2016_06_28 Angela Hewitt torna con il Concerto n. 1 di Brahms a laVerdi

Martedì 28 Giugno 2016_06_28 20:30
Mercoledì 29 Giugno 2016_06_29 20:00
Auditorium di Milano, largo Mahler
STAGIONE SINFONICA 2016
Angela Hewitt torna con il Concerto n. 1 di Brahms  

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi 

ore 18:00 conferenza di presentazione

La fuoriclasse canadese torna all’Auditorium  di Milano, con laVerdi diretta dal finnico  Hannu Lintu al debutto in largo Mahler,  alla vigilia del “bis” al Trasimeno Music Festival 
L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, il pianoforte di Angela Hewitt e la bacchetta di Hannu Lintu saranno i protagonisti dell’evento di apertura del Trasimeno Music Festival 2016, giovedì 30 giugno, a Perugia, nella suggestiva cornice della basilica di San Pietro, con il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 di Brahms e la Sinfonia n. 4 di Schumann. Lo stesso programma sarà proposto al pubblico milanese in anteprima martedì 28 (ore 20.30) e mercoledì 29 (ore 20.00), all’Auditorium di Milano, nell’ambito della Stagione sinfonica de laVerdi.  
Angela Hewitt, con laVerdi diretta da Jader Bignamini, ha eseguito il Concerto n. 1 di Šostakovic all’Auditorium di Milano il 9/10/12 giugno.
Martedì 28, all’Auditorium (ore 18.00, Foyer della balconata, ingresso libero), Enrico Reggiani sarà il relatore della tradizionale conferenza di introduzione all’ascolto, dal titolo “Il Romanticismo di Schumann”, in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano.
(Biglietti: euro 35,00/15,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3;  on line:  www.laverdi.org o www.vivaticket.it ).
Programma
La gestazione del primo Concerto per pianoforte e orchestra di Brahms fu lunga e tormentata, e avvenne per fasi successive. Il lavoro, opera giovanile abbozzata negli anni 1852-53, avrebbe dovuto portare alla creazione di una Sinfonia, come l’autore desiderava e come anche il suo mentore Robert Schumann si era entusiasticamente augurato. Il genere, dopo anni di composizioni puramente virtuosistiche, proprio con Schumann era tornato a stabilire un giusto equilibrio tra solista e orchestra. Brahms però pensava a qualcosa di più avanzato, riscoprendo nella forma concerto un contenitore in grado di sfruttare le conquiste nate in ambito sinfonico, ma non aveva il coraggio di avvicinarsi subito a un genere come quello del concerto pianistico. Così, nell’aprile del 1854, aggirò il problema cominciando ad abbozzare un lavoro per due pianoforti; poi pensò a una sinfonia; infine decise di farsi coraggio e intraprese la stesura di un concerto per pianoforte e orchestra. Il lavoro fu particolarmente travagliato e solo nel 1858, dopo quattro anni di ripensamenti, il Concerto in Re minore op.15 arrivò a presentarsi al mondo musicale nella sua veste definitiva. Fu eseguito per la prima volta alla Konzertsaal dell'Hoftheater di Hannover il 22 gennaio 1859.
Schumann scrisse la Sinfonia n. 4 nel 1841, subito dopo aver pubblicato la Sinfonia Primavera. Ma la prima esecuzione, avvenuta al Gewandhaus il 6 dicembre dello stesso anno, fu accolta piuttosto freddamente dal pubblico di Lipsia. Per uno come Schumann, consapevole di aver già scritto a soli trent’anni una fetta importante di tutta la sua produzione (dieci anni di musica pianistica), l’insuccesso era un’esperienza sostanzialmente nuova. Era difficile reagire al primo vero scacco; e cosi la partitura della Sinfonia in Re minore finì in fondo a un cassetto. Ci sarebbero voluti ben 12 anni, nonché altre due sinfonie, perché il compositore di Zwickau sentisse il bisogno di riprendere in mano quel lavoro. Lo stimolo prese forma a Düsseldorf, nel 1852, durante il periodo trascorso dal compositore alla direzione della Società Corale. Anni difficili, sia sotto il profilo nervoso, ormai sempre più instabile, sia sotto il profilo professionale. Difficile anche ricostruire con precisione l’entità dei singoli ritocchi tra le due versioni; ma ciò che fa della Sinfonia in Re minore un’opera unica è proprio la sovrapposizione tra due pensieri musicali diversi: da una parte lo Schumann impetuoso del periodo giovanile, con i suoi temi taglienti, dall’altra l’uomo maturo che ha abbandonato le armi del combattente per ritirarsi in disparte a osservare le inquietudini della generazione contemporanea.

2016_06_29 LA MOSTRA DIFFUSA

LA MOSTRA DIFFUSA:

Mercoledì 29 giugno 2016
dalle 19.00 alle 21.00
aperitivo da Febal Casa Showroom 
con degustazione birra Warsteiner Italia
(via Fatebenefratelli, 18)



Giovedì 30 giugno 2016
ore 20.45
Let's Talk About Sex
Il Cielo sotto Milano
(fermata del Passante ferroviario di Porta Vittoria, viale Molise)

La Mostra Diffusa è un progetto di Alberto Oliva, con il patrocinio del Comune di Milano, un percorso itinerante che coniuga arte e comunicazione coinvolgendo 30 spazi milanesi tra le Anime Nascoste di Milano. I locali ospiteranno un’opera d’arte di Antonio Syxty nell’ambito del suo inedito progetto Amazon Papers.
Il desiderio di scoprire le opere si fonderà con il piacere di scoprire le location inaspettate (appartamenti, negozi, br, ristoranti, alberghi, libreria, galleria) che sorprenderanno il visitatore per la ricchezza delle loro proposte.

Per ulteriori informazioni su La Mostra Diffusa: 

2016_06_30 JazzAscona tocca a Simona Molinari

32° JazzAscona
dal 23 giugno al 3 luglio 2016 
un’edizione ricca di nomi ed eventi
The New Orleans Experience
Music & Food from Louisiana
Ascona 2016 
L’essenziale in breve
Ascona capitale europea della musica di New Orleans. 

Concerti giovedì 30 giugno 2016

Giovedì 30 giugno JazzAscona ha in cartellone diciannove concerti, tutti meritevoli di attenzione e alcuni in replica. Ma spiccano, per la qualità degli artisti, quelli che vedono protagonisti Simona Molinari, Debbie Davis & The Mesmerizers, Al Copley, Mitch Woods e poi in serata Nikki & Jules e James Andrews & The Heart Attacks che vantano un curricula di alto richiamo internazionale. 
Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito, eccetto quello di Simona Molinari.
Gli eventi odierni:

Ristorante Piazzetta – ore 16
SAM BURCKHARDT
Il sax tenore basilese, da oltre 30 anni trapiantato a Chicago, giunge in finale con l’album "Fly Over", un convincente omaggio all'epoca del rhythm’n’blues, dello swing e delle big band di Count Basie e Duke Ellington.

