2015_11_03 Traiettorie 2015 - mdi ensemble

Martedì 03 Novembre 2015_11_03, ore 20:30
Casa della Musica - Parma
Fondazione Prometeo
Traiettorie 2015 - mdi ensemble 
XXV Rassegna Internazionale di Musica Moderna e Contemporanea
Teatro Farnese - Ridotto del Teatro Regio - Casa della Musica - Casa del Suono
Parma, 16 settembre - 7 novembre 2015
In programma:
Edgar Varèse (1883-1965) Density 21.5 (1936)
Filippo Perocco (1972)
Titolo da definire (2015)
Prima esecuzione assoluta
Charles Ives (1874-1954) Largo (1934)
Morton Feldman (1926-1987) Four instruments (1975)
Olivier Messiaen (1908-1992) Le merle noir (1952)
Mauro Lanza (1975)
Titolo da definire (2015)
Prima esecuzione assoluta
Fausto Romitelli (1963-2004) Domeniche alla periferia dell'impero (1996-2000)
mdi ensemble
Organico strumentale
Sonia Formenti, flauto
Paolo Casiraghi, clarinetto
Lorenzo Gentili-Tedeschi, violino
Paolo Fumagalli, viola
Giorgio Casati, violoncello
Luca Ieracitano, pianoforte

Per informazioni:
Fondazione Prometeo
tel. 0521 708899, cell. 348 1410292
Fondazione Prometeo | V.le Mentana, 29 | 43121 Parma |
info@fondazioneprometeo.org | www.fondazioneprometeo.org

2015_08_10 Notte di San Lorenzo Cigognola, Parco delle Feste

Lunedì 10 Agosto 2015_08_10 , a partire dalle ore 20,00
Cigognola, Parco delle Feste | Piazza del Castello | Belvedere
Calici di Stelle – Notte di San Lorenzo
ATTENZIONE **** EVENTO ANNULLATO PER MOTIVI ATMOSFERICI ****
La promozione e la crescita di un territorio – e degli ottimi prodotti che da esso derivano – non può
non basarsi solamente sulla mera pubblicizzazione, ma deve necessariamente transitare attraverso
momenti di costruttivo confronto.
Mossa da questo spirito, l'Amministrazione di Cigognola ha deciso, nell'aderire per il dodicesimo anno
alla manifestazione Calici di Stelle, di reinterpretarne la formula proponendo – lunedì 10 agosto,
ore 20,00, Parco delle Feste (che, per l’occasione, ospiterà una mostra fotografica di Eugenio
Marchesi), – una cena-degustazione curata dagli chefs dell'Osteria del Giuse di Stradella, in cui
l'aspetto conviviale viene arricchito da momenti di discussione su diversi argomenti.
Così don Tonino Moroni, parroco di Cigognola parlerà del vino in Eucaristia; il sen. Daniele
Bosone, presidente della Provincia di Pavia, parlerà del “paniere pavese”; il prof. Alberto Vercesi della
facoltà di Agraria della Cattolica di Piacenza parlerà di Expo; la dr. ssa Elisabetta Montagna, dietista,
parlerà degli aspetti nutrizionali di alimenti quali il riso ed il vino; Roberto Pace, delegato Fisar,
parlerà del corretto abbinamento vino-cibi.
La cena prevede poche, semplici portate: un antipasto (tortino di verdure di stagione); un primo
assaggio di riso alla crema di zucchine e fiori di zucca; un secondo assaggio di riso con Stafforella e
scorzone nero estivo. Infine, come dessert, un semifreddo alla grappa di moscato con salsa di fragole.
Gli ottimi vini dei produttori locali esalteranno il loro valore nell'abbinamento con i piatti elencati: il
Pinot nero (vinificato rosato) dell’Azienda Agricola Ca’ Montebello di Luigi Scarani sarà così servito
in abbinamento all'antipasto; il Riesling di Azienda Agricola Monteguzzo della famiglia Calatroni in
abbinamento al primo piatto di riso; il Bonarda Valle Cima dell’Azienda Agricola Monterucco di
Valenti Fratelli con il secondo piatto di riso; il Moscato de La Tenuta Comaschi con il dessert.
Il brindisi iniziale all’estate, alla buona sorte, al buon vino ed alla imminente vendemmia sarà fatto
con il 'More (metodo classico) della Società Agricola Castello di Cigognola. Il
Il costo della cena-degustazione è di € 15,00 p.p.
I posti a disposizione sono limitati: 50/60 persone. È, quindi, indispensabile prenotare al seguente
indirizzo di posta elettronica: cigognoladistelle@libero.it
Ma l'edizione 2015 di
Calici di Stelle
non si esaurisce con la cena-degustazione, essendo previsti, in
altre aree del capoluogo, momenti di puro intrattenimento.
Nella Piazza del Castello la voce elegante di Elena Bonanata – accompagnata dai suoi raffinati
musicisti – delizierà coloro che vorranno assistere al concerto live in cui saranno proposti, riarrangiati,
successi nazionali e internazionali della musica pop-blues. (Inizio ore 21,30)
Attorno allo scenografico Belvedere, avendo le luci della pianura sullo sfondo e nell’aria le avvolgenti
note del pianoforte suonato dal M° Gabriele Marzella, a partire dalle ore 20,30, si potranno degustare
i pregevoli vini dei produttori locali in abbinamento con formaggi e salumi ed il pane e i dolci di Fabio
Lodigiani-221 Baker Street.
Chi, invece, vorrà osservare il cielo per ricercarvi una stella cadente a cui legare un desiderio, lo potrà
fare con l'aiuto dell'astrofilo Marco Ricci.


Comune di Cigognola – Piazza Castello 5/7 – tel.: 0385 284227 fax: 0385 284153
e mail: info@comune.cigognola.pv.it web page: www.comune.cigognola.pv.it

2015_08_03 LaVerdi in giro per il mondo tocca la Svizzera

Lunedì 03 Agosto 2015_08_03  (ore 20.30)
Auditorium Largo Mahler Milano
Uno per tutti, tutti per uno la
Svizzera tra musica, natura e tecnologia 
Per la sesta tappa di Around the World
Il concerto è patrocinato dal Consolato Generale di Svizzera a Milano.
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
direttore Francesco Maria Colombo

Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Stagione Sinfonica 2014-2015
Organizzato da LaVerdi Milano
Lunedì 3 agosto 2015 ore 20:30
 
Around the world
Svizzera

ORCHESTRA SINFONICA GIUSEPPE VERDI MILANO
Direttore Francesco Maria Colombo
Con il patrocinio del Consolato Generale di Svizzera a Milano

Il nuovo appuntamento della rassegna Around the World porta il pubblico de laVerdi sulle Alpi: lunedì 3 agosto, all’Auditorium di Milano in largo Mahler, l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi prosegue il tour musicale ideato e diretto da Francesco Maria Colombo in occasione di Expo 2015, con l'intento di mostrare come la musica delle culture più lontane abbia una base comune e al tempo stesso un'infinita capacità di metamorfosi. Questa sesta tappa ha come destinazione la Svizzera, Paese che proprio dalla commistione tra culture diverse ha saputo trarre otto secoli di prosperità in democrazia. Così l'Uno per tutti, tutti per uno della Confederazione Elvetica diviene motto anche per questo concerto, che raccoglie composizioni di provenienze differenti, tutte rivolte a celebrare le eccellenze di un'unica terra , tra meraviglie naturali, sviluppo tecnologico e orgoglio per le tradizioni. In programma: Martin (Die vier Elemente Suite orchestrale), Honegger (Pacific 231, Rugby) e, in onore dell’eroe nazionale e della festa della Confederazione dell’1 Agosto, non può mancare la celeberrima Ouverture del Guglielmo Tell del nostro G.Rossini.
Introduzione al programma, di Enzo Beacco
Natura e tecnologia: è forse questa l’anima profonda della Svizzera? Che poi è la Confederazione Elvetica ossia (lo dice il nome stesso) una solida e secolare unione di stati-cantoni, ciascuno fiero di appartenervi e non meno felice nel preservare una precisa separazione di lingue, religioni, costumi. Ne sono ben consapevoli di tre autori scelti per la prossima puntata di Around the World, dei quali uno soltanto è nato in Svizzera, per la precisione nel ginevrino francofono ove (ancora per definizione) da sempre s’incrociano le culture più diverse. 
Frank Martin è, infatti, figlio di un pastore calvinista di origine francese e ugonotta, vive a lungo in Olanda, insegna a Colonia prima di stabilirsi finalmente a Lucerna, dunque nella Svizzera tedesca. Cosmopolita nella vita, lo è anche nello stile, a metà fra neoclassicismo e serialità, certamente poco attirato dal popolare e dal nazionale. Gli interessano assai più i temi universali e le raffinatezze della letteratura tedesca. La sua musica ha tuttavia i meccanismi oliati della buona scuola, attenta ai fondamentali dell’arte musicale. Come si sente in uno dei suoi lavori orchestrali meglio riusciti, ispirato ai quattro elementi, cioè ai cardini della fisica, anzi meta-fisica medioevale.  
Svizzero di passaporto ma nato a Le Havre e vissuto, morto, sepolto a Parigi è Arthur Honegger, autore prolifico e assai eclettico, tuttora famoso però per quel magnifico elogio dello sferragliare di un treno che sfreccia sulle pianure americane tirato da Pacific 231, la mitica locomotiva a vapore allora ipertecnologica. Meno noti, ma sempre interessanti esercizi di scrittura orchestrale sono gli altri due suoi movimenti sinfonici, uno con titolo (Rugby) e l’altro senza.
Certamente non è svizzero il nostro Rossini, che comunque alla storia e alla vita del paese ha dedicato il suo estremo capolavoro. Dell’ouverture ammiriamo tutto, ma non si può non segnalare, qui, il meraviglioso gusto descrittivo della forza della natura sulle Alpi battute dalle tempeste, allietate da canti di pastori e da mormorii di Alphorn. Qui la tecnologia è soltanto musicale, l’invenzione resta italiana, ma la precisione dei meccanismi è tutta svizzera.
(Biglietti euro 15,00/9,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3; biglietteria via Clerici 3 (fino al 31 luglio), orari apertura: lun – ven ore 10.00 – 19.00, sab ore 14.00 – 19.00, tel. 02.83389.334; on line www.laverdi.org o www.vivaticket.it ).


