2017_11_26 I won’t eat conferenza e spettacolo al Verdi di Cassolnovo

COMUNE DI CASSOLNOVO
Assessorato alla Cultura
Spettacolo e Istruzione
Teatro Verdi Via Oberdan,1 - Cassolnovo (Pv)
IL TEATRO AL VERDI
Spettacoli, concerti e appuntamenti dedicati al teatro e alla musica per piccoli e grandi curiosi per ridere, ascoltare, riflettere.
INGRESSO A OFFERTA LIBERA
Info Piero 333 574 0348 Rita 339 177 7897
Domenica   26 Novembre   2017 ore 16.00 
5° appuntamento rassegna  IL TEATRO AL VERDI
-Intervento della dott.ssa Maria Nicla Spezzati presidente  di
CENTRO ANTIVIOLENZA  KORE Onlus   Vigevano e della Lomellina
Serga seguire  lo spettacolo teatrale:
I won’t eat 
di e con Elisa Denti
Entrata offerta libera
Prosegue  la rassegna IL TEATRO AL VERDI a Cassolnovo promossa dall’ amministrazione comunale  unitamente all’ Assessorato alla cultura istruzione e spettacoli. Domenica pomeriggio  26 Novembre con inizio alle ore 16 appuntamento importante  dedicato non solo allo spettacolo. In occasione della giornata contro il Femminicidio e la Violenza alle donne , lo spettacolo I won’t eat   sarà preceduto da un intervento della dottoressa Maria Nicla Spezzati presidente  del KORE, CENTRO ANTIVIOLENZA  , La  Onlus  Inter istituzionale  di Vigevano e della Lomellina che ha sede a Vigevano in Corso Torino n  36 B (tel 3491422751). L’appuntamento non è inconsueto per il teatro Verdi  dove spesso l’amministrazione comunale ha promosso  incontri e spettacoli di Teatro Civile e di Utilitàe Servizio  Sociale. La Stessa dottoressa due anni fa in abbinamento ad uno spettacolo teatrale sul tema aveva suscitato grande interesse in una appassionata  discussione  e presentazione di storie di “ordinarie “  violenze perpetrate dalle” nostre parti” ,ai danni delle donne.Sarà l’occasione per fare il punto sull’attività del centro e sulla evoluzione (involuzione) della società lomellina  su questo drammatico tema di estrema attualità.
Seguirà  verso le 16.30 lo spettacolo  I WON’T EAT  realizzato e interpretato dalla torinese  Elisa DENTI.
Lo spettacolo molto intenso, pluripremiato  e apprezzato dalla critica ha avuto numerose repliche dal 2013  in tutt’Italia ed è stato particolarmente  apprezzato nelle scuole . La giovane autrice e bravissima interprete Elisa Denti l’ha realizzato attraverso ricerche e in in collaborazione con diverse associazioni che si sono occupate a vario titolo del problema dell’  ANORESSIA come: Sementerie Artistiche, Corte Ospitale di Rubiera, Associazione Pollincino Centro Crisi Genitori Onlus del Piemonte.
I won’t eat
di e con Elisa Denti in scena e alla regia
aiuto regia Pietro Traldi musiche Pietro Traldi
supporto tecnico Roberta Bonfatti
Premi: UP2U (La Stampa – Teatro Stabile di Torino), 2014
“Teatro...voce della società giovanile”, 2015  “Miglior spettacolo”, “Miglior testo” e “Premio speciale di Gaiaitalia” (NoPS festival), 2016“Miglior regia” (Festival MonoDrama), 2016
 “i won't eat” racconta la storia di una lei che non ha nome, né età precisa, una ragazza come tante: un po’ sovrappeso, che si sente inadeguata, che “non è abbastanza”. Una giovane donna – forse adolescente, forse poco più matura – che ha bisogno di trovare il proprio posto nel mondo. La sua caduta dentro il lucido incubo dell’anoressia mentale è scandita da piccoli eventi, talvolta casualità, che divengono appuntamenti quotidiani e che l’attrice percorre con ironia e concretezza: l’eccesso di attività fisica, il rito del vomito, la fuga dalla socialità dei pasti, il mutamento nell’abbigliamento. Gesti che divengono – assai rapidamente – fuga e rifiuto della vita stessa.
L’anoressia arriva improvvisa e risucchia tutto: il corpo, la mente, i rapporti umani, le emozioni. È uno schiaffo veloce, rumoroso, secco. Il dolore e la riflessione arrivano solo dopo, soltanto se e quando si riuscirà ancora a mangiare e godere di nuovo della vita.
L’intento è quello di indagare la complessità di un disturbo che, se si manifesta mediante il rifiuto del cibo, si nutre in realtà di complesse implicazioni che non solo investono la sfera alimentare, ma soprattutto stravolgono la vita individuale e quella famigliare ed hanno radici profonde e tenaci. L’anoressia mentale diviene una presenza viva e costante: è una voce interiore che suggerisce e guida e che si traduce anche in ansia di perfezione, necessità di controllo, incapacità di esprimere i propri desideri, bisogno d’amore. In particolare “i won't eat” racconta il rapporto di una figlia con sua madre, tra le quali si insinua la malattia. A lungo considerata dalla scienza la responsabile principale del disturbo alimentare, il ruolo della madre – dolente o rabbioso, quasi sempre disperato e contraddittorio – diviene fondamentale nel “teatro” della casa dove la tragedia si mette in scena. 
 “I won’t eat” è uno spettacolo, finalmente,che mette in primo piano “l’umanità”, quella  che perdiamo lungo la strada perché non sappiamo neanche noi perché e poi diamo la colpa agli altri. Elisa Denti ci costringe, qualora ne avessimo voglia, ad interrogarci sul mondo che abbiamo costruito.Come? Non siamo stati noi, è colpa della società? E la società da chi è composta, I beg  you pardon? Per chi scrive lo spettacolo è bellissimo. Ed emotivamente indimenticabile. Andatevelo a  cercare ed applauditelo. Vi arriverà come un calcio nei denti, ma vale la pena riceverlo quel calcio” “ da  gaiaitalia.com  Per info e prenotazioni  tel 3335740348   

