2021_01_27 GIORNATA DELLA MEMORIA

 GIORNATA DELLA MEMORIA 2021




in occasione della Giornata della memoria l’Elfo e il Teatro Due di Parma si ritrovano uniti in una nuova, significativa collaborazione, dopo le tante che hanno segnato le stagioni dei due teatri.

Dalle 18.30 di mercoledì 27 gennaio
(fino al 31) sarà disponibile sui nostri canali web Himmelweg (La via del cielo), spettacolo diretto nel 2014 da Gigi Dall’Aglio, che è anche l’occasione per un affettuoso ricordo al regista recentemente scomparso.

Un gioco teatrale che pone domande scottanti sulle cecità storiche di chi l’Olocausto lo vide, ma non lo guardò e di chi ieri come oggi non osa indagare la verità, ma ne è passivo spettatore.

Il testo, scritto da Juan Mayorga, è ispirato ad una storia vera e diviene in scena uno strumento di indagine sulle responsabilità dell'uomo nel presente.
Nel giugno del ’44, i nazisti elaborano un espediente per occultare lo sterminio degli ebrei, ingannando gli ispettori internazionali della Croce Rossa inviati nella città ghetto di Terezin per verificare le condizioni dei deportati.
In occasione della visita è organizzata una sorta di messinscena all’interno del campo, affinché questo prendesse le sembianze di un villaggio modello in cui agli abitanti era permesso vivere serenamente sotto il protettorato del comando militare tedesco.

A seguire un incontro in diretta con Paola Donati, Direttore Fondazione Teatro Due, Juan Mayorga e gli artisti della compagnia.

 
BIGLIETTERIAbiglietteria@elfo.org
 Teatro Elfo Puccini Corso Buenos Aires 33 - 20124 - MILANO

1989_05_02 Katia Ricciarelli protagonista in Luisa Miller di Verdi alla Scala di Milano

Giuseppe Verdi.
Luisa Miller
Il libretto, denominato "melodramma tragico in tre atti" è di Salvadore Cammarano, ed è tratto dalla tragedia Kabale und Liebe (Intrigo e amore) di Schiller. L'opera fu rappresentata la prima volta al Teatro San Carlo di Napoli l'8 dicembre 1849.



Teatro alla Scala, 2 Maggio 1989
Personaggi
Il Conte Walter (basso) PAATA BURCHULADZE
Rodolfo, suo figlio (tenore) GIUSEPPE GIACOMINI
Federica, duchessa d'Ostheim, nipote di Walter (contralto) ALEXANDRINA MILCHEVA
Wurm, castellano di Walter (basso) GIORGIO SURJAN
Miller, vecchio soldato in ritiro (baritono) GIORGIO ZANCANARO 
Luisa, sua figlia (soprano) KATIA RICCIARELLI 
Laura, contadina (mezzosoprano) ANNA ZOROBERTO
Un contadino (tenore) ALDO BOTTION
Coro: damigelle di Federica, paggi, familiari, arcieri, abitanti del villaggio.
Orchestra e Coro del Teatro alla Scala di Milano
Direttore ZOLTAN PESKO

2021_01_28 GIORNATA DELLA MEMORIA

LA GIORNATA DELLA MEMORIA
PAGINE DI MEMORIA GENNAIO 2021
GIOVEDÌ 28 GENNAIO ORE 18
La Shoah raccontata ai più giovani
Antonio Ferrara presenta
La guerra di Becky.
L’Olocausto del lago Maggiore (Le rane)
in dialogo con Elena Mastretta
A cura dell’Istituto Storico Fornara
Info:http://novara.letteratura.it
segreteria@letteratura.it
0321 1992282
Facebook: Centro Novarese di Studi Letterari
Instagram: novara.letteratura
Giovedì 28 gennaio alle ore 18 in occasione della Giornata della Memoria Antonio Ferrara presenta il suo nuovo libro per bambini e ragazzi La guerra di Becky. L’Olocausto del lago Maggiore, la prima strage di ebrei in Italia a Meina, ispirata alla vera storia di Becky Behar. L’autore dialogherà con Elena Mastretta, l’evento si svolge in collaborazione con l’Istituto Storico 
1943: per sfuggire ai bombardamenti su Milano, la piccola Becky e la sua famiglia si trasferiscono a Meina, sul lago Maggiore, dove il padre ha un albergo. Lì si sono rifugiate tante altre persone, tra cui molti ebrei fuggiti da Salonicco, e Becky fa subito amicizia con gli altri ragazzi, in particolare con Johnny, solare e ottimista. I giorni passano sereni e l’incubo della guerra sembra tramontato quando, l’8 settembre, la radio annuncia l’armistizio. Poco tempo dopo, però, un gruppo di soldati nazisti prende possesso dell’albergo, imprigionando Becky, la sua famiglia e gli altri ebrei in una stanza. È solo l’inizio di una terribile tragedia che segnerà per sempre il lago Maggiore: la prima strage di ebrei in Italia. Tratto da una storia vera. Una lettura consigliata dagli 8 anni in su.

2021_01_30 SOCIETA’ DANTE ALIGHIERI MILANO - STAGIONE 2021

SOCIETA’ DANTE ALIGHIERI
STAGIONE 2021
ATTIVITA’   COMITATO DI MILANO 
Calendario di massima che potrà variare causa Covid 19. Tramite i nostri canali d’informazione avvertiremo tempestivamente i cambiamenti delle manifestazioni
organizzate dal Comitato di Milano:

GENNAIO: Sabato 30 2021_01_30 ore 16.00 Lectura Dantis tenuta dal Dr. Vincenzo Amato (vicepresidente Comitato di Milano Società Dante Alighieri) in collaborazione con il Museo Martinitt e Stelline (corso Magenta 57 - 20123 Milano). La lettura verrà tenuta on line organizzata dal Museo Martinitt. 

FEBBRAIO: Venerdì 19 2021_02_19 ore 16.00 Conferenza on line su “Cristina Trivulzio Belgiojoso” (2021: 150 anni dalla morte): relatore Prof.ssa Maria Teresa Sillano in collaborazione con il Museo Martinitt e Stelline di Milano. 

FEBBRAIO: Sabato 27 2021_02_27 ore 16.00 Lectura Dantis conferenza tenuta dal Dr. Vincenzo Amato in collaborazione con il Museo Martinitt e Stelline.

MARZO: Giovedì 11 2021_03_11 ore 18.30 Omaggio a Carlo Porta (2021: 200 anni dalla morte) 
La Società Dante Alighieri di Milano insieme alla Fondazione Ambrosianeum organizza tre giorni di studio ed di analisi dedicati al Poeta Carlo Porta. Verrà comunicato per tempo il link esatto per poter partecipare all’evento.

MARZO: Giovedì 18 2021_03_18 ore 18.30 Omaggio a Carlo Porta Secondo appuntamento

MARZO: Giovedì 25 2021_03_25 ore 18.30 Omaggio a Carlo Porta Terzo appuntamento Società Dante Alighieri insieme alla Fondazione Ambrosianeum

MARZO: Sabato 27 2021_03_27 ore 16.00 Lectura Dantis conferenza tenuta dal Dr. Vincenzo Amato in collaborazione con il Museo Martinitt e Stelline.  

