2015_11_26 Teatro Stabile del Veneto presenta al Menotti di Milano LA CATIVISSIMA con Natalino Balasso

Dal 25 novembre al 6 dicembre 2015
Teatro Menotti - Milano
il
Teatro Stabile del Veneto presenta
LA CATIVISSIMA
Epopea di Toni Sartana
prima milanese
di  e con
Natalino Balasso
e con (in ordine alfabetico)
Francesca Botti, Marta Dalla Via, Andrea Pennacchi
Silvia Piovan, Stefano Scandaletti
regia Natalino Balasso
scene Alberto Nonnato
costumi Lauretta Salvagnin
luci Paolo Pollo Rodighiero
musiche originali  de L’Orchestrina di Molto Agevole
produzione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale
durata 2 h e 15’ con intervallo
  
Dopo aver debuttato con successo lo scorso 28 ottobre al Teatro Goldoni di Venezia e successivamente a Padova, Verona, Lugano, arriva finalmente a Milano al Teatro Menotti La Cativìssima-Epopea di Toni Sartana, lo spettacolo prodotto dal Teatro Stabile del Veneto, scritto, diretto e interpretato da Natalino Balasso. Con questo nuovo testo l’autore inventa un mondo ispirato idealmente dalla trilogia dell’Ubu Roi di Alfred Jarry che denuncia con ferocia le contraddizioni socio-politiche ed economiche di una regione come il Veneto, un tempo definita la locomotiva d’Italia. Sul palcoscenico, insieme a cinque attori di grande talento, Natalino Balasso interpreta il personaggio di Toni Sartana, che tradisce chiunque pur di raggiungere il suo scopo, sconosciuto anche a se stesso, solo per il semplice gusto del possesso.  

La Cativìssima (Epopea di Toni Sartana) è la prima commedia di un progetto di trilogia che ho preparato per il Teatro Stabile del Veneto.
L'idea è quella di creare l'epopea di un personaggio surreale e fuori dagli schemi, Toni Sartana, appunto, il quale non ha mezzi termini, non ha remore morali, è totalmente ignaro di ciò che significa correttezza.
Toni Sartana tradisce chiunque pur di raggiungere il suo scopo e il suo scopo si direbbe sconosciuto a lui stesso. Vuole possedere per il semplice gusto del possesso. Per lui le persone, dalla più prossima alla più sconosciuta, sono solo strumenti.
Il personaggio di Toni Sartana sarà interpretato da me.
Le commedie sono scritte in italiano, ma alcuni personaggi usano un linguaggio che, seppur italiano, è intriso di venetismi e pronunce locali e giungono a creare una di quelle che Pasolini chiamava "le tante lingue dell'italiano".

In questa prima commedia assistiamo alla resistibile ascesa di Toni Sartana, da semplice sindaco di un piccolo paese di campagna, fino ai vertici del suo partito, in seno al quale tradirà anche gli amici più fidati pur di diventare la massima carica della Regione Serenissima: Asessore ai Schei.
Ma questo non gli basterà, vorrà giungere a conquistare anche la confinante Regione Giulia all'inseguimento del Potere fine a se stesso. In questo clima da fanta-politica, in un tempo non definito, che potrebbe essere il futuro, Toni Sartana riluce come una sorta di Ubu veneto; fa ruotare gli eventi attorno a sè, istigato da una moglie, la signora Lea, che, come una moderna Lady Macbeth, è forse più crudele di lui.
Tutto questo, com'è prevedibile, porterà ad una rovinosa caduta, ma, come Ubu, Sartana ha la consistenza dei pupazzi di gomma, non si fa mai male, casca sempre in piedi. Egli è salvato dalla sua stessa inconsapevolezza.
Posso impegnarmi a dire che questa sarà una commedia molto divertente, intrisa di una comicità che non ritengo spocchioso definire tipicamente mia, mista a tratti di amaro e ineluttabile. Ho voluto curare anche la regia di questa commedia perché, per una volta, credo di avere identificato un percorso che somiglia molto a quello che cerco che sia il mio teatro: popolare innanzitutto, perché sono dell'idea che se vogliamo che a teatro ci vadano tutti, dobbiamo anche riuscire a parlare a tutti, ma cercando di non essere mai scontato.
ORARI SPETTACOLI feriali ore 20.30 mercoledì ore 19.30 domenica ore 17.00
PREZZI intero - € 26.50 ridotto over 65 - € 14.00
ridotto under 25, gruppi, cral, biblioteche - € 16.50 
ridotto convenzioni - € 18.00  ridotto gruppi studenti - € 11.50

TEATRO MENOTTI http://teatromenotti.org/
via Ciro Menotti 11, Milano tel. 02 36592544 biglietteria@tieffeteatro.it
Orari di biglietteria
lunedì e mercoledì dalle ore 15,00 alle ore 18,00
martedì, giovedì, venerdì  dalle ore 15,00 alle ore 19,00
sabato dalle ore 15,30 alle ore 19,00
domenica dalle ore 15,00 alle ore 17,00 solo per la vendita della replica pomeridiana

on-line con carta di credito su www.teatromenotti.org

2015_11_15 ROSETUM Teatro, musica e altro

Teatro – domenica in famiglia
15 novembre 2015 ore 15.30 ingresso 6 euro
teatro ROSETUM
GIOTTO. L'UOMO CHE DIPINGE IL CIELO
di Davide Rondoni
con Stefano Braschi e Kendall Katze
regia Franco Palmieri

http://rosetum.org/2015/11/06/una-domenica-pomeriggio-in-compagnia-di-giotto/

musica
20 novembre 2015_11_20 ore 21
AUDITORIUM ROSETUM
LA GRANDE MUSICA IN EUROPA – ARCHI CLASSICI
Ensamble Rosetum in collaborazione con Orchestra Nuova Cameristica
ingresso 10 euro posto unico – 8 euro soci Amici di Rosetum

Teatro
21 novembre 2015_11_21 ore 21
22 novembre 2015_11_22 ore 18
teatro ROSETUM
DA QUANDO HO FAMIGLIA SONO SINGLE
con Claudio Batta
ingresso 15 euro posto unico – 10 euro soci Amici di Rosetum

Centro Francescano Culturale Artistico Rosetum
Via Pisanello, 1 20146 – MILANO 
tel. 02 48707203

2015_11_15 Spettri e incantesimi in scena con le Stellerranti a Vigevano

Domenica 15 novembre 2015 ore 16
Studio fotografico Vassalli Corso Torino 21 Vigevano
 
Spettri e incantesimi in scena: le Stellerranti propongono un'intensa e personalissima lettura di passi da “Il popolo dell'Autunno” di Ray Bradbury, commentata da brani musicali ispirati al sovrannaturale. Un reading-concerto da brividi! Nella cornice affascinante di uno degli atelier fotografici più intriganti di Vigevano, quello di Cristiano Vassalli, tra cataste di libri e oggetti sorprendenti. 
 
