2021_01_23 Teatro alla SCALA Milano stagione 2020-2021 quasi un'opera al mese ma niente stop-Covid

Teatro alla SCALA - Stagione 2020-2021


25 Maggio 2021_05_25
Gioachino Rossini
L’ITALIANA IN ALGERI
In diretta streaming sul sito www.teatroallascala.org e sui canali Facebook e YouTube del Teatro alla Scala, martedì 25 maggio alle ore 20.
CAST
Isabella Cecilia Molinari
Lindoro Maxim Mironov
Taddeo Marco Filippo Romano
Mustafà Carlo Lepore
Elvira Enkeleda Kamani
Zulma Francesca Di Sauro
Haly Alessandro Luongo
Direttore Ottavio Dantone
Regia, scene e costumi Jean-Pierre Ponnelle
Ripresa della regia Grischa Asagaroff
Luci Marco Filibeck


18 Marzo 2021_03_18
Kurt Weill
DIE SIEBEN TODSÜNDEN / MAHAGONNY-SONGSPIEL
In streaming su RaiPlay e www.teatroallascala.org giovedì 18 marzo alle ore 20. La registrazione rimarrà disponibile su Raiplay fino al 25 marzo.
Sabato 27 marzo alle ore 20 la registrazione sarà trasmessa su Rai5.
Questa produzione è parzialmente sovvenzionata dalla
Kurt Weill Foundation for Music, Inc., New York, NY
 
Kurt Weill
DIE SIEBEN TODSÜNDEN
Ballet chanté in nove scene
Testo di Bertolt Brecht
CAST
Anna I Kate Lindsey
Anna II Lauren Michelle
Fratello Elliott Carlton Hines
Madre Andrew Harris
Padre Matthäus Schmidlechner
Fratello Michael Smallwood
Attore Martin Chishimba
Ballerino Matteo Gavazzi
Danzatrice Elena Dale
Questa registrazione di Die sieben Todsünden è stata realizzata con l'autorizzazione di The Kurt Weill Foundation for Music, Inc. e gli eredi di Bertolt Brecht.
Direttore Riccardo Chailly
Regia Irina Brook
 
Kurt Weill
MAHAGONNY-SONGSPIEL
CAST
Jimmy Andrew Harris
Bobby Elliott Carlton Hines
Billy Michael Smallwood
Charlie Matthäus Schmidlechner
Jessie Lauren Michelle
Bessie Kate Lindsey
Attore Martin Chishimba
Ballerino Matteo Gavazzi
Danzatrice Elena Dale
Direttore Riccardo Chailly
Regia Irina Brook 


20 Febbraio 2021_02_20
Richard Strauss
SALOME
Salome sarà trasmessa su Rai5, Radio3 e RaiPlay sabato 20 febbraio 2021 alle ore 20. Inizio collegamento alle ore 19.50.
CAST
Herodes Gerhard Siegel
Herodias Linda Watson
Salome Elena Stikhina
Jochanaan Wolfgang Koch
Narraboth Attilio Glaser
Ein Page der Herodias Lioba Braun
Fünf Juden 
Matthäus Schmidlechner
Matthias Stier
Patrick Vogel
Thomas Ebenstein
Andrew Harris
Zwei Nazarener 
Thomas Tatzl
Manuel Walser
Zwei Soldaten 
Sorin Coliban
Sejong Chang
Ein Kappadozier Paul Grant*
Ein Sklave Chuan Wang
*Allievo dell'Accademia Teatro alla Scala
Orchestra del Teatro alla Scala
Direttore Riccardo Chailly
Regia Damiano Michieletto
Scene Paolo Fantin
Costumi Carla Teti
Luci Alessandro Carletti
Coreografia Thomas Wilhelm
Nuova Produzione Teatro alla Scala 



23 Gennaio 2021_01_23
Wolfgang Amadeus Mozart
COSÌ FAN TUTTE
In diretta streaming su RaiPlay, raicultura.it e www.teatroallascala.org
CAST
Fiordiligi Eleonora Buratto
Dorabella Emily d'Angelo
Despina Federica Guida
Guglielmo Alessio Arduini
Ferrando Bogdan Volkov
Don Alfonso Pietro Spagnoli
Coro e Orchestra del Teatro alla Scala 
Direttore Giovanni Antonini
Regia Michael Hampe
ripresa da Lorenza Cantini
Scene e costumi Mauro Pagano
Light designer Marco Filibeck



7 Dicembre 2020_12_07
Inaugurazione
A RIVEDER LE STELLE
con solisti di canto:
Ildar Abdrazakov, Roberto Alagna, Carlos Álvarez, Piotr Beczala, Benjamin Bernheim, Eleonora Buratto, Marianne Crebassa, Plácido Domingo, Rosa Feola, Juan Diego Flórez, Elīna Garanča, Vittorio Grigolo, Aleksandra Kurzak, Francesco Meli, Camilla Nylund, Kristine Opolais, Lisette Oropesa, Mirco Palazzi, George Petean, Marina Rebeka, Luca Salsi, Andreas Schager, Ludovic Tézier, Sonya Yoncheva
con solisti di danza:
Roberto Bolle, Nicoletta Manni, Martina Arduino, Virna Toppi, Timofej Andrijashenko, Claudio Coviello, Marco Agostino, Nicola Del Freo
Orchestra e Coro del Teatro alla Scala
Direttore
Riccardo Chailly
Direttore per il Balletto
Michele Gamba
Maestro del Coro
Bruno Casoni
Regia
Davide Livermore
Scene a cura di
Davide Livermore, Giò Forma
Musiche di
Georges Bizet, Pëtr Il’ič Čajkovskij, Davide Boosta Dileo, Gaetano Donizetti, Jules Massenet, Giacomo Puccini, Gioachino Rossini, Erik Satie, Giuseppe Verdi, Richard Wagner
Coreografie di
Manuel Legris, Rudolf Nureyev, Massimiliano Volpini
Durata spettacolo: 2 ore e 45 minuti
PROGRAMMA DELLA SERATA INAUGURALE "A RIVEDER LE STELLE"
1. F. Cilea – “Io son l’umile ancella” da Adriana Lecouvreur – Registrazione con Mirella Freni
2. Inno di Mameli 
3. G. Verdi – Preludio da Rigoletto 
4. G. Verdi – “Cortigiani vil razza dannata” da Rigoletto – Luca Salsi 
5. G. Verdi – “La donna è mobile” da Rigoletto – Vittorio Grigolo 
6. G. Verdi – “Ella giammai m’amò” da Don Carlo – Ildar Abdrazakov 
7. G. Verdi – “Per me giunto” da Don Carlo – Ludovic Tézier 
8. G. Verdi – “O don fatale” da Don Carlo – Elīna Garanča  
9. G. Donizetti – “Regnava nel silenzio” da Lucia di Lammermoor – Lisette Oropesa 
10. G. Puccini – “Tu, tu piccolo Iddio” da Madama Butterfly – Kristine Opolais 
11. R. Wagner – “Winterstürme” da Walküre – Camilla Nylund, Andreas Schager (non trasmesso in Italia)
12. G. Donizetti – “So anch’io la virtù magica” da Don Pasquale – Rosa Feola 
13. G. Donizetti – “Una furtiva lacrima” da Elisir d’amore – Juan Diego Flórez 
14. Lo Schiaccianoci – Adagio dal Grand pas de deux, Atto II con Nicoletta Manni e Timofej Adrijashenko 
15. G. Puccini – “Signore ascolta” da Turandot – Aleksandra Kurzak 
16. G. Bizet – Preludio da Carmen 
17. G. Bizet – “Habanera” da Carmen – Marianne Crebassa 
18. G. Bizet – “La fleur que tu m’avais jetée” da Carmen – Piotr Beczala 
19. G. Verdi – “Morrò, ma prima in grazia” da Un ballo in maschera – Eleonora Buratto  
20. G. Verdi – “Eri tu” da Un ballo in maschera – George Petean 
21. G. Verdi – “Ma se m’è forza perderti” da Un ballo in maschera – Francesco Meli 
22. J. Massenet – “Pourquoi me réveiller” da Werther – Benjamin Bernheim  
23. “Waves” – Roberto Bolle 
24. “Verdi Suite” – Estratti dai ballabili da I Vespri siciliani, Jérusalem, Il trovatore – Coreografia Manuel Legris con Martina Arduino, Virna Toppi, Claudio Coviello, Marco Agostino, Nicola Del Freo 
25. G. Verdi – “Credo” da Otello – Carlos Álvarez 
26. U. Giordano – “Nemico della patria” da Andrea Chénier – Plácido Domingo 
27. U. Giordano – “La mamma morta” da Andrea Chénier – Sonya Yoncheva 
28. G. Puccini – “E lucevan le stelle” da Tosca – Roberto Alagna 
29. G. Puccini – “Nessun dorma” da Turandot – Piotr Beczala  
30. G. Puccini – “Un bel dì vedremo” da Madama Butterfly – Marina Rebeka  
31. G. Rossini – “Tutto cangia”, finale da Guglielmo Tell – Eleonora Buratto, Rosa Feola, Marianne Crebassa, Juan Diego Flórez, Luca Salsi, Carlos Álvarez, Mirco Palazzi



