2023_02_25 THE DARK SIDE OF THE MOON al ex-CONVENTO DELL'ANNUNCIATA

Sabato 25 febbraio 2023 ORE 21.00
ex-CONVENTO DELL'ANNUNCIATA
via Pontida 22, ABBIATEGRASSO
MAFEIS ®LAB
US I THEM
THE DARK SIDE OF THE MOON
1973-2023
Katya Villa [flauto traverso)
Maddalena Miramonti (pianoforte)
Federica Barreca (violino)
Giorgio Medici (violino)
Carlo Mainardi (violoncello)
Nicola Arata (contrabbasso)
Gigi Midali (clarinetto e cl.basso)
Alessandro Rossi (batteria)
Dario Rallo (chitarra classica)
Michele Fagnani, arrangiamenti e direzione 
biglietti disponibili su www.clappit.com

2023_03_26 RASSEGNA OPERETTISTICA DI S.O.L. IN MAZZACORATI II Edizione

SECONDA EDIZIONE DELLA RASSEGNA OPERETTISTICA DI S.O.L. IN MAZZACORATI: LA PRIMA DATA È GIÀ QUASI SOLD OUT

Il 26 marzo p.v., con la partecipazione straordinaria del basso Luca Gallo, del Maestro Gian Paolo nonché del Coro "I Cantori della Primo Levi", l'Associazione Culturale bolognese Sol Omnibus Lucet APS metterà in scena la prima di quattro riduzioni di operette.

Sol Omnibus Lucet APS
domenica 26 marzo 2023 alle ore 17
Teatro Mazzacorati 1763 di via Toscana 19 a Bologna
J.Offenbach 
"Orfeo all'Inferno" ("Orphée aux Enfers")
Luca Gallo: Giove
Maurizio Tonelli: Orfeo 
Giada Maria Zanzi: Euridice
costumi di Mirta Zagonara
Gian Paolo Luppi: concertazione


L'appuntamento è per domenica 26 marzo 2023 alle ore 17 presso lo storico Teatro Mazzacorati 1763 di via Toscana 19 a Bologna ed è già quasi sold out: con una riduzione dello spassosissimo capolavoro che ha consacrato Offenbach al grande pubblico, ossia "Orfeo all'Inferno" ("Orphée aux Enfers"), Sol Omnibus Lucet APS, fregiandosi nuovamente della presenza del basso di fama internazionale Luca Gallo, inaugura un ciclo di quattro appuntamenti.

Il biglietto da visita di "Orfeo all'Inferno" è senza dubbio il suo indimenticabile Can-Can, ma grazie a questa particolare versione, adatta a tutti i target, il pubblico potrà apprezzare a tuttotondo un'operetta altri non è se non una versione comica, divertentissima ed anche satirica del classico mito di Orfeo ed Euridice. 

Luca Gallo vestirà i panni di Giove, al quale il musico Orfeo (Maurizio Tonelli) si rivolge affinché la moglie Euridice (il soprano Giada Maria Zanzi), fuggita negl'Inferi col dio Plutone, si ricongiunga a lui, non tanto per amore quanto per evitare uno scandalo che potrebbe ledere la sua immagine. Giove dal canto suo aiuterà Orfeo...ma tentando a sua volta di sedurre la frivola Euridice, già tediata da Orfeo e stanca anche di Plutone!

Completano il cast "I Cantori della Primo Levi", inizialmente nel ruolo di antichi greci (fan di Orfeo intenti a chiedergli autografi e a scattarsi selfie insieme al loro beniamino o membri del suo staff artistico, simboleggianti l'"Opinione Pubblica" che ha enorme ascendente su Orfeo e gli è molto più cara della moglie), per poi calarsi nella parte di divinità olimpiche prima e abitanti dell'Ade poi.

Il coro è stato magistralmente preparato dal Maestro Gian Paolo Luppi (compositore, esecutore, docente e personalità di spicco); quest'ultimo sarà altresì impegnato nella concertazione dello spettacolo.

Gli artisti indosseranno i costumi di Mirta Zagonara. Le scenografie saranno curate da Luca Bianconcini. La messa in scena è frutto di una collaborazione tra Sol Omnibus Lucet APS, Modesta Compagnia dell'Arte e dell'Università "Primo Levi". Si ringraziano Succede solo a Bologna e Blooms.

Ulteriori informazioni sono presenti sulla pagina Facebook della Sol Omnibus (http://www.facebook.com/SolOmnibusLucetAPS), dove è già possibile reperire le date e alcune informazioni concernenti i successivi tre appartamenti operettistici che avranno luogo nella splendida cornice di Mazzacorati: il 23 aprile alle ore 17 sarà la volta della riduzione di "Porgy e Bess" di Gershwin nella quale Luca Gallo tornerà a esibirsi nel ruolo del protagonista maschile; il 28 maggio ed il 18 giugno, alle 18.30, toccherà rispettivamente alle divertentissime "Una notte a Venezia" di Strauss II e "Il paese del sorriso" di Lehár.

L'ingresso è sempre ad offerta libera, ma è necessario prenotare essendo i posti estremamente limitati. È possibile riservare il proprio posto con una mail a solomnibuslucet1@gmail.com oppure telefonando al numero 051517215.

2023_02_26 Vittorio Grigolo bouquet di arie d'opera per il suo concerto di canto alla SCALA

 


Teatro alla Scala 
Stagione 2022-2023
Concerti –  Recital di canto
Domenica 26 Febbraio 2023 ore 20:00
VITTORIO GRIGOLO
MZIA BACHTOURIDZE

PROGRAMMA
Gaetano Donizetti da La favorita:Spirto gentil, ne’ sogni miei
Giuseppe Verdi da Il Corsaro: Ah sì, ben dite... Tutto parea sorridere... Si de’ Corsasi il fulmine
Giacomo Puccini Foglio d’album per pianoforte solo
Giuseppe Verdi da Luisa Miller: Oh! Fede negar potessi… Quando le sere al placido
Giuseppe Verdi da Un ballo in maschera: Forse la soglia attinse... Ma se m’è forza perderti
Giacomo Puccini da Manon Lescaut: Intermezzo per pianoforte solo
Giuseppe Verdi da Il trovatore: Amor, sublime amore… Ah sì, ben mio
Charles Gounod da Faust: Salut! Demeure chaste et pure
Jules Massenet da Manon: Instant charmant… En fermant les yeux
Jules Massenet da Thaïs: Méditation per pianoforte solo
Jules Massenet da Manon: Je suis seul! … Ah, fuyez, douce image
Georges Bizet da Carmen: Entr’acte per pianoforte solo
Georges Bizet da Carmen: La fleur que tu m’avais jetée
Jules Massenet da Werther: Toute mon âme est là… Pourquoi me réveiller
Tenore Vittorio Grigolo
Pianoforte Mzia Bachtouridze
 



2023_02_19 Traviata torna a Buccinasco nella versione teatrale-lirica

Auditorium William Medini - BUCCINASCO Via Tiziano, 7
Domenica 19 febbraio 2023 ore 16.30
GIUSEPPE VERDI
LA TRAVIATA
Trafiletto d'epoca

