2009 09 20 Premio a Fabio Armiliato e Daniela dessì

Un nuovo commento sul tuo post "2009 09 20 Pagliacci a Marnate":

Grazie per aver postato questi video: mi sono sentito così un pò più partecipe alla bellissima serata !!!
Grazie al Dr. Landini per le bellissime parole.
Un caro saluto tutti.
Fabio Armiliato

2009 09 26 Garlasco in Tempo Rebelli

Serata benefica a favore dell'associazione
"il Mio Amico Pediatra"
26 settembre 2009 alle ore 21
Teatro Martinetti di Garlasco – via ss. Trinità 

Il maestro Carlo Ramella, il coro IN TEMPO REBELLI con la collaborazione "degli Amici di vicolo del teatro" presenteranno uno spettacolo di musica antica tra sacro e profano, tradotta da frammenti musicali in scrittura carolina e gotica, dall'anno 1200 al 1400.
La serata organizzata dalla CONSULTA GENERALE DEL VOLONTARIATO città di Garlasco - con il patrocinio del COMUNE, KIWANIS Club cittadino, società DIRECTA, studio bibliografico SOLMI e con il coordinamento del Circolo bibliofilo Kerleski, offre al pubblico un'occasione unica: l'opportunità di immergersi grazie ad una musica inedita e ad un incantevole scenario, in una solidarietà non banale: un aiuto concreto ed un sorriso al reparto ed ai piccoli degenti di pediatria del policlinico s. Matteo di Pavia.

2009 10 01 L'isola degli shiavi regia di Alessia Gennari

Dal 1 - 5 Ottobre 2009 ore 21.00
(sabato 3 ottobre lo spettacolo inizia alle ore 22.00)
Teatro Verdi, Milano
Via Pastrengo 16, MM Garibaldi tel. 026880038
L'ATTORIA in collaborazione con  BrokenArts
presenta
L'ISOLA DEGLI SCHIAVI
di Pierre Carlet de Marivaux
regia di Alessia Gennari
 
con Francesco Barone, Cecilia Gragnani, Marco Grisa, Mario Gualandi, Sara Urban
scene di Sara Rigoni e Paola Finotello
costumi di Gabriella Rampi e Annalisa Colletto
luci di Marco Grisa
traduzione italiana di Alessia Gennari
Opera vincitore del concorso "Previsioni 2009" della Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi
L'Isola degli schiavi, piccolo gioiello composto da Pierre de Marivaux nel 1725, è una commedia che si posiziona nel mezzo: tra Commedia dell'Arte e teatro borghese, tra ancien regime e rivoluzione, tra utopia e distopia. L'Isola degli schiavi è un luogo indefinito in cui le classi sociali si invertono e l'ordine costituito viene sovvertito in un carnevalesco gioco di teatro nel teatro. Parola d'ordine: uguaglianza tra padroni e schiavi, dunque tra uomini. Dal Settecento pre-rivoluzionario al Novecento e alle sue grandi utopie egualitarie il passo è breve, così come breve e rischioso è il passaggio dall'utopia alla sua degenerazione in distopia. La lotta per la giustizia sociale che diventa potere ha generato e può generare ancora mostri crudeli quanto quelli contro cui si schiera; ciononostante gli ideali che hanno guidato le grandi utopie della storia hanno ancora ragione di esistere e di far sentire la loro voce e il loro inno rivoluzionario. E il teatro, quello fatto di sudore, polvere, miseria e dignità, diventa il luogo deputato per dare corpo e voce al sogno di un mondo giusto.
per informazioni: lattoria@gmail.com
 
 
 
 

2009 09 24 MiTo = Teatro No by Giappone

Giovedì 24 settembre 2009 ore17 – Teatro San Babila, Milano
Musiche per il teatro Nō
Ensemble Sankyokai
Denjiro Tanaka, fue, taiko

Programma:
Ataka
Munenori Takeda (flauto) e Kazuyuki Haraoka (tamburo)
Shishi
Denjiro Tanaka (tamburo)
Danza del dio e preghiera
musica di Denjiro Tanaka eseguita da Munenori Takeda (flauto)

L'ensemble Sankyokai ci presenta quindi giovedì 24 settembre alle ore 17 al Teatro San Babila una selezione di brani tratti dal teatro tradizionale giapponese.
Se in Occidente la musica è andata in gran parte sviluppandosi in senso astratto come "arte assoluta", come forma di comunicazione a se stante, la musica giapponese ha invece seguito un percorso diverso, mantenendo un forte legame con altre e diverse forme d'arte.
Gran parte della tradizione musicale giapponese (in particolare quella del periodo Edo) è infatti legata al teatro e va letta quindi come parte di un insieme più ampio fatti di riti, canti, gesti e recitazione.
Su queste basi si sviluppa il yôkyoku, musica scritta per il raffinato teatro nō e le diverse forme musicali composte per il più popolare teatro kabuki. Per farci scoprire, estraendolo dal contesto, come il flauto evochi la discesa degli spiriti ed la musica inviti gli dei a manifestarsi nel mondo.

Ensemble Sankyokai
Sankyokai è un ensemble costituitosi nel 1997 grazie a tre fratelli, figli di Tadao Kamei (esponente della scuola del No- , nonché tesoro nazionale vivente nell'arte del tamburo) e di sua moglie Sataro Tanaka (Scuola Tanaka della musica Naga-uta del Kabuki). Hirotada, Denzaemon e Denjiro sono dunque eredi di una delle più celebri famiglie di artisti giapponesi e rappresentano al più alto livello una tradizione musicale sempre viva. È a partire dalla musica del Nō e del Kabuki, che sono stati pensati i concerti proposti per il Festival MITO SettembreMusica.

Posto unico numerato 5 euro
Per informazioni:
Biglietteria MITO
Urban Center - Galleria Vittorio Emanuele 11/12
telefono 02.88464725
www.mitosettembremusica.it

2009 09 24 MiTo = Dantone e Mullova

Giovedì 24 settembre 2009 ore 19 – Conservatorio di Milano, Sala Verdi.
Le sonate per violino di Bach con Viktoria Mullova e Ottavio Dantone
Viktoria Mullova, violino
Ottavio Dantone, clavicembalo

In collaborazione con Serate Musicali - Milano
Johann Sebastian Bach
Sonata n. 1 in sol minore per violino solo BWV 1001
Sonata n. 1 in si minore per violino e cembalo BWV 1014
Sonata n. 4 in do minore per violino e cembalo BWV 1017
Ciaccona dalla Partita n. 2 in re minore per violino solo BWV 1004
Posto unico numerato €10
Il concerto di giovedì 24 settembre 2009 alle ore 19 alla Sala Verdi del Conservatorio, è un appuntamento prestigioso con due importanti esecutori: la violinista Viktoria Mullova e il clavicembalista Ottavio Dantone, insieme per un appuntamento interamente dedicato a Johann Sebastian Bach. Oltre all'indiscutibile valore estetico delle opere stesse, le sonate per violino solo e per violino e cembalo eseguite in questo concerto da Viktoria Mullova e Ottavio Dantone rappresentano un momento significativo all'interno della produzione bachiana: scritte durante il periodo del servizio di Bach quale Kapellmeister a Köthen, esse dimostrano l'atteggiamento di profondo interesse per espressioni tecnico-violinistiche di gusto italiano e francese.
Le sonate conobbero un successo enorme per tutto il XVIII secolo, ma vennero poco apprezzate durante l'epoca romantica. Oggi brani come la Ciaccona tratta dalla Partita n. 2 sono tra le più celebri composizioni di Bach, che usa qui tutte le possibilità armoniche e contrappuntistiche del violino.
Il programma musicale:
Le sei sonate per violino e cembalo, di cui vengono qui eseguite la n.1 in si minore e la n.4 in do minore, furono probabilmente composte tra il 1718 e il 1722, negli anni del felice soggiorno di Bach a Köthen, presso la corte del principe Leopoldo, che aveva riportato dai suoi viaggi in Italia un gusto spiccato verso la musica da camera. La Sonata in si minore BWV 1014 e quella in do minore BWV 1017 prevedono in luogo del più usuale accompagnamento semi-improvvisato del basso continuo, l'uso del clavicembalo obbligato, ossia notato in partitura ; le Sonate e partite per violino solo (tra cui BWV 1001 e BWV 1004), invece, prevedono l'esecuzione col solo strumento ad arco, senza accompagnamento di sorta. Queste composizioni, denominate da Bach Sei solo a violino senza basso accompagnato, videro la luce nel 1720.
Viktoria Mullova, violino
Ormai famosa a livello mondiale, Viktoria Mullova ha studiato presso la Scuola Centrale di Musica di Mosca ed il Conservatorio della stessa città. Il suo straordinario talento si è imposto all'attenzione internazionale quando, nel 1980, ha vinto il 1. Premio al Concorso Sibelius a Helsinki e, nel 1982, la Medaglia d'Oro al Concorso Cajkovskij. Da allora ha suonato con le migliori orchestre e i più prestigiosi direttori e ha partecipato ai più importanti festival internazionali. Viktoria Mullova suona lo Stradivari Julius Falk del 1723.
La passione per il repertorio barocco eseguito secondo la prassi del tempo - che Viktoria Mullova coltiva sin dal 2000 (collaborando con l'Orchestra of the Age of Enlightenment e con il Giardino Armonico) - la porta ad usare strumenti d'epoca con questi gruppi. Gli eventi della stagione 2005/06 includono la sua partecipazione alla famosa "Ultima Notte dei Proms" nell'ambito della serie dei concerti della BBC Promenade, e tournée in Europa e America con la Minnesota Orchestra.
L'avventura della Mullova nel mondo della musica contemporanea, iniziata nel 2000 con l'album "Through the Looking Glass" inciso insieme al famoso pianista jazz inglese Julian Joseph e così recensito da Richard Morrison del Times "Mullova e soci hanno trasceso le loro origini musicali così diverse e si sono fusi in qualcosa di veramente nuovo e seducente.", continua con nuovi lavori commissionati a giovani compositori, tra cui Dave Maric (prima esecuzione insieme alla pianista Katia Labèque al City of London Festival del 2002 e successivamente in una tournée attraverso l'Europa) e Fraser Trainer (prima esecuzione con l'ensemble Between the Notes al City of London Festival del 2003). Proseguendo su questa strada, ai BBC Proms del luglio 2005 Viktoria Mullova ha dato la prima di una nuova composizione di Fraser Trainer.
Con musicisti di pari sensibilità ed interessi ha fondato il Mullova Ensemble, che ha compiuto il suo tour inaugurale in Italia nel luglio 1994. L'ensemble ha registrato finora due CD (i Concerti per violino di Bach e l'Ottetto di Schubert) e continua a far tournée in Europa, dimostrando l'abilità del gruppo nell'infondere vitalità alla musica nuova ed antica ed esibendo una miscela di cultura e virtuosismo che ha incontrato ovunque il favore del pubblico e della critica.
In recital Viktoria Mullova collabora regolarmente con Katia Labèque. Quest'anno alle due artiste si unirà Gautier Capuçon per recital in trio. Inoltre esegue musiche di Bach con corde di budello, sia insieme al clavicembalista Ottavio Dantone che come solista: "Ascoltare la Mullova che suona Bach è, in parole semplici, una delle più belle esperienze che si possano fare…" Tim Ashley, The Guardian.
Le sue numerose registrazioni per la Philips Classics hanno ricevuto importanti riconoscimenti, ma nel 2005 Viktoria Mullova, sempre alla ricerca di territori da esplorare, ha iniziato a collaborare con la Onyx Classics, casa discografica di recente costituzione, per presentare una serie di nuove incisioni tra cui un programma dedicato ai Concerti di Vivaldi con il Giardino Armonico diretto da Giovanni Antonini. A questa registrazione è stato assegnato il prestigioso Diapason d'Or per il 2005. Viktoria e Ottavio Dantone incideranno tutte le Sonate per violino e clavicembalo di Bach, che saranno pubblicate da ONYX nel maggio 2007.



