2015_06_05 Concerto VIRGO VOX

venerdì 5 giugno 2015, ore 21
Chiesa di S.Dionigi
via Montegrappa, Cassano d'Adda
TEMPUS PER ANNUM
Il tempo della liturgia nella devozione mariana
Elevazione spirituale
ingresso libero
Tre frammenti di musica occidentale per voci pari: un repertorio che mostra le cristalline sfumature della voce femminile in ensemble, le sue possibilità di luce, di chiarezza, di impasto nelle opportunità date dalla polifonia.
Tre profili musicali nel tempo e nei luoghi: un ritorno alle origini che introduce ogni sezione, con i canti tardomedievali dei pellegrini di Montserrat, un breve excursus in quattro secoli di polifonia da Palestrina a Brahms e l’ampia varietà stilistica del ‘900 europeo nella testualità sacra dedicata a Maria mater Dei – dal centro tedesco al mediterraneo di Italia e Spagna, al nord inglese di Holst fino all’oriente ungherese contemporaneo.
Tre memorie dell’imprescindibile presenza mariana nella considerazione del repertorio sacro: nei momenti cruciali della vita del Cristo che segnano il Tempus della liturgia, nella devozione dei testi di preghiera, nell’ispirazione artistica dei compositori.
Ensemble Virgo Vox www.virgovox.it

2015_06_05 Francesco Prode alla Casa della Musica di Parma

Venerdì 5 giugno 2015
Casa della Musica di Parma, ore 20:30
Francesco Prode, piano
Un denso programma pianistico sotto il segno di Schumann, Skrjabin, Berg e Boulez caratterizza il secondo appuntamento con Verso Traiettorie…, rassegna di Musica Classica, Moderna e Contemporanea organizzata da Fondazione Prometeo con Istituzione Casa della Musica, e quest’anno giunta alla quinta edizione, ormai consolidato ponte primaverile in attesa della rassegna Traiettorie che nel prossimo autunno toccherà il suo primo quarto di secolo di vita.
Sarà il pianista romano Francesco Prode a tratteggiare, la sera del 5 giugno, un percorso trasversale attraverso quattro lavori molto diversi fra loro ma accomunati dalla volontà di cercare nuove forme di unificazione della eterogeneità, o se si vuole, nuove soluzioni all’aggiornamento di una delle forme più fortunate e produttive dell’età classica, cioè la sonata: dall’antidialettica della Sonata n.1 op.11 di Schumann – in cui melodie che riappaiono ciclicamente uniscono in superficie una struttura fortemente centrifuga – si passa attraverso il misticismo della Sonata n.5 op.53 di Skrjabin, la fluida mobilità armonica della Sonata op.1 di Berg – unico brano per pianoforte del compositore viennese nel quale il principio della variazione è concentrato fino a sublimarsi – per arrivare a quel singolare lavoro che è Douze notations di Pierre Boulez del 1945, dodici piccoli pezzi dodecafonici basati su diversi aspetti tecnici e compositivi e unificati dalla esaustività del circolo seriale che vanno a costituire.
Nato nel 1969, Francesco Prode affianca spesso al repertorio classico-romantico brani del repertorio contemporaneo, a cui si dedica da una decina di anni, dopo la sua collaborazione con Karlheinz Stockhausen. In questo ambito ha anche eseguito la prima mondiale di 2×5 e City Life di Steve Reich a Roma nel 2010. 
Per informazioni:
Casa della Musica
P.le S. Francesco, 1 - Parma, tel. 0521 031170, http://www.lacasadellamusica.it 
Fondazione Prometeo, tel. 0521 708899, cell. 348 1410292 http://www.fondazioneprometeo.org 
È possibile prenotare telefonicamente ai recapiti della Fondazione Prometeo.

2015_06_07 CAPPELLA SAN MASSIMOe Museo Diocesano musica a Padova

Domenica 7 giugno 2015_06_07 ore 17.45
Cappella Universitaria S. Massimo vicolo San Massimo 2, Padova
MUSICA PER LO SPIRITO
Les Eclairs de Musique
Chiara de Ziller flauto diritto
Chiara De Zuani clavicembalo
Paola Frezzato fagotto barocco
Musiche di A. Corelli, J. S. Bach

Venerdì 12 giugno 2015_06_12 alle ore 21 
presso la sala Barbarigo del
Museo Diocesano  di Padova ( Piazza Duomo, 12 ).
CONCERTO
Ingresso euro 10,00
Chiara De Zuani clavicembalo
E’ una bella  occasione per visitare la suggestiva mostra di Donatello e ascoltare della musica bellissima  su strumenti originali  ( tra le altre il Pianto di Maria di G. B. Ferrandini, precedentemente attribuito a Haendel ).
Con il biglietto d'ingresso al concerto, dalle 20.00 alle 20.50 è possibile partecipare alle visite guidate alla mostra.
Prenotazione obbligatoria.
info e prenotazioni info@museodiocesanopa

2015_06_07 ABBAZIE ARTE MUSICA presenta l'Ensemble cameristico del conservatorio

Domenica 7 giugno 2015 - ore 16
Auditorium de “L’albero della musica” Via Quintino Sella, 3
Associazione Musicale Canone Inverso
ABBAZIE ARTE MUSICA 
Ensemble cameristico del conservatorio
Musiche di Felix Mendelssohn (trio op. 66), Niels Gade (trio op. 42)
Ingresso: posto unico, Euro 10
Questa domenica, 7 giugno, alle 16, torneremo all'auditorium "segreto" messoci gentilmente a disposizione dagli amici de "L'albero della musica", in Via Quintino Sella 3, dove abbiamo già avuto il piacere di ascoltare Claudia Schirripa.

ABBAZIE ARTE MUSICA torna alla musica da camera, e avremo con noi un ensemble di giovani diplomati del conservatorio di Milano che ci proporrà due capolavori  del romanticismo per violino, violoncello e pianoforte.

M1 Cairoli, M2 Lanza ATM 1, 2, 4, 12, 14, 50, 57, 61

2015_06_07 Quartetto Sinfonico Giovanile Cileno ospite de laVerdi

Domenica 07 Giugno 2015_06_07 ore 17.00
M.A.C. piazza Tito Lucrezio Caro 1 Milano
Quartetto Sinfonico Giovanile Cileno
Il programma:
- Gastón Soublette, Obertura Chile en cuatro cuerdas
- Víctor Jara, La Herminda, arreglos Leonardo Carvajal
- Víctor Jara, El Aparecido, arreglos Leonardo Carvajal
- Violeta Parra, La Jardinera y Gracias a La Vida, arreglos Leonardo Carvajal
- Margot Loyola, El Duraznero
- Jaime Barría, Cueca Tierra adentro
Al termine del concerto sarà offerto un cocktail con vini e prodotti tipici cileni.

In occasione della visita a Milano del presidente cileno signora Michelle Bachelet, laVerdi è lieta di ospitare il concerto del Quartetto Sinfonico Giovanile Cileno, domenica 7 giugno (ore 19.00, ingresso libero), al M.A.C. di piazza Tito Lucrezio Caro 1. 
All’evento, promosso dall'Ambasciata cilena in Italia, saranno presenti il Console del Cile a Milano Guillermo Martinez e l’addetto culturale del Cile in Italia Antonio Arévalo Sagredo.
Il Quartetto, composto da Manuel Olivera (Orquesta Sinfónica Juvenil Región del Bío Bío), Tamara Navarrete (Orquesta Sinfónica Nacional Juvenil), Felipe Gonzalez (Orquesta Sinfónica Juvenil Región de Antofagasta), Camia Riadi, (Orquesta Sinfónica Juvenil de Iquique), sarà accompagnato da Walter Valdebenito, direttore della Fundación de Orquestas Juveniles e Infantiles de Chile. 

Fundación de Orquestas Juveniles e Infantiles de Chile
Istituzione senza scopo di lucro facente parte della direzione socio-culturale del Presidente della Repubblica, è nata nel 2001 su iniziativa della First Lady, signora Luisa Duran de Lagos, e del maestro Fernando Rosas. È attualmente guidata da Paula Forttes Valdivia e diretta da Walter Valdebenito Pedreros. L’obiettivo principale della Fondazione è lo sviluppo sociale dei bambini e dei giovani nel Paese, offrendo opportunità di crescita attraverso la musica.