"Tanto più la vita di queste donne incuriosisce e fa rumore, tanto più la loro morte passa inosservata"
Su libretto di Francesco Maria Piave.
Regia e drammaturgia di CHIARA POZZOLI 
Personaggi ed interpreti:
Violetta Valéry (soprano) BARBARA FASOL
Annina, serva di Violetta, (soprano) CAMILLA BROCCA
Alfredo Germont (tenore) ANDREA BRAGIOTTO
Giorgio Germont, suo padre (baritono) GIORGIO VALERIO
Gastone, Visconte di Létorières (tenore) DIEGO BECCE
Il barone Douphol (baritono) PINO IANNITELLO
Il dottor Grenvil (basso) DANIELE BICCIRÈ
Clarissa ROBERTA RANDAZZO
Margherita AGATA RIOLO
Evelina EMANUELA ABBRUZZO
Servi e signori amici di Violetta e Flora, Piccadori e mattadori, zingare, servi di Violetta e Flora, maschere
FABIO BUSCAGUA, MARINA CECCHETTI, DANIELE CIPRIANO, CLAUDIA COLOMBO, ENZO COMMISSO, UMBERTO GATTO, DANIELE GRTMALDI, ANNA VENERONI.
Al pianoforte DEBORA MORI
Luci MARCO BARTELLI
Aiuto regia FILIPPO ADDABBO, MARIO POZZOLI
Si ringrazia SP Progetti Speciali per gli elementi scenografici

VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO ed.2023



2022_12_10 Serate Musicali della Bottega dei Suoni di Diapason Consortium conclusa la rassegna a San Dionigi 2022-2023

Con l'ultimo appuntamento dedicato all'opera lirica in collaborazione OperaLab-Napoli si è conclusa la nona stagione delle Serate Musicali della Bottega dei Suoni di Diapason Consortium. Iniziate nella sede di Palazzo Roncalli in forma di lezione concerto, non si sono fermate in periodo Covid passando alla edizione on-line.
Si sono sempre caratterizzate per un approccio originale alla divulgazione musicale, approdando forse solo in questa ultima edizione ad un format più classico.
Da quando si sono trasferite nell'Auditorium San Dionigi sostenute dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano ogni appuntamento si è articolato in due recita nella stessa giornata pomeridiana e serale.
In diverse occasioni il Maestro Antonio Bologna ha introdotto all'ascolto dei programmi.
Serate Musicali della
Bottega dei Suoni
di Diapason Consortium
Primo spettacolo: ore 17.30 usualmente replicato come Secondo spettacolo: ore 21.00
L’ingresso è gratuito; tuttavia, dato il numero limitato dei posti, si raccomanda la prenotazione. Prenotazioni: www.diapason.it
Concerti offerti dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano nell'ambito del Progetto Mentoring
Organizzazione a cura di Diapason Consortium, Vigevano (PV), Via del Popolo 17, Palazzo Roncalli
WEB & SOCIAL
Informazioni web: www.bottegadeisuoni.it  facebook: @medium.size.96
instagram: https://www.instagram.com/bottegadeisuoni/

SERATE MUSICALI IX STAGIONE 2022-2023
AUDITORIUM SAN DIONIGI, Piazza Martiri della Liberazione, 12 - VIGEVANO
 O TEMPORA, O MORES!
Serate Musicali - IX Stagione
Dall’opera lirica, passando per la musica strumentale, fino alla canzone popolare
Dato il numero limitato di posti si raccomanda la prenotazione su www.diapason.it
Gli appuntamenti della IX Stagione delle Serate Musicali sono offerti dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano nell'ambito del Progetto Mentoring
La Stagione gode del patrocinio del Comune di Vigevano 



Domenica 30 OTTOBRE 2022 ORE 17:30 | ORE 21:00
I - GIUBILANDO PER L'ASPRO SENTIER

dedicato al ruolo innovativo che la Musica rivestì – durante il periodo risorgimentale
In programma musiche di: G. Verdi, G. Donizetti, P. Giorza, J. Strauss
Dall'opera lirica, passando per la musica strumentale, fino alla canzone popolare, il primo appuntamento della IX Stagione delle Serate Musicali - "Giubilando per l'aspro sentier" - è dedicato al ruolo innovativo che la Musica rivestì – durante il periodo risorgimentale – nella capacità di destare le coscienze e muovere all'unità tutti gli italiani: la Musica infatti non fu sottofondo né comparsa, ma vera protagonista nella narrazione dell’identità sociale e culturale e delle aspirazioni di unità dell’Italia. 
Con la partecipazione di: Antonio Bologna, Manuela Barabino, Tania Camargo Guarnieri, Federica Casella, Vassilia Chachlakis, Elena d’Angelo, Danilo Formaggia, Maria Virginia Valentini
Presenta: Enrico Ercole

Domenica 27 NOVEMBRE 2022
II - THE CUBIC JAIL

Con la partecipazione di: Antonio Bologna, Federica Casella, Massimo Ronzi, Andrea Taroppi.
https://vigevano.net/index.php/news/eventi/3695-serate-musicali-the-cubic-jail
Il secondo appuntamento della IX Stagione delle Serate Musicali - "O TEMPORA, O MORES!" - dal titolo "THE CUBIC JAIL", prende le mosse dalla considerazione della regolarità ritmica e fraseologica della musica odierna, regolarità che è divenuta nei secoli ricorrente e pervasiva.
Tale regolarità "ci imprigiona" entro una "scatola cubica" della quale spesso non siamo consapevoli e che ci risulta però desiderabile e confortevole.
Eppure le alternative ci sono e possono rappresentare una vera e propria boccata d'aria. 

Sabato 10 DICEMBRE 2022
III - ALL'OMBRA D'UN MISTERO

In programma musiche di V. Bellini, G. Donizetti, G. Rossini, G. Verdi.
Giuseppina Perna soprano
Carlo Martiniello pianoforte
In collaborazione con OperaLab-Napoli

Domenica 29 gennaio 2023 ore 17.30 *** Spettacolo unico ***
IV - DAL FORTEPIANO AL PIANOFORTE
Evento di Medium Size e PianoFriends
pianista Xing Chang (20 anni)
pianista Giacomo Corbetta (18 anni)
Unico spettacolo: ore 17.30
Ingresso gratuito   
La IX Stagione delle Serate Musicali - dal titolo "O TEMPORA O MORES" - continua con il quarto appuntamento, dal tema "DAL FORTEPIANO AL PIANOFORTE".
La serata, in collaborazione con PIANOFRIENDS-Milano, vedrà quali ospiti la pianista Xing Chang (classe 2002) e il pianista Giacomo Corbetta (classe 2005), i quali, sotto la guida del M° Vincenzo Balzani, hanno conseguito numerosi primi premi a prestigiosi concorsi internazionali e vantano già numerose esibizioni in Italia e all'estero come solisti, in formazione da camera e in orchestra.
PROGRAMMA
D. Scarlatti, Sonata "Toccata" K.141
L. v. Beethoven, Sonata Op.31 No.2 "Tempesta" (primo movimento)
Pianoforte: Xing Chang
Bach-Busoni, Ciaccona
F. Chopin, Sonata n.2
Pianoforte: Giacomo Corbetta
A. Scriabin, Fantasia Op.28
M. Ravel, Scarbo da Gaspard de la nuit
Pianoforte: Xing Chang

Domenica 5 marzo 2023 ore 17.30 *** Spettacolo unico ***
V - CONCERTO MIAO (per la festa dei gatti 17/02)



SERATE MUSICALI VIII STAGIONE
Vedi …
Ottava Stagione
"BOEZIANI INCALLITI"
presso l’Auditorium ex Chiesa di San Dionigi di Vigevano.
Piazza Martiri della Liberazione 12 Vigevano (PV)

