Martedì 14 marzo 2017 alle ore 21.00
DANZA AL TEATRO FRASCHINI
LA BAYADERE
BALLETTO DELL’OPERA NAZIONALE DI ODESSA.
Coreografia Marius Petipa, Vakhtang Chabukiani, Konstantin Sergeyev, Mykola Zubkovsky
Il Balletto Nazionale di Odessa, Ucraina, ha la sua sede presso la prestigiosa Odessa Opera House sul cui palcoscenico si sono esibite le grandi dive del balletto russo, da Anna Pavlova a Galina Ulanova e Maya Plisetskaya. La compagnia di Odessa è una delle più prestigiose istituzioni di balletto classico di tutta la Russia e vanta un ricchissimo repertorio che ha il compito di custodire e immortalare, in particolare la preziosa eredità costituita dai grandi balletti russi. Il corpo di ballo è costituito da oltre 60 ballerini, laureati nelle prestigiose scuole coreografiche di Kiev e di Russia.
Il 23 gennaio 1877 al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo va in scena la prima rappresentazione de "La Bayadère", balletto originariamente in quattro atti e sette quadri con apoteosi che narra della tormentata e tragica vicenda amorosa tra la “devadasi” (danzatrice del tempio o baiadera, dal portoghese "bailadeira") Nikia e il giovane generale Solor, capo delle guardie del Rajah.
Il balletto, ambientato in India e fortemente permeato di quell'esotismo così di moda nella seconda metà del XIX secolo, periodo delle grandi esplorazioni geografiche, trae ispirazione da "Sakuntala", balletto su musica di E. Reier, libretto di Théophile Gauthier e coreografia di Lucien Petipa, fratello di Marius, rappresentato in precedenza a Parigi e ben presto dimenticato. Sorte diversa attenderà invece "La Bayadère", destinato a diventare uno dei balletti più celebri e rappresentati di tutto il repertorio classico.
Le redazioni successive alla prima non hanno modificato la sostanza del generale impianto coreografico, essendosi limitate a spostamenti di quadri con il solo intento di migliorare la drammaturgia della narrazione. Nuove danze sono state aggiunte successivamente, ad esempio da Vakhtang Chabukiani nel 1941 e, in seguito, da Konstantin Sergeev.
Insuperabile capolavoro coreografico rimane il quadro detto "delle Ombre", ambientato in un onirico regno dei morti, sublime esempio di atto bianco, dalle rigorose geometrie e dalle complesse figurazioni che si succedono in un'atmosfera ricca di suggestioni, sapientemente creata dal sinfonismo della musica di Minkus.
LA TRAMA
Primo atto - Prima di partire con i suoi guerrieri per la caccia alla tigre, Solor incarica il fachiro Mahedawee di comunicare a Nikia che l'attenderà al tempio. Dal tempio escono solennemente il Grande Brahmino e gli altri sacerdoti per celebrare il rito di adorazione del fuoco. I fachiri e le baiadere, tra cui la bella Nikia, eseguono le danze sacre. Incurante del suo ruolo e del voto di castità, il Grande Brahmino dichiara a Nikia il proprio amore, giurando di deporre ai suoi piedi tutte le ricchezze dell'India, ma ottiene il rifiuto della ragazza. Intanto Mahedawee le trasmette segretamente il messaggio di Solor. Quando scende la notte Solor e Nikia si ritrovano al tempio. Nonostante la sorveglianza del fedele fachiro, che veglia sul loro incontro, il Grande Brahmino riesce di nascosto ad ascoltare la loro conversazione, il giuramento di fedeltà eterna di Solor, la proposta di fuggire insieme. La sua vendetta sarà tremenda. Il mattino seguente il Rajah annuncia alla figlia Gamzatti che oggi potrà finalmente vedere l'uomo da lui sceltole come promesso sposo, il coraggioso Solor. Il Rajah presenta i due giovani e li dichiara ufficialmente fidanzati. Solor è colpito dalla bellezza di Gamzatti, ma il ricordo di Nikia e del giuramento lo tormenta. Prima della festa di nozze, cui dovrà partecipare anche Nikia, come danzatrice del tempio, il Grande Brahmino si reca dal Rajah, chiedendogli udienza riservata per rivelargli un segreto. Sospettando che quanto sta avvenendo sia legato al suo fidanzamento, Gamzatti si nasconde per origliare la conversazone dei due, apprendendo così dell'amore di Nikia e Solor. Anche se adirato nei confronti di Solor, il Rajah non cambia la sua decisione: Solor e Gamzatti si sposeranno e la baiadera dovrà morire. A nulla valgono preghiere e minacce del Brahmino, che non si aspettava una simile decisione: il Rajah è irremovibile. Intanto, Gamzatti convoca Nikia per comunicarle che dovrà danzare alla sua festa di nozze e le mostra il ritratto del fidanzato. Alla vista di Solor, Nikia si rifiuta di danzare, grida che Solor ama solo lei, rifiuta sdegnosamente i regali che Gamzatti le propone perché rinneghi il proprio amore, affema che preferisce morire piuttosto che rinunciare a Solor e, in un impeto di disperazione, cerca di pugnalare la figlia del Rajah.
Secondo atto - Nel giardino del palazzo del Rajah si sta celebrando la festa nuziale. Nikia deve intrattenere gli ospiti danzando, ma non riesce a nascondere il dolore e la delusione. Quando un fachiro le consegna un cesto di fiori a nome di Solor, la danza della baiadera si colma di incontenibile gioia ma, all'improvviso, viene morsa da una serpe, nascosta tra i fiori. Morendo, Nikia intuisce l'inganno e comprende che ad ucciderla è la vendicativa Gamzatti. Il Grande Brahmino le promette guarigione e felicità se solo Nikia gli prometterà amore, ma la baiadera rifiuta, fedele al suo amato Solor. Mentre Nikia muore, Solor si dispera e fugge dalla cerimonia.
Terzo atto - Inconsolabile e tormentato dal rimorso, Solor prega il fachiro Mahedawee di distrarlo dai suoi tetri pensieri. Sotto l'effetto dei fumi del narghilé e della danza magica del fachiro, Solor sprofonda nel mondo dei sogni. Davanti a lui dalle tenebre emergono le ombre, come una lunga catena scendono dai pendii dei monti. Tra le ombre Solor vede Nikia. Risvegliatosi, Solor si precipita al tempio per chiedere perdono agli dei, ma è troppo tardi. La loro furia lo punisce per l'amore tradito, mentre tra tuoni e lampi crollano le pareti del tempio. Per Solor il mondo reale cessa di esistere e l'ombra di Nikia lo trascina con sé.
BIGLIETTERIA
I biglietti dello spettacolo sono in vendita al Teatro Fraschini dal lunedì al sabato
Costo: da 30 euro a 7 euro.
Orari di apertura di biglietteria: dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19 (da lunedì a sabato). Telefono: 0382/371214
Sono riconosciute riduzioni, oltre che di legge, anche per le scuole e gli studenti universitari.
Tutti i prezzi sono pubblicati sul sito www.teatrofraschini.org
2017_03_17 SPIRITO ALLEGRO protagonista Leo Gullotta
Venerdì 17 Marzo 2017_03_17
Sabato 18 Marzo 2017_03_18
Domenica 19 Marzo 2017_03_19
Teatro Fraschini - Pavia
STAGIONE DI PROSA
SPIRITO ALLEGRO
La commedia brillante inglese in scena da venerdì 17 a domenica 19 marzo. Domenica 19 ore 16. Protagonista Leo Gullotta affiancato da Betti Pedrazzi. Regia Fabio Grossi.
L’autore inglese Noel Coward scrisse Spirito allegro nel 1940 che ebbe da subito riscontro di pubblico; sono seguite una versione cinematografica nel 1945 ed edizioni teatrali a Londra e Broadway. In Italia si ricordano le edizioni con Aldo Giuffrè, quelle con Lina Volonghi, Lia Zoppelli, Bice Valori nella parte di Madame Arcati.
Commedia di situazione giocata sul filo dell’eleganza, che conserva oggi un senso inalterato sebbene sia completamente mutato il contesto sociale dei suoi esordi. Dialoghi animati e vivaci che non danno spazio a rallentamenti, personaggi simpatici e battute brillanti.