APRILE: Venerdì 16 2021_04_16 ore 16.00 Conferenza on line su “Teresa Agnesi compositrice milanese (1720-1795)" tenuta dalla Prof. Pinuccia Carrer già docente di Storia della Musica al Conservatorio di Milano. Incontro organizzato dalla Società Dante Alighieri di Milano In collaborazione con il Museo Martinitt e Stelline di Milano. 

APRILE: Sabato 24 2021_04_24 ore 16.00 Lectura Dantis tenuta dal Dr. Vincenzo Amato (vicepresidente Comitato di Milano Società Dante Alighieri) in collaborazione con il Museo Martinitt e Stelline (corso Magenta 57 - 20123 Milano). La lettura verrà tenuta on line organizzata dal Museo Martinitt.  

MAGGIO: Mercoledì 12 2021_05_12 ore 18.00 presso Casa Manzoni Via Morone,1 Milano Performance “Francesca, amore mio” di Giuliana Nuvoli; rilettura di Francesca da Rimini con interventi musicali di Virginia Sutera (violino). Relatore: Giuliana Nuvoli
Sono state programmate altre manifestazioni quali: Maratona Beethoven (Spostata causa Covid ma verrà riprogrammata). Inoltre stiamo organizzando manifestazioni su Dante.
 
Sono in atto collaborazioni con il FAI, Antonianum, con il Civico Planetario “Ulrico Hoepli”, Sala del Grechetto di Palazzo Sormani, incontri con Gli Amici del Loggione del Teatro alla Scala, Accademia di Brera, Casa del Manzoni, Premio alla Carriera  M° Riccardo Muti (data da concordare)… 
 
Adriano Bassi
Presidente - Comitato Dante Alighieri di Milano
tel: +39 3476779797
presidente@milano.ladante.org

2021_01_20 Divertimento Ensemble oggi da appuntamento #instreaming

Mercoledì 20 gennaio 2021
Dalla Fabbrica del Vapore ore 18.30
Anteprima RONDÒ 2021
Per partecipare all'appuntamento è richiesta la prenotazione al link
GUARDIAMO NEL FUTURO DELLA MUSICA
DIVERTIMENTO ENSEMBLE DIGITAL STAGE È online la nostra WEB TV
Prova gratuita fino al 31 gennaio!

In occasione dell'Anteprima di RONDÒ 2021

Sandro Gorli introdurrà le novità 2021.  Verrà presentato l nuovo palinsesto di DIVERTIMENTO ENSEMBLE DIGITAL STAGE, la nostra WEB TV.
Alessandro Solbiati, Compositore ospite di Rondò 2021, racconterà la sua presenza nel cartellone.
Assisteremo a un'anteprima da uno dei concerti monografici a lui dedicati:
Lorenzo Gorli eseguirà la Sonata (Tiresia e la Pizia) per violino solo, composta da Alessandro Solbiati nel 2019.
Per chi interverrà sarà possibile: ottoscrivere gli abbonamenti alla stagione concertistica 2021, con sconto del 20% per acquisto contestuale di due abbonamenti e omaggio del primo anno di abbonamento alla nostra WEB TV; prenotare uno dei cd prodotti da Divertimento Ensemble nel 2020. 

2021_01_20 RSNO - ROYAL SCOTTISH NATIONAL ORCHESTRA DIGITAL SEASON

RSNO - ROYAL SCOTTISH NATIONAL ORCHESTRA DIGITAL SEASON
POLSKA SCOTLAND CONCERTS
Direttore musicale: Thomas Sondergård

La prima stagione digitale di RSNO! Nei prossimi mesi saranno disponibili dieci concerti che saranno filmati dal vivo nello studio della RSNO con misure di sicurezza COVID-19 in atto. Queste dieci esibizioni sono una rivisitazione della nostra stagione 2020-2021 con molti degli artisti ospiti e la musica originariamente programmata, insieme ad alcune sorprese.

Broadcast da ottobre 2020 a febbraio 2021
La RSNO Digital Season è disponibile su abbonamento o pay per concert. 

Digital Season Concerts già disponibili

Beethoven Symphony No3 Eroica
Haydn Symphony No82 L'orso
Chevalier de Saint-Georges Violin Concerto No1
Maya Iwabuchi Violin
Thomas Søndergård Conductor

Beethoven Violin Concerto
Beethoven Symphony No1
Beethoven Violin Concerto
Midori Violin
Thomas Søndergård Conductor

Beethoven Piano Concerto No3
Beethoven Final movement from Piano Sonata No30
Sibelius Symphony No7
Boris Giltburg Piano
Tabita Berglund Conductor

Mozart Clarinet Concerto K622
Widmann Fantasie
Mendelssohn Symphony No5
Jorg Widmann Clarinet
Jorg Widmann Conductor

Beethoven Symphony No6 Pastorale
Penderecki Adagio for Strings
Christopher Gough Three Belarusian Folk Songs
Aleksei Kiseliov Cello
Cornelius Meister Conductor

Mozart Overture to Die Entführung aus dem Serail K384 Il ratto dal serraglio
Mozart Violin Concerto No5 Alla turca K219
Beethoven Symphony No7
Francesca Dego Violino
Cornelius Meister Conductor

Dvořák New World Symphony
Errollyn Wallen Mighty River
Wagner (orch Henze) Wesendonck-Lieder
Dvořák Symphony No9 From the New World
Karen Cargill Mezzo-soprano
James Lowe Conductor

Seguono i concerti che saranno disponibili prossimamente:

Da venerdì 29 gennaio 2021_01_29
Richard Thompson Suite from The Mask in the Mirror Prima mondiale
Dvořák Romance for Violin
Price Violin Concerto No2
Dvořák Symphony No8
Sharon Roffman Violin
Anna-Maria Helsing Conductor

Da venerdì 12 febbraio 2021_02_12
Grieg Peer Gynt Suite No2
Grieg Piano Concerto
Grieg Peer Gynt Suite No1
Paul Lewis Piano
Edward Gardner Conductor

Da venerdì 26 febbraio 2021_02_26
Walker Lyric for Strings
Britten Les Illuminations
Beethoven Symphony No5
Nicky Spence Tenor
Thomas Søndergård Conductor

RSNO - ROYAL SCOTTISH NATIONAL ORCHESTRA
19 Killermont Street Glasgow G2 3NX
+44 (0) 141 226 3868

2021_07_23 MACERATA OPERA FESTIVAL calendario recite edizione 2021 arriva AIDA a festeggiare i 150 anni dalla prima

Dal 23 luglio al 14 agosto 2021
Arena Sferisterio -Macerata
Macerata Opera Festival 
MACERATA OPERE allo Sferisterio 2021


Giuseppe Verdi
AIDA 1871-2021
Opera in quattro atti di Giuseppe Verdi su libretto di Antonio Ghislanzoni

DIRETTORE FRANCESCO LANZILLOTTA 
REGIA VALENTINA CARRASCO
L’edizione 2021 sarà inaugurata dalla stessa opera verdiana scelta nel 1921 dal Conte Pier Alberto Conti per amore (protagonista era il soprano Francisca Solari) e per aprire alla musica lo Sferisterio. Sarà inoltre un doppio festeggiamento: Aida aveva debuttato al Cairo nel 1871, quindi saranno i 150 anni per quest’opera fra le più amate del repertorio.