Ristorante Piazzetta – ore 21,30
TEEDY BOUTTE’ & PAUL LONGSTRETH QUARTET
Teedy Boutté e Paul Longstreth, amici di lunga data e musicisti profondamente radicati nel gospel, nel jazz e nella cultura di New Orleans.
Un lungo sodalizio artistico lega la cantante di New Orleans Tricia “Sista Teedy” Boutté e il pianista Paul Longstreth. Tricia è una cantante affermata che oggi vive  in Norvegia, dove si è sposata. Evidentemente però il suo cuore batte sempre al ritmo del New Orleans beat. L’origine e la scuola del resto sono quelle. Nipote di Lillian e John Boutté, “Sista Teedy” eccelle in generi che spaziano dal jazz all’R&B al soul, dal gospel al pop alla musica caraibica. In carriera ha collaborato con artisti quali Allen Toussaint, Marva Wright, Neville Brothers,  Irma Thomas, Fats Domino ed è stata invitata anche a cantare per Barack Obama. Dopo il successo dello scorso anno, la cantante torna ad Ascona assieme a Paul Longstreth, dinamico pianista che dal 1989 risiede a New Orleans, dove, da Harry Connick Jr. a Irvin Mayfield, da Nicholas Payton a Trombone Shorty o Leroy Jones, ha collaborato e collabora con tutti i migliori musicisti.  

Jazz Club Casinò – ore 21
SIMONA MOLINARI  ingresso 25 franchi – posti numerati 39 franchi
Dal festival di Sanremo all’amore per lo swing. Simona Molinari, una delle artiste più eleganti del panorama italiano, riparte da lì, “dalla colonna sonora della mia vita, il jazz”. 

 “Casa Mia” (prodotto da Warner Music) è un piccolo gioiello musicale in cui la cantante Simona Molinari torna alle sue origini, reinterpretando per la prima volta alcuni standard jazz. Nel disco sono contenuti dieci evergreen, suonati dalla storica band di Simona, La Mosca Jazz Band, e arricchiti dalla preziosa partecipazione della Roma Sinfonietta, l’orchestra sinfonica di Ennio Morricone, per un disco che ben reclama l’anima della Molinari, una delle artiste più eleganti del panorama musicale italiano. «Dopo tanta strada fatta…torno a Casa Mia – dichiara Simona Molinari – Riparto da lì, dal jazz a modo mio, dalla colonna sonora della mia vita. Ho preso i vinili che ho (e ne ho davvero tanti) e ho scelto i brani che volevo cantare. E così, per la primissima volta, mi cimento in studio su un terreno su cui mi sono appassionata tante volte dal vivo fin da quando ero piccola, il jazz…». Conosciuta in Italia  al grande pubblico  per le sue partecipazioni a Sanremo nel 2009, 2013 (con La Felicità presentata in duo con Peter Cincotti) e nel 2014 come ospite,  Simona Molinari ha collaborato con artisti di fama mondiale come Al Jarreau, Gilberto Gil, Andrea Bocelli, Massimo Ranieri, Ornella Vanoni, Fabrizio Bosso, Franco Cerri, Stefano Di Battista, Dado Moroni, Roberto Gatto, e molti altri, esibendosi nei teatri, nei jazz club e ai festival più importanti, dal Blue Note di New York al Teatro Estrada di Mosca, dal Premio Tenco al palco di Umbria Jazz. Nell’ultimo anno, ha presentato la fortunata tournée legata al progetto live “Loving Ella”, un tributo in cui Simona Molinari porta in scena le canzoni che hanno caratterizzato la carriera di Ella Fitzgerald e alcuni aneddoti biografici legati alla sua controversa vita privata.

Stage Papa Joe’s – ore 22
CERIMONIA SWISS JAZZ AWARD 2016

Istituito nel 2007 e promosso da JazzAscona e Radio Swiss Jazz con il sostegno del Percento culturale Migros, lo Swiss Jazz Award è l’unico premio conferito a band svizzere sulla base di un referendum popolare. Dal 2013 una giuria di esperti affianca il voto popolare. La fase finale del premio si tiene annualmente al festival di Ascona.  

Marianne Racine Quartet, Patrick Bianco’s Cannonsoul e Sam Burckhardt sono le tre band finaliste che si contenderanno il 10°Swiss Jazz Award ad Ascona. 

Marianne Racine Quartet
La cantante e pianista elvetica di origini svedesi si conferma una fra le principali voci jazz della Svizzera con l’album di standard e canzoni svedesi “Sångbook 2”.
Sam Burckhardt
Il sax tenore basilese, da oltre 30 anni trapiantato a Chicago, giunge in finale con l’album "Fly Over", un convincente omaggio all'epoca del rhythm’n’blues, dello swing e delle big band di Count Basie e Duke Ellington;
Patrick Bianco Cannonsoul
Il quintetto del 39 enne sassofonista zurighese si distingue per eccellenza tecnica, swing e soul feeling nell’album “Cannonsoul”, un omaggio al grande "Cannonball" Adderley. 

Papa Joe’s Restaurant & Bar – ore 23,15
JAM SESSION CON LA SECTION RYTHMIQUE
La Section Rythmique, un combo di gran classe che rispolvera con brio gli standard del jazz riproposti con un tocco “New Orleans”, funk, blues e creole groove.
Dalla Frenchmen Street di New Orleans ai ritrovi jazz parigini a numerosi festival in giro per il mondo, i musicisti de La Section Rythmique hanno accompagnato numerose vedette della scena jazz internazionale. Il gruppo è composto da sideman di primissima classe: David Blenkhorn alla chitarra (John Faddis, Scott Hamilton, Lee Konitz), Sébastien Girardot al basso (Lillian Boutté, Evan Christopher, Cecile McLorin Salvant) e Guillaume Nouaux alla batteria (Donald Harrison Jr, Chuck Berry, Leroy Jones). Questo eccellente combo rispolvera con brio gli standard del jazz riproposti con un tocco “New Orleans”, funk, blues e creolo. Non a caso, i tre musicisti sono stati per anni la sezione ritmica preferita del clarinettista Evan Christopher. Ora La Section Rythmique entra in una nuova dimensione come gruppo a se stante. 

Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito, eccetto quello di Simona Molinari.

