2016_03_21 Primo appuntamento con PAVIABAROCCA 2016

Aula Magna Collegio Ghislieri - Pavia
Lunedì 21 marzo 2016 – ore 21,00
PAVIA BAROCCA 2016

Concerto aperturaSonia Tedla, soprano
Marta Fumagalli, alto
Luca Cervoni, tenore
Antonio Masotti, basso
Ghislieri Choir & Consort
Giulio Prandi, direttore
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Con questo appuntamento si è aperta l'edizione 2016 di PAVIABAROCCAche vede quest'anno gli appuntamenti più ravvicinati rispetto agli scorsi anni, ma anche la presenza di grandi nomi tra gli esecutori contemporanei di musica barocca.
Il programma della serata di apertura ha presentato titoli di grande interesse, certo non per il pubblico che non esce dai quattro titoli di repertorio e che crede che il mondo musicale si limiti alle poche cose trite e ritrite che si sentono centinaia di volte e spesso in esecuzioni che definire scolastiche sarebbe esaltarle.
La presenza di pubblico registrata, ben oltre quanto venduto in prevendita, conferma che esiste un pubblico che si interessa anche oltre le ristrette fasce del repertorio più scontato.
Nella alternanza dei brani si passava dalla polifonia al canto gregoriano, grazie alla formazione della SCHOLA GREGORIANA preparata da Renato Cadel, e formata dalle stesse belle voci del GHISLIERI CHOIR, che è un requisito essenziale per rendere la bellezza del canto gregoriano in cui fondamentale è la qualità delle voci e della sintonia nella esecuzione.
Giulio Prandi conferma con la scelta di questo programma, del quale non si è avocato di esserne unico protagonista, la sua vocazione di esploratore e scopritore di pagine, forse coperte dalla "muffa dei secoli", ma, con ottimo fiuto, pagine non solo da eseguirsi per "dovere accademico" ma che hanno le qualità per incontrare il piacere del pubblico.
L'inserimento di un nome come quello di Benigno Zerafa è un dovuto omaggio ad un compositore maltese, visto l'impegno che i complessi del Ghislieri avranno prossimamente a Malta.
Se a Bach si dedicano la maggior parte dei concerti nel giorno del suo genetliaco, sarà proprio Bach ad essere il protagonista del prossimo appuntamento con Maria Cecilia Farina impegnata in un programma "monumentale" a San Pietro in ciel d'oro il prossimo 31 marzo 2016, che si terrà ad ingresso libero.

2016_04_08 OperaDomani arriva a Vigevano con il progetto su TURANDOT

Venerdì 8 aprile 2016 ore 9.00, 11.00, 14.30
VIGEVANO – Teatro Cagnoni –
TURANDOT PRINCIPESSA FALENA
Libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni, da Carlo Gozzi. Musica di Giacomo Puccini (finale
completato da Franco Alfano).
Ed. Casa Ricordi, Milano
Prima rappresentazione: Milano, Teatro alla Scala, 25 aprile 1926
Riduzione Enrico Minaglia
Interpreti Cantanti AsLiCo
Personaggi ed Interpreti
Turandot Irene Bottura, Marily Santoro, Anna Consolaro
Calaf Simone Frediani, Marco Frusoni, Giuseppe Distefano
Liù Gulnora Gatina, Sarah Tisba
Timur Davide Procaccini, Shi Zong
Ping/Mandarino Lorenzo Grante, Andrea Zaupa
Pang Matteo Cammarata, Ruzil Gatin
Pong Stefano Marra, Mattia Muzio
Aracnomosche Mauro Barbiero, Enrica Gualtieri
Valentina Mandruzzato, Alessio Nieddu
Direttore Alessandro Palumbo

Orchestra 1813
Regia Silvia Paoli
Scene Michele Olcese
Costumi Massimo Carlotto
Light designer Marco Alba
Maestro del coro voci bianche Lidia Basterrechea
Coro voci bianche del Teatro Sociale di Como
Nuovo allestimento Opera domani - XX edizione Progetto per la produzione di opere liriche introdotte da percorsi didattici

LABORATORIO OPERA DOMANI
Turandot potrebbe essere farfalla e invece è una falena, scura e sinistra, che si muove solo di notte e che ancora non riesce a staccarsi dal suo bozzolo, è legata alla crisalide, all’idea di vendetta come fedeltà all’antenata.
L’irrompere dell’umanità è rappresentato dall’arrivo di Calaf, suo padre Timur e la schiava Liù; sono normali, dove normalità porta con sé il senso positivo di umanità, di movimento, d’azione. Liù è la salvezza, colei che veramente porta l’amore, è il bastone e la guida del vecchio Timur (cieco, un po’ come il cieco amore che un padre porta ad un figlio).
Il candore di Liù lascia tutti sconvolti, non è la risoluzione degli enigmi che cambia Turandot, ma il sentimento che porta in campo la schiava fedele. Questo permette lo scioglimento, e scenicamente il dissolversi dei bozzoli in scie di colori. Anche Turandot, prima stretta da fasce e drappi, si svolge, rivelando un animo colorato, il cuore della farfalla.
Così il coro della platea può a sua volta esplodere, come un campo di fiori o farfalle colorate e coccinelle, coleotteri, libellule. Finalmente possono tornare di nuovo ragazzi. Silvia Paoli

2016_05_20 Teatro Coccia di Novara, fa tappa il tour teatrale di Nicola Piovani

Teatro Coccia - Novara
Venerdì 20 maggio 2016
Ore 21.00

arriva 

NICOLA PIOVANI

in
LA MUSICA È PERICOLOSA


con Marina Cesari Sax/Clarinetto
Pasquale Filastò Violoncello/Chitarra/Mandoloncello
Ivan Gambini Batteria/Percussioni
Marco Loddo Contrabbasso
Rossano Baldini Tastiere/Fisarmonica
Nicola Piovani Pianoforte
Musiche di Nicola Piovani
Produzione Casa Editrice Alba / Compagnia della Luna

Prezzi:
Settore Giallo: intero 30,00 euro – ridotto 24,00 euro
Settore Azzurro: intero 24,00 euro – ridotto 19,00 euro
Settore Rosa: intero 19,00 euro – ridotto 15,00 euro
Settore Verde: intero 15,00 euro – ridotto 12,00 euro

Biglietteria Teatro Coccia
Da martedì a sabato, esclusi festivi, con orario continuato: 10.30 - 18.30; 
nei giorni di spettacolo da un'ora prima dell'inizio delle rappresentazioni.
Un appuntamento “da Oscar” si inserisce nel cartellone 2015/2016 del Teatro Coccia di Novara. Arriva, fuori stagione, venerdì 20 maggio alle 21 Nicola Piovani con La musica è pericolosa – Concertato. Un racconto musicale, narrato dagli strumenti che agiscono in scena – pianoforte, contrabbasso, percussioni, sassofono, clarinetto, chitarra, violoncello, fisarmonica. A scandire le stazioni di questo viaggio musicale in libertà, Nicola Piovani racconta al pubblico il senso di questi frastagliati percorsi che l’hanno portato a fiancheggiare il lavoro di De André, di Fellini, di Magni, di registi spagnoli, francesi, olandesi, per teatro, cinema, televisione, cantanti strumentisti, alternando l’esecuzione di brani teatralmente inediti a nuove versioni di brani più noti, riarrangiati per l’occasione. Nel racconto teatrale la parola arriva dove la musica non può arrivare, ma, soprattutto, la musica la fa da padrona là dove la parola non sa e non può arrivare. I video di scena integrano il racconto con immagini di film, di spettacoli e, soprattutto, immagini che artisti come Luzzati e Manara hanno dedicato all’opera musicale di Piovani. 
Con il grande compositore, che sarà sul palco al pianoforte, ci saranno Marina Cesari al sax e clarinetto, Pasquale Filastò violoncello, chitarra e mandoloncello, Ivan Gambini alla batteria e alle percussioni, Marco Loddo al contrabbasso e Rossano Baldini alle tastiere e alla fisarmonica. 
I biglietti saranno in vendita a partire da giovedì 24 marzo presso la biglietteria del teatro e online su www.fondazioneteatrococcia.it