La Storia
Durante gli anni Sessanta, Jorge Peña Hen, direttore d'orchestra con sede a La Serena, ha creato le prime orchestre giovanili in Cile e in Sud America formate da ragazzi disagiati. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1973, il programma ha perso la sua forza e si è ripreso nuovamente soltanto a partire degli anni Novanta.
Nel 1991, il maestro Fernando Rosas si è recato in Venezuela, dall'allora ministro della Pubblica Istruzione Ricardo Lagos, e ha potuto apprezzare la dimensione e il successo del progetto delle orchestre giovanili in quel Paese.
Con il sostegno del ministero della Pubblica Istruzione, Fernando Rosas ha dato inizio nel 1992 a Santiago al progetto delle orchestre, che prevedeva fondi per la formazione di insegnanti e direttori d’orchestra in varie parti del Paese, per realizzare l’Orchestra Sinfonica Nazionale Giovanile.
Durante il governo di Ricardo Lagos, è nata la Fundación de Orquestas Juveniles e Infantiles de Chile (Fondazione Orchestre Giovanili e Infantili del Cile), con l'obiettivo di sostenere l’attività orchestrale attraverso diversi programmi di borse di studio e corsi di formazione, per rafforzare e incentivare il progetto dell’orchestra giovanile che stava nascendo.
Presieduta dalla signora Luisa Duran, la Fondazione ha incontrato enorme interesse nel pubblico e innescato un forte aumento della nascita di orchestre generate dai cittadini stessi.
Il progetto promosso dalla Fondazione è una creazione unica.
Ogni anno 12.000 bambini e ragazzi prendono parte al progetto e un milione di persone assistono ai quasi 3.000 concerti offerti dalle orchestre giovanili in 190 comuni del Cile.

2015_06_21 Concerto a Milano per Stefano Mhanna impegnato al violino ed al pianoforte

Domenica 21 giugno 2015, ore 21.00
Spazio Polifunzionale Emmaus, Via Pasinetti, 2, MILANO - 20141. Associazione Emmaus
STEFANO MHANNA IN CONCERTO
Violino solo e pianoforte solo.
INGRESSO LIBERO
PROGRAMMA
Pianoforte:
F. Chopin: Fantasie Impromptu op. 66
F. Chopin: Notturno in do# min.
F. Chopin: Polonaise in lab magg. op. 53
F. Chopin: studio 12 op. 10
Violino:
N. Paganini: Nel Cor più non mi sento
N. Paganini: God save the King
N. Paganini: Capricci 1, 5, 24

https://stefanomhanna.wordpress.com/foto-2/
https://www.youtube.com/user/stefanomhanna
http://www.youtube.com/watch?v=OKhbXCsAMDQ&feature=youtu.be&t=9m59s

2015_06_13 Teatro Libero un tocco di perversione con un tocco di classe

Dal 3 al 15 giugno 2015
Teatro Libero Via Savona, 10 - Milano
BAGNATI (PISS AND LOVE)
di Tobia Rossi
PRIMA NAZIONALE
regia Manuel Renga
con Alex Cendron, Paola Giacometti, Federico Lotteri, Giulia Merelli, Claudia Negrin, Daniele Pennati
scene Stefano Zullo
costumi Nicole Leonardi
luci e video Aurelio Colombo
coreografie Alessandra Costa
tecnica Alessandro Tinelli
assistente alla regia Nicoletta Ceaglio
produzione Teatro Libero Liberi Teatri
SPETTACOLO CONSIGLIATO AD UN PUBBLICO DI ETÁ SUPERIORE AI 14 ANNI
Dopo il successo di Portami un posto carino, Assassine e La mia massa muscolare magra,  l’ormai consolidato duo artistico Tobia Rossi-Manuel Renga torna a Teatro Libero per parlarci nuovamente di sessualità e scoperta di sé con Bagnati, una commedia che indaga le perversioni dei figli della “Milano bene” nell’estate dell’EXPO.
Può una perversione essere amore?
È quello che si chiedono Guido e Fiamma Dazeri, coppia "sancarlina" della Milano bene, quando sorprendono il loro figlio adolescente Ludo in bagno, intento in un atto di pissing con Daniel, il figlio della colf: una pratica sessuale apparentemente depravata e disgustosa, nel corso della quale Daniel orina addosso a Ludo. Questa scoperta è fonte di forte imbarazzo e vergogna per i Dazeri, che lottano per tenere tutto segreto non capendo il motivo, il senso di questa perversione nella quale oltretutto è il loro figlio a subire, ad essere “dominato” dallo straniero, un inferiore che invece di restare al proprio posto scompagina la piramide sociale di casa. Per capirne di più, Guido e Fiamma iniziano ad affacciarsi sulla vita privata del figlio, che forse non hanno mai guardato da vicino, arrivando a mettere in discussione anche la loro intimità e il loro rapporto col corpo e la sessualità…

NOTE DI REGIA
Lo spazio che abbiamo scelto è quello di un attico super luxury ma ancora nella sua forma di cantiere, in divenire, in costruzione, a nessuno è dato sapere se e quando si concluderà.
Quindi un attico che assomiglia in tutto e per tutto alle fondamenta di un palazzo, alle fondamenta di una città che vuole ricostruirsi per Expo, ma che nessuno sa se arriverà in tempo.
I membri della famiglia Dazeri si muovono agghindati e vestiti di tutto punto, così come il loro status sociale richiede, all’interno del cemento della loro terrazza, fra tondini di ferro, cassoni da edilizia e assi di legno. Ma nulla viene risparmiato: i loro party sono famosi, per cui la piscina ospiterà fiumi di champagne, maschere oniriche e feste forsennate.
Il pubblico è un voyeur di questo spettacolo. All’inizio tutto è coperto da un telo da cantiere (proprio come nella loro vita tutto è mascherato con un velo di borghese perbenismo) che via via si scioglie insieme allo svelamento delle vicende più intime della famiglia, finché tutto sarà sotto la luce del sole, finché tutti sapranno tutto. E qui inizia il dramma.
Un lento decadimento dello status sociale, dell’apparenza che con fatica per anni Guido e Fiamma hanno costruito, sarà causato da un semplice e innocente gesto di due ragazzi diciassettenni alla scoperta di sé stessi.
Un piccolo gesto che causerà la distruzione della sfera sociale e lavorativa della famiglia fino a logorarne l’interno, il nucleo fondante. Anche la terrazza, metafora della loro esistenza, affronterà questo decadimento: dopo la decisione di cacciare di casa la colf e suo figlio, responsabile dell’accaduto, nessuno sarà più in grado di occuparsi della casa, di stuccare, riordinare, costruire, montare e smontare.
La commedia si snoda con una delicata leggerezza parlando di temi profondi, senza far mancare gag e colpi di scena divertenti, fino a toccare il fondo, il vero fondo della piscina quando Guido, il capo famiglia, sarà vicino all’annegamento.
Humor e dramma coesistono in questo lavoro che vede gli attori alle prese con personaggi estremamente realistici, vicende vicine a noi, ma anche momenti profondi e assolutamente poetici.


NOTE DRAMMATURGICHE
Un’avventura famigliare dolceamara, totalmente ambientata dentro e attorno alla piscina sulla terrazza dei Dazeri, monumento al loro benessere e alla loro volontà di “raggiungere il cielo”.
E l’acqua, fluido primordiale che genera e trasforma, bagna l’intera storia: dall’acqua al cloro della piscina all’urina, alle lacrime, al sudore per l’afa.
La storia di un’estate, divisa in tre parti/capitoli/atti (Giugno, Luglio e Agosto) che racconta della solitudine dei membri di una famiglia che non si conoscono per davvero, intrappolati nella loro quieta disperazione, analfabeti sentimentali che non riescono a comunicare.
La paura di diventare/tornare poveri, del fallimento economico e sociale, la paura di essere giudicati dalle altre persone (colleghi, amici, parenti).
Il loro appartamento è diventato sempre più grande negli anni e ha finalmente raggiunto il cielo, ma dentro di sé stanno collassando, sprofondando giù, ciascuno con la propria tacita invisibile disperazione.
Lo stesso accade alla città di Milano, che costruisce edifici e progetta (per Expo). Ma che cosa sta succedendo all’interno degli esseri umani? Il divario tra noi e la rappresentazione di noi è in continua crescita.
Bagnati è anche una storia che parla di cosa significhi essere genitori, di cosa sia giusto o sbagliato tramandare ai nostri figli. Esiste un “modo giusto” per affrontare l’educazione sessuale? Fino a dove è opportuno assecondare l’istinto e dove invece questo va contenuto, arginato, per sopravvivere ed essere riconosciuti socialmente?