Presentazione e commento a cura di Marco Beretta

Ingresso ad offerta
Segue merenda sinoira autunnale a base di riso, castagne e zucca

Un anno Halloween arrivò il 24 ottobre, tre ore dopo la mezzanotte [...] E quella fu la settimana di ottobre in cui crebbero in una notte e non sarebbero mai più stati così giovani... 
(Ray Bradbury, Il popolo dell'autunno, Prologo)
Stellerranti
Cinzia Bauci e Pier Gallesi
www.stellerranti.eu
+39 339 3837746
+39 0384 74055

2016_07 Arena di Verona Opera Festival programma di massima edizione 2016

94° Opera Festival 2016 all'Arena di Verona
Carmen

Carmen inaugurerà il Festival 2016, con la regia a firma di
Franco Zeffirelli.

Aida

Aida verrà proposta nell'edizione storica 1913 a cura di
Gianfranco de Bosio.
Turandot
Turandot andrà in scena nell’allestimento
ideato da
Franco Zeffirelli.

La Traviata
La Traviata tornerà sul palcoscenico areniano nell'edizione di Hugo de Ana.

Il Trovatore
Il Trovatore sarà proposto con regia e scene di Franco Zeffirelli.

Acquistando infatti i tuoi biglietti entro il 24 Dicembre 2015,
avrai diritto ad uno sconto imperdibile su tutti i posti disponibili per il
94° Opera Festival 2016 all'Arena di Verona
Potrai scegliere uno spettacolo nella data che preferisci, ma non solo!
La promozione è valida anche 
per i biglietti a data aperta!
Clicca qui per scoprire la promozione! E per saperne di più, visita il nostro sito!

2015_11_03 Elfo Puccini - Milano una Salomè per trio maschile

dal 3 al 22 novembre 2015_11_11 ore 20:30
Teatro Elfo Puccini - Milano SALA FASSBINDER 
SALOMÉ
da Oscar Wilde
uno spettacolo di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia
con 
Ferdinando Bruni [Oscar Wilde, Iokanaan, Erode], 
Enzo Curcurù [Mavor Parker, Giovane siriano, Erodiade],
Mauro Bernardi [Salomé]
luci di Nando Frigerio
suono di Luca De Marinis
produzione Teatro dell'elfo
Prezzi: intero € 30.50 / martedì posto unico € 20 / rid. <25 anni - >65 anni € 16 / rid. 6-10 anni € 11.50 / scuole € 12• Durata: 75'

Ultime serate per assistere ad un lavoro molto intrigante che Francesco Frongia e Ferdinando Bruni hanno realizzato per una "Salomè" minimalista per il cast (solo tre attori per tutte le parti) ma molto densa di citazioni e di intreccio, tanto che non è così facile, per chi i  testo non lo conosce bene seguire le entrate e le uscite dal dramma di Oscar Wilde per entrare in quella che è la sua vita. Conoscendo invece l'originale si notato i passaggi di incarnazione nei vari personaggi, quando il "domatore" è ancora tale, già sta recitando i versi di Erodiade che poi sarà lui stesso ad interpretare, idem Jokanaan, che diventerà poi il suo stesso assassino Erode Antipa, e poi diventa Oscar stesso. Per chi non conosce il testo, ho sentito le opinioni del pubblico (che per altro ha applaudito in modo assolutamente convinto) e molti si sono sentiti stimolati ad approfondire leggendo il testo, il che è sicuramente un buon risultato. Altro apprezzamento per la qualità degli interpreti, il loro vestire sapientemente i vari ruoli, e in particolare per Mauro Bernardi [Salomé] intensamente calato nell'essere la "principessa di Giudea".
Scena dominata dal rosso, come quello della Luna che osserva la vicenda, e che Wilde richiama nelle ultime battute del suo dramma che qui invece termina con il bacio di Salome alla "testa del profeta" o allo stesso Wilde amante della donna/uomo che lo tiene tra le braccia.  [by mm]

Note di presentazione:
Da centro della scena ad uomo reietto dalla società, questo il destino di uno dei più grandi drammaturghi inglesi, e solo perché aveva desideri sessuali che non rispettavano le indicazioni di "normalità" imposte dalla benpensante maggioranza delle cosiddetta "società civile".
Nella interessante intervista che Francesco Frongia ha rilasciato a Radio3, ha illustrato il lavoro che è stato compiuto da lui e da Ferdinando Bruni per creare questo cocktail di situazioni tra vita dell'autore e opera d'arte, facendo accogliere il pubblico da un simbolico padrone di circo che diventa esso stesso protagonista e autore. Tre soli personaggi per tutti i sessi possibili e le situazioni rappresentate. [by mm]

In scena solo sino al 22 novembre.

Note del teatro:
Per questa inquietante Salomé, interpretata unicamente da uomini e ambientata nel baraccone di un luna park di periferia, Ferdinando Bruni e Francesco Frongia hanno riscritto l'opera originale intrecciando brani delle ultime opere di Wilde (in particolare dalla Ballata del carcere di Reading e De Profundis), interviste e dichiarazioni.
In uno spettacolo in cui le identità dei personaggi si moltiplicano, Ferdinando Bruni si cala inizialmente nei panni dello scrittore, incatenato in carcere (dove fu effettivamente recluso dal 1895 al 1897), poi in quelli del profeta Iokanaan, anch’egli prigioniero, e infine dà corpo e voce a Erode, innamorato della giovane Salomé (che in questa ripresa viene interpretata da Mauro Bernardi). Enzo Curcurù è Mavor Parker (personaggio di fantasia che richiama due amanti di Wilde), il Giovane siriano e Erodiade. Tutti personaggi che, guardando oltre gli eccessi di lustrini, paillettes e gioielli, ritrovano la loro dimensione tragica: «tra proiezioni di foto erotiche, irruzioni pulsionali di corpi, Eros e Thanatos sembrano danzare insieme in un tempo senza tempo per irradiarsi nell'ambivalenza irriducibile di uno spazio metaforico», ha scritto Magda Poli sul Corriere della Sera. «E si compie, in eterno, tra tragico e grottesco, il dramma dell'amore come ossessione e come unica grande libertà».

MAR-SAB: 20:30 / DOM: 16:00
ATTENZIONE: LUN 9 NOV: 20:30 / DOM 15 NOV RIPOSO
biglietteria  corso Buenos Aires 33 Milano - tel. 02 00 66 06 06 On-Line http://www.elfo.org/biglietteria/


2014_10_08 LaVerdi20142015 il programma completo de LaBarocca

Mercoledì 8 ottobre 2014_10_08, ore 20.00
Auditorium di Milano – largo Mahler
Annullamento ultimi due concerti della BAROCCA
Mercoledì 11 novembre 2015_11_11 ore 20.00 Annullamento 
Purcell 
Dido and Aeneas
Ensemble vocale laBarocca
Maestro dell’Ensemble vocale Gianluca Capuano
Ensemble laBarocca 
Direttore Ruben Jais

Lunedì 21 dicembre 2015_12_21 ore 20.00 Annullamento 
Haendel 
Messiah Oratorio per soli, coro e orchestra
Ensemble vocale laBarocca
Maestro dell’Ensemble vocale Gianluca Capuano
Ensemble laBarocca


Direttore Ruben Jais

Il ritorno della BAROCCA
Al via la sesta stagione dell’ensemble specialistico de laVerdi, con un omaggio al genio di Scarlatti
(Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org, biglietti euro 25,00/17,50/10,00).