2017_11_16 Ritorna in Auditorium il film con colonna sonora dal vivo, ora tocca a Nosferatu

Giovedì 16 Novembre 2017 ore 20.00
Venerdì 17 Novembre 2017_11_17 ore 20.30
Auditorium di Milano, largo Mahler
Stagione 2017/18 laVerdi POPs
Nosferatu  
Il capolavoro di Friedrich Murnau protagonista del nuovo appuntamento de laVerdi con i grandi film
e le colonne sonore eseguite in sincrono dal vivo
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Timothy Brock

(Biglietti: euro 35,00/15,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom, ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it )

Chiuso il filone fantascientifico con Star Trek, laVerdi torna al grande cinema con un salto indietro di quasi un secolo, proponendo un capolavoro assoluto della cinematografia mondiale: Nosferatu il vampiro (1922, titolo originale: Nosferatu, eine Symphonie des Grauens; Nosferatu, una sinfonia dell’orrore), del regista tedesco Friedrich Wilhelm Murnau.   
Doppio appuntamento giovedì 16 e venerdì 17 Novembre (ore 20.30), all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo: il film muto sarà proiettato su grande schermo, accompagnato dalla impetuosa, coinvolgente colonna sonora scritta dallo specialista americano Timothy Brock, sulla base dell’originale di Hans Erdmann,  eseguita in sincrono dal vivo dall’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, diretta dallo stesso Brock, che torna dopo due anni sul podio di largo Mahler.
È proprio con la partitura per Nosferatu che Erdmann verrà universalmente riconosciuto come specialista del genere, segnando una delle tappe fondamentali nella storia dell’allora nascente musica per il cinema.
La pellicola di Murnau è considerata tra i massimi capolavori dell'espressionismo tedesco: pur ispirandosi al romanzo Dracula (1897, Bram Stoker), per problemi di diritti vennero modificati nomi e luoghi (ad esempio nel film non appare mai il nome Dracula). Nonostante ciò, gli eredi di Stoker fecero causa al regista, che fu condannato a distruggere tutte le copie del film. Murnau riuscì tuttavia a salvarne una in clandestinità. Il conte Orlok (Dracula nel libro) è interpretato dall'attore tedesco Max Schreck. All'epoca girarono alcune leggende sul fatto che in realtà l'interprete del conte Orlok fosse un vero vampiro. Il film del 2000 L'ombra del vampiro (Elias Merhige) racconta la storia della lavorazione del film di Murnau, basandosi su questa fantasiosa ipotesi.

