2018_02_20 TieffeTeatro Milano IL GIURAMENTO

STAGIONE  2017 | 2018
TieffeTeatro Milano
Stagione 48… il viaggio continua
@TieffeTeatro 
CALENDARIO SPETTACOLI TEATRO MENOTTI
Via Ciro Menotti 11, Milano - tel. 02 36592544 - biglietteria@tieffeteatro.it

ORARI BIGLIETTERIA
Dal lunedì al sabato dalle ore 15.00 alle ore 19.00
domenica ore 14.30 | 16.30 solo nei giorni di spettacolo

Acquisti online con carta di credito su www.teatromenotti.org

ORARI SPETTACOLI
martedì, giovedì e venerdì ore 20.30
mercoledì e sabato ore 19.30 (eccetto le prime ore 20.30)
domenica ore 16.30


20 | 25 febbraio
Teatro Stabile di Catania – Teatro Biondo di Palermo
presentano
IL GIURAMENTO
prima milanese
di Claudio Fava
regia Ninni Bruschetta
cast in via di definizione

Le teste si possono tagliare o contare. Il regime fascista, nelle università italiane, scelse entrambe le soluzioni. Di teste ne contò milleduecentotrentotto. Dodici furono quelle che tagliò. Eroi per caso di un'Italia civile a cui era rimasta solo quell'estrema risorsa di dignità: il diritto ad un rifiuto. Accadeva il 13 novembre 1931.
Il mio testo teatrale racconta uno di loro. Che nella propria storia raccoglie i pensieri e i gesti di tutti: l'incapacità della menzogna, il rigore illuminista del sapere, la noia per liturgie del fascismo. Ma anche l'intuizione sul destino del paese, sul modo in cui furbizie e conformismi avrebbero trasformato l'Italia di quegli anni in una terra senza libertà e senza decenza.
Si chiama Mario Carrara e fa il medico legale in un tempo ancora abituato a censire gli uomini e le anime con l'algida geometria di Cesare Lombroso: fronte, ossa, sguardo, fiato, pelle…
Nella vita di Carrara - vedovo, solitario, ironico e inacidito al tempo stesso - c'è l'università che per lui è esercizio del dubbio volterriano. C'è la fantesca Tilde che lo accudisce, lo sfotte, lo scuote. C'è il suo corredo di pillole minute come un'unghia per sedare claustrofobie e gastriti. E c'è il carcere, dove Carrara da vent'anni va ad ascoltare, a lenire, a curare solitudini.
Attorno a lui corre l'Italietta conformista dei primi anni del fascio, gli studenti con la tessera del Guf cucita nella tasca dei pantaloni, il finto perbenismo, la carriera, le conversazioni vaghe e discrete dei colleghi, le brume umide di una città del Nord…
Sulla politica, fatta di goliardia e di lettere maiuscole, Carrara nutre un disagio estetico più che ideologico. Gli sembrano ridicoli certi suoi studenti inamidati in camicia nera e pugnaletto. Gli vengono a noia le finte orazioni dei colleghi più anziani sulla patria e sul destino. Troppo poco per un turbamento o per una ribellione: la vita potrebbe scorrere senza pieghe…
Finché accade qualcosa. All'inizio sono solo dettagli: passi di marcia lungo la strada, un detenuto bastonato in cella, la rassegnazione di certi colleghi, la tiepida prudenza di ragazzi che hanno solo metà dei suoi anni...
Lentamente attorno a sé Carrara percepisce l'agonia di un'Italia in cui molti capiscono cosa sta accadendo, ma pochi scelgono di stare dalla parte giusta. Non scelgono ebrei e liberali, che continuano a iscriversi a migliaia al partito fascista. Non sceglie la chiesa che cerca solo parole di benevola neutralità. Perfino socialisti e comunisti continuano a ritenere Mussolini solo un frutto del caso, un errore minore.
Quando il rettore gli comunica data e prescrizioni del giuramento - fedeltà al re e al duce - Carrara capisce di non poterlo fare. Non per eroismo. È che in quel giuramento, in quel rito a cui tutti si sottoporranno per lasciare quiete le loro esistenze, Carrara riconosce improvvisamente anche la propria vita: le pillole disposte in buon ordine sulla tovaglia dei suoi pranzi da vedovo, l'inconfessabile paura di accettare il corteggiamento di Tilde, l’estraneità per quei ragazzi a cui ha regalato il proprio sapere senza rivolgere loro mai una domanda di troppo. E invece le domande adesso sgorgano, impertinenti, necessarie: che ci fate a vent’anni con quel pugnaletto e la camicia nera?
Più che una ribellione, è il senso della decenza. Ma anche l’occasione per dare una sferzata alla propria vita. In quell’ultima lezione di verità ai suoi giovani avanguardisti e ai suoi rassegnati colleghi. In quell'amore sospeso per Tilde che ha trovato finalmente il coraggio e la spudoratezza di non rifiutare.
In una delle ultime scene, mentre gli altri professori - ligi e mansueti - pronunciano il loro giuramento, vedremo Carrara attraversare i camminamenti del carcere in cui ha sempre lavorato da medico legale: questa volta da detenuto, con i pantaloni larghi e i passi trascinati, perché gli hanno tolto cintura e stringhe. Non ha giurato. Non poteva. Non potrà mai più.

[Il giorno dopo le cattedre dei reprobi verranno immediatamente riassegnate. Nessuno dei nuovi docenti si tirerà indietro. Alla storia resteranno solo i nomi dei dodici che seppero dire di no a Mussolini. Mario Carrara fu uno di loro.]

Claudio Fava

2018_02_16 DON PASQUALE al CIRCOLO MUSICALE MAYR-DONIZETTI

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43ª STAGIONE OPERISTICA 2017-2018
 
CIRCOLO MUSICALE
MAYR-DONIZETTI
ente senza fini di lucro - direzione artistica Damiano Maria Carissoni & Valerio Lopane
TEATRO SAN GIOVANNI BOSCO
 
Bergamo – via San Sisto, 9 (quartiere Colognola)
Venerdì 16 febbraio 2018 - ore 21:00
DON PASQUALE
dramma buffo in tre atti, di Giovanni Ruffini e Gaetano Donizetti 

Musica di Gaetano Donizetti
personaggi interpreti
Norina LINDA CAMPANELLA
Don Pasquale MATTEO PEIRONE
Ernesto FRANCESCO MARSIGLIA
Il dottor Malatesta MICHELE GOVI
Un Notaro GIOVANNI CESARE GUERINI
Piccola orchestra dei Colli Morenici
Coro Liceo Musicale “Secco Suardo” Bergamo
direttore Damiano Maria Carissoni
regia Valerio Lopane
Maestra del coro FILOMENA MUSCO
capo macchinista OLIVIERO SCALVINI - macchinisti ROMUALDO SARGA, GIUSEPPE VITALI - elettricista MARCO CARMINATI
sartoria ERMINIA CASTELLETTI, LUIGINA DAMINELLI, AMABILE GHILARDI, DELIZIA LORELLO, MARIA CRISTINA MALGRATI, ANTONIETTA NAVA
trucco e acconciature Associazione Istituto Scolastico Sistema - omaggi fl oreali - Il giardino di Bergamo
scenografi e originali LAURA RIZZI
elementi scenici CHIARA TAIOCCHI - animazioni ENRICO MAFFI
costumi Sartoria Teatrale Grandi Spettacoli - luci GIAMPIETRO NOZZA
chitarre: INES TESTA - FABIO BUSSOLA