Progredire, ampliare i propri orizzonti, valorizzare le proprie tradizioni: sulla base di questi principi nasce la sesta stagione de laBarocca, stagione particolare che, al pari delle altre attività della Fondazione, vede svilupparsi il suo percorso per ben 16 mesi: da ottobre 2014 a dicembre 2015, con undici appuntamenti: tre in più della scorsa stagione. 
Si comincia mercoledì 8 ottobre (ore 20.00), nella ormai tradizionale cornice dell’Auditorium di Milano in largo Mahler, “casa” de laVerdi, con un concerto dedicato al nostro Paese, attraverso la musica del genio assoluto di Alessandro Scarlatti: laBarocca, che nella stagione 2011/2012 aveva eseguito l'integrale dei "Concerti Grossi" del fondatore della cosiddetta "scuola napoletana", eseguirà, infatti, uno dei più impegnativi e coinvolgenti oratori di Scarlatti, il Davidis Pugna et Victoria,  presentato per la prima volta nel 1700 e dedicato all'Arciconfraternita del Santissimo Crocifisso. 
Accanto all’orchestra specialistica de laVerdi diretta dal suo fondatore Ruben Jais, il “gemello” Ensemble vocale, guidato da Gianluca Capuano, e i solisti composto da 

La Stagione de LaBarocca : Le tradizioni si consolidano nei consueti appuntamenti con il Messiah di Händel la settimana di Natale; il Weihnachtsoratorium (Oratorio di Natale) di Bach il 6 Gennaio, precipua data per l'esecuzione dell'ultima delle 6 cantate che compongono questo meraviglioso ciclo di musica sacra; infine l'Osteroratorium (Oratorio di Pasqua), sempre del lipsiense, il lunedì di Pasqua.
“Ampliare gli orizzonti ci offre la possibilità di viaggiare in terre vicine e lontane – spiega Jais -  concentrando la nostra attenzione su tre Nazioni che hanno grandemente contribuito allo sviluppo della musica barocca: Francia, Gran Bretagna e, ovviamente, Italia. Di pari rilievo il secondo appuntamento "italiano" dedicato a Giacomo Carissimi da Gianluca Capuano, che affronterà nel mese di Febbraio 2015 i due oratori Diluvium Universale ed Extremum Dei Judicium del compositore massimo esponente della ‘scuola romana’. 
“Alla Francia, cui già in quest’ultima stagione ci eravamo rivolti con il concerto per l’anniversario di J.P. Rameau, sono dedicati i concerti di marzo e maggio 2015, con due programmi che esplorano la genialità compositiva di J.F. Rebel e del suo maestro J.B. Lully. L’Inghilterra chiuderà gli appuntamenti della nostra sesta stagione, presentandoci musiche di Henry Purcell, considerato a lungo il massimo esponente del barocco inglese, e di G.F. Händel, cui negli anni ci siamo avvicinati con l’esecuzione del suo oratorio più conosciuto, il Messiah appunto. Progredire significa non solo ampliare i propri orizzonti e il proprio repertorio ma anche approfondire la conoscenza e la ‘familiarità’ con i compositori a noi cari - conclude Jais - . Ecco dunque anche quest’anno - trama sempre nuova e vivificante il nostro percorso musicale - la musica di Johann Sebastian Bach accompagnarci tra gli innumerevoli appuntamenti. Il Thomaskantor ci si offre nelle sue due vesti principali: da una parte l’uomo di fede, propugnatore del messaggio luterano e del ruolo che la musica riveste in tale ambito; dall’altra il compositore in constante evoluzione, alla ricerca delle infinite possibilità che il contrappunto offre”.


Gli undici appuntamenti della Stagione 2014/15

Mercoledì 8 ottobre 2014_10_08 ore 20.00
Scarlatti 
Davidis pugna et victoria Oratorio per soli, cori ed orchestra
Ensemble vocale laBarocca
Maestro dell’Ensemble vocale Gianluca Capuano
Ensemble laBarocca
Direttore Ruben Jais

Bach
Concerto per violino in Re minore BWV 1052
Concerto per violoncello in Do maggiore BWV 1053
Concerto per clavicembalo in re maggiore BWV 1054
Violino Gianfranco Ricci
Violoncello Marcello Scandelli
Clavicembalo Davide Pozzi
Ensemble laBarocca
Direttore Ruben Jais

Lunedì 22 dicembre 2014_12_22 ore 20.00
G.F.Haendel 
Messiah Oratorio per soli, coro e orchestra
Ensemble vocale laBarocca
Maestro dell’Ensemble vocale Gianluca Capuano
Ensemble laBarocca
Direttore Ruben Jais

Martedì 6 gennaio 2015_01_06
ore 17.30 (I-II-III parte)
ore 19.00 (cena) ore 20.30 (IV-V-VI parte)
J.S.Bach 
Weihnachtsoratorium (Oratorio di Natale) BWV 248 per soli, coro e orchestra
Ensemble vocale laBarocca
Maestro dell’Ensemble vocale Gianluca Capuano
Ensemble laBarocca
Direttore Ruben Jais

Mercoledì 11 febbraio 2015 ore 20.00
DE FINE TEMPORUM
Carissimi 
Diluvium universale Oratorio per soli, coro e orchestra
Extremum Dei Judicium Oratorio per soli, coro e orchestra
Ensemble vocale laBarocca
Direttore Gianluca Capuano

Mercoledì 11 marzo 2015_03_11 ore 20.00
Rebel 
Les Plaisirs Champêtre
Le tombeau de Monsieur Lully
Les éléments
Ensemble laBarocca
Direttore Ruben Jais

Lunedì 6 aprile 2015_04_06 ore 18.00
Bach 
Ein feste burg ist unser gott BWV 80 per soli, coro e orchestra
Telemann 
Concerto in La maggiore per viola da gamba e archi TWV 51: A5
Bach 
Osteroratorium BWV 249 (Oratorio di Pasqua) per soli, coro e orchestra
Viola da gamba Cristiano Contadin 
Ensemble vocale laBarocca
Maestro dell’Ensemble vocale Gianluca Capuano
Ensemble laBarocca
Direttore Ruben Jais

Mercoledì 13 maggio 2015_05_13 ore 20.00
UNA SERA CON JEAN-BAPTISTE LULLY
Soprano Celine Shenn
Tenore Cyril Auvity
Ensemble laBarocca 
Direttore Ruben Jais

Mercoledì 14 ottobre 2015_10_14 ore 20.00
Haendel 
Zadok the Priest 
Concerto n. 13 in Fa maggiore per organo The cuckoo and the Nightingale
Let Thy Hand Be Strengthened
The King Shall Rejoice
Concerto n. 15 in Re minore per organo
My heart is inditing 
Organo Davide Pozzi
Ensemble vocale laBarocca
Maestro dell’Ensemble vocale Gianluca Capuano
Ensemble laBarocca 
Direttore Ruben Jais












