2017_11_16 NON SENTIRE IL MALE dedicato a Eleonora Duse al Cagnoni di Vigevano

La Compagnia Le Belle Bandiere è lieta di comunicare i prossimi appuntamenti del mese di novembre
con il sostegno di Regione Emilia-Romagna e Comune di Russi

16 NOVEMBRE 2017 ore 21, Civico Teatro Cagnoni, C.so Vittorio Emanuele II 43, VIGEVANO (PV), comune.vigevano.pv.it
 
disegno luci per il teatro di Maurizio Viani
disegno luci in altri spazi di Loredana Oddone
cura del suono Raffaele Bassetti, Franco Naddei
produzione Le Belle Bandiere
in collaborazione con Nuova Scena Saccisica
 
17 NOVEMBRE ore 17.30, Ridotto del Teatro Cagnoni
TAVOLA ROTONDA
interverranno Alberto Cazzani, Giovanna Fiorenza, Maria Ida Biggi, Marianna Zannoni ed Elena Bucci
a cura della Fondazione Banca Popolare di Vigevano e del Comune di Vigevano

con Elena Bucci
musiche originali eseguite dal vivo al pianoforte e al violino Dimitri Sillato
luci Loredana Oddone
cura del suono e interventi dal vivo Raffaele Bassetti, Franco Naddei
lampade Claudio Ballestracci
produzione Le Belle Bandiere
 
a seguire
INCONTRO CON ELENA BUCCI

25 NOVEMBRE 2017 ore 20.45, Cantieri Teatrali Koreja, via Guido Dorso 70, LECCEteatrokoreja.it
29 e 30 NOVEMBRE ore 20.45, Teatro Comunale di Monfalcone, corso del Popolo 20, MONFALCONE (G0), teatromonfalcone.it
conto aperto tra la marchesa di Merteuil e il visconte di Valmont
dal romanzo omonimo di Choderlos de Laclos
progetto ed elaborazione drammaturgica di Elena Bucci e Marco Sgrosso
regia di Elena Bucci, con la collaborazione di Marco Sgrosso
con Elena Bucci, Marco Sgrosso, Gaetano Colella
luci Loredana Oddone
drammaturgia del suono Raffaele Bassetti con la collaborazione di Franco Naddei
macchinismo e direzione di scena Viviana Rella
produzione CTB Centro Teatrale Bresciano
collaborazione artistica Le Belle Bandiere

SEGNALIAMO INOLTRE LA PRODUZIONE DI FARNETO TEATRO
16 NOVEMBRE 2017 ore 21.15, Piccolo Teatro degli Instabili, ASSISI (Pg), teatroinstabili.com
18 NOVEMBRE 2017 ore 21, Piccolo Teatro Martesana, CASSINA DE' PECCHI (Mi), piccoloteatromartesana.it
 
SKETCHES & SHORT PLAYS
di Harold Pinter
con Marco Sgrosso, Elisabetta Vergani
e con Tano e L’Ora d’Aria - Gaetano Mongelli (voce e chitarra), Carlo Giammusso (voce e tastiera), Bruno Bassi (basso), Lorenzo Attanasio (batteria)
regia di Maurizio Schmidt
organizzazione Davide Pansera
produzione Farneto Teatro


Le Belle Bandiere
associazione culturale, compagnia di teatro
contatti Nicoletta Fabbri info@lebellebandiere.it - tel. 393 9535376 
 
con il sostegno di Regione Emilia-Romagna e Comune di Russi

2017_11_16 CONCERTO GRUPPO CHITARRISTICO

Giovedì 16 novembre 2017 alle ore 15:30
UNITRE
presso AULA M - entrata da via S. Calocero 16 - Milano
TRIBUTO A LUIGI TENCO 
CONCERTO GRUPPO CHITARRISTICO
CON

Giacomo Scaffazzillo, chitarra e voce 
Roberto Ferrar,i, chitarra e voce 
Claudio Bui, chitarra
Michele Lovino, chitarra e voce
Luigi Pogliani, chitarra e voce
Carlo Concato, chitarra e voce
Cristina Fiore, chitarra e voce 

Entrata libera

PER INFORMAZIONI
tutti i giorni, esclusi i festivi - Via Ariberto, 11 - 20123 Milano 
Orario: da lunedì a venerdì 9,30 - 21,00 (orario continuato) 
Tel. 02 58102458 - 02 89415017 - 02 58118319 - 333 6092746
 E-mail: segreteria@unitremilano.com
Sito: www.unitremilano.com

2017_11_18 Musica e Parola nel tempo d'Avvento nella Basilica di Santa Maria presso S. Satiro

dal 18 novembre al 23 dicembre 2017
Basilica di Santa Maria presso S. Satiro Via Torino 17/19 Milano
Meraviglia gioia e stupore
Musica e Parola nel tempo d'Avvento
Ingresso libero e gratuito

sabato 18 novembre 2017_11_18, ore 17.15
Le due annunciazioni
Lc 1, 1-38
Antonio Gargiulo, voce recitante
Matteo Galli, organo

sabato 25 novembre 2017_11_25, ore 17.15
Magnificat
Lc 1, 39-56
Erika Renai, voce recitante
Matteo Galli, organo

sabato 2 dicembre 2017_12_02, ore 17.15
Benedictus
Lc 1, 57-80
Antonio Gargiulo, voce recitante
Matteo Galli, organo

sabato 9 dicembre 2017_12_09, ore 17.15
La via dei pastori
Lc 2, 1-21
Erika Renai, voce recitante
Matteo Galli, organo

sabato 16 dicembre 2017_12_16, ore 17.15
Onda di speranza, leggerezza di spirito
Lc 2, 22-38
Erika Renai, voce recitante
Matteo Galli, organo

sabato 23 dicembre 2017_12_23, ore 17.15
Storie di annunci, di nascite e di sogni
testi vari
Antonio Gargiulo, voce recitante
Matteo Galli, organo

La particolare proposta dei Concerti Spirituali tenuti presso la Basilica di San Satiro continua con un ciclo di sei appuntamenti che segnano lo sviluppo del tempo d’Avvento. Si tratta di un modello ormai consolidato che caratterizza un importante aspetto dell’accoglienza in San Satiro. I sei momenti di sosta, tra musica e Parola, sono collocati questa volta nel pomeriggio del sabato, alle 17.15, con una durata di circa trenta minuti. Alle ore 18 viene celebrata la Messa prefestiva.
Gli incontri che proponiamo in questo tempo liturgico dell’Avvento sono offerti come occasione per uscire un momento dalla frenesia avvolgente che sempre precede il Natale. Guidati dalla Parola del Vangelo di Luca, ci faremo accompagnare dai personaggi che sono stati avvolti dal Mistero della rivelazione di Dio. Zaccaria, Elisabetta, i pastori, Simeone, Anna e soprattutto Maria, ci prenderanno per mano fino a farci sentire quella gioia interiore che ci permetterà di dire a noi stessi e ai fratelli: “grandi cose continua a fare il Signore per noi”. Sarà piacevole l’ascolto della Parola e della musica, sarà una meraviglia sentirci interpellati ad essere seminatori di speranza e operatori di pace lungo le strade dei nostri giorni.
Don Gianni Zappa, parroco

ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti
INFORMAZIONI
Le Voci della città tel. 02 – 3966 3547
info@levocidellacitta.it
www.levocidellacitta.it

2017_12_05 MOZART - REQUIEM a San Marco

CHIESA DI SAN MARCO - MILANO
martedì 5 dicembre 2017 ore 21:00
MOZART - REQUIEM in re min KV 626
In occasione dell' anniversario della morte di W. A. Mozart
Programma
Wolfgang Amadeus Mozart
"Eine kleine Nachtmusik" "Piccola Serenata notturna" KV 525
Ave Verum Corpus Mottetto KV 618
Requiem in re min. KV 626


CORO BACH DI MILANO Maestro del Coro Sandro Rodeghiero
Solisti: Nina Almark soprano, David Astorga tenore,
Laura Verrecchia mezzo soprano, Frano Lufi basso
ORCHESTRA DELL'ASSOCIAZIONE MOZART ITALIA DI MILANO
Direttore: ALDO BERNARDI
È noto che Wolfgang Amadé Mozart, forse l'unico musicista degno di essere definito "divino", scrisse il suo Requiem su commissione e che morì prima di completarlo. Di conseguenza, fin dalla sua origine, questa singolare e unica composizione porta con sé tutta quella proliferazione di leggende che tuttora colorano con la loro luce, o la loro ombra, questa celebre messa funebre. Ecco allora che l'immaginario collettivo si carica di significati extramusicali che vivono ancor oggi e che donano al capolavoro un irresistibile fascino: quel fascino che da sempre richiama all'ascolto folle di pubblico sempre più eterogenee, riunite in un rito collettivo per celebrare quasi archetipicamente il mistero della vita attraverso la morte.


L' ASSOCIAZIONE MOZART ITALIA-MILANO in collaborazione con CEriMus presenta il  LINK della REGISTRAZIONE LIVE :
Scopri Programmi e interpreti sul sito dell' Associazione Mozart Italia-Milano:
www.mozartmilano.com
 
REQUIEM di MOZART x EXPO 2015 - 16Ott15 CONC integrale 

2017_11_18 Calendario Novembre NovaraJazz Stagione 2017/2018

Data :18/11/2017
Calendario Novembre NovaraJazz Stagione 2017/2018
Sede Civico Istituto Musicale Brera
Città: viale Verdi 2, Novara
Sezione #concertodautunnonews: concerto
Descrizione: Giovedì 16 novembre 2017, ore 20:30 – Opificio Cucina e Bottega
Francesco Chiapperini Apulia Folk Sextet - tasteofjazz

Sabato 18 novembre 2017, ore 21:00 – Civico Istituto Musicale Brera
Borders + Francesco Diodati Solo - NovaraJazz
Biglietto: 10,00 euro, ridotto 5,00 euro.

Domenica 19 novembre 2017, ore 11:00 – Piccolo Coccia
Giorgia Sallustio 5tet - "Omaggio a Bill Evans" - Aperitivo in... jazz

Giovedì 23 novembre 2017, ore 20:30 – Opificio Cucina e Bottega
Ok Bellezza - tasteofjazz

Giovedì 30 novembre 2017, ore 20:30 – Opificio Cucina e Bottega
Funkin' Monks - tasteofjazz

Sabato 18 novembre , un evento molto speciale: nella stessa sera saranno due gli spettacoli a cui potrai assistere. La serata inizierà con Borders: Roberta Racis (danza), Francesco Diodati (chitarra, elettronica), Ermanno Baron (batteria). Nato da un'idea di Enrico Bettinello in collaborazione con NovaraJazz e Balletto di Roma, Borders è l'incontro tra una danzatrice e due musicisti per una produzione originale in cui la danza contemporanea dialoga e si confronta con la musica jazz. Progetto 2017 del Balletto di Roma, la creazione ha debuttato negli spazi della Stazione Leopolda di Firenze per la XXIV edizione del Festival Fabbrica Europa. Dopo il percorso costruito con il coreografo Daniele Ninarello e il compositore Dan Kinzelman ("Kudoku", presentato nel 2016 alla Biennale di Venezia, produzione Codeduomo, NovaraJazz, curatore Enrico Bettinello, Supporto CSC – Centro per la Scena Contemporanea Bassano del Grappa, Fondazione Piemonte dal Vivo | Lavanderia a Vapore, Residency CAOS-Terni con il supporto di Indisciplinarte e Associazione Demetra, Fabbrica Europa), NovaraJazz prosegue la propria progettualità dedicata al rapporto tra jazz e coreografia contemporanea in un'ottica di forte tensione multidisciplinare che apre le rispettive pratiche verso direzioni e comunità di spettatori nuove. Dal coinvolgimento del Balletto di Roma nasce la nuova creazione, in continuità con l'apertura della compagnia a nuove collaborazioni artistiche e con la prospettiva dell'avvicinamento del pubblico ai linguaggi della danza contemporanea. Protagonisti del progetto, la danzatrice e coreografa del Balletto di Roma Roberta Racis, il chitarrista Francesco Diodati e il batterista Ermanno Baron.

Alla performance segue alle 21.30 il concerto di Francesco Diodati solo. Francesco Diodati è un chitarrista che prende ispirazione dalla tradizione e guarda alla musica contemporanea, rock, folk per sviluppare un linguaggio personale, combinando un approccio spontaneo alla melodia e al suono acustico con un brillante utilizzo di elettronica e effetti. Nel 2013, 2014 e 2015 è stato votato come miglior chitarrista dell'anno nell'ambito del JazzIt Award, referendum della rivista JazzIt.

Contatti: Per Brera in jazz il duo Liguori-Monaco

Per la Stagione Brera in Jazz del Civico Istituto Musicale Brera di Novara, sabato 18 novembre alle ore 16.00 l'auditorium ospita un concerto in collaborazione con NovaraJazz. I protagonisti sono i batteristi Pasquale Liguori e Filippo Monico in un duo inedito e insolito. Pasquale "Lino" Liguori ha lavorato, tra gli altri, con Kramer, Boneschi, Gaslini, Maderna, Bill Conti, Iannacci, Vanoni, Dorelli, Buratti, Schiano, Mazzon e il figlio Gaetano. Ha conosciuto Filippo Monico come batterista del Gruppo Contemporaneo negli anni '70.

