2009 10 02 Autunno Pasese sinfonia del gusto


dal 2 al 5 ottobre 2009 a Palazzo Esposizioni - Pavia
AUTUNNO PAVESE  57a Edizione
A tavola con la tradizione
Programma della manifestazione
 
VENERDI' 2 OTTOBRE
Ore 17.00
Inaugurazione ed apertura ufficiale di AUTUNNO PAVESE DOC alla presenza delle Autorità.
 
Ore 19.00
Apertura area degustazione:
-degustazione "SALUMI & FORMAGGI" - prodotti tradizionali abbinati a vini O.P. DOC
-degustazione "PASTE… e PASTA": Ravioli di brasato, Tortelloni ricotta e spinaci - a cura della ditta  "Laboratorio di pasta fresca di Torti Piersandro -  Gropello Cairoli (PV
-degustazione "PIZZA E PINOT": "PIZZA MARGHERITA" a cura della Pizzeria "Vecchia Pavia" – Pavia - abbinata al vino DOC O.P. Pinot Nero vinificato in bianco;
- degustazione "POLENTA E....":
 
Ore 19.00
degustazione "RISOTTO di riso Carnaroli con peperoni e gorgonzola cremificato – Ristorante La Pineta -  Fortunago (PV)
 
Ore 20.00
A cena con "I professionisti del Gusto":
Albergo Ristorante Selvatico – Rivanazzano Terme (PV)
Crocchette di merluzzo dissalato su salsa di peperoni di Voghera
Lasagne farcite con zucca bertagnina e noci
Coscia d'anitra con pioppini accompagnata da medaglioni di polenta "ottofile"
Budino alla cannella e pere ghiacciolo
Euro 30,00 ingresso incluso - prenotazione obbligatoria – tel.0382 393412-269 o tramite il sito www.autunnopavesedoc.it
 
INIZIATIVE COLLATERALI
 
Ore 18.00/19.00  - Area laboratori e incontri
LE FATTORIE DIDATTICHE RACCONTANO....
Arte e Cavalli – Laboratorio di decorazione di ferri di cavallo
A cura della Fattoria Didattica Azienda Agrituristica Cascina Quartiago
 
Ore 18.00/20.00 – Area Scuola di cucina
RISTORAZIONE E DINTORNI
Realizzazione di un antipasto con prodotti tipici stagionali del Pavese, a cura dello Chef Giuseppe Terno:
Millefoglie di zucca e taleggio in crosta di mandorle con laccatura di gorgonzola profumata all'arancio e cannolo cialda di formaggi con zucchine e dadolata di trota salmonata, con crema di porcini e pesce persico
In collaborazione con l'Associazione Cuochi di Pavia
Per prenotazioni tel. 0382 393412/237/269 -  www.autunnopavesedoc.it
 
Ore 19.30/20.30 - Area laboratori e incontri
INCONTRI CON LE CONFRATERNITE
"Dal maiale al salame ovvero come nasce il salame Varzi Dop
A cura della Confraternita del Salame di Varzi – Pegaso
 
Ore 21.00  - Area laboratori e incontri
GUSTANDO ...SI IMPARA
Corso gratuito  per aspiranti assaggiatori di vino
IL TATTO: vitigni, vigneti, cantine e sensazioni tattili nella degustazione
in collaborazione con la  Delegazione di Pavia della FISAR (Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori) 
Per prenotazioni: FISAR Delegazione Pavia 329 2084484, prenotazioni@fisarpavia.it
 
SABATO 3 OTTOBRE
 
Ore 15.00
Apertura manifestazione
 
Ore 19.00
Apertura area degustazione:
-degustazione "SALUMI & FORMAGGI" - prodotti tradizionali abbinati a vini O.P. DOC
-degustazione "PASTE… e PASTA": Ravioli di brasato, Caramelle di magro, Gnocchi di patate a cura della ditta  "Riccardo Brocchetta Srl" – Pavia
-degustazione "PIZZA E PINOT": "PIZZA PAVESE" a cura della Pizzeria "Vecchia Pavia"- Pavia - - abbinata al vino DOC O.P. Pinot Nero vinificato in bianco;
- degustazione "POLENTA E....":
 
Ore 19.00
degustazione "RISOTTO di riso Carnaroli con finferli e pancetta croccante" – Ristorante Gli Orti -  Pavia
 
Ore 20.00
A cena con "I professionisti del Gusto":
Ristorante Corte dell'Oca – Mortara (PV)
Insalata capricciosa in salsa Georgette – Misto oca
Minestra di Riso Lomellina
Oca ai tre colori
Stella di cachi in fantasia con frutta – Piccola pasticceria
Euro 30,00 ingresso incluso - prenotazione obbligatoria – tel.0382 393412-269 o tramite il sito www.autunnopavesedoc.it
 

INIZIATIVE COLLATERALI
 
Ore 16.00/18.00  - Area laboratori e incontri
LE FATTORIE DIDATTICHE RACCONTANO....
Vita nel bosco – Laboratorio per guidare i bambini nell'osservazione del bosco e dei suoi abitanti.
A cura della Fattoria Didattica "Azienda Agricola Cella di Montalto"
 
Ore 18.00/20.00 – Area Scuola di cucina
RISTORAZIONE E DINTORNI
Realizzazione di un primo piatto, rivisitato dallo Chef Flavio Saibene:
Risotto con funghi porcini, porri e pancetta croccante
In collaborazione con l'Associazione Cuochi di Pavia
Per prenotazioni tel. 0382 393412/237/269 -  www.autunnopavesedoc.it
 
Ore 19.00 0/20.00 - Area laboratori e incontri
INCONTRI CON LE CONFRATERNITE
Conferenza della prof.ssa Luigia Favalli (Università di Pavia – Istituto di Farmacologia)
"Il Riso nella storia ed in cucina"
A cura della Confraternita delRisotto di Sannazzaro de'Burgondi
 
Ore 21.00  - Area laboratori e incontri
GUSTANDO ...SI IMPARA
Corso gratuito  per aspiranti assaggiatori di vino
LA VISTA: saper "leggere il vino"
in collaborazione con la  Delegazione di Pavia della FISAR (Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori) 
Per prenotazioni: FISAR Delegazione Pavia 329 2084484, prenotazioni@fisarpavia.it
 
PAVIALLEVA
30^ Rassegna interprovinciale del Cavallo di Razza Haflinger e Mostra-mercato di equidi di razze agricole
Razza Haflinger
 
Ore 8.00/13.30
Arrivo e sistemazione cavalli
 
Ore 15.00/24.00
Esposizione e mostra-mercato cavalli
 
41^ Mostra-mercato di Coniglicoltura – 11^ Rabbit Show – 12^ Mostra-mercato Avicoltura Amatoriale
 
Ore 8.00/13.30
Arrivo e ingabbio conigli e volatili da cortile
 
Ore 15.00/24.00
Apertura al pubblico della mostra-mercato avi-cunicola
 
Ore 21.00/23.30
"Rabbit Show in Pavia" (i migliori capi della razza)
 
Mostra-mercato bovini di varie razze da latte e da carne
 
Ore 8.00/13.30
Arrivo e sistemazione bovini e bufalini; arrivo e sistemazione cavalli; arrivo ed ingabbio conigli; arrivo ed ingabbio polli, anatre, fagiani
 
Ore 15.00
Apertura mostra-mercato bovini e bufalini, cavalli, conigli e volatili da cortile
 
Ore 16.00 – 22.00
"Battesimo della Sella"
Da questa edizione PAVIALLEVA si arricchisce di una nuova iniziativa tutta dedicata ai piccoli visitatori ai quali viene offerta la possibilità di salire a cavallo grazie alla disponibilità degli allevatori APA. Tutti i bimbi under 12 anni avranno a disposizione docili pony accompagnati da artieri per una passeggiata a cavallo in un breve percorso recintato.
 
5^ Mostra-mercato di Ovi-Caprini di razze in via di estinzione - Formaggincascina
 
Ore 8.00/13.30
Arrivo e sistemazione animali
 
Ore 15.00/24.00
Apertura al pubblico della mostra-mercato ovi-caprina di razze rare ed in via di estinzione
 
Ore 15.00/24.00
Presentazione formaggi autoctoni direttamente prodotti dagli allevatori
 
DOMENICA  4 OTTOBRE
 
Ore 9.30
Convegno: Mezzo secolo di DOC Oltrepò Pavese. Analisi del percorso da vini tipici e pregiati fino all'attuale OCM" – Salone Ristorante 1° piano.
 
Ore 10.00
Apertura manifestazione
 
Ore 11.00/15.00
Apertura area degustazione:
-degustazione "SALUMI & FORMAGGI" - prodotti tradizionali abbinati a vini O.P. DOC
-degustazione "PASTE… e PASTA": Ravioli di brasato, Ravioli di castagne - a cura della ditta  "La Spiga Italia". – Verrua Po (PV):
- degustazione "POLENTA E....":
 
Ore 16.00
Apertura area degustazione:
-degustazione "SALUMI & FORMAGGI" - prodotti tradizionali abbinati a vini O.P. DOC
 
Ore 19.00
degustazione "PASTE… e PASTA": Ravioli di brasato, Ravioli di castagne - a cura della ditta  "La Spiga Italia". – Verrua Po (PV) –  abbinate al vino:
-degustazione "PIZZA E PINOT": "PIZZA CAPRESE" a cura della Pizzeria "Vecchia Pavia" – Pavia - abbinata al vino DOC O.P. Pinot Nero
- degustazione "POLENTA E...."
 
Ore 18,30
degustazione "RISOTTO di riso Carnaroli con pasta di salame e fagioli, mantecato al radicchio, al profumo di scamorza" – Ristorante Camillo Village -  Sommo (PV)
 
Ore 20.00
Cena tipica pavese nel ricordo di Gianni Brera
a cura di Cœnobium, Confederazione delle Confraternite Enogastronomiche della provincia di Pavia
Salame cotto d'oca (presentato dall'"Ordine della Rana e del Salame d'Oca" di Mortara)
Salme di Varzi DOP (presentato da "Pegaso – Confraternita del Salame di Varzi" di Pontenizza)
Pancetta pavese (presentata dall'"Ordine della pancetta con cotenna dell'Oltrepò Pavese")
Raspadura di Grana Padano (presentata dalla "Confraternita della Raspadura" di Torre d'Isola)
"Batalàvar" in brodo di carne e gallina (presentato dalla "Confraternita del Batalàvar" di Canneto Pavese)
Risotto dello Sguardo (presentato dalla "Confraternita del Risotto" di Sannazzaro dè Burgondi)
Cotechino Magro con spinaci (presentato dalla "Confraternita del Cotechino Magro" di Spessa Po
Tranci di maialino agli aromi (presentati dalla "Confraternita del Maiale" di Certosa)
Dolci di Farina di Riso (prodotti a Denominazione Comunale di Origine del Comune di Sannazzaro dè Burgondi
Micca di Stradella (presentata dal "Ceppo" di Stradella)
Vini DOC dell'Oltrepò Pavese presentati da: La Valle del Riesling – Club del Buttafuoco Storico – Associazione Moscato di Volpara
Euro 30,00 ingresso incluso- prenotazione obbligatoria – tel.0382 393412-269 o tramite il sito www.autunnopavesedoc.it
 
Ore 22.00 al ristorante del Palazzo Esposizioni:
"Poesia dialettale pavese in musica" a cura del gruppo musicale del Circolo La Barcèla di Travacò Siccomario".
 