Per maggiori informazioni sul festival e sugli artisti si rinvia al sito www.jazzascona.ch

Per informazioni turistiche
www.ascona-locarno.com tel. 0041 848 091 091;

per prenotazioni online in strutture ricettive http://www.ascona-locarno.com/en/accommodations.html

2016_06_27 Pavia Barocca - Rassegna internazionale di musica antica

PaviaBrocca2016 tutti gli appuntamenti
Pavia Barocca - Rassegna internazionale di musica antica
Sede AULA MAGNA DEL COLLEGIO GHISLIERI - Piazza Ghislieri
Città: Pavia
Sezione #concertodautunnonews: concerto
Lunedì 27 GIUGNO 2016 ore 21:00
AULA MAGNA DEL COLLEGIO GHISLIERI - Piazza Ghislieri 5, 27100 Pavia
Pavia Barocca - Rassegna internazionale di musica antica
Alfredo-Bernardini-HighRes
ENSEMBLE ZEFIRO e ALFREDO BERNARDINI
Wolfgang Amadeus MOZART
SERENATA e ARRANGIAMENTI
Serenata KV 375 in mi bemolle maggiore
Serenata KV 388 in do minore
Arrangiamento per Harmonie di Josef Triebensee dal Don Giovanni KV 527
con
Alfredo Bernardini, Paolo Grazzi, oboi
Danilo Zauli, Miriam Caldarini, clarinetti
Dileno Baldin, Francesco Meucci, corni
Alberto Grazzi, Giorgio Mandolesi, fagotti

Contatti: L'Harmonie era l'ensemble di fiati più in voga nei palazzi nobiliari e nelle corti di area asburgica alla fine del Settecento. Il suo caratteristico impasto timbrico e la sua vivacità espressiva erano elementi ideali per la composizione di serenate, divertimenti e arrangiamenti operistici.
Anche Mozart non mancò di apportare il suo geniale contributo a questo repertorio, che Alfredo Bernardini e il suo strepitoso Ensemble Zefiro esaltano da oltre vent'anni.
Un graditissimo ritorno a Pavia della formazione riconosciuta in tutto il mondo come assoluto punto di riferimento per il repertorio per fiati tra Settecento e Ottocento. Una serata di chiusura suggellata da un brioso, divertentissimo arrangiamento dal Don Giovanni, nel pieno spirito dell'Harmonie.
Collegio GHislieri Associazione Ghislierimusica

skype: ghislierimusica
Indirizzo e-mail : musica@ghislieri.it
Numero di cellulare:
Numero fisso: Tel e fax: 0382 3786266
Sito Web: http://www.paviabarocca.it/concerti/ensemble-zefiro-alfredo-bernardini/

2016_06_11 Orchestra laVerdi per tutti in concerto

Sabato 11 giugno 2016 ore 20:30
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler
Stagione Sinfonica 2016
Organizzato da LaVerdi Milano
Concerto Orchestra laVerdi per tutti
George Gershwin
Un americano a Parigi
Dmitrij Šostakovic
Jazz suite n. 2
Antonin Dvoràk
Sinfonia n.9 in Mi minore op.95 Dal Nuovo Mondo
Interpreti
Orchestra laVerdi per tutti
PREZZO:5 euro (posto unico)
laVERDI per tutti
Nata nel 2005, “laVERDI per tutti” è un'orchestra aperta a ogni appassionato che, pur avendo studiato uno strumento, non ha poi fatto della musica una professione. È infatti composta da medici, architetti, impiegati ecc., donne e uomini di ogni età.
A differenza di altri paesi europei, in Italia, l'opportunità di suonare in grandi compagini sinfoniche per amatori era in precedenza molto rara. E ancora oggi, grazie all’iniziativa di una delle istituzioni musicali più importanti, “laVERDI per tutti” costituisce l'unico esempio italiano di orchestra amatoriale stabile e regolarmente attiva.
Formata da circa 100 elementi, “laVERDI per tutti” si riunisce ogni settimana per studiare e provare un repertorio che si estende, fra gli altri, da Vivaldi a Cajkovskij, Sibelius, Verdi, Beethoven, Sostakovic. Questo lavoro si traduce in una media di 5-6 concerti l’anno.  
Nel 2008 laVerdi l’Orchestra ha vinto il primo premio nella categoria "Filippo Siebaneck" del XXVII Premio della critica musicale intitolato a Franco Abbiati.
Significative inoltre le frequenti collaborazioni con realtà amatoriali lombarde, quali il Coro Sinfonico degli Amici del Loggione del Teatro alla Scala e il Coro del Collegio Ghislieri di Pavia.

2016_06_27 JazzAscona, il giorno di Teddy Boutté & Paul Longstreth

32° JazzAscona
dal 23 giugno al 3 luglio 2016 
un’edizione ricca di nomi ed eventi
The New Orleans Experience
Music & Food from Louisiana
Ascona 2016 
L’essenziale in breve
Ascona capitale europea della musica di New Orleans. 


Concerti lunedì 27 giugno 2016

E’ il giorno di Teddy Boutté & Paul Longstreth al JazzAscona, uno dei momenti più importanti di questa 32ma edizione. Il concerto di questi artisti rappresenta uno dei fiore all’occhiello del Festival. Altri importanti momenti della programmazione sono quelli con la Tremè Brass Band con Glen David Andrews, poi i Lost in Swing, Lillian Boutté & Her Music Friends con Shannon Powell e John Michael Bradford e la formazione Swingrocket.

Tutti i concerti odierni sono ad ingresso gratuito.
I numerosi concerti che si tengono specialmente di giorno in bar e ristoranti sono gratuiti: viene però richiesto un supplemento di prezzo sulle prime consumazioni, indicato sui tavoli.

Jazz Club Casinò – ore 19,45
TEEDY BOUTTE’ & PAUL LONGSTRETH QUARTET
Teedy Boutté e Paul Longstreth, amici di lunga data e musicisti profondamente radicati nel gospel, nel jazz e nella cultura di New Orleans.
Un lungo sodalizio artistico lega la cantante di New Orleans Tricia “Sista Teedy” Boutté e il pianista Paul Longstreth. Tricia è una cantante affermata che oggi vive  in Norvegia, dove si è sposata. Evidentemente però il suo cuore batte sempre al ritmo del New Orleans beat. L’origine e la scuola del resto sono quelle. Nipote di Lillian e John Boutté, “Sista Teedy” eccelle in generi che spaziano dal jazz all’R&B al soul, dal gospel al pop alla musica caraibica. In carriera ha collaborato con artisti quali Allen Toussaint, Marva Wright, Neville Brothers,  Irma Thomas, Fats Domino ed è stata invitata anche a cantare per Barack Obama. Dopo il successo dello scorso anno, la cantante torna ad Ascona assieme a Paul Longstreth, dinamico pianista che dal 1989 risiede a New Orleans, dove, da Harry Connick Jr. a Irvin Mayfield, da Nicholas Payton a Trombone Shorty o Leroy Jones, ha collaborato e collabora con tutti i migliori musicisti.  