Comunicato stampa del Teatro alla Scala in merito alla programmazione di Maggio 2021

Il M° Chailly riapre la Scala al pubblico; maggio è il mese dei grandi direttori: Riccardo Muti con i Wiener, Gianandrea Noseda e Daniel Harding con i complessi scaligeri

In programma anche la ripresa dell’allestimento de L’italiana in Algeri di Jean-Pierre Ponnelle diretta da Ottavio Dantone e una carrellata di grandi coreografi per il balletto

Il Teatro alla Scala attraversa giorni di attività particolarmente intensa: lunedì, dopo la posa della prima pietra del nuovo edificio progettato da Mario Botta in via Verdi e l’annuncio del prossimo ingresso del Gruppo Armani come Fondatore Sostenitore, in via Filodrammatici è arrivata Anna Netrebko, impegnata con il M° Riccardo Chailly nel completamento della registrazione di un album di arie del repertorio italiano e tedesco per Deutsche Grammophon. In questi giorni sono registrati brani di Wagner e Strauss.

Intanto l’attesa si concentra sugli appuntamenti del mese di maggio, che vedranno il ritorno del pubblico nella sala del Piermarini. I primi spettatori sono attesi ai concerti del Coro e dell’Orchestra del Teatro alla Scala diretti da Riccardo Chailly il 10 maggio, dei Wiener Philharmoniker diretti da Riccardo Muti l’11 maggio e della Filarmonica della Scala diretta da Daniel Harding il 17 maggio. La sala del Piermarini accoglie nuovamente i milanesi festeggiando la presenza in due giorni, alla testa di due grandi orchestre, di due grandi direttori italiani che hanno segnato la vita artistica del Teatro, e la settimana seguente di un musicista europeo che alla Scala è diventato di casa.

Nel mese di maggio l’assetto della sala sarà mantenuto nelle condizioni attuali, con la platea coperta da un pavimento che consente di accogliere un nutrito organico orchestrale nel rispetto delle regole del distanziamento. Eguale prudenza sarà applicata nella regolamentazione dell’accesso degli spettatori per garantire innanzitutto la sicurezza di lavoratori e pubblico in una fase che presenta ancora forti elementi di incertezza del quadro epidemiologico.

Il mese di maggio vedrà anche la presentazione della nuova Stagione e dell’attività dei mesi successivi in cui particolare rilievo avranno le attività diffuse in luoghi significativi della città.

Lo streaming: Gianandrea Noseda

Il primo concerto in programma, l’8 maggio, sarà diretto dal Maestro Gianandrea Noseda e per motivi di sicurezza legati alla presenza del Coro nei palchi sarà destinato unicamente allo streaming sul sito e sulle pagine Facebook e YouTube del Teatro. In programma le arie mozartiane Per questa bella mano K 612 e Mentre ti lascio, o figlia K 513 interpretate dal basso Ildebrando D’Arcangelo con la partecipazione del contrabbassista Giuseppe Ettorre, seguite dalla cantata Meeresstille und glückliche Fahrt op. 112 e da Elegischer Gesang op. 118 di Ludwig van Beethoven.

I concerti in presenza di pubblico: Riccardo Chailly, Riccardo Muti, Daniel Harding

Il primo concerto aperto al pubblico vedrà Coro e Orchestra del Teatro alla Scala diretti dal Direttore Musicale Riccardo Chailly il 10 maggio (inizio alle ore 19): occasione speciale con cui la Scala ricorda il 75° anniversario della riapertura della sala del Piermarini dopo gli anni della dittatura, la guerra e il bombardamento con lo storico concerto diretto da Arturo Toscanini l’11 maggio 1946. E proprio l’11 maggio la Scala e la città di Milano ricorderanno il sindaco Antonio Greppi, che promosse la ricostruzione della sala del Piermarini e la fondazione del Piccolo Teatro tra le priorità della Milano che voleva rinascere. Ad Antonio Greppi sarà dedicata una targa nel foyer d’ingresso, che si aggiunge a quelle dedicate ad Arturo Toscanini, Antonio Ghiringhelli e Luigi Lorenzo Secchi. Il programma del concerto del 10 maggio segnerà il ritorno del M° Chailly a Wagner, un autore molto eseguito dal Maestro in passato e recentemente ripreso nella serata “…a riveder le stelle” lo scorso 7 dicembre, ma includerà anche pagine di Henry Purcell, Richard Strauss, Pëtr Il’ič Čajkovskij e naturalmente di Giuseppe Verdi: si ascolteranno brani da Tannhäuser, Die Meistersinger, Ariadne auf Naxos, La dama di picche, La forza del destino, Macbeth e Nabucco. Il concerto sarà anche l’occasione per il debutto scaligero del soprano Lise Davidsen, probabilmente l’artista wagneriana in più brillante ascesa dei nostri anni, che nei prossimi mesi sarà Elisabeth in Tannhäuser e Sieglinde in Die Walküre a Bayreuth. Il concerto sarà ripreso da Rai Cultura e visibile su Rai Play dalle ore 12 dell’11 maggio, senza geolocalizzazione.

L’11 maggio sarà la volta dell’atteso concerto dei Wiener Philharmoniker diretti dal Maestro Riccardo Muti, che conclude alla Scala una tournée italiana che tocca il Pala De André di Ravenna il 9 e l’Opera di Firenze il 10 maggio. Sui leggii l’ouverture Meeresstille und glückliche Fahrt di Mendelssohn, la Sinfonia n° 4 di Schumann e la Sinfonia n° 2 di Johannes Brahms. Il concerto testimonia il forte legame del Maestro Muti con i Wiener Philharmoniker, che lo scorso gennaio lo hanno visto per la sesta volta sul podio del concerto di Capodanno, ma anche con il Teatro alla Scala di cui è stato Direttore Musicale dal 1986 al 2005. La presenza in questi anni al Piermarini con prestigiose orchestre ospiti del Maestro, che nel prossimo luglio compirà 80 anni, conforta l’auspicio del Sovrintendente, della Scala e dei milanesi di rivederlo finalmente anche nella buca d’orchestra del Piermarini. Il concerto sarà ripreso dalle telecamere di Rai Cultura, che lo trasmetterà in occasione dell’ottantesimo compleanno del Maestro.

Il 17 maggio torna sul podio scaligero il Maestro Daniel Harding, tornato a tempo pieno all’attività musicale dopo un periodo sabbatico dedicato alla sua attività di pilota, che in queste settimane è stato impegnato in Adriana Lecouvreur al Maggio Fiorentino. Harding ha diretto alla Scala un repertorio operistico che spazia da Mozart a Mascagni, Leoncavallo, Dallapiccola, Bartók e Strauss ed è stato ospite regolare della Filarmonica, che ha guidato in numerose tournée in tutta Europa, conquistandosi l’affetto di pubblico e musicisti. L’impaginato comprende l’ouverture da Der Freischütz di Weber e la Sinfonia n° 9 “Dal nuovo mondo” di Dvořák e sarà trasmesso in diretta da Rai Radio Tre.

La capienza della sala per i tre concerti raggiungerà un massimo di 500 posti tra palchi e gallerie, come previsto dalla normativa vigente. I biglietti saranno in vendita esclusivamente online; la vendita in prelazione per gli abbonati dei posti di palco e della prima fila delle gallerie sarà aperta a partire da martedì 4 maggio alle ore 14, mentre l’apertura della vendita dei biglietti residui incluse le seconde file delle gallerie è fissata per giovedì 6 maggio, sempre alle ore 14. I prezzi saranno allineati al livello della Stagione Sinfonica (da un massimo di € 95 a un minimo di € 15 più prevendita).

L’italiana in Algeri

Il 25 maggio sarà trasmessa in streaming sul sito e sulle pagine Facebook e YouTube del Teatro L’italiana in Algeri: il capolavoro comico di Gioachino Rossini sarà presentato nel classico allestimento di Jean-Pierre Ponnelle ripreso da Grischa Asagaroff con la direzione del Maestro Ottavio Dantone. L’allestimento aprì la Stagione 1973/74 con la direzione di Claudio Abbado e Teresa Berganza protagonista, caso unico di inaugurazione buffa, ed è rimasto tra i classici del repertorio scaligero. La ripresa di maggio si avvale di un cast capace di restituire vis comica e virtuosismo vocale della scrittura rossiniana: Isabella è Cecilia Molinari, Mustafà Carlo Lepore, Lindoro Maxim Mironov.