Ottavio Dantone, clavicembalo
Si è diplomato in organo e clavicembalo presso il Conservatorio "G. Verdi" di Milano. Ha intrapreso giovanissimo la carriera concertistica, dedicandosi fin dall'inizio allo studio e al costante approfondimento della musica antica, segnalandosi presto all'attenzione del pubblico e della critica.
Nel 1985 ha ottenuto il premio di basso continuo al Concorso Internazionale di Parigi e nel 1986 è stato premiato al Concorso Internazionale di Bruges (due dei concorsi di clavicembalo più importanti del mondo), primo italiano ad aver ottenuto tali riconoscimenti a livello internazionale in ambito clavicembalistico.
Dal 1996 è il direttore musicale dell'Accademia Bizantina di Ravenna, con la quale collabora già dal 1989.
Negli ultimi anni ha gradualmente affiancato alla sua abituale attività di solista e leader di gruppi da camera quella ormai intensa di direttore d'orchestra, estendendo il suo repertorio all'opera e al periodo classico e romantico. In questa veste è regolarmente ospite delle più prestigiose sale e associazioni concertistiche (Teatro alla Scala di Milano, Accademia di Santa Cecilia, Concertgebouw di Amsterdam, Musikverein e Konzerthaus di Vienna, Mozarteum di Salisburgo, Ravenna Festival, Settembre Musica di Torino, Cité de la Musique di Parigi, Accademia Chigiana di Siena, Bologna Festival, International Music Festival di Istanbul, Ferrara Musica, Metropolitan Museum di New York, Auditorium del Lingotto di Torino, G.O.G. di Genova, Festival di Holstein, Musica e Poesia a S. Maurizio di Milano, Festival di Urbino, etc.).
Nel 1999 è avvenuto il suo debutto operistico per la stagione lirica del Teatro Alighieri di Ravenna, alla guida dell'Accademia Bizantina, con la prima esecuzione in tempi moderni del Giulio Sabino di Giuseppe Sarti (opera in tre atti del 1781), della quale Dantone ha curato la revisione ottenendo un notevole successo di pubblico e di critica. Inoltre nell'autunno dello stesso anno è stato scelto dal Maestro Riccardo Muti per dirigere dopo di lui le repliche dell'opera di G. Paisiello Nina, ossia la pazza per amore (produzione del Teatro alla Scala, Piccolo Teatro di Milano e Ravenna Festival).
Da allora si sono moltiplicati i suoi impegni nel campo della lirica. Nel dicembre 2001 è stato invitato ad inaugurare la stagione del Teatro Regio di Parma con il Marin Faliero di G. Donizetti.
Moltissime le registrazioni radiofoniche e televisive in Italia e all'estero, nonché quelle discografiche sia come solista che come direttore per le quali ha ottenuto prestigiosi premi e riconoscimenti dalla critica internazionale.
Profondo conoscitore della prassi esecutiva del periodo barocco, tiene regolarmente corsi di perfezionamento di clavicembalo, musica da camera, basso continuo ed improvvisazione.



Per informazioni:
Biglietteria MITO
Urban Center - Galleria Vittorio Emanuele 11/12
telefono 02.88464725
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2009 09 24 MiTo = Jordi Saval

Giovedì 24 settembre 2009 ore 21 – Piccolo Teatro Strehler, Milano
Il nuovo progetto musicale di Jordi Savall allo Strehler con La Capella Reial de Catalunya
In collaborazione con Piccolo Teatro di Milano – Teatro d'Europa
Gerusalemme. La città delle due paci: la pace celeste e la pace terrena
 
Montserrat Figueras
La Capella Reial de Catalunya
Hespèrion XXI
Jordi Savall direttore
 

Il concerto di giovedì 24 settembre 2009 alle ore 21 al Piccolo Teatro Strehler di Milano porta in scena l'ultimo interessante lavoro del direttore Jordi Savall realizzato con Montserrat Figueras e Manuel Forcano. Commissionato dalla Citè de la Music, Gerusalemme. La città delle due paci: la pace celeste e la pace terrena è un progetto costituito da un ciclo di concerti sulle tre principali religioni monoteiste. Al centro la città di Gerusalemme a rappresentare la grandezza la follia della storia di una città alla ricerca di una pace giusta e valida per tutti.
Nel concerto emergono le testimonianze essenziali di ciascuno dei principali popoli, culture e religioni che l'hanno plasmata nel corso della sua storia. Ecco perché, oltre ai musicisti provenienti dalla Spagna, dalla Francia, dall'Inghilterra, dal Belgio e dalla Grecia, che costituiscono l'équipe di solisti vocali e strumentali di Hespèrion XXI e di La Capella Reial de Catalunya, vi prendono parte Manuel Forcano, voce recitante in ebraico, arabo, latino e francese, i solisti Montserrat Figueras, al canto e citara, Begoña Olavide al canto e salterio, il baritono Furio Zanasi, e ancora cantanti e strumentisti ebrei e palestinesi di Israele, e altri dell'Iraq, dell'Armenia, della Turchia, del Marocco e della Siria, esperti e specializzati nelle rispettive culture musicali.
Il programma presenta una selezione significativa delle diverse musiche proprie dei popoli che hanno abitato Gerusalemme, con sette capitoli che si riferiscono ai momenti chiave della sua storia.
Tre capitoli centrali sono formati da una selezione delle musiche più rappresentative dei tre periodi principali che corrispondono alle tre religioni monoteiste:la Gerusalemme ebrea, la Gerusalemme cristiana, quella araba ottomana, ma anche la Gerusalemme città di pellegrinaggi, e terra di asilo e di esilio attraverso la storia. Queste cinque parti, inquadrate tra i riferimenti musicali e letterari alla Pace celeste e alla Pace terrena, costituiscono più di un programma da concerto ma un vero dialogo interculturale tra uomini attraverso linguaggio comune della musica.
 
Programma

Gerusalemme.
La città delle due paci: la pace celeste e la pace terrestre
 
Montserrat Figueras, canto e citara
Begoña Olavide, canto e salterio
La Capella Reial de Catalunya
David Sagastume, contratenore
Lluís Vilamajó, tenore
Francesc Garrigosa, tenore
Daniele Carnovich, basso
Hespèrion XXI
Jordi Savall, rebab, viola e lyre d'archet
Pierre Hamon, flauti e ney
Andrew Lawrence-King, arpa medievale e arpa doppia
Michaël Grébil, liuto medievale e citara
Christophe Tellart, ghironda e cornamusa
Jean-Pierre Canihac, cornetto
Béatrice Delpierre, cennamella
Stefan Legée, Elies Hernandis, David Locqueneux, tromboni
Pedro Estevan, percussioni
Trombe di Gerico:
Yagel Harel, Jean-Pierre Canihac, Lluís Coll,
Michel Lassalle, Régis Singlit, Serge Tizac, shofar
Stefan Legée, Elies Hernandis, Jean Imbert, David Locqueneux,
Jordi Giménez, añafiles
Pedro Estevan, Dimitri Psonis, percussioni
Musicisti invitati
da Israele:
Yair Dalal, oud
Lior Elmaleh, canto
Erez Shmuel Mounk, percussioni
Yagel Harel, shofar
dalla Galilea:
Al-Darwish (Sufi)
Khaled Abu Ali, danza
Muwafak Shahin Khalil, canto
Wahab Badarne, qanun
Usama Ghanayim Abu Ali, flauto e ney
dall'Armenia:
Razmik Amyan, canto
Gaguik Mouradian, kamancha
Haïg Sarikouyoumdijan, duduk e ney
dalla Grecia:
Dimitri Psonis, santur, morisca e percussioni
dall'Iraq:
Omar Bashir, oud
 
Furio Zanasi, baritono
Manuel Forcano, voce recitante in ebraico, arabo, latino e francese
Jordi Savall, direttore
 
Posti numerati €15 e €25
Sconto MITO €12 e €20
 
 
Jordi Savall, direzione
E' una figura eccezionale nell'attuale panorama musicale. Per oltre trent'anni si è dedicato alla scoperta di tesori musicali abbandonati: trent'anni anni di ricerca e studio, sia come violista che come direttore. A partire dal 1970 incide come solista o direttore i capolavori del repertorio per viola da gamba, divenendo rapidamente uno dei più grandi interpreti di questo strumento. Con i tre gruppi musicali Hesperion XXI, La Capella Reial de Catalunya e Le Concert des Nations, fondati insieme a Montserrat Figueras, Savall esplora e crea un universo di emozioni e bellezza, restituendolo a milioni di amanti della musica facendo conoscere al mondo la viola da gamba e le musiche dimenticate di diversi paesi e accreditandosi così come uno dei principali difensori della musica antica. Jordi Savall è senza dubbio una delle personalità musicali più eclettiche della sua generazione. Le sue attività di concertista, insegnante, ricercatore e creatore di progetti nuovi sia dal punto di vista musicale che culturale ne fanno uno dei principali protagonisti dell'attuale rivalutazione della musica storica. Con la sua partecipazione al film di Alain Corneau Tutte le mattine del mondo (César per la migliore colonna sonora), la sua intensa attività concertistica (140 concerti l'anno) e discografica (sei incisioni ogni anno) e, più recentemente, con la creazione della sua etichetta Alia Vox, ha dimostrato che la musica antica non è necessariamente elitaria o minoritaria e che può interessare
anche un pubblico sempre più giovane e vasto. Come molti altri musicisti, inizi gli studi all'età di sei anni facendo pratica in un coro di bambini della sua città natale, Igualada (Barcellona) e studiando violoncello al Conservatorio di Barcellona dove si diploma nel 1964. Nel 1965 intraprende come autodidatta lo studio della viola da gamba e della musica antica, completando la sua formazione presso la Schola Cantorum Basiliensis, dove nel 1973 succede al suo maestro August Wenzinger e dove continua a tenere corsi e master class. Jordi Savall ha inciso più di 170 CD e ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui: Officier de l'Ordre des Arts et Lettres (1988), Croce di Sant Jordi (1990), "Musicista dell'anno" da Le Monde de la Musique (1992) e "Solista dell'anno" di Victoires de la Musique (1993), Medaglia d'Oro delle Belle Arti (1998), Membro Onorario della Konzerthaus di Vienna (1999), Dottore "Honoris Causa" all'Università Cattolica di Louvain (Belgio, 2000) e all'Università di Barcellona (2006), Victoires de la Musique alla carriera (2002), Medaglia d'oro dal Parlamento di Catalogna e Preise der Deutschen Schallplattenkritik (2003) oltre a vari Midem Classical (1999, 2000, 2003, 2004 e 2005). Nel 2006 l'incisione Don Quijote de la Mancha: Romances y Músicas non solo è stato premiato nella categoria "musica antica" ma è anche stato eletto "Disco dell'anno". Lo stesso album è stato nominato ai Grammy Awards 2006 a Los Angeles (USA). Nel libro-disco Cristoforo Colombo: i paradisi perduti (2006) Jordi Savall presenta una combinazione di fonti storiche e musicali del XV secolo spagnolo; è un ulteriore esempio di recupero totale del patrimonio musicale e testuale della penisola iberica e del Nuovo Mondo. Nell'album Lachrimae Caravaggio, si uniscono in forma nuova letteratura, musica e pittura in un CD dedicato a questo geniale e sfortunato pittore. La musica d'epoca di Savall fa da "colonna sonora immaginaria" alla sua vita, mentre sette ultimi dipinti di Caravaggio sono commentati dallo scrittore Dominique Fernandez. Nel 2008 Savall è stato nominato "Ambasciatore dell'Unione Europea per il dialogo interculturale" e "Artista per la pace all'interno del programma Ambasciatori di buona volontà dell'UNESCO. Per il
2009 è stato nuovamente nominato "Ambasciatore del 2009 della creatività e dell'innovazione" dall'Unione Europea.
 
