2016_10_29 Auditorium di Milano ospiterà il 25° Festival di Milano Musica

SABATO 29 OTTOBRE 2016, ore 20.30
Auditorium di Milano
25° Festival di Milano Musica
GÉRARD GRISEY
INTONARE LA LUCE
Percorsi di Musica d’oggi 2016
CICLO: INTERROGARE IL CIELO
mdi ensemble
Ensemble da camera de laVerdi
Emilio Pomarico, direttore
Donatienne Michel-Dansac, soprano
Luca Ieracitano, pianoforte
Programma: 
Tristan Murail (1947)
Le Lac (2001, 23’) per ensemble strumentale

Hugues Dufourt (1943)
L’Origine du monde (2004, 16’) per pianoforte ed ensemble strumentale

Gérard Grisey (1946-1998)
Quatre chants pour franchir le seuil (1998, 40’) per soprano e quindici musicisti

Prélude                       D’après Les heures à la nuit de Guez-Ricord
Interlude                     D’après Les sarcophages égyptiens du moyen empire
Interlude                     D’après Erinna
Faux interlude            D’après L’épopée de Gilgamesh
In collaborazione con RAI-RadioTre (Trasmissione in differita)
In coproduzione con Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico G. Verdi di Milano
Nell’ambito della residenza 2015/2017 di mdi ensemble a Milano Musica
Con il sostegno di Intesa Sanpaolo

Sonia Formenti, flauto                                   mdi ensemble
Enrico Giacomin, flauto                                laVerdi                        
Paolo Casiraghi, clarinetto                             mdi ensemble   

Fausto Saredi, clarinetto                                laVerdi
Luca Stocco, oboe                                         laVerdi
Paolo Dutto, fagotto                                     mdi ensemble                           
Isabella Fabbri, sassofono                             mdi ensemble              

Roberto Genova, sassofono                          mdi ensemble
Giuseppe Amatulli, corno                              laVerdi 
Alessandro Ghidotti, tromba                         laVerdi

Raffaela Chieli, tromba                    laVerdi
Alessio Brontesi, trombone                           mdi ensemble
Riccardo Armari, tuba                                   mdi ensemble                                                  
Davide Viada, tuba                                       laVerdi                        
Lorenzo Gentili-Tedeschi, violino                 mdi ensemble   

Luca Santaniello, violino                               laVerdi 
Gianfranco Ricci, violino                              laVerdi

Paolo Fumagalli, viola                                   mdi ensemble
Giorgio Casati, violoncello                            mdi ensemble

Tobia Scarpolini, violoncello                         laVerdi 
Antonello Labanca, contrabbasso                 mdi ensemble
Elena Piva, arpa                                             laVerdi 
Luca Ieracitano, pianoforte                           mdi ensemble
Simone Beneventi, percussioni                      mdi ensemble

Bastian Hadrian Pfefferli, percussioni          mdi ensemble
Lorenzo D’Erasmo, percussioni                    mdi ensemble

Biglietti in vendita durante tutto il Festival, tutti i giorni, da lunedì a sabato (ore 12-18), alla Biglietteria di Milano Musica presso la Biglietteria del Teatro alla Scala, piazza del Duomo, Galleria del Sagrato (MM 1, 3 – DUOMO). Nei giorni dei concerti la Biglietteria è aperta presso le rispettive sale un’ora prima dell’inizio del concerto. Per i concerti al Teatro alla Scala è possibile acquistare i biglietti anche il giorno stesso, dalle ore 18 fino all’inizio del concerto, presso la Biglietteria serale di Via Filodrammatici.
Info Biglietteria 02 861147 biglietteria@milanomusica.org

L’elenco delle Convenzioni è disponibile presso la Biglietteria di Milano Musica e sul sito www.milanomusica.org Biglietteria online:www.ticketone.it 

Fino al 7 novembre è possibile acquistare
Abbonamento a 4 concerti/spettacoli a scelta: € 60 
Biglietti € 10 
Ufficio Stampa: Ufficio Stampa Teatro alla Scala Tel. 02 88792412 
Tre francesi, tra informatica e natura 
Il nono appuntamento di Milano Musica – sabato 29 ottobre, all’Auditorium di Milano (ore 20.30) – è uno sguardo concentrato su tre compositori pressoché coetanei, allievi di Messiaen, che hanno fatto lievitare fermenti nuovi nella realtà musicale francese successiva, e alternativa, a quella dominata dal serialismo e dalla figura di Pierre Boulez. È significativo che nell’estetica, anzi nella poetica di  Hugues Dufourt (1943), di Tristan Murail (1947), e soprattutto di Gérard Grisey (1946-1998) - nome-guida del festival 2016 - ricorrano riferimenti alla natura, all’arte figurativa, a culture e mitologie extraeuropee. Tutti e tre gli autori che, con maggiore o minore convinzione, per più o meno lunghi periodi, sono riferiti alla corrente spettralista, sostituirono se non contrapposero all’astrazione pura dell’analisi postserialista, una ricerca “nel” suono non meno rigorosa, ma accompagnata a uno sguardo aperto verso realtà extramusicali e a un pensiero  “umanistico”.
«Le Lac per diciannove strumenti (2001) – scrive Luigi Manfrin - appartiene al periodo in cui Tristan Murail è docente alla Columbia University di New York. Nella prefazione alla partitura, Murail accenna a fenomeni naturali di luce e di movimento generati in un lago situato presso la sua abitazione e a cui allude il titolo del suo brano. Vi è sotteso anche il riferimento a un altro lago, il Walden Pond nel Massachusetts, famoso rifugio del filosofo e scrittore trascendentalista Thoreau. Con questa composizione, Murail riafferma la sua fascinazione per le risonanze immaginative della natura, quasi sempre presente nei titoli delle sue opere. Murail concepisce un intreccio singolare tra informatica e natura. Le Lac è un brano interamente composto al computer e di cui i suoni di partenza, naturali e non, sono stati analizzati, ri-sintetizzati e ricomposti in notazione strumentale».
In Hugues Dufourt , mettersi in rapporto con opere e autori dell’arte figurativa «si fonda su un gesto creativo di apertura di spazi percettivi, in cui le immagini sonore e visive si richiamano tra loro in uno scambio di relazioni. Gli accostamenti di Dufourt focalizzano i punti problematici del linguaggio musicale odierno, con riferimento agli studi scientifici dell’onda sonora. Dufourt è stato il teorizzatore della “musica spettrale” fondata sulla valenza metaforica del timbro. […] Per Dufourt, però, la metafora va oltre, confrontandosi con le tecniche e le espressioni materiali appartenenti alla storia della fotografia e a pittori come Giorgione, Tiepolo, Rembrandt, Pollock e Hayter. L'Origine du monde, per pianoforte e ensemble (2004), deriva il suo titolo dalla controversa tela di Gustave Courbet del 1866. Questo dipinto, appartenuto a Jacques Lacan e ora esposto al Musée d’Orsay, inquadra il sesso di una donna dal volto assente, come se fuoriuscisse dalla scena. Realizzata con una scrupolosità analitica quasi fotografica, l’immagine attiva nell’osservatore un movimento percettivo paradossale, oscillante tra desiderio, presenza e detrazione». In risposta, «il brano di Dufourt è un concerto in cui il pianoforte è integrato nelle sonorità dell’ensemble, alternandovi solo delle lievi emergenze, e le cui risonanze sono prolungate dalle percussioni. […] Anche  Il tempo è trattato in modo paradossale, svolgendosi ora lentamente, ora rapidamente o, come dice lo stesso Dufourt, “spezzandosi e riallacciandosi senza interrompere il proprio progredire, ora oscillante e ora orientato, capace di distendersi e di ripiegarsi su se stesso”.» 
«I Quatre chants puor franchir le seuil (1996-98) sono l’ultima opera di Gérard Grisey, e rappresentano un’intensa meditazione sulla morte. Essi attestano l’interesse del compositore per la voce nelle sue ultime opere. Ampio risalto è dato all’aspetto semantico dei testi, scelti da quattro civiltà diverse – cristiana, egiziana, greca e mesopotamica.»
 La composizione, perciò, consiste in quattro movimenti separati da brevi interludi. I sedici esecutori, un soprano e quindici strumentisti, sono a loro volta ripartiti in quattro gruppi di quattro esecutori. Il primo canto, da Les heures à la nuit, è l’unico composto sulla poesia di un contemporaneo, Christian Guez-Ricord, morto prematuramente nel 1988. È una breve epigrafe sulla morte dell’angelo, “la più orrenda” – commenta Grisey – perché comporta “la rinuncia ai nostri sogni”. Una raffigurazione musicale della caducità. Con La Mort de la civilisation, il secondo brano, Grisey ritorna alla rievocazione dell’antico Egitto, già presente in composizioni come Sortie vers la lumière du jour (1978) e Jour, contre-jour (1978/79). Le fonti sono Les Testes des sarcophages égyptiens du Moyen Empire dell’egittologo Paul Barguet, contenente delle formule per accompagnare il trapasso dei defunti. Il soprano canta alcuni frammenti con i loro numeri di catalogo, alternando melodia e declamazione sugli arpeggi isolati dell’arpa e sulle note prolungate degli altri strumenti. Nel terzo canto, La mort de la voix, su due versi dell’antica poetessa greca Erinna, le immagini del vuoto e dell’eco si riflettono nello smistamento del materiale sonoro su due piani: una sovrapposizione di melodie imitanti la voce e due gruppi strumentali che ne rappresentano l’ombra o la risonanza. Le percussioni introducono il quarto movimento, La Mort de l’humanité, dall’Epopea di Gilgamesh. Utnapishtim racconta la furia del diluvio universale, la trasformazione degli uomini in argilla, seguita dal suo sguardo piangente sul mondo ma illuminato dalla speranza. La musica segue il racconto. La conclusione, come une berceuse, dall’andamento altalenante tra tempi binari e ternari, non è – scrive Grisey – “per addormentare ma per destare o per dare speranza”.