NOSFERATU trailer
https://youtu.be/gveccPwtGIU

IL MODERNISMO “VINTAGE” DELLA COLONNA SONORA DI NOSFERATU
di Roberto Pugliese
Colonnesonore.net
Nel decennio che precede la nascita del cinema sonoro (1917 – 1927) il ruolo della musica sullo schermo travalica la semplice necessità di colmare un vuoto, di coprire rumori esterni o di surrogare un “gap” drammaturgico avvertito da subito come insostenibile. Nella stagione aurea del muto, alla musica, e ai compositori, spetta il compito storico di elaborare non solo sul piano della pratica ma anche e soprattutto su quello teorico un profilo di pensiero cinemusicale, un apparato di soluzioni e di riferimenti, una griglia di situazioni e di atmosfere, insomma un sistema che possa servire da base in futuro per gli sviluppi e le potenzialità di un linguaggio – la musica per film – che si appresta a mettere in atto la più potente sinergia di arti (cinema e musica) nonché a creare una delle forme di espressione più complesse e alte del Ventesimo Secolo.
Ne consegue che i musicisti attivi in questo periodo (e sono moltissimi), principalmente ma non solo europei, oltre alla pratica compositiva – che rivela ovvie e forti influenze desunte dal tardoromanticismo mitteleuropeo e ignora quasi del tutto le conquiste delle avanguardie – si trovano quasi naturalmente obbligati a mettere a punto anche una parte teorica che spesso si trasforma in autentica manualistica, ossia in un repertorio di tòpoi, di climi psicologici e circostanze drammaturgiche che sembrano preludiare a quelle che saranno poi le libraries hollywoodiane custodite nei dipartimenti musicali degli Studios.
Il vicentino Giuseppe Becce (1877 – 1973) è forse la più nota di queste figure, grazie al suo enorme lavoro di compilazione e individuazione di situazioni, riferimenti e repertori musicali culminato dapprima nella “Kinothek” pubblicata a partire dal 1919, e successivamente nel ’27, con il sonoro già alle porte, nell’”Allgemeines Handbuch der Film-Musik”, quest’ultima realizzato in tandem con Hans Timotheus Guckel (1882 – 1942), più noto come Hans Erdmann. Costui però, come e più di Becce, affiancò a quella di teorico anche un’intensa attività di compositore, oltre che di giornalista e docente. Nato in Slesia, violinista provetto e insegnante di conservatorio, Erdmann era un musicista fortemente ancorato alla tradizione viennese e al sinfonismo postwagneriano di suoi contemporanei come Richard Strauss, e probabilmente solo la sua scomparsa relativamente prematura gli impedì di intraprendere una più lunga e fruttuosa carriera nel mondo della musica per il grande schermo. Fece in tempo infatti a lasciare solo un pugno di titoli, pur se legati alla stagione più fulgida del cinema espressionista tedesco e ai suoi grandi protagonisti, come Friedrich Wilhelm Murnau e Fritz Lang (per il quale musicò il secondo capitolo della saga dedicata al dottor Mabuse, Il testamento del dottor Mabuse, 1933).
Ma è sicuramente con la partitura per Nosferatu, eine Symphonie des Grauens (Nosferatu, una sinfonia dell’orrore), del 1922, che Erdmann attinge la piena notorietà come specialista del genere e segna una delle tappe fondamentali nella storia dell’allora nascente musica per il cinema. L’impressionante lavoro sinfonico di Erdmann, attentamente ricostruito dalla musicologa Gillian B. Anderson che ne ha anche diretto per la Rca una prestigiosa edizione discografica sul podio della Brandenburg Philharmonic Orchestra, svela immediatamente una delle caratteristiche che accompagnano tutta la produzione musicale di questo periodo, e a suo tempo così ben individuata da Sergio Miceli nel suo “Musica per film” (Ricordi, 2009): ossia il divario enorme che esisteva tra le spinte di innovazione e di sperimentazione linguistica dei registi (particolarmente accentuati in Nosferatu e nelle sue soluzioni visionarie) e l’impianto complessivamente tradizionale o addirittura retrò cui sembrano ancorati i compositori: il che spiega anche la quantità dei successivi esperimenti di sonorizzazione musicale attuati da altri musicisti sugli stessi titoli (si pensi allo stesso Nosferatu, o a Metropolis di Lang e La corazzata Potemkin di Ejzenstein…). Non è un caso che per il film di Murnau la partitura originale di Erdmann fosse preludiata (come da prassi del tempo) dall’Ouverture dell’opera – tematicamente coerente - “Der Vampyr” (1828) di Heinrich Marschner, compositore tedesco romantico minore del primo Ottocento.
Eppure nello score erdmanniano si agitano e ribollono idee che verranno messe a frutto da molti compositori hollywoodiani posteriori: i colori della partitura sono accesi, a tratti violenti, ma il tematismo è ridotto all’osso (un leit-motiv secco e breve per il vampiro, un tema più fluido per i suoi antagonisti), i riferimenti classici da Beethoven a Wagner talmente evidenti da risultare citazionistici e alcune situazioni, come quella canonica del temporale, affidate ad una tradizione che va da Rossini a Beethoven, da Verdi a Strauss. La strumentazione sfoggia una ricchezza debordante ed una sapienza inusitata, e la continua mutevolezza dei toni – da cupissimi effetti horror ancor oggi impressionanti alle idilliache parentesi sentimentali o umoristiche - insegue il racconto con puntigliosa adesione e andamento disinvoltamente rapsodico. In sintesi, è come se Erdmann applicasse a se stesso per primo, enfatizzandone ed esaltandone ogni aspetto, proprio quella somma di regole e di “istruzioni per l’uso” teoriche elaborate in sede di manualistica: con un risultato che alle orecchie dei contemporanei suona nello stesso tempo irresistibilmente “vintage” e sorprendentemente moderno.

2017_11_16 Stefan Milenkovich con I Virtuosi Italiani ai POMERIGGI MUSICALI

Giovedì 16 novembre 2017 ore 21.00
Sabato 18 novembre 2017 ore 17.00
Teatro Dal Verme
Via San Giovanni sul Muro 2 – Milano
Musica a Colori
Direttore Artistico, M° Maurizio Salerno
Rossini, Sonata per archi n. 3, in Do Maggiore
Paganini, Concerto n. 2, “La campanella”, per violino e orchestra in si minore, op. 7
Dvořák, Serenata per archi, in Mi Maggiore, op. 22
Violino: Stefan Milenkovich
I Virtuosi Italiani
Direttore: Alberto Martini
Una formazione sodale dei Pomeriggi Musicali torna anche per questa Stagione sinfonica a frequentare il palcoscenico del Teatro Dal Verme di Milano: giovedì 16 e sabato 18 novembre 2017 si esibiranno I Virtuosi Italiani.
In questo concerto I Virtuosi, guidati come di consueto dal M° Alberto Martini, saranno accompagnati da un solista d’eccezione: il violinista Stefan Milenkovich.
Milenkovich, dopo che l’ensemble si sarà esibito nella Sonata per archi n. 3, in Do Maggiore di Gioachino Rossini, si cimenterà nel celeberrimo Concerto n. 2, “La campanella” di Niccolò Paganini, brano che non può mancare nel repertorio di un grande violinista.
La chiusura della serata sarà poi dedicata alle note della Serenata per archi, in Mi Maggiore, di Antonín Dvořák

Biglietti per la 73ª Stagione Sinfonica, Musica a Colori

Interi Primo Settore (Platea, da fila 1 a 30) € 20,00 + prevendita
Secondo Settore (Platea, da fila 31 a 40) € 14,50 + prevendita
Balconata € 11,00 + prevendita

Ridotti* Primo Settore (Platea da fila 1 a 30) € 16,00 + prevendita
Secondo Settore (Platea da fila 31 a 40) € 12,50 + prevendita
Balconata € 9,00 + prevendita

Carnet Liberi di scegliere (15 concerti scelti all’atto dell’acquisto):

Interi Primo Settore (Platea, da fila 1 a 30) € 236,25 + prevendita
Secondo Settore (Platea, da fila 31 a 40) € 186,75 + prevendita
Balconata € 147,00 + prevendita

Ridotti* Primo Settore (Platea da fila 1 a 30) € 177,00 + prevendita
Secondo Settore (Platea da fila 31 a 40) € 165,75 + prevendita
Balconata € 107,25 + prevendita

Carnet Beethoven (Abbonamento ai nove concerti che presentano le sinfonie di Beethoven):