Un affermato scrittore, Charles Condomine, decide di organizzare una seduta spiritica: vi partecipano la seconda moglie Ruth, il suo migliore amico George Bradman con la moglie Violet. La seduta è gestita da Madame Arcati, la quale evoca lo spirito di una bambina (Dafne) e, a catena, arriva lo spirito di Elvira, prima moglie dello scrittore, morta sette anni prima. Madame Arcati non riesce a ricacciare indietro lo spiritello. Da quel momento iniziano strani accadimenti in casa, lo spirito non dà pace all’ex marito, unico in grado di vederlo e sentirlo, combina scherzi a Ruth che per temperamento è il suo esatto contrario; sfociano nel tragico epilogo della morte di Ruth, uscita di strada a causa della manomissione dei freni. Gli spiriti delle due mogli cominciano a litigare al punto di provocare disastri e costringere il povero Charles ad abbandonare la casa.
Parodia del mondo paranormale, forse per esorcizzare l’ombra di morte che aleggiava sulla Gran Bretagna al tempo della scrittura del testo (si era in piena seconda guerra mondiale), la commedia sviluppa anche un altro tema, quello di uno sguardo ironico sulla società alto-borghese degli anni’40.
Il regista Fabio Grossi ricostruisce al meglio l’atmosfera d’epoca con tutti gli elementi scenici, creando un meccanismo teatrale molto rigoroso. Utilizza inoltre un elemento tecnologico, il Video- Mapping, a sostegno dei momenti paranormali della vicenda. Protagonista Leo Gullotta che disegna un personaggio elegante, buffo nell’espressione e pungente nelle battute, soggiogato da un mondo femminile a cui appartengono anche i fantasmi. Pregevole compagnia di attori Federica Bern (Ruth), Valentina Gristina (Elvira), Chiara Cavalieri (Sig.ra Bradman), Sergio Mascherpa (Sig. Bradman) e Rita Abela (la governante) con una Madame Arcati (Betti Pedrazzi) perfettamente animata da disordinata passione per l’occultismo e una ingovernabile tendenza a produrre disastri.
BIGLIETTERIA
I biglietti del concerto sono in vendita al Teatro Fraschini Costo: da 30 euro a 8 euro.
Orari di apertura di biglietteria: dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19 (da lunedì a sabato). Telefono: 0382/371214
Sono riconosciute riduzioni, oltre che di legge, per le scuole e gli studenti universitari.
Tutti i prezzi sono pubblicati sul sito www.teatrofraschini.org
ACQUISTO ON LINE www.teatrofraschini.org
Sabato 18 Marzo 2017_03_18
Domenica 19 Marzo 2017_03_19
Teatro Fraschini - Pavia
STAGIONE DI PROSA
SPIRITO ALLEGRO
La commedia brillante inglese in scena da venerdì 17 a domenica 19 marzo. Domenica 19 ore 16. Protagonista Leo Gullotta affiancato da Betti Pedrazzi. Regia Fabio Grossi.
L’autore inglese Noel Coward scrisse Spirito allegro nel 1940 che ebbe da subito riscontro di pubblico; sono seguite una versione cinematografica nel 1945 ed edizioni teatrali a Londra e Broadway. In Italia si ricordano le edizioni con Aldo Giuffrè, quelle con Lina Volonghi, Lia Zoppelli, Bice Valori nella parte di Madame Arcati.
Commedia di situazione giocata sul filo dell’eleganza, che conserva oggi un senso inalterato sebbene sia completamente mutato il contesto sociale dei suoi esordi. Dialoghi animati e vivaci che non danno spazio a rallentamenti, personaggi simpatici e battute brillanti.
Un affermato scrittore, Charles Condomine, decide di organizzare una seduta spiritica: vi partecipano la seconda moglie Ruth, il suo migliore amico George Bradman con la moglie Violet. La seduta è gestita da Madame Arcati, la quale evoca lo spirito di una bambina (Dafne) e, a catena, arriva lo spirito di Elvira, prima moglie dello scrittore, morta sette anni prima. Madame Arcati non riesce a ricacciare indietro lo spiritello. Da quel momento iniziano strani accadimenti in casa, lo spirito non dà pace all’ex marito, unico in grado di vederlo e sentirlo, combina scherzi a Ruth che per temperamento è il suo esatto contrario; sfociano nel tragico epilogo della morte di Ruth, uscita di strada a causa della manomissione dei freni. Gli spiriti delle due mogli cominciano a litigare al punto di provocare disastri e costringere il povero Charles ad abbandonare la casa.
Parodia del mondo paranormale, forse per esorcizzare l’ombra di morte che aleggiava sulla Gran Bretagna al tempo della scrittura del testo (si era in piena seconda guerra mondiale), la commedia sviluppa anche un altro tema, quello di uno sguardo ironico sulla società alto-borghese degli anni’40.
Il regista Fabio Grossi ricostruisce al meglio l’atmosfera d’epoca con tutti gli elementi scenici, creando un meccanismo teatrale molto rigoroso. Utilizza inoltre un elemento tecnologico, il Video- Mapping, a sostegno dei momenti paranormali della vicenda. Protagonista Leo Gullotta che disegna un personaggio elegante, buffo nell’espressione e pungente nelle battute, soggiogato da un mondo femminile a cui appartengono anche i fantasmi. Pregevole compagnia di attori Federica Bern (Ruth), Valentina Gristina (Elvira), Chiara Cavalieri (Sig.ra Bradman), Sergio Mascherpa (Sig. Bradman) e Rita Abela (la governante) con una Madame Arcati (Betti Pedrazzi) perfettamente animata da disordinata passione per l’occultismo e una ingovernabile tendenza a produrre disastri.
BIGLIETTERIA
I biglietti del concerto sono in vendita al Teatro Fraschini Costo: da 30 euro a 8 euro.
Orari di apertura di biglietteria: dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19 (da lunedì a sabato). Telefono: 0382/371214
Sono riconosciute riduzioni, oltre che di legge, per le scuole e gli studenti universitari.
Tutti i prezzi sono pubblicati sul sito www.teatrofraschini.org
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2017_03_15 FIGLI DI UN DIO MINORE al Teatro Fraschini - Pavia
RASSEGNA ALTRI PERCORSI
Mercoledì 15 marzo 2017_03_15, ore 21
Teatro Fraschini - Pavia
presenta
FIGLI DI UN DIO MINORE di Mark Medoff. In scena Giorgio Lupano e Rita Mazza.
traduzione Lorenzo Gioielli
regia Marco Mattolini
scene e costumi Andrea Stanisci
luci Francesco Traverso
musiche Daniele D’Angelo
il tema di Sara è composto ed interpretato da Giorgia
aiuto regia Cristian Giammarini
assistente alla regia Lucia Morelli
casting Laura De Strobel
interpreti LIS Arianna Testa, Elena Ferotti, Giuseppina Guercio
consulente LIS di Giorgio Lupano Vincenzo Speranza
Personaggi e interpreti
JAMES LEEDS - GIORGIO LUPANO
SARAH NORMAN - RITA MAZZA
ORIN DENNIS - GIANLUCA TENEGGI
SIGNORA NORMAN - CRISTINA FONDI
SIGNOR FRANKLIN - FRANCESCO MAGALI
LYDIA - - DEBORAH DONADIO
EDNA KLEIN - CRISTINA FONDI
La pièce teatrale di Mark Medoff risale al 1978, fu messa in scena in America nel 1980. Quello stesso spettacolo approdò in lingua inglese al Festival dei Due Mondi di Spoleto, dove fu accolta con interesse e partecipazione.
A seguire ci fu un film di successo nel 1986, protagonisti William Hurt e Marlee Matlin (Premio Oscar) che privilegiava però la storia d’amore, comprimendo molto gli aspetti emblematici che, attraverso il tema della sordità, toccava le minoranze.
Allestito per la prima volta in Italia, questo spettacolo è il risultato di laboratori, che hanno coinvolto interpreti non professionisti, della collaborazione con l’Istituto Statale dei Sordi di Roma.
Racconta di Sarah, ex allieva di un istituto per sordi divenuta cameriera all’interno della stessa scuola, e del professor James, logopedista che intuisce le capacità della fanciulla, stabilisce con lei un rapporto affettivo e spezza il suo silenzio.
