2021_09_14 Teatro De la Monnaie Bruxelles ecco il calendario della produzioni liriche per la stagione 2021-2022
2021_08_22 Arona Music Festival 2021 tra arie d'opera e musica cameristica
Al pianoforte Massimo Fiocchi Malaspina
VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO
2021_08_22 Cigognola l'Officina rimane aperta!
Domenica 22 agosto 2021 (ore 18,00) al PoloCivicoCulturale di Cigognola (ValleCima – Piazza d'Europa Unita) nell'ambito della rassegna letteraria Agosto: l'Officina rimane aperta!, organizzata dall'Associazione culturale L'Officina delle Buone Idee sarà presentato L'ultimo respiro del sole (Laurana Editore), il romanzo d'esordio di Silvia Grossi!
Silvia Grossi è nata a Pavia nel 1973. È antropologa ed etnografa; studia e svolge ricerche nel contesto geopolitico dell'Asia meridionale e del Sud-Est asiatico.
Ha al suo attivo numerosi saggi pubblicati tra il 2016 e il 2018 con la casa editrice Primiceri di Padova:
Polvere e sangue a Kathmandu. Il Nepal tra rappresentazione e ricostruzione dopo la strage della casa reale;
La strategia del gambero verde. Dissertazione intorno al concetto di populismo ideologico;
C'è il mare in città. Il paradosso delle catastrofi e lo spaesamento identitario.
Per la medesima casa editrice ha curato, tra il 2019 e il 2020, le traduzioni di grandi classici, quali:
Discorso sull'origine della disuguaglianza tra gli uomini di Rousseau;
Discorso sul metodo di Cartesio;
Trattato sulla tolleranza di Voltaire.
L'ultimo respiro del sole è ambientato in Malesia, a cavallo tra il 2014 e il 2015, quando sullo Stato si abbatte una tra le più devastanti alluvioni di tutti i tempi (la Grande alluvione).
Mentre le esondazioni imperversano, nel Sultanato del Kelantan si snoda la vicenda degli aborigeni Temiar, guidati dall'anziana e saggia Tijah («La scriminatura dei capelli bianchi e lunghi lascia aperta una fronte ampia, da cui scende un naso largo e una bella bocca disegnata e carnosa. Da entrambe le orecchie pendono mazzi di anelli che le allungano i lobi oltre le spalle.»), impegnati in una resistenza attiva contro la deforestazione dei loro territori ancestrali.
Ad appoggiare la ribellione indigena sarà Fadi («[…] un ragazzone robusto […], la coda nerissima e lucida di capelli che arriva oltre le enormi spalle e scende fino a metà schiena.»), mediatore capace di dare filo da torcere agli interessi di Mr Saaed («[…] un uomo dal pugno duro, avido di potere.»), comandante di polizia corrotto e deciso a seguire le proprie ambizioni di potere fino alle estreme conseguenze.
Il ritmo narrativo è a tratti incalzante, a tratti dominato dall'atmosfera placida della più pura tradizione letteraria orientale.
N. B.: per assistere alla presentazione sarà necessario esibire uno dei seguenti documenti:
- Certificazione verde (Green Pass) Covid 19 con QR Code
- Certificato di tampone molecolare negativo (eseguito entro le 48 ore)
- Antigenico rapido negativo
- Certificato di avvenuta guarigione da Covid 19
Vademecum per l'accesso al PoloCivicoCulturale
All'ingresso ti verrà presa la temperatura: se essa risulterà essere superiore a 37,5° non potrai accedere all'interno del PoloCivicoCulturale.
Utilizza il gel disinfettante per le mani che trovi in più punti del salone.
Indossa sempre la mascherina. Se la tua si dovesse danneggiare durante la presenza all'interno del PoloCivicoCulturale, chiedine una al personale.
Mantieni la distanza interpersonale di almeno 1 metro. Evita gli assembramenti!
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2021_08_15 Milano Cortile del Castello #estatesforzesca 2021 prosegue con altri appunbtamenti
Cortile della armi del Castello sforzesco di Milano
ESTATE SFORZESCA 2021Stagione estiva organizzata dal Comune di Milano
Attenzione verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale e il COSTO di ingresso, infatti non si tratta di concerti tutti gratuiti.