NICOLA PIOVANI
Nato il 26 maggio 1946 a Roma, dove ha sempre vissuto e lavorato. Di mestiere fa il Musicista (pianista, direttore d’orchestra, compositore di musica per il  cinema  e il  teatro,  di canzoni, di musica da camera e sinfonica). Fra i maestri che l’hanno avviato alla composizione, il greco Manos Hadjidakis. Gran parte dell’attività di Nicola Piovani è dedicata al cinema e al teatro, fra i quali si divide con passione: i primi tempi il cinema occupava lo spazio principale del suo lavoro, ma con gli anni si è preso sempre di più il lusso – come lo definisce lui - di dedicarsi alla musica teatrale, al punto che lo spettacolo dal vivo impegna ormai la maggior parte del suo tempo.
Risale al 1968 la sua prima colonna sonora: per i cinegiornali sul movimento studentesco della facoltà di Filosofia che frequentava, realizzati da un collettivo universitario sotto la guida di Silvano Agosti.
Il debutto in un lungometraggio avviene l’anno successivo, con N. P. Il segreto di Silvano Agosti. Dopo N.P. comincia una carriera che lo porta a scrivere musica con i maggiori registi italiani: Marco Bellocchio, Mario Monicelli, i fratelli Taviani, Nanni Moretti, Nanni Loy, Giuseppe Tornatore, Roberto Benigni; e poi Federico Fellini, che si è rivolto al musicista per i suoi ultimi tre film. Fra i registi stranieri ricordiamo Ben Von Verbong, Pál Gábor, Dusan Makavejev, Bigas Luna, Jos Stelling, John Irvin, Sergej Bodrov,  Éric-Emmanuel  Schmitt,  Philippe  Lioret,  Luis  Sepulveda, Danièle Thompson, Xavier Durringer.
Con la colonna sonora de La vita è bella di Roberto Benigni, vince il premio Oscar. Riceve inoltre nel corso degli anni tre David di Donatello, quattro premi Colonna Sonora, tre Nastri d’argento, due Ciak d’or,  il  Globo  d’Oro della  stampa  estera e il Premio Elsa Morante. In Francia, ottiene per due volte la nomination al César, il premio del pubblico e la menzione speciale della giuria al festival Musique et Cinéma di Auxerre.
Attivo anche come autore di canzoni, negli anni Settanta compone a quattro mani con Fabrizio De André gli album Non al denaro, non all’amore né al cielo e Storia di un impiegato. Nel 1995 scrive tre canzoni per il tour teatrale di Roberto Benigni, tra cui la fortunata Quanto t’ho amato. Sin dall’inizio Piovani affianca al lavoro nel cinema quello per il teatro, scrivendo musiche di scena per gli allestimenti di Carlo Cecchi, Luca De Filippo, Maurizio Scaparro e Vittorio Gassman. Nel 1989, con Luigi Magni e Pietro Garinei, crea per il Teatro Sistina la commedia musicale I sette re di Roma. Alla fine degli anni Ottanta, inizia il sodalizio artistico con Vincenzo Cerami. Insieme all’attore Lello Arena, fondano la Compagnia della Luna, con l’intento di dare vita a un genere che in quel momento non trova spazio sulle scene italiane, un teatro dove musica e parola abbiano ambedue ampio spazio e interagiscano sul piano espressivo. I primi frutti di questa collaborazione sono La cantata del Fiore (1988) e La cantata del Buffo (1990). Seguono Il Signor Novecento (1992), Canti di scena (1993) e Romanzo musicale (1998). Nel 1998, La Pietà - Stabat mater per voce recitante, due cantanti e orchestra su testo di Vincenzo Cerami.
Nel 2000 debutta Concerto fotogramma. Nel 2001 Il “Concerto in quintetto”. Nel 2002 lavora a Parigi dove, al Teatre de Chaillot, presenta Concha Bonita, uno spettacolo che si colloca a metà strada tra l'opera e l'operetta. Nel 2003 presenta in Grecia, sull’isola di Delos, L’isola della luce una partitura per voce recitante, due cantanti e orchestra su brani dall’Ecclesiaste, Omero, Sicilo, Byron, Einstein, Seferis, Mesomede da Creta e Vincenzo Cerami, commissionata dal ministero della cultura di Atene.
Per i cento anni dalla Cgil, compone e dirige, su testo di Cerami, La cantata dei cent’anni.
Nel 2007 compone una suite orchestrale ispirata al numero sette, intitolata Epta.
Nel 2009, su testo di Eduardo De Filippo, scrive la cantata sinfonica Padre Cicogna – scritta per la voce recitante di Luca De Filippo.  L'opera Viaggi di Ulisse è stata composta e rappresentata per la prima volta il 2 Settembre 2011 al Ravello Festival.  Nel 2013 esce il suo primo disco di canzoni Cantabile, con le voci dei cantanti amici Francesco De Gregori, Beppe Servillo, Giorgia, Vittorio Grigolo, Giusy Ferreri, Fiorella Mannoia, Gigi Proietti, Roberto Benigni, Jovanotti, Noa, Gianni Morandi, e con la partecipazione dei Solisti della Scala di Milano; un CD inconsueto, salutato con gioia dalla critica e dal pubblico.
Nicola Piovani nel 2008 è stato nominato Chevalier dans l’ordre des Arts et des Lettres dal ministro francese della Cultura, onorificenza conferita alle personalità che si sono distinte per le loro creazioni in campo artistico.

Fondazione Teatro Coccia OnlusVia f.lli Rosselli, 47
28100 Novara (NO)
Tel. +39.0321.233200 r.a. - Fax +39.0321.233250
www.fondazioneteatrococcia.it

2016_03_23 Oratorio di Haydn - Milano

MUSICA 
Mercoledì 23 marzo 2016 ore 21.00
Chiesa Santa Maria Degli Angeli e San Francesco

Franz Joseph Haydn
LE ULTIME SETTE PAROLE DI CRISTO SULLA CROCE
eseguita da La Nuova Cameristica Ensemble Rosetum

La composizione la cui prima esecuzione ebbe luogo presumibilmente il Venerdì Santo del 1786, si articola in sette sonate in tempo lento che meditano sulle ultime frasi pronunciate da Cristo sulla croce, precedute da una maestosa introduzione e concluse con un Presto che descrive il terremoto che sconvolse il Calvario come racconta il Vangelo di Matteo. Quando l’editore Artaria pubblica il lavoro Haydn fa inserire all’inizio di ogni sonata il testo delle sette parole sotto la parte del primo violino, per far concentrare gli esecutori sul contenuto di quanto suonano.

INGRESSO LIBERO

2016_04_02 Mortara On Stage concerto con orchestra del Festival di Sanremo

Sabato 02 Aprile 2016_04_02 ore 21.00

Concerto
Orchestra del Festival di Sanremo
Mario Ancillotti, direllore e flauto solista

L'orchestra del Festival di Sanremo a Mortara con Mario Ancillotti, il nuovo Severino Gazzelloni
Il 2 aprile verrà per la prima volta a Mortara l'Orchestra Sinfonica di Sanremo, di cui tutti conosciamo la bravura grazie al Festival di Sanremo. Calcheranno il palco del nostro Auditorium con un programma tutto dedicato a Mozart, l'autore forse più amato nel mondo, anche dalle generazioni più giovani! 
Inoltre l'orchestra sarà diretta dal più grande flautista italiano, Mario Ancillotti, erede di Severino Gazzelloni alla RAI e conosciuto in tutto il mondo per aver innovato e sviluppato lo strumento del flauto, come didatta e direttore d'orchestra. Nelle scuole e nei conservatori i ragazzi studiano i suoi libri e i suoi metodi e ha collaborato con grandi artisti come Giancarlo Giannini, Milena Vukotic, Luciano Berio, Salvatore Accardo, Cecilia Gasdia, Riccardo Muti e molti altri. 
In programma il celebre Concerto in sol maggiore per flauto e orchestra di Mozart e la Sinfonia K 201: un'ora di grande musica dedicata al genio di Salisburgo.
Entrata gratuita per tutti gli studenti possessori della Mortara Card
Mortara On Stage 2016
Auditorium “Città Di Mortara”
Viale Dante 1 - Mortara
Poltrone: 12 Euro
Gradoni: 10 Euro
Spettacolo Di Enzo Iacchetti: 15 Euro, Posto Unico
Opera La Traviata: 20 Euro, Posto Unico
Biglietti: C/O Libreria “Le mille e una pagina”, Mortara
Telefono 0384 298493