Allestimento scenico essenziale, che si compone attraverso semplici elementi (panche, lavagna, schermo) che utilizza svariati mezzi di comunicazione, dalla parola al gesto, dalle immagini ai giochi di luce.
Il regista Marco Mattolini inseguiva da molto tempo il progetto di realizzare questo spettacolo, fermamente convinto che il testo sia caratterizzato da un tema importante, senza mai annoiare, alternando momenti di emozione con situazioni ironiche e divertenti. Ha impostato il lavoro con un seminario propedeutico, precedente alle prove, nel quale si sono messi a confronto i due mondi, quello degli udenti e non. Anche in scena assistiamo alla stessa condivisione: la protagonista Rita Mazza, attrice professionista non udente, da anni lavora all’estero, in Germania e Francia dove esistono compagnie professionali per sordi; Giorgio Lupano, di solida formazione, ha imparato, per questa interpretazione, a interagire anche attraverso un italiano “segnato”; segue un gruppo di attori che integra le diversità, Gianluca Teneggi e Deborah Donadio non udenti e Cristina Fondi e Francesco Magali.
Uno spettacolo dal forte impatto, che pervade il pubblico di emozione, una commedia in equilibrio tra momenti intesi e situazioni comiche, che sostiene l’impegno civile di mostrare un incontro possibile tra due mondi troppo spesso separati.
BIGLIETTERIA
C.so Strada Nuova 136 - Pavia
Aperta dal lunedì al sabato dalle ore 11 alle 13 e dalle 17 alle 19
Aperta un’ora prima di ogni spettacolo Tel. 0382-371214
ACQUISTO ON LINE www.teatrofraschini.org
PREZZI
Costo: da 17 euro a 6 euro.
Sono riconosciute riduzioni, oltre che di legge, anche per le scuole e gli studenti universitari.
2017_03_12 I Solisti Barocchi in concerto
Domenica 12 marzo 2017 ore 17.00
Istituto Barbarigo (Via del Seminario 7, Padova)
I Solisti Barocchi
Matteo Mignolli flauto, Nicola Lamon clavicembalo, Claudio Gasparoni viola da gamba
Vivaldi, Telemann, J.S.Bach, Marcello, Corelli
Biglietti €uro 8 disponibili in loco un'ora prima dell'inizio del concerto.
L'Associazione I Musici Patavini in collaborazione con l'associazione Amici di Don Floriano parteciperà con i Solisti Barocchi al concerto nell'ambito del Barbarigo Music Festival in programma domenica 12 marzo alle ore 17 nel Salone Nobile dell?Istituto Barbarigo in via del Seminario 7 a Padova.
Ad esibirsi saranno Matteo Mignolli flauto traverso, Claudio Gasparoni viola da gamba e Nicola Lamon clavicembalo, con composizioni di Vivaldi, Telemann, J.S.Bach, Marcello, Corelli.
Ad aprire il programma la Sonata nr. 1 dal "Pastor Fido" di Antonio Vivaldi, seguita dalla Sonata sesta op. 2 in re minore di Benedetto Marcello per viola da gamba e clavicembalo. Ancora in trio sarà eseguita la Sonata metodica nr. 1 in Sol minore di Telemann e poi Nicola Lamon al clavicembalo solo presenterà il Concerto n. 3 in Re minore BWV 974. A conclusione di programma ancora in Trio i Solisti Barocchi eseguiranno le variazioni complete sul tema della Follia scritte da Arcangelo Corelli e per finire dalla suite nr. 2 di Bach il Minuetto e la famosa Badinerie.
Infotel e prenotazioni al numero 388 950 7688
2017_03_10 Teatro de Gli Incamminati FINITEMI. NUDO MICHELANGELO di e con Davide Rondoni
Venerdì 10 Marzo 2017_03_10 ore 20.30
Sabato 11 Marzo 2017_03_11 ore 19.30
Spazio Banterle - Teatro degli Incamminati
FINITEMI. NUDO MICHELANGELO
di e con Davide Rondoni
alla fisarmonica Vittorio Tauro
introduzione Beatrice Buscaroli
L’Italia, la donna, l’uomo, l’amore, l’arte e la vita sono i
temi portanti, i cardini di questo monologo su Michelangelo Buonarroti che
Davide Rondoni, uno dei massimi poeti contemporanei, porta in scena
accompagnato da Beatrice Buscaroli e dalla fisarmonica di Vittorio Tauro.
Un’opera intensa e verticale, in cui la voce di uno dei maggiori poeti del
nostro tempo interroga il più grande artista italiano intorno ai suoi nodi
cruciali: la Cappella Sistina, le lettere a Vittoria Colonna, il rapporto con
il Papa.
E poi ancora – la solitudine del genio, la furia dell’arte,
l’ossessione della gloria, il tormento della fede, gli amori, le pene, gli
abissi e i misteri: il volto di Vittoria Colonna, che una leggenda vuole
ritratta da Michelangelo nella Madonna del Giudizio Universale. Cosa accade in
quel rapporto celebre e misterioso? La prima parte della performance dà voce a
questo mistero. E alla consapevolezza dell'artista nel momento della sua più
alta sfida. E poi cos’è quel braccio, l'unica cosa terminata o quasi nella Pietà
detta Rondanini, opera ultima di Michelangelo, tutta non finita, abbozzata,
incompiuta? Il vecchio scultore lo fissa, tra lucidità e delirio. La tiene a
casa sua, ultimo lavoro, quasi ultima ossessione. La poesia come messa a fuoco
dell'arte. Una performance di poesia e visione. Uno spettacolo nudo.
Introduce la lettura una nota di Beatrice Buscaroli, storica
dell’arte e autrice di una celebre biografia di Michelangelo. Alla fisarmonica
Vittorio Tauro.
Davide Rondoni, poeta e scrittore, una delle voci più
significative della poesia contemporanea (ultima sua opera è La natura del
bastardo, Mondadori 2016) ha dato voce spesso all'arte e gli artisti con testi
dedicati a artisti del passato (da Niccolò dell'Arca a Lorenzo Lotto a Elisabetta
Sirani) fino ai moderni e contemporanei (da Bacon ai nostri Luca Pignatelli,
Omar Galliani, Giovanni Manfredini e altri). I suoi scritti sull'arte, in versi
e in prosa, sono raccolti in Nell'arte, vivendo (Marietti 2011).
PREZZI BIGLIETTI
Intero 12,00 euro
Ridotto 7,00 euro (under 35, over 65, convenzionati e
studenti di teatro)
Info convenzioni su www.incamminati.it
DOVE ACQUISTARE
Online su www.vivaticket.it
In tutti i punti vendita Vivaticket
Presso Spazio Banterle negli orari di biglietteria: venerdì
18.00-20.30 / sabato 17.00-19.30 / domenica 14.30-16.30
PRENOTAZIONI
Scrivendo una mail a biglietteria@incamminati.it
Telefonando al numero 348 265 6879
I biglietti prenotati e non ancora pagati devono
essere ritirati entro mezz’ora dall’inizio dello spettacolo.
