2000_01_29 Serata Verdiana nella ricorrenza del Novantanovesimo della morte di Verdi

Sabato 29 gennaio 2000 Ore 21.00
Pavia Lirica
Lungo Ticino Sforza 40/A
Serata Verdiana
Nella ricorrenza del Novantanovesimo della morte di Giuseppe Verdi (27 gennaio 1901) 
con
ROSAURA LONGA, Soprano
AMBROGIO MAESTRI, Baritono 
e con il Maestro
ENRICO ZUCCA, Maestro accompagnatore al pianoforte
Presenta
MARIO MAININO
In programma scene da Un Ballo in Maschera, II Trovatore, Rigoletto e La Traviata
Nel corso della manifestazione verrà' consegnato il SIPARIO D'ARGENTO  "AMICI DI PAVIA LIRICA"
Al tenore IGINIO VALSECCHI
LA CITTADINANZA E INVITATA

GRANDE SUCCESSO PER LA SERATA VERDIANA 
A breve l'apertura il Concorso Voci per la Lirica 2000
A Pavia Lirica, in Lungo Ticino Sforza 40/A, si è tenuta, Sabato 29 gennaio 2000, una Serata Verdiana, presentata da Mario Mainino, nella ricorrenza del Novantanovesimo anniversario della morte di Giuseppe Verdi, avvenuta a Milano il 27 gennaio 1901. E' il primo avvenimento che speriamo aprirà in Italia la via per le manifestazioni che dovrebbero giustamente commemorare, nel prossimo anno, il centenario della scomparsa di uno dei massimi geni del teatro musicale e non solo italiano. Nel corso della serata sono state eseguite quattro grandi scene d'opera tratte da "UN BALLO IN MASCHERA" Atto III - scena I da "RIGOLETTO" ATTO III - finale, da "IL TROVATORE" ATTO IV - scena II "Come albeggi la scure." e per finire da "LA TRAVIATA" ATTO II - scena V "Madamigella Valery..". 
Il soprano Rosaura Longa ha dato voce con grande passione alle eroine verdiane che interpretava accanto al giovane baritono pavese Ambrogio Maestri che ci ha stupito con una voce molto bella, un grande potenza di emissione, solo in parte offuscata da un mancanza di sottolineature in certi momenti che richiedono più mezze voci e che certo acquisterà con l'esperienza. 
Splendidi come sempre gli accompagnamenti del maestro Enrico Zucca che ha eseguito al pianoforte due intermezzi nella prima e seconda parte, la "Meditazione" dalla Thais di Massenet e il "Preludio atto III" da Traviata.
Pochi mesi dopo lo sconosciuto AMBROGIO MAESTRI sarà selezionato da Riccardo Muti ed avrà inizio la sua carriera internazionale. Per la Scala di Milano nel 2000 AMBROGIO MAESTRI è Don Carlo di Vargas ne La forza del destino diretto da Riccardo Muti con Maria Guleghina e Salvatore Licitra nella trasferta al Tokyo Bunka Kaikan e nel 2001 è il protagonista nella prima di Falstaff diretto da Muti con Roberto Frontali, Juan Diego Flórez, Barbara Frittoli, Bernadette Manca di Nissa ed Anna Caterina Antonacci portato anche al Teatro Giuseppe Verdi (Busseto) ripreso da Rai 3 (alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi), Renato nella prima di Un ballo in maschera e Jago in Otello (Verdi) e all'Arena di Verona debutta sempre nel 2000 ne La forza del destino.

Nel corso della serata è stato consegnato il 
"Sipario d'argento" al tenore Iginio Valsecchi
Iginio Valsecchi ha calcato le scene d'Italia e d'Europa cantando molti ruoli tra i quali Turandot, Trovatore (ben 200 volte in Germania), Butterfly, Aida accanto a grandi direttori e colleghi.
Dopo il grande successo di questa serata ricordiamo che a breve partiranno le iscrizioni per il concorso Voci per la Lirica dell'anno 2000, per cui se ci fossero dei giovani cantanti che vogliono cimentarsi, possono richiedere informazioni presso Circolo Pavia Lirica via Lungo Ticino Sforza 40 oppure telefonare al 0382.26.055.

Iginio Valsecchi, tenore
Nato nel 1917, fu un grande tenore lirico, iniziò a cantare da bambino, e deve la propria vita al canto. Durante i lunghi otto anni di guerra e prigionia, la sua voce è stata il passaporto per la salvezza; dopo il successo ottenuto da Beniamino Gigli con l'esecuzione di "La donna è mobile", il tenore pavese, che allora non era ancora un cantante professionista, anche se da sempre dotato di una bella voce, si è proposto per cantare quell'aria, ed ecco che mentre altri compagni di prigionia purtroppo non sono riusciti a salvarsi, lui, grazie alle sue doti canore è riuscito a tornare in patria salvo. Tornato a Pavia ha iniziato a prendere lezione dal maestro Ugo Tansini, e successivamente a Torino con la moglie di questi, ma ogni nuovo maestro aveva un idea diversa su come impostargli al voce così un bel giorno decise di fare a meno di un maestro. Il suo debutto avvenne a Intra nel ruolo di Pinkerton con Madama Butterfly di Puccini, il successo fu subito molto forte e fu immediatamente confermato per altre cinque repliche a san Giminiano. Il teatro d'opera nel primo dopoguerra era ancora molto rappresentato.
Da allora Iginio Valsecchi ha calcato le scene d'Italia e d'Europa cantando in molti ruoli tra i quali Turandot, Trovatore (ben 200 volte in Germania), Butterfly, Aida, ecc. E' stato in Olanda, Germania, Israele, ha conosciuto personalmente grandi nomi  del passato come Bernardo Del Muro Lomanto, e maestri come Tullio Serafìn, ha un ottimo ricordo di grandi direttori e colleghi, anche di del Monaco che racconta fosse molto disponibile, contrariamene a come viene di solito rappresentato. Non ha mai cantato alla Scala di Milano in quanto per l'unica occasione in cui fu scritturato per Trovatore la rappresentazione si tenne invece al Teatro Lirico. Attualmente non può cantare per problemi cardiaci, ma conserva ancora la bellezza della voce e le noti acute che la caratterizzavano.

SIPARIO D'ARGENTO Artisti che hanno ricevuto il Sipario d'Argento negli anni.

Anno Premiato con SIPARIO d'ARGENTO di Pavia Lirica
2018 Soprano CHIARA TAIGI
2017
2016
2015
2014
2013 MezzoSoprano ANNAMARIA CHIURI
2013 Tenore ANGELO LOFORESE
2012 Baritono ALBERTO MASTROMARINO
2011 Soprano LUCIANA SERRA
2010 Baritono LEO NUCCI
2010 Baritono SILVIO ZANON
2010 MezzoSoprano FRANCA MATTIUCCI
2008 Maestro BRUNO CASONI
2008 Soprano FIORENZA CEDOLINS
2008 Soprano PAOLA ROMANO'
2007 Baritono AMBROGIO MAESTRI
2007 Maestro RICCARDO MUTI
2007 Soprano GIANFRANCA OSTINI
2007 Soprano RITA ORLANDI MALASPINA
2007 Tenore FABIO ARMILIATO
2005 Tenore NICOLA MARTINUCCI
2000 Tenore IGINO VALSECCHI
1999 Baritono LORENZO SACCOMANI
1999 Soprano MILENA DAL PIVA
1999 Tenore UMBERTO GRILLI