ESTATE SFORZESCA 2021
ESTATE SFORZESCA
un progetto del Comune di Milano - Assessorato alla Cultura
ASSESSORATO CULTURA Assessore Filippo Del Corno
UFFICIO STAMPA MUSICA
Massimo Renna – Music&Media
#estatesforzesca
Prosegue fino al 7 settembre 2021 nel prestigioso Cortile delle Armi del Castello Sforzesco la rassegna di musica, teatro, danza e arti performative curata e promossa dall'Assessorato alla Cultura e l'Area Spettacolo del Comune di Milano e cuore del palinsesto di eventi 'La Bella Estate': K-Pop Summer Vibes III, Compagnia del Belcanto, Motus Vitae Academy, Omar Pedrini, Leo Gassman, Monday Orchestra e Paolo Tomelleri, Fabius Constable & Celtic Harp Orchestra, Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi con il concerto di Ferragosco gratuito e tutto esaurito in anteprima.
È fortemente consigliato prenotare online il posto a sedere prima dello spettacolo e rispettare l’orario di arrivo indicato sulla prenotazione, in modo da evitare code. Per le informazioni riguardanti la biglietteria degli eventi a pagamento consultare il programma esteso. È fortemente consigliata la prevendita per evitare assembramenti. La sera stessa saranno comunque messi a disposizione del pubblico i biglietti rimasti disponibili, fino ad esaurimento posti.
Agosto
Settembre
2021_09_10 Teatro ALLA SCALA Milano Programmazione della stagione di autunno 2021
2021_09_11 USIGNOLI IN PECTORE master class di canto con il soprano Doina Ninu Palade
1983 Caro Zeffirelli, ovvero quando osai scrivergli i miei commenti alla sua Traviata
1980_08_12 AIDA con Maria Chiara per la regia di Giancarlo Sbragia una meraviglia mai dimeticata
2021_08_10 Rossini a Pesaro con il Signro Bruschino diretto da Michele Spotti
2021_11_20 Teatro La Fenice di Venezia apre la stagione con FIDELIO
DA SAB 20.11.2021 A MAR 30.11.2021
Ludvig van Beethoven
Fidelio
LOCANDINA
Don Fernando Bongani Justice Kubheka
Don Pizzarro Oliver Zwarg
Florestan Ian Koziara
Leonore Tamara Wilson
Rocco Tilmann Rönnebeck
Jaquino Leonardo Cortellazzi
Marzelline Ekaterina Bakanova
Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
Direttore Myung-Whun Chung
Regia, scene e costumi Joan Rechi
DA MAR 22.02.2022 A VEN 04.03.2022
Giorgio Battistelli
Le baruffe
LOCANDINA
Padron Toni Alessandro Luongo
Checca Silvia Frigato
Madonna Pasqua Valeria Girardello
Lucietta Francesca Sorteni
Titta-Nane Enrico Casari
Beppo Marcello Nardis
Padron Fortunato Rocco Cavalluzzi
Madonna Libera Loriana Castellano
Orsetta Francesca Lombardi Mazzulli
Padron Vincenzo Pietro Di Bianco
Toffolo Leonardo Cortellazzi
Isidoro Federico Longhi
Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
direttore Enrico Calesso
regia Damiano Michieletto
scene Paolo Fantin
costumi Carla Teti
nuovo allestimento
collaborazione con Marsilio Editore
collaborazione con Regione Veneto
DA VEN 01.04.2022 A SAB 09.04.2022
Giuseppe Verdi
I lombardi alla prima crociata
LOCANDINA
Arvino Antonio Corianò
Pagano Michele Pertusi
Giselda Roberta Mantegna
Oronte Antonio Poli
Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
direttore Sebastiano Rolli
regia Valentino Villa
nuovo allestimento
DA VEN 22.04.2022 A SAB 30.04.2022
Charles Gounod
Faust
LOCANDINA
Faust ??????????????????????????