INIZIATIVE COLLATERALI
 
Ore 11.00/12.00  - Area laboratori e incontri
LE FATTORIE DIDATTICHE RACCONTANO....
L'arcobaleno dei colori nella vecchia fattori. Laboratori con applicazioni di tecniche di pittura a tempera per la realizzazione di quadri.
A cura della Fattoria Didattica "Agriturismo Cascina Chiericoni"
 
Ore 15.00/16.00  - Area laboratori e incontri
LE FATTORIE DIDATTICHE RACCONTANO....
La Bottega delle Storie. Esperienza di tipo creativo per il recupero della tradizione orale.
A cura della Fattoria Didattica "Azienda Agrituristica La Fattoria delle Ginestre"
 
Ore 16.,00/17.00 – Area laboratori e incontri
LABORATORIO CIOCCOLATO
Dal cacao al cioccolatino...percorso di creazione del piacere divino
 
Ore 17.00/18.30  - Area laboratori e incontri
LE FATTORIE DIDATTICHE RACCONTANO....
Creiamo con i materiali poveri della fattoria. Laboratorio per la realizzazione di personaggi e oggetti, utilizzando paglia, rami secchi, foglie, fiori, frutta, semi...
A cura della Fattoria Didattica "Azienda Agricola Cascina Baracca""
 
Ore 19.00/20.00 – Area laboratori e incontri
DEGUSTAZIONE CIOCCOLATO
La cucina e il cioccolato: piccoli assaggi di deliziose scoperte per i sensi
 
Ore 18,00/20,00 – Area Scuola di cucina
RISTORAZIONE E DINTORNI
Realizzazione di un secondo piatto tipico della cucina Pavese rivisitato dallo Chef Massimo Della Vedova:
Filetto di scottona in cenere di cipolla rossa di Breme Brunoise di carotine, patate aromatizzate con riduzione di Bonarda Oltrepò Pavese
In collaborazione con l'Associazione Cuochi di Pavia
Per prenotazioni tel. 0382 393412/237/269 -  www.autunnopavesedoc.it
 
Ore 21.00  - Area laboratori e incontri
GUSTANDO ...SI IMPARA
Corso gratuito  per aspiranti assaggiatori di vino
L'OLFATTO: 1000 profumi, 1000 sensazioni
in collaborazione con la  Delegazione di Pavia della FISAR (Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori) 
Per prenotazioni: FISAR Delegazione Pavia 329 2084484, prenotazioni@fisarpavia.it
 
PAVIALLEVA
30^ Rassegna interprovinciale del Cavallo di Razza Haflinger e Mostra-mercato di equidi di razze agricole
Razza Haflinger
 
Ore 9.00/18.00
Esposizione e mostra-mercato cavalli
 
Ore 8.30/10.30
Marchiatura puledri Haflinger nati nell'anno 2009
 
Ore 10.30/12.00
Valutazione fattrici Haflinger per iscrizione LGN
 
Ore 15.30/16.00
Presentazione cavalli di razza Haflinger
 
Ore 16.00/17.00
Premiazione miglior puledro/a e miglior fattrice
 
Ore 16.00/22.00
"Battesimo della Sella"
Da questa edizione PAVIALLEVA si arricchisce di una nuova iniziativa tutta dedicata ai piccoli visitatori ai quali viene offerta la possibilità di salire a cavallo grazie alla disponibilità degli allevatori APA. Tutti i bimbi under 12 anni avranno a disposizione docili pony accompagnati da artieri per una passeggiata a cavallo in un breve percorso recintato.
 
41^ Mostra-Mercato di Coniglicoltura – 11^ Rabbit Show – 12^ Mostra-mercato Avicoltura Amatoriale
 
Ore 10.00/18.00:
Apertura al pubblico della mostra-mercato avi-cunicola
 
Ore 16.00/17.00
"Rabbit Show in Pavia" (I migliori capi della razza)
 
Mostra-mercato Bovini di varie razze da latte e da carne
 
Ore 10.00/18.00
Apertura al pubblico della mostra-mercato bovini e bufalini
 
Ore 16.00/16.45
Sfilata di bovini
 
Ore 16.30/17.00
Premiazione degli espositori i cui capi hanno sfilato
5^ Mostra-mercato di Ovi-Caprini - FormagginCascina
 
Ore 10.00/18.00
Apertura al pubblico della mostra-mercato ovi-caprina
 
Ore 10.00/18.00
Presentazione formaggi autoctoni direttamente prodotti dagli allevatori
 
Ore 18.00
Chiusura manifestazione PAVIALLEVA
 

LUNEDI' 5 OTTOBRE
 
Ore 17.00
Apertura Manifestazione
 
Ore 19.00
Apertura area degustazione:
-degustazione "SALUMI & FORMAGGI" - prodotti tradizionali abbinati a vini O.P. DOC
-degustazione "PASTE… e PASTA": Ravioli di brasato, Ravioli di radicchio - a cura della ditta  "La Boutique del raviolo". – Pavia
-degustazione "PIZZA E PINOT": "PIZZA AUTUNNO PAVESE" a cura della Pizzeria "Fonti di Recoaro" – Broni (PV) abbinata al vino DOC O.P. Pinot Nero;
- degustazione "POLENTA E....":
 
Ore 19.00
degustazione "RISOTTO di riso Carnaroli con zucca e gamberetti – Ristorante Fonti di Recoaro - Broni (PV)
 
Ore 20.00
A cena con "I professionisti del Gusto":
Bistrot Bartolini – Pavia
Patata soffice uovo e uova
Risotto al gelato di rape rosse e salsa gorgonzola
Lingua salmistrata con giardiniera
Cremoso di Gianduia con salsa di yogurt di capra
Euro 30,00 ingresso incluso- prenotazione obbligatoria – tel.0382 393412-269 o tramite il sito www.autunnopavesedoc.it
 
INIZIATIVE COLLATERALI
 
Ore 18.00/19.00  - Area laboratori e incontri
DEGUSTAZIONE "CIOCCOLATO"
Aperitivo al cioccolato
 
Ore 18.00/20.00 – Area Scuola di cucina
RISTORAZIONE E DINTORNI
Realizzazione di un dolce della tradizione pavese, rivisitata dalla Lady Chef Michela Selvatico:
Dolci curiosità pavesi.   La tradizione la stagione e l'estro hanno suggerito le seguenti proposte:
Torta di riso, Torta paradiso e Bonet
In collaborazione con l'Associazione Cuochi di Pavia
Per prenotazioni tel. 0382 393412/237/269 -  www.autunnopavesedoc.it
 
Ore 21.00  - Area laboratori e incontri
GUSTANDO ...SI IMPARA
Corso gratuito  per aspiranti assaggiatori di vino
IL GUSTO: i sapori del territorio in un bicchiere
in collaborazione con la  Delegazione di Pavia della FISAR (Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori) 
Per prenotazioni: FISAR Delegazione Pavia 329 2084484, prenotazioni@fisarpavia.it
 
Orari 57a edizione Autunno Pavese DOC
Venerdì e Lunedì 17.00/24.00; Sabato 15.00/24.00; Domenica 10.00/24.00.
Ingresso: intero € 4,00 - ridotto € 2,00 gratuito fino ai 12 anni.
Chiusura biglietteria ore 23.30.
 
Sul sito www.autunnopavesedoc.it è possibile registrarsi e ottenere lo sconto sul biglietto d'ingresso (intero) alla manifestazione, l'ingresso scontato è di € 2.00.
 
Informazioni per il pubblico: PAVIASVILUPPO 0382/393237 – 0382/393412 – paviasviluppo@pv.camcom.it. Info Palazzo Esposizioni, Piazza Europa, 1 - Pavia: 0382/393412 – 237 – 269.
Ufficio Stampa: Silvia Trovato Comunicazione - Milano. Tel: 02/45.48.41.90 – 348/0006859. info@silviatrovato.com.

2009 09 20 Una sinfonia di sapori alla Certosa di Pavia

20 settembre 2009 dalle 9 alle 18.30
Il Mercatino della Certosa
Dal produttore al consumatore
Ogni terza domenica del mese nel piazzale antistante la Certosa di Pavia
mercatino di vini e prodotti tipici del territorio pavese e prodotti bio
A settembre bis di date, si replica domenica 27 e dalle 12.30 alle 14.30 risottata in piazza, non mancate!
 
In collaborazione con il Comune di Certosa di Pavia, dallo scorso mese di marzo ha preso il via il Mercatino della Certosa che si svolge nel piazzale antistante il Monumento della Certosa di Pavia ogni terza domenica del mese dalle 9 alle 18,30.
Espongono solo produttori della zona e alcuni ospiti della provincia di Alessandria, che offrono prodotti tipici come il Salame di Varzi, Vini DOC dell'Oltrepò Pavese, formaggi tipici, riso, miele, le Offelle tipiche della Lomellina, il Salame d'Oca, salse molto appetitose, pasta bio-integrale e con l'arrivo dell'autunno sono previste altre sfiziose novità.
Praticamente dal produttore al consumatore. Un mercatino che ispira fiducia e famigliarità come il negozio sotto casa di una volta.
 
Nella giornata di domenica 20 settembre saranno ben 15 i produttori presenti in piazza, con prelibetezze e curiosità enogastronomiche tutte da scoprire, tra cui: i cioccolatini ripieni di mostarda dell'Az. Ceci di Voghera, le salse bio dell'Azienda Agricola Molino del Conte di Villamiroglio (AL), e i particolari prodotti d'oca (dal salame al prosciutto e quant'altro) del Consorzio del Salame d'Oca di Mortara. Ma non solo!
 
Dall'antipasto al dolce, il pubblico potrà degustare e apprezzare anche altri numerosi prodotti tipici pavesi, come:
 
il Salame di Varzi del Salumificio Gran Varzi di Rocca Susella (PV),
il riso dell'Az. Agricola Cantafesta di Vistarino Fraz. Vivente (PV),
la pasta del Laboratorio artigianale di  pasta integrale bio di grano duro o farina di farro Corana (Pv),
le offelle e i biscotti dei F.lli Collivasone di Parona Lomellina (Pv),
i formaggi della Piccola Cooperativa Cima Colletta di Brallo di Pregola (Pv),
i formaggi bio dell'Az. Agricola Oranami di Pizzocorno (PV),
le confetture di frutta dell'Az. Agr. La Barosina di Pietra De' Giorgi (Pv),
i vini Doc Oltrepò Pavese dell'Az. Agr. Il Poggio di Volpara (Pv)
 
i vini Doc Oltrepò Pavese dell'Az. Agr. Valenti Angelo di Cigognola (Pv)
il miele dell'Az.Agr. Macchia di Odalengo Grande (AL),
i liquori della Distilleria Morini di Pietra de' Giorgi (PV),
e i croccanti con nocciole e mandorle dell'Az. Mommi Gianfranco di Pieve del Cairo (Pv).
 
Come ospite di questa domenica ci sarà anche l'olio extra vergine d'oliva di Imperia e le rinomate olive taggiasche dell'Azienda Cristina Armato di Lucinasco (IM).
 
Nella suggestiva cornice della Certosa di Pavia, sotto bellissimi alberi secolari che garantiscono ombra e una temperatura piacevole, potrete trovare prodotti di sicura qualità, le famose eccellenze locali a pochi km da casa, ma in un luogo da non  perdere. La Certosa è infatti uno dei Monasteri più celebri e frequentati d'Italia a pochi km da Pavia sulla statale che unisce Milano a Pavia. Certosa di Pavia è facilmente e rapidamente raggiungibile anche in treno da Milano con comodi treni Regionali (uno ogni ora), riducendo quindi i costi di viaggio.
 
La Certosa di Pavia fu eretta, a partire dal 1396, per volere di Gian Galeazzo Visconti  come sacello funebre della famiglia; il monastero fu ultimato nel 1452 e la chiesa nel 1473. Successivamente fu eretta la facciata, di cui l'ordine inferiore ad opera dell'Amadeo e dai fratelli Mantegazza e quello superiore del Lombardo nel XVI secolo.
Ecco le prossime date del Mercatino della Certosa:  27 settembre - 18 ottobre - 15 novembre - 20 dicembre Mercatino di Natale.
 
Info per il pubblico: 347/72.64.448 - 346/05.69.658

2009 09 15 Presentazione della nuova stagione al Teatro Cagnoni di Vigevano

Martedì 15 settembre 2009 alle ore 21
presso il Teatro "Cagnoni"
PRESENTAZIONE NUOVA STAGIONE TEATRALE
Saranno presenti: il Sindaco Ambrogio Cotta Ramusino, l'Assessore Salvatore Poleo, il Consulente artistico Fiorenzo Grassi.
A seguire si esibirà il coro "Costa Modern Singer" dell'Istituto Musicale L. Costa, diretto da Marika Genchi.
L'incontro è aperto al pubblico.

2009 09 16 MiTo = La complessa visione di Haydn della ultime parole di Cristo

Mercoledì 16 settembre 2009 ore 21 - Duomo, Monza
 
Le ultime parole di Gesù sulla Croce Hob. XX:1°
nella musica di Haydn al Duomo di Monza
 
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Antonello Manacorda, direttore
Con il sostegno di Regione Lombardia
In collaborazione con Comune di Monza – Assessorato al Turismo e Spettacolo
Fondazione I Pomeriggi Musicali
Ingresso gratuito – i biglietti di ingresso saranno distribuiti un'ora prima dello spettacolo direttamente presso la sede del concerto.
 
La musica sacra di Haydn, di cui ricorre quest'anno il bicentenario della scomparsa, trova la massima espressione nel concerto in programma nel Duomo di Monza, mercoledì 16 settembre 2009 alle ore 21, con l'esecuzione de Le ultime sette parole del nostro Redentore sulla Croce affidata all' Orchestra I Pomeriggi Musicali, diretta da Antonello Manacorda. L'opera, destinata ai riti della Settimana Santa, è composta da sette Adagi strumentali che rappresentano una meditazione musicale su ciascuna delle ultime parole pronunciate da Gesù in croce. In una lettera al suo editore inglese Forster, Haydn dichiarava che il suo intento compositivo: commuovere anche l'ascoltatore più inesperto nella profondità della sua anima.
 
Le ultime sette parole del nostro Redentore sulla Croce fu commissionata nel 1785 ad Haydn dalla città spagnola di Cadice per i riti della Settimana Santa. Alle sette parole che secondo i Vangeli vennero pronunziate da Gesù: "Pater dimitte illis", "Hodie mecum eris in Paradiso", "Mulier ecce filius tuus", "Deus meus, Deus meus", "Sitio", "Consumatum est", "In manus tuas Domine", Oltre alle sette sonate, come egli le definiva, Haydn scrisse un'Introduzione e, per concludere, una rappresentazione sonora del terremoto successivo alla morte di Cristo.