Montserrat Figueras
Viene considerata un punto di riferimento nell'interpretazione del vasto repertorio vocale medievale, rinascimentale e barocco. Nata a Barcellona in una famiglia di musicofili, ha iniziato molto giovane a studiare canto con Jordi Albareda, a collaborare con Enric Gispert e Ars Musicae e a partecipare a corsi teatrali. Dal 1966 studia le tecniche antiche del canto, dai trovatori al Barocco, sviluppando un concetto molto personale che attinge direttamente alle fonti originali sia storiche che tradizionali, libere dalle influenze post romantiche. Nel 1967 stabilisce con Jordi Savall un'unione artistica e personale che la porta a sviluppare diverse attività pedagogiche, di ricerca e di creazione. Tale collaborazione lascia un'impronta mutua e reciproca, specialmente nello sviluppo di un rinnovato stile interpretativo che si distingue per un'armonizzazione fedele alle fonti storiche e una straordinaria capacità creativa ed espressiva che ha caratterizzato l'evoluzione di tutto il movimento della musica storica. Nel 1968, a Basilea, Montserrat Figueras completa gli studi musicali con Kurt Widmar, Andrea von Rahm e Thomas Binkley presso la Schola Cantorum Basiliensis e la Musikakademie. A partire dagli anni '70 si distingue come uno dei massimi esponenti di una generazione di musicisti consapevoli che la musica vocale prima del XIX secolo necessita di un nuovo approccio tecnico e stilistico, nel quale la bellezza e l'emozione della voce, espressione umanistica per eccellenza, recupera il necessario equilibrio tra il canto e la declamazione, dando priorità allo slancio poetico e spirituale del testo. Tra il 1974 e il 1989 è membro fondatore di Hesperion XXI, La Capella Reial de Catalunya e Le Concert des Nations. Con loro e come solista recupera un patrimonio eccezionale ed eclettico che include musiche ingiustamente dimenticate tra le quali si distinguono indimenticabili interpretazioni:
dall'antichissimo Canto de la Sibilla e i Tonos Humanos di José Marín fino ai recenti Ninna Nanna, Misteri d'Elx e Isabella I di Castiglia, o i suoi interventi fondamentali nelle incisioni La Diáspora Sefardí (1999), Battaglie & lamenti d Monteverdi, Peri, Fontei e Strozzi (2000), il Don Quijote de la Mancha: Romances y Músicas (2005) e Christophorus Columbus. Los paraísos perdidos (2006). Montserrat Figueras partecipa regolarmente ai principali festival in Europa, America e Oriente. Ha inciso più di 70 CD che hanno ricevuto diversi riconoscimenti quali il Grand Prix de l'Académie du Disque Français l'Edison Klassick, il Grand Prix de la Nouvelle Académie du Disque, il Gran Premiodell'Accademia Charles Cross, la nomina (nel 2001 e 2002) ai Grammy Awards. Nel 2003 il governo francese le assegna il titolo di Officier de l'ordre des Arts et des Lettres. La sua ultima uscita discografica da solista Lux Feminae (Alia Vox 2006), dedicata all'universo musicale della donna dal medioevo al rinascimento, ha entusiasmato la critica nazionale e internazionale. Nel 2008 è stata nominata "Artista per la pace" all'interno del programma Ambasciatori di buona volontà dell'UNESCO.
 

La Capella Reial de Catalunya
Convinti del ruolo determinante che le tradizioni culturali di ogni paese da sempre esercitano sul suo linguaggio musicale, nel 1987 Montserrat Figueras  Jordi Savall fondarono questo ensemble vocale, uno dei primi dedicati allo studio della musica del Secolo d'Oro con criteri storici, formato esclusivamente da voci ispaniche e latine. Seguendo il modello delle famose "Capillas Reales" medievali, per le quali furono creati i grandi capolavori della musica sacra e profana della penisola iberica, La Capella Reial de Catalunya, è frutto di più di 13 anni di studio e ricerca nell'ambito della musica antica. La accomuna ad Hespèrion XXI l'obiettivo principale di approfondire e ampliare i campi di ricerca del patrimonio polifonico-vocale spagnolo ed europeo precedente il 1800 e delle sue caratteristiche specifiche. Ha partecipato alla colonna sonora del film Jeanne La Pucelle (1993) di J. Rivette, a Una cosa rara di Martín e Soler, e L'Orfeo di Monteverdi del quale è stato realizzato un DVD (BBC- Opus Arte). Ha inciso più di 25 CD, ricevendo diversi premi, tra i quali: Gran Premio dell'Académie du Disque Français e dell'Académie Charles Cros, i Diapason d'Or, i Premi dell'Académie du Disque Lyrique, l'Orphée d'Or, il Grand Prix du Disque Classique della FNAC, il Grand Prix de la Nouvelle Académie du Disque, il Premio Fondazione Giorgio Cini (Venezia), il Premio CD Compact, il Premio CD dell'anno, il Diapason d'Or de l'année e i riconoscimenti MIDEM 2005 per l'album Miguel de Cervantes: Don Quijote de la Mancha, libro-disco nominato anche ai Grammy Awards del 2007. Dal 1990 la Capella Reial de Catalunya è patrocinata dalla Generalitat de Catalunya.
 
Hespèrion XXI
Nell'antichità venivano chiamate Hesperia le due penisole più occidentali dell'Europa: Iberica e Italica (in greco, Hesperio significa originario di una di queste penisole). Espero era anche il nome dato al pianeta Venere quando la sera appariva ad Occidente.
Riuniti da un intento comune, lo studio e l'esecuzione della musica antica basandosi su premesse nuove e moderne, e affascinati dall'immensa ricchezza del repertorio musicale ispanico ed europeo precedente il 1800, Jordi Savall, Montserrat Figueras, Lorenzo Alpert e Hopkinson Smith fondarono nel 1974 l'ensemble Hespèrion XX. Per oltre 30 anni Hespèrion è rimasto fedele al suo intento iniziale, presentando numerose opere inedite in un'intensa attività concertistica in Europa e America, anche come ospite regolare dei più importanti festival internazionali, in particolare di musica antica. Con il nuovo millennio, Hespèrion continua ad essere un valido strumento di ricerca e, com tale, ha adattato il proprio nome al nuovo secolo appena iniziato, diventando pertanto Hespèrion XXI.
Grazie alla collaborazione con prestigiosi artisti, Hespèrion ha riscattato dall'oblio numerose opere inedite, valorizzando così il repertorio medievale, rinascimentale e barocco. Con incisioni e i concerti Hespèrion ha recuperato il patrimonio sefardita e i canti ebraico-cristiani, le voci andaluse, il secolo d'oro spagnolo, i romanzi del Chisciotte, i madrigali di Monteverdi e i villancicos creoli dell'America. La discografia di 57 CD è la miglior testimonianza della ricchezza di possibilità che Hespèrion XXI continua a offrire. Hespèrion XXI è sostenuto dall'INAEM.
 

Per informazioni:
 
Biglietteria MITO
Urban Center - Galleria Vittorio Emanuele 11/12
telefono 02.88464725
www.mitosettembremusica.it

2009 09 24 MiTo = Programma della giornata

MITO SettembreMusica

Giovedì 24 Settembre 2009, MILANO

ore 13 / Piazza Mercanti

Break in Jazz
Cerri-Intra doppio trio
Con
Mauro Negri, clarinetto
Introduce
Maurizio Franco
Con il sostegno di Lottomatica - Gioco del Lotto
Ingresso gratuito

ore 17 / Teatro San Babila

Tradizioni del Giappone
Musiche per il Teatro Nō
Ensemble Sankyokai
Posto unico numerato € 5

ore 17 / Basilica di San Simpliciano

Quartetto Accardo
Estrio

Musiche di Mendelssohn-Bartholdy
Ingresso gratuito

 ore 19 / Conservatorio "G. Verdi" di Milano, Sala Verdi

Viktoria Mullova, violino
Ottavio Dantone, clavicembalo
Musiche di J.S. Bach
Posto unico numerato € 10

 ore 21 / Piccolo Teatro Strehler

Gerusalemme. La città delle due paci:
la pace celeste e la pace terrestre
La Capella Reial de Catalunya
Hespèrion XXI
Trombe di Gerico
Jordi Savall, direttore
Posti numerati € 15, 25

Bus navetta Torino/Milano € 10 A/R

ore 22.30 / Aeroporto Milano Linate, Hangar

GRANDE FESTA FINALE A RITMO DI SWING

Will you dance with…
Benny Goodman and Glenn Miller?
Andrej Hermlin e la sua
SWING DANCE ORCHESTRA
con
Iris Romen, David Rose
e
The Skylarks
Ingressi € 10

Per informazioni: Biglietteria MITO Urban Center - Galleria Vittorio Emanuele 11/12 telefono 02.88464725 www.mitosettembremusica.it

 

 

2009 09 25 Omaggio a Giuseppe Di Stefano

TEATRO DAL VERME DI MILANO
Domenica 25 ottobre 2009, alle ore 16,30
MANIFESTAZIONE A RICORDO DI GIUSEPPE DI STEFANO
con il Patrocinio del Comune di Milano e de La Provincia di Milano
 
Si assisterà alla proiezione di rarissimi filmati, interviste, flash di concerti, immagini emozionanti che lo hanno accompagnato nella vita e nell'arte e…la sua voce impareggiabile!
Saranno presenti celebrità canore e musicisti che testimonieranno i momenti più esaltanti vissuti con il grande artista scomparso.
La manifestazione sarà a totale beneficio dei terremotati dell'Abruzzo il cui ricavato sarà direttamente consegnato al Sindaco
Massimo Cialente della città de L'Aquila
 
Si terrà alle ore 11.00 di lunedì 19 ottobre 2009 la conferenza stampa, presso la Sala Giordano al Grand Hotel et de Milan - Via Manzoni, 29,  Milano, per presentare la manifestazione straordinaria a ricordo del grande artista.
GIUSEPPE DI STEFANO
Interverranno Luciano Pituello, Antonello Madau Diaz e Daniele Rubboli
Per informazioni:
ASSOCIAZIONE MUSEO  ENRICO CARUSO
Centro Studi Carusiani - Milano

Email: museo.caruso@libero.it
 

2009 09 27 A Cuggiono il Gospel

Musica e Arte in Ospedale
Domenica 27 settembre 2009
ore 16.00
Coro gospel JOYFUL SINGERS
guidato dal maestro Fabio Gallazzi.
Ospedale Civile di Cuggiono
Atrio Ala Nuova, Ingresso Ospedale
Giardini dell'Ospedale
 
INGRESSO LIBERO
 

Riprendono all'ospedale di Cuggiono le manifestazioni del progetto IRIS dedicate ai pazienti ricoverati, ai loro familiari, ma anche al pubblico esterno,  per una comunione di emozioni che rasserena lo spirito e umanizza la corsia.
 
Domenica 27 settembre 2009 alle 16 si esibirà, per la prima volta al civile, il coro gospel JOYFUL SINGERS  guidato dal maestro Fabio Gallazzi. Il coro, costituito da 35 voci accompagnate dal piano elettrico di Maurizio Belloli, dal bass di Michele Tacchi e dal drums di Massimiliano Varotto, proporrà conosciuti brani del gospel americano e spirituals di ispirazione biblica.
 
I coristi dei Joyful partecipano ogni anno alla Gospel Connection di Assisi, dove si incontrano i cori gospel italiani con le grandi star americane del gospel e vestono allo stesso modo delle comunità battiste, con la lunga tunica che, nascondendo le caratteristiche corporee individuali, permette di far centrare l'attenzione di chi ascolta sul ritmo e sul sentimento del canto corale.
 
Al termine del concerto saranno offerte al pubblico le pochette di prodotti naturali offerti dell'erboristeria "L'ANGOLO DELLA NATURA" di Cuggiono.
 
Sempre domenica 27 settembre dalle 14 alle 18, saranno esposti i quadri e le sculture degli artisti del Gruppo OCCHIO  di Cuggiono, in una collettiva allestita nei giardini dell'ospedale.
Accanto alle loro opere ci saranno i pannelli con i lavori artistici realizzati dagli ospiti del Servizio di Formazione all'Autonomia (SFA) l' "AURORA" di Inveruno, realtà territoriale gestita dall'Azienda Sociale Consortile del castanese e da Sodalitas, Società Cooperativa onlus.
 
Da anni gli artisti del Gruppo Occhio costituiscono una presenza importante per gli ospiti del Centro. All'interno dei gruppi di lavoro, che si realizzano con loro, ogni persona disabile acquisisce le tecniche artistiche di base e sviluppa la capacità di elaborare e portare a termine una rappresentazione grafica, utilizzando le proprie capacità manuali e cognitive. L'attività artistica si è infatti rivelata un  importante metodo terapeutico ed educativo che coinvolge emotivamente attraverso la forma e il colore.

2009 09 24 A Novara il famoso Cembalo Scrivano

Museo di Storia Naturale Faraggiana Ferrandi
IL CEMBALO SCRIVANO AL FARAGGIANA
Esposto l'antico prototipo della macchina da scrivere di proprietà del Comune di Novara.
 