2017_03_11 L'ENHARMONIQUE a San Maurizio al Monastero Maggiore
Abbazie Arte Musica 2017
II appuntamento
Sabato 11 marzo 2017 Ore 21
San Maurizio al Monastero Maggiore
Corso Magenta 15, Milano
MM1 Cairoli, Cadorna – MM2 Cadorna – ATM 1, 4, 16, 19, 27, 50, 58, 61, 94
L'ENHARMONIQUE
Laura Santese e Francesca Torri, flauti traversieri barocchi
Marlise Goidanich, violoncello barocco
Emma Bolamperti, clavicembalo
Musiche di Johann Sebastian Bach, Georg Philipp Telemann, Johann Joachim QuantzIngresso: posto unico €10
Biglietti in vendita da 30 minuti prima del concerto
maggiori informazioni su
http://www.canoneinverso.org/event/lenharmonique-suggestioni-barocche-a-san-maurizio/Con il patrocinio di Milano: A Place To Be e della Regione Lombardia
In collaborazione con Touring Club Italiano
II appuntamento
Sabato 11 marzo 2017 Ore 21
San Maurizio al Monastero Maggiore
Corso Magenta 15, Milano
MM1 Cairoli, Cadorna – MM2 Cadorna – ATM 1, 4, 16, 19, 27, 50, 58, 61, 94
L'ENHARMONIQUE
Laura Santese e Francesca Torri, flauti traversieri barocchi
Marlise Goidanich, violoncello barocco
Emma Bolamperti, clavicembalo
Musiche di Johann Sebastian Bach, Georg Philipp Telemann, Johann Joachim QuantzIngresso: posto unico €10
Biglietti in vendita da 30 minuti prima del concerto
maggiori informazioni su
http://www.canoneinverso.org/event/lenharmonique-suggestioni-barocche-a-san-maurizio/Con il patrocinio di Milano: A Place To Be e della Regione Lombardia
In collaborazione con Touring Club Italiano
2017_03_22 Spazio Teatro 89 tocca a Madama Butterfly
mercoledì 22 marzo 2017_03_22
giovedì 23 marzo 2017_03_23
Lirica allo Spazio Teatro 89 di Milano:
in scena “Madama Butterfly”
Continua la stagione di lirica
nell’auditorium milanese
di via Fratelli Zoia 89: mercoledì 22 e giovedì 23 marzo verrà
allestita l’opera più travagliata di Giacomo Puccini
Cio Cio San, soprano Yim Kyoung,
Pinkerton, il tenore Davide La Verde,
Suzuki – Carlotta Vichi,
Sharpless – Luca Simonetti,
Goro – Riccardo Benlodi,
Lo zio Bonzo – Luca Vianello,
Il principe Yamadori – Francesco Ambruoso,
Il commissario imperiale – Gabriele Faccialà,
L’ufficiale del registro – Mattia Rossi,
Kate Pinkerton – Eleonora Boaretto,
Dolore – Antonio Travaglini.
regia di Yamala-Das Irmici
regia di Yamala-Das Irmici
Le scene e i costumi sono prerogativa di Francesco Bondì.
Il secondo appuntamento della stagione di lirica dello Spazio Teatro 89 di Milano, curata dall’Associazione VoceAllOpera, è in programma mercoledì 22 e giovedì 23
marzo, quando nell’auditorium di via Fratelli Zoia 89 andrà
in scena “Madama Butterfly”, l’opera più
travagliata di Giacomo Puccini (ore 20; ingresso 18-20 euro).
Per questo
allestimento, Gianmaria Aliverta, direttore artistico e regista di
VoceAllOpera, cederà il testimone a Yamala-Das Irmici. Seppure al suo debutto come regista, Irmici non è certo uno sprovveduto: da
anni, infatti, lavora come assistente alla regia presso la Fondazione Arena di
Verona. La sua idea di regia si rispecchia nei canoni di VoceAllOpera (attenzione
maniacale all’aspetto attoriale dei cantanti, capacità di parlare un linguaggio
a tutti comprensibile, valorizzazione dei giovani artisti) e, anche in
occasione del dramma pucciniano, l’azione scenica si svilupperà a stretto
contatto con il pubblico. Lo spettacolo si svolgerà, infatti, direttamente
nella platea dello Spazio Teatro 89 e i cantanti si esibiranno in mezzo agli
spettatori. A dirigere l’ensemble di VoceAllOpera ci sarà Damiano Cerutti, fine
musicista e vero uomo di teatro, che darà una lettura accurata delle parte musicale.
Cantante, pianista e direttore d’orchestra, Cerutti offre un vero supporto sia
sul versante vocale sia su quello musicale, non limitandosi ad una lettura
della partitura ma spendendosi in una vera e propria ricerca drammaturgica,
unione perfetta tra parola e musica.
Il cast, come di consueto scelto
tramite audizioni, è composto dal soprano Yim Kyoung (che impersonerà Cio Cio San), dal tenore Davide La Verde
(nei panni di Pinkerton), Carlotta Vichi (Suzuki), Luca Simonetti (Sharpless), Riccardo
Benlodi (Goro), Luca Vianello (lo zio Bonzo), Francesco Ambruoso (Il principe
Yamadori), Gabriele Faccialà (Il commissario imperiale), Mattia Rossi (L’ufficiale
del registro), Eleonora Boaretto (Kate
Pinkerton) e Antonio Travaglini (Dolore). Le scene e i costumi sono di Francesco
Bondì.
Infine, per continuare a portare “tutti all’opera e l’opera a tutti” il coro di VoceAllOpera (diretto da Cerutti) e la Corale Polifonica Sforzesca (diretta da Fabio Moretti) si uniranno per formare un unico gruppo. Tutto ciò è stato possibile grazie alla piattaforma Koral (sviluppata da alcuni coristi di VoceAllOpera), che permette a tutti di imparare le parti corali in poco tempo.
Infine, per continuare a portare “tutti all’opera e l’opera a tutti” il coro di VoceAllOpera (diretto da Cerutti) e la Corale Polifonica Sforzesca (diretta da Fabio Moretti) si uniranno per formare un unico gruppo. Tutto ciò è stato possibile grazie alla piattaforma Koral (sviluppata da alcuni coristi di VoceAllOpera), che permette a tutti di imparare le parti corali in poco tempo.
Dopo il successo de Il barbiere
di Siviglia di G. Paisiello, l’Associazione
VoceAllOpera
prosegue la Stagione lirica 2017 allo Spazio
Teatro 89 di Milano, portando in scena Madama
Butterfly di G. Puccini, nelle serate di mercoledì 22 e
giovedì 23 marzo 2017.
Gianmaria Aliverta, direttore artistico e regista
dell’Associazione, per quest’allestimento cede il passo al debuttante regista Yamala-Das Irmici che grazie a VoceAllOpera che crede fermamente nei
giovani e vuole dare a tutti una possibilità, coronerà il sogno di mettere in
piedi uno spettacolo lirico. Seppur al debutto come regista, Irmici non è certo uno sprovveduto: da anni infatti
lavora come assistente alla regia presso la Fondazione Arena di Verona. La sua idea di regia si rispecchia
appieno nei canoni di VoceAllOpera: come spesso fatto da Aliverta, l’azione
scenica di svilupperà a stretto contatto con il pubblico. Lo spettacolo si svolgerà infatti direttamente nella platea dello
spazio Teatro 89, cantanti in mezzo agli spettatori, per creare una sinergia
vincente.
A dirigere l'ensable di VoceAllOpera
una vecchia conoscenza dell’Associazione, Damiano
Cerutti, fine musicista e “non scontato” uomo di teatro, che darà una
lettura accurata delle parte musicale. Cantante, pianista e direttore
d'orchestra, offre un vero supporto sia sul versante vocale che musicale, non
limitandosi ad una lettura della partitura ma spendendosi in una vera e propria
ricerca drammaturgica, dell’unione perfetta tra parola e musica.
Il cast, come di consueto scelto tramite
audizioni, è composto da: Cio Cio San, impersonata dal soprano Yim Kyoung, Pinkerton, il tenore Davide La Verde, Suzuki – Carlotta
Vichi, Sharpless – Luca Simonetti,
Goro – Riccardo Benlodi, Lo zio
Bonzo – Luca Vianello, Il principe
Yamadori – Francesco Ambruoso, Il
commissario imperiale – Gabriele
Faccialà, L’ufficiale del registro – Mattia
Rossi, Kate Pinkerton – Eleonora
Boaretto, Dolore – Antonio
Travaglini. Le scene e i costumi sono prerogativa di Francesco Bondì.
Infine
per continuare a portare “tutti all’opera e l’opera a tutti” il Coro di VoceAllopera (diretto da
Cerutti) e la Corale Polifonica
Sforzesca (diretta da Fabio Moretti) si uniscono per formare un unico coro
per quest’allestimento. Questa preparazione è stata possibile grazie alla
piattaforma Koral (sviluppata proprio da
alcuni coristi di VoceAllOpera) che permette a tutti in pochissimo tempo di imparare le parti
corali e quindi poter approcciarsi alla lirica.
La Stagione
lirica 2017 di VoceAllOpera è resa possibile grazie alla sinergia con Mare
culturale urbano,
Spazio Teatro 89 e il Fondo Morosini, senza nessuna
sovvenzione pubblica.