Orchestra I Pomeriggi Musicali
L'Orchestra I Pomeriggi Musicali nacque nell'immediato secondo dopoguerra in una Milano tutta presa dal fervore della ricostruzione. Fu il frutto dell'incontro tra due uomini d'eccezione: l'impresario teatrale Remigio Paone e il critico musicale Ferdinando Ballo. Il primo pensava ad una formazione da camera con la quale eseguire il repertorio classico, il secondo ad un'orchestra in grande stile che sviluppasse un repertorio di musica contemporanea e d'avanguardia. I due punti di vista trovarono una sintesi nell'Orchestra I Pomeriggi Musicali che fin dal primo concerto, il 27 novembre 1945, accostando Mozart e Stravinskij, Beethoven e Prokofjev, inaugurò una formula coraggiosa che la portò al successo.
La lunga storia dell'Orchestra I Pomeriggi Musicali non ha mai tradito le linee programmatiche e gli obiettivi ideali lanciati più di sessant'anni fa dai padri fondatori dell'istituzione, e oggi conta uno straordinario repertorio che include i più grandi capolavori del Barocco, del Classicismo, del primo Romanticismo e, allo stesso tempo, molta musica Moderna e Contemporanea. La diffusione popolare di quest'ultima fu avviata puntando sui grandi del Novecento, assenti dai cartelloni concertistici durante la dittatura fascista per motivi politici o di stolta autarchia culturale: andavano da Stravinskij a Hindemith, Webern, Berg, Poulenc, Honegger, Copland, Yves, Français. Oltre naturalmente agli italiani, alcuni dei quali non solo poterono presentare le loro composizioni per la prima volta, ma ne scrissero su commissione dei Pomeriggi: Casella, Dallapiccola, Ghedini, Gian Francesco Malipiero, Pizzetti, Respighi.
La tradizione continuò con quelli delle leve successive: Berio, Bussotti, Chailly, Clementi, Donatoni, Hazon, Maderna, Mannino, Manzoni, Margola, Pennisi, Testi, arrivando agli emergenti dei nostri giorni, Fedele, Francesconi, Vacchi, apparsi nelle ultime stagioni. Grandi compositori come Honegger e Hindemith, Pizzetti, Dallapiccola, Petrassi e recentemente Penderecki, hanno diretto la loro musica sul podio dei Pomeriggi Musicali, un podio che è anche stato, per tanti giovani artisti, un trampolino di lancio verso la celebrità; fra questi Leonard Bernstein e Sergiu Celibidache.
Notevole è poi il numero delle future celebrità che sono state consacrate dai Pomeriggi: un albo d'oro che comprende Claudio Abbado, Rudolf Buchbinder, Pierre Boulez, Michele Campanella, Giuliano Carmignola, Aldo Ceccato, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Gianandrea Gavazzeni, Carlo Maria Giulini, Vittorio Gui, Natalia Gutman, Angela Hewitt, Leonidas Kavakos, Alexander Lonquich, Alexander Igor Markevitch, Zubin Mehta, Carl Melles, Riccardo Muti, Hermann Scherchen, Thomas Schippers, Christian Thielemann, Salvatore Accardo, Antonio Ballista, Arturo Benedetti Michelangeli, Bruno Canino, Dino Ciani, Severino Gazzelloni, Franco Gulli, Nikita Magaloff, Nathan Milstein, Massimo Quarta, Maurizio Pollini, Corrado Rovaris e Uto Ughi.
Ricordiamo inoltre le importanti presenze di Direttori stabili: Nino Sanzogno, il primo, Gianluigi Gelmetti, Gianpiero Taverna e Othmar Maga, per arrivare ai milanesi Daniele Gatti e Aldo Ceccato. In alcuni casi, la direzione musicale è stata affiancata da una direzione artistica: in questa veste Italo Gomez, Carlo Majer, Marcello Panni, Marco Tutino e Gianni Tangucci. Dal 2009 la direzione artistica è affidata a Ivan Fedele, mentre Antonello Manacorda continua a ricoprire il ruolo di Direttore musicale dell'orchestra.
L'Orchestra I Pomeriggi Musicali svolge la sua attività principalmente a Milano e nelle città lombarde, mentre in autunno contribuisce alle stagioni liriche dei Teatri di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Mantova, Pavia, e alla stagione di balletto del Teatro alla Scala. Invitata nelle principali stagioni sinfoniche italiane, l'Orchestra ha conquistato platee internazionali (recentemente in Spagna, Portogallo, Tunisia, Francia, Germania, Svizzera, Turchia e Austria).
Oggi I Pomeriggi Musicali sono una Fondazione costituita dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano, dalla Provincia di Milano, e da enti privati, riconosciuta dallo Stato come istituzione concertistico-orchestrale e dalla Regione Lombardia come ente primario di produzione musicale.
 
Antonello Manacorda, direttore
Antonello Manacorda è nato a Torino e ha studiato violino con Sergio Lamberto al Conservatorio "Giuseppe Verdi", diplomandosi con lode. Ha vinto una borsa di studio della De Sono Associazione per la Musica, che gli ha permesso di studiare con Herman Krebbers ad Amsterdam, Eduard Schmider e Franco Gulli.
Nel 1997, insieme ad alcuni colleghi della Gustav Mahler Jugend Orchester e sotto la spinta di Claudio Abbado, Antonello Manacorda ha fondato la Mahler Chamber Orchestra, della quale è stato Concert Master e Vicepresidente per cinque anni finché non ha deciso di dedicarsi esclusivamente alla carriera di direttore d'orchestra. Grazie ad una borsa di studio messa a disposizione dalla De Sono di Torino, ha studiato per due anni con Jorma Panula a Helsinki.
Nel periodo 2003/2006 Antonello Manacorda è stato Direttore Artistico per la musica da camera presso l'Académie Européenne de Musique del Festival d'Aix-en-Provence.
Direttore Musicale dei Pomeriggi Musicali di Milano dalla stagione 2006-2007, Antonello Manacorda ha impostato la sua collaborazione con l'Orchestra proponendo un repertorio che spazia dagli Oratori di Mozart (La Betulia Liberata e Davidde Penitente) agli autori contemporanei (Dialogues di Elliot Carter), riscuotendo fin dall'inizio un grande successo di critica.
I più recenti impegni di Antonello Manacorda lo hanno visto collaborare con l'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, dirigere Il barbiere di Siviglia di Paisiello all'Arcimboldi di Milano, Così fan tutte al Teatro Comunale di Treviso e Il barbiere di Siviglia di Rossini al Teatro San Carlo di Napoli.
Il suo debutto nell'opera è stato con La clemenza di Tito nel circuito dell'As.Li.Co. nella stagione 2005/2006.
In ambito sinfonico è stato Direttore Ospite di: Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, Orchestra della Svizzera Italiana, Orchestra da Camera di Zurigo, Scottish Chamber Orchestra, Ensemble Orchestral de Paris, I Virtuosi di Kuhmo a Helsinki, Västerås Sinfonietta, Helsingborg Symfoniorkester, Gävle Symphony Orchestra e altre formazioni orchestrali. Ha debuttato con successo al prestigioso Festival di Aldeburgh alla testa della Britten-Pears Orchestra e ha tenuto il corso estivo Jeunesses Musicales a Ginevra.
La scorsa stagione ha diretto per la prima volta due concerti con la Mahler Chamber Orchestra per festeggiare il 10° anniversario dell'orchestra, che lo ha invitato di nuovo per il concerto di inaugurazione del Festival di Brema nell'agosto 2008.
Nella stagione 2008/2009 ha diretto Falstaff per il Circuito Lirico Lomardo e ha debuttato con l'Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo e la Stavanger Symfoniorkester.
 
 
Per informazioni:
 
Biglietteria MITO
Urban Center - Galleria Vittorio Emanuele 11/12
telefono 02.88464725
www.mitosettembremusica.it

2009 09 16 MiTo = Un convegno su musica e terapia

Mercoledì 16 settembre 2009 ore 15.30/19/21 - Università Bocconi di Milano
 
Musica e emozioni, aspetti neurologici nella formazione del pensiero musicale
nel convegno all'Università Bocconi con il concerto della Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna.
 
Ingresso al convegno ore 15/19: gratuito
Ingresso al concerto ore 21: euro 10
 
Mercoledì 16 settembre 2009 Il Festival MITO SettembreMusica dedica una giornata di studi sui rapporti tra pensiero e musica:
Alle ore 15.30 nell'Aula Magna di via Gobbi, grazie al supporto della Fondazione Istituto Neurologico Carlo Besta e dell'Università Bocconi, studiosi e ricercatori di diversi Atenei e centri di ricerca si interrogano e si relazionano su una serie di argomenti per analizzarne le dinamiche: negli ultimi anni, in seguito allo sviluppo delle conoscenze e delle tecnologie, le neuroscienze hanno investigato le dinamiche tra la nascita del pensiero musicale e le funzioni cerebrali. Il musicista si esprime con un linguaggio i cui simboli non sono parole, ma suoni, che variano in infinite composizioni realizzando musica, che viene ricodificata dal cervello di chi ascolta.
L'incontro, a carattere divulgativo, analizza inoltre il caso del musicista Ravel, attraverso la sua biografia, e della composizione di uno dei suoi capolavori, il Boléro, con riferimento alle relazioni intercorse tra la genesi dell'opera e la malattia che lo colpì in quella fase della sua esistenza.
Alle 19.00, terminati i lavori, sarà avviato un dibattito col pubblico presente in sala.
 
Alle ore 21, nell'Aula Magna di via Roentgen, la Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna diretta da Alberto Veronesi eseguirà il Boléro di Maurice Ravel. In programma altre due opere del compositore francese: Alborada del gracioso e il Concerto per la mano sinistra in re maggiore per pianoforte e orchestra. Al pianoforte Jeffrey Swann.
 In collaborazione con Università Bocconi di Milano
 

PROGRAMMA DEL CONVEGNO
(ore 15.30, Aula Magna di via Gobbi)
 
Introducono Francesco Micheli e Giovanni Broggi
 
Emozioni e Musica
Robert J. Zatorre, Montreal Neurological Institute, Canada
 
Musica e linguaggio
Giuliano Avanzini, Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico Carlo Besta, Milano
 
Musica e Imaging dell'encefalo
Ludovico Minati, Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico Carlo Besta, Milano
 
ore 17.00 Coffee Break
 
Mito e realtà? Musicoterapia?
Luisa Lopez, Università di Roma "Tor Vergata"
 
La musica di Ravel attraverso la biografia
Enzo Restagno
 
La malattia di Ravel
Roberto Mutani, Università di Torino
 
ore 19
Dibattito con il pubblico
Partecipano
Giuliano Avanzini, Giovanni Broggi, Ivano Dones, Leo Nahon
 

CONCERTO
ore 21 (Aula Magna di via Roentgen)
Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna
Alberto Veronesi, direttore
Jeffrey Swann, pianoforte
Musiche di Ravel 
 
Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna
Nata nel 2008 per volontà dei professori dell'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, la Filarmonica fonda le sue radici nell'Orchestra dello stesso Teatro.
Divenuta stabile il 4 febbraio del 1956, ma già attiva a partire dalla fine del secolo precedente, l'Orchestra del Teatro Comunale deve la propria crescita tecnico-interpretativa al magistero di Sergiu Celibidache. In quegli anni, il maestro rumeno dirigeva con la compagine bolognese autori quali Dvorák, Caikovskji, Bizet, Brahms, Beethoven, Haydn e gli amatissimi Ravel e Debussy, intensificando le collaborazioni con grandi interpreti internazionali quali Arturo Benedetti Michelangeli, Nathan Milstein e Arthur Rubinstein. Sempre il quel periodo, con le prime tournée internazionali, l'Orchestra ha modo di esibirsi in Francia, Jugoslavia, Bulgaria, Germania e Svizzera; nell'ottobre del 1959, l'Orchestra ha l'onore di essere diretta dal grande compositore russo Igor Stravinsky durante una delle sue rare esibizioni in Italia.
Negli anni successivi, la presenza di grandi direttori quali Eugen Jochum, Wolfgang Sawallisch, Hermann Scherchen, Bruno Maderna, un debuttante Claudio Abbado e un giovane Eliahu Inbal (con il quale prenderà corpo un felice connubio che dura tutt'oggi) fa sì che si vada sempre più delineando la marcata impronta sinfonica dell'Orchestra.
Dopo il ventennio di Celibidache, la presenza più assidua fra i direttori d'orchestra risulta essere quella di Zoltán Peskó: Direttore principale dal 1974 al 1976 e presente poi a Bologna a più riprese fino a metà degli anni Ottanta. In quegli anni si sviluppano collaborazioni con grandi direttori quali Riccardo Muti, Giuseppe Sinopoli e Kurt Masur.
Dalla fine degli anni Settanta (e fino al 1983), Vladimir Delman diventa direttore stabile dell'Orchestra imprimendo nuovi slanci alla vita musicale della compagine bolognese; il suo ciclo integrale delle sinfonie di Caikowskji svela al pubblico una sensibilità musicale di notevole finezza ed estrosità che viene apprezzata compiutamente nelle sofferte letture delle sinfonie mahleriane e nei titoli russi.
A partire dal 1984, la presenza di Riccardo Chailly quale Direttore principale dell'Orchestra ripropone una situazione quasi analoga a quella che diede vita alla compagine orchestrale nel 1956. In quegli anni, l'Orchestra è presente all'Holland Festival di Amsterdam, al Rossini Opera Festival di Pesaro e vengono realizzate anche numerose incisioni per la Decca: un periodo denso di soddisfazioni che culmina con la prima tournée in Giappone del 1993.
Gli anni Ottanta, sono anche caratterizzati da collaborazioni con importanti direttori internazionali come Myung-Wun Chung, Esa Pekka-Salonen, Sir Simon Rattle e Sir Georg Solti.
Nel 1993, al termine dell'incarico di Chailly, viene nominato primo Direttore ospite Christian Thielemann. Oltre a Thieleman, in quegl'anni, sono saliti sul podio dell'Orchestra direttori quali Valerij Gergiev e Gary Bertini (Premio Abbiati della critica musicale italiana per una memorabile edizione del Wozzeck di Berg).
Dal 1997, e per ben dieci anni, Daniele Gatti ricopre il ruolo di Direttore musicale. Sotto la sua guida, l'Orchestra torna in tournée in Giappone (nel 1998 e nel 2002) e il Maestro ottiene il Premio Abbiati della critica musicale italiana per l'edizione del Don Sebastien di Donizetti. Più recenti le ollaborazioni con altri grandi direttori come Antonio Pappano, Christopher Hogwood, Charles Dutoit, Sir Neville Marriner, James Conlon e Georges Prêtre, e con grandi solisti che a più riprese prendono parte a concerti e incisioni con l'Orchestra; tra questi Maurizio Pollini, Luciano Pavarotti, Viktoria Mullova, Shlomo Mintz, Misha Maisky, Marta Argerich, Placido Domingo e Lang Lang.
Nel 2008 inizia una preziosa collaborazione con la prestigiosa Deutsche Grammphon con la quale l'Orchestra incide La nuit de mai con Placido Domingo e Lang Lang (direttore Alberto Veronesi) e una serie di arie d'opera con il mezzo-soprano Elīna Garanča (direttore Roberto Abbado) e la Konzertvereinigung Wiener Staatsopern Choir.
Oggi, dopo oltre cinquant'anni di storia, la Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna viene accompagnata in questa sua nuova avventura internazionale da Alberto Veronesi, suo attuale Direttore Artistico.
 
Alberto Veronesi, direttore
Alberto Veronesi è nato a Milano ed ha studiato al Conservatorio "Giuseppe Verdi" diplomandosi a pieni voti in pianoforte, composizione e direzione d'orchestra, e cominciando a dirigere concerti di musica contemporanea quando era ancora studente.
Nominato nel 1999 Direttore Artistico e Musicale della Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago, vi ha diretto il ciclo completo delle opere di Giacomo Puccini, contribuendo a rilanciare la Fondazione nel novero dei maggiori Festival lirici nazionali; nel 2003, l'allestimento La bohème, con  le scene di Jean Michel Folon, ha vinto il Premio Abbiati della critica italiana. Nell'agosto 2008 è stato nominato Direttore Musicale Stabile.
Nel 2001 è stato nominato Direttore Musicale della Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana con la quale ha affrontato il ciclo completo delle Sinfonie di Mahler, Beethoven, Bruckner e Shostakovich. Contemporaneamente sta approfondendo la  musica sinfonica del '900 italiano sperimentando anche giovani autori contemporanei.
Dal 1992 al 2000 è stato direttore Artistico e Musicale dell'Orchestra Guido Cantelli di Milano (orchestra sinfonica residente al Conservatorio di Milano), con la quale ha affrontato in particolare Beethoven, Brahms, Mendelssohn, Berg. Con questa orchestra nell'aprile 1996 ha debuttato - su invito di Claudio Abbado - al Festival di Pasqua di Salisburgo, al Teatro alla Scala nel 1999 e, nel 2000, al Maggio Musicale Fiorentino.
In campo operistico Veronesi ha debuttato allo Spring Festival del BAM di New York nel 1998 con il Falstaff di Antonio Salieri, nel 2000 al Teatro Nazionale di Tokyo con Tosca, nel 2002 al Teatro d'Opera di Tel Aviv con Andrea Chénier, nel 2004 all'NHK di Tokyo con Madama Butterfly, nel 2007 al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino con I Medici, nel 2008 al Teatro La Monnaie di Bruxelles con Fedora e alla Deutsche Oper di Berlino con L'Amico Fritz.
Nel 1998 ha inciso Falstaff di Antonio Salieri (Chandos Records) aggiudicandosi il secondo Premio al Festival Discografico di Cannes 1999 nella categoria "Opera preromantica" e il Premio Koch 1999 di Monaco per la migliore incisione operistica dell'anno.
Nel maggio 2006 è uscita la sua prima incisione per Deutsche Grammophon: Edgar di Giacomo Puccini, con l'Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Placido Domingo nel ruolo di protagonista. Le prossime incisioni con Deutsche Grammophon (casa discografica della quale Alberto Veronesi è artista ufficiale), comprendono La Nuit de Mai di Ruggero Leoncavallo, con Placido Domingo, Lang Lang e l'Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, e Arie Perdute e abbandonate di Giacomo Puccini, con i Wiener Philarmoniker, Violeta Urmana e Placido Domingo. Successivamente è previsto un ciclo di opere di Giacomo Puccini e di suoi contemporanei, fra i quali La bohème di Leoncavallo e Resurrezione di Franco Alfano.
Dal novembre 2008 è Direttore Artistico della Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna.
 
Jeffrey Swann, pianoforte
Nato nel 1951 a Williams, in Arizona, Jeffrey Swann ha iniziato lo studio del pianoforte all'età di quattro anni ed è stato allievo di Alexander Uninsky  alla Southern Methodist University di Dallas. Ha conseguito il Bachelor, il Master ed il Doctor of Music presso la Juilliard School, sotto la guida di Beveridge Webster e Adele Marcus.
Numerosi sono i riconoscimenti ottenuti da Jeffrey Swann in campo internazionale, tra i quali sono da ricordare il primo Premio alla prima edizione del Dino Ciani al Teatro alla Scala di Milano, la medaglia d'oro al Concorso Reine Elisabeth di Bruxelles ed il massimo dei riconoscimenti ai Concorsi Chopin di Varsavia, Van Cliburn, Vianna da Motta e Montreal. Da allora la sua carriera si è affermata con successo non solo negli Stati Uniti, ma anche in Europa: più volte ospite del Festival di Berlino, della serie "Grands Interpretes / Quatre étoiles" di Parigi, Swann ha suonato in tutte le principali città europee.
Jeffrey Swann possiede un vasto repertorio che comprende più di 50 tra concerti e opere solistiche, che vanno da Bach a Boulez, dall'integrale delle Sonate di Beethoven alle trascrizioni del tardo Ottocento. È inoltre un appassionato di letteratura e di arti visive, alla ricerca costante di nuove strade per conferire ai suoi programmi un più profondo significato culturale. A questo scopo egli spesso propone programmi a tema e, quando ne ha l'opportunità, completa le sue esecuzioni con commenti e illustrazioni.
Jeffrey Swann è anche apprezzato compositore: ha infatti studiato composizione con Darius Milhaud all'Aspen Music Festival, dove ha vinto il primo premio.
Particolarmente interessato alla musica contemporanea, ha eseguito in prima mondiale la Seconda Sonata per pianoforte di Charles Wuorinen al Kennedy Center di Washington, ed ha registrato per la Music & Arts varie composizioni contemporanee, tra le quali la Sonata n. 3 di Boulez. Jeffrey Swann ha registrato per Ars Polona, Deutsche-Grammophon, RCA-Italia, Replica, Fonit-Cetra, Music & Arts, Arkadia e Agorá. Il suo cd The Virtuoso Liszt (per Music & Arts) ha vinto il Gran Premio della Liszt Society e il primo volume dell'integrale delle Sonate di Beethoven (per Arkadia/Agorá) è stato giudicato uno dei migliori dell'anno dal giornale Fanfare.
Tra le sue registrazioni, ricordiamo il quinto volume delle Sonate di Beethoven e l'integrale dei Concerti con orchestra di Liszt e Chopin.
Da alcuni anni, Jeffrey Swann ottiene particolare successo in Italia con i programmi di conversazione/concerto dedicati al rapporto tra musica e letteratura; in questo modo il pubblico rimane colpito non solo dal suo perfetto italiano ma, soprattutto, dalla sua vastissima cultura che abbraccia tutte le espressioni artistiche.
Dal 2007 Jeffrey Swann è Direttore artistico del Festival e dell'accademia dedicata a Dino Ciani a Cortina d'Ampezzo.
 
 
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2009 09 15 MiTo = Un'opera in un atto di Toshio Hosokawa

Martedì 15 settembre 2009 ore 21 – Piccolo Teatro Studio, Milano

Toshio Hosokawa
Hanjo, opera in un atto
Libretto di Toshio Hosokawa
basato su Hanjo di Yukio Mishima

musikFabrik
Johannes Debus, direttore
Miwako Handa, soprano (Hanako)
Fredrika Brillembourg, mezzosoprano (Jitsuko)
Teruhiko Komori, baritono (Yoshio)
Regia, dispositivo scenico e costumi di Luca Veggetti
Creazione pittorica di Moe Yoshida
Luci di Luca Veggetti e Giuseppe Baldari

In collaborazione con Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

Ingresso gratuito – i biglietti di ingresso saranno distribuiti un’ora prima dello spettacolo direttamente presso la sede del concerto.


Giovedì 4 settembre alle 21, MITO presenta in prima italiana Hanjo, opera in un atto di Toshio Hosokawa su testo di Yukio Mishima, in programma al Piccolo Teatro Studio, allestita in forma semiscenica. Un cast d’eccezione per questa prima rappresentazione, che vede il soprano Miwako Handa nel ruolo di Hanako, il mezzosoprano Fredrika Brillembourg come Jitsuko, il baritono Teruhiko Komori come Yoshio. L’esecuzione musicale è affidata a un ensemble che fa della musica d’avanguardia, in particolare delle opere sconosciute o appositamente commissionate, gran parte del suo repertorio: musikFabrik, diretto da Johannes Debus.
Hanjo è stata commissionata nel 2004 dal Festival di Aix-en-Provence ed è basata su un testo per il teatro Nô del celebre poeta giapponese Yukio Mishima, che si tolse la vita nel 1970. Il testo del libretto è tratto da Hanjo, ultimo dei Cinque Nô moderni di Yukio Mishima (1925-1970). L’adattamento, compiuto dal compositore Toshio Hosokawa e basato sulla traduzione inglese di Donald Keene, conserva i tre personaggi dell’opera e rispetta la trama ma concentra il testo.
Hanjo è la seconda opera del compositore giapponese. Il suo progetto nasce dalla volontà di dar luce a una composizione radicata nelle tradizioni giapponesi Nô e Kabuki, capace però di trascendere i limiti di queste forme di teatro.
Si tratta di un dramma onirico in cui Hanako, la protagonista, attende a lungo il ritorno dell’uomo amato, per poi rendersi conto nel momento in cui torna che non è più colui che amava e che la fantasia ha superato la realtà stessa dell’uomo.
Hanjo, il personaggio che dà il titolo all’opera ma non vi compare, era una famosa geisha. Il ventaglio di Hanjo è quello che Hanako afferma di possedere.
Hosokawa non ha usato in quest’opera né le tecniche né gli strumenti tipici del Nô, il suo obiettivo è stato infatti quello di far rivivere, attraverso gli stilemi della musica occidentale, l’essenza stessa del Nô, cioè una musica che genera silenzio.
La regia e i costumi sono di Luca Veggetti, che insieme a Giuseppe Baldari ha curato anche le luci, le creazioni pittoriche sono di Moe Yoshida.

musikFabrik
Sin dalla sua formazione a Colonia nel 1990, musikFabrik è conosciuto come uno dei principali ensemble di musica contemporanea. Come suggerisce il significato letterale del suo nome, musikFabrik si dedica specificamente all’innovazione artistica.
Opere nuove, inedite, spesso commissionate personalmente in un’inusuale forma mediatica, sono tipiche della loro produzione. I risultati del loro impegnativo lavoro, svolto solitamente in stretta collaborazione con i compositori, sono presentati da questo ensemble internazionale di solisti in oltre cento concerti annui, sia in Germania sia all’estero, nei festival, nella serie di concerti “musikFabrik im WDR”, nelle registrazioni per la radio e nella pubblicazione di cd. Punto focale della loro ricerca artistica è l’esplorazione delle potenzialità delle moderne forme di comunicazione e di espressione in campo musicale e teatrale. Progetti interdisciplinari che possono includere live electronics, danza, teatro, cinema, letteratura e arti figurative, insieme con la musica da camera e il confronto con l’uso di strutture aperte e improvvisative, ampliano la forma tradizionale dei concerti dell’ensemble.
In questa prospettiva si inseriscono anche i “Gesprächskonzerte”, la sperimentazione di forme di concerto alternative che presuppongono la partecipazione del pubblico. Grazie al suo straordinario profilo e alla sua eccellente qualità artistica, l’ensemble musikFabrik (sovvenzionato dal Nord Reno-Westfalia) è ricercato in tutto il mondo ed è il partner fidato di rinomati compositori e direttori. La sua lista di collaborazioni è tanto lunga quanto illustre: include Louis Andriessen, Stefan Asbury, Harrison Birtwistle, Mauricio Kagel, Helmut Lachenmann, Zsolt Nagy, Emmanuel Nunes, Peter Rundel, Rebecca Saunders, Wolfgang Rihm e Hans Zender.

