2015_06_13 laVerdi esegue le musiche dei Paesi di Expo 2015

Sabato 13 giugno 2015_06_13 ore 2030
Auditorium, Largo Mahler Milano
Around the World: la Gran Bretagna
Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi Milano
Francesco Maria Colombo, direttore
Programma completo della rassegna Around the World
Cena dopo concerto Torna la cena sul tram storico ATMosfera dopo il concerto (partenza ore 22.30 circa, euro 45,00 sola cena oppure euro 55,00 concerto più cena); info e prenotazioni: tel. 02/83389331-238; e-mail: abbonati@laverdi.org

La stagione de laVerdi per Expo 2015 entra nel vivo. Sabato 13 giugno (ore 20.30), all’Auditorium di Milano in largo Mahler, primo appuntamento con Around the World, la rassegna musicale pensata e realizzata per l’Esposizione universale milanese. L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, diretta da Francesco Maria Colombo, accompagnerà gli spettatori italiani e stranieri in un lungo viaggio musicale attorno al mondo, fino  a sabato 24 ottobre, attraverso 14 concerti dedicati alle musiche di altrettanti Paesi che partecipano ad Expo e che hanno dato il loro patrocinio all’iniziativa.
Si comincia con la Gran Bretagna, con l’ascolto di opere scritte da cinque autori d’Oltremanica: Walton (Orb and Sceptre), Bax (Tintagel), Delius (The Walk to the Paradise Garden), Britten (Four Sea Interludes da Peter Grimes), infine di Elgar la popolarissima Pomp and Circustance (Marcia n. 1 op. 39).
“Volevo presentare il maggior numero di autori possibili – spiega Colombo – perché questi concerti non sono caratterizzati, come normalmente accade, da un meditato equilibrio fra i pezzi che lo compongono. Devono essere al contrario uno showcase di quello che si lega, in musica, alle varie civiltà. Con questi concerti vorrei che si capissero le ragioni linguistiche per le quali, ad esempio, la musica brasiliana è diversa da quella ungherese e viceversa. E nel nostro viaggio opereremo connessioni fra le varie culture: ad esempio la Spagna della Carmen di Bizet o della Jota di Glinka, come esaltazioni della couleur locale”.

Introduzione al programma, brano per brano. di Enzo Beacco
Nell’Europa continentale, soprattutto a sud della Alpi, cioè da noi, in Italia, poco si sa della vita musicale nelle isole britanniche di prima metà Novecento. Scorrendo i programmi delle nostre (poche) orchestre sinfoniche, s’incontrano rare volte i nomi del maturo Elgar, del più giovane Vaughan Williams, del giovanissimo Britten. Resta pervicace il luogo comune di un’Inghilterra priva d’inventiva musicale dopo il miracolo di Purcell a fine Seicento, la colonizzazione italo-germanica di Händel nel primo Settecento, il deserto completo d’intero Ottocento. 
Non è davvero così. Una sicura pigrizia di programmazione mantiene nell’oscurità tanta buona musica di autori spesso ottimi e comunque interessanti. Bello, allora, che la speciale stagione dedicata a quattordici paesi piccoli o grandi (per estensione geografica) inizi proprio con la Gran Bretagna. Bello che il periodo (e non solo gli autori) sia ben circoscritto al primo cinquantennio del Novecento. E che l’impianto monografico (in senso nazionale) consenta di accostare compositori che usano le medesime parole in musiche tanto diverse per toccare le corde profonde della Nazione: la forza del mare e l’orgoglio imperiale.

Sono appunto imperiali i due brani che aprono e chiudono il programma di stasera. I tempi sono però invertiti. L’impero si sta sgretolando, con l’India perduta e soltanto un paio di baluardi residui in Asia, quando nel 1953 William Walton (1902-83) riceve la richiesta ufficiale di comporre una marcia solenne per la cerimonia d’incoronazione della nuova (e attuale) regina Elisabetta II. Walton allora ha 51 anni e fama consolidata. Dopo l’esordio provocatorio con il melologo diventato balletto Façade (1923), trova un più cauto linguaggio modernista e trionfa con l’oratorio Belshazzar’s Feast (1931), con la prima sinfonia (1935), il concerto per viola (1929). Scomparso Elgar nel 1934, Walton diventa il più apprezzato autore inglese del tempo, tanto che già allora gli è affidata la composizione della marcia dell’incoronazione di Giorgio VI (1937). S’intitola Crown Imperial e ha successo immediato, così come le numerose colonne sonore per film a soggetto bellico e shakespeariano che seguono. Pur se il suo primato è intaccato dall’ascesa di Britten nei primi anni Cinquanta, la commissione di una nuova marcia reale è quasi un atto dovuto. Walton rispetta la tradizione, anzi si lega ancor più al modello del defunto Elgar. Pertanto, Orb and Sceptre è un pezzo a grande effetto, con esaltazione della parte bandistica dell’orchestra sinfonica. Dunque: squilli di trombe, bordate di ottoni, rulli di tamburi e grancassa nella sezione di apertura; ampia cantabilità da inno chiesastico nella parte centrale; infine ripresa della prima parte, con sonorità sempre forti ma più omogenee, per assicurare la dovuta solennità; e per sfumare quel pizzico d’irriverenza canzonatoria che traspare fin dall’inizio, e che pervade la musica tutta di Walton.

Assai meno scanzonato e molto più compunto è Arnold Bax (1883-1953). Ricco di famiglia, compie studi regolari a Londra e può dedicarsi senza patemi alle sue passioni per la musica e la letteratura. Ama il grande Nord, le isole selvagge battute da venti e onde, i miti celtici, la poesia romantica. Conosce bene l’armonia di Wagner. Lo affascina il colore livido ma intenso, appunto nordico delle partiture di Sibelius. Assorbe ritmi e melodie da Russia e Ucraina. I regolari soggiorni sulle scogliere dell’Irlanda settentrionale e della Scozia, il contatto con la tradizione gaelica temperano il formalismo londinese e danno un sapore unico alle sue tante partiture per i generi più diversi: sette sinfonie, una ventina di poemi sinfonici, vari altri pezzi orchestrali, tanta musica strumentale da camera e ancor più per pianoforte solo, liriche per voci singole e corali, colonne sonore, tre balletti. Sono lavori sempre legati al crepuscolo romantico europeo, a Wagner in particolare; lontani da sperimentalismi e avventure. Piuttosto inseriti nel gran filone che, a inizio Novecento, cerca in musica dissolvenze e sfumature, mutazioni emotive piuttosto che contrasti dialettici, insomma impressionismi. Si coglie bene nella partitura orchestrale più nota di Bax e tuttora in repertorio: il poema sinfonico Tintagel. Composto nel 1919, s’ispira alle rovine del castello omonimo sulla scogliera settentrionale della Cornovaglia, presunta sede di re Artù e dei suoi mitici cavalieri, luogo di memorie e di amori infelici. Nell’ossessivo respiro di un mare che si gonfia e s’infrange riconosciamo gli echi lontani dell’amato Tristano di Wagner e anche quelli, ben più vicini, di La mer di Debussy.