2015_11_14 Pomeriggi Musicali presentano i Virtuosi Italiani

71ª STAGIONE SINFONICA
ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI
Direttore Artistico, M° Maurizio Salerno

Stagione 2014-2015
Sabato 14 novembre 2015, ore 17.00
Teatro Dal Verme
Via San Giovanni sul Muro 2 – Milano
Mozart, Sinfonia in Re maggiore, K 81
Mozart, Concerto in La maggiore per violino e orchestra, K 219
Viotti, Sinfonia concertante in Fa maggiore per due violini e orchestra n. 1, G 76
Boccherini, Sinfonia in re minore, "La casa del Diavolo”
Maestro di concerto al violino: AlbertoMartini
Violino: Amalia Hall
I Virtuosi Italiani

Dopo la felice partecipazione al cartellone della passata stagione, I Virtuosi Italiani, diretti come sempre dal loro Primo violino Alberto Martini, tornano a calcare il palco del Teatro Dal Verme anche per questa 71ª Stagione Sinfonica: sabato 14 novembre alle ore 17:00.
Il programma è dedicato a Mozart, Viotti e Boccherini e in esso risplenderà il talento di una delle più giovani stelle del panorama violinistico internazionale: la neozelandese Amalia Hall.

Il prossimo appuntamento in Stagione, in programma per giovedì 19 e sabato 21 novembre, vedrà protagonista FuturOrchestra, nell’ambito della 3ª Settimana del Sistema in Lombardia.

Biglietteria TicketOne
Teatro Dal Verme
Via San Giovanni Sul Muro, 2 – 20121 Milano
Tel. 02 87.905.201
dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 18.00

Biglietteria on-line: www.ticketone.it

2015_11_15 Vespri d’ Avvento 2015

Direzione artistica Anna Gemelli
Vespri d’ Avvento 2015

Domenica 15 Novembre 2015_11_15 ore 16,30
Chiesa S. Ambrogio ad Fontes
Villaggio Ambrosiano, Segrate (Milano)
organista Renato Finazzi
Introduzione storica: Dott.ssa Lucia Milani

Domenica 22 Novembre 2015_11_22 ore 16,15
Chiesa prepositurale S. Stefano, Segrate (Milano)
organista Paolo Bottini
spunti storici: Maurizio Benzoni

Domenica 29 Novembre 2015_11_29 ore 16,00
Chiesa prepositurale S. Maria Assunta
Cernusco s/n (Milano)
organista Fabio Nava
spunti storici: Dott.ssa Elisabetta Ferrario

Domenica 06 Dicembre 2015_12_06 ore 16,15
Chiesa S.Remigio, Vimodrone (Milano)
coro Sweet Sound
direttori Giancarlo Buccino
e
Fiorenzo Longoni
organista/pianista: Simone Della Torre
spunti storici: Vincenzo Poli

Domenica 13 Dicembre 2015_12_13 ore 16,15
Chiesa Beata Vergine Immacolata
Lavanderie di Segrate (Milano)
Complesso vocale Syntagma
direttore Franco Monego
maestri collaboratori Gianluca Galbiati Guillermo Lettieri
spunti storici: Dott.ssa Chiara Tangari

Domenica 20 Dicembre 2015_12_20 ore 16,15
Chiesa S.S. Protaso e Gervaso
piazzale Brescia, Milano
organista Massimo Andrea Verzilli
spunti storici: M. A. Verzilli


Domenica 29 Novembre 2015_11_29 ore 16,00
spunti storici a cura della dott. Elisabetta Ferrario
Programma
Bach e la contemporaneità: 
dialoghi tra universi sonori paralleli e ‘incidenti’
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Preludio e Fuga in do maggiore  BWV 547
Anna Gemelli (contemporanea)  Salmo  137
Johann Sebastian Bach  Pastorale  BWV 590
Pieralberto Cattaneo (1953) Echi di Natale
Johann Sebastian Bach ‘Nun Komm den Heiden Heiland’  BWV 661
Ingresso libero

2015_11_14 Teatro Coccia il capolavoro di Rossini, il Barbiere che gli invidiava Beethoven

Sabato 14 novembre 2015_11_14 alle 20.30
Domenica 15 novembre 2015_11_15 alle 16
Teatro Coccia, Novara – Stagione 2015/2016
per il cartellone Opera e Balletto: 
Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini
Melodramma buffo in due atti
Musica di Gioachino Rossini, su libretto di Cesare Stermini 
da «Le barbier de Seville ou l’inutile precaution» di P.de Beaumarchais
Prima rappresentazione: Roma, Teatro Argentina, 20 febbraio 1816
Regia di Alessio Pizzech
Direzione d’orchestra di Nicola Paszkowski
Scene e costumi Pier Paolo Bisleri – Luci Claudio Schmid
OGI Orchestra Giovanile Italiana – Ensamble LTL Opera Studio
PERSONAGGI E INTERPRETI:
Il Conte d’Almaviva (tenore) Bechara Moufarrej / Alfonso Zambuto
Don Bartolo (basso) Diego Savini / Davide Franceschini
Rosina (mezzosoprano) Laura Verrecchia / Alessia Martino
Figaro (baritono) William Hernandez
Don Basilio (basso) Eugenio Di Lieto
Berta (soprano) Simona Marzilli / Máriam Guerra Chamorro
Fiorello (basso) Lorenzo Malagola Barbieri  / Federico Cucinotta
Ambrogio Andrea Gambuzza
Notaio Davide Franceschini / Diego Savini
Un ufficiale Massimiliano Svab
Edizioni Casa Ricordi - Edizione critica della partitura a cura di Alberto Zedda
Coproduzione Fondazione Teatro Goldoni di Livorno, Azienda Teatro del Giglio di Lucca, 
Fondazione Teatro Verdi di Pisa e Fondazione Teatro Coccia Onlus di Novara
L’opera è coprodotta da Fondazione Teatro Coccia con Fondazione Teatro Goldoni di Livorno, Azienda Teatro del Giglio di Lucca e Fondazione Teatro Verdi di Pisa. Biglietti dai 32,00 ai 62,00 euro.

