2018_06_18 Compieta cantata Crema, Chiesa di S. Maria delle Grazie

Eventi promossi dal Collegium Vocale di Crema in collaborazione con:
Centro Pastorale dell’Università Cattolica di Milano,
Associazione culturale “Mons. Quartieri” di Lodi,
Basilica di Sant’Ambrogio, Milano, Assessorato alla Cultura del Comune di Crema

Lunedì 18 giugno 2018_06_18 ore 21.15
Crema, Chiesa di S. Maria delle Grazie
Compieta cantata
La grande Tradizione del Canto gregoriano e della Polifonia
Coro del Collegium Vocale di Crema
Direttore Giampiero Innocente
Repliche Lunedì 9 luglio 2018_07_09
Lunedì 17 settembre 2018_09_17
Lunedì 15 ottobre 2018_10_15
Lunedì 19 novembre 2018_11_19
Lunedì 10 dicembre 2018_12_10
Info: www.collegiumvocale.it
La “Compieta” è l’ultimo dei momenti della Liturgia delle ore, la preghiera che scandisce la giornata della Chiesa.
Fin dai primi secoli della cristianità questi momenti (Lodi, Vespri, Compieta) sono stati celebrati con l’austera solennità del canto gregoriano e, dal suo nascere, anche dalla polifonia.
Capolavori musicali hanno nel corso dei secoli arricchito il valore dei testi delle preghiere e, dal gregoriano dei monaci fino alla sublime e raffinata polifonia antica e moderna, queste celebrazioni sono state il riferimento quotidiano della vita spirituale della cristianità.
In questi ultimi anni si è perso il valore spirituale e artistico della Liturgia delle ore e anche nelle cattedrali non si ascolta più il canto antico che segna la continuità con la grande Tradizione liturgica e musicale della Chiesa.
Il Coro del Collegium Vocale di Crema, diretto da Giampiero Innocente, ha trovato nel Rettore del Santuario di S. Maria delle Grazie in Crema, don Gianni Vailati, un entusiasta sostenitore del valore liturgico e artistico di questi momenti liturgici, proponendo a tutti la partecipazione alla Compieta cantata in gregoriano e polifonia.
Un momento di ascolto, ma soprattutto di preghiera contemplativa dopo l’affanno e le corse della giornata, un momento in cui la luce tenue delle candele renderà mistica la stessa grande musica sacra.
Ogni terzo lunedì del mese, ore 21.15

2016_06_10 MEC-Mercatino Enogastronomico della Certosa a Morimondo

Data :10/06/2016
MEC-Mercatino Enogastronomico della Certosa a Morimondo
Sede via Roma
Città: Morimondo (Mi)
Sezione #concertodautunnonews: altro
Descrizione: Mercatino Enogastronomico della Certosa
Ultima trasferta a Morimondo e poi arrivederci a Settembre
10 giugno sulla strada delle Abbazie

MEC-Mercatino Enogastronomico della Certosa a Morimondo
Domenica 10 Giugno 2018
Dalle 9,30 alle 18
Via Roma, Morimondo (Mi)
Per informazioni 347 7264448

Pavia, Giugno 2018.- Ultima trasferta sulla Strada delle Abbazie per il Mercatino Enogastronomico della Certosa che domenica 10 Giugno sarà presente a Morimondo, borgo slow alle porte di Milano e sede della suggestiva Abbazia romanica, con il suo carico di bontà a chilometro vero.
L'appuntamento è in via Roma e sarà l'ultimo dell'estate (il MEC tornerà a Morimondo a Settembre): in vetrina e in degustazione prodotti agricoli a filiera corta di altissima qualità, inno alla dieta mediterranea ed espressione del meglio della produzione del Pavese, dell'Oltrepo, della Lomellina e del vicino Monferrato. Farmers' market a filiera corta e garantita che dà la possibilità ai consumatori di degustare ed acquistare il meglio della food valley pavese.
Dalle 9,30 alle 18 specialità casearie, salumi, vino dei Colli d'Oltrepo, riso e offelle. Una vetrina che comprende anche distillati d'erbe, verdura, frutta, spezie e tisane, miele, zafferano, prodotti per la cura del corpo.
Nella giornata di domenica, sarà possibile anche visitare il Civico Museo Angelo Comolli (primo piano del Palazzo Comunale con ingresso da Piazza Municipio 1) dove sono conservate alcune opere del pittore e affrescatore liberty Angelo Comolli: in prevalenza grandi cartoni preparatori
per decorazioni figurate. Per chi lo volesse, sarà possibile partecipare ad un laboratorio dimostrativo di affresco ore 15:00 - 17:30. (https://www.abbaziamorimondo.it/old/musei/comolli.htm )



Civico Museo Angelo Comolli a Morimondo: il patrimonio documentativo è stato riscoperto con l'acquisizione del monastero da parte del Comune nel 1982: i cartoni giacevano arrotolati e quasi dimenticati nei locali abbaziali. Ai lavoro di restauri dei cartoni, finanziati dall'amministrazione comunale, è seguita una ricerca per ritrovare le opere di cui questi cartoni ostituiscono la fase preparatoria. All'interno del museo a lui dedicato la presenza di cartoni, bozzetti, dipinti, mobili e fotografie riassume la sua vasta e curiosa personalità e testimonia il suo amore, il suo genio e la sua conoscenza delle tecniche.
Dopo la chiusura per due anni legata ai lavori di abbattimento delle barriere architettoniche, la collezione presenta i nuovi pezzi di cui si è arricchita, grazie ad acquisto dell'Amministrazione Comunale, ma soprattutto alla disponibilià di alcuni privati benemeriti: due letti in ottone, appartenenti all'arredo originario del Comolli, due tele ad olio, un bozzetto a colori restaurato.


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2018_06_11 Conferenza - concerto Omaggio a Renato Scrollavezza

Lunedì 11 Giugno 2018 ore 19.00
Casa della Musica – Sala dei Concerti
Conferenza - concerto
La Liuteria Parmense
Omaggio a Renato Scrollavezza
ingresso gratuito

Città famosa per aver contribuito allo sviluppo della liuteria italiana, Parma, Capitale della Cultura, si prepara al 2020 con un omaggio ad uno dei suoi più insigni cittadini: Renato Scrollavezza, liutaio parmense della classe 1927. Noto per aver portato in tutto il mondo la prestigiosa tradizione della liuteria italiana, Scrollavezza ha costruito decine di violini, viole, violoncelli, contrabbassi e chitarre, con uno stile che lo contraddistingue: la purezza e la generosità del suono. I suoi strumentisti rifanno a una lunga tradizione che risale a Giovanni Battista Guadagnini che a Parma lavorò dal1758 al 1771. Premiato in molte occasioni, dal 1988 al 2000 è stato curatore su incarico del Comune di Genova, del violino Guarneri del Gesù detto "Il Cannone", appartenuto a Niccolò Paganini. Fondatore della scuola di liuteria e insegnante presso il Conservatorio Arrigo Boito dal 1975 al 1990.

L’Assessorato alla Cultura – Casa della Musica, in collaborazione con l’Associazione di promozione Sociale il SETTICLAVIO, intende pertanto promuovere, lunedì 11 giugno p.v. dalle ore 19.00 presso la Sala dei Concerti (P.le San Francesco 1), una manifestazione unica nel suo genere caratterizzata da un programma di grande interesse artistico.

Aprirà la serata alle ore 19.00, lo studio Scrollavezza & Zanrè con una conferenza sulla liuteria parmense tenuta dalla figlia Elisa, erede dell’attività tramandatagli dal padre, con proiezioni e una piccola esposizione di strumenti della collezione privata. Seguirà la presentazione del Quartetto Scrollavezza di Tomaso Valdinoci: due violini, una viola e un violoncello, costruiti dal liutaio alla fine degli anni ’60 su commissione del Maestro Tomaso Valdinoci, celebre prima viola del Teatro alla Scala e uno dei primi fondatori dell’omonimo quartetto.
La serata si concluderà con l’esecuzione del Quartetto n° 12 op.96 in fa maggiore detto “americano” di A. Dvoràk e il quartetto in mi minore di G. Verdi eseguito dai violinisti Marco Ferri e Stefano Lo Re, dal violista Luca Maggioni e dal violoncellista Andrea Favalessa. I quattro musicisti si sono uniti nel 2017 per costituire il “Quartetto Scrollavezza di Tomaso Valdinoci” su desiderio del figlio Giovanni Valdinoci, erede e proprietario dei quattro strumenti, con lo scopo di valorizzare gli strumenti del liutaio parmense e onorare la memoria del padre, che dedicò un’intera carriera al repertorio cameristico.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti

Per informazioni
Casa della Musica- Piazzale San Francesco 1 - 43121 Parma - Tel. 0521/031170; email: infopoint@lacasadellamusica.it
Associazione di promozione Sociale il SETTICLAVIO: email: associazione@ilsetticlavio.it - sito web ilsetticlavio.it – Quartetto Scrollavezza di Tomaso Valdinoci pagina Facebook

2018_06_05 Tribute to John Williams con Simone Pedroni a capo della Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Martedì 5 Giugno 2018_06_05 – Ore 20.30
Auditorium di Milano, largo Mahler
Stagione 2017/18 laVerdi POPs
A Tribute to John Williams
Simone Pedroni torna a dirigere laVerdi in un viaggio musicale tra le colonne sonore che il grande compositore americano ha scritto per Steven Spielberg
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Simone Pedroni 

Simone Pedroni, pianista di fama internazionale, torna come direttore alla guida dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi nell’atteso concerto dedicato a John Williams e alle sue colonne sonore per i Film

VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO

PROGRAMMA:
John Williams (1932)
Jaws (Lo squalo, 1975) The Shark Theme Out to Sea/ The Shark Cage Fugue
Close Encounters of the Third Kind (Incontri ravvicinati del terzo tipo, 1977) Excerpts
Schindler's List (La lista di Schindler, 1993) Tema
Catch Me if You Can (Prova a prendermi, 2002) Closing In
The Terminal (2004) Viktor’s Tale
Lincoln (2012) With Malice Toward None
E.T. The Extraterrestrial (E.T. l’extraterrestre, 1982) Adventures on Earth
Hook (Hook, Capitan Uncino, 1991) Flight To Neverland
War Horse (2011) Datmoor, 1912
1941 (1941, Allarme a Hollywood, 1979) March
The BFG (Il GGG – Grande Gigante Gentile, 2016) A Child’s Tale
Jurassic Park (1993) Theme
Indiana Jones and the Kingdom of the Crystal Skull  (Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, 2008) Marion’s Theme - The Crystal Spell
Raiders of the Lost Ark (I predatori dell’arca perduta, 1981) The Raiders March

Martedì 5 giugno (ore 20.30), all’Auditorium di Milano in largo Mahler, laVerdi POPs propone così il suo ultimo appuntamento della stagione, festeggiando 45 anni di collaborazione tra il regista Steven Spielberg e il compositore John Williams, da considerarsi la più importante collaborazione nella storia del cinema.
Un impareggiabile narratore come Spielberg, autore di capolavori quali Duel, Lo squalo, Incontri ravvicinati del terzo tipo, I predatori dell’arca perduta, E.T. l’extraterrestre, La lista di Schindler, Salvate il soldato Ryan, ha avuto la fortuna, ma anche la giusta predisposizione, per trovare e legare a sé uno dei più grandi narratori musicali, John Williams appunto. Spielberg ha dichiarato: «Non conosco nessun altro che sappia scrivere musica per film che vada così dritta al cuore e all'anima di ognuno come il mio buon amico John Williams». Il segreto del successo di questo sodalizio sta, da un lato, nell’amore di Spielberg per la musica. Dall’altro lato, è basato anche sull’impressionante versatilità drammaturgica di Williams, capace di adattarsi alle esigenze dei film, pur mantenendo sempre una spiccata riconoscibilità autoriale. Il concerto in oggetto ci offre un catalogo di alcune delle gemme che John Williams ha composto per Steven Spielberg e che mette bene in luce l’ampio registro espressivo in cui è capace di spaziare l’inesauribile vena creativa del compositore americano, a suo agio tanto nella tragedia come nella commedia, nel lutto come nella gioia, nella malinconica contemplazione come nell’incontenibile giubilo.
Lasciamo la parola a Simone Pedroni, che ci introduce all’ascolto del programma:
“Dopo la travolgente esperienza di aver eseguito con laVerdi tutte le versioni originali preparate per la sala da concerto da John Williams, tratte dalla sue musiche per la saga di Star Wars, mi è sembrato ovvio mostrare come Williams non sia solo Star Wars, ma come il suo genio compositivo sia estremamente versatile. La collaborazione con Spielberg ne è la lampante dimostrazione. Una collaborazione feconda e ricca di straordinari risultati che dura da 45 anni. La cosa più interessante, a livello musicale, è che in ogni film Williams, rimanendo se stesso, abbia creato partiture sempre estremamente diverse tra loro - si pensi a Schindler’s List o a Jurassic Park, a Lo squalo, alla serie di Indiana Jones, a Lincoln o al recentissimo B.F.G. (in Italia G.G.G.): partiture raffinatissime come potrebbe esserlo un balletto di Ciaikovski.
“Un altro aspetto che emerge da questo formidabile sodalizio  musicista-regista, è che le partiture di Williams hanno infuso anima e plausibilità alle situazioni più inverosimili, rendendo davvero vive quelle pellicole, come ad esempio le cinque note di Incontri ravvivinati del terzo tipo, quali forma di comunicazione tra alieni e uomini, o il volo delle bicilette dell’intera sezione finale di E.T. montata (caso unico) sulla musica scritta e non viceversa.
“In questo programma però ci saranno anche musiche meno ‘iconiche’, come quelle jazz per Prendimi se ci riesci, quelle vagamente slave per The Terminal, quelle per War Horse. Ascoltare queste musiche senza l’ausilio dell’immagine e trovarle così fresche, tecnicamente superbe per orchestrazione e capacità inventiva, ci porta a considerare che Williams ha davvero elevato ad arte il genere della musica per film e, cosa ancor più importante, ad avvicinare all’orchestra sinfonica un pubblico del tutto estraneo alla sala da concerto”.

(Biglietti: euro 35,00/15,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom, ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it )

2018_06_08 Doppio appuntamento con la musica romantica francese per laVerdi

Venerdì 8 giugno 2018_06_08 ore 20.00
Domenica 10 giugno 2018_06_10 ore 16.00
Auditorium di Milano, largo Mahler
STAGIONE SINFONICA 2017/2018 laVerdi
Rarità francesi 
Alla riscoperta del piano-pédalier, protagonista del concerto in occasione del bicentenario della nascita di Charles Gounod.
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Piano-pédalier Roberto Prosseda 
Direttore Patrick Fournillier

Patrick Fournillier, già protagonista del concerto di apertura della Stagione 2017/18 de laVerdi al Teatro alla Scala, torna in Auditorium con un programma tutto dedicato alla musica francese, con una rarità assoluta: il Concerto per piano-pédalier e orchestra composto nel 1889 da Charles Gounod che laVerdi omaggia in occasione del bicentenario della sua nascita.
Composto probabilmente nell’estate 1889, il Concerto in mi bemolle maggiore per pianoforte a pedaliera e orchestra venne eseguito il 4 aprile 1890 dall’Association artistique des concerts du Châtelet con il nome di “Sinfonia in mi bemolle”. Per l’occasione lo stesso Charles Gounod diresse l’orchestra, mentre la parte solistica fu affidata a Lucie Palicot.
Per il concerto in Auditorium il piano-pédalier (un pianoforte doppio, dotato di una pedaliera simile all'organo, collegata ad un secondo pianoforte) verrà suonato da Roberto Prosseda, attualmente l'unico musicista che tiene regolarmente concerti con questo singolare strumento ottocentesco caro a Mozart, Schumann e Alkan e caduto in disuso all’inizio del Novecento.
“Tutto nasce dalla mia grande curiosità e dalla voglia che ho sempre avuto di allargare i miei orizzonti di pianista - racconta Prosseda -  ma anche il destino ha avuto la sua parte. Ero in vacanza in Valsugana e in un piccolo negozio di strumenti musicali ho scovato un pedal-piano del 1907. L’ho acquistato e fatto restaurare. Poi nel 2010 mi sono imbattuto nel manoscritto inedito di questo concerto di Gounod, che io considero il Mendelssohn francese e lo studio dello strumento, insieme alla partitura, è stata un’evoluzione quasi obbligata.  In seguito ho commissionato all’organaro Pinchi una particolare pedaliera, abbinabile a due pianoforti a coda, così da ottenere un piano-pédalier in qualsiasi sala da concerto dotata di due pianoforti. E’ uno strumento che vale la pena riscoprire per il suono particolare e la sua versatilità tanto che compositori contemporanei come Ennio Morricone o Nicola Campogrande hanno già scritto dei brani appositamente per questo strumento. Ma il Pedalflügel è anche affascinante da osservare, perché le gambe si muovono sulla pedaliera in una sorta di danza.” 

Il penultimo programma della Stagione 2017-18 dell’Orchestra Verdi, in collaborazione con Palazzetto Bru Zane (Centre de musique romantique française)  è affidato alla bacchetta di  Patrick Fournillier, che dell’Orchestra Verdi è Direttore principale Ospite, prosegue nel suo cammino alla riscoperta della musica francese con due brani di Camille Saint-Saëns compositore, pianista e organista del quale viene proposto il celebre poema sinfonico Danza Macabra (Dance Macabre op.40) e la Sinfonia n.3 dedicata all’amico Franz Listz.
Assieme ai cinque Concerti per pianoforte e orchestra, Saint-Saëns scrisse cinque sinfonie, delle quali solamente la n.3, Sinfonia con l’organo figura nel normale repertorio. Composta nell’inverno 1885-86 su commissione della Philarmonic Society di Londra fu eseguita la prima volta il 19 maggio 1886, diretta dall’autore.  Nell’epigrafe c’è la dedica alla memoria di Franz Liszt, da poco scomparso. Allorchè fu chiesto a Saint-Saëns perché dopo la terza non avesse composto un’altra sinfonia, il musicista rispose “No, non potrei, in quest’opera ho dato tutto quello che potevo esprimere.”
Mentre la terza sinfonia conobbe da subito grande successo, la Danza macabra il più famoso dei quattro poemi sinfonici composti da Saint-Saëns, alla prima esecuzione, nel 1875, fu accolto da fischi, mentre Liszt, successivamente ne realizzò una trascrizione pianistica, anche se in verità questa musica lo stesso Saint-Saëns l'aveva composta dapprima per canto e pianoforte trasformandola nel 1874 in poema sinfonico.

(Biglietti: euro 36,00/16,00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2, www.laverdi.orgwww.vivaticket.it )

2018_06_10 Appuntamenti al M.A.C con Domenico Nordio

Domenica 10 giugno 2018_06_10 - ore 11.00
Domenica 17 giugno 2018_06_17 - ore 11.00
M.A.C. piazza Tito Lucrezio Caro 1 - Milano
Stagione 2017/201818 MUSICA DA CAMERA de laVerdi
Ciclo BRAHMS 
Ultimi due appuntamenti al M.A.C. della rassegna ideata da Domenico Nordio 

La stagione 2017-18 di Musica da camera de la Verdi, appuntamento della domenica mattina al M.A.C. si conclude con i due ultimi appuntamenti del Ciclo Brahms.
Ideata dal violinista Domenico Nordio, artista residente a laVerdi, la rassegna, suddivisa in sei appuntamenti, si è prefissa lo scopo di proporre l’esecuzione integrale delle composizioni da camera del grande compositore e pianista tedesco. Dal mese di gennaio il Maestro Nordio (che dirigerà l’Orchestra Verdi nell’ultimo appuntamento della Stagione sinfonica, i prossimi 14,15 e 17 giugno con la musica di Schumann) si presenta ancora una volta sul palco del MAC insieme a I Solisti de laVerdi.
Per questi due ultimi appuntamenti del Ciclo Brahms che prevedono l’esecuzione di Quartetti e Quintetti per archi e pianoforte la formazione sul palco sarà completata dal pianista Orazio Sciortino.