Interi Primo Settore (Platea, da fila 1 a 30): € 141,75 + prevendita
Secondo Settore (Platea, da fila 31 a 40): € 112,05 + prevendita
Balconata: € 88,20 + prevendita
Ridotti* Primo Settore (Platea da fila 1 a 30) € 106,20 + prevendita
Secondo Settore (Platea da fila 31 a 40) € 99,45 + prevendita
Balconata € 64,35 + prevendita

* (Giovani under 26; Anziani over 60; Cral; Associazioni Culturali; Biblioteche; Gruppi; Scuole e Università)

Biglietteria TicketOne - Teatro Dal Verme
Via San Giovanni Sul Muro, 2 – 20121 Milano
Tel. 02 87.905.201 - dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 19.00


Biglietteria on-line: www.ticketone.it


2017_11_18 Bookcity celebra i 25 anni di Interlinea

Bookcity celebra i 25 anni di Interlinea

SABATO 18 NOVEMBRE 2017, ORE 12,30 A MILANO
Laboratorio Formentini per l’Editoria, via Formentini 10
All’incontro di Bookcity Milano
Nell'Interlinea della letteratura da 25 anni
In occasione della pubblicazione del catalogo storico di Interlinea
(editore Franco Angeli)
Con Gian Carlo Ferretti, Andrea Kerbaker, Armando Besio, Giorgio Montecchi,
Alessandro Curini, Roberto Cicala e Carlo Robiglio

All'inizio degli anni ‘90 due giovani novaresi hanno cercato un senso e uno spazio nell'interlinea lasciata bianca dai titoli di tanti e grandi cataloghi librari, riscoprendo autori italiani dell'800 e '900, anche con inediti, aprendo la prima collana letteraria italiana legata al Natale (“Nativitas”), offrendo uno spazio diverso alla critica letteraria e alla poesia (collana “Lyra”) ma anche valorizzando autori e illustratori italiani per l’infanzia nel segno delle “Rane”. Dove sono approdati e verso dove sta navigando il vascello di carta di Interlinea?
Incontro in occasione della pubblicazione del volume Il catalogo delle edizioni Interlinea a cura di Alessandro Curini. Con Gian Carlo Ferretti, Andrea Kerbaker, Armando Besio, Giorgio Montecchi, il curatore Alessandro Curini e gli editori Roberto Cicala e Carlo Robiglio


GLI EVENTI DI INTERLINEA A BOOKCITY

Milano, sabato 18 novembre 2017, ore 12,30, Castello Sforzesco
La foto di Orta:
l’amore impossibile di Nietzsche e Lou Salomé

Con Laura Pariani e Roberto Cicala

Durante una gita sul Sacro Monte di Orta Nietzsche e Lou si appartano a lungo e di quell’episodio l’autore di Zarathustra conserverà fino alla morte una foglia, uno schizzo su carta e un biglietto con una promessa. Laura Pariani fa rivivere la storia di un amore impossibile e di un’amicizia tradita a partire dalla memoria di una foto…

Milano, sabato 18 novembre 2017, ore 17, MUBA, Rotonda di via Besana
Laboratorio artistico-creativo
Così per gioco. 
Costruiamo i nostri giocattoli con materiali di riciclo

basato sul libro di Elve Fortis de Hieronymis
con Alessandra Alva Perez

Utilizzando carta, cartone, stagnola, vassoietti di cartoncino o polistirolo, bottiglie di plastica, piatti e bicchieri di carta, tappi di sughero e molti altri materiali di recupero si può inventare un giocattolo, poi altri ancora, tutti diversi, creati con le nostre mani, magici e belli…

Milano, sabato 18 novembre 2017, ore 20, Piccolo Teatro Grassi,
Chiostro Nina Vinchi, via Rovello 2
Il viaggio della parola 
di Gian Luca Favetto
Reading con l'autore e musiche di Fabio Barovero

«Nel tintinnare delle parole è la prova che la lingua cammina» scrive Gian Luca Favetto, poeta e giornalista, nel nuovo viaggio letterario che fa fare alle parole: è un itinerario dall’autore al lettore, da una scrivania di Torino alle strade di New York, nella consapevolezza che «l’alfabeto è l’immaginazione del mondo»

Milano, domenica 19 novembre 2017, ore 12,30, Fondazione Adolfo Pini
corso Garibaldi 2
Lyra giovani: Franco Buffoni lancia una nuova generazione di poeti
Con Marco Corsi autore di
Pronomi personali
e Maddalena Bergamin autrice di
L'ultima volta in Italia
e Roberto Cicala
Con annuncio degli autori selezionati per le pubblicazioni 2018

«Il settore della poesia è molto particolare, perché ha un numero di lettori e scrittori che definirei coriaceo, e che si rinnova sempre, grazie alle nuove generazioni. Per rimanere presenti e attivi, però, bisogna capire quali sono i nuovi indirizzi di questi fruitori che si rinnovano, e soprattutto orientare le produzioni delle nuove generazioni, per mantenere un livello qualitativo degno ma nello stesso tempo andare incontro ai gusti del lettori contemporanei e a queste nuove leve poetiche» (Franco Buffoni)

Interlinea edizioni
tel. 03211992282
www.interlinea.com – edizioni@interlinea.com
Facebook: Interlinea Edizioni
Twitter: @Interlinea_Ed
Instagram: @interlinea_ed

2017_11_16 NON SENTIRE IL MALE dedicato a Eleonora Duse al Cagnoni di Vigevano

La Compagnia Le Belle Bandiere è lieta di comunicare i prossimi appuntamenti del mese di novembre
con il sostegno di Regione Emilia-Romagna e Comune di Russi

16 NOVEMBRE 2017 ore 21, Civico Teatro Cagnoni, C.so Vittorio Emanuele II 43, VIGEVANO (PV), comune.vigevano.pv.it
 
disegno luci per il teatro di Maurizio Viani
disegno luci in altri spazi di Loredana Oddone
cura del suono Raffaele Bassetti, Franco Naddei
produzione Le Belle Bandiere
in collaborazione con Nuova Scena Saccisica
 