2016_10_14 Teatro Verdi Cassolnovo la stagione 2016-2017

COMUNE DI CASSOLNOVO
Assessorato Cultura e Spettacolo
Teatro Verdi Via Oberdan 6 - Cassolnovo (Pv)
IL TEATRO AL VERDI
STAGIONE 2016-2017
Nove appuntamenti
dedicati al teatro
e alla musica
per piccoli e grandi curiosi
Entrata libera * salvo dove indicato
Info Piero 333 574 0348 Rita 339 177 7897

OTTOBRE 2016
Venerdì 14 Ottobre 2016_10_14  ore 21. 00Dal romanzo fantasy all'opera lirica
Di Tragedie e di Follie: LUCIA DI LAMMERMOOR
Storia e ascolti a cura di Mario Mainino

Domenica 16 Ottobre 2016_10_16 ore 16.30
I Maestri Cantori di Vigevano
Dall'opera all'operetta
Rosiris Gibertoni, soprano
Luca Lombardi al piano Dirige Andrea Guarino Presenta Mario Mainino
Vedi ....


NOVEMBRE 2016
Domenica 13 Novembre 2016_11_13 ore 16.30
Scarpanò presenta
uno Spettacolo Teatrale per grandi e piccini
Alberi, Ombrelli e temporali
Tre storie ispirate a libri per ragazzi, con momenti di interazione con il pubblico alla ricerca di un possibile finale.
In scena: Valentina Cova, Francesco Viletti
Luci di Alessia Gennari

Domenica 20 Novembre 2016_11_20 ore 16.30
Il teatro dei Burattini presenta
Pinocchio e l'allegra compagnia
In esclusiva la straordinaria partecipazione di Iron Man...
Ingresso: 5 euro

Domenica 27 Novembre 2016_11_27 ore 16.30
Bambole Rotte
Pedagogia dei sentimenti tra Musica & Teatro, il possibile risveglio dal torpore mediatico, attraverso la rappresentazione del vissuto sul Femminicidio descritto,recitato e cantato da
Duilio Loi Pedagogista-Criminologo Forense
Micaela Turrisi attrice
Marika Adele Campisi cantante

DICEMBRE 2016
Sabato 03 Dicembre 2016_12_03 ore 21.00
La compagnia Teatrale Amatoriale I Matt'attori di Caty
MI sun de chi
Commedia in tre atti, farsa semidialettale che racconta le vicende di Vito, detto Tino, e della sua famiglia fra quotidianità e pregiudizi, con l'intento di unire idealmente le persone, senza confini geografici.


FEBBRAIO 2017
Sabato 04 Febbraio 2017_02_04 ore 21.00
I Pensieri Divergenti presentano
Pensieri in...blue-jeans
Un medley, un mash-up, un remix o se volete un mega-mix di tutti gli spettacoli passati con una piccola anticipazione del nuovo. Un insieme di canzoni e testi convergenti e al contempo differenti, come i Pensieri Divergenti

Sabato 11 Febbraio 2017_02_11 ore 21.00
La Compagnia Gifra vi invita all'apertura della
Premiata pellicceria PELAGATTA
Siete tutti invitati all'inaugurazione, portate un accompagnatore per godervi due ore di buonumore.

MARZO 2017
Domenica 26 Marzo 2017_03_26 ore 21.00
Tango Incanto
di Carmen Bollati
L'uomo conduce, la donna seduce... la compagnia Tango Incanto guidata da Carmen Bollati porta in teatro le atmosfere e la magia di un ballo dichiarato patrimonio dell'umanità... musica e danza che parlano di lotta, di speranza, desiderio, paura, coraggio e di passione. Vi aspettiamo per questo viaggio perché il Tango sa guardare anima e cuore.

2016_10_18 Stagione de laVERDI 2017

Martedì 18 ottobre 2016, ore 12.00
M.A.C. – Piazza Tito Lucrezio Caro, 1 - Milano
Fondazione Orchestra Sinfonica
e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
la Stagione de laVERDI 2017
CONFERENZA STAMPA
per presentare
Intervengono
Gianni Cervetti, presidente laVerdi
Ruben Jais, direttore esecutivo e direttore artistico laVerdi
Filippo Del Corno, assessore alla Cultura del Comune di Milano
Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
www.laverdi.org

2016_10_22 Les Ballets Trockadero de Monte Carlo


Le date

Sabato 15 e domenica 16 ottobre Milano, Teatro degli Arcimboldi
Venerdì 21 ottobre Alessandria, Cinema Teatro Alessandrino
Sabato 22 e domenica 23 ottobre Novara, Teatro Coccia
Les Ballets Trockadero de Monte Carlo
Sede Teatro Coccia
Città: Novara
Sezione #concertodautunnonews: danza
Descrizione: Stagione 2016/2017
nel cartellone Varie – età
arriva Les Ballets Trockadero de Monte Carlo
Biglietti già in vendita su Ticketone
Dopo l'annuncio di American Idiot, coproduzione Fondazione Teatro Coccia e STM – Scuola del Teatro Musicale, che debutterà a gennaio 2017 nel teatro novarese, si anticipa un nuovo titolo per la prossima stagione del Teatro Coccia. Sempre inserito nel cartellone Varie – età, sabato 22 e domenica 23 ottobre 2016 arriva Les Ballets Trockadero de Monte Carlo.

Fondati nel 1974 da un gruppo di appassionati di danza che si divertivano a mettere in scena in modo scherzoso il balletto classico tradizionale presentandolo in parodia e en travesti, Les Ballets Trockadero De Monte Carlo presentano i loro primi spettacoli Off-Off-Broadway a tarda sera. Ben presto, i Trocks, come vengono affettuosamente chiamati, si sono guadagnati un’ottima recensione di Arlene Croce sul New Yorker; questa, insieme alle successive entusiastiche critiche sul New York Times e sul The Village Voice, permise loro di conquistare il consenso del pubblico e della critica. A metà del 1975, il loro amore nei confronti della danza, il loro approccio comico e la scoperta che gli uomini riescano a danzare sulle punte senza cadere rovinosamente a terra, viene notato non solo a New York ma ben oltre. Articoli ed interviste pubblicati su Variety, Oui, The London Daily Telegraph e le foto di Richard Avedon su Vogue, rendono la Compagnia famosa a livello nazionale ed internazionale. La stagione 1975-76 è caratterizzata da una piena crescita professionale. La Compagnia viene inserita nel National Endowment for the Arts Touring Program e assume a tempo pieno un maestro di ballo per le classi e le prove quotidiane. Sempre in questa stagione intraprendono i loro primi tour negli Stati Uniti e in Canada. Da allora iniziano a fare e disfare valigie, impacchettando grossi tutù e scarpette da punta giganti, correndo da un aereo e l'altro e da un pullman e l'altro; questa è la routine quotidiana della Compagnia..
Fin dagli inizi, con i loro spettacoli Off-Off-Broadway nella New York pulsante dei primi anni Settanta, Les Ballets Trockadero de Monte Carlo si impongono come instant classic, strappando applausi ai cultori della danza classica più esigenti.