Ingresso libero

Associazione Culturale Rest-art Corso Cavallotti 29 28100 Novara​
Biglietto d'ingresso: 10 euro. Ridotto 5 euro per insegnanti e studenti di musica. I biglietti sono acquistabili la sera stessa del concerto all'ingresso dell'auditorium.
Indirizzo e-mail : info@novarajazz.org
Numero di cellulare:
Numero fisso:
Sito Web:

2017_11_13 Smareglia, la sua Falena risorge in Conservatorio a Milano

Sala Verdi Conservatorio di Milano
Lunedì 13 novembre 2017 – ore 21,00
Antonio Smareglia
La falena
progetto a cura di
Denia Mazzola Gavazzeni

ANTONIO SMAREGLIA
LA FALENA
Leggenda in tre atti di Silvio Benco
Personaggi e Interpreti
La Falena - Denia Mazzola Gavazzerni, soprano
Re Stellio - Giuseppe Veneziano, tenore
Albina - Giovanna Barbetti, soprano
Uberto - Armando Likaj, basso
Morio - Fulvio Ottelli, basso
Il Ladro/Una voce - Rosario Di Mauro, tenore
CoroLa Camerata di Cremona
Preparatori del Coro: Alessandro Manara - Simone Butti
Orchestra Filarmonica Italiana
Direttore Marco Fracassi
Prolusione a cura di Luca Schieppati

L'opera e il progetto
Ieri sera, lunedì 13 novembre 2017, nella sala Verdi dell'omonimo conservatorio di Milano, si è tenuta la rappresentazione di un'opera di Antonio Smareglia intitolata LA FALENA il progetto prevede anche la pubblicazione discografica a cura della casa editrice Bongiovanni ed era inserito nel programma delle Serate musicali di Milano per la stagione 2017/2018.
Chi ha fortemente voluto e coordinato tutto il progetto è stato il soprano Denia Mazzola Gavazzeni che ha interpretato anche il ruolo del titolo nell'esecuzione che abbiamo ascoltato.
A precedere la rappresentazione, nella Sala del Grechetto della biblioteca Sormani, si è tenuto un convegno, nel pomeriggio, che ha visto la partecipazione di alcuni studiosi con i loro interventi su Antonio Smareglia e la sua opera che in questa occasione è stata riportata alla luce, tra i nomi che hanno partecipato Gianni Gori, Guido Salvetti, Marzio Pieri, Matteo Sansone, Cesare Orselli, Bruno Dobric, con i loro scritti ed interventi di Adua Smareglia, Marta Gruber Tassini Benco, Nandi Ostali, Andrea Bongiovanni, Hans Fazzari, Daniel Longo, Marco Fracassi, Elisabetta Carutti.

La trama di questa leggenda in tre atti vede protagonista FALENA, una di quelle donne misteriose che troviamo molto spesso nella letteratura diventata poi opera in musica, ovvero di un essere femminile non umano che sconvolge la vita di un uomo costringendolo a compiere anche azioni drammatiche ed alla fine a soccombere è anche lei stessa.
I personaggi di questa azione sono dunque Falena, soprano Denia Mazzola Gavazzeni, la donna misteriosa che corrompe Re Stellio, interpretato dal tenore Giuseppe Veneziano, il quale è amato fino al sacrificio dalla giovane Albina, soprano Giovanna Barbetti, il padre della quale Uberto, interpretato dal basso Armando Likaj, è la prima delle vittime di questa azione drammatica ucciso da Re Stellio, incitato da Falena.
Gli altri due personaggi sono un ladro, che all'inizio del primo atto viene aiutato da Albina che invoca il suo perdono da Re Stellio e che era interpretato dal tenore Rosario Di Mauro ed un altro personaggio che appare solo alla fine dell'opera, nel terzo atto, Morio un capo di naviganti, interpretato dal basso Fulvio Otelli, che sarà testimone della scena della morte di Albina e della sparizione di Falena alle luci dell’alba.
Musicalmente l'azione si svolge in tre atti rispettivamente di 45, 40 e 40 minuti con la prima scena svolta solo tra Albina, Stellio, il ladro, Umberto e con l'apparizione di Falena che trascina il Re nel bosco misterioso; secondo atto duetto lunghissimo tra Falena e il Re, la sua seduzione e la somministrazione di un filtro magico che lo rende succube della donna e lo spinge ad uccidere Uberto; nell'ultimo atto il monologo di Morio, seguito da Re Stellio e l'ultimo incontro con Falena che a poco poco scompare lasciando la chiusura dell'opera alla giovane Albina che muore liberando con questo suo sacrificio - una specie di Senta dell'Olandese volante - dalla maledizione il re Stellio.
Non ci sono arie canoniche ma lunghi dialoghi in musica sia come monologo che come duetti e diversi interventi del coro i sezioni separate femminile (atto primo le compagne di Albina), maschile (atto terzo i marinai) o al completo come nel "Padre nostro"  a chiusura atto primo.


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2017_11_16 Teatro Fraschini in scena ETTORE MAJORANA – Cronaca di infinite scomparse

TEATRO FRASCHINI- STAGIONE D’OPERA 2017 2018-OperaLombardiaPavia – Giovedì 16 novembre 2017 ore 20.30
Sabato 18 novembre 2017 ore 20.30
Ettore Majorana. Cronaca di infinite scomparse
Musica di Roberto Vetrano
Direttore Jacopo Rivani
Regia e libretto di Stefano Simone Pintor
Scene e costumi Gregorio Zurla
Light designer Fiammetta Baldiserri
Video Studio Antimateria 
Maestro del coro Diego Maccagnola 
Coro OperaLombardia
Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano 
Coproduzione dei Teatri di OperaLombardia, Theater Magdeburg e
Palau de les Arts Reina Sofía Valencia
C.so Strada Nuova 136 - Pavia
Aperta dal lunedì al sabato dalle ore 11 alle 13 e dalle 17 alle 19
Aperta un’ora prima di ogni spettacolo
Tel. 0382-371214
Da 55 euro (platea e palchi centrali) a 14 euro (posti in piedi non numerati).
Sono riconosciute riduzioni, oltre che di legge, anche per le scuole e gli studenti
universitari.
Tutti i prezzi sono pubblicati sul sito www.teatrofraschini.org
per ACQUISTO ON LINE

UNO SPETTACOLO SUL LAVORO, LA VITA E LA MISTERIOSA SCOMPARSA DI ETTORE MAJORANA

Si alza il sipario del Teatro Fraschini, giovedì 16 novembre alle 20.30 e in replica sabato 18 novembre su un’opera inedita, contemporanea e innovativa, composta da Roberto Vetrano e Stefano Simone Pintor che sono i vincitori under 35 di OPERA OGGI di OperaLombardia.


Intrigante, perché affronta, alle soglie dell’80esimo anniversario della scomparsa di Ettore Majorana, una delle storie più incredibili e misteriose del 900.
L’attualità del personaggio e della sua ricerca scientifica sono indiscusse, infatti, nonostante Majorana sia vissuto ormai un secolo fa, fu un fisico profetico per la sua epoca. Alcuni dei suoi lavori sulle particelle elementari, sulle forze nucleari e sull’antimateria sono tutt’oggi oggetto di studio. La scelta del soggetto pone inoltre l’interessantissima messa a confronto tra due mondi, quello della scienza, in particolar modo della fisica, con quello della musica.

La storia è raccontata con un taglio poliziesco, nel tentativo di scrivere una nuova opera lirica e rompere gli schemi.