Stage Seven & Ascona’s Lungolago – ore 20,30
TREME’ BRASS BAND WITH PARADE ON LUNGOLAGO CON GLEN DAVID ANDREWS
Considerata una delle migliori marching band di New Orleans, la Tremé Brass Band è stata fondata negli anni ‘90 da Benny Jones Sr., già batterista della Olympia Brass Band e fondatore della Dirty Dozen e della Chosen Few Brass Band. Anche se nota a livello internazionale attraverso le sue registrazioni e i suoi tour, la Tremé è ancora saldamente radicata nella tradizione delle street band della Città del Delta. La formazione  ha ospitato nel corso degli anni artisti come i trombettisti Kermit Ruffins  e James Andrews, i sassofonisti Elliot Callier e Frederick Sheppard, il trombonista Corey Henry, il sousafonista  Kirk Joseph, così come il leggendario Uncle Lionel Batiste, grandmarshall, percussionista ed autentica icona di New Orleans. La band suona il repertorio tradizionale delle brass band di New Orleans e conta oggi fra i suoi musicisti di punta il trombettista Shamarr Allen. La formazione è apparsa nel 2010 nella popolare serie TV della HBO Treme e nel 2011 nel documentario di Darren Hoffman, Tradition is a Temple. La band è stata premiata nel 2006 dal National Endowment for the Arts per il suo contributo al mantenimento della tradizione culturale di New Orleans.

Stage Papa Joe’s – ore 21,15
LILLIAN BOUTTE’ & HER MUSICFRIENDS CON SHANNON POWELL & JOHN MICHAEL BRADFORD
Una settimana di festa con la “Regina di Ascona”, la carismatica cantante jazz, blues e R&B Lillian Boutté e i suoi Musicfriends, gruppo che la lanciò in Europa sul finire degli anni ’80. Shannon Powell ospite di lusso.
Ambasciatrice musicale di New Orleans nel mondo (titolo ricevuto dalla sua città natale nel 1986) e vincitrice nel 2006 del primo Ascona Jazz Award per il suo straordinario contributo dato alla conoscenza della musica e alla cultura di New Orleans in Europa, Lillian Boutté (67 anni) è fuori di dubbio una delle cantanti che più hanno caratterizzato la storia del festival di Ascona, sin dalla sua prima edizione. Lillian torna ad Ascona nel 2016 con i Musicfriends, lo storico gruppo con il quale si è fatta conoscere e amare in tutta Europa fra gli anni 80 e 90. Prestigiosa la sua carriera, iniziata come corista gospel, proseguita come voce in studio di registrazione per James Booker, Neville Brothers e altri, e definitivamente lanciata dallo spettacolo One mo’Time, con cui è stata in tournée fra il 1979 e il 1984. Fra le sue innumerevoli collaborazioni da segnalare quelle con Allan Toussaint,  Professor Longhair, Dr. John, Humphrey Lyttelton, Chris Barber, Pee Wee Ellis, Oscar Klein, Christian Willisohn e tanti altri. La band comprende naturalmente  il marito di Lillian, il clarinettista Thomas L’Etienne, la nipote e vocalist Tanya Boutté e come special guest l’acclamato batterista di New Orleans Shannon Powell.

Ristorante Piazzetta – ore 21,30
LOST IN SWING
Cinque ragazzi romandi appassionati di Duke, Fats e Sydney. Il repertorio è quello: Fats Waller, Gerschwin, Ellington, Lionel Hampton, Sydney Bechet e il jazz manouche di Django. Lost in Swing è un gruppo composto da cinque ragazzi romandi fondato nel settembre 2013 su iniziativa del vibrafonista Julien Lemoine che raccoglie attorno a sé alcuni amici di lunga data: il chitarrista Etienne Loupot, il tenorista Louis Billette, Clément Meunier che suona il clarinetto e il bassista e cantante Piotr Wegrowsky. Il gruppo si fa le ossa in un laboratorio del dipartimento jazz della Scuola Superiore di Musica di Losanna (EJMA) sotto la guida di Thomas Dobler (vibrafono) prima di esibirsi con successo in tutta una serie di concerti nella regione lemanica, dall’auditorium dell’EJMA a vari club e festival (Montreux nel 2013). Un gruppo da seguire con grande attenzione!

Stage New Orleans – ore 21,30
SWINGROCKET
La band australiana del trombonista e cantante Dan Barnett è un esplosivo razzo a propulsione musicale. In viaggio verso il pianeta Swing.
Sin dai tempi di Tom Baker – e in anni più recenti David Blenkhorn, Emma Pask, Bob Barnard  e altri grandi musicisti - Ascona ha sempre avuto un debole per il jazz australiano. Anche quest’anno ad Ascona si potranno ammirare diversi musicisti provenienti dalla lontana isola dell’emisfero sud, alcuni ben noti al pubblico del festival. A cominciare dal cantante e trombonista Dan Barnett, che si presenta in veste di leader di una band di prim’ordine: SwingRocket.  Figlio del leggendario bassista Cliff Barnett, Dan è un musicista dalla personalità carismatica, leader di diverse formazioni, eccellente strumentista e cantante che vanta un percorso artistico di tutto rispetto con concerti in tutto il mondo e collaborazioni importanti (James Morrison fra i tanti). Con gli Swing Rocket presenta un progetto musicale coinvolgente e ricco di suggestioni. Meno tre, meno due, meno uno… Il razzo a propulsione Swing (e R&B) è pronto per l’avventura asconese.

Tutti i concerti odierni sono ad ingresso gratuito.
I numerosi concerti che si tengono specialmente di giorno in bar e ristoranti sono gratuiti: viene però richiesto un supplemento di prezzo sulle prime consumazioni, indicato sui tavoli.

Per maggiori informazioni sul festival e sugli artisti si rinvia al sito www.jazzascona.ch

Per informazioni turistiche
www.ascona-locarno.com tel. 0041 848 091 091;
per prenotazioni online in strutture ricettive http://www.ascona-locarno.com/en/accommodations.html

2016_06_26 Domenica piena per JazzAscona

JazzAscona
dal 23 giugno al 3 luglio 2016 
32. edizione ricca di nomi ed eventi

The New Orleans Experience
Music & Food from Louisiana 

Ascona 2016 
Tutti i concerti della giornata sono gratuiti ad eccezione dell’appuntamento al Teatro del Gatto (ore 20) con Davell Crawford & Guests (ingresso 20 franchi).
I numerosi concerti che si tengono specialmente di giorno in bar e ristoranti sono gratuiti: viene però richiesto un supplemento di prezzo sulle prime consumazioni, indicato sui tavoli.
Domenica 26 giugno 2016_06_26