2016_03_22 laVerdi Barocca esegue la Passione secondo Giovanni di J.S.Bach

Martedì 22 Marzo 2016_03_22 (ore 20.00
Auditorium di Milano, largo Mahler
Mercoledì 23 Marzo 2016_03_23 (ore 20.30)
Duomo di Milano
Venerdì 25 Marzo 2016_03_25 (ore 20.00)  <--- non ore 19.00 come precedentemente annunciato
Auditorium di Milano, largo Mahler
laVerdi Stagione Sinfonica 2016 
Bach, la Passione secondo Giovanni
L’Ensemble laBarocca diretta da Ruben Jais protagonista del tradizionale appuntamento musicale per la Pasqua 
Johann Sebastian Bach 
Passione secondo Giovanni per soli, coro e orchestra BWV 245 (durata 134') 
Interpreti
Patrick Grahl, (tenore, Evangelista) 
Roberta Mameli, soprano
Jakob Huppmann, controtenore
Patrick Grahl, tenore
Renato Dolcini, baritono Arie
Daniele Caputo (baritono, Jesus)
Marco Calabrese (baritono, Petrus – Pilatus)
Joanna Klisowska, Ancilla
Luca Dellacasa, Servus

Nel 1999 laVerdi importava a Milano la tradizione nordeuropea di eseguire le Passioni di Bach nel periodo pasquale, tradizione che si conferma anche in questo 2016, con l’esecuzione della Johannespassion. Tre le date in calendario: martedì 22 (ore 20.00) e venerdì 25 marzo (ore 19.00) all’Auditorium di Milano, mentre mercoledì 23 (ore 20.30) - per il terzo anno consecutivo - si apriranno le porte del Duomo di Milano, grazie alla collaborazione della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, per offrire alla città lo straordinario evento.   
L’Ensemble laBarocca e il gemello Ensemble vocale, diretti rispettivamente da Ruben Jais e Gianluca Capuano, saranno protagonisti alla “Casa de laVerdi” in largo Mahler e in Cattedrale della Passione secondo Giovanni (Johannespassion) per soli, coro e orchestra (lo scorso anno venne eseguita la Passione secondo Matteo).
Un cast internazionale di specialisti del genere completa la formazione: Patrick Grahl, (tenore, Evangelista); Céline Scheen, soprano; Giovanni Antonini, controtenore; Anicio Zorzi Giustiniani, tenore; Renato Dolcini, baritono; Daniele Caputo (baritono, Jesus); Marco Calabrese (baritono, Petrus – Pilatus); Joanna Klisowska, Ancilla; Massimo Mamo Lombardi, Servus.
L'esecuzione di questo capolavoro della musica sacra chiuderà l'edizione 2016 dei Dialoghi di Quaresima: 11 eventi a ingresso libero, organizzati da 7 prestigiose istituzioni culturali milanesi, coordinate da Fondazione Culturale Ambrosianeum.
Martedì 22, all’Auditorium di Milano (ore 18.30, Foyer della balconata, ingresso libero), Laura Nicora sarà la relatrice della tradizionale conferenza di introduzione all’ascolto, dal titolo “La Passione nell’anno della Misericordia”, in collaborazione con la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano: la Johannespassion, una delle pagine più intense e straordinarie di J. S. Bach, è l’esito della magistrale tecnica musicale dell’autore, ma anche l’opera di un grande teologo. In questa luce verranno ripercorse la storia e il significato della composizione.

(Info e prenotazioni: Auditorium di Milano fondazione Cariplo, orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it. 
Biglietti: per le date di martedì 22 e venerdì 25 all'Auditorium di Milano: euro 40,00/15,00; la rappresentazione di mercoledì 23 al Duomo di Milano sarà a ingresso libero, fino a esaurimento posti).

Note di Ruben Jais all’ascolto della Passione bachiana:
“Quando Bach esegue per la prima volta la Johannespassion a Lipsia nel 1724 aveva da un solo anno intrapreso il nuovo incarico di Thomaskantor, dovendosi subito scontrare con un ambiente di lavoro molto più complesso e limitante rispetto al precedente impiego presso la Corte di Cöthen. Tuttavia, una forza creativa propulsiva lo induce ad iniziare il progetto di comporre tre cicli di cantate annuali e coronare ogni anno tali cicli con la stesura di una Passione: la prima, appunto nel 1724, la Johannespassion. E Bach, in qualche modo, aveva cercato di prepara attraverso le cantate il suo nuovo 'pubblico', la congregazione luterana delle chiese di Lipsia, al linguaggio che avrebbero ascoltato per il Venerdì Santo: un salto complesso nel futuro del linguaggio musicale, religioso e drammatico, se comparato con ciò cui erano abituati i suoi contemporanei (se pensiamo che ancora 50 anni prima la musica era interdetta dalle chiese durante la settimana Santa e solo poco a poco si era introdotta con l'accompagnamento del solo organo, comprendiamo l'arditezza della proposta bachiana). Bach stesso scrive, poi, al consiglio, che lo aveva fortemente criticato dopo la prima esecuzione, che lo stile della Johannespassion ‘è incomparabilmente più difficile ed intricato’ di quello di qualsiasi altra musica eseguita prima di lui. Bach sceglie la strada della Passione-Oratorio e costruisce una partitura complessa sia da un punto di vista musicale che liturgico. Utilizza esclusivamente il Vangelo di Giovanni per la narrazione dei fatti (ad eccezione di due frammenti tratti dal Vangelo di Matteo) cui affianca testi poetici negli ariosi/arie e corali per guidare alla riflessione teologica il credente-ascoltatore. La struttura contrappone drammaticamente la folla, animata dal desiderio di vendetta, e Jesus che, nella sua serenità costante, esprime il suo trionfo finale. Contrappeso alla sete di sangue della folla sono le riflessioni che il popolo attua nei corali, introduzione calibrata della teologia luterana nell'azione del Vangelo.
“Bach viene tacciato dai contemporanei di aver scritto un dramma e non musica sacra, ma ai nostri occhi sembra impossibile che un pensiero così intriso di teologia potesse venir scambiato per gusto teatrale. La Johannespassion è l'unico lavoro che Bach rielabora per tutta la sua vita lasciandocene un'ultima versione proprio nel 1749/50, anno della sua morte, a significare di quanto complessa e fondamentale per il pensiero competitivo del compositore fosse questa Passione”.

Mons. Gianantonio Borgonovo, Presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano:
“Anche quest’anno prosegue il cammino di collaborazione intrapreso insieme a laVerdi, che sottolinea l’importanza del dialogo intessuto dalla Veneranda Fabbrica del Duomo con gli organismi musicali della città, raccogliendo la dimensione della grande musica. 
“L’armonia ha sempre accompagnato, fin dai primi passi, il cammino del Duomo. Infatti, nel 1402, si è costituita la Cappella Musicale: una presenza mai venuta meno e che, soprattutto oggi, con la presenza dei suoi pueri cantores, continua questa grande tradizione.
“La Cappella Musicale del Duomo, tra le realtà culturali più antiche della città, ha segnato tutti i momenti significativi della Cattedrale e della storia di Milano, permettendo a decine di generazioni di misurarsi con il Monumento attraverso il linguaggio universale della bellezza e grandi figure di maestri che, come Franchino Gaffurio, Palestrina e Johann Christian Bach, hanno contribuito a plasmare un fondo musicale di notevole importanza, oggi custodito all’interno dell’Archivio della Veneranda Fabbrica, diario della città giorno per giorno da sette secoli e che a breve spalancherà nuovamente le proprie porte al pubblico in tutto il suo splendore. Infatti, il grande intervento di restauro che sta interessando l’Archivio ne triplicherà gli spazi e permetterà l’apertura di nuove sale di consultazione, in dialogo con le più avanzate tecnologie, per essere la casa di tutti i milanesi che riscoprono la propria identità”.