BIGLIETTERIA
PREZZI BIGLIETTI
Intero € 21,00
Ridotto under26 e over60 € 15,00
Allievi Teatri Possibili con TPCard € 10,00
Allievi altre scuole di teatro € 13,00
Prevendita € 1,50

ORARIO SPETTACOLI
Da lunedì a domenica ore 21.00
riposo 14 giugno

ORARI BIGLIETTERIA
Da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00
Nei giorni di spettacolo:
Da lunedì a venerdì fino alle 21.30
Sabato e domenica dalle 19.00 alle 21.30

CONTATTI
02 8323126
biglietteria@teatrolibero.it

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2015_06_05 Rivanazzano Terme va in scena il Duo Bechstein in una serata benefica

Venerdì 5 giugno 2015 alle ore 21
Teatro Comunale di  Rivanazzano Terme
FESTIVAL BORGHIeVALLI2015
Duo Bechstein in una serata benefica
Ennio Poggi e Laura Beltrametti, pianoforte

Solitamente chiude il Festival con il concerto presso il centro Riccagioia di Torrazza Coste: questa volta il Duo Bechstein, ovvero Ennio Poggi e Laura Beltrametti, direttori artistici del Borghi&Valli, offrono una gustosa anteprima della 22esima edizione della rassegna musicale aderendo ad una iniziativa del Rotary Club Valle Staffora con una serata in programma Venerdì 5 Giugno alle ore 21 presso il Teatro Comunale di Rivanazzano Terme. “Partecipiamo con piacere a questa serata i cui proventi saranno devoluti ad alcune finalità benefiche sul territorio”, spiegano Poggi e Beltrametti, reduci da una serie di serate di successo sui più prestigiosi teatri d’Italia e d’Europa. Per loro adesso inizia la fase più delicata, quella che porta alla definizione degli ultimi concerti che andranno a comporre una nuova edizione del Borghi&Valli, quest’anno abbinato ad Expo 2015 e con un mese di anteprima a Giugno. Come sempre l’organizzazione e la comunicazione del Festival avvengono in collaborazione con gli Amici della Musica di Casteggio ed Agenzia CreativaMente. 
Ma vediamo, nell’ambito del mese di anteprima del Festival, anche gli altri tre importanti eventi: 
Sabato 13 Giugno il coro provinciale USCI Pavia si esibirà a Vigevano, alle ore 21, presso il Pio Istituto Negrone di Corso Milano, con l’oratorio “Agonia del Redentore” del maestro pavese Franco Vittadini, che tanto successo ha riscosso lo scorso anno. 
Sabato 20 Giugno, alle 21,15, c’è poi il Festival Musicale San Colombano che organizza una manifestazione benefica a favore della Parrocchia S. Colombano di Santa Giuletta: il concerto “Variante sul tema” prevede la partecipazione della Corale Polifonica omonima, con “Elvira Ober trio” ospiti della serata, in programma presso l’oratorio parrocchiale. 
Sabato 27 Giugno alle 21 il Ticinum Gospel Choir sarà a Pavia, presso la Chiesa di S. Pietro in Ciel d’Oro , con un concerto per sostenere il gruppo di ricerca universitario della sezione di Chirurgia II del Policlinico S. Matteo, guidata dal Prof. Andrea Pietrabissa: obiettivo acquistare macchinari per modelli anatomici stampati in 3D, che permettono di evidenziare strutture di interesse chirurgico, quali vascolarizzazione, posizione ed estensione del tumore del pancreas, del rene, della milza o di eventuali lesioni. Un altro coro, gli “Amici della Montagna” di Casteggio aprirà ufficialmente la 22esima edizione del Festival in una serata in programma ad inizio Luglio presso il Santuario della Passione di Torricella Verzate. La rassegna, poi, toccherà come sempre diversi centri della provincia di Pavia e dintorni lungo l’arco dell’estate, per concludersi a fine Ottobre a Riccagioia con il Duo Bechstein. 
Per ulteriori informazioni Agenzia CreativaMente 389.2566296.

MAESTRI CANTORI di Vigevano la Corale festeggia i 90 anni dalla costituzione





90° ANNO DALLA FONDAZIONE DELLA CORALE

I MAESTRI CANTORIdi Vigevano

ANDREA GUARINO, maestro preparatore e direttore


CENNI DI STORIA DELLA CORALE

Nel lontano 1925, un piccolo gruppo di cantori, volle istituire una società corale, lo scopo primo era quello di provvedere alle esigenze del Teatro Cagnoni di Vigevano, per gli spettacoli lirici. Molti i sacrifici che dovettero sostenere, ma tutti superati con baldanza. 
Trovarono il maestro istruttore, il sig. Emilio Consiglieri, che insegnò gratuitamente; tutti erano dotati di buone voci, perciò diedero concerti come solisti, in città e fuori, e cosi man mano, la società corale I MAESTRI CANTORI si organizzò e, con l'aiuto di pochi ma fedeli amici, si costituì legalmente ed ebbe il suo battesimo artistico nel 1925 con IL TROVATORE di Giuseppe Verdi. Da allora la MAESTRI CANTORI ha partecipato a tanti spettacoli lirici al Teatro Cagnoni, senza l'ausilio di guide coro professioniste.
Le finalità della Società non si fermarono solo agli spettacoli teatrali, ma questa presenziò a numerosi concorsi e convegni, sempre ottenendo lusinghiere affermazioni. Il coro partecipò a tante manifestazioni di beneficenza, basterebbe ricordare i numerosi concerti, ai quali ha cantato gratuitamente per scopi filantropici, ed ancora oggi. (Segue)

Programma eventi ANNO 2015  90° ANNO DALLA FONDAZIONE DELLA CORALE

Sala Ottocentesca di Palazzo Roncalli
Concerto di apertura 90esimo di fondazione

Sabato 16 Maggio 2015_05_16 
partecipazione 
Festival Corale San Colombano a Santa Giuletta(PV)
ore 21.15, nella chiesa parrocchiale ingresso a offerta.
Festival musicale San Colombano 2015 a favore della parrocchia San Colombano di Santa Giuletta, con patrocinio della Provincia di Pavia, del Comune di Santa Giuletta, della Parrocchia San Colombano e di Usci di Pavia, organizzata dall'associazione polifonica San Colombano.

Coro polifonico Stendhal di Novara che si è formato nel 2009 ed è diretto da Massimo Fiocchi Malaspina
Associazione Maestri Cantori di Vigevano, importante e longeva realtà della nostra provincia fondata nel 1926, diretta da Andrea Guarino
Coro Farnesiano di Piacenza, costituitosi nel 1976 e diretto da Mario Pigazzini
Complesso vocale Syntagma di Milano, coro virile a cappella fondato nel 1946, che vanta tra i tanti riconoscimenti il primo premio agli XI Rencontres Chorales Internationales di Montreux nel 1974 (ancora oggi unico coro italiano vincitore di tale premio), diretto da Franco Monego. 

