2017_07_23 MAM Milano Arte Musica La storia del clavicembalo

Associazione Culturale La Cappella Musicale

Milano Arte Musica
XI edizione 201
7
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Via Vincenzo Bellini 2, 20122 Milano
Tel / fax 02.76317176
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Milano Arte Musica programma XI edizione 2017

Domenica 23 Luglio 2017_07_23 ore 18.30
Chiesa di San Bernardino alle Monache
Conferenza: La storia del clavicembalo
Renato Meucci, relatore

Domenica 23 Luglio 2017_07_23 ore 20.30
Chiesa di San Bernardino alle Monache
Intendami chi può, ché m’intend’io
Musiche di Frescobaldi
Inaugurazione di un clavicembalo anonimo del 1639 restaurato
Luca Guglielmi, clavicembalo

PROGRAMMA

Girolamo Frescobaldi (1583-1643) 
Aria detta la Frescobalda (1627)
Toccata Nona (1615)
Ancidetemi pur d’Archadelt passaggiato (1627)
Toccata Sesta (1615)
Recercar Terzo (1616)
Correnti Quattro (1615)
Toccata Undecima (1627)
Corrente seconda & corrente seconda alio modo (1627)
Canzona Terza (1627)
Toccata Ottava di durezze e ligature (1627)
Canzona Quarta (1627)
Cento Partite sopra Passacagli (1637)



Domenica 23 luglio, gli spazi della Chiesa di San Bernardino alle Monache saranno animati dalle note del clavicembalo, assoluto protagonista di questa undicesima edizione di Milano Arte Musica. Alle ore 18.30 il Prof. Renato Meucci sarà il relatore della conferenza dedicata alla storia dello strumento; si proseguirà poi alle 20.30 con Luca Guglielmi, poliedrico artista torinese che presenterà un programma interamente dedicato alla musica di Frescobaldi. Il concerto è l’occasione per l’inaugurazione di un clavicembalo italiano anonimo del 1639 restaurato dal cembalaro Andrea Restelli.

La ricerca musicologica ha messo in luce, oggi più che mai, la straordinaria genialità di Girolamo Frescobaldi (Ferrara, 1583 - Roma, 1643). Questo spiega perché sempre più musicisti e musicologi si applichino per restituire al compositore il posto che merita nel pantheon dei più grandi maestri della nostra storia. Il concerto di questa sera vuole illustrare, attraverso brani ripartiti su tutta la parabola creativa del compositore, due degli aspetti più rilevanti dell’estetica frescobaldiana: lo stile fantastico con le sue inesauribili invenzioni applicate alla forma della toccata e l’arte della variazione, contrappuntistica, tematica, metrico-ritmica, all’interno delle partite e successioni di danze.
La toccata frescobaldiana è un multiforme serbatoio d’invenzioni. Essendo una forma libera, varia e ricca di effetti inattesi, possiamo metterla in relazione con i lavori di Luzzasco Luzzaschi ed Ercole Pasquini, rispettivamente suo maestro e suo predecessore all’organo della Cappella Giulia a Roma. Per il virtuosismo, l’estensione e la ricchezza d’idee, supera di gran lunga le sontuose composizioni dei napoletani Mayone e Trabaci, anche se a volte mostra tracce molto evidenti delle formule utilizzate da Merulo e dai due Gabrieli. La grande varietà le distingue a tutti i livelli: una sorprendente ricchezza armonica, il rifiuto sistematico di ogni figurazione stereotipata che troppo spesso appesantisce il genere della toccata, l’imprevedibilità degli episodi – passando dall’intenso recitativo al “fuoco d’artificio” sonoro. Dal 1627 il linguaggio si arricchisce di altri tratti tipici e personali, quali le formule ripetute in ostinato, spesso in ambito cadenzale, oppure l’uso frequente di episodi costruiti in forma di canzona per mezzo di motivi vivaci, trattati in modo contrappuntistico e che quindi vanno eseguiti rigorosamente a battuta. Notiamo ancora il caso molto frequente in cui viene dissimulata una sottile tecnica di variazione motivica, che crea un tessuto omogeneo per chi ascolta; è qui che troviamo una delle caratteristiche più importanti della toccata frescobaldiana: il senso di unità discende da una costruzione dominata da un naturale processo di sviluppo per intensificazione. Questo tipo di toccata, che sembra essere predominante, non è però il solo nella produzione frescobaldiana: vi sono, infatti, dei lavori basati su progressioni armoniche visionarie, lente, chiamati Durezze e legature (dissonanze e ritardi) chiaramente ispirati alla tradizione napoletana e a Ercole Pasquini. Questo atteggiamento è principalmente una maniera di scrittura piuttosto che una forma vera e propria, e lo ascolteremo nella Toccata Ottava di durezze e ligature. Anche l’Ancidetemi pur rientra nel genere della toccata. Questo madrigale di Arcadelt è divenuto un emblema: spesso diminuito (“passaggiato”) per la tastiera già da Mayone e Trabaci prima di Frescobaldi, in questa versione sembra anticipare la moderna toccata: la differenza è che è il testo poetico, esistente ma nascosto, a creare le condizioni per quell’esecuzione enunciata da Frescobaldi nei suoi Avvertimenti al Primo Libro di Toccate (1615-16): si troverà il senso di queste toccate se ci s’ispirerà ai “moderni madrigali”, dove si muoverà il tempo a seconda dell’affetto della parola.
La variazione, in molte delle sue manifestazioni, forma l’altro polo d’interesse di questo programma. Frescobaldi la associa quasi regolarmente come tecnica di scrittura a diverse forme, che siano contrappuntistiche o no.
Come forma nel senso più stretto del termine, fa la sua comparsa nell’Aria detta la Frescobalda, che diverrà il modello del futuro “tema e variazioni”. In questo caso notiamo come alla variazione vera e propria si aggiunga la forma della suite di danze (quali sono anche le Quattro Correnti e la Corrente Seconda con relativo Alio modo, vero e proprio “double” ante litteram in stile luthé), di cui costituisce uno dei primi esempi conosciuti.
La variazione contrappuntistica, particolarmente cara a Frescobaldi e che troviamo utilizzata in alcuni dei suoi più grandi capolavori, è rappresentata qui dalla Canzona III e dalla Canzona IV, del 1627. Forme molto vicine e tra loro molto somiglianti, in ambo i casi si osservano, nei vari episodi in cui è articolata, diverse trasformazioni melodiche o metriche del soggetto, in cui appaiono anche brevi passaggi di transizione in stile “recitativo”, proprio dello stile toccatistico.
Concludono il nostro programma le Cento Partite sopra Passacagli, apparse nell’Aggiunta al Primo Libro di Toccate nel 1637, vero capolavoro di Frescobaldi che lo colloca all’apice dell’invenzione formale e dell’uso della variazione come “motore” di tutto il brano. Come Etienne Darbellay ha rilevato e sapientemente descritto, l’opera è frutto di un’abile “compilazione” di cicli di variazioni in sé conchiusi e giustapposti uno dopo l’altro. Siamo al livello dell’ars combinatoria del Bach delle Variazioni Goldberg o della terza parte della Clavier-Übung. Il piccolo “mattone” del tetracordo ostinato discendente fornisce la base per una summa quasi enciclopedica dell’arte della variazione. Anche lo spettro tonale è esplorato in modo assolutamente vario e innovativo: sono toccati, infatti, i toni di re, la, fa, do, ancora la e re, per approdare a una conclusione in mi, Altro Tono, che non è solo capriccio creativo o esigenza editoriale ma ben meditata scelta artistica.
È con grande interesse, quindi, che notiamo che il maggiore interesse del Frescobaldi della maturità (a partire quindi dal 1624 circa) è portato verso la variazione in tutti i suoi aspetti, con una predilezione particolare per la mescolanza di forme e stili di scrittura, nonché verso un’infaticabile ricerca nell’invenzione di nuove combinazioni formali.