La trama
Palermo, 26 marzo 1938.
Ettore Majorana sta per imbarcarsi sul traghetto Tirrenia per Napoli delle ore 22.30, sul quale farà perdere definitivamente le proprie tracce.
Giunto al momento calcolato della propria sparizione, osservando il moto ondoso del mare, Majorana riflette su tutte le possibili varianti della sua fine e viene colto da una nuova folgorante intuizione: l’Universo è circolare.
In quello stesso istante tutto intorno a lui sembra ripartire. Il giovane scienziato si trova allora a ripercorrere lo stesso imbarco avvenuto pochi istanti prima.
Ben presto Majorana realizza di essere intrappolato in una sorta di limbo che lo porta a vivere tutte le variabili ipotizzabili sulla sua fine una dopo l’altra: il suicidio, la fuga, la scelta di una vita di strada, il ritiro in convento… Man mano che prosegue in questo straniante viaggio, il giovane scienziato è sempre più spettatore della coesistenza di differenti stati di sé e, come in una sorta di grande incubo, incontra alcune delle persone che hanno influenzato maggiormente la sua vita: i suoi colleghi scienziati, sua madre, il fratello, una sua studentessa e diversi altri.
Nel tentativo di superare il classico dualismo della vita e della morte, Majorana teorizza per se stesso infiniti stati intermedi fra l’essere e il non essere. In quello stesso istante prende corpo una nuova figura che si rivela essere una sorta di suo riflesso o alter ego: l’Antimajorana.
Non riuscendo ad accettare quegli assurdi eventi, disperato, Majorana dichiara di voler per sé solamente l’oblio, ma l’Antimajorana lo mette di fronte all’ineluttabilità del suo destino: non è lui a scegliere quale sarà la sua fine, ma chi negli anni futuri lo cercherà, elaborando teorie sulla sua scomparsa e in questo modo determinandolo. L’Antimajorana lo spinge dunque nuovamente al momento dell’imbarco.
Questa volta, al molo di Palermo, i portuali hanno lasciato il posto a infiniti Ettore Majorana, come se il nostro protagonista potesse ora assistere a tutti i suoi possibili destini simultaneamente, in un vorticoso crescendo che termina solo con l’apparizione delle due massime forze che reggono il suo mondo: Dio e la Fisica.
Mostrandogli le sue stesse teorie sotto una nuova luce, queste due entità lo mettono di fronte alla grandezza del suo genio e lo invitano a scegliere fra il buio eterno dell’annichilazione o la luce cosmica della creazione.
Majorana, intravedendo l’infinito, lo attraversa.
Il tempo ritorna indietro al 5 agosto 1906. Su un molo deserto, una madre sta cullando il proprio bambino davanti al mare. Giunge l’alba.

2017_11_20 INNER_SPACES al San fedele tocca a Wolfgang Mitterer e Giuseppe Ielasi

Auditorium San Fedele (Via Ulrico Hoepli, 3/b)  – Milano
INNER_SPACES 2017-2018
identità sonore elettroniche
IV Edizione
San Fedele Musica e Plunge presentano
Lunedì 20 novembre 2017, ore 21.00
Wolfgang Mitterer / Giuseppe Ielasi 
Primo concerto del dittico in omaggio all’opera sinfonica di Anton Bruckner, rivisitata in chiave elettronica. Ne sarà protagonista Wolfgang Mitterer, compositore austriaco tra i più rappresentativi della nuova musica, noto per aver realizzato un’originale sintesi musicale che riunisce le sue esperienze di strumentista e improvvisatore, di compositore e di sperimentatore nel campo della musica elettroacustica.
Va anche segnalato il suo interesse, sin dagli anni ’90, verso la musica elettronica non accademica.
Introdurrà la serata il compositore milanese Giuseppe Ielasi, con un'opera in creazione Untitled, 2017. In un testo di presentazione della sua nuova produzione, Ielasi scrive: “sono sempre stato restio a dare una struttura 'chiusa' ai miei brani: su disco preferisco quasi sempre presentare sequenze di frammenti, a volte ricombinabili dall'ascoltatore; questi frammenti sono anche alla base dei miei concerti. Vengono stratificati, modificati e spazializzati con modalità prevalentemente improvvisative....”.
Concerto in co-produzione con il 26° Festival di Milano Musica e inserito nella Milano Music Week
in collaborazione con il Forum Austriaco di Cultura a Milano
Acquista on line e in prevendita €8 invece che €12 la sera del concerto
Biglietteria Auditorium: via Hoepli 3a - MI
Orari: lun-ven 10 / 12.30 - 14 / 18
tel.02 86352231 - www.centrosanfedele.net
Iscriviti all'evento facebookScarica il coupon di sconto

2017_11_17 Carmina Bohemica di Praga

Data :17/11/2017
Carmina Bohemica di Praga
Sede Santa Francesca Romana, via Cadamosto 5
Città: Milano
Sezione #concertodautunnonews: concerto
Descrizione: Venerdì 17 Novembre ore 21.00
Associazione Musicale Choralia
ospita il coro
Carmina Bohemica di Praga
INGRESSO LIBERO
in programma musiche di Mozart, Haendel, Smetana, Dvorak, Lukas
Direttore: Cera Hrdinkova
Pianoforte Ludmilla Cermakova
Contatti: Associazione Choralia · Via Roentgen 14 · Milano, Mi 20136 · Italy
Choralia prova ogni lunedì dalle 21.00 alle 23.00  presso i locali adiacenti alla Basilica in Piazza Sant'Eustorgio di Milano.
E' possibile assistere alle prove, previa mail di richiesta.
Indirizzo e-mail : info@associazionechoralia.it
Numero di cellulare: 335 8395489
Numero fisso:
Sito Web: http://associazionechoralia.it/

2017_11_12 GHISLIERI CHOIR & CONSORT AL QUIRINALE

Data :12/11/2017
GHISLIERI CHOIR & CONSORT AL QUIRINALE
Sede Sala del Bronzino del Palazzo del Quirinale
Città: Roma
Sezione #concertodautunnonews: concerto
Descrizione: Domenica 12 Novembre 2017, alle ore 11:50, Ghislieri Choir & Consort si esibirà a Roma presso la Sala del Bronzino del Palazzo del Quirinale.