Concerto Auditorium Fondazione di Piacenza e Vigevano Chiesa di San Dionigi

Sabato 13 Giugno 2015_06_13 
partecipazione 
Agonia del Redentore 
Chiesa di San Pietro Martire

Domenica 27 Settembre 2015_09_27 
partecipazione al concerto al Teatro Cagnoni 
"Musiche e canto del primo Novecento"

Domenica 13 dicembre 2015_12_13
Sala Ottocentesca di Palazzo Roncalli
Concerto di Natale

Sabato 19 dicembre 2015_12_19
Istituto RSA De Rodolfi Vigevano
Concerto di Natale

2015_06_06 PALINSESTO ESTIVO 2015 ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI

PALINSESTO ESTIVO 2015
ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI
Direttore Artistico, M° Maurizio Salerno
I POMERIGGI ALLE STELLINE
Sabato 06 Giugno 2015_06_06 , ore 16.45
Orti di Leonardo - Palazzo delle Stelline Corso Magenta, 61 – Milano
W. A. Mozart
Quintetto per archi n.3, in Do maggiore, K 515
Violini: Alessandro Braga, Cecilia Nocchi
Viole: Elena Confortini, Lino Pietrantoni
Violoncello: Simone Scotto

Il 6 giugno inaugura la seconda edizione de I Pomeriggi alle Stelline, la rassegna di musica da camera en plein air che per quest’anno si arricchisce nel programma, fino ad arrivare a proporre ben dieci appuntamenti.  A un anno dalla felice esperienza nello splendido Chiostro della Magnolia, quest’anno, la Fondazione Stelline ha deciso di aprire al pubblico della rassegna un altro dei suoi “giardini segreti”, gli incantevoli Orti di Leonardo, che per dieci sabato pomeriggio, alle ore 16:45, faranno da cornice alla grande musica cameristica. Si inizia con il genio di Salisburgo. Di Wolfgang Amadeus Mozart sarà eseguito il Quintetto per archi n. 3 in Do maggiore, K 515 e i protagonisti saranno Alessandro Braga e Cecilia Nocchi ai violini, Elena Confortini e Lino Pietrantoni alle viole, e Simone Scotto al violoncello.

Biglietteria on-line

2015_05_31 Ultrapadum2015 Concerto a Montegioco

XXIII^ Festival Ultrapadum
Domenica 31 Maggio 2015, ore 21,15
Castello  di Montegioco Montegioco (AL), Frazione Palazzo
Puchheimer Jugendkammerorchester (PJKO)
Diretta da Pieter Michielsen
Ingresso a offerta
In caso di maltempo il concerto si terrà all’interno del Castello
Questo il programma di sala che verrà interpretato dall’ensemble tedesco:
F. Schubert: La morte e la fanciulla (primo movimento)
P. I. Ciaikovskij: Serenata per archi (valzer)
G. Bizet: Jeux d’enfants (duo e galop)
M. Mussorgsky: Hopak per 3 Violini
A.Vivaldi: Concerto per 4 Violini in La bemolle (primo movimento)

Info per il pubblico:
339/8637497 - 345/42.72.076  
Ufficio Turistico Territoriale - Piazza Roma 8 - 15050 San Sebastiano Curone
Mail: infoufficioturistico@gmail.com,  339/86.90.233

Pavia, Maggio 2015 – Sarà la Pucheeimer Jugendkammerorchester PJKO diretta da Peter Michielsen a dare il via alla ventitreesima edizione del Festival Ultrapadum, kermesse musicale estiva di musica sotto le stelle diretta da Angiolina Sensale che come ogni anno porterà musica ed interpreti internazionali ad allietare l’estate in Oltrepo.
Il Festival si apre all’insegna del talento di giovanissime promesse della musica  e del debutto di un nuovo Comune a fare parte del circuito Ultrapadum: il castello di Montegioco, nell’omonimo borgo in provincia di Alessandria. Il Castello di Montegioco è una dimora risalente alla seconda metà del '600 che nel corso dei secoli ha visto come proprietari famiglie  nobili quali gli Oppizoni, i Malaspina e i Busseti. Il Castello è circondato dalle verdi colline tortonesi ed immerso in un grande parco di 35mila metri quadri: composto da un nucleo centrale (che in seguito ad un importante restauro ha mantenuto lo stile originario e l'autenticità), l’intero complesso è arricchito da una Cappella privata consacrata. 
L’orchestra tedesca è un’orchestra d’archi composta da giovanissimi artisti. La Pucheeimer Jugendkammer Orchester PJKO diretta da Peter Michielsen interpreterà grandi compositori quali Schubert, Ciaikovski, Bizet, Mussorgsky e Vivaldi. 

Prima del concerto, a partire dalle ore 20, i produttori locali offriranno una degustazione di tipicità: occasione per pubblico e artisti per celebrare il debutto della ventitreesima edizione del Festival.

2015_04_14 CineArte Agorà di Robecco tocca a Vincent Van Gogh

Martedì 26 Maggio 2015_05_26 ore 21:00
VI Stagione Agora20142015
Cineteatro Agorà
Piazza XXI Luglio, 29 Robecco SN (MI)
GLI IMPRESSIONISTI
ULTIMO APPUNTAMENTO DI UNA STRAORDINARIA STAGIONE DI INCONTRI CON L'ARTE FIGURATIVA
Uno straordinario tour alla scoperta dei pionieri di una rivoluzione che ha stravolto il mondo dell’arte raccontata attraverso una nuova sorprendente mostra sul collezionista d'arte parigino Paul Durand-Ruel, primo paladino degli impressionisti sin da quando nel 1886 li espose a New York, facendo conoscere ai ricchi americani la rivoluzionaria pittura francese moderna. Sarà un’immersione nel mondo di Cezanne, Monet, Degas e compagni, gli artisti della rottura che sarebbero diventate icone della cultura moderna.



VI Stagione Agora20142015

Cineteatro Agorà
Piazza XXI Luglio, 29 Robecco SN (MI)
OPERA, DANZA, ARTE  al CINEMA
All'Agorà di Robecco in live, differita, registrato
Martedì 14 Aprile 2015_04_14 ore 21.00
VINCENT VAN GOGH
Un nuovo modo di vedere
EVENTO CINEMATOGRAFICO IN CONTEMPORANEA MONDIALE
Presentazione e note di sala a cura di Mario Mainino
Nel 125° anniversario della scomparsa dell’artista arriva sul grande schermo martedì 14 aprile, solo per un giorno,il tour cinematografico nel Van Gogh Museum di Amsterdam: un viaggio esclusivo e sorprendente alla scoperta dell’artista che ha rivoluzionato il nostro modo di vedere.
«Caro Theo, non posso farci niente se i miei quadri non si vendono.  Ma verrà il giorno in cui si vedrà che valgono più del prezzo del colore e della vita, anche se molto misera, che ci sto rimettendo». Da Vincent van Gogh “Lettere al fratello Theo che lo ha sempre sostenuto ed aiutato”, Guanda editore.
E’ una celebrazione senza precedenti quella che l’Olanda dedica al 125° anniversario della morte dell’artista, omaggiandolo con un evento cinematografico unico che sarà trasmesso in contemporanea mondiale in oltre 1000 sale cinematografiche in Europa, Stati Uniti, Canada, Africa, Asia, Australia, Nuova Zelanda e America Latina. 
Vincent van Gogh: un nuovo modo di vedere, che arriva nelle sale italiane solo per un giorno martedì 14 aprile  è stato infatti realizzato in stretta collaborazione con i curatori del Museo Van Gogh, protagonisti del suo nuovissimo allestimento, e guiderà lo spettatore tra le gallerie e i magazzini del museo (in genere preclusi ai visitatori). L’evento cinematografico offrirà così al pubblico una visita esclusiva e privilegiata tra capolavori e disegni di van Gogh: da opere iconiche come I mangiatori di patate, I Girasoli, Iris, La camera di Vincent ad Arles ai numerosi autoritratti dell’artista, dalle lettere al fratello sino ai disegni e alle annotazioni. Il tutto raccontato con nuove intuizioni e con l'interpretazione di curatori, storici  dell’arte, artisti, ma anche di Vincent Willem van Gogh (pronipote di Theo van Gogh), Dominique-Charles Janssens (Presidente dell'Istituto Van Gogh) e Axel Rüger (Direttore del Van Gogh Museum). 
Il Museo Van Gogh di Amsterdam è una delle gallerie più popolari del mondo e Van Gogh è uno degli artisti più amati di tutti i tempi. Oltre che artista sorprendente, Vincent van Gogh è stato un prolifico scrittore di lettere. Per questo il film ne ripercorre i momenti rivelatori, con la partecipazione straordinaria dell’attore Jamie de Courcey a dare movenze e letture alla corrispondenza dell’artista, soprattutto nelle commuoventi ed illuminanti lettere dedicate al fratello Théo (in Italia le Lettere a Theo di  Vincent van Gogh sono pubblicate da Guanda). Tra l’Olanda della sua infanzia, l’Inghilterra e la Francia, Vincent van Gogh: un nuovo modo di vedere racconta l’uomo e l’artista van Gogh ed è stato pensato come un film accessibile a un pubblico di tutte le età. 
(elenco dei cinema disponibile su www.nexodigital.it e trailer qui https://www.youtube.com/watch?v=mqIpCbZqcgk), www.cineteatroagora.it.