I grandi coreografi e le masterclass con Massimo Murru e Alessandra Ferri

Settimane di forte impegno anche per il Balletto (cui è tra dedicata la docuserie “Corpo di ballo” visibile su RaiPlay dal 30 aprile): sabato 15 maggio la Scala trasmetterà in streaming sul sito e sulle pagine Facebook e YouTube del Teatro la serata “Grandi coreografi” con brani firmati da Rudolf Nureyev, Serge Lifar, Roland Petit, Rostislav Zacharov, Mauro Bigonzetti, John Neumeier, Kenneth MacMillan e Marius Petipa: un autentico tour de force stilistico per primi ballerini, solisti e corpo di ballo, voluto dal Direttore Manuel Legris.

Il Direttore Legris prosegue con il suo programma di masterclass affidate ad artisti di riferimento del mondo della danza. Dopo le puntate affidate allo stesso Legris e a Carla Fracci su Giselle, giovedì 13 maggio alle 19 è la volta de L’histoire de Manon con Massimo Murru che approfondisce il ruolo di Des Grieux con Timofej Andrijashenko, Claudio Coviello, Marco Agostino e Gabriele Corrado, mentre venerdì 14 maggio alla stessa ora sarà Alessandra Ferri a guidare Martina Arduino, Nicoletta Manni e Virna Toppi tra le sfumature del personaggio di Manon.



2021_05_19 Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi riapre al pubblico le porte dell’Auditorium di Milano ritorna laVerdi dal vivo

ORCHESTRA SINFONICA E CORO SINFONICO DI MILANO GIUSEPPE VERDI
La stagione estiva dell'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, chiamata stagione "Dal Vivo!", si svolgerà dal 19 maggio al 15 luglio in nove doppi appuntamenti, il mercoledì e il giovedì alle ore 19.30 (i primi sette all'Auditorium di Milano, gli ultimi due al Teatro degli Arcimboldi).
In allegato il Comunicato Stampa con tutti i dettagli.

L’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi 
riapre al pubblico le porte dell’Auditorium di Milano
Auditorium di Milano, Largo Mahler

Venerdì 14 maggio 2021_05_14 ore 21:00
In Streaming sul portale web (streaming.laverdi.org)
Antonin Dvořàk Sinfonia n. 9 in Mi minore op. 95 "Dal Nuovo Mondo"
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Krzysztof Urbański

Mercoledì 19 maggio 2021_05_19 ore 19:30
Giovedì 20 maggio 2021_05_21 ore 19:30
Ludwig van Beethoven Ouverture da Coriolano op.62 
Wolfgang Amadeus Mozart Concerto per pianoforte in La maggiore n.23 K. 488
Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 1 in Do maggiore Op.21 
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Pianoforte Dejan Lazič 
Direttore Krzysztof Urbański

Conferenza Martedì 18 maggio 2021_05_18 , alle ore 18, sarà possibile assistere alla conferenza introduttiva, online su Microsoft Teams, intitolata “Lo Stile classico 1786 – 1807”: Grande è la duttilità culturale dello “Stile classico” nel ventennio tra Sette e Ottocento. Può essere strumentalmente dialogico come il K 488 mozartiano (1786); compositivamente “ammirevole” benché poeticamente fragile, come la Prima sinfonia beethoveniana (1800) nella lettura di Berlioz; poeticamente denso e paradigmatico come l’Ouverture da Coriolano (1807) del Genio di Bonn.
Relatore Enrico Reggiani.
Per partecipare scrivere all’indirizzo mail “federica.candela@laverdi.org”.

Venerdì 21 maggio 2021_05_21 ore 21:00
In Streaming sul portale web (streaming.laverdi.org)
S. Cipriani, Anonimo Veneziano Suite per orchestra (orchestrazione di W. Ross) 
P. Piccioni La notte brava
A. Cicognini Pane, amore e...
E. Morricone Il clan dei Siciliani, Suite per orchestra (orchestrazione di W.Ross) 
A. Trovajoli La Famiglia
A. F. Lavagnino Venere imperiale
A. Cicognini Totò, Peppino e i fuorilegge
A. Trovajoli C’eravamo tanto amati, suite (orchestrazione di M. Abeni)
F. Carpi Tema da Senza famiglia nullatenenti cercano affetto (SugarMusic)
A. Trovajoli Profumo di donna (orchestrazione di W. Ross) 
R. Ortolani More (orchestrazione di W. Ross)
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Giuseppe Grazioli

Mercoledì 26 maggio 2021_05_26 alle ore 19.30
Giovedì 27 maggio 2021_05_26, sempre alle 19.30
Wolfgang Amadeus Mozart Il Flauto Magico, ouverture K.620
Silvia Colasanti Dove si disperde, infine spento, il canto della Morte?, per soprano e orchestra
Antonín Dvořák Sinfonia n. 7 in Re minore, Op. 70
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Soprano Valentina Varriale
Direttore Alondra de la Parra

venerdì 28 maggio 2021_05_28 alle ore 21.00
Johannes Brahms Sinfonia n. 4 in Mi minore op. 98
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Claus Peter Flor Direttore
L'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, dopo averne reso fruibile online la Sinfonia n.1 dal 26 febbraio, la Sinfonia n.2 dal 16 aprile, e la Sinfonia n.3 dal 23 aprile, condivide col pubblico virtuale il termine del viaggio nelle sinfonie di Brahms: la Sinfonia n.4 in Fa maggiore op.98 di Johannes Brahms, sempre sotto sotto la bacchetta del Direttore Musicale Claus Peter Flor.
In Streaming sul portale web dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi (streaming.laverdi.org).

Mercoledì 2 giugno 2021_06_02 ore 19.30
Giovedì 3 giugno 2021_06_03 ore 19.30 
Franz Schubert Sinfonia n. 1 in Re Maggiore D. 82
Johannes Brahms Serenata n. 1 op. 11
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Oleg Caetani

mercoledì 9 giugno 2021_06_09 alle ore 19.30
giovedì 10 giugno 2021_06_10 alle 19.30
Alpesh Chauhan, direttore d’orchestra
Sinfonia n.1 in Do minore op.11 di Felix Mendelssohn-Bartholdy
Concerto per due pianoforti in Re minore FP 61 di Francis Poulenc
Jussen (Lucas, 1993, e Arthur, 1996), duo pianistico
Hello, World prima assoluta firmata da Nicola Campogrande
Vittoriana De Amicis, soprano

Martedì 15 giugno 2021_06_15 ore 18.00
videoconferenza live su Microsoft Teams
Slanci del cuore
Relatrice Valentina Trovato 
La Serenata è un genere d’intrattenimento tipico del 700 (per tutte Eine Kleine Nachtmusik di Mozart), con incursioni anche nel teatro d’opera, come quella di Almaviva nel Barbiere di Siviglia di Rossini.
Questo genere riposto alle soglie del passato, come viene elaborato da Brahms e Čajkovskij? In particolare, quest’ultimo così scriveva alla mecenate Nadežda von Meck: “ho composto questa Serenata animato dallo slancio di una intima convinzione... si tratta di un brano che nasce dal profondo del cuore e mi piace pensare che per tale ragione non sia privo di reali qualità”.

mercoledì 16 giugno 2021_06_16 ore 19.30
giovedì 17 giugno 2021_06_17 ore 19.30 
Auditorium di Milano, Largo Mahler
Aaron Copland Fanfare for the Common Man
Pëtr Il'ič Čajkovskij Serenata per Archi in Do maggiore op.18 
Johannes Brahms Serenata n. 2 in La maggiore op. 16
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Thomas Guggeis
la Fanfare for the Common Man di Aaron Copland, è nota ai più nella versione progressive di Emerson, Lake & Palmer del 1977.