Mehistophelès Alex Esposito
Wagner William Corrò
Margarethe Carmela Remigio
Siebel Paola Gardina
Marthe Schwerdtlein Julie Mellor
Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
direttore Frédéric Chaslin
regia Joan Anton Rechi
scene Sebastien Ellirch
costumi Giorgia Salaverri
nuovo allestimento in coproduzione con Teatro Comunale di Bologna
DA VEN 29.04.2022 A DOM 08.05.2022
Antonio Vivaldi
La Griselda
LOCANDINA
ruoli saranno annunciati a breve
Orchestra del Teatro La Fenice
direttore Diego Fasolis
regia, scene e costumi Gianluca Falaschi
nuovo allestimento
https://www.teatrolafenice.it/event/griselda-vivaldi/
DA GIO 26.05.2022 A SAB 28.05.2022
TEATRO MALIBRAN
Antonio Caldara
Scipione nelle Spagne
LOCANDINA
ruoli saranno annunciati a breve
Orchestra Barocca del Conservatorio Benedetto Marcello
Direttore Francesco Erle
Regia Francesco Bellotto
nuovo allestimento
https://www.teatrolafenice.it/event/scipione-nelle-spagne-caldara/
DA VEN 24.06.2022 A MAR 05.07.2022
Benjamin Britten
Peter Grimes
LOCANDINA
Peter Grimes Brenden Gunnell
Captain Balstrode Mark Doss
Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
direttore Juraj Valčuha
regia Paul Curran
scene e costumi Gary McCann
nuovo allestimento
https://www.teatrolafenice.it/event/peter-grimes/
DA SAB 10.09.2022 A GIO 22.09.2022
Giacomo Puccini
Madama Butterfly
LOCANDINA
Cio-cio-san Monica Zanettin
Suzuki Manuela Custer
Pinkerton Vincenzo Costanzo
Sharpless Alberto Mastromarino
Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
direttore Sesto Quatrini
regia Àlex Rigola
DA DOM 11.09.2022 A VEN 23.09.2022
Giuseppe Verdi
Il trovatore
LOCANDINA
Il conte di Luna George Petean
Leonora Francesca Dotto
Azucena Carmen Topciu
Manrico Antonio Poli
Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
Direttore Francesco Ivan Ciampa
regia Lorenzo Mariani
DA VEN 07.10.2022 A SAB 15.10.2022
TEATRO MALIBRAN
Wolfgang Amadeus Mozart
Apollo et Hyacintus
LOCANDINA
Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
direttore Giancarlo Andretta
regia Cecilia Ligorio
nuovo allestimento in collaborazione con Accademia di Belle Arti
https://www.teatrolafenice.it/event/apollo-et-hyacintus/
DA VEN 14.10.2022 A SAB 22.10.2022
Gaetano Donizetti
La Fille du régiment
LOCANDINA
Marie Maria Grazia Schiavo
Tonio John Osborn
Hortensius Lionel Peintre
Duchesse Krakenthorp Marisa Laurito
Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
direttore Stefano Ranzani
regia scene e costumi Barbe&Doucet
nuovo allestimento in coproduzione con Teatro Regio di Torino
https://www.teatrolafenice.it/calendario/
2021_08_06 AVVERTIMENTO generale
- essere vaccinati contro il COVID-19
- o avere ottenuto un risultato negativo al test molecolare/antigenico non prima di 48 ore dall'evento
- o essere guariti da COVID-19 non più di 6 mesi prima.
2021_08_09 Giacomo Sagripanti dirige al Rossini Opers Festival il MOÏSE ET PHARAON
1982 Giovani compositori alla Piccola Scala Iva Fedele, Ruggero Laganà e Luca Mosca
Tre nuovi compositori con tre operine in scena alla Piccola Scala di Milano
Ma i giovani sanno inventare musica?
MILANO - Tre operine dì giovani alla Piccola Scala. Per loro ho rinunciato a Pollini che la ingegnosa organizzazione del teatro ha collocato nella medesima sera alia Grande. Non è stato un sacrificio da poco. Ma poteva darsi che nel trio vi fosse il genio sorgente del secolo. E se il pubblico, come un secolo fa alla prima di «Cavalleria-i, fosse balzato in piedi agitando i cappelli e gridando «Abbiamo il nuovo maestro».