L’influenza dell’impressionismo francese è forte anche su Frederick Delius (1862-1934), che è un inglese assai particolare, perché in patria davvero vive poco. Nasce, infatti, nell’Inghilterra settentrionale da genitori tedeschi, ricchi commercianti. È avviato agli affari di famiglia in Florida, dove conosce spiritual e blues. Si dedica soltanto alla musica, completa gli studi in Germania, dal 1890 in poi vive stabilmente nella regione parigina.  Ottiene i primi successi in Germania. In Inghilterra lo aiuta l’appassionato apostolato del direttore d’orchestra (e mecenate) Thomas Beecham. I legami con il paese natale sono dunque tenui. Lo spirito, e non solo l’esistenza, è cosmopolita, ma non in senso superficiale, si direbbe piuttosto tardo imperiale. In Delius prevale una forma di dolore del mondo, un severo pessimismo che avrà concretezza nei tristi suoi ultimi anni di cieco su una sedia a rotelle. Il diffuso lirismo, le melodie che derivano dal canto degli schiavi d’America e dei contadini d’Europa, i suoni della natura,  appena attenuano la prospettiva atea e forse nichilista dei suoi maggiori lavori corali A Mass for Life (1905) e Requiem (1914), nessuno dei quali si regge su testi religiosi. L’armonia resta wagneriana e riprende, accanto al cromatismo esasperato, il velenoso connubio di amore e morte proprio del Tristano. Così succede nell’opera  A Village Romeo and Juliet (Berlino, 1907; Londra, 1910), nella quale The Walk to the Paradise Garden è un interludio sinfonico fra due scene: illustra una tappa del cammino che i due sfortunati giovani amanti compiono verso la barca con la quale affonderanno se stessi e il loro amore.

Muore suicida in barca, ma solitario e maledetto, anche il pescatore Peter Grimes, protagonista dell’opera omonima che nel 1945 consacra Benjamin Britten (1913-76) come massimo compositore inglese del Novecento. Ancora una volta abbiamo una storia angosciosa e triste, costruita musicalmente su frammenti di canti marinari, su colori orchestrali lividi, armonie inquiete. Il percorso che porta Grimes alla tragica fine, fra l’indifferenza del borgo e l’impossibile amore, è punteggiato da interludi soltanto orchestrali che ci rappresentano un mare sempre grigio, talvolta minaccioso, mai amico. La fortunata suite sinfonica subito ricavata raccoglie quattro interludi marini: Alba, Domenica mattina, Chiaro di luna, Tempesta. Non c’è sole, non c’è felicità, nemmeno nel giorno di festa. È triste l’alba, nebbiosa la luna, fragoroso l’uragano. 

E ci accorgiamo che il mare, come ovvio, sta nel cuore di tanta bella musica inglese di pieno Novecento. Quel mare così spesso desolato e crudele che tuttavia sostiene la potenza e l’orgoglio nazionale. Come ben rappresenta in musica un marcia inglese che compete in universale popolarità con quelle italiana dell’Aida di Verdi e asburgica di Radetzky di Strauss: Pomp and Circumstance n. 1 di Edward Elgar (1857-1934). Prima di una serie (incompiuta) di sei, la marcia nasce nel 1901, subito acclamata a Liverpool prima e Londra poi. Ancor più dei giochi di prestigio nella strumentazione delle sezioni laterali, conquista il pubblico la melodia centrale. Immediatamente (1902) dotata di un testo appropriato, con il titolo Land of Hope and Glory diventa un inno nazionale concorrente a God save the King e Rule Britannia; indispensabile modello per il successore Walton, immancabile sostegno di cerimonie sempre pompose (e meno imperiali). 

2015_06_13 Appuntamenti a Vigevano

- Mercoledì 10 giugno - ore 21 - Auditorium s.Dionigi - "Assieme...in musica", gli Allievi del Costa si presentano alla città - ingresso libero

- Giovedì 11 giugno - ore 21 - Istituto Costa - Saggi di Pianoforte e chitarra elettrica e Sabato 13 giugno - ore 17 Saggi di pianoforte - ingresso libero

- Venerdì 12 giugno - ore 17 - Auditorium s.Dionigi - "Il mio primo auditorium", saggio di pianoforte allievi Scuola Bussi

- Sabato 13 e Domenica 14 giugno - ore 9,30/18 - Sala dell'Affresco del Castello - Rotary smart days, prove pratiche e presentazione dell'applicazione monumenti attivi, a cura di Rotary club Vigevano Mortara - ingresso libero

- Sabato 13 giugno - ore 18 - Libreria Le notti bianche - Incontro con Luca Ariano, presentazione di "Ero Altrove", conduce Marco Beretta, letture a cura di Valentina Summa e Gian Marco Marenghi

- Sabato 13 giugno - ore 17 - Auditorium s.Dionigi - Incontro con l'autrice: Felicita Chiambretti dialoga con Alessandra De Vizzi e Laura Lombardi, ospite d'onore Piero Chiambretti, a cura di Il Grillo onlus e Con Tatto Donna onlus - ingresso libero

Sabato 13 giugno 2015- ore 21.00
Cappella Istituto Negrone - 
"Agonia del Redentore" 
di Franco Vittadini

Con la partecipazione della Corale I Maestri Cantori di Vigevano
Ingresso libero


- Domenica 14 giugno - ore 17 - Auditorium s.Dionigi - "Opera...e non solo" con Art Gallery Ensemble, per Appuntamenti musicali della Fondazione di Piacenza e Vigevano - ingresso libero

- Domenica 14 giugno - ore 10-23 - Parco Parri - "Giocando al parco" 2^ ed., grande festa con: animazioni, musica, artisti di strada e molto altro, a cura di Associazione Corso Torino - partecipazione aperta a tutti