Johannes Debus

Johannes Debus è nato in Germania nel 1974 e ha studiato alla Musikhochschule
di Amburgo. Dopo il debutto come direttore d’orchestra nel 1996 con il Ratto dal
serraglio di Mozart a Minden, è stato a lungo legato all’Oper Frankfurt, dove è stato assistente dell’allora direttore musicale Paolo Carignani e Kapellmeister fino alla scorsa stagione. Molto attivo nel repertorio contemporaneo alla testa di complessi quali l’Ensemble Modern e l’Ensemble Intercontemporain, Debus ha diretto produzioni operistiche nei maggiori teatri tedeschi e festival europei. A Schwetzingen nel 2002 ha diretto la prima mondiale del Macbeth di Salvatore Sciarrino nella produzione firmata da Achim Freyer. A Francoforte ha diretto L’heure espagnole di Ravel e La vida breve di Falla. A partire dalla stagione 2009/2010 sarà il nuovo direttore della Canadian Opera Company di Toronto, dove nell’autunno del 2008 ha diretto Guerra e pace di Prokof’ev. Nella sua prima stagione a Toronto come direttore musicale, Debus dirigerà un concerto con Ben Heppner e una nuova produzione del wagneriano Olandese volante nell’aprile del 2010.
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2009 09 15 MiTo = Il LIED in concerto

Martedì 15 settembre 2009 ore 17 – Società Umanitaria,
Salone degli Affreschi, Milano

Il lied romantico nei salotti europei dell’Ottocento

Joo Cho, soprano
Marino Nahon, pianoforte

Ingresso gratuito – i biglietti di ingresso saranno distribuiti un’ora prima dello spettacolo direttamente presso la sede del concerto.

Il concerto di martedì 15 settembre 2009 alle 17, nel Salone degli Affreschi della Società Umanitaria, con il soprano Joo Cho e il pianoforte di Marino Nahon, è interamente dedicato alla produzione liederistica di Mendelssohn e Schubert che, rispondendo alla moda romantica, dedicarono una cospicua parte della loro produzione artistica alla composizione di brevi pezzi per voce e pianoforte, strumento che all’epoca cominciava a diffondersi nelle case della medio-alta borghesia europea.
Di Mendelssohn, cui è dedicato la maggior parte del programma in occasione del bicentenario della sua nascita, si ascoltano, oltre a una selezione di Lieder su testi di vari autori, anche i Lieder ohne Worte. Vennero composti in tempi diversi della sua vita, in un’epoca in cui il pianoforte stava aumentando la sua popolarità in tutta Europa, divenendo il punto focale dei salotti della borghesia. La composizione dei brani tiene conto anche delle diverse abilità dei pianisti e questo contribuì fortemente al loro successo.
Entrambi i compositori dedicarono molta attenzione alla poesia di Goethe, traendo da essa un gran numero di componimenti simili a romanze, con melodie accompagnate, dal carattere sentimentale.
Di particolare interesse in questo concerto è l’impaginazione del programma, che fa ascoltare alcune testi musicati sia da Mendelssohn sia da Schubert, come le due Suleika, tratte dal West-östlicher Diwan, dedicato alla giovane amante di Goethe Marianne von Willemer, co-autrice di alcune delle poesie. Molte delle poesie del componimento sono infatti nate dal carteggio tra Goethe e Marianne von Willemer.
In collaborazione con Società Umanitaria

Il programma musicale:

Felix Mendelssohn-Bartholdy
Der Verlassene
Der Blumenstrauß
Meerfahrt
Es weiss und rät es doch keiner

Da Lieder ohne Worte, op. 19 n. 1
Das Schifflein
Hexenlied
Scheidend
Auf Flügeln des Gesanges

Da Lieder ohne Worte, op. 38 n. 6 “Duetto”

Suleika I
Suleika II
Herbstlied

Da Lieder ohne Worte, op. 62 n.3 “Trauermarsch“

Franz Schubert
Suleika I
Suleika II
Ganymed
Gesänge des Harfners I-III
Wilkommen und Abschied


Joo Cho, soprano
Sudcoreana, si è laureata in canto presso l’Università Chung-Ang di Seoul. Ha poi conseguito il diploma in canto e la laurea in musica vocale da camera (di primo e secondo livello) col massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, sotto la guida di Stelia Doz. Si è perfezionata con Ernesto Palacio, Jaume Aragall e Demetrio Colaci.
All’Opera House di Seoul si è esibita come protagonista in diverse produzioni: Così fan tutte (Fiordiligi), La Traviata (Violetta), La Bohème (Musetta), Un ballo in maschera (Oscar). Nel 2006 e 2007 in Austria ha partecipato al Tiroler Festspiele Erl nel Ring des Nibelungen (Woglinde) e in Parsifal (Erste Blumenmädchen), sotto la direzione di Gustav Kuhn; la registrazione di Parsifal è ora disponibile in DVD (Col Legno). Recentemente Joo Cho ha registrato per la casa discografica Bongiovanni l’opera di Nino Rota I due timidi.
È inoltre attiva nell’ambito dell’oratorio e della musica sacra: Elias di Mendelssohn, Stabat Mater e Petite messe solennelle di Rossini, Mirjams Siegesgesang di Schubert, con la direzione di Romano Gandolfi.
Joo Cho frequenta con assiduità il repertorio liederistico, genere nel quale si è perfezionata frequentando master class tenute da Irwin Gage, Dalton Baldwin e Helmut Deutsch. Ha tenuto recital liederistici in Francia (Parigi: Salle Cortot), in Germania (Lubecca, Grosser Saal der Musikhochschule), in Svizzera (Lugano, Sala della musica) e in Italia (Torino, Salone del Conservatorio; Parma, Casa della musica). Alcuni dei suoi concerti hanno richiesto la partecipazione dell’illustre musicologo Qurino Principe, nella veste di voce recitante.
Joo Cho è inoltre apprezzata interprete di musica novecentesca e contemporanea: fra le numerose prime esecuzioni assolute nelle quali si è esibita sono da ricordare almeno Sette di Niccolò Castiglioni, per soprano e orchestra (Passionspielhaus di Erl, con la direzione di Tito Ceccherini), e Milano 2005 di Gustav Kuhn, per soprano, violino e orchestra (Sala Verdi del Conservatorio di Milano, con Salvatore Accardo al violino e la direzione del compositore).
Recentemente ha inciso il brano di Gustav Kuhn Wörgl 2000, per voce e orchestra (Col Legno, di prossima pubblicazione). Collabora con TEMA Ensemble, specializzato nella produzione contemporanea.

Marino Nahon, pianoforte
Si è diplomato a pieni voti in pianoforte al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano. Successivamente ha proseguito gli studi con Piero Rattalino, sotto la guida del quale ha conseguito il diploma di concertismo ai corsi di perfezionamento della Fondazione “Santa Cecilia” di Portogruaro. Al Conservatorio di Milano ha inoltre conseguito la laurea di secondo livello in musica vocale da camera con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore, sotto la guida di Stelia Doz. Ha frequentato master class di pianoforte e musica da camera con Paul Badura-Skoda, Bruno Canino, Dalton Baldwin, Antonio Ballista, Irwin Gage, Pietro Soraci, Ilia Kim e Michele Fedrigotti.
Si è esibito, in veste di solista o in formazioni cameristiche e liederistiche, in numerose sale da concerto italiane: Milano, Aula Magna dell’Università degli Studi, Sala Puccini e Sala Verdi del Conservatorio; Orvieto, Teatro Luigi Mancinelli; Venezia, Palazzo Albrizzi; Torino, Salone del Conservatorio; Alessandria, Auditorium Pittaluga; Stresa, Festival Dino Ciani; Firenze, Festival della creatività.
All’estero ha suonato in Francia (Biot, Festival Les Heures musicales), Germania (Lubecca, Grosser Saal der Musikhochschule), Giappone (Kyoto, Alti Hall) e Turchia (Ankara, Hacettepe University Concert Hall). Ha inciso per le etichette Sarx Records e Milanocosa-ExCogita, e ha registrato per l’emittente Radio Classica. Frequenta con continuità il repertorio contemporaneo, e ha eseguito in prima assoluta opere di Cori, Danieli, Bo, Zosi e Gardella.
Sempre al Conservatorio di Milano ha studiato composizione con Bruno Zanolini, conseguendo a pieni voti il compimento medio. Si è inoltre laureato con lode in Lettere all’Università Statale di Milano, presentando una tesi di Drammaturgia musicale sotto la guida di Emilio Sala. Ha quindi proseguito l’attività musicologica pubblicando saggi e partecipando, in veste di relatore, a convegni di studio.

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2009 09 15 MiTo = Concerto di Harding

Martedì 15 settembre 2009 ore 21 - Conservatorio di Milano
Sala Verdi, Milano

Cambio programma per il concerto di
Daniel Harding alla guida dell’Orchestra Sinfonica della Radio Svedese
Con Michelle DeYoung, mezzo-soprano
che sostituisce la indisposta Lisa Milne

Programma
Richard Wagner
Preludio e Morte di Isotta da “Tristano e Isotta” (versione orchestrale)
Hector Berlioz
La morte di Cleopatra
Gustav Mahler
Sinfonia n. 1 ”Titano”


Posto unico numerato euro 30

Daniel Harding arriva al Festival MITO, martedì 15 settembre 2009 alle ore 21 nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano, alla testa della Orchestra Sinfonica della Radio Svedese, di cui è direttore principale. Il programma, cambiato rispetto a quello annunciato precedentemente su catalogo del Festival, presenta programma pagine sinfoniche di grande intensità, dal Preludio e Morte di Isotta da “Tristano e Isotta” di Richard Wagner, eseguito nella versione per orchestra, alla cantata La morte di Cleopatra di Hector Berlioz nell’interpretazione del mezzosoprano Michelle DeYoung, per concludersi con la Sinfonia n. 1 ”Titano”di Gustav Mahler.


Il programma musicale:
Preludio e Morte di Isotta da “Tristano e Isotta” è una pagina che lo stesso Wagner immaginò come una sinfonia separata formata dall’inizio e dalla fine dell’opera. Il culto della notte e della morte per amore evocati in questo pezzo contageranno intere generazioni di compositori tardoromantici. Composto tra il 1857 e il 1859 Preludio e Morte di Isotta viene eseguito per la prima volta a Praga nel 1859, mente l’opera completa andò in scena a Monaco nel 1865.

La morte di Cleopatra è una cantata scritta da Berlioz nel 1829 appositamente per il Prix de Rome. Il compositore francese traendo ispirazione dal testo di Shakespeare, volle musicare i sentimenti della regina d’Egitto prima di darsi la morte dopo la sconfitta delle truppe di Antonio nella battaglia di Azio. Scritto nello stesso anno della Sinfonia Fantastica rivela un uguale e fervida immaginazione compositiva, che però non giovò a Berlioz che ottenne al concorso indetto dal Académie des Beaux-Arts solamente il quinto posto.

La Sinfonia n. 1, composta da Mahler tra il 1884 e il 1888, col sottotitolo Titano con allusione all’omonimo racconto romantico del poeta Jean Paul, fu eseguita per la prima volta a Budapest il 20 novembre 1889, sotto la direzione dell’autore, nella versione in cinque tempi comprendente l’Andante Allegretto, indicato come Blumine.