2018_02_04 Castello Sfrorzesco alla scoperta del Museo degli Strumenti Musicali

domenica 4 febbraio 2018, ore 11.00
Museo degli Strumenti Musicali
del Castello Sfrorzesco
alla scoperta del Museo degli Strumenti Musicali
prenotazione obbligatoria
quota di partecipazione Euro 7
domenica 4 febbraio non è previsto
il pagamento del biglietto di ingresso al Museo
nell'ambito delle domeniche ad ingresso gratuito
promosse dal MIBACT
una matinée per giovanissimi e famiglie. Ancora una volta il Museo degli Strumenti Musicali rinnova la sua natura di luogo ideale per la didattica della musica rivolta soprattutto ai più giovani e alle loro famiglie.
Un percorso di visita per i più giovani. domenica 4 febbraio, con il differente e comodo orario mattutino, si ripete il particolare percorso di visita delle collezioni del Museo. Il viaggio fra gli strumenti musicali è condotto da un musicista e non da una guida. Quale è la differenza? Ascolti dal vivo, esempi musicali e la possibilità di toccare con le mani qualche strumento vero che non ha timore di nulla o quasi.
Si tratta di un laboratorio/concerto dedicato alle famiglie e ai più giovani. La fascia di età a cui si rivolge è, infatti, quella compresa fra i 5 e 12 anni.
Lorenzo Gavanna
Diplomato, sotto la guida del Maestro Raffaele Trevisani, presso il Conservatorio G. Verdi di Milano. Dal 2005 partecipa alle Masterclass di perfezionamento di Raffaele Trevisani presso la Villa Bernocchi - Premeno (VB) e dal 2008 partecipa anche alle Masterclasses di Sir James Galway. Ha partecipato al corso di Perfezionamento di Musica da Camera presso l’Istituto IES di Milano. Presentando diverse formazioni cameristiche si è esibito in sala Verdi del Conservatorio G. Verdi di Milano, presso il Teatro dal Verme, l’Auditorium Lattuada, l'Auditorium Bicocca. Ha partecipato al festival della letteratura di Cremona "Le corde dell'anima 2011"  Ha suonato in occasione di diversi Festival Italiani tra i quali MiToFringe, Ghiffa in Musica, Il Museo Che Suona, Monza Music Week, StepArt Fair. Ha inoltre collaborato come primo flauto e di flauto solista con la BicOrchestra - Orchestra dell'Università Bicocca di Milano, l'orchestra dell'Associazione Petite Société, con l’Orchestra della Scuola Civica di Milano. All'attività concertistica affianca l’attività didattica ricoprendo il ruolo di insegnante presso la scuola “Ricordi Music School - La Nuova Musica” di Milano. Nell'Agosto 2010 ha partecipato alla "The James Galway International Flute Convention and Masterclass" e gli è stata assegnata in premio una testata Emanuel Flutes, in argento con caminetto in oro 14k.

L'appuntamento prevede la prenotazione obbligatoria
Quota di partecipazione 7 Euro
info@levocidellacitta.it
tel. 02 3966 3547

Informazione e prenotazioni
www.levocidellacitta.it
info@levocidellacitta.it
Tel. (+39) 02 3966 3547

2016_01_27 Alice la pianista di Theresienstadt

Data :27/01/2018
Alice la pianista di Theresienstadt
Sede Teatro Binario 7 via Turati 8
Città: Monza
Sezione #concertodautunnonews: concerto
Descrizione: Equivoci Musicali
"LA MUSICA MI HA SALVATO LA VITA"
Sabato al Binario 7 di Monza la storia di Alice Sommer

Il nuovo spettacolo-concerto di EquiVoci Musicali per la Giornata della Memoria 2018 racconta una storia straordinaria: quella della pianista Alice Sommer, sopravvissuta all'Olocausto grazie al suo amore per la musica.

Eseguiremo i brani degli autori che l'hanno preservata dalla follia assassina del lager, ascolteremo le sue parole visionarie piene di speranza e ottimismo verso la vita, ci commuoveremo.

Sul palco tre artiste meravigliose ci accompagneranno: il pianoforte di Alice Baccalini che eseguirà Chopin, Beethoven, Liszt come raramente è possibile ascoltare, la voce di Elda Olivieri, capace con la parola di dipingere scenari e stati d'animo facendo risuonare le pareti più sensibili dell'anima e il canto, a tratti mistico, di Rachel O'Brien che eleverà il nostro spirito, instancabilmente, anche quando le parole sembreranno non poter più nulla di fronte all'odio e alla cieca indifferenza.

Contatti:
Indirizzo e-mail : biglietteria@binario7.org
Numero fisso: Info tel. 039 2027002

2018_01_21 Concorso Arturo Pessina concerto

Oggi ore 16.00 al TEATRO MARTINETTI di Garlasco si tiene il Concerto dei "vincitori di ruolo" per la stagione 2018.
In scena saranno gli artisti:

Sofia Nagast soprano Russia
Voi lo sapete o mamma - Cavalleria

Akiko Sawayama soprano Giappone
Sacerdotessa Aida

Oliviero Pari basso It Ramfis Aida
Il lacerato spirto Simone

Erika Fonzar mezzosoprano It Amneris Aida
Condotta ell'era Trovatore

Alessio Verna baritono Amonasro
O Carlo ascolta

Costanza Li Kent soprano Aida
Ritorna vincitor

Tiziano Tassi baritono It Marcello Boheme

Valentina Pennino soprano Musetta 
Quando men vo

E mio Abdullaiev basso Ucraina Colline
Vecchia zimarra

Mariana Valdes soprano Messico Mimí
Si mi chiamano

Domenico Barbieri baritono It Leporello
Madamina il catalogo ... Don Giovanni

Brigitte Canins soprano It Donna Elvira
Mi tradì quell'alma 

Tommaso Quanilli basso.baritono It Masetto 
Un foco insolito Don Pasquale

Stefania Delsanto soprano Zerlina
Batti batti bel Masetto

Michele Perrella basso baritono It Don Giovanni
Deh vieni alla finestra

Elizaveta Martirosyan soprano Donna Anna
Non mi dir nell'isola mio





2018_01_19 Mauri e Sturno in Finale di Partita al Fraschini di Pavia

Venerdì 19 gennaio 2018 alle ore 21
Teatro Fraschini Pavia
STAGIONE DI ALTRI PERCORSI AL TEATRO FRASCHINI
GLAUCO MAURI 
e BECKETT
Finale di Partita (1956)
Il grande attore di prosa torna al Teatro Fraschini con uno dei suoi autori preferiti: Samuel Beckett. “Finale di partita” andrà in scena . Sul palco anche Roberto Sturno, Mauro Mandolini, Elisa Di Eusanio.

VEDI FOTOSERVIZIO DI CONCERTODAUTUNNO
Glauco Mauri insieme a Roberto Sturno ritorna a Beckett, autore a lui caro: nel 1961 era stato il primo attore italiano ad interpretare L’ultimo nastro di Krapp. Le situazioni della vicenda di Finale di Partita – piccole sopraffazioni quotidiane, tormentoni, aspettative deluse e giochi di parole sono a lui congeniali per essere interpretate con leggerezza giocosa e profonda umanità, quasi fossero, a tratti, gag comiche. Con questo spettacolo siamo sicuramente di fronte anche a un omaggio nei confronti di una formidabile intesa scenica che lega i due attori da una vita, precisamente dal 1981: un sodalizio quasi unico nel panorama teatrale italiano.
Finale di Partita (1956) - dello scrittore irlandese Samuel Beckett - Premio Nobel per la letteratura nel 1969 - resta il manifesto drammaturgico sulla impotenza umana e la sua inevitabile rassegnazione di fronte alla difficoltà di vivere.
La pièce si svolge all’interno di una stanza (un rifugio?) dove vivono un cieco su sedia a rotelle e il suo servitore. Con loro anche i suoi genitori senza gambe, chiusi detro a due bidoni; una palpitante partita a scacchi  tra personaggi legati dal bisogno reciproco: servo e padrone hanno bisogno l’uno dell’altro per sopravvivere, il primo può sfamare il secondo che possiede le chiavi della dispensa.  “Complementari ma ostili, ferocemente legati l’uno all’altro”.
Al centro della scena, seduto su una sedia-trono a rotelle, cieco e paralizzato, c’è Hamm  interpretato da Mauri con autenticità, attraverso comportamenti tormentati; un attore che non perde mai il piglio e che alterna con maestria emozioni che spaziano dalla rabbia al divertimento. Al suo fianco il Clov di Roberto Sturno, condannato a non fermarsi mai, sempre più impotente, catturato dal desiderio di andarsene e incapace di farlo. I due genitori,  Nagg (Mauro Mandolini) e Nell (Elisa Di Eusanio) sono infilati nudi dentro due stie per polli: quattro esseri dipendenti gli uni dagli altri.
Il regista Andrea Baracco ricostruisce una atmosfera rigorosa, con un interno spoglio, illuminato da una luce plumbea. Una rappresentazione scarna,  tutta giocata all’insegna del ritmo. Fuori dalla prigionia in cui vivono il padrone e il servitore c’è un’altra dimensione devastata: la chiave di lettura potrebbe essere la pietas, una compassione verso un’umanità dolente, a partire da uno smarrimento poetico che i due protagonisti fanno emergere  attraverso  la frequentazione di questi personaggi e di questa specifica scrittura teatrale, sostenuta da una naturalezza recitativa  che fa della loro messa in scena  un esempio toccante.
BIGLIETTERIA
C.so Strada Nuova 136 - Pavia
Aperta dal lunedì al sabato dalle ore 11 alle 13 e dalle 17 alle 19
Aperta un’ora prima di ogni spettacolo Tel. 0382-371214
Biglietti da 17 a 6 euro
Tutti i prezzi sono pubblicati sul sito www.teatrofraschini.org

2018_01_20 BRIANZA CLASSICA concerti tutti gratuiti con ospitalità nazionali ed internazionali.