- Lunedì 15 giugno - ore 21 - Biblioteca civica/sala Franzoso - "Dacci oggi il nostro cibo quotidiano", mini master in due lezioni, docente Roberto Silvestri, a cura di Slow Food, info@slowfoodlomellina.com - ingresso libero

- Martedì 16 giugno - ore 21,15 - Movie Planet - per Altrevisioni "Il nome del figlio" di Francesca Archibugi

- Ritorna, visto il grande successo, "La candela nel buio-Apericena con delitto in biblioteca", Sabato 4 luglio - prenotazioni aperte e info: acsdartonstage@gmail.com

- Aperte in biblioteca le prenotazioni per la visita ad Expo di sabato 12 settembre

- Partecipate ai grandi concorsi di lettura dell'estate: "Sfogliami" in biblioteca civica e "Il Librivoro" alla biblioteca dei ragazzi

- A Roma con gli Amici di Palazzo Crespi dal 10 al 15 ottobre - info e prenotazioni in sede il martedì pomeriggio e il sabato mattina

2015_05_23 CONSERVATORIO IN CONCERTO a BERGAMO

Per un mese il Conservatorio Donizetti di Bergamo invade la città: oltre 90 esibizioni e 350 studenti in concerto per la terza stagione concertistica. 

Novantuno appuntamenti per quaranta serate di spettacolo, pensati appositamente per raccontare alla Città le capacità del Conservatorio di produrre spettacoli di natura diversa, dedicati a tutti i generi musicali, che in Conservatorio sono oggetto di studio, dall’antica al rock, davvero per tutti i gusti. Una stagione che conferma il ruolo di storica scuola musicale che il Conservatorio ricopre, divenendo ormai un vero e proprio ente di produzione artistica. Due le Masterclass affidate a docenti di fama internazionale, Pietro Modesti per il cornetto e la prassi esecutiva barocca e Ian Bousflied per il trombone, che insieme agli studenti del Conservatorio cittadino faranno musica in occasione di concerti aperti al pubblico, non solo bergamasco.Nel nome del compositore bergamasco il Conservatorio animerà il rinnovato Museo Donizettiano per una visita musicata, prenderà parte alla Donizetti Night con concerti in diversi luoghi simbolici di Città Alta, parteciperà alla Festa Europea della Musica, il grande evento diffuso organizzato per la prima volta anche a Bergamo. Musica diffusa in collaborazione con tanti partner, nei luoghi simbolo della Città: è questa la vera caratteristica della stagione del Conservatorio, ovvero il dispiegarsi degli eventi in siti di straordinario valore storico, non comunemente adibiti al fare musica e non sempre aperti al pubblico. Dalla Casa Natale del compositore, alla Domus Magna, al complesso monumentale del Convento di Astino, alla Basilica di Santa Maria Maggiore.
Bergamo Conservatorio : Un intero calendario di appuntamenti tutti da scoprire:
  • Sabato 23 maggio -h 10,30 L, 11 E, 12 L, h 15,30 L, 17 E, 18 LPiano City.Esecuzioni (E*) e lezioni (L^) a cura degli studenti di pianoforte
  • Sabato 23 maggio - h 16,00I Grandi Ensemble di OttoniCoordinato e diretto dal Prof. Ermes Giussani e dal Prof. Corrado Colliard in collaborazione con Provveditorato agli studi Bergamo, Conservatorio Cantelli
  • Sabato 23 maggio - h 21,00Solisti e orchestra del ConservatorioConcerti di Bach, Hummel, Bottesini per cembalo, viola, fagotto, contrabbasso. Coordinato dal Prof. Pierantonio Cazzulani e diretto dal Prof. Christian Serazzi
  • Domenica 24 maggio - h 10,30 L, 11 E, 12 L, h 15,30 L, 17 E, 18 LPiano City.Esecuzioni (E*) e lezioni (L^) a cura degli studenti di pianoforte
  • Domenica 24 maggio - h 16,00I lieder da Schubert a MahlerStudenti di musica da camera del Prof. Roberto Ranieri
  • Martedì 26 maggio - h 20,30Il Pianoforte di Sala PiattiToccate e scherzi da Bach a Prokofi ev. Studenti di pianoforte della Prof.ssa Mariagrazia Bellocchio
  • Giovedì 28 maggio - h 18,00I suoni di Shakespearea cura di Alessandra Petrina e Oscar Meana e degli studenti del dipartimento di musica antica
  • Sabato 30 maggio - h 16,00Suoni magici del flauto e del clarinettoStudenti di flauto della Prof.ssa Vanda Moraschini e di clarinetto del Prof. Angelo Teora
  • Domenica 31 maggio - h 11,00La chitarra in Europa nel XIX secolo: Parigi a ViennaStudenti di chitarra del Prof. Luigi Attademo
  • Domenica 31 maggio - h 16,30Ensemble di corni del ConservatorioStudenti di corno coordinati e diretti dal Prof. Massimo Capelli
  • Mercoledì 3 giugno - h 20,30Il Pianoforte di Sala PiattiLirismo, fantasia e rigore nel romanticismo tedesco. Studenti di pianoforte della Prof.ssa Tiziana Moneta
  • Giovedì 4 giugno - dalle h 10,00 alle 13,00 e dalle h 15,00 alle 18,00Masterclass di cornetto e di prassi esecutiva rinascimentale
  • Venerdì 5 giugno - dalle h 10,00 alle 13,00 e dalle h 15,00 alle 18,00Masterclass di cornetto e di prassi esecutiva rinascimentale 
  • Venerdì 5 giugno - h 15,00Un sogno sulla punta delle dita - Fausto Zadra: il pianista, il didatta, l’uomoA cura della Prof.ssa Alessandra Torchiani, con la partecipazione del Prof. Giovanni Guanti e del Prof. Marco Giovanetti
  • Venerdì 5 giugno - h 21,00Concerto finale masterclass di cornetto e la prassi esecutiva rinascimentaleCoordinato dal Prof. Pietro Modesti e dal Prof. Ermes Giussani
  • Sabato 6 giugno - h 16,00Settecento Vs Novecento dell’oboeStudenti di oboe e corno inglese del Prof. Marco Ambrosini
  • Domenica 7 giugno - h 11,00Violino e viola! Omaggio al Maestro Mauro CatalanoStudenti di violino del Prof. Enrico Casazza e di viola del Prof. Christian Serazzi
  • Domenica 7 giugno - h 16,30Suite e serenate per fiatiEsame accademico pubblico
    Studenti di musica d’insieme per strumenti a fiato coordinati e diretti dal Prof. Giorgio Versiglia
  • Giovedì 11 giugno - h 20,30Premio Rotary per miglior allievo del Conservatorio
  • Sabato 13 giugno - h 16,00Confrontiamoci! Tromba, trombone e contrabbassoStudenti di contrabbasso del Prof. Giampietro Fanchini e di tromba-trombone del Prof. Ermes Giussani
  • Sabato 13 giugno - h 21,00Armonie serali al museo DonizettianoVisita musicata. Coordinato dal Prof. Samuele Pala e dalla Dott.ssa Paola Palermo
  • Domenica 14 giugno - h 11,00I giovani talenti del ConservatorioStudenti di pianoforte, flauto, violino e viola
  • Domenica 14 giugno - h 16,30Ensemble di chitarre DonizettiStudenti di chitarra coordinati e diretti dal Prof. Luigi Attademo
  • Giovedì 18 giugno - dalle h 10,00 alle 13,00 e dalle h 15,00 alle 18,00Masterclass di trombone: Ian Bousflield già primo trombone della London Synphony Orchestra e dei Wiener Philharmoniker
  • Venerdì 19 giugno - dalle h 10,00 alle 13,00 e dalle h 15,00 alle 18,00Masterclass di trombone: Ian Bousflield già primo trombone della London Synphony Orchestra e dei Wiener Philharmoniker
  • Sabato 20 giugno - dalle h 10,00 alle 13,00 e dalle h 15,00 alle 17,00Masterclass di trombone: Ian Bousflield già primo trombone della London Synphony Orchestra e dei Wiener Philharmoniker
  • Sabato 20 giugno - 20,00* - 21,00^ - 22,00* - 23,00^Donizetti Night: Una furtiva lagrima* - Bella siccome un angelo^Arie d’opera. Studenti di canto della Prof.ssa Paola Romanò
  • Sabato 20 giugno - 20,00 - 21,30 - 23,00Donizetti Night: Pueri Cantores DonizettiBrani sacri per coro
    Coordinato e diretto dalla Prof.ssa Elisa Fumagalli - organista Prof. Fabio Piazzalunga
  • Sabato 20 giugno - 20,00^ - 21,00* - 22,00* - 23,00^Donizetti Night: Da Donizetti a…Quartetto di flauti. Studenti di flauto della Prof.ssa Sonia Formenti
  • Sabato 20 giugno - 20,00 - 22,00Donizetti Night: Salotto DonizettiQuintetto con pianoforte a cura degli studenti di musica da camera del Prof. Giovanni Pietro Fanchini
  • Sabato 20 giugno - 20,00* - 21,00^ - 22,30^ - 23,30*Donizetti Night: Donizetti e 2 SaxDuo di sassofono. Studenti di sassofono del Prof. Guido Bombardieri
  • Sabato 20 giugno - 20,00 - 21,30 - 23,00Donizetti Night: La chitarra di Don PasqualeStudenti di chitarra del Prof. Luigi Attademo
  • Sabato 20 giugno - 20,00 - 21,00Donizetti Night: Arie d’opera e da camera di DonizettiStudenti di canto della Prof.ssa Paola Romanò
  • Sabato 20 giugno - 23,00Donizetti Night: Donizetti, l’artista, l’uomo - Un racconto musicatoVoci recitanti: Francesco Micheli e Livio Aragona
    Musiche di Locatelli, Mayr, Donizetti - Ensemble Donizetti
  • Domenica 21 giugno -h 15,30Donizetti RockStudenti di chitarra elettrica del Prof. Fabrizio Frigeni
  • Domenica 21 giugno - h 16,00Verranno a te sull’auree…Arie d’opera. Studenti di canto della Prof.ssa Paola Romanò
  • Domenica 21 giugno - h 17,00Iam Bousflied in concert & Gruppo Ottoni del Conservatorio DonizettiCoordinato e diretto dal Prof. Ermes Giussani
  • Domenica 21 giugno - h 21,00Grande Coro del ConservatorioCoordinato e diretto dalla Prof.ssa Elisa Fumagalli, organista Prof. Fabio Piazzalunga
  • Mercoledì 24 giugno - h 20,30Il Pianoforte di Sala PiattiSfide del pianismo romantico tra passione e romanticismo
    Studenti di pianoforte del Prof. Marco Giovanetti
  • Sabato 27 giugno - h 16,00La chitarra in Europa nel XIX secolo: Giuliani e PaganiniStudenti di chitarra del Prof. Luigi Attademo
  • Sabato 27 giugno - h 21,00Splendori della musica sacra della Misericordia MaggioreOrchestra e voci soliste del Conservatorio. Coordinato dal Pierantonio Cazzulani e diretto dal Prof. Pieralberto Cattaneo
Tutti gli eventi sono ad ingresso libero e gratuito. Per maggiori informazioni: www.issmdonizetti.it 