Domenica 6 marzo 2022_03_06
COME NASCE UNA CANZONE

con Bottega dei Suoni

Domenica 20 marzo 2022_03_20
A PASSO DI TANGO

con Tânia Camargo Guarnieri, violino
al pianoforte da Antonio Bologna

Domenica 3 aprile 2022_04_03
IL GESTO STRUMENTALE

con Bottega dei Suoni
Con la partecipazione del pianista Felice Pitolo

Domenica 15 maggio 2022_05_15
BACH FOREVER

con Marco Giarratana

Domenica 12 Giugno 2022_06_12
ANIMA MUNDI

con Stellerranti
(Cinzia BAUCI voce, Pier GALLESI piano e fisarmonica)
Vedi …

SERATE MUSICALI VII STAGIONE

Palazzo Roncall, Sala del'Olocero Via da Popolo 17, Vigevano (FV)
OLTRE IL TEMPO E LO SPAZIO

ONLINE EDITION
Seguiteci in diretta
Enrico Ercole, presentatore, relatore

PROGRAMMA
27 novembre 2020 - Omaggio a Beethoven

22 gennaio 2021 - Musica davvero popolare
26 febbraio 2021 - Concerto italiano
16 aprile 2021 - Musica e poesia
21 maggio 2021 - Mare, profumo di mare...
18 giugno 2021 - Speciale Festa della Musica
con il patrocinio del Conured Vigevano


SERATE MUSICALI VI STAGIONE

Programma non pervenuto

SERATE MUSICALI V STAGIONE

SERATE MUSICALI 2018-2019
Sala dell'Ottocento, Palazzo Roncalli
Via del Popolo 17, Vigevano (PV)
Primo turno: ore 18; secondo turno: ore 21
DOVE LA MUSICA

Mercoledì 07 Novembre 2018
"Viva VERDI" - a cura di Prof. Maria Forni

Mercoledì 05 Dicembre 2018
"Il suono Giallo" - a cura di Prof. Laura Venghi

Mercoledì 30 Gennaio 2019
"Il canto dell'Esule" - a cura di Prof. Marco Colli

Mercoledì 27 Febbraio 2019
"Oltremodo Classico" - a cura di Prof. Marina Marsilio

Mercoledì 27 Marzo 2019
"Natura Ondulatoria" - a cura di Prof. Alberto Panzarasa

Mercoledì 08 Maggio 2019
"Stimmung" - a cura di Prof. Claudio Beccaria in dialogo con Prof. Michele Pellegrini

Le Serate Musicali sono in forma di lezione-concerto e vedono l'esecuzione di musica dal vivo con la partecipazione degli artisti di "Bottega dei Suoni".
Vedi …

SERATE MUSICALI IV STAGIONE
Palazzo Roncall, Sala del'Olocero Via da Popolo 17, Vigevano (FV)
IL GIRO DEL MONDO IN 80 MELODIE
Ore 21:00
Venerdì 06/10/2017
Tovarish Gorbaciov Dasvidania

Venerdì 10/11/2017
Dal nuovo mondo

Vedi …
Venerdì 01/12/2017
Una banda di zingari

Vedi …
Venerdì 26/01/2018
Bueno pa' gozar, mulata!

Venerdì 23/02/2018
Mamma li turchi

Venerdì 20/04/2018
Toreador, en garde!

Venerdì 18/05/2018
Napul’è…

Vedi …

SERATE MUSICALI III STAGIONE

DAL SUONO AL SEGNO - Il Salotto del Lunedì
Palazzo Roncalli, Via del Popolo 17, Vigevano (PV)
 
Venerdì 14 ottobre 2016 ore 21.00
DAL SUONO AL SEGNO


Sala dell'Affresco, Largo 34, Piazza Ducale, Vigevano (PV)
Lunedì 17 ottobre 2016_10_17, ore 21.00
IL GRANDE SPIKER: SOTTOTRACCIA VITO PALLAVICINI

Vedi …

SERATE MUSICALI II STAGIONE

Programma non pervenuto


SERATE MUSICALI I STAGIONE

Programma non pervenuto

2023_02_17 Giornata del GATTO, e un mese di iniziative tra cui concerti anche a Vigevano

LA CITTÀ DEI GATTI
DAL 17 FEBBRAIO AL 19 MARZO 2023
Milano, Roma, Vigevano
IL CONCERTO IN MIAO E GLI ALTRI APPUNTAMENTI
Giunta alla sesta edizione, LA CITTÀ DEI GATTI è la rassegna che celebra il mondo felino, a cominciare dalla Giornata Nazionale del Gatto, che ricorre il 17 febbraio. 

Venerdì 17 Febbraio 2023 ore 20.30
MILANO Auditorium Il Cielo sotto Milano
mezzanino della stazione Porta Vittoria (Passante Ferroviario)

Una serata sul Gatto Nero (più in generale sui gatti), che avrà luogo, naturalmente, di venerdì 17 febbraio
Sarà divertente, con canzoni e racconti "cat-related”. Ci sarà Rossini, Mozart, Sergio Endrigo, e anche i 44 Gatti della nostra infanzia. e Beniamino Borciani canterà un paio di canzoni bellissime, da “Cats” of course. 
Teatro il Cielo sotto Milano, il primo teatro al mondo in un metrò. Viale Molise, all'interno della fermata del Passante di Porta Vittoria raggiungibile tramite Passante ferroviario.
per info chiamare 340 476 30 17 (Anna) o 02 496 979 95‬ (biglietteria) oppure inviare una mail a organizzazione@ladualband.com

Domenica 5 Marzo 2023_03_05 ore 17.30
VIGEVANO Auditorium San Dionigi 
Piazza Martiri della Liberazione 12
BOTTEGA DEI SUONI
CONCERTO IN MIAO
Nell'ambito della IX Stagione delle Serate Musicali
Ingresso su prenotazione: www.diapason.it  

Torna anche quest'anno l'ormai ricorrente appuntamento con il CONCERTO IN MIAO, dedicato ai più celebri brani musicali dedicati al mondo felino. 
Il titolo del Concerto prende le mosse dalla celebrazione di un anniversario cruciale della musica "felina": i 55 anni della canzone "44 Gatti", che debuttò allo Zecchino d’Oro nel 1968.
Definita da Mario Luzzato Fegiz «l’unica canzone del ‘68 che abbia avuto un successo duraturo», essa ha originato una serie animata di grande successo prodotta da Rainbow, oltre che essere stata riadattata da artisti del calibro di Mina e Luciano Pavarotti.
Con la partecipazione di:
Coro dei Musici Cantori di Milano, dirige Mauro Penacca
Anna Zapparoli e Beniamino (Ben) Borciani (Dual Band)
Il tenore Danilo Formaggia e il mezzosoprano Manuela Boni, accompagnati al pianoforte da Antonio Bologna
Piccolo Coro dei Pensieri Divergenti, dirige Laura Perilli
Conduce Enrico Ercole
Introduzione di Davide Cavalieri, direttore di Radio Bau (Mediaset)
Con Rosaria Renna, conduttrice radiofonica di RadioMontecarlo (Mediaset)
Ingresso libero fino a esaurimento posti
Auditorium messo a disposizione dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano
Organizzazione a cura di Excalibur
In collaborazione con la Fondazione Franco Fossati, youpet.it, Radio Bau, Diapason Consortium, Bottega dei Suoni Con il supporto di Feliway 

INIZIATIVE COLLATERALI - MILANO
Sabato 18 Febbraio 2023_02_18  ore 16.00
WOW SPAZIO FUMETTO - IL MUSEO DEL FUMETTO DI MILANO 
Viale Campania 12
INAUGURAZIONE: LA MOSTRA "GATTI ANIMATI MADE IN JAPAN"
La Rassegna la Città dei Gatti vedrà anche il Museo del Fumetto di Milano ospitare la mostra dedicata ai gatti protagonisti degli anime e dei manga più "micieschi" della storia: da Doraemon il gatto spaziale a Giuliano, il gatto grasso di Kiss Me Licia, passando per il simpatico e dispettoso Torakiki che rendeva la vita impossibile a Spank, fino a Luna, Artemis e Diana di Sailor Moon.
Il viaggio nella nostalgia continua con Alessandro Agnoli, direttore e ideatore della rivista “Anime Cult", edita da Sprea editori, e con Pino Zema che ci permetterà di scoprire come i Kamishibai, i cantastorie giapponesi, siano i precursori dei manga.