Scrivere sul Barbiere
Scrivere sul Barbiere è forse... più difficile che dirigerlo. Dirigere il Barbiere è indubbiamente una grande impresa, ci si trova a tu per tu con l’opera più eseguita e quindi più famosa al mondo, la sua “carriera” non ha conosciuto interruzioni da ormai duecento anni! Solo la data della sua creazione ci allontana dal Barbiere, opera modernissima senza tempo e per questo ancora capace di donarci emozioni e divertimento.
Il mio lavoro è partito (come sempre nel caso dell’opera) dalla lettura del libretto di Cesare Sterbini, usato per la prima rappresentazione. È nel libretto che nasce la prima spinta alla composizione rossiniana. È lì che il mondo di Beaumarchais filtrato sapientemente dallo Sterbini suggerisce al genio di Rossini la musica da partorire. Da questa attenta lettura accompagnata dallo studio sulla bellissima ultima edizione critica a cura di Alberto Zedda edita dalla Fondazione Rossini Pesaro - Ricordi del 2009, mi si sono presentati subito tre punti di grande riflessione.
Il primo: tagli sì o tagli no. Come tutti sappiamo la vita del capolavoro rossiniano ebbe fin dall’inizio una molteplicità impressionante di “riletture” e questo soprattutto nei recitativi. Si pensi che a Napoli nel 1818 si usava sostituirli con dialoghi in prosa narrati da Bartolo in dialetto napoletano! Spesso e volentieri, probabilmente per via del fatto che il pubblico del tempo si distraeva immediatamente appena la musica si fermava, si tendeva (pare anche con l’avvallo del autore stesso) di ridurre drasticamente i recitativi. Questa “tradizione” la possiamo notare anche se si ascoltano le decine di registrazioni più o meno storiche, costatando tra l’altro che è molto difficile trovarne una simile all’altra. Ho studiato le varie alternative o meglio i vari tagli possibili e sono arrivato alla conclusione che per la comprensione reale e completa del testo originale usare la forbici non è consigliabile, quindi niente tagli nei recitativi! In fondo sono certo che si possano capire i Promessi Sposi anche se si salta qualche pagina, ma quale pagina saltare è il punto di domanda, e quindi...
Rimanendo nel mondo della tradizione e dei tagli (che strana coincidenza con i tagli alla cultura diventeranno mica di tradizione anche questi...?) chi studia il Barbiere si imbatte nel “grande” dilemma togliere o tenere la “grande aria”del tenore nel finale del secondo atto Cessa di più resistere. Questo ulteriore “dilemma” apre la porta al terzo mio personale punto di riflessione: Barbiere di Siviglia o Almaviva o sia l’inutile precauzione. Mi spiego: come sappiamo l’opera debuttò con il titolo Almaviva o sia l’inutile precauzione, pare però che già dalla seconda recita si iniziò a chiamare l’opera Il barbiere di Siviglia. Credo fortemente, che l’opera è stata scritta per il tenore il Conte d’Almaviva e l’aria in questione ne è la riprova. La fi gura del Conte vive all’interno dell’opera di un crescendo di carattere e di peso strutturale e musicale evidente, cosa che l’esuberante Figaro vive esattamente all’incontrario.
Notiamo che tutte le brillanti trovate di Figaro per aiutare il Conte naufragano tristemente una dopo l’altra, Figaro a un certo punto diventa spettatore dei voleri del Conte. Come dicevo l’opera è stata concepita sul tenore, ma forse è il caso di dire che Figaro ha preso di sorpresa lo stesso Rossini. È qui che avviene il “miracolo”: Rossini stesso “forse” non pensava che Figaro con la sua folle cavatina iniziale e con la sua esuberanza e simpatia viscerale potesse entrare così immediatamente nei cuori della gente, in maniera così irruenta fi n dalla prima esecuzione. Figaro è colui che con successo o meno muove la scena, dà vita alle maschere della tradizione dell’opera buff a donando loro ombre e luci, così da suggerire forse a quel grandissimo uomo di teatro che era Rossini di cambiare subito il titolo all’opera e di dedicarlo al personaggio che rimane uno dei personaggi più attuali che il mondo dell’opera ci ha donato.
Nicola Paszkowski
Direttore d’orchestra

Il barbiere di Siviglia ovvero come costruire “Una follia organizzata” come ebbe a dire Stendhal a proposito del capolavoro rossiniano…
Come frammenti di un gioco i personaggi entrano in scena ed allo stesso tempo fanno la loro irruzione la porta, la finestra, il balcone, la sedia da barbiere, la scala: come un quadro astratto ed infantile, nel senso più alto di tale termine, questi elementi, oggetti e personaggi, ricostruiscono il racconto scenico. Ed ecco che Barbiere diventa un gioco preciso, ritmico, poetico fino a divenire una sublime partitura tra scena e musica, cercando una sincerità, un sorriso che nasca dalla meraviglia.
Con gli interpreti di Opera Studio sta nascendo uno spettacolo leggero, che faccia sognare, guidato dalla mano di Rossini che spinge sul palcoscenico le sue creature, beffando i vecchi rappresentanti di una società che sta morendo ed esaltando l’energia giovanile di un mondo che sta nascendo.
Un Barbiere di Siviglia, quindi, fatto di colori che si stagliano sulla scena a ridefinire abiti e parrucche che prendono forma dalla contaminazione tra lo stile del settecento e l’iconografia del mondo rock degli anni sessanta del novecento. Un Barbiere che vuole restituire alla scatola magica del palcoscenico la luce della fantasia, il gioco dell’abito/oggetto.
Un Barbiere giovane, fatto da giovani con gli occhi rivolti al futuro; un Barbiere intelligente ed elegante, fatto di sogni e di illusioni, capace di rivelare la macchina scenica ed allo stesso tempo restituirla nella sua potenza immaginifica.
Un Barbiere fatto di personaggi che sono pezzi di un carillon, istanti di un gioco scenico, personaggi/maschera che viaggiano funambolicamente tra l’essere guidati dalla mente del compositore ed una loro autonoma volontà di personaggio: marionette che si staccano dai fili immaginari del teatro ed impongono la loro intelligenza, il loro spudorato coraggio nell’opporsi al vecchio mondo oramai vuoto e finito. Certo si respira nel Barbiere di Rossini e prima nella piece di Beaumarchais, un mondo nuovo che però in Rossini è più raccontato dalla freschezza del gioco, del lazzo, di un teatro che, capace di affrancarsi dall’opera buffa del settecento, costruisce un paradigma del teatro comico che talora usa il grottesco ma che fa dell’intreccio della commedia la sua scoperta più grande. Come a dire che comici non sono gli uomini ma le situazioni che essi si trovano, più o meno consapevolmente ad agire; e queste situazioni (la lettera che cade/il fazzoletto che copre il biglietto/la lezione di musica/la fuga) sono il focus dello spettacolo, strappate dallo spartito, queste situazioni emergeranno con tutta la loro forza, con tutta la loro capacità di stupirci per la semplicità della narrazione e la compiutezza della forma. A noi non resta che ingigantirle queste situazione ed alla maniera “surrealista” metterle nello spazio.
Ho il desiderio di dare una lettura contemporanea di questo capolavoro, in quanto capace di restituire al racconto la sua verve, la sua forza: il piacere di regalare un sorriso e seduti nel buio della platea dare slancio al cuore per la gioia di una sera a teatro.
Alessio Pizzech
Regista