Martedì 22 giugno 2021_06_22 ore 18.00
Disavventure della musica
Relatore Martino Tosi
videoconferenza live su Microsoft Teams
Secondo il caposcuola romantico E.T.A. Hoffmann, la Sinfonia 40 di Mozart - maestro con Haydn e Beethoven del Classicismo - era un’opera romantica. Il Concerto per violino del romantico Mendelssohn, invece, per la sua forma ed equilibrio, fu considerato... “classico”! In pieno 900 Sibelius colse questo senso di inafferrabilità e obsolescenza delle opere di genio, scrivendo: “attualmente il mio prestigio ha toccato il fondo.
Impossibile lavorare. Se solo ci fosse una via d’uscita...”. Non sorprende che i teorici della dodecafonia lo chiamassero poi il peggiore compositore del mondo.
Per partecipare scrivere a federica.candela@laverdi.org entro lunedì 21/06
In collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore Studium musicale d’Ateneo

mercoledì 23 giugno 2021_06_23 ore 19.30
giovedì 24 giugno 2021_06_24 ore 19.30
Jean Sibelius Valse Triste
Felix Mendelssohn-Bartholdy Concerto per violino in re minore MWV O 3 (1822)
Wolfgang Amadeus Mozart Sinfonia in Sol Minore n. 40 K. 550
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore e violino Kolja Blacher 

mercoledì 30 giugno 2021_06_30 ore 19.30
giovedì 1 luglio 2021_07_01 ore 19.30 
Wolfgang Amadeus Mozart Concerto per pianoforte in Re maggiore, “Concerto dell’Incoronazione” KV 537
Franz Joseph Haydn Sinfonia n. 101 in Re maggiore "L'orologio" Hob:I:101
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Pianoforte Andrea Bacchetti
Direttore Claus Peter Flor

mercoledì 7 luglio 2021_07_07 ore 19.30
giovedì 8 luglio 2021_07_08 ore 19.30
Teatro degli Arcimboldi, Viale dell'Innovazione, 20
Joaquin Turina Sinfonia Sevillana op.23
Georges Bizet Carmen Suite
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Manuel Coves
Danzatore Jesús Carmona

Nei mesi scorsi, l’Auditorium di Milano, la casa dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, non ha mai smesso di risuonare, ed è stato animato da un’intensa attività sinfonica, nella quale un virtuoso viavai di splendidi direttori e meravigliosi solisti ha continuato a riscaldare l’aria del teatro. 
Un palco allungato oltre la metà della platea, per consentire il distanziamento minimo richiesto per poter eseguire il grande repertorio sinfonico, da Brahms a Shostakovich. Una vera e propria invasione dello spazio deputato ad accogliere il pubblico, convertito in proscenio e sfruttato per ospitare gli archi dell’Orchestra. L’attività, infatti, non si è mai arrestata, sviluppando, a partire da gennaio (e ancora prima, da novembre), un’intensa attività online, prima sui canali social dell’Orchestra, poi sul portale streaming appositamente creato (streaming.laverdi.org).
“Ripristineremo la normalità appena saremo sicuri di cosa sia normale”, diceva uno scrittore. E la normalità dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, in fondo, è avere il pubblico in sala, anche se, come abbiamo visto, la compagine di Largo Mahler è capace di adattarsi alla contingenza e di continuare in qualsiasi situazione a offrire musica senza smettere mai di essere vicina al suo pubblico, che, in questi mesi, ha sostenuto attivamente l’orchestra, facendo registrare un clamoroso successo per la campagna di raccolta fondi #DonaEmozioni, che, ad oggi, ha superato la cifra di 60 000 euro in donazioni da parte di sostenitori, abbonati e pubblico in generale.
Come afferma il Presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, Ambra Redaelli: “La gioia di tornare alla musica e di riaprire le porte del nostro teatro ci ha guidati nella scelta di costruire una stagione completa, con la determinazione di aprire per non chiudere più. Per noi la gioia di fare musica è essere un punto di riferimento, nell’offrire musica alla città in maniera costante, ricreando il rituale settimanale del concerto dal vivo, e pronti a ricevere i turisti che torneranno a visitare la nostra città.”
Un rituale, appunto. Per nove settimane a partire dal 19 maggio, ogni mercoledì e ogni giovedì l’appuntamento è alle 19.30. Nove doppi appuntamenti, i primi sette all’Auditorium di Milano, e gli ultimi due al Teatro degli Arcimboldi, in una vera e propria stagione, intitolata emblematicamente “Dal Vivo!”, per attestare la gioia traboccante di tornare a fare musica con il pubblico presente in sala. Il tutto, ovviamente, in totale sicurezza, con un organico di circa trentacinque elementi, ben distanziati sul palco, a garanzia dei protocolli per la salute e per la sicurezza dei Professori d’Orchestra, oltre all’obbligo, per il pubblico, di tenere la mascherina per l’intera permanenza tra le mura dell’Auditorium di Milano.

Queste le parole di Ruben Jais, Direttore Generale e Direttore Artistico della Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi: “Dal Vivo: questo il titolo che abbiamo scelto per la nostra riapertura. Finalmente la Musica torna dal vivo, donandoci la possibilità di svolgere il nostro 'lavoro', di condividere la nostra passione con il pubblico di fronte a noi. Sarà un'emozione forte che, ne sono sicuro, ci permetterà di donare agli ascoltatori un coinvolgimento da molto tempo impossibile. Giovani direttori, già rinomati internazionalmente, e ritorni graditi di artisti sono i punti di forza di una proposta che vuole, come sempre le nostre stagioni, spaziare dal classicismo (Haydn, Mozart, Beethoven) alla musica contemporanea (due prime assolute di Silvia Colasanti e Nicola Campogrande). Dopo vari mesi di produzioni streaming, molto seguite dal nostro pubblico e che ci hanno dato la possibilità di raccogliere oltre 60.000 euro in donazioni, torniamo a far risuonare la nostra sala, il nostro Auditorium per i primi sette programmi. Ma non solo Largo Mahler: il mese di luglio ci vedrà, infatti, ospiti del Teatro degli Arcimboldi per le ultime due produzioni prima della pausa feriale. Un programma incentrato sulla musica spagnola e l'altro con l'esecuzione della Nona sinfonia di Beethoven a suggello di questa nuova proposta che coinvolge Orchestra e Coro.”
Ad aprire le danze sarà Krzysztof Urbański, già protagonista degli ultimi due appuntamenti in agenda della piattaforma online. Col Concerto di riapertura, mercoledì 19 e giovedì 20 maggio alle ore 19.30, l’Auditorium di Milano accoglie un programma tutto classico: la Sinfonia n.1 in Do maggiore op.21 e l’Ouverture Coriolano di Ludwig van Beethoven, inframezzati da una delle pagine più perfette del repertorio per pianoforte e orchestra. Si parla del Concerto n.23 in La maggiore K. 488 di Wolfgang Amadeus Mozart, capolavoro dal punto di vista sia formale che espressivo, affidato al brillante pianismo di Dejan Lazić.
Ancora Mozart, stavolta con la splendida Ouverture dal Flauto Magico, in un programma molto speciale, quello di mercoledì 26 e giovedì 27 maggio, alle ore 19.30. Un appuntamento tutto al femminile, quello intitolato La voce di Eschilo, che vede sul podio dell’Auditorium Alondra de la Parra, direttrice d’orchestra acclamata in tutto il mondo, impegnata per l’occasione anche nell’interpretazione della Sinfonia n.7 in re minore op.70 di Antonin Dvořák. Ma, in questo caso, il piatto forte del programma è un altro: Dove si disperde, infine spento, il canto della Morte?, per soprano e orchestra (Valentina Varriale, soprano), una composizione in prima esecuzione assoluta, commissionata dall’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi alla sua Compositrice in Residenza, Silvia Colasanti, una delle voci più autorevoli della musica contemporanea italiana e internazionale, un’artista acclamata in tutto il mondo. Come assai spesso accade nella produzione di Silvia Colasanti, questo lavoro è strettamente connesso con la contemporaneità, e cerca di rappresentare in musica i tempi difficili che abbiamo affrontato e che stiamo tutt’ora affrontando. Una produzione tutta al femminile, un appuntamento assolutamente imperdibile, uno dei grandi orgogli di questa programmazione dal vivo.
Nel segno del romanticismo il programma di mercoledì 2 e giovedì 3 giugno alle ore 19.30, intitolato appunto L’Ora Romantica, con protagonista la bacchetta di Oleg Caetani, la cui collaborazione con l’Orchestra Verdi prosegue da tempo immemore: la Sinfonia n.1 D.82 in Re maggiore, lavoro giovanile di un Franz Schubert appena sedicenne, e la Serenata n.1 op.11 di Johannes Brahms, datata 1857.
Dopo la grande esperienza di Caetani, mercoledì 9 e giovedì 10 giugno alle 19.30 è un trionfo di giovani interpreti. Basti pensare che, tra i protagonisti di questo appuntamento, il più anziano è il talentuoso Alpesh Chauhan, direttore d’orchestra classe 1990, impegnato nell’esecuzione della Sinfonia n.1 in Do minore op.11 di Felix Mendelssohn-Bartholdy. I fratelli Jussen (Lucas, 1993, e Arthur, 1996), noti al mondo musicale per la loro proverbiale affinità interpretativa, eseguiranno il frizzante Concerto per due pianoforti in Re minore FP 61 di Francis Poulenc, che dà il nome all’appuntamento (Poulenc per due). A completare il programma, ancora musica contemporanea con una prima assoluta di Nicola Campogrande (Hello, World), commissionata dal CodeFest. Un lavoro che trae ispirazione dall’affascinante mondo dei linguaggi di programmazione, insieme al soprano Vittoriana De Amicis, classe 1992.
Serenate estive è il titolo dell’appuntamento di mercoledì 16 e giovedì 17 giugno alle ore 19.30, e sarà un altro giovane talento il protagonista. Thomas Guggeis, già protagonista di una memorabile registrazione del concerto di Capodanno dell’Orchestra Verdi (che ha registrato ben 41411 visualizzazioni online) salirà sul podio di Largo Mahler con un programma tripartito: la Serenata per Archi in Do maggiore op.18 di Pëtr Il'ič Čajkovskij, uno dei brani che letteralmente “scorre” nelle vene dei Professori della Verdi, reminiscenza di quel leggendario primo concerto dell’orchestra, nel 1993; la Serenata n.2 in La maggiore op.16 di Johannes Brahms, datata 1859, a completamento del ciclo delle due serenate brahmsiane nell’ambito di questa programmazione; la Fanfare for the Common Man di Aaron Copland, nota ai più nella versione progressive di Emerson, Lake & Palmer del 1977.
Kolja Blacher, graditissimo ritorno all’Auditorium di Milano, sarà protagonista di un appuntamento intitolato Passione e malinconia, mercoledì 23 e giovedì 24 giugno alle ore 19.30. Un programma dalle tinte scure, in tonalità minore: Blacher dirigerà il Valse Triste di Jean Sibelius, in una trascrizione per orchestra d’archi effettuata da Georg Oyen, e l’iconica Sinfonia n.40 in Sol minore K.550 di Wolfgang Amadeus Mozart. Poi, nella doppia veste di solista e direttore, Blacher imbraccerà il violino e offrirà al pubblico dell’Auditorium la sua interpretazione del Concerto per violino e orchestra in Re minore di Felix Mendelssohn-Bartholdy, ponendo in un tutt’uno le sue doti di virtuoso e quelle di concertatore.
A chiusura della programmazione all’Auditorium di Milano, mercoledì 30 giugno e giovedì 1° luglio, troviamo un programma bipartito, intitolato Concerto dell’incoronazione: Franz Joseph Haydn, con la Sinfonia n.101 in Re maggiore “L’Orologio”, e un'altra meraviglia dal repertorio per pianoforte e orchestra di Wolfgang Amadeus Mozart, ovvero il Concerto N.26 in Re Maggiore K. 537. Stavolta, insieme al “padrone di casa” Claus Peter Flor, il Direttore Musicale di Largo Mahler, avremo Andrea Bacchetti, un pianista di conclamato talento, le cui interpretazioni mozartiane fanno ormai la storia. 
Sono in tutto sette, gli appuntamenti dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi all’Auditorium di Milano. Ma non finisce qui. Il mese di luglio vedrà due appuntamenti aggiuntivi. Ma, per l’occasione, l’orchestra va in “trasferta”, e fa risuonare il meraviglioso Teatro degli Arcimboldi.
Il Teatro di Viale dell’Innovazione vedrà protagonista Manuel Coves, mercoledì 7 e giovedì 8 luglio alle ore 19.30, in un programma intitolato Sogni spagnoli. Come suggerisce il titolo, sono le suggestioni del mondo iberico a essere il trait d’union di questo interessante programma bipartito: la Sinfonia Sevillana di Joaquín Turina, datata 1920, e la Carmen Suite di Georges Bizet, la raccolta delle musiche orchestrali tratte dall’omonima opera.
Conclude questa splendida programmazione dal vivo, come ormai da tradizione, la Sinfonia n.9 in Re minore op.125 di Ludwig van Beethoven, sotto la direzione di Krzysztof Urbański, mercoledì 14 e giovedì 15 luglio alle 19.30 al Teatro degli Arcimboldi, con un messaggio di fratellanza che a duecento anni di distanza arriva ancora forte e chiaro sulle note di una sinfonia che come poche sa toccare il cuore di chi l’ascolta.