Domenica 10 giugno 2018_06_10 - ore 11.00
Il primo dei due nuovi appuntamenti della domenica mattina (domenica 10 giugno, ore 11.00) prevede l’esecuzione del Quartetto per archi e pianoforte n.1 in Sol minore op.25 e il Quintetto per archi e pianoforte in Fa minore op.34.
Pianoforte Orazio Sciortino
Violino Domenico Nordio 
Violino Luca Santaniello
Viola Miho Yamagishi
Violoncello Mario Shirai Grigolato.

Domenica 17 giugno 2018_06_17 - ore 11.00
L’ultimo appuntamento del Ciclo Brahms  propone invece l’esecuzione del Quartetto per archi e pianoforte n.2 in La maggiore op.26 e del Quintetto per archi e pianoforte n.3 in Do minore op.34.
Pianoforte Orazio Sciortino,
Violino Domenico Nordio,
Viola Miho Yamagishi,
Violoncello Mario Shirai Grigolato

La sede dei concerti è il M.A.C. piazza Tito Lucrezio Caro, 1. Milano. I Biglietti: (euro 20,00/10,00) si possono acquistare nei giorni precedenti in Auditorium oppure, la mattina stessa del concerto, direttamente al M.A.C.

Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org).

2018_06_05 Zurigo nominata dalla CNN seconda città ideale al mondo dove nuotare

L’acqua è l’elemento essenziale in città: a Zurigo la si sente zampillare, gorgogliare e scorrere, soprattutto con la bella stagione. Il Lago di Zurigo, nel cuore della città, e il fiume Limmat, che si snoda attraverso edifici storici e sfiora i  quartieri all’avanguardia, conferiscono a Zurigo un tocco di freschezza unica. Dai rubinetti e dalle oltre 1.200 fontane pubbliche scorre acqua potabile di ottima qualità. Che si tratti di sport acquatici, di wellness o delle cascate del Reno, le più grandi d’Europa, a Zurigo ci sono tantissime esperienze da vivere sull’acqua.
Zurigo, città dell’acqua
A Zurigo si sente zampillare, gorgogliare e scorrere. Il Lago di Zurigo, nel cuore della città, e il fiume Limmat, che si snoda attraverso quartieri emergenti e sfiora edifici storici, conferiscono a Zurigo un tocco di freschezza mediterranea. Dai rubinetti e dalle oltre 1.200 fontane pubbliche scorre acqua potabile di ottima qualità. Che si tratti di sport acquatici, di wellness o delle cascate del Reno, le più grandi d’Europa, a Zurigo ci sono tantissime esperienze da vivere incentrate sull’acqua. www.zuerich.com/acqua

Freschezza e relax dal profumo mediterraneo
Zurigo e il culto del bagno
D’estate, Zurigo si trasforma in un parco acquatico urbano. A Zurigo ci sono circa 30 stabilimenti lacustri e fluviali e 20 piscine all’aperto: in linea con il numero di abitanti, Zurigo è una delle città con la più alta densità di stabilimenti balneari. Qui si fa il bagno nel Lago di Zurigo attorniati da un panorama alpino sorprendente o si nuota nel cuore del centro storico lungo la Limmat. La cultura balneare zurighese fu fondata dagli antichi Romani, che, più di 2.000 anni fa, diedero vita al primo bagno sull’odierna Weinplatz. Ancora oggi è possibile vedere alcuni dei suoi resti.
All’inizio del XIX secolo, l’igiene divenne un importante argomento pubblico e la città di Zurigo cominciò a costruire numerosi bagni, poiché pare che attrezzare ogni abitazione con acqua corrente risultasse più costoso: il 60 percento delle case zurighesi, infatti, non aveva servizi igienici. Entro il 1900 furono realizzati 20 stabilimenti, rigorosamente separati per genere e con un limite di un’ora a persona. Durante il successivo boom, recarsi ai bagni pubblici divenne un rito quotidiano degli zurighesi, i limiti di tempo furono aboliti e lo spazio per prendere il sole aumentato.
Non c’è quindi da stupirsi che l’acqua sia da tempo un vero culto per gli abitanti del posto. Gli zurighesi amano i loro “Badi”. Ma anche i visitatori trovano lo stabilimento più adatto alle proprie esigenze nella vasta offerta. Inondato di sole e con vista sulla Chiesa di Grossmünster, il Frauenbadi è riservato esclusivamente alle donne. Il più antico stabilimento della città fu costruito nel 1837 come piccolo “bagno per signore” ed è ancora oggi riservato a un pubblico femminile. Lo stabilimento fluviale presso lo Schanzengraben, invece, è una piccola oasi balneare che di giorno fa entrare solo uomini. Al tramonto, entrambe le location aprono i battenti a uomini e donne per concludere
in bellezza la giornata circondati da acque scintillanti. Chi preferisce il fiume può tuffarsi in un canale lungo 400 m dallo stabilimento Oberer Letten o farsi fermare dalle griglie di blocco dello  tabilimento Unterer Letten.

Traversata del Lago di Zurigo
Stabilimento Mythenquai // Luglio 2018 
Cinema all’aperto Filmfluss
Stabilimento Unterer Letten // Luglio 2018
Cinema Allianz
Zürichhorn // Luglio-Agosto 2018
Ironman Zurich Switzerland
Landiwiese al Lago di Zurigo // 29.07.2018
Limmatschwimmen
Stabilimento femminile Stadthausquai // Agosto 2018

2018_06_14 Milano Amateurs & Orchestra (MiAmOr) Festival, 250 musicisti professionisti e amator

Dal 14 al 16 Giugno 2018
Associazione Musicale PianoLink
“Milano Amateurs & Orchestra (MiAmOr) Festival 2018”
250 musicisti professionisti e amatori sul prestigioso palcoscenico della
Palazzina Liberty di Milano
con la PianoLink Philharmonic Orchestra.
in collaborazione con il Comune di Milano | Cultura Area Spettacolo
Le date:
Giovedì 14 Giugno 2018_06_14
Venerdì 15 Giugno 2018_06_15
Sabato 16 Giugno 2018_06_16

Giunge alla quarta edizione il 14, 15 e 16 Giugno 2018 nella suggestiva cornice della Palazzina Liberty di Milano il “Milano Amateurs & Orchestra (MiAmOr) Festival”, evento musicale internazionale “dedicato ai musicisti per passione e per professione” ideato e prodotto dall’Associazione Musicale PianoLink, in collaborazione con il Comune di Milano | Cultura Area Spettacolo, inserito nella stagione Palazzina Liberty in Musica 2017/2018, con il contributo di Regione Lombardia, con un calendario ricco di eventi che vedrà oltre 250 musicisti tra professionisti e amatori insieme su un unico prestigioso palcoscenico.

Importante e originale l’offerta musicale già a partire dal concerto di apertura di giovedì 14 giugno 2018_06_14 alle 20:30 che vedrà protagoniste 3 importanti orchestre e 2 cori polifonici milanesi: l’Orchestra Sinfonica dell’Assunta in Vigentino, l’Orchestra e Coro polifonico Carisch, l’Orchestra e Coro dell’Università Bicocca di Milano eseguire un raffinato repertorio con musiche di Mendelssohn, Telemann, Mozart con Lucia Foti e Anna Ratti per il Conservatorio G.Verdi di Como e l’imponente Gloria di Vivaldi con il soprano Chiara Iaia e mezzosoprano Irene Ripa.

Si prosegue poi con le prove sinfoniche aperte del venerdì 15 giugno (ore 14:00) e 16 giugno (ore 10:00) e successivamente i concerti del pomeriggio con “Solensemble” (15 Giugno ore 18:00), i “Cameristi di PianoLink” (ensemble professionale con ospite amatore il 16 giugno ore 17:30) con Rocco Bonfiglio al pianoforte, e -novità del 2018- un suggestivo concerto del cantautore Fabio Cinti, riconosciuto esponente della canzone d’autore italiana che presenterà al pubblico, sabato 16 alle 17:30 una elegante riesposizione dell’album “La voce del padrone” di Franco Battiato in una inedita versione per voce, quartetto d’archi e pianoforte. A confermare la ardua quanto stimolante sinergia di generi musicali diversificati, non mancheranno anche brevi e sorprendenti intromissioni musicali nell’importante repertorio classico sinfonico in programma.

Fiore all’occhiello del Festival i Concerti di Gala di Venerdì 15 e Sabato 16 Giugno alle 20:30 che vedranno i pianisti e cantanti amatori Sergio Assayas, Luca Balladori, Renata Bonito, Marco Caiazzo, Angela Cali, Riccardo Cali, Gianmarco Fratta, Alessandro Giammarusti, Michael Jennings, Guido Macripò, Paolo Nulli, Julia Pikalova, Silvia Rimedio, nella vita medici, avvocati, impiegati, professori, esibirsi con la PianoLink Philharmonic Orchestra diretta da Massimo Fiocchi Malaspina, in un repertorio di concerti per pianoforte e orchestra ed arie d’opera e che spaziano da Bach e Mozart fino ai travolgenti Grieg, Gershwin e Prokofiev.