Francesco Durante (1684 – 1755)
Magnificat in si bemolle maggiore per coro, archi e continuo
Niccolò Jommelli (1714 - 1774)
Sinfonia in re minore per due violini e continuo
Emanuele D'Astorga (1680 – 1757?)
Stabat Mater per coro, archi e continuo

Sonia Tedla, soprano
Marta Fumagalli, contralto
Luca Cervoni, tenore
Jean Cristophe Lanièce, basso
Ghislieri Choir & Consort
Giulio Prandi, direttore


Contatti: Potete seguire il concerto in diretta su Rai Radio 3 o in streaming online
Ghislierimusica
Piazza Ghislieri 5
27100 Pavia



Indirizzo e-mail : musica@ghislieri.it
Numero di cellulare:
Numero fisso: +39 0382 3786266
Sito Web: http://musica.ghislieri.it/

2017_11_12 Mercatino Enogastronomico della Certosa a Morimondo

Data :12/11/2017
Mercatino Enogastronomico della Certosa a Morimondo
Sede Corte dei Cistercensi
Città: Morimondo (Mi)
Sezione #concertodautunnonews: altro
Descrizione: 12 Novembre, ultima trasferta 2017 per il MEC a Morimondo

Il farmers' market della Certosa alle porte di Milano per l'ultimo appuntamento del 2017 con il suo catalogo del gusto a chilometro vero

Certosa di Pavia, Novembre 2017. Domenica 12 Novembre il Mercatino Enogastronomico della Certosa di Pavia va in trasferta con il suo carico di eccellenze enogastronomiche made in Pavia, Oltrepo e Lomellina alle porte di Milano, a Morimondo. A partire dalle 10 del mattino presso la suggestiva Corte dei Cistercensi vicino all'Abbazia gioiello dell'architettura romanica lombarda, le bancarelle dei produttori che aderiscono al Farmers' Market della Certosa di Pavia porteranno i loro prodotti ad altissimo tasso di genuinità. Ultima trasferta del 2017, glie enogastronauti potranno trovare il Varzi DOP (prodotto con l'utilizzo del filetto che è la parte più pregiata del maiale), il salame d'oca di Mortara IGP, pregiata produzione lomellina. E poi distillati, birre artigianali, grappe, digestivi, liquori e creme per torte e gelati; specialità casearie di latte vaccino e per quanti tengono d'occhio il tasso di colesterolo, anche di pecora e capra del vicino Monferrato. Non mancheranno poi i prosciutti ed il paté di fegato d'oca della Lomellina, vini DOC dell' Oltrepo Pavese e del Monferrato, formaggi tipici, riso del Pavese, miele, funghi, le dolci offelle di Parona, succhi di frutta e salse, pane di farro e frutta secca, integrale, Senatore Cappelli, grano saraceno e riso in purezza. Per i golosi del dolce anche confetture e composte. Patate e per i più coraggiosi cipolle e aglio appena raccolti. Da Mornico Losana poi lo zafferano della fattoria La Robinia.

Una domenica a tutto gusto, occasione per coniugare al piacere del buon cibo quello della meraviglia di trovarsi in un luogo bellissimo e carico di storia e spiritualità come l'abbazia di Morimondo. Piccolo comune alle porte di Milano, Morimondo è stata dichiarata Città Slow e fa parte del circuito dei Borghi Più Belli d'Italia.

Domenica 12 Novembre 2017

Dalle 10 alle 18

Corte dei Cistercensi, Morimondo (Mi)

Ingresso gratuito

Per informazioni 347 7264448; www.agenziareclam.it; www.prolocomorimondo.eu

L'Abbazia di Morimondo fu fondata nel 1136 dai cistercensi provenienti dal monastero francese di Morimond, i quali, trapiantati in Lombardia, conservarono il nome della loro abbazia madre (da "mora", parola della bassa latinità = palude). La basilica, sorta in periodo successivo alla costruzione del monastero (dal 1182), è oggi il monumento di maggior importanza di Morimondo. Rispecchia il disegno delle chiese cistercensi voluto da S. Bernardo: grandiose e solenni in contrasto con l'austerità e la povertà della vita dei monaci, cui è attribuito il merito di aver intrapreso l'opera di bonifica e valorizzazione agricola del territorio. L'esterno in mattoni è in stile gotico francese con elementi romanico-lombardi. La facciata presenta un taglio a capanna; il portale è preceduto da un pronao (porticato posto davanti alla chiesa) aggiunto nel 1736. Un rosone centrale, bifore, aperture cieche e altre a cielo aperto definiscono la parte superiore, coronata da una fila di archetti che continuano sui fianchi. L'interno di forma basilicale, a 3 navate su pilastri con volte a crociera, con transetto e abside rettangolare. Opere: entrando a destra si nota una magnifica acquasantiera trecentesca con rosoni e teste fantastiche. Degno di nota il coro, commissionato dai monaci di Settimo Fiorentino, stabilitisi a Morimondo nel 1490, all'intagliatore abbiatense Francesco Giramo, che lo concluse nel 1522. Si compone di 70 stalli divisi in 2 ordini; negli scranni sono raffigurati motivi simbolici.Sul fianco destro della chiesa si apre il chiostro, dove affacciano le varie parti del monastero, più volte riprese e rimaneggiate nel tempo. Il lato est è il piu' antico, con la sala capitolare, il sovrastante dormitorio, il "parloir" e la "sala di lavoro" dei monaci. Sul lato sud si affacciano il "calefactorium" (unico locale riscaldato) e il refettorio. L'ala dei conversi, lato ovest, è quella che ha subito maggiori trasformazioni.
Contatti: Per informazioni 347 7264448; www.agenziareclam.it; www.prolocomorimondo.eu
Indirizzo e-mail :
Numero di cellulare: 347 7264448
Numero fisso:
Sito Web: http://www.agenziareclam.it

2017_11_11 Palazzina Liberty in Musica

Sabato 11 novembre 2017 ore 21.00
Palazzina Liberty Dario Fo e Franca Rame,
largo Marinai d'Italia I, Milano
Palazzina Liberty in Musica - stagione 2017/18
I Concerti della Civica Orchestra di Fiati di Milano
IL SUONO DELL'IDEA
300 anni di musica massonica

Civica Orchestra di Fiati di Milano
Rosangela Bonardi, arpa
Emanuela Medea, flauto
Mario Carbotta, flauto solista e direttore

Musiche di W.A. Mozart, G.F. Handel, J.C. Naudot, J.P. Rameau, M. Blavet, F.J. Gossec, W. Disney, R. Marenco

INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI
www.palazzinalibertyinmusica.it

2017_11_17 Canone inverso, due appuntamenti dedicati a Monteverdi

Venerdì 17 Novembre 2017_11_17 ore 21
Chiesa di San Giovanni in Laterano
Piazza Bernini, Milano
MONTEVERDI450#1 “EXULTA FILIA SION”
Cantate e Mottetti del barocco italiano
Musiche di Monteverdi, Merula, Bassani
Soprano: Beatrice Palumbo
Organo: Carlo Centemeri

Un concerto dedicato ad alcune tra le principali opere del grande compositore di Cremona per voce sola e basso continuo, affiancate a brani di autori che ne raccolsero l’eredità nelle generazioni immediatamente successive, come Tarquinio Merula o Giovanni Battista Bassani. Protagonisti del concerto, il soprano Beatrice Palumbo, tra i più interessanti protagonisti della scena musicale barocca italiana, e l’organista Carlo Centemeri, direttore dell’Astrarium Consort, organista titolare della Basilica di San Lorenzo
Ingresso 5 euro

Sabato 18 Novembre 2017_11_18 Ore 21
CHIESA DI SAN GIOVANNI IN LATERANO
PIAZZA BERNINI, MILANO
MONTEVERDI450#2 “ARIANNA… IL SUON DEI BEI LAMENTI”
Una drammatizzazione sonora in quattro stazioni sul “Lamento d’Arianna” di Claudio Monteverdi
Laura Faoro, flauto
Silvia Cignoli, chitarra elettrica
Mario Mariotti, tromba
Elia Moretti, percussioni
Ingresso 5 euro

