2024_04_30 International Jazz Day Preview a Vigevano da Medium Size e Diapason Jazz
2024_05_04 Un ciclo di visite tematiche gratuite al MUSEO ARCHEOLOGICO DELLA LOMELLINA - Vigevano
2024_05_05 Giovani musicisti alla prova a Varese
2024_04_16 Teatro Cagnoni di Vigevano Stagione 2023 / 2024 Festival 150 #cagnoni150
Martedì 16 Aprile 2024_04_16 ore 20.45
Paolo Fresu Devil Quartet
intermezzo con il jazz
Teatro dell’Opera di Avignone
L'OISEAU DE FEU - BOLERO, SERATA BALLETTO
L’uccello di fuoco
coreografia di Edouard Hue
Boléro
coreografia di Hervé Koubi
Dopo la serata inaugurale che per i vari slittamenti è toccata a Paolo Fresu, con il suo concerto jazz, una serata di balletto si colloca comunque al pari del jazz in un settore di nicchia, che ha il suo pubblico specifico e tra le persone che sono accorse non potevano mancare esponenti delle compagnie di danza vigevanesi e personalità cittadine dello spettacolo, oltre ovviamente al padrino della stagione, il direttore artistico Fiorenzo Grassi.
Perfetta
Geppi Cucciari
Mattia Torre, regia
Luca Bizzarri
Spettacolo teatrale di e con Luca Bizzarri, scritto con Ugo Ripamonti, tratto dall’omonimo podcast in onda su tutte le piattaforme nato per raccontare la campagna elettorale.
F.Dostoevskij
Le memorie di Ivan Karamazov
con Umberto Orsini e Luca Micheletti
Cyrano di Bergerac
adattato e diretto da Arturo Cirillo in versione musical
F.Mendelssohn Le ebridi, ouverture
A.Dvorak Concerto per violoncello op.104
J.Brahms Sinfonia n.4 in re minore p.98
Violoncello Solista: Stefano Cerrato - Direttore: Andrea Raffanini
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2024_01_13 Auditorium di Mortara programma di primavera 2024 di Mortara On Stage
Programmazione:
Sabato 13 gennaio 2024 ore 21.00
TEL CHI FILIPPO!
Presenta Filippo Caccamo
Sabato 3 febbraio 2024 ore 21.00
STORIE DI UN ARTIGIANO DI ILLUSIONI
di e con
Aurelio Paviato Spettacolo di micromagia
Sabato 17 febbraio 2024 ore 21.00
ORCHESTRA del CONSERVATORIO
"G. CANTELLI" di NOVARA
Direttore: Nicola Paszkowski
Sabato 24 febbraio 2024 ore 21.00
FUORI DAL BLU
compagnia teatrale
I Riso e Amaro
Sabato 2 marzo 2024 ore 21.00
PER GIORGIO GABER
con
Davide Giandrini, voce o chitarra
Sabato 6 aprile 2024 ore 21.00
B.A.M.A.S. TANGO QUINTET
con Flaviano Braga (bandoneon)
Tommaso Angelini (violino)
Alessio Menegolli (contrabbasso)
Maurizio Aliffi (chitarra)
Elena Strati (pianoforte)
VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO
Sabato 13 aprile 2024 ore 21.00
OMAGGIO a MARIA CALLAS
con
Daria Masiero, soprano
Alessandro Marangoni, pianoforte
VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO
Sabato 18 maggio 2024 ore 21.00
NON SUONO
PERCHÉ HO LE CHIAVI
cabaret con
I ROSPI
#concertodautunnonews
#concertodautunno
1990_12_18 HANDEL "IL MESSIA" alla Basilica di San Simpliciano - Milano
Venerdì 18 e Sabato 19 dicembre (credo 1982?) ore 20.00
Basilica di San Simpliciano - Milano
GEORG FRIEDRICH HANDEL
"IL MESSIA"
con
GILLIAN FISHER, soprano
DAVID JAMES, alto
JAN PARTRIDGE, tenore
MICHAEL GEORGE, basso
CORO E ORCHESTRA THE SIXTEEN
diretti da HARRY CHRISTOPHERS
Comune di Milano Settore Cultura e Spettacolo
Comitato per l'organo in S. Simpliciano
Si ringrazia la Banca Agricola Milanese
Il Messia, quasi un melodramma sacro anche senza lo splendore delle scene.
Nel 1727 muore Giorgio I, re d'Inghilterra, che era stato il più attivo sostenitore dell'opera italiana, gestita dalla « Royal Academy of Music diretta da Händel. E in poco tempo, il rapporto del pubblico inglese con l'opera italiana si modifica: una nuova corrente di simpatia e di interesse è ora rivolta al masque, uno spettacolo che certo artisticamente è più modesto, ma ha precise caratteristiche locali.