Gioachino Rossini
IL BARBIERE DI SIVIGLIA
DIRETTORE JOSÉ MIGUEL PÉREZ-SIERRA 
REGIA DANIELE MENGHINI
SCENE DAVIDE SIGNORINI
COSTUMI NIKA CAMPISI
Il capolavoro buffo di Gioachino Rossini in scena allo Sferisterio con un nuovo allestimento scelto attraverso un concorso internazionale riservato ad artisti under35, in collaborazione con Opera Europa e Rossini Opera Festival. 

Giuseppe Verdi
LA TRAVIATA
Forse il titolo più rappresentativo e iconico delle produzioni allo Sferisterio degli ultimi trent’anni, La traviata “degli specchi” ideata nel 1992 (e ripresa poi per altre sette edizioni sino al 2018) da Josef Svoboda e Henning Brockhaus verrà riallestita con nuovi costumi.
DIRETTORE PAOLO BORTOLA MEOLLI
REGIA E LUCI HENNING BROCKHAUS
SCENE JOSEF SVOBODA

CALENDARIO recite
Venerdì 23 Luglio 2021_07_23 AIDA
Sabato 24 Luglio 2021_07_24 BARBIERE DI SIVIGLIA
Domenica 25 Luglio 2021_07_25 TRAVIATA
Venerdì 30 Luglio 2021_07_30 BARBIERE DI SIVIGLIA
Sabato 31 Luglio 2021_07_31 TRAVIATA
Domenica 01 Agosto 2021_08_01 AIDA
Venerdì 06 Agosto 2021_08_06 BARBIERE DI SIVIGLIA
Sabato 07 Agosto 2021_08_07 AIDA
Domenica 08 Agosto 2021_08_08 TRAVIATA
Giovedì 12 Agosto 2021_08_12 AIDA
Venerdì 13 Agosto 2021_08_13 TRAVIATA
Sabato 14 Agosto 2021_08_14 BARBIERE DI SIVIGLIA


Martedì 3 agosto 2021_08_03
Stuck, Opera on the Wall
Uno spettacolo di danza verticale della coreografa Wanda Moretti e del musicista Marco Castelli sulla ricchezza della biodiversità e la complessità delle strategie della vita sulla terra, muove attorno alla possibilità di comprendere gli innumerevoli aspetti che compongono l’essere umano, mostra un’altra parte di noi, un opposto che apre le porte a un pensiero stravolgente.
Un evento in cui si fondono musica, sport, danza e atletismo. Il muro possente dell’arena Sferisterio epicentro di sinergie e spettacolo. L’immagine dell’essere umano nelle architetture della città genera la suggestione di corpi plasmabili in spazi rigidi, una fascinazione nata dal desiderio di riflettere sulla relazione fisica che abbiamo con i luoghi che viviamo. I brani, ricchi di echi e di allusioni, ripercorrono in modo personalissimo e creativo la relazione tra i generi.
La serata è realizzata in collaborazione con Macerata, città europea dello sport. 

Mercoledì 4 agosto 2021_08_04 - Palco Reverse
Amami
Artisti e spettatori insieme sul palcoscenico dello Sferisterio.
Erika Rombaldoni ci racconterà con il linguaggio del corpo la vicenda di amore, morte e sacrificio della Violetta di Verdi. Dall’iniziale coazione di fanciulla vezzosa e ammiccante che – consapevole del decadimento del corpo e della morte imminente rappresentati dalla musica elettronica – rinuncia al sogno di un amore finalmente ricambiato. Quest’ultimo sarà raccontato attraverso alcuni brani della colonna sonora di Ennio Morricone (doveroso omaggio a un anno dalla sua scomparsa) composta proprio sulla vicenda di cronaca a cui si ispirò Verdi e prima di lui Dumas. Un viaggio musicale nel tempo dunque che va da Verdi a Morricone alla contemporaneità per un messaggio di portata universale in cui, citando Croce, attraverso temi come “l’ammirazione per la bellezza, l’attrazione per il peccaminoso, lo straordinario delle risoluzioni estreme, il sacrificio risolutamente accettato e nobilmente sostenuto” Violetta si innalza alla statura di eroina tragica.

Giovedì 5 agosto 2021_08_05
Grazie Rudy
Il Gala di danza del Macerata Opera Festival in onore di Rudolf Nureyev, leggendario danzatore che si è esibito anche allo Sferisterio nel 1982. Una serata prodotta da Luigi Pignotti – per oltre 25 anni braccio destro dell’artista e presiedente dell’Associazione Nureyev – che riunisce coppie di stimati danzatori di oggi provenienti dai principali teatri di tutto il mondo, che hanno nel “tartaro volante” il loro esempio.
Alle 18 nella Gran Sala Cesanelli, Pierfrancesco Giannangeli dialoga con Luigi Pignotti per raccontare più di 20 anni vissuti a fianco di Rudolf Nureyev.


2021_01_21 FONDAZIONE MILANO SCUOLE CIVICHE

 NAUGURAZIONE

ANNO ACCADEMICO  20/21
FONDAZIONE MILANO SCUOLE CIVICHE
Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, Civica Scuola Interpreti e Traduttori Altiero Spinelli

21 gennaio 2021 ore 11.30

in live streaming

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Giovedì 21 gennaio 2021 alle ore 11:30, si terrà la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico di Fondazione Milano Scuole Civiche, che comprende quattro scuole - Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, Civica Scuola Interpreti e Traduttori Altiero Spinelli. 

 

Aprirà la cerimonia Stefano Mirti Presidente di Fondazione Milano e porteranno il loro saluto il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, il Ministro per i Beni e le Attività culturali e il Turismo Dario Franceschini, l’Assessore per l’Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione Regione Lombardia Fabrizio Sala,  l’Assessore alla Cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno.

Il programma della cerimonia prevede gli interventi di Ludwig Conistabile, interprete formato alla Civica Scuola Interpreti e Traduttori Altiero Spinelli,  Serena Sinigaglia regista teatrale diplomata alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, Ludovico Bessegato produttore diplomato alla Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti e del flautista e direttore d’orchestra Giovanni Antonini, diplomato alla Civica Scuola di Musica Claudio Abbado. Un rappresentante degli studenti darà il benvenuto alle matricole. 

 

Sarà possibile seguire la cerimonia in live streaming sul canale Youtube e sulla pagina Facebook di Fondazione Milano Scuole Civiche.

 

YouTube www.youtube.com/FondazioneMilano

Facebook www.facebook.com/fondazione.milano

Civica Scuola di Musica Claudio Abbado - Fondazione Milano®, Villa Simonetta - via Stilicone 36 - 20154 - Milano tel. 02.97.15.24 

uff. st. 339.85.30.339, a.arcidiaco@fondazionemilano.eu - www.fondazionemilano.eu/musica

2021_02_01 Il Teatro Regio torna in scena a gennaio con “La bohème” di Giacomo Puccini

Teatro Regio di Torino
OPERA E BALLETTO 2020-2021
Wolfgang Amadeus Mozart
Così fan tutte

Dramma giocoso in due atti
Musica di Wolfgang Amadeus Mozart
Libretto di Lorenzo Da Ponte
Prima rappresentazione assoluta:
Vienna, Burgtheater, 26/01/1790
Un modernissimo gioco di coppia che si conclude con un lieto fine, un perfetto congegno sentimentale e amoroso che svela con eleganza e disincanto gli umani desideri. Soave sia loro il vento.