Archiviata l’apprezzatissima parentesi fin de siècle che ci ha visti impegnati con La Bohème e Pagliacci, torniamo al nostro amato Donizetti (Bergamo, 29 novembre 1797 – Bergamo, 8 aprile 1848), con Don Pasquale (prima 3 gennaio 1843 Théâtre-Italien, Paris). L’opera condensa tutta la forza comica e il magistero elegiaco dell’autore, qui all’apice del suo percorso creativo e vitale. Vogliamo ricordare che, nella genesi dell’opera (mutuata da un precedente lavoro di Stefano Pavesi del 1810 “Ser Marcantonio”), i personaggi trovano riferimento nei caratteri della Commedia dell'arte: Pasquale è Pantalone, Ernesto è Pierrot, Malatesta è Scapino (variante di Brighella), e Norina è Colombina. Don Pasquale fu concepita da Donizetti per i quattro maggiori artisti lirici del momento: soprano Giulia Grisi, il tenore “Mario”, il baritono Antonio Tamburini ed il basso buffo Luigi Labalche. Altra piccola curiosità: il libretto, spesso attribuito al solo Giovanni Ruffini, è in realtà frutto di una collaborazione paritaria tra lo scrittore e patriota genovese Ruffini e lo stesso Donizetti.

È possibile scaricare liberamente il libretto alla pagina:  http://www.librettidopera.it/zpdf/don_pasq.pdf

Note di regia
Donizetti con Don Pasquale riprende con grande maturità (e dopo un periodo votato soprattutto al genere storico e tragico), i tratti caratteristici del dramma buffo. Ne nasce un capolavoro di genere che, per altro, chiude mirabilmente la grande parabola dell’opera giocosa, con tutti i suoi espedienti (il travestimento, il malinteso, il tranello, la beffa, …), che hanno un sapore di gioco infantile. Viste queste premesse sul clima dell’opera, ho scelto di ambientare questa mia lettura in una casa incantata, dal sapore di certi antichi giochi di bambole, in cui le figure sono mosse come da forze e volontà esterne. Per rendere questo carattere ho subito pensato di affidare i fondali alla scenografa Laura Rizzi (che per noi ha già firmato i commoventi fondali di Turandot e La Figlia del reggimento), e gli elementi scenici all’abilissima Chiara Taiocchi. I personaggi agiranno con naturalezza come interpreti di una serissima storia “di bambini” impegnati ad imitare il mondo “dei grandi”.

Valerio Lopane

L’opera è disseminata di momenti di puro godimento musicale, dalle arie solistiche Bella siccome un angelo, Un fuoco insolito, Quel guardo il cavaliere – So anch’io la virtù magica, Cercherò lontana terra, al mirabile duetto Tornami a dir, per non parlare degli emozionanti pezzi d’assieme. Il maestro Damiano Maria Carissoni, sempre alla guida della Piccola orchestra dei Colli Morenici, ha costruito un cast che vanta autentici specialisti. Il soprano Linda Campanella e il basso buffo Matteo Peirone, coppia in scena e nella vita, voci storiche del Mayr, a proprio agio nelle massime sedi operistiche, daranno voce e verve a Norina e Don Pasquale. L’esperienza e la raffinatezza comica del baritono Michele Govi daranno vita al Dottor Malatesta. Ernesto vanterà la schietta vocalità lirica del tenore Francesco Marsiglia, applaudito Conte di Almaviva nella nostra recente produzione di Barbiere. Completerà il cast il poliedrico basso bergamasco Giovanni Cesare Guerini. Chitarre soliste Ines Testa e Fabio Bussola. Il Mayr-Donizetti è lieto di annunciare che, con Don Pasquale, si rinnova la collaborazione con il Coro liceo musicale “Secco Suardo” di Bergamo, istruito e diretto dalla maestra Filomena Musco. Il regista Valerio Lopane in questa occasione vanta la collaborazione della scenografa Laura Rizzi, che ha realizzato le scene originali arricchite dalle animazioni di Enrico Maffi e dagli elementi scenici realizzati da Chiara Taiocchi. Costumi Sartoria Teatrale Grandi Spettacoli. Ingressi 20€, fino ad esaurimento posti.

2018_02_08 CONCERTO SINFONICO con POMERIGGI MUSICALI Direttore Carlo Boccadoro

73ª STAGIONE SINFONICA
ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI
Musica a Colori
Direttore Artistico, M° Maurizio Salerno
Giovedì 8 febbraio 2018 ore 21.00
Sabato 10 febbraio 2018_02_10 ore 17.00
Generale aperta – giovedì 8 febbraio ore 10.00
Teatro Dal Verme Via San Giovanni sul Muro 2 – Milano
CONCERTO SINFONICO
Bach / Webern Ricercare a 6 da L’offerta Musicale
Ferrero Paesaggio con figura, per piccola orchestra
Boccadoro Concerto per clarinetto e orchestra
Šostakovič Chamber Symphony, op. 73°
(versione per piccola orchestra di Rudolph Barshai)
Clarinetto Fabrizio Meloni
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Direttore Carlo Boccadoro
Per il concerto in programma al Teatro Dal Verme di Milano giovedì 8 febbraio, alle ore 21:00, e sabato 10 febbraio, alle ore 17:00, I Pomeriggi Musicali, da sempre attenti alla musica contemporanea, affidano a Lorenzo Ferrero e Carlo Boccadoro la proposta musicale che si inserisce nel palinsesto Novecento italiano.
In un concerto che è un vero e proprio itinerario nel Contemporaneo, con in apertura il Ricercare a 6 voci di Bach trascritto da Webern e, a chiudere, la Chamber Symphony di Dmitrij Šostakovič, il M° Boccadoro, impegnato altresì sul podio, guiderà I Pomeriggi in Paesaggio con figura, brano per piccola orchestra del torinese Lorenzo Ferrero.
Sarà poi la volta del Concerto per clarinetto e orchestra scritto dello stesso Carlo Boccadoro, che avrà l’onore di ospitare nel ruolo di solista il grande Fabrizio Meloni, Primo Clarinetto dell’Orchestra del Teatro e della Filarmonica della Scala.
Biglietteria TicketOne - Teatro Dal Verme
Via San Giovanni Sul Muro, 2 – 20121 Milano
Tel. 02 87.905.201 - dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 19.00
www.ipomeriggi.it www.ipomeriggi.it/facebook www.ipomeriggi.it/youtube
Biglietteria on-line: www.ticketone.it

2018_02_11 Giancarlo Rizzi dirige l'Ensemble di Fiati dei Pomeriggi Musicali

Giancarlo Rizzi (nella foto di Conertodautunno)

Domenica 11 febbraio 2018, ore 11:00
Teatro Dal Verme
Via San Giovanni sul Muro, 2 – Milano
LE DOMENICHE DEI POMERIGGI
L’ascolto dell’immagine
Orchestrazione: Alberto Cara
Ensemble di Fiati dei Pomeriggi Musicali
Direttore: Giancarlo Rizzi
Programma musicale:
Pulp Fiction
Misirlou, You Never Can Tell, Surf Rider
Un sogno lungo un giorno
Broken Bicycles, One Is From The Heart, Take Me Home
So Lonely
So Lonely, Every Breath You Take, Every Little Thing She Does Is Magic
Everybody wants to be a cat
Tutti quanti vogliono fare il jazz, Crudelia Demon, In fondo al mar, Linus e Lucy
My name is Bond, James Bond
Live and Let Die, Skyfall, Goldfinger