Orchestra Sinfonica della Radio Svedese
«È sempre una gioia lavorare con questa orchestra. Possiedono quest’atmosfera distesa e allo stesso tempo altamente produttiva, che è il sogno di ogni direttore!». Sono parole di Gianandrea Noseda che, come i direttori onorari Valery Gergiev e Herbert Blomstedt, assieme a Myung-Whun Chung, Jukka-Pekka Saraste e molti altri, ha sviluppato un rapporto personale e speciale con l’Orchestra Sinfonica della Radio Svedese (SRSO).
Fondata nel 1965, l’Orchestra si è sviluppata sotto la guida di Sergiu Celibidache (1965-1971) che l’ha portata a compiere numerose tournée internazionali di grande successo. Celibidache è stato poi sostituito da Herbert Blomstedt, che ha diretto l’orchestra fra il 1977 e il 1982. Nel 1984 è stata la volta di un venticinquenne Esa-Pekka Salonen, che ha portato con sé, insieme ad un nuovo repertorio, una ventata d’aria fresca. Dieci anni dopo ha assunto la direzione il russo Evgeny Svetlanov; gli autori romantici sono stati il suo primo amore, ma in seguito Svetlanov ha maturato una forte predilezione per la musica svedese.
Fra il 2000 e il 2006 l’austriaco Manfred Honeck ha fatto esercitare l’orchestra sulle opere della tradizione viennese e del periodo classico. Oggi il direttore musicale è l’inglese Daniel Harding e la sua programmazione riflette un atteggiamento libero, che lo porta a far convergere il nuovo con la tradizione.
Harding ha continuato ad eseguire e commissionare musica nuova svedese, dichiarando: «Sono molto fiero di essere il nuovo direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica della Radio Svedese e di poter sviluppare un rapporto solido e duraturo con questa meravigliosa orchestra». La cura dei tesori della musica svedese, e la loro promozione attraverso l’esecuzione musicale di queste nuove opere, sono un’operazione che rende l’Orchestra orgogliosa del suo operato.
A questo proposito, una figura importante è quella di Stig Westerberg, che ha diretto, fra 1958 e 1983, oltre cento première svedesi.
Nel 2003 l’Orchestra ha partecipato ai BBC Proms a Londra, e nel 2004 si è esibita al Musikverein di Vienna, al Festival di Pasqua. Nel 2005 ha partecipato al Festival delle Notti Bianche di San Pietroburgo, ed ha effettuato un’importante tournée in Spagna.
La SRSO è stata la prima orchestra svedese a visitare Abu Dhabi e, sotto la bacchetta di Daniel Harding, ha ottenuto un grande successo al Festival di Musica delle Canarie.
Il Festival del Mar Baltico è un festival internazionale, che cerca di unire i paesi baltici in nome della musica classica, e di puntare un riflettore sulle questioni ambientali; viene organizzato ogni anno dal Berwaldhallen e la sua prima edizione risale al 2003. I suoi direttori artistici sono due: Esa-Pekka Salonen e Valery Gergiev. In questa rassegna l’Orchestra Sinfonica della Radio Svedese è accompagnata da orchestre e musicisti ospiti provienienti da tutto il Baltico.
L’Orchestra è ben rappresentata anche dal punto di vista discografico. Un recente accordo con la Deutsche Grammophon ha già prodotto diverse registrazioni, realzizzate con Esa-Pekka Salonen, Hélène Grimaud, Hilary Hahn e altri.
Dal 1979 la sede dell’Orchestra Sinfonica della Radio Svedese si trova presso la Berwaldhallen di Stoccolma. La SRSO è inoltre “l’orchestra di tutta la Svezia”, grazie ad un accordo stipulato con la radio svedese P2; la maggior parte dei suoi concerti è infatti diffusa nel mondo grazie all’Unione Europea di Radiodiffusione, che li porta ad un pubblico di circa 80 milioni di ascoltatori.

Michelle DeYoung, mezzosoprano
Cresciuta tra Colorado e California, Michelle DeYoung ha frequentato l’American Metropolitan Opera Young Artist Programme, cimentandosi successivamente nel suo primo ruolo importante (Fricka) alla Metropolitan Opera sotto la direzione di James Levine.
Si è esibita a New York (Alice Tully Hall e Weill Recital Hall), San Francisco, Toronto, Vancouver, Bruxelles, Lisbona, Parigi, Londra e all’Edinburgh Festival.
In America ha cantato con: New York Philharmonic Orchestra, San Francisco Symphony Orchestra, Chicago Symphony Orchestra, Cleveland Orchestra, Pittsburgh Symphony Orchestra, Los Angeles Philharmonic. In Europa si è esibita con: Staatskapelle di Berlino, Chamber Orchestra of Europe, BBC Symphony Orchestra, Concertgebouworkest, Norddeutscher Rundfunk Orchestra, Orchestra Filarmonica di Rotterdam, Philharmonia Orchestra, Orchestra del Théâtre de La Monnaie, Orchestre de Paris, Orchestra Sinfonica della Radio Svedese, collaborando con direttori quali Colin Davis, Thomas, Barenboim, Levine, Slatkin, Boulez, Jansons, Salonen, Haitink, Andrew Davis, Chailly, Eschenbach, Runnicles, Flor, Pappano e Harding.
Ha debuttato al Festival di Salisburgo in La mort de Cléopâtre, con l’Orchestra Filarmonica di Oslo. È stata Didone (Les Troyens) con la London Symphony Orchestra diretta da Colin Davis (anche ai BBC Proms del 2003).
Si è esibita alla Seattle Opera, alla Chicago Lyric Opera, al Teatro alla Scala e alla Bayerische Staatsoper di Monaco nei ruoli di Giocasta (Edipo Re), Marguerite (La Damnation de Faust), Brangäne (Tristan und Isolde). È stata protagonista, nel ruolo del titolo, di The Rape of Lucretia alla Glimmerglass Opera e in quello di Venus (Tannhäuser) alla Houston Grand Opera. Al Festival di Salisburgo ha debuttato come Judit (Il castello di Barbablù).
I prossimi impegni includono: la Nona Sinfonia di Beethoven a Los Angeles (direttore Gustavo Dudamel), i ruoli di Fricka e Waltraute alla Los Angeles Opera, quello di Eboli alla Cincinatti Opera e quello di Brangäne alla Deutsche Staatsoper di Berlino. Tra le sue incisioni segnaliamo: Das Klagende Lied di Mahler con Tilson Thomas e la San Francisco Symphony Orchestra (CD vincitore di un Grammy nel 2004); Terza Sinfonia di Mahler con la Cincinnati Symphony Orchestra; Seconda Sinfonia di Mahler con i Wiener Philharmoniker e Ottava Sinfonia con la Staatskapelle di Berlino (entrambe esecuzioni dirette da Pierre Boulez).

Daniel Harding, direttore
Assistente di Sir Simon Rattle alla City of Birmingham Symphony Orchestra, ha debuttato con questa formazione nel 1994 ottenendo il premio come “Best Debut” della Royal Philharmonic Society. Nel corso della stagione 1995/1996 è stato assistente di Claudio Abbado, e nel 1996 ha tenuto il suo primo concerto a capo dei Berliner Philharmoniker al Festival di Berlino. Nel 1996 è stato il più giovane direttore d’orchestra a salire sul podio dei BBC Porms, tornandovi nel 1998 con l’Ensemble Scharoun e nel 2000 in veste di Direttore musicale della Deutsche Kammerphilharmonie di Brema. Nella stagione 2003/2004 è stato nominato Direttore principale della Mahler Chamber Orchestra.
In precedenza è stato Direttore principale dell’Orchestra Sinfonica di Trondheim in Norvegia (1997/2000) e Direttore ospite principale dell’Orchestra Sinfonica di Norrköping in Svezia (1997/2003).
Più di recente è stato nominato principale Direttore ospite della London Symphony Orchestra - impegno assunto a partire dalla stagione 2006/2007 - e Direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica della Radio Svedese, a partire dal gennaio del 2007.
È regolarmente invitato a dirigere la Staatskappelle di Dresda (che nel 2003 ha diretto al Festival di Salisburgo), l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, la Filarmonica di Rotterdam e l’Orchestra della Radio di Francoforte. Ha inoltre diretto i i Münchner Philharmoniker, l’Orchestre National de Lyon, la Filarmonica di Oslo, la London Philharmonic, la Filarmonica Reale di Stoccolma, l’Orchestra di Santa Cecilia, l’Orchestra of the Age of Enlightenment e l’Orchestre des Champs- Elysées.
Negli Stati Uniti e in Canada si è esibito a capo della Philadelphia Orchestra, della Los Angeles Philharmonic e delle orchestre sinfoniche di Atlanta, Baltimora, Houston e Toronto. Nella scorsa stagione ha debuttato con i Wiener Philharmoniker dirigendo la Decima Sinfonia di Mahler, per poi dirigerli nella Passione secondo Matteo.
Il suo repertorio operistico comprende nuove produzioni di Così fan tutte (con la regia di Patrice Chéreau), Don Giovanni (con la regia di Peter Brook), The Turn of the Screw (con la regia di Luc Bondy), La traviata (con la regia di Peter Mussbach) ed Evgenij Onegin (con la regia di Irina Brook), tutte produzioni messe in scena al festival di Aix-en-Provence. Ha debuttato al Covent Garden con The Turn of the Screw, regia di Deborah Warner, e all’Opera di Stato Bavarese con Il ratto dal serraglio. Nel 2005/2006 ha inaugurato la stagione operistica milanese debuttando alla Scala con Idomeneo, ha diretto Il flauto magico al Theater an der Wien di Vienna ed è stato alla guida dei Wiener Philharmoniker al Festival di Salisburgo (Don Giovanni). È tornato al Covent Garden con Wozzeck e ad Aix-en-Provence con Il flauto magico.
Daniel Harding incide in esclusiva per Virgin Classics. Molte sue registrazioni hanno ottenuto riconoscimenti e premi prestigiosi (Choc de l’Année, Grand Prix de l'Académie Charles Cros), ed includono: le Ouvertures di Beethoven e la Terza e Quarta Sinfonia di Brahms con la Deutsche Kammerphilharmonie di Brema; il Don Giovanni e The Turn of the Screw con la Mahler Chamber Orchestra; opere di Lutoslawski con Solveig Kringelborn e l’Orchestra da Camera Norvegese e opere di Britten con Ian Bostridge e la Britten Sinfonia.
Nel 2002 il Governo francese gli ha conferito il titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres.



Per informazioni:
Biglietteria MITO
Urban Center - Galleria Vittorio Emanuele 11/12
telefono 02.88464725
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2009 09 12 MiTo = Dean & Britta al Teatro Versace

Lunedì 14 settembre 2009 ore 21 – Teatro Versace, Milano
13 Most Beautiful… songs
for Andy Warhol's Screen Tests
 
In prima esecuzione italiana gli Screen Tests di Andy Warhol con la colonna sonora di Dean & Britta
 
Dean Wareham, voce e chitarra
Britta Phillips, voce e basso
Matt Sumrow, tastiere e chitarra
Lee Waters, percussioni
 
Peter Arsenault, ingegnere del suono
Scott Nelson, ingegnere del video
Clear Story Creative, production design
 
Ingresso euro 20
 
Lunedì 14 settembre al Teatro Versace viene presentato in prima italiana 13 Most Beautiful… Songs for Andy Warhol's Screen Tests, un omaggio al genio di Andy Warhol attraverso le note del pop rock languido di Dean Wareham e Britta Phillips.
Tra il '64 e il '66 Warhol gira in 16 mm i video ritratti (Screen Tests) di un centinaio di visitatori, celebri e sconosciuti, della sua Factory. Warhol chiede loro di mettersi in posa e lasciarsi filmare in silenzio da una camera fissa. Il risultato è un'affascinante collezione di opere cinematografiche originali, girate in slow-motion, ognuna della durata di circa quattro minuti.
13 Most Beautiful... è una selezione di tredici ritratti muti – silent film portraits – in bianco e nero. Questi straordinari documenti dell'indimenticabile scena artistica newyorkese degli anni Sessanta vengono presentati per la prima volta con una colonna sonora dedicata, commissionata dal The Andy Warhol Museum e dal Pittsburgh Cultural Trust ai due musicisti Dean & Britta (Dean Warehem e Britta Phillips).
I volti di Edie Sedgwick, Baby Jane Holzer, Lou Reed, Nico, Dennis Hopper si susseguono accompagnati dalla musica live della band di Dean & Britta, duo statunitense che si è fatto conoscere nel circuito dell'indie pop nel 2003 con l'album L'Avventura.
La colonna sonora di 13 Most Beautiful... comprende brani originali ispirati alle storie dei protagonisti degli Screen Tests e due note cover, I'll Keep It With Mine di Bob Dylan e Not A Young Man Anymore dei Velvet Underground.
 
In collaborazione con Uovo performing arts e Teatro Versace
 
Dean & Britta
Nel 2003 Dean e Britta hanno pubblicato L'Avventura, un album di cover e duetti prodotto da Tony Visconti (Bowie, T. Rex). Segue un EP di remix dei Sonic Boom, intitolato Sonic Souvenirs. Nell'ottobre 2006 è uscito l'EP di D&B Words You Used To Say e nel febbraio 2007 l'album Back Numbers, prodotto ancora da Visconti per l'etichetta Zoe/Rounder Records. Dean & Britta lavorano anche nel mondo della musica da film (nel 2004 hanno composto la partitura de Il Calamaro e la Balena di Noah Baumbach).
 