FEBBRAIO 2021
Fiordiligi Soprano - Mariangela Sicilia
§§§§
Dorabella Mezzosoprano - Paola Gardina
Guglielmo Baritono - Alessandro Luongo

Ferrando Tenore - Giovanni Sala

Despina Mezzosoprano - Francesca Di Sauro

Don Alfonso Basso - Marco Filippo Romano
Orchestra e Coro Teatro Regio Torino
Riccardo Muti direttore d'orchestra
Chiara Muti regia
Leila Fteita scene
Alessandro Lai costumi
Vincent Longuemare luci
Andrea Secchi maestro del coro

Allestimento Teatro San Carlo di Napoli e Wiener Staatsoper
L'emergenza sanitaria non permette l'apertura del Teatro, quindi lunedì 1 febbraio, giorno del 125° anniversario della prima rappresentazione assoluta, l'opera sarà disponibile in streaming alle ore 20 al costo di €5. I biglietti per assistere alla Bohème on line sono in vendita, chi è in possesso di un voucher, può utilizzarlo per questo acquisto, scegliendolo come forma di pagamento e inserendo il codice.

Per tutte le informazioni: www.teatroregio.torino.it

Teatro Regio Torino

LA BOHEME
Opera in quattro quadri
Musica di Giacomo Puccini
Libretto di Giuseppe Giacosa and Luigi Illica
tratto dal romanzo Scènes de la vie de Bohème di Henri Murger
Prima rappresentazione assoluta:
Torino, Teatro Regio, 01/02/1896
Durata: 2h 0'
Personaggi e interpreti
Mimì Soprano Maria Teresa Leva
Rodolfo Tenore Iván Ayón Rivas
Musetta Soprano Hasmik Torosyan
Marcello Baritono Massimo Cavalletti
Colline Basso Alessio Cacciamani
Schaunard Baritono Tommaso Barea
Benoît e Alcindoro Basso Matteo Peirone
Un venditore di prugne Tenore Franco Traverso
Parpignol Tenore Alejandro Escobar
Sergente dei doganieri Baritono Desaret Lika
Orchestra e Coro Teatro Regio Torino
Daniel Oren direttore d'orchestra
Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi regia
Leila Fteita curatrice delle scene
Nicoletta Ceccolini curatrice dei costumi
Bozzetti di Adolf Hohenstein per la prima assoluta al Regio custoditi dall’Archivio Storico Ricordi
Rinaldo Rinaldi pittore scenografo
Andrea Anfossi luci
Andrea Secchi maestro del coro

Il 2021 segna il ritorno della lirica al Regio con La bohème di Puccini, opera simbolo del Teatro che andrà in scena nel nuovo allestimento che unisce la regia, firmata da Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi, a scene e costumi ripresi dai bozzetti e dai figurini originali di Adolf Hohenstein, disegnati per la prima assoluta torinese del 1896. Il maestro israeliano Daniel Oren dirigerà l'Orchestra e il Coro del Teatro Regio. La bohème, l'opera più amata di Giacomo Puccini, sarà interpretata da un cast di voci fresche, adattissime al ruolo, come Maria Teresa Leva, Iván Ayón Rivas, Paola Antonucci, Massimo Cavalletti, Alessio Cacciamani, Tommaso Barea e Matteo Peirone. Questa nuova produzione viene realizzata con il sostegno di Italgas, Socio Fondatore del Teatro Regio oltre che storica Società torinese.

2018_12_06 Mondi russi a confronto in Auditorium con Claus Peter Flor

Giovedì 6 dicembre 2018_12_06, ore 20.30
Domenica 9 dicembre 2018_12_09, ore 16.00
Stagione Sinfonica 2018-2019
Mondi russi a confronto 
Rachmaninov, Musorgskij e Franz Liszt
in Auditorium con Claus Peter Flor
Franz Liszt "Les Préludes", Poema sinfonico n. 3
Sergej Rachmaninov Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in Do minore op. 18
Modest Musorgskij Quadri di un'esposizione (orch. Ravel)
Pianoforte Feodor Amirov
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Claus Peter Flor

Claus Peter Flor, direttore Musicale de laVerdi, sale nuovamente sul podio dell’Auditorium di Milano per mettere a confronto i due spiriti del mondo russo attraverso due sommi capolavori di Rachmaninov e Musorgskij. Da un lato la Russia che guarda all’Europa e all’America e ne accoglie le sperimentazioni novecentesche; dall’altro quella arcaica, legata al mondo folklorico e alla tradizione più popolare. In programma, nel corso dei due appuntamenti settimanali che cadono questa volta di giovedì e domenica ( 6 dicembre, ore 20.30 e 9 dicembre, ore 16) anche un capolavoro dell’ungherese Franz Liszt, compositore che ha ispirato Rachmaninov nel suo primo concerto per pianoforte e orchestra.
Il decimo programma della stagione sinfonica 2018-19 de laVerdi è realizzato in collaborazione con Fondazione Accademia di Imola - Scuola Superiore di Studi del Piano e vedrà la partecipazione del talentuoso pianista russo Feodor Amirov, vincitore dell’edizione 2016 dell’International Piano Competition «Arcangelo Speranza e vincitore dell’International Chopin Competition di Mosca, l’International Poulenc Competition in Germania e il Viotti International Music Competition di Vercelli.

Programma

Franz Liszt "Les Préludes", Poema sinfonico n. 3 “Che altro è la nostra vita, se non una serie di preludi a quell'inno sconosciuto, la cui prima e solenne nota è intonata dalla morte?” Così scriveva lo stesso Liszt a proposito di "Les préludes (d'après Lamartine)" titolo completo dell’opera che si riferisce all'ode di Alphonse de Lamartine, Nouvelles méditations poétiques. Les préludes è il terzo dei tredici poemi sinfonici di Franz Liszt la cui prima esecuzione (Weimar 23 febbraio 1854) venne diretta dallo stesso compositore. Fra i poemi sinfonici di Liszt, Les préludes è sicuramente il più famoso. Partitura dalla genesi complessa e tormentata come gran parte dell’opera sinfonica di Franz Liszt, Les Preludes appartiene al primo nucleo dei suoi poemi sinfonici, una terna concepita negli anni che vanno dal 1845 al 1848 e che comprende anche “Ce qu’on entend sur la montagne” e “Tasso, Lamento e Trionfo”. Tutto il gruppo di opere sottoposto a numerose revisioni, ripensamenti e modifiche otterrà una forma definitiva solo attorno alla metà degli anni cinquanta dell’Ottocento. Il musicista si era in effetti reso conto di non avere ancora conseguito esperienza sufficiente in veste di orchestratore e di conseguenza affidava i suoi appunti alle cure di un collaboratore, lo strumentatore August Conradi che attorno al 1850 fu sostituito da Joachim Raaf. Qui Liszt fornisce una prova esaltante della sua capacità di lasciare un ricordo vivo ed intenso già dal primo ascolto.