Tra i protagonisti della manifestazione anche la PianoLink Philharmonic Orchestra, un’altra delle ambiziose scommesse di PianoLink sostenuta con coraggio in un momento non così roseo del panorama musicale italiano, un organico fresco di nascita che Andrea Vizzini, presidente e direttore artistico di PianoLink, definisce “un vibrante bouquet delle migliori promesse musicali italiane ed europee” che vanta tra gli altri il primo violino Shelagh Burns proveniente dall’Orchestra Filarmonica della Scala ed un Direttore d’Orchestra tra i più promettenti del momento: il Maestro Massimo Fiocchi Malaspina.

Il Festival, che già con la prima edizione 2015 aveva destato l’attenzione di testate giornalistiche del calibro di Rai 3, Radio Rai e Corriere della Sera, scommette quindi ancora sulla la passione per la Musica come vero trait d’union tra musicisti professionisti ed amatori, giovani e meno giovani, classici e non. Questa l’idea del fondatore e presidente di PianoLink Andrea Vizzini che vede nel Festival un’occasione per tutti gli amatori di coronare il sogno di suonare in pubblico con una grande orchestra sinfonica, ma anche uno spunto per valorizzare la musica e l’amore per essa a prescindere dagli iter formativi percorsi o i titoli accademici conseguiti. Il MiAmOr Music Festival mira ad essere un appuntamento annuale che richiami ed accolga, nella città di Giuseppe Verdi, musicisti per passione provenienti da tutto il mondo, inserito nel contesto cittadino milanese in primis, seppur orientato ad un pubblico nazionale ed internazionale senza più esclusione alcuna di genere o di livello.

Concerti serali ore 20:30 intero €15,00. Pomeridiano Intero €5,00. Ridotto studenti e over 70 €10,00. Ticket tutti i concerti €25,00. Soci PianoLink e giovani fino a 18 anni ingresso gratuito. Prevendita su www.eventbrite.it Info su www.pianolink.it oppure www.facebook.com/pianolink
tel +39.02.40030436 email: info@pianolink.it

2018_06_05 Schubert tragico e felice in scena al Teatro alla Scala

Nella foto il direttore Daniel Harding
(ph-brescia-e-amisano)
Dal 5 al 30 Giugno 2018
Franz Schubert
FIERABRASS
Prima rappresentazione al Teatro alla Scala
Coro e Orchestra del Teatro alla Scala

Produzione Salzburger Festspiele
Direttore  Daniel Harding
Regia  Peter Stein
Scene  Ferdinand Wögerbauer
Costumista Anna Maria Heinreich
Luci Joachim Barth
Durata spettacolo: 2 ore e 53 minuti incluso intervallo

CAST
König Karl, Re Carlo Magno, basso -Tomasz Konieczny (5, 9, 12, 15 giugno) Sebastian Pilgrim (19, 27, 30 giugno)
Emma, sua figlia, soprano - Anett Fritsch
Eginhard, cavaliere e suo amante segreto - Peter Sonn
Roland, Orlando fiero paladino e vincitore di ... - Markus Werba
Fierrabras, figlio del Re Moro e segretamente innamorato di Emma - Bernard Richter
Florinda, sua sorella amata da Roland, soprano - Dorothea Röschmann
Maragond, ancella Marie-Claude Chappuis
Boland Lauri Vasar
Ogier Martin Piskorski
Brutamento Gustavo Castillo* *Allievi dell'Accademia Teatro alla Scala

Sarà possibile prepararsi all'ascolto dell'opera, un'ora prima dell'inizio di ciascuna recita, con una conferenza introduttiva, tenuta dal Prof. Franco Pulcini, aperta a tutti gli spettatori muniti di biglietto.

Commento:
Si tratta sicuramente di una di quelle rare, se non rarissime occasioni che capitano un sola volta nella vita, di ascoltare un titolo "fuori repertorio", un repertorio che si allarga per modo di dire, in quando molti titoli sono stati riscoperti nel corso degli ultimi 100 anni ma poi sono ricaduti ancor più nell'oblio. Ricordo il caso della Maria Padilla di Gaetano Donizetti che fu messa in scena al Teatro Carcano di Milano, opera che fu quella inaugurale del Teatro alla Scala della stagione che si concluse con la straordinaria prima rappresentazione di Nabucco di G.Verdi.
Quanto a questo Fierabrass le gioca contro forse solo la lunghezza che arriva alle 3h 30' con l'intervallo compreso.
La storia si svolge in diversi "quadri scenici chiusi" che narrano una vicenda d'amore al tempo di guerra, quella tra Re Carlo Magno di Francia e il Sultano dei Mori.

L'amore è di due coppie che alla fine coroneranno il loro sogno e del "quinto incomodo" il povero ma fortissimo guerriero Fierabrass. Innamorato della donna sbagliata, ovvero della figlia del Re di Francia proprio lui che è figlio del suo più acerrimo nemico, sta quasi per sacrificare la propria vita per salvare il segreto della bella Emma, ed alla fine quando avrà salvato proprio tutti, compresa la scricchiolante pace, non trova di meglio che sfogare il suo impeto arruolandosi definitivamente nell'esercito di Re Carlo.
Musicalmente accattivante, dopo una sostenuta Ouverture si dipana con pagine corali di grande effetto quando vi si uniscono le voci solisti, per se stesse impegnate in vari duetti ed a solo.
Bello tutto il cast vocale, con una piccola riserva proprio sul direttore Daniel Harding dal quale mi aspettavo maggior leggerezza nell'affrontare la musica di Franz Schubert.
Belle scene e costumi, mentre la regia di Peter Stein praticamente non esiste, Stein, salvo dirigere le entrate e le uscite, non fa certo esprimere molta passione ai singoli e mette un po in ridicolo le masse con la processione che si snoda in una ESSE dei "paladini palmati" quando si presentano al sultano recando le palme della pace.
Spettacolo però che vale la pena di vedere ed è un peccato che sia cosi messo così a fondo stagione.
by mm

L'OPERA IN POCHE RIGHE dal sito ufficiale

A lungo negletta, la produzione operistica di Franz Schubert ha trovato negli scorsi anni alcuni ferventi sostenitori italiani: gli studiosi Fedele d’Amico e Sergio Sablich e soprattutto Claudio Abbado, che dell’opera diede una memorabile interpretazione alle Wiener Festwochen, poi consegnata anche al disco. Opera “eroico-romantica” che affonda le sue radici nel poema in lingua d’oc La chanson de Fierrabras e nella leggenda germanica Eginhard und Emma, Fierrabras è ambientata al tempo della spedizione di Carlo Magno in Spagna per riconquistare le reliquie sottratte dai Mori. Daniel Harding, oggi Direttore Musicale dell’Orchestre de Paris, per il suo ritorno con un’opera alla Scala dirige questo titolo di struggente bellezza guidando un cast d’eccellenza in cui spiccano Dorothea Röschmann, Anett Fritsch, Markus Werba e Bernard Richter, già applauditissimo Don Ottavio nel Don Giovanni scaligero del 2017. Le atmosfere fiabesche e romantiche della vicenda sono affidate alla regia di Peter Stein.

Recite il
Martedì 05 Giugno 2018_06_05
Sabato 09 Giugno 2018_06_09
Martedì 12 Giugno 2018_06_12
Venerdì 15 Giugno 2018_06_15
Martedì 19 Giugno 2018_06_19
Mercoledì 27 Giugno 2018_06_27
Sabato 30 Giugno 2018_06_30


NOTA il giorno 30 giugno 2018_06_30 la recita sarà dedicata alla promozione "Vieni alla Scala con lo sconto" 

2018_11_20 Orchestra UniMi partirà il 20 novembre con la nuova stagione 2018-2019

L'Orc,Unimi in Conservatorio
(Foto www.concertodautunno.it)
DICIANNOVESIMA STAGIONE - 2018/2019
Orchestra UniMi
(Attenzione programma in anticipazione, suscettibile di modifiche)
Aula Magna dell'Università degli Studi di Milano
Via Festa del Perdono, 7 20122 Milano
I concerti iniziano alle ore 21.00 il martedì sera da novembre a maggio, saltando il mese di dicembre e gennaio .
Ingresso gratuito con sola registrazione su Eventbrite.it @OrchestraUniMi
Per accedere ai concerti dell'Orchestra UniMi occorre effettuare un'UNICA registrazione, valida per l'intera stagione: non va ripetuta per ogni concerto.
L'ingresso è valido anche per i concerti dell'Ensemble Accademico UniMi.
Tutti i concerti sono gratuiti. Si ricorda che l’accesso in sala è consentito solo dopo aver effettuato il check-in e SINO AD ESAURIMENTO DEI POSTI DISPONIBILI.
Martedì 20 Novembre 2018_11_20
Aula Magna dell'Università
WOLFGANG A. MOZART: La clemenza di Tito KV 621: Ouverture
CARLO GALANTE: Concerto per violoncello "Luna in acquario"
WOLFGANG A. MOZART: Sinfonia n. 41 KV 551 in Do maggiore, Jupiter
ALEXANDER HULSHOFF violoncello
ALESSANDRO CRUDELE direttore

Martedì 5 Febbraio 2019_02_05
Aula Magna dell'Università
WOLFGANG A. MOZART: Sinfonia n. 31 KV 297 in Re maggiore, Paris
ALBERTO GINASTERA: Variaciones concertantes op. 23
TAKASHI YOSHIMATSU: Threnody to Toki per orchestra d'archi e pianoforte op. 12 (prima italiana)
SERGEJ PROKOF'EV: Sinfonia n. 1 op. 25 "Classica"
FABIO MECHETTI direttore

Martedì 5 Marzo 2019_03_05
Aula Magna dell'Università
PROGRAMMA DA DEFINIRE
BOJAN SUDJIC direttore

Martedì 26 Marzo 2019_03_26
Aula Magna dell'Università
CHARLES KWONG: At the Very End of Old Dreams (prima italiana)
JACQUES IBERT: Concertino da camera per sax alto e orchestra
GEORGES BIZET: Sinfonia n. 1 in Do maggiore
SALVATORE CASTELLANO sax
WING-SIE VIP direttore
(Premio del Conservatorio di Milano 2017 e Premio Paolo Mantegazza 2018)

Martedì 14 Maggio 2019_05_14
Aula Magna dell'Università
DMITRIJ SOSTAKOVIC: Concerto per violoncello n. 1 op. 107 in Mi bemolle maggiore
MICHAIL GLINKA: Valse fantaisie
MICHAIL GLINKA: Kamarinskaya: Fantasia per orchestra su due canzoni popolari russe
Brano contemporaneo
NIE JAPENG violoncello
DMITRIJ VASILIEV direttore

Martedì 28 Maggio 2019_05_28
Sala Verdi del Conservatorio
GIORGIO BATTISTELLI: Sciliar
FRANZ SCHUBERT: Sinfonia n. 9 "La grande"
ALESSANDRO CRUDELE direttore

IL PRESENTE PROGRAMMA COSTITUISCE UN'ANTICIPAZIONE.
ESSO POTREBBE SUBIRE VARIAZIONI PER RAGIONI TECNICHE O ARTISTICHE.
SI PREGA DI VERIFICARE SUL SITO INTERNET
Sito
http://www.orchestra.unimi.it/

OldNews ...