Dean Wareham, cantante e chitarrista
Nato a Wellington, in Nuova Zelanda, si è trasferito a New York nel 1977. Ha frequentato l'università di Harvard dove ha conseguito la laurea in studi sociali. Dopo aver trascorso un anno in Germania, Wareham è tornato a Boston nel 1987 e ha fondato i Galaxie 500 con i suoi compagni di liceo e di college Damon Krukowski (batteria) e Naomi Yang (basso).  I Galaxie 500 pubblicano il loro primo album, Today nel 1988 e vengono quindi ingaggiati a livello internazionale dalla Rough Trade Records. Benché i Galaxie 500 abbiano ricevuto un piccolo apprezzamento da parte della corrente principale, i ritmi languidi e soporiferi della band – che richiamano i Velvet Underground e i Joy Division – hanno un impatto significativo nella formazione di sottogeneri alternativi come shoegazer e slowcore. Wareham ha inciso tre album con i Galaxie 500 prima di lasciare il gruppo nel 1991.
Tornato di nuovo a New York, ha realizzato l'EP Anesthesia e ha dato, come voce, il proprio contributo a Car Wash Hair dei Mercury Rev. L'anno successivo crea i Luna con Justin Harwood (basso) dei Chills e Stanley Demeski (batteria), proveniente dai Feelies. I Luna, il cui nome è ispirato al personaggio di Diane Keaton nel film Sleeper di Woody Allen, ha registrato nel corso degli anni novantacinque album per Elektra Records che hanno ricevuto un'ottima accoglienza.
 
Britta Phillips, voce
Ex membro della band inglese shoegazer Belltower, sostituisce Harwood al basso nel 1999 e i Luna registrano altri due album per l'etichetta indipendente Jetset. Il concerto finale dei Luna risale al 2004 risale; adesso Wareham e Phillips si esibiscono come Dean & Britta.
Insieme hanno inciso due brillanti album di cover e brani originali, entrambi prodotti da Tony Visconti. Dean & Britta sono attivi anche nell'ambito della musica da film: molto apprezzata la loro colonna sonora del film di Noah Baumbach Il calamaro e la balena.
 
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2009 09 14 MiTo = Dutoit e Accardo all'Arcimboldi

Lunedì 14 settembre 2009 ore 21 - Teatro degli Arcimboldi, Milano
La Royal Philharmonic Orchestra diretta da Charles Dutoit
con Salvatore Accardo al violino
 
Programma
Felix Mendelssohn-Bartholdy 
Le Ebridi, ouverture op. 26
Concerto in mi minore per violino e orchestra op. 64
Claude Debussy
La Mer, tre schizzi sinfonici
Maurice Ravel
La Valse, poème chorégraphique
 
Posti numerati  15/20/25 euro
 
Con il concerto della Royal Philharmonic Orchestra, in programma lunedì 14 settembre al Teatro degli Arcimboldi, arriva a Milano una delle più acclamate orchestre del Regno Unito, affermatasi in tutto il mondo per gli elevati standard di esecuzione musicale. Fondata nel 1946, l'orchestra continua a prosperare, impegnata in una fitta agenda di concerti sia nella sua residenza a Londra, sia nei tour all'estero. Diretta da Charles Dutoit, divenuto di recente direttore artistico e direttore principale sostituendo Daniele Gatti, si esibisce per il Festival MITO con un repertorio di particolare fascino.
Sul programma Le Ebridi, ouverture op. 26 di Mendelssohn, densa di suggestioni romantiche, e il Concerto in mi minore per violino e orchestra op. 64 dello stesso compositore, affidato al solista Salvatore Accardo. Seguono due opere fondamentali della musica sinfonica, largamente conosciute e apprezzate dal pubblico: La Mer di Debussy, che riprende e amplifica le sensazioni marine già presenti ne Le Ebridi con il gusto pienamente impressionista dell'autore francese, e La Valse, autentico capolavoro del connazionale Maurice Ravel.
 
Il programma musicale:
 
Le Ebridi, uno dei lavori più celebri di Mendelssohn, è un'ouverture composta durante un viaggio in Scozia ed ispirata alla grotta di Fingal, padre di Ossian, mitico bardo ed emblema del romanticismo. Composta tra il 1829 e il 1833, ricalca le pitture marine care a Mendelssohn suggerendo il mormorio delle onde dentro una grotta.
 
Il Concerto in mi minore per violino e orchestra op. 64 del 1838, sempre di Mendelssohn, composto per il violinista Ferdinand David che ne fu il primo esecutore, deve il suo successo proprio al grande rilievo che viene dato alla parte solista e al fascino dell'invenzione tematica.
 
La Mer di Claude Debussy, è un tributo del compositore francese al mare, sua grande passione fin da ragazzo. L'opera composta tra il 1903 e il 1905 e suddivisa in  tre schizzi sinfonici: 1. De l'aube à midi sur la mer (Dall'alba a mezzogiorno sul mare), 2. Jeux de vagues (Giochi di onde), 3. Dialogue du vent et de la mer (Dialogo del vento e del mare), quando fu eseguita suscitò entusiasmo e scandalo per la tavolozza espressiva utilizzata.
 
La Valse di Ravel, poema coreografico composto nel 1920, è una delle opere più conosciute ed eseguite del compositore francese. L'intento è quello di esaltare un emblema musicale, nel quadro di una corte imperiale nel 1855, in cui le coppie si lanciano in un ballo vorticoso che lascia presagire la tragedia di un mondo passato. Ravel, che definì la composizione "un tourbillon fantastique et fatale", la propose in versione concertistica a Parigi nel 1920, ottenendo un successo enorme. Infatti, la grande popolarità della composizione dura fino ad oggi, e la troviamo inserita con grande successo di pubblico in molte stagioni sinfoniche.
 
 
ROYAL PHILHARMONIC ORCHESTRA
Fondata nel 1946 da Sir Thomas Beecham, con il suo progetto di portare in tutto il paese esecuzioni di classe internazionale della più grande musica, la Royal Philharmonic Orchestra continua nell'eredità di Beecham offrendo al pubblico nel Regno Unito e all'estero i più alti standard di esecuzione musicale, accompagnati da alcuni degli artisti più acclamati del momento. Dalla sua formazione l'orchestra è stata diretta da alcuni dei migliori direttori del mondo, tra cui si devono ricordare soprattutto Rudolf Kempe, Antal Doráti, André Previn e Vladimir Ashkenazy. La RPO continua a prosperare, impegnata in una fitta agenda di concerti, tour e incisioni, sotto la brillante guida del Maestro Daniele Gatti (direttore musicale dal 1996) e a ottenere unanime successo di pubblico e di critica: "La RPO suona come un sogno, con i fiati solisti dotati di gran carattere e il timbro degli archi argentino e assai aristocratico" (The Times). L'orchestra è lieta di annunciare che dall'inizio della stagione 2009-2010, Charles Dutoit diverrà direttore artistico e direttore principale, mentre Daniele Gatti continuerà con il ruolo di Conductor Laureate.
L'Orchestra ha residenza a Londra nella sede concerti più nuova della città, Cadogan Hall, Sloane Square. Tra le esibizioni più recenti sono da annoverare quelle con acclamati artisti di livello internazionale, tra i quali Sir Andrew Davis, Tasmin Little, Leonard Slatkin e la Joyful Company of Singers. La RPO si esibisce regolarmente anche nella splendida Royal Albert Hall, presentando opere di grande imponenza in una serie variegata e concepita in modo che risulti adatta alla vastità del luogo. I momenti culminanti dell'ultima stagione vanno dai classici popolari come The Wasps Overture di Vaughan Williams, le 'Enigma' Variations di Elgar e Belshazzar's Feast di Walton a Symphonic Rock e Filmharmonic. Nel 2008 la Royal Philharmonic Orchestra è stata felice di tornare alla Royal Festival Hall, recentemente rinnovata, dove l'Orchestra è stata protagonista di una serie di concerti del più alto calibro.
La Royal Philharmonic Orchestra utilizza il proprio impegno nella capitale come trampolino di lancio per un vasto tour regionale che include sedi quali Northampton, Croydon, Lowestoft, Wimbledon, Catford e Crawley. Durante i mesi estivi di ogni anno l'Orchestra suona anche in concerti all'aperto per decine di migliaia di persone in tutto il paese.
In qualità di orchestra internazionale, negli ultimi cinque anni la RPO ha compiuto tournée in più di trenta paesi, incluse le esibizioni per papa Giovanni Paolo II in Vaticano e per il presidente della Cina in piazza Tiananmen. Tra i tours più recenti sono da menzionare quello di un mese negli Stati Uniti con Pinchas Zukerman, il primo della RPO in Egitto, con le esibizioni nei teatri del Cairo e di Alessandria dirette da Leonard Slatkin e le performance in Spagna, Italia e Germania.
Molte le incisioni della RPO, per tutte le maggiori case discografiche commerciali: non meno di otto dei suoi CD lo scorso anno hanno ricevuto riconoscimenti. L'Orchestra possiede anche una propria etichetta, che include la popolare serie Here Come The Classics™. Queste registrazioni riflettono la versatilità del repertorio della RPO, che spazia dalle più celebri opere orchestrali e corali ai film classici e ai musical.
 
CHARLES DUTOIT, direttore
Charles Dutoit è nato a Losanna, in Svizzera, e la sua ampia formazione musicale include gli studi di storia della musica, di composizione, di violino, viola, pianoforte e percussioni ai conservatori di Ginevra, Siena, Venezia e Boston.
Recentemente designato Direttore d'orchestra principale e Consulente musicale della Philadelphia Orchestra, nonché Direttore artistico e Direttore principale della Royal Philharmonic Orchestra, Charles Dutoit collabora regolarmente con i migliori solisti e le migliori orchestre del mondo. Rinomato per le sue raffinate interpretazioni di un ampio ed eclettico repertorio di stili musicali, Charles Dutoit, dal suo debutto con la Philadelphia Orchestra nel 1980, è stato invitato ogni stagione a dirigere anche le altre principali orchestre degli Stati Uniti; quelle di Boston, New York, Los Angeles, Chicago, San Francisco e Pittsburgh. Si è esibito regolarmente con le più importanti orchestre d'Europa, inclusi i Berliner Philharmoniker e la Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, oltre che con le orchestre londinesi e quelle principali di Giappone, Sud America e Australia.
Sono molte sono le incisioni che ha effettuato con orchestre americane, europee e giapponesi per varie case discografiche (Decca, Deutsche Grammophon, EMI, Philips, CBS, Erato). Le sue oltre centosettanta registrazioni, metà delle quali con la Montreal Symphony Orchestra, hanno ottenuto più di quaranta premi e onorificenze in tutto il mondo. Per venticinque anni, dal 1977 al 2002, Charles Dutoit è stato Direttore artistico della Montreal Symphony Orchestra, una vivace collaborazione musicale riconosciuta a livello mondiale. Dal 1990 ha anche collaborato con la Philadelphia Orchestra in qualità di Direttore artistico e Direttore d'orchestra principale del festival estivo dell'orchestra, che si tiene al Saratoga Performing Arts Center (Stato di New York).
Dal 1991 al 2001 Dutoit è stato direttore musicale dell'Orchestre National de France con la quale ha effettuato numerose registrazioni lodate dalla critica, e con la quale ha compiuto numerose tournée in tutti e cinque i continenti. Nel 1998 è stato nominato Direttore musicale della NHK Symphony Orchestra (Tokyo), con la quale si è esibito in Europa, negli Stati Uniti, in Cina e nel Sud Est asiatico, diventandone oggi Direttore musicale emerito.
Ancora ventenne, Charles Dutoit è stato invitato da Karajan a dirigere alla Wiener Staatsoper. Da allora è regolarmente salito sul podio della Royal Opera House, del Convent Garden, della Metropolitan Opera di New York e della Deutsche Oper di Berlino. Al Music Center Opera di Los Angeles ha diretto una nuova produzione, molto acclamata, del capolavoro di Berlioz, Les Troyens.
Nel 2003 ha cominciato a dirigere opere di Wagner (Der fliegende Holländer e il ciclo del Ring) al Teatro Colón di Buenos Aires. L'interesse di Dutoit nei confronti delle orchestre di studenti lo ha portato a frequenti collaborazioni con i maggiori istituti musicali e festival giovanili di America, Europa e Asia. È stato per tre stagioni Direttore artistico del Sapporo Pacific Music Festival ed è attualmente Direttore musicale del Miyazaki International Festival in Giappone, oltre che Direttore artistico della Canton International Summer Music Academy (CISMA) a Guangzhou (Canton), in Cina. Ha partecipato a una serie di documentari educativi (Cities of Music), prodotta dalla NHK Television di Tokyo e dedicata a dieci capitali musicali del mondo. Nel 1991 è diventato cittadino onorario della città di Philadelphia. Nel 1995 il governo del Québec lo ha nominato Grand Officier de l'Ordre national del Québec e, nel 1996, è stato investito dal governo francese del titolo di Commandeur de l'Ordre des Arts et des Lettres. Ha inoltre ricevuto due premi della Canadian Conference of the Arts e nel 1998 gli è stata assegnata la qualifica di Honorary Officer of the Order of Canada, il più alto riconoscimento del paese.
 