Per gli spettacoli presso l’Auditorium di Milano, ecco qui di seguito i prezzi dei biglietti:
Intero: 20€; Over 60: 17€; Under 30: 15€; Sostenitori: 15€.
Carnet dal Vivo!: possibilità di abbonamento libero a tre spettacoli con i seguenti prezzi:
Intero: 50€; Over 60: 45€; Under 30: 38€; Sostenitori: 38€
Il Carnet dal Vivo! offre la possibilità di scegliere tre spettacoli diversi tra loro. Acquistando due carnet, lo spettatore avrà diritto a un biglietto omaggio per uno spettacolo a scelta.
La biglietteria sarà operativa a partire da lunedì 10 maggio, sia presso l’Auditorium di Milano, sia online.
Orari biglietteria: Lunedì - Sabato, 10 - 19; 
Recapiti: T. 02 83389.401, e-mail: biglietteria@laverdi.org

Per quanto riguarda i due spettacoli presso il Teatro degli Arcimboldi, l’apertura della vendita dei biglietti sarà comunicata nelle settimane a venire.

Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Auditorium di Milano, Largo Mahler
20136 Milano
T. +39 02 83389.428

M.+39 3403708077
www.laverdi.org



2021_05_07 laVerdi prosegue #instreaming la presentazione dei suoi concerti

Venerdì 7 maggio 2021 ore 21:00
In Streaming sul portale web della 
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Rapsodia su un tema di Paganini
Krzysztof Urbański arriva all’Auditorium di Milano col talento pianistico di Vadym Kholodenko
Concerto in collaborazione con FAZIOLI
Sergej Rachmaninov
Rapsodia su un tema di Paganini per pianoforte e orchestra op. 43
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Pianoforte Vadym Kholodenko
In Streaming sul portale web dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi (streaming.laverdi.org)

Un pianista ucraino, un direttore polacco e un compositore russo. Il mondo musicale slavo arriva all’Auditorium di Milano in tutto il suo splendore: Vadym Kholodenko, talento pianistico classe 1986, ormai consacrato a livello mondiale, fa da solista nell’esecuzione della Rapsodia su un tema di Paganini per pianoforte e orchestra op.43 di Sergej Rachmaninov, con Krzysztof Urbański, già Direttore Musicale della Indianapolis Symphony Orchestra, alla testa dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Succede venerdì 7 maggio alle ore 21, sul portale streaming dell’Orchestra (streaming.laverdi.org).
Vadym Kholodenko, vincitore del prestigioso concorso Van Cliburn nel 2013, affronta questa meravigliosa pagina di Rachmaninov su un pianoforte grancoda modello F278 di ultima generazione che l'azienda Fazioli ha gentilmente offerto per la realizzazione di questo concerto. Un grande strumento, dalla grande potenza espressiva, del resto richiesta da questa grande partitura. 
Si tratta dell’ultima grande pagina di Rachmaninov pensata per il pianoforte e per l’orchestra, che arriva infatti nel 1934, dopo i quattro Concerti per questo organico. Rachmaninov si misura col tema del Capriccio n.24 di Nicolò Paganini, tema con cui illustri colleghi del passato si sono già misurati, sviscerandone una grandissima quantità di possibilità di variazione. Basti pensare a Schumann, Liszt e Brahms, che hanno mostrato, già nell’Ottocento, la genialità di questo tema paganiniano. Rachmaninov compone queste variazioni sul Lago di Lucerna, e le eseguirà come solista a Baltimora, negli USA, affidando la direzione d’orchestra a Leopold Stokowski. 
A partire dall’introduzione, le 24 variazioni che compongono questa Rapsodia sono un viaggio tra contemporaneità, come spesso si avverte in molti passaggi dalle tinte estremamente “americane”, in cui il colore orchestrale è utilizzato in maniera avanguardistica, e reminiscenze di un passato molto antico, come attesta ad esempio la comparsa, in più battute, del tema del Dies Irae. Una composizione che raggiunge il suo culmine espressivo nella variazione n.18, una struggente romanza introdotta dal pianoforte nella tonalità di Re bemolle maggiore, a cui segue la risposta degli archi all’unisono. Un piccolo capolavoro nel capolavoro, utilizzata non di rado all’interno delle colonne sonore dei film di Hollywood e non solo.
Al talento e al virtuosismo di Vadym Kholodenko è affidata la magnifica parte solistica di questa composizione. Alla sapienza di Krzysztof Urbański è affidata la direzione dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, in una collaborazione che lo vedrà impegnato anche la settimana successiva, venerdì 14 maggio, sempre alle ore 21, con la magnifica Sinfonia n.9 in mi minore op.95 “Dal Nuovo Mondo” di Antonin Dvořàk.