BIGLIETTI

Conferenza: ingresso libero fino ad esaurimento posti
Concerto: posto unico 10 €

Giovani fino 26 anni: posto unico 5 € (disponibilità limitata)
Gruppi: Ufficio Gruppi Vivaticket gruppi@bestunion.com
Abbonamenti: 120 €
Vendita sul posto, secondo disponibilità, 40 minuti prima di ogni concerto e presso la segreteria parrocchiale di S. Maria della Passione (via Conservatorio 16) dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.00.
Prevendite biglietti, carnet e abbonamenti (con diritto di prevendita):
Circuito Vivaticket www.vivaticket.it

SEDE
Chiesa di San Bernardino alle Monache
via Lanzone 13, Milano
MM Sant’Ambrogio, tram 2, 3, 14, bus 50, 58, 94

PER INFORMAZIONI

Associazione Culturale La Cappella Musicale
via Vincenzo Bellini 2 - 20122 Milano
tel e fax 02.76317176
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2017_07_20 Alpàa di Varallo alla Piazza del Gusto

Lo chef Giorgio De Fabiani all’Alpàa con una ricetta
che unisce passato di tradizione e futuro creativo:
appuntamento il 20 luglio 2017 alla Piazza del Gusto Varallo

RASSA (VALSESIA) – Da Milano in Valsesia per passione e mestiere. E ora, Giorgio De Fabiani approda all’Alpàa di Varallo, per una serata di assoluto prestigio che giovedì 20 luglio, a partire dalle ore 19 animerà piazza San Carlo, per l’occasione ribattezzata ‘Piazza del Gusto’: per il terzo anno consecutivo, lo chef De Fabiani sarà in compagnia di Luciano Alberti, già apprezzato chef stellato e oggi produttore a Coggiola di salumi artigianali e della celebre ‘paletta’.
Lo chef De Fabiani proporrà il coniglio nostrano in porchetta, guanciale di Coggiola croccante, patate all’olio Evo e pop-corn di capperi. Una ricetta semplice ma laboriosa: si parte dal coniglio valsesiano, disossato e farcito con il guanciale e la pasta di salame, cardi di montagna, poi arrotolato e cotto al forno. Lo completano le patate lesse e schiacciate al momento, condite semplicemente con olio. E poi il cappero fritto, che diventa come un pop-corn.

Giorgio De Fabiani, classe 1975, è a Rassa da 8 anni, quando ha rilevato l’Hostaria di Bricai, che un tempo era lo storico ‘Hotel Alpi’ del piccolo borgo dell’alta valle: la storia di Giorgio e di sua moglie Chiara è quella di un cambio di vita radicale, che li ha portati quassù dalla metropoli milanese.
Giorgio ha trasformato in lavoro l’innata passione per la cucina, partendo dal territorio e spingendo l’acceleratore sulla creatività: la sua è l’invenzione di una cucina gourmet che valorizza la Valsesia senza integralismi e, anzi ne sposa i sapori con quanto di buono può giungere da ‘oltreconfine’: il risultato è stato riconosciuto dalle principali guide gastronomiche (dalla Guida dell’Espresso a quella di Repubblica), mentre è di poche settimane fa la presenza sul palco di ‘The Best Chef Awards, per il quale De Fabiani è risultato tra i cuochi selezionati grazie ad oltre 3 milioni di giudizi lasciati dagli utenti sulle principali piattaforme web e portali dedicati al mondo del buon cibo.