Secondo appuntamento con la terza edizione della rassegna Le domeniche dei Pomeriggi. Questa volta l’Ensemble di Fiati dei Pomeriggi Musicali, diretto dal M° Giancarlo Rizzi, proporrà un programma interamente dedicato alle grandi canzoni del cinema, per l’occasione trascritte da Alberto Cara in un’originale antologia dal titolo L’ascolto dell’immagine. Il lavoro di Cara è un omaggio ad alcune indimenticabili melodie che hanno accompagnato altrettanto indimenticabili pellicole, siano esse originali o brani pop “presi in prestito” che hanno finito per caratterizzare a fondo i film che hanno accompagnato. Il programma è diviso in cinque momenti. Dalla colonna sonora di Pulp Fiction ascolteremo: Misirlou, You Never Can Tell e Surf Rider; mentre da quella di Un sogno lungo un giorno ci saranno proposti: Broken Bicycles, One Is From The Heart, Take Me Home. Una selezione di brani dei Police, So Lonely, presenterà: So Lonely (da Somewhere), Every Breath You Take (da Risky Business), Every Little Thing She Does Is Magic (da Vita da Strega) a cui seguirà Everybody wants to be a cat, con le canzoni che ci hanno raccontato i più famosi lungometraggi animati: Tutti quanti vogliono fare il jazz (da Gli Aristogatti), Crudelia Demon (da la Carica dei 101), In fondo al mar (da La Sirenetta) e Linus e Lucy (da A Charlie Brown Christmas). Il finale non poteva che essere dedicato a un personaggio icona della storia della settima arte: con My name is Bond, James Bond saremo traghettati in un viaggio che parte dall’inizio della carriera dell’agente segreto più affascinante del mondo, sulle note di Live And Let Die, e arriva alle sue ultime avventure (Skyfall), ricordando altresì una delle sue più pericolose missioni: Goldfinger. Il prossimo appuntamento con Le domeniche dei Pomeriggi è fissato per domenica 4 marzo, durante il quale, l’Ensemble d’Archi dei Pomeriggi Musicali, diretto dal cembalo dal M° Riccardo Doni, ci farà esplorare Il concerto Barocco.

2018_02_16 Centro Artemente al Teatro di Milano di Via Fezzan

Venerdì 16 febbraio alle ore 20:45
Teatro di Milano via Fezzan, 11
Carmen
Dopo il successo di "Le mille e una notte di Shéhérazade" che tornerà in scena il prossimo aprile, il BALLETTO DI MILANO presenta la serata "Artisti di oggi e di Domani" con il Centro Artemente.
Nella prima parte la compagnia residente si esibirà in "Carmen", mentre nella seconda parte gli allievi del Centro Artemente presenteranno "PR"!
Appuntamento UNICO

2018_02_11 PALAZZINA LIBERTY IN MUSICA "Policromie" di Milano Classica e "Gianni Schicchi" con La Compagnia del BelCanto, domenica 11 febbraio, ore 10.45 e 16.00

Per il pubblico di Palazzina Liberty in Musica è duplice l’appuntamento di domenica 11 febbraio in Largo Marinai d’Italia.
Alle ore 10.45 l’Orchestra da camera Milano Classica e il violoncellista Marcello Scandelli, qui anche in veste di maestro concertatore, proporranno pagine dal repertorio barocco tedesco e italiano nel confronto tra l’opera di Georg Friedrich Händel (1685–1759) e Johann Sebastian Bach (1685–1750) con quella del coevo Antonio Vivaldi (1678–1741). In programma l’ouverture dall’oratorio “Il Messia” di Händel e il Concerto in Do maggiore per archi e basso continuo RV 114 del “prete rosso”; ancora in Do maggiore è il Concerto per violoncello, archi e basso continuo di Bach e, a seguire, l’incursione nel contemporaneo con il brano “Policromie” del compositore ticinese Carlo Florindo Semini (1914 – 2004), da cui il titolo del concerto; lo conclude la Suite in si bemolle maggiore “Der beglückte Florindo” HWV 354 del Maestro di Halle.
Terzo appuntamento dal ciclo “Invito all’Opera, stagione 2017/18”, sempre domenica 11 alle ore 16.00, La Compagnia del BelCanto presenta “Gianni Schicchi”, opera buffa in un atto di Giacomo Puccini, libretto di Giovanni Forzano, parte del Trittico pucciniano insieme a “Il tabarro” e a “Suor Angelica”. Lo spettacolo, in forma scenica per la regia di Davide Rocca con Elia Tagliavia, pianista e concertatore, vedrà sul palco della Liberty i vincitori del Concorso Lirico “A Ruoli d’Opera” 2017 - Pablo Aranday nel ruolo del protagonista e Serena Erba nei panni di Lauretta - e i cantanti del Master di Alto Perfezionamento “BelCantOperaStudio” 2018. L’opera è preceduta da una “Lectio Dantis” dall’episodio del XXX Canto dell’Inferno, cui Puccini si ispira. A un secolo dalla prima assoluta del 14 dicembre 1918 al Metropolitan di New York, “Gianni Schicchi” è considerata ad oggi l’opera di maggiore successo del Trittico.

11 FEBBRAIO 2018 – Domenica, ore 10.45
MILANO CLASSICA. Stagione orchestrale
POLICROMIE
G.F. Händel, Ouverture dall’oratorio “Il Messia”
A. Vivaldi, Concerto in do maggiore per archi e basso continuo RV 114
J.S. Bach, Concerto in do maggiore per violoncello, archi e basso continuo (trascrizione dal Concerto per cembalo BVW 1053)
C.F. Semini, Policromie
G.F. Händel, Suite in si bemolle maggiore “Der beglückte Florindo” HWV 354
Marcello Scandelli violoncello e concertatore
Orchestra da camera Milano Classica
Ingressi
intero: € 13.00 | ridotto: € 10.00 | under30: € 5.00
bambini sotto i 12 anni accompagnati: € 2.00
gruppi da un minimo di 6 persone: € 8.00
www.milanoclassica.it | segreteria@milanoclassica.it T. +39 02 28510173


11 FEBBRAIO 2018 – Domenica, ore 16.00
LA COMPAGNIA DEL BELCANTO
Invito all’Opera, VI edizione, Stagione Lirica 2017/18
GIANNI SCHICCHI
Opera in un atto di G. Puccini
Libretto di G. Forzano
Spettacolo in forma scenica con la partecipazione dei vincitori* del Concorso Lirico “A Ruoli d’Opera” 2017
Pablo Aranday* Gianni Schicchi
Serena Erba* Lauretta
Cantanti del Master di Alto Perfezionamento “BelCantOperaStudio” 2018
Davide Rocca regia
Elia Tagliavia pianoforte e concertatore
L’opera è preceduta da “Lectio Dantis” dell’episodio del XXX Canto dell’Inferno, cui Puccini si ispira
Ingressi
intero (posto numerato): € 22.00
ridotto (under18, over 65, disabili): € 18.00 | gratuito: under10
abbonamento a 3 spettacoli 2018: € 50.00
prenotazioni e biglietteria: M. +39 348 580 5832
prevendite c/o Ass. Regionale Pugliesi, Via P. Calvi 29, ogni giovedì ore 17/19
www.compagniadelbelcanto.it | labelcanto@gmail.com | M. +39 333 222 3570
Palazzina Liberty in Musica, Largo Marinai d’Italia 1, Milano
Comune di Milano | Cultura - Area Spettacolo, Ufficio Musica, Palazzo Reale, piazza Duomo 14, Milano
c.palazzinalibertyinmusica@comune.milano.it | www.palazzinalibertyinmusica.it