INIZIATIVE COLLATERALI - VIGEVANO
Giovedì 16 Febbraio 2023_02_16 dalle ore 18 
VIGEVANO, BIXTRO, Viale dei Mille 99
L'APERITIVO CON MICIOPOLIS
L'occasione della Città dei Gatti vede l'Associazione Miciopolis, che nella Città di Vigevano si dedica al volontariato a supporto del mondo felino, organizzare un delizioso aperitivo a tema. 
È gradita la prenotazione: adozioni@miciopolis.it parte del ricavato sarà devoluto a Miciopolis

Informazioni sul programma completo della rassegna: www.lacittadeigatti.it
§§§

2023_02_17 Concerto al Ghislieri diretto da Luca Colombo

 
In attesa della prossima stagione di Pavia Barocca, il Coro Universitario del Collegio Ghislieri diretto da Luca Colombo propone una splendida anteprima
in collaborazione con la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado.
L'appuntamento è per venerdì 17 febbraio alle ore 21 in Aula Magna del Collegio Ghislieri.
Il programma è interamente sulla musica sacra veneziana del '600.
IN STIL MODERNO
Sacri concenti, sonate e variazioni nella repubblica di Venezia
Musiche di M. Cazzati, F. Cavalli, G. Legrenzi e A. Rigatti

Chiara Rebaudo soprano
Maria Chiara Gallo alto
Stefano Maffioletti tenore
Alessandro Sosso basso

ORCHESTRA BAROCCA DELLA CIVICA SCUOLA  DI MUSICA CLAUDIO ABBADO
CORO UNIVERSITARIO DEL COLLEGIO GHISLIERI

Luca Colombo, direttore

In collaborazione con la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado

Biglietti online su Vivaticket

2023_02_18 Vigevano mostre TONY HASSLER e SILVIA RASTELLI A CURA DI FORTUNATO D’AMICO

 


ENTROMURA L’UNIVERSO FEMMINEO NELLA CULTURA
ALL’ EPOCA DI LUDOVICO IL MORO E NELL’ERA DIGITALE
TONY HASSLER  e SILVIA RASTELLI
A CURA DI FORTUNATO D’AMICO
Inaugurazione 18 febbraio 2023 ore 16.00
Strada Sotterranea del Castello di Vigevano
18 FEBBRAIO – 5 MARZO 2023

A 570 anni dalla nascita di Ludovico Sforza detto il Moro, Duca di Milano, un personaggio chiave nella storia del Rinascimento italiano e lombardo, due artisti, TONY HASSLER  e SILVIA RASTELLI, allestiscono con le loro opere la mostra “Entromura. L’universo femmineo nella cultura, all’ epoca di Ludovico il Moro e nell’era digitale” all’interno degli spazi della Strada Sotterranea del Castello di Vigevano. 
L’evento, curato da Fortunato D’Amico, è un momento di riflessione storica sulle modalità di rappresentazione iconografica, sui flussi culturali tra passato e presente e sulle vicende umane.
Grazie ai celebri profili della cortigiana Cecilia Gallerani, della sposa Beatrice d’Este, dell’amante Lucrezia Crivelli e delle altre donne, non solo quelle presenti alla corte di Ludovico il Moro, l’arte della pittura offre uno spaccato della vita rinascimentale e invita noi contemporanei a confrontarla con le abitudini, i modelli di narrazione e di comunicazione del terzo millennio. 
La mostra non vuol essere un manifesto politico, ma un omaggio all’essere donna, all’identità del femmineo, nelle sue vecchie e nuove accezioni.
Il Rinascimento segna uno dei primi importanti passi verso l’emancipazione della figura femminile e dell’universo femmineo, che  come tutti sappiamo rimane ancora oggi un’argomento di grande attualità. Cosa significa essere donna? 
“Entromura” è un dialogo tra generazioni e sessi differenti, espresso in un variopinto linguaggio multimediale tra danza, pittura, fotografia e tanto altro. La collaborazione tra i due artisti, il fotografo Tony Hassler e la pittrice e performer Silvia Rastelli, promuove un indagine comparativa sull’universo femmineo, mettendo in parallelo le loro opere fotografiche e pittoriche con i ritratti realizzati dai pittori rinascimentali, al fine di scoprire le differenze e le analogie con il presente. 
Il  paragone tra fenomeni attinenti, appartenenti a zone spaziali o temporali distinte  e distanti tra loro, è parte del metodo scientifico. Consente l’interpretazione la comprensione dei contesti  e delle predisposizioni culturali del passato e ci rende consapevoli di ciò che di essi è giunto sino ai giorni nostri, ma anche di come questo patrimonio conoscitivo venga elaborato e re-interpretato quotidianamente.
Il visitatore avrà così modo di raffrontare i linguaggi utilizzati dall’arte di ieri e di oggi attraverso i suoi strumenti di rappresentazione per raccontare la mutevolezza della vita, esaminata scrutando i dettagli delle acconciature, i tessuti, i profili  di quei personaggi immortalati dagli artisti che raccontano la mascolinità, la femminilità, i pregi e le virtù delle vezzosità umane.

Tony Hassler 
È nato a Milano nel 1962 e fin dai primi anni di vita ha cercato di trasformare i suoi interessi e le sue passioni – estetica, arte e comunicazione – in opportunità professionali.

La passione per la fotografia nasce da adolescente, nel 1980 il suo primo reportage fotografico sul terremoto in Irpinia, pochi mesi dopo il primo viaggio in India. Da allora è diventato un instancabile scopritore e l’entusiasmo e la curiosità di esplorare non lo hanno mai abbandonato; nei suoi scatti trasmette emozioni dinamiche, frutto della ricerca del gusto della vita a un’altra velocità.

I suoi lavori, pubblicati in numerose riviste, raccontano le storie delle terre e delle persone del mondo.

Prima di diventare professionista, ha esplorato carriere alternative che gli hanno permesso di cogliere prospettive insolite e di avvicinarsi ai suoi soggetti con un’innata empatia, frutto di una filosofia vissuta ancor prima che pensata.

Ha praticato sport estremi e coltivato la passione per l’arte, il design e la musica jazz, fondendo i suoi stimoli in elementi fotografici che non hanno mai ceduto al disincanto di un professionista.

Etichettarlo come “fotografo” è un eufemismo: spirito libero dall’anima cosmopolita, Tony ha saputo coniugare il gusto della scoperta con uno stile prettamente metropolitano.

Si dedica anche all’insegnamento per la diffusione del linguaggio fotografico. Durante le lezioni e le discussioni, riesce a trarre spunti creativi inediti dal rapporto con i suoi studenti e con il pubblico. Alla costante ricerca di nuovi stimoli, Tony non ha trascurato le tecniche di post-produzione, realizzando proficue collaborazioni con colleghi professionisti e con artisti visivi, che hanno creato opere d’arte sulla base dei suoi scatti.

Quest’arte che genera arte è, forse, la sua più grande soddisfazione!