2015_06_15 Concerto di Gavin Bryars e Sentieri selvaggi


Lunedì 15 giugno 2015 ore 21.00 - Hangar Bicocca, Milano
A man in a room, gambling
Concerto di Gavin Bryars e Sentieri selvaggi
Piercarlo Sacco, violino
Enrica Meloni, violino
Paolo Fumagalli, viola
Aya Shimura, violoncello
Gavin Bryars, contrabbasso
Esecuzione di A man in a room, gambling all'interno della mostra Double Bind & Around dedicata all'artista Juan Muñoz

2015_06_20 Ultrapadum2015 serata con la grande lirica

XXXII^ Festival Ultrapadum
Sabato 20 Giugno 2015, ore 21:15
Anfiteatro Costantino, Volpara (Pv)
Galà Lirico
Chiyoung Kim (baritono), Mauro Pagano (tenore), Susie Georgiadis (soprano) 
Ensemble I Clarinetti del Cantelli diretto da Sandro Tognatti
Ingresso libero
In caso di maltempo il concerto si terrà in idoneo luogo coperto
Sabato 20 Giugno il viaggio in musica del 23mo Ultrapadum farà tappa a Volpara: sul palco dell’Anfiteatro Costantino l’Ensemble I Clarinetti del Cantelli diretti da Sandro Tognatti, la soprano Susie Georgiadis, il tenore Mauro Pagano ed il baritono Chiyoung Kim. Il cielo di Volpara in quest’occasione risuonerà delle arie più famose dei maggiori compositori italiani: Verdi, Donizetti, Bellini, Puccini e Rossini i protagonisti del Galà Lirico che non mancherà di emozionare il pubblico