2018_05_29 Concerto di chiusura della Orchestra UniMi
2017_11_14 Concerti della ORCHESTRA UNIVERSITA' DEGLI STUDI MILANO
2017_05_30 D Boccadoro a Beethoven per la Orchestra UniMi

2018_06_08 Sagre di Lomellina

Alcuni appuntamenti con le Sagre e le feste in Lomellina per i prossimi mesi estivi del 2018

GIUGNO 2018

8/9/10 - Gropello C. - Sagra
8/9 - ScaldasOle - Sagra dal pursè è dia busaEca in festa
9 - Ceretto LoM. - CenaTelethon
10 - Zinasco - Biciclettata
15/16/17 - Sannazzaro de' B. - Sagra del riso
16 - Pieve A. - Serata danzante
22/23 - CerettO Lom. - III sagra Fritura
22/23 - Ferrerà E. - Sagra San Giovanni
23 - Zinasco - Serata danzante
23 - Vìllanova - Kuku party latino
24 - Ceretto Lom. - Pranzo raduno Harley Davidson
29 - Sannazzaro de' B. - stasera cucino io
30 - Pieve A. - Serata cabaret
30 - Sannazzaro de' B. - Notte verde


LUGLIO 2018

1 - Ceretto - pranzo raduno delle 500
5/6/7 - Zinasco - Festa della birra
6/7/8/9/10 - Scaldasole - Sagra del paese
7 - Pieve A. - Serata danzante
l2/13/14 - Groppello C. - Festa d'estate
14 - Pieve del C. - Notte rosa
15 - Ferrerà E. - Tributo Max Pezzali, serata cocktail & Fish
21 - Pieve A. - Serata danzante
28/29/39/31 - Domo - Sagra di sant'Anna
28/29 - Sannazzaro de' B. - Sagra degli gnocchi

AGOSTO 2018

4 - Pieve A. - Serata danzante
4 - Zinasco - Serata danzante
15 - Pieve A. - 2° apericena e musica
18 - Zinasco - serata danzante
26 - Zinasco - Tributo a Lucio Battisti
30/31 - CerettO Lom. - 42a sagra dell'anatra

SETTEMBRE 2018

1 - Ferrerà E. Busecca party
1/2 - CerettO - 42a sagra dell'anatra
8 - Dorno - Festa patronale
8 - Pieve del C. - Festa patronale
9 - Festa dell'unione delle Pro loco - 1a color Run
15/16/17/18 - Sannazzaro de' B. - Sagra del paese

OTTOBRE 2018

6 - CerettO Lom. - Cena chiusura manifestazioni
6/7/8- Pieve A. - Sagra del paese
13/14 - Domo - Sagra della zucca
21/22/23 - Ferrera E. - Sagra del paese
28 - Villanova - Sagra del paese
31 - Pieve A. - Halloween


2018_06_02 Festa musicale nel centro storico della città e un grande concerto serale a Pavia

Sabato 2 giugno 2018 dalle 16 alle 23.00
Città di Pavia varie location
Ghislierimusica con
Regione Lombardia (Direzione Generale Autonomia e Cultura)
Comune di Pavia (Assessorato alla Cultura, Istruzione e Politiche giovanili)
“Barocco Fuori”
Festa musicale nel centro storico della città e un grande concerto serale
chiusura dell’Anno della Cultura #inLombardia

SCORCI MUSICALI
momenti musicali nel centro città con gli ensemble Cantorìa, Improviso,Seconda Pratica e il violoncello di Federico Toffano

STANZE BAROCCHE
visite guidate alle residenze nobiliari barocche di Pavia
- Palazzo Mezzabarba, Palazzo Olevano e Palazzo Vistarino - insieme al professor Gianpaolo Angelini dell’Università di Pavia.
(Prenotazione necessaria entro le 12 di venerdì 1 giugno scrivendo a musica@ghislieri.it)

PROVA GLI STRUMENTI MUSICALI
uno spazio riservato ai più piccoli, in collaborazione con
CrescendoinMusicaPavia, dove conoscere e provare gli strumenti musicali

TRUCCO BAROCCO
un truccatore professionista sarà a disposizione del pubblico per realizzare dei make up di ispirazione barocca

Basilica di San Michele alle 21,00
CONCERTO MUSICA SACRA
Jommelli: Dixit Dominus
Mozart: Vesperae solennes de Confessore
voci soliste:
Silvia Frigato, Marta Fumagalli, Krystian Adam e Marco Bussi
Coro e Orchestra Ghislieri
Giulio Prandi, direttore
Ingresso gratuito

Dalle 16 alle 23 di sabato 2 giugno Pavia in festa con “Barocco Fuori”, una giornata di eventi musicali e intrattenimento per le vie del centro cittadino, promossa da Ghislierimusica con Regione Lombardia (Direzione Generale Autonomia e Cultura) e Comune di Pavia (Assessorato alla Cultura, Istruzione e Politiche giovanili), in chiusura dell’Anno della Cultura #inLombardia.
A partire dalle 16, Pavia si riempirà di musica con ensemble e artisti provenienti da tutta Europa che offriranno al pubblico momenti musicali negli scorci più suggestivi del centro storico.
Oltre al violoncellista Federico Toffano e all’ensemble di fiati e percussioni UtFaSol, i protagonisti della giornata saranno tre degli ensemble partecipanti al progetto europeo eeemerging (www.eeemerging.eu): Cantoría, Improviso e Seconda Pratica. La proposta musicale spazierà dal repertorio della Spagna del Siglo de oro al Bach per violoncello solo, dalla pratica dell’improvvisazione barocca alle composizioni per ottoni e percussioni.
“Barocco Fuori” non è solo musica, ma propone una serie di iniziative per coinvolgere la città e i visitatori di ogni età giocando sul concetto di barocco come arte della meraviglia e della stravaganza: un modo per portare la musica antica alla luce del sole, fuori dalle sale da concerto e alla portata di tutti.
In questo quadro si inseriscono visite guidate, momenti ludici e attività a tema: sarà possibile scoprire i grandi palazzi barocchi della città – alle 16 Palazzo Mezzabarba, alle 17 Palazzo Olevano e alle 18 Palazzo Vistarino – in un percorso guidato a cura del Prof. Gianpaolo Angelini dell’Università di Pavia (è necessaria la prenotazione entro venerdì 1 giugno alle 12 scrivendo all’indirizzo musica@ghislieri.it); per i più piccoli verrà allestito uno spazio, in collaborazione con CrescendoinMusicaPavia, dove conoscere e provare gli strumenti musicali; un truccatore professionista sarà a disposizione del pubblico per realizzare dei make-up di ispirazione barocca.
Il barocco sarà declinato anche in ambito gastronomico: nel corso della giornata alcuni locali di Pavia proporranno menu e piatti particolari, creati per l’occasione.
La giornata si concluderà con un grande concerto a ingresso gratuito: alle 21, nella Basilica di San Michele, Giulio Prandi dirigerà Coro e Orchestra Ghislieri e le straordinarie voci soliste di Silvia Frigato, Marta Fumagalli, Krystian Adam e Marco Bussi in un programma che accosta lo splendido Dixit Dominus di Jommelli ai celebri Vesperae solennes de Confessore di Mozart.
In occasione del concerto l’associazione Il bel San Michele sarà presente per una raccolta fondi per il restauro della Basilica.
“Barocco Fuori” è promosso da Ghislierimusica con Regione Lombardia e Comune di Pavia. Di seguito le dichiarazioni dei due Assessori Stefano Bruno Galli e Giacomo Galazzo in merito a questa iniziativa, che si svolge in chiusura dell’Anno della Cultura #inLombardia.
“Amo molto la musica barocca e confesso che ho scritto più di un saggio o un libro ascoltando Bach, Gluck, Rameau. È una musica per me legata a momenti di studio, di concentrazione e di intimo raccoglimento nella scrittura. Anche per questo mi incuriosisce molto la pacifica invasione delle vie e dei luoghi della città che "Barocco Fuori" propone. Una provocazione certo, ma soprattutto una festa di suoni e un’occasione unica per vivere Pavia in modo del tutto diverso, colto e inatteso. Desidero congratularmi in particolare con Ghislierimusica per la passione e la tenacia con cui ha organizzato questa giornata: un 2 giugno che quest'anno Pavia vivrà in modo davvero speciale.”
Stefano Bruno Galli, Assessore all’Autonomia e alla Cultura, Regione Lombardia
“Siamo felici di presentare alla cittadinanza una nuova iniziativa con Ghislierimusica ed un programma che racconta molto del lavoro di questi anni insieme all'associazione. Mi sembra infatti, questa giornata lo dimostra ancora, che esista una visione comune sulla musica come elemento di aggregazione comunitaria e di valorizzazione degli spazi più belli della città. Questo senza mai dimenticare la qualità artistica e scientifica dei progetti che in questi anni di lavoro insieme si è sempre attestata su un livello importante. Ci fa piacere che tutto questo possa poi avvenire in un giorno di Festa: penso che trovare Pavia animata dal Barocco sarà una bella sorpresa per i pavesi e per i turisti che in quel giorno vorranno visitarla. Così come siamo felici della forte presenza in questa progettualità di Regione Lombardia, che proprio con l'evento "Barocco Fuori" ha voluto concludere il programma dell'Anno della Cultura. E' una bella dimostrazione che la qualità di questi progetti ha la capacità di promuovere Pavia anche fuori dai suoi confini: per questo ci congratuliamo con Ghislierimusica che si conferma ancora un partner importante per la cultura in città.”
Giacomo Galazzo, Assessore alla Cultura, Comune di Pavia