BRIANZA CLASSICA XV EDIZ.
GENNAIO – GIUGNO 2018 - I TEMPO
Brianza Classica
dal titolo “Il volto femminile della musica”: 13 i concerti in cartellone da gennaio a giugno, per 13 Comuni coinvolti (7 nella Provincia di Monza e Brianza, 6 in quella di Lecco). Il fil rouge che attraversa la programmazione è il tema della figura femminile nella musica: un omaggio a musiciste, compositrici, donne celebri, e a tutto il mondo femminile che nel corso della storia umana è stato e purtroppo spesso è ancora messo nell’ombra, subendo giochi di forza e di potere. Tra le ospitalità, artisti nazionali ed internazionali che eseguiranno una gran varietà di repertori nell’ottica di esplorare l’universo della musica classica nelle sue diverse accezioni. Anche per questa edizione il Festival propone al pubblico concerti completamente gratuiti, nell’intenzione di diffondere la conoscenza della musica classica sul territorio e renderla accessibile a tutti.

20 gennaio 2018_01_20 | CARNATE (MB)
Davide Burani & Stefano Pellini
Madame la Harpe!

4 febbraio 2018_02_04 | BRUGHERIO (MB)
Chiara Nicora & Ferdinando Baroffio
La parola alle donne: Clara e Fanny fuori dall’ombra

11 febbraio 2018_02_11 | LISSONE (MB)
Andrea Candeli, Corrado Ponchiroli, Michele Serafini, Chiara Guerra
Mediterranea

17 febbraio 2018_02_17 | VILLASANTA (MB)
Rosella Masciarelli, Michela De Amicis, Angela Petaccia
Dal palcoscenico dell’opera al palcoscenico della vita

3 marzo 2018_03_03| ARCORE (MB)
Libera Granatiero, Giuseppe Nese, Gabriella Orlando, Ivonne Grimaldi
Le blanc et le noir: Coco Chanel, la donna che inventò lo stile

8 aprile 2018_04_08 | CASATENOVO (LC)
Alessia Martegiani, Maurizio Di Fulvio, Ivano Sabatini, Davide Marcone
Malafemmina

15 aprile 2018_04_15 | MISSAGLIA (LC)
Matilde Politi & Gabriele Politi
Amata Matri

5 maggio 2018_05_05 | LOMAGNA (LC)
Paola Fabris & Quartetto K
Omaggio alle dive del cinema italiano

13 maggio 2018_05_13| CIVATE (LC)
Jessica Gould, Giorgio Matteoli, Massimo Marchese
Amor sacro e amor profano: l’amore al femminile nella cantata tra sei e settecento

27 maggio 2018_05_27 | OLGINATE (LC)
Fabio Furia & Alessandro Deiana
El dia que me quieras: il tango, un pensiero triste che si balla


3 giugno 2018_06_03| CAPONAGO (MB)
Elena Gallo, Brigida Garda, Simone Pagani
Il mio nome è donna, il mio nome è amor

17 giugno 2018_06_17 | SOVICO (MB)
Vadim Tchijik, Fabrice Loyal, Laurent Boucharlat
Clara Schumann e la musica tedesca

24 giugno 2018_06_24 | MOLTENO (LC)
Claudia Grimaz & Andrea Rucli

Ella Adaiewsky: musicista e musicologa

Il programma aggiornato dei concerti, gli approfondimenti e le schede degli artisti sono presenti sul sito web www.brianzaclassica.it

Brianza Classica e il volto femminile della musica
Prende il via il primo tempo della XV edizione
Il 20 gennaio ha inizio la XV edizione di Brianza Classica, il Festival di musica cameristica diretto dal Maestro Giorgio Matteoli che, da 15 anni, promuove la musica classica sul territorio delle Province di Monza e Brianza e di Lecco. Un successo che si rinnova di anno in anno, grazie al sostegno di Comuni, Enti Istituzionali, Fondazioni, Enti privati e numerosi soci sostenitori. 13 i concerti in cartellone da gennaio a giugno, con ospitalità nazionali e internazionali.

Brianza Classica spegne la quindicesima candelina, dando il via al I tempo della XV edizione, dal titolo “Il volto femminile della musica”: 13 i concerti in cartellone da gennaio a giugno, per 13 Comuni coinvolti (7 nella Provincia di Monza e Brianza, 6 in quella di Lecco). Il fil rouge che attraversa la programmazione è il tema della figura femminile nella musica: un omaggio a musiciste, compositrici, donne celebri, e a tutto il mondo femminile che nel corso della storia umana è stato e purtroppo spesso è ancora messo nell’ombra, subendo giochi di forza e di potere. Tra le ospitalità, artisti nazionali ed internazionali che eseguiranno una gran varietà di repertori nell’ottica di esplorare l’universo della musica classica nelle sue diverse accezioni. Anche per questa edizione il Festival propone al pubblico concerti completamente gratuiti, nell’intenzione di diffondere la conoscenza della musica classica sul territorio e renderla accessibile a tutti.

Il primo appuntamento è sabato 20 gennaio a Carnate alle 20.30, presso la Chiesa dei Santi Cornelio e Cipriano, con il concerto “Madame la Harpe!” che vedrà protagonista il Duo Davide Burani (arpa) - Stefano Pellini (organo): un concerto dalle sonorità decisamente insolite ed affascinanti per uno strumento “femminile” per eccellenza, calibrato sull’antico organo presente nella Chiesa. Il programma comprende, tra gli altri, brani molto celebri di Johann Sebastian Bach (quale il corale “Jesu bleibet meine Freude” dalla Cantata BWV 147 nella versione per arpa e organo) e il bellissimo Concerto per arpa e orchestra in Si bemolle maggiore op. 4 n.6 di Haendel.

Informazioni per il concerto di Carnate (MB), sabato 20 gennaio, ore 20:30
presso la Chiesa dei Santi Cornelio e Cipriano, piazza Pio XII

Il concerto è ad ingresso gratuito con prenotazione consigliata sul sito www.brianzaclassica.it. Le prenotazioni si aprono il lunedì e si chiudono il giorno prima del concerto, salvo esaurimento dei posti disponibili: in quest’occasione le prenotazioni online si apriranno lunedì 15 gennaio. Sono garantiti posti nelle prime file per i Sostenitori e posti a sedere per i Residenti di Carnate, previa prenotazione telefonica al numero 339 8862993 o via email: info@brianzaclassica.it. Per chiunque è possibile presentarsi il giorno stesso dello spettacolo e usufruire di eventuali posti residui. Tutte le prenotazioni sono garantite fino a 15 minuti dall’orario d’inizio.

Brianza Classica è un progetto di Early Music Italia.
Gode del patrocinio del Consiglio della Regione Lombardia, della Provincia di Lecco, della Provincia di Monza e Brianza e del Touring Club Italiano. Ha inoltre il sostegno di Banca Popolare di Sondrio, Fondazione Comunitaria del Lecchese Onlus, FNP Cisl Pensionati Monza Brianza Lecco.
Top Music Center è sponsor tecnico. 