Susie Georgiadis svolge una intensa attività concertistica con programmi che spaziano dalla musica sacra, all'opera, all'operetta, al musical: voce e fascino per un’artista, presenza affezionata al Festival di musica sotto le stelle diretto da Angiolina Sensale.  Insieme a lei, il tenore Mauro Pagano: carismatico interprete che ha dato voce ai personaggi più rappresentativi dell’opera in Italia e vestito i panni, tra gli altri, di Ismaele, Alfredo, Manrico,Turiddu, Chenier, Maurizio di Sassonia, Calaf, Don Jose’, Cavaradossi, Pinkerton, Radames, Des Grieux.
Il Galà Lirico di Volpara avrà tra i protagonisti anche il giovane baritono Chiyoung Kim e l’ensemble I Clarinetti del Cantelli. Un gruppo di recente costituzione ma che ha al proprio attivo numerosi concerti in sedi ed in occasioni prestigiose come il Museo Nazionale delle Terme di Diocleziano in Roma, il concerto  della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, patrocinato dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e dell’Alta Formazione Artistica e Musicale. Nel 2011 ha suonato per l’emittente Radio Vaticana durante la trasmissione “Conservatori in Concerto”. Nel 2012 ha inoltre collaborato con il clarinettista Calogero Palermo. 
L’organico comprende tutti i rappresentanti della famiglia dei clarinetti, è composta da allievi ed ex allievi dei corsi di clarinetto dei docenti Roberto Bocchio, Fulvio Schiavonetti e Sandro Tognatti che ricopre anche il ruolo di direttore dell’ensemble. 
Un ringraziamento particolare va all'Agenzia Rèclam di Pavia che con la sua preziosa collaborazione ha contribuito all'organizzazione della manifestazione.

Info per il pubblico:
Agenzia Réclam – Pavia, 347/72.64.448 - 345/42.72.076

1982_01_23 Piccolo Teatro di Pontedera presenta le veglie di Giacomo Puccini

23 gennaio 1982
Piccolo Teatro di Pontedera - centro per la sperimentazione e la ricerca teatrale
UN PO' PER NON MORIRE
Veglie di Giacomo Puccini
Personaggi ed interpreti:
Giacomo Puccini - Giacomo Pardini
Un'amica, Minnie, Suor Angelica, Musetta, Elvira, una suora, Tosco, Scarpia, Turandot - Maria Teresa Telara
Un'amica, Mimi, Butterfly, una suora - Noemi Rinolfi
Un amico, Giulio Ricordi, un avvocato, Ping - Aldo Innocenti
Un amico, Rodolfo, un avvocato, Pong, Prof. edoux - Massimo Bertolaccini
Scene, costumi, testi: Piccolo Teatro di Pontedera
Adattamento delle musiche: a cura del M° Riccardo Moretti Musiche originali di G. Puccini (edite dalla Casa Ricordi) e del M°Moretti
Messa in scena e regia: Roberto Bacci - Direzione tecnica: Massimo Agus - Organizzazione: Maurizio Settembri
Con l'amichevole assistenza di Bustric
Lo spettacolo è stato prodotto in collaborazione col Centro per la Sperimentazione e la ricerca teatrale di Pontedera.

Giacomo Puccini, a veglia con gli amici di Torre del Lago, era solito mettere in scena, tra i tavoli dell'osteria «Gambe di Merlo», commedie, tragedie e farse composte per l'occasione.
È la notte tra il 31 dicembre 1899 ed il lu gennaio 1900: quegli  stessi   amici  decidono  di   mettere  in  scena  dinazi a Puccini la sua vita passata prevedendo, nello stesso tempo, quella che il Maestro deve ancora vivere. 
Questo  «gioc »  viene diviso  in  scene  che così  si  susseguono dopo un prologo cantato:
Nel  1° quadro:
Minnie - la Fanciulla del West - sfoglia la Bibbia e da a tutti buoni consigli.
Nel 2° quadro:
Viene data lettura pubblica e drammatica di una lettera di Giulio Ricordi a Giacomo Puccini, dove il «papà» milanese mette in guardia il Maestro sui rischi di un amore extra-coniugale.
Nel 3° quadro:
Si intravede Giacomo Puccini a caccia sul lago di Massaciuccoli, da cui si alzano in volo strani uccelli con fasci di romanze sotto le ali.
Nel 4° quadro:
Due amici-avvocati sussurrano alle orecchie del Maestro la «verità» sul suicidio della domestica di Casa Puccini, Doria Manfredi, avvelenatasi per le continue persecuzioni della gelosissima Elvira Puccini.
Nel 5° quadro:
Lettera   di   Elvira   a   Ramelde,   sorella   di   Giacomo
Puccini : «Cara cognata, ogni sera, per cena, è un piatto di  menzogne ».
Nel 6° quadro:
Il Maestro, malato in gola, entra nella cllnica del Prof. Ledoux a Bruxelles per tentare di guarire da un male incurabile.
Nel  7° ed ultimo quadro:
Giacomo Puccini intravede la propria fine. Il rumore di una bacchetta di legno spezzata da una Turandot-strega si trasforma ai suoi orecchi in un gioco di shangai, in cui la «principessa nera» se ne resta immobile ed imprendibile sotto un fitto strato di ricordi.