Il secondo appuntamento del ciclo Monteverdi450 e’ realizzato in collaborazione con la Società Italiana di Musica Contemporanea e inserito, altresì, nella rassegna “Risvegli di città”. La performance vedrà la presenza di un ensemble formato da Mario Mariotti (tromba), Laura Faoro (flauto), Elia Moretti (percussioni) e  Silvia Cignoli (chitarra elettrica) che proporrà una spazializzazione sonora, drammaturgica e scenografica, con cui rileggere/ricomporre il “Lamento d’Arianna”, universalmente considerato uno dei capolavori di Claudio Monteverdi. La performance si sviluppa lungo quattro stazioni che sono contemporaneamente ambienti acustici, emotivi e fisici, a partire dalle quattro sezioni dell’aria monteverdiana, unica parte residua della perduta partitura della tragedia per musica “L’Arianna”, considerata uno degli esiti più alti del declamato arioso usato dal compositore cremonese di cui cadono nel 2017 i quattrocentocinquant’anni dalla nascita. Il Lamento di Arianna diventa anzitutto un lavoro sulla “plasticità” dei timbri degli strumenti moderni mettendo in stretta relazione i musicisti e il pubblico, “immerso” nell’installazione labirintica realizzata a partire dall’arredo sacro di San Giovanni in Laterano. Ma, tanto per la sua origine performativa di elaborazione sonora estemporanea, quanto per il carattere fortemente narrativo del materiale di partenza – il mito d’Arianna – il progetto non rinuncia ad una compiuta resa scenica, in linea con le tendenze più innovative e di ricerca del vicino mondo teatrale contemporaneo. Non ancora una “scrittura” scenica, bensì una drammatizzazione che tiene conto e rielabora in un insieme coerente la drammaturgia sonora già insita nella partitura monteverdiana, le possibilità installative e scenografiche offerte dallo spazio e le potenzialità del movimento attoriale stesso dei musicisti. In questo progetto dunque si trascende il ruolo del musicista interprete, che perde le briglie di una musica solo scritta. In un gioco sempre più attuale, specialmente negli ambiti di sperimentazione underground e di confine fra il mondo accademico e non, i musicisti si fanno registi degli avvenimenti musicali e di un pensiero progettuale scenicamente strutturato.

vedi sito http://www.canoneinverso.org/

1995_06_04 Omaggio a Marilyn Horne al Teatro alla Scala

Domenica 4 giugno 1995 - ore 21.00
Teatro alla Scala - Milano
OMAGGIO A MARILYN HORNE
Mezzosoprano MARILYN HORNE
Pianista MARTIN KATZ

Canti su testi di William Shakespeare

Harvey Worthington Loomis - Hark! hark the lark
Roger Quiltcr - Come away, death
Francis Poulenc - Fancy
Joseph Haydn - She never laici her love
Gerald Finzi - Ll'ho is Silvia?
Johannes Brahms - Unbewegte, lane Luft op. 57/8
Johannes Brahms - Salome op. 69/8
Johannes Brahms - Da unten im Tale (da 49 Deutsche Volkslieder)
Johannes Brahms - Sapphische Ode op. 94/4
Johannes Brahms - Botschaft op. 47 n.1
Gioacchino Rossini - Quali voci quai note
Gioacchino Rossini - Il trovatore
Gioacchino Rossini - Francesca da Rimini
Gioacchino Rossini - La pastorella
Gioacchino Rossini - Adìeux a la vie (Elegie sur une seule note)

Ninnenanne da tutto il mondo

Ethelbert Nevin & Frank L. Stanton - A fighty lik'a rose (da Dumbo arr. William Brohn)
Hugo Wolf - Wiegenlied in Sommer
Alberto Ginastera - Arroro (da Ciuco canciones populares argentinas)
Giacomo Puccini - El'uccellino
Canto tradizionale giapponese - Japanese Lullaby arr. Yamada
Darius Milhaud - Berceuse (da Chants popolaires hébraiques)
Canti tradizionali indie occidentali - By'm Bye
Canti tradizionali indie occidentali - Cum - by -yah (arr. William Brohn)
Canti tradizionali indie occidentali - Siwple gifts
Canzoni popolari - Ching-a-ring-chaw
Canzoni popolari - Long time ago
Canzoni popolari - I bought me a cat
Canzoni popolari - At the river (arr. Aaron Copland)

Marilyn Horne sarà protagonista dell'omaggio che la Scala intende tributare a uno dei più popolari e amati mezzosoprani d'oggi. Assente da tempo dal nostro palcoscenico, la celebre cantante ha legato il suo "mito" a Gioachino Rossini e alla Rossini Renaissance. La Horne è stata un'indubbia protagonista in questo itinerario culturale, regalando al pubblico straordinarie interpretazioni dei personaggi di Tancredi, Arsace, Isabella e Rosina. Pur privilegiando la produzione rossiniana, Marilyn Horne spazia in un repertorio che comprende i lavori delle scuole più diverse: dopo il debutto a venticinque anni a Los Angeles ne La sposa venduta di Bedrich Smetana, intraprende presto un percorso artistico tutto in ascesa, che la vede protagonista nei più importanti teatri del mondo. E' Marie in Wozzeck a San Francisco e al Covent Garden, Adalgisa in Norma a Londra e al Metropolitan, Carnieri ancora a New York. Indossa poi le vesti verdiane in Trovatore, Simon Boccanegra e Aida; pucciniane in Bohème, Fanciulla del West, danni Schicchi. Debutta alla Scala nel 1969 in Oedipus Rex di Igor Stravinskij, nel ruolo di Gioca-sta, e vi torna nello stesso anno con L'assedio di Corinto; nel 1975 è Isabella ne L'Italiana in Algeri, la sua ultima esibizione in un'opera alla Scala, dove è tornata più volte in fortunatissimi recital. Da un paio di anni la Horne ha ridotto le sue partecipazioni a produzioni liriche, dedicandosi soprattutto ai concerti. Nel recital del 4 giugno, sarà possibile ascoltarla in pagine rossiniane, a testimonianza che Marilyn Horne è veramente Madame Rossini.



2017_11_18 Musica al Tempio Valdese di Milano musica popolare brasiliana

Tempio Valdese di Milano
via F. Sforza 12/a. MM1 S.Babila - Duomo
Musica al Tempio 2017/2018
info: www.musicaaltempio.it

L’ingresso è come sempre libero con libera offerta per sostenere l’attività di Musica al Tempio in favore della musica e dei musicisti.