La Passione secondo Giovanni (Johannespassion) 
La Johannespassion (BWV 245) è la prima delle due grandi Passionsmusiken oggi conosciute di Johann Sebastian Bach (1685-1750). L’altra è la Matthäus-Passion (BWV 244).
La prima esecuzione della Johannes-Passion avvenne il 7 aprile 1724 a Lipsia - chiesa di San Nicola - durante la Settimana Santa, anche se non si esclude una precedente versione composta negli anni di Weimar (1717). E’ la più grandiosa trasposizione in musica della Passione di Cristo scritta fino a quel momento.
La Johannes-Passion venne revisionata più volte da Bach (arie sostituite, strumentazione modificata, cori spostati) però l’essenza dell’opera è rimasta immutata. 
Il genere musicale della “Passione” vanta tradizioni molto antiche. La recitazione della Historia Passionis costituì fin dai primi secoli del Cristianesimo uno dei momenti più importanti della liturgia della Settimana Santa. Col tempo la Passione divenne un genere musicale autonomo: la ripartizione del testo fra più cantori e l’introduzione della polifonia diede alla Passione ampie possibilità compositive. 
Nacque così intorno al XVII secolo la Passione oratoriale; al testo biblico, affidato principalmente all’Evangelista, vennero aggiunte parti testuali non evangeliche utilizzate per le arie, gli ariosi e i cori accompagnati dal basso continuo e da altri strumenti. Questo genere di Passione ebbe particolare fortuna anche nella musica sacra protestante e trovò il suo apice nelle Passioni di Johann Sebastian Bach. 
La Johannes-Passion è articolata in due parti (originariamente tra la prima e la seconda parte si teneva una predica). La composizione, ricca di grande drammaticità, inizia e termina con due grandi brani corali; la passione di Cristo è raccontata dall’Evangelista, con interventi di altri personaggi (Gesù, Pilato, Simon Pietro ecc.). L’azione si svolge attraverso le loro voci con la forma del recitativo, sorretto dal basso continuo (organo). In partitura sono presenti anche molti corali, ben 11, per ottemperare alla tradizione luterana, così come arie e ariosi cantati dalle voci di soprano, alto, tenore e basso. Durante questi momenti musicali, dedicati alla riflessione, l’azione si ferma. Le caratteristiche di questi pezzi solistici e l’importanza dell’organico strumentale avvicinano il genere della Passione a quello del melodramma.
Laura Nicora

2016_03_21 PaviaBarocca2016 apre il calendario appuntamenti che prosegue sino a giugno

Dal 21 marzo al 27 giugno 2016, la grande musica barocca è a Pavia!
Pavia Barocca giunge alla sua sesta edizione con un cartellone ricco di artisti di fama internazionale.
Rassegna internazionale di musica antica
Pavia Barocca 2016
La grande musica barocca a Pavia

Lunedì 21 Marzo 2016_03_21 
ore 21:00
AULA MAGNA DEL COLLEGIO GHISLIERI
CONCERTO DI APERTURA
Ghislieri Choir & Consort - Giulio Prandi
Sonia Tedla, soprano
Marta Fumagalli, alto
Luca Cervoni, tenore
Antonio Masotti, basso
Ghislieri Choir & Consort
Giulio Prandi, direttore
in programma
G. Jannaconi, La sequenza Stabat Mater del Pergolesi ridotta a 4 concertata e brevissima
B. Zerafa, Improperia per il Venerdì Santo
N. Jommelli, Miserere a 4 concertato per S. Pietro a Roma
La sorprendente trascrizione a quattro voci per la Cappella Sistina del celeberrimo Stabat Mater di Pergolesi eseguita da Giuseppe Jannaconi nel 1815 ci mostra come la polifonia abbia continuato a trovare spazio nelle cappelle italiane e non solo, anche nel XVIII e XIX secolo.
Capolavori quali il Miserere di Jommelli e gli Improperia del maltese di scuola napoletana Benigno Zerafa ci parlano di un’epoca in cui lo spirito esuberante del barocco si insinuava tra le simmetrie apollinee dello stile galante, e la loro unione si incastonava profondamente nella più rinascimentale – e a prima vista conservatrice – delle tradizioni musicali.

Giovedì 31 Marzo 2016_03_31 
ore 21:00
SAN PIETRO IN CIEL D'ORO
FONS BONITATIS
Maria Cecilia Farina - Schola Gregoriana Sancti Augustini
Musiche di Johann Sebastian Bach
INGRESSO GRATUITO
Numerose melodie gregoriane rifulgono come cantus firmi nella letteratura organistica di Johann Sebastian Bach. In questo concerto, il Kyrie Fons bonitatis si fa emblema dell’intima relazione del Kantor di Lipsia con il più antico repertorio melodico dell’Occidente cristiano.
Tra le volte della Basilica di S.Pietro in Ciel d’Oro, gioiello romanico che custodisce le spoglie dei santi Agostino e Severino Boezio, il repertorio bachiano per il “re degli strumenti” risuonerà in alternatim alla sua più antica fonte, il canto gregoriano: interpreti di questo affascinante binomio l’organista Maria Cecilia Farina e le voci della Schola gregoriana Sancti Augustini diretta da Renato Cadel.

Giovedì 07 Aprile 2016_04_07 
ore 21:00
SANTA MARIA GUALTIERI
LA RISONANZA
FABIO BONIZZONI
Carlo Lazzaroni – violino
Caterina Dell’Agnello – viola da gamba
Fabio Bonizzoni – clavicembalo
Programma:
L.N. Clerambault, Sonate « L’Abondance »
M. Marais, Suite in la mineur (Pièces De Viole, Livre III – 1711)
J.P. Rameau, Deuxième concert (Pièces de clavecin en concert)
J.J.C de Mondonville, Sonata quinta in Sol maggiore (Pièces de clavecin e sonates, œuvre troisième)
M. Marais  Sonnerie de Sainte Geneviève du Mont de Paris
Nella Francia di Luigi XIV e di Luigi XV la musica, come molte altre forme d’arte, riflette un mondo fattodi sentimenti enfatici e leggiadri, di atmosfere al tempo stesso apollinee e dionisiache.
Il raffinato programma cameristico presentato in questo concerto da La Risonanza, storico ensemble milanese che ha appena festeggiato i 20 anni di carriera, ci restituisce tutta la suggestione e il gusto squisitamente barocco di questo mondo eccentrico e strabiliante.

INCONTRO CON FABIO BONIZZONI 07 aprile ore D.D.
SALONE DEL RETTORATO DEL COLLEGIO GHISLIERI
Riservato al club “Amici di Ghislierimusica"

Venerdì 15 Aprile 2016_04_15 
ore 21:00
AULA GOLDONIANA DEL COLLEGIO GHISLIERI
Francesco Corti, clavicembalo
In programma:
G. BÖHM, Preludio, Fuga e Postludio in sol minore
J.S. BACH, Capriccio sopra la lontananza del fratello dilettissimo BWV 992
G. BÖHM (attr), Suite in fa bemolle maggiore
G.P. TELEMANN, Ouverture Burlesque TWV 32:2
J.S BACH, Partita 3 in do minore BWV 827
W.F BACH, Polonaise in mi minore F. 15 n. 8
C.P.E. BACH, Sonata “Prussiana” n. 2 in si bemolle maggiore W 48/2 H 25
Vincitore del Primo Premio assoluto al XVI Concorso “J.S. Bach” di Lipsia, Francesco Corti è tra i più brillanti cembalisti europei della sua generazione. Le sue interpretazioni alla tastiera, ammirate per il connubio tra l’assoluto rigore tecnico e la sorprendente grazia del tocco, trovano in questo personale omaggio alla famiglia Bach, appositamente confezionato per Pavia Barocca, un programma ideale per farsi apprezzare.

Sabato 23 Aprile 2016_04_23 
ore 21:00
AULA MAGNA DEL COLLEGIO GHISLIERI
CON AFFETTO
Il Giardino Armonico - Giovanni Antonini
Giovanni Antonini, flauti e direzione musicale
Stefano Barneschi, Marco Bianchi, violini
Paolo Beschi, violoncello
Riccardo Doni, clavicembalo
Evangelina Mascardi, tiorba
Musiche di Merula, Castello, Rognoni, Van Eyck, Falconieri, Del Buono, A. Scarlatti, Legrenzi, Vivaldi
Il Giardino Armonico di Giovanni Antonini non ha bisogno di presentazioni: oltre trent’anni di attività in tutte le più importanti sale da concerto del mondo; collaborazioni con artisti del calibro di Cecilia Bartoli e Viktoria Mullova; una discografia che ha segnato la storia della musica antica e che ha ottenuto tutti i più importanti riconoscimenti internazionali.
A Pavia, “Con Affetto”, il Giardino torna con una residenza artistica per presentare un nuovo programma sul proprio repertorio d’elezione: Sonate, Canzoni e Concerti
di quel Seicento Italiano che lo hanno reso un vero e proprio monumento barocco vivente.