Con David Whitson

1985_05_09 La Grande Magia da Edoardo a Franco Parenti in scena al Piccolo Teatro di Milano

09.05.1985
Piccolo Teatro di Milano
La GRANDE MAGIA 
di Edoardo De Filippo 
regia G.Strehler  
Commedia in tre atti
Composto nel 1948
Personaggi
Calogero Di Spelta;
Marta Di Spelta, sua moglie
Otto Marvuglia l'illusionista
E' stato uno spettacolo molto discusso, non siamo stati molto soddisfatti dallo spettacolo. La storia è quella di Calogero Di Spelta che viene privato della moglie dall'illusionista Otto Marvuglia, che la fa scomparire durante un'esperimento è il pretesto per tanti spunti, il tempo relativo "sono quattro anni che tua moglie è sparita solo per te, in realtà noi siamo sempre nel giardino dell'albergo e l'esperimento non è finito", "io ti uccido - no,perché allora il tuo mondo può finire con il mio, perché ogni mondo si interseca, con l'altro e non sai quanto del mio mondo sia parte del tuo" ecc. ecc.
Secondo me invece lo spettacolo diceva solo cose già dette centinaia di volte nella storia del teatro, inutile citare la filosofia di Zenone di Elea, forse con la partecipazione di Edoardo sarebbe stata un'altra cosa, Franco  Parenti fa del suo meglio ma emergeva il professore di Renato De Carmine, gli altri: Rosalina Neri, usciva dai legnatesi, C. Croccolo, Mimmo Craig e gli altri da un incrocio tra lo spettacolo dialettale e una commedia brillante senza molto splendore.
La Grande magia è un lavoro "troppo scritto per se stesso", mentre la parte di Otto Marvuglia sono riservati i dialoghi e le battute, per Calogero Di Spelta erano riservati i silenzi, tranne per la "morale finale". Mancava quindi il grande Edoardo in quei panni larghi o stretti calzati da Franco Parenti.
Articolo di Mario Mainino.

Zenone di Elea Filosofo è stato un filosofo greco antico presocratico della Magna Grecia e un membro della Scuola eleatica fondata da Parmenide. Aristotele lo definisce inventore della dialettica. Wikipedia

1984_11_25 Piccolo Teatro di Milano va in scena "Nostalgia" in cui debutta Ralf Vallone

25-11-1984
Piccolo Teatro di Milano 
NOSTALGIA
autore: Franz Jung 
traduzione: Eugenio Bernardi 
regia: Klaus Michael Grüber 
scene: Eduardo Arroyo 
costumi: Renata Bulgheroni 
musiche: Fiorenzo Carpi

Ho visto l'allestimento presentato al Piccolo teatro di Milano di questo lavoro di Franz Jung per la regia di Klaus Michael Gruber. Tra gli interpreti c'erano,  Ralf Vallone(Rudolf),  Orso MAria Guerrini (Jan),  Delia Beccardo (Lina) e Lino Troisi(l'oste).
Mi accorgo che alla fine ne sono stato molto stimolato anche se durante lo spettacolo ne ho colto solo i lati negativi,  e alla fine me ne sono andato senza applaudire,  perché se il testo non offre un senso palese la compagnia si adopra per oscuralo ancora di più, secondo me una delle vocazioni del teatro,  il più ermetico possibile,  è collocare,  cercare il senso,  situare,  anche nella più instabile delle situazioni.
Ora il testo letto di questo lavoro mi sembrava una raccolta di ascolti frammentari, come se percorressimo un treno fermandoci ad ascoltare i discorsi dei passeggeri solo pochi minuti per scompartimento,  e pretendessimo di ricostruirne la storia, questo sarebbe impossibile, ma se tornassimo più volte ad ascoltare sempre gli stessi viaggiatori, ora al bar, ora lungo la via che porta alla casa, ora lungo la via sovrastata dall'imminente monsone e che porta alla fuga od alla vita, allora possiamo presumere di fare combaciare i frammenti e vederne un senso.

Perciò lasciamo la stessa cornice, le luci, gli sfondi, gli oggetti scenici, le splendide musiche di Fiorenzo Carpi, ma perché quello che è uscito dalle bocche degli attori non è suonato in altri toni???????? 

Esempio pratico. la storia individuata è la storia di un uomo Rudolf,  amministratore, forse non troppo onesto, di una fantomatica compagnia,  in una fantomatica isola, che può essere in qualsiasi luogo, l'importante è che non è soddisfatto, anzi è sfinito da questa vita che conduce da un tempo per lui divenuto interminabile, una vita alla quale lo legano la dolce Wong, che invano cercherà di portare via con lui, e la danna che lui lascia in mano al fratello giunto a sostituirlo nel lavoro e nel letto.
Questa ansia di andare, di partire verso non si sa dove è legata alla disperazione di abbandonare questi due legami, la frattura tra la situazione  "situata" e la disperata voglia di "trascendere" queste si devono sentire lottare come l'uragano che si abbatterà sull'isola,  nell'animo di Rudolf.
"E poi non sono tanto sicuro, non so, forse tutto è sbagliato - Ma è da molte settimane ormai che stiamo preparando tutto ! "Vorrei che Jan fosse già qui ! Chissà! La situazione potrebbe anche cambiare - Ma è assurdo adesso che hai già sistemato tutto   ....
"io salirò sulla nave con te(con voce soffocata, quasi esultando) Io voglio vivere, Voglio la mia vita!

Battute come questa non sono state dette seguendo le didascalie, il che era il minimo, ma buttate li come un verde vivo in uno sfondo futurista dove stona senza creare nemmeno turbamento, penso veramente che se si fosse recitato lo stesso testo con gli stessi attori e con le stesse scene ma con una coscienza diversa, direi italiana, i fratelli sarebbero stati "Fratelli", si sarebbe capito dagli sguardi dai gesti che potevano essere accennati anche se non portati a termine, l'accenno ad un passo,  un abbraccio, invece niente, perché non provare una operazione che metta in scena un testo, quando è così breve, nella versione di due registi diversi, uno "collocante" ed uno "desituante", forse si potrebbe pensare che il pubblico non è solo un animale da mungere che non ha ancora acquistato la coscienza della sua possibilità di dissentire, (non fischierò, ma niente applausi),  se non ho capito aiutatemi, non ha fare sentire il peso della superiorità dei geni incompresi, ma a capire io stesso e gli altri. 
Articolo di Mario Mainino 

Ralf Vallone debutta nel 1984 al Piccolo Teatro di Milano con Nostalgia di Franz Jung.

2015_06_13 Ultimo concerto della stagione Segni di bellezza

Sabato 13 giugno 2015 ore 21:00
Basilica di Sant'Eustorgio - Milano
Segni di bellezza
J.S.Bach, Magnificat e suite n 3 in re maggiore
Bora Kwak, Maria Pia Molinari, soprano
Romina Tomasoni, contralto
Enrico Iviglia, tenore
Federico Sacchi, basso
cori polifonici
Anzolim de la Tor
Choralia
Musica InCanto
Orchestra Sinfonica Carlo Coccia - Novara
direttore Michele Brescia

2015_06_15 Mostra Carpaccio a Conegliano

Tante occasioni per poter visitare la mostra di Carpaccio negli ultimi giorni di apertura! 