È un tipo particolare di opera con canto, recitazione, danza, impostato soprattutto su due elementi: la linearità della musica che spesso utilizza anche melodie già note (magari tratte dalle stesse opere italiane di Händel) e l'uso esclusivo della lingua inglese. Nel 1737 il teatro di Händel, il Covent Garden, chiude i battenti, e li chiude anche l'altro teatro specializzato nell'opera italiana, l'Haymarket, da sempre in concorrenza col maestro sassone.
Ma Händel, con la sua natura di indomito combattente, era già corso ai ripari: se il masque ha successo, anch'egli si prova a comporne; anzi, per la verità, ne ha già composti: si tratta di Acis and Galatea, un soggetto tratto dalle Metamorfosi di Ovidio, e di Haman and Mordecai, tratto da Racine. Rispolvera il primo, e riscrive il secondo, battezzandolo Esther: è un'opera di argomento sacro, ed è su testo inglese.
Il dramma sacro ha successo, e Händel viene incoraggiato a continuare sulla strada dell'opera in inglese anche dall'impresario dell'Haymarket, che una volta suo concorrente, ora gli scrive sollecitandolo « a liberarci dalla schiavitù italiana e dimostrare che l'inglese è abbastanza morbido per l'opera quando composto da poeti ».
Ma qualcuno ci mette il naso: è il vescovo di Londra, il quale vieta che possano apparire sulla scena personaggi delle storie bibliche in carne ed ossa. La risposta di Händel è quella di un artista grande e geniale: non un ripiegamento, ma un atto di fiducia nelle proprie forze. Se i drammi sacri che ora sente di dover scrivere non debbono avere scene e attori, diventeranno degli oratori, delle opere da concerto, pur senza mutare il loro spirito vigorosamente narrativo; semmai, aumentano ancora la loro prorompente carica drammatica arricchendosi musicalmente, quasi che lo splendore della musica debba sostituire lo splendore delle scene e il fascino dei costumi e dei movimenti.
Nel 1733 Händel produce due oratori, Deborah e Athalia; poi, ha un momento di pausa, dovuto alle sue ultime battaglie operistiche e anche alla trombosi che lo colpisce nel 1737.
Ma a partire dal 1739 si dedica quasi esclusivamente all'oratorio, componendone fino al 1752 ben quattordici, cioè una media di uno all'anno.
L'oratorio händeliano è una sintesi delle molteplici esperienze del suo autore, un uomo che era vissuto a Roma quando ancora sopravviveva in quella città il ricordo dell'arte oratoriale di Carissimi e Stradella, e che aveva assimilato la grande stagione dello strumentalismo italiano attraverso contatti personali con Corelli; un uomo che conosceva tutti i segreti della polifonia nordica, era un maestro alla tastiera dell'organo, e aveva alle spalle una grande esperienza di operista e di impresario.
Tutto questo noi lo leggiamo in trasparenza nei suoi oratori. Vediamo lo splendore formale dell'aria col suo grande prestigio vocale; vediamo la ricchezza dei cori battenti, l'articolata mobilità dell'orchestra. Leggiamo anche l'eloquio semplice e diretto del corale pro- testante e della canzone popolare inglese. In più, di assolutamente personale, Händel crea una nuova dimensione del coro, che è concepito secondo due modelli: il coro verticale, che sviluppa una intensa melodia senza alcun ricorso alla polifonia, e il coro su doppia fuga, cioè costruito su due soggetti, il che permette un discorso meno rigoroso e più vario di idee.
La novità dell'apporto corale händeliano è tanto più evidente se si pensa che esso appare già pienamente affermato fin dai primi oratori, come ad esempio nell'Israel in Egypt e nel Messiah.
Händel è un grande maestro di cerimonie: organizza per un pubblico di borghesi in strepitosa ascesa economica un grande spettacolo di suoni e canti, impostato su quei testi dell'Antico Testamento che sono una let- tura comune, una lettura privilegiata.
E muove gli strumenti e i coristi con l'impeto inesorabile della sua musica: ottiene effetti straordinari di fastosa opulenza con mezzi relativamente limitati, in virtù di una sua specifica attitudine alla pompa musicale, che ha evidenti caratteri spettacolari, anche se fa a meno di scene e di attori.
Sapiente, nel Messia, anche la scrittura solistica: e almeno due brani vanno segnalati, l'Aria (21) che segue il coro iniziale della II parte, « Egli fu dispregiato », e quella (43) di apertura della III parte, « lo so che vive il mio Redentore »: abilmente chiaroscurata la prima, e di una straordinaria, commovente semplicità la seconda.
L'architettura generale dell'opera, infine, è genialmente strutturata.