Si arricchisce il Museo di Storia Naturale Faraggiana Ferrandi dove è stato recentemente esposto, lungo lo scalone storico, il prezioso "cembalo scrivano", antico prototipo di macchina da scrivere di proprietà del Comune di Novara.
Gli oltre mille utenti che ogni mese visitano il Museo potranno dunque ammirare al primo piano di palazzo Faraggiana il cembalo scrivano di Giuseppe Ravizza, ovvero il prototipo della macchina da scrivere che l'avvocato novarese brevettò nel 1855  e che realizzò in 17 esemplari: quello che si presenta è il n. 10 del 1857 delle raccolte civiche di Novara.
E' dai lontani anni dell'esposizione del Museo a palazzo del Mercato che il cembalo non  era più visibile al pubblico. Ora viene nuovamente presentato, nella sua teca storica, insieme alle tre medaglie che furono riconosciute a Ravizza per il suo operato in occasione delle Esposizioni Industriali del 1856, 1858 e 1861.
A dimostrazione della sua notevole importanza, il cembalo scrivano n.10 è stato esposto ad Ivrea, nell'autunno 2008, nella mostra allestita in occasione del Centenario dell'azienda fondata nel 1908 da Camillo Olivetti.
Un pannello con la biografia del Ravizza delinea la figura dell'ingegnoso inventore, avvocato, con una divorante passione per la meccanica. E' stata riprodotta anche una pagina del suo manoscritto, sorta di diario di bordo che Ravizza riempì di osservazioni e schizzi di particolari meccanici del suo cembalo scrivano nel corso di oltre vent'anni, dal 1837 al 1860.

2009 10 02 Giuseppe Franzoso, a un anno dalla sua scomparsa

Biblioteca Civica Mastronardi – C.so Cavour 82
Venerdi 2 Ottobre 2009
ore 21.30
GIUSEPPE FRANZOSO
UNA VITA DI ARTE E MUSICA
 
L'Istituzione Cultura Città di Vigevano e l'Associazione Amici di Palazzo Crespi vogliono ricordare Giuseppe Franzoso, a un anno dalla sua scomparsa, con una serata a lui dedicata, il 2 ottobre alle ore 21.30 presso la Biblioteca Civica Mastronardi.
Si è deciso di onorare la memoria del nostro grande uomo, storico e critico d'arte vigevanese, personalità carismatica e attiva nel mondo culturale della città, intitolandogli la  sala conferenze della Biblioteca Civica Mastronardi, interamente ristrutturata grazie al contributo dell'Associazione Amici di Palazzo Crespi e dotata di nuovi impianti, audio e video, in grado di accogliere diversi tipi di eventi (convegni, incontri, videoproiezioni, rassegne cinematografiche…), e di proporsi come nuovo polo culturale della città
La serata prevede, oltre all'intitolazione della sala con un momento ufficiale alla presenza delle Autorità, degli interventi che vogliono ricordare le due passioni più grandi di Franzoso, l'Arte e la Musica.
 
PROGRAMMA
Intitolazione della nuova sala conferenze
della Biblioteca Civica
a Giuseppe Franzoso

Saluto delle Autorità
Ricordo della Presidente dell'Associazione
Amici di Palazzo Crespi
Interventi musicali
M° Carlo Villa, Direttore Istituto Musicale "L. Costa"
 
Giuseppe Franzoso: testimone del suo tempo
Chiara Gatti, Critico d'Arte e Giornalista di Repubblica 
Seguirà buffet
 
INGRESSO LIBERO

2009 09 20 Pagliacci a Marnate

Domenica 20 settembre 2009 il pubblico ha affollato il Teatro Giglio di Marnate per festeggiare il soprano Daniela Dessì alla quale l'Ass.Il Pentragramma ha assegnato il
Pentagramma d'oro
VIII Edizione
Assegnato al soprano Daniela Dessì ed al tenore Fabio Armiliato
Mentre il pubblico attendeva impaziente l'inizio dell'opera I Pagliacci di R.Leoncavallo ( attesa sino alle 16.20 rispetto alle 16.00 previste) in Municipio alla presenza di alcuni ospiti era stata tenuta la cerimonia ufficiale della assegnazione, ripetuta poi pubblicamente in teatro al termine dell'opera.
Ruggero Leoncavallo
I PAGLIACCI
Nedda, nella commedia Colombina (soprano) = Doina Dinu Palade
Canio, nella commedia Pagliaccio (tenore) = Mauro Pagano
Tonio, nella commedia Taddeo (baritono) = Maurizio Scarfeo
Beppe, nella commedia Arlecchino (tenore) = Sergio Rocchi
Silvio, contadino (baritono) = Bruno Pestarino
Corale Lirica "Terre Verdiane" diretto da Giampaolo Vessella
Direttore al pianoforte M° Digo Crovetti
L'opera è stata rappresentata in forma semiscenica, senza costumi di scena. Il cast affiatato è riuscito a simulare l'azione scenica anche nel ridotto spazio disponibile, offrendo un buona lettura interpretativa del capolavoro di Leoncavallo. Al termine Giancarlo Landini ha intervistato il soprano Daniela Dessì, giunta sola a ritirare il premio in quanto proprio nello stesso momento Fabio Armiliato stava per salire sul palcoscenico dell'opera di Vienna in Don Carlo.
Intervista a Daniela Dessì






Assegnazione del premio






2009 09 28 Appuntamenti in Biblioteca per Cinema e Poesia

Dal 28 settembre 2009  Palazzo Crespi
Rassegna cinematografica in Biblioteca
FILM E POESIA
E' dedicata ai poeti e alla poesia la rassegna cinematografica Tutti pazzi per il cinema che prende il via lunedì 28 settembre alle ore 21 presso la Biblioteca Civica "Mastronardi" e che prevede 5 proiezioni di film, fiction e documentari a cura di Luca Malavasi
 
L'ingresso è gratuito ma i posti sono limitati. La rassegna è una anticipazione della Settimana Letteraria quest'anno dedicata al tema "Genio e sregolatezza". I film in programma il 5 e l'8 ottobre sono stati presentati alla recente Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia.
 
In tutti gli incontri sarà presente il regista
 
Questo il programma:
 
Lunedì 28 settembre
Affettuosa presenza (2004) – regia di Franco Piavoli
La vita e le poesie del poeta Umberto Bellintani, raccontate sulla scia della corrispondenza epistolare intercorsa tra il poeta mantovano e lo scrittore fiorentino Alessandro Parronchi.
Il cinema di Franco Piavoli incontra queste poesie e nasce Affettuosa presenza, frutto dell'armonia di due sensibilità artistiche estasiate dinnanzi allo spettacolo dell'uomo che, vivendo, ammira e affronta la natura.
 
Lunedì 5 ottobre
Poesia che mi guardi (2009) – regia di Marina Spada
Partendo dalla figura di Antonia Pozzi, una poetessa originale e appassionata del Novecento italiano, morta suicida a soli 26 anni nel 1938, Poesia che mi guardi vuole riflettere sul ruolo dell'artista e del poeta nella società di allora e di oggi. (presentato alla Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia 2009).
 
Venerdì 9 ottobre
Poeti (2009) – regia di Toni D'Angelo
Singolare viaggio nella poesia nascosta e metropolitana per raccontare Roma attraverso le immagini e le parole dei due protagonisti che decidono di organizzare un grande reading con i poeti underground...(presentato alla Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia 2009)
 
Martedì 13 ottobre
Cimap! Cento Italiani Matti a Pechino (2009) - regia di Giovanni Piperno
Premiato come Migliore Documentario alla 16° edizione del Premio Libero Bizzarri DocFilmFest, descrive il viaggio in treno di 77 malati mentali e 130 tra operatori, psichiatri, familiari e volontari, da Venezia a Pechino

Martedì 27 ottobre
Inganni (1985) – regia di Luigi Faccini
Ispirato alle vicende del poeta Dino Campana che, dopo la crisi del suo amore tempestoso per la scrittrice Sibilla Aleramo, accetta il ricovero nel manicomio toscano di Castel Pulci.
Durante la degenza, un giovane psichiatra cerca di decifrare il mistero della sua creatività.

2009 09 23 MiTo = Programma della giornata

MITO SettembreMusica

Mercoledì 23 Settembre 2009, MILANO

ore 17 / Teatro Franco Parenti, Foyer
Tradizioni del Giappone
La cerimonia del tè
Hajime Takasugi, maestro del tè
Argia Coppola, letture
Ingressi € 5

 ore 18 / Circolo Filologico Milanese, Sala Liberty
Tavola rotonda
Quale eredità da Abraham Lincoln?
Con
Luigi Marco Bassani,
Massimiliano Finazzer Flory,
Raimondo Luraghi, Alberto Martinelli
Coordina
Alberto Mingardi
Ingresso gratuito

 ore 21 / Teatro Dal Verme
Nel bicentenario della nascita di Abraham Lincoln
Filarmonica'900 del Teatro Regio di Torino
Jan Latham-Koenig, direttore
Letizia Moratti, voce recitante
Umberto Ceriani, voce recitante
Stephan Genz, baritono
Musiche di Ives, Copland, Daugherty, Stravinsky
Posto unico numerato € 10

ore 21:00
Teatro degli Arcimboldi
Gagaku, lo spirito del Giappone
Orchestra Imperiale Reigakusha
Sukeyasu Shiba, direttore
Posti numerati € 10 / 15
Bus navetta Duomo/Arcimboldi A/R

ore 21 / Cinema Gnomo
Yureru (Sway)
regia di
Miwa Nishikawa
Japan, 2006, 35mm, 120'
Ingresso gratuito

ore 21 / Teatro della Società
Quartetto Accardo
Estrio
Musiche di Mendelssohn-Bartholdy
Con il sostegno di Regione Lombardia
Ingresso gratuito

2009 09 27 Appuntamento all'Auditorium di Milano

Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
NOVECENTO - II parte
domenica 27 settembre 2009 ore 11.00
Al via la rassegna "NOVECENTO, prospettive su un secolo di musica sinfonica"
GUSTAV MAHLER
Sinfonia n. 10 in Fa diesis (incompiuta), Adagio
con esempi da Gustav Mahler, Sinfonia n. 9 in Re maggiore
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Francesco Maria Colombo
 
Dopo il grande successo dei discovery della passata stagione, la rassegna dedicata alla musica del Novecento propone quest'anno 10 nuovi appuntamenti a cura del Maestro Francesco Maria Colombo.
 
Ciascun incontro, della durata di poco più di un'ora, si compone di un'introduzione storico-estetica, dell'analisi dei brani con esempi musicali eseguiti dal vivo con l'orchestra, e dell'esecuzione in concerto del brano scelto.
 
Questo primo appuntamento sarà dedicato alla Sinfonia n. 10 di Mahler, rimasta incompiuta per l'improvvisa morte del compositore: è l'ultimo commiato dal mondo nel segno della tristezza e del silenzio, nella pacificazione di ogni contrasto drammatico.
 
ABBONAMENTO LIBERO A 5 CONCERTI
Stagione Sinfonica 2009-2010
Anche quest'anno torna l'abbonamento libero a cinque concerti, l'offerta de laVerdi per avvicinarsi al mondo della musica.
Scegli 5 concerti della Stagione Sinfonica 2009-2010 e costruisciti il tuo personale abbonamento
L'abbonamento si può sottoscrivere direttamente presso le nostre biglietterie:
 
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Largo Gustav Mahler
da martedì a domenica dalle ore 14.30 alle ore 19.00
Lunedì chiuso.
tel. 02.83389.401/402/403 fax 02.83389.300
 
IAT - Informazione e Accoglienza Turistica della Provincia di Milano
Piazza Duomo 19/A (ang. S. Pellico)
lunedì/venerdì ore 10/13 e 14/18, sabato e domenica ore 10/13 - 14/17
tel. 02.80500355
 
ABBONAMENTO LIBERO A 5 CONCERTI
Stagione Sinfonica 2009-2010
Anche quest'anno torna l'abbonamento libero a cinque concerti, l'offerta de laVerdi per avvicinarsi al mondo della musica.
Scegli 5 concerti della Stagione Sinfonica 2009-2010 e costruisciti il tuo personale abbonamento
L'abbonamento si può sottoscrivere direttamente presso le nostre biglietterie:
 
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Largo Gustav Mahler
da martedì a domenica dalle ore 14.30 alle ore 19.00
Lunedì chiuso.
tel. 02.83389.401/402/403 fax 02.83389.300
 
IAT - Informazione e Accoglienza Turistica della Provincia di Milano
Piazza Duomo 19/A (ang. S. Pellico)
lunedì/venerdì ore 10/13 e 14/18, sabato e domenica ore 10/13 - 14/17
tel. 02.80500355

2009 09 24 Appuntamento all'Auditorium di Milano

giovedì 24 settembre 2009 ore 20.30
venerdì 25 settembre 2009 ore 20
domenica 27 settembre 2009 ore 16
STAGIONE SINFONICA
Variazioni, reinterpretazioni, rielaborazioni: Rossini, Verdi-Berio, Musorgskij-Ravel
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Gioachino Rossini
Variazioni per clarinetto e piccola orchestra
Giuseppe Verdi-Luciano Berio
Otto romanze per tenore e orchestra
Modest Musorgskij-Maurice Ravel
Quadri di un'esposizione, suite per orchestra
 
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Clarinetto Matthias Müller
Tenore Marcello Giordani
Direttore Roberto Abbado
 

Gradito ritorno del Maestro Roberto Abbado alla guida de laVerdi all'Auditorium di Milano. Insieme a lui, due artisti di fama indiscussa, il tenore Marcello Giordani e il clarinettista Matthias Müller.
Nella prima parte del concerto verranno presentati due brani raramente eseguiti, le Variazioni per clarinetto e piccola orchestra di Gioachino Rossini con il clarinettista Matthias Müller e Otto romanze di Giuseppe Verdi, nella trascrizione che fece Luciano Berio nel 1991, con la voce di Marcello Giordani, artista considerato dalla critica internazionale uno dei più importanti tenori dei nostri giorni. Nella seconda parte, un capolavoro della letteratura sinfonica, i Quadri di un'esposizione di Musorgskij, composti in origine per pianoforte e in seguito orchestrati da Maurice Ravel.
Questo programma musicale sarà al centro della tournée che laVerdi farà nelle principali città della Svizzera dal 29 settembre al 3 ottobre, in un calendario che toccherà le città di Berna (29/9, Kultur Casino), Ginevra (30/9, Victoria Hall), San Gallo (1/10, Tonhalle), Zurigo (2/10, Tonhalle) e Basilea (3/10, Stadtcasino), un viaggio oltralpe per portare la cultura italiana all'estero.
 