I Trocks, come vengono affettuosamente chiamati, da allora si sono esibiti in oltre 49 Paesi e in 600 città in tutto il mondo, portando in scena un vastissimo repertorio di balletto classico e danza moderna presentato in parodia e en travesti.

La vis comica che li contraddistingue nulla toglie al rispetto delle regole canoniche del balletto tradizionale. Vedere degli uomini danzare in tutti i ruoli possibili - con i loro corpi pesanti che delicatamente si bilanciano sulle punte come cigni, silfidi, spiritelli acquatici, romantiche principesse, angosciate donne Vittoriane, ecc. - valorizza lo spirito della danza come forma d'arte e permette ai Trocks di mantenere il proposito originario: divertire con la danza il pubblico più vasto possibile.

La Compagnia è formata da ballerini (uomini) professionisti che si esibiscono nel vasto repertorio di balletto e di danza moderna, nel pieno rispetto delle regole canoniche del balletto classico tradizionale. L'aspetto comico nei loro spettacoli viene raggiunto esagerando le manie, gli incidenti ed esasperando le caratteristiche tipiche della danza rigorosa. Vedere degli uomini danzare in tutti i ruoli possibili - con i loro corpi pesanti che delicatamente si bilanciano sulle punte come cigni, silfidi, spiritelli acquatici, romantiche principesse, angosciate donne Vittoriane, ecc. - valorizza lo spirito della danza come forma d'arte, deliziando e divertendo sia il pubblico più esperto che meno preparato.

I Trocks, diretti da Tory Dobrin, presentano alcune delle loro più celebri coreografie, un programma spassoso, sarcastico e irriverente capace di divertire ogni tipo di pubblico. Si inizia con un pezzo cult del loro repertorio: il secondo atto de Il Lago dei cigni, il celebre "atto bianco" di Lev Ivanov con le ballerine in candidi tutù, che si trasforma, nell'interpretazione dei Trocks, in una fantasmagoria assolutamente esilarante. Dopo un Pas de deux a sorpresa, i Trocks propongono un altro brano del loro repertorio, Go For Barocco, erede stilistico del "Middle-Blue-Verging-On-Black-and-White Period" di Balanchine, questo balletto è un esempio della finezza e della delineazione "coreosinfonica" della danza neo (neo) neo-neo classica, definito un orologio da polso del tempo di Balanchine. Lo spettacolo si chiude con dei veri e propri fuochi d'artificio tecnici che sfruttano le possibilità virtuosistiche della danza classica accademica grazie alla parodia del divertissement di Paquita, balletto francese dalla trama rocambolesca ripreso in versione imperiale in Russia da Marius Petipa.

Sono questi titoli perfetti e accattivanti per parodiare la grandeur d'antan del balletto classico e soprattutto i vezzi e le manie delle sue "prime ballerine assolute", i cui nomi russi spiritosamente storpiati riecheggiano nei soprannomi d'arte dei Trockadero.

Per il futuro, la Compagnia sta lavorando all'inserimento di nuovi balletti nel suo repertorio, si sta preparando per esibirsi in nuove città e Nazioni e per mantenere il proprio proposito originario: divertire con la danza un pubblico il più vasto possibile. Come hanno fatto per tutti questi anni; per dirla con parole loro… they will Keep on Trockin'.

Una parte dei biglietti è già in vendita tramite circuito ticketone. Restano invariate le modalità di acquisto dei singoli biglietti, e rinnovo e acquisto nuovi abbonamenti tramite sito del Teatro e presso la biglietteria. Le date di inizio vendita verranno invece comunicati nel corso della conferenza stampa di presentazione dell'intera stagione.
Contatti: Per ulteriori informazioni www.fondazioneteatrococcia.it
Indirizzo e-mail :
Numero di cellulare: Fax +39.0321.233250
Numero fisso: Tel. +39.0321.233200– 0321.233201

Dal programma di sala (escluse variazioni interpreti annunciate ironicamente prima dell'inizio)
TEATRO COCCIA LES BALLET TROCKADERO' de Monte Carlo
"Chi ha detto che il balletto è donna?" theguardian

IL LAGO DEI CIGNI (Atto II)
Coreografia da LEV IVANOVICH IVANOV 
Musica P.I.CAJKOVSKIJ
Costumi MIKE GONZALES
Scene JASON COURSON
Luci KIP MARSH
Benno: Pepe Dufka (amico e confidente di)
Principe Siegfried: Vladimir Legupski (che si innamora di)
Alla Snizova (Regina dei) .
Cigni: La Compagnia (divenuti cigni a causa di)
Von Rothbart: Jacques d'Aniels (un diabolico stregone che trasforma le fanciulle in cigni)

Attingendo al magico regno dei cigni (e degli uccelli), questa poetica fantasmagoria di variazioni, di linee e di musica è il lavoro "griffe" de Les Ballets Trockadero de Monte Carlo. La storia di Odette, la bellissima principessa trasformata in cigno dallo stregone malvagio salvata dall'amore del Principe Sigfrido, non era un tema cosi inusuale quando Cajkovskij scrisse il balletto per la prima volta nel 1877. La metamorfosi di mortali in uccelli e viceversa è un tema frequente del folklore russo. Il lago dei Cigni originale che debuttò al Teatro Bol'soj di Mosca non ebbe successo; fu solamente un anno dopo la morte di Cajkovskij -avvenuta nel 1893 - che il Balletto del Teatro Mariinskij produsse la versione a noi pervenuta. Forse il balletto più famoso al mondo, il suo charme sembra derivare dal mistero e dal pathos dell'eroina e dal fascino dello stile della Russia del diciannovesimo secolo.

PAS DE DEUX  da Don Chisciotte di Minkus

MORTE DEL CIGNO

GOFOR BAROCCO
Coreografia di PETER ANASTOS - Musica J.S.BACH
Costumi MIKE GONZALES-Luci KIP MARSH
  • Primo movimento (Moderato)

Eugenia Repelskii e Doris Vidanya
Con Varvara Bratchikova, Helen Highwaters, Nina ImmobHashvtJi, Maria Paranova
  • Secondo Movimento (Adagio)

Eugenia Repelskii e Doris Vidanya
  • Terzo Movimento (Allegro)

La compagnia
Erede stilistico del "Middle-Blue-Verging-On-Black-and-White Period" di Balanchine, questo balletto è un esempio della finezza e della delineazione "coreosinfonica" della danza neo (neo) neo-neo classica. 
È stato definito un orologio da polso del tempo di Balanchine.

PAQUITA
Coreografia da MARIUS PETIPA - Musica UÌ)DWIG MINKUS
Allestimento ELENA KUNIKOVA
Costumi e scene MIKE GONZALES - Luci KIP MARSH
Ballerina e Cavaliere: Yakaterina Verbosovich, Con Sergey Legupski
Variazione 1: Alla Snizova | Variazione 2: Nina Immobilashvili
Variazione 3: Nadia Doumiafeyva | Variazione 4: Doris Vidanya
Variazione 5: Yakaterina Verbosovich
Paquita è un balletto esemplare dello stile francese esportato a San Pietroburgo alla fine del XIX secolo, si trattava originariamente un balletto-pantomima in 2 atti, con la coreografia di Joseph Mazillier e la musica di Ernest Deldevez. La storia, su un tema spagnolo, raccontava di una ragazza rapita dagli zingari, che salva un giovane e affascinante ufficiale da morte certa. Dopo aver debuttato all'Opera de Paris nel 1846, il balletto è stato prodotto un anno dopo da Marius Petipa in Russia. Petipa commissionò a Ludwig Minkus, già compositore di due grandi successi (Don Chisciotte e La Bayadére), la creazione di una partitura musicale per poter aggiungere un brillante "divertissement" alla Paquita di Mazillier. Petipa creò quindi la coreografìa di un Pas de Trois e di un Grand Pas de Deux col suo stile unico. Questi due brani sono ben presto diventati un banco di prova per i ballerini, tanto da essere ancora oggi le sole parti preservate. I ballerini danno vita a una serie di fuochi d'artificio coreografici che sfruttano le possibilità virtuosistiche della danza classica accademica arricchita con un'inaspettata combinazione di passi.