Mercoledì 04 Maggio 2016_05_04 
ore 21:00
AULA MAGNA DEL COLLEGIO GHISLIERI
PROGETTO GOLDBERG
Nicholas Robinson, violino
Elisa Citterio, violino
Gianni Maraldi, viola
Jorge Alberto Guerrero, violoncello
Takashi Watanabe, cembalo
J.S. Bach, Variazioni Goldberg BWV 988
trascrizione per due violini, viola, violoncello e clavicembalo
Assoluto capolavoro di Johann Sebastian Bach, le Variazioni Goldberg BWV 988 hanno rappresentato nel tempo una fonte inesauribile di ispirazione e di ricerca per generazioni di artisti.
Così è anche per i cinque eccezionali musicisti riunitisi intorno a questo nuovo progetto di trascrizione per quartetto d’archi e clavicembalo.
Una nuova affascinante lettura, capace di condurre il gioco delle voci del contrappunto bachiano verso territori inesplorati, esaltandone al contempo la straordinaria dolcezza melodica ed espressiva.

Venerdì 13 Maggio 2016_05_13 
ore 21:00
TEATRO FRASCHINI
Marlis Petersen - Ghislieri Choir & Consort - Giulio Prandi
MOZART
EXSULTATE JUBILATE
MESSA PER L’INCORONAZIONE
Marlis Petersen, soprano
Marta Fumagalli, alto
Luca Cervoni, tenore
Marco Bussi, basso
Ghislieri Choir & Consort
Giulio Prandi, direttore
W.A. Mozart
Misericordias Domini K 222
Exultate, Jubilate K 165
Messa per l’Incoronazione K 317
MET di New York, Concertgebouw di Amsterdam, Covent Garden di Londra, Opéra Bastille di Parigi, Theater an der Wien: sono solo alcune delle scene calcate da una delle più grandi interpreti mozartiane del momento.
Per la prima volta a Pavia insieme a Ghislieri Choir & Consort, Marlis Petersen proporrà al pubblico due capisaldi del repertorio del genio salisburghese: la Messa  dell’Incoronazione e il mottetto Exsultate Jubilate scritto da Mozart a Milano durante uno dei suoi viaggi in Italia.
Completa il programma l’imponente offertorio Misericordias Domini, omaggio a Padre Martini e allo stile antico della musica sacra italiana.

Sabato 28 Maggio 2016_05_28 
ore 21:00
SANTA MARIA GUALTIERI
ALTRI CANTI D’AMOR…
CANTATE, CONCERTI E SONATE DEL SEI E SETTECENTO ITALIANI
Renato Dolcini, baritono
RADIO ANTIQUA
Lucía Giraudo, violino
Isabel Favilla, fagotto
Petr Hamouz, violoncello
Giulio Quirici, liuto
Claudio Ribeiro, cembalo
In programma:
M.Uccellini, Sonata “La prosperina”
G. Frescobaldi, Se l’aura spira
G. Caccini, Dolcissimo sospiro
B. Ferrari, Amanti io vi so dire
J.H. Schmelzer, Sonata quinta (Unarum Fidium)
L. Pozzi, Così dal lungo sangue
A. Bertali, Sonata a tre
L. Rossi, Amanti se bramate
N.Porpora, Cantata Oh se fosse il mio core
G.P. Telemann, Sonata in fa minore TWV 41 f:1 (Getreue Musick Meister)
Triste – Allegro – Andante – Vivace
A. Vivaldi,Lungi dal vago volto (Cantata per voce, continuo e violino solo)
Renato Dolcini, giovane baritono italiano che sta conquistando la scena internazionale collaborando con direttori del calibro di William Christie e John Eliot Gardiner, incontra Radio Antiqua, sorprendente formazione nata in seno al Progetto eeemerging che ha già ottenuto importanti riconoscimenti europei come il Premio della Giuria e il Premio del Pubblico al Concorso Internazionale per giovani ensemble 2014 di Göttingen.
Da questo incontro prende vita un nuovo programma appositamente ideato per il pubblico di Pavia Barocca e del Festival Monteverdi di Cremona.

Martedì 07 Giugno 2016_06_07 
ore 21:00
AULA MAGNA DEL COLLEGIO GHISLIERI
CARISSIMI, JEPHTE 
M.A. CHARPENTIER, Le Reinement de St. Pierre
G. CARISSIMI, Jephte
Ghislieri Choir & Consort
Giulio Prandi, direttore
Mettere in musica le storie della Bibbia divenne nel XVII secolo pratica diffusa dapprima in Italia poi anche in Europa.
Contrasti di profonda poesia ed eclatante battaglia, armonie struggenti e dolorose  dissonanze caratterizzano questa serata che vede protagonista l’Oratorio più celebre
di Giacomo Carissimi: Jephte.
Grande compositore già al suo tempo, il genio romano annovera tra i suoi discepoli il francese Marc-Antoine Charpentier, di cui viene proposto il commovente
Le Reinement de St. Pierre.

Pavia Barocca & Touring Club Italiano
presentano
Sabato 11 Giugno 2016 - ore 15.00
Basilica del SS. Salvatore
Visita all’organo Fratelli Lingiardi op. 261
Passeggiata organistica
con Guido Andreolli, organo
L’ingresso è gratuito.


Martedì 21 Giugno 2016_06_21 
ore 21:00
AULA MAGNA DEL COLLEGIO GHISLIERI
CONCERTO PER PAVIAIL
Coro Universitario del Collegio Ghislieri
Laboratorio Orchestrale Vittadini/Ghislieri
Giulio Prandi, direttore
Salisburgo nel Settecento ha ospitato alcuni tra i compositori più eminenti d’Europa; tra coloro che condivisero la scena con l’astro nascente di Mozart merita un’attenzione speciale Johann Michael Haydn.
Fratello del più celebre Franz Joseph, supplente di Leopold Mozart e Antonio Salieri, amico intimo e successore del giovane Amadeus, per molti anni occupò il posto più ambito alla Corte del Principe-Arcivescovo Colloredo. Il suo Requiem, del 1771, venne grandemente apprezzato anche dall’amico Mozart che lo prese a modello per realizzare il suo Requiem KV 626, una delle pietre miliari del repertorio sacro di tutti tempi.
Il Coro Universitario del Collegio Ghislieri è accompagnato da un’orchestra formata da allievi e docenti dell’ISSM Vittadini, con la partecipazione della Scuola Suzuki di Pavia, sotto l’esperta guida delle prime parti di Ghislieri Choir & Consort.
L'ingresso sarà ad offerta, e l'incasso verrà devoluto all'associazione PaviAil.


Lunedì 27 Giugno 2016_06_27 
ore 21:00
AULA MAGNA DEL COLLEGIO GHISLIERI
MOZART
SERENATA KV 375, ARRANGIAMENTI DAL DON GIOVANNI
Ensemble Zefiro - Alfredo Bernardini
Alfredo Bernardini, Paolo Grazzi, oboi
Danilo Zauli, Miriam Caldarini, clarinetti
Dileno Baldin, Francesco Meucci, corni
Alberto Grazzi, Giorgio Mandolesi, fagotti
Programma:
W.A. MOZART
Serenata KV 375 in mi bemolle maggiore
Serenata KV 388 in do minore
Arrangiamento per Harmonie di Josef Triebensee
dal Don Giovanni KV 527
L’Harmonie era l’ensemble di fiati più in voga nei palazzi nobiliari e nelle corti di area asburgica alla fine del Settecento. Il suo caratteristico impasto timbrico e la sua vivacità espressiva erano elementi ideali per la composizione di serenate, divertimenti e arrangiamenti operistici.
Anche Mozart non mancò di apportare il suo geniale contributo a questo repertorio, che Alfredo Bernardini e il suo strepitoso Ensemble Zefiro esaltano da oltre vent’anni.
Un graditissimo ritorno a Pavia della formazione riconosciuta in tutto il mondo come assoluto punto di riferimento per il repertorio per fiati tra Settecento e Ottocento. Una serata di chiusura suggellata da un brioso, divertentissimo arrangiamento dal Don Giovanni, nel pieno spirito dell’Harmonie.