2016_06_02 Mercatino Enogastronomico della Certosa

Data :02/06/2016
Mercatino Enogastronomico della Certosa
Sede via del Monumento
Città: Certosa di Pavia (Pv)
Sezione #concertodautunnonews: altro
Descrizione: Mercatino Enogastronomico della Certosa
Verso l'estate con gusto: a Certosa di Pavia giugno debutta con il doppio appuntamento del MEC
Eccellenze enogastronomiche all'ombra dell'Abbazia


MEC-Mercatino Enogastronomico della Certosa di Pavia
Sabato 2 e domenica 3 Giugno
Dalle 9,30 alle 18
Via del Monumento, Certosa di Pavia (Pv)
Per informazioni 347 7264448
Pavia, Giugno 2018.- Il MEC ci prende gusto e non perde la sua propensione a voler prendere per la gola turisti golosi e foodies alla ricerca di cose buone a chilometro vero. La Chartres della bassa padana sabato 2 e domenica 3 Giugno coniugherà ancora una volta storia, bellezza e gusto e si conferma, nell'anno del cibo Italiano nel mondo, meta 2018 capace di offrire al pubblico piaceri per lo spirito e per il corpo con la presenza del Mercatino Enogastronomico della Certosa.
In vetrina e in degustazione prodotti a chilometro vero di altissima qualità, inno alla dieta mediterranea, espressione del meglio della produzione agricola del Pavese, dell'Oltrepo, della Lomellina e del vicino Monferrato. Farmers' market a filiera corta e garantita che dà la possibilità ai consumatori di degustare ed acquistare il meglio della food valley pavese.
Dalle 9,30 alle 18 all'ombra della meravigliosa Certosa specialità casearie, salumi, vino dei Colli d'Oltrepo, riso e offelle. Una vetrina che comprende anche distillati d'erbe, verdura, frutta, spezie e tisane, miele, zafferano, prodotti per la cura del corpo.


La Certosa di Pavia è facilmente e rapidamente raggiungibile anche in treno da Milano con comodi treni Regionali (uno ogni ora). E se le condizioni meteorologiche lo consentono anche in bicicletta da Milano, magari seguendo il cammino di Sant'Agostino: una trentina di chilometri da Milano (linea 2 della metropolitana, fermata Romolo o Abbiategrasso, http://www.piste-ciclabili.com/itinerari/15-milano-pavia-lungo-il-naviglio-pavese). Dichiarata monumento nazionale italiano nel 1866 diventando così proprietà del Regno d'Italia, la Certosa di Pavia fu eretta a partire dal 1396 per volere di Gian Galeazzo Visconti come sacello funebre della famiglia; il monastero fu ultimato nel 1452 e la chiesa nel 1473. La facciata venne realizzata successivamente dai fratelli Mantegazza e da Giovanni Antonio Amadeo (la parte inferiore) e da Lombardo nel XVI secolo (la parte superiore).


Contatti:
Indirizzo e-mail :
Numero di cellulare:
Numero fisso:
Sito Web:

2018_05_30 Monica Faggiani apre TEATRO GOURMET - La prima rassegna di cene teatrali

Nella foto Monica Faggiani
Mercoledì 30 maggio 2018 ore 20.30
Presso Cialdini Trattoria Urbana cialdini@trattoriaurbana.it tel.02 3652 7713
via Don Giovanni Grioli n. 30 (angolo via Cialdini), 20161 Milano
TEATRO GOURMET - La prima rassegna di cene teatrali
QUEL CHE RESTA 
di e con Monica Faggiani
A proposito di mobbing, shocking e altre amenità
di e con Monica Faggiani
aiuto regia: Silvia Soncini
grafico: Andrea Finizio
disegno luci: Alessandro Tinelli

Il Menu della serata:
Ore 20.30 ingresso e aperitivo di benvenuto al tavolo con antipasto (triglie alla catalana)
Ore 21.00 piatto degustazione della serata (Paccheri con asparagi, speck e pomdorini)
Ore 21.30 SPETTACOLO TEATRALE
Ore 22.30 dessert (Bavarese ai frutti di bosco) e caffè in compagnia dell'attrice
Prezzo Fisso Euro 25,00 tutto compreso: cena, bevande, caffè e spettacolo teatrale
Per prenotare chiamare al 02/36527713 o mandare una mail a cialdini@trattoriaurbana.it

“Il passato il danno lo ha già prodotto, ora può solo diventare poesia” (V. Capossela)

L'idea nasce da una riflessione sul mobbing che l'autrice/interprete del progetto sta portando avanti da diversi anni.
I dati statistici ci raccontano che questo fenomeno è in largo aumento e spesso le "vittime" non ne sono neanche consapevoli.
Viene raccontata una storia di "ordinaria follia" come ce ne sono tante... ma spesso sommerse dall'abitudine e dalla difficoltà di parlarne.
Bisogna raccontarle invece e bisogna combatterle!
Una storia in cui la vicenda legata al mobbing viene inserita all'interno di relazioni più ampie in cui si giocano “dinamiche di potere”.
Perché si entra in queste dinamiche? E' possibile uscirne?
Con lucido disincanto e potente ironia la protagonista cercherà di rispondere a queste domande facendoci partecipare alla sua storia, raccontandoci come ne è venuta fuori e soprattutto testimoniando come questa possibilità ci sia sempre per tutti.
Momenti lirici si alterneranno a momenti di cruda informazione sulle modalità e conseguenze del mobbing e soprattutto a momenti di comicità in cui la protagonista si divertirà a prendere in giro se stessa, le illusioni e le fragilità del nostro tempo.
E la narrazione si apre così a temi quali l'amore, le speranze per il futuro e la capacità di riappropriarsi del proprio destino.
Le vicende di Candy Candy e il mito di Persefone accompagnano trasversalmente tutta la storia che altro non è che un viaggio che la protagonista compie dal mondo delle fiabe dell'infanzia all'età adulta, età della consapevolezza e della possibilità di scegliere.
Una semplice fanciulla che diviene Regina degli Inferi!
Una storia di coraggio e di cambiamento.
Uno spettacolo in cui molti potranno identificarsi e perché no riflettere su come cambiare ciò che di noi e della nostra vita spesso ci sembra impossibile da cambiare.

2018_06_09 laVerdi un weekend per il coro

Sabato 9 giugno 2018_06_09 - ore 20.00
Domenica 10 giugno 2018_06_10 - ore 20.00
Auditorium di Milano - largo Mahler
Il “Coro degli stonati” raddoppia!
Pianoforte Pietro Cavedon – Vittorio Rabagliati
Direttore Maria Teresa Tramontin

Dopo il sold out dello scorso anno, il concerto conclusivo del coro degli allievi dei corsi di canto per stonati, raddoppia per far fronte alle numerose richieste. Gli oltre  350 allievi del Maestro Maria Teresa Tramontin si esibiranno davanti al pubblico dell’Auditorium di Milano con un doppio appuntamento: sabato 9 giugno (ore 20.00) e domenica 10 giugno (ore 20)
Quest’anno è prevista un’altra novità: sabato 9 giugno dalle 14.30 alle 17.30 il Maestro Tramontin terrà in Auditorium un laboratorio aperto a tutti che si propone di dare una identità vocale alle persone che si credono stonate.  Sul palco dell’Auditorium il potenziale corista apprenderà le tecniche base del canto e della respirazione e alla fine tutti i partecipanti al laboratorio avranno la possibilità di testarsi dal vivo con l’esecuzione di un brano studiato al momento.