2018_01_26 LA VEDOVA ALLEGRA regia Corrado Abbati al Teatro Fraschini - Pavia

Venerdì 26 gennaio 2018 ore 21.00
Teatro Fraschini - Pavia
LA VEDOVA ALLEGRA
di Victor Léon e Leo Stein
musiche di Franz Lehàr
regia Corrado Abbati

PERSONAGGI E INTERPRETI

Anna Glavari - Daniela Pilla
Il Conte Danilo Danilowitch, segretario d’Ambasciata, tenente di cavalleria - Claudio Ferretti
Njegus, Cancelliere d’Ambasciata - Corrado Abbati
Il Barone Mirko Zeta, Ambasciatore del Pontevedro a Parigi - Fabrizio Macciantelli
Valencienne, sua moglie - Antonella Degasperi
Camillo De Rossillon - Matteo Corati
Kromow, Consigliere d’Ambasciata - Matteo Borghi
Olga, sua moglie - Cristina Calisi
Il Visconte Cascada - Francesco Dall’Aglio
Raoul Di Saint Brioche - Davide Cervato
Bogdanowitch, Console del Pontevedro - Francesco Bertoni
Silviana, sua moglie - Giorgia Aluzzi
Pritschitch, addetto militare di ambasciata - Salvatore Vasalluccio
Praskowia, sua moglie - Giancarla Malusuardi
Lolò - Greta Moschini
Dodò - Vincenza Cepelli
Froufrou - Giulia Ferrara
Joujou - Antonietta Manfredi 

La Vedova Allegra nasce dalla arguta penna del commediografo francese Henri Meilhac (lo stesso della Carmen di Bizet), ottenendo un successo inossidabile fin dal 1905 grazie alla musica di Franz Lehár.
Il gioco eterno del vorticoso scambio di coppie, di promesse, di sospetti e rivelazioni che si ricompone alla fine con il matrimonio fra la bella vedova Anna Glavari e l’aitante diplomatico Danilo, nella cornice di una Parigi elegante e spensierata. Un’operetta che vola sulle ali del canto, della danza (tra valzer e can-can) e della recitazione in una atmosfera contagiosa per il pubblico.

Teatro Fraschini di Pavia
Stagione 2017/2018


2018_01_21 Maria Callas al Politeama

Il Polo delle Arti del Politeama 1945 di Seveso Via Galimberti 16
propone nel weekend uno spettacolo di estremo spessore
Domenica 21 gennaio 2018 alle ore 16
Maria Callas al Politeama  |  La giovane Callas 
Tre voci femminili, Go Eun Lee, soprano di coloratura,
Hana Sugiura, lirico e Mayuko Sakurai, mezzosoprano, interpreteranno
le arie che la giovanissima Maria Callas cantava
prima negli Stati Uniti, poi in Grecia, infine in Italia, dal 1935 al 1953.
La pianista Inseon Lee accompagnerà le cantanti e lo spettacolo sarà condotto da Andrea Scarduelli.
Un'occasione imperdibile per tutti, per davvero comprendere
come sia nato 'Il fenomeno Callas'.
Il costo del biglietto è di
Euro 15 (interi)
Euro 12 (ridotti e associazioni convenzionate)
Euro 5 (studenti dalle elementari alla laurea)
prenotazioni@politeama45.it  |  349 4359917  | www.politeama45.it

2018_01_21 CON NOI e DOPO DI NOI a CASSOLNOVO TEATRO VERDI

ANFFAS Cassolnovo 
Comune di Cassolnovo
Ass.to servizi sociali e cultura
Domenica 21 Gennaio 2018 ore 15.00
CASSOLNOVO TEATRO VERDI
Invitano TUTTI I CASSOLESI ad una salutare partecipazione
Risultati immagini per disabilità immagini
CON NOI e DOPO DI NOI
Disabilità: le attenzioni,la cura, l’inclusione sociale, introduce Piero Carcano (ass.re cultura ,istruzione Comune di Cassolnovo) 
DIVERSO per CIASCUNO favola scritta ed interpretata dai Piccoli divergenti
ANFFAS,60 ANNI con NOI ,una famiglia in più Con ROTA Emilio presidente Anffas Regione Lombardia, BANDI Marilena presidente Anffas Cassolnovo
NOI i ragazzi (all’ANFFAS) di Cassolo docu video . Proiezione
STRUMENTI LEGALI per conoscere IL” DOPO DI NOI” L.112/2016
Relatori : Avv. Enrico BEIA e Avv. Fabrizio LAVATELLI
IL “DOPO DI NOI “ NON SOLO LEGGE ,UNA GRANDE OPPORTUNITA’ di SCELTA di VITA con ROTA Emilio vice presidente fondazione Dopo Di Noi,collaboratore stesura legge
Interventi : Don Cesare SILVA (parrocchia di Cassolnovo) Andrea VOLPATI (sindaco Comune di Cassolnovo)
Domenica 21 Gennaio al Teatro VERDI di Cassolnovo importante manifestazione organizzata e promossa coongiuntamente dall ‘ANFFAS di Cassolnovo e dall’Amministrazione Comunale, Assessorato Cultura e Servizi sociali, sulla Disabilità e in particolare sulla Legge112/2016 denominata “DOPO di NOI”.
Non si tratta di un convegno “tecnico-legale” o perlomeno non solo ; lo spunto è di quelli importanti : i 60 anni di attività che compie quest’anno l’ANFFAS , L’associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità, la più importante per diffusione su tutto il territorio nazionale.
l’Anffas Cassolese che di anni ne compie pur sempre 23 ha invitato il presidente dell ANFFAS Regione Lombardia per parlarne,per sottolineare l’ importante attività nei diversi aspetti organizzando insieme all’amministrazione comunale e la Scuola diversi momenti all’interno di un variegato programma pur gruotando tutti sul comune tema . Piàù che mai eloquente il titolo “CON NOI e DOPO DI NOI .DISABILITA’: le attenzioni, la cura , l’inclusione sociale “ ragionare sui diversi apetti della disabilità partendo dall’esperienza che i volontari dell’ANFFAS hanno maturato in questi anni dal contatto quotidiano con le persone con disabilità , da quella legale a quella logistica ,a quella culturale e ludica e soprattutto quella umana.
Si aprirà il pomeriggio di domenica alle ore 15 al Teatro Verdi , che così continua una programmazione particolarmente “sociale” con la conduzione dell’assessore alla cultura ed istruzione Piero Carcano che in stretta collaborazione con il gruppo dei volontari dell’Anffas cassolese ha curato i lavori cercando di coinvolgere i diversi soggetti presenti nel paese
A cominciare dai bambini, che infatti inizieranno gli inerventi sul palcoscenico rappresentando la favola DIVERSO PER CIASCUNO. Si tratta di un testo scritto ed interpretata dal gruppo teatrale dei BAMBINI DIVERGENTI , alunni delle scuole primarie guidati dalla maestra Daniela Nai già tra gli animatori del gruppo teatrale PENSIERI DIVERGENTI composto da insegnanti e genitori del paese. Sarà il battesimo del gruppo che in un breve atto unico, sul filo del racconto favolistico parlerà di come insieme si possono affrontare ostacoli e muri ( di diverso tipo ...) pur con prospettive e capacità diverse ; una parabola che mostra la sensibiltà dei piccoli su queste tematiche che hanno lavorato con passione e fantasia anche alla stesura del testo .
Seguirà l’intervento di Emilio Rota,importante esponente nazionale dell’Anffas oltre che presidente dellì Anffas Lombardo che sarà seguit da quello della presidente dell’Anffas Cassolese Marilena Bandi che parallelamente alla sessantenne e sperienza nazionale, parlerà più specificamente di quella locale con le problematiche che quotidianamente vengono affriontate,le preoccupazioni ma anche i momenti ludici e di cultura e soprattutto le progettualità , principalmente la ricerca all’inclusione .tema particolarmente caro Cassolnovo che da sempre si è caratterizzato per le iniziative le attività che sono state numerose negli anni. In particolare l’organizzazione di convegni a tema :su Handicap e Prigioni Domestiche oltre che mentali , disabilità e sterminio nazista, per finire ai rapporti disabili e Lavoro.
A fare da corollario alle sue parole verrà proiettato il breve docufilm NOI RAGAZZI ( dell’ANFFAS ) di Cassolo, autoprodotto e realizzato nel 1995 con i “ragazzi” disabili del paese che si raccontano mettendo a nudo con semplicità le proprie aspettative,i problemi in un clima di serena convivialità .
Un momento toccante che chiuderà la prima parte della manifestazione per lasciare spazio al tema attualissimo dell’attuazione nei diversi aspetti della legge 112/2016 denominata DOPO DI NOI che riguarda il momento in cui vengono a mancare i famigliari (quasi sempre genitori) che si son presi cura del loro parente con grave disabità, determinando l’urgente necessità di dover individuare subito chi possa prenderlo in carico e soprattutto dandogli la possibilità di una scelta che possa permettergli una vita limitando i traumi della separazione , specie se impossibilitato a permanere nella propria casa di abitazione.
Sulla La legge che è nata a fine 2016 ,sugli aspetti pratici , fiscali ,giuridico patrimoniali parleranno gli avvocati Enrico BEIA e Fabrizio LAVATELLI da anni impegnati in queste problematiche a fianco delle diverse associazioni nel nostro territorio, dando importanti chiarimenti sulgli aspetti essenziali , su come muoversi all’interno di norme che sono realmente innovative e che prevedono diverse correlazioni sia tra i singoli sia con le associazioni e il mondo delle cooperazioni.
Sono previsti anche interventi del sindaco Andrea Volpati e del parroco Don Cesare Silva che puntualizzeranno le possibilità d’intervento dei soggetti istituzionali e naturalmente di Rota in veste anche di presidente della fondazione DOPO di NOI che ha collaborato col ministero anche alla costruzione della legge stessa a cui spetterà la chiusura della giornata sottolinando la natura e lo scopo soprattutto la grande opportunità di una scelta che prevede qualora sia possibile ,l’indipendeza la coabitazione , le gratificazioni individuali ,in po0che parole, un’ autentica inclusione sociale.
In definitiva nelle intenzioni degli organizzatori sarà un pomeriggio non solo rivolto ai diretti interessati ( genitori e famigliari delle persobne con disabilità) ,agli addetti ai lavori ma soprattutto un’ apertura di una finestra su tutta la comunità invitata ad una “salutare partecipazione” a far sentire una volta di più la vicinanza a chi nel paese solom pochi anni fa non usciva neanche di casa e che oggi fortunatamente a poco a poco è diventato sempre meno invisibile .L’Entrata è ovviamente libera , per informazione Anffas sede di Cassolnovo , Ufficio Cultura Servizi Sociali Comune di Cassolnovo