Le collaborazioni includono:

Rizzoli, Mondadori, Universo Cairo, De Agostini, Condè Nast, Repubblica, Style, Maxim, Corriere Della Sera, Gulliver, Dove, Specchio, Anna, Tutto, Marie Claire, Gentleman, Club 3, Io Donna, Tutto, Newton, Fox, GQ, Alp, V&S, Red Bull, Airone, Il Sole 24 Ore, Grazia.

Ritratti:

Antonio Albanese, Giandomenico Basso, Heinz Beck, Ross Brawn, Ferdinando Caraceni, Alessandro Cattelan, Massimo Coppola, Carlo Cracco, Cesare Cremonini, Antonio Di Natale, Shirin Ebadi, Giovanni Gastel, Michele Giuttari, Enus Mariani, Manfred Moelgg, Davide Oldani, Miloud Oukili, Mattia Poggi, DJ Ringo, Sergio Rubini, Giuliano Sangiorgi, Nadia Santini, Dejan Stankovic, Thierri Stern, Romano Tamani, Giovanni Veronesi.

Silvia Rastelli
È nata nel 1983 a Piacenza. Nel 2002 inizia a studiare con il maestro Gianni Zari (già ballerino e coreografo al Teatro La Scala di Milano) con il quale lavora per svariati anni danzando nel ruolo di solista. 

Crea, nel 2003, le scenografie dell’operetta “No No Nanette” di Corrado Abbati al Teatro Romolo Valli di Reggio Emilia. Ancora giovanissima partecipa alla collettiva

 “Laboratorio Brera” nel Castello di Monticelli d’Ongina e allestisce una mostra personale nel Castello di Zavattarello (Pavia). Inizia in questi anni un’intensa attività espositiva. 

Nel 2007 si la laurea in Pittura col massimo dei voti.  2008: recita nel cortometraggio “L’Astronauta” diretto da Maurizio Losi prodotto da Exen Media. Nel 2009, si laurea con la lode nel biennio di “Arti Visive”all’Accademia di Brera di Milano. 

Prosegue l’attività espositiva e quella performativa. Da ricordare, nel 2010 la mostra nella galleria “Rivoli 59” di Parigi (Francia), nella galleria Laboratorio delle Arti in “Arte per Loro” (Piacenza), nella personale “Beauty Demands Protection” presso la Art Hall Gallery a Kiev (Ucraina), alla Biennale Art-Brescia 2011 [catalogo “Art-Brescia 2011”] e infine a Milano in “Arte per Loro” alla Gal-leria della Fondazione D’Ars. Nel 2012 è presente ad Arte Accessibile Milano e al Fuori Salone del Mobile nello Spazio Bossi Clerici di Milano e con una mostra personale a Venezia,  in concomitanza con La Biennale di Architettura.  

All’ Ex-Ansaldo di Milano, partecipa con una mostra e una performance ad “Itacalive”, curata da Silvia Fabbri. Nel 2013 la mostra personale “Luna Rossa” nelle Raccolte Frugone dei Musei di Nervi e Genova curata da Fortunato D’Amico e Maria Flora Giubilei. Nel 2016 inaugura “Anima”, anteprima della mostra personale nella galleria Civico8 di Vigevano. Danza in “Punti di Vista” di E. Rossetti al Teatro Trieste34 di Piacenza. Silvia coreografa e danza nell’Opera Macbeth al Teatro Municipale di Piacenza; lavora come mima in Madama Butterfly al Teatro Municipale di Piacenza e al Teatro Comunale Pavarotti di Modena e come performer in Un Ballo In Maschera al Teatro Municipale di Piacenza e al Teatro Comunale di Ferrara.  Per il Teatro Trieste34 di Silvia danza una propria coreografia nel video Fantacity di Andrea Felice a Roma e dal vivo alla galleria Nemo di Torino e l’assolo “Bambola”, in prima serata in apertura a Quarto Grado su Rete Quattro.  2017: espone e danza tra le sue opere ed una di suo padre ne “L’olio d’artista” al Palazzo delle Stelline di Milano. Danza ne “Ces petits actes qui nous engagent”, una collaborazione tra la compagnia francese Ilimitrof e l’Ensemble Lodi Teatro. A Torino alla Galleria Old-American Design and Art, inaugura la personale “Essere Ritratto” cura-ta dal critico d’arte Francesco Poli. 

Nel 2018, sponsorizzata da Che Banca!  inaugura due mostre personali nelle filiali di Torino e Busto Arsizio e due personali nella Art Gallery Museum di Piacenza e a La Pedrera Art di Soncino, e una bipersonale “Rastelli” con il padre Giorgio Rastelli, al castello di Zavattarello (PV).

Silvia danza e coreografa l’assolo “Come una Bambola” a Quarto Grado su Rete Quattro, e danza due sue coreografie in “Debussy a Quattro Mani” alla Sala Dei Teatini di Piacenza.  Nel 2019 espone 5 opere museali nella collezione del BAG-Bocconi Art Gallery di Milano. Nel 2020 partecipa ad ApArt Fair, nello stand della Casa Museo De Angelis, Padiglione delle Belle Arti di Torino.

Nel 2021  nella strada Sotterranea del Castello, inaugura Human Generation, una mostra bipersonale con il padre Giorgio Rastelli in omaggio a Dante Alighieri. Espone con 7 opere nella Biennale Florence Eternal Feminine.

2023_03_15 Ticino Music Festival anticipazioni e programmi

Gli eventi pre-festival
Ticino Musica Festival  Casella Postale 3027 CH-6903 Lugano
+41 91 980 09 72 info@ticinomusica.com www.ticinomusica.com

Il calendario degli eventi pre-Festival di Ticino Musica 2023 è ricco e variegato. Dopo le audizioni di febbraio ci aspetta, domenica 26 marzo alle ore 17.00 presso la Bottega del Pianoforte di Rivera-Bironico, un concerto organizzato dal Circolo degli Amici di Ticino Musica, in cui si esibiranno giovani e giovanissimi talenti musicali ticinesi in procinto di partecipare al Concorso svizzero di musica per la gioventù. 

 Aprile presenta un triplo appuntamento che vedrà impegnati, per non dire impegnatissimi, i vincitori delle audizioni di febbraio: i cantanti saranno protagonisti, sabato 22 aprile alle ore 20.30, di un Gala dei Cantanti nel delizioso Teatro Sociale di Arogno. Lo stesso concerto verrà replicato domenica 23 aprile alle ore 11.00 nella Hall del LAC e alle ore 16.00 presso il Parco della Residenza Rivabella di Magliaso. I cantanti saranno accompagnati al pianoforte dal M° Roberto Arosio.

A maggio, con l’estate e l’inizio di Ticino Musica ormai ad un passo, si terranno due eventi da non perdere: in primo luogo l’appuntamento ormai tradizionale ed irrinunciabile con il divulgatore e musicologo Fabio Sartorelli, che con una dinamica conferenza costellata di aneddoti, proiezioni e ascolti di registrazioni d’epoca, racconterà “Il matrimonio segreto” di Domenico Cimarosa, opera in programma nel cartellone 2023 di Ticino Musica. Vi sarà quindi un secondo appuntamento, nella Hall del LAC, con un nuovo concerto organizzato dal Circolo degli Amici in cui si esibiranno giovani talenti musicali ticinesi in carriera oltre i confini nazionali. 

Il 21 giugno a Riva San Vitale inizieranno le prove dell’Opera studio, che avranno cadenza quotidiana e saranno aperte gratuitamente a tutti coloro che vorranno scoprire quali sono i meccanismi e gli ingranaggi del “laboratorio” che precede la messa in scena di un’opera lirica. 