Giornata numero quattro per il JazzAscona che ospita la prima delle Pardy Parade dedicata ai bambini che seguono i passi, e la musica della Hurricane Brass Band. Altri protagonisti di questa domenica Anais St.John & Her Italian New Orleans Connection, Davell Crawford con una interessante performance al Teatro del Gatto (a pagamento), Smum Big Band con John Michael e i Soul Factory. Nel dettaglio:

Municipio di Ascona – ore 17,30
Pardy Parade con Tremé Brass Band

Anche quest’anno è prevista a JazzAscona una simpaticissima Kids Pardy Parade. Guidati dalla mascotte Pardy, i bambini, suonando tamburelli e trombette accompagneranno la Tremé Brassband sul lungolago. A tutti i piccoli partecipanti, la RSI, media partner del festival, regalerà l’album da colorare o lo zainetto di uno dei personaggi radio-tv più amati dai bambini: il cane Peo! 
Considerata una delle migliori marching band di New Orleans, la Tremé Brass Band è stata fondata negli anni ‘90 da Benny Jones Sr., già batterista della Olympia Brass Band e fondatore della Dirty Dozen e della Chosen Few Brass Band. Anche se nota a livello internazionale attraverso le sue registrazioni e i suoi tour, la Tremé è ancora saldamente radicata nella tradizione delle street band della Città del Delta. La formazione  ha ospitato nel corso degli anni artisti come i trombettisti Kermit Ruffins  e James Andrews, i sassofonisti Elliot Callier e Frederick Sheppard, il trombonista Corey Henry, il sousafonista  Kirk Joseph, così come il leggendario Uncle Lionel Batiste, grandmarshall, percussionista ed autentica icona di New Orleans. La band suona il repertorio tradizionale delle brass band di New Orleans e conta oggi fra i suoi musicisti di punta il trombettista Shamarr Allen. La formazione è apparsa nel 2010 nella popolare serie TV della HBO Treme e nel 2011 nel documentario di Darren Hoffman, Tradition is a Temple. La band è stata premiata nel 2006 dal National Endowment for the Arts per il suo contributo al mantenimento della tradizione culturale di New Orleans.


Jazz Club Casinò – ore 19,45
ANAIS ST. JOHN & HER ITALIAN NEW ORLEANS CONNECTION
La vita è tutta un cabaret! Carisma, sensualità con un pizzico di follia e irriverenza: Ladies and Gentlemen, la nuova stella di New Orleans, Anaïs St. John! Una voce intrigante e un modo di essere sul palco che ricorda i suoi trascorsi nel cabaret classico. Capace di  intrattenere e divertire il pubblico come poche altre colleghe di New Orleans, la cantante Anaïs St. John è attiva nel mondo della musica, del teatro e della moda da una quindicina di anni Figlia del noto sassofonista Marion Brown, ha studiato musica e tecnica vocale e dopo aver debuttato nel 2007 al French Quarter Festival si è esibita in tutti i principali festival della città (Jazz Fest compreso) e all’estero a Umbria Jazz in Winter e nel 2012 ad Ascona, assieme a Germaine Bazzle. “Regular performer” di importanti club di New Orleans, a JazzAscona 2016 porterà un programma che darà spazio anche al repertorio delle grandi cantanti degli anni 20 e 30, come Bessie Smith e Blue Lu Barker. Anaïs viene ad Ascona, in esclusiva, con un progetto internazionale, con una band ad hoc comprendente alcuni fra i più bravi musicisti di jazz classico d’Italia, oltre a Simon Lott, giovane batterista che possiede quel tocco di genialità che ricorda un Shannon Powell.

Teatro del Gatto – ore 20
DAVELL CRAWFORD & GUESTS in “Piano Night: 2 pianos and 6 pianists”
ingresso 20 franchi
Secondo evento del Festival che vede protagonista Davell Crawford. In questa occasione la serata lo vede sul palco insieme ai pianisti Christian Willisohn, David Paquette, Paul Longstreth, Tom McDermott, Silvan Zingg con Herlin Riley, alla batteria e Barry Stephenson al basso. Un appuntamento da non perdere, considerato tra i momenti più attesi di tutta la rassegna.

Jazz Club Casinò – ore 21,30
SMUM BIG BAND & GUESTS WITH JOHN MICHAEL
Per la prima volta ad Ascona, ecco la big band della SMUM, con un tributo al grande pianista Jay Mc Shann, nel centenario della sua nascita.
La SMUM Big Band, diretta da Gabriele Comeglio – considerato uno tra i più importanti arrangiatori e direttori d’orchestre Jazz in Italia – è oggi una delle più conosciute e amate big band sulla scena jazz ticinese. Merito sicuramente il connubio artistico-didattico tra docenti e studenti della SMUM (ossia la  Scuola di Musica moderna di Lugano e Losone), responsabile non solo di una collaborazione musicale tout court, ma anche di una vera e propria operazione di ricerca stilistica e sperimentale. Il programma della formazione  è incentrato sulle musiche delle grandi orchestre jazz degli anni ’50 e ’60. A JazzAscona la big band proporrà uno speciale tributo al pianista Jay Mc Shann nel centenario della sua nascita. 

Stage al Pontile & al Piazza – ore 21,30
SOUL FACTORY
Torna ad Ascona la Soul Factory, un’ottima band ticinese all’insegna della musica di Ray Charles, Etta James, Otis Redding e altri mostri sacri della soul.


Papa Joe’s Restaurant & Bar – ore 23,15
JAZZ JAM SESSION WITH LA SECTION RYTHMIQUE
Le leggendarie jam sessions del festival, che riuniscono dopo mezzanotte molti musicisti del festival e rappresentano al meglio lo spirito libero del jazz, quest’anno cambieranno sede per approdare nel nuovo Papa Joe’s (ex Elvezia), ristorante appena aperto sul lungolago di Ascona.
Dalla Frenchmen Street di New Orleans ai ritrovi jazz parigini a numerosi festival in giro per il mondo, i musicisti de La Section Rythmique hanno accompagnato numerose vedette della scena jazz internazionale. Il gruppo è composto da sideman di primissima classe: David Blenkhorn alla chitarra (John Faddis, Scott Hamilton, Lee Konitz), Sébastien Girardot al basso (Lillian Boutté, Evan Christopher, Cecile McLorin Salvant) e Guillaume Nouaux alla batteria (Donald Harrison Jr, Chuck Berry, Leroy Jones). Questo eccellente combo rispolvera con brio gli standard del jazz riproposti con un tocco “New Orleans”, funk, blues e creolo. Non a caso, i tre musicisti sono stati per anni la sezione ritmica preferita del clarinettista Evan Christopher. Ora La Section Rythmique entra in una nuova dimensione come gruppo a se stante.