Collegio Ghislieri -Associazione Ghislierimusica 
Piazza Ghislieri 5, 27100 Pavia
Tel e fax: 0382 3786266 musica@ghislieri.it - skype: ghislierimusica
http://www.paviabarocca.it

2016_03_19 Bach to jazz per Stagione Musicale Comunale “Villa Oliva”

L'associazione musicale culturale Più che suono
presenta
il sesto concerto della 10^ Stagione Musicale Comunale “Villa Oliva”

Sabato 19 marzo 2016 - ore 21.00
“Bach to jazz”
Giuseppe Nova, flauto
Rino Vernizzi, fagotto e pianoforte
Giorgio Boffa, contrabbasso
Lorenzo Arese, batteria

20 marzo 2016 – ore 17.00
Concerto straordinario offerto da
SIMC – Società Italiana di Musica Contemporanea

info: www.sabrinadente.it - 328.6628605

2016_03_27 Zurigo, Pasqua da 10 e lode

Pasqua quest’anno arriva con la primavera e a Zurigo è tutto un fiorire di attività, mostre ed eventi da non perdere. La città si prepara ad una pacifica invasione di visitatori da tutto il mondo mentre fervono i preparativi per l’imminente apertura del nuovo Gottardo che da giugno avvicinerà ulteriormente l’Italia alla città elvetica.
In previsione dell’entusiasmo contagioso che le giornate primaverili portano con se ecco:
10 idee per una vivace vacanza pasquale a Zurigo e dintorni,
per famiglie e per chi si sente “giovane dentro”.
 1. Si può partire con un abbondante e rinvigorente brunch pasquale tra le vie del centro o in riva al lago godendosi il primo caldo sole della stagione https://www.zuerich.com/it/visitare/brunch-a-zurigo
2. Si prosegue poi con diverse attività per Zurigo e dintorni, magari partendo proprio da una caccia all’uovo di Pasqua più bello nelle popolari fattorie didattiche Juckerhof, vicino a Seegräben, e a Bächlihof, vicino a Rapperswil-Jona, dove si svolge una delle più tradizionali.
3. Anche nei periodi di vacanza ci si può sempre “mettere in gioco”: al Museo Mühlerama e all’Hotel Park Hyatt i bambini hanno la possibilità di realizzare con le proprie mani coniglietti e uova di cioccolato.
4. Al parco faunistico di Langenberg, gli avventurieri più curiosi possono fare visita alla famiglia del coniglietto pasquale, ma anche a tanti altri animali selvatici che sono o erano indigeni e che vivono in un ambiente naturale.
5. Con lo “Zwänzgerle,  antica tradizione pasquale, durante il giorno di Pasquetta i bambini tentano la fortuna sulla Rüdenplatz dove si possono vincere uova e monete.
6. A Uster servono tipi duri: qui, infatti, i più audaci nuotano fino a 20 metri a largo nel lago per salvare l’uovo blu. Dopodiché, ci sono liquore all’uovo, zuppa all’uovo e tè per scaldarsi.
7. A bordo dello storico treno della Zürcher Museums-Bahn si può andare a Sihlwald, dove si svolge la caccia all’uovo di Pasqua dorato.
8. Allo zoo per bambini Knies di Rapperswil (che ha aperto i battenti per la stagione estiva e che invita grandi e piccoli amici degli animali a intraprendere un viaggio meraviglioso) i piccoli avventurieri possono salire su pony, cammelli o persino sulle ampie schiene di pesantissimi elefanti.
9. Dinosauri, Medioevo o scienze futuristiche? In questi 14 musei, i bambini (e adulti) più scaltri non si annoiano mai.
10. All’Alpamare, mentre i più piccoli si divertono su undici scivoli adrenalinici, i genitori si rilassano comodamente nella piscina salata, nella sauna o nell’idromassaggio.
In questo periodo continuano poi i festeggiamenti per il centenario del DADAISMO e non mancano ulteriori appuntamenti che vanno ad arricchire un calendario già fitto di inziative tra cui:
- Fino all’8 maggio Mostra Pipilotti Rist al Kunsthaus Zürich
- 18 marzo/17 luglio DADA AFRIKA al Museo Rietberg
- 18/20 marzo Grafik16
- 31 marzo / 7 aprile Expovina Primavera
- 1/3 aprile Urban Bike Festival
- 15/17 aprile Festa della birra Zurigo
- 18 aprile Sechseläuten
- 24 aprile Maratona di Zurigo
- 27 aprile – 5 maggio Festival cinematografico Pink Apple
- 30 aprile Escursione culinaria
Zurigo
Al centro dell’Europa e della Svizzera, affacciata sull’omonimo lago, attraversata dal fiume Limmat e attorniata dalle Alpi, Zurigo propone un’offerta unica che coniuga più di 50 musei, oltre 100 gallerie d’arte, boutique di prestigio di stilisti internazionali e zurighesi, numerosi ristoranti e locali trendy in particolare nei vecchi quartieri industriali riconvertiti, intensa vita notturna, avvenimenti per adulti e bambini. Una delle città  con la miglior qualità della vita al mondo, Zurigo si raggiunge da Milano in 4 ore di treno e un’ora d’aereo.

2016_03_25 laVerdi Barocca torna con la Passione secondo Giovanni di Bach

martedì 22 marzo 2016, ore 20.00
venerdì 25 marzo 2016, ore 20.00
Auditorium di Milano - Fondazione Cariplo
Largo Gustav Mahler
Johan Sebastian Bach
La Passione secondo Giovanni torna in Auditorium
Nel 1999 laVerdi importava a Milano la grande tradizione nordeuropea di eseguire le 'Passioni' di Johann Sebastian Bach durante il periodo pasquale, tradizione che si rinnova per questo 2016 con la Johannespassion BWV 245, un capolavoro assoluto.
L'Ensemble vocale diretto da Gianluca Capuano e laBarocca diretta da Ruben Jais saranno protagonisti di questo appuntamento.

2016_03_20 Silvia Colombini al Dal Verme con I Pomeriggi

71ª STAGIONE SINFONICA
ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI 
Direttore Artistico, M° Maurizio Salerno 
LE DOMENICHE DEI POMERIGGI
Soprano: Silvia Colombini
 Domenica 20 marzo 2016 ore 11:00  
Teatro Dal Verme
Via San Giovanni sul Muro, 2 – Milano
CONCERTO    

Mozart, Ouverture da La clemenza di Tito
Mozart, Barbaro oh! Dio da Il Re Pastore
Beethoven, Ouverture da Le creature di Prometeo
Bellini, Oh Quante volte... da I Capuleti e i Montecchi
Holst, St. Paul's suite n. 2, op. 29
Ives, The unanswered questionBernstein, Glitter and be gay da Candide




Soprano: Silvia Colombini
Orchestra I Pomeriggi Musicali
 Direttore: Donato Renzetti

Terzo appuntamento per la nuova rassegna Le domeniche dei Pomeriggi e il viaggio di approfondimento del repertorio dei grandi maestri continua con un matinée dedicato alle ouverture e alle arie d’opera, diretto dal M° Donato Renzetti e che vedrà la partecipazione del soprano Silvia Colombini. Un concerto che “si fa in due” e propone due repertori: uno strettamente di stampo e derivazione “italiana” mentre, il secondo, dalla cifra anglo-americana e strettamente novecentesca. Partiremo infatti da Mozart per passare tra le note di pagine di Beethoven e Bellini, per arrivare sino a Holst e Ives e finire con una prova di virtuosismo sopranistico tra i più complessi: l’aria Glitter and be gay dal Candide di Berstein. Il prossimo appuntamento con la rassegna è per domenica 3 aprile, sempre alle ore 11:00, per un concerto in cui sarà protagonista l’Ensemble di Fiati dei Pomeriggi, che esplorerà il repertorio lirico questa volta trascritto per soli strumenti a fiato. 

BIGLIETTI:
(settore unico, posto numerato)
. Intero: 15,00 € (+ prevendita)
. Ridotto*: 12,00 € (+ prevendita)
. Ridotto speciale per gli Abbonati alla 71ª Stagione sinfonica: 10,00 € (+ prevendita) 
Biglietteria TicketOne
Teatro Dal Verme
Via San Giovanni Sul Muro, 2 – 20121 Milano
Tel. 02 87.905.201
dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 18.00

Biglietteria on-line: www.ticketone.it

1984_11_18 L'ESPRESSO ... vedovi della CALLAS?