Sabato 15 luglio, alle ore 20.00, sempre a Riva San Vitale si terrà la prova generale aperta al pubblico a ingresso libero de “Il matrimonio segreto”, una sorta di “prima della prima” che vedrà impegnato il cast di cantanti e l’Ensemble dell’Opera studio “Silvio Varviso” coordinati e diretti da Umberto Finazzi (direzione artistica) e Daniele Piscopo (regia, scene e costumi). Dettagli e prenotazioni a questo link

Iscrizioni alle masterclass e sconti da non perdere

Sono aperte le iscrizioni alle Masterclass di Ticino Musica 2023, che, come di consueto si svolgeranno tutte nel medesimo periodo e nello stesso luogo - fattore che da sempre rende Ticino Musica un'esperienza unica nel suo genere. Il cartellone dell'Academy vede tra i suoi nomi - docenti richiestissimi a livello internazionale - graditi ritorni e attese new entry: Adrian Oetiker (pianoforte), Ulrich Koella (musica da camera con pianoforte e accompagnamento pianistico), Stefano Molardi (organo, clavicembalo, Hammerklavier e Tangentenflügel), Alessandro Moccia (violino), Nils Mönkemeyer (viola), Asier Polo, (violoncello), Andrea Oliva (flauto), Ivan Podyomov (oboe), Calogero Palermo (clarinetto), Gabor Meszaros (fagotto), Jacques Deleplancque (corno), Frits Damrow (tromba), Vincent Lepape (trombone), Pablo Márquez (chitarra). Sconto del 25% sulla quota di partecipazione per chi si iscrive entro il 28 febbraio! Dettagli e iscrizioni a questo link

2023_02_11 Nuovo appuntamento, sabato 11 febbraio 2023, per la stagione musicale del Teatro Sociale di Stradella

ASSOCIAZIONE CULTURALE TETRACORDO ETS
Via Carlo Pisacane, 5 - 27049 Stradella (PV) – Italia

 
Sabato 11 Febbraio 2023, ore 21.00
Stradella - Teatro Sociale 
“Vision for Two – Ten years”
Concerto di anteprima del Festival del Ridotto 2023, promosso in collaborazione con il Rotary Club Oltrepò e con il Forum Austriaco di Cultura Milano con:
KLAUS PAIER (fisarmonica)
ASJA VALCIC (violoncello)
 

Nuovo appuntamento, sabato 11 febbraio 2023, per la stagione musicale del Teatro Sociale di Stradella, organizzata dal Comune di Stradella e dall'Associazione Culturale Tetracordo con la Fondazione Fraschini e diretta da Livio Bollani.
Il concerto, anteprima del Festival del Ridotto 2023 (il cui programma, con eventi in calendario dal 18 marzo al 22 aprile, verrà presentato a breve), è promosso in collaborazione con il Rotary Club Oltrepò e con il Forum Austriaco di Cultura Milano.

A Stradella il fisarmonicista austriaco Klaus Paier e la violoncellista croata Asja Valcic presenteranno il loro album “Vision for Two – Ten years”, registrato nel 2019 e poi seguito da un lungo tour sospeso a causa della pandemia e ripreso nel 2022.
Klaus Paier e Asja Valcic fanno musica in duo dal 2009. Il loro modo di suonare ha deliziato il pubblico e affascinato la critica di tutto il mondo: "Mozzafiato", ha affermato la rivista Der Spiegel; “Sono una partita accattivante" (The Guardian).

KLAUS PAIER (fisarmonica)
Paier è uno dei più eclettici fisarmonicisti europei. Alla domanda su quale sia stata la forma musicale ad averlo più profondamente influenzato, egli risponde: “Nel jazz e nel tango ho trovato la libertà necessaria per poter sviluppare un mio linguaggio musicale personale”.
Nonostante abbia attinto soprattutto da strumentisti come Keith Jarrett, Bill Evans, Charles Mingus e Thelonious Monk, senza dimenticare Dino Saluzzi e il Nuevo Tango di Astor Piazzolla, nelle sue interpretazioni e composizioni trovano spazio anche sonorità con radici storiche tipicamente europee, a conferma di un eclettismo che ne costituisce la cifra stilistica: dal valzer musette alla tarantella, sino alle danze bulgare.

ASJA VALCIC (violoncello)
Asja Valcic ha studiato violoncello presso l'Accademia di Zagabria, dove si è diplomata a soli 18 anni, e si è perfezionata in Massachusettes, a Mosca e in Germania. In ambito cameristico ha collaborato, tra gli altri, con G. Schulz (Quartetto Alban Berg), H. Schoneweg (Cherubini Quartet), I. Bolton (Brodsky Quartet), Bieler I. (Melos Quartet), A. Engegard (Quartetto Orlando) e T. Brandis (Quartetto Brandis); come solista, invece, si è esibita con le Filarmoniche di Zagabria, Belgrado e con la Westfalia Chamber Orchestra, sotto la direzione di Kazushi Ono e Zubin Mehta. 
Nonostante la formazione classica, Asja forma con Klaus Paier un duo di world-music dove la percussione e la passionalità la fanno da padroni, senza però togliere spazio all'improvvisazione. Nella loro musica convergono musette francese, tango argentino, danza balcanica, rock e jazz.

2023_02_13 Wackenroder a 225 anni dalla scomparsa

Il 13 febbraio cade il 225 anniversario della morte a soli 25 anni di 


Wilhelm Heinrich Wackenroder 
(Berlino, 13 luglio 1773 – Berlino, 13 febbraio 1798) 
che è stato uno scrittore e giurista tedesco.
animatore invisibile, pur nella sua breve vita, del Romanticismo. 
In Wackenroder, si scorge uno dei più geniali teorizzatori dell'arte romantica.
Fu la lettura di alcune sue note in una enciclopedia raccolta a fascicoli in edicola e poi rilegata, che mi fornì l'autorizzazione ad esprimere le mie sensazioni a seguito di un ascolto musicale pure senza avere le basi tecniche per la lettura dello spartito, mentre le basi di storia della musica e di costruzione del bano musicale da cameristico a sinfonico, da liederistico ad operistico me le stavo formando con i numerosi e giornalieri ascolti musicali di un panorama sempre più vasto per epoca e generi proposti.
vedi alcune note:

2015_10_05 Ada Negri disegnatrice di Grignasco, scomparsa a 89 anni in un ricordo di una sua mostra

Nella foto Ada Negri (1926-2015) disegnatrice
Addio all’artista Ada Negri, ritrattista e pittrice, aveva 89 anni: il funerale lunedì 5/10/2015 alle 15 al cimitero di Grignasco. Lutto nel mondo dell’arte. È morta a 89 anni Ada Negri. Operaia alla Filatura di Grignasco, aveva frequentato la scuola di nudo dell’Accademia di Brera e aveva iniziato a esporre con grande successo. Una settimana prima era mancata la sorella, Mariuccia, di 90 anni. 