Per quanto riguarda il concerto del Coro degli Stonati, accompagnati dai pianoforti di Pietro Cavedon e di Vittorio Rabagliati per il quinto anno consecutivo saliranno sul palco di largo Mahler cinque cori diversi, composti sulla base dell’anzianità di frequenza e delle capacità tecniche acquisite nel tempo. Ad aprire il concerto saranno gli allievi del primo anno, mentre il gran finale vedrà riuniti sul palco tutti i coristi.  Il programma, che spazia da Giuseppe Verdi a Renato Carosone, toccando come sempre tanti generi musicali, è di quelli capaci di accendere l’entusiamo del pubblico con brani come il gospel Stand by me, Volare di Modugno, The sound of silence di Simon & Garefunkel, ma anche brani corali più classici tratti dalle opere di Verdi (“I Lombardi alla prima Crociata”, “Ernani”, “Il Trovatore”) o l’inno sacro Panis Angelicus. Ma ogni brano ha prima di tutto uno scopo didattico ed è per questo che prima dell’esecuzione, il direttore introdurrà i singoli pezzi spiegando il motivo della scelta.
Nel gran finale, che vedrà coinvolto anche anche il pubblico, saranno eseguiti due brani dei Queen: We will rock you e We are the champions  e il Toreador dalla Carmen di Bizet.
Soddisfatta anche quest’anno Maria Teresa Tramontin, docente dei corsi, che instancabile, prosegue nella sua “missione” di insegnare a cantare a chi si è sempre considerato stonato.
“Il successo di questa iniziativa de laVerdi è stato enorme ed è in continua crescita, tanto che ogni anno dobbiamo aumentare il numero dei corsi. Quello dei principianti quest’anno si è sdoppiato per far fronte a tutte le richieste. Ma ci sono persone che hanno iniziato 7 anni fa e continuano a frequentare anno dopo anno, per perfezionarsi. E la prova del successo di questo percorso sta nel fatto che ci sono persone che, partite come stonate, hanno imparato a cantare così bene da entrare a far parte di vere e proprie formazioni corali al di fuori della nostra Fondazione. La Stagione 2017-18 che sta per concludersi ha regalato al Coro degli Stonati la possibilità di entrare nella  programmazione ufficiale de laVerdi, partecipando a un concerto della stagione “Crescendo in musica” insieme all’Orchestra laVerdi per tutti. Ecco perché non ci fermeremo, anzi, vogliamo far crescere sempre più questa iniziativa de laVerdi che è prima di tutto educazione musicale,  per accendere la voglia di cantare anche in chi non crede sia possibile  e valorizzare le potenzialità di ciascuno” 

Biglietti: euro 7,00 posto unico; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389.401 / 402, www.laverdi.org).

Informazioni sui corsi di canto per stonati e iscrizioni laboratorio
I corsi si svolgono da ottobre a giugno al M.A.C. in piazza Tito Lucrezio Caro 1, con un appuntamento settimanale per ciascuna classe di 75 minuti circa.
Laboratorio 9 giugno: euro 30 a persona (massimo 50 partecipanti).
Per informazioni e iscrizioni contattare Gianpaolo Scardamaglia, gianpaolo.scardamaglia@laverdi.org, tel. 02.83389236.

Corso di canto per “stonati”: una storia
Il Corso di Canto per “Stonati” è nato nell’ottobre 2011 da un’idea di Luigi Corbani. L’allora direttore generale e fondatore della Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, poco tempo prima aveva avuto l’intuizione di realizzare un coro con i detenuti tossicodipendenti di San Vittore, grazie alle competenze musicali, direttoriali e musicoterapeutiche del Maestro di Coro Maria Teresa Tramontin, mezzo-soprano del Coro Sinfonico de laVerdi, oltre che direttore del Coro di Voci Bianche.
L’idea di base, dalla quale è partito tutto, è che non esistono “stonati”, ma solo persone che credono di esserlo e dunque inibiscono la propria voce.
Al Maestro Tramontin venne affidata la direzione di questo esperimento, e Gianpaolo Scardamaglia, musicologo della Fondazione nel settore Educational, venne incaricato di “scovare” gli stonati (o presunti tali) e convincerli a cimentarsi in qualcosa che non avevano mai fatto prima: cantare in coro. I primi “stonati-coraggiosi” a farsi avanti furono soprattutto persone già legata alla Verdi: soci, abbonati, pubblico affezionato di tutte le età, incuriositi dalla nuova inziativa proposta dalla Verdi: si raggiunse velocemente la quota di 65 partecipanti, così il corso iniziò nell’ottobre 2011.
In cosa consistevano (e consistono tutt’ora) le circa 30 lezioni di un’ora e mezza ciascuna?
Innanzitutto l’obiettivo: acquisire consapevolezza delle proprie potenzialità vocali e fiducia in se stessi, con il piacere di fare musica insieme divertendosi e imparando contemporaneamente. Le lezioni riguardavano la postura, la respirazione, l'emissione del fiato e del suono, l'utilizzo delle vocali e delle consonanti, il controllo del diaframma con vocalizzi e semplici canti monodici e polifonici di piacevole esecuzione.
A fine corso, nel giugno 2012, gli “stonati” erano completamente elettrizzati dall’esperienza vissuta, ma soprattutto soddisfatti per i miglioramenti della propria voce, con la quale riuscivano ora ad intonare brani anche un minimo complessi.  La maggior parte di loro chiese quindi di prenotare un posto assicurato nell’edizione seguente del corso, iniziando a formare quello “zoccolo duro” di “stonati” che ancora oggi, dopo 7 anni dall’inizio dell’esperimento, costituisce la “classe dei veterani”, gli stonati che cantano insieme da 7 anni, riuscendo a cimentarsi anche in brani di non semplice esecuzione (dal Va Pensiero di Verdi, al Coro a bocca chiusa di Puccini, dai Carmina Burana di Orf al Requiem di Mozart, per fare qualche esempio).
Da lì in poi iniziò un passaparola che andò via via rafforzandosi e che portò di anno in anno un incremento degli iscritti, tanto che da un’iniziale sola classe bisognò passare prima a due, fino alle attuali cinque classi di “stonati”, per un totale di circa 350 iscritti in quest’ultima edizione del corso.
Un incremento così massiccio di partecipazione è dovuto anche all’idea di offrire alla cittadinanza un vero e proprio concerto di fine anno sul palco prestigioso dell’Auditorium di Milano, che ha visto negli anni un incremento sempre maggiore di pubblico e curiosi, fino ad arrivare all’esibizione di giugno 2017, che ha decretato il sold out.
Nel frattempo la stampa ha iniziato ad interessarsi al progetto - in effetti più unico che raro - e sono stati pubblicati diversi servizi per i maggiori quotidiani e settimanali nazionali, fino alla più prestigiosa stampa internazionale (un esempio tra tutti: The New York Times), oltre a servizi televisivi, radiofonici, on line…
Al momento, le richieste di partecipazione al corso sono così tante che bisognerà capire come far fronte alla domanda, cercando di moltiplicare le classi e offrendo la possibilità di partecipare al corso in diverse fasce orarie e in diversi giorni della settimana. Il clima si fa caldo, ed evidentemente, la voglia di cantare e mettersi in gioco, in città, è alta!