IL BARBIERE DI SIVIGLIA
LA SCENA ED I COSTUMI
Uno spazio vuoto, lineare, che può divenire piazza o interno della Casa di Bartolo e Rosina.
Sei grandi veneziane mobili modificano continuamente lo spazio dell’azione scenica. Scorrono, si spostano, si alzano e si abbassano per permettere il passaggio dei mobili di scena. Un continuo danzare d’oggetti improntato sulla vivacissima musica Rossiniana.
Il barbiere di Siviglia invoglia a questo gioco e tutto perciò diviene azione, movimento. L’impianto scenico è una macchina, che accompagna il passare dell’opera.
Gli elementi scenici, i mobili, tutti gli oggetti sono bianchi, gessati, statue-oggetto che aiutano e servono all’azione, ma grazie all’utilizzo delle coloratissime luci dipingeranno di riflessi la scena.
Man mano che il progetto stava crescendo mi rendevo conto che avremmo fatto uno spettacolo in uno “spettacolo”. Dei cantanti che recitano la messa in scena del Barbiere di Siviglia durante il Barbiere di Siviglia.
Nella nostra fantasia il Settecento Rossiniano si stava spostando verso un periodo più a noi vicino, legato all’immaginario degli anni ’50. Un Barbiere di Siviglia più attuale, che si diverte a nascondersi dietro ai costumi di taglio anni ‘50, ma ambiguamente realizzati con inserti Settecenteschi. Inquartate di pelle nera e berchiate simili ai giubbotti di pelle di “Fronte del porto” di Marlon Brando. Inquartate variopinte, arancione e, volutamente, un po’ kitsch. Ispirate all’abbigliamento così “originale” usato dal cantante Liberace durante i suoi concerti a Las Vegas. Cosi per un po’ tutti …. Figaro, Rosina e Berta che daranno vita a questa nostra particolare edizione dell’opera Rossiniana …. In clima Rockabilly!
Pier Paolo Bisleri
Scenografo e costumista


Mercoledì 17 novembre 2015_11_17 alle 21.00il Teatro Coccia ospita il tour nei teatri Prima di parlare di Nek.

Lunedì 16 novembre 2015_11_16, il ciclo “Memorie di guerra”, letture spettacolo condotto dagli attori Daniele Bacci e Leonardo Bucciardini della Compagnia Venti Lucenti che daranno vita a testi incentrati sul tema della Grande Guerra.  Appuntamenti promossi da Comune di Novara e Fondazione Teatro Coccia, inseriti all’interno delle azioni della Fondazione Teatro Coccia per il Sistema Culturale Urbano, finanziato da Fondazione Cariplo. Nel secondo incontro  di lunedì 16 Novembre 2015 si parlerà di Stendhal e Tolstoij (Cronache Ottocentesche) alle 10.30 al Liceo Scientifico “Antonelli” e alle 17.30 nell’Arengo del Broletto. L'ingresso pomeridiano è libero e gratuito.

E’ ancora possibile acquistare gli abbonamenti per i cartelloni: Comico d’Autore e Famiglia. I biglietti e gli abbonamenti sono acquistabili presso la biglietteria del Teatro Coccia, in Via Rosselli, 47 a Novara, aperta da martedì a sabato dalle 10.30 alle 18.30, oppure nell’area Biglietteria online del sito www.fondazioneteatrococcia.it


2015_11_14 Novembre con il pianoforte dalla pro loco di Borgomanero

Circolo Santa Cruz – il circolo della pro loco di Borgomanero
Novembre con il pianoforte, alle 21,30
Il circolo si trova nella frazione di Santa Croce, in via del forno 14.
Sabato 14 novembre 2015_11_14
Filippo Rodolfi - Pianista, Compositore, Arrangiatore, Insegnante, Musicoterapeuta.

Sabato 21 novembre 2015_11_21
Nel pomeriggio Torneo di scopa – Nonnonipote
Piano Bistrot - breve menù di generi e stili musicali al gusto di pianoforte con Roberto Bassetti.

Venerdì 27 novembre 2015_11_27
Solo per una notte i giovani musicisti del gruppo Matchbox diventeranno: Jazzbox Quartet si trasformeranno da band indie/garage rock a quartetto jazz/swing, sfruttando il pianoforte affittato.

Sabato 28 novembre 2015_11_28

Collettivo Floating Forest nascono dall'esigenza di fissare della musica improvvisata e impulsiva.

Novembre con il pianoforte al Circolo Santa Cruz – il circolo della pro loco di Borgomanero
Per tutto il mese di novembre abbiamo affittato un pianoforte. Abbiamo deciso di farlo per poter dare la possibilità a tutti di suonare: bambini, ragazzi, giovani e adulti. L'idea sta funzionando, il piano c'è da una settimana e tutti I soci del circolo ci si sono sperimentati: c'è chi ricorda la musica studiata alle scuole medie e chi invece osa di più con ricordi di vere lezioni di piano. I bambini a volte esagerano, ma non si sono ancora fatti odiare. Tutto è contenuto e il piano piace. L'eccellenza viene da Corrado, che quando passa dal circolo ci delizia con note improvvisate, che lasciano tutti a bocca aperta. Il pianoforte viene usato e ne siamo felici. 
Associazione Turistica Pro Loco di Borgomanero www.prolocoborgomanero.it
Massimo Minazzoli
presidente dell'Associazione Turistica Pro Loco di Borgomanero


2015_11_23 Teatro Coccia di Novara HUNGARIAN STATE FOLK ENSEMBLE

LUNEDI' 23 NOVEMBRE 2015, ORE 21.00
Teatro Coccia - Novara

HUNGARIAN STATE FOLK ENSEMBLE
Direttore coreografo e direttore artistico: Gábor Mihalyi
Direttori d'orchestra: Pál István, Ferenc Radics
Ballet troup leader: Richard Kokeny
Assistenti: Beatrix Borbely, Katalin Javor, Péter Varga
Direttore musicale: László Kelemen
Direttore coreografo e direttore artistico: Gábor Mihalyi


Un nuovo e originale appuntamento con la danza al Teatro Coccia di Novara. Il teatro ospita, fuori stagione, lo spettacolo dell’Hungarian State Folk Ensemble, lunedì 23 novembre alle 21.
L’Hungarian State Folk Ensemble è stato fondato nel 1951 con lo scopo di raccogliere, conservare e preservare i tesori del folclore ungherese. La compagnia presenta tutti i generi folcloristici ungheresi: musica storica, musica popolare e danza, giochi popolari drammatizzati e tradizionali sulla base della world music: danza della tradizione ed elementi di danza contemporanea. Il suo repertorio variegato ha fatto dell’HSFE uno degli ensemble più conosciuti del panorama mondiale: durante i 60 anni della sua esistenza, l’HSFE si è esibito in 50 paesi dei quattro continenti ed ha stupito oltre 8 milioni di persone. In Ungheria esegue più di 100 spettacoli l'anno.
Nell’HSFE la danza della tradizione popolare appare sotto diversi aspetti: è sia il tema sia il mezzo comunicativo con cui il tema si manifesta. Il folclore ha dimostrato di essere tanto creativo da diventare un colore fondamentale sulla tavolozza delle arti contemporanee. Il repertorio dell’HSFE ha caratteristiche tradizionali e contemporanee. Le prime danno una rappresentazione veritiera dei rapporti storici di vita tradizionale, mentre la danza-teatro mostra il folclore come linguaggio per comunicare un messaggio nuovo.
La “Rapsodia ungherese” in cui si esibiscono, è caratterizzata da ritmi tumultuosi, emozioni forti ed appassionate, picchi di pensiero e libertà di espressione. L'Hungarian State Folk Ensemble nell’esecuzione di “Rapsodia ungherese” fornisce un esempio di danza ungherese comprendente tutte le caratteristiche del genere: prendendo ispirazione dalla musica popolare e dalla danza della tradizione popolare crea la sua rapsodia di danza. La rappresentazione comprende le immagini delle tradizioni contadine degli ungheresi e di altri gruppi nazionali della regione balcanica in successione dinamica, offrendo uno sguardo interessante su questa singolare cultura espressa nelle acrobazie delle danze degli uomini, nel lirismo delle ragazze e nel virtuosismo delle danze a coppie. La “Rapsodia ungherese” è un viaggio nel tempo: dal presente al passato e viceversa.
Biglietto: prezzo unico 20,00 euro (ridotto 15,00)
Biglietti in vendita su www.fondazioneteatrococcia.it o presso la biglietteria del Teatro Coccia (Via Fratelli Rosselli, 47 – Novara). 