2015_08_09 Quattro sax per laVerdi a San Gottardo in Corte

Domenica 9 Agosto 2015(ore 11.00)
Il quattordicesimo appuntamento della rassegna a San Gottardo in Corte riluce d’ottone
la rassegna di musica da camera San Gottardo in Corte, nell’omonima chiesa recentemente restaurata in via Francesco Pecorari 2, dietro l’Arcivescovado, propone un appuntamento particolare con il ritorno del quartetto di Sassofoni de laVerdi composto da 
Il programma per la formazione di ottoni prevede  composizioni dedicate al sassofono dall’area franco-belga di Jean-Baptiste Singlée (Premier Quator op.53), Jean Francaix (Petit Quator pour Saxophones) e Alfred Desenclos (Quator pour Saxophones), fino all’oltreoceano statunitense di  Phil Woods (Three Improvisations for saxophone quartet) e venezuelano di Aldemaro Romero (Cuarteto Latinoamericano para saxophones).
L’ingresso al concerto (biglietto euro 15,00) vale anche per la visita del Grande Museo del Duomo. 
La rassegna di 26 concerti di musica da camera è organizzata da laVerdi nell’ambito della programmazione per Expo 2015, in collaborazione con la Veneranda Fabbrica del Duomo.

2015_08_10 Festa di San Lorenzo

lunedì 10 agosto 2015
Basilica San Lorenzo Maggiore
Corso di Porta Ticinese, 39 Milano
Festa di San Lorenzo
ingresso libero e gratuito
fino ad esaurimento dei posti
La festa liturgica di San Lorenzo, che cade nel cuore del periodo estivo, viene celebrata con un ricco programma di attività culturali che comprendono l’intera giornata del 10 agosto. Come tradizione un concerto, dedicato a tutti i Milanesi rimasti in Città, chiuderà l’ampia proposta di eventi. La celebrazione liturgica, sottolineata da musica organistica e canto, è prevista alle ore 18.
PROGRAMMA della giornata
dalle ore 10 alle 17
la Basilica sarà aperta al pubblico con servizio di accoglienza e visita gratuita della Cappella di Sant’Aquilino
ore 17, visita guidata del complesso architettonico
la visita è gratuita previa prenotazione dei posti da effettuare scrivendo a info@levocidellacitta.it
oppure telefonando al numero 02 3966 3547
ore 18, Santa Messa
nella memoria di San Lorenzo Martire
con musica d’organo e canto
ore 21, Concerto Spirituale
Emanuele Cisi, sassofono
Matteo Galli, organo
Nel cuore dell’estate milanese viene rinnovata una tradizione che si è consolidata nel tempo. Nella Festa di San Lorenzo, lunedì 10 agosto, i milanesi sono invitati a riscoprire la Basilica di San Lorenzo Maggiore, un monumento storico artistico fra i più rilevanti della Città. La ricchezza artistica interna della basilica spazia dall’archeologia paleocristiana ai mosaici antichissimi della cappella di Sant’Aquilino. Si tratta di un luogo d’arte e di religiosità mai sufficientemente conosciuto e apprezzato per il suo valore.
L’antico organo di San Lorenzo e l’improvvisazione jazz
L’appuntamento di quest’anno assume però un valore del tutto particolare. La notte di San Lorenzo vede infatti protagonista l’organo storico costruito da Pietro Bernasconi nel 1884. Si tratta di un vero e proprio organo/orchestra concepito dalla genialità dell’organaro varesino che ha fuso la rigorosa tradizione lombarda, da cui lui stesso discendeva, con le innovazioni franco-tedesche che stavano ormai contaminando lo stile italiano. Si tratta certamente di una felicissima intuizione artistica di fine ottocento, che permette a noi oggi di conservare un vero e proprio gioiello musicale e storico. Il programma del concerto spirituale è molto particolare e vede il felice abbinamento fra il suono storico dell’organo e il colore profondo del sassofono di Emanuele Cisi. Si tratta di un artista di calibro internazionale attivo in Europa e America. Il programma prevede un ciclo d’improvvisazioni basate anche su temi del repertorio ambrosiano. 
Informazioni
Le Voci della città
tel. 02 – 3966 3547

2015_07_02 MAM2015 Milano Arte Musica Festival Internazionale di Musica Antica IX edizione 2015

Programma completo della Rassegna, calendario appuntamenti
Milano Arte Musica (MAM2015)
Festival Internazionale di Musica Antica
IX edizione 2015
Organizzazione La Cappella Musicale
BIGLIETTI:
26 luglio: ingresso libero;  09 agosto: ingresso gratuito, solo su prenotazione telefonica entro venerdì 7 agosto ore 12 al n. 02.76317176; 2 luglio, 23 luglio, 28 agosto: posto unico 15 euro

Tutte le altre date: posto unico 10 euro

Giovedì 02 Luglio 2015_07_02 ore 20.30 
Basilica di Santa Maria della Passione
Monteverdi: Vespro della Beata Vergine
Il Canto di Orfeo
Les Cornets Noirs
Gianluca Capuano, direttore

Lunedì 06 Luglio 2015_07_06 ore 18.30 e ore 20.30
Chiesa di San Bernardino alle Monache Via Lanzone 13, Milano
Il Violoncello e la Viola da Gamba
Musiche di Schenk, Abel, Baumgartner, Telemann, Bach
Christophe Coin, violoncello e viola da gamba

Giovedì 09 Luglio 2015_07_09 ore 20.30 
Basilica di Santa Maria della Passione
Litanies à la Vierge Noire
Musiche di Händel, Mendelssohn, Britten, Poulenc
Westminster Cathedral Choir
Martin Baker, direttore

Giovedì 16 Luglio 2015_07_16 ore 20.30 
Basilica di San Simpliciano
Regina Caeli 
Musiche di Praetorius, di Lasso, Victoria, Palestrina, Tippet, Harris
The Tallis Scholars
Peter Phillips, direttore

Lunedì 20 Luglio 2015_07_20  ore 18.30 e ore 20.30 
Chiesa di San Bernardino alle Monache
J. S. Bach: Clavier-Übung - Parte Prima / A
Partite 1-2-3
Ottavio Dantone, clavicembalo

Martedì 21 Luglio 2015_07_21 ore 18.30 e ore 20.30 
Chiesa di San Bernardino alle Monache
J. S. Bach: Clavier-Übung - Parte Prima / B
Partite 4-5-6
Ottavio Dantone, clavicembalo

Giovedì 23 Luglio 2015_07_23 ore 20.30 
Basilica di Santa Maria delle Grazie
Lode della Beata Vergine
Polifonia mariana russa tra il XVI e il XVIII secolo
Coro del Patriarcato Ortodosso di Mosca
Anatolij Grindenko, direttore

