2016_03_21 Teatro Libero QUELLO CHE LE DONNE NON DICONO

Dal 21 al 26 marzo 2016
Teatro Libero Via Savona, 10 – Milano
QUELLO CHE LE DONNE NON DICONO
drammaturgia e regia Fabio Banfo
assistente alla regia Serena Piazza
con Monica Faggiani e Debora Mancini
scene e costumi Serena Piazza
luci Fabio Banfo
produzione Effetto Morgana
Finalista al concorso di drammaturgia “Per Voce Sola” 2014
presso il Teatro della Tosse di Genova
ORARIO SPETTACOLI Da lunedì a sabato ore 21.00 Domenica ore 16.00

Una donna in una soffitta si confida con la sua migliore amica.
È appena tornata a casa dopo tanti anni.
Sembra felice.
Ripassa i suoi ricordi ad uno ad uno,
canta, suona il pianoforte.
Cerca la verità dentro se stessa.
Di verità ce n'è una sola.
Ma per lei il mondo è un doppio
dal quale non si scappa.

Dopo essere stato rappresentato a Santiago del Cile presso il Teatro della Universidad de Chile e la Casa Rodante ed essere arrivato finalista al concorso di drammaturgia “Per Voce Sola” 2014 presso il Teatro della Tosse di Genova, Quello che le donne non dicono di Fabio Banfo, spettacolo di ispirazione shakespeariana, viene presentato al Teatro Libero di Milano dal 21 al 26 marzo. Sul  palco Monica Faggiani e Debora Mancini.
Dopo la replica di venerdì 25 marzo 2016_03_25 si terrà un incontro dal titolo "I due volti di una donna" con la criminologa Cinzia Mammoliti, che approfondirà le tematiche affrontate nello spettacolo analizzando la psiche della protagonista interpretata da due attrici che ne incarnano le due diverse anime.
NOTE di Fabio Banfo
Ho scritto un monologo partendo da un dialogo. Immaginando l'impossibile incontro tra due personaggi femminili dell'universo shakespeariano: Lady Macbeth e Ofelia. La donna forte e algida contro la donna ingenua e fragile. Mi interessava parlare attraverso di loro della relazione delle donne con gli uomini, prendendo due punti di vista estremi, la donna vittima e la manipolatrice, la dominante e la soccombente. Sullo sfondo il dolore dei legami di sangue, la follia, il suicidio. Ma anche i sogni più infantili, i desideri, le piccole favole di cui si nutre un'esistenza.
Lady Macbeth e Ofelia e le loro storie vengono costantemente citati, attraverso il metodo della rilettura in chiave moderna e degradata, secondo il principio di scrittura seguito da T. S. Eliot nella Terra Desolata, così che laddove Ofelia impazzita cantava le sue lodi intrise di poesia, qui la protagonista canta accompagnandosi al pianoforte delle canzonette della tradizione popolare italiana, e in luogo degli stermini per la conquista del trono scozzese, abbiamo l'assurdo e in parte incosciente omicidio di una nonna gettata giù dalle scale.
Il monologo è nato dall'impasto di questa materia. È nata una donna. Che si racconta. Fino alla fine. Fino alle estreme conseguenze. Ad ascoltarla c'è la sua migliore amica. Solo lei potrà forse capirla... e, forse, perdonarla.
In scena due attrici a rappresentare la stessa donna, la stessa anima lacerata da una doppia personalità. Il tema del doppio è centrale nel testo e la regia lo ha declinato su due assi: quello della memoria (presente e passato) e quello del dialogo interiore (Lady Macbeth Vs Ofelia). Il pubblico vede la protagonista sdoppiata in due entità, che sembrano non incontrarsi mai, non arrivare mai a dialogare, una come fosse l'ombra dell'altra, l'altra come fosse l'eco della voce della prima. Il finale non potrà che essere l'incontro/scontro di queste due parti, per arrivare, forse, ad una possibile pace, ad un possibile equilibrio, nel silenzio, e nella verità.
Uno spettacolo in cui si ride e si piange, in cui si cantano vecchi successi di Sanremo, dove il rapporto delle donne con gli uomini viene sviscerato in tutte le sue diverse declinazioni: il primo amore, la prima volta, il rapporto con il padre, con le altre donne, le età di passaggio, il matrimonio, la maternità, fino alla fede e al rapporto d'amore con il Cristo, in modo poetico e lucido, a volte comico a volte crudele, per raccontare, attraverso la storia di una sola donna, i dolori di tutte le donne.