La I parte, impostata sull'annuncio della venuta del Redentore, va da un sereno inizio a una lieta, spaziosa espansività; segue la cosiddetta “Piccola Passione”, cioè la II parte, che da un clima di mestizia sfiora l'austera tragicità e si conclude nell'apoteosi irresistibile dell'« Alleluja », esempio sommo di coro « verticale », con interpolazioni contrappuntistiche. La III parte è quasi un grande Te Deum di ringraziamento, che si proietta nella nobile acclamazione polifonica dell'«Amen» conclusivo.
Eduardo Rescigno
2024_04_11 Festival Fiati & Concerti del Sabato
2024_04_19 PAVIA BAROCCA CONCERTO DI INAUGURAZIONE
2024_04_14 BARBIERE di SIVIGLIA a Buccinasco
2024_04_13 RECITAL ANDREA TAMBURELLI a VILLA RUSCONI
Andrea Tamburelli (pianoforte)
Musiche di L. van Beethoven, F. Liszt, F. Chopin
2024_04_14 Haydn a Busto Arsizio alla Chiesa di San Michele
2024_04_14 Vespri d'Organo al Gesù - Roma organista Stefano Mhanna
2024_04_14 MADAMA BUTTERFLY con Vincitori del ruolo o finalisti “A Ruoli d’Opera” 2023
(nella foto #concertodautunno)*
2024_04_13 Gianni Lucini presenta il suo libro al Circolo dei Lettori - Novara
2024_05_24 Parte la nuova rassegna della Fondazione di Piacenza e Vigevano
(via Sant’Eufemia 12, Piacenza)
Venerdì 24 Maggio 2024_05_24
ore 21.15 Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano (via Sant’Eufemia 12, Piacenza) Craig Fortnam & Friends Debutto internazionale per il progetto solista del leader della North Sea Radio Orchestra, l’inglese Craig Fortnam che si avvale di collaboratori prestigiosi quali il violinista Laurent Valero, già membro del sopracitato Ensemble, nonché dell’Orchestra di Radio France. La musica proposta costituisce un ammaliante sincretica unione di ritmi e suggestioni folk celtiche con influenze classiche e orientali, riprendendo strade vertiginose abbozzate da ensemble nobilissimi quali L’Incredible String Band e altri. Si oscilla tra il misticismo e la ritualità sciamanica.
Martedì 09 Luglio 2024_07_09
ore 21.15 Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano (via Sant’Eufemia 12, Piacenza) Boxhead Ensemble Unica data italiana per il leggendario ensemble di Phoenix, Arizona: in realtà sotto la sigla Boxhead Ensemble si cela un geniale musicista che da 30 anni firma quelle che, secondo la critica musicale specializzata, sono tra le musiche più innovative del panorama americano. Attorno al genio di Michael Krassner si avvicendano le menti migliori della sua generazione quali Jim O’Rourke, John McEntire e ensemble quali i Tortoise, Califone e i Loftly Pillars. Compositore di colonne sonore che hanno più volte vinto festival quali il Sundance, la sua musica dipinge deserti metafisici e reali, porti dimenticati, isole della memoria.
Venerdì 19 Luglio 2024_07_19
ore 21.15 Diga del Molato Lino Capra Vaccina in “Musica per la Notte” Figura leggendaria del minimalismo italiano, braccio destro di Franco Battiato e Markus Stockhausen, membro fondatore di ensemble mitici quali Aktuala e Telaio Magnetico, poeta dei silenzi e argonauta del suono elettroacustico produce proprio quest’anno un album recensito a 56 stelle in tutto il mondo, Syn-Thesis, nel quale il Maestro torna ai suoni di sintesi analogici portando una antica semantica del Klang verso nuovi orizzonti. In anteprima assoluta presenta nella suggestiva cornice della Diga del Molato il nuovo spettacolo dal titolo “Musica per la Notte”, riprendendo le tematiche di John Keats e portandole nella musica nuova.
Venerdì 09 Agosto 2024_08_09
Sabato 10 Agosto 2024_08_10
Domenica 11 Agosto 2024_08_11
ore 21.15 Località Calenzano Fondo, 98 – Bettola (Pc) “Waterfalls”, tre concerti alle Cascate del Perino Un luogo incantato per tre concerti che toccano tre generi diversi, dalla canzone alla commistione tra elettronica e arpa celtica alla musica classica con Earthly Powers (John Greave e Annie Barbazza) il 9 agosto, Jason Turk e Ùna Ni Fhlanngain (10 agosto) e Josephine Gajtani (11 agosto). Una piccola rassegna nella rassegna che mira a valorizzare culturalmente uno dei luoghi più suggestivi del territorio, purtroppo spesso sconosciuto perfino ai nostri concittadini.