Tutti i concerti della giornata sono gratuiti ad eccezione dell’appuntamento al Teatro del Gatto (ore 20) con Davell Crawford & Guests (ingresso 20 franchi).
I numerosi concerti che si tengono specialmente di giorno in bar e ristoranti sono gratuiti: viene però richiesto un supplemento di prezzo sulle prime consumazioni, indicato sui tavoli.


Per maggiori informazioni sul festival e sugli artisti si rinvia al sito www.jazzascona.ch

Per informazioni turistiche
www.ascona-locarno.com tel. 0041 848 091 091
per prenotazioni online in strutture ricettive http://www.ascona-locarno.com/en/accommodations.html


2016_06_25 Euphoria, il quartetto di eccezionali soliste in concerto a Vigevano

Dopo essere state presenti sul palcoscenico del Teatro CAGNONI di Vigevano nell'ottobre del 2011, durante la manifestazione del "Premio Castello" in quella occasione attribuito al compianto Cesare De Marchi,  il "Quartetto Euphoria" Dall'arte della musica classica alla sana comicità ritorna a Vigevano in una pubblica via grazie alla iniziativa dei commercianti ed alla organizzazione di Josè Lattari.
Sabato 25 giugno 2016 ore 21:00
Vigevano, Via Vittorio Emanuele II
Antepiazza di Palazzo Testanera tra Corso Cavour e via Merula
Storico palazzo dove fu firmato l'armistizio di Salasco, che venne firmato il 9 agosto 1848, a Vigevano, dal generale piemontese Carlo Canera di Salasco e dal generale austriaco von Hess. (Sfortuna vuole che porti il nome del generale che lo firmò e non della città dove fu firmato)

NOIDIVIAVITTORIOEMANUELE
presenta

THE QUARTETTO EUPHORIA
Presenta la serata Mariarosa AURELIO
con la partecipazione di Marco CLERICI
direzione artistica di Josè LATTARI
Ingresso libero

Sito del Quartetto http://www.thequartettoeuphoria.com/it-IT/

The Quartetto Euphoria , fra le pioniere della musica comicoclassica femminile, sono
Marna Fumarola e Suvi Valjus (violini),
Hildegard Kuen (viola),
Michela Munari (violoncello).

Il Quartetto nasce nel 1999 dalla fantasia della Banda Osiris di trovarsi affiancati da un quartetto d’archi comico. I loro esilaranti spettacoli teatrali unite alle qualità accademiche di un quartetto d’archi classico chiamano le collaborazioni con artisti di fama internazionale tra cui Max Gazzè, Stefano Bollani, Skin, il duo Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, Ron, L’Orchestra di Piazza Vittorio, Dario Vergassola e Justin Hayward dei Moody Blues.
The Quartetto Euphoria riscuote ampi successi di critica e di pubblico e viene invitato come ospite in numerosi eventi nazionali ed internazionali come alla Film Commission del Festival di Cannes 2005, 30° Premio Tenco, le Olimpiadi di Torino 2006 e Festival Musicultura 2011.
Spesso ospite di trasmissioni radiofoniche e televisive RAI-Quelli che il calcio, Parla con me con Serena Dandini, Che tempo che fa, Scalo 76, Zelig off di Mediaset e nelle trasmissioni del Comedy Central, The Quartetto Euphoria continua a spingere i limiti della comicità femminile e i confini della musica classica oltre le prassi in modi inaspettati, improbabili e, soprattutto, come vogliono loro.
COLONNE SONORE 
Tra il 2000 e il 2004 partecipa alle registrazioni del CD Colonne sonore della Banda Osiris e delle musiche composte dalla Banda Osiris per il film “Amore con la S maiuscola” di Paolo Costella; per il film “Tartarughe sul dorso” di Stefano Pasetto e per i film di Matteo Garrone “Estate Romana” e “L’imbalsamatore”, presentato con grande successo di pubblico e critica al Festival di Cannes 2002, e “Primo Amore”, colonna sonora premiata con l’Orso d’Argento al Festival di Berlino e con il David di Donatello in Italia. Ha eseguito dal vivo le colonne sonore dei film di Garrone in varie occasioni: Festival del cinema di Venezia, Cinema Teatro Orione di Milano, La Palma Club di Roma. Per la Radio Televisione Svizzera ha inciso la colonna sonora del radio giallo “Lettere note”, sceneggiato in 5 puntate scritto dagli allievi del Master in Scrittura della Scuola Holden di Torino con la regia di Sergio Ferrentino. 



2016_07_01 C’E’ UNA PORTA NELL’ARMADIO – Viaggio di un bambino curioso

progetto Le Stanze Emotive - Volume 1
Bergamo – via Pignolo 11
venerdì 1 luglio ore 19 inaugurazione
da sabato 2 luglio a domenica 10 luglio
tutti i giorni dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 19
C’E’ UNA PORTA NELL’ARMADIO – Viaggio di un bambino curioso
è richiesta la prenotazione
In via Pignolo bassa, al civico 11 esisteva un Asilo Infantile denominato Principe di Napoli, i locali sono abbandonati da decenni ma mantengono un forte fascino.
Grazie alla collaborazione del Comune di Bergamo è stato possibile riaprire questo spazio abbandonato e farlo rivivere con sguardi nuovi, riabitarlo con un pensiero contemporaneo di Infanzia, ricordando l'Infanzia che per tanto tempo ha 'transitato in quel luogo.
Sono state allestite sei stanze come sei palcoscenici, dove Albino Bignamini, regista e attore ed Enzo Catini, artista figurativo, hanno elaborato un percorso tra arte e teatro, nel quale il bambino verrà condotto per mano dagli attori e collaboratori del Pandemonium Teatro per ascoltare e vivere delle storie. 
Ogni bambino (dai 7 anni) sarà unico spettatore/protagonista di un viaggio in solitaria, a lui il compito e il piacere di aprire le porte di stanze che racchiudono tesori. Scarica ora il pieghevole coi dettagli
Il percorso nelle Stanze Emotive dura 30 minuti, è riservato a un bambino alla volta, l’ingresso avviene ogni 10 minuti circa.
Per i genitori è disponibile un luogo di accoglienza e attesa.
L’ingresso è gratuito ma è indispensabile prenotare al numero 035 235039, attivo tutti i giorni dalle ore 9,30 alle 13 e dalle 15 alle 17,30 e dal 1 luglio anche il sabato e la domenica.
Seguiteci anche su Facebook, Youtube, Instagram e Linkedin
Grazie a FONDAZIONE CARIPLO, decisiva per consentire al progetto pluriennale Largo ai Bambini! di iniziare ad offire alla Città i suoi primi doni. Perchè in questo caso si tratta davvero di un grande dono: tanti professionisti (senior e di recente approdo al lavoro teatrale), tanti giovani (allievi attori e appassionati dell'Atelier No-Made), le donne del gruppo multietnico ReDonna...tanti adulti al servizio dei bambini. Anzi, di un bambino alla volta! un grande sforzo creativo, organizzativo, economico che vuole anche rivestire un significato simbolico, di vera dedizione adulta a questo Destinatario.
E durante l'estate anche un fitto ciclo di letture teatrali nei parchi e giardini della città dedicato al grande scrittore per ragazzi Roald Dahl, nel centenario della sua nascita e una personale burattinesca della Compagnia Walter Broggini che proporrà l'intera saga del suo burattino-feticcio  'Pirù Pirù' (nei cortili delle case popolari del quartiere di Loreto).