2015_06_07 Verso la luce divina, trittico dantesco 2015

Vigevano, ciclo di incontri tra musica e letteratura a cura di Bianca Garavelli
Verso la luce divina

2015  §§§ Ottava edizione
Domenica 7 giugno 2015 - ore 21 - Auditorium s.Dionigi - Verso la luce divina XXI Canto del Paradiso, Il nutrimento che avvia al cielo, a cura di Bianca Garavelli, letture di V.Summa e G.M.Marenghi, musiche originali di A.Bologna - ingresso libero


2014  §§§ Settima edizione
Domenica 6 aprile 2014 - ore 21 - s.Maria del Popolo "Verso la luce divina" primo incontro del Trittico dantesco: Inferno XIX "I lupi rapaci della Chiesa" - a cura di Associaz. Il Circolo

Domenica 27 aprile 2014 - ore 21 - s.Maria del Popolo per il Trittico dantesco "Verso la luce divina": Paradiso XXVII "Il trono di Pietro" - a cura di associaz. il Circolo

2013 §§§ Sesta edizione
http://concertodautunno.blogspot.it/2013/03/20130324-verso-la-luce-divina.html

2012 §§§ Quinta edizione
Domenica 18 marzo 2012_03_18 ore 21
Chiesa di s. Maria del popolo
"Verso la luce divina"
scelta e commenti dal Purgatorio XXXIII a cura di Bianca Garavelli - all'organo Gian Mauro Banzòla - letture sceniche di Cinzia Bauci
Ingresso libero

2011 §§§ Quarta edizione
Giunto alla quarta edizione, dopo il grande successo degli anni precedenti, il Trittico Dantesco prevede tre serate di ascolto guidato della "Divina Commedia" a Vigevano, alla chiesa di Santa Maria del Popolo. La chiesa è in via del Popolo, vicinissima alla Piazza Ducale.
Tre canti della Divina Commedia scelti e commentati da Bianca Garavelli
16 novembre 2011: Nella torre della fame, Inferno, XXXIII
Lettura: Anna Bruschi; all’organo: Giulio Piovani
23 novembre 2011: Il peso del corpo perduto, Purgatorio, V
Lettura: Gian Marco Marenghi; all’organo: Alessandro Venchi
30 novembre 2011: Anime come perle, Paradiso, III
Lettura: Maria Cinzia Bauci e Pierantonio Gallesi; all’organo: Gian Mauro Banzola

2010 §§§ Terza edizione
http://concertodautunno.blogspot.it/2010/12/20101107-verso-la-luce-divina-trittico.html

2009 §§§ Seconda edizione
http://concertodautunno.blogspot.com/2009/11/trittico-dantesco-edizione-2009-chiesa.html

2008 §§§ Prima edizione

2007 §§§ Edizione zero
http://concertodautunno.blogspot.com/2007/10/verso-la-luce-divina.html

2015_05_27 Teatro Nuovo di Milano trio di voci e pianoforte con Arie, duetti e terzetti d’amore nell’opera buffa Italiana

Mercoledì 27 maggio 2015_05_27 ore 21:00
Teatro NUOVO di Milano
“AMORI E PASSIONI”
Arie, duetti e terzetti d’amore nell’opera buffa Italiana
Musiche da opere di Rossini, Mozart, Donizetti, Cimarosa e altri
TERZETTO PRINTEMPS
Caterina Rufo, soprano
Paola Cacciatori, mezzosoprano
Allan Rizzetti, baritono
Luigi Maresca, Maestro accompagnatore al pianoforte
Primo settore con spumante - Euro 34,00
Secondo settore con spumante - Euro 19,50
Terzo settore (solo spettacolo) - Euro 14,50

PRIMA PARTE
Rossini – “BARBIERE DI SIVIGLIA”   Una voce poco fa  -  Paola Cacciatori
Donizetti – “ELISIR D’AMORE ”   Come Paride vezzoso  - Allan Rizzetti
Donizetti – “RITA”  Van la casa e l’albergo  - Caterina Rufo
Verdi – “FALSTAFF”   Reverenza !  Paola Cacciatori e Allan Rizzetti
Donizetti – “DON PASQUALE”   Bella siccome un angelo  - Allan Rizzetti
Donizetti – “DON PASQUALE” Quel guardo il cavaliere - Caterina Rufo
Mozart – LE NOZZE DI FIGARO  “Via, resti servita”  - Paola e Caterina
Rossini – L’ITALIANA IN ALGERI  “Cruda sorte” - Paola Cacciatori
Mozart – COSI’ FAN TUTTE  “Soave sia il vento” - Caterina, Paola, Allan
SECONDA PARTE
Donizetti – ELISIR D’AMORE   “Della crudele Isotta” - Caterina Rufo
Rossini – LA PIETRA DEL PARAGONE  “Ombretta sdegnosa” - Allan Rizzetti  
Rossini – ITALIANA IN ALGERI   “Cruda sorte” - Paola Cacciatori  
Rossini – ITALIANA IN ALGERI  “Le femmine d’Italia” - Allan Rizzetti  
Rossini  – ITALIANA IN ALGERI   “Ai capricci della sorte” -  Paola Cacciatori e Allan Rizzetti 
Mozart – LE NOZZE DI FIGARO   “Canzonetta sull’aria” - Caterina Rufo e Paola Cacciatori  Offenbach – LA PERICHOLE  “Ah quel diner ..”  - Paola Cacciatori  
Rossini – IL TURCO IN ITALIA   “In Italia certamente no si fa l’amor così”  Caterina Rufo ed Allan Rizzetti  

Cimarosa – IL MATRIMONIO SEGRETO  “Cosa farete ? Via, su, parlate !”   Caterina, Paola, Allan

Teatro Nuovo di Milano piazza San Babila 3 20121 Milano
Informazioni: Tel. 02.794026 info@teatronuovo.itVedi fotoservizio di Concertodautunno su altra loro serata al Rosetum

info artisti:TERZETTO PRINTEMPS
Paola Cacciatori, mezzosoprano
Allan Rizzetti, baritono