Ada Negri (7 giugno 1926 - 2 ottobre del 2015 Grignasco), disegnatrice, ritrattista e pittrice grignaschese. E’ mancata il 2 ottobre del 2015 a 89 anni. La prima mostra di Ada fu allestita nel 1964, a Novara, presso la Galleria La cruna, dove fu notata dal critico Raffaele De Grada, che scrisse su di lei nella prestigiosa rivista Scena Illustrata

Dal 9 luglio al 26 settembre 2010
Pinacoteca di Varallo
Via Pio Franzani, 2
DISEGNI DI ADA NEGRI
Testi di
Carlo Ludovico Ragghianti e Alberto Crespi
Della sua opera hanno scritto
Dino Carlesi
Luigi Cavallo
Alfio Coccia
Alberto Crespi
Raffaele De Grada
Carlo Ludovico Ragghianti
Franco Russoli
Francesco Vincitorio
Ada Negri abitava in frazione Carola 8 - Grignasco(No)




Debbo all'amico Aldo Salvatori la conoscenza di questa singolare artista che egli, gli preme sia chiaro, ha secondato nella sua vocazione e ricerca espressiva, con un colloquio piuttosto che con un magistero, anche se naturalmente il suo esempio è stato illuminante, non però per fortuito incontro, ma per una propensione derivante da una esigenza nativa, per simpatia elettiva.
I disegni presentati in questo volume sono una parte assai piccola, seppure abbastanza rappresentativa, di una produzione che è quasi quotidiana, segue da un abitato stabile le sequenza delle stagioni e dei giorni quali passano nelle valli della Valsesia, dove il sole sposta a cadenze lunghe le ombre dei monti, e tra mattina e sera trascorrono arie che filtrano e vibrano i colori. 




Solo l'occhio poetico registra quest'animazione costante e ne coglie la segreta ricchezza di vita e di contemplazione che si riflette nelle cose, nelle persone, nelle vicende semplici e spesso perenni di un presente intemporale che si apre ogni volta come una scoperta nuova, come una fonte viva e tesa di slancio del sentimento. Ada Negri, espone per quanto so, dal 1964, raramente, e questo libro affascinante documenta il suo lavoro sino ad oggi, di crescente identità e intensità, ma di altrettanto evidente fedeltà ad una visione fermamente radicata in una sensibile certezza, pure in un ciclo palese di eventi interiori che emergono con immediatezza e talvolta con prepotenza nello spettacolo sempre nascente e improvviso della vita così folta e inesauribile nel più breve e consueto ambito, commozione, sorriso, ironia, rapimento, melanconia, compassione, meraviglia, lietezza, empito d'amore.




Ciò che colpisce in queste pagine di diario grafico che non è mai abituale, è lo spirito di verità senza limite di convenzione, per cui la realtà si confessa nelle sue esaltazioni e nelle sue miserie, secondo un'esperienza del vivere compiuta con la consapevolezza della nudità dell'esistenza che non tollera parafrasi o velature, dev'essere accettata nel suo transito diverso e nelle sue forme immutabili, fuori di ogni idealismo o d'ogni sofisticazione, con una sorta di dovere semplice e a volte quasi austero. 
La scala delle proiezioni emotive è vasta, perché l'ispirazione si concentra in un piccolo mondo, benché respirato e inventivo, fittamente sorgivo, pieno di umori e d'estri istantanei, awincente per il pullulare dei movimenti, che l'artista non sente di poter rifiutare, in una sorta di incessante slancio o di disposizione comprensiva. Quest'antologia, scelta e ben scelta come raccolta sintomatica, rappresenta quindi un minimo di un lavoro appassionatamente moltipllcato, e che dovrà prima o poi essere più compiutamente rivelato. Ada Negri per anni e anni ha fatto questa vita: operaia tessile in una filanda di Grignasco dove è nata e dove vive e disegna, dopo otto ore di fabbrica alla sera andava a Milano per seguire, presso l'Accademia di Brera, il Maestro di sua scelta, compresa la sua cultura notevolmente decantata e di penetrantissima intelligenza moderna. Attraverso questa l'artista si è misurata con Degas, con Cézanne, con Manet, con Matisse, con una tensione pari a quella con la quale ha accertato nel linguaggio così flessibilmente sensitivo e così puramente esaltante di Salvadori la condizione favorevole per la sua propria espressione. E' così che viene di guardare nei disegni di Ada Negri degli episodi che Bonnard avrebbe potuto firmare, e che hanno un analogo impeto vitale mediato con un'affabilità affettiva e comunicativa; e in altri casi si pensa a Manzo per l'essenzialità struttiva di profili immersi e di gesti nativamente densi e compressi che si liberano. Non si può esitare a riconoscere in questa genuina e chiaramente indipendente artista la spontaneità radicale e l'originalità di uno sguardo intrepido e rivelatore. 
Ada Negri non assiste alle cose usandole come occasioni di forma, e tanto meno se ne distacca per costruire impervie sublimazioni o coltivate astrazioni intellettuali. L'Artista resta inserito in un tessuto di umanità e di esperienza terrestre cui partecipa e per cui declina una lingua sempre più avvertita, spoglia e talvolta adunca nelle morsure del tratto e sempre più addensata nei corpi chiaroscurati o sollevati nelle pulsazioni cromatiche. E' ancora una voce autentica e profonda che proviene da una solitudine remota e gelosa. A questo disegno inerme e indomito si volge la nostalgia e si appaga la gioia per le cose nascoste in noi e ritrovate per il limpido dono, immagini d'infanzia e di adolescenza, di lavoro e di giochi, di quiete serena e di rassegnato dolore, di rigoglio solare e d'ora serale e raccolta, d'urto sensuale e di trasparenza sentimentale. Un canto ingenuo e aperto, che tra la lirica e l'elegìa, in forme sempre discrete, si avvia da farsi da cattivante a imperioso, nel far condividere a chi guarda l'evocazione inestinguibile dell'evenienza, del rinascere umile e sovrano della vita che anche nei momenti fugaci e nelle situazioni elementari può rivelare un contenuto inatteso.
Carlo Ludovico Ragghianti, 1980

Individuati nella matita e nel pastello i propri mezzi elettivi d'espressione fin dagli esordi, Ada Negri si è impegnata in un forte processo di crescita tecnica, supportato da una forza d'animo di incontestabile valore, da un rapporto con l'emozione dawero totale e dall'esempio di Aldo Salvatori, suo indiscusso maestro alla Scuola libera del nudo dell'Accademia di Brera che la pittrice frequenta con caparbia continuità per un decennio tra anni Cinquanta e Sessanta. 
Il suo segno appare di rapido accesso e sicuro spessore dopo aver intuito il portato d'esperienza e l'intelligenza sottile che lo governano. Il ventaglio dei soggetti proposti dalla pittrice testimonia il suo orizzonte quotidiano e il clima in cui la sua esistenza si svolge.
Ognuna delle figure di Ada Negri è percorsa da una tensione che se ne impadronisce totalmente, tramite una rete di segni chiari che si sovrappone ai forti traìettori costruttivi principali. Il colore è concesso per brevi appoggiature, ad allargare con momenti di tenerezza i piani delle immagini. 