Sergej Rachmaninov Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in Do minore op. 18
Pianista, compositore e direttore d'orchestra, Rachmaninov viene avviato dalla madre allo studio del pianoforte che poi prosegue nel Conservatorio di Mosca. Durante gli anni di apprendistato entra in contatto con i principali compositori russi del momento ma è influenzato in particolare da Ciaikovskij diventando l'ultimo grande compositore romantico. Mentre sviluppa la sua prestigiosa carriera di pianista celebrato in tutto il mondo, si dedica alla composizione prediligendo un linguaggio cosmopolitico, impregnato di elementi della musica occidentale, solo raramente memore del patrimonio musicale popolare russo. Il fiasco ottenuto il 15 Marzo 1897 a Pietroburgo con la presentazione della Prima Sinfonia ne stravolge la mente e deve ricorrere alle cure ipnotiche del dott. Nikolaij Dahl. La rivoluzione dell'Ottobre 1917 lo costringe ad abbandonare definitivamente la Russia ed a proseguire all'estero la sua attività di celebrato pianista e di compositore. Dopo una tournè europea il 10 Novembre 1918 giunge negli Stati Uniti dove risiede definitivamente fino alla morte che lo coglie nella sua casa di Beverly Hills il 28 Marzo 1943. Presentato a Mosca il 9 Novembre 1901 con l'autore al pianoforte ed Alexandr Ziloti alla direzione il Concerto n. 2 per pianoforte ed orchestra in do minore op. 18, dedicato allo psichiatra Nikolaij Dahl che lo ebbe in cura, rappresenta la prima opera matura di Rachmaninov. Pagina di traboccante di un pathos tipicamente post-romantico, unisce ad una scrittura solistica ai limiti delle possibilità esecutive, una tematica di notevole espressività, ricca di enfasi e di scoperto lirismo, nel solco della migliore tradizione ciaikovskiana.

Modest Musorgskij Quadri di un'esposizione (orch. Ravel) Maurice Ravel dedicò molta della sua limitata produzione al pianoforte creando una mirabile serie di capolavori, anche se egli stesso non era un virtuoso della tastiera. Infatti usava il pianoforte come strumento di lavoro. Componendo, Ravel ragionava in termini di musica assoluta assistito da una sensibilità timbrica straordinaria, una specie di orecchio virtuale che gli permetteva di cogliere perfettamente il volume e il colore timbrico delle note che provava sul bianco e nero del pianoforte. Proprio scrivendo uno dei suoi pezzi pianistici più difficili, Miroirs (1905) Ravel si rese conto che in alcuni casi il pianoforte limitava e potenzialità timbriche della scrittura musicale. Decise così di strumentare due dei cinque pezzi che formano la raccolta e in seguito ripeté l’esperimento con la straordinaria raccolta “Quadri di un’esposizione” di Modest Musorskji, un capolavoro dentro il capolavoro, giustamente premiato da ininterrotta popolarità. Come Ravel, Musorskji non era pianista virtuoso. I suoi interessi erano concentrati sul teatro musicale. I "Quadri di un'esposizione" sono l’unico importante lavoro pianistico da lui composto nel 1874, per onorare la memoria dell’amico architetto e pittore Viktor Hartmann morto l'anno precedente: una composizione per pianoforte, ispirata a una serie di opere dell'amico esposte a Pietroburgo. La composizione si presenta come un percorso ideale in cui si alternano pagine descrittive (quadri) con brevi episodi musicali che indicano lo spostamento del visitatore da una sala all'altra (Promenade). In realtà l'autore utilizza spunti e suggestioni iconografiche per creare con forza visionaria quadri musicali autonomi che soddisfano diversi archetipi creativi: il gusto per le scene popolari, il mondo della fiaba e dell'infanzia, il senso del grottesco e del macabro, la concezione epica della storia e della tradizione russa, mentre le "Promenade" in sé estranee ai quadri veri e propri, gli servono per raccordare sostanziali variazioni di tonalità, di ritmo e di ambiente. Hartmann, come Musorskji ,faceva parte di un piccolo gruppo di intellettuali che nella seconda metà dell’ottocento cercava di sprovincializzare la cultura russa sottraendola all’egemonia occidentale e incrementandone i valori nazionali attinti da un’immensa tradizione di canto popolare “Voglio non solo conoscere il popolo, ma del tutto affratellarmi ad esso" scriveva il cadetto e proprietario terriero Musorgskij e a questo motto restò fedele anche dopo aver perso ogni ricchezza familiare con la liberazione nel 1861, dei servi della gleba e continuando a ricercare e sperimentare l'animo popolare russo. Nel 1922 Maurice Ravel trascrive per orchestra l'opera di Musorgskij per farne una versione orchestrale. La geniale trascrizione di Ravel rispetta fedelmente lo spirito ed il testo dell'originale e comprende i 14 pezzi, di cui quattro sono costituiti da una "Promenade".

Biglietti serie Verdi: euro 25,00/17,50; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org  www.vivaticket.it.

2021_01_10 Romeo Dondè e i suoi 105 anni non raggiunti

DONDE' ROMEO (10 gennaio 1916, Vigevano - 31 ottobre 2015, Vigevano)

Nato a Vigevano il 10 gennaio 1916 oggi avrebbe compiuto 105 anni. Romeo Dondè è scomparso a pochi mesi del suo 100esimo compleanno il 31 ottobre 2015 nella RSA De Rodolfi di Vigevano, dove suo malgrado le condizioni fisiche ed economiche lo avevano costretto a ritirarsi. Ma sino all'ultimo ha sempre frequentato il suo adorato Teatro Cagnoni. La sua scomparsa è stata una perdita incommensurabile per la cultura vigevanese. 
Purtroppo il suo valore è stato totalmente misconosciuto, apprezzato solo da pochi intimi come Adriana Bonardi e Tina Bertoni con le quali adesso, in una altra dimensione, si saranno ritrovati a parlare delle loro grandi passioni il TEATRO e l'OPERA LIRICA. 
Romeo ha conservato sino alla fine una memoria spaventosa una vera "memoria da elefante" come si suole dire. 
Peccato che qualche giornalista più capace di me non gli abbia dedicato un libro raccogliendole. 
Io purtroppo non ne ero all'altezza ma ho avuto la fortuna di conoscerlo nei miei primi anni di frequentazione del loggione del Teatro Cagnoni e da allora essergli sempre stato amico.
Nel "loggione" era una delle presenze fisse, ed era il suo posto preferito che raggiungeva accompagnato in ascensore quando le scale per lui divennero inaffrontabili.
Ebbi la fortuna di sentire dalla sua bocca i suoi straordinari ricordi. Dalla sua prima volta al Teatro alla Scala, portato dalle zie nel cui negozio di merceria e abbigliamento di via Giorgio Silva a Vigevano svolse la sua attività commerciale.
Era una giovanotto poco più che ventenne ma da quella Traviata alla Scala tornò con gli occhi pieni di lacrime e con il cuore pieno di passione.
Da allora il teatro e la lirica divennero la sua più importante ragione di vita.
Vide tutte le rappresentazioni possibili nel nostro teatro di Vigevano, e nei vari teatri di Milano non solo alla SCALA. E si ricordava tutti i nomi di cantanti ed attori che aveva avvicinato nella sua carriera di appassionato spettatore e in quella stagione d'oro di "mostri sacri" ne conobbe parecchi.
Quando raccontava di queste mitiche rappresentazioni gli occhi si illuminavano, gli veniva un sorriso che rivelava uno spirito di un ventenne nel corpo ormai di un quasi centenario.
Il 10 gennaio del 2006 per il suo novantesimo compleanno ci fu la concomitanza di uno spettacolo al Cagnoni.
Martedì 10 Gennaio 2006
Teatro Accademico Statale dell'Opera e del Balletto
"A. Pushkin" di Novgorod,
direttore Artistico Vitaly Butrimovich
Cenerentola
balletto in due atti ispirato al racconto di Charles Perrault
musiche Sergej Prokofiev
Coreografìa: Vitaty Butrimovich
Libretto: Nikolai Volkov
In quella occasione Fiorenzo Grassi e Tina (Ernestina) Bertoni organizzarono per il "Romeo" un brindisi per fargli gli auguri per il suo, appunto, novantesimo compleanno.
La sua ultima casa delle sue spoglie terrene.