17 NOVEMBRE ore 17.30, Ridotto del Teatro Cagnoni
TAVOLA ROTONDA
interverranno Alberto Cazzani, Giovanna Fiorenza, Maria Ida Biggi, Marianna Zannoni ed Elena Bucci
a cura della Fondazione Banca Popolare di Vigevano e del Comune di Vigevano

con Elena Bucci
musiche originali eseguite dal vivo al pianoforte e al violino Dimitri Sillato
luci Loredana Oddone
cura del suono e interventi dal vivo Raffaele Bassetti, Franco Naddei
lampade Claudio Ballestracci
produzione Le Belle Bandiere
 
a seguire
INCONTRO CON ELENA BUCCI

25 NOVEMBRE 2017 ore 20.45, Cantieri Teatrali Koreja, via Guido Dorso 70, LECCE, teatrokoreja.it
29 e 30 NOVEMBRE ore 20.45, Teatro Comunale di Monfalcone, corso del Popolo 20, MONFALCONE (G0), teatromonfalcone.it
conto aperto tra la marchesa di Merteuil e il visconte di Valmont
dal romanzo omonimo di Choderlos de Laclos
progetto ed elaborazione drammaturgica di Elena Bucci e Marco Sgrosso
regia di Elena Bucci, con la collaborazione di Marco Sgrosso
con Elena Bucci, Marco Sgrosso, Gaetano Colella
luci Loredana Oddone
drammaturgia del suono Raffaele Bassetti con la collaborazione di Franco Naddei
macchinismo e direzione di scena Viviana Rella
produzione CTB Centro Teatrale Bresciano
collaborazione artistica Le Belle Bandiere

SEGNALIAMO INOLTRE LA PRODUZIONE DI FARNETO TEATRO
16 NOVEMBRE 2017 ore 21.15, Piccolo Teatro degli Instabili, ASSISI (Pg), teatroinstabili.com
18 NOVEMBRE 2017 ore 21, Piccolo Teatro Martesana, CASSINA DE' PECCHI (Mi), piccoloteatromartesana.it
 
SKETCHES & SHORT PLAYS
di Harold Pinter
con Marco Sgrosso, Elisabetta Vergani
e con Tano e L’Ora d’Aria - Gaetano Mongelli (voce e chitarra), Carlo Giammusso (voce e tastiera), Bruno Bassi (basso), Lorenzo Attanasio (batteria)
regia di Maurizio Schmidt
organizzazione Davide Pansera
produzione Farneto Teatro


Le Belle Bandiere
associazione culturale, compagnia di teatro
contatti Nicoletta Fabbri info@lebellebandiere.it - tel. 393 9535376 
 
con il sostegno di Regione Emilia-Romagna e Comune di Russi

2017_11_16 CONCERTO GRUPPO CHITARRISTICO

Giovedì 16 novembre 2017 alle ore 15:30
UNITRE
presso AULA M - entrata da via S. Calocero 16 - Milano
TRIBUTO A LUIGI TENCO 
CONCERTO GRUPPO CHITARRISTICO
CON

Giacomo Scaffazzillo, chitarra e voce 
Roberto Ferrar,i, chitarra e voce 
Claudio Bui, chitarra
Michele Lovino, chitarra e voce
Luigi Pogliani, chitarra e voce
Carlo Concato, chitarra e voce
Cristina Fiore, chitarra e voce 

Entrata libera

PER INFORMAZIONI
tutti i giorni, esclusi i festivi - Via Ariberto, 11 - 20123 Milano 
Orario: da lunedì a venerdì 9,30 - 21,00 (orario continuato) 
Tel. 02 58102458 - 02 89415017 - 02 58118319 - 333 6092746
 E-mail: segreteria@unitremilano.com
Sito: www.unitremilano.com

2017_11_18 Musica e Parola nel tempo d'Avvento nella Basilica di Santa Maria presso S. Satiro

dal 18 novembre al 23 dicembre 2017
Basilica di Santa Maria presso S. Satiro Via Torino 17/19 Milano
Meraviglia gioia e stupore
Musica e Parola nel tempo d'Avvento
Ingresso libero e gratuito

sabato 18 novembre 2017_11_18, ore 17.15
Le due annunciazioni
Lc 1, 1-38
Antonio Gargiulo, voce recitante
Matteo Galli, organo

sabato 25 novembre 2017_11_25, ore 17.15
Magnificat
Lc 1, 39-56
Erika Renai, voce recitante
Matteo Galli, organo

sabato 2 dicembre 2017_12_02, ore 17.15
Benedictus
Lc 1, 57-80
Antonio Gargiulo, voce recitante
Matteo Galli, organo

sabato 9 dicembre 2017_12_09, ore 17.15
La via dei pastori
Lc 2, 1-21
Erika Renai, voce recitante
Matteo Galli, organo

sabato 16 dicembre 2017_12_16, ore 17.15
Onda di speranza, leggerezza di spirito
Lc 2, 22-38
Erika Renai, voce recitante
Matteo Galli, organo

sabato 23 dicembre 2017_12_23, ore 17.15
Storie di annunci, di nascite e di sogni
testi vari
Antonio Gargiulo, voce recitante
Matteo Galli, organo