Scavando in archivio tra i numerosi ritagli di giornale conservati appare questo del lontano 1984, si parlava di VEDOVI DELLA CALLAS, ecco una prova di quanto "vecchi" siano i giovani di oggi che vanno citando una definizione che ha ben oltre TRENTANNI!!! 
Come se oggi ce ne fossero ancora sopravvissuti.
Nuovi registi citano questi a sproposito per giustificare l'avversione del pubblico ai loro "nuovi allestimenti".
Invece di pensare alla contemporaneità di un pubblico che ormai con l'OPERA non ha quasi nulla a che fare. 
Non è più uno spettacolo POPOLARE, come tra '800 e '900 (in parte);
non è più uno spettacolo di ELITE, come per il periodo REINASSANCE, della Rossini-renaissance, della Barocco-renaissance, della Strumenti originali-renaissance;
oggi siamo immersi solo 
nel profondo BARATRO della ignoranza dell'argomento, della zero-formazione-informazione scolastica.

L'ESPRESSO -18 NOVEMBRE 1984 - 119
... vedovi della CALLAS?
Già, il Comunale di Firenze. Lì, nel 1951, debuttò nella "Traviata" anche Maria Callas, che doveva poi diventare nella versione scaligera del 1955-1956, con la famosa regia di Luchino Visconti, un modello mitico, assoluto, anche ingombrante. Affrontare "Traviata" diventa da al­lora per ogni primadonna, famosa o oscura, una scommessa, a partire dal dicembre '64, soprattutto, quando Mirella Freni provò alla Scala a riprendere "Traviata" con una regia di Franco Zeffirelli, anche allora.
Una battaglia con i "vedovi Callas: la Freni stessa venne alla ribalta sotto i fischi con le mani sui fianchi a sfidare il loggione. Si riprese una rivincita a Modena e all'este­ro, poco dopo, ma presto la Freni tolse Violetta dal suo repertorio (e riconquistò la Scala).

«La lascio cantare alle mie colleghe la "Traviata", se ci riusciranno, così saranno  contente».

2016_03_21 Sette note verso il cielo e la giornata Bach a Vigevano

Lunedì 21 Marzo 2016 ore 21.00
Chiesa di S. Pietro Martire - Vigevano (PV)
Omaggio Musicale per ricordare il Grande
Johann Sebastian Bach
Al monumentale Organo Serassi gli organisti:
Fabio Re, Mauro Banzòla e Enrico Fossati
Ingresso libero

Programma:
JOHANN SEBASTIAN BACH (1685-1750)
ORGANO SOLO - all’organo: Fabio Re
Concerto per organo in re minore BWV 974 (dall’originale per oboe ed archi di A. Marcello)
- Allegro
- Adagio
- Presto
Preludio al Corale: “Erstanden Ist Der Heil'ge Christ” BWV 628

ORGANO SOLO - all’organo: Enrico Fossati
Preludio al Corale: “Christ lag in Todesbanden” BWV 625
Preludio al Corale: “Herr Christ, der ein'ge Gottes Sohn” BWV 601
Preludio e fuga in do maggiore n°1 BWV 553 (dagli “otto piccoli preludi e fughe”)

ORGANO E CORO - all’organo: Enrico Fossati; allievi del corso di Canto Corale
dell’UNITRÈ “Luisa Rossi” di Vigevano. Docente e Direttore: Gian Mauro Banzòla
Corale Quaresimale “Se tu m’accogli” BWV 197
Preludio al Corale: “Herzlich tut mich verlangen” BWV 727 (organo solo)
Dalla “Passione Secondo Matteo” BWV 244: Corale n° 54 “O Capo Insanguinato”
Corale dalla Cantata BWV 147 “Jesus bleibet meine freude”

ORGANO SOLO - all’organo: Gian Mauro Banzòla
Preludio al Corale: “Lobe den Herren” BWV 136 (per organo pleno e canto fermo al pedale)

ORGANO SOLO - all’organo: Fabio Re
Aria Spirituale “Bist du bei Mir” BWV 508
Preludio e tripla fuga in mi bemolle maggiore “St. Anna” BWV 552


Pochi sanno che a Marzo non inizia solo la Primavera, ma si ricorda anche l'anniversario della nascita di uno dei più grandi musicisti e compositori della storia: Johann Sebastian Bach. In realtà, ad eccezione del mese, non si conosce con certezza il giorno di nascita; per alcuni storici andrebbe collocato al 14 marzo, per altri al 21, perché esisterebbe l'atto di battesimo datato 23 marzo 1685. Secondo nuove e più approfondite documentazioni, la data di nascita di Bach sarebbe invece da collocarsi al 31 Marzo. È certa al contrario la data della morte, avvenuta il 28 luglio 1750. Dopo diatribe durate decenni, per convenzione internazionale si è deciso infine di celebrare al 21 di  Marzo la giornata bachiana mondiale. In questo giorno vengono infatti organizzati in tutto il mondo concerti, incontri, conferenze, lezioni, per ricordare la vita e la sterminata opera musicale del sommo compositore tedesco. Anche a Vigevano, grazie all'associazione Carlo Natale e Carlo Vella assieme al Rotary Club Vigevano-Mortara, e in collaborazione con il Comitato “Cantica Organi”, avremo la possibilità pure quest'anno di ascoltare un piccolo stralcio del genio musicale bachiano.
Lunedì sera a partire dalle ore 21, presso la chiesa di S. Pietro Martire, saranno il Maestro Fabio Re, Gian Mauro Banzòla, ed Enrico Fossati, con la partecipazione degli allievi del corso di Canto Corale dell'Università per il Tempo Libero e la Terza Età "Luisa Rossi" di Vigevano, a rendere omaggio a Bach, accompagnando il nostro ascolto con le sonorità del monumentale organo Serassi-Lingiardi-Krengli (1818-1867-1927), il più grande della città con le sue ben 2500 canne. Tra i brani proposti ci saranno i celebri corali per organo "Bist du bei mir" e "Christ lag in todesbanden", nonché il monumentale preludio e tripla fuga in mi bemolle maggiore BWV 552, e tanti altri brani; i pezzi cantati saranno il "corale dalla cantata 147 (in lingua originale)", "se tu m'accogli", il famosissimo "o capo insanguinato" tratto dalla "passione secondo Matteo", e l'aria "Es ist ein' Ros' entsprungen" (anche questa in lingua originale), antico corale luterano rimusicato nel corso dei secoli da vari autori, tra cui Bach.
Altro protagonista principale, sarà ovviamente l'organo a canne, strumento amatissimo dal compositore tedesco. Quello di S. Pietro Martire è di grandi dimensioni, e ben si addice alla chiesa dove riposa il Santo Protettore. Realizzato dai Serassi di Bergamo nel 1818 e poi successivamente ampliato e modificato dai Lingiardi di Pavia e dai Krengli di Novara, permette, con le sue due tastiere, pedaliera ampia, e una ricca tavolozza timbrica, l'esecuzione di un repertorio molto vasto, dalla musica barocca, a quella romantica e contemporanea. Nel 2014 è stato oggetto di un importante lavoro di manutenzione straordinaria ad opera di Alessandro Venchi di Pavia, che ha riportato l'organo ad una più ottimale efficienza. Per chi lo desiderasse, al termine della serata sarà possibile vedere lo strumento da vicino usufruendo di una breve visita guidata.
L'opera di Bach, che seppe con la sua severità e allo stesso tempo genialità travalicare i tempi, creando uno stile immortale e attuale divenuto poi oggetto di studio obbligatorio in tutti i conservatori del mondo, ben si addice a questo strumento cittadino, dove potrà essere interpretata al meglio. Un occasione dunque, quella di Lunedì, non solo per addentrarci in modo più profondo nelle celebrazioni della settimana santa attraverso la musica, ma anche per godere di due tesori: il genio bachiano, e il monumentale organo "del Beato".



2016_03_17 NovaraJazz TRIO SIMONE QUATRANA e STEPHAN CRUMP’S ROSETTA

NovaraJazz Stagione 2015/2016
Intensa settimana per NovaraJazz, la manifestazione che negli anni porta a Novara i grandi nomi e gli artisti emergenti del panorama jazz internazionale. Si parte giovedì 17 marzo con la serata all’Opificio Cucina & Bottega con i Simone Quatrana Trio e si prosegue con un altro dei momenti più attesi della stagione Stephan Crump's Rosetta Trio sabato 19 marzo al Conservatorio Guido Cantelli.