2009 09 23 MiTo = Ives, Copland e Daugherty

Mercoledì 23 settembre 2009 ore 21 – Teatro Dal Verme, Milano
Posto unico numerato 10 euro
Nel Bicentenario della nascita di Abraham Lincoln
Concerto con musiche di Ives, Copland e Daugherty
 
Programma:
 
Charles Ives (1874-1954)
The Unanswered Question
 
Aaron Copland (1900-1990)
Lincoln Portrait
Voce recitante Letizia Moratti, Sindaco di Milano
 
Michael Daugherty (1954)
Letters from Lincoln
Prima esecuzione europea
 
Igor Stravinsky (1882-1971)
The Star - Spangled Banner (versione 1944)
 
Stephan Genz, baritono
 
Filarmonica'900 del Teatro Regio di Torino
Jan Latham-Koenig, direttore
 
Continua, dopo la Tavola rotonda del pomeriggio, l'omaggio per il bicentenario della nascita di Abraham Lincoln, il presidente americano che pose fine alla schiavitù e che influenzò, insieme ad altri uomini, letterati e filosofi, lo sviluppo della nazione americana per tutto il Novecento fino ad oggi.
A questo valoroso uomo politico, artisti e compositori non di rado hanno rivolto la loro attenzione. Il concerto di mercoledì 23 settembre, alle ore 21 al Teatro Dal Verme, esemplifica il pensiero americano attraverso le musiche di Charles Ives, Aaron Copland e Micheal Daugherty.
Prima dell'esecuzione dei brani, Umberto Ceriani reciterà in lingua italiana i testi di Abraham Lincoln.
 
The Unanswered Question (La domanda senza risposta), il più famoso lavoro di Charles Ives, risale al 1906 e formava, assieme a Central Park in the Dark, un dittico intitolato Two Contemplations. Dopo una revisione della partitura nel 1908 ne nacque una versione per orchestra tra il 1930 e il 1935. Lo scopo di questa miniatura musicale, definita dall'autore un cosmic landscape (Paesaggio cosmico), mirava a esprimere il disagio dell'uomo moderno nei confronti del mondo. La tromba, che rappresenta in questo caso l'eroe, pone una domanda sull'esistenza destinata ad essere senza risposta nel silenzio degli archi.
 
Lincoln Portrait di Aaron Copland dello stesso anno di Credo in US di Cage eseguita il 21 settembre nella Basilica di  San Marco di Milano, venne composta e commissionata nel 1942 durante lo sforzo patriottico della Seconda Guerra mondiale. La composizione utilizza estratti dei più importanti documenti su Lincoln e come materiale sonoro alcune canzoni folk del periodo della guerra di secessione. La recitazione dei testi è affidata alla voce di Letizia Moratti, Sindaco di Milano.
 
Commissionato quest'anno dall'Orchesta Sinfonica di Spokane, con i fondi del Bruce Ferden Fund for New Music in occasione del bicentenario della nascita di Abraham Lincoln, Letters from Lincoln di Michael Daugherty, prende spunto dalle lettere del 16esimo presidente americano, ma a differenza della composizione di Copland, quella che emerge in questo caso è una figura meno ufficiale e più sfaccettata in cui ampio spazio viene dedicato alla vita privata. I testi di Lincoln sono cantati dal baritono Stephan Genz.
 
The Star - Spangled Banner (La bandiera adorna di stelle) è l'inno nazionale americano, che venne rivisitato da Stravinsky nel 1944 come segno della sua appartenenza alla cultura americana. L'esecuzione venne però censurata dalla Filarmonica di Boston in ossequio ad una legge che impediva l'armonizzazione dell'inno.
 
Con il sostegno di AON
In collaborazione con Piccolo Teatro di Milano –Teatro d'Europa
 
Filarmonica '900 del Teatro Regio di Torino
La Filarmonica '900 del Teatro Regio di Torino è un'associazione fondata nel 2003 su iniziativa dei professori d'orchestra del Teatro Regio, si compone degli elementi dell'intero corpo d'orchestra del teatro d'opera ed ha al suo attivo sei stagioni sinfoniche.
La Filarmonica '900 accoglie l'eredità dell'Orchestra del Teatro Regio la cui storia (lunga 270 anni) s'intreccia con quella di famosi artisti, a partire da Arturo Toscanini, Giacomo Puccini, Richard Strauss, Maria Callas, sino a Renata Tebaldi, Giuseppe Di Stefano, Placido Domingo e Luciano Pavarotti, solo per citarne alcuni.
Con originalità la Filarmonica '900 si propone di esplorare l'estrema varietà della musica del Novecento, inserendo nel proprio repertorio - accanto ai capolavori di sempre - i grandi lavori della musica sinfonica del ventesimo secolo, riservando una particolare attenzione ai punti d'incontro tra l'idea di musica "colta" e i nuovi linguaggi che ad essa si sono opposti (ma anche confrontati ed infine mescolati); il jazz, la musica per film e la musica popolare.
Nasce così un ricco repertorio formato, in buona parte, dalle opere dei grandi autori del novecento (Mahler, Strauss, Ravel, Prokof'ev, Berg, Copland, Respighi e Sostakovic), alternate a progetti originali, e talvolta inediti, scaturiti dall'incontro meno prevedibile tra i generi. Per fare qualche esempio ricodiamo il progetto Gershwin's World di Herbie Hancock, Poulenc con Stefano Bollani, la partecipazione al restauro di famose colonne sonore originali quali, da ultimo, Cabiria di Pastrone, eseguita dal vivo durante la proiezione del film.
Altra importante realizzazione è stato il Progetto Rota-Casella incentrato intorno alla figura di due compositori italiani del '900, per certi versi trascurati ma di altissimo profilo; progetto che ha dato esito - insieme ad una serie di concerti - ad un progetto discografico.
All'insegna dell'eclettismo sono le numerose collaborazioni con artisti di diversa estrazione musicale quali Herbie Hancock, Salvatore Accardo, Stefano Bollani, Hubert Soudant, Enrico Dindo, Jan Latham-Koenig, Leo Nucci, Dietfried Bernet, Uri Caine, Nicola Piovani, Steven Mercurio, Timothy Brock, Natalia Gutman, Julian Kovatchev, Richard Galliano e Ute Lemper.
Dal 2006 Jan Latham-Koenig ricopre l'incarico di primo Direttore ospite. Nel 2007 si segnala la prima uscita discografica della Filarmonica '900, con un CD dedicato a Francis Poulenc, realizzato da Jan Latham-Koenig e Stefano Bollani al pianoforte. Questa incisione è stata accolta favorevolmente dalla critica internazionale; il BBC Music Magazine le ha riconosciuto come punteggio il "5 Stars".
La Filarmonica '900 è già stata gratificata da tre partecipazioni consecutive al Festival Internazionale Settembre Musica MITO  ed ha al suo attivo importanti scritture internazionali: nell'estate 2004 al Festival Berlioz in Francia (con Laurent Petitgirard e il pianista Jean Philippe Collard); nell'agosto 2005 al noto Festival di Santander, in Spagna (tre concerti con Renée Fleming, Roberto Scandiuzzi e Jan Latham-Koenig); nel 2006 al Rumanian Atheneum di Bucarest-Romania e nell'agosto 2008 al Festival di Muerten-Svizzera (tre concerti diretti da Jan Latham-Koenig e Kaspar Zhender).
Un posto particolare nell'attività della Filarmonica '900 spetta alla registrazione di colonne sonore; collaborazione con il compositore Ezio Bosso che ha permesso la registrazione di musiche per due film di Andrea Porporati: Il dolce e l'amaro e Le ali.
Nel gennaio 2009 la Filarmonica '900 ha registrato la Prima Sinfonia di Ezio Bosso Oceans.

Stephan Genz, baritono
Il baritono tedesco Stephan Genz è nato a Erfurt e ha ricevuto la sua prima formazione musicale come corista nella chiesa di San Tommaso a Lipisa.
Ha proseguito gli studi vocali con Hans-Joachim Beyer al Conservatorio di Lipsia, con Mitsuko Shirai e Hartmut Hall al Conservatorio di Karlsruhe e con Dietrich Fischer-Dieskau ed Elisabeth Schwarzkopf.
Si è quadagnato l'attenzione internazionale ricevendo premi e partecipando a prestigiosi concorsi quali l'International Johannes Brahms Competition ad Amburgo e l'International Hugo Wolf Competition di Stoccarda.
Le compagnie d'opera con le quali Stephan Genz si è esibito includono: le Staatsoper di Berlino e di Amburgo, l'Opéra Bastille di Parigi, il Théatre des Champs-Elysées e il Théatre du Chatelet, il Teatro alla Scala, l'Opera di Losanna e quella di Strasburgo, la Semperoper di Dresda e il Festival di Aix-en-Provence.
Ha collaborato con molti direttori, quali Myung-Whun Chung, Marcus Creed, Gerd Albrecht, Daniel Harding, Philippe Herreweghe, Thomas Hengelbrock, Gustav Kuhn, Sigiswald Kuijken, Jesus Lopez-Cobos, Fabio Luisi, Georges Prêtre, René Jacobs, Giuseppe Sinopoli, Kurt Masur e Nikolaus Harnoncourt.
Ha tenuto, inoltre, concerti negli Stati Uniti, nel Sud America, in Canada, e in tutta Europa. Il suo repertorio include i Requiem di Brahms e di Fauré (entrambi anche incisi), i Lieder eines fahrenden Gesellen di Mahler e quasi tutta la letteratura concertistica per baritono lirico. Ha ottenuto un notevole successo interpretando il War Requiem di Britten con James Judd e l'Orchestre National de Lille di Parigi.
Nel 1999 gli è stato conferito il Premio Brahms a Schleswig-Holstein, e nel 2000 è stato nominato "Giovane Artista dell'anno" dalla critica musicale belga.
Nel 2006/2007 ha fatto il suo debutto orchestrale nel Nord con Ein deutsches Requiem di Brahms insieme alla Indianapolis Symphony Orchestra diretta da Mario Venzago.
Forse ancor più stimato come liederista di primo rango, Genz è stato ospitato alla London's Wigmore Hall, al Concertgebouw di Amsterdam, alla New York's Frick Collection e alla Alice Tully Hall, così come dalle maggiori rassegne liederistiche di Philadelphia, Berkeley, Ann Arbor, Washington, Cleveland, Montréal, Colonia, Bruxelles, Parigi, Firenze, Aix-en-Provence, Tokyo e Feldkirch.
Le sue registrazioni liederistiche hanno meritato alcuni fra i più alti riconoscimenti dell'industria discografica, fra i quail il Timbre de Platine, il Diapason d'or, e - per la sua incisione dei Lieder di Beethoven (Hyperion) - il Gramophone Award e il Preis der Deutschen Schallplattenkritik.
 