Domenica 26 Luglio 2015_07_26 ore 9.00, ore 11.00 (Santa Messa), ore 15.00 e ore 18.00
Basilica di Santa Maria della Passione
Tota pulchra es Maria
Una Giornata con il Canto Gregoriano
Concerti e Messa
Cantori Gregoriani
Fulvio Rampi, direttore

Mercoledì 29 Luglio 2015_07_29 ore 18.30 e ore 20.30 
Chiesa di San Bernardino alle Monache
G. F. Händel: Sonate per Oboe
Alfredo Bernardini, oboe
Takashi Watanabe, clavicembalo

Venerdì 31 Luglio 2015_07_31 ore 18.30 e ore 20.30 
Chiesa di San Sepolcro (Biblioteca Ambrosiana)
H. I. F. von Biber: Le Sonate del Rosario - Misteri Gaudiosi 
Ars Antiqua Austria

Sabato 01 Agosto 2015_08_01 ore 18.30 e ore 20.30 
Chiesa di San Sepolcro (Biblioteca Ambrosiana)
H. I. F. von Biber: Le Sonate del Rosario - Misteri Dolorosi
Ars Antiqua Austria

Martedì 04 Agosto 2015_08_04 ore 18.30 e ore 20.30 
Chiesa di San Sepolcro (Biblioteca Ambrosiana)
J. S. Bach: Clavier-Übung - Parte Seconda
Ouverture Francese e Concerto Italiano
Jos van Immerseel, clavicembalo

Giovedì 06 Agosto 2015_08_06 ore 20.30 
Basilica di San Simpliciano
J. S. Bach: Clavier-Übung - Parte Terza 
Michael Radulescu, organo

Domenica 09 Agosto 2015_08_09 dalle ore 10.30 alle ore 16.30 
Coro di San Maurizio al Monastero Maggiore
Visite e Momenti Musicali in San Maurizio 
Allievi dell’Istituto di Musica Antica di Milano Civica Scuola di Musica - Fondazione Milano

Mercoledì 12 Agosto 2015_08_12 ore 16.30, ore 18.30 e ore 20.30 
Sala Capitolare del Bergognone (Basilica di Santa Maria della Passione)
L’Arpa Barocca
Musiche di Frescobaldi e Mayone
Mara Galassi, arpa

Martedì 18 Agosto 2015_08_18 ore 18.30 e ore 20.30 
Chiesa di San Bernardino alle Monache
J. S. Bach: Sonate per Traversiere e Clavicembalo 
Programma I ore 18.30
Programma II ore 20.30
Marcello Gatti, flauto
Florian Birsak, clavicembalo

Giovedì 20 Agosto 2015_08_20 ore 18.30 e ore 20.30 
Sala Capitolare del Bergognone (Basilica di Santa Maria della Passione)
“I divini”: Francesco e Michelangelo
Musiche di F. da Milano, de Rippe, de Sermisy
Massimo Lonardi, liuto

Venerdì 21 Agosto 2015_08_21 ore 18.30 e ore 20.30 
Sala Capitolare del Bergognone (Basilica di Santa Maria della Passione)
Il pianto
Musiche di Dowland, F. da Milano, Mudarra
Massimo Lonardi, liuto

Martedì 25 Agosto 2015_08_25 ore 18.30 e ore 20.30
Chiesa di San Bernardino alle Monache
J. S. Bach: Clavier-Übung - Parte Quarta
Variazioni Goldberg
Benjamin Alard, clavicembalo

Venerdì 28 Agosto 2015_08_28 ore 20.30 
Basilica di Santa Maria della Passione
J. S. Bach: La Passione Secondo Giovanni BWV 245
Norwegian Soloists’ Choir
Accademia Bizantina
Lenneke Ruiten, soprano - Delphine Galou, contralto
Martin Vanberg, tenore - Christian Immler, basso
Ottavio Dantone, direttore

Milano Arte Musica – festival internazionale di musica antica – ritorna a Milano dal 2 luglio al 28 agosto per una stagione ricca di appuntamenti e ospiti internazionali, con 26 programmi musicali e 41 spettacoli che spaziano dal recital solistico al concerto corale e a quello orchestrale.

Alla sua nona edizione, Milano Arte Musica consolida l’immagine di appuntamento imperdibile dell’estate milanese grazie alla formula Arte&Musica, un viaggio alla riscoperta del panorama musicale barocco e rinascimentale, interpretato da grandi artisti nelle chiese e nelle sale più suggestive della città. Il festival si pone come luogo d’incontro non soltanto per gli appassionati del genere ma anche per coloro che si affacciano al mondo della musica antica per la prima volta. “Per favorire coloro che proprio con i nostri concerti hanno le prime esperienze d’ascolto, moderiamo la durata dei programmi musicali, proponendo diversi concerti in diversi turni, un dettaglio molto apprezzato dalle famiglie e dagli anziani” dichiara il direttore artistico, Maurizio Salerno.

Nell’edizione 2015, Milano Arte Musica si inserisce nel palinsesto di Expo in Città e, per la definizione della prima parte del cartellone, trae ispirazione da Lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, l’icona scelta da Expo in Città per il mese di luglio. È, infatti, il tema mariano a tessere le fila dei concerti che si terranno a luglio, con un emozionante omaggio alla Vergine Maria: un percorso musicale volto non soltanto a contemplarne la sua irraggiungibile purezza, ma anche la sua natura umana e materna.
La seconda parte di Milano Arte Musica si ispira, invece, alla Pietà Rondanini di Michelangelo, l’icona scelta da Expo in città per il mese di agosto. Sarà, dunque, il tema del dolore il filo conduttore della seconda metà del festival, che avrà il suo culmine durante l’ultimo concerto, dedicato alla Passione secondo Giovanni di Bach. Un delicato e commovente omaggio sarà, inoltre, reso al genio straordinario di Michelangelo durante gli appuntamenti del 12 e del 20 agosto.


Milano Arte Musica è organizzato dall’Associazione Culturale La Cappella Musicale e dal Comune di Milano (Assessorato alla Cultura e Assessorato al Commercio, Attività produttive, Turismo, Marketing territoriale, Servizi Civici), con il contributo di Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Fondazione Cariplo, Banca Popolare di Milano, A2A S.p.A., Fondazione Banca del Monte di Lombardia, con il patrocinio della Regione Lombardia e la collaborazione tecnica di ViviMilano, Radio Classica, Classic Voice e MilanoCard.

Vendita sul posto, secondo disponibilità, 40 minuti prima di ogni concerto e presso la segreteria parrocchiale di S. Maria della Passione (via Conservatorio 16) dal lunedì al venerdì dalle 9.15 alle 11.45.
Abbonamenti: 140 euro (tel 02.76317176)
Prevendite biglietti (diritto di prevendita Euro 1,80):
Circuito Vivaticket www.vivaticket.it
Call center (servizi a pagamento): Vivaticket 892.234 (from outside Italy: +39.041.2719035) e Seat Pagine Gialle 89.24.24 (attivo 24 ore su 24)
App Vivaticket Mobile per iPhone e Android disponibile sull’app Store e su Google play
Punti vendita Vivaticket, elenco alla pagina http://www.vivaticket.it/index.php?nvpg[ricercaPV]

Sede del concerto
Basilica di Santa Maria della Passione
via Conservatorio 16
MM San Babila, tram 9, 23, bus 54, 61, 94
Per informazioni:
Associazione Culturale La Cappella Musicale
via Vincenzo Bellini 2 - 20122 Milano
tel e fax 02.76317176          e-mail mail@lacappellamusicale.com
twitter @lacappellamusic

Direzione Artistica: Maurizio Salerno
Coordinamento e comunicazione: Lucia Olivares, Luana Castelli, Marcella Mittica Vendita sul posto, secondo disponibilità, 40 minuti prima di ogni concerto e presso la segreteria parrocchiale di S. Maria della Passione (via Conservatorio 16) dal lunedì al venerdì dalle 9.15 alle 11.45.
Abbonamenti: 140 euro (tel 02.76317176)
Prevendite biglietti (diritto di prevendita Euro 1,80): Circuito Vivaticket www.vivaticket.it
Call center (servizi a pagamento): Vivaticket 892.234 (from outside Italy: +39.041.2719035) e Seat Pagine Gialle 89.24.24 (attivo 24 ore su 24)
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Punti vendita Vivaticket, elenco alla pagina http://www.vivaticket.it/index.php?nvpg[ricercaPV]  
Per informazioni:
Associazione Culturale La Cappella Musicale
via Vincenzo Bellini 2 - 20122 Milano tel e fax 02.76317176e-mail mail@lacappellamusicale.com sito www.lacappellamusicale.com
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2015_08_20 Milano Arte Musica (MAM2015) sarà Massimo Lonardi protagonista al liuto