BIGLIETTERIA
PREZZI BIGLIETTI
Intero € 21,00
Ridotto under26 e over60 € 15,00
Studenti universitari con tesserino € 10,00
Prevendita € 1,50
Allievi Teatri Possibili con TPCard € 10,00
(prime rappresentazioni € 3,00)

ORARI BIGLIETTERIA
Da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00
Nei giorni di spettacolo:
Da lunedì a venerdì fino alle 21.30
Sabato dalle 19.00 alle 21.30
Domenica dalle 14.00 alle 16.30

CONTATTI 02 8323126 biglietteria@teatrolibero.it


ACQUISTI ONLINE www.teatrolibero.it

2016_03_16 Locarno anche nel 2016 regina delle camelie

dal 16 dal 20 marzo 2016
Locarno anche nel 2016 regina delle camelie
19a edizione di 
Camelie Locarno
 si sdoppia fra Castello visconteo e Parco delle camelie

Punto di riferimento fra le manifestazioni primaverili nazionali e internazionali, Camelie Locarno si terrà nella suggestiva sede del Castello visconteo e in contemporanea al Parco delle Camelie di Locarno. La 19. edizione è in programma dal 16 dal 20 marzo 2016.
Camelie Locarno rilancia e raddoppia. La manifestazione, che di anno in anno totalizza oltre seimila visitatori in cinque giorni e conta fra le principali rassegne mondiali dedicate al fiore simbolo della primavera sul Lago Maggiore, si distribuirà infatti nel 2016 su due luoghi principali, collegati fra loro da un bus navetta gratuito.   
Fulcro dell’evento, la corte del Castello visconteo e il cortile dell’attigua e signorile Casorella - che sarà coperto da una tensostruttura - ospiteranno, accanto a un’interessante mostra dedicata alle specie  (in parole povere, le piante madri delle camelie), la consueta e rinomata esposizione di fiori recisi, in cui si potranno ammirare almeno 250 varietà di camelie, sistemate come sempre in un contesto scenografico particolarmente curato. Fra fantasiosi e artistici addobbi floreali e musica zen in sottofondo il visitatore verrà letteralmente proiettato in un mondo  primaverile di esotica bellezza.
Il secondo luogo della rassegna è il rinomato Parco delle Camelie di Locarno, ubicato in riva al lago, in zona Lanca degli Stornazzi. Inserito in un contesto paesaggistico di grande suggestione e incluso fra i Garden of excellence dell’International Camellia Society e fra i Giardini svizzeri più meritevoli, il parco ospita un migliaio di piante e quasi altrettante varietà di camelie,  e fra marzo ed aprile si offre allo sguardo del visitatore nel momento di massima fioritura e bellezza. Novità di quest’anno, il parco accoglierà anche delle installazioni floreali, mentre il padiglione che sorge accanto al laghetto artificiale ospiterà una video performance in
spirata alle camelie.  Sul posto sarà installato pure il tradizionale mercato delle camelie, dedicato alla vendita di piante.
Non mancheranno i consueti stand informativi, le consulenze fitosanitarie e vari momenti collaterali. Da segnalare, i Concerti delle camelie (il primo dei quali in programma il 18 marzo) e il 19 marzo, in collaborazione con l’associazione artistica Osa! un omaggio ai centenari e maestosi platani del lungolago cittadino, ubicati presso il debarcadero.  Completano l’offerta le consulenze botaniche del dott. Camelia, lo spazio vendita di  piante, il punto di ristoro Tea & Coffee House.
I prezzi di entrata sono fissati a 5 franchi per la visita del solo parco, 8 franchi per l’esposizione al castello e 10 franchi per le due visite combinate. Fino a 16 anni l’entrata è gratuita. Con 30 franchi è ottenibile un biglietto combinato che consente anche un escursione in battello e l’entrata al Parco botanico delle Isole di Brissago.
RailAway emetterà un biglietto combinato a prezzo ridotto (20% sull’entrata e il viaggio in treno) acquistabile nelle principali stazioni delle Ferrovie federali svizzere. 
Da notare che con il biglietto di Camelie Locarno il visitatore ottiene pure una serie di riduzioni per la funicolare del Sacro Monte della Madonna del Sasso, la funivia di Cardada (straordinario punto panoramico sulle Alpi e il Lago Maggiore), l’entrata al Lido di Locarno. 
Per maggiori informazioni www.ascona-locarno.cominfo@ascona-locarno.com o tel. +41 (0) 848 091 091.
Social network Facebook: Ascona-Locarno Turismo  /  Twitter: @asconalocarno