2018_02_15 laverdi conferenze Rachmaninov nostalgia della Russia

Giovedì 15 febbraio 2018 ore 18.00 - Ingresso libero
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo - Foyer della balconata
INIZIATIVE CULTURALI
Konstantin Somov, Ritratto di Sergej Rachmaninov, 1925
In collaborazione con Associazione Italia Russia
Rachmaninov: nostalgia della Russia
Relatori Fausto Malcovati e Martino Tosi
Sessant’anni separano il primo concerto per pianoforte (1875) di Cajkovskij e la sinfonia n. 3 (1935) di Rachmaninov. Questa fu composta durante uno dei frequenti soggiorni nella magnifica villa Senar, buen retiro svizzero che il compositore si era fatto costruire per riposarsi delle estenuanti tournée pianistiche in America. Diretta da Stokovskij con l’Orchestra di Filadelfi a nel 1936 ebbe un ottimo successo di pubblico, anche se la critica non fu unanime nel giudizio.
Rifugiatosi a Los Angeles nel 1939, Rachmaninov vi morirà nel 1943.

2005_06_19 Prima assoluta dell'opera INTERNET musica di Alessandro Cadario e testo di Lorenzo Arruga

Domenica 19 giugno 2005, ore 21.00 
Teatro Nuovo - Abbiate Guazzone (Tradate)
ImmaginArte
Città di Tradate
In collaborazione con
Conservatorio di Musica "G.Verdi" di Como
presentano
APPUNTAMENTO ALL'OPERA

IL TELEFONO
Opera buffa in un atto Musica e libretto di Gian Carlo Menotti
(G.Schirmer - Rappresentante Casa Ricordi, Milano)
Lucy Ivanna Speranza (soprano)
Ben Davide Fersini (baritono)
Regia Eleonora Moro

INTERNET
Opera in un atto
Soggetto e libretto di Lorenzo Arruga
Prima esecuzione assoluta
Musica di Alessandro Cadario
Barbara Ivanna Speranza (soprano)
Paolo Mauro Bonfanti (baritono)
Regia Lorenzo Arruga
Orchestra I Musici Estensi
Direttore Alessandro Cadario
Produzione IrnmaginArte

Organico
Flauto Paola Fre *
Oboe Luca Avanzi *
Clarinetto Carlo Dell'Acqua *
Corno Paolo Lauri *
Fagotto Sabrina Pirola *
Tromba Giacomo Ribechini *
Percussioni Carmelo Gullotto *
Pianoforte Francesco Miotti *
Violini
Thomas Schrott ** Michaela Bilikova Bozzato * Bruno Tripoli * Marcello Iaconetti Carlo Taffuri Emanuela Bianchi Alyona Afonichkina Laura Collamoti  Elena Cosmo
Viole
Iakov Zats * Irene Giongo Valentina Soncini
Violoncelli Livia Rotondi * Valentina Turati
Contrabbasso
Gabriele Carpani
** Violino di spalla
* Prime parti

2016_02_11 MEC in trasferta a Morimondo

Data :11/02/2016
MEC in trasferta a Morimondo
Sede via Roma
Città: Morimondo (Milano)
Sezione #concertodautunnonews: altro
Descrizione: Mercatino Enogastronomico della Certosa in trasferta
Il MEC di nuovo on the road destinazione Morimondo con tutto il meglio della produzione agricola delle colline stese tra le province di Pavia, Milano e Alessandria
Domenica 11 Febbraio il Mercatino Enogastronomico della Certosa ritorna sulla Strada delle Abbazie con il suo carico di eccellenze enogastronomiche a chilometro vero

Mercatino Enogastronomico della Certosa
Domenica 11 Febbraio 2018
Dalle 9 alle 19
Via Roma, Morimondo (Mi)
Per informazioni 347 7264448; www.agenziareclam.it
In caso di maltempo la manifestazione verrà annullata

Morimondo, Febbraio 2018. Il farmers' market della Certosa di Pavia meglio conosciuto come MEC torna a Morimondo anche a febbraio. Domenica 11 Febbraio, dalle 9 alle 19, i produttori del MEC daranno appuntamento con il loro ricco catalogo di sapori genuini a chilometro vero in via Roma, sulla strada che porta alla bellissima abbazia romanica lombarda. Sarà l'occasione per degustare eccellenze enogastronomiche DOP, DOC e IGP provenienti dal Pavese, dalla Lomellina, dall'Oltrepo, dal Monferrato. Nella vetrina del MEC foodies e turisti enogastronomici funghi, riso, succhi di frutta e salse, confetture e composte, miele, specialità casearie di latte vaccino e per quanti tengono d'occhio il tasso di colesterolo, anche di pecora e capra. Non mancheranno Varzi DOP (prodotto con l'utilizzo del filetto che è la parte più pregiata del maiale) e salame d'oca di Mortara IGP, pregiata produzione lomellina. Lomellina ancora protagonista tra i banchi del MEC con i prosciutti ed il paté di fegato d'oca. E ancora vini, distillati, grappe, digestivi, liquori e creme per torte e gelati, miele, riso, verdura, frutta, olio e conserve dalla Sicilia. Per i golosi del dolce le caratteristiche e pluripremiate offelle di Parona. Tra le novità presenti le spezie e le tisane di Aromata.
Foodies, enogastronauti e turisti a breve raggio potranno scoprire un borgo magico dove arte e cultura si fondono e dove lasciarsi andare alla meraviglia di trovarsi in un luogo bellissimo, carico di storia e spiritualità come l'abbazia di Morimondo, gioiello dell'architettura romanica italiana.


L'Abbazia di Morimondo fu fondata nel 1136 dai cistercensi provenienti dal monastero francese di Morimond, i quali, trapiantati in Lombardia, conservarono il nome della loro abbazia madre (da "mora", parola della bassa latinità = palude). La basilica, sorta in periodo successivo alla costruzione del monastero (dal 1182), è oggi il monumento di maggior importanza di Morimondo. Rispecchia il disegno delle chiese cistercensi voluto da S. Bernardo: grandiose e solenni in contrasto con l'austerità e la povertà della vita dei monaci, cui è attribuito il merito di aver intrapreso l'opera di bonifica e valorizzazione agricola del territorio. L'esterno in mattoni è in stile gotico francese con elementi romanico-lombardi. La facciata presenta un taglio a capanna; il portale è preceduto da un pronao (porticato posto davanti alla chiesa) aggiunto nel 1736. Un rosone centrale, bifore, aperture cieche e altre a cielo aperto definiscono la parte superiore, coronata da una fila di archetti che continuano sui fianchi. L'interno di forma basilicale, a 3 navate su pilastri con volte a crociera, con transetto e abside rettangolare. Opere: entrando a destra si nota una magnifica acquasantiera trecentesca con rosoni e teste fantastiche. Degno di nota il coro, commissionato dai monaci di Settimo Fiorentino, stabilitisi a Morimondo nel 1490, all'intagliatore abbiatense Francesco Giramo, che lo concluse nel 1522.