Giovedì 17 marzo 2016_03_17, ore 20.30 @ Opificio
SIMONE QUATRANA TRIO
Taste of Jazz @ Opificio - Cucina e Bottega
Simone Quatrana, pianoforte
Andrea Quattrini, percussioni
Valerio Della Fonte, contrabbasso
Prosegue la collaborazione con Opificio, il locale di Via Gnifetti, 45/a nato con la vocazione di luogo di spettacolo, oltre che di ristorazione, giovedì 17 marzo 2016 alle 20.30 per l’appuntamento Taste of Jazz con Simone Quatrana Trio (Simone Quatrana, piano; Valerio della Fonte, contrabbasso; Andrea Quattrini, batteria).
Formula Taste of Jazz: aperitivo+ concerto 10,00 euro, cena + concerto: 25,00 euro. I concerti Taste of Jazz s’inseriscono all’interno di un circuito in diversi club di Piemonte e Lombardia che prevede concerti all’Opificio Cucina e Bottega di Novara, al Country Inn di Ivrea, al Torino Jazz Club, al BSA di Vercelli, al Folletto di Abbiategrasso e al Vinile di Milano.

Sabato 19 marzo 2016_03_19, ore 21 @ Conservatorio Cantelli
Auditorium del Conservatorio G. Cantelli (Largo Gallarini, 1)

STEPHAN CRUMP’S ROSETTA TRIO
Rosetta Trio del bassista Stephan Crump, già noto per la presenza nel trio di Vijay Iyer, con lui i chitarristi Liberty Ellman (acustica) e Jamie Fox (elettrica). Crump ha riunito Rosetta Trio per la prima volta nel 2005 per registrare un album di brani scritti all'indomani dell’11 settembre. Questo "incontro coinvolgente e sublime" di Crump al basso acustico con chitarristi Liberty Ellman e Jamie Fox, ha prodotto l'album uscito nel 2006, accolto con entusiasmo da fan, radio e stampa. "Ecco un ensemble d'archi per il nuovo secolo!" (Raved Donald Elfman su All About Jazz NY). Il loro secondo album, Reclamation (2010), fu dichiarato "una meraviglia low-key" (JazzTimes), che si nota per la sua "nudità nelle emozioni" (NPR), era molto più di un tentativo di follow-up, anche se fu l'album precedente ha dare al trio il nome e la sua missione: abitare la flessibilità dinamica e ritmica di un formazione senza batteria ed abbracciare le sue sfide e le sue ampliate responsabilità, rigettare le restrizioni di genere, esplorare diversi territori di sensazioni, tessiture, colori.  Qui il trio si sviluppa ulteriormente la propria sinergia intimo e rivela la sua maturità dopo aver girato e registrato in numerosi contesti da quelle prime sedute. Si tratta di una band ... e una band che raggiunge un nuovo livello di sensazione e gioco alla sua terza release, Thwirl, che è arrivato nel 2013 per Sunnyside Records. Registrato dopo otto anni di collaborazione e sulla scia di un tour europeo di due settimane, Thwirl cattura il Rosetta Trio non solo al picco della telepatia, ma traccia anche nuovi territori di forma e di sentimento.
NovaraJazz Stagione 2015/2016 è organizzato dall’Associazione Culturale Rest–Art, con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Comune di Novara, il sostegno di Fondazione Live Piemonte dal Vivo, Ambasciata di Norvegia, Puglia Sounds, Fondazione Teatro Coccia, Opificio Cucina e Bottega, Conservatorio Guido Cantelli, Civico Istituto Musicale Brera, Attico delle Arti, Rotary Club di Novara, Birrificio Croce di Malto, Agenzia immobiliare ArteKasa.

facebook.com/ NovaraJazzOfficial
instagram.com/novarajazz
twitter.com/novarajazz 

2016_03_20 Chiesa di Santa Maria del Popolo a Vigevano Meditazione sulla "Passione secondo S.Giovanni" di J.S.Bach

Domenica 20 marzo 2016, alle ore 21,00

presso la Chiesa di Santa Maria del Popolo a Vigevano
Meditazione sulla
"Passione secondo S.Giovanni" di J.S.Bach
Organo M° G.Fornaro
Relatore Don Paolo Lobiati
Schola Cantorum di S. Maria del Popolo
In occasione della Domenica delle Palme, non è un concerto, ma una "Lectio Magistralis" sulla Johannes Passion, con brevissimi interventi musicali "live" in alcuni corali.

2016_03_19 AL VIA LA RASSEGNA GRAVELLONESE

Associazione culturale Greenwood
Gruppo teatrale ControLuce
teatro San Faustino di Gravellona Lomellina

RASSEGNA TEATRALE GRAVELLONESE

Sabato 19 Marzo 2016_03_19
"Vengo anch'io" 
dedicato al grande Enzo Jannacci

Sabato 16 Aprile 2016_04_16 
"Tacchi, dadi e datteri"
omaggio a Cochi e Renato

Domenica 08 Maggio 2016_05_08 
"Varietà per varie età"
musica dal vivo, magia, cabaret e alcuni sketch storici degli anni '60 e '70
ingresso intero € 10,00, ingresso ridotto (fino a 12 anni) € 8,00, abbonamento a 3 spettacolo € 24,00.

L'associazione culturale Greenwood, in collaborazione col gruppo teatrale ControLuce, organizza un ciclo di tre spettacoli musicali presso il teatro San Faustino di Gravellona Lomellina.
Il primo spettacolo, che si terrà sabato 19 marzo alle ore 21, si intitola "Vengo anch'io" e sarà dedicato al grande Enzo Jannacci. Verranno seguiti alcuni dei brani piú famosi del cantautore milanese intervallati da alcuni testi tratti dalla biografia scritta dal figlio, Paolo Jannacci.
Si proseguirà il 16 aprile, sempre alle 21, con "Tacchi, dadi e datteri", spettacolo omaggio a Cochi e Renato, lo storico duo comico milanese che ha segnato profondamente la comicità italiana degli ultimi decenni.
L'ultimo spettacolo, che andrà in scena l'8 maggio si intitola "Varietà per varie età": un tentativo di riproporre il varietà, che coniughi musica dal vivo, magia, cabaret e alcuni sketch storici degli anni '60 e '70. 
Per info e costi é possibile contattare il 339 689 0347

2016_03_21 Teatro alla Scala Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks diretta da Mariss Jansons

La Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks (BRSO) torna alla Scala il 21 marzo per un concerto straordinario diretto da Mariss Jansons; in programma la colossale Settima sinfonia di Dmitrij Šostakovič, detta “Leningrado”, scritta nel 1941 ed iniziata proprio a Leningrado durante l’assedio. Il primo movimento viene composto nel mese di luglio durante i bombardamenti; in ottobre il governo deciderà di trasferire per sicurezza negli Urali i personaggi più in vista della scena culturale, incluso Šostakovič con la sua famiglia. La fama mondiale della sinfonia risale ad alcuni mesi più tardi, grazie alle leggendarie interpretazioni di Toscanini e di Mravinskij.
Formatosi sotto la guida di maestri del calibro di Hans Swarowsky e Herbert von Karajan, Mariss Jansons è considerato uno dei più straordinari direttori d’orchestra del nostro tempo. Direttore principale della Oslo Philarmonic dal 1979 al 2000, l’ha portata al livello delle migliori orchestre internazionali; nel frattempo è stato anche direttore ospite principale della London Philharmonic, e direttore musicale della Pittsburgh Symphony dal 1997 al 2004. Dal 2003 è alla guida della BRSO, con la quale si è esibito nelle maggiori capitali musicali del mondo e ha partecipato a numerosi festival. Fondata nel 1949, questa compagine ha avuto come direttori principali alcune delle più grandi bacchette del Novecento: Eugen Jochum, Rafael Kubelík, Sir Colin Davis, Lorin Maazel. Fin dalla sua nascita si è imposta sulla scena internazionale grazie alla straordinaria ampiezza del suo repertorio e del suo spettro sonoro. Grazie ad essa il pubblico di Monaco ha assistito a concerti straordinari di musica contemporanea in cui gli stessi compositori erano sul podio: Stravinskij, Hindemith, Boulez, Berio e molti altri. Negli ultimi anni ha anche cercato nuovi approcci alla musica antica e ha collaborato frequentemente con esperti come Hengelbrock, Harnoncourt e Koopman. Dal 2004 è orchestra in residence all’Easter Festival di Lucerna.

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