Il ricordo degli amici 

Una foto delle sua gioventù



Una delle sue ultime immagini pochi mesi prima della scomparsa:
In occasione di una mia visita alla Casa di Riposo



In carrozzina al De Rodolfi diventa "attore"


Nella sua solitaria casetta in via Griona


Nella foto Mariangela Melato con Romeo Dondè

Festa di compleanno, 10 gennaio 2016
Nella foto  Fiorenzo Grassi, Tina Bertoni e Romeo Dondè


  
Foto di Romeo Dondè dove  se non all'uscita del Teatro Cagnoni?

§§§ -- §§§


2021_01_08 L'anello senza le parole, ovvero una creazione con le musiche di Wagner

Richar Wagner
Der Ring des Nibelungen
L'anello del Nibelungo
arr. Henk de Vlieger
Radio Filharmonisch Orkest 
Live concert HD
Una saga musicale riassunta in poco più di un'ora di musica. I temi più belli in una orchestrazione rutilante.
Peccato che, come in tutte le selezioni, ci fa rimpiangere quello che manca o che appare troppo brevemente, come la discesa nel Nibelheim che nella versione originale è un tumulto di suoni ben più imponente di una brevissima citazione.
Bello il richiamo della foresta a 20'12".


Henk de Vlieger (nato nel 1953 a Schiedam) percussionista, compositore e arrangiatore olandese.
Dal 1984 è membro permanente della Netherlands Radio Philharmonic Orchestra come percussionista. Nel maggio 2011 è stato nominato consulente artistico dell'orchestra.
Sebbene come artista creativo de Vlieger abbia scritto una serie di composizioni originali, è più noto per i suoi arrangiamenti di opere del repertorio classico per orchestra o ensemble strumentali. 
Questi includono una serie di trascrizioni delle opere di Richard Wagner; tra questi The Ring: An Orchestral Adventure (1991), Meistersinger: an orchestral tribute (2005) e Parsifal: an orchestral quest (1993). 
Molti di questi sono stati registrati per l'etichetta Chandos dalla Royal Scottish National Orchestra diretta da Neeme Järvi.
Gli altri lavori di De Vlieger includono un'orchestrazione della Vier ernste Gesänge di Johannes Brahms (2012) e un arrangiamento per orchestra di percussioni de "Quadri di una esposizione" di Modest Mussorgsky (1981). 
Ha anche scritto un Manuale per la sezione percussioni orchestrali (2003). Ha anche eseguito l'orchestrazione della Sinfonia n. 1 "Il Signore degli Anelli" di Johan de Meij (2000).


#musicainfo, Schubert e il trio op.100 la meraviglia in una colonna sonora ovvero Barry Lindon

 #musicainfo, Schubert e il trio op.100 la meraviglia in una colonna sonora ovvero Barry Lindon

https://music.wixstatic.com/mp3/6366dd_7ea84b14d330492db0bc39052a0e3474.mp3 

Barry Lyndon Soundtrack 18 Franz Schubert - Piano Trio in E-Flat Op 100

#mkicisainfo Mendelssohn e il corvo delle Ebridi

 Felix Mendelssohn : The Hebrides (Fingal's Cave) - Overture




Minah's theme // Canción de Minah il tema delle Ebridi che diventa ossessivo tema in un cartoon

#musicainfo The Last Supper di Harrison Birtwistle

The Last Supper di Harrison Birtwistle
Quadri drammatici per 14 solisti, piccolo coro femminile e orchestra da camera
Testi di Robin Blaser
London Sinfonietta
Elgar Howarth, direttore
Exaudi, coro femminile
Festival MITO dedica un’ampia rassegna monografica ad un compositore contemporaneo: Harrison Birtwistle. Formatosi in quella fucina di talenti che fu negli anni Cinquanta il Royal Manchester College of Music, Birtwistle è unanimemente considerato una delle voci contemporanee più originali e autorevoli.
Giovedì 4 settembre alle 21, MITO presenta in prima italiana The Last Supper, al Piccolo Teatro Studio, opera musicale per il teatro, in forma semiscenica. Un cast d’eccezione per questa prima rappresentazione, ed una orchestra pioniera della musica d’avanguardia, la London Sinfonietta, da quasi 38 anni interprete indiscussa, sulla scena internazionale, delle espressioni più avanzate della musica contemporanea, sotto la guida del direttore Elgar Howarth. L’introduzione sarà di Vittorio Sgarbi. 
Nella stessa giornata il compositore si presenta al pubblico milanese con un incontro organizzato al Circolo Filologico Milanese alle ore 15.00. Con l’artista saranno presenti il musicologo Richard Causton e il compositore Francesco Cilluffo. Coordina il direttore artistico del Festival Enzo Restagno.
Scritta nel 2000, l’Ultima Cena, The Last Supper, è una complessa opera su testo di Robin Blaser, che reinterpreta la storia di Cristo alla luce dei due millenni trascorsi, guardando agli orrori del XX secolo. Essa infatti rappresenta una seconda venuta del Messia con evidenti riflessioni teologiche, storiche e politiche, in cui i discepoli insieme ad un ulteriore personaggio, lo Spirito interpretato da un coro greco, rivivono e reinterpretano sulla scena, in un percorso a ritroso, gli ultimi momenti del dramma cristiano. Tra i discepoli anche Giuda, che giustifica il suo tradimento con il ruolo a lui assegnato nella storia della Passione: permettere a Dio di dimostrare che Gesù era il Messia. E sarà proprio Cristo questa volta a salvare Giuda dall’ira dei discepoli, comparendo tra essi nel momento di massima tensione dell’opera. Una musica corale poi individua tre momenti particolari, tre Visioni: la crocifissione, la Via Crucis, il tradimento. Si tratta di mottetti preregistrati, appositamente composti per The Last Supper, che emergono nel silenzio della scena, come provenienti da lontano. Il Coro dal vivo, composto da nove voci femminili, è situato nella buca dell’orchestra e canta spesso in latino, in alternanza con l’inglese cantato in palcoscenico. Questo Coro Mistico funge da controparte dei discepoli e contribuisce a dare articolazione alla struttura musicale dell’opera, come nel caso della Lavanda dei Piedi, in cui Cristo purifica dai peccati i suoi discepoli. Il significato del Perdono assume in quest’opera una funzione vitale perché rappresenta la possibilità per l’umanità di redimersi dalla crudeltà causata proprio dalle religioni nei millenni passati. 

2021_01_06 ONDA POPOLARE concerto della Ass.Musicale Musicamorfosi

Musicamorfosi e Radio Popolare
presentano:
ONDA POPOLARE
sulle frequenze di Radio Popolare (FM 107.6)
Mercoledì 6 gennaio 2021_01_06, ore 21.00
A LOVE SUPREME
tromba Giovanni Falzone,
voce  Arsene Duevi, 
soprano Joo Cho,
fisarmonicista Nadio Marenco.