Milano Arte Musica (MAM2015)
Festival Internazionale di Musica Antica
IX edizione 2015

Giovedì 20 Agosto 2015_08_20 ore 18.30 e ore 20.30 
Sala Capitolare del Bergognone (Basilica di Santa Maria della Passione)
“I divini”: Francesco e Michelangelo
Musiche di F. da Milano, de Rippe, de Sermisy
Massimo Lonardi, liuto

Venerdì 21 Agosto 2015_08_21 ore 18.30 e ore 20.30 
Sala Capitolare del Bergognone (Basilica di Santa Maria della Passione)
Il pianto
Musiche di Dowland, F. da Milano, Mudarra
Massimo Lonardi, liuto

BIGLIETTI posto unico 10 euro

I divini
Francesco da Milano ditto il Divino (1497-1543) Ricercare
Joan Ambrosio Dalza(?-1508) Calata a la spagnola
Francesco da Milano  Ricercare
Joan Ambrosio Dalza  Pavana alla Venetiana, Saltarello, Piva
Francesco da Milano Fantasia
Vincenzo Capirola(1474-1548) Padoana a la francese
Petro Paulo Borrono(c.1490-post1563) Fantasia Pescatore che va cantando
Francesco da Milano  Ricercare
Petro Paulo Borrono  Saltarello
Francesco da Milano  Ricercare
Massimo Lonardi  Ricercare sopra tre rebus musicali di Leonardo da Vinci
Dominico Bianchini ditto Rossetto(c.1510-c.1576) Lodesana
Francesco da Milano  Fantasia

Il Pianto
Joan Ambrosio Dalza(?-1508) Tastar de corde e Recercar
Bartolomeo Tromboncino /J. A. Dalza(1470-1535)  Poi che volse la mia stella
Franciscus Bossinensis (1485-1535) Con pianto e con dolore
Anonimo (sec.XV-XVI) L’Unicorno per sua intemperanza
Vincenzo Capirola (1474-1548) Ricercare primo Tientalora
Jean Richafort/Francesco da Milano(c.1480-c.1547) (1497-1543)  De mon triste
Petro Paulo Borrono(c.1490-post1563) L’Antonola
Leonora Orsini (1560?-1634) Per pianto la mia carne si distilla
Giacomo Gorzanis(c.1520-c.1575) La dura partita
John Dowland(1563-1626)
Dowland’s Midnights
 Tarleton’s Riserrectione
 Lachrimae
 Mrs.Vaux Galliard
Anonimo (sec.XVI)  Phantasia Dooland

Il consueto appuntamento dedicato al liuto è affidato, per la nona edizione di Milano Arte Musica, all’eccellenza di Massimo Lonardi. Il liutista milanese propone nella suggestiva Sala Capitolare del Bergognone due programmi (ciascuno in doppio turno): “I divini: Francesco e Michelangelo” con musiche di Borrono, da Milano, Dalza, Capirola e Bianchini giovedì 20 agosto; “Il pianto” con musiche di Dowland, Capirola, Dalza, Tromboncino, Bossinensis, Richafort, Orsini e Gorzanis venerdì 21 agosto. 
Se l’appuntamento di giovedì vuole essere un omaggio all’immenso talento di Michelangelo, il concerto di venerdì torna ad ispirarsi alla Pietà Rondanini del Buonarroti, icona del quarto mese di Expo in città ed emblema assoluto del tema doloroso, filo conduttore dell’ultima parte del festival.

La musica strumentale, certamente ben viva nella società prima del Rinascimento, nelle corti, nelle piazze e nelle chiese, non ha lasciato molte testimonianze pervenute fino a noi fino alla nascita della stampa. Questo evento tecnologico muove interessi commerciali, che in una città di traffici come Venezia permette a Marco dall’Aquila prima (che nulla poi produsse) e poi al marchigiano Ottaviano Petrucci di ottenere dal Doge il «privilegio» di edizioni musicali. Nel 1507 escono i primi volumi di intavolature per liuto. Accanto alle stampe, coesistono anche manoscritti che ci hanno trasmesso una abbondante letteratura. Il liuto nella prima metà del Cinquecento raggiunge, tra gli strumenti a corde pizzicate, uno standard costruttivo di alta qualità (più in Italia con poche doghe larghe che nei paesi nordici con molte doghe strette): tavola armonica con rosetta, cassa armonica bombata piriforme, 11 corde in cinque cori doppi più il cantino, accordatura con due quarte, una terza maggiore al centro, e due quarte, manico largo e corto tastato, cavigliere piegato a 90 gradi, cordiera incollata sulla parte inferiore della tavola armonica. Le forme musicali eseguibili sul liuto sono le stesse degli strumenti da tasto e dell’arpa. Scorrendo le musiche in programma si osservano: intavolature di musiche vocali (che i liutisti adattavano e fiorivano secondo le possibilità tecniche dello strumento), danze, variazioni su temi popolari tradizionali, forme nuove e originali puramente strumentali o di libera improvvisazione o formalmente strutturate in uno stile polifonico imitativo come la canzone e il ricercare. Senza trascurare l’uso come strumento di accompagnamento di musiche vocali.
La distinzione di “affetti” nei due programmi, positivo il primo e melanconico il secondo, è possibile modularla in molte sfumature grazie alle molte differenti scale del sistema modale, assai più che con la futura riduzione a due sole scale, maggiore e minore, nel sistema tonale. Non sorprende perciò che J. Ph. Kirnberger (forse allievo di J. S. Bach e comunque ammiratore della sua musica) nel suo trattato Die Kunst des reinen Satzes (1776), negli anni del pieno trionfo del sistema tonale, affermi candidamente: “La conoscenza di questi antichi modi ecclesiastici e il loro uso corretto è necessaria non solo perché una corretta scrittura della fuga non può essere scritta senza di essa, come sarà chiaro da quanto dirò a proposito su questo punto, ma anche perché l’antico stile di composizione comporta reali vantaggi che sono perduti nel nuovo stile”.
Per informazioni:
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2015_08_18 Milano Arte Musica (MAM2015) Sonate per Traversiere e Clavicembalo di J.S.bach

Milano Arte Musica (MAM2015)
Festival Internazionale di Musica Antica
IX edizione 2015

Martedì 18 Agosto 2015_08_18 ore 18.30 e ore 20.30 
Chiesa di San Bernardino alle Monache
J. S. Bach: Sonate per Traversiere e Clavicembalo 
Programma I ore 18.30
Programma II ore 20.30
Marcello Gatti, flauto
Florian Birsak, clavicembalo
BIGLIETTI posto unico 10 euro

PROGRAMMA I ORE 18.30
Johann Sebastian Bach(1685-1750)
Sonata in mi maggiore per flauto traverso e basso continuo  BWV 1035
 Adagio ma non tanto - Allegro - Siciliano - Allegro assai
Sonata in do maggiore per flauto traverso e basso continuo  BWV 1033
 Andante, Presto - Allegro - Adagio - Minuetto I - Minuetto II
Sonata in mi bemolle maggiore per flauto traverso e clavicembalo obbligato BWV 1031
 Allegro moderato - Siciliano - Allegro
Sonata in sol minore per flauto traverso e clavicembalo obbligato BWV 1020
 Allegro - Adagio - Allegro

PROGRAMMA II ORE 20.30
Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Sonata in la maggiore per flauto traverso e clavicembalo  obbligato BWV 1032
 Vivace - Largo e dolce - Allegro
Sonata in mi minore per flauto traverso e basso continuo  BWV 1034
 Adagio ma non tanto - Allegro - Andante - Allegro
Sonata in si minore per flauto traverso e clavicembalo obbligato BWV 1030
 Andante - Largo e dolce - Presto - Allegro