2016_10_15 Un secolo di Figurine Liebig Auditorium San Dionigi Vigevano

Sabato 15 Ottobre 2016_10_15 ore 10 - 18
Domenica 16 Ottobre 2016_10_16 ore 10 - 19
Auditorium San Dionigi
Piazza Martiri della Liberazione 12 - Vigevano 
Un secolo di Figurine Liebig 
1872 -1975 quinta edizione
Con il patrocinio del Comune di Vigevano
Con la collaborazione di Artisolide
Con la partecipazione del Museo della Figurina di Modena, Sanguinetti Editore, Fondazione di Piacenza e Vigevano
Sito dell’evento
Per informazioni e adesioni
Programma dettagliato

Sabato 15 Ottobre 2016
ore 10 - 18
Borsa scambio di Figurine Liebig tra collezionisti e appassionati. 
In concomitanza col mercatino mensile “Bancarelle tra le colonne”.
Questa giornata sarà dedicata esclusivamente allo scambio di figurine. E’ una occasione preziosa per socializzare tra collezionisti e scambiarsi consigli ed esperienze. Questa giornata vuole inoltre essere un momento per iniziare a stabilire una “community” di appassionati per far nascere iniziative simili in futuro. Inoltre sarà una giornata importante per i cosiddetti curiosi che avranno la possibilità di toccare con mano le figurine e apprezzarne la storia seguendo le spiegazioni dei collezionisti volontari presenti. 

Domenica 16 Ottobre 2016
ore 10 - 15,30
Esposizione e mostra delle collezioni private.
Questa giornata è dedicata soprattutto al pubblico. Ci si vuole infatti rivolgere al più ampio pubblico possibile, anche di giovani. I collezionisti volontari infatti avranno la possibilità di esibire le proprie collezioni e fornire spiegazioni sulla storia delle figurine rivelando curiosità e aneddoti.

ore 15,30 - 19
Conferenza.
Relatori e titolo dell’intervento:
Decio Martinisi, collezionista 
Come nasce la figurina Liebig tra passione, arte e storia..
Mauro Longoni, psicoterapeuta
La psicologia del collezionista.
Giorgio Carfagna, storico della comunicazione.
La propaganda attraverso la figurina

INTERVISTA A DECIO MARTINISI
Questo evento nasce da una mia idea e dalla mia passione per le figurine Liebig. Ho voluto fortemente organizzare questo evento straordinario anche a Vigevano dopo il successo ottenuto a Novara e provincia. Il mio obiettivo, forse un po’ ambizioso ma certamente raggiungibile, è quello di riunire collezionisti da tutta Italia e avvicinare appassionati e curiosi, soprattutto giovani appassionati di figurine in generale.
A chi mi chiede il perché rispondo che studiando le collezioni si possono ripercorrere le tecniche artistiche, gli stili e i gusti di fine Ottocento e inizio Novecento. Le figurine sono senza dubbio veri e propri capolavori che nonostante siano oggi considerate di nicchia, appartengono a tutti. E questa è una delle ragioni per cui ho voluto aprire, per così dire, le porte ai curiosi e al grande pubblico, perché la loro importanza e il loro valore risiede proprio nel rivivere attraverso di esse la nostra storia e le nostre radici culturali e artistiche. Solo studiandole e parlandone in pubblico, come faremo nei due giorni a Ottobre, i giovani, che sono il nostro motore e la nostra speranza, continueranno a comprenderle e a valorizzarle e con esse la storia.




2015 PRECEDENTE EDIZIONE Nel week-end, l'iniziativa di un collezionista novarese, ripercorre la storia della nascita delle figurine. Intervista a Decio Martinisi, in onda nei tg delle emittenti Videonovara, Teleritmo, Telebiella, Teleregione, Valsesia Tv, Vcosat.


IL BARONE VON LIEBIG E LE “SUE” FIGURINE

Il chimico tedesco poi diventato barone, Justus von Liebig, fu l’inventore di un prodotto destinato al bene e al progresso dell’umanità: l’estratto di carne. Lo scopo era quello di risolvere i gravi problemi nutrizionali della sua epoca e la fame nel mondo. A questo intento se ne aggiungeva un altro, quello educativo. Si decise così a promuovere un complesso sistema di figurine le cui tematiche spaziassero dalla natura alla storia, dall’arte alla scienza, dalle religioni al teatro, dalla musica alla botanica. Non si può dunque considerarle solo “semplici figurine”, più adatto sarebbe parlare di una vera e propria sintesi enciclopedica dello scibile umano attraverso le immagini. Diventarono subito oggetto di culto in tutto il mondo tanto che furono emesse figurine in lingua fiamminga, ungherese, russa, danese, algerina, portoghese, boema, svedese, inglese, italiana etc etc per un totale di 1871 serie. Sono in lingua italiana sono state emesse 1311 serie dal 1878 al 1975, anno dell’ultima emissione.

2016_11_30 Cassolo a colori organizza un concorso fotografico

"Cassolo a Colori" organizza la
2' edizione del Concorso di Fotografia
"Cassolnovo: Un paese che vive"
TERMINE CONSEGNA OPERE
30 novembre 2016
PREMIAZIONE
venerdì 23 dicembre 2016 - "Cine-Teatro Verdi" di Cassolnovo alle ore 21
PREMI In palio dei premi per i primi 3 classificati.


REGOLAMENTO
1. Il Comitato "Cassolo a Colori" organizza la 2' edizione del Concorso di Fotografia "Cassolnovo: Un paese che vive"
2. Ogni concorrente potrà presentare un massimo di tre opere. Le stampe in colore e/o in bianco e nero, dovranno essere presentate in formato cartaceo.
Le fotografie dovranno avere esclusivamente formato 20x30. Sul retro di ciascun cartoncino dovrà essere riportato il titolo della fotografia, nome e cognome, indirizzo, telefono e mail del proprietario.
Scheda iscrizione
3. Termine di iscrizione e consegna opere il 30 novembre 2016. Le opere in formato cartaceo, correlate della scheda di partecipazione al concorso debitamente compilata, dovranno pervenire in busta chiusa alla "Cartoleria Arcobaleno"in via Cavour n.1 o nella sede del Comitato "Cassolo a Colori" in via Carlo Alberto n. 120 Cassolnovo (PV).
4. Ogni autore è personalmente responsabile di quanto forma oggetto della fotografia.
5. La partecipazione è gratuita
6. L'organizzazione si riserva la facoltà di:
- Escludere opere non ritenute in sintonia con il tema proposto o rispettose del presente regolamento;
- Riprodurre le opere su libri, calendari, articoli di giornale, pubblicazioni in genere o siti internet.
7. L'organizzazione avrà la massima cura delle opere pervenute, ma declina ogni responsabilità per smarrimenti, furto e o danneggiamenti da qualsiasi causa provocati.
Le fotografie saranno valutate ad insindacabile giudizio della giuria così composta ("Associazione Fotoamatori"): - Mario Motta - Francesco Vignati - Mangiarotti Antonio - Caserio Laura
9.   Le opere premiate resteranno di proprietà del Comitato "Cassolo a Colori" per l'archivio storico.
10. La cerimonia di premiazione si terrà venerdì 23 dicembre 2016 alle ore 21 in occasione della inaugurazione della mostra fotografica "atmosfere di Lomellina" presso il Cine-Teatro Verdi di Cassolnovo.
11.11 Comitato "Cassole a Colori" avviserà per tempo i premiati personalmente, mediante comunicazione telefonica.
12. Per quanto previsto dal seguente bando, valgono le deliberazioni dell'Associazione "Fotoamatori" il cui operato è insindacabile.
13. La partecipazione al concorso implica l'accettazione integrale delle norme contenute nel presente bando.
Piero Campari Presidente del Comitato "Cassolo a Colori"
http://www.gruppofotoamatoricassolese.com/chi-siamo/

2016_10_19 Paolo Rossi canta Gianmaria Testa al Menotti di Milano

Dal 19 al 22 ottobre 2016
Produzioni Fuorivia in collaborazione con Teatro Colosseo di Torino
presenta
ROSSINTESTA
Paolo Rossi canta Gianmaria Testa
prima milanese
con
Paolo Rossi - voce
Emanuele Dell'Aquila - chitarre
e i Virtuosi del Carso
coordinamento scenico Paola Farinetti
disegno luci Andrea Violato
fonica Francesco Groppo
Canzoni originali di Gianmaria Testa
Durata 80 minuti senza intervallo

La poesia del cantautore prova ad abitare la satira dell’attore in un progetto speciale ideato e pensato da Produzioni Fuorivia in collaborazione con il Teatro Colosseo di Torino.
RossinTesta riprende la tournée partendo da Milano, al Teatro Menotti dal 19 a 22 ottobre.