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Per le famiglie: dal 15 al 23 giugno tutte le famiglie, con figli under 14, potranno visitare la mostra con 16 € - i bambini entreranno gratis
L'ultima settimana dal 23 al 28 giugno tutti potranno visitare la mostra con il biglietto speciale a 5 € prenotazioni ed informazioni +39 0438 413520
(dal martedì alla domenica, dalle 9.00 alle 18.00)
Carpaccio. Vittore e Benedetto da Venezia all'Istria
L'autunno magico di un maestro dal 7 marzo al 28 giugno 2015
Palazzo Sarcinelli
Via XX Settembre, 132
31015 Conegliano (TV)
Una grande mostra che ripercorre gli ultimi anni di uno degli artisti più significativi del Rinascimento. Vittore Carpaccio, sotto il velo delle storie di devozione e d'avventura, racconta timori e speranze del Cinquecento, un secolo segnato da crisi politiche e contrasti religiosi. Un viaggio che segue Vittore nei suoi spostamenti da Venezia verso il vivace territorio istriano, alla ricerca di un codice artistico sempre colto e raffinato, fino all'affermazione del figlio Benedetto, interprete inedito delle intuizioni del padre.
L'evento si presenta anche come un'occasione per riscoprire i tesori nascosti di quello che è stato definito un museo a cielo aperto, un itinerario in più tappe alla scoperta della Marca trevigiana, e non solo.  Visite guidate, percorsi tematici e tante occasioni di incontro per scoprire il terrotorio, le sue bellezze e per degustare i preziosi prodotti di questa terra, culla del Posecco Superiore DOCG.
Per approfondimenti  www.mostracarpaccio.it

Eventi di Maggio 2015
Un mese ricco di eventi intorno alla mostra di Carpaccio 
giovedì 14: si apre la manifestazione Vino in Villa
ore 16.00, Palazzo Sarcinelli
Inaugurazione della mostra fotografica: AL DI QUA E AL DI LA' DEL LIMITE
curata da Italo Zannier.
ore 21.30, Palazzo Sarcinelli
Spettacolo:IL VINO NELLA TRADIZIONE OCCIDENTALE
(dalle origini ai giorni nostri)
David Riondino e Massimo Donà Quartet
con: Massimo Donà - tromba, Michele Polga - sax tenore, Davide Ragazzoni - batteria, voce recitante - David Riondino. Evento musicale gestito dal Circolo Culturale Caligola.

venerdì 15, ore 20.45
Sarcinelli in musica
Oficina Musicum Venetiae
Giampiero Zanocco - Giorgio Baldan, violini
Alan Dario, violoncello - Riccardo Favero, clavicembalo e direzione
Musiche di V. Bellavere, D. Castello, B. Marini, G. Legrenzi, A. Vivaldi

sabato 16, ore 11.30
Viaggio nella Storia
Parte il collegamento in pullmino tra la mostra di Carpaccio e il museo della Battaglia di Vittorio Veneto

sabato 16, ore 15-19 e domenica 17, ore 10-19
GiochiInCima
Un grande evento di promozione della cultura ludica e del gioco nel cuore del centro storico cittadino.

sabato 23, Mostra Carpaccio fino alle ore 20 (apertura straordinaria)
Sarcinelli in rosa
In occasione del Giro d'Italia Palazzo Sarcinelli si tinge di rosa: biglietto famiglia a 14 € (max 6 partecipanti) con presentazione di coupon primavera del Prosecco.
Per altre informazioni

sabato 23, ore 11-23 e domenica 24, ore 11-23
Conegliano doc.g street wine and food
Un grande evento di promozione del Prosecco Superiore, tra musica e spettacoli, concerti e degustazioni.

sabato 30, ore 10-23 e domenica 31, ore 10-20
Bietica: le giornate della sostenibilità
Due giorni di attività espositiva tra sostenibilitá ambientale, agricoltura bio e benessere naturale, anche spettacoli e intrattenimento pensato per i più piccoli.

2015_05_03 Rassegna Mondi Sonori a Palazzo Marino, Milano

PALAZZO MARINO in MUSICA
Sala Alessi Milano
MONDI SONORI 2015

Direzione artistica Ettore Napoli e Davide Santi
Direttore di produzione Rachel O'Brien 

Organizzazione:
ASSOCIAZIONE CULTURALE EQUIVOCI MUSICALI

Domenica 03 Maggio 2015_05_03 ore 11.00
In Musiche nuove
con la partecipazione di
MDI Ensemble com Rachel O'Brien 
In Musiche nuove è il titolo del concerto di apertura della nuova edizione della rassegna curata da EquiVoci Musicali nella prestigiosa Sala Alessi di Palazzo Marino, a Milano, con la direzione artistica di Ettore Napoli e Davide Santi.  I musicisti di MDI ensemble, con la partecipazione del mezzosoprano Rachel O’Brien, eseguiranno le Quattro Canzoni Popolari di Berio e le Chansons Madécasses di Ravel tratte da canzoni popolari del Madagascar.
Sonia Formenti, flauto
Paolo Casiraghi, clarinetto
Lorenzo Gentili-Tedeschi, violino
Paolo Fumagalli, viola
Giorgio Casati, violoncello
Luca Ieracitano, pianoforte
Rachel O'Brien, mezzosoprano

Domenica 07 Giugno 2015_06_07 ore 11.00 
Musiche d'amore
con la partecipazione di
Bora Kwak, soprano
Eriko Hashimoto, soprano
Lee Bum Joo, tenore
Kim Euisung, baritono
Jeong Jieun, pianoforte
Nel melodramma italiano dell’Ottocento le vere, nuove, protagoniste sono le donne. Il concerto della Scuola Musicale di Milano offre un appassionante e ampio affresco di questa nuova realtà del teatro musicale che ha segnato profondamente la storia del melodramma: un viaggio emozionante nella nell’amore passionale e romantico di Violetta e Germont (La traviata, Giuseppe Verdi, 1853) e di Alvise in attesa dell’amata Laura (La Gioconda, Amilcare Ponchielli, 1876); nel presagio del drammatico epilogo di Lucia (Lucia di Lammermoor, Gaetano Donizetti, 1835), nella “recondita armonia di bellezze diverse” che Cavaradossi esalta nel I atto di Tosca (1900), fino al III quadro di Bohème di Giacomo Puccini (1896), nel quale due donne innamorate s’incontrano, litigano, si riconciliano con i loro amanti: l’impertinente Musetta e la romantica Mimì, che invano Rodolfo vorrebbe sottrarre a un destino inesorabile. Il concerto, proponendo arie, duetti e un quartetto, tratti da alcune tra le più significative opere dei compositori che hanno creato le grandi figure femminili, trova una delle più alte raffigurazioni pittoriche nel quadro di Hayez, Il bacio (1859), esposto alla Pinacoteca di Brera, icona del mese di giugno di ExpoinCittà.

