Teatro Stabile del Veneto
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| Nello shot Daniela Mazzuccato e il marito Max Rene Cosotti |
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| Al centro nello shot il tenore Alessandro Safina, a sinistra il giovane baritono Gabriele Nani |
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| Nello shot Daniela Mazzuccato e il marito Max Rene Cosotti |
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| Al centro nello shot il tenore Alessandro Safina, a sinistra il giovane baritono Gabriele Nani |
Si comunica che la “Lettura della Passione”
in programma per Domenica 21 marzo alle ore 16.00
presso la Chiesa della Trinità in Crema è stata annullata.
Cordiali saluti
Giampiero Innocente
Direttore del Collegium Vocale di Crema
La solenne lettura della Passione
Non un concerto ma la lettura della Passione del Signore fatta da attori e il commento musicale eseguito da un coro da camera, il tutto presieduto dal Parroco don Remo Tedoldi: questo il momento di spiritualità organizzato per Domenica 21 marzo alle ore 16.00 nella Chiesa della Trinità in Crema.
L’appuntamento rientra nel protocollo CEI-Governo e appartiene alle attività rituali e cultuali salvaguardate dall’articolo 5 del Concordato.
La Passione del Signore campeggia come un vessillo elevato in alto nelle due settimane che precedono la Pasqua: questa è l’occasione per ascoltare il racconto più sacro della storia della salvezza che culmina con la morte in croce di Cristo.
Attori che utilizzano la parola con professionalità, un coro ridotto che canta i mottetti che riprendono il testo della Passione nelle scansioni delle varie scene del dramma, la soprano che canta arie di Bach inframmezzate nella successione dei testi: tutto questo confluisce in una riflessione che è anche preghiera, nella sublime fusione di arte, parola, musica, liturgia.
Il racconto della Passione, qui proposto come antologia dei quattro evangelisti, si può ascoltare, guardare, contemplare e pregare attraverso lo strumento più sublime che l’uomo possieda e che, sempre, rivela la sua natura divina: l’arte.
Musiche di Tallis, Palestrina, Martini, Victoria, Bach, Kodaly, Liszt.
Domenica 21 marzo ore 16.00, Crema, Chiesa della Trinità
Teatro alla Scala GRIGOLO
Teatro alla Scala, lunedì 22 febbraio 2021 alle ore 20
Il concerto in diretta streaming sul sito www.teatroallascala.org e sui canali Facebook e YouTube
Vittorio Grigolo, Tenore
Vincenzo Scalera, Pianoforte
PROGRAMMA
Gaetano Donizetti e Matteo Salvi Il Duca d'Alba, Inosservato, penetrava… Angelo casto e bel
Gaetano Donizetti L'Elisir d'amore, Una furtiva lagrima
Giuseppe Verdi Rigoletto, La donna è mobile
Giacomo Puccini La Bohème, Che gelida manina
Jules Massenet Manon Instant charmant... En fermant les yeux
Charles Gounod Roméo et Juliette, Ah! Lève-toi, soleil!
Francesco Cilea L'Arlesiana, É la solita
Giacomo Puccini Tosca, E lucevan le stelle
Teatri aperti e illuminati ad un anno dallo scoppio della epidemia Covid
Lunedì 22 febbraio 2021, Vigevano Teatro Cagnoni
Ad un anno dallo scoppio delle epidemia Covid, i teatri questa sera aprono le porte senza che vi siano spettacoli, ma per accogliere simbolicamente il pubblico che da tanto tempo ne è escluso per la pericolosa contagiosità di questo virus.
Anche il Teatro Antonio Cagnoni di Vigevano ha aperto le porte e messo un tavolino per raccogliere i pensieri dei visitatori. Sono ovviamente stati presenti i rappresentanti della cultura vigevanese, ma molti passanti si chiedevano che cosa ci fosse "Ma c'è qualche inaugurazione?" no purtroppo
Le note di "Un ballo in maschera" di Giuseppe Verdi hanno ricordato come l'11 ottobre del 1873 le porte si aprirono per inaugurare la nuova struttura che i vigevanesi vollero consacrare a "Tempio della Lirica". Auguriamoci che si possa tornare al più presto alle rappresentazioni dal vivo e non si debba attendere il 2023 per le celebrazioni del 150o anniversario.