SPAZIO TEATRO 89
Indirizzo: via
Fratelli Zoia 89, Milano, tel: 0240914901.
Biglietti: intero 20 euro; ridotto 18
euro.
Stagione
lirica VoceAllOpera - Il calendario della rassegna
Mercoledì
15-Giovedì 16 febbraio:
Il barbiere
di Siviglia di Giovanni Paisiello.
Regia:
Gianmaria Aliverta.
Direttore
d’orchestra: Ferdinando Sulla.
Mercoledì
22-Giovedì 23 marzo:
Madama
Butterfly di Giacomo Puccini.
Regia:
Yamala-Das Irmici
Direttore
d’orchestra: Damiano Cerutti
Maggio/Giugno
(presso Mare culturale urbano):
L’incoronazione
di Poppea di Claudio Monteverdi.
Regia:
Gianmaria Aliverta.
2017_04_03 Open Week alla Civica Scuola di Musica Claudio Abbado
3/7 aprile 2017
Open Week alla Civica Scuola di Musica Claudio Abbado
lezioni in aula aperte a tutti
Open Week alla Civica Scuola di Musica Claudio Abbado
lezioni in aula aperte a tutti
antica, classica, contemporanea, tecnologie, cori, jazz, corsi amatoriali
→Istituto di Musica Antica, Istituto di Musica Classica, Istituto di Ricerca Musicale (IRMus)
Villa Simonetta, via Stilicone 36, Milano
entrata libera senza prenotazione
Villa Simonetta, via Stilicone 36, Milano
entrata libera senza prenotazione
→ Civici Corsi di Jazz
→ CEM (Centro di Educazione Musicale)
via Decorati al Valor Civile 10, Milano
entrata libera senza prenotazione
→ CEM (Centro di Educazione Musicale)
via Decorati al Valor Civile 10, Milano
entrata libera senza prenotazione
Istituto di Musica Antica
Villa Simonetta, via Stilicone 36, MI
3/7 aprile
ore 10.30 - 12.30; 14.30 - 19.00
·
Istituto di Musica Classica
Villa Simonetta, via Stilicone 36, MI
3/7 aprile
ore 10.30 - 12.30; 14.30 - 19.00
6 aprile
ore 10.30 - 12.30; 14.30 - 19.00
ore 18.00/20.00 Orchestra dei Giovani
ore 20.30/21.30 I Civici Cori
·
IRMus
(Istituto di Ricerca Musicale)
Villa Simonetta, via Stilicone 36, MI
3/6 aprile
ore 10.30 - 12.30; 14.30 - 17.30
·
Civici Corsi di Jazz
via Decorati al Valor Civile 10, Milano
3/5 aprile
ore 10.30 - 12.30; 14.30 - 18.30
5 aprile
ore 10.30 - 12.30; 14.30 - 17.30
·
CEM (Centro Educazione Musicale)
via Decorati al Valor Civile 10, Milano
3/7 aprile
3 aprile ore 16.00 - 20.00
4 aprile ore 17.00 - 21.30
5 aprile ore 10.00 - 12.00; 17.00 - 21.15
6 aprile ore 11.30 - 12.30; 13.30 - 21.00
7 aprile ore 17.45 - 20.45
6 aprile ore 11.30 - 12.30; 13.30 - 21.00
7 aprile ore 17.45 - 20.45
* * * * * * * * *
- Civica Scuola di Musica Claudio Abbado - Villa Simonetta
via Stilicone 36, Milano
tel. 02.97.15.24; uff. st. 339.85.30.339 - info_musica@scmmi.it - www.fondazionemilano.eu/musica
- Civici Corsi di Jazz e CEM - Civica Scuola di Musica Claudio Abbado
via Decorati al Valor Civile 10, Milano
tel. 02.54.55.428; uff. st. 339.85.30.339 - civijazz@associazionemusicaoggi.it - www.fondazionemilano.eu/musica
via Stilicone 36, Milano
tel. 02.97.15.24; uff. st. 339.85.30.339 - info_musica@scmmi.it - www.fondazionemilano.eu/musica
- Civici Corsi di Jazz e CEM - Civica Scuola di Musica Claudio Abbado
via Decorati al Valor Civile 10, Milano
tel. 02.54.55.428; uff. st. 339.85.30.339 - civijazz@associazionemusicaoggi.it - www.fondazionemilano.eu/musica
2017_03_10 laverdi Chopin e Bartók con Kopachevsky e Kochanovsky
Venerdì 10 marzo 2017_03_10 ore 20.00
Domenica 12 marzo 2017_03_12 ore 16.00
Auditorium di Milano, largo Mahler
laVerdi Stagione Sinfonica 2017
Chopin e Bartók:
il dominio del concerto
Philipp Kopachevsky debutta all’Auditorium di Milano
nel mitico “Numero 1” del grande polacco.
A seguire il geniale affresco sinfonico dell’ungherese,
con il ritorno sul podio de laVerdi di Stanislav Kochanovsky
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Pianoforte Philipp Kopachevsky
Direttore Stanislav Kochanovsky
A soli 26 anni è già una star planetaria del pianoforte.
Solista della Moscow State Academic Philharmonic, vincitore di numerosi
concorsi internazionali, è conteso dalle più importanti sale da concerto del
mondo. Philipp Kopachevsky, classe 1990, russo della capitale, debutta con
laVerdi in una pietra miliare del concertismo storico: il mitico “Numero 1” di Frédéric Chopin.
A fianco di un prestigioso debutto, un atteso ritorno:
quello della “bacchetta” di Stanislav Kochanovsky – anch’egli russo ma di San
Pietroburgo – che condurrà l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi attraverso
i virtuosismi e le sfaccettature di un capolavoro assoluto della letteratura
musicale mondiale: l’impervio, difficilissimo Concerto per orchestra di Béla
Bartók.
Doppia occasione offerta al pubblico milanese per non
mancare a questo evento di cartello: venerdì 10 (ore 20.00) e domenica 12 marzo
(ore 16.00), all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo in largo Mahler.
Il concerto di domenica 12 è dedicato alla Fondazione
Roberto Franceschi Onlus, a sostegno delle sua attività per i giovani: fondi di
ricerca su povertà, disuguaglianza e disagio sociale rivolti a laureandi e
dottorandi delle Università lombarde; progetti nelle scuole su Costituzione,
diritti, lavoro.
Venerdì 10, sempre in Auditorium (Foyer della balconata, ore
18.00, ingresso libero), la tradizionale conferenza di introduzione all’ascolto
dal
titolo: Il pianoforte romantico e la sua negazione. I relatori Enrico Reggiani
ed Enrico Girardi ci condurranno attraverso i due differenti approcci alla
forma concertistica del polacco Chopin e dell’ungherese Bartók.
(Biglietti: euro 36,00/16,00; info e prenotazioni:
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom,
ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org
o www.vivaticket.it ).
Programma
Il polacco Chopin e l’ungherese Bartók, al di là
dell’anagrafe, sono decisamente due compositori diversi sotto ogni profilo, ma
rimane interessante osservare il loro differente approccio compositivo alla
forma del concerto. Chopin sfrutta il suo virtuosismo pianistico per costruire –
nel 1830, a soli vent’anni - un’opera semplice nella forma e per questo intima,
penetrante, che eleva il pianoforte su di un piano superiore rispetto
all’orchestra. Bartók, al contrario, lavora sulla costruzione e sulla
stratificazione degli elementi, scegliendo una forma di concerto più insolita
quale è appunto quella per orchestra.
In sintesi, il concerto per orchestra di Bartók, scritto tra
il 1942 e il 1943, è un esercizio di bravura per l’orchestra, che emerge a
gruppi concertanti: una sorta di omaggio agli orchestrali, attraverso la
possibilità di esprimere i loro virtuosismi. È un brano che laVerdi ha eseguito
con una certa frequenza negli anni, sempre entusiasmando il pubblico con la
ricchezza timbrica di questa composizione che Bartók, trasferitosi da tempo
negli Stati Uniti, dedicò alla Boston Symphony Orchestra.
2017_03_12 laVerdi le pensa proprio tutte anche la musica da .. cameretta!