Contatti:
Indirizzo e-mail :
Numero di cellulare: 347 7264448
Numero fisso:
Sito Web: http://www.agenziareclam.it

2018_02_17 CRESCENDO IN MUSICA LaVerdi Direttore Kirill Vishnyakov


Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
largo Mahler - Milano
Stagione Sinfonica 2017-2018
Organizzato da LaVerdi

  
Sabato 17 Febbraio 2018_02_17 ore 16:00 

CRESCENDO IN MUSICA
"PINUSKA"
Pinocchio + Petruska = Pinuska
PROGRAMMA Durata: 60 min
Musiche di Igor Stravinskij
Da quando Pinocchio è diventato un ragazzino perbene ed è così "preso" (tra scuola, nuoto, scacchi, pallavolo, chitarra e catechismo...) da non avere più tempo per il teatro, al suo posto tra le quinte non resta che un pezzo di legno inanimato! Le marionette sono disperate e decidono di tuffarsi tra i bravi bambini del pubblico per scovarlo e riportarlo sulla retta via. Mangiafuoco, rimasto solo sul palco, non si illude: se Pinocchio si è ormai trasformato, nessuno potrà più riportarlo indietro. Però grazie al potere del Teatro e alla forza di una Musica speciale nata per un'altra marionetta (il Petrushka di Stravinskij) forse quel pezzo di legno potrebbe riprendere vita e tuffarsi in qualcuna delle sue vecchie avventure. Da Pinocchio e Petrushka nascerebbe... Pinuska! Riuscirà il nostro burattinaio, con l'aiuto della bacchetta di mastro Dellaciliegia (il maestro Vishyakov, appunto) a compiere questa magia?
INTERPRETI
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Attore Nicola Olivieri
Danzatrice Sandhya Nagaraja
Testi e Regia Francesco Montemurro
Direttore Kirill Vishnyakov

Note del regista Francesco Montemurro:

Dietro un velo
Come avranno preso Mangiafuoco e i suoi burattini la notizia della trasformazione di Pinocchio?
Noi stessi amiamo Pinocchio non certo in quanto "ragazzino perbene" -quello apparso nell'ultima riga del racconto di Collodi- ma come scapestrato burattino di legno le cui avventure ricordano tanto le nostre ingenue (e pericolose!) trasgressioni infantili. E noi teatranti in particolar modo sentiamo forte la parentela con questo personaggio: non dimentichiamo che l'Autore stesso lo volle consacrare come "maschera classica", alla pari dei vari Arlecchino, Pulcinella e Colombina, dipingendolo nel racconto come un loro amico di sempre.
Per questo abbiamo immaginato i personaggi del Teatro di Mangiafuoco impegnati nel tentativo di invertire il processo o perlomeno di far rivivere quel pezzo di legno rimasto ormai inanimato dopo la trasformazione. L'alchimia sarà possibile grazie alla Musica, e non una musica qualsiasi: il Petrushka di Stravinskij! 
Ma a riprender vita sul palco della Verdi non sarà quel semplice pezzo di legno chiamato Pinocchio, bensì il suo spirito, quello che continua a vivere dentro di noi ed è spesso appena percepibile dietro un velo. Lo chiameremo Pinuska e cercheremo di ricordare che è sempre con noi, come una nostra imprevedibile ombra.

Pinuska
Da quando Pinocchio è diventato un ragazzino perbene ed è così "preso" (tra scuola, nuoto, scacchi, pallavolo, chitarra e catechismo...) da non avere più tempo per il teatro, al suo posto tra le quinte non resta che un pezzo di legno inanimato!
Le marionette sono disperate e decidono di tuffarsi tra i bravi bambini del pubblico per scovarlo e riportarlo sulla retta via.
Mangiafuoco, rimasto solo sul palco, non si illude: se Pinocchio si è ormai trasformato, nessuno potrà più riportarlo indietro. Però grazie al potere del Teatro e alla forza di una Musica speciale nata per un'altra marionetta (il Petrushka di Stravinskij) forse quel pezzo di legno potrebbe riprendere vita e tuffarsi in qualcuna delle sue vecchie avventure. Da Pinocchio e Petrushka nascerebbe... Pinuska!
Riuscirà il nostro burattinaio, con l'aiuto della bacchetta di mastro Dellaciliegia (il maestro Vishnyakov, appunto) a compiere questa magia?

2018_02_04 Festival Brianza Classica Brugherio

domenica 4 febbraio, ore 17.00
Tempietto di San Lucio in Moncucco / Via S. Maurizio al Lambro 3 / Brugherio (MB)
LA PAROLA ALLE DONNE: CLARA E FANNY FUORI DALL’OMBRA
Chiara Nicora & Ferdinando Baroffio
pianoforte a quattro mani
Il secondo appuntamento della XV edizione di Brianza Classica ci porta a Brugherio, per il concerto pianistico dedicato ad importanti musiciste e compositrici: “La parola alle donne: Clara e Fanny fuori dall’ombra”, con il duo Chiara Nicora e Ferdinando Baroffio che propone al pubblico un affascinante programma musicale dedicato alle pianiste e compositrici Fanny Mendelssohn, Clara Schumann e Cécilie Chaminade. Il concerto sarà l’occasione per conoscere il lavoro artistico di queste donne ed il rapporto complicato e affascinante con il mondo circostante e le figure maschili a cui sono legate (Felix Mendelssohn e Robert Schumann, nel caso di Fanny e Clara).
Il concerto è ad ingresso gratuito con prenotazione consigliata sul sito www.brianzaclassica.it

2018_02_11 Festival Brianza Classica a Lissone

domenica 11 febbraio 2018, ore 17.00
Palazzo Terragni / Piazza Libertà / Lissone (MB)
Festival Brianza Classica
MEDITERRANEA
con il Mediterranea Quartet
Andrea Candeli – chitarra
Corrado Ponchiroli – voce, ballo, palmas
Michele Serafini – flauto
Chiara Guerra – ballo, palmas
PROGRAMMA
F. G. Lorca - Los Pelegrinitos
F. G. Lorca - Sevillanas
F. G. Lorca - Anda Jaleo
F. G. Lorca - El Vito
M. De Falla - Danza Ritual del Fuego
M. De Falla - El Paño Moruno
F. G. Lorca - Zorongo Gitano
F. G. Lorca - El Cafè de Cinitas
F. G. Lorca - La Tarara
Il concerto è ad ingresso gratuito con prenotazione consigliata su www.brianzaclassica.it
Il terzo concerto della quindicesima edizione di Brianza Classica ci porta nella suggestiva Spagna di Federico García Lorca, con lo spettacolo “Mediterranea” che vedrà protagonista il Mediterranea Quartet. Il progetto, ideato e coordinato dal chitarrista Andrea Candeli, è un itinerario musicale attraverso le canzoni e le composizioni poetiche di Federico García Lorca. La chitarra accompagnerà lo spettatore in un viaggio sentimentale, alla scoperta delle creazioni mitiche, come la figura del “gitano” e del “torero”, fuoriuscite dalla penna del poeta più sensibile. Sono arie dai forti colori locali intrise di tutte le varianti del dolore sempre dominato dall’amore e dalla morte, dove l’eterna domanda, tipicamente lorchiana, rimane sempre senza risposta. E’ una trasposizione artistica di quell’Andalusia gitana ricca di tradizioni folkloristiche culturali, fortemente dominate da colori e sentimenti, capaci di trasmettere emozioni tanto profonde nella loro semplicità primitiva. Il progetto ha dunque l’ambizione di tracciare un filo conduttore storico-musicale di una tradizione tanto ricca ma ancora poco conosciuta, attraverso la musica, il ballo, il canto dell’Andalusia e i versi scritti da Federico García Lorca.
www.brianzaclassica.it