La musica come “arte eloquente”
Beethoven tra musica, parola e scena
Ciclo di incontri a cura di Enrico Reggiani
(Università Cattolica del Sacro Cuore)
venerdì 26 febbraio 2021_02_26, ore 21
“Sempre più semplice”: esiste il “linguaggio musicale” beethoveniano?
giovedì 18 marzo 2021_03_18, ore 18
“Svaniscono lo spazio e il tempo”: Beethoven e il Lied
martedì 13 aprile 2021_04_13, ore 18
“Tutto è mutato in me e intorno a me”: l’utopia intermediale del “Fidelio”
venerdì 7 maggio 2021_05_07, ore 18
Quale musica per T. S. Eliot? Suggestioni beethoveniane
interviene la Prof. Savina Stevanato
(Università degli Studi Roma Tre)
“Beethoven […] concepiva sonate e sinfonie come arte ‘eloquente’ e ‘rappresentazione di caratteri’ mediante i suoni”. Così, in Beethoven e il suo tempo (1990), il grande musicologo tedesco Carl Dahlhaus (1928-1989) sintetizzò i presupposti linguistico-comunicazionali dello “stile sinfonico” del Genio di Bonn, del quale anche nel 2021 proseguono le celebrazioni del 250° anniversario della nascita.
Tale approccio, che sembra presupporre l’esistenza di un “linguaggio musicale” beethoveniano modellato sul linguaggio verbale, può essere applicato alla sua produzione con testo verbale? Nella valutazione del rapporto di Beethoven con il linguaggio verbale e con la letteratura coeva, basta adottare la prospettiva di Walter Riezler, che, nel suo celebre saggio, scrisse che “Beethoven non ha bisogno della parola, per essere chiaro”? Come ha recepito la produzione letteraria degli epigoni il rapporto di Beethoven con la parola e con le arti della parola?
In continuità con le precedenti serie di incontri (tutte reperibili in youtube) proposte presso la Casa della Cultura nel 2016 (La musica (classica è cultura. Sei pilastri del canone cultural-musicologico europeo tra 18° e 20° secolo), 2017 (1917: i linguaggi della musica. Sei protagonisti della scena cultural-musicologica di un secolo fa), 2018 (Tre secoli di pianoforte: linguaggi, culture, economie) e, soprattutto, 2020 (#BTHVN2020. Ludwig van Beethoven nel 250° della nascita), ognuno dei quattro appuntamenti di questo ciclo si concentrerà su un aspetto pertinente dell’esperienza beethoveniana. Ciascun aspetto verrà esemplificato mediante l’“ascolto cultural-musicologico di una composizione che verrà esaminata per evidenziarne quanto Lawrence Kramer, uno dei massimi esponenti della Cultural Musicology, ha definito “musical subjectivity in history”. Obiettivo ultimo del ciclo è far sperimentare ai partecipanti una fruizione musicale culturalmente consapevole e un approccio interdisciplinare ai brani musicali proposti che consenta di individuarne ed interpretarne le principali componenti cultural-musicologiche.
Il ciclo in oggetto è rivolto a studenti universitari, ad allievi delle varie istituzioni musicali, a docenti di discipline musicali negli istituti scolastici di ogni ordine e grado, a musicisti e musicologi di ogni età e a tutti gli appassionati musicofili con le più diverse competenze professionali e/o amatoriali.
Associazione Casa della Cultura – Via Borgogna 3 – 20122 Milano (MM1 – San Babila)
02 795567 – 02 76005383 – fax 02 76008247
e-mail: segreteria@casadellacultura.it - www.casadellacultura.it
C.F. 80115850150 – P.IVA 13307640154
Fryderyk Chopin definizione completa del ciclo dei notturni
Fryderyk Franciszek Chopin, anche noto con il nome francesizzato di Frédéric François Chopin (Żelazowa Wola, 22 febbraio 1810 – Parigi, 17 ottobre 1849)
Visto le differenza di definizione dei vari Notturni ho pensato di raccogliere in una versione completa di
GIORNATA DELLA MEMORIA 2021
in occasione della Giornata della memoria l’Elfo e il Teatro Due di Parma si ritrovano uniti in una nuova, significativa collaborazione, dopo le tante che hanno segnato le stagioni dei due teatri. Un gioco teatrale che pone domande scottanti sulle cecità storiche di chi l’Olocausto lo vide, ma non lo guardò e di chi ieri come oggi non osa indagare la verità, ma ne è passivo spettatore. Il testo, scritto da Juan Mayorga, è ispirato ad una storia vera e diviene in scena uno strumento di indagine sulle responsabilità dell'uomo nel presente. A seguire un incontro in diretta con Paola Donati, Direttore Fondazione Teatro Due, Juan Mayorga e gli artisti della compagnia. | ||
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