M.A.C. – piazza Tito Lucrezio Caro 1
MUSICA DA CAMERETTA
I violini del Gatto di Vattelapesca
Al via la nuova iniziativa de laVerdi per i più piccoli
Baby Orchestra dell’Orchestra Sinfonica Junior
de laVerdi
Attore Nicola Olivieri
Testi e regia Francesco Montemurro
Direttore Pilar Bravo
Biglietti: euro 5,00, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti.
Arriva la…Musica da cameretta! laVerdi propone una nuova
iniziativa per gli spettatori (futuri melomani…) più piccoli - cioè i bimbi dai
3 ai 7 anni, molti dei quali non vanno ancora alla scuola elementare – per
trascorrere allegramente, e soprattutto in musica, la domenica mattina.
Il primo appuntamento è per domenica 12 marzo (ore 10.15): nell’atmosfera
raccolta e coinvolgente dello spazio M.A.C. in piazza Tito Lucrezio Caro 1 a
Milano, la Baby Orchestra della OSJ – Orchestra Sinfonica Junior de laVerdi –
composta da musicisti tra i 7 e i 12 anni di età - si esibirà sotto la guida
del direttore Pilar Bravo in uno spettacolo originale, divertente e interattivo,
dal titolo: I violini del Gatto di Vattelapesca, testi e regia di Francesco
Montemurro.
Protagoniste, le bellissime musiche tratte da Il Carnevale
degli animali di Saint-Saëns (Galline e galli - Tartarughe - Il Cigno - Marcia
Reale del Leone) e da Peer Gynt di Grieg (Nell'antro del re della montagna
– Mattino - Canzone di Solveig).
Il concerto-spettacolo avrà un’atmosfera informale, dove i
bimbi saranno seduti su dei tappetoni e dove il racconto musicale sarà
affiancato dalla narrazione dell’attore Nicola Olivieri, per una durata totale
di non più di 45 minuti.
Ma ecco qualche anticipazione golosa…
Nel regno di Vattelappesca, le leggi di natura non sono poi
così ferree: non ci sono altre stagioni se non un'eterna primavera, le stelle
brillano anche di giorno, la pioggia zampilla dalla campagna verso il cielo e
tutto è variopinto con i colori dell'arcobaleno. Ma, soprattutto, nel bosco di
Vattelappesca crescono gli strumenti musicali…Riuscirà il terzo figlio di un
mugnaio di Vattelappesca, la cui sola eredità è soltanto un gatto e il cui
pallino è costruire strumenti, a conquistare la figlia del re Bombardino? Ecco
l'ambientazione…da favola!
(Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo,
largo Mahler, orari apertura: mar/dom ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401/2/3; on
line: www.laverdi.org, www.vivaticket.it ).
2017_03_23 Romeo e Giulietta torna a Milano nell'adattamento e regia di Corrado d'Elia
Dal 23 marzo al 2 aprile 2017
MTM Teatro Leonardo
ROMEO E GIULIETTA
di William Shakespeare
adattamento e regia di Corrado d'Elia
assistente alla regia Federica d'Angelo
con Giulia Bacchetta, Andrea Bellacicco, Alessandro Castellucci, Angelo Di Figlia, Sebastien Halnaut, Gianni Quillico, Andrea Pinna, Chiara Salvucci, Andrea Tonin, Emanuele Turetta, Antonio Valentino
ideazione scenica e grafica Chiara Salvucci
collaborazione ai movimenti scenici Lara Guidetti
costumi Caterina Villa
produzione Compagnia Corrado d'Elia
E' un lavoro di grande impatto, con ben 16 attori, che con grande forza, bravura e generosità raccontano quella che è alla fine la storia d'amore per eccellenza.
La storia parla dritto al cuore. E' una storia che racconta d'amore e di tempo.
Ci dice di come l'amore, il grande amore possa essere a volte ostacolato e di come il tempo ci inganni.
Il tempo non passa mai tutto uguale. A volte si ferma a volte corre e a volte ci manca.
In questa storia il tempo va velocissimo, si divide, si moltiplica, si nasconde, così da rendere impossibile per esempio ad un messaggero di consegnare la lettera che avrebbe evitato la tragedia....
Orario spettacoli:
dal martedì al sabato ore 20:30 - domenica ore 16:30 - lunedì riposo
Matinée per il pubblico delle scuole:
martedì 28 e giovedì 30 marzo ore 10:30
MTM Teatro Leonardo
Via Ampère 1 angolo p.zza Leonardo da Vinci - Milano
Biglietteria Manifatture Teatrali Milanesi
02 86454545 - biglietteria@mtmteatro.it
Compagnia Corrado d'Elia
via San Senatore 8 20122 Milano
3381620051 - 3701377849
info@corradodelia.it
www.corradodelia.it
MTM Teatro Leonardo
ROMEO E GIULIETTA
di William Shakespeare
adattamento e regia di Corrado d'Elia
assistente alla regia Federica d'Angelo
con Giulia Bacchetta, Andrea Bellacicco, Alessandro Castellucci, Angelo Di Figlia, Sebastien Halnaut, Gianni Quillico, Andrea Pinna, Chiara Salvucci, Andrea Tonin, Emanuele Turetta, Antonio Valentino
ideazione scenica e grafica Chiara Salvucci
collaborazione ai movimenti scenici Lara Guidetti
costumi Caterina Villa
produzione Compagnia Corrado d'Elia
E' un lavoro di grande impatto, con ben 16 attori, che con grande forza, bravura e generosità raccontano quella che è alla fine la storia d'amore per eccellenza.
La storia parla dritto al cuore. E' una storia che racconta d'amore e di tempo.
Ci dice di come l'amore, il grande amore possa essere a volte ostacolato e di come il tempo ci inganni.
Il tempo non passa mai tutto uguale. A volte si ferma a volte corre e a volte ci manca.
In questa storia il tempo va velocissimo, si divide, si moltiplica, si nasconde, così da rendere impossibile per esempio ad un messaggero di consegnare la lettera che avrebbe evitato la tragedia....