2015_11_15 Teatro Belloni Concerto straordinario della pianista cinese Xing Chang

Domenica 15 novembre 2015 ore 17
TEATRO ANTONIO BELLONI - Associazione culturale - via Colombo 38 - 20825 BARLASSINA MB - Tel. 0362.561420
Concerto straordinario della pianista cinese di tredici anni
Xing Chang
VINCITRICE DEI CONCORSI INTERNAZIONALI
POZZOLINO SEREGNO
BARLASSINA 2014
PIANO TALENTS MILANO 2014
PIANO TALENTS MILANO 2015
SHENZHEN PIANO COMPETITION 2015
ROMA 2015
Programma del Concerto
FRYDERYK CHOPIN
Notturno op. 27 N. 1
Studi op. 10 N. 5 – 8 - 12
Studi op. 25 N. 2 – 6 - 12
Ballata N. 1 in sol minore op. 23
MODEST MUSORGSKIJ
Quadri di un’esposizione
 XING CHANG | pianoforte
Andrea Scarduelli | conduttore della serata
Per informazioni e prenotazioni:
tel. 349 43 59 917  |  0362 561420

Biglietteria elettronica:  www.teatrobelloni.it

2015_10_27 Teatro Coccia LE OLIMPIADI DEL 1936 di Federico Buffa

Teatro Coccia, Novara – Stagione 2015/2016
http://concertodautunno.blogspot.it/2015/07/20152016-teatro-coccia-di-novara.html
Martedì 27 Ottobre 2015_10_27 ore 21.00 – Fuori Abbonamento
LE OLIMPIADI DEL 1936
di Federico Buffa, Emilio Russo, Paolo Frusca, Jvan Sica
Con Federico Buffa
e con Alessandro Nidi, pianoforte | Nadio Marenco, fisarmonica | Cecilia Gragnani, voce
Regia di Emilio Russo e Caterina Spadaro
Direzione musicale Alessandro Nidi – Costumi Pamela Aicardi – Luci Mario Loprevite
Allestimento scenico Cristiana Di Giampietro
Produzione TieffeTeatro
FUORI STAGIONE
“Un buco nella storia, ma noi non ce ne accorgevamo affatto”
Wolfgang Fürstner, Le Olimpiadi del 1936

Dopo lo straordinario successo televisivo del programma Federico Buffa racconta Storie Mondiali, trasmesse su Sky, il noto cronista e commentatore sportivo è al suo debutto teatrale.
Lo spettacolo, partendo dalla narrazione di una delle edizioni più controverse dei Giochi Olimpici, quella del 1936, racconta una storia di sport e di guerra.
Le storie dello sport, sono storie di uomini. Sono storie che scorrono assieme al Tempo dell’umanità, seguono i cambiamenti e i passaggi delle epoche, a volte li superano.
È capitato a Berlino nel ‘36 quando Hitler e Goebbels volevano trasformare le loro Olimpiadi, o quello che credevano che fossero le “loro” Olimpiadi, nell’apoteosi della razza ariana e del “nuovo corso”. E invece quelle Olimpiadi costruirono i simboli più luminosi dell’uguaglianza. Il primo giorno di gara due atleti neri sul podio del salto in alto, Cornelius Jonshon e Dave Albritton. Al secondo giorno qualcuno consigliò il fuhrer sul fatto che non era più il caso di salutare personalmente gli atleti vincitori di medaglie. Jesse Owens di medaglie ne vinse addirittura 4, due record mondiali e un record olimpico, il tutto documentato, in diretta, con le immagini di Leni Riefensthal. La sua libertà creativa ha consentito di regalare all’umanità la straordinaria smorfia di disappunto di Hitler al terzo oro di Owens. Mentre in quella stessa estate del ‘36 il mondo assisteva in colpevole silenzio alla tragedia della guerra civile spagnola, e la pace scricchiolava sull’asse Roma Berlino Tokyo, le Olimpiadi illuminavano il cielo con un’altra storia, forse la più incredibile. Due atleti giapponesi arrivarono primo e terzo alla maratona di Berlino. Alla premiazione, mentre ascoltavano l’inno, la loro testa era china.
Non erano giapponesi, erano Coreani. Il vincitore Sohn Kee-Chung, 52 anni dopo, portava dentro lo stadio di Seul la fiamma olimpica del 1988 indossando come una seconda pelle la maglia della sua nazione, la Corea. Le storie dello sport sono storie di uomini, scorrono assieme al tempo, ma a volte lo fermano, quasi a chiedere a tutti una riflessione, una sospensione.
Le Olimpiadi del 1936: una storia fatta di tante storie e dentro altre storie.
Noi le raccontiamo all’interno di un luogo senza tempo, un luogo dimenticato, sospeso tra il sogno e la realtà. Le raccontiamo con le parole di chi c’era in quei giorni esaltanti e tremendi, le raccontiamo con lo stile narrativo incalzante di Federico Buffa, le raccontiamo con la musica e le canzoni evocative di un’epoca in bilico tra il sogno e la tragedia, le raccontiamo con le immagini “rivoluzionarie” di Leni Riefensthal.
“Le Olimpiadi del 1936” è uno spettacolo che miscela differenti linguaggi teatrali per una narrazione civile emozionale che non trascura gli accenti tragicomici.
In scena oltre Federico Buffa, che interpreta la parte di Wolgang Fürstner, comandante del villaggio olimpico, i musicisti Alessandro Nidi, Nadio Marenco e la giovane cantante Cecilia Gragnani, personaggi evocati dal protagonista nel desiderio di poter rivivere quei giorni e quei luoghi della lontana estate del 1936, I giorni delle Olimpiadi di Berlino.