Luigi Angelo Maresca

2015_05_12 LaVERDI Un’Orchestra per Expo, un’Orchestra per tutti

LaVERDI Un’Orchestra per Expo, un’Orchestra per tutti
140 concerti in 12 luoghi diversi di Milano per i 6 mesi dell’Esposizione universale
Sei mesi a suon di musica. Per Expo 2015, dall’1 maggio all’1 novembre la Fondazione di largo Mahler mette in campo 140 concerti in 12 luoghi diversi della città - a cominciare naturalmente dall’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo - affiancando agli appuntamenti della stagione ufficiale 3 inedite rassegne e una serie di prime esecuzioni assolute.
Veniamo al dettaglio, innanzitutto con le rassegne espressamente progettate per Expo. La prima è Around the World: 14 concerti dedicati ad altrettanti Paesi partecipanti all’Esposizione universale, in programma all’Auditorium di Milano dal 13 giugno al 24 ottobre (direttore Francesco Maria Colombo).
Altre due rassegne originali troveranno invece spazio fuori dall’Auditorium: Nutrire lo Spirito la prima, con 11 concerti (9 dei quali a ingresso libero) in alcune tra le più significative chiese storiche della città (dal 5 maggio, nella appena restaurata chiesa di San Gottardo in Corte al Palazzo Reale, con l’esecuzione della Messa di Gloria di Mascagni, alla chiusura del 31 ottobre, con l’esecuzione del Requiem di Verdi nella chiesa di Sant’Angelo); San Gottardo in Corte la seconda, con 26 appuntamenti musicali (dal 10 maggio all’1 novembre, ambientati nell’omonima chiesa alle spalle dell’Arcivescovado - ingresso a 15 euro che include anche la visita al Grande Museo del Duomo).
Un altro spazio culturale della città torna ad essere disponibile per i milanesi e gli ospiti dell’Expo: il M.A.C. (Musica, Arte, Cultura) di piazza Tito Lucrezio Caro, dove, a partire dal 3 maggio, saranno protagonisti i concerti della Stagione cameristica de laVerdi.
A questa prima serie di eventi, si aggiungono i 26 programmi (per 59 concerti) della Stagione sinfonica, con la prima esecuzione assoluta de The Expo Variations, 24 variazioni sinfoniche di Nicola Campogrande su altrettanti temi di inni nazionali di Paesi partecipanti all’Expo; 3 programmi della Stagione di musica barocca, 3 della rassegna Crescendo in Musica, 2 della rassegna Made in Italy, infine 1 concerto Discovery.
Non è tutto. laVerdi per Expo mette in scena anche 11 Concerti straordinari, tra i quali: il Concerto per l’Europa, in collaborazione con il Parlamento europeo e la Commissione europea (9 maggio, Auditorium di Milano, con Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi che eseguiranno la Nona sinfonia di Beethoven, direttore Junichi Hirokami); Apokàlipsis, oratorio di Marcello Panni dall’Apocalisse di Giovanni, su un progetto del Cardinale Gianfranco Ravasi (12 maggio, chiesa di San Marco); il tradizionale Concerto al Teatro alla Scala (13 settembre, direttore Jader Bignamini); infine 2 prime esecuzioni assolute: Una di vino commedia, divertimento buffo di Luis Bacalov, su testi di Giancarlo Cignozzi e Franca Vannucci (6 giugno, Auditorium di Milano); Sull’acqua (Sotto di noi il diluvio), melologo di Fabio Vacchi, su testo di Michele Serra per la voce di Lella Costa (3 ottobre, Auditorium di Milano).
“Nella progettazione della Stagione per Expo de laVerdi – spiega il direttore generale della Fondazione Luigi Corbani - ci ha guidato innanzitutto la visione dell'attività culturale come servizio pubblico. Noi abbiamo affrontato l’Expo guardando al suo svolgimento ma anche al ‘giorno dopo’, considerando l’Esposizione universale come un'opportunità e una sfida al tempo stesso: per fare sistema, per fare squadra e quindi sviluppare collaborazioni e intese per presentare al meglio ai visitatori, italiani e stranieri, la dimensione culturale di Milano, di cui laVerdi è parte essenziale.
“In questo senso abbiamo realizzato collaborazioni con il Parlamento europeo, con la Commissione europea, con i Consolati dei Paesi presenti all’Expo. Una sfida per ripensare anche la programmazione della nostra attività, guardando ai cambiamenti sociali e comportamentali causati da vari fenomeni economici, culturali e di costume in atto ormai da tempo e destinati a proseguire.
“Tutto ciò ci impone di pensare non solo al 2015 ma al futuro in termini nuovi, diventando prioritario pensare che l’Expo ci spinge a guardare avanti, al tipo di città e di servizi che vogliamo. Per questo, forti dell’esperienza di tre anni di attività estive di successo, abbiano deciso di proseguire su questa strada, progettando una Stagione di 16 mesi ininterrotti dallo scorso settembre a dicembre 2015, sulla quale si innestano e affiancano le iniziative originali appositamente studiate per Expo”.

Martedì 12 Maggio 2015_05_12 , chiesa di San Marco Milano
Apokàlipsisoratorio di Marcello Panni dall’Apocalisse di Giovanni, su un progetto del Cardinale Gianfranco Ravasi
Oratorio di Marcello Panni in due parti e sette quadri, con un prologo e un epilogo, tratto dall’Apocalisse di Giovanni, su progetto del Cardinale Gianfranco Ravasi, per due voci recitanti, coro misto e coro di bambini, orchestra di strumenti a fiato e percussioni.

PERSONAGGI e INTERPRETI

Giovanni: Elio De Capitani


La Sposa Celeste:  Chiara Muti

I Quattro Viventi: 4 voci recitanti dal coro
I 24 Anziani: coro misto a 4 voci
Gli Angeli: coro di voci bianche


Direttore d ‘orchestra: Marcello Panni

Commento: S. E. Cardinal Gianfranco Ravasi
Orchestra Sinfonica, Coro e Coro Voci bianche de laVerdi

Presentazione di Marcello Panni
Il testo dell’oratorio  è un estratto di brani dal libro dell’Apocalisse di San Giovanni, l’ultimo e il più misterioso dei libri della Bibbia; la scelta dei versetti è stata fatta secondo le indicazioni di uno dei massimi commentatori delle Sacre Scritture, S.E. il Cardinale Gianfranco Ravasi.
Dalle sue indicazioni ho tratto un libretto per una moderna sacra rappresentazione con due voci recitanti, un uomo e una donna, che recitano i versetti in italiano, alternandosi e a volte sovrapponendosi alla musica. Il coro invece intona la versione in latino, ma anche in francese, inglese, tedesco, spagnolo, e nel finale in greco, lingua in cui probabilmente si è diffusa l’Apocalisse nei primi secoli del cristianesimo.
La visione di Giovanni è tutta piena di riferimenti alla musica: suonano, e più volte, le 7 trombe e le arpe, si intonano cori angelici e di Anziani, che adorano l’Agnello, per non tacere dei rumori naturali della tempesta, del tuono, del divampare delle fiamme, del terremoto.
Come dare corpo a questa gigantesca visione sonora? Come incarnare quegli strumenti, che tante volte abbiamo visto negli affreschi del Beato Angelico e Signorelli?
Varie sono state le mie scelte: simbolicamente ho adottato il numero sette come elemento portante ritmico e strutturale della musica. Non sono forse sette le note e sette i cieli, che ruotando attorno alla Terra producono l’Armonie delle Sfere? Sette sono anche i quadri, come grandi affreschi, che compongono l’oratorio, con un prologo e un epilogo, in tutto 9 parti (altro numero magico, 3 alla seconda, cioè la Trinità al quadrato!).
Ma la cosa più difficile era scegliere lo stile armonico e melodico di un testo così complesso. Rinunciando a un’Apocalisse tecnologica con effetti elettronici e stile cinematografico (era la soluzione più ovvia), ho scelto una lettura austera che evochi piuttosto un rito sciamanico, una sacralità primitiva, una cerimonia antica e senza tempo, con elementi di folklore e la cui ispirazione mi viene dalle gigantesche tappezzerie medievali dell’Apocalisse di Angers, che conosco e amo da molti anni, tessute per le grandi solennità della sua cattedrale.
Ho scelto di prendere come temi principali alcune melodie sciamaniche di origine aborigena del Sud America, innestandole su una rievocazione di forme contrappuntistiche medioevali (motetus, conductus, organum) e sulla solmizzazione gregoriana. L’armonia sarà aspra e dissonante basata su incontri politonali di scale difettive, tipiche della musica aborigena. Dovendo dare un riferimento musicale immediato, citerei la Création du Monde e La mort d’un Tyran di Darius Milhaud o Laborintus II del suo allievo e mio maestro Luciano Berio.
Quarantacinque strumenti a fiato, come un gigantesco organo a canne, a cui si aggiungono quattro percussionisti (45 + 4 = 49 cioè il quadrato di 7) che evocheranno ritmi e rumori, sacri e profani.
Il coro di 28 elementi (7x 4) è anch’esso suddiviso, secondo il testo, in 24 Anziani e quattro Viventi (Aquila, Bue, Angelo e Leone) che costituiscono la corte in adorazione dell’Agnello. Il coro sarà di volta in volta processionale, danzante, eco dei recitanti, rumoreggiante e tuonante; mentre la purezza delle voci bianche si inserirà nei momenti angelici. Le due voci recitanti si divideranno il testo: quella maschile nella parte più visionaria, quella femminile nella sconfitta di Satana (primo finale) e nella discesa della Gerusalemme Celeste (secondo finale). Prima di ognuna delle due parti, a guisa di prefazione e intermezzo, S.E. Cardinal Ravasi, cui è dedicato il mio lavoro, commenterà personalmente il contenuto simbolico del testo di Giovanni.
La prima esecuzione assoluta di Apokàlypsis ha avuto luogo al Festival di Spoleto 2009, che l’ha commissionato, nello scenario della piazza del Duomo.
Introduzione del Cardinale Gianfranco Ravasi

Quando si apre il libro dell’Apocalisse, si prova un’attrazione e una vertigine. 