2018_02_09 Teatro Antonio Belloni l'ebbrezza del vino e della lirica

venerdì 9 febbraio 2018 | ore 21
Teatro Antonio Belloni,
SOIRÉE CHAMPAGNE
MOZART | DONIZETTI | BELLINI | VERDI
LUCREZIA DREI   soprano lirico leggero
Stefano Giannini     concertatore e pianista
Andrea Scarduelli     ideatore e narratore
ingresso € 30   |   ragazzi sino a 17 anni € 15
Per la prima volta, al Teatro Antonio Belloni, una serie di
Serate di Gala dedicate alle Voci della Lirica e allo Champagne.
Serate esclusive e irripetibili che offriranno una selezione
del miglior repertorio lirico, costumi di scena diversi per ogni aria,
programma di sala in edizione lusso limitata e numerata e
un brindisi all’intervallo con una flûte di Champagne
Programma
WOLFGANG AMADEUS MOZART
Die Entführung aus dem Serail KV 384
Ouverture
Stefano Giannini | pianista
‘Traurigkeit ward mir zum Lose’ Atto II
Lucrezia Drei | Konstanze, nobildonna spagnola, promessa sposa a Belmonte
GAETANO DONIZETTI
Anna Bolena
Sinfonia
Stefano Giannini | pianista
‘Piangete voi? … Al dolce guidami castel natio … Coppia iniqua’ Atto II
Lucrezia Drei | Anna Bolena, moglie ripudiata da Enrico VIII
e madre della futura regina di Inghilterra, Elisabetta I
VINCENZO BELLINI
Beatrice di Tenda
Preludio
Stefano Giannini | pianista
‘Ah! se un'urna è a me concessa … Ah! la morte a cui mi appresso’ Atto II
Lucrezia Drei | Beatrice de’Lascari, contessa di Tenda vedova di
Facino Cane e moglie di Filippo Maria Visconti duca di Milano
GIUSEPPE VERDI
Rigoletto
Preludio
Stefano Giannini | pianista
‘Gualtier Maldè … Caro nome’
Atto I, Scena II
Lucrezia Drei | Gilda,
figlia di Rigoletto, innamorata di un giovane che si dichiara studente, in realtà il Duca di Mantova, Vincenzo I Gonzaga
Le prossime Soirées Champagne
venerdì 23 marzo 2018 | ore 21
BYOUNGJIN LEE | baritono
Giorgio Martano | Andrea Scarduelli
venerdì 20 aprile 2018 | ore 21
BIANCA TOGNOCCHI | soprano di coloratura
Stefano Giannini | Andrea Scarduelli

Per informazioni e prenotazioni:
tel. 0362 561420  |   cel. 349 43 59 917
Biglietteria elettronica:  www.teatrobelloni.it

2018_02_11 Teatro alla Scala - MILANO CONCERTO DI CANTO Soprano Sonya Yoncheva

Domenica 11 Febbraio 2018 ore 20.00
Teatro alla Scala - MILANO
CONCERTO DI CANTO
Soprano Sonya Yoncheva
Pianoforte Mzia Bachtouridze
dalla Tosca al Metropolitan in concerto alla Scala
Biglietti

PROGRAMMA
Ruggero Leoncavallo Vieni, amor mio
Gilda Ruta Voglio morir con te; Non dimandar
Alfredo Catalani Senza baci
Francesco Paolo Tosti L'ultimo bacio; Ideale
Augusto Rotoli Non ti voglio amar
Giuseppe Martucci Al folto bosco; Sul mar la navicella
Adolfo Tirindelli Amore, amor

Giacomo Puccini
Sole e amore
Terra e mare
Canto d’anime
Morire
Mentìa l'avviso
Giuseppe Verdi
da Album di sei romanze
1. Il tramonto
4. Lo spazzacamino
3. Ad una stella
2. La zingara
da Sei romanze
3. In solitaria stanza
4. Nell’orror di notte oscura
5. Perduta ho la pace
6. Deh, pietosa, oh Addolorata
1. Non t’accostare all’urna



L’esule

2018_02_04 BRODWAY e DINTORNI Stellerranti e Lydia Cevidalli

Domenica 4 febbraio 2018 ore 18.00
Officina Villa Frova - Stevenà di Caneva (PN)
Domenica 11 febbraio 2018_02_11 ore 16.00
Teatro della Memoria via Cucchiari 4 Milano
BRODWAY e DINTORNI
Stellerranti
Lydia Cevidalli
Concerto per la Giornata della Memoria,
Stellerranti, Cinzia Bauci voce, Lydia Cevidalli violino, Pier Gallesi piano e fisa,
in
Broadway e dintorni
Dalle sinagoghe ai set cinematografici, dagli shetl innevati ali riflettori di Broadway,dai ritmi balcanici a West Side Story.Le più belle melodie ebraiche tra Vecchio e Nuovo Mondo In programma un accattivante percorso musicale che si snoda tra i canti della tradizione giudaica, legati alle feste, al lavoro, ai momenti della vita quotidiana, e i successi senza tempo del musical americano, firmati da artisti di origine ebraica come Irving Berlin, George Gershwin, Jerry Bock, Leonard Bernstein.

Villa Frova di Stevenà di Caneva (PN) ore 18- Ingresso liberohttps://www.facebook.com/events/541580786209361/
Teatro della Memoria – Via Cucchiari 4 Milano ore 16
E’ possibile prenotare gli spettacoli, e acquistare i biglietti, online o telefonicamente:  02.313663://teatrodellamemoria.it/event/teatro-yddish-tourne-europa/

2018_02_04 IL DRAGO ROSSO E L'ARCOBALENO

Domenica 4 febbraio 2018  > ore 16.30
Teatro Auditorium di Loreto Bergamo
Artisti Associati
IL DRAGO ROSSO E L'ARCOBALENO
per scoprire insieme il valore della magia
di Enrico Cavallero
con Serena Finatti, Chiara Cardinali, Enrico Cavallero
Un meraviglioso, luminoso e immenso arcobaleno separa due mondi: il mondo al di qua e il mondo di là. Tutti vivono felici e in armonia. La vita scorre serena ma un giorno Cruccio, istigato dal Drago Rosso, decide di appropriarsi di un fiore blu e di portarlo oltre l’arcobaleno nel mondo di qua, ciò provocherà un lento ed inesorabile allontanamento del magico mondo di là. Capita la gravità del suo gesto, tenterà di rimettere le cose a posto. Ma il Drago Rosso glielo permetterà?
INFO:
Teatro Auditorium di Loreto
Largo Röntgen, 4 - Bergamo
Ingresso: posto unico 6 €  tessera per cinque ingressi 25 €
Info e Prenotazioni: 035235039

2018_02_10 Duo violoncello e pianoforte al Tempio Valdese di Milano

Tempio Valdese di Milano
via F. Sforza 12/a. MM1 S.Babila - Duomo
Musica al Tempio 2017/2018
info: www.musicaaltempio.it
Sabato 10 Febbraio 2018_02_10
Duo violoncello e pianoforte
dalla forma all’essenza… con Valentina Messa e Riccardo Agosti

PROGRAMMA
Camille Saint-Saëns Sonata n.1 in do min. op.32
Allegro
Andante tranquillo sostenuto
Allegro moderato

Claude Debussy
Sonata in re min.
Prologue: Lent, sostenuto e
molto risoluto Sérénade:
Modérément animé
Finale: Animé, léger et nerveux

Anton Webern
Drei Kleine Stücke op.11 Massige
Achtel
Sehr bewegt
Äusserst ruhig
Tōru Takemitsu
Orion
Valentina Messa, pianoforte
Riccardo Agosti, violoncello

CHI SIAMO
L’Associazione Musica al Tempio nasce da un’idea semplice: fare musica, nel cuore di Milano, presso il Tempio dei valdesi. Nella sua sobrietà, e con la sua acustica particolarmente nitida, questa chiesa è un luogo ideale per manifestazioni musicali di vario genere.