Paolo Rossi, il più stralunato e incisivo degli attori comici italiani, una passione e un talento mai nascosto per la musica, e Gianmaria Testa, cantautore abituato a confrontarsi con il teatro -ma qui presente solo nella veste di autore, come era previsto sin dall’inizio, prima ancora della sua scomparsa- condividono da tempo un viaggio fatto di amicizia, destino, lavoro. Le canzoni di Gianmaria – scritte per alcuni lavori teatrali di Rossi fra cui il nuovo Molière - trovano nell’interpretazione di Paolo una nuova veste, restituiscono spazio al concetto stesso del teatro-canzone che fu di Gaber e di Jannacci.
Un concerto teatrale, se vogliamo dirla in un altro modo, diviso idealmente in 4 capitoli: il teatro, con straordinarie canzoni dedicate al mestiere dell’attore e al rapporto tra persona e personaggio, le donne, il sociale e anche un omaggio a Jannacci, amatissimo da entrambi, sia da Paolo sia da Gianmaria. Il tutto arricchito dalla bravura dei musicisti in scena (Emanuele dell’Aquila e i Virtuosi del Carso, ovvero: Stefano Bembi, Bika Blasko, Alex Orciari e Roberto Paglieri) e da un allestimento molto curato con le luci di Andrea Violato e pochi, ma molto significativi elementi scenografici, realizzati dal pittore Valerio Berruti.
Uno spettacolo di musica vestita da teatro, sogno, speranza, parola e risate
In programma anche la realizzazione di un disco, che uscirà prossimamente.

PAOLO ROSSI
Nato nel 1953 a Monfalcone, milanese d’adozione, Paolo Rossi spazia da trent’anni dai club ai grandi palcoscenici, dal teatro tradizionale al cabaret, dalla televisione al tendone da circo: ovunque ha proposto il suo personale modo di fare spettacolo che, pur immergendosi nelle tematiche contemporanee, non prescinde dall’insegnamento dei classici antichi e moderni, da Shakespeare a Molière, dalla Commedia dell’Arte a Brecht.
Esordisce come attore nel 1978 in Histoire du Soldat regia di Dario Fo.
Alla fine degli anni ’80 si impone sulla scena con uno stile personale e riconoscibile con gli spettacoli Recital, Chiamatemi Kowalski (1987), The Times They Are a-Changin’… Un’altra Volta … Again!, cui seguono spettacoli dalla struttura originale definiti antimusical sociali, tutti con la regia di Giampiero Solari: tra questi Le Visioni di Mortimer (1988) e La Commedia da due lire (1990).
Nel 1992 approda alla televisione con Su la Testa su Rai 3. Nel 1994-1995, Rossi partecipa alle molte puntate de Il Laureato di Piero Chiambretti su Rai 3; nel 1997-98 conduce Scatafascio, trasmesso su Italia1. Nel 2007 è ospite fisso della trasmissione Che tempo che fa di Fabio Fazio.
È del 1995 Il Circo di Paolo Rossi, spettacolo itinerante che si sposta - con una carovana e una serie di tendoni per tutta Italia – con un gruppo di 18 persone tra musicisti e attori/mimi. Seguono Rabelais (1996), liberamente tratto dal Gargantua e Pantagruel di François Rabelais; Romeo & Juliet - Serata di Delirio Organizzato (1998); Questa Sera si Recita Molière - Dramma da ridere in due atti (2003). Tra il 2002 e il 2004 è in tournée con Il Signor Rossi e la Costituzione - Adunata Popolare di Delirio Organizzato. È del 2004-2005 Il Signor Rossi contro l’Impero del male, progetto multiculturale a cui ha contribuito un cast di artisti italiani e internazionali provenienti dalle più diverse esperienze sceniche.
Nella primavera del 2007 porta in teatro I Giocatori, uno spettacolo liberamente ispirato al romanzo Il Giocatore di Dostoevskij. È del 2008 il ritorno sulla scena con uno spettacolo intimo, Sulla strada ancora, in cui Rossi racconta al pubblico le sue vicende personali e creative di un anno difficile.
Nel 2009 ha inizio il percorso di studio e ricerca che porterà nel 2010 al debutto de Il Mistero Buffo di Dario Fo, produzione La Corte Ospitale, in tournée nella stagione 2010-2011 e a seguire nel 2011-2012 con il titolo Il Mistero Buffo, nella versione pop 2.0, lo spettacolo ha registrato oltre 200 repliche. Nel 2013 lo spettacolo è stato rappresentato alla Union Chapel di Londra e presso l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles.
A settembre 2010 dirige Il Matrimonio segreto di Domenico Cimarosa che ha inaugurato la sessantaquattresima Stagione Lirica del Teatro Sperimentale A. Belli di Spoleto. A dicembre 2011, per il Teatro San Carlo di Napoli, firma la regia de Il marito disperato di Domenico Cimarosa. Lo spettacolo è stato ospitato ad Honk Kong nel marzo 2013.
A maggio 2012 recita in Confessioni di un cabarettista di m., tre puntate di uno spettacolo televisivo registrato alla Corte Ospitale di Rubiera, all’interno di un tendone del circo Togni e trasmesse su Sky Tv.
A novembre 2012 debutta con il suo nuovo spettacolo L’amore è un cane blu, la conquista dell’Est, scritto dallo stesso Paolo Rossi, con Stefano Dongetti, Alessandro Mizzi con la supervisione di Riccardo Piferi; musiche originali composte da Emanuele Dell’Aquila ed eseguite dal vivo da I Virtuosi del Carso (Emanuele Dell’Aquila, Alex Orciari, Stefan Bembi, Denis Beganovic, Mariaberta Blašković, David Morgan), produzione La Corte Ospitale, in tournée anche nella stagione 2013-2014.
Nel 2014 altra parentesi lirica fortunata a Spoleto con la regia di Alfred, Alfred, di Franco Donatoni, e Gianni Schicchi, di Giacomo Puccini, distico prodotto dal Teatro Lirico Sperimentale Belli di Spoleto; ha diretto l’orchestra del Teatro Lirico il Direttore Marco Angius.
Nella stagione teatrale 2014-2015 Rossi torna in teatro con due nuovi lavori: Arlecchino, di e con Paolo Rossi, con musiche dal vivo de I Virtuosi del Carso, produzione CRT – Teatro dell’Arte, e nella seconda parte di stagione con L’importante è non cadere dal parco, sempre con i Virtuosi.
La prima parte della stagione 2015-2016 è tutta dedicata ad un nuovo spettacolo: Molière. La recita di Versailles. Prodotto dal Teatro Stabile di Bolzano, in scena con Rossi sempre i Virtuosi del Carso, insieme ad un nutrito gruppo di attori: Fulvio Falzarano, Lucia Vasini, Mario Sala, Riccardo Zini, Irene Villa, Paolo Grossi e Karoline Comarella. Da un canovaccio di Stefano Massini, la regia è di Giampiero Solari.