Non mi sarei mai perdonato di aver perso l'occasione.
Ed eccomi allora alla Piccola Scala in attesa della rivelazione. Un po' di Mascagni e un pò dì Puccini, per la verità, c'era in qualche parto degli apprendisti compositori. Ma non da farci balzare sulle sedie. Vogliamo riassumere in un motto una franca impressione?
Eccolo: «Nati ieri, eseguiti oggi, dimenticati domani*.
Sul domani, però, non bisogna mai giurare: la prima opera di Wagner non annunciava certo il «Tristano». Chi può prevedere come maturerà l' immaturo? Ognuno comincia dai padri, subendoli o ribellandosi, come i nostri tre esordienti — Ruggero Laganà, Ivan Fedele, Luca Mosca — che si scelgono il proprio modello, secondo le tendenze diverse e contraddittorie dell'arte e della società dei giorni nostri.
Cominciamo quindi dal Laganà, nato a Milano nel '56, che ha aperto la serata con un atto buffo — «Trottola, ovvero gli incanti del mercato »— in cui si narra l'antica storiella orientale del povero che «ruba» il profumo dell'arrosto ed è condannato a pagare col suono del denaro. Sull'esile trama, rielaborata da Giuliano Corti, il compositore in erba appende una serie di scampoli eterogenei da Puccini, quello del «Trittico», a Prokofiev — cuciti alla brava con qualche filo della sartoria contemporanea,
Nella scelta del materiale, nella disposizione, nella costruzione non c'è ombra di stile, ma sotto il disordine affiora la tendenza del “ritorno all'antico” in cui tanta arte d'oggi si rifugia dopo le avventure dell'avanguardia.
Questa tendenza, disordinata in Laganà, appare più controllata e giocata nel «Sogno di Titania» del venticinquenne Luca Mosca che ha concluso la serata. Il giovane Mosca - già abbondantemente eseguito, per la verità - sa quel che vuole: egli si schiera tra i ribelli artistici che “ammazzano il padre per resuscitare il bisnonno”.
Nella sua operina, intessuta sull'episodio fiabesco del «Sogno di una notte di mezza estate», ritornano tutte le sbavature del tardo romanticismo, ma così mal cucinato du richiamare all'orecchio Respighi piuttosto che Strauss. II dilettantismo, già evidente nelle precedenti partiture strumentali del prolifico compositore, diventa addirittura imbarazzante alle prese con le voci. Basterebbe il tenorismo vociare, stile anni Trenta, del povero Oberon, a denunciare l'imperizia del principiante.
Dall'acqua marcia delle fontane di Roma ci cava, per fortuna, Ivan Fedele, un leccese quasi trentenne che ha studiato con Gorghi e .si è perfezionato con Donatoni. Fedele cerca modelli più vicini a noi. E li trova in Bussotti e Sciarrino che gii suggeriscono un elegante madrigalismo per voci e strumenti, adatto a evocare le atmosfere di sogno in cui è immersa la coppia di «Oltre Narciso»: quasi un balletto con una coppia di danzatori in scena e due cantanti ai lati in cui emerge, se non la fantasia, per lo meno l'eleganza della scrittura: un calligrafismo elegante e svagato, nato anch'esso dalla delusa stanchezza dei tempi.
Ognuno dei tre lavori, insomma, riflette, in modo aristocratico o volgare, una medesima condizione epidermica che è quella di tanta arte dell'ultimo Novecento. Che la riflettano “ricalcando molto e inventando poco”, è normale in scrittori dì nuovo pelo che matureranno in seguito una loro originalità, se ne sono capaci.
Per questo, tutto sommato, è lodevole l'iniziativa degli enti di Arezzo e di Roma che, assieme al Conservatorio di Milano, hanno compiuto l'esperimento, realizzandolo con una pleiade di allievi del Piccolo Teatro, di Brera, del Conservatorio stesso. E realizzandolo, diremmo, con professionalità sovente già maturo. articolo di Rubens Tedeschi