Martedì 28 giugno alle 11:30 a Palazzo Frizzoni, sede del Municipio, incontro stampa di presentazione de Le Stanze Emotive e del progetto Largo ai Bambini! insieme agli assessori Nadia Ghisalberti (cultura, spettacolo, turismo), Loredana Poli (istruzione, università, formazione) e al rappresentante della Fondazione Cariplo Carlo Vimercati, membro della Commissione Centrale di Beneficienza.

2016_06_18 Tre serate con i famosi Carmina Burana e tre diverse bacchette

Sabato 18 Giugno 2016_06_18 ore 21.15
Piazza della Chiesa S. Stefano Ticino

Domenica 19 Giugno 2016_06_19 ore 21.15
Piazza del Seminatore Sedriano

Domenica 26 Giugno 2016_06_26 ore 21.15
Piazza del Popolo Corbetta

CARL ORFF
CARMINA BURANA, Cantiones profanae
Raffaella Lee - Soprano
Giovanni Tiralongo - Baritono
Orchestra di fiati
Corpo Musicale Sedrianese
Corpo Filarmonico G.Donizetti, Corbetta

Cori:
Corale Stefanese
Coro Baradiclum Singers, Bareggio
Coreografie: Centro di Cultura Teatrale S.Stefano Ticino
Maestri direttori: Fabio Prina (Santo Stefano Ticino), Paolo Mella (Sedriano), Davide Casafina (Corbetta).
In caso di maltempo i concerti si terranno al coperto
INGRESSO GRATUITO
Con il patrocinio di: Comune di Sedriano, Città di Corbetta, Comune di Santo Stefano Ticino.


FOTOSERVIZIO DI CONCERTODAUTUNNO
Piazza del Seminatore Sedriano
Domenica 19 Giugno 2016_06_19 ore 21.15
CARL ORFF
CARMINA BURANA
Cantiones profanae
Raffaella Lee - Soprano
Giovanni Tiralongo - Baritono
Orchestra di fiati
Corpo Musicale Sedrianese
Corpo Filarmonico G.Donizetti, Corbetta


Prologo: Fortuna imperatrix mundi (“Sorte imperatrice del mondo”)
1. O Fortuna
2. Fortunae plango vulnera
Prima parte: Primo Vere (“In primavera”)
3. Veris laeta facies
4. Omnia sol temperat
5. Ecce gratum
Seconda parte: Uf dem Anger ("Nel prato")
6. Tanz
7. Floret silva nobilis
8. Chramer, gip die varwe mir
9. Reie (o Swaz hie gt umbe)
10. Were diu werlt alle min
Terza parte: In taberna (“Nella taverna”)
11. Aestuans interius
12. Olim lacus colueram
13. Ego sum abbas
14. In taberna quando sumus
Quarta parte: Cours d'amours (“La corte d'amore”)
15. Amor volat undique
16. Dies, nox et omnia
17. Stetit puella
18. Circa mea pectora
19. Si puer cum puellula
20. Veni, veni, venias
21. In trutina
22. Tempus est iocundum
23. Dulcissime
Quinta parte: Blanziflor et Helena (“Biancofiore ed Elena”)
24. Ave formosissima
Finale: Fortuna imperatrix mundi
25. O Fortuna

2016_07_07 MILANO ARTE MUSICA 2016 Accademia Bizantina alla Basilica di Santa Maria della Passione

La X edizione di Milano Arte Musica si aprirà giovedì 7 luglio alle ore 20.30 presso la Basilica di Santa Maria della Passione (via Conservatorio 16), con la partecipazione di Accademia Bizantina e il soprano Berit Solset, sotto la direzione del M° Ottavio Dantone.
MAM2016 
MILANO ARTE MUSICA 2016 (X edizione)
dal 7 luglio al 25 agosto 2016

Giovedì 07 Luglio 2016_07_07 ore 20.30
Basilica di Santa Maria della Passione
Via Conservatorio 16, Milano
Händel all’italiana e Händel all’inglese
BIGLIETTI posto unico 10 euro

Programma
G. F. Haendel(1685-1759) Introduzione alla Cantata “Donna che in ciel di tanta luce splendi” HWV 233
G. F. Haendel(1685-1759) Dal “Dixit Dominus” HWV 232: Aria “Tecum principium”
A. Corelli (1653-1713) Concertino a 7 (extra opus) 
Adagio - Largo - Allegro - Grave - Presto - Vivace
G. F. Haendel(1685-1759) Gloria in Excelsis Deo, per Soprano e Archi 
H. Purcell (1659-1695) Chaconne in sol minore (Z 730) 
G. F. Haendel(1685-1759) Dal “Belshazzar” HWV 61: Scena I (Nictoris) HWV 61
Recitativo Accompagnato e Aria: “Vain, fluctuating state of human empire!” 
C. Avison(1709-1770) Concerto grosso n. 5 in re minore (da Domenico Scarlatti) 
Largo - Allegro - Andante moderato - Allegro
G. F. Haendel(1685-1759) Dallo “Jephta” HWV 70: Recitativo accompagnato e Aria (Ipide): 
“Such news” “Happy they”
G. F. Haendel(1685-1759) Dal “Messiah” HWV 56: Aria per Soprano “Rejoice”