I VIRTUOSI DEL CARSO
Il Circo della Musica (senza rete…)

Emanuele Dell’Aquila – chitarre
Stefano Bembi – fisarmonica
Alex Orciari – contrabbasso e basso elettrico
Bika Blasko – violoncello, voce, percussioni
Roberto Paglieri – batteria

I Virtuosi del Carso sono gli acrobati, i giocolieri, i clown di un Circo della Musica dove si alternano, senza rete, sfide di virtuosismo strumentale, numeri di clownerie musicale e momenti miracolosamente poetici.
Dai duelli all'ultima nota ai brani più struggenti, dalle feste di divorzio ai funerali danzanti. Disponibili anche per matrimoni, fidanzamenti, cresime, battesimi, serenate, compleanni e circoncisioni, senza esclusione di colpi, che siano d’archetto, di plettro, mantice o bacchette.
Durante i loro concerti, nel loro lungo girovagare sonoro, i Virtuosi incontrano la musica del Mondo, facendola propria e contaminandola per restituirla allo spettatore/ascoltatore in una forma inedita.
La cultura mediterranea, latina e balcanica si mescolano e dialogano, si rincorrono e si sfidano oltrepassando i confini ei linguaggi e dei generi in uno spettacolo nel quale la musica è il vero animale da domare. In scena, oltre alla straordinaria bellezza artistica dei musicisti, il calore dell’Est, l’inefficienza del Nord, il rigore del Sud e tanta musica, quella che fa divertire.
Negli spettacoli di Rossi sono una presenza fissa a partire dal 2013, negli spettacoli L’amore è un cane blu, Arlecchino, L’importante è non cadere dal palco e Molière, La recita di Versailles, dove partecipano non solo come musicisti ma anche come performer e attori.
BIGLIETTERIA
PREZZI
intero 26,50 € (25,00 € + 1,50 € prevendita)
ridotto over/under 14,00 € (12,50 € + 1,50 € prevendita)
ridotto convenzionato aziende, cral etc.16,50 € (15,00 € + 1,50 € prevendita)
ridotto studenti e associazioni 11,50 € (10,00 € + 1,50 € prevendita)
ridotto operatori 6,00 € (5,00 € + 1,00 € prevendita)
ridotto scolastiche mattinée 10,00 € (9,00 € + 1,00 € prevendita) 
ridotto scolastiche serale 11,50 € (10,00 € +1,50 € prevendita)
 ABBONAMENTI
MENOTTI 10 spettacoli     105 € (abbonamento libero e strettamente personale)
MENOTTI   5 spettacoli         60 € (abbonamento libero e strettamente personale)
TEATRO MENOTTI
Via Ciro Menotti 11, Milano - tel. 02 36592544 - biglietteria@tieffeteatro.it
ORARI BIGLIETTERIA
lunedì e mercoledì dalle ore 15.00 alle ore 18.00
martedì, giovedì, venerdì  dalle ore 15.00 alle ore 19.00
sabato dalle ore 15.30 alle ore 19.00
domenica dalle ore 15.00 alle ore 17.00 solo per la vendita della replica pomeridiana
Acquisti online con carta di credito su www.teatromenotti.org
ORARI SPETTACOLI
feriali ore 20.30
mercoledì ore 19.30
domenica ore 16.30


2016_10_14 Teatro Verdi Cassolnovo apre i battenti con la lirica ma non solo

Al via a Cassolnovo il prossimo fine settimana finalmente una vera stagione teatrale dopo tanti anni , la prima interamente organizzata dall’Amministrazione in piena autonomia
IL TEATRO AL VERDI 
questo è il titolo della rassegna che da Ottobre 2016 a Marzo 2017 comprenderà nove appuntamenti ben diversificati. Dalla Lirica al Tango passando dalla commedia dialettale al dramma , non trascurando il teatro per ragazzi ,quello di figura e i burattini ;toccando spesso temi sociali, storici di costume valorizzando compagnie del nostro territorio ormai riconosciute per la loro qualità affiancate ad altre molto promettenti. 
Se a tutto questo aggiungiamo che alcuni degli spettacoli saranno anteprime ed altri addirittura realizzati appositamente per la rassegna si può parlare di un buon inizio. 
La sfida vera è far venire la gente a teatro per questo l ‘Amministrazione ha previsto ‘l’entrata ad offerta libera per quasi tutti gli spettacoli differenziando gli orari per meglio invogliare la gente del paese e non solo a lasciare i televisori spenti nelle case e provare d’abitudine a venire al Teatro Verdi da molti considerato un vero gioiellino in quanto ad acustica e visuale.
Sii comincia con un week end intenso e molto stimolante dedicato alla lirica con la serata d

Venerdì 14 ottobre 2016_10_14 alle ore 21.00
“Di Tragedie e di Follie ovvero LUCIA DI LAMMERMOR"
Introduzione all'ascolto a cura di Mario Mainino
che avrà il sapore di gustosa anteprima, propedeutica al concerto del Coro I MAESTRI CANTORI di VIGEVANO che saranno di scena invece domenica prossima 16 Ottobre 2016_10_16 alle ore 16.30.
Saranno ascolti e filmati il filo conduttore della serata che titola “Di Tragedie e di Follie LUCIA DI LAMMERMOR, dal romanzo fantasy all’opera lirica ” un gran galà tra il cinema e la Musica che ha lo scopo di avvicinare all'opera lirica chi eventualmente ancora non la conosce e in particolare di approfondire la conoscenza specifica di un'opera molto importante dell' Ottocento italiano come la Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti che sarà tra l’altro l’opera rappresentata al Teatro Lirico di Robecco sabato 22 ottobre 2016. Una serata non solo per gli appassionati, un ottimo modo per conoscere attraverso cenni storici aneddoti e commenti critici il mondo e la musica lirica.
Insomma un po’ cinema un po' teatro, un po’ storia un po musica per una grande serata per tutti ad entrata libera .

Domenica 16 Ottobre 2016_10_16 dalle 16.30 
sempre con entrata libera con un concerto dal titolo 
“DALL’OPERA all’OPERETTA” 
si esibirà La Corale "I Maestri Cantori" di Vigevano, che nel 2015 ha festeggiato il novantesimo anniversario dalla fondazione avvenuta nel lontano 12 maggio del 1925, è una formazione che facendo base al Teatro Cagnoni di Vigevano ha dedicato tutta la sua storia alla diffusione dell'opera lirica esibendosi soprattutto nell'area Nord italiana . Negli ultimi anni che la componente femminile ha a poco poco preso la posizione predominante con gli avvicendamenti dei maestri e con l'assunzione della direzione dello stimato maestro Andrea Guarino il repertorio ha iniziato ad includere oltre ai classici della Lirica brani tratti da operette, che sono di notevole gradevolezza all'ascolto. Sarà quindi un occasione da non perdere riascoltare romanze come ”Oh signore dal tetto natio, Si mi chiaman Mimì, Va pensiero ...” arie dalle operette più famose come ”Cin Ci la , Il paese dei campanelli, La vedova allegra...”e gli autori più importanti del melodramma italico da Rossini a Puccini e naturalmente Verdi, il padrone di casa (I lombardi alla prima crociata,Aida)
A condurre la serata tra un filmato e l’altro ma anche a presentare il concerto dei maestri Cantori sarà con il consueto garbo la simpatia e la passione e competenza Mario Mainino, da anni il vigevanese è il motore , la mente e il cuore di numerose iniziative di qualità legate alla musica , in particolare classica e lirica senza disdegnare anche quella tradizionale popolare. Per ben 12 anni ha tenuto trasmissioni di musica lirica, operetta e sinfonica nelle radio private locali di Vigevano e poi si è dedicato all'insegnamento di storia della Musica tenendo corsi per il Comune di Milano e moltissime conferenze per diversi enti e associazioni. Prossimo appuntamento de "ILTEATRO AL VERDI" a Novembre col teatro dei ragazzi.
per info e prenotazioni Piero 3335740348

2016_10_13 tributo a Toots Thielemans

LIVE MUSIC APERITIF
Jazz etno soul at Splendid Venice Hotel 
Giovedì 13 ottobre il tributo a Toots Thielemans 
di Stefano Olivato e Massimo Zemolin.