2018_05_31 NovaraJazz 2018

dal 31 maggio al 3 giugno
MATTEO BORTONE TRIO, PIPE DREAM, GIOVANNI GUIDI DRIVE!, HORSE LORDS, NUBIYAN TWIST... e molto altro  
Dopo l’intenso programma del fine settimana 24/27 maggio, trascorso tra vigne, parchi, cascine e risaie della provincia di Novara, e iniziato con il coinvolgente concerto di ImproveU a Magenta (nuova produzione del festival), NovaraJazz 2018 arriva a Novara!
Giovedì 31 maggio si parte dalle 21.30 con un doppio imperdibile appuntamento nel cuore di Novara, nel Cortile del Broletto. Apre la serata, grazie alla collaborazione con Young Jazz di Foligno, Matteo Bortone Trio – ClarOscuro. In questa nuova esperienza, il contrabbassista Matteo Bortone è affiancato da due forti personalità: Enrico Zanisi al pianoforte e Stefano Tamborrino alla batteria. ‘ClarOscuro’ è sia il nome del disco sia della formazione, ed è la sintesi della visione musicale elaborata da Bortone: un alternarsi di sonorità volte a creare atmosfere diverse attraverso l’uso di contrasti.
Giovedì 31 maggio alle 22.30 uno degli eventi clou dell’edizione: salgono sul palco del Cortile del Broletto i Pipe Dream. Pipe Dream è il frutto di una collaborazione internazionale tra il violoncellista statunitense Hank Roberts e quattro tra i musicisti più creativi e trasversali della nuova scena italiana: Pasquale Mirra, Zeno De Rossi, Giorgio Pacorig e Filippo Vignato.
Attraverso i suoi quasi quarant’anni di carriera, Hank Roberts ha creato al violoncello una propria originalissima voce, abbracciando improvvisazione astratta, melodie folk, musica contemporanea e vigorose rock songs. I cinque musicisti si sono uniti in una formazione dal suono singolare, capace di spaziare tra atmosfere cameristiche, echi africani, new music e folk-rock statunitense.
Peculiarità di NovaraJazz sono l’apertura alle realtà culturali e artistiche del territorio e la volontà di tessere collaborazioni sempre nuove e proficue. Le presentazioni editoriali, in collaborazione con il Circolo dei Lettori e la Libreria Lazzarelli, sono il salotto letterario di NovaraJazz. La prima è Venerdì 1 giugno alle 18 presso la sede del Circolo nel BrolettoConversazioni con Steve Lacy” (ed. ETS, 2016), una raccolta di trentaquattro interviste durante la sua carriera, dal 1959 al 2004, apparse in riviste di jazz americane ed europee ma anche inedite, e una sezione di scritti autobiografici e artistici con vari inediti, presentata dall’autore del libro Francesco Martinelli a dialogo con Corrado Beldì e Enrico Bettinello.
Venerdì 1 giugno alle 18 appuntamento a Trecate nella sede del Birrificio Artigianale Croce di Malto, storico partner del festival e creatore della speciale BJ - Birra Jazz, con Simone Lobina in Solo. Il progetto è nato dall’idea di presentare brani originali e standard legati alla tradizione jazzistica in una versione intima e riflessiva.
Venerdì 1 giugno alle 21.30 nel Cortile del Broletto ancora un grande evento: Giovanni Guidi, Joe Rehmer e Federico Scettri presentano a Novara, in occasione di NovaraJazz, il loro nuovo disco Drive! che uscirà proprio venerdì 1 giugno. Come tutti i musicisti giovani e curiosi, il musicista umbro Giovanni Guidi non si limita infatti a esplorare gli ambiti espressivi che lo hanno fatto conoscere e apprezzare un po’ ovunque (il trio acustico, le sonorità “europee” di molti dischi, la lunga collaborazione con Enrico Rava), ma si fa stimolare con intelligenza dalle sonorità più varie. Il collettivo, con il basso di Joe Rehmer (americano in Italia da molti anni, pilastro degli Hobby Horse) e con l’inquieto drumming di Federico Scettri, sceglie il suono del Fender Rhodes per avventurarsi in terreni in cui l’improvvisazione si affida all’istinto e alla sintonia tra i musicisti.
Venerdì 1 giugno alle 22.30 Horse Lords, Andrew Bernstein (sax, percussioni), Max Eilbacher (basso, elettronica), Owen Gardner (chitarra) e Sam Haberman (batteria). Gli Horse Lords vengono da Baltimora, tutti e quattro i componenti del gruppo hanno studiato classica contemporanea, in particolare Gardner suona il banjo ed è studioso di blues e folk africano della Mauritania, Eilbacher studia elettronica e suona il basso solo con gli Horse Lords, Bernstein ha studiato a lungo percussioni africane, mentre Haberman è l’elemento più prettamente punk-rock e “selvaggio” del quartetto.
Sabato 2 giugno alle 11 il buongiorno – al gusto di caffè e “biscottini di Novara”, serviti sul sagrato della chiesa - è affidato alla voce e al violoncello di Hank Roberts, che si esibirà nella Basilica di San Gaudenzio. Forte della sua carriera di oltre quarant’anni, Hank Roberts ha saputo forgiare una voce originale, sia come compositore sia come violoncellista, un incrocio astratto di influenze jazz, melodie folk, intricate composizioni di “new-music” e vigorose canzoni rock.
Sabato 2 giugno alle 13 nel cortile della Biblioteca Civica Carlo Negroni Dan Kinzelman & Sam Haberman. Il sassofonista americano Dan Kinzelman vive in Italia dal 2005. La sua poetica unisce in maniera originale una profonda consapevolezza delle sue radici musicali ad un appetito insaziabile per l’esplorazione e il rischio. Il batterista Sam Haberman, componente del quartetto di Baltimora Horse Lords, porta in scena la sua indole musicale più prettamente rock e “selvaggia”.
Sabato 2 giugno alle 19 appuntamento al Museo di Storia Naturale Faraggiana Ferrandi con Filippo Vignato, Pasquale Mirra & Giorgio Pacorig. Filippo Vignato al trombone ha sviluppato una visione della musica che abbatte i confini tra i generi musicali, dove l’improvvisazione arriva a coinvolgere e toccare l’ascoltatore. Pasquale Mirra è vibrafonista e compositore tra i più attivi del jazz italiano ed internazionale, definito avanguardista e portatore di nuove idee e modi di suonare jazz. Pianista e improvvisatore Giorgio Pacorig è un musicista dagli orizzonti vasti e dal segno espressivo originale.
Sabato 2 giugno alle 21.30 si torna nel Cortile del Broletto con Nubiyan Twist: Nubiya Brandon (voce), Joe Henwood (sax baritone), Denis Scully (sax tenor), Nick Richards (sax alto), Jonny Enser (tromba), Oli Cadman (keys), Pilo Adami (percussioni), Tom Excell (chitarra), Luke Wynter (basso) e Finn Booth (batteria). Nubiyan Twist è un progetto con base a Londra, capitanato dal chitarrista e producer di Leeds Tom Excell. La loro musica è uno stiloso “future jazz, afro-dub” (loro definizione) a base di fiati, percussioni, elettronica e groove ondeggianti. “Insomma – come sottolinea il giornalista Jacopo Tomatis -  ogni anno a NovaraJazz c’è un almeno un concerto da ballare: è molto probabile che per il 2018 sia questo”.
E se si tratta di ballare, ecco che la serata di sabato 2 giugno prosegue alle 23 con il dj set a cura dei deejay dell’U.P.O., giovanissimi studenti dell’Università del Piemonte Orientale mossi da un solo obiettivo comune: far divertire.
Domenica 3 giugno alle 13 la giornata inizia in uno dei luoghi più magici della città la Sala del Compasso, utilizzata da Alessandro Antonelli per disegnare le linee vertiginose della Cupola di mattoni più alta al mondo. Qui si esibiranno i Clock’s Pointer Dance, collettivo musicale composto da: Paolo Malacarne (tromba), Andrea “Jimmy” Catagnoli (sax alto), Andrea Baronchelli (trombone), Michele Bonifati (chitarra) e Filippo Sala (batteria). Suggestioni del passato, profonda contemporaneità, melodia, groove, ironia, astrazione, sono intessute qui in un solido impianto formale e compositivo dando luogo ad un’opera unitaria che ripropone il senso profondo del jazz: respirare la complessità del reale per plasmarla in un nuovo concreto oggetto sonoro dalle infinite suggestioni e rimandi.
Domenica 3 giugno alle 18 nel Cortile del Broletto va in scena l’energia di Johnny Lapio Torino Performing Orchestra. La Torino Performing Orchestra è un ensemble costituito da alcuni dei più interessanti giovani creativi della scena torinese, un progetto di chiara matrice sperimentale che utilizza come espressione musicale diversi linguaggi artistici. Il repertorio si basa su composizioni originali del trombettista Johnny Lapio che ha all’attivo numerose collaborazioni nell’ambito delle avanguardie artistiche, qui in veste di direttore e fondatore del gruppo. Con Johnny Lapio composizione e direzione, Giuseppe Ricupero sassofono baritono, Biagio Orlandi sassofono soprano, Luca Benedetto tromba, effetti, Christian Russano chitarra ed effetti, Marco Pizzini elettronica, Lino Mei pianoforte, Luca Curcio contrabbasso, Gabriele Luttino batteria.
In occasione di NovaraJazz sono inoltre previste aperture serali, fino alle 21.30, ad un costo ridotto di 4,00 euro, della mostra Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari allestita fino al 1° luglio nelle sale del Complesso monumentale del Broletto nei giorni di giovedì 31 maggio, venerdì 1, sabato 2.
L’onda di NovaraJazz travolge tutta la città: non sono da meno le vetrine dei negozi del centro di Novara, che diventano delle finestre per poter guardare al mondo della musica jazz. Con il concorso “Vetrina in Jazz” e l’aiuto dei commercianti, Novara si trasforma in una entusiasmante parco commerciale a tema jazz. I negozi partecipanti allestiscono la vetrina richiamando il tema della musica jazz, la sua storia e i suoi segni più caratteristici e dando libero sfogo alla creatività. anche grazie alle opere realizzate in collaborazione con gli studenti del Liceo Artistico, Musicale e Coreutico “Felice Casorati” di Novara. A decretare il vincitore saranno gli amici di Facebook, che indicheranno con un “Like” la loro vetrina preferita, premiata a fine festival.

Programma NovaraJazz 31 maggio - 3 giugno 2018
giovedì 31/05 - ore 21.30
MATTEO BORTONE TRIO - CLAROSCURO
Enrico Zanisi (pianoforte), Matteo Bortone (contrabbasso), Stefano Tamborrino (batteria)
Broletto, Novara

giovedì 31/05 - ore 22.30
PIPE DREAM
Hank Roberts (violoncello, voce), Filippo Vignato (trombone), Pasquale Mirra (vibrafono), Giorgio Pacorig (fender rhodes), Zeno De Rossi (batteria)
Broletto, Novara

venerdì 01/06 - ore 18
Conversazioni con Steve Lacy
Con Francesco Martinelli
A dialogo con Corrado Beldì e Enrico Bettinello
Circolo dei Lettori, Novara

venerdì 01/06 - ore 18
Simone Lobina Solo
Simone Lobina (chitarra elettrica)
Croce di Malto, Trecate

venerdì 01/06 - ore 21.30
GIOVANNI GUIDI DRIVE!
Giovanni Guidi (pianoforte), Joe Rehmer (contrabbasso), Federico Scettri (batteria)
Broletto, Novara

venerdì 01/06 - ore 22.30
HORSE LORDS
Andrew Bernstein (sax, percussioni), Max Eilbacher (basso, elettronica),
Owen Gardner (chitarra), Sam Haberman (batteria)
Broletto, Novara

sabato 02/06 - ore 11
Hank Roberts Solo
Hank Roberts (violoncello, voce)
Basilica San Gaudenzio, Novara
sabato 02/06 - ore 13
Dan Kinzelman & Sam Haberman
Dan Kinzelman (sax), Sam Haberman (batteria)
Biblioteca Civica “Negroni”, Novara 

sabato 02/06 - ore 19
Filippo Vignato, Pasquale Mirra & Giorgio Pacorig
Filippo Vignato (trombone), Pasquale Mirra (vibrafono), Giorgio Pacorig (Fender Rhodes)
Museo di Storia Naturale “Faraggiana Ferrandi”, Novara

sabato 02/06 - ore 21.30
NUBIYAN TWIST
Nubiya Brandon (voce), Joe Henwood (sax baritone),
Denis Scully (sax tenor), Nick Richards (sax alto), Jonny Enser (tromba),
Oli Cadman (keys), Pilo Adami (percussioni), Tom Excell (chitarra),
Luke Wynter (basso), Finn Booth (batteria)
Broletto, Novara

sabato 02/06 - ore 23
UPO Party
Broletto, Novara

domenica 03/06 - ore 13
Clock's Pointer Dance
Paolo Malacarne (tromba, flicorno), Andrea “Jimmy” Catagnoli (sax alto),
Andrea Baronchelli (trombone, elettronica), Michele Bonifati (chitarra, elettronica),
Filippo Sala (synth, batteria, percussioni)
Sala del Compasso, Novara

domenica 03/06 - ore 18
JOHNNY LAPIO TORINO PERFORMING ORCHESTRA
Johnny Lapio (composizione, direzione), Giuseppe Ricupero (sassofono baritono),
Biagio Orlandi (sassofono soprano), Luca Benedetto (tromba, effetti),
Christian Russano (chitarra ed effetti), Marco Pizzini (elettronica),
Lino Mei (pianoforte), Luca Curcio (contrabbasso), Gabriele Luttino (batteria)

Broletto, Novara

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