La particolare proposta dei Concerti Spirituali tenuti presso la Basilica di San Satiro continua con un ciclo di sei appuntamenti che segnano lo sviluppo del tempo d’Avvento. Si tratta di un modello ormai consolidato che caratterizza un importante aspetto dell’accoglienza in San Satiro. I sei momenti di sosta, tra musica e Parola, sono collocati questa volta nel pomeriggio del sabato, alle 17.15, con una durata di circa trenta minuti. Alle ore 18 viene celebrata la Messa prefestiva.
Gli incontri che proponiamo in questo tempo liturgico dell’Avvento sono offerti come occasione per uscire un momento dalla frenesia avvolgente che sempre precede il Natale. Guidati dalla Parola del Vangelo di Luca, ci faremo accompagnare dai personaggi che sono stati avvolti dal Mistero della rivelazione di Dio. Zaccaria, Elisabetta, i pastori, Simeone, Anna e soprattutto Maria, ci prenderanno per mano fino a farci sentire quella gioia interiore che ci permetterà di dire a noi stessi e ai fratelli: “grandi cose continua a fare il Signore per noi”. Sarà piacevole l’ascolto della Parola e della musica, sarà una meraviglia sentirci interpellati ad essere seminatori di speranza e operatori di pace lungo le strade dei nostri giorni.
Don Gianni Zappa, parroco

ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti
INFORMAZIONI
Le Voci della città tel. 02 – 3966 3547
info@levocidellacitta.it
www.levocidellacitta.it

2017_12_05 MOZART - REQUIEM a San Marco

CHIESA DI SAN MARCO - MILANO
martedì 5 dicembre 2017 ore 21:00
MOZART - REQUIEM in re min KV 626
In occasione dell' anniversario della morte di W. A. Mozart
Programma
Wolfgang Amadeus Mozart
"Eine kleine Nachtmusik" "Piccola Serenata notturna" KV 525
Ave Verum Corpus Mottetto KV 618
Requiem in re min. KV 626


CORO BACH DI MILANO Maestro del Coro Sandro Rodeghiero
Solisti: Nina Almark soprano, David Astorga tenore,
Laura Verrecchia mezzo soprano, Frano Lufi basso
ORCHESTRA DELL'ASSOCIAZIONE MOZART ITALIA DI MILANO
Direttore: ALDO BERNARDI
È noto che Wolfgang Amadé Mozart, forse l'unico musicista degno di essere definito "divino", scrisse il suo Requiem su commissione e che morì prima di completarlo. Di conseguenza, fin dalla sua origine, questa singolare e unica composizione porta con sé tutta quella proliferazione di leggende che tuttora colorano con la loro luce, o la loro ombra, questa celebre messa funebre. Ecco allora che l'immaginario collettivo si carica di significati extramusicali che vivono ancor oggi e che donano al capolavoro un irresistibile fascino: quel fascino che da sempre richiama all'ascolto folle di pubblico sempre più eterogenee, riunite in un rito collettivo per celebrare quasi archetipicamente il mistero della vita attraverso la morte.


L' ASSOCIAZIONE MOZART ITALIA-MILANO in collaborazione con CEriMus presenta il  LINK della REGISTRAZIONE LIVE :
Scopri Programmi e interpreti sul sito dell' Associazione Mozart Italia-Milano:
www.mozartmilano.com
 
REQUIEM di MOZART x EXPO 2015 - 16Ott15 CONC integrale 

2017_11_18 Calendario Novembre NovaraJazz Stagione 2017/2018

Data :18/11/2017
Calendario Novembre NovaraJazz Stagione 2017/2018
Sede Civico Istituto Musicale Brera
Città: viale Verdi 2, Novara
Sezione #concertodautunnonews: concerto
Descrizione: Giovedì 16 novembre 2017, ore 20:30 – Opificio Cucina e Bottega
Francesco Chiapperini Apulia Folk Sextet - tasteofjazz

Sabato 18 novembre 2017, ore 21:00 – Civico Istituto Musicale Brera
Borders + Francesco Diodati Solo - NovaraJazz
Biglietto: 10,00 euro, ridotto 5,00 euro.

Domenica 19 novembre 2017, ore 11:00 – Piccolo Coccia
Giorgia Sallustio 5tet - "Omaggio a Bill Evans" - Aperitivo in... jazz

Giovedì 23 novembre 2017, ore 20:30 – Opificio Cucina e Bottega
Ok Bellezza - tasteofjazz

Giovedì 30 novembre 2017, ore 20:30 – Opificio Cucina e Bottega
Funkin' Monks - tasteofjazz

Sabato 18 novembre , un evento molto speciale: nella stessa sera saranno due gli spettacoli a cui potrai assistere. La serata inizierà con Borders: Roberta Racis (danza), Francesco Diodati (chitarra, elettronica), Ermanno Baron (batteria). Nato da un'idea di Enrico Bettinello in collaborazione con NovaraJazz e Balletto di Roma, Borders è l'incontro tra una danzatrice e due musicisti per una produzione originale in cui la danza contemporanea dialoga e si confronta con la musica jazz. Progetto 2017 del Balletto di Roma, la creazione ha debuttato negli spazi della Stazione Leopolda di Firenze per la XXIV edizione del Festival Fabbrica Europa. Dopo il percorso costruito con il coreografo Daniele Ninarello e il compositore Dan Kinzelman ("Kudoku", presentato nel 2016 alla Biennale di Venezia, produzione Codeduomo, NovaraJazz, curatore Enrico Bettinello, Supporto CSC – Centro per la Scena Contemporanea Bassano del Grappa, Fondazione Piemonte dal Vivo | Lavanderia a Vapore, Residency CAOS-Terni con il supporto di Indisciplinarte e Associazione Demetra, Fabbrica Europa), NovaraJazz prosegue la propria progettualità dedicata al rapporto tra jazz e coreografia contemporanea in un'ottica di forte tensione multidisciplinare che apre le rispettive pratiche verso direzioni e comunità di spettatori nuove. Dal coinvolgimento del Balletto di Roma nasce la nuova creazione, in continuità con l'apertura della compagnia a nuove collaborazioni artistiche e con la prospettiva dell'avvicinamento del pubblico ai linguaggi della danza contemporanea. Protagonisti del progetto, la danzatrice e coreografa del Balletto di Roma Roberta Racis, il chitarrista Francesco Diodati e il batterista Ermanno Baron.