Sabato 18 Novembre 2017_11_18 
Trio Choro da Madunina
Musica popolare brasiliana

CHORO DA MADUNINA
Kal Dos Santos - Percussioni
Raffaele Brancati - Fiati
Oliviero Cerrini - Chitarra

Un viaggio nelle atmosfere del Brasile del secolo scorso dove dai caffè e dalle piazze carioca e di San Paolo cominciava a farsi sentire una musica popolare e virtuosa che nel tempo conquisterà l’ascolto e l'interesse di tutto il mondo fino ai giorni nostri. La promiscuità di generi distanti come la musica classica la musica popolare mediterranea, I ritmi afro e l'improvvisazione è stata feconda in un nuovo mondo nascente come quello del Brasile. Dalla grande immigrazione proveniente da ogni angolo del pianeta gli incontri tra musicisti hanno permesso la nascita e la definizione di un nuovo genere di musica senza confini: il Choro.

JACOB DO BANDOLIM (bittencourt) - NOITES CARIOCAS 
ERNESTO NAZARETH - BREJEIRO
PIXINGUINHA - LAMENTOS
PIXINGUINHA - NAQUELE TEMPO 
WALDIR AZEVEDO - BRASILEIRINHO 
WALDIR AZEVEDO - FLOR DO CERRADO 
ERNESTO NAZARETH - APANHEITE CAVAQUINHO
ERNESTO NAZARETH - ODEON 
IRIO DE PAULA - FEIJOADA
TOQUINHO - CHORANDO PRA 
PIXINGUINHAPIXINGUINHA - CARINHOSO
MARCOS VALLE - SUMMER SAMBA 
HEITOR VILLA LOBOS - BACHIANA N°5
LOUIS AMERICANO - E’ DO QUE HA ! 
ANTONIO LAURO - VALSE VENEZOLANO N2
HERMETO PASCOAL - BEBE’
ZEQUINHA DE ABREU - TICO TICO NO FUBA' 
BADEN POWELL - BLUES A VOLONTE’ 
PIXINGUINHA - UM A ZERO
JACOB DO BANDOLIM (BITTENCOURT) - DOCE DE COCCOARY BARROSO - AQUARELA DO BRASIL 
CHIQUINHA GONZAGA - CORTA JACA 
SAVERIO SERRACINI – GRAZIE DEI FIORI



2017_11_23 TieffeTeatro Milano PLAY STRINDBERG prima milanese

STAGIONE  2017 | 2018
TieffeTeatro Milano
Stagione 48… il viaggio continua
@TieffeTeatro 
CALENDARIO SPETTACOLI TEATRO MENOTTI
Via Ciro Menotti 11, Milano - tel. 02 36592544 - biglietteria@tieffeteatro.it

ORARI BIGLIETTERIA
Dal lunedì al sabato dalle ore 15.00 alle ore 19.00
domenica ore 14.30 | 16.30 solo nei giorni di spettacolo

Acquisti online con carta di credito su www.teatromenotti.org

ORARI SPETTACOLI
martedì, giovedì e venerdì ore 20.30
mercoledì e sabato ore 19.30 (eccetto le prime ore 20.30)
domenica ore 16.30



23 novembre | 3 dicembre
Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – Artisti Riuniti - Mittelfest 2016
presentano
PLAY STRINDBERG
prima milanese
di Friedrich Dürrenmatt
traduzione Luciano Codignola
con Maria Paiato, Franco Castellano, Maurizio Donadoni
regia Franco Però
scene Antonio Fiorentino
costumi Andrea Viotti
luci Luca Bronzo
musiche Antonio Di Pofi

Dopo l’anteprima estiva al Mittelfest 2016 e l’applaudito debutto nazionale al Politeama Rossetti di Trieste, reduce da una tournée di successo, dopo Chiasso, Genova, Udine, Parma e Roma, arriva finalmente a Milano al Teatro Menotti Play Strindberg, testo che Friedrich Dürrenmatt rielabora dallo strindberghiano Danza macabra per tratteggiare uno spettacolo cinico e molto divertente.
Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, è firmato da Franco Però che dirige un terzetto d’attori di assoluto livello – Maria Paiato, Franco Castellano, Maurizio Donadoni – capaci d’interpretare ogni sfumatura dei loro personaggi, di dare evidenza ad ogni potenzialità offerta dall’asciutta e intrigante scrittura.

Play Strindberg nasce al Teatro di Basilea nel 1969, scritta dall’autore svizzero tedesco proprio per la messinscena, molto applaudita. La pièce viene creata perché Dürrenmatt, che era parte della direzione del teatro, era affascinato dalle possibilità interpretative che Strindberg aveva ideato per gli attori nel dramma originale, ma profondamente insoddisfatto delle traduzioni e degli adattamenti esistenti. Così affronta egli stesso quella materia: ed il risultato si rivela molto più di un adattamento.

Sotto le livide luci di un ring che contiene gli elementi essenziali di un interno borghese (la scena è di Antonio Fiorentino), Maria Paiato (Alice), Franco Castellano (Edgar) e Maurizio Donadoni (Kurt), si confrontano in un eterno triangolo: si attaccano, si corteggiano, si colpiscono e si affrontano, si mettono alle corde come in un vero incontro di boxe. I costumi sono creazioni di Andrea Viotti, le suggestive luci sono firmate da Luca Bronzo e le musiche da Antonio Di Pofi.

Dürrenmatt si prende gioco di noi, della nostra vita famigliare, con tutte le armi che gli sono proprie, il sarcasmo, l’ironia che trascolora nel grottesco, il gusto del comico, ma anche la violenza del linguaggio e lo fa prendendo uno dei più formidabili testi di Strindberg, Danza macabra, e riscrivendolo da quel grande costruttore di storie teatrali qual’è.
Prende i tre protagonisti – il capitano, la moglie e il cugino/amante che ritorna – e li posiziona sotto le luci glaciali di un ring; seziona il testo strindberghiano e ne tira fuori undici round, intervallati dai gong – proprio come un incontro di boxe o di lotta – con la sola differenza che i combattenti sono tre.
Tutta l’essenza del testo originale rimane, ma Dürrenmatt ne esalta l’attualità, asciugando fin dove è possibile il linguaggio – già di per sé scarno – come in un continuo corpo a corpo, che solo il gong ferma per qualche istante, dando ai contendenti il tempo di un riposo per riprendere fiato e agli spettatori l’attimo di riflessione su quanto, nel round precedente, hanno visto.
Sono immagini veloci come flash di una lotta famigliare in cui arriva all’ improvviso il desiderato – da entrambi i coniugi – straniero, che veste i panni del cugino e rimette in gioco rapporti e conflittualità.
Il riso e il pugno allo stomaco, il sorriso e l’amarezza si alternano continuamente su questo palcoscenico-ring, riportando davanti agli occhi dello spettatore gli angoli più nascosti di quel nucleo, amato od odiato, fondamentale – almeno fino ad oggi… – delle nostre società: la famiglia.
Franco Però

1996_08_28 RE LEAR in scena per la ESTATE NOVARESE con Regia, Scene e Costumi di John - Alexander Petricich

Comune di Novara
Assessorato per la Cultura
ESTATE NOVARESE 1996
Cortile Conservatorio Palazzo Gallarmi 
28 Agosto 1996 - ore 21.30
RE LEAR
Tragedia in Cinque Atti di William Shakespeare