Ritorna a grande richiesta la rassegna di Veneto Jazz allo Splendid Venice Hotel, coronato il nuovo jazz club di Venezia. Tutti i giovedì di ottobre e novembre, in scena “Live Music Aperitif”, ovvero la suggestione della musica dal vivo abbinata alla raffinata accoglienza del gruppo Starhotels.  Il programma spazia nei diversi generi musicali, dal jazz al soul all’etno. In particolare, ogni serata sarà un tributo ad un maestro della storia della musica, rivisitato da giovani talenti della scena contemporanea e da gruppi affermati del panorama italiano. 
Primo appuntamento, giovedì 13 ottobre (ore 19.00). Il concerto sarà un tributo a Toots Thielemans, re dell’armonica jazz recentemente scomparso, proposto da Stefano Olivato (armonica) e Massimo Zemolin (chitarra).
Toots Thielemans (1922 – 2016) è uno dei jazzisti più celebri del panorama internazionale. Leggendario armonicista e chitarrista, aveva iniziato a suonare la fisarmonica a tre anni. Passò all'armonica a bocca nel 1939. Due anni dopo ascoltò Django Reinhardt, il grande chitarrista gitano, e comprò la sua prima chitarra. Scoprì più tardi il be bop di Charlie Parker e volò per la prima volta negli Stati Uniti nel 1947. Iniziò le sue collaborazioni straordinarie con Benny Goodman, che lo scritturò per un tour in Europa. Dopo, gli incontri ravvicinati a suon di swing divennero sempre più frequenti: con la cantante Dinah Washington, con il pianista George Shearing dal 1953 al 1959, e poi come richiestissimo sessionman con Peggy Lee, Quincy Jones, Paul Simon, Oscar Peterson e altre star di prima grandezza. L'elenco delle sue collaborazioni è comunque lunghissimo: Ella Fitzgerald, Charlie Parker, Bill Evans, Gilberto Gil, Dizzy Gillespie, Pat Metheny e tanti altri. Il suo merito principale è aver portato nel jazz l'armonica cromatica, elevandola al rango degli altri strumenti. Negli anni Settanta era diventato molto celebre in Italia per la sua partecipazione al varietà del sabato sera Milleluci, dove appariva nella sigla finale accanto a Mina nel brano Non gioco più.
Stefano Olivato ha studiato contrabbasso al conservatorio Benedetto Marcello di Venezia e si è laureato in tecniche e arti dello spettacolo all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Suona basso elettrico, armonica cromatica, contrabbasso, pianoforte, chitarra e batteria. Nel 2001 ha scritto il suo primo metodo per basso elettrico, edito da Daigo edizioni. Dal 1987 insegna in molte scuole di musica, tra le più importanti la Dizzy Gillespie Popular Music School di Bassano del Grappa, fondata dallo stesso Dizzy e Lilian Terry. Dal 1995 dirige la più importante scuola di musica di Venezia, La Semicroma.
Massimo Zemolin, strumentista inizialmente autodidatta, approfondisce agli inizi della sua carriera le tecniche della chitarra  acustica (fingerpicking, flatpicking). Sviluppa con l’utilizzo delle tecniche  fingerstyle un personalissimo stile  che gli permette di sovrapporre linee  melodiche a parti armoniche a linee  di basso senza arrangiamenti arrangiamenti prefissati, privilegiando l’aspetto improvvisativo, caratteristica peculiare del jazz.
Prossimi concerti. Giovedì 20 ottobre, la consolidata formazione degli Hot Bow omaggia Django Reinhardt & Stephane Grappelli, in un concerto dal sapore gipsy; giovedì 27 ottobre, Micael Crescentini, con la sua voce da crooner, non poteva che ricordare Chet Baker. Il mese di novembre (giovedì 3) inizia con un caldo tributo al celebre gruppo cubano Buena Vista Social Club, firmato Dos para cachao, con Daniele Vianello (contrabbasso, voce) e Ivan Tibolla (pianoforte). Finale di emozione giovedì 10 novembre con il tributo ad Astor Piazzolla dei Marea, con Massimo Tagliata (fisarmonica) e Andrea Dessì (chitarra).
Non solo. Con l’avvicinarsi del periodo natalizio, Splendid Venice Hotel sarà a dicembre anche gospel, con “Tea Time Gospel”. In scena “The Gospel Tree”, con la splendida voce di Betty Sfriso, accompagnata da Giacomo Franzoso al piano e Daniele Vianello a basso e voce (venerdì 2, 9 e 16 dicembre, ore 17).
Con la formula di musica live abbinata ad aperitivo e petit food, il pubblico potrà ascoltare inedite e intime formazioni, in uno scenario raffinato e ricco di gusto. L’ingresso è di 15 euro, comprensivo di concerto, drink e petit food.

Il programma:
Giovedì 13 ottobre 2016_10_13 , ore 19
Stefano Olivato duo
“Tributo a Toots Thielemans”
Stefano Olivato: armonica
Massimo Zemolin: chitarra

Giovedì 20 ottobre 2016_10_20 , ore 19
Hot Bow trio
“Tributo a J. Reinhardt e S. Grappelli”

Giovedì 27 ottobre 2016_10_27, ore 19
Micael Crescentini Trio
“Tributo a Chet Baker”
Micael Crescentini: voce
Stefano Ottogalli: chitarra
Enrico Pagnin: clarinetto
 
Giovedì 03 novembre, ore 19
Dos para cachao
“Tributo a Buena Vista Social Club”
Daniele Vianello: contrabbasso, voce
Ivan Tibolla: pianoforte

Giovedì 10 novembre 2016_11_10, ore 19
Marea
“Tributo ad Astor Piazzolla”
Massimo Tagliata: fisarmonica
Andrea Dessì: chitarra

Venerdì 2, venerdì 9  e venerdì 16 dicembre 2016_12_16, ore 17
The Gospel Tree
Betty Sfriso: voce
Giacomo Franzoso: piano
Daniele Vianello: basso e voce

INFORMAZIONI PRATICHE
Date: i giovedì di ottobre e novembre (dal 13 ottobre al 10 novembre)
e i venerdì di dicembre (2,9 e 16 dicembre)
Orario: ore 19.00 (concerti ottobre e novembre),
ore 17.00 (concerti gospel dicembre)
Ingresso: concerto, aperitivo e petit food 15 € a persona
Informazioni e prenotazioni:
Starhotels Splendid Venice

gr.splendidvenice.ve@starhotels.it - tel. +39 041 5200755
oppure
Veneto Jazz -
jazz@venetojazz.com - mob. (+39) 366.2700299
Indirizzo:
San Marco Mercerie, 760
30124 Venezia (zona Rialto)
Programma su www.venetojazz.com.

2016_11_27 Mozart! … 260 anni dopo con Coro e Orchestra del Collegium Vocale di Crema

Domenica 27 novembre 2016_11_27 ore 16.00
Milano, Chiesa di S. Elena (via S. Elena, 5)
Domenica 4 dicembre 2016_12_04 ore 16.00
Milano, Basilica di S. Marco
Giovedì 8 dicembre 2016_12_08 ore 16.00
Lodi, Chiesa di S. Francesco
Domenica 18 dicembre 2016_12_18 ore 21.00
Crema, Chiesa della SS Trinità

Mozart! … 260 anni dopo

Coro e Orchestra del Collegium Vocale di Crema
Direttori: Alberto Leone, Giampiero Innocente
www.collegiumvocale.it


Programma

W.A. Mozart (1756-1791): Trinitatismesse K 167, per coro e orchestra
Kyrie
Gloria
Credo
- in unum Deum
- Et incarnatus est
- Et resurrexit
- Et in Spiritum Sanctum
- Et unam sanctam catholicam
- Et vitam venturi saeculi
Sanctus
Benedictus
Agnus Dei

W.A. Mozart: Concerto per clarinetto e orchestra K 622
Allegro – Andante – Rondò
Clarinetto: Pino Poidomani

W.A. Mozart: estratti dal Requiem K 626
Introitus
Dies irae
Confutatis
Lacrimosa

Collegium Vocale di Crema
Violini: Stephen Beszant, Lucy Manfredi, Anna Fresia, Erika Figlioli, Patrizia Grignani, Emanuela Barbieri, Stefania Ruini, Veronica Moruzzi, Diego Piana, Maurizio Medici, Sibylle Fehr
Viola: Francesca Calegari
Violoncelli: Leonardo Bertazzoni, Maria Bocconi
Contrabbasso: Roberto Illari
Organo: Mauro Vassena
Oboi: Francesco Aliquò Mazzei, Ruggero Tacchi
Flauti: Angela Guglielmetti, Gaia Scabbia, Giuseppe Mezzadri
Clarinetti: Pino Poidomani, Michele Chiametti
Trombe: Walter Crippa, Alberto Caiani
Corni: Alfredo Conti, Paolo Caristo
Timpani: Nicola Moneta

Soprani: Daniela Assandri, Elisa Barbaglio, Elisa Cazzamalli, Eleonora Filipponi, MariaGrazia Gagliardoni, Elena Manzoni, Lorena Mariani, Margherita Marini, Piera Pelizzari, Micol Rota, Sara Zigatti
Alti: Federica Belloli, Christina Cattaneo, Maureen Haley, Wendy Hall, Anne Lynch, Vanna Moretti, Doriana Peroni, Paola Pisoni, Christine Rudy, Laura Stabile, Federica Traspadini, Monica Vincenzi
Tenori: Angelo Arpini, Adriano Bianchi, Mario Campari, Fabio Corlazzoli, Pierre Galassi, Francesco Paveglio, Giampaolo Rosi
Bassi: Matteo Bettinelli, Andrea Bortolotti, Nicola Dolci, Giuseppe Gualandris, Gianni Lobbia, Ivan Losio, Paolo Martignoni, Matteo Panozzo, Alberto Premi