2018_01_25 TieffeTeatro Milano LUNGA GIORNATA VERSO LA NOTTE

STAGIONE  2017 | 2018
TieffeTeatro Milano
Stagione 48… il viaggio continua
@TieffeTeatro 
CALENDARIO SPETTACOLI TEATRO MENOTTI
Via Ciro Menotti 11, Milano - tel. 02 36592544 - biglietteria@tieffeteatro.it







Giovedì 25 Gennaio 2018_01_25
Venerdì 26 Gennaio 2018_01_26
Sabato 27 Gennaio 2018_01_27
Domenica 28 Gennaio 2018_01_28
Lunedì pausa
Martedì 30 Gennaio 2018_01_30
Mercoledì 31 Gennaio 2018_01_31
Giovedì 01 Febbraio 2018_02_01
Venerdì 02 Febbraio 2018_02_02
Sabato 03 Febbraio 2018_02_03
Domenica 04 Febbraio 2018_02_04 
TieffeTeatro Milano
presenta
LUNGA GIORNATA VERSO LA NOTTE
prima nazionale
di Eugene O' Neill
con Milvia Marigliano, Arturo Cirillo, Peppino Mazzotta, Riccardo Buffonini
scene Dario Gessati
luci Mario Loprevite
regia Arturo Cirillo

Per concludere la trilogia americana affrontata con il Teatro Menotti di Milano, e nata qualche anno fa da un desiderio di un incontro scenico tra me e Milvia Marigliano, ho scelto Lunga giornata verso la notte di Eugene O' Neill. Dopo i fortunati Zoo di vetro di Wiiliams e Chi ha paura di Virginia Woolf? di Albee, ci confrontiamo con un altro grande drammaturgo statunitense. È sempre la famiglia quella che si mette in scena, come se il grande sogno americano non potesse se non partire da lì, dove tutto ha inizio e dove tutto a volte si conclude. Una lunga notte, ancora in compagnia di un fiume di alcol, questa volta con in più anche il senso di una malattia, e la dipendenza da droghe. Come nei due testi già portati in scena, anche qui ciò che m'interessa non è tanto uno spaccato americano, per di più in questo caso con personaggi d'origine irlandese, ma la forza dei dialoghi e la possibilità di costruire quattro grandi interpretazioni. E se negli spettacoli precedenti avevo usato un impianto volutamente non naturalistico per uscire dal melò e da una certa convenzionalità, qui è il teatro nel suo chiaro essere ad apparirmi alla mente. Il capofamiglia è un attore, dalla carriera incerta, il suo primogenito è stato un attore senza motivazioni, ma costretto a recitare dal padre, desideroso di vederlo in qualche modo sistemato. Ma attori li possiamo considerare tutti e quattro i protagonisti di questa rappresentazione di una lunga nottata, dove la nebbia è data dalla macchina del fumo, dove gli attori/personaggi escono e rientrano nel proprio camerino, come nella propria solitudine. Il testo di O' Neill mi si è rivelato come un enorme celebrazione dell'immaginazione, dove i personaggi hanno continuamente un doppio binario di menzogna e verità, ma per citare il titolo di un libro di Elsa Morante, a vincere è il sortilegio: della droga, dell'alcol, ma soprattutto del teatro.
Arturo Cirillo


ORARI BIGLIETTERIA
Dal lunedì al sabato dalle ore 15.00 alle ore 19.00
domenica ore 14.30 | 16.30 solo nei giorni di spettacolo
Acquisti online con carta di credito su www.teatromenotti.org
ORARI SPETTACOLI
martedì, giovedì e venerdì ore 20.30
mercoledì e sabato ore 19.30 (eccetto le prime ore 20.30)


domenica ore 16.30

2018_01_21 FULL MOON 4ET a Padova

Domenica 21 gennaio 2018 ore 17.00
Teatro dell'Istituto Barbarigo.
Via del Seminario 7, Padova
FULL MOON 4ET
Supertalent Edition...
in viaggio verso l'Europa
con la partecipazione dei ballerini
SILVIA RIGATO e FEDERICO MARIO

Il Full Moon Quartet saluta il 2018 nel suo primo concerto dell'anno in programma domenica 21 gennaio alle ore 17 nel Teatro dell'Istituto Barbarigo trainati dalla​ voce ​e dalla magnetica presenza scenica ​del soprano Stefania Miotto,​ con la partecipazione dei ballerini Silvia Rigato e Federico Mario, in un repertorio che spazia dal tango argentino alla canzone napoletana. Un concerto che abbraccia l'Europa, per il repertorio internazionale cantato in più lingue da Stefania Miotto, e avvicina in particolar modo Padova e il suo Full Moon Quartet alla Germania. Del concerto di domenica sarà registrato un live per la trasmissione Supertalent, il più seguito format musicale tedesco, che ha messo la sua attenzione sul quartetto padovano dopo aver visionato centinaia di video provenienti da gruppi di tutto il mondo. Stefania Miotto e i suoi musicisti d'altronde non sono nuovi alle esperienze oltre confine e nel repertorio con il Full Moon Quartet hanno raccolto standards e songs provenienti da varie culture, iniziando dalle colonne sonore italiane di Rota e Morricone fino alle atmosfere celtiche di brani quali Tango to Evora e alle esplosioni di suoni e di voce nella versione di New York New York, tutti arrangiamenti originali che il Full Moon Quartet propone nei propri spettacoli. Insieme a Stefania Miotto voce, suoneranno al flauto traverso Matteo Mignolli, al bandoneon e alla fisarmonica Mirko Satto e al pianoforte Davide Squarcina.​
Biglietti € 10,
sono attive le prenotazioni via mail associazioneamicididonfloriano@gmail.com
oppure al numero 3385976598.
Curriculum artisti e foto su Facebook @FullMoonQuartet
Ascolti su SoundCloud #MusiciPatavini
I Musici Patavini x Full Moon Quartet