“La partecipazione all’Alpàa per me è molto importante e, ormai, posso dire che si tratta di una presenza consolidata” spiega lo chef. “E’ un’occasione per incontrare la mia terra nella sua manifestazione di maggior richiamo e poter proporre un mio piatto, far sentire – in mezzo a tanti artisti così importanti – anche la mia voce, non da un microfono ma dalla mia forma d’espressione, che sono i fornelli e la cucina. La Valsesia significa molto per me, è l’essenza stessa della filosofia gastronomica che vogliamo proporre ai Bricai: dimostrare, con i nostri piatti, che si può fare cucina contemporanea e creativa partendo da quegli ingredienti che, nei secoli, sono stati la base di tante preparazioni consolidate, e che hanno sempre rappresentato la base alimentare per i nostri avi: tutto il resto è questione di fantasia, di inventiva, di performance: il costruire quel filo che lega il passato al futuro”.

HOSTARIA DI BRICAI

Via Marconi, 30, 13020 Rassa VC - Telefono: 0163 77264 - Contatti stampa: press.hostariabricai@libero.it

2017_08_12 Biblioteca Civica "Lucio Mastronardi" di Vigevano orari estivi

Vigevano - Biblioteca Civica "Lucio Mastronardi"
La Biblioteca Civica "Lucio Mastronardi" di Vigevano
effettuerà il seguente orario estivo dal
12/06/2017 al 09/09/2017.

lunedì 8.30-13.30 15.00-19.00
martedì 8.30-13.30 15.00-19.00
mercoledì 8.30-13.30 15.00-19.00
giovedì 8.30-13.30 15.00-19.00
venerdì 8.30-13.30 15.00-19.00
sabato 9.00-13.00 pomeriggio chiuso

La Biblioteca resterà chiusa dal 12 al 19 agosto.

Vigevano - Biblioteca dei Ragazzi “Gianni Cordone"
La Biblioteca dei Ragazzi "Gianni Cordone" di Vigevano effettuerà il seguente orario estivo dal
12/06/2017 al 09/09/2017.
lunedì chiusa
martedì 9.00-13.00
mercoledì 9.00-13.00
giovedì 9.00-13.00
venerdì 9.00-13.00
sabato 9.00-13.00
La Biblioteca resterà chiusa dal 12 al 19 agosto.

Vigevano - Psicobiblioteca (APS Centro Studi Creativamente)
Chiusura per gli interi mesi di luglio e agosto.

2017_04_17 I tre “Concerti sacri” di Duke Ellington aprono gli Appuntamenti Musicali

Saranno i tre “Concerti sacri” di Duke Ellington, domenica alle 21 in cattedrale, ad inaugurare la settima edizione degli “Appuntamenti musicali” della Fondazione Piacenza e Vigevano. «Una rassegna che quest’anno e` molto piu` corposa non solo per il numero dei partecipanti – spiega il vicepresidente Domenico Battaglia - ma anche per una maggiore maturita` del programma». Protagonista del primo incontro, la Big Band Jazz Company diretta da Gabriele Comeglio con il coro “The Golden Guys” e le voci soliste di Paola Milzani e Caterina Comeglio.

I concerti sacri (eseguiti tra il 1965 e il 1973 nella Gra- ce Cathedral di San Francisco, la Cattedrale di St. John the Divine di New York e l’Abbazia di Westminster a Londra) sono tra le piu` importanti composizioni del grande artista, nato a Washington nell’aprile del 1899 e morto a New York nel 1974. Si tratta di musiche di straordinaria bellezza, basate sul Gospel, a cui il musicista lavoro` con particolare devozione curando personalmente i testi, ispirati in gran parte al Vecchio e al Nuovo Testamento e gli arrangiamenti. A Vigevano verranno eseguite in prima nazionale anche alcune composizioni inedite, frutto di una trascrizione curata da Gabriele Comeglio.
Dopo Pasqua gli appuntamenti riprenderanno lunedi` 17 aprile alle 17 in San Dionigi con il recital pianistico del pianista Paolo Wolfango Cremonte e domenica 23 col Trio Ambassador. Il mese si concludera` domenica 30 col ritorno della Big Band Jazz Company per l’International Jazz Day dalle 10.30 alle 12 e dalle 16.30 alle 18, e alle 21 con i Maestri Cantori di Vigevano diretti da Andrea Guarino con Luca Lombardi al pianoforte. Una stagione ricca di appuntamenti fino ad ottobre, con musica da camera, opera lirica e operetta, e un occhio di riguardo ai giovani talenti, in auditorium per tutto giugno, provenienti dai conservatori di Como, Pavia, Novara, Rimini e Piacenza. «Per loro – spiega il di- rettore artistico Alberto Stagnoli - le ultime due stagioni sono state qualitativamente buone».
Venerdi` 5 maggio, alle 21, il concerto di Tullio De Piscopo, uno dei migliori batteristi della scena nazionale, aprira` al Teatro Cagnoni la seconda edizione di “A Vigevano Jazz”, organizzata dall’associazione culturale Jazz Company insieme alla Fondazione, con una serie di concerti che fino al 4 giugno vedranno impegnati grandi artisti: «Quest’anno il festival punta sulle ricorrenze - commenta il direttore artistico Gabriele Comeglio - celebreremo il centenario di Buddy Rich con il grande De Piscopo, di Ella Fitzgerald con Sarah Jane Morris, e di Thelonious Monk con pianisti del calibro di Enrico Intra e Mario Rusca. E poi Alberto Bonacasa, Tazio Forte, Stefano Lestini, Claudio Angeleri. Daremo spazio ad iniziative collaterali come i concerti nei locali intorno a Piazza Ducale, lezioni nelle scuole e un pro- gramma speciale per i giovanissimi. Un modo nuovo per vivere un mese di grande jazz a Vigevano».
tratto da @ L'INFORMATORE - d.z.