Ad eseguire le sonate il flautista perugino Marcello Gatti e, per la prima volta ospite di Milano Arte Musica, Florian Birsak, cembalista austriaco.
Nella chiesa di San Bernardino alle Monache, martedì 18 agosto, Marcello Gatti al flauto e Florian Birsak al clavicembalo propongono un recital dedicato a Bach. I due artisti eseguiranno per il pubblico di Milano Arte Musica le Sonate per Traversiere e Clavicembalo in due distinti concerti: alle ore 18.30 il primo programma e alle ore 20.30 il secondo. 
Le sonate in programma sono un serio problema musicologico sia per l’autenticità di attribuzione a J. S. Bach, sia per la destinazione strumentale, sia per la datazione, sia per la situazione del testo. La specifica destinazione al traversiere è il problema minore, essendo uso corrente, ancora al tempo di Bach, adattare sonate solistiche a diversi strumenti con gli opportuni adattamenti (cambiamento di tonalità, riscrittura di passaggi per problemi di estensione, ecc.). È comunque importante notare che quattro delle sonate hanno il basso concertante, cioè con la parte del cembalo scritta compiutamente per le due mani e dialogante con il flauto, e le altre tre solo il basso numerato lasciando alla improvvisazione del cembalista la realizzazione concertante sulla base dei numeri sottoposti al basso.
La sonata in mi maggiore (BWV 1035), certamente autentica, ha un impianto di sonata da camera di stile francese: ad un adagio iniziale libero, tipico dello stylus phantasticus, seguono tre danze bipartite. Il primo allegro richiama il rigaudon; segue un Siciliano; si conclude con un allegro nello stile di polonaise.
La sonata in do maggiore (BWV 1033), difficilmente attribuibile a Bach, piuttosto debole nella scrittura, conclusa da due minuetti, è concepita nella forma della suite.
La sonata in mi bemolle maggiore (BWV 1031), quasi certamente spuria, alquanto virtuosistica nella parte del flauto e nel cembalo concertante, già vicina allo stile galante, è strutturata secondo la forma del concerto tripartito. Il tempo centrale è un Siciliano.
La sonata in sol minore (BWV 1020), anch’essa di dubbia autenticità, tripartita come la precedente secondo lo schema del concerto italiano, presenta i primi due tempi piuttosto deboli e un allegro finale di notevole interesse e di una lunghezza inusitata.
La sonata in la maggiore (BWV 1032) e le due successive in programma sono, invece, autentiche. Fino alla seconda guerra mondiale si conosceva l’autografo, poi andato perduto, che presentava però una lacuna nel primo movimento dopo la misura 63. Diverse sono state le proposte di integrazione. Tutta la sonata, in stile concertante, è di così alto livello che sembra assai probabile che sia stata composta a Lipsia, negli anni dunque della maturità.
La sonata in mi minore (BWV 1034), strutturata in quattro movimenti nello stile delle sonate da chiesa, fu scritta probabilmente a Köthen. Dopo ripetute esperienze in concerto, Frans Brüggen e Gustav Leonhardt dubitavano della autenticità di questa sonata per la estraneità del carattere del primo movimento alla scrittura di J. S. Bach e per alcune debolezze di scrittura. Solo nell’ultimo movimento riconoscevano la mano del Maestro. Opera forse di un allievo o del figlio Wilhelm Friedemann.
Della sonata in si minore (BWV 1030) ci è pervenuto l’autografo. Posta alla fine del concerto perché certamente il capolavoro delle sonate per flauto. Il primo movimento è un Andante di una ampiezza inusitata, in uno stile concertante molto stretto ma amplificato da fioriture e varianti tematiche e ritmiche di straordinaria ricchezza. Segue un Largo e dolce bipartito dove si effonde il canto del flauto solista su un basso prevalentemente armonico. Nel Presto riprende il dialogo tra i due strumenti su un tema basato sull’alternanza di semitoni e salti di quarta, quinta e sesta. L’Allegro finale è una Giga dal tema sincopato, ritmicamente alquanto complicato, nel quale il virtuosismo consiste nella tenuta di nervi saldi per oltre cinque minuti.
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2015_08_12 Milano Arte Musica (MAM2015) Arpa Barocca con Mara Galassi

Milano Arte Musica (MAM2015)
Festival Internazionale di Musica Antica
IX edizione 2015
Mercoledì 12 Agosto 2015_08_12 ore 16.30, ore 18.30 e ore 20.30 
Sala Capitolare del Bergognone (Basilica di Santa Maria della Passione)
L’Arpa Barocca
Musiche di Frescobaldi e Mayone
Mara Galassi, arpa
BIGLIETTI posto unico 10 euro

Michelagnolo Galilei(1575-1631)Toccata Seconda (Il Primo Libro d’Intavolatura di Liuto, Monaco 1623)
AnonimoIl Ballo di Fiorenza(Ms Chigi, QVII Biblioteca Vaticana)
Vincenzo Galilei(1520-1591)Lieti e felici spirti a 3, del Ruffo (Contrappunti a due voci, Firenze 1584)
Michelagnolo GalileiCorrente(Il Primo Libro...)
Francesco da Milano(1497-1543)Ricercar (Intabulatura de Lauto, Venezia, 1546)
Anonimo XVII secoloPavaniglia, Tenore di Napoli, Corrente(Ms ADP, 250 Archivio Doria Pamphilj)
Alessandro Piccinini(1566-1638)ToccataCorrente
(Intavolatura di Liuto e di Chitarrone, Bologna 1623)
Girolamo Frescobaldi(1583-1643)Fantasia Seconda ad un solo soggetto (Libro delle Fantasie a 4, Milano 1608)
Hieronimus Kapsberger(1580-1651)Toccata Seconda Arpeggiata (Il primo libro di Intavolatura di Chitarrone, Venezia 1604)
Ascanio Mayone(1565-1627)Toccata (Diversi Capricci per sonare, Libro Primo, Napoli 1603)
Ricercare sopra il Canto Fermo di Costantio Festa e per suonare all’arpa
Canzon Francese Seconda
Toccata Quinta per il cimbalo cromatico(Secondo Libro di Diversi Capricci, Napoli 1609)

Giovedì 12 agosto alle ore 16:30, 18:30 e 20:30, Milano Arte Musica dedica il suo quindicesimo appuntamento all’arpa barocca, strumento per la prima volta ospite della rassegna, con un programma che si estende dalla metà del Cinquecento fino circa alla metà del Seicento, l’epoca di Michelangelo. Nella splendida Sala Capitolare del Bergognone, Mara Galassi incanterà il pubblico con musiche di Frescobaldi, Mayone, Francesco da Milano, in un poetico omaggio al genio straordinario di Michelangelo e alla sua Pietà Rondanini, icona del quarto mese di Expo in città. 
L’arco di tempo compreso nel programma si estende dalla metà del Cinquecento (Francesco da Milano) fino circa alla metà del Seicento (Ms. 250 dell’Archivio Doria Pamphilj), periodo nel quale l’arpa in Europa, a motivo dell’evoluzione della scrittura musicale periodo nel quale l’arpa in Europa, a motivo dell’evoluzione della scrittura musicale, passa dal modello puramente diatonico con una sola fila di corde, alla forma “doppia” nella duplice forma a due file di corde (una per le note diatoniche e una per quelle cromatiche) o a tre file di corde (due file esterne diatoniche accordate all’unisono e una centrale per le note cromatiche). Di quest’ultimo modello ci è pervenuto quel capolavoro che è l’arpa Barberini ancora ammirabile nel Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma, una copia della quale si può sentire in questo concerto. In questo periodo l’arpa veniva usata per accompagnare le danze, come strumento per basso continuo (grazie alla sua ampia estensione anche nel grave), ma anche come strumento solista capace di rendere efficacemente sia la musica esplicitamente ad essa destinata, sia la musica destinata agli strumenti da tasto (cembalo e organo), sia agli strumenti da pizzico (liuto, tiorbe, chitarrone). I tre tipi di strumenti sono esplicitamente citati insieme, come nell’opera pubblicata nel 1557 da L. Venegas de Henestrosa, Libro de cifra nueva para tecla, harpa y vihuela. Scorrendo il programma, si vedono chiaramente le ampie possibilità di eseguire sull’arpa tutte le forme musicali, da quelle più libere e di carattere improvvisativo come le toccate, fino alle più complesse polifonie come la fantasia di G. Frescobaldi e le opere di Ascanio Mayone. A Roma e Napoli l’arpa era assai diffusa e suonata da grandi virtuosi. Scipione Cerreto nel suo trattato Della Prattica Musica vocale, et strumentale (Napoli 1601), nell’amplissimo elenco dei compositori e strumentisti attivi a Napoli nel Cinquecento, cita anche tre “Sonatori eccellenti dell’Arpa a due ordini: Gioan Leonardo dell’Arpa, Scanio Maione, Dominico Gallo”.
I due principali compositori per tastiera a Napoli all’inizio del Seicento (G. M. Trabaci e A. Mayone) scrivono esplicitamente in alcune composizioni: “per l’Arpa” o “destinato all’Arpa”. 
Protagonista della serata, Mara Galassi, milanese d’origine e, attualmente, docente di Arpa barocca presso la Civica Scuola di Musica di Milano e presso la Esmuc di Barcellona.
Svolge attività concertistica come solista e in collaborazione con i più prestigiosi gruppi di musica antica in Europa: Concerto Vocale (dir. R. Jacobs), Concerto Italiano (dir. R. Alessandrini), Mala Punica (dir. Pedro Memelsdorff), Akademie für Alte Musik, Concerto Köln, Concerto Soave (dir. J-M. Aymes). Ha inciso per Tactus, Symphonia, Ricordi, Arcana, Erato, Harmonia Mundi, Opus 111 e per Glossa un programma di musica italiana dell’inizio del Seicento per arpa sola intitolato Il viaggio di Lucrezia (premiato con Choc de la Musique e Cannes Award); Les Harpes du Ciel, una raccolta di duetti per due arpe a crochet della fine del ‘700 e Microcosm Concerto con musiche di G. F. Händel. Per Harmonia Mundi, con la Freiburger Barockorchester, ha inciso il Concerto per arpa e flauto di W. A. Mozart. 
In collaborazione con Deda Cristina Colonna, danzatrice, attrice e regista, ha ideato lo spettacolo Voluptas Dolendi. I gesti del Caravaggio, attualmente disponibile in versione filmica (Art Film, Fondazione Marco Fodella, 2010).
Per informazioni:
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2015_08_09 Milano Arte Musica (MAM2015) allievi dell’Istituto di Musica Antica di Milano a San Maurizio