2016_10_13 Presentazione del volume Italian Music in Central-Eastern Europe

Presentazione del volume Italian Music in Central-Eastern Europe
Giovedì 13 ottobre 2016, ore 17
Fondazione Ugo e Olga Levi, Venezia
Italian Music in Central-Eastern Europe
Around Mikołaj Zieleński’s Offertoria and Communiones (1611)
presentazione
Il volume comprende venticinque saggi di studiosi di diversi paesi europei sulla recezione di forme, tecniche e stili musicali di origine italiana nell’Europa centro-orientale, realizzati nell’ambito di un progetto di ricerca supportato dalla Fondazione Ugo e Olga Levi, a partire dalla contestualizzazione storica, artistica ed estetica della raccolta Offertoria e Communiones totius anni (1611) di Mikołaj Zieleński, considerato modello e manifesto di italianità e modernità per tutto il XVII secolo.
Interventi di:
Marco Bizzarini, Università di Padova
Silke Leopold, Universität Heidelberg
Joachim Steinheuer, Universität Heidelberg
Marina Toffetti, Università di Padova
Ingresso libero
Edizione on-line Italian Music in Central-Eastern Europe. Around Mikołaj Zieleński’s Offertoria and Communiones (1611) Fondazione Ugo e Olga Levi onlus
San Marco 2893 - 30124 Venezia
info@fondazionelevi.it
t. 041 786777
f. 041 786751

2016_11_12 Thurston Moore (Sonic Youth) in esclusiva a ​Linea d'Ombra - Festival Culture Giovani di Salerno

Linea d'Ombra XXI edizione - Festival Culture Giovani di Salerno
sabato 12 novembre 2016 ore 21
al Teatro Augusteo di Salerno
in esclusiva
Thurston Moore (Sonic Youth)
unica data in Italia
I biglietti per il concerto - organizzato in collaborazione con OHMe – e relative modalità d’acquisto, saranno comunicate nei prossimi giorni sul sito di “Linea d’Ombra – Festival Culture Giovani”.

Thurston Moore & James Sedwards in concerto alla XXI edizione di “Linea d’Ombra – Festival Culture Giovani”, sabato 12 novembre ore 21 al Teatro Augusteo di Salerno, unica data in Italia. I leader di Sonic Youth e Nøught insieme sullo stesso palco per la serata conclusiva della rassegna multidisciplinare diretta da Peppe D’Antonio e Luigi Marmo (5-12 novembre) che quest’anno indaga il tema “Il Terzo Pianeta, viaggio sulla terra”.
Thurston Moore torna in Italia, per la prima volta in assoluto in Campania, dopo il successo dello scorso luglio al Siren Festival, questa volta in duo, accompagnato da James Sedwards , chitarrista e bassista inglese, apprezzato per il suo lavoro nella scena avant-rock: oltre ai Nøught  ha collaborato con Guapo, The Devil, Alex Ward & The Dead Ends e Chrome Hoof.
Il chitarrista e compositore statunitense è stato il fondatore dei Sonic Youth, la leggendaria band newyorkese che senza dubbio deve essere considerata una delle formazioni più importanti degli ultimi 30 anni. Uno dei pochi gruppi a poter essere definito realmente fondamentale, seminale, imprescindibile per lo sviluppo dell’alternative rock. Album come  “Bad Moon Rising”, “Evol”, “Sister”, “Daydream Nation”, “Goo”, “Washing Machine” sono pietre miliari della musica indipendente dello scorso secolo.
Oltre all'attività con Sonic Youth ha al suo attivo numerose collaborazioni: Glenn Branca, Jad Fair, Lydia Lunch, Yoko Ono, DJ Spooky, Mike Watt, solo per citarne alcuni. Come solista ha pubblicato nel 1995 “Psychic Hearts”,  l'album sperimentale chitarristico “Root” del 1998, “Trees Outside The Academy” del 2007 e “Demolished Thoughts” del 2011 prodotto da Beck. Prima del recente “Best Day” ,uscito per la Matador Records lo scorso anno. L’album si compone di otto tracce e presenta i due volti del songwrting di Moore: da un lato quello più noise elettrico e dall’altro quello acustico della sua 12 corde. Oltre a James Sedwards “Best Day” vede la collaborazione di Deb Googe dei My Bloody Valentine e Steve Shelley dei Sonic Youth.
Oltre alle fondamentali attività svolte nel mondo musicale, Thurston si occupa di poesia ed editoria ed insegna scrittura a Naropa University, Boulder CO, scuola fondata da Allen Ginsberg e Anne Waldman nel 1974. Tra le varie pubblicazioni, impossibile non ricordare, il libro “Mix Tape: The Art of Cassette Culture”, una collezione di storie  e contributi vari di artisti, musicisti e scrittori, sul ruolo fondamentale delle musicassette come fondamentale mezzo di comunicazione a partire dalla fine degli anni 70 fino all’avvento dell’era digitale.
segreteria organizzativa 
+39 089 662 565    
official web site 

2016_10_17 John Grisham "INNOCENTE" alTeatro Libero di Milano

Dal 17 ottobre al 23 ottobre  2016 | Al Teatro Libero di Milano
 via Savona, 10 – 20144 Milano | www.teatrolibero.it
INNOCENTE
tratto dal romanzo di John Grisham
drammaturgia, regia e interpretazione Mirko D'Urso

assistente alla regia Ylenia Santo
light design Irradia SA
audio Nello Sofia
scenografia Giuseppe D'Urso
La produzione sconsiglia la visione dello spettacolo a minori di anni 16

Produzione Compagnia Officina Teatro
 Biglietto intero: 16€
Biglietto ridotto: 12€
CARTALIBERA, 5 ingressi a soli € 50
CARTALIBERA PLUS, 10 ingressi a soli € 90
CARTALIBERA PALCO OFF, 6 ingressi a soli € 90€
Info riduzioni e convenzioni: biglietteria@teatrolibero.it
EVENTO SPECIALE.conclusione della replica di domenica 23 ottobre. Saranno con noi per un incontro di approfondimento 
- Lucia Fiumberti, testimone diretta di un errore giudiziario, documentato nel film doc "Non voltarti indietro" di Francesco Del Grosso, co prodotto da errorigiudiziari.com e Own Air e
Donatella Massimilla, regista e direttrice artistica del CETEC, che da molti anni si occupa di teatro con le detenute di San Vittore, oltre che aver fondato un'associazione per il reinserimento lavorativo degli ex detenuti.

INNOCENTE: il caso giudiziario del giocatore di baseball Ron Williamson

Al Teatro Libero di Milano dal 17 al 23 ottobre va in scena “L'innocente” di e con Mirko D'Urso.
La trama racconta dell’incredibile e triste vicenda giudiziaria del giocatore di baseball Ron Williamson, che, non vedendo arrivare quel successo prospettatogli dal suo promettente esordio, si lasciò scivolare nella pericolosa spirale di alcool e droga, fino a scomparire nella più impenetrabile delle depressioni. Fu proprio qui, che lo colse l'accusa di aver ucciso una sua giovane concittadina. Ne seguì un processo sommario. Venne proclamato colpevole e condannato alla pena capitale.
Inizia così il calvario del giovane Ron all'interno del famigerato braccio della morte, dove, nonostante sia sempre più vicino alla pazzia, è deciso a voler dimostrare a tutti i costi la sua innocenza. Un uomo solo. Una gabbia. Una confessione. Uno spettacolo duro, violento e volgare, come lo era, a tratti, lui, divorato da mille sentimenti contrastanti e dagli spettri di una mente non più lucida.
Eppure non si tratta di una generalista denuncia della pena di morte.
Lo spettatore assisterà alla lenta agonia di un uomo, alla sua rabbia, disperazione e frustrazione.
Sarà inerme testimone della sua rassegnazione e del suo lento scivolare nella pazzia fino all'inesorabile morte. Senza poterci far nulla, non potrà che assistere a ciò che gli sta accadendo davanti agli occhi, infastidito, disturbato.
Una gabbia, una tuta arancione, un uomo, una finestra e, dall'altra parte, il pubblico che involontariamente e cinicamente diventerà la società, la legge, il boia.
E, forse, se ne vergognerà.

2016_10_14 CONCERTI CLUNIACENSI

CONCERTI CLUNIACENSI 2016

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