2017_08_01 Viva Sevilla - Musica d'Arte 2017

Data :01/08/2017
Viva Sevilla - Musica d'Arte 2017
Sede Villa Franceschi
Città: Riccione
Sezione #concertodautunnonews: concerto
Descrizione: Rassegna concertistica "Musica d'Arte 2017"

Martedì 1 agosto, Concerto da camera
Laura Catrani, soprano, e Pablo Lentini Riva, alla chitarra, Viva Sevilla - ore 21.30

Musiche di:
Fernando Sor (1778-1839)
Federico Garcia Lorca (1898-1936)
Heitor Villa Lobos (1887 – 1959)
Manuel de Falla (1876 – 1946)
Joaquin Rodrigo (1901 – 1999)
Francisco Tárrega (1852 – 1909)

Il duo Catrani - Lentini Riva nasce in seno al conservatorio "G.Verdi" di Milano grazie alla lungimiranza di Ferdinando Antonelli, professore di musica da camera. Il maestro, che conosce la spiccata sensibilità dei due musicisti, decide di farli incontrare per un progetto legato alla musica latina. Fin dal principio, l'intesa musicale degli interpreti va oltre le aspettative: si è formato un vero duo, cosa assai rara. Per fare musica assieme, infatti, non basta il talento. Per fondersi nella stessa musica occorre qualcosa in più, qualcosa che viene da lontano, probabilmente dall'infanzia e forse da un'esperienza di vita affine. Suonare assieme significa respirare assieme, commuoversi e gioire assieme, ascoltare ed assecondare le idee dell'altro, amarle sinceramente: solo così si potranno raggiungere quei momenti di poesia che pochi interpreti riescono a regalare al pubblico.
Dopo un periodo di intensa attività all'inizio degli anni 2000, Pablo Lentini Riva e Laura Catrani hanno seguito per un decennio strade diverse. Il chitarrista si è trasferito a Parigi per insegnare in conservatorio e trovare un terreno più propizio alla vocazione di uno strumento tanto intimo e particolare. La capitale francese è servita al musicista da trampolino di lancio per una carriera solistica internazionale. All'attività concertistica, Pablo Lentini Riva, ha affiancato quella letteraria. Nelle sue opere, pubblicate per i tipi dell'editore Ellin Selae, la musica è al centro di vicende umane paragonabili a quelle vissute dai personaggi della Comédie humaine di Balzac.
Il soprano ha invece esplorato il repertorio contemporaneo e il suo grande talento l'ha portata a esibirsi alla Scala, oltre che nei più importanti teatri del mondo. 
Raggiunta la maturità, ovvero quella stagione della vita in cui si capisce ciò che è davvero bello e importante, i due musicisti si sono incontrati a Parigi e hanno deciso di riprendere l'attività in duo. L'esito sorprendente, nonché il riscontro di pubblico, li ha spinti a concretizzare il lavoro nel CD di canzoni spagnole e brasiliane presentato questa sera.

Contatti: Associazione Culturale DGMA
+39 3477717575 - info@dgma.it
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2017_07_20 MAM Milano Arte Musica Ketil Haugsand, clavicembalo

Associazione Culturale La Cappella Musicale

Milano Arte Musica
XI edizione 201
7
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Milano Arte Musica programma XI edizione 2017

Giovedì 20 Luglio 2017_07_20 ore 20.30
Chiesa di San Bernardino alle Monache
Bach e le tastiere del suo tempo III: Il Clavicembalo

PROGRAMMA

Johann Sebastian Bach(1685-1750)
Suite inglese n. 4 in fa maggiore BWV 809
Preludio. Allemanda - Corrente - Sarabanda - Minuetto I – Minuetto II - Giga
Sonata in re minore per clavicembalo BWV 964
Adagio - Fuga. Allegro - Andante - Allegro
Partita in si minore per clavicembalo BWV 831
Ouverture - Corrente - Gavotta I - Gavotta II - Passepied I -
Passepied II - Sarabanda - Bourrée I - Bourrée II - Giga – Echo

Sarà la serata di giovedì 20 luglio, alle ore 20.30, ad ospitare il terzo dei quattro incontri del ciclo Bach e le tastiere del suo tempo. Dopo gli appuntamenti dedicati all’organo e al fortepiano, sarà il clavicembalo – già protagonista assoluto di questa XI edizione di Milano Arte Musica – a risuonare tra le antiche mura della Chiesa di San Bernardino alle Monache, grazie all’arte di Ketil Haugsand. Il Maestro norvegese, che ha svolto anche il ruolo di giurato nella fase di preselezione del Concorso di Clavicembalo di questa prima edizione, propone alcuni tra i capolavori bachiani, spaziando dalle Suite Inglesi all’Ouverture francese della Clavier Übung, passando per una trascrizione per cembalo della sonata per violino BWV 964, pervenuta in un manoscritto dell’allievo di Bach J. G. Müthel.