Volge al termine la speciale rassegna di 5 concerti prodotta dall'Associazione culturale Musicamorfosi e trasmessa in esclusiva su Radio Popolare
    Mercoledì 6 gennaio alle 12 andrà in onda l'ultimo concerto A Love Supreme, una performance degli artisti Giovanni Falzone, Nadio Marenco, Arsene Duevi e Joo Cho, registrata lo scorso 31 luglio in occasione della rassegna LAC en plein air al LAC – Lugano Arte Cultura
    Un'esperienza artistica unica nel suo genere attraverso diversi secoli, stili musicali e culture del mondo esplorando la spiritualità nella musica dal medioevo al jazz, spiritual e fughe, corali e improvvisazioni 
    Con l’ultimo dei suoi 5 concerti, giunge al termine della rassegna radiofonica Onda Popolare, ideata e realizzata dall'Associazione Culturale Musicamorfosi e da Radio Popolare per offrire musica ricercata e multi-culturale al loro pubblico durante le festività natalizie 2020. Dopo Patrizia Laquidara, Sorah Rionda, i Phase Duo e il capodanno arabo palestinese con gli Al Raseef, mercoledì 6 gennaio alle ore 12 sarà trasmesso il progetto originale di Musicamorfosi A Love Supreme. 
    Il concerto, registrato il 31 di luglio in occasione del mini-ciclo di concerti curato da Saul Beretta per la rassegna estiva del LAC di Lugano LAC en plein air, è uno speciale concerto all'insegna della spiritualità attraverso l'evoluzione musicale nei secoli passati che vede protagonista la tromba di Giovanni Falzone, accompagnato dalla voce del cantautore e maestro di coro Arsene Duevi, della cantante lirica di Joo Cho e il fisarmonicista Nadio Marenco.
    A Love Supreme è un progetto musicale capace di abbracciare diversi orizzonti della spiritualità nel mondo della musica, passando da composizioni medievali a quelle del jazz degli anni '60. Intitolato in omaggio all'album profondamente spirituale A Love Supreme di John Coltrane, il concerto esplorerà luci e silenzi, spiritual e fughe, corali e improvvisazioni attraverso la performance di alcuni tra i più talentuosi musicisti jazz italiani. Dalla spiritualità artistica di Johann Sebastian Bach (1685-1750), definito anche il 'Quinto Evangelista', fino al jazz di John Coltrane, che con l’eponimo album del 1964 segnò la sua conversione spirituale e la nascita di un nuovo universo musicale oltre i confini della musica tonale modale, passando per gli spirituals e l'intreccio rituale di ritmo e voce nella musica africana e afroamericana. A Love Supreme è  un progetto originale del direttore creativo di Musicamorfosi Saul Beretta.
    La rassegna Onda popolare è un progetto realizzato anche grazie al contributo di Nuovo Imaie e Let’s Go di Fondazione CARIPLO.

A LOVE SUPREME - Giovanni Falzone 
con Giovanni Falzone, tromba | Nadio Marenco, fisarmonica | Arsene Duevi voce | Joo Cho soprano
una produzione originale Musicamorfosi
intervista a cura di Ira Rubini
registrato al LAC en plein air (31.07.20) 
Un concerto sorprendente che mescola J.S. Bach (1685-1750), il “ruscello” di Dio, definito anche il “Quinto Evangelista” fino al jazz di John Coltrane (che, con l’album A Love Supreme, segna nel 1964 la sua conversione spirituale e la nascita di un nuovo universo musicale, oltre i confini della musica tonale modale), passando per gli spirituals e la musica africana (inarrivabili esempi di quel mix fra ritmo e voce, nato dalla musica tribale e divenuto l’humus della musica afroamericana).

Link diretti ai concerti precedenti:
PATRIZIA LAQUIDARA @ LAC en plein air

SORAH RIONDA @ studi di Radio Popolare

PHASE DUO - Live in studio

AL RASEEF @ Transumanza Fest Demonte

Chi siamo?

MUSICAMORFOSI è una associazione culturale senza fini di lucro che si dedica, dalla sua nascita ufficiale nel 2004, alla PROMOZIONE, DIVULGAZIONE, PRODUZIONE di FESTIVAL, CONCERTI, FIABE MUSICALI, PROGETTI ORIGINALI ovvero nuove formule di condivisione e fruizione della CULTURA, ospitando artisti italiani e stranieri, producendo spettacoli raffinati e innovativi, format originali e site specific, mescolando ogni tipo di linguaggio espressivo: musica, teatro, videoarte, danza coinvolgendo ogni anno oltre 30.000 persone. 

2017_12_20 laVerdi per il classico Messia di Natale

Mercoledì 20 dicembre 2017, ore 20.30
Auditorium di Milano – largo Mahler 
Il Messiah di Händel,
grande classico di Natale
Ruben Jais dirige l’Ensemble laBarocca
nel capolavoro settecentesco
Deborah York (soprano),
Filippo Mineccia (contralto),
Cyril Auvity  (tenore),
Renato Dolcini (baritono).
Ensemble Vocale, diretto da Gianluca Capuano
laBarocca
Ruben Jais, direttore

Con il Natale, torna all’Auditorium di Milano il Messiah di Händel.   laBarocca, ensemble specialistico de laVerdi fondato e diretto dal milanese Ruben Jais, ritrova l’incontro musicale con quello che è ormai diventato un classico del suo repertorio. Il capolavoro del compositore tedesco naturalizzato inglese, presentato a Dublino nel 1741 (oratorio per soli, coro e orchestra), sarà proposto al pubblico più trasversale – come si addice a un capolavoro senza tempo qual è il Messiah – mercoledì 20 dicembre (ore 20.30), nella tradizionale cornice dell’Auditorium di Milano in largo Mahler: un augurio speciale ed emotivamente carico di significati per i milanesi e non solo.
Protagonista sul palco della “Casa de laVerdi”, insieme agli strumentisti de laBarocca, anche l’Ensemble Vocale, diretto da Gianluca Capuano, e un cast di solisti specialisti del genere: Deborah York (soprano), Filippo Mineccia (contralto), Cyril Auvity  (tenore), Renato Dolcini (baritono).
(Biglietti: euro 25,00/17,50; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org  www.vivaticket.it).

“LaBarocca – spiega il direttore Ruben Jais – ha ormai acquisito uno status che la pone tra gli ensemble specialistici di riferimento nel repertorio della musica sei-settecentesca. Il Messiah è un appuntamento tradizionale: noi lo proponiamo a Natale anche se nell’opera di Händel, strutturata in tre parti, solo la prima è dedicata alla nascita di Gesù; la seconda al periodo quaresimale fino alla Resurrezione e al celeberrimo Alleluja, brano che tutti che conoscono; la terza parte invece è dedicata al giudizio universale.
“È una di quelle partiture che ogni volta danno la capacità al direttore di studiare nuove soluzioni timbriche, nuove soluzioni dinamiche, nuove soluzioni di equilibri e di fraseggi; partiture di una tale ricchezza che, anche cambiando il cast dei solisti, offrono sempre tante possibilità. Insomma: non ci stanca mai di studiarla e di dirigerla”.