Jan Latham-Koenig, direttore
Nato in Inghilterra, Jan Latham-Koenig è un vero europeo, avendo origini francesi, danesi e polacche. Ha studiato al Royal College of Music di Londra ed ha iniziato la sua carriera come pianista. Ha vinto numerosi premi, sia pianistici che di direzione d'orchestra, quali il "Gulbenkian Fellowship".
Nel 1976 fonda un versatile ensemble che porta il suo nome, con il quale esplorare originali sentieri musicali; ma nel 1982 decide di dedicarsi completamente alla direzione d'orchestra e debutta alla Radio Scandinava.
Contemporaneamente comincia ad esplorare il repertorio dell'opera italiana. Nel 1988 esordisce in modo sensazionale con Macbeth all'Opera di Stato di Vienna, e dal 1991 diviene suo Primo Direttore ospite, dirigendo qui circa cento spettacoli.
Dirige regolarmente nei più grandi teatri d'opera inclusi il Covent Garden, l'Opéra Nationale di Parigi e i teatri di Berlino, Amburgo, Roma, Lisbona e Santiago in Cile. Dal 1989 al 1992, è stato Direttore musicale dell'Orchestra di Porto, da lui fondata su richiesta del governo portoghese.
Jan Latham-Koenig è molto richiesto come Direttore ospite. Ha diretto le maggiori orchestre del mondo: in America (la Los Angeles Philharmonic e la St Paul Chamber Orchestra), in Giappone (l'Orchestra Sinfonica della città di Tokyo e l'Orchestra Sinfonica di Tokyo), in Francia (l'Orchestre Philharmonique de Radio France e l'Orchestre National Bordeaux Aquitaine), in Germania (la Filarmonica di Dresda, i Rundfunk-Sinfonieorchester di Berlino e le orchestre Westdeutscher Rundfunk, Mitteldeutscher Rundfunk e Sudwestfunk) e nell'Europa del Nord (la Filarmonica della Radio Olandese), la Filarmonica di Rotterdam, le orchestre delle Radio danesi e svedesi e la Filarmonica di Stoccolma).
Dirige regolarmente le migliori orchestre italiane. Nel 2001 è stato molte volte ospite dell'Accademia di Santa Cecilia a Roma per una serie di concerti con l'esecuzione dei Concerti per Pianoforte e Orchestra di Beethoven con Evgeny Kissin. Altri importanti appuntamenti del 2001 hanno incluso un ritorno al Teatro Municipal in Santiago (dove ha diretto la première cilena di Peter Grimes) e al Teatro Colón di Buenos Aires.
Dal 1997 al 2002 Jan Latham-Koenig è stato Direttore Muiscale sia dell'Orchestre Philharmonique de Strasbourg che dell'Opéra National du Rhin.
Fra le produzioni più importanti di quel periodo ricordiamo Turandot, Elektra e il balletto Il Principe delle Pagode. La sua produzione di Les dialogues des carmélites ha vinto il premio Claude-Rostand come migliore produzione di Opera Regionale (1999), ed anche il Diapason d'or come migliore opera video (2001). Altre produzioni a Strasburgo includono il Macbeth, La bohème, Peter Grimes, Tristan und Isolde, Pelléas Mélisande, Die tote Stadt di Korngold e Carmen.
Nel 1999 ha portato l'Orchestre Philarmonique de Strasbourg al Barbican di Londra per un concerto di Gala in celebrazione del 50° anniversario del Consiglio dell'Europa; è in seguito ritornato a Londra con l'Opéra du Rhin per Les dialogues des carmélites al BBC Proms. Fra le alrtre produzioni operistiche ricordiamo Venus und Adonis di Henze (Genova), Tosca (Parigi), Les dialogues des carmélites e Jenufa (Copenaghen) e I Lombardi alla prima crociata (Santiago del Cile).
Dal gennaio 2004 Latham-Koenig è Direttore Artistico del Cantiere Inernazionale d'Arte di Montepulciano e della Young Janacek Philharmonic, e nel gennaio 2005 è stato nominato Direttore Musicale del Teatro Massimo a Palermo. È stato fra i pochi inglesi ad ottenere un simile incarico in un grande teatro italiano; nel 1990 ha anche ricoperto l'incarico Direttore Ospite Principale del Teatro dell'Opera di Roma.
Nel 2006 è stato nominato Direttore Ospite Principale della Filarmonica '900 del Teatro Regio di Torino ed è stato anche l'anno del suo ritorno al Tetaro La Fenice di Venezia; dal novembre è Direttore Musicale al Teatro Municipal di Santiago del Cile, dove la sua prima produzione è stata Tristan und Isolde, seguita da un' acclamata Zauberflöte. Nel 2007 ha diretto una riuscita produzione di Beatrice et Benedicte al Chicago Opera Theater, La piccola volpe astuta alla Deutsche Oper di Berlino, Lohengrin a Mosca e una produzione di Pelléas et Mélisande all'Opera Society canadese.
Ha inciso un CD con la Filarmonica '900 del Teatro Regio dedicato a Poulen, eletto "CD del mese" dal periodico BBC Music Magazine.
 
Per informazioni:
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2009 09 23 MiTo = Gagaku

Mercoledì 23 settembre 2009 ore 21 – Teatro degli Arcimboldi, Milano
Gagaku, lo spirito del Giappone
Orchestra Imperiale Reigakusha
Sukeyasu Shiba, direttore
 
Posti numerati 10 / 15 euro
 
Continuano gli appuntamenti di MITO con la musica e le tradizioni del Giappone: mercoledì 23 settembre alle ore 21 al Teatro Arcimboldi l'Orchestra Imperiale Reigakusha, depositaria del sapere musicale presso la Casa imperiale giapponese, con il suo direttore Sukeyasu Shiba, conduce alla scoperta del gagaku, l'antica forma d'arte giapponese che unisce musica, danza e canto, espressione raffinata di una tradizione cristallizzata, giunta praticamente intatta fino a noi grazie al sopravvivere della corte imperiale.
La musica del gagaku (termine d'origine cinese che significa "musica elegante"), comparso in Giappone più di 1500 anni fa, è innanzitutto musica cerimoniale, riservata al Palazzo Imperiale e ai templi buddisti e shintô. Il ritmo, in sintonia con la natura, non segue la rigida scansione metronomica della musica occidentale ma è paragonabile piuttosto alle pulsazioni di un respiro. Non solo il ritmo, ma anche le scale musicali, gli strumenti e le sonorità accrescono l'idea di una distanza con il nostro sistema musicale.
Esistono diversi generi di gagaku: il kangen o gagaku esclusivamente strumentale, il bugaku, che associa la danza alla musica, e l'utaimono, che offre un egregio supporto a canti poetici altamente sofisticati. L'orchestra è composta di percussioni e di strumenti a corda e a fiato. Gli strumenti principali sono i flauti, gli oboi, l'organo a bocca shō, strumenti a corda come il liuto biwa e la cetra koto, tamburi, piccoli gong e talvolta una "frusta" (claquette di legno).
Musica antichissima il Gagaku è stata nel Novecento una fonte inesauribile di ispirazione per molti compositori occidentali, così Sept haïkaï (1962) di Olivier Messiaen, Curlew River (1964) di Benjamin Britten,  Ongaku (1957) di Henry Cowell trovano nel materiale sonoro della musica tradizionale giapponese una sfida ed un invito a ad ampliare i canoni musicali occidentali.
 
Il concerto è suddiviso in due parti. La prima parte è riservata al gagaku tradizionale, con un programma di musica strumentale tradizionale, cui fa seguito una parte dedicata alla danza tradizionale Bugaku e Genjoraku, che vede sul palco la danzatrice Kahoru Nakamura. Dopo l'intervallo segue Rodai Ranbu, una composizione del 1988 per i tradizionali strumenti del gagaku, adattata e suddivisa in parti da Sukeyasu Shiba.
 
Orchestra Imperiale Reigakusha
L'Orchestra Imperiale Reigakusha, fondata nel 1985 dal direttore artistico Sukeyasu Shiba, membro anziano del Dipartimento di Musica della Casa imperiale, interpreta le diverse forme di gagaku, dai brani classici alle composizioni più recenti, come l'opera del compositore contemporaneo Toru Takemitsu (1930-1996), In un giardino d'autunno. Sotto l'impulso del suo fondatore, compositore, specialista di ryu- teki e di biwa, Reikagusha riscopre partiture antiche allo scopo di conservare e sviluppare le rappresentazioni di gagaku. Il nome dell'Ensemble fa riferimento a Reirinn Gakuyuusha, uno dei fondatori dell'antica musica cinese, e - pur rivolgendosi alla creazione – esprime in questo modo la propria dedizione ai valori originali del gagaku. Fin dal debutto, questa rinomata formazione ha presentato numerosi spettacoli in Giappone ed è stata invitata ad esibirsi in prestigiose manifestazioni internazionali. Nel 2002 il gruppo ha ricevuto il Premio speciale della giuria dalla Kenzo Nakajima Music Prize e ha vinto il Grand Prix del Festival dell'Arte del Giappone.
 
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2009 09 23 MiTo = Accardo e amici

Mercoledì 23 settembre 2009 ore 21 - Teatro della Società, Lecco
Giovedì 24 settembre 2009 ore 17 – Basilica di San Simpliciano, Milano
 
Il Quartetto del violinista Salvatore Accardo e l'Estrio in un doppio appuntamento a Lecco e a Milano
 
Quartetto Accardo
Salvatore Accardo, violino
Laura Gorna, violino
Francesco Fiore, viola
Cecilia Radic, violoncello
Con la partecipazione di
Giuseppe Russo Rossi, viola
Franco Petracchi, contrabbasso
 
Estrio
Laura Gorna, violino
Cecilia Radic, violoncello
Laura Manzini, pianoforte
 
Programma
 
Felix Mendelssohn-Bartholdy
Trio n. 1 in re minore op. 49
Sestetto in re maggiore op. 110
Quintetto n. 2 in si bemolle maggiore op. 87
 
Con il sostegno di Regione Lombardia
In collaborazione con Comune di Lecco
 
Ingresso gratuito – i biglietti di ingresso saranno distribuiti un'ora prima dello spettacolo direttamente presso la sede del concerto.
 
Il concerto del Quartetto Accardo e dell'Estrio,  mercoledì 23 settembre 2009 alle ore 21 al Teatro della Società di Lecco e in replica giovedì 24 settembre 2009 alle ore 17 nella Basilica di San Simpliciano a Milano, conclude l'omaggio che il Festival MITO dedica a Felix Mendelssohn-Bartholdy nel bicentenario della sua nascita.
La doppia formazione eseguirà per preziose pagine cameristiche dell'autore romantico, con brani che appartengono a diverse fasi della sua evoluzione artistica.
 
I primi abbozzi del Trio n. 1 in re minore op. 49 risalgono al febbraio del 1839. La parte per pianoforte venne poi aggiornata su suggerimento dell'amico Ferdinand Hiller, che viveva a Parigi e fu un grande sostenitore di Chopin e Liszt. Hiller vi aveva trovato alcune parti leggermente fuori moda. Schumann, che eseguì il Trio nel 1840, lo trovò entusiasmante. In esso traspare un pathos che predilige le tinte fosche, ma senza il tono caratteristico di tanta musica romantica.
Il Sestetto in re maggiore op.110 del 1824 fu scritto da un Mendelssohn appena quindicenne, è costruito utilizzando un'ampia varietà di vocaboli e stili musicali, non ancora riformulati in uno stile del tutto nuovo e personale. Qui l'autore prende spunto da Haydn e da Mozart, ma anche dalle saghe nordiche e dall'intrattenimento brillante tipico del gusto Biedermeier.
Infine il Quintetto n. 2 in si bemolle maggiore op. 87 è una composizione della maturità del compositore, scritta nel 1845, due anni prima della sua prematura morte. Si tratta di un pezzo saldamente architettonico, che riprende la lezione dell'ultimo Schubert.
 