Il rapporto di Bach col clavicembalo è sia di tipo personale, strumento di studio e di lavoro, sia ufficiale, soprattutto legato alla sua attività come compositore di corte.
Iniziate durante il soggiorno a Weimar nel 1715 ma probabilmente finite nel 1723 a Cöthen, le sei Suites per tastiera ci rimangono in diversi manoscritti degli allievi di Bach. Fra questi, quello redatto dal figlio Johann Christian riporta l’indicazione, ripresa poi dal biografo Johann Nikolaus Forkel, “faites pour les Anglois”. Anche la presenza del preludio rimanda a una struttura popolare in Inghilterra e adottata ad esempio da Händel. Alterna quattro danze nazionali: la tedesca allemande, una corrente francese, una sarabanda spagnola e una giga inglese, con l’aggiunta di un minuetto. Il preludio è strutturato come un’invenzione, la cui struttura ricorda quella dell’aria all’italiana col da capo. Evidente è anche l’influenza del concerto grosso nella ricerca di diversi piani sonori in dialogo fra di loro.
Il clavicembalo è anche capace di riportare e ridurre concerti e brani solistici scritti per altri strumenti. Questo è il caso della sonata BWV 1003 per violino, rielaborata da Bach nella versione per tastiera. Come in altri casi, Bach non si limita a una trascrizione, ma rivede e adatta allo strumento le idee iniziali, sfruttando le potenzialità della tastiera, capace di essere allo stesso tempo solista e accompagnamento.
L’Ouverture in gusto francese BWV 831 venne pubblicata nella seconda parte della Clavier-Übung nel 1735, insieme al Concerto Italiano. Se nelle Suites inglesi il preludio precedeva la prima danza stilizzata, qui il brano introduttivo, in stile appunto d’Ouverture alla francese, sostituisce l’Allemande. Si tratta della più lunga suite scritta da Bach, che con l’aggiunta di danze supplementari (Passepied e Bourrée) e l’Echo finale, esplora tutte le possibilità della suite tradizionale e dello strumento, comprese i terrazzamenti dinamici, con la prescrizione in diversi luoghi della partitura di piano e forte e, quindi, la destinazione a uno strumento a due tastiere, come il Concerto Italiano.


BIGLIETTI
20 luglio posto unico 10 €

Giovani fino 26 anni: posto unico 5 € (disponibilità limitata)
Gruppi: Ufficio Gruppi Vivaticket gruppi@bestunion.com
Abbonamenti: 120 €
Vendita sul posto, secondo disponibilità, 40 minuti prima di ogni concerto e presso la segreteria parrocchiale di S. Maria della Passione (via Conservatorio 16) dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.00.
Prevendite biglietti, carnet e abbonamenti (con diritto di prevendita):
Circuito Vivaticket www.vivaticket.it

SEDE
Chiesa di San Bernardino alle Monache
via Lanzone 13, Milano
MM Sant’Ambrogio, tram 2, 3, 14, bus 50, 58, 94

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2017_07_30 MAM Milano Arte Musica Il suono di Orfeo

Associazione Culturale La Cappella Musicale

Milano Arte Musica
XI edizione 201
7
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Milano Arte Musica programma XI edizione 2017

Domenica 30 Luglio 2017_07_30 ore 18.30
Basilica di Santa Maria della Passione
Il suono di Orfeo
Musiche di Sweelinck, Monteverdi, Frescobaldi, Corelli
Pier Damiano Peretti e Massimiliano Raschietti, organi

Nella suggestiva cornice della Basilica di Santa Maria della Passione, Pier Damiano Peretti, all’organo in Cornu Epistolae, e Massimiliano Raschietti, all’organo in Cornu Evangelii, racconteranno il mito di Orfeo, che ha segnato non soltanto la cultura greco-romana, ma anche buona parte del Seicento. Esso trovò particolare amplificazione nella celebre “favola in musica” di Claudio Monteverdi, estendendosi poi fino alle propaggini più private della musica strumentale, quella per tastiera. Il racconto sarà delineato attraverso questo concerto a due organi con musiche di Monteverdi, Frescobaldi, Rossi, Sweelinck, Storace, Pasquini, Buxtehude e Corelli, domenica 30 luglio alle ore 18.30.

PROGRAMMA

Claudio Monteverdi Toccata (da L’Orfeo, favola in musica, 1607) a due
(1567-1643)

Girolamo Frescobaldi Balletto III Corrente e Passacagli
(1583-1643)

Michelangelo Rossi Toccata Terza c. Ev
(1602-1656)

Jan Pieterszoon Sweelinck Fantasia Cromatica à 4 c. Ep. (1562-1621) Fantasia auf die Manier eines Echo

Bernardo Storace Passagagli sopra A la mi re a due
(sec.XVII) (Selva di Varie Compositioni, 1664)

Bernardo Pasquini Variazioni in C c. Ev.
(1637-1710) Toccata con lo scherzo del cucco

Dieterich Buxtehude Ich ruf zu dir, Herr Jesu Christ BWV 196 c. Ep.
(1637-1707) Praeludio in re minore BuxWV 140

Arcangelo Corelli Concerto grosso in re maggiore Op. 6 n. 1 a due
(1653-1713) appropriato alla tastiera da Thomas Billington (1754-1832?)
Largo, Allegro, Largo, Allegro, Largo, Allegro, Allegro

(c. Ev.)= Massimiliano Raschietti, Organo in cornu Evangelii
(c. Ep.) = Pier Damiano Peretti, Organo in cornu Epistolae