2018_01_20 Per la prima volta insieme Orchestra Città di Magenta e Orchestra Città di Vigevano

Sabato 20 gennaio 2018 ore 21.00
Teatro Lirico Magenta, via Cavallari, 2
Stagione 2018
CONCERTO INAUGURALE 
pianoforte, Paolo Wolfango Cremonte
Orchestra “Città di Magenta” e Orchestra “Città di Vigevano”
direttore, Andrea Raffanini
Per la prima volta insieme

L’appuntamento di apertura della Stagione Musicale segna l’avvio di una collaborazione artistica tra le formazioni orchestrali di Magenta e Vigevano, dirette per l’occasione dal maestro Andrea Raffanini. Questo progetto di lavoro è finalizzato alla prospettiva di una collaborazione continuativa, che potrà portare anche in futuro a nuove stimolanti opportunità.
Il concerto sinfonico è incentrato sulla musica russa a cavallo tra ‘800 e ‘900 con i tre grandi autori Rachmaninov, Borodin e Čajkovskij. Grazie alla straordinaria tavolozza timbrica utilizzata dai compositori, la serata permette alle due orchestre di interpretare un repertorio di grande suggestione melodica e virtuosistica, in particolare nella prima parte, dedicata al concerto per pianoforte e orchestra di S. Rachmaninov, capolavoro della letteratura pianistica di cui sarà protagonista Paolo Wolfango Cremonte, solista con un ricco curriculum di riconoscimenti internazionali. Molto coinvolgente anche la seconda parte, un vero e proprio trionfo della scrittura sinfonica romantica russa che in quegli anni raggiunge il suo apice anche e proprio grazie all’apporto di compositori come Čajkovskij e Borodin.

Il programma prevede:
S. Rachmaninov (1873-1943) Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 op.18 in Do minore
A. Borodin (1833-1887) Danze Polovesiane (dall’opera “Il Principe Igor”)
P. I. Čajkovskij (1840-1893) Romeo e Giulietta
Dopo questo inedito inizio, la stagione proseguirà con altre serate di grande musica classica, con l’opera La Traviata (venerdì 23 marzo 2018_03_23), in un nuovo allestimento della produzione AsLiCo. e con il Concerto-spettacolo Mozart secondo la Banda Osiris (sabato 5 maggio 2018_05_05, fuori abbonamento).
La Stagione Musicale è curata dall’associazione culturale Totem la Tribù delle arti con il contributo del Comune di Magenta e la partecipazione di sponsor e sostenitori. Quest’anno Radio Magenta - FM 92.2 - è Media Partner della Stagione Musicale.

L’abbonamento (4 Sinfonici + Opera) alla stagione 2018 è ancora acquistabile presso la biglietteria del Teatro Lirico al costo di 70 euro in platea, 50 euro in galleria e 40 euro il ridotto fino a 26 anni. I biglietti sono in vendita al costo di: platea 18 euro; galleria 12 euro; ridotto 10 euro (under 26).

Orario biglietteria: martedì/giovedì 10-12; 17-19sabato 10-12. – 02 97003255 – www.teatroliricomagenta.it
serata del concerto: un’ora prima dell’inizio spettacolo
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NOTA A MARGINE ..
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Si chiude con un record la campagna abbonamenti della Stagione
325 ABBONATI PER LA STAGIONE TEATRALE DEL LIRICO DI MAGENTA,  +40% IN 1 ANNO
"Un evidente riconoscimento della qualità proposta e del riuscito mix tra spettacoli di generi diversi.
Ma soprattutto, uno sprone a fare sempre di più e meglio"
Si è chiusa con un nuovo record la campagna abbonamenti 2018 della stagione teatrale del Teatro Lirico di Magenta.
La positiva sinergia tra Comune di Magenta e Teatro dei Navigli ha permesso di chiudere con la bellezza di 325 tessere 'staccate' nell'arco di poche settimane.
La vendita degli abbonamenti alla stagione era partita col botto (100 abbonamenti venduti nei primissimi giorni), chiudendosi a quota 325, con un aumento del 41% rispetto al dato della stagione 2017.
Un risultato eclatante, sfociato nel 'tutto esaurito' registrato in occasione dell'Avaro di Moliere, con Alessandro Benvenuti e la regia di Ugo Chiti, giovedì 11 gennaio.

"Sono molto soddisfatta: il risultato premia la qualità e la varietà dell'offerta nonché una consolidata gestione di successo tra Amministrazione comunale e direzione artistica; al di là dei numeri riferiti agli abbonamenti, anche la vendita dei singoli biglietti ci consente di dire che stiamo viaggiando verso un tutto esaurito per ciascuno degli spettacoli in programma. Una crescita notevole della nostra stagione teatrale e un ritorno ai grandi numeri che il Teatro Lirico ha conosciuto in passato. Un felice ritorno dei Magentini a teatro e, contemporaneamente, un'apertura anche a tutto il territorio", dice Chiara Calati, sindaco e assessore alla Cultura del Comune di Magenta.

"Contare su 325 abbonati, in un teatro di prestigio come il Lirico, significa registrare pressoché sempre il tutto esaurito", aggiunge il direttore artistico Luca Cairati. "Abbiamo dimostrato, coi fatti, la possibilità di coniugare la qualità artistica con un forte coinvolgimento popolare. Il teatro 'alto' sa parlare a chiunque, lo dimostra l'enorme successo di un testo come quello di Moliere. Per noi, tuttavia, questo risultato è uno sprone per fare ancora di più e meglio. Non ci accontentiamo, e da subito siamo proiettati a cercare di irrobustire ulteriormente la proposta. Di certo, non possiamo che registrare- e ringraziare- l'ottima sintonia e la dinamica collaborazione che si è creata col Comune di Magenta e il sindaco Chiara Calati, che desidero ringraziare. Teatro e cultura sono leve importantissime, per tutti i Comuni dell'Est Ticino. Questo ulteriore, clamoroso successo lo dimostra".

2018_01_28 Il teatro in inglese, ma per tutti, con i sottotitoli non è un ... SOGNO

Sabato 27 gennaio 2018, ore 20.45
Domenica 28 gennaio 2018_01_28, ore 16.30
Teatro il Cielo sotto Milano, il primo teatro al mondo in un metrò.
A Midsummer Night's Dream
primo appuntamento del Pocket Theatre
il teatro inglese fatto in inglese
Quattro innamorati perduti in un bosco popolato di suoni; l’incantesimo dell’amore pilotato ad arte, con buone intenzioni ma non sempre in modo efficiente, sugli occhi di questo o di quel personaggio finché nessuno ci si raccapezza più. Il più perfetto – ed esilarante – dei teoremi d’amore mai scritto, detto nella lingua in cui fu scritto. E, per sottolineare la graduale perdita del senno, e il suo successivo ritrovamento, alcuni capolavori del rock inglese psichedelico degli anni 60-70: Beatles, King Crimson, Pink Floyd.  Adatto sia per chi l’inglese lo conosce bene sia - grazie ai sopratitoli in italiano - per chi si avvicina al teatro in lingua originale per la prima volta.
Viale Molise, all'interno della fermata del Passante di Porta Vittoria.

contributo 15€: spettacolo + cena
per info e prenotazioni:
339 103 90 43 (Alberto)
340 476 30 17 (Anna)
organizzazione@ladualband.com
Si consiglia di prenotare.
La Dual Band · Via Compagnoni, 31, Milano · Milano, MI 20129 · Italia