Domenica 05 Luglio 2015_07_05 ore 11.00
La scuola della liuteria
Arcantico (strumenti storici)
Terra d'arte la Lombardia e quindi anche di musicisti che qui sono nati, si sono formati e hanno diffuso, insieme alla Repubblica di Venezia, nel mondo le prime grandi scuole violinistiche e l'arte della liuteria, nata tra Brescìa e Cremona.
Cinzia Barbagelata, violino solista e direzione
Gemma Longoni, violino
Jamiang Santi, violino/viola
Nicola Brovelli, violoncello
Enrico Barbagli, clavicembalo
Mauro Pinciaroli, liuto

Domenica 02 Agosto 2015_08_02 ore 11.00
Note per la semina
EquiVoci Musicali
Musiche capaci di richiamare il fascino della natura, degli alberi, i fiori, la notte, la Terra tutta.
Elda Olivieri, voce recitante Rachel O'Brien, mezzosoprano Loris Peverada, pianoforte Andrea Anzalone, violoncello Elisa Risitano, ballerina

Domenica 06 Settembre 2015_09_06 ore 11.00
Oltre le note
Orchestra di Flauti del Conservatorio di Musica "G.Verdi" di Milano
Tutto è musica? Non sempre è così ma se lo è siamo nel XX e XXI secolo, quando il suono da mezzo è diventato
il fine stesso della musica grazie anche all'elettronica.
Anna Govetto, Silvia Mandraffino, ottavini
Erika Macalli, Michelangelo Lazzareschi, Alice Mafessoni, flauto in do
Sun Zhe, Cristina Dogliani, Chiara Rebaudo, flauto in sol
Niccolo Susanna, Eleonora Carrucciu, Maria Ronchi, flauti bassi
Gabriele Segantini, Davide Bresciani, Michele Sannelli, Emanuele Dervisci, percussioni
Ruggero Laganà, cembalo
Diego Collino, direttore

Domenica 04 Ottobre 2015_10_04 ore 11.00
Musica conviviale
Moto eccentrico - Civica Scuola
di Musica Claudio Abbado - Fondazione Milano
Una musica pertutte le occasioni, anche come semplice intrattenimento. Musica con e senza la voce, ma sempre di qualità. Questo il grande valore dei compositori del XVIII secolo.
Manuela Andreola, soprano 
Ida Febbraio Flauto, traversiere 
Noelia Reverte Reche, viola da gamba 
Francesco Motta, tiorba 
Serena Agostini, clavicembalo

L’ingresso ai concerti è gratuito.
100 biglietti potranno essere riservati, fino a un massimo di due posti a persona, inviando un’e-mail a palazzomarinoinmusica@gmail.com
50 biglietti saranno disponibili presso InfoMilano – Ufficio Informazioni Turistiche (Galleria Vittorio Emanuele angolo Piazza della Scala) a partire dalle ore 14.00 del giovedì pomeriggio precedente il concerto. 
Sarà possibile ritirare fino ad un massimo di due biglietti a persona. 
InfoMilano - Ufficio Informazioni Turistiche 
Galleria Vittorio Emanuele angolo Piazza della Scala 
Orario di apertura: lun-ven 9.00-19.00, sab 9.00-18.00, dom e festivi 10.00-18.00 (telefono 02/88455555)

2015_06_17 La montagna incantata di Thomas Mann nella musica di Gianluigi Trovesi

Mercoledì 17 giugno 2015_06_17 ore 20.00
Teatro Dal Verme
Via San Giovanni sul Muro, 2 – Milano
PALINSESTO ESTIVO 2015
ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI

Direttore Artistico, M° Maurizio Salerno

I POMERIGGI D’AUTORE 
Music & Jazz MusicLa montagna incantata di Thomas Mannnella musica di Gianluigi Trovesi
Clarinetto: Gianluigi Trovesi
Contrabbasso: Federico Marchesano
Batteria e percussioni: Fulvio Maras
Special guest alla tromba: Fabrizio Bosso
Direttore: Stefano Montanari
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Musiche di Gianluigi Trovesi
Strumentazione di Corrado Guarino
Secondo appuntamento per la rassegna I Pomeriggi d’Autore, i concerti al Teatro Dal Verme che mescolano la musica con la musica e non solo. Il 17 giugno per l’Orchestra I Pomeriggi Musicali sarà l’occasione di confrontarsi con il linguaggio sincopato del jazz e di incontrare il clarinetto e la musica di Gianluigi Trovesi, uno dei massimi esponenti della “musica improvvisata” in Italia. Clarinettista, sassofonista e compositore avvezzo alla sperimentazione e alla contaminazione fra i generi, Trovesi porta al Teatro Dal Verme l’evoluzione di un progetto nato nel 2011 su commissione dell’Orchestra della Svizzera Italiana, una suite ispirata al capolavoro di Thomas Mann, La montagna incantata. Al suo fianco, oltre che uno fra i suoi collaboratori di sempre, il percussionista Fulvio Maras, e il contrabbassista Federico Marchesano, ci sarà, come special guest, un’altra delle voci più autorevoli del jazz nazionale: Fabrizio Bosso. La direzione de I Pomeriggi è affidata questa volta a Stefano Montanari, violinista e direttore d’orchestra, specialista del repertorio barocco – non estraneo nemmeno alla carriera di Trovesi – che con il clarinettista ha già collaborato in passato realizzando svariati progetti discografici e live all’insegna della contaminazione. La strumentazione è invece affidata a Corrado Guarino, anch’egli collaboratore storico di Gianluigi Trovesi, con cui ha realizzato gli arrangiamenti per Dedalo, cd registrato con la prestigiosa WDR Big Band di Colonia.
Biglietteria Teatro Dal Verme
Via San Giovanni Sul Muro, 2 – 20121 Milano
Tel. 02 87.905.201
dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 18.00

Biglietteria on-line

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)