Per qualsiasi informazione sugli eventi o sul progetto di ampliamento dell'organo scriveteci ai seguenti contatti

2018_02_09 Al cielo sotto Milano ... come ci vediamo, ovvero i Selfie

Venerdì 09 Febbraio 2018_02_09  ore 20.45
Sabato 10 Febbraio 2018_02_10  ore 20.45

Domenica 11 Febbraio 2018_02_11 ore 16.30
Teatro il Cielo sotto Milano, il primo teatro al mondo in un metrò.
Viale Molise, all'interno della fermata del Passante di Porta Vittoria.
Il cielo sotto Milano
Stagione 2017-2018 
Dual Band © facebook.com/ladualband.compagniateatrale
progetto #italianselfie
Italiani veri
Il selfie è una foto fatta da soli, a se stessi. Chi sta in posa è chi scatta la foto, nessuna messa in dialogo, tantissima rappresentazione di sé. Ma da un selfie sono tante le cose che possono emergere. Lev Manovich, catalogando e analizzando i pattern figurativi dei selfie in 5 metropoli, scopre che: le donne ridono più degli uomini, in particolare a Bangkok e San Paolo, e che Mosca è la città dove si ride di meno. Allo stesso modo il laboratorio proposto da #ItalianSelfie si propone di partire da un selfie di ogni partecipante, per capire le caratteristiche comuni degli italiani che si fotografano.

In scena ci siamo noi due, Nicola e Irene, blogger e teatranti, amici agli antipodi geografici e culturali di questa Italia stretta e lunga. Il racconto dell’esperienza maturata attraverso il blog (italianselfieblog.com) e attraverso i laboratori teatrali condotti in precedenti occasioni è il punto di partenza di Italiani veri. E dato l’intento di tutta l’operazione (indagare e mettere in relazione gli italiani e le loro reciproche diversità), la nostra ambizione sarà quella di riuscire a creare un dialogo concreto con il pubblico, dialogo che non escluderà la partecipazione delle persone in qualche momento dello spettacolo.
La Dual Band · Via Compagnoni, 31, Milano · Milano, MI 20129 · Italy 

2018_02_07 El Tango, il nuovo spettacolo ideato da Roberto Herrera

Mercoledì 07 Marzo 2018_03_07 alle 21:00
Giovedì 08 Marzo 2018_03_08 alle 21:00
Teatro degli Arcimboldi - Milano
El Tango

Il 7 e l’8 febbraio 2018, alle 21:00 al Teatro degli Arcimboldi andrà in scena – in prima europea – El Tango, il nuovo spettacolo ideato da Roberto Herrera, l’ultimo poeta del tango, per la sua Roberto Herrera Tango Company.
Sulle tavole del palcoscenico si danzerà l’intera storia del Tango dall’epoca d’oro - gli Anni ‘40 e ’50 del '900 - fino ai nostri giorni in un racconto impreziosito dallo splendido viaggio musicale dal ritmo delle origini, la musica ciudadana, fino suono del Tango Nuevo del suo più grande autore: Astor Piazzolla.
La musica sarà tutta eseguita rigorosamente dal vivo dall’Orchestra Lo que Vedrà.
Per festeggiare il debutto, Roberto Herrera e l’intero corpo di ballo saranno anche protagonisti della Milonga di Gala che si terrà nel grande foyer del Teatro, la sera del 7 febbraio, a partire dalle 23:00.
Ospite d’eccezione della Milonga di Gala sarà el musicalizador Damian Boggio, artista che ha musicalizzato nelle migliori milonghe di Buenos Aires fra il 2000 e 2010, oggi unico musicalizador a musicalizzare esclusivamente con i vinili, portandoli con sé per il mondo. Un’occasione unica per ascoltare il suono originale dei vecchi dischi.
Sulla pagina Facebook del Teatro ( https://www.facebook.com/teatrodegliarcimboldi/) è pubblicata la speciale Cartafan che, presentata in biglietteria, consentirà ai fan di acquistare biglietti ad un prezzo speciale.

2018_02_20 Corrado d'Elia si propone nel suo adattamento e regia del RICCARDO III

Dal 20 febbraio al 4 marzo 2018

Teatro Litta di corso Magenta Milano

Compagnia Corrado d’Elia
RICCARDO III

da William ShakespeareAdattamento e regia di Corrado d'Eliaassistente alla regia Luca Ligatocon Andrea Bonati, Raffaella Boscolo, Marco Brambilla, Giovanni Carretti, Paolo Cosenza, Corrado d'Elia, Gianni Quillico, Chiara Salvucci, Antonio Valentinoideazione scenica e grafica Chiara Salvuccitecnica e disegno luci Marco Meolatecnico audio Edoardo Ridolfiproduzione Compagnia Corrado d’Elia

Biglietti: intero 24€, ridotti 16/12€Teatro Litta – da martedì a sabato ore 20:30 – domenica ore 16:30 – domenica riposo

"l'inverno del nostro scontento è reso estate gloriosa"


Dopo lo straordinario successo di Io, Ludwig van Beethoven, Corrado d'Elia torna a Teatro Litta con un nuovo capitolo del ciclo shakespeariano che dal 2014 scandisce la presenza della Compagnia Corrado d'Elia a Manifatture Teatrali Milanesi: Riccardo III.

Togliere la dimensione storica, filologica a Riccardo III significa mettere a nudo un alfabeto di colori primari: la paura, l'odio, il sospetto e l'ambizione; sentimenti che sono la materia prima del teatro e che diventano nello spettacolo, gli ingredienti di un mondo archetipico in cui si rispecchiano idealmente tutte le società possibili, passate e contemporanee, ugualmente piegate al gioco dell'intrigo e della lotta di potere; un potere che spesso oggi non si riesce neanche a vedere o a identificare.Riccardo diventa così, in una dimensione contemporanea, asettica e distante, il Big Generator, la mente diabolica assetata di potere e di gloria, capace di desiderare tutto, oltre ogni umana decenza e oltre ogni tollerato pudore. E' la pura incarnazione del male, il calcolatore spregiudicato che programma, ordisce, tesse trame e con parole sapienti, convince, seduce ed uccide.
E' il grande virus che muove e conduce il gioco, manovrando il joystick di un videogame dove tutti alla fine, nemici e complici, risultano uguali pedine da abbattere o conquistare, a servizio della propria ambizione.
Tra incubo e realtà, luci psichedeliche e geometrie pulsanti, la voce senza corpo di Riccardo dirige, complotta, seduce e uccide, saltando di livello in livello, in una progressione vertiginosa, finendo per distruggere oltre al suo mondo, anche se stesso, fino al game over finale.Una continua appassionante soggettiva, lo scanner di una mente perversa e malata, che nella sua cruenta sete di potere, di desiderio e di morte, muove con passione distorta verso il compimento di un destino terribile, grandioso e in qualche modo geniale.
Tutto questo non lascia scampo: il genio, il male, il sogno e il gioco tragicamente insieme.Lo spettacolo, per cifra stilistica e pulsione immaginifica, completa il percorso di scavo, che da diversi anni la Compagnia Corrado d'Elia persegue sui capolavori di W. Shakespeare.
Otello, Romeo e Giulietta, Macbeth, Amleto e ora appunto Riccardo III. 
Un percorso verso la frammentarietà, accompagnato da un'essenzialità nelle scelte di scene e costumi e da un ritmo molto sostenuto.
Il percorso shakespeariano della Compagnia Corrado d'Elia 
Tutti gli allestimenti sono caratterizzati da una messa in scena originale, un linguaggio visivo marcato, inventivo e visionario, veloce e quasi cinematografico, un uso drammaturgico delle luci e della musica e spesso mancanza totale di coordinate spazio-temporali concrete e naturalistiche. I luoghi dove si svolgono le azioni sono spesso luoghi della mente, dell’immaginario o dell’anima, in una logica di labilità del confine tra sogno e realtà.