Dal 1960 ad oggi il percorso creativo di Ada Negri si presenta di estrema coerenza e costituisce un "corpus" di lavori di sicuro interesse, per quanti confronti si vogliano tentare all'interno della fedeltà alla pittura di figura. Ritratti, figure a mezzo busto o intere, sole o in coppia, di uomini intenti al lavoro o di donne, abbigliate o nude, sovente distese ad occupare diagonalmente il foglio; figure di bambini e figure di animali. Il mondo iconico di Ada Negri risulta capito in profondità e testimoniato con ferma decisione senza compromessi, senza indulgenze, senza eufemismi.
Alberto Crespi, 2003






Ex Asilo "CERINO ZEGNA" TRIVERO - Praz. Ronco
dal 4 al 18 Luglio 1999
DISEGNI DI ADA NEGRI
Testi di Dina Carlesi e Carlo Ludovico Ragghianti
ORARIO DELLA MOSTRA
Domenica dalle ore 16 alle ore 22 
Feriali dalle ore 17 alle ore 2

Il grido silenzioso di Ada
Un segno leggero e volante, quello di Ada Negri, che talvolta approda nell'arco acuto di un braccio piegato e talvolta nel gesto sospeso nell'aria da "una ragazza sul prato". 
Il suo dono è quello di saper bloccare una emozione, di dare una direzione a uno sguardo acceso, di confessare il pudore di un nudo.
Chissà quale retro terra di pensieri di infanzie di silenzi di amarezze ha consentilo all'autrice di crearsi un suo spazio memoriale entro cui adagiare una provocazione grafica o una acutezza analitica intorno ad un elemento reale. Una vita può essere non solo vissuta ma anche raccontata per immagini, e i linguaggi hanno i loro interni segreti: c'è un timbro per calare un graffio sulla carta oppure un ghirigoro impensato oppure lo zainetto di una "scolaretta" che cammina.
Semmai vieni a chiederti quale esercizio sia stato necessario - e di quale durata - perché la delimitazione degli spazi raggiungesse questa "naturalità" (non naturalistica), non tradisse mai l'ingenuità della visione tramite l'ingenuità del segno: qui nulla sa di naif, anzi, sono proprio alcuni errori di sintassi a convincerci che 1'accademia le è estranea e che la trascrizione è sapientissima, realizzata naturaliter. La guida di Aldo Salvadori deve essere stata inflessibile nel colpire le incertezze della mano durante le sue lezioni milanesi, ma senza mai forzare in direzione delle pedanti correzioni formali o del graziosismo estetico.
La Negri deve avere assimilato e costruito lentamente le strutture interne relative ad una certa realtà da lei osservata: questa realtà ella raccontava mentalmente a se stessa come sogni o favole, per poi rioffrirle ad altri con candore di chi le ha scoperte un atomo prima. La filatrice Ada Negri doveva pure individuare uno strumento per poter penetrare nell'ombra di un'ascella, nelle curve di un oggetto per coglierne il ritmo vitale. Evidentemente in lei si comprimevano urgenze conoscitive serie, curiosità multiformi, se il suo guardare a qualche Maestro le è stato sufficiente per cogliere l'essenzialità di taluni grovigli arcani, sprigionando verità radicali intorno ali' "umano". 
Ogni elemento, guardandolo, iniziava a respirare per lei la terrestrità temuta e cercata, fino ad elevarsi a simbolo espressivo primigenio, senza velami e astuzie. Forse ogni linea diviene per la Negri la giusta significazione per dar corpo a recenti memorie infantili, a immaginati ricuperi dei cuore. 
E' ovvio, quindi, che l'elegia si accordi con queste resurrezioni grafiche e insieme partecipino al loro definitivo successo segnico, senza tuttavia indulgere al graziosimo e all'intellettualismo: la Negri ha l'intuizione delle misure, essa stessa è spazio e gesto e ritmo che sanno delimitare i confini delle figure, le loro inquietudini, i loro respiri, privilegiando i toni bassi e discreti. Infatti ella si affida al chiaro scuro solo quando la figura le sfugge dal segno pulito o forse l'immagine le si offusca dentro.
I critici parlano di diario o di monologo (come se così non dovesse essere) io parlerei, in aggiunta, di "grido", grido placato nella rassegnazione esistenziale, ma mai spento alla felicità, quella che la Negri deve provare nel momento in cui prende coscienza di aver siglato una nascita, creata un'idea, bloccata un'esistenza o un particolare di essa. 
Mi pare che la Negri sappia esprimere la realtà che circonda e sappia riportare sul foglio il suo sentimento scoperto tramite l'emozione visiva che le giunge dall'esterno; è a quel punto che scatta il suo gesto rapidissimo, perfetto o imperfetto che sia, certamente non accademico, sempre partecipe di quell'intimità personale entro cui - come in ogni griglia affettuosa - chiede un movimento, un atteggiamento, una posa. 
Quel "grido" silenzioso - il bisticcio è d'obbligo - segna una "presenza" chiara e certa su questo lembo terrestre. Il resto non conta. Testo di Dina Carlesi 














SPAZIO-ARTE Mostra di ADA NEGRI

12 gennaio - 6 febbraio 1993

01.Ester - 91 - pastello - il viola le si addice ?

02.Michela-91 - pastello-

03.Laura - 88 - pastello - scontrosa ? distante ?

04.Francesca -73 - pastello - assorta ? sola ?

05.Miriam - 90 - pastello - compiaciuta ? originale ?

06.Laura - 86 - pastello -

07.Michela-91 -pastello

08.Rossana - 87 - pastello - beve ? sbadiglia ? o si vergogna ?

09.Rossana - 87 - pastello - ritorno all'infanzia ?

10.Rossana -88 - pastello - acconciatura verde o verde acconciato ? 

11.Michela-91 - pastello

12.Ester - 91 - pastello - triste, pensosa o annoiata ?

13.Miriam - 90 - pastello

14.Enrico - 87 - pastello -fatica del salire ?

15.Maria Teresa - 91 - pastello - ritratto avvolto di viola ?

16.Ester - 91 - pastello -

17.Ester-91 -pastello

18.Ester - 90 - pastello - un pigiama o in pigiama ?

19.Matteo- 88 -pastello

20.Rossana - 87 - pastello

21.Ester-90-pastello

22.Laura - 88 - matita- sogno ad occhi aperti ?

23.Autoritratto - 88 - pastello - turbante o carezza di fidar ?

24.Miriam - 90 - pastello - mani che giocano ?

25.Michela - 91 - pastello - appoggiata a una spalla ?

26.Miriam e...- 91 - pastello - due occhi per un cappello importante ?

27.Due bambine - 69 - pastello - girotondo di amiche gentili ?

28 Ester - 91 - pastello - prima o dopo la fatica è sempre lo stesso ?

29.Miriam - 89 - pastello

30.Rossana - 85 - matita - volumetria naturale ?

31.Rossana - 85 - pastello -sangue alla testa ?

32.Vittorina - 91 - matita - ritratto di un costume ?

33.Carmen - 85 - pastello

34.Miriam -91 - matita

35.Rossana - 81 - pastello - interessata a cosa ? a se stessa ?

36.Miriam - 91 - matita- occhi e capelli: il resto è silenzio ?

37.Miriam -9U -pastello

38.Matteo - 88 - matita

39.Carmen - 89 - matita - compostezza compiaciuta ?

40.Carmen - 90 - pastello - misteriosa ?

41. Autoritratto - 91 - pastello - archi intrecciati attorno a uno sguardo

42.Carnieri - 90 - pastello

43.Donatella - 84 - pastello

44.Michela -91- pastello - nuova Sfinge ?

45.Carmen - 88 - pastello

46. Autoritratto - 90 - pastello - sciarpe per riscaldare un volto ?

47.Vittorina - 91 - matita- legge o fa finta ?

48.Ester-91 -matita

49.Miriam - 92 - matita - dolcezza interiore ?

50.Ester - 90 - pastello

51.Vittorina - 91 - matita - fattrice maldestra ?

52. Autoritratto - 91 - pastello - trono e corona per un volto che scruta ?

53.Ester - 91 - pastello - da sotto la visiera ?

54.Ester-91 -matita

55.Don Gianluca - 92 - pastello - molto abbottonato ?

56.Ester - 91 - matita - ventaglio o paravento ?

57.Ester - 90 - matita - mani che tengono ? che offrono ?

58.Enrica - 88 - matita - profilo di un carattere volitivo ?


















Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)