Orario spettacoli:
dal martedì al sabato ore 20:30 - domenica ore 16:30 - lunedì riposo
Matinée per il pubblico delle scuole:
martedì 28 e giovedì 30 marzo ore 10:30
MTM Teatro Leonardo
Via Ampère 1 angolo p.zza Leonardo da Vinci - Milano
Biglietteria Manifatture Teatrali Milanesi
02 86454545 - biglietteria@mtmteatro.it
Compagnia Corrado d'Elia
via San Senatore 8 20122 Milano
3381620051 - 3701377849
info@corradodelia.it
www.corradodelia.it
2017_03_11 Messia di Haendel al Fraschini con il GHISLIERI CHOIR & CONSORT
Sabato 11 marzo 2017, ore 21.00
LA STAGIONE DI MUSICA AL TEATRO FRASCHINI-Pavia
Georg Friedrich Händel
Messiah
Rachel Redmond, soprano
Raffaele Pe, alto
Nick Pritchard, tenore
Benjamin Bevan, basso
GHISLIERI CHOIR & CONSORT
Direttore Giulio Prandi
GHISLIERI CHOIR & CONSORT
VIOLINI PRIMI: Marco Bianchi°°, Elena Telò, Renata Spotti,
Marco Piantoni, Amie Weiss, Carlo Lazzaroni
VIOLINI SECONDI: Liana Mosca°, Ayako Matsunaga, Barbara
Altobello, Diego Castelli, Abramo Raule
VIOLE: Krishna Nagaraja°, Marco Diatto, Luca Moretti
VIOLONCELLI: Jorge Alberto Guerrero°, Claudia Poz, Nicola
Brovelli
CONTRABBASSO: Nicola Barbieri°, Lucho Arias Polanco
FAGOTTO: Valentino Zucchiatti, Anna Maria Barbaglia
OBOI: Aviad Gershoni, Kathryn Elkin - oboe
TROMBA: Matteo Frigé°, Matteo Macchia
ORGANO: Rossella Policardo
CEMBALO: Maria Cecilia Farina
TIORBA: Giulio Quirici
SOPRANI: Valentina Argentieri, Caterina Iora, Paola
Valentina Molinari, Emma Popolani, Marta Redaelli,
Maria Candela Scalabrini, Karin Selva, Sonia Tedla
ALTI: Giulia Beatini, Anna Bessi, Silvia Bertoluzza, Silvia
Capobianco, Isabella Di Pietro, Hyun Jung Oh, Ester Piazza
TENORI: Massimo Altieri, Gianfranco Cerreto, Michele
Concato, Massimo Lombardi, Simone Milesi,
Roberto Rilievi, Paolo Tormene
BASSI: Guglielmo Buonsanti, Renato Cadel, Marco Domenico
Grattarola, Paolo Marchini, Antonio Masotti, Alessandro Nuccio, Filippo
Tuccimei
NOTE A CURA DI MARIATERESA DELLABORRA
Composto nell’arco di poco meno di un mese, il Messiah è
opera unica nella produzione haendeliana sia perché è il solo oratorio di
argomento biblico ispirato al Nuovo Testamento, sia perché non rientra nella tipologia
drammatica. I motivi di tale diversità potrebbero dipendere dalla committenza
giunta al compositore dal duca di Devonshire, luogotenente d’Irlanda, a nome di
tre organizzazioni benefiche di Dublino. Il 13 aprile 1742 infatti il Messiah
fu presentato in quella città in una serata «in soccorso dei prigionieri nelle
diverse prigioni, a sostegno del Mercer’s Hospital in Stephen Street e della
Charitable Infirmary sull’Inn’s Quay». Dunque la sua destinazione non è
liturgica, sebbene nel tempo questa pagina sia diventata il simbolo religioso
dei paesi anglosassoni. Già alla prima esecuzione il successo fu enorme e
procurò considerevoli profitti (anche in termini economici) al suo autore. Il
libretto, compilato dal fidato Jennens, allinea passi scelti dai due Testamenti
e intende riproporre non tanto la narrazione della vita e della passione di
Gesù Cristo, ma la meditazione sul concetto di redenzione. I cardini su cui si
fonda sono: promessa, incarnazione, passione e resurrezione. Le forme musicali
attraverso cui tali astrazioni si esplicano sono in parte italiane (si pensi ai
recitativi accompagnati e alle arie, soprattutto) e in parte francesi
(ouverture). I cori sono in forma di anthem e si presentano con una ricchezza
sonora e con un potere evocativo così marcati che quando, ad esempio, esplode
l’Alleluja (definito da alcuni esegeti una “marcia per l’incoronazione” e al
quale in particolare il Messiah deve la sua fama), gli ascoltatori ancora oggi
si alzano per partecipare all’inno e per rendere omaggio al potente sovrano.
Gli stili impiegati amalgamano elementi caratteristici della musica italiana
(belcantismo, agilità, leggiadria e ampiezza della linea melodica) e francese
(solennità, densità di scrittura, predilezione per la scrittura imitata).
Semplici temi o brani interi sono in parte estrapolati, secondo una consolidata
tecnica di autocitazione, dal ricco catalogo dell’autore che, con abilità
sopraffina, sa trasformare un duetto in coro o un’aria presente in una cantata
italiana in coro o in nuova aria in inglese. Nella prima parte non manca
neppure una delicata e poetica sinfonia pastorale (Pifa) per evocare la nascita
di Gesù. La raffigurazione musicale della parola è costante e realizzata
secondo i procedimenti della teoria degli affetti ampiamente condivisi nel
periodo barocco. L’ordine dei brani e la loro destinazione vocale sono stati a
più riprese alterati e ricomposti dall’autore e neppure a Dublino l’oratorio fu
eseguito nella forma originale del manoscritto. Haendel periodicamente vi
metteva mano in parte per adeguarsi alle capacità e ai desideri dei cantanti,
in parte per soddisfare intime logiche creative. Molte sono dunque le possibili
versioni di questa partitura, tutte accettate dalla letteratura musicologica.
Quella qui eseguita riproduce una delle sei differenti esecuzioni proposte a
Londra negli anni 1743, 1745 e 1749. Haendel era consapevole dell’eccezionalità
del Messiah ed è molto significativo che in seguito non sia più tornato
sull’oratorio di tipo meditativo e di argomento cristiano. La composizione, che
avrebbe potuto dare origine a una nuova tradizione oratoriale e, come disse
l’autore stesso, approfondire il «campo dell’oratorio» che sentiva molto vicino
alla propria sensibilità, rimase in realtà un unicum.
Mariateresa Dellaborra
BIGLIETTERIA
I biglietti del concerto sono in vendita al Teatro Fraschini
Costo: da 20 euro a 8 euro.
Orari di apertura di biglietteria: dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19 (da lunedì a sabato).
Telefono: 0382/371214
Sono riconosciute riduzioni, oltre che di legge, per le
scuole e gli studenti universitari.
ACQUISTO ON LINE Tutti i prezzi sono pubblicati sul sito
www.teatrofraschini.org
2017_03_09 GREASE, il musical dei record al Teatro della Luna
dal 9 marzo 2017
al Teatro della Luna
GREASE
Compagnia della Rancia
Con più
di 1.500 repliche all’attivo e oltre 1.650.000 spettatori,
GREASE, il musical dei record prodotto da Compagnia della
Rancia con la regia di Saverio Marconi, festeggia 20 anni dal
debutto e di successi in Italia. Lo spettacolo, che ha dato il via
alla musical-mania, trasformandosi in un vero e proprio fenomeno di
costume “pop”, dopo un’anteprima al Teatro La
Fenice di Senigallia sarà in scena solo a Milano, al
Teatro della Luna, dal 9 marzo 2017, con la
“Grease-band” che suonerà dal vivo e tante
novità. Per l’edizione speciale 2017 Compagnia della
Rancia sarà GUGLIELMO SCILLA, conosciuto sul web anche
come Willwoosh, – che, dal successo della rete, ha
collezionato importanti esperienze in TV, radio e cinema – ad
interpretare il protagonista del musical, il bullo dal cuore tenero
leader dei T-Birds.
Guglielmo
Scilla (Roma, 26 novembre 1987) è un attore, scrittore e
video blogger italiano, meglio conosciuto sulla rete come Willwoosh,
il nome del suo canale YouTube, partito nel 2009 e che nel 2011
risultava essere quello con più iscritti e il più
visitato in Italia. Ha totalizzato ad oggi oltre 80 milioni di
visualizzazioni sul suo canale principale Youtube che conta
più 700 mila iscritti. Nel 2010 ha recitato nel film Una
canzone per te, nel 2011 è fra gli autori e attori della
webserie fantascientifica Freaks!. Nello stesso anno recita nel film
Matrimonio a Parigi, e diventa protagonista del film 10 regole per
fare innamorare. Con lo stesso titolo pubblicherà il suo
primo libro edito da Kowalski. Già nell'aprile del 2011
Disney lo sceglie come “social influencer” e lo porta
negli studi della Pixar per l'anteprima di Cars 2 e, nel 2012, per
quella di Ribelle - The Brave. Nel maggio 2013 viene pubblicato il
suo primo romanzo, L'inganno della morte, edito da Kowalski, e nel
novembre dello stesso anno partecipa al film Fuga di cervelli (regia
di Paolo Ruffini) con i cabarettisti PanPers e Frank Matano, nel
ruolo di Lebowski. Nel maggio 2015 è co-protagonista del film
Hybris, insieme a Lorenzo Richelmy. Dal 2011 al 2015 è stato
conduttore su Radio Deejay del programma A tu per GU. Con il suo
ruolo protagonista in Baciato dal Sole, andata in onda a febbraio
2016 in prima serata, rappresenta il primo caso di passaggio dal web
alla serialità di RAI 1. Nella serie, Guglielmo interpreta
molti brani tra cui Dont’ Stop Me Now, Il cielo in una stanza,
Il regalo più grande, La voce del silenzio, Credimi ancora.