Ecco un estratto dai principali giornali:
"Un coinvolgente allestimento visivo" (Cultweek)
"Un Riccardo III formato zip" (Teatro-it)
"Un divertissement dark a colpi di jingle techno e sketch sincopati" (La Stampa)
"Uno shock percettivo shakespeariano" (Milanofree)
"Uno straordinario affresco sospeso tra realtà e poesia" (Artalks)
"Uno spettacolo moderno, dal taglio cinematografico e dal ritmo veloce, straordinario, da togliere il respiro anche allo spettatore più smaliziato" (Flaminioboni)

Come dice Teatro-It il formato è proprio "zippato" e tutto il dramma si esaurisce nel corso dei Livelli che gioco, in poco più di un'ora, con la velocissima ascesa del cinico Riccardo, con una copiosa messe di morti, livello dopo livello verso il potere che conquista ma che rapidamente perde.
Corrado D'Elia "mi ha impegnato per quattro mesi di studio" ha ridotto all'osso il drammone ma non si va vedere che agli applausi, e si limita a fare uscire la sua voce dall'altoparlante di destra, e gli altoparlanti con il mix di voce e suono - il motivo ripetitivo che ricordi all'uscita più che la storia del Re storpio - mix di voce e suono non sempre equilibrato tanto che alcune frasi straordinarie si sentono poco scolpite; come il bellissimo incipit iniziale 
"l'inverno del nostro scontento è reso estate gloriosa". Un altro esempio di riduzione è il numero delle "regine" ridotto a solo due, che in due battute liquidano la grande scena dalle regine. [by mm]

IL DRAMMA DELLE REGINE:REGINA ELISABETTA Woodville, Regina di Edoardo IV
REGINA MARGHERITA d'Anjou, vedova di Enrico VI
REGINA CECILIA Neville, Duchessa di York, madre di Re Edoardo IV, Clarence, e Gloucester
REGINA MARGHERITA Plantageneta, Contessa di Salisbury, figlia minore di Clarence, vedova del re Enrico VI LADY ANNE Neville, vedova di Edward, Principe di Galles (figlio di Enrico VI), successivamente sposata con Gloucester


Corrado d’Elia
È uomo di teatro a tutto tondo, attore, regista, drammaturgo, ma anche ideatore ed organizzatore di eventi e rassegne culturali, nasce a Milano e studia teatro presso la Scuola d'Arte Drammatica Paolo Grassi. Nel 1995 fonda il progetto Teatri Possibili: Compagnia, Scuola, Circuito ed Ente di produzione ed organizzazione teatrale. Dal 1998 al 2015 è stato direttore del Teatro Libero di Milano.
È stato direttore artistico negli anni passati presso: Teatro Olmetto (Milano), Teatro Belli (Roma), Teatro Della Dodicesima (Roma), Teatro Everest (Firenze), Teatrozeta (L'Aquila) e delle rassegne di Teatri Possibili presso i teatri: Villoresi (Monza), Alcione (Verona), Studio Foce (Lugano), Cuminetti (Trento), Sant'Agostino (L'Aquila). Per il progetto Teatri del Ponente Ligure (di cui è stato codirettore) ha organizzato stagioni e manifestazioni nei teatri di Loano, Finale Ligure, Imperia, Bordighera, Cervo, Pieve di Teco, Ventimiglia e San Remo. Tra gli spettacoli prodotti dalla Compagnia Corrado d'Elia (già Compagnia Teatri Possibili/Teatro Libero), è attore e regista de: Le nozze dei piccoli borghesi di Bertolt Brecht, Cirano Bergerac di Edmond Rostand, Otello di William Shakespeare, Caligola di Albert Camus, Macbeth di William Shakespeare, Amleto di William Shakespeare, Novecento di Alessandro Baricco, Don Giovanni (di cui è anche autore), Riccardo III di William Shakespeare, La locandiera di Carlo Goldoni, La leggenda di Redenta Tiria di Salvatore Niffoi, Notti Bianche da Le notti bianche di Fëdor Michajlovič Dostoevskij, Io, Ludwig van Beethoven (di cui è anche autore), Don Chisciotte da Cervantes (di cui è anche autore), Iliade da Omero (di cui è anche autore), Non chiamatemi Maestro (di cui è anche autore), Ulisse, il ritorno (di cui è anche autore), Io, Moby Dick (di cui è anche autore). È regista di Mercurio di Amélie Nothomb, Il calapranzi di Harold Pinter. Nel giugno 2002 vince il Premio Hystrio - Provincia di Milano. Nel settembre 2007 gli viene assegnato il premio Franco Enriquez per il Teatro. Nel 2009 vince il prestigioso premio internazionale Luigi Pirandello. Nel 2010 riceve il Premio della Critica Italiana come una delle figure più complete dell'attuale panorama teatrale italiano.
Compagnia Corrado d'EliaTra le più attive ed apprezzate compagnie di prosa italiane, la Compagnia Corrado d'Elia nasce come sintesi e nuovo percorso della storica Compagnia Teatro Libero/Teatri Possibili fondata dal regista e attore Corrado d'Elia nel 1996. La produzione della Compagnia si distingue da sempre per la sua originalità e per la capacità di attrarre l'attenzione del pubblico e della critica, che le ha attribuito nel corso degli anni numerosi premi e riconoscimenti. Il gruppo che costituisce la Compagnia, pur rinnovatosi nel tempo, è caratterizzato da un nucleo stabile formato da artisti, operatori culturali e rappresentanti della società civile che lavorano in modo continuativo intorno alla figura del regista ed attore Corrado d’Elia che ne è riferimento artistico ed organizzativo fondamentale.Obiettivo comune è la promozione, la diffusione del teatro e della cultura in genere attraverso la produzione di spettacoli e lo sviluppo di linguaggi e progetti capaci di dialogare col presente e con le diverse forme dell'arte, della comunicazione e dell'immagine.La Compagnia oltre ad un’intensa stagione teatrale costituita da tournée su tutto il territorio nazionale, è presente in maniera stabile in residenza al Teatro Litta di Milano. Ha fondato ed èstata per 18 anni, fino al dicembre 2015, la compagnia di riferimento del Teatro Libero di Milano.

BIGLIETTERIA MTM02 86 45 45 45 - biglietteria@mtmteatro.itPrenotazioni e prevendita da lunedì a sabato dalle 15:00 alle 20:00
Sede Teatro Litta – Milano, corso Magenta 24
Biglietti e abbonamenti sono acquistabili sul sito www.mtmteatro.it e sul sito e punti vendita
vivaticket.it. I biglietti prenotati vanno ritirati nei giorni precedenti negli orari di prevendita e la domenica a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)