2016_03_22 CineTeatro Agorà Robecco RENOIR. OLTRAGGIO E SEDUZIONE

Martedì 22 marzo 2016  ore 21.00

CineTeatro Agorà Robecco sn - MI
Nexo Digital presenta
RENOIR. OLTRAGGIO E SEDUZIONE
Impressionista tra i più amati, maestro indiscusso, artista appassionato.
In lingua originale (con sottotitoli in italiano)

Diretto da Phil Grabsky e distribuito in Italia da Nexo Digital in collaborazione con MYmovies.it.
Ingresso 10 Euro
Prossimi appuntamenti
Domenica 10 Aprile 2016 - 17.00
in diretta da MOSCA
DON  CHISCIOTTE

Martedì 12 Aprile 2016 - 21.00
Stagione La grande Arte
GIUBILEO 2016
LE BASILICHE PAPALI di ROMA

Martedì 3 Maggio 2016 - 21.00
Stagione La grande Arte
LEONARDO L’ULTIMA MOSTRA

Martedì 24 Maggio 2016 -21.00
Stagione La grande Arte
Da MONET a MATISSE
L’ARTE DI DIPINGERE GIARDINI

Martedì 07 Giugno 2016 -21.00
Stagione La grande Arte
ISTANBUL IL MUSEO DELLA INNOCENZA DI PAMUK

L’Impressionismo arriva al cinema!?

In esclusiva sul grande schermo il tour cinematografico nella Barnes Foundation di Philadelphia che conserva la più grande collezione al mondo dell’artista francese.
«Potrei scrivere dieci, cento libri sul mistero Renoir e non riuscirei a venirne a capo» Jean Renoir in Renoir, mio padre

Renoir (1841-1919), nato da una famiglia modesta nel cuore della Francia, a Limoges, è uno dei pittori impressionisti più amati e conosciuti al mondo oltre che parte essenziale della storia della cultura europea. Cresciuto a Parigi, conobbe Manet, Bazille, Monet, Cézanne, Degas, Pissarro. Con loro cominciò ben presto a dipingere en plein air nella deliziosa Fontainbleau, poco lontano dalla capitale francese.
Il 22 marzo la pittura e la vita di Renoir arriva all'Agorà di Robecco con "Renoir. Oltraggio e seduzione", il tour cinematografico che consentirà agli spettatori di visitare la Barnes Foundation di Philadelphia, dove è ospitata la più grande collezione al mondo di Renoir.
Il dottor Albert C. Barnes (1872-1951) ammirava infatti Renoir più di qualsiasi altro artista, tanto da raccoglierne oltre 181 opere, risalenti soprattutto all’ultima fase della sua produzione.
Il film offrirà così un accesso a questa straordinaria collezione, che permette di comprendere perché la figura Renoir abbia diviso l’opinione pubblica per oltre 100 anni.
Nell’inverno del 1881-1882 il pittore visitò l’Italia: Venezia, forse Firenze, Roma, Napoli, la Calabria, Capri e Palermo.
Questo viaggio lasciò una traccia profonda sulla sua arte: da allora Renoir rivolse la propria attenzione a soggetti più atemporali, un’anticipazione delle ricerche che avrebbe portato avanti sino alla morte.
In quest’ultimo periodo, dominato da monumentali nudi femminili, lo stile del pittore si arricchì di riferimenti all’arte classica e l’uso del colore si fece via via più tratteggiato, come nei suoi lavori giovanili. Renoir. Oltraggio e Seduzione racconta proprio la reinvenzione artistica di Renoir, esplorandone le profonde implicazioni per due grandi artisti del 20° secolo: Picasso e Matisse.
Renoir visse sempre all’insegna della semplicità.
Fu un artista alla perenne ricerca di rinnovamento, un impressionista capace di sconvolgere le regole della rappresentazione, pur rimanendo un estimatore del classico e della tradizione.
Era Renoir un artista decadente?
O aveva ragione Matisse quando spiegava che i suoi voluttuosi ritratti femminili sono “i nudi più belli mai dipinti”?
Gli spettatori potranno decidere in autonomia, guidati dai principali critici d’arte del New York Times e del Washington Post, da studiosi di fama internazionale e da diversi artisti.