 
 
Salvatore Accardo, violino
Salvatore Accardo esordisce all'età di tredici anni eseguendo in pubblico i Capricci di Paganini, e a quindici vince il primo premio al Concorso di Ginevra; due anni dopo, nel 1958, è primo vincitore assoluto (dall'epoca della sua istituzione) del Concorso Paganini di Genova.
Il suo vastissimo repertorio spazia dalla musica barocca a quella contemporanea. Compositori quali Sciarrino, Donatoni, Piston, Piazzolla, Xenakis gli hanno dedicato loro opere. Suona regolarmente con le maggiori orchestre e i più importanti direttori, affiancando all'attività di solista quella di direttore d'orchestra. In questa veste ha lavorato con le più importanti orchestre europee ed americane, effettuando incisioni con la Philharmonia di Londra.
La passione per la musica da camera e l'interesse per i giovani l'hanno portato alla creazione del Quartetto Accardo (1992) e, nel 1986, all'istituzione dei corsi di perfezionamento per strumenti ad arco della Fondazione Walter Stauffer di Cremona, insieme a Giuranna, Filippini e Petracchi. Ha inoltre dato vita nel 1971 al Festival "Le settimane Musicali Internazionali" di Napoli e al Festival di Cremona, interamente dedicato agli strumenti ad arco.
Nel 1992, in occasione dei 200 anni della nascita di Rossini, ha diretto a Pesaro e a Roma la prima moderna della Messa di Gloria nella revisione critica curata dalla Fondazione Rossini di Pesaro, incisa dal vivo dalla Ricordi/Fonit Cetra, poi riproposta a Vienna nel 1995 con i Wiener Symphoniker.
Oltre alle incisioni dei Capricci e dei Concerti per violino di Paganini per la DGG e alle numerose registrazioni per la Philips (tra le quali ricordiamo le Sonate e le Partite di Bach per violino solo e l'integrale dell'opera per violino e orchestra di Max Bruch) Accardo ha inciso per ASV, Dynamic, EMI, Sony Classical, Collins Classic e FONE'.
Tra le sue registrazioni segnaliamo: il Concerto in re maggiore e le due Romanze per violino e orchestra di Beethoven, con l'Orchestra Filarmonica della Scala diretta da Carlo Maria Giulini (Sony Classical); Omaggio a Heifetz e Omaggio a Kreisler (FONE'), nelle quali Accardo suona i leggendari violini della collezione del Palazzo Comunale di Cremona; l'integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Brahms, i Quartetti di Schubert e i Capricci di Paganini (FONE'); Accardo suona il violino di Paganini (Dynamic). Sempre FONE' ha rimasterizzato con la tecnologia valvolare di alta qualità l'integrale delle opere per violino di Mozart in 13 cd.
Nel corso della sua prestigiosa carriera Salvatore Accardo ha ricevuto numerosi premi, tra i quali il Premio Abbiati della critica italiana per le sue eccezionali interpretazioni. Nel 1982 il Presidente della Repubblica Pertini lo ha nominato Cavaliere di Gran Croce, la più alta onorificenza della Repubblica Italiana. In occasione della tournée effettuata in Estremo Oriente nel novembre 1996, il Conservatorio di Pechino lo ha nominato "Most Honorable Professor". Nel 1999 è stato insignito dell'ordine "Commandeur dans l'ordre du mérit culturel", la più alta onorificenza del Principato di Monaco. Nel 2002 gli è stato conferito il prestigioso premio "Una vita per la Musica".
Alla fine del 1996 Accardo ha ridato vita all'Orchestra da Camera Italiana formata dai migliori allievi dei corsi di perfezionamento dell'Accademia Walter Stauffer di Cremona. Con loro ha inciso per la Warner Fonit Il violino virtuoso in Italia e I Capolavori per violino e archi (1997). Nel corso del 1999 Accardo ha realizzato, in collaborazione con EMI Classics e l'Orchestra da Camera Italiana, la registrazione dell'integrale dei Concerti per violino e orchestra di Paganini; per FONE' il Concerto per la Costituzione e nel 2003 l'Integrale delle opere  per violino di Astor Piazzolla in tre super audio CD.
Possiede due violini Stradivari: l'Hart ex Francescatti (1727) e l'Uccello di Fuoco ex Saint-Exupéry (1718).
 
Laura Gorna, violino
Nata in una famiglia di musicisti, Laura Gorna si diploma con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Milano sotto la guida di Gigino Maestri, e si perfeziona in seguito con Salvatore Accardo.
Vincitrice del 22° Concorso "Città di Vittorio Veneto", debutta giovanissima alla Sala Verdi di Milano, suonando il Concerto di Khachaturian con l'Orchestra della RAI.
Le sue tournée l'hanno vista esibirsi nelle principali istituzioni musicali italiane e del mondo: Sala Verdi di Milano, Teatro Comunale di Bologna, Teatro San Carlo e Settimane Musicali Internazionali di Napoli, Accademia Chigiana di Siena, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro della Pergola di Firenze, Teatro Olimpico di Vicenza, Auditorium Parco della Musica di Roma, Cité de la Musique di Parigi, Lincoln Center di New York, Opera House di Tokyo, Festival di Verbier e Mentone.
In Italia e all'estero è ospite come solista di numerose orchestre, quali l'Orchestra di Padova e del Veneto, l'Orchestra Regionale Toscana, l'Orchestra Sinfonica Siciliana, I Solisti Aquilani, l'Orchestra da Camera Italiana e la Sudwestdeutsche Philarmonie (sotto la direzione di Stewart Robinson, Baldur Bronniman, Christopher Franklin, Salvatore Accardo e Piero Bellugi).
La grande passione per la musica da camera la porta a diventare membro del Quartetto Accardo e a suonare in diverse formazioni con Patrice Fontanarosa, Bruno Giuranna, Toby Hoffmann, Bruno e Regis Pasquier, Rocco Filippini, Franco Petracchi, Bruno Canino, Giovanni Bellucci, Filippo Faes e Stefania Santangelo. Nel 2005 fonda Estrio con la violoncellista Cecilia Radic e la pianista Laura Manzini. Ha peraltro eseguito e registrato l'opera completa da camera di Johannes Brahms (Vicenza, 2002-2004) e quella di Robert Schumann (Milano, Torino, Bologna, Palermo, 2005-2008).
Laura Gorna è fra gli ideatori del Festival "Notti Trasfigurate" che, dal 2003, si svolge al Teatro Olimpico di Vicenza e di "Lieber Schumann", viaggio introspettivo intorno alla musica da camera del grande compositore. La caratteristica principale di questi progetti è la partecipazione diretta da parte del pubblico (specialmente di giovanissimi) durante lo svolgimento delle prove.
Laura Gorna incide per la casa discografica Foné; le sue più recenti registrazioni comprendono alcuni CD monografici con musiche di Astor Piazzolla, un recital (Ravel, Schumann, Paganini-Szimanowsky), con il pianista Filippo Faes e un CD con Estrio (Schumann/Sostakovic). Ha, inoltre, al suo attivo numerose registrazioni radiotelevisive, tra le quali un documentario musicale per Art'é e i Concerti di Bruch, il Secondo Concerto di Prokofiev e quello di Khachaturian, per Rai Radio 3.
Titolare della cattedra di violino all'Istituto Pareggiato "Claudio Monteverdi" di Cremona, Laura Gorna suona lo splendido violino "Giorgio III" di Giovanni Paolo Maggini (Brescia 1620).
 
 
Francesco Fiore, viola
Nato a Roma, ha compiuto gli studi presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, sotto la guida di Lina Lama e Massimo Paris. Si è successivamente perfezionato con Bruno Giuranna presso la fondazione Walter Stauffer di Cremona.
Vincitore di numerosi premi, si è presto imposto come uno dei musicisti più interessanti dell'ultima generazione, intraprendendo un'intensa attività concertistica quale ospite regolare delle più prestigiose associazioni e festival italiani: a Roma (Accademia Nazionale di S. Cecilia, Istituzione Universitaria dei Concerti, Accademia Filarmonica; Milano, Serate Musicali), a Torino (Unione Musicale) all'Accademia Chigiana di Siena, a Spoleto (Festival dei Due Mondi) al Festival di Brescia e Bergamo, alle Settimane Musicali di Stresa, a Bologna (Musica Insieme), a Firenze, Venezia, Verona, Palermo, Padova e Perugia (Amici della Musica), al GOG di Genova, a Vicenza e Vercelli, (Società del Quartetto), al Festival delle Nazioni di Città di Castello, a Vicenza (Settimana musicale del Teatro Olimpico), a Napoli (Settimane Internazionali di Villa Pignatelli, Teatro S. Carlo e Associazione Scarlatti), al Festival Pontino di Sermoneta, ad Estate Musicale sul Garda e al Bemus di Belgrado.
La sua attività solistica e cameristica lo ha portato a collaborare con artisti quali Salvatore Accardo, Boris Belkin (con i quali ha eseguito, numerose volte, la Sinfonia Concertante di Mozart), Uto Ughi, Pierre Amoyal, Renata Scotto, Bruno Canino, Alfons Kontarskj, Alexander Mazdar, Michele Campanella, Rocco Filippini, Alain Meunier, Bruno Giuranna, Franco Petracchi, Gabriele Pieranunzi, Rainer Kussmaul, Pavel Vernikov e David Lively.
Ha inciso numerosi CD per RCA, ASV, Fonit Cetra, Foné e Musikstrasse. Per quest'ultima ha realizzato la prima incisione mondiale del quartetto di Mercadante per viola solista ed archi, brano del quale aveva effettuato la prima esecuzione moderna al San Carlo di Napoli. Nel febbraio 2006 e nell'aprile 2007 sono stati pubblicati dalla rivista Amadeus due CD con l'integrale dei Quartetti con pianoforte di Fauré e con i Quintetti con clarinetto di Mozart e Brahms.
Insieme a Salvatore Accardo ha partecipato alla registrazione televisiva di due Quartetti di Boccherini assieme, suonando la celebre viola Stradivari custodita presso il Palazzo Reale di Madrid, per un programma realizzato dalla NHK di Tokio, dedicato all'unico quartetto di strumenti Stradivari esistente al mondo.
Dal 1991 è prima viola dell'Orchestra del Teatro dell'Opera di Roma: ha coperto il medesimo ruolo anche presso l'Orchestra Filarmonica del Teatro alla Scala di Milano, presso l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, presso l'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino e, invitato da Salvatore Accardo, nell'Orchestra da Camera Italiana.
È docente presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma nel quadro dei Corsi Superiori Biennali.
Suona una viola Joseph Hill (Londra 1774) ed una viola d'amore Raffaele Fiorini (Bologna 1894).
 

Rocco Filippini, violoncello
Nato a Lugano in una famiglia di artisti, Rocco Filippini ha compiuto gli studi musicali sotto la guida di Pierre Fournier. Nel 1964 ha vinto il Concorso Internazionale di Ginevra, iniziando subito dopo la sua carriera. Ha dato centinaia di concerti nei principali centri musicali d'Europa, delle due Americhe, del Giappone e dell'Australia: Teatro alla Scala di Milano, Albert Hall e Festival Hall di Londra, Théâtre des Champs Elysées di Parigi, Philharmonie di Berlino, Musikverein e Konzerthaus  di Vienna, Herkules Saal di Monaco, Concertgebouw di Amsterdam, Lincoln Center di New York, Opera House di Sydney, Suntory Hall di Toky e Teatro Colón di Buenos Aires. Ha partecipato, fra gli altri, ai festival di Lucerna, Spoleto, Salisburgo, Marlboro (dove è stato ripetutamente invitato da Rudolf Serkin), Edimburgo, Stresa, Pesaro, Newport, Gerusalemme, Ravenna ed Helsinki.
Nel 1968 ha fondato il Trio di Milano e, più recentemente, il Quartetto Accardo.
Suona in duo col pianista Michele Campanella, collaborando da anni con alcuni fra i più grandi concertisti del nostro tempo. In tempi recenti, ha intensificato l'attività di direttore d'orchestra, alla testa di complessi quali: l'Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, l'Orchestra da Camera di Mantova, quella di Santa Cecilia, l'Orchestra Verdi e quella dei Pomeriggi Musicali di Milano, la Scarlatti di Napoli, la Filarmonica di Torino ed altre.
Accademico di Santa Cecilia, per venticinque anni docente di violoncello presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, nel 2003 Rocco Filippini è stato nominato da Luciano Berio docente di musica d'insieme ai Corsi di perfezionamento dell'Accademia di Santa Cecilia a Roma.
Nel 1985 ha dato vita ai corsi dell'Accademia Walter Stauffer di Cremona insieme a Salvatore Accardo, Bruno Giuranna e Franco Petracchi. Già membro della facoltà dell'Academy of the European Mozart Foundation, diretta allora da Sandor Vegh, tiene numerosissimi corsi di perfezionamento, anche alla Scuola di Fiesole.
Nel 1997 è stato insignito del Premio della Fondazione del Centenario della Banca Svizzera Italiana per il contributo allo sviluppo dei rapporti culturali tra Svizzera e Italia.
Alcuni tra i massimi compositori contemporanei, quali Luciano Berio, Franco Donatoni e Salvatore Sciarrino, gli hanno dedicato loro opere.
Il suo violoncello è il "Gore Booth", ex-Baron Rothschild di Antonio Stradivari (1710).
 