Venerdì 7 maggio 2021 ore 18:00
videoconferenza introduttiva su Microsoft Teams 
“L’ultimo compositore-virtuoso”: 
Ripudiato come “l’antico bardo dei commercianti all’ingrosso”
Relatore Martino Tosi
Per partecipare scrivere all’indirizzo federica.candela@laverdi.org.
Prima del concerto, alle ore 18.00, sarà possibile partecipare alla videoconferenza introduttiva su Microsoft Teams “L’ultimo compositore-virtuoso”: Ripudiato come “l’antico bardo dei commercianti all’ingrosso” dalla cultura di stato della madrepatria, allora URSS, tacciato di conservatorismo dalle avanguardie del Novecento, Sergej Rachmaninov affina il suo stile rinnovando il confronto con la figura demoniaca del compositore-interprete, del “virtuoso” ottocentesco, incarnata da Paganini e Liszt. La Rapsodia su un tema di Paganini per pianoforte e orchestra, composta nel 1934 e osteggiata dalla critica, incontrò un immediato successo di pubblico. Relatore Martino Tosi.
Esattamente come accade per i concerti dal vivo, laVerdi non rinuncia agli approfondimenti. Ed è così che, insieme ai concerti, anche i programmi di sala approdano online, e diventano consultabili sul portale online de laVerdi. Un ulteriore modo di rendere la fruizione musicale ancor più completa e consapevole, una strategia per avvicinare ancor di più la modalità di ascolto online a quella dei concerti dal vivo.

2021_04_01 RAI trasmette il Requiem tedesco di Johannes Brahms ma dimentica di mettere i sottotitoli

Registrazione del 7 marzo 2021
JOHANNES BRAHMS
Ein deutsch'es Requiem
(Requiem tedesco) per soli, coro e orchestra, op. 45

su Radio3 Suite - Il Cartellone il 7 marzo 2021
su RAI 5 giovedì 1 aprile 2021
Accademia Nazionale di Santa Cecilia
dal parco della Musica Roma, dir. A. Pappano con C. Reiss soprano e Th. Tatzl basso
Brahms, Ein Deutsches Requiem






ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA
Stagione Sinfonica#instreaming
soprano, Chen Reiss
basso, Thomas Tatzl
Orchestra e Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
maestro del coro, Piero Monti
direttore, Antonio Pappano
nella foto il basso Thomas Tazl


Johannes Brahms
Ein Deutsches Requiem op. 45, in fa maggiore
- 1. Selig sind, die da Leid tragen. Ziemlich langsam und mit Ausdruck
- 2. Denn alles Fleisch es ist wie Gras. Langsam, marschmäßig
- 3. Herr, lehre doch mich. Andante moderato - Fugue
- 4. Wie lieblich sind deine Wohnungen. Mäßig bewegt
- 5. Ihr habt nun Traurigkeit. Langsam
- 6. Denn wir haben hie keine bleibende Statt. Andante - Allegro
- 7. Selig sind die Toten. Feierlich




Note al programma:

Ein deutsch'es Requiem (Requiem tedesco) per soli, coro e orchestra, op. 45


Testo

I - CHOR
Selig sind, die da Leid tragen, denn sie sollen getröstet werden.
(Vangelo San Matteo V, 4)
I - CORO
Beati coloro che sono afflitti perché saranno consolati.
(Vangelo San Matteo V, 4)
Die mit Tränen säen, werden mit Freuden ernten.
Sie gehen hin und weinen, und tragen edlen Samen,
und kommen mit Freuden und bringen ihre Garben.
(Salmo CXXVI, 5-6)
Coloro che seminano con lacrime, raccoglieranno con gioia.
Chi è andato piangendo, portando seme da gettare,
tornerà con gioia, recando i suoi covoni.
(Salmo CXXVI, 5-6)
II - CHOR
Denn alles Fleisch, es ist wie Gras
und alle Herrlichkeit des Menschen wie des Grases Blumen.
Das Gras ist verdorret und die Blume abgefallen.
(Ep. I San Pietro l, 24)
II - CORO
Poiché la carne è come l'erba
e tutta la gloria dell'uomo è come il fiore dell'erba.
L'erba si dissecca e il fiore appassisce.
(Ep. I San Pietro I, 24)
So seid nun geduldig, liebe Brüder, bis auf die Zukunft des Herrn.
Siehe, ein Ackermann wartet auf die köstliche Frucht der Erde,
und ist geduldig darüber, bis er empfahe den Morgenregen und Abendregen.
So seid geduldig.
(Ep. San Giacomo V, 7)
Cosi dunque, cari fratelli, siate pazienti fino al ritorno del Signore.
Guardate il seminatore: egli attende pazientemente il prezioso frutto della terra,
ed è tranquillo nell'aspettare la pioggia del mattino e quella della sera.
Siate pazienti.
(Ep. San Giacomo V, 7)
Denn alles Fleisch, es ist wie Gras
und alle Herrlichkeit des Menschen wie des Grases Blumen.
Das Gras ist verdorret und die Blume abgefallen.
Aber des Herrn Wort bleibet in Ewigkeit.
(Ep. l San Pietro l, 24-25)
Poiché la carne è come l'erba
e tutta la gloria dell'uomo è come il fiore dell'erba.
L'erba si dissecca e il fiore appassisce.
Ma la parola del Signore resta per l'eternità.
(Ep. I San Pietro I, 24-25)
Die Erlöseten des Herrn werden wiederkommen
und gen Zion kommen mit Jauchzen;
Freude, ewige Freude, wird über ihrem Haupte sein;
Freude und Wonne werden sie ergreifen,
und Schmerz und Seufzen wird weg müssen.
(Isaia XXXV, 10)
I redenti del Signore torneranno
e saliranno verso Sion, con possenti grida di gioia;
gioia, gioia eterna scenderà sul loro capo;
avranno gioia ed esultanza,
e dolore e tristezza spariranno.
(IsaiaXXXV, 10)
III - BARITON UND CHOR
Herr, lehre doch mich, dass ein Ende mit mir haben muss,
und mein Leben ein Ziel hat, und ich davon muss.
Siehe, meine Tage sind einer Hand breit von Dir,
und mein Leben ist wie nichts vor Dir.
Ach, wie gar nichts sind alle Menschen, die doch so sicher leben.
Sie gehen daher wie ein Schemen,
und machen ihnen viel vergebliche Unruhe:
sie sammeln und wissen nicht, wer es kriegen wird.
Nun, Herr, wes soll ich mich trösten?
Ich hoffe auf Dich.
(Salmo XXXIX, 5-8)
III - BARITONO E CORO
Signore, fammi conoscere il mio destino,
il fine della mia vita e perché dovrò partire.
Guarda i mìei giorni sono lo spazio di un istante per Te,
e la mia vita è come niente per Te.
Ahi Come sono nulla tutti gli uomini che vivono così sicuri.
Ma essi spariranno come ombre,
e tutto il loro affannarsi sarà stato vano:
poiché essi accumulano, ma non sanno chi ne approfitterà.
Ora, Signore, chi potrà consolarmi?
lo spero in Te.
(Salmo XXXIX, 5-8)
Der Gerechten Seelen sind in Gottes Hand,
und keine Qual rühret sie an.
(Libro della Sapienza III, 1)
Le anime dei giusti sono nelle mani del Signore
e senza sofferenza sono ora in pace.
(Libro della Sapienza III, 1)
IV - CHOR
Wie lieblich sind Deine Wohnungen,
HerrZebaoth!
Meine Seele verlanget und sehnet sich
nach den Vorhöfen des Herrn;
mein Leib und Seele freuen sich
in dem lebendigen Gott.
Wohl denen, die in deinem Hause wohnen,
die loben dich immerdar.
(Salmo LXXXIV, 2-3-5)
IV - CORO
Come sono dolci le tue dimore
Signore, Dio degli eserciti!
La mia anima langue e sospira
nel desiderio del Signore;
il mio cuore e la mia carne
lodano il Signore.
Beati coloro che abitano le tue dimore
e che ti lodano continuamente.
(Salmo LXXXIV, 2-3-5)
V - SOPRAN UND CHOR
Ihr habt nun Traurigkeit; aber ich will euch wiedersehen,
und euer Herz soll sich freuen, und eure Freude soll niemand von euch nehmen.
(Vangelo San Giovanni XVI, 22)
V - SOPRANO E CORO
Ora siete nella tristezza; ma io vi rivedrò ancora,
e il vostro cuore tornerà gioioso, la vostra gioia nessuno potrà togliervela.
(Vangelo San Giovanni XVI, 22)
Ich will euch trösten,
wie einen seine Mutter tröstet.
(Isaia LXVI, 13)
Io vi consolerò
come ognuno soltanto sua madre può consolare.
(Isaia LXVI, 13)
Sehet mich an:
ich habe eine kleine Zeit Mühe und Arbeit gehabt
und habe grossen Trost gefunden.
(Siracide LI, 35)
Guardatemi:
per voi io volli provare pene, fatiche e dolori
ed ora ho trovato una grande consolazione.
(Siracide LI, 35)
VI - BARITON UND CHOR
Denn wir haben hie keine bleibende Statt, sondern die zukünftige suchen wir.
(Ep. agli Ebrei XIII, 14)
VI - BARITONO E CORO
Non abbiamo quaggiù dimore permanenti, ma cerchiamo la nostra casa futura.
(Ep. agli Ebrei XIII, 14)
Siehe, ich sage euch in Geheimnis:
wir werden nicht alle entschlafen, aber alle verwandelt werden;
und dasselbige plötzlich in einem Augenblick, zu der Zeit der letzten Posaune.
Denn es wird die Posaune schallen und die Toten werden auferstehen unverweslich
und wir werden verwandelt werden.
Dann wird erfüllet werden das Wort, das geschrieben steht.
Der Tod ist verschlungen in den Sieg. Tod, wo ist dein Stachel? Hölle, wo ist dein Sieg?
(Ep. I San Paolo ai Corinzi XV, 51-52-54-55)
Ora io vi svelo un gran mistero:
non morremo tutti, ma saremo tutti trasformati;
in un attimo, in un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba.
Poiché quando squillerà la tromba i morti risorgeranno incorrotti
e noi saremo trasformati.
Allora si compirà la Parola che fu scritta.
La morte è stata sconfitta. Morte, dov'è il tuo dardo? Inferno, dov'è il tuo trionfo?
(Ep. I San Paolo ai Corinzi XV, 51-52-54-55)
Herr, du bist würdig zu nehmen Preis und Ehre und Kraft,
denn du hast alle Dinge erschaffen und durch deinen Willen haben sie das Wesen und sind geschaffen.
(Apocalisse IV, 11)
Signore, Tu sei degno di ricevere gloria, onore e potenza,
poiché dal nulla tutto hai creato e con la tua volontà hai dato a tutto essenza e vita.
(Apocalisse IV, 11)
VII - CHOR
Selig sind die Toten, die in dem Herrn sterben, von nun an.
Ja, der Geist spricht, dass sie ruhen von ihrer Arbeit;
denn ihre Werke folgen ihnen nach.
(Apocalisse XIV, 13)
VII - CORO
Beati i morti che muoiono nel Signore.
Sì, dice lo Spirito, affinchè riposino dalla loro fatica;
poiché le loro opere lì seguiranno.
(Apocalisse XIV, 13)