Nei laconici titoli della musica per organo o cembalo di epoca barocca non sono rintracciabili riferimenti espliciti alla saga di Orfeo. L’enorme popolarità del capolavoro monteverdiano, tuttavia, instaurò un canone di archetipi tanto ricorrenti quanto efficaci: Orfeo cantante, inventore della danza e virtuoso della lira (perché caro ad Apollo, dio della musica); Orfeo pastore, foriero di arcadica serenità; Orfeo e l’amore per Euridice, l’accorato lamento per la morte di questa e la di lui discesa agli inferi.
Non sorprende quindi che anche illustri musicisti siano stati allegoricamente accostati al “primo tra i cantori”; tra questi, l’organista olandese Jan Pieterszoon Sweelinck (celebrato dai contemporanei quale Orfeo di Amsterdam) e il grande rinnovatore della musica strumentale europea, Arcangelo Corelli (soprannominato, non senza qualche ragione, il nuovo Orfeo).
Al profluvio di toccate, balletti e lamenti tramandatoci da compositori come Girolamo Frescobaldi, Michelangelo Rossi e Bernardo Storace spettò il compito di espandere l’ideale di un “recitar cantando” di inaudita teatralità, le cui radici affondano negli antichi soggetti mitologici: si pensi all’artificio dell’eco, palese riferimento all’omonima ninfa innamorata di Narciso. O agli infiniti richiami al canto degli uccelli, messaggeri di bucolica suavitas: il pensiero va all’Accademia dell’Arcadia, sorta a Roma nel 1656, che annoverò, tra gli altri, Bernardo Pasquini e Arcangelo Corelli.
Degna di nota è la ricezione del mito di Orfeo nella tradizione religiosa. È infatti sin dall’iconografia protocristiana che i patimenti di Euridice nell’Ade si accostano a quelli dell’Anima peccatrice, e che la venuta di Orfeo sembra alludere alla redenzione di Cristo. Reminiscenze più o meno indirette sono riscontrabili nell’afflato pietista di numerosi corali luterani, tra i quali spicca Ich ruf zu dir, Herr Jesu Christ: “ti invoco Signore Gesù Cristo, ti prego, ascolta la mia supplica, assicurami la tua grazia in quest’ora, non lasciarmi scoraggiare…”.



BIGLIETTI

30 luglio posto unico 10 €

Giovani fino 26 anni: posto unico 5 € (disponibilità limitata)
Gruppi: Ufficio Gruppi Vivaticket gruppi@bestunion.com
Abbonamenti: 120 €
Vendita sul posto, secondo disponibilità, 40 minuti prima di ogni concerto e presso la segreteria parrocchiale di S. Maria della Passione (via Conservatorio 16) dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.00.
Prevendite biglietti, carnet e abbonamenti (con diritto di prevendita):
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SEDE
Basilica di Santa Maria della Passione
via Conservatorio 16
MM San Babila, tram 9, 23, bus 54, 61, 94

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2017_07_06 #laVerdiEstate apre con Beethoven ecco il programma

Giovedì 6 luglio 2017, ore 20.30
Auditorium di Milano - largo Mahler
#laVERDIEstate 2017
Al via il ciclo delle nove sinfonie di Beethoven
Sul podio de laVerdi Claus Peter Flor
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Claus Peter Flor
Il calcio d’inizio della Stagione estiva 2017 de laVerdi avviene nel segno di Ludwig van Beethoven, con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi – diretta da Claus Peter Flor, che esordisce come Direttore musicale – impegnata in cinque concerti, dal 6 al 19 luglio, nell’esecuzione dell’integrale sinfonico del genio di Bonn.
Primo appuntamento giovedì 6 luglio (ore 20.30), all’Auditorium di Milano in largo Mahler: in locandina la Sinfonia n. 1 in Do maggiore op. 21, seguita dalla Sinfonia n. 3 in Mi bemolle maggiore op.55, universalmente conosciuta come Eroica.
Se nella Prima sinfonia Beethoven rende ancora un doveroso e sentito omaggio alla vitale classicità del grande Haydn, con la Terza il grande tedesco fa esplodere gli schemi della sinfonia classica per intraprendere una strada di totale indipendenza creativa, segnando un definitivo spartiacque nella storia della musica occidentale.

#laVerdiEstate
Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico
di Milano Giuseppe Verdi
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Le di Sinfonie Beethoven laVerdi con Claus Peter Flor


Giovedì 6 Luglio 2017_07_06 ore 20.30
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Beethoven Sinfonia n. 1 in Do maggiore op. 21
Sinfonia n. 3 in Mi bemolle maggiore op. 55 Eroica
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Claus Peter Flor
VEDIFOTOSERVIZIO DI CONCERTODAUTUNNO

Domenica 9 Luglio 2017_07_09 ore 20.30
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Beethoven Sinfonia n. 4 in Si bemolle maggiore op. 60
Sinfonia n. 5 in Do minore op. 67
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Claus Peter Flor
VEDIFOTOSERVIZIO DI CONCERTODAUTUNNO

Giovedì 13 Luglio 2017_07_13 ore 20.30
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Beethoven Sinfonia n. 6 in Fa maggiore op. 68 Pastorale
Sinfonia n. 7 in La maggiore op 92
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Claus Peter Flor
VEDIFOTOSERVIZIO DI CONCERTODAUTUNNO

Domenica 16 Luglio 2017_07_16 ore 20.30
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Beethoven
Sinfonia n. 2 in Re maggiore op. 36
Romanza per violino e orchestra n. 1 in Sol maggiore op. 40
Romanza per violino e orchestra n. 2 in Fa maggiore op. 50
Sinfonia n. 8 in Fa maggiore op. 93
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Violino Nicolai Freiherr von Dellingshausen
Direttore Claus Peter Flor
VEDIFOTOSERVIZIO DI CONCERTODAUTUNNO

Quarto incontro con la rassegna della Stagione estiva 2017 de laVerdi dedicata all’esecuzione dell’integrale sinfonico di Ludwig van Beethoven. L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi è diretta da Claus Peter Flor, nuovo Direttore musicale de laVerdi, specialista e studioso dell’opera del grande tedesco.
Domenica 16 luglio (ore 20.30), all’Auditorium di Milano in largo Mahler, è la volta della la Sinfonia n. 2 in Re maggiore op. 36, seguita dalla Sinfonia n. 8 in Fa maggiore op. 93.
Ciascuna sinfonia sarà preceduta dall’esecuzione della Romanza per violino e orchestra n. 1 in Sol maggiore op. 40 e dalla Romanza n. 2 in fa maggiore op. 50, affidate alla prima parte de laVerdi Nicolai Freiherr von Dellingshausen, in ruolo solistico.
Seppure unite dal difficile destino di dover accompagnare due sommi capolavori, la Seconda e l’Ottava sinfonia hanno manifestato la loro più teatrale grandezza, riuscendo a dare voce a un lato spesso trascurato del genio beethoveniano: quello dell’ironia raffinata, del gioco brillante e della libertà creatrice.

Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Beethoven Sinfonia n. 9 in Re minore op. 125
Soprano Ilse Eerens
Contralto Sonia Prina
Tenore Moritz Kallenberg
Baritono Daniele Caputo
Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico
di Milano Giuseppe Verdi
Maestro del Coro Erina Gambarini
Direttore Claus Peter Flor
(Biglietti: euro 25,00/15,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom, ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it ).


Presentazione #laVERDIEstate STAGIONE ESTIVA 2017
Da luglio a settembre, 18 appuntamenti all’Auditorium di Milano suddivisi in tre cicli diversi: le nove sinfonie di Beethoven, la storia del jazz, la danza in musica

Sesta edizione consecutiva per la Stagione estiva de laVerdi che, come ormai accade dal 2012, non chiude mai i battenti. L’Auditorium di Milano in largo Mahler resterà dunque attivo anche in luglio e agosto, per offrire ai milanesi e non solo la possibilità di ascoltare dal vivo musica di qualità, di generi diversi, a prezzi contenuti.
Ecco i numeri in sintesi: 18 appuntamenti dal 6 luglio al 6 settembre, divisi in tre differenti cicli: le nove sinfonie di Beethoven (5 appuntamenti); la storia del jazz (6 appuntamenti); la Danza nel mondo (6 appuntamenti) e lo spettacolo di chiusura. Tutti i concerti sono alle ore 20.30.

LE NOVE SINFONIE DI BEETHOVEN
L’esecuzione del ciclo completo delle nove sinfonie di Beethoven manca a Milano dagli anni ’80: la proposta di tutti i capolavori sinfonici del Genio di Bonn in estate, nel giro di 10 giorni (dal 6 al 19 luglio), è l’occasione migliore per il pubblico più trasversale di ascoltare questi caposaldi del repertorio classico in modo più “rilassato”, in un ambiente morbido e ospitale, informale e sdrammatizzante, qual è l’Auditorium di Milano. L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi ritroverà sul podio la “bacchetta” dello specialista Claus Peter Flor, che ha diretto – tra l’altro – la prima edizione di Capodanno della “Nona” de laVerdi nell’ormai lontano 1999 e l’ultima, nel 2016/17.

C’ERA MOLTE VOLTE IL JAZZ
Dalle prime espressioni della musica afro-americana, dal rag e il New Orleans alle nuove tendenze, passando per le contaminazioni. Alessandro Cerino, poliedrico compositore e strumentista napoletano, è l’ideatore del progetto, complesso e articolato, ma in grado di offrire in 6 appuntamenti consecutivi (dal 23 luglio al 10 agosto) un mosaico completo e appassionante della storia di un genere che ormai attraversa tre secoli. Ogni concerto sarà introdotto da Cerino stesso e preceduto o corredato da ascolti o filmati d’epoca.
Ospiti dell’Auditorium di Milano professionisti di levatura internazionale: oltre a Cerino e al suo gruppo, la rassegna porterà gli “All Stars” di Paolo Tomelleri, l’Emanuele Cisi Quartet, il Dilane Ferraz–Sergio Lavia Ensemble, il Daniela Panetta Quartet.
Vale la pena di ricordare che il 31 gennaio 1917 la Original Dixieland Jass Band entra negli studi della Columbia per registrare Livery Stable Blues, la prima incisione assoluta di musica jazz: nel 2017 ricorrono 100 anni da quello storico avvenimento.

LA DANZA IN MUSICA
La danza nelle sue multiformi declinazioni, insieme alla musica che l’accompagna, rappresenta qualcosa di più di un genere: sono piuttosto un vero e proprio mito, che da sempre affascina il pubblico di ogni età e provenienza.
Dal 15 agosto al 3 settembre sul palco dell’Auditorium di Milano torna protagonista l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi: si comincia con il Concerto di Ferragosto, dedicato al tango, che vedrà la performance solista del violoncellista argentino Jorge A. Bosso, per la direzione di Giovanni Marziliano. Ancora tango il 20, questa volta animato anche dalle figure dei danzatori in azione sul palco. Si passa quindi a un doppio appuntamento con la danza tra Europa e America: dai classici russi fino al nostro Marenco, con laVerdi affidata alla guida di Maurizio Billi. La “bacchetta” di José Antonio Montaño, già ospite della stagione sinfonica nel 2016, accompagnerà laVerdi negli ultimi due programmi della rassegna: guest star il chitarrista spagnolo Juan Manuel Cañizares, che esegue il proprio concerto Al-Andalus, dedicato a chitarrista e compositore Paco de Lucia, scomparso nel 2014, maestro e mentore di Canizares.
Per lo spettacolo di chiusura, domenica 6 settembre, laVerdi, diretta da Massimiliano Stefanelli, sarà affiancata dal gruppo cileno Inti Illimani Histórico, che celebra con il pubblico milanese il 50° anniversario della fondazione.



