un teatro “da dentro”: dentro di noi, dentro il testo e i personaggi, dentro il pubblico ci auguriamo.

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)