Alla performance segue alle 21.30 il concerto di Francesco Diodati solo. Francesco Diodati è un chitarrista che prende ispirazione dalla tradizione e guarda alla musica contemporanea, rock, folk per sviluppare un linguaggio personale, combinando un approccio spontaneo alla melodia e al suono acustico con un brillante utilizzo di elettronica e effetti. Nel 2013, 2014 e 2015 è stato votato come miglior chitarrista dell'anno nell'ambito del JazzIt Award, referendum della rivista JazzIt.

Contatti: Per Brera in jazz il duo Liguori-Monaco

Per la Stagione Brera in Jazz del Civico Istituto Musicale Brera di Novara, sabato 18 novembre alle ore 16.00 l'auditorium ospita un concerto in collaborazione con NovaraJazz. I protagonisti sono i batteristi Pasquale Liguori e Filippo Monico in un duo inedito e insolito. Pasquale "Lino" Liguori ha lavorato, tra gli altri, con Kramer, Boneschi, Gaslini, Maderna, Bill Conti, Iannacci, Vanoni, Dorelli, Buratti, Schiano, Mazzon e il figlio Gaetano. Ha conosciuto Filippo Monico come batterista del Gruppo Contemporaneo negli anni '70.

Ingresso libero

Associazione Culturale Rest-art Corso Cavallotti 29 28100 Novara​
Biglietto d'ingresso: 10 euro. Ridotto 5 euro per insegnanti e studenti di musica. I biglietti sono acquistabili la sera stessa del concerto all'ingresso dell'auditorium.
Indirizzo e-mail : info@novarajazz.org
Numero di cellulare:
Numero fisso:
Sito Web:

2017_11_13 Smareglia, la sua Falena risorge in Conservatorio a Milano

Sala Verdi Conservatorio di Milano
Lunedì 13 novembre 2017 – ore 21,00
Antonio Smareglia
La falena
progetto a cura di
Denia Mazzola Gavazzeni

ANTONIO SMAREGLIA
LA FALENA
Leggenda in tre atti di Silvio Benco
Personaggi e Interpreti
La Falena - Denia Mazzola Gavazzerni, soprano
Re Stellio - Giuseppe Veneziano, tenore
Albina - Giovanna Barbetti, soprano
Uberto - Armando Likaj, basso
Morio - Fulvio Ottelli, basso
Il Ladro/Una voce - Rosario Di Mauro, tenore
CoroLa Camerata di Cremona
Preparatori del Coro: Alessandro Manara - Simone Butti
Orchestra Filarmonica Italiana
Direttore Marco Fracassi
Prolusione a cura di Luca Schieppati

L'opera e il progetto
Ieri sera, lunedì 13 novembre 2017, nella sala Verdi dell'omonimo conservatorio di Milano, si è tenuta la rappresentazione di un'opera di Antonio Smareglia intitolata LA FALENA il progetto prevede anche la pubblicazione discografica a cura della casa editrice Bongiovanni ed era inserito nel programma delle Serate musicali di Milano per la stagione 2017/2018.
Chi ha fortemente voluto e coordinato tutto il progetto è stato il soprano Denia Mazzola Gavazzeni che ha interpretato anche il ruolo del titolo nell'esecuzione che abbiamo ascoltato.
A precedere la rappresentazione, nella Sala del Grechetto della biblioteca Sormani, si è tenuto un convegno, nel pomeriggio, che ha visto la partecipazione di alcuni studiosi con i loro interventi su Antonio Smareglia e la sua opera che in questa occasione è stata riportata alla luce, tra i nomi che hanno partecipato Gianni Gori, Guido Salvetti, Marzio Pieri, Matteo Sansone, Cesare Orselli, Bruno Dobric, con i loro scritti ed interventi di Adua Smareglia, Marta Gruber Tassini Benco, Nandi Ostali, Andrea Bongiovanni, Hans Fazzari, Daniel Longo, Marco Fracassi, Elisabetta Carutti.

La trama di questa leggenda in tre atti vede protagonista FALENA, una di quelle donne misteriose che troviamo molto spesso nella letteratura diventata poi opera in musica, ovvero di un essere femminile non umano che sconvolge la vita di un uomo costringendolo a compiere anche azioni drammatiche ed alla fine a soccombere è anche lei stessa.
I personaggi di questa azione sono dunque Falena, soprano Denia Mazzola Gavazzeni, la donna misteriosa che corrompe Re Stellio, interpretato dal tenore Giuseppe Veneziano, il quale è amato fino al sacrificio dalla giovane Albina, soprano Giovanna Barbetti, il padre della quale Uberto, interpretato dal basso Armando Likaj, è la prima delle vittime di questa azione drammatica ucciso da Re Stellio, incitato da Falena.
Gli altri due personaggi sono un ladro, che all'inizio del primo atto viene aiutato da Albina che invoca il suo perdono da Re Stellio e che era interpretato dal tenore Rosario Di Mauro ed un altro personaggio che appare solo alla fine dell'opera, nel terzo atto, Morio un capo di naviganti, interpretato dal basso Fulvio Otelli, che sarà testimone della scena della morte di Albina e della sparizione di Falena alle luci dell’alba.
Musicalmente l'azione si svolge in tre atti rispettivamente di 45, 40 e 40 minuti con la prima scena svolta solo tra Albina, Stellio, il ladro, Umberto e con l'apparizione di Falena che trascina il Re nel bosco misterioso; secondo atto duetto lunghissimo tra Falena e il Re, la sua seduzione e la somministrazione di un filtro magico che lo rende succube della donna e lo spinge ad uccidere Uberto; nell'ultimo atto il monologo di Morio, seguito da Re Stellio e l'ultimo incontro con Falena che a poco poco scompare lasciando la chiusura dell'opera alla giovane Albina che muore liberando con questo suo sacrificio - una specie di Senta dell'Olandese volante - dalla maledizione il re Stellio.
Non ci sono arie canoniche ma lunghi dialoghi in musica sia come monologo che come duetti e diversi interventi del coro i sezioni separate femminile (atto primo le compagne di Albina), maschile (atto terzo i marinai) o al completo come nel "Padre nostro"  a chiusura atto primo.