Milano Arte Musica (MAM2015)
Festival Internazionale di Musica Antica
IX edizione 2015
Domenica 09 Agosto 2015_08_09 dalle ore 10.30 alle ore 16.30 
Coro di San Maurizio al Monastero Maggiore
Visite e Momenti Musicali in San Maurizio 
Allievi dell’Istituto di Musica Antica di Milano Civica Scuola di Musica - Fondazione Milano
BIGLIETTI 9 agosto ingresso gratuito, solo su prenotazione telefonica entro venerdì 7 agosto ore 12 al n. 02.76317176

Dopo il successo delle precedenti edizioni, anche quest’anno ritorna la giornata che, più di tutte, si fa emblema del festival: una giornata dedicata al repertorio musicale antico e alla riscoperta di uno dei luoghi artistici più nascosti eppure suggestivi di Milano, il coro di San Maurizio al Monastero Maggiore. Domenica 9 agosto, dalle ore 10.30 alle ore 16.30, gli allievi dell’Istituto di Musica Antica della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado accompagneranno le visite guidate - curate da A.S.T.er. - alla chiesa e al coro affrescati da Bernardino Luini, con brani strumentali e vocali di autori del Cinque-Seicento che vedono protagonista il prezioso organo Antegnati.
Il concerto del 9 agosto è in collaborazione con il Civico Museo Archeologico e con Aster S.r.l. - Archeologia Storia Territorio. Si ringrazia, inoltre, il Touring Club Italiano e i suoi Volontari per il Patrimonio Culturale (iniziativa Aperti per Voi).
Per gli appuntamenti delle ore 10.30 e ore 13.30, un viaggio nella musica strumentale polifonica tra i secoli XV e XVI. Quando originalmente strumentale, ma anche quando riduzione strumentale di musica vocale, se destinata a consort di strumenti melodici, la musica era prevalentemente a tre voci perché le famiglie di strumenti a fiato e ad arco erano costituite da tre taglie in quinta. Le quattro taglie a intervalli alternati di quarta e di quinta si diffondono gradualmente dalla fine del XVI secolo. Le composizioni a quattro voci erano destinate agli strumenti a tastiera (clavicordo, cembalo, organo) o a pizzico (liuto). Le composizioni a tre voci rimasero però sempre prodotte in abbondanza anche nei secoli successivi, per qualsiasi famiglia strumentale. I temi alla base del gioco polifonico imitativo derivavano da canzoni popolari, talora da canti liturgici, ma spesso erano anche concepiti originalmente per il consort strumentale, combinati in modo che fossero interessanti per il gioco contrappuntistico ispirato alle tecniche del canone. Gli ingredienti aggiuntivi di elaborazione consistevano nell’invenzione delle variazioni ritmiche e delle diminuzioni, in parte scritte, in parte lasciate alla fantasia inventiva degli esecutori. A questo scopo sono numerosi i trattati dedicati alla tecnica della diminuzione.
Di particolare interesse i tre capricci di Vincenzo Ruffo, maestro di cappella nel Duomo di Milano (1565-1572), tratti dall’unica opera di musica strumentale Capricci in musica a tre voci (1564), opera dalla notevole complessità ritmica.
Per gli appuntamenti delle ore 11.30 e ore 14.30, un programma con musiche di Grandi, Fernàndez e Kapsberger. Le composizioni di Alessandro Grandi appartengono al nuovo stile concertato tipico della “seconda prattica”, il riemergere dello stile italiano dopo il prevalere nelle corti e nelle cattedrali italiane dei grandi musicisti fiamminghi e delle loro composizioni polifoniche, capolavori di artifici contrappuntistici svincolati dai testi. I mottetti per una o più voci “con sinfonie d’istromenti partiti”, come recita il titolo del libro del 1621, esaltano invece il senso del testo con tutte le tecniche dello stile madrigalistico italiano, dalla mobilità del ritmo alle fioriture espressive e non solo virtuosistiche, dal cambiamento delle scale modali ai cromatismi, ecc.
Il caso delle Cantiones Sacrae (1628) di Giovanni Girolamo Kapsberger a 3-6 voci e basso continuo mostra una prassi, corrente al tempo, di sostituire alcune voci con strumenti (in questo caso con cornetti, ma anche eventualmente con archi o tromboni), ma con ascendenze anche nella polifonia fiamminga del Rinascimento.
Il programma organistico (ore 12.30 e ore 15.30) propone buona parte delle molteplici forme musicali occorrenti nella letteratura tastieristica dei secoli XVI-XVII. Mancano i ricercari polifonici, le danze, le fantasie, le variazioni.
La Recercada di Marco Antonio Cavazzoni, padre del più noto Girolamo, è contenuta nei manoscritti di Castell’Arquato e non nel libro a stampa del 1523 dove sono contenuti altri due Recercari. Tutte e tre le composizioni appartengono al genere della toccata o tastata e non alla successiva forma polifonica imitativa.
Di Girolamo Frescobaldi due composizioni in stile polifonico imitativo in più sezioni. Di particolare interesse il Capriccio Decimo sopra un soggetto, in sei sezioni con continui cambiamenti di tempo.
Il Primo Libro dei Capricci (Roma, 1624) è forse il massimo capolavoro dell’organista di S. Pietro.
Del suo allievo proveniente dal sud della Germania, Johann Jacob Froberger, due tipi di toccate: una per l’elevazione, cantabile e dalle armonie tormentate per esprimere gli “affetti” della Passione di Cristo; l’altra, in più sezioni, con passaggi liberi di carattere improvvisativo e altri polifonici. In ambedue le composizioni lo stile, anche se già molto personale, richiama fortemente quello del maestro.
Per informazioni:
Associazione Culturale La Cappella Musicale
via Vincenzo Bellini 2 - 20122 Milano
tel e fax 02.76317176          e-mail mail@lacappellamusicale.com
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Partecipano:
PROGRAMMA A ore 10.30 e ore 13.30
Heinrich Isaac(1450-1517)  La Morra
Anonimo(XV sec.)  Crudele
Hayne van Ghizeghem(1445-?) La Regretee
Alexander Agricola(1446-1506)  Je vous emprie
Vincenzo Ruffo(1510-1587)  
El Pietoso
  El Malenconico
  La Gamba in basso e soprano 
Martina Allievi, José Manuel Fernández Bravo, Rita Perego flauti dolci

PROGRAMMA B ore 11.30 e ore 14.30
Alessandro Grandi(1590-1630) Vulnerasti cor meum
(Mottetti con sinfonia, libro primo, Venezia, 1621)
J. M. Fernández Diminuzione su Ancor che col partire di C. De Rore (Primo libro di madrigali, Antonio Gardano, Venezia, 1547)
Giovanni Girolamo Kapsberger(1580-1651) Ego autem(Cantiones Sacrae, Roma, 1628)
Alessandro Grandi O salutaris hostia (Il Secondo Libro de Motetti, Antonio Vincenti, Venetia 1623) 
José Manuel Fernández Bravo cornetto 
Pietro Modesti cornetto
Manuela Andreola soprano
Zofia Kozlik organo 