2015_11_06 Stanislav Kochanovsky dirige laVerdi nella Quinta Sinfonia di Šostakovic; il Concerto di Khacaturian per il violino di Yury Revich


Venerdì 06 Novembre 2015_11_06 ore 20.00
Domenica 08 Novembre 2015_11_08 ore 16.00
Auditorium di Milano, largo Mahler 
Stagione Sinfonica 2014/15 
Quando la Russia si chiamava URSS
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi 
Violino Yury Revich 




Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Stagione Sinfonica 2014-2015
Domenica 8 novembre  2015 ore 16:00
JURI REVICH, violino
ORCHESTRA SINFONICA GIUSEPPE VERDI MILANO


E’ una Russia di impronta sovietica, datata anni Trenta del Novecento, quella che animerà il 58° programma della stagione principale de laVerdi, per un doppio appuntamento venerdì 6 (ore 20.00) e domenica 8 novembre (ore 16.00). Sul podio dell’Auditorium di Milano in largo Mahler tornerà da San Pietroburgo la “bacchetta” di Stanislav Kochanovsky, per guidare l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi nell’esecuzione del brillante Concerto per violino e orchestra del georgiano Chacaturian, affidato al raffinato estro solistico di Yury Revich. La parte sinfonica del programma vedrà invece laVerdi impegnata nella Quinta sinfonia di Šostakovic.
In apertura, una nuova Expo Variation di Nicola Campogrande (prima assoluta, commissione laVerdi), dedicata al Vietnam.
Venerdì 6 novembre, sempre in Auditorium (ore 18.00, Foyer della balconata, ingresso libero), tradizionale conferenza di introduzione al programma: per il ciclo “Aspetti della musica russa”, in collaborazione con l’Associazione Italia-Russia, il musicologo Fausto Malcovati parlerà di “Musica e stalinismo”. 
(Biglietti: euro 35,00/15,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3;  on line:  www.laverdi.org o www.vivaticket.it ).  

Programma [di Enzo Beacco]
Dopo la Variazione Expo che Nicola Campogrande dedica al Vietnam, il programma propone due autori che agiscono nel medesimo tempo, partono da storie personali diverse, elaborano propri stili, devono soggiacere a medesime pressioni politiche. Siamo alla fine degli anni Trenta nell’Unione sovietica nel pieno delle grandi “purghe” staliniane e prima dell’invasione nazista e della conseguente Grande guerra patriottica. 
Aram Chacaturian arriva nella capitale Mosca dalla nativa Georgia, da cui importa materiali ritmici e melodici popolari che subito incantano pubblico e autorità politiche, compreso Stalin, georgiano pure lui. Ha perfetta formazione accademica e sicura padronanza della forma. Lo dimostra il suo famoso concerto per violino e orchestra, che fra l’altro chiude un decennio aureo, in cui a quella forma musicale danno contributi essenziali figure diversissime come Stravinskij, Berg, Schönberg, Bartók, Walton, Prokof’ev. È musica solare e brillante fin dalle origini, perfettamente allineata con la voglia di ottimismo imposta dal regime sovietico.
Diverso è Dmitrij Šostakovic, cresciuto all’insegna della modernità e della sperimentazione pur ordinata grazie all’ineccepibile scuola del conservatorio di San Pietroburgo. È lui il bersaglio della prima dura repressione della dittatura culturale che si dispiega nel 1936 con il famigerato anatema apparso sulla Pravda e indirizzato alla sua opera teatrale Lady Macbeth del distretto di Mzensk, accusata di formalismi e cacofonie. Šostakovic è costretto all’autocritica e lo fa con la sua Quinta sinfonia. Ma è autocritica criptica, che sotto la scintillante apparenza nasconde una straordinaria continuità di linguaggio e di espressione. 

2015_11_07 Vespri musicali in San Maurizio

SAN MAURIZIO AL MONASTERO MAGGIORE
Corso Magenta, 15, 20123 Milano
Vespri musicali in San Maurizio
Ingresso € 10 (ATTENZIONE SOLO 100 POSTI!)

La rassegna di "Vespri musicali in San Maurizio" nella bellissima chiesa in cor.so Magenta 15, si è aperta il 26 settembre con il primo concerto ad ingresso libero e con all'organo OLGA PAPYKINA, proseguita sabato 3 ottobre con l'organista Andrea Marchiol con un programma dedicato alle musiche di T. Merula, G. Cavazzoni, G. Frescobaldi, M. Rossi, G. Salvatore, G. Strozzi, B. Pasquini; e poi sabato 31 ottobre con l'organista Francesco Cera che ha proposto un programma dal titolo “L’organo tra chiesa e corte”, musiche di Antonio de Cabezon, Pierre Attaingnant, Andrea Gabrieli, Thomas Taillis, Samuel Scheidt, Girolamo Frescobaldi.
sabato 7 novembre alle ore 18.30, nella splendida sede Chiesa di San Maurizio al Monastero maggiore (Milano, corso Magenta, 15) la cui sola visita vale di per sè, ed è una cornice ideale per il concerto di canto con il quale continua la rassegna de "I vespri musicali in San Maurizio"  affidato a "La Compagnia del Madrigale",  accreditato gruppo madrigalistico a livello internazionale. In programma musiche di Luca Marenzio, Giaches de Wert, Claudio Monteverdi, Cipriano de Rore, Alfonso Fontanelli, Pomponio Nenna, Carlo Gesualdo. 


Sabato 26 settembre 2015 ore 18.30
OLGA PAPYKINA, organo
HARMONIA CORDIS Ensemble
GIUDITTA COMERCI, direttore
musiche di C. de Morales, Orlando di Lasso, G., P. da Patestrina

Sabato 3 ottobre 2015 ore 18.30
ANDREA MARCHICI,organo
musiche di G. Frescobaldi, C. Merulo, G. Salvatore, G. Strozzi

Sabato 31 ottobre 2015 ore 18.30
FRANCESCO CERA, organo
musiche di A. de Cabezon, J.J. Froberger, A. Gabrieli

Sabato 7 novembre 2015 ore 18.30
LA COMPAGNIA DEL MADRIGALE
musiche dì C. Monteverdi, L. Marenzio
 Vedi FOTOSERIVIZIO di www.CONCERTODAUTUNNO.IT

§§§ pausa, per riprendere ad aprile §§§

Sabato 9 aprile 2016 ore 18.30
MAURIZIO SALERNO, organo
musiche di G. Gavazzoni, G. Frescobaldi

Sabato 16 aprile 2016 ore 18.30
PAUL BEIER, liuto
musiche di J. Dowland, F. da Milano

Sabato 14 maggio 2016 ore 18.30
LUCA SCANDALI, organo
musiche dì G. Cavazzoni, G. Guami, C. Malvezzi

Sabato 28 maggio 2016 ore 18.30
FRANZ SILVESTRI organo
musiche di C. Frescobaldi, J. Pachelbel,J. P. Sweelinck

Sabato 4 giugno 2016 ore 18.30
GIANLUCA CAPUANO, organo e direzione
IL CANTO DI ORFEO, ensemble
musiche di G. Carissimi

Sabato 18 giugno 2016 ore 18.30
LORENZO GHIELMI, organo
musiche di G. Frescobaldi, J. F. Sweelinck

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)