2018_01_25 laVerdi prossima conferenza rimane al 25 gennaio

Giovedì 25 gennaio 2018 ore 18.00 - Ingresso libero
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo - Foyer della balconata
INIZIATIVE CULTURALI
In collaborazione con
Università Cattolica del Sacro Cuore - Note d’inChiostro
Il mondo della Tempesta
Conversazione di Federico Gon e Enrico Reggiani
Voci umane, ritmi e sonorità naturali, “prodotti” musicali, esiti acustici della magia: le componenti immaginative del mondo sonoro che riecheggiano sull’isola della Tempesta shakespeariana continuano a tradursi in vari modi alle diverse latitudini della cultura musicale europea e globale. Ieri, nel 1873, Čajkovskij (1840-1893) elesse il mare a cornice simbolica e compositiva. Le scelte del compositore Federico Gon (1982) le discuteremo con lui durante la conferenza.
Il giorno non coincide con la prima esecuzione del concerto (mercoledì 24 gennaio) a causa di un cambio-data, frattanto intervenuto per esigenze organizzative dell’Auditorium.
All’incontro di giovedì 25 parteciperà, con Enrico Reggiani, il compositore Federico Gon di cui si esegue in prima assoluta l’ouverture The Tempest, ispirata come quella di Cajkovskij al dramma di Shakespeare.
Domenica 28 gennaio 2018_01_28, (ore 11, ingresso libero), il basso Roman Lyulkin e il pianista Riccardo Risaliti presenteranno al M.A.C. i Canti e Danze di Morte di Modest Musorgskij 
M.A.C. si trova in Piazza Tito Lucrezio Caro 1

2018_01_23 La Nuova Regaldi Proposte 2018

 

 La Nuova Regaldi Proposte 2018
 
Martedì 23 gennaio 2018, h. 17 – 19.30
Cuneo, c.so Nizza 21, Sala della Provincia
l’Associazione ‘InformaCristo’ (cell 3333901053)
invita ad un incontro su
‘Pro e contro Papa Francesco.
 Il confronto odierno interno alla Chiesa’
Interviene
d. Ermis Segatti
Facoltà Teologica di Torino

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Giovedì 25 gennaio 2018, h. 13
c/o Liceo Darwin di Sangano (Torino), v. San Giorgio
La Cina oggi
Interviene
Ermis Segatti

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Sabato 27 Gennaio 2018, h. 9.30 – 13
c/o Villa Lascaris, Pianezza (To)
 Commissione Pastorale Sociale e del Lavoro
Piemonte e Valle d’Aosta
Incontro su
Innovazione e profezia
9. 45 riflessione biblica
d. Ermis Segatti, Facoltà Teologica Torino
10.30 intervento
Daniele Marini, Università degli studi, Padova
12.15 celebrazione eucaristica
Mons. Marco Arnolfo, arc. Di Vercelli
(Incaricato CEP della Pastorale del Lavoro)

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  Martedì 30 gennaio 2018, h. 15.30 – 17.30
Unitre di Ciriè, c/o Istituto Troglia, via Cibrario 14
 Lezione su
Ambiente:
Papa Francesco e la ‘Laudato si’’
Relatore
d. Ermis Segatti

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Martedì 30 gennaio 2018, h. 21
Ass. ‘Ricostruttori nella preghiera’, v. Bardonecchia 77 / 16
  3 incontri ‘Per conoscere l’Islam’
Primo incontro
 interviene
d. Ermis Segatti
2°-3° incontro: 6 – 13 febbraio

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Mercoledì 31 gennaio 2018, h. 21
Parr. S. Andrea , via S. Andrea 30, Savigliano
riflessione su
Cristiani sì, fanatici no
E neppure indifferenti
Intervengono
d. Germano Galvagno, Facoltà Teologica
d. Ermis Segatti, Facoltà Teologica

2018_03_11 CONCERTO LIRICO al Grand Hotel Palace di Varese al pianoforte LEONE MAGIERA

Domenica 11 Marzo 2018 ore 16.00
Grand Hotel Palace di Varese - Sala Kursaal
CONCERTO LIRICO
con la straordinaria partecipazione di
MIRO SOLMAN, tenore
ELENA DE SIMONE, mezzosoprano
Al Pianoforte:
Mo. LEONE MAGIERA
Presenta: Biancamaria Longoni
Ingresso €20
Soci Amici della Lirica:€15

http://www.palacevarese.com/
Via Luciano Manara, 11 - 21100 Varese (Italy)
+(39) 0332 - 327100
info@palacevarese.com
Palace Grand Hotel Varese è situato a Varese sul Colle Campigli, immerso in un parco secolare, offre un panorama straordinario che spazia dal centro Città al Sacro Monte, dal Lago di Varese alla Catena del Monte Rosa. Aperto nel 1913 e completamente rinnovato negli ultimi anni, mantiene intatte le caratteristiche del progetto iniziale di Giuseppe Sommaruga, uno degli architetti più illustri del periodo Liberty.
Sala Kursaal
Situata al piano d’ingresso, preceduta da un elegante galleria, è la sala più grande e più prestigiosa dell’albergo: con una capienza di oltre 200 persone ed un soffitto di oltre 5 metri, accoglie con molta flessibilità gli allestimenti più disparati, dal convegno aziendale all’importante cena di gala.

2018_01_28 Centenario della prima indipendenza della piccola Repubblica baltica

Domenica 28 gennaio  2018, ore 17.00
allo Spazio Teatro 89 di Milano
Rassegna “In Cooperativa per Amare la Musica”
Musica classica: la “Singing Revolution” dell’Estonia

Musiche di Tchaikovsky, Rachmaninov, Wagner, Saar, Aavik, Kaumann, Tubin, Kõrvits e Rääts. 
Con Heli Veskus (soprano); Tarmo Eespere (pianoforte), Johan Randvere (pianoforte).
Musiche di Tchaikovsky, Rachmaninov, Saar, Aavik e Tüür. 

Nell’auditorium polifunzionale di via Fratelli Zoia 89 si festeggerà il centenario della prima indipendenza della piccola Repubblica baltica con alcuni musicisti del Teatro nazionale e dell’Accademia di musica di Tallinn: in programma pagine di Tchaikovsky, Rachmaninov, Wagner, Saar, Aavik, Kaumann, Tubin, Kõrvits e Rääts.
Il concerto fa parte della rassegna “In Cooperativa per Amare la Musica”
Il nuovo appuntamento della rassegna di classica “In Cooperativa per Amare la Musica”, in programma domenica 28 gennaio (ore 17; ingresso 5-7 euro) allo Spazio Teatro 89 di Milano, si intitola “Singing Revolution” ed è dedicato a un piccolo Paese baltico: la repubblica d’Estonia, che quest’anno celebra il centenario della prima indipendenza. L’anniversario sarà festeggiato nell’auditorium polifunzionale di via Fratelli Zoia 89 con alcuni musicisti del Teatro nazionale e dell’Accademia di musica di Tallinn: il soprano Heli Veskus e i pianisti Tarmo Eespere e Johan Randvere. In programma pagine di Tchaikovsky, Rachmaninov, Wagner, Saar, Aavik, Kaumann, Tubin, Kõrvits e Rääts.
Liberarsi (anche) cantando: questa è stata la “Rivoluzione cantata” (definizione coniata con efficacia dall’attivista estone Heinz Valk nel 1988), che vide protagoniste le popolazioni delle tre Repubbliche baltiche - Lituania, Lettonia e, per l’appunto, Estonia - alla fine degli anni ’80 del secolo scorso, quando la crisi dell’Unione Sovietica favorì e accelerò la loro indipendenza. 
Di notevole importanza, nel dare coesione e visibilità agli ideali di sovranità nazionale, furono alcuni impressionanti raduni di massa, in cui unica forma di protesta era il canto di inni patriottici, vivida rappresentazione di una coralità di intenti in cui pathos individuale e collettività politica si fondevano nell’emozione della musica. E la centralità dell’esperienza vocale è sicuramente ciò che più accomuna l’Italia, il “Paese del melodramma”, e la piccola repubblica baltica.

SPAZIO TEATRO 89, via Fratelli Zoia 89, 20153 Milano.
Biglietti: intero 7 euro; ridotto 5 euro (under 25, over 65, CartaPiù Feltrinelli, soci Touring Club).