PERSONAGGI E INTERPRETI
Lear, Re di Bretagna JOHN - ALEXANDER PETRICICH
Cordella, sua Figlia GIORGIA BOTTA 
Goneril e Regan, sue Figlie   STEFANIA CANEVALLI
Matto ALESSANDRO MARTINISI
Due Narratori MASSIMO BECCARIA e DIEGO GUIDA
Prologo ALIOSCIA MARIA PETRICICH
Regia, Scene e Costumi: John - Alexander Petricich
FILODRAMMATICA LA GIOVANE

I NOSTRI ATTI
PROSEGUONO UN CAMMINO
CHE NON CONOSCE TERMINE 
SCACCIAI LA MIA ADORATA FIGLIA 
LA UCCISI NELL'ANIMA 
PERCHE' SHAKESPEARE 
ORDISSE LA SUA TRAGEDIA

L'Antiteatro
II nostro Re Lear è frutto di un incubo. I personaggi di Shakespeare fanno e dicono sempre non solo ciò che non è conforme a loro, ma che è anche assolutamente inutile. Basta leggere Lear, con la sua pazzia, con le sue uccisioni, con gli occhi cavati, gli avvelenamenti, le ingiurie...per convincersi di questo. Solo un uomo completamente privo di senso di misura e di gusto, delirante ed eccessivo ha potuto deformare così spietatamente il vecchio dramma King Leir. Per moltissimi aspetti, addito Re Lear ad esempio di come una tragedia non deve essere. Come trovare un filo conduttore per riuscire a sbrogliare l'infernale matassa di un intreccio torrenziale, senza perdere effetto drammatico? La soluzione che ho adottato è radicalissima, ma non voglio certo anticiparla. Noi siamo solo dei poveracci. La grandezza di Lear, del personaggio, non sta nelle dimensioni fisiche, ma in quelle intellettuali: le esplosioni della sua passione sono terribili come quelle di un vulcano: sono tempeste che sconvolgono e rivelano fin nel profondo quel mare che è la sua mente, con tutti i suoi tesori. E' la mente di un vecchio che viene messa a nudo. La guaina di carne appare troppo insignificante perché ci si possa pensare; ed egli stesso infatti non la cura...il dramma va al di là di ogni arte. Questa è la più grande, la oiù titanica delle tragedie di Shakespeare. forse di tutte le tragedie che siano mai state scritte. La torrenziale espressività dello stile che colpisce più a fondo che non quello di Amieto o di Otello; le malvage passioni dei nemici di Lear, i suoi errori e l'inutile riconoscimento di essi; la selvaggia tempesta che manda in frantumi le sue ultime difese: tutto questo si fonde per produrre un effetto di energia irresistibile, misteriosa e maligna, alla quale le risorse umane non possono opporsi. Questo dramma magnifico ci mostra la follia che insidia da ogni parte il re vacillante e perseguitato. La parola FOOL ritorna incessantemente, alternata con la parola MAD. Un vento di demenza soffia sulla terra, come per ghermire le ultime faville della ragione. Di tutti i drammi shakespeariani, Re Lear è spesso considerato il più intimamente senechiano nello spirito. Ma la differenza fra il fatalismo della tragedia greca, il fatalismo delle tragedie di Seneca e il fatalismo degli elisabettiani procede per sfumature delicate, a parer mio; c'è continuità ed anche contrasto violento se li guardiamo a distanza. In Seneca si avverte l'etica greca sotto lo stoicismo romano. Negli elisabettiani si avverte lo stoicismo romano sotto l'anarchia rinascimentale. In Lear ci sono parecchie frasi significative e c'è un tono di fatalismo senechiano; fatis agimur. Ma c'è anche molto di più, o meno...Io non sono mai riuscito a vedere in Shakespeare né un deliberato scetticismo, come quello di Montaigne, né un deliberato cinismo,come quello di Macchiavelli, né una deliberata rassegnazione, come quella di Seneca, lo vedo che egli si valse di tutte queste cose per scopi drammatici: forse Montaigne è preponderante in Amieto, Macchiavelli in Otello (Macbeth) e Seneca in Lear. Il nostro Re Lear raffigurerà il caos del mondo moderno e la caduta di tutti i valori della cosiddetta società umana: il trionfo del male e il nichilismo imperante, la totale assenza di Dio. La lettura che ne effettueremo non potrà che essere isterica e delirante. La rappresentazione più geniale e assoluta di questa tragedia è di Akira Kurosawa. NOTE DI John - Alexander Petricich

1996_10_19 Borgolavezzaro, concerto d'organo di Karol Golebiowski

il Comune di Borgolavezzaro organizza per
Sabato 19 Ottobre 1996 alle ore 21.00
presso la Chiesa di S. Rocco
CONCERTO D'ORGANO
del Maestro:
KAROL GOLEBIOWSKI

Causa lavori in corso nella chiesa parrocchiale, il concerto previsto non ha potuto avere luogo nella Chiesa parrocchiale dell'architetto Antonelli.

E' stato quindi programmato nella chiesa di S. Rocco dove è ubicato uno storico organo Montasti ad una tastiera, ancora da restaurare.




Programma :

Johan helmich Roman 1694-1758
Suite "Drottningholmsmusiken"
Grave Allegro
Lento
Vivace

Anonimo (Intavolatura Jan de Lublin)
Cinque Danze Rinascimentali

John James
2 Trumpet Voluntaries

Johann Sebastian Bach 1685-1750
Pastorale BWV 590 (quattro movimenti)

C. Philipp Emanuel Bach 1714-1788
Sonata in Fa maggiore
Allegro Largo
Allegretto

Joseph Haydn 1732-1809
Sei pezzi per organo a cilindro

Luis J.A. Lefebure Wely 1817-1869
Sortie in Mi bemolle maggiore

KAROL GOLEBIOWSKI, ha svolto gli studi presso il Conservatorio di Varsavia sotto la guida di Joachim Grubich, e successivamente ai Conservatori di Ginevra e Bruxelles, ottenendo il Primo Premio di "Virtuositè" con distinzione nel 1976 ed il Primo Premio speciale d'Organo. Si è poi distinto in importanti Concorsi Internazionali, classificandosi ai primi posti a Norimberga, Bruges, Monaco, Speyer a Roma. Ha iniziato quindi un'intensa attività concertistica, invitato a suonare in tutti i paesi europei e nei più importanti Festivals organistici: Bergen, Berlino, Bratislava, Festival delle Fiandre, Ginevra, Losanna, Leningrado, Linz, Lucerna, Magadino, Mosca, Monaco, Norimberga, Oslo, Stoccolma, Varsavia... Ha inoltre effettuato numerose registrazioni radiofoniche e televisive: RIAS-Berlino, Sdddeutsche Rundfunk, Stldwestfunk Baden-Baden, Radio eTV Suisse Romande, RSI, RAI e naturalmente Radio eTV Polacca. Numerose sono anche le incisioni discografiche, tra le quali spiccano le opere complete per organo di W.A. Mozart, J.S. Bach, J. Branms, e opere scelte di M. Reger, F. Liszt, J. Reubke, O. Messiaen, D. Buxtehude.

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)