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2017_11_16 Teatro Fraschini in scena ETTORE MAJORANA – Cronaca di infinite scomparse

TEATRO FRASCHINI- STAGIONE D’OPERA 2017 2018-OperaLombardiaPavia – Giovedì 16 novembre 2017 ore 20.30
Sabato 18 novembre 2017 ore 20.30
Ettore Majorana. Cronaca di infinite scomparse
Musica di Roberto Vetrano
Direttore Jacopo Rivani
Regia e libretto di Stefano Simone Pintor
Scene e costumi Gregorio Zurla
Light designer Fiammetta Baldiserri
Video Studio Antimateria 
Maestro del coro Diego Maccagnola 
Coro OperaLombardia
Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano 
Coproduzione dei Teatri di OperaLombardia, Theater Magdeburg e
Palau de les Arts Reina Sofía Valencia
C.so Strada Nuova 136 - Pavia
Aperta dal lunedì al sabato dalle ore 11 alle 13 e dalle 17 alle 19
Aperta un’ora prima di ogni spettacolo
Tel. 0382-371214
Da 55 euro (platea e palchi centrali) a 14 euro (posti in piedi non numerati).
Sono riconosciute riduzioni, oltre che di legge, anche per le scuole e gli studenti
universitari.
Tutti i prezzi sono pubblicati sul sito www.teatrofraschini.org
per ACQUISTO ON LINE

UNO SPETTACOLO SUL LAVORO, LA VITA E LA MISTERIOSA SCOMPARSA DI ETTORE MAJORANA

Si alza il sipario del Teatro Fraschini, giovedì 16 novembre alle 20.30 e in replica sabato 18 novembre su un’opera inedita, contemporanea e innovativa, composta da Roberto Vetrano e Stefano Simone Pintor che sono i vincitori under 35 di OPERA OGGI di OperaLombardia.


Intrigante, perché affronta, alle soglie dell’80esimo anniversario della scomparsa di Ettore Majorana, una delle storie più incredibili e misteriose del 900.
L’attualità del personaggio e della sua ricerca scientifica sono indiscusse, infatti, nonostante Majorana sia vissuto ormai un secolo fa, fu un fisico profetico per la sua epoca. Alcuni dei suoi lavori sulle particelle elementari, sulle forze nucleari e sull’antimateria sono tutt’oggi oggetto di studio. La scelta del soggetto pone inoltre l’interessantissima messa a confronto tra due mondi, quello della scienza, in particolar modo della fisica, con quello della musica.

La storia è raccontata con un taglio poliziesco, nel tentativo di scrivere una nuova opera lirica e rompere gli schemi.

La trama
Palermo, 26 marzo 1938.
Ettore Majorana sta per imbarcarsi sul traghetto Tirrenia per Napoli delle ore 22.30, sul quale farà perdere definitivamente le proprie tracce.
Giunto al momento calcolato della propria sparizione, osservando il moto ondoso del mare, Majorana riflette su tutte le possibili varianti della sua fine e viene colto da una nuova folgorante intuizione: l’Universo è circolare.
In quello stesso istante tutto intorno a lui sembra ripartire. Il giovane scienziato si trova allora a ripercorrere lo stesso imbarco avvenuto pochi istanti prima.
Ben presto Majorana realizza di essere intrappolato in una sorta di limbo che lo porta a vivere tutte le variabili ipotizzabili sulla sua fine una dopo l’altra: il suicidio, la fuga, la scelta di una vita di strada, il ritiro in convento… Man mano che prosegue in questo straniante viaggio, il giovane scienziato è sempre più spettatore della coesistenza di differenti stati di sé e, come in una sorta di grande incubo, incontra alcune delle persone che hanno influenzato maggiormente la sua vita: i suoi colleghi scienziati, sua madre, il fratello, una sua studentessa e diversi altri.
Nel tentativo di superare il classico dualismo della vita e della morte, Majorana teorizza per se stesso infiniti stati intermedi fra l’essere e il non essere. In quello stesso istante prende corpo una nuova figura che si rivela essere una sorta di suo riflesso o alter ego: l’Antimajorana.
Non riuscendo ad accettare quegli assurdi eventi, disperato, Majorana dichiara di voler per sé solamente l’oblio, ma l’Antimajorana lo mette di fronte all’ineluttabilità del suo destino: non è lui a scegliere quale sarà la sua fine, ma chi negli anni futuri lo cercherà, elaborando teorie sulla sua scomparsa e in questo modo determinandolo. L’Antimajorana lo spinge dunque nuovamente al momento dell’imbarco.
Questa volta, al molo di Palermo, i portuali hanno lasciato il posto a infiniti Ettore Majorana, come se il nostro protagonista potesse ora assistere a tutti i suoi possibili destini simultaneamente, in un vorticoso crescendo che termina solo con l’apparizione delle due massime forze che reggono il suo mondo: Dio e la Fisica.
Mostrandogli le sue stesse teorie sotto una nuova luce, queste due entità lo mettono di fronte alla grandezza del suo genio e lo invitano a scegliere fra il buio eterno dell’annichilazione o la luce cosmica della creazione.
Majorana, intravedendo l’infinito, lo attraversa.
Il tempo ritorna indietro al 5 agosto 1906. Su un molo deserto, una madre sta cullando il proprio bambino davanti al mare. Giunge l’alba.

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