Giovedì 7 luglio 2016 alle ore 20.30, la Basilica di Santa Maria della Passione ospita il primo concerto di Milano Arte Musica, il festival internazionale di musica antica che giunge quest’anno alla sua decima edizione.
La prima serata di celebrazione dei dieci anni della rassegna è affidata all’orchestra in residence di Milano Arte Musica: Accademia Bizantina con il soprano norvegese Berit Solset, per la prima volta ospite del festival, sotto la direzione di Ottavio Dantone.
La compagine di Ravenna, recentemente vincitrice di un secondo Diapason d’Or, rende omaggio a uno dei musicisti di massima espressione del Barocco, Georg Friedrich Händel, attraverso un confronto stilistico tra la sua produzione del periodo italiano (dal 1706 al 1710) e del periodo londinese (1711-1759).
Il “caro Sassone”, come lo acclameranno a Venezia, scese in Italia attratto dalla musica moderna, per immergersi nel gusto musicale che già aveva conosciuto, più o meno direttamente, durante gli anni ad Amburgo. Sin dai primi passi della sua attività, Händel guarda a oltralpe, a come gli italiani eccellessero nel trattamento della voce e nel nuovo stile del concerto. Una delle tante prove è la partitura del Gloria, riscoperta a Londra solo nel 2001 all’interno di una collezione di cantate e arie. Probabilmente composta intorno al 1706, prima quindi del suo viaggio in Italia, è una cantata per soprano e trio d’archi con basso continuo, fortemente influenzata dagli stilemi della nostra musica.
A Roma, Händel venne ad assorbire lo stile del teatro e quello del concerto strumentale, entrando in contatto con i migliori musicisti del suo tempo. Nella città dove lavoravano Corelli, Alessandro Scarlatti e Bernardo Pasquini, iniziò a comporre musica sacra o devozionale, ma con una forte vena teatrale. La cantata a voce sola era l’intrattenimento serio, edificante, estremamente raffinato e adatto ai salotti dei principi della chiesa, fra i quali i cardinali Carlo Colonna, Benedetto Pamphili – lo stesso che scriverà il libretto del Trionfo del Tempo e del Disinganno – e Pietro Ottoboni, tutti assiduamente frequentati da Händel. L’introduzione della cantata mariana Donna che in ciel, scritta, probabilmente nel 1707 per commemorare lo scampato pericolo per Roma dopo un terremoto, è una prova di come Händel sapesse rielaborare il gusto italiano e i modelli del concerto grosso corelliano, specialmente nella giga, con l’alternanza fra il concertino e i tutti. Della scrittura di Corelli, si ha un esempio poco dopo nel programma, con il Concertino da camera inviato all’elettore palatino Johann Wilhelm da Corelli nel 1708, con la speranza di conquistarsi un importante mecenate.
L’aria per soprano Tecum principium è la terza sezione del Dixit Dominus, probabilmente eseguito per la prima volta per la festa della Madonna del Carmelo, il 16 luglio 1706 nella chiesa di Santa Maria in Montesanto, per la famiglia Colonna. Nel brano, il soprano condivide la stessa figurazione terzinata con i violini in un costante dialogo fra voce e strumenti. Solo a sottolineare l’apice poetico (dal seno dell’aurora – ex uterum ante luciferum) la voce arresta il flusso per declamare una melodia che viene subito fiorita.
Dopo aver viaggiato nei principali centri musicali della penisola, Händel ne porta i frutti al suo nuovo e fedelissimo pubblico, trasferendosi a Londra. Alla fine del Seicento, Purcell aveva già dato prova nel suo Dido and Aeneas di poter adattare il nuovo stile teatrale al gusto degli inglesi, sensibili pure alla musica strumentale. L’Inghilterra, insomma, è un paese aperto a quanto accade musicalmente nel resto d’Europa, grazie alla fitta rete di musicisti, cantanti, compositori che vi approdano in cerca di nuove opportunità e alla non meno folta schiera di nobili viaggiatori diretti verso il continente.  La Ciaccona in sol minore, basata sul tema della Follia, è un esempio dell’arte della variazione su un tema d’origine portoghese conosciutissimo in tutta Europa e utilizzato, fra gli altri, da Vivaldi, Corelli, Scarlatti e dallo stesso Händel.  Un altro filo che lega Roma a Londra è il concerto grosso: la collezione che Händel scrisse nel 1740 costituisce la sua personale rielaborazione dello stile corelliano, adattato al mondo inglese. Degli stessi anni è il Concerto grosso n. 5 di Charles Avison, allievo del grande violinista Francesco Geminiani (1687-1762), anch’egli trapiantato a Londra. Il riferimento e l’assimilazione dello stile italiano sono evidenti sia nella scelta formale sia per i temi, ricavati da alcune sonate per clavicembalo di Domenico Scarlatti.
La religiosità manierata e piena di umanità della Roma dei cardinali riecheggia nei testi e nel modo di metterli in musica ben oltre il soggiorno romano. L’oratorio Belshazzar fu eseguito durante la quaresima del 1745. Il recitativo accompagnato e l’aria Vain fluctuating state of human empire, cantati dalla madre del protagonista, Nictoris, in apertura del primo atto, dimostrano come Händel fosse padrone di quello stile rappresentativo, che metteva in scena le passioni dell’animo umano e la teatrale mobilità dei sentimenti. Basta seguire il contrastante sviluppo del recitativo, nel quale ogni stato d’animo è scandito da un diverso gesto musicale, prima nella voce e poi amplificato nell’accompagnamento. Così, quando giunge la notizia che Jephtha (oratorio del 1751) ha sconfitto le truppe nemiche, sua figlia Iphis, accetta nel recitativo Such news e poi nell’aria Happy they il suo destino di morte, in un contrasto fra la gioia generale e il suo destino personale. La gioia dell’accettazione della morte di Iphis è, ovviamente, un ossimoro, che certi passaggi melodici e armonici dell’aria rendono evidente. Gioia piena e priva di dolore è, invece, quella dell’aria Rejoce dal Messiah (eseguito nel 1741), dove la pace non è portata da una vittoria dell’uomo, ma dalla venuta del Salvatore. Insomma, l’Händel all’inglese, quello dell’oratorio al quale si dedica maggiormente per assecondare i gusti del pubblico nella sua seconda fase londinese, risente fortemente dell’Händel alla romana, continuando quel sogno e quella fascinazione lungo tutta la sua vita.

Vendita sul posto, secondo disponibilità, 40 minuti prima di ogni concerto e presso la segreteria parrocchiale di S. Maria della Passione (via Conservatorio 16) dal lunedì al venerdì dalle 9.15 alle 12.00.
Abbonamenti: 140 euro (tel 02.76317176)
Prevendite biglietti (diritto di prevendita Euro 1,80):
Circuito Vivaticket www.vivaticket.it
Call center (servizi a pagamento): Vivaticket 892.234 (from outside Italy: +39.041.2719035) e Seat Pagine Gialle 89.24.24 (attivo 24 ore su 24)
App Vivaticket Mobile per iPhone e Android disponibile sull’app Store e su Google play
Punti vendita Vivaticket, elenco alla pagina http://www.vivaticket.it/index.php?nvpg[ricercaPV]

Sede del concerto
Basilica di Santa Maria della Passione
via Conservatorio 16
MM San Babila, tram 9, 23, bus 54, 61, 94
Per informazioni:
Associazione Culturale La Cappella Musicale
via Vincenzo Bellini 2 - 20122 Milano
tel e fax 02.76317176          e-mail mail@lacappellamusicale.com
twitter @lacappellamusic

Direzione Artistica: Maurizio Salerno
Coordinamento e comunicazione: Lucia Olivares, Luana Castelli, Federica Parati

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)