Martedì 13 Agosto 2024_08_13
ore 21.15 Bobbio, Piazza Duomo Paul Roland A grande richiesta un appuntamento ormai tradizionale con il mitico cantautore inglese, definito il padrino del movimento Steampunk. Classiche storie gotiche in musica per uno spettacolo mozzafiato dove il gusto del pubblico incontra i favori della critica più esigente e raffinata.
Venerdì 13 Settembre 2024_09_13
ore 21.15 Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano (via Sant’Eufemia 12, Piacenza) Seabuckthorn
2024_04_06 Nuova rassegna organistica di primavera a Vigevano
Sabato 06 Aprile 2024_04_06
alle ore 21, Chiesa del Cristo al piccolo organo a canne Chichi del 1972 siederà il novarese Giulio De Consoli, affiancato da Lisa Scarella al flauto traverso, studenti presso il Conservatorio Cantelli di Novara
Domenica 14 Aprile 2024_04_14
alle ore 16 in S. Pietro Martire, omaggio a Bach organista milanese Alessandro Giulini all'organo monumentale
Sabato 20 Aprile 2024_04_20
alle ore 17 a S. Bernardo, presentazione del libro di Salvatore Lanno e la partecipazione della Corale I Maestri Cantori di Vigevano e di Carlo Mazzone all'organo a canne e Franco Rampini al flauto traverso
Sabato 27 Aprile 2024_04_27
alle ore 21 alla chiesa della Madonna degli Angeli, con Leonardo Monopoli e Mauro Banzòla al più antico organo a canne della città
Domenica 28 Aprile 2024_04_28
alle 16 in S. Giorgio in Strata, con l'ensemble vocale polifonico Qol Nefesh diretto da Alberto Guasti.
2024_04_03 I vincitori del Magda Olivero 2023 omaggiano Puccini con la Bohème in scena al Carcano di Milano
Il suo quarto lavoro La Bohème, opera in quattro quadri su libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, vide la luce al Teatro Regio di Torino il 1 febbraio 1896, nell'anno pucciniano, dedicato forse all'unico vero erede della tradizione verdiana e oggi credo l'unico compositore post Verdi che rimane in repertorio per più di un solo titolo, Bohéme è sicuramente uno dei titoli più amati e rappresentati.
La direzione musicale sarà affidata al Maestro Filippo Dadone a capo di una formazione della Orchestra dei Colli Morenici, mentre la regia sarà ideata da Paola Pellegrino.
I gendarmi Gianluca Alfano e Davide Pustela
Con la partecipazione straordinaria della BANDA D'AFFORI
2024_04_06 Haydn Te Deum a Rescaldina (MI)
Hob:XXII:9 per soli, coro e orchestra.
2024_06_14 MiAmOr Music Festival edizione 2024
Venerdì 14 Giugno 2024_06_14
MiAmOr Music Festival 2024
Sabato 15 Giugno 2024_06_15
MiAmOr Music Festival 2024 | Prove aperte Amateurs & Orchestra @ Bocconi sab, giu 15, 09:00 Università Bocconi • Milano Gratuito
Domenica 16 Giugno 2024_06_16
MiAmOr Music Festival 2024 | Prove aperte Amateurs & Orchestra @ Bocconi dom, giu 16, 09:00 Università Bocconi • Milano Gratuito
Venerdì 21 Giugno 2024_06_21
MiAmOr Music Festival 2024 | ARIONE Ensemble Vocale Femminile | Marzola ven 21 giu, 18:00 Sala Barozzi - Istituto dei Ciechi di Milano Da 11,88 €
MiAmOr Music Festival 2024 | Concerto di Gala 1 ven 21 giu, 20:45 Sala Barozzi - Istituto dei Ciechi di Milano Da 22,09 €
Sabato 22 Giugno 2024_06_22
MiAmOr Music Festival 2024 | Voci e plettri... sab 22 giu, 11:00 Sala Barozzi - Istituto dei Ciechi di Milano Da 14,01 €
MiAmOr Music Festival 2024 | PIAC Winners' Concert sab 22 giu, 17:30 Sala Barozzi - Istituto dei Ciechi di Milano Da 11,88 €
MiAmOr Music Festival 2024 | Concerto di Gala 2 sab 22 giu, 20:45 Sala Barozzi - Istituto dei Ciechi di Milano Da 22,09 €
2024_04_05 Un concerto non certo consueto ne come organico ne come luogo Marangoni e Oreni alla Fabbrica Poggi
Hangar di Fabbricapoggi in Via Campania 5 a Pavia
Alessandro Marangoni (pianoforte)
Paolo Oreni (Wanderer, organo sinfonico modulare con 1200 canne)
musiche di Saint-Saens, Widor, Dupré, Chopin, Prokofiev , Gershwin