 
Giuseppe Russo Rossi, viola
Nato a Bari nel 1983, si è diplomato all'età di diciassette anni in violino e in viola col massimo dei voti, lode e menzione d'onore sotto la guida di Scarpati e Lomartire presso il Conservatorio Piccinni di Bari, ed in musica d'insieme col massimo dei voti e la lode presso l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma sotto la guida Rocco Filippini, ricevendo la borsa di studio riservata ai migliori diplomati dell'Accademia e vincendo il Premio Sinopoli patrocinato dalla Presidenza della Repubblica.
In tale occasione ha ricevuto il premio dal Presidente della Repubblica; in commissione figuravano Perticaroli, Pappano, Balash e Cagli.
Ha frequentato la facoltà di Lettere moderne e ha tenuto lezioni in qualità di docente per la Cattedra di Letteratura Latina sul parallelismo tra Miles Gloriosus di Plauto e Il ratto dal serraglio di Mozart.
Frequenta le Accademie di Portogruaro e Fiesole (Vernikov e Vinnitski per il violino, Mendelssohn per la viola), la "Perosi" di Biella, la Scuola Musicale di Milano (Braconi), la Chigiana di Siena, la "Walter Stauffer" di Cremona (Giuranna, Bashmet), l'Accademia Internazionale "Trio di Trieste" (De Rosa, Zanettovich e Bronzi), l'Accademia Internazionale di Imola (Masi, Altenberg Trio e Trio Caikovsky) e il Conservatorio russo "Sergej Rachmaninoff" di Parigi.
Ha vinto numerosi concorsi internazionali tra i quali: Vittorio Veneto, Premio Nazionale delle Arti (in giuria Uto Ughi: "Per la raffinatezza, bellezza di suono e musicalità"), Società Umanitaria di Milano, Castrocaro Classica - Migliori Diplomati d'Italia, Concorso EUYO (Orchestra Comunità Europea) come unico violista italiano, Premio "Franco Gulli" per "la maturità interpretativa,il fascino strumentale, il talento comunicativo", Premio "Geminiani" di Verona, Diploma di "Distinguished Artist" all'International Ibla Grand Prize e Concorso di Palmi.
Collabora con l'Orchestra del Teatro alla Scala di Milano e recentemente ha debuttato come solista con l'ORT sotto la direzione di Gabriele Ferro eseguendo la Sinfonia Concertante di Mozart affiancato dal violino di Marco Rizzi, ha tenuto un importante recital trasmesso in diretta Rai Radio 3 Suite ed ha preso parte in concerti di musica da camera con celebri artisti quali Salvatore Accardo, Bruno Giuranna, Antonio Meneses, Laura De Fusco, Mariana Sirbu, il Quartetto di Cremona e le prime parti dei Berliner Philarmoniker.
Ha, inoltre, eseguito la Sinfonia Concertante di Mozart al fianco di Salvatore Accardo con l'Orchestra di Padova e del Veneto, il Concerto per viola e orchestra "Der Schwanendreher" di Paul Hindemith con l'Orchestra Filarmonica di Roma e recital trasmessi in diretta per la Radio Nazionale di Praga e la Radio Nazionale Irlandese.
È membro del quartetto d'archi Mirus.
 
Franco Petracchi, contrabbasso
Franco Petracchi nasce a Pistoia nel 1937 e compie i suoi studi musicali presso il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma, dove si diploma nel 1958 con il massimo dei voti.
La sua straordinaria carriera di contrabbassista inizia nel 1960 a Venezia, al Festival di Musica Contemporanea, con l'esecuzione della Prima Assoluta del Concerto per contrabbasso e orchestra di Firmino Sifonia.
La critica è unanime nel definirlo "astro nascente del concertismo di questo strumento".
La sua curiosità e il suo eclettismo lo inducono a studiare, nel contempo, composizione con Di Donato e Margola, e direzione d'orchestra sotto la straordinaria guida di Franco Ferrara.
Nello stesso anno vince il Concorso di Primo Contrabbasso alla RAI di Torino e l'anno dopo (1961) si trasferisce presso l'Orchestra Sinfonica della RAI di Roma; in qualità di Primo Contrabbasso vi rimarrà fino al 1980.
La sua attività di virtuoso lo porta a suonare con le più importanti orchestre ed i più importanti direttori. La critica è unanime nel considerarlo non solo uno dei massimi concertisti dei nostri giorni, ma anche caposcuola del suo strumento.
Petracchi dedica molto del suo tempo all'insegnamento. Attualmente la sua attività di docente è concentrata a Ginevra, dove gli è affidata la classe di perfezionamento e "virtuosité", a Cremona presso la Fondazione "Walter Stauffer" dove, insieme agli amici e colleghi Accardo, Giuranna e Filippini, ha fondato la Scuola per Strumenti ad Arco e a Fiesole, dove insegna presso la Scuola di Musica.
Ha tenuto master class in tutte le parti del mondo, da Londra (Guild School of Music, Royal Academy of Music) a Madrid (Reina Sofia), da Salisburgo (Mozarteum), agli Stati Uniti (Cincinnati University, Atlanta University, Chicago University).
Importanti compositori gli hanno dedicato loro opere, e tra essi hanno avuto particolare successo i lavori di Rota, Mortari, Donatoni, Berio e Trovajoli.
Alla direzione d'orchestra, ulteriore aspetto del suo essere musicista completo, Petracchi dedica molta energia e lavoro. In questa veste è sempre più interessato ad un repertorio classico-romantico, non convenzionale e dai particolari contenuti musicali. Questa sua curiosità lo ha portato ad essere autore di revisioni e rielaborazioni di importanti opere di Mozart, Rossini e Rousseau.
Ha diretto anche opere liriche e sinfoniche meno conosciute nei maggiori teatri italiani: Firenze (Maggio Musicale), Napoli (Teatro San Carlo), Pesaro (Rossini Opera Festival), Roma (Accademia di Santa Cecilia e Teatro dell'Opera) e all'estero con orchestre quali - solo per citarne alcune - la London Symphony, la Filarmonica di Tokyo e l'Orchestre de la Suisse Romande.
Franco Petracchi ama svolgere intensa attività di camerista, e in questa veste ha suonato con i più prestigiosi nomi del concertismo internazionale quali Rostropovich, Accardo, Giuranna, Harrel, Vegh, Canino, Ricci, il Quartetto Amadeus e in duo con Filippini.
Tra i riconoscimenti ai quali Petracchi tiene di più vi è quello di Accademico di Santa Cecilia, Accademico della Filarmonica Romana e Grande Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana.
Numerosi sono i Premi conferitigli nel corso della sua lunga carriera, tra i quali ricordiamo il "Prix Italia", per la parte musicale del lavoro radiofonico Un contrabbasso in cerca d'amore.
Ha inciso per le più importanti case discografiche: Sony Classical, Philips, Dynamic e Columbia.
Suona un contrabbasso Gaetano Rossi del 1847 ex Bottesini e possiede un Gambusera del 1847 atelier G. Rossi.
 
Cecilia Radic, violoncello
Violoncellista italiana di origine croata, Cecilia Radic è uno dei più apprezzati interpreti della sua generazione. La sua versatilità le permette di alternare con successo ruoli differenti quali quelli di solista, camerista e primo violoncello, affrontando un repertorio estremamente ampio, da Bach a Berio, a Dutilleux.
Diplomatasi al Conservatorio di Milano, ha avuto tra i suoi insegnanti Rocco Filippini, David Geringas e William Pleeth. Dopo aver conquistato numerosi premi giovanili internazionali, debutta giovanissima come solista nel 1992 con l'Orchestra della Rai di Milano in Sala Verdi, con il concerto di Dvorak.
Sempre come solista ha suonato con l'Orchestra Sinfonica Siciliana, I Filarmonici di Verona, l'Ensemble Strumentale della Scala e l'Orchestra da Camera Italiana (con Salvatore Accardo).
Affermatasi definitivamente nel 1996 con la vittoria del concorso internazionale Premio Stradivari-Roberto Caruana, da allora si è esibita per le maggiori stagioni musicali italiane, al Teatro alla Scala, al San Carlo di Napoli, all'Accademia Chigiana di Siena, alla Filarmonica Romana, a Settembre Musica Torino, al Carlo Felice di Genova, al Festival di Ravello e alle Settimane Internazionali di Stresa.
La sua intensa attività internazionale si estende oltre i confini europei, con numerose tournée in Giappone, Sud America e negli Stati Uniti, dove da diversi anni è peraltro ospite dell'International Chamber Music Festival di Sarasota.
Collabora regolarmente con musicisti quali Salvatore Accardo, Bruno Giuranna, Laura De Fusco, Antonio Ballista. Ha suonato, tra gli altri, con Rainer Kussmaul, Isabelle Faust, Jennifer Koh, Derek Han, David Finckel, Massimo Quarta, Ingo Goritzki, Wu Han, Roberto Cominati, Alessandro Carbonare, Rocco Filippini e Franco Petracchi.
Ha all'attivo numerose registrazioni discografiche (per etichette quali Chandos, Stradivarius e Sipario), radiofoniche (RAI e Radio della Svizzera Italiana), televisive (Art'è, in quartetto con Salvatore Accardo).
Suona un violoncello Bernardel del 1837.
 
 
Laura Manzini, pianoforte
«Non credo esista oggi un altro pianista che come Laura Manzini sappia da un momento all'altro adattarsi a tutti i generi di musica, con una facilità e una tecnica eccezionali». Lo ha affermato Salvatore Accardo in una recente intervista a CD Classics.
Rivelatasi giovanissima al grande pubblico, Laura Manzini si diploma con lode e
menzione d'onore presso il Conservatorio di Santa Cecilia, sotto la guida di Sergio Cafaro.
Si perfeziona con Bruno Canino e frequenta i corsi di Alexander Lonquich e Gyorgy Sandor; per la musica da camera è allieva di Riccardo Brengola all'Accademia Chigiana di Siena e del Trio di Trieste alla Scuola di Musica di Fiesole.
All'età di otto anni vince il suo primo concorso. Seguono quindi altri importanti premi e riconoscimenti che la conducono presto ad un'intensa attività concertistica in tutta Europa, Asia, America: Sala Verdi di Milano, Teatro La Pergola di Firenze, Accademia Chigiana di Siena, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Petruzzelli di Bari, Musikhalle di Amburgo, Cité della Musique di Parigi, Suntory Hall di Tokyo, Beijing Century Theater e il Teatro Coliseum di Buenos Aires.
Ha suonato anche con prestigiose orchestre quali i Virtuosi di Santa Cecilia, l'Orchestra da Camera Italiana e i Virtuosi della Filarmonica di Berlino.
Durante un concerto viene ascoltata da Salvatore Accardo, che la invita ad esibirsi in duo al Palazzo del Quirinale in un'occasione molto particolare: un concerto in onore di Mikhail Gorbaciov, durante la prima visita ufficiale del premier russo in Italia. Da allora inizia un'intensa collaborazione che la porta ad effettuare con il celebre violinista tournée in tutto il mondo, incidendo anche numerosi CD.
Il grande interesse per la musica da camera la porta a collaborare anche con altri noti interpreti quali Gary Hoffman, Pamela Frank, Teresa Tunnicliff, Mariusz Patyra, Sergio Cafaro, esibendosi in importanti festival cameristici: le Settimane Musicali Internazionali di Napoli, il Festival di Cremona, il Festival de la Musique en Mer ed il Festival Internazionale di Musica da Camera di Brema dove viene invitata da Bruno Canino a suonare con lui in duo pianistico.
Dal 1994 è titolare della cattedra di Musica da Camera del Conservatorio "Ottorino Respighi" di Latina, avendo ottenuto il primo posto al Concorso Nazionale a cattedre; è, inoltre, spesso invitata a far parte di giurie di concorsi.
Ha registrato vari programmi televisivi per la Rai e numerosi programmi radiofonici per la Rai, la Radio Vaticana e la Radio tedesca. Ha inciso per Fonè, Fonit Cetra e Dynamic.
 

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