2017_07_19 #laVerdiEstate Fine del ciclo delle nove sinfonie di Beethoven

#laVERDIEstate 2017
Fine del ciclo delle nove sinfonie di Beethoven
Tocca alla nona sinfonia 
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Claus Peter Flor
Mercoledì 19 luglio 2017, ore 20.30
Auditorium di Milano - largo Mahler
Beethoven Sinfonia n. 9 in Re minore op. 125
Soprano Ilse Eerens
Contralto Sonia Prina
Baritono Daniele Caputo 
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Maestro del Coro Erina Gambarini
Direttore Claus Peter Flor

La rassegna della Stagione estiva 2017 de laVerdi dedicata all’esecuzione dell’integrale sinfonico di Ludwig van Beethoven, si chiude trionfalmente con la Nona sinfonia e l’universale Inno alla Gioia. Mercoledì 19 luglio (ore 20.30), all’Auditorium di Milano in largo Mahler, l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, diretta da Claus Peter Flor, nuovo Direttore musicale de laVerdi, e il Coro Sinfonico, guidato da Erina Gambarini, danno appuntamento in data unica al pubblico milanese e agli ospiti italiani e stranieri, che in questo periodo dell’anno affollano la Città, con l’ultimo capolavoro sinfonico del Genio di Bonn, eccezionalmente proposto anche in “versione estiva”, oltre alla tradizionale esecuzione per Capodanno.
A completare uno scenario d’impatto inimitabile - con circa 200 persone in scena tra musicisti e orchestrali - un parterre di solisti di rango internazionale, formato da Ilse Eerens (soprano), Sonia Prina (contralto), Moritz Kallenberg (tenore), Daniele Caputo (baritono).
La Nona sinfonia pone fine alla lotta titanica di Beethoven contro il destino, per descrivere la meraviglia dell’universo. Lo sguardo, prima rivolto alla natura umana, si pone ora al di sopra di ogni realtà, pervenendo così alla rivelazione della verità ultima.
(Biglietti: euro 25,00/15,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom, ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it ).



La Nona Sinfonia di Beethoven
Quando la Nona fu eseguita per la prima volta a Vienna (al Teatro di Porta Carinzia, il 7 maggio del 1824), la Capitale degli Asburgo venne piacevolmente coinvolta in un appuntamento di cui si era persa da tempo la consuetudine. In effetti, Ludwig van Beethoven non regalava ai viennesi una nuova sinfonia da tempo immemorabile. L’ultimo lavoro di questo genere uscito dalla sua penna era stato messo in cartellone ormai una decina d’anni prima - esattamente il 27 febbraio 1814 - quando l’Ottava aveva ottenuto un buon consenso di pubblico e qualche segno d’incomprensione da parte della critica.
La parziale incomprensione dell’Ottava non aveva certo impedito a Beethoven di progettare nuove sinfonie, anche se il compositore parve dedicarsi, per gli anni a seguire, con maggiore dedizione alla cameristica, e in particolare all’amato pianoforte, consegnando alla storia senza sosta una serie impressionante di capolavori.

Ma certamente l’estrema sinfonia beethoveniana appare come apportatrice di un’urgenza espressiva capace di trasferirsi in musica con una forza inaudita. Attraverso l’uso del coro, infatti, la partitura può trasmettere con maggiore energia un concetto filosofico, un “programma” che diviene evidente e definitivamente riconoscibile nell’Inno alla Gioia, testo amatissimo che il compositore tedesco aveva progettato di mettere in musica verso per verso addirittura dal 1793. E così, alla “prima” viennese, accompagnata da un successo enorme, il pubblico comprese appieno la portata del messaggio di Beethoven, di quell’uomo burbero e scontroso che senza arrendersi alle avversità aveva concepito in musica la rappresentazione di una tensione illuministica finalizzata al raggiungimento della felicità universale, condizione perseguibile nell’esaltazione della fratellanza e nel sincero convincimento della presenza di una Bontà Celeste, di un Essere Supremo che dal caos primordiale fonda un ordine morale a cui ogni uomo è chiamato a contribuire, esercitando la virtù. Da quel 7 maggio del 1824 la Nona, pubblicata nel 1826 da Schott e dedicata A Sua Maestà il Re di Prussia Federico Guglielmo III, non smetterà più di circolare, di essere eseguita e di continuare a commuoverci, simboleggiando con forza il testamento spirituale e la forza morale di un uomo con pochi termini di paragone nell’intera storia della nostra cultura. 

2017_07_24 Pomeriggi Musicali terrà due concerti al Teatro degli Arcimboldi

Orchestra dei Pomeriggi Musicali terrà due concerti al Teatro degli Arcimboldi, lunedì 24 e venerdì 28 Luglio. 
I Pomeriggi hanno deciso di mettere a disposizione 150 biglietti a serata, al prezzo promozionale di 2,5 €, se interessati scrivete a promusica@ipomeriggi.it 

LUNEDÌ 24 LUGLIO 2017 ORE 21:30
Direzione e arrangiamenti: Paolo Belloli 
Ensemble di fiati dei Pomeriggi Musicali
PROGRAMMA
Rossini, L'Italiana in Algeri, Sinfonia
Mascagni, Cavalleria Rusticana, Intermezzo
Verdi, Giovanna d'Arco, Sinfonia
Donizetti, Don Pasquale, Sinfonia
Puccini, Coro a bocca chiusa
Verdi, Aida, Danze; Otello, Ballabili
Puccini, Manon Lescaut, Intermezzo atto III
Bellini, Norma, Overture
Verdi, Traviata, Preludio atto I; Nabucco, Sinfonia

VENERDÌ 28 LUGLIO 2017_07_28 ORE 21:30
Direttore: Nurhan Arman 
Flauto: Angela Citterio 
Orchestra I Pomeriggi Musicali
PROGRAMMA
Mozart, Eine kleine Nachtmusik K 525
Mozart, Concerto n. 2 per flauto e orchestra in Re Maggiore K 314
Beethoven, Sinfonia n. 8 in fa Maggiore op. 93

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)