PROGRAMMA C ore 12.30 e ore 15.30
Marco Antonio Cavazzoni (1485-1569) Recercada
Girolamo Frescobaldi(1583-1643) Capriccio sopra un soggetto
Johann Jakob Froberger(1616-1667) Toccata per elevazione
Girolamo Frescobaldi Canzona
Johann Jakob Froberger Toccata II
Olga Papykina organo


José Manuel Fernández Bravo, nato in Cile nel 1984, ha studiato Flauto dolce presso la Universidad Católica de Chile laureandosi nel 2010. È stato borsista del Fondo de la Música del Governo cileno per frequentare il Biennio di specializzazione presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano sotto la guida di Daniele Bragetti, laureandosi nel 2014. Si è esibito sia come solista sia in varie formazioni di ensemble fra cui l’Orchestra Barocca Terra Australis a Parigi (2006), l’Orfeo di Claudio Monteverdi sotto la direzione di Juan Manuel Quintana (2009), Alcina di Georg Friedrich Händel sotto la direzione di Federico Maria Sardelli (2010), Running 7 ensemble al festival Roma Europa Festival (2011), Milano Arte Musica presso San Maurizio al Monastero Maggiore (2012), MiTo Festival (2012), con l’Ensemble Prime in Germania sotto la guida di Antonio Politano (2013). Ha partecipato alle incisioni di Fuego de amor. Antología de la música colonial en América del Sur di Samuel Claro per la Universidad Católica de Chile. È membro dell’ensemble interdisciplinare Grupo Cruce e del consort di flauti rinascimentali Ex ligno voces, in attesa della uscita della prima incisione The noble noise of recorder. Attualmente frequenta il triennio di cornetto presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano.

Martina Allievi è attualmente iscritta nella classe del Maestro Daniele Bragetti, al triennio di Flauto dolce alla Civica Scuola di Musica di Milano.
Negli ultimi anni ha partecipato a numerosi concerti anche in qualità di solista, collaborando con diverse orchestre, tra cui l’orchestra barocca della Civica Scuola di Musica.
Svolge inoltre attività concertistiche con I suonatori del Fontego, orchestra milanese di flauti dolci, diretta da Daniele Bragetti e Seiko Tanaka; con Medit-lab, orchestra diretta da Martina Zambelli e con la formazione Quintetto Marsia formata da un gruppo di allievi del Conservatorio di Milano.

Rita Perego, nata a Milano, ha seguito i corsi di Flauto dolce presso la Civica Scuola di Musica di Milano con Daniele Bragetti, conseguendo il diploma triennale nel 2010.
Ha inoltre seguito corsi con Stefano Bragetti, Marcos Volonterio, John Tyson e Michael Form presso i corsi internazionali di musica antica di Urbino e ha partecipato numerose volte a programmazioni dell’orchestra barocca della Civica Scuola di Musica di Milano.

Manuela Andreola intraprende lo studio del canto nel 2004 con Roberta Mameli. 
Nello stesso anno entra a far parte della Corale Gazzotti di Modena in qualità di corista, sotto la direzione del M° Giulia Manicardi. Nel 2010 prosegue la sua formazione con Monica Piccinini presso l’Università Popolare Gregory Bateson di Modena. Nel 2011 viene ammessa alla classe di Canto Barocco della Scuola Civica di Musica Antica di Milano sotto la guida del M° Roberto Balconi. Da febbraio 2014 partecipa alla rassegna I Venerdì del Fortepiano al Castello Sforzesco di Milano. Ad agosto 2014 frequenta la masterclass di Alessandra Althoff al Mozarteum di Salisburgo. Nello stesso mese debutta nella stagione Grandezze & Meraviglie di Modena con la cantata Orphée di Rameau.
Attualmente si sta perfezionando nel repertorio barocco con i Maestri Roberto Balconi, Antonio Frigé, Mara Galassi e Lorenzo Ghielmi.

Pietro Modesti, dopo essersi diplomato in Tromba presso il Conservatorio “G. Donizetti” di Bergamo nella classe di Ermes Giussani, inizia lo studio del Cornetto con Bruce Dickey presso la Schola Cantorum di Basilea, dove consegue nel 2014 il Master in Musikalischer Performance Alte Musik. Collabora in veste di cornettista con gli ensemble La Pifarescha, Concerto Italiano, Accademia Mauriziana, Orchestra Barocca di Bologna, L’allegra Fonte, Cappella Marciana, Orchestra Montis Regalis, Helsinki Baroque Orchestra e Baroque Band Les Esprits Animaux. Si è esibito all’interno della programmazione di importanti festival italiani ed europei quali MiTo (Milano-Torino Settembre Musica), Utrecht Festival e Herbst des Mittelalters (Basilea). È docente di Cornetto presso la Civica Scuola “Claudio Abbado” di Milano.

Zofia Kozlik, organista e cembalista di origine polacca, inizia gli studi di Organo nella Scuola di Musica “Józef Elsner” di Varsavia, sotto la guida del M° Stanislaw Moryto, per dopo proseguire gli studi all’Istituto di Musica Sacra dell’Accademia di Musica e dell’Università Pontificia di Cracovia. È vincitrice del Concorso Nazionale di Musica del Novecento per Organo (festival Conversatorium Organowe a Legnica/Polonia). Dal 2011 studia Organo col M° Lorenzo Ghielmi presso il Dipartimento di Musica Antica della Civica Scuola di Musica a Milano e, allo stesso tempo, Clavicembalo col M° Maurizio Croci e Basso continuo col M° Antonio Frigé. 
Ha partecipato a diverse masterclass, dettate da maestri di prestigio come Christoph Bossert, Guy Bovet, David Titterington e Michele Barchi. La sua attività concertistica include esibizioni solistiche nei festival Cantantibus Organis, Milano Arte Musica, Concerti di San Torpete, I Giorni Della Musica Sacra di Cracovia e diverse esecuzioni in pregiati organi italiani. Collabora con la Civica Orchestra Barocca di Milano. Co-fondatrice dell’ensemble Aestus Harmonicus, col quale ha partecipato fra altri al festival Grandezze e Meraviglie di Emilia Romagna e alla stagione concertistica Il Clavicembalo a San Marco di Milano. Attualmente è organista nella chiesa di San Nicolao della Flue a Milano.

Olga Papykina, nata nel 1986 in Russia, ha studiato Pianoforte e Organo al Collegio musicale di Volgograd (Russia) e nel 2011 si è diplomata col massimo dei voti in Organo e Pianoforte presso il Conservatorio Statale di Saratov. Negli anni 2009-2012 ha studiato Organo al Conservatorio Statale di Kazan (Repubblica Tatarstan, Russia) nella classe di Rubin Abdullin e, nel 2014, ha terminato lì lo studio post-laurea col massimo dei voti. Attualmente è impegnata ad approfondire lo studio della Musica antica presso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano studiando Organo con il M° Lorenzo Ghielmi.
Ha seguito corsi di perfezionamento sotto la guida di L. Lohmann, J. Essl, M. Sander, A. Gast, B. Haas, ecc. Come pianista e organista ha suonato sia come solista sia con diversi ensemble nei diversi concerti tenuti nella Sala dei Concerti del Conservatorio Statale di Saratov. Ha collaborato come accompagnatore al pianoforte per violinisti e cantanti nei conservatori statali di Saratov e Kazan. Come organista ha suonato con orchestra e coro, partecipando a numerosi concerti nella Sala Statale di Kazan. 
Ha partecipato a diversi concorsi organistici internazionali ottenendo il 2° premio al IX International Organ Festival-Competition Gatchina-Saint-Petersburg (2008), il diploma al II Moscow Organ N. Bidloo Festival of young musicians (Mosca, Russia, 2009), premio speciale La Speranza della Patria al IX Tariverdiev International Organ Competition (Kaliningrad, Russia, 2013), il diploma di finalista al IV Concorso organistico internazionale D. Herz (Bressanone, Italia, 2014).