Oggi, a quasi
quarant’anni dal film, sono sempre di più i
giovanissimi che si lasciano conquistare dalla
“greasemania” a ogni passaggio televisivo del cult con
John Travolta e Olivia Newton-John (l’hashtag #grease è
rapidamente diventato TT in Italia in occasione dell’ultima
messa in onda) e a teatro, dove – in questi 20 anni di
successi strabilianti – si vedono tra il pubblico scatenarsi
insieme almeno tre generazioni, ognuna innamorata di GREASE per un
motivo differente: la nostalgia del mondo perfetto degli anni
Cinquanta, i ricordi legati al film e all’indimenticabile
colonna sonora, l’immedesimazione in una storia d’amore
senza tempo. Con GREASE si evoca un mondo semplice e
un’atmosfera, interpretati con gli occhi di oggi, tra ciuffi
ribelli modellati con la brillantina, giubbotti di pelle e
sbarazzine gonne a ruota; amicizia, tanta musica e una buona dose di
divertimento sono solo alcuni degli elementi di questo successo.
GREASE, con la sua colonna sonora elettrizzante e le coreografie
irresistibili, piene di ritmo ed energia, non è mai stato
così attuale: in 20 anni di successi in Italia, si è
trasformato in una macchina da applausi, cambiando il modo di vivere
l’esperienza di andare a teatro. Oggi GREASE è una
festa da condividere con amici, figli, famiglie intere o in coppia,
è trascorrere due ore spensierate, è non riuscire a
restare fermi sulle poltrone ma scatenarsi a ballare.
2017_03_11 La grande lirica, secondo TOSCANINI
Monza | Sabato 11 Marzo 2017
La grande lirica, secondo TOSCANINI
A 150 anni dalla nascita di uno dei più grandi
direttori d'orchestra di tutti i tempi
racconteremo la vita di Arturo Toscanini
eseguendo anche le più celebri arie d'opera
che hanno segnato la sua carriera.
Verdi, Puccini ma anche Debussy, Brahms e Mahler.
Sul palco un cast d'eccezione:
insieme a Rache O'Brien
il tenore scaligero Andrea Semeraro
la viola di Matteo del Soldà
il pianoforte di Stefano Giannini
e la voce narrante di Andrea Zaniboni.
TEATRO BINARIO 7, ore 21
Monza, via Turati 8
Ingresso € 12, ridotto € 10
Biglietteria: 039 2027002
biglietteria@binario7.org
2017_03_14 Voci di donna”, festival letterario al femminile della città di Novara
Pronto al via “Voci di donna”, festival
letterario al femminile della città di Novara giunge alla sesta edizione e propone un
programma di grande pregio e di strepitosa intensità. La rassegna, organizzata
da Libreria Lazzarelli e dal Circolo dei lettori con la collaborazione
del Comune di Novara
e del Centro Novarese di Studi Letterari, si concentrerà, quest’anno, nella
seconda metà del mese di marzo e si propone con un’assoluta novità. La maggior parte
degli incontri, infatti, sarà costituita non dalla presentazione di un unico
libro di un’altrettanto unica scrittrice bensì da vere e proprie “conversazioni”
tra due autrici
(moderate da relatrici o giornaliste) che si porranno, quindi, l’una al
cospetto dell’altra per intrecciare esperienze, impressioni, idee e
metodologie; costruendo, quindi, un dialogo letterario a più voci.
La sesta edizione avrà inizio martedì
14 marzo, alle 21 al
Circolo dei lettori (Novara - Broletto) con l’incontro tra Veronica Veci Carratello (Freezer, Bao) e Paola
Camoriano
(Il ritrovo degli inutili, Tunuè) mentre il giorno successivo,
mercoledì 15 marzo, alle 18, sempre al Circolo dei lettori (Novara - Broletto)
sarà la volta di Lia Celi e Andrea Santangelo con Casanova
per giovani italiani,
Utet mentre sempre mercoledì
15 marzo alle 21 al Circolo dei lettori (Novara – Broletto) proporrà il suo L’Arminuta (Einaudi) a dialogo con Roberto
Manassero.
Giovedì 16 marzo, alle 21 al Piccolo
Coccia
protagonista sarà la “voce sommersa” di Michela Murgia che, nel 2016 ha
pubblicato per Einaudi Futuro interiore, riflessione sulla generazione degli
anni Settanta che ancora fatica a trovare una propria dimensione storica.
Venerdì 17 marzo alle 18, al Circolo dei
lettori
(Novara- Broletto) il Festival procede con l’incontro tra Valeria Montaldi (La randagia, Piemme) e Vanna
De Angelis
(Le streghe sono tornate, Piemme) arricchito dalle letture
dell’attrice novarese Elena Ferrari.
Sabato 18 marzo alle 18 al Piccolo
Coccia
largo alla Voce maschile “fuori dal coro”, quella del giornalista Antonio
Caprarica
e del suo Londra Infinita (Sperling & Kupfer), “passeggiata
letteraria” che attraversa i secoli, nella città simbolo di una civiltà libera
e tollerante.
Domenica 19 marzo alle 17 al Circolo dei
lettori
(Novara- Broletto) ospiti saranno Cristina Bellon (L’uomo che non
sono,
Cairo) e Rosa Teruzzi (La sposa scomparsa, Sonzogno).
Tutti gli incontri sono a ingresso libero e
gratuito.
2017_03_07 laBarocca al Teatro Gerolamo
Martedì 7 marzo 2017, ore 20.30
Mercoledì 8 marzo 2017, ore 20.30
Teatro Gerolamo, piazza Beccaria
laBarocca al Gerolamo
Doppio appuntamento per il prestigioso ritorno dell'ensemble barocco diretto dal Maestro Ruben Jais nella storica sala in piazza Beccaria con un programma interamente dedicato alla musica vocale e strumentale di Johann Sebastian Bach.
Dopo la applauditissima inaugurazione dello scorso novembre con un omaggio al repertorio del Mozart milanese, l'ensemble laBarocca torna nella splendida sala del Teatro Gerolamo per proporre, con la direzione di Ruben Jais, un inedito percorso fra due delle più emblematiche cantate composte da Bach per il registro di baritono: Ich will den Kreuzstab gerne tragen BW56 e Ich habe genug BW82. Protagonista sarà Christian Senn, tra le voci più apprezzate internazionalmente per il repertorio barocco e belcantistico. Completerà il programma interamente bachiano la brillante Ouverture in do maggiore BWV 1066 per orchestra
Mercoledì 8 marzo 2017, ore 20.30
Teatro Gerolamo, piazza Beccaria
laBarocca al Gerolamo
Doppio appuntamento per il prestigioso ritorno dell'ensemble barocco diretto dal Maestro Ruben Jais nella storica sala in piazza Beccaria con un programma interamente dedicato alla musica vocale e strumentale di Johann Sebastian Bach.
Dopo la applauditissima inaugurazione dello scorso novembre con un omaggio al repertorio del Mozart milanese, l'ensemble laBarocca torna nella splendida sala del Teatro Gerolamo per proporre, con la direzione di Ruben Jais, un inedito percorso fra due delle più emblematiche cantate composte da Bach per il registro di baritono: Ich will den Kreuzstab gerne tragen BW56 e Ich habe genug BW82. Protagonista sarà Christian Senn, tra le voci più apprezzate internazionalmente per il repertorio barocco e belcantistico. Completerà il programma interamente bachiano la brillante Ouverture in do maggiore BWV 1066 per orchestra
2017_03_07 Orchestra Sinfonica di Sanremo ospite nella stagione di Arteviva alle Grazie in Milano
Basilica di Santa Maria delle Grazie - Milano
Martedì 7 marzo 2017 - ore 21.15
Franz SchubertLieder"Erlkönig" D 328 - "Du bist die Ruh" D 776
Camille Saint-SaënsConcerto per Violoncello n. 1in La minore op. 33
Ludwig van BeethovenSinfonia n. 4in Si bemolle maggiore op. 60
Orchestra Sinfonica di Sanremo
VioloncelloMariano Dapor
Direttore
Joshua Zona
Joshua Zona
Informazioni e prevendita online
Telefono: 02.36756460(da lunedì a venerdì ore 14-17)
Biglietto concerto
da 18 a 40 euro
Associazione Musicale Arteviva: Via Sardegna 46 - 20146 - Milano
Mail: info@associazionearteviva.eu - Telefono biglietteria: 02.36756460 (lun-ven 14-17)
da 18 a 40 euro
Associazione Musicale Arteviva: Via Sardegna 46 - 20146 - Milano
Mail: info@associazionearteviva.eu - Telefono biglietteria: 02.36756460 (lun-ven 14-17)
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