Testo tratto dal programma di sala del Concerto dell'Accademia di Santa Cecilia;
Roma, Auditorium Parco della Musica, 9 Aprile 2011

2021_03_28 Al Filarmonico di Verona una doppia Didone da Jommelli a Purcell dirette da Giulio Prandi

Giulio Prandi e il Ghislieri: Da una esperienza studentesca al mondo della musica barocca internazionale.

Stiamo per arrivare al ventesimo anniversario di una interessante esperienza musicale nata a Pavia nel Collegio Ghislieri quando nel 2003 il coro degli studenti dell'istituto pavese diede vita alla prima stagione musicale. All'interno di una "formazione scolastica di appassionati dilettanti" come potrebbe essere il Coro degli allievi del Ghislieri, variabile per la propria natura di studenti presenti appunto solo per il loro percorso di studio, alcuni sono poi passati da una esperienza "amatoriale" ad una scelta "professionale".

Molti nomi sono diventati delle presenza importanti nel mondo musicale italiano contemporaneo.

Tra questi musicisti una figura di spicco è quella del maestro Giulio Prandi che prese in mano la guida del Coro Ghislieri.


Giulio Prandi foto Concertodautunno
by Mario Mainino
Facendo delle scelte tra gli elementi del coro, scelte che a volte risultano dolorose ma se si vuole perseguire degli obiettivi di qualità sono necessarie, selezionò gli elementi più dotati e nacque la formazione del Ghislieri Choir cui si affiancò ben presto un consort strumentale per raggiungere la definitiva denominazione di Arìon Choir & Consort del Collegio Ghislieri. 


Ma non basta solo “eseguire” nel modo più impeccabile possibile le varie composizioni occorre per emergere nel panorama musicale anche l’attenzione al programma che si intende eseguire. Ecco che accanto alla attenzione al modo esecutivo il maestro Prandi intraprese un parallelo percorso di ricerca  alle scoperta di pagine musicali ingiustamente dimenticate passando da capolavori conosciuti come il “Dido and Æneas” di Henry Purcell (
Vedi) oppure il  “Requiem in re minore, op.48” di Gabriel Fauré (Vedi) e programmi che inserivano pagine riscoperte e che rivelano quanto ingiusta fosse la loro dimenticanza come in “CAPOLAVORI RITROVATI DEL SETTECENTO NAPOLETANO” (Vedi) di autori quali Leonardo Leo (1694-1744), Michele Mascitti (1664-1760), Alessandro Scarlatti (1660-1725), Niccolo Jommelli (1714-1774) e Nicola Pago (1714-1774).

Per la qualità esecutiva e di ricerca diventa facile convincere solisti di fama ad affiancarsi nelle esecuzioni che vengono proposte nell’Aula Magna del Collegio in Piazza Ghislieri a Pavia, solisti del concertismo internazionale, da Roberta Invernizzi a Romina Basso, a Krystian Krzeszowiak, a Sergio Foresti, ospiti frequenti delle stagioni ghislieriane, a testimonianza della caratura della rassegna pavese.

Un esempio sono le pagine messe in programma nel concerto “Trionfi in San Marco” di venerdì 25 giugno 2010 (Vedi) che “ si sono rivelate di grande freschezza compositiva con una capace strutturazione delle parti strumentali e vocali che si alternavano tra soli, cori, momenti d'insieme e arie solistiche con una grande varietà di idee. Da spunti drammatici a momenti intensi come "Et Incarnatus" per soprano o l'aria piena di agilità "Sicut Sagittae" riservata al basso” come ebbi a scrivere in quella occasione.


Una composizione della quale mi sono letteralmente “innamorato” è il “Mattutino de' morti” composizione del 1770 di Davide Perez (1711 – 30 ottobre 1778) opera di una notevole complessità e bellezza che Giulio Prandi ha diretto nella Basilica di San Michele Maggiore nel settembre del 2013 (Vedi) un lavoro che viaggiò per l’Europa approdando al Jacobikerk Utrecht durante il Festival di musica antica ed inciso per Sony nel 2014.

Nel 2014 toccò a Niccolò Jommelli (Aversa, 1714 -Napoli, 1774) la riscoperta del suo “REQUIEM per soli, coro e orchestra” (Vedi) in occasione del 300° anniversario della nascita, “Questo programma rappresenta il primo dei due tributi offerti da Ghislieri Choir & Consort a Niccolò Jommelli nel trecentesimo anniversario della nascita, a coronamento di un percorso iniziato nel 2012 con l’incisione per Sony – Deutsche Harmonia Mundi dei salmi scritti a Roma per S. Pietro e S. Maria dell’Anima.” come ebbe a dire il maestro Prandi nella presentazione.

Le presenze si sono succedute in Italia al festival Mito, al Teatro Fraschini di Pavia dove si è portato il “Messiah” di Georg Friedrich Händel nel marzo 2017 (Vedi).

Dalla stagione del Collegio si passò ad inventare “PAVIA BAROCCA” concentrando l’indirizzo musicale su quel periodo, ma inserendovi anche pagine più moderne come lo “Stabat Mater” del 1877 di Antonín Dvořák (Vedi).

Il grande lavoro di questi quasi venti anni ha avuto la possibilità di realizzazione solo grazie al sostengo del Collegio pavese ed al numeroso lavoro di tecnici e musicisti che hanno condiviso le scelte del M°Prandi e si sono aperti alle collaborazioni internazionali a partire dal sodalizio con la ACCADEMIA BAROCCA EUROPEA D'AMBRONAY.

Gli ultimi due anni sono segnati dalla Covid-emia che ha bloccato le esecuzioni dal vivo e mandato le “dirette” sui canali on-line #instreaming.

Il 2021, che avrebbe visto il 21 marzo il tradizionale concerto di primavera, ha così invece segnato sul calendario tre date per realizzazioni che saranno fruibili dal vasto pubblico della rete dal Filarmonico di Verona al Festival di Cracovia al Concertgebouw Amsterdam dove Prandi ha diretto il Requiem di Mozart nel novembre del 2019.