Aster s.r.l. Nata a Milano nel 2001, Aster s.r.l. si occupa della progettazione e gestione dei servizi didattici, della loro promozione e comunicazione presso musei permanenti (Pinacoteca di Brera, Museo del Cenacolo Vinciano, Musei e Monumenti del Comune di Verona, Musei Civici di Como, SIMUL di Lecco, Museo di Artimino), parchi naturali (Parco Naturale Regionale del Monte Barro), mostre, siti archeologici, aree d’interesse storico-artistico.
Dal 2002 Aster è concessionaria dei servizi didattici del Civico Museo Archeologico di Milano (Museo Archeologico, Museo Egizio, Museo della Preistoria e Protostoria, Parco dell’Anfiteatro e Antiquarium “Alda Levi”, Cripta di San Giovanni in Conca, chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore). La società inoltre progetta e gestisce diversi tipi di attività rivolte alle scuole, ai gruppi di adulti, alle famiglie e ai visitatori individuali: visite guidate in Museo, visite dal Museo alla città, percorsi tematici, visite animate, visite-gioco; laboratori di manipolazione e sperimentazione; visite, laboratori e conferenze nel week-end; campus estivi e durante altri periodi di vacanze scolastiche; serate ed eventi speciali per privati e aziende; incontri di formazione per insegnanti. Aster gestisce inoltre tutte le prenotazioni di scuole e gruppi che visitano i siti e le sezioni del Civico Museo Archeologico.

2015_08_06 Milano Arte Musica (MAM2015) Michael Radulescu, organo

Milano Arte Musica (MAM2015)
Festival Internazionale di Musica Antica
IX edizione 2015
Giovedì 06 Agosto 2015_08_06 ore 20.30 
Basilica di San Simpliciano
J. S. Bach: Clavier-Übung - Parte Terza
Michael Radulescu, organo
BIGLIETTI posto unico 10 euro

Il terzo appuntamento dedicato all’esecuzione integrale della Clavier-Übung vede protagonista Michael Radulescu, autorità riconosciuta a livello mondiale nel repertorio bachiano. Il grande maestro austriaco eseguirà all’organo Ahrend della basilica di San Simpliciano, giovedì 6 agosto, il terzo volume della straordinaria opera, considerata un pilastro della letteratura tastieristica. 
La terza parte della Clavier-Übung è destinata all’organo e comprende diversi preludi sui cantici del Catechismo e su altri canti. In questa partitura Bach elabora una struttura assai complessa nella quale si fondono linguaggio musicale, teologia, liturgia, simbolismo numerologico. Molti si sono già soffermati sul simbolismo trinitario che permea l’opera: essa consta non a caso di 27 composizioni, ovvero 3 x 3 x 3. La celebre fuga finale in mi bemolle (tre alterazioni) contiene tre soggetti ed è divisa in tre sezioni rispettivamente di 36, 45 e 36 battute (tutte cifre divisibili per tre). La somma dei singoli fattori 3 + 6 + 4 + 5 + 3 + 6 equivale ancora una volta a 27 (i cui numeri 2 + 7 equivalgono di nuovo a 3 + 3 + 3).
Aperta dal maestoso Preludio e chiusa dalla già citata tripla fuga, la raccolta ha una struttura simmetrica il cui centro si può individuare nella coppia dei corali sulla professione di fede (il Credo) “Wir glauben all an einen Gott”. La prima sezione di 9 brani raccoglie le parti della Messa, ovvero i 6 Kyrie ed i 3 Gloria, la seconda i corali sui Comandamenti, il Credo, il Padre nostro, il Battesimo, la Penitenza e la Santa Cena, l’ultima sezione i 4 Duetti.
Il divario tra le versioni “pedaliter” dei corali e quelle “manualiter” si spiega con il riferimento alla duplice versione “grande” e “piccola” del catechismo luterano: i grandi corali sono austere composizioni ricche di scienza contrappuntistica in ossequio alla tradizione dello “stile antico” che Bach aveva a fondo studiato (citiamo fra tutti i Fiori Musicali di Frescobaldi, la Tabulatura Nova di Scheidt e il Premier Livre d’Orgue di de Grigny), mentre i piccoli corali sono brani più brevi, spesso in forma di fughetta, e si ispirano ai modelli che il giovane Bach aveva ereditato dalla scuola di Pachelbel e dallo zio Johann Christoph. Anche le tecniche usate nei brani “pedaliter” si possono ricondurre a questa consolidata tradizione: dal corale-mottetto su canto fermo, come i tre Kyrie, al corale in trio (Gloria), dal corale in canone (I 10 Comandamenti ed il Padre nostro) a quelli in stile fugato come la Santa Cena (Jesus Christus unser Heiland) e la Penitenza (Aus tiefer Not schrei’ ich zu dir); mentre nei brani “manualiter”, vere miniature musicali, troviamo le forme della fughetta e del duetto. A prima vista i quattro Duetti sembrerebbero avere una relazione assai debole con il resto dell’opera: ma se pensiamo al simbolismo cristiano che ha più volte utilizzato il numero 4 come rappresentazione dell’universo terreno (i quattro elementi aria, terra, acqua, fuoco, le quattro stagioni, i quattro temperamenti dell’uomo) in contrapposizione al 3, cifra simboleggiante la perfezione divina, la loro presenza nella Clavier-Übung acquista un preciso significato: la scrittura a due parti dei Duetti rappresenta l’unione dell’uomo credente con il Cristo nella Santa Cena, fatto che consoliderebbe la tesi di un loro impiego liturgico “sub communione”.

Johann Sebastian Bach(1685-1750)
Praeludium in Organo pleno, in mi bemolle maggiore  BWV 552/I 
Kyrie, Gott Vater in Ewigkeit BWV 669
Christe, aller Welt Trost BWV 670
Kyrie, Gott heiliger Geist BWV 671
Kyrie, Gott Vater in Ewigkeit BWV 672 
Christe, aller Welt Trost BWV 673
Kyrie, Gott Heiliger Geist BWV 674 
Allein Gott in der Höh’ sei Ehr’  BWV 675
Allein Gott in der Höh’ sei Ehr’  BWV 676
Fughetta super Allein Gott in der Höh’ sei Ehr’BWV 677
Dies sind die heil’gen zehn Gebot’  BWV 678
Dies sind die heil’gen zehn Gebot’  BWV 679
Wir glauben all an einen Gott BWV 680
Wir glauben all an einen Gott BWV 681
Vater unser im Himmelreich BWV 682
Vater unser im Himmelreich BWV 683 
Christ unser Herr, zum Jordan kam BWV 684
Christ unser Herr, zum Jordan kam BWV 685 
Aus tiefer Not schrei ich zu dir BWV 686
Aus tiefer Not schrei ich zu dir BWV 687 
Jesus Christus, unser Heiland BWV 688
Jesus Christus, unser Heiland BWV 689 
Duetto I in mi minore BWV 802
Duetto II in fa maggiore  BWV 803
Duetto III in sol maggiore BWV 804
Duetto IV in la minore  BWV 805
Fuga a 5 in Organo pleno in mi bemolle maggiore BWV 552/II

Michael Radulescu, classe 1943
Dal suo debutto nel 1959, Radulescu esercita un’intensa attività concertistica che lo ha condotto in Europa, USA, Canada, Australia, Giappone e Corea. Attivo come docente (Università di Musica e Arti figurative a Vienna, Accademia di Musica di Lubecca), come direttore (Accademia Bach a d’orchestra a Porrentruy – Svizzera, Accademia d’organo a Innsbruck) e come direttore d’orchestra (Ciclo delle Sinfonie di Beethoven a Porrentruy, Progetto Bach a Vicenza). Nella sua attività interpretativa e pedagogica rivestono particolare interesse le opere per organo e le grandi composizioni vocali di Johann Sebastian Bach, il loro studio, la loro interpretazione e prassi esecutiva, con un grande interesse volto a indagare la relazione fra le antiche concezioni della musica e quelle dell’epoca attuale, fra le prassi musicali antiche e il nostro presente. Le composizioni di Michael Radulescu comprendono opere corali, musica per organo, opere per canto e organo, musica orchestrale e da camera, ottenendo diversi premi e richieste di composizioni da parte di famosi ensemble. Nel 2003 è stata compiuta ed eseguita per la prima volta nella cattedrale di Graz (Austria) la sua Passione (Leiden und Tod unsres Herrn und Heilands Jesus Christus) per doppio coro, doppia orchestra, contralto solo e basso solo. 
Per informazioni:
Associazione Culturale La Cappella Musicale
via Vincenzo Bellini 2 - 20122 Milano
tel e fax 02.76317176          e-mail mail@lacappellamusicale.com
twitter @lacappellamusic

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