2018_01_16 Recital Sir András Schiff, pianoforte

MARTEDÌ 16 GENNAIO 2018, ore 20.30
Conservatorio “G. Verdi”
Recital Sir András Schiff, pianoforte
Programma:
Intorno a Brahms – I
Mendelssohn – Fantasia in fa diesis minore op. 28
Beethoven – Sonata n. 24 in fa diesis maggiore op. 78
Brahms – Otto Klavierstücke op. 76 – Sette Fantasien op. 116
Bach – Suite Inglese n. 6 in re minore BWV 811

È un vero amico del Quartetto, András Schiff, e ama il nostro pubblico che lo ricambia attendendo festoso ogni sua apparizione in Sala Verdi.  Per la nostra Società ha messo in programma grandi cicli monografici (Bach, Beethoven), magistrali per rigore e completezza. Ma Schiff sa anche creare serate caleidoscopiche. Della scorsa stagione ricordiamo il suo bel programma fatto di dialoghi a distanza fra Bach e Bartók, fra Janáček e Schumann, “autori lontani, sorprendentemente vicini”. Così è il nuovo appuntamento: un universo di pezzi brevi, liberi e fantasiosi, sciolti o aggregati, da Bach a Beethoven, a Mendelssohn. Sono miniature ancora romantiche la cui tradizione sembra finire con Brahms; e che sono pronte a trasformarsi in tessere di nuovi mosaici espressionisti.
Vedi sito
Società del Quartetto di Milano
Palazzo Durini, Via Durini, 24 20122 Milano
www.quartettomilano.it
TELEFONO: +39 02 795393

2018_01_21 ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE al Coccia di Novara

Domenica 21 gennaio 2018 ore 16.00
Teatro Coccia di Novara
RASSEGNA FAMIGLIA
ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE
dal romanzo di Lewis Carroll
adattamento Marco Lorenzi e Francesco Scarrone
regia Marco Lorenzi
con Ludovica Apollonj Ghetti, Vittorio Camarota, Giorgia Cipolla, Marta Cortellazzo Wiel, Alfonso D'Angelo
ideazione scene e costumi Marco Lorenzi
e gli allievi dell'Accademia di Belle Arti di Torino Eleonora Gallo e Stefano Di Pascale
Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale

Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale, è diretto da Marco Lorenzi ed è interpretato da Ludovica Apollonj Ghetti, Vittorio Camarota, Giorgia Cipolla, Marta Cortellazzo Wiel, Alfonso D'Angelo. L’adattamento è di Marco Lorenzi e Francesco Scarrone, l’ideazione delle scene e dei costumi dello stesso Lorenzi e degli allievi dell'Accademia di Belle Arti di Torino Eleonora Gallo e Stefano Di Pascale.
Marco Lorenzi porta in scena un testo che conserva il fascino del sogno attraverso i suoi personaggi, la psicologia umana, le emozioni, la vulnerabilità, i doppi sensi, le figure retoriche, che sono in fondo una metafora della vita.
La curiosità muove Alice nelle sue avventure in un mondo sottosopra, popolato da personaggi curiosi e bislacchi.
Alice: «Che strada devo prendere?». Stregatto: «Dove stai andando?» Alice: «Non lo so». Stregatto: «Allora non importa. Se non sai dove stai andando, qualsiasi strada ti ci porterà». Alice è una bimba come tante, ma al contempo è un’eroina. Abbandona il noioso pomeriggio al parco per inseguire il Bianconiglio fin giù nelle viscere della terra, nelle profondità del suo essere. Ma la sua discesa è un lento passaggio dal mondo del reale al mondo delle Meraviglie. È un’eroina perché affronta la Regina di Cuori e la sconfigge con la forza della consapevolezza e della fiducia in se stessa. Il suo personaggio può essere facilmente sottratto al suo contesto storico e ricollocato a piacere in qualunque altro momento o spazio, senza perdere la sua essenza. È pura e semplice, sempre pronta ad interrogarsi sulle buone maniere. Curiosa e pronta ad imparare come una tela bianca. Carroll delinea un’eroina fuori dal comune in grado di offrirci una visione di Wonderland più incontaminata possibile. Questo sguardo ci restituisce un modo fantastico fatto di strani personaggi, giochi di parole, di riflessioni che si muovono tra l’assurdo e il filosofico, analisi del tempo inteso come meteorologico ma anche metafisico, di attività bizzarre quali la Maratonda e il croquet, giocato con improbabili mazze fatte da fenicotteri rosa. È la fantasia che porta lontano Alice quasi a ricordare ai più piccoli che l’immaginazione può essere il motore delle possibilità, che sognare può portare lontano e consente di accedere a tutte le avventure fantastiche che si desidera, fino a farle sembrare quasi realtà. «Che bellezza - canta Alice - se sapessi che, quel mondo delle meraviglie c’è».

NOTE DEL REGISTA MARCO LORENZI
«Come ha scritto qualcuno, Alice nel Paese delle Meraviglie è “la favola delle favole”. In quanto tale, richiede a chi ci si avvicina quello stesso sguardo pieno di stupore e di meraviglia della sua piccola protagonista per poterne godere appieno.
Proprio per questo ho scelto di parlare del rapporto di ognuno di noi con la fantasia e come questo rapporto possa cambiare, a mano a mano che cresciamo.
Per me, Alice, è uno sguardo sul mondo capace di andare oltre la superficie delle cose, capace di andare oltre l’ordinario e di scoprire ancora quello che di magico e misterioso c’è nel quotidiano che ci circonda. Insomma, la mia e la nostra Alice nel Paese delle Meraviglie, ci pone di fronte al bambino che siamo (o che siamo stati) e all’adulto che vogliamo essere.  Ho scelto di ambientare per intero il viaggio di Alice dentro la sua cameretta dei giochi perché quello sarebbe stato il suo “mondo delle meraviglie”. Abbiamo reinventato i personaggi del suo viaggio perché volevo che parlassero ai bambini e agli adulti di cosa vuol dire diventare grandi e come si fa a portarsi dietro questo mondo interiore fatto di anarchia e fantasia. Abbiamo inventato una misteriosa malattia che ha colpito il paese delle meraviglie e che non è facile sconfiggere: si chiama “adultite”. Abbiamo giocato anche sul rapporto tra una figlia - Alice, appunto - e una mamma che non ha tanto tempo per parlare con lei. D’altronde proprio il Tempo è l’altro grande protagonista di questa storia: il tempo che per il Cappellaio matto e la Lepre marzolina è eternamente fermo all’ora del te. Il tempo che per il Bianconiglio corre troppo in fretta. Il tempo che sta facendo crescere la Regina del nostro spettacolo e la sta facendo cambiare.  E, infine, il tempo è anche quell’amico che a un certo punto della nostra vita ci viene a toccare la spalla per dirci che stiamo diventando “grandi”».

MARCO LORENZI
Marco Lorenzi classe 1983 si diploma come attore presso la Scuola del Teatro Stabile di Torino nel 2006, diretta all’epoca da Mauro Avogadro. Presso l’accademia segue durante il triennio le lezioni di Mauro Avogadro (recitazione), Maria Cosangra (movimento Laban-Bartenieff), Emanuele De Checchi (voce), Marise Flach (mimo), Claudia Giannotti (recitazione), Nikolaj Karpov (acrobatica), Marco Merlini (acrobatica), Bruce Myers, Franca Nuti (recitazione), Germana Pasquero (dizione). Nel 2006 Bruce Myers lo sceglie come Romeo per lo spettacolo di fine corso “Romeo e Giulietta” e come attore per affiancarlo nello spettacolo “Il Grande Inquisitore” diretto da Peter Brook. Approfondisce la sua formazione frequentando seminari diretti da Lilo Baur, Valerio Binasco, Peter Clough, Nicole Kehrberg, Kristin Linklater e molti altri appuntamenti diretti da Bruce Myers che rimane sempre un punto di riferimento sia per la creazione degli spettacoli sia nella pedagogia che intraprende nel tempo.
Dal 2006 è attore professionista in spettacoli di Mauro Avogadro, Pietro Carriglio, Eleonora Danco, Claudio Di Scanno, Roberto Guicciardini, Uli Jackle, Antonio Latella, Claudio Longhi, Eleonora Moro, Eleonora Pippo.

Fondazione Teatro Coccia OnlusVia f.lli Rosselli, 47
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