È un testo striato dal sangue della storia ma è anche un’opera di contemplazione, immersa in un alone di luce dal quale alla fine emerge una città perfetta e ideale in cui non si piange più, in cui la morte non ha più residenza e su cui si accende una luminosità trascendente. 
L’Apocalisse è, quindi, un testo proteso al futuro della speranza, più che un oroscopo sul destino della storia umana, si presenta come una lettura «del presente in funzione del futuro», come scriveva il famoso teologo Karl Rahner.
Bene e male ormai si fronteggiano per l’estremo duello, sostenuto da schiere avverse di angeli e demoni. 

Alla Babilonia trionfante del mondo attuale si attende che subenti la Gerusalemme nuova e santa. 
È sulla trama di queste pagine che il Maestro Marcello Panni ha voluto tessere le sue armonie musicali, esprimendo la sua reazione di artista di fronte a un immenso orizzonte di simboli e di messaggi, così che l’Apocalisse torni ancora a parlare all’uomo del nostro tempo spesso distratto e senza speranza.
Che cosa unisce un libro così “esplosivo” come l’Apocalisse biblica e un evento operoso e programmatico come l’Expo 2015 milanese? Certo, si potrebbe dire che “nutrire il pianeta” e i suoi abitanti non è solo una questione fisica perché «l’uomo non vive di solo pane» ma anche di cultura, di spiritualità, di bellezza e la lettura di un capolavoro letterario com’è appunto quest’ultimo libro della Bibbia può esserne la conferma.
Ci sono, però, altre ragioni che ne giustificano la connessione. Innanzitutto l’Apocalisse ci ammonisce sulla tragica devastazione che la prepotenza di Stati e di strutture economiche, la guerra, la corruzione (Babilonia, la Bestia, la Prostituta) possono perpetrare in questa “aiuola” mirabile, come Dante definiva la Terra. Spesso, infatti, nelle pagine di questo libro si descrivono l’inquinamento dei fiumi, l’inaridimento delle sorgenti, la desertificazione dei terreni, gli squilibri planetari, gli scontri bellici, le persecuzioni.
Inoltre – come si legge nel cap. 6 – se è vero che sulla terra corrono i cavalieri della guerra, della violenza, della morte, c’è anche il cavallo nero che ha in sella un personaggio armato di una bilancia destinata a pesare le ormai scarse risorse del pianeta, incarnando così la fame. L’ingiustizia in tutte le sue forme sconvolge l’orizzonte in cui l’umanità vive. L’imperialismo, rappresentato da Babilonia-Roma di allora, celebra i suoi trionfi, creando un corteo di sudditi timorosi e di vittime.
L’Apocalisse, però, non è – come l’opinione comune crede – un puro e semplice registro di catastrofi sul modello del film Apocalypse now, che pure si ispira a questo scritto neotestamentario. Anzi, la meta a cui vuole condurre è offerta nelle sue due ultime pagine luminose, che potrebbero essere assunte a modello esemplare per l’Expo stesso. È la nascita di una nuova città, la Gerusalemme perfetta nella sua struttura urbana, nella nobiltà dell’arte che la orna, nella fecondità dei suoi terreni, capaci di produrre alberi che fruttificano ogni mese e le cui foglie sono terapeutiche.

Un progetto, quindi, di giustizia e di sviluppo a cui, secondo l’Apocalisse, sono convocati tutti coloro che escludono corruzione, egoismo, violenza e scelgono la via della verità, della bellezza e dell’amore. Un appello, quindi, alla fiducia e a una vera palingenesi politica, sociale, economica, culturale, etica e spirituale.

Sabato 03 Ottobre 2015_10_03 
Sull’acqua (Sotto di noi il diluvio)
melologo di Fabio Vacchi, su testo di Michele Serra per la voce di Lella Costa (3 ottobre, Auditorium di Milano).
Melologo di Fabio Vacchi
su testo di Michele Serra per la voce di Lella Costa
Sotto di noi il diluvio: l'acqua che illumina Milano di Fabio Vacchi
L’acqua ha una storia a Milano. E la storia di Milano è affidata all’acqua. Michele Serra ne fa scorrere i ricordi. Amabili e sorprendenti come i quartieri popolari dove la sera ci si riuniva per raccontare storie di gente industriosa, d’imprenditori e di operai, talvolta contrapposti da ingiustizie e soprusi ai danni dei più deboli, talvolta meno distanti d’oggi per la fresca eredità dei Verri, dei Beccaria, dei Manzoni.
Acqua che scende da montagne nelle quali si è formato il marmo del Duomo, le stesse dove i partigiani hanno lottato e fondato la Repubblica dell’Ossola. Falde che producevano, raccoglievano, fertilizzavano, e inquinavano. Acqua che puliva e sporcava, acqua che puzzava. Che divideva i ricchi dai poveri nel modo d’usarla e di spartire i quartieri, qualche volta ricordandola comunanza sulla stessa barca di un'esistenza precaria.
Milano ha coperto i navigli, le sue storie e le sue fabbriche, tutta presa dalla moda e dagli affari. Ma l’acqua non si è fatta zittire, ribolle e risale, affiora e prorompe nelle metropolitane e nelle cantine. Fatta di suoni, appartiene a una forza primitiva che ci sta mettendo con le spalle al muro. O ascoltiamo la musica dell'uomo e dell’ambiente, o comprendiamo di dover convivere con gli altri animali, rispettandoli, sulla terra che tutti abitiamo, o la natura morirà trascinandoci con lei nel nulla, nel vuoto, e prima ancora nell'orrore.
L'acqua su cui ondeggia inconsapevole Milano, di tanto in tanto dimentica, più spesso conscia della sua storia d’accoglienza, può diventare fonte d'energia pulita e rinnovabile, di speranza e di futuro per una città attiva, dove "non si sta mai con le mani in mano". Aprendosi agli altri nell’unico modo possibile, chiedendo a chi porta linfa nuova di osservare le regole della convivenza. Con amorevole fermezza. Con un'ospitalità propositiva che sappia tanto porre condizioni quanto tendere una mano. Benvenuti cittadini del mondo, benvenuti a imparare e a insegnare. A chiedere e a dare, a pretendere diritti e a rispettare doveri.
Oppure quest'acqua può imputridire e travolgerci. Ribellandosi alla sordità di chi non l'ascolta. Come non ascolta le ragioni di coloro che a Milano arrivano per incentivare un’impresa illuminata e florida o senza nient’altro che un fardello sul cuore e sulle spalle da cui ricominciare per non morire.
Una partitura nata sulle parole di Michele Serra, destinata alla voce di Lella Costa e ricolma di corporeità. Quella su cui poggia da sempre la mia scrittura, che mi ha reso scomodo ed eversivo sia agli occhi dei cultori di uno sperimentalismo ostico, solipsistico e supponente, astratto e fine a se stesso, sia ai seguaci della semplicità compiacente, dell'immediatezza gratificante ma incapace di depositarsi nella memoria profonda: musica che passa in entrambi i casi senza trasformare, senza emozionare le idee attraverso il corpo. Un corpo che oggi le neuroscienze ci dicono avere ragioni proprie, in grado di guidare con la chimica la nostra possibilità di provare gioia o disgusto e di provarlo insieme agli altri. Questa musica, nata dall'acqua di Milano sull'eco interiore di Michele Serra e sulle intonazioni di Lella Costa, è una musica che crede nel corpo, nel cibo sano e sostenibile che lo nutre, e nell’acqua che lo abbevera.
Dalle viscere della terra l’acqua deve scorrere di nuovo in superficie, non solo nei navigli, e ben venga la rivalutazione dei due corsi sopravvissuti alla cementificazione. Se fosse un inizio. Se fosse una sorgente di pensiero. L’acqua che scorre sotto i sonni di milanesi e migranti dovrebbe accendere, insieme alla nostra fantasia, le sale operatorie, le piste ciclabili, le scuole, le industrie, la Scala, l’Auditorium, Brera, i palazzi del centro, le periferie, i grattacieli, i parchi. Immergiamoci nell’acqua e nei suoni, perché ciò che non è solido può avvolgerci, sferzarci, coccolarci, divertirci, purificarci. Darci energia.
Raccontiamo storie con le parole e con i suoni. Diffidiamo di chi pensa che raccontare sia inutile o superato. Nell’arte e nella vita. Ascoltiamo la storia dell’acqua di Milano. E lavoriamo perché ci illumini. 