#instreaming  concert


28 Marzo 2021_03_28

dal Teatro Filarmonico di Verona



Niccolò Jommelli

Didone Abbandonata

Cantata per soprano, archi e continuo
(intitolata in realtà “Giusti numi che il ciel reggete” prima esecuzione al Teatro Filarmonico)

Trascrizione da manoscritto a cura di Nicolò Ferrari

ORCHESTRA, CORO E TECNICI DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA

Soprano Maria Grazia Schiavo

Direttore Giulio Prandi


§§§

Henry Purcell 

Dido and Æneas

Revisione a cura di Clifford Bartlett

PERSONAGGI E INTERPRETI

Dido, Josè Maria Lo Monaco

Æneas, Renato Dolcini

Belinda, Maria Grazia Schiavo

Second Woman, Eleonora Bellocci

Sorceress, Lucia Cirillo 

First Witch / Spirit, Federico Fiorio

Second Witch, Marta Redaelli

Sailor, Raffaele Giordani

Jack, Tony Contartese

ORCHESTRA, CORO E TECNICI DELLA FONDAZIONE ARENA DI VERONA 

Direttore Giulio Prandi

Regia, scene e costumi Stefano Monti

Luci Paolo Mazzon  

Allestimento della Fondazione Teatro Comunale di Modena



2 Aprile 2021_04_02

per il Festival Misteria Paschalia di Cracovia dal Teatro Fraschini di Pavia

Davide Perez, Mattutino de’ Morti

Programma:

Grzegorz Gerwazy Gorczycki (1665/7–1734)

Salve Regina (Conductus funebris)


Davide Perez (1711–1778)

Mattutino de’ Morti


Grzegorz Gerwazy Gorczycki (1665/7–1734)

In paradisum deducant te angeli (Conductus funebris)


Solisti di canto:

Federico Fiorio – soprano

Marta Redaelli – soprano

Maria Chiara Gallo – alto

Luca Cervoni – tenore

Alessandro Ravasio – basso

Salvo Vitale – basso

Coro e Orchestra Ghislieri

Direttore Giulio Prandi  (Vedi)
Regia della registrazione effettuata al Teatro Fraschini di Pavia Francesco Agostini
Il concerto sarà visibile però ai soli residenti in Polonia



29 Maggio 2021_05_29

dal Concertgebouw Amsterdam nella rassegna Zaterdagmatinee

G.B.Pergolesi, Stabat Mater

Domenico Scarlatti, Messa di Santa Cecilia

Coro e Orchestra Ghislieri

Direttore Giulio Prandi

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2021_03_27 Parola e Musica in Tempo di Quaresima

Parola e Musica in Tempo di Quaresima
Musica Liturgia
ultimo appuntamento
Basilica Santa Maria presso Satiro
Milano Via Torino 17/19
sabato 27 marzo 2021, ore 18
Musica d'organo nella
Messa Vespertina del Sabato
Si conclude il percorso Musica nella Liturgia che prevede l'ascolto di una selezione di brani di Johann Sebastian Bach eseguiti dal vivo durante la celebrazione vigiliare del sabato alle 18, nella Basilica di Santa Maria presso San Satiro, a Milano. Continuiamo in questo quinto e ultimo appuntamento l’esplorazione del repertorio di Quaresima tratto dall’“Orgelbuchlein” di Johann Sebastian Bach. Ascoltiamo O Mensch, bewein dein Sünde groß BWV 622 (O uomo, piangi il tuo grande peccato). Si tratta di un capolavoro bachiano scritto sulla melodia del corale il cui testo (Sebald Heyden, 1530 ca) é ispirato alla Passione narrata nei Vangeli. La celebrazione è incorniciata dalla monumentale Fantasia e fuga in sol minore (BWV 542). Si tratta di uno dei brani più drammaticamente evocativi dell'intera letteratura bachiana.

Matteo Galli, organo

ingresso
Johann Sebastian Bach (1685 - 1750)
Fantasia in sol minore  BWV 542a

dopo l'omelia
Improvvisazione

offertorio
improvvisazione

comunione
Johann Sebastian Bach (1685 - 1750)
O Mensch, bewein dein Sünde groß BWV 622
(à 2 Clav. et Ped.)

conclusione
Johann Sebastian Bach (1685 - 1750)
Fuga in sol minore BWV 542b

INFORMAZIONI
Le Voci della città
tel. 02 – 3966 3547
info@levocidellacitta.it
www.levocidellacitta.it

2021_03_26 L'atteso secondo volume del pluripremiato Viol Consort "The Well-Tempered Consort - II"

 

L'atteso secondo volume del pluripremiato Viol Consort "The Well-Tempered Consort - II"
Questa nuova registrazione esplora ulteriori ricchezze da entrambi i volumi del "Clavicembalo ben temperato" di J.S.Bach arrangiato dal regista Laurence Dreyfus per "viol consort". 
Reimmaginare la polifonia delle tastiere di Bach come musica di consort ha il duplice vantaggio di espandere l'opera da camera di Bach, presentando anche queste opere altamente apprezzate come gemme apparentemente nuove, mai sentite prima, pronte per la scoperta.
Phantasm offre una vasta gamma di approfondimenti su queste opere altamente artistiche rivelando sonorità e colori che sono dinamicamente espressivi e rivelatori.
GUARDA IL VIDEO
Ascolta e scarica


2021_03_19 Nel Cartellone di RADIO3 una prima assoluta di un giovane compositore rumeno Alin Constantin Chelărescu

Venerdì 19 marzo 2021 ore 20.30
Radio3 Suite - Il Cartellone
MAGIC SUMMER FESTIVAL
Orchestra da Camera Romena, dir. C. Măcelaru
Alin Constantin Chelărescu (1996, Botoșani)
IOC
- Whizz
- Rustic
- Balkanik
Prima esecuzione assoluta
Una composizione molto interessante che veste di nuovo un omaggio alle serenate ed alla musica cameristica di sette/ottocento.

Alin Constantin Chelărescu - Primo Premio nella sezione Composizione
Laureatii Concursului National Mihail Jora, editia a XXVIII-a (2019)
Alin Constantin Chelărescu era nel 2019 uno studente del terzo anno dell'Università Nazionale di Musica di Bucarest, dove ha studiato composizione con Mihai Măniceanu, ed è attualmente uno studente dello stesso dipartimento nella classe del Prof. Dan Dediu.
Come pianista, ha vinto numerosi premi in concorsi nazionali ed internazionali: 
Primo Premio al Concorso di Tecnica Pianistica "Carl Czerny" - Botoșani, 2 ° Premio al Concorso Internazionale di Tecnica Pianistica "Carl Czerny" - Piatra Neamț, Secondo Premio al " Lira International Competition "de Aur" - Suceava, Menzione al Concorso Internazionale "George Georgescu" - Tulcea, Menzione alle Olimpiadi Nazionali di Interpretazione - Iași 2015. 
Ha anche tenuto numerosi concerti con l'Orchestra Sinfonic
a e recital sul palco della Filarmonica e del Teatro "Mihai Eminescu" di Botoșani.
Nel campo della composizione, ha vinto i seguenti premi: 
Primo Premio al Concorso Nazionale di Composizione "Ștefan Niculescu" (2017- Sonata n. 1 per pianoforte), Primo Premio al Concorso Nazionale di Composizione "Paul Constantinescu" (2018). Compositore ma anche pianista, ha eseguito le proprie opere per pianoforte al Festival di Chei (UNMB-2017, Variazioni su un tema in stile folk rumeno), opere da camera con altri artisti nell'omonimo festival (Prokofiev e il lupo e Perpetuum mobile per fagotto e pianoforte - 2018). 
Si è anche esibito nel gala del concorso "Stefan Niculescu" Sonata No. 1 per pianoforte, ma anche opere di altri giovani compositori contemporanei.
Traduzione dal rumeno dalla pagina : https://www.societateamuzicala.ro/mihailjora/category/editia-a-xxviii-a-2019/laureatii-concursului-mihail-jora-2019

2021_03_20 Don Pasquale ai confini della Spagna, al centro culturale AMAIA K.Z. de Irun

Sabato 20 marzo 2021 ore 18:00
Domenica 21 marzo 2021 ore 18:00
Centro Culturale
AMAIA K.Z. de Irun
Pio XII Plaza, 4, 20302 Irun, Gipuzkoa, Spagna
La Associazione Lírica "Luis Mariano" presenta:
Gaetano Donizetti
DON PASQUALE
Opera buffa in tre atti su libretto, firmato da Michele Accursi, in realtà opera dello stesso Donizetti e di Giovanni Ruffini ed è ricalcato sul dramma giocoso di Angelo Anelli Ser Marcantonio, musicato da Stefano Pavesi nel 1810. [*]



Personaggi ed interpreti:
Don Pasquale (basso buffo), un buon uomo ISIDRO ANAYA
Dottor Malatesta (baritono), medico e amico di don Pasquale GABRIELE NANI
Ernesto (tenore), nipote di Don Pasquale MARC SALA
Norina (soprano), giovane vedova schietta e affettuosa FRANCESCA BRUNI
Un Notaro (basso) PEIO ARZAK  
Coro di servi e camerier
Orquesta e Coro “Luis Mariano”
Balletto “Compagnie Lychore” Francia
Mestro conertatore e direttore d'orhcestra ALDO SALVAGNO
Regia Angel Pazos
Co-Produzione: Amici per la Música di Cuneo, Asociación Lírica Luis Mariano Irun

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)