SALVATORE ACCARDO, violino
Salvatore Accardo esordisce all'età di tredici anni eseguendo in pubblico i Capricci di Paganini, e a quindici vince il primo premio al Concorso di Ginevra; due anni dopo, nel 1958, è primo vincitore assoluto (dall'epoca della sua istituzione) del Concorso Paganini di Genova.
Il suo vastissimo repertorio spazia dalla musica barocca a quella contemporanea. Compositori quali Sciarrino, Donatoni, Piston, Piazzolla, Xenakis gli hanno dedicato loro opere. Suona regolarmente con le maggiori orchestre e i più importanti direttori, affiancando all'attività di solista quella di direttore d'orchestra. In questa veste ha lavorato con le più importanti orchestre europee ed americane, effettuando incisioni con la Philharmonia di Londra.
La passione per la musica da camera e l'interesse per i giovani l'hanno portato alla creazione del Quartetto Accardo (1992) e, nel 1986, all'istituzione dei corsi di perfezionamento per strumenti ad arco della Fondazione Walter Stauffer di Cremona, insieme a Giuranna, Filippini e Petracchi. Ha inoltre dato vita nel 1971 al Festival "Le settimane Musicali Internazionali" di Napoli e al Festival di Cremona, interamente dedicato agli strumenti ad arco.
Nel 1992, in occasione dei 200 anni della nascita di Rossini, ha diretto a Pesaro e a Roma la prima moderna della Messa di Gloria nella revisione critica curata dalla Fondazione Rossini di Pesaro, incisa dal vivo dalla Ricordi/Fonit Cetra, poi riproposta a Vienna nel 1995 con i Wiener Symphoniker.
Oltre alle incisioni dei Capricci e dei Concerti per violino di Paganini per la DGG e alle numerose registrazioni per la Philips (tra le quali ricordiamo le Sonate e le Partite di Bach per violino solo e l'integrale dell'opera per violino e orchestra di Max Bruch) Accardo ha inciso per ASV, Dynamic, EMI, Sony Classical, Collins Classic e FONE'.
Tra le sue registrazioni segnaliamo: il Concerto in re maggiore e le due Romanze per violino e orchestra di Beethoven, con l'Orchestra Filarmonica della Scala diretta da Carlo Maria Giulini (Sony Classical); Omaggio a Heifetz e Omaggio a Kreisler (FONE'), nelle quali Accardo suona i leggendari violini della collezione del Palazzo Comunale di Cremona; l'integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Brahms, i Quartetti di Schubert e i Capricci di Paganini (FONE'); Accardo suona il violino di Paganini (Dynamic). Sempre FONE' ha rimasterizzato con la tecnologia valvolare di alta qualità l'integrale delle opere per violino di Mozart in 13 cd.
Nel corso della sua prestigiosa carriera Salvatore Accardo ha ricevuto numerosi premi, tra i quali il Premio Abbiati della critica italiana per le sue eccezionali interpretazioni. Nel 1982 il Presidente della Repubblica Pertini lo ha nominato Cavaliere di Gran Croce, la più alta onorificenza della Repubblica Italiana. In occasione della tournée effettuata in Estremo Oriente nel novembre 1996, il Conservatorio di Pechino lo ha nominato "Most Honorable Professor". Nel 1999 è stato insignito dell'ordine "Commandeur dans l'ordre du mérit culturel", la più alta onorificenza del Principato di Monaco. Nel 2002 gli è stato conferito il prestigioso premio "Una vita per la Musica".
Alla fine del 1996 Accardo ha ridato vita all'Orchestra da Camera Italiana formata dai migliori allievi dei corsi di perfezionamento dell'Accademia Walter Stauffer di Cremona. Con loro ha inciso per la Warner Fonit Il violino virtuoso in Italia e I Capolavori per violino e archi (1997). Nel corso del 1999 Accardo ha realizzato, in collaborazione con EMI Classics e l'Orchestra da Camera Italiana, la registrazione dell'integrale dei Concerti per violino e orchestra di Paganini; per FONE' il Concerto per la Costituzione e nel 2003 l'Integrale delle opere  per violino di Astor Piazzolla in tre super audio cd.
Possiede due violini Stradivari: l'Hart ex Francescatti (1727) e l'Uccello di Fuoco ex Saint-Exupéry (1718).
 

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2009 09 14 MiTo = Violoncello e pianoforte da Brahms a Sciarrino

Lunedì 14 settembre 2009 ore 17 - Museo Diocesano di Milano
Sala dell'Arciconfraternita, Milano
La musica per violoncello da Brahms a Sciarrino
Francesco Dillon e Emanuele Torquati
In collaborazione con Museo Diocesano di Milano
Ingresso gratuito – i biglietti di ingresso saranno distribuiti un'ora prima dello spettacolo direttamente presso la sede del concerto.
 
Il concerto di Lunedì 14 settembre 2009 alle ore 17 nella Sala dell'Arciconfraternita del Museo Diocesano di Milano vede impegnato il duo Francesco Dillon al violoncello e Emanuele Torquati al pianoforte, con un programma in cui emergono alcune pagine particolarmente significative del repertorio, da Brahms a Zemlinsky, Webern fino a Sciarrino. Il filo conduttore è indubbiamente il lirismo che sottende a questi lavori e che trova le sue radici nella musica di Brahms.
Il brano di apertura è la Sonata per violoncello e pianoforte di Alexander von Zemlinsky, dalla forte ascendenza brahmsiana, ancora poco conosciuta, composta nel 1891 ma eseguita in tempi recenti solo nel 1984. L'essenziale è l'elemento fondante del secondo brano: Melancolia I, per violoncello e pianoforte di Sciarrino, di cui Dillon è stato allievo, composizione del 1980, che deve il suo titolo a una incisione di Albrecht Dürer. Lirismo e sinteticità, svincolati dalla tecnica tonale sono la cifra stilistica dei Tre piccoli pezzi per violoncello e pianoforte op. 11 di Webern, certamente influenzati dalle idee di Schönberg sulla musica come mezzo di comunicazione della dimensione interiore, in cui emergono sottili sfumature in grado di esprimere l'interiorità in una assorta contemplazione.
Il concerto si conclude con la Sonata in fa maggiore per violoncello e pianoforte op. 99 di Brahms, forse una delle opere più alte più alte del compositore, la cui cantabilità emerge fin dai registri più gravi del violoncello.
 
Il  programma musicale:
 
Alexander von Zemlinsky
Sonata per violoncello e pianoforte
 
Salvatore Sciarrino
Melancolia I, per violoncello e pianoforte
 
Anton Webern
Tre piccoli pezzi per violoncello e pianoforte op. 11
 
Johannes Brahms
Sonata in fa maggiore per violoncello e pianoforte op. 99
 
Il lavoro di von Zemlinsky, erede ideale di Malher, grande amico di Schoenberg e direttore dell'Opera di stato di Praga, è ancora poco conosciuto e lo dimostra la Sonata per violoncello e pianoforte, composta nel 1891 ma eseguita in tempi recenti solo nel 1984, successivamente scomparsa e data per dispersa fino al 2000. Nonostante l'ammirazione di Brahms per il lavoro del giovane von Zemlinsky, il suo lavoro ha iniziato ad essere rivalutato solo a partire dalla fine degli anni Sessanta.
 
Melancolia I di Salvatore Sciarrino è invece una breve sonata per violoncello composta tra il 1980 e il 1982, prima della decisione del compositore di ritirarsi a Città di Castello al fine di dedicarsi completamente alla composizione e continuare la sua importante attività di pedagogo.
 
Regalo di compleanno per il padre Tre piccoli pezzi per violoncello e pianoforte op. 11 di Anton Webern del 1914, fu concepito inizialmente come una sola sonata.  Sebbene non ancora dodecafonica la composizione, fortemente frammentata, è rappresentativa dello stile del grande musicista austriaco, che Boulez paragonava alla poesia giapponese
 
La Sonata n.2 in fa maggiore per violoncello e pianoforte op. 99 di Brahms composta  nel  1886 durante un soggiorno estivo presso il lago di Thun , dal punto di vista musicale forse una delle estati più propizie per l'anziano compositore, è forse una delle sue opere più alte. L'opera venne eseguita a Vienna nel novembre dello stesso anno con Brahms stesso al pianoforte.
 
 
Francesco Dillon, violoncello
Francesco Dillon è nato a Torino nel 1973. Si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio "Luigi Cherubini" di Firenze sotto la guida di Andrea Nannoni.
Per tre anni è stato prima parte dell'Orchestra Giovanile Italiana e si è in seguito perfezionato con David Geringas, Mario Brunello e Amedeo Baldovino. Ha frequentato master class con Mstislav Rostropovich e Anner Bylsma ed è stato allievo, per la composizione, di Salvatore Sciarrino. Accanto all'attività solistica (ha suonato, fra le altre, con l'Orchestra nazionale della RAI, l'Orchestra Sinfonica Siciliana, l'Orchestra Haydn di Bolzano, l'Accademia i Filarmonici di Verona) svolge un'intensa attività cameristica con il Quartetto Prometeo in Italia e all'estero (tournée in Giappone, Polonia, Germania, Irlanda, Francia, Inghilterra, Belgio, Austria, Sudamerica, Albania) e, nel campo della musica contemporanea, si esibisce con l'Ensemble Alter-Ego suonando moltissime opere in prima esecuzione nei più importanti festival d'Europa e del mondo (Stockholm New Music, MaerzMusik, Festival Archipel, Ircam, Holland Festival, Romaeuropa Festival, Ultima Festival di Oslo, Wien Modern, Gaida Festival, Huddersfield Festival, Nous Sons a Barcellona, Taktlos a Berna, Biennale Musica a Venezia, Musica Electronica Nova a Wroclaw, Takefu, Ilkhoom a Tashkent e al Teatro S. Martin di Buenos Aires) e collaborando strettamente con compositori tra i quali Gavin Bryars, Luca Francesconi, Philip Glass, Vinko Globokar, Jonathan Harvey, Giya Kancheli, David Lang, Henri Pousseur, Steve Reich, Kaja Saariaho, Salvatore Sciarrino, John Zorn e con celebri musicisti elettronici quali Matmos, Pansonic, Scanner e Alva Noto.
Nel 1995 viene scelto da Giuseppe Sinopoli come violoncellista dei Solisti dell' Accademia Filarmonica Romana.
Collabora abitualmente in formazioni di musica da camera con musicisti quali Arditti, Brunello, Carmignola, Campanella, Farulli, Geringas, Hagen, Lonquich, Lucchesini, Pace, Schmidt (quartetto Hagen) e Vernikov.
Ha vinto la Rassegna di violoncello di Vittorio Veneto (1994) e, col quartetto, premi alla "Primavera" di Praga, ARD Munich e Bordeaux.
Ha inciso per Aulos, Dynamic, Kairos, Ricordi, Sonoris, Stradivarius e Touch. Tra gli ultimi impegni discografici le prime incisioni della Ballata di Giacinto Scelsi e delle Variazioni di Salvatore Sciarrino con l'Orchestra nazionale della Rai, registrazione premiata con il prestigioso "Diapason d'Or" e il debutto del progetto di improvvisazione BOWLINE in duo col musicista portoghese David Maranha. Insegna alla Scuola di musica di Fiesole.
 
Emanuele Torquati, pianoforte
Emanuele Torquati è nato a Milano nel 1978 e ha portato a termine i suoi studi col massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio "Luigi Cherubini" di Firenze sotto la guida di Giancarlo Cardini.
Si è specializzato in musica da camera con Franco Rossi prima, con il Trio di Trieste poi, presso la Scuola Superiore Internazionale di Duino, conseguendovi il Diploma di merito. Parallelamente ha approfondito il repertorio solistico con Konstantin Bogino e Ian Pace, lavorando inoltre con Alexander Lonquich, Yvonne Loriod-Messiaen, Nicholas Hodges, Michael Wendeberg.
Vincitore di numerosi premi in Italia e all'estero, suona regolarmente in Europa, Canada e Stati Uniti, in centri musicali quali Vancouver, New York, Boston, Chicago, Lione, Lipsia, Monaco, Praga, Graz, Milano e Roma, per festival e rassegne quali MITO Settembre Musica, i Concerti del Quirinale, Estate Fiesolana, Festival Pontino, Klangspuren, Ferienkurse Darmstadt e Acanthes Paris.
La sua attività artistica è stata sostenuta da prestigiose istituzioni, quali Accademia Musicale Chigiana, Federazione CEMAT, DAAD Bonn, Ambassade de France en Italie, Universität für Musik und Darstellende Kunst Graz, New England Conservatore e International Ensemble Modern Academy.
Già artist in residence presso The Banff Centre nel 2008 con Voyage Messiaen (interamente dedicato al compositore nel centenario dalla nascita) vi tornerà nuovamente nel 2010 con "Intimate Sketches - Leos Janácek", basato su quattro nuove commissioni (Brett Dean, Emanuele Casale, Miroslav Srnka e Inouk Demers).
La sua passione per la musica contemporanea lo ha portato ad eseguire in prima assoluta svariate opere cameristiche e per pianoforte solo e a lavorare intensamente con compositori di primo piano; ricordiamo, tra gli altri, Alessandro Solbiati, Sylvano Bussotti, Wolfgang Rihm, Kaija Saariaho, Beat Furrer, Jonathan Harvey, Brett Dean, e artisti quali Michael Gielen, Roberto Fabbriciani, Liliana Poli, Francesco Dillon, Susanne Linke, il Krater Ensemble e FontanaMIX.
 
 
 
Per informazioni:
 
Biglietteria MITO
Urban Center - Galleria Vittorio Emanuele 11/12
telefono 02.88464725
www.mitosettembremusica.it

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