Programma
Allorché Händel (Halle, 1685 – Londra, 1759) compose il Messiah (1741), la sua popolarità aveva già raggiunto il vertice di una fama quasi senza confronti. Eppure Händel veniva da un ennesimo momento difficile, dopo la grave paralisi che lo aveva colpito nel 1737, costringendolo a un lungo periodo di riposo forzato. Artisticamente, una svolta altrettanto difficile si era avuta dopo la chiusura della Royal Academy of Music – il centro della vita teatrale londinese – che lo aveva costretto a tralasciare la strada per lui fortunatissima del melodramma e a rivolgersi verso quella meno spedita dell'oratorio. In questo campo, musicalmente assai più prossimo all'altro di quanto non si creda, Händel inquadrò il nuovo corso rappresentato dall'oratorio in lingua inglese, fondendo le diverse tradizioni in magistrale unità d'intenti: sul piano dei contenuti, tese a spiritualizzare e a elevare l'oratorio oltre le barriere e le divisioni di determinate aree religiose nazionali; su quello delle forme, mirò a ottenere una concentrazione musicale più severa ed equilibrata, con un affinamento dei mezzi espressivi che si riverberò sulla struttura e sulle simmetrie della composizione: articolando un processo costruttivo di luminosa evidenza plastica. Anche nel Messiah – l'opera che segnando il primo ritorno all'attività creativa dopo una lunga malattia suggella da par suo l'epoca più splendida di questo genere – Händel rinuncia al narratore e a personaggi individuati, ma dispone l'arco architettonico in modo tale che l'impiego delle quattro voci soliste (soprano, contralto, tenore e basso) conferisca alla composizione
un profondo pathos evocativo e una varietà di accenti considerevole in alternanza o in connessione con l'eloquenza vertiginosa dei cori.
Il Messiah si articola in tre vaste parti che svolgono versetti da Isaia (in larghissima misura), da Aggeo, Malachia e Zaccaria, dal libro dei Salmi, di Giobbe, dalle Lamentazioni, dall'Apocalisse, dalle Epistole di San Paolo (agli Ebrei, ai Romani, ai Corinti: la prima ai Corinti è ampiamente presente nell'ultima parte), e infine dagli evangelisti Matteo, Giovanni e soprattutto Luca.

Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi www.laverdi.org

2021_01_01 TelePavia e Comune di Vigevano mettono in linea "senza pubblico" il concerto di CAPODANNO

Il Comune di Vigevano presenta il "Concerto di Capodanno" dal Teatro Cagnoni di Vigevano.
A cura dell'Orchestra Città di Vigevano.
Comune di Vigevano & TelePavia
CONCERTO DI CAPODANNO
Soprano Angela Hansol Kang
Tenore Luigi Song
Orchestra Città di Vigevano
Andrea Raffanini, direttore

Programma musicale:
W.A.Mozart
Il ratto dal serraglio, ouverture
G.Verdi
Rigoletto, La donna è mobile - Luigi Song, tenore
G.Puccini
Bohéme, Quando men vò 
Pëtr Il'ic Cajkovskij (1840- 1893)
Schiaccianoci, Valzer dei fiori
Franz Lehár
La vedova allegra,Vilja-Lied (Aus "Die lustige Witwe") - Angela Hansol Kang, soprano
G.Donizetti
L'elisir d'amore, Una furtiva lagrima - Luigi Song, tenore
Franz von Suppé
Cavalleria leggera, Ouverture (Leichte Kavallerie)
Johann Strauss II (figlio)
Sul bel Danubio blu op. 314(An der schönen blauen Donau)
G.Puccini
Bohéme, Che gelida manina - Luigi Song, tenore
C.Gounod
Roméo et Juliette, Ah! Je veux vivre - Angela Hansol Kang, soprano
Johann Strauss II (figlio)
Kaiser-Walzer, Op. 437
Franz Lehár
La vedova allegra, tace il labbro - Angela Hansol Kang, soprano Luigi Song, tenore
Johann Strauss I (padre)
Marcia di Radetzky
G.Verdi
La Traviata, Libiamo ne lieti calici
Luigi Song, tenore
Angela Hansol Kang, soprano 

Registrazione domenica 27 dicembre 2020

2021_01_01 Dalla Fenice di Venezia deserta di pubblico il concerto di Capodanno

L'anno 2021 si apre con le sale da concerto "vuote". Niente pubblico ne per Vienna ne per Venezia. Solo il pubblico dei collegamenti via web o Tv, sul palco il coro ed in platea la formazione orchestrale che per l'edizione attuale è diretta da Daniel HARDING.

venerdì 1 gennaio 2021_01_01 ore 12.20 DIRETTA su RAI 1
venerdì 1 gennaio 2021_01_01  ore 18.15 REPLICA su RAI 5
venerdì 1 gennaio 2021_01_01  ore 20.30 REPLICA su RAI Radio 3
giovedì 11 febbraio 2021_02_11  ore 20.30 REPLICA su RAI 5
#CapodannoFenice
Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
Maestro del Coro Claudio Marino Moretti
Direttore Daniel Harding

PROGRAMMA
prima parte
 
Ludwig van Beethoven
Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore op. 60
 
seconda parte
Wolfgang Amadeus Mozart
Le nozze di Figaro: ouverture
Giuseppe Verdi 
Il trovatore: «Chi del gitano i giorni abbella?»
Rigoletto: «La donna è mobile»
Charles Gounod
Roméo et Juliette: «Je veux vivre dans le rêve»
Jacques Offenbach
Les Contes d’Hoffmann: Barcarolle
Gaetano Donizetti
La Fille du régiment: «Ah, mes amis, quel jour de fête!»
Pietro Mascagni
Cavalleria rusticana: Intermezzo
Giuseppe Verdi 
La traviata: «E’ strano! … è strano!… Sempre libera degg’io»
Nabucco: «Va pensiero sull’ali dorate»
La traviata «Libiam ne’ lieti calici»

Foto-Fotogrammi dalla trasmissione:














https://www.teatrolafenice.it/event/concerto-capodannofenice-diretta-rai1/

2021_01_01 Concerto orchestra MusiCuMozart direttore Carlo Roman

Venerdì 1 gennaio 2021 ore 21.00
Associazione MusiCuMozart Nerviano
#instreaming
CONCERTO DI CAPODANNO 
orchestra MusiCuMozart
direttore Carlo Roman
"Medley di Capodanno"


Alessandro Losa - Presidente per MusiCuMozart APS:
"In questo anno difficile, abbiamo sofferto tanto, chi per lutto, chi per malattia, chi per lavoro, chi per solitudine.... nessuna famiglia è rimasta immune a questa pandemia.
Fortunatamente è rimasta immutata la speranza di un ritorno alla normalità, che ci ha spinti ad arrivare siano a qui con determinazione e tenacia ma soprattutto, con tanti sacrifici.
Ci stringiamo a voi ed alle vostre famiglie in un abbraccio virtuale ma carico di tanto affetto, per augurarvi di poter trascorrere serene festività.
E con gioia se lo vorrete, celebreremo insieme l'arrivo del nuovo anno con il tradizionale Concerto di Capodanno:  lo presenteremo in un modo insolito per questo 2021, ma sempre con l'intento di poter arrivare al cuore degli spettatori con quel messaggio di positività e gli auspici più sentiti, di poterci lasciare alle spalle i momenti bui dell'anno passato, attraverso la spensieratezza che solo la musica ancora sa regalare.
Dalle ore 21,00 del 1 Gennaio 2021, collegandovi al nostro canale YouTube, potrete seguire il "Medley di Capodanno" di MusiCuMozart collegandovi al link: 

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)