Around the World
laVerdi esegue le musiche dei Paesi di Expo 2015
Direttore Francesco Maria Colombo
Vedi dettaglio ....


Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi

2015_05_24 Festa nazionale dell’Argentina, I Solisti de laVerdi e il bandoneón di Davide Vendramin

Domenica 24 Maggio 2015_05_24 ore 11.30
M.A.C. – Milano Arte Cultura di piazza Tito Lucrezio Caro
Concerto Straordinario
Viva Piazzolla!
In occasione  della Festa nazionale dell’Argentina, I Solisti de laVerdi e il bandoneón di Davide Vendramin omaggiano il grande compositore sudamericano 

Omaggio al grande Astor Piazzolla in occasione della Festa nazionale dell’Argentina. Domenica 24 maggio (ore 11.30), al M.A.C. – Milano Arte Cultura di piazza Tito Lucrezio Caro, saranno protagonisti l’ensemble I Solisti de laVerdi (Luca Santaniello - Lycia Viganò, violino; Gabriele Mugnai, viola, Mario Shirai Grigolato, violoncello) e il bandoneón di Davide Vendramin, in un concerto organizzato con il patrocinio del Consolato Generale della Repubblica Argentina a Milano.  
Accanto ad alcuni brani più celebri di Piazzolla (Mar del Plata, 1921 - Buenos Aires, 1992), come  Adios Nonino, Milonga del Angel, Michelangelo '70, I solisti de laVerdi e Vendramin eseguiranno Five Tango Sensations, opera composta nel 1989 per il celebre quartetto americano Kronos Quartet.
“Five Tango Sensations rappresenta  il testamento musicale di Astor Piazzolla – spiega Vendramin -  da un lato attraverso il ritmo del tango e le passioni che suscita, dall’altro attraverso gli echi dell’avanguardia musicale del Novecento. I brani  portano i nomi di altrettante ‘sensazioni’, appunto, vale a dire le emozioni suscitate dal tango e dalla sua fusione con altri generi musicali”. 
Si comincia con Asleep, il brano forse più raccolto e struggente: una malinconia quieta, in cui quasi si perde il ritmo travolgente proprio del tango. Atmosfera simile, leggermente più increspata, per Loving: emerge una maggiore tensione, che tuttavia mantiene sempre toni pacati. Paradossalmente, i maggiori risultati, sia dal punto di vista musicale sia da quello emotivo, si raggiungono con le emozioni forti, “negative”: in Anxiety il bandoneón di Piazzolla dialoga con gli archi del quartetto, in una progressione costante verso il massimo della tensione; Despertar si apre con una struggente cadenza affidata sempre al bandoneón mentre è Fear il brano più travolgente, in cui emergono appieno le doti strumentali dei musicisti.
“Sono rari i casi in cui composizioni musicali prendono il nome da stati d’animo, - conclude Vendramin - ma in questo caso il parallelo è straordinariamente calzante: le ‘cinque sensazioni’ travolgono completamente l’ascoltatore, con tutta la forza del tango e con tutta la maestria di questo singolare incontro”.
(Biglietti euro 15,00/9,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3; biglietteria via Clerici 3 (Cordusio),  orari apertura: lun – ven  ore 10.00 – 19.00, sab ore 14.00 – 19.00, tel. 02.83389.334  www.laverdi.org).

Oltre al bar del M.A.C. a disposizione del pubblico prima e dopo il concerto, è possibile prenotare il pranzo sul tram storico ATMosfera (euro 45,00 tutto compreso); info e prenotazioni: Tel. 02/83389331-238; e-mail: abbonati@laverdi.org.

2015_05_29 LaVerdi Dmitri Šostakovic: un caso controverso , il duplice volto del compositore russo

Venerdì 29 Maggio 2015_05_29 ore 20.00
Domenica 31 Maggio 2015_05_31 ore 16.00
Auditorium di Milano, largo Mahler
CONCERTO SINFONICOil caso Šostakovic
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi 
Direttore Zhang Xian 

Quanto può cambiare lo stile di un artista sottoposto a condizionamenti politici e sociali? Come mai un autore vivace e ironico in gioventù può trasformarsi in un suo doppio introverso e sarcastico nella maturità? Il “caso Šostakovic” è emblematico. Il confronto fra il Concerto per pianoforte, tromba e orchestra del compositore russo, scritto nel 1933 - che vedrà protagonista la talentuosa pianista napoletana Mariangela Vacatello, al debutto con laVerdi, con inserti solistici di Alessandro Caruana, prima tromba de laVerdi - e la Decima sinfonia datata 1953, presenta fatti inoppugnabili e consente interpretazioni illimitate sui rapporti fra arte e realtà. 
Appuntamento dunque particolarmente intrigante, ai limiti del “giallo psicologico” in veste musicale, quello che l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, guidata dal suo direttore musicale, signora Zhang Xian, propone al pubblico venerdì 29 (ore 20.00) e domenica 31 maggio (ore 16.00) all’Auditorium di Milano in largo Mahler. laVerdi ci guida così, attraverso la musica, alla (ri)scoperta di un autore riferimento assoluto della produzione del Novecento, particolarmente legato alla storia dell’orchestra milanese, che ne ha tra l’altro inciso, sotto la guida di Oleg Caetani, l’integrale sinfonico.

La tradizionale conferenza di introduzione al concerto si terrà martedì 26 maggio (ore 18.00, ingresso libero) al MAC – Musica Arte Cultura, in piazza Tito Lucrezio Caro. Enzo Beacco e Fausto Malcovati animeranno l’’incontro musicale dal titolo: Il doppio Šostakovic.
Programma
Assieme a Mariangela Vacatello (pianoforte) e Alessandro Caruana (tromba), per questo 36° programma de laVerdi torna Zhang Xian, in un repertorio che le è particolarmente caro. Il programma infatti è tutto dedicato a Dmitri Šostakovic. Il grande compositore sovietico è colto in due momenti ben distinti della sua vita creativa. Il Concerto per pianoforte, tromba e orchestra è il primo di una lunga serie di lavori per solisti, composto nel 1933, in tempi di inventiva vivacissima e non condizionata da dirigismo politico. La Decima sinfonia nasce a distanza di ben vent’anni, meditata a lungo, terminata pochi mesi dopo la morte di Stalin. Ha un drammatico ritratto sonoro del dittatore, vive di angosciati ricordi passati e di timide speranze in un futuro migliore. Tutti i suoi quattro movimenti sono come trafitti dalla sequenza di note che rappresenta l’autore: DSch (Dmitri Šostakovic appunto) . di Enzo Beacco

Cena dopo concerto
Venerdì 29 maggio, al termine del concerto (ore 22.00 circa), cena con menu piemontese al M.A.C. di piazza Tito Lucrezio Caro (€ 35 a persona, tutto compreso, prenotazione obbligatoria). Info e prenotazioni: e-mail info@auditoriumdimilano.org, tel. 02.83389334/401/402/403 o alle biglietterie  in Auditorium e  via Clerici 3.

(Biglietti euro 35,00/15,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3; biglietteria via Clerici 3 (Cordusio),  orari apertura: lun – ven  ore 10.00 – 19.00, sab ore 14.00 – 19.00, tel. 02.83389.334  www.laverdi.org e www.vivaticket.it ). 

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)