2016_03_19 laVerdi al Carcano con Ruben Jais

Stagione 2015-16
laVerdi al Carcano
Ensemble laBarocca
Direttore Ruben Jais

Sabato 19 marzo ore 12,00
CHI HA PAURA DI VIVALDI
Il Cimento dell’armonia e dell’inventione “Le Quattro Stagioni”
Ensemble laBarocca
Direttore Ruben Jais – Narratore Antonio Lubrano

Sabato 9 aprile 2016_04_09 ore 12,00
CHI HA PAURA DI BACH
Estratti da:
Suite n. 3 Bwv 1068 in Re Maggiore
Cantata 147 “Herz und Mund und Tat und Leben”
Concerto Brandeburghese n. 3 Bwv 1048 in Sol Maggiore
Cantata 211 “Cantata del caffè”

Sabato 14 maggio 2016_05_14 ore 12,00
CHI HA PAURA DI HÄNDEL
Estratti da:
Musica per i reali fuochi d’artificio Hwv 351
Messiah Hwv 56

Prezzi adulti € 15,00 – ragazzi dai 12 ai 18 anni € 7,50
Con aperitivo/spuntino € 20,00 - € 10,00
Per informazioni e prenotazioni 02 55181377 – 02 55181362- Prevendita online www.vivaticket.it
Per scuole e gruppi organizzati gruppi@teatrocarcano.com

Con il primo appuntamento del ciclo musicale CHI HA PAURA DI … dedicato a Antonio Vivaldi, sabato 19 marzo alle 12 si inaugura la nuova collaborazione tra laVerdi e il Teatro Carcano che vedrà protagonista per tre sabati (uno al mese da marzo a maggio, sempre a mezzogiorno) l’Ensemble laBarocca diretto dal maestro Ruben Jais. Narratore Antonio Lubrano. 
Quanti sono quelli che amano la musica classica? Tanti. E quelli che non la conoscono perché nutrono un certo timore reverenziale nei confronti del genere, ma vorrebbero conoscerla? Altrettanti. È a questo pubblico di giovani e meno giovani e alle famiglie che è diretta questa serie di conversazioni-concerto su tre giganti della musica barocca – dopo Vivaldi, Johann Sebastian Bach (9 aprile) e Georg Friedrich Händel (14 maggio), sempre a mezzogiorno – che si terrà sul palcoscenico del Carcano.
I loro brani più famosi, molti dei quali già nelle orecchie di tutti noi perché utilizzati come colonne sonore nelle campagne pubblicitarie, film e serie televisive o addirittura come suonerie dei cellulari, verranno eseguiti, smontati e rimontati dai musicisti de laBarocca, coinvolgendo il pubblico in una nuova modalità di ascolto, più fresca e consapevole.
Ad affiancare il maestro Jais in tutte e tre le date con il compito di raccontare la vita dei compositori un narratore d’eccezione, il giornalista televisivo Antonio Lubrano, appassionato musicofilo e prestigiosa firma della Rai, per la quale dal 1999 al 2004 ha condotto con enorme successo All’Opera!, un programma che illustrava le trame dei melodrammi e ne proponeva le arie più significative. 
Gli spettacoli, consigliati a partire dai 12 anni, avranno la durata di 70 minuti.
E’ possibile acquistare un biglietto comprensivo di aperitivo/spuntino servito nel foyer del teatro al termine dello spettacolo.

LE QUATTRO STAGIONI sono a ragione il ciclo più noto di composizioni vivaldiane e uno dei primissimi esempi di musica a programma, cioè a carattere prettamente descrittivo.
Sono costituite dai primi quattro concerti dell’opera 8, Il cimento dell’armonia e dell’inventione, ispirati ciascuno a una stagione dell’anno.
All’orchestrazione è affidata una funzione narrativa attraverso diverse soluzioni tecniche quali temi malinconici e frenetici e imitazioni onomatopeiche di personaggi e fenomeni naturali. Dominatore tra gli strumenti il violino solista, sfruttato in tutte le possibilità timbriche, espressive e tecniche. 
Vivaldi dipinge con la musica un tipico paesaggio italiano durante il ciclo naturale delle stagioni.
La Primavera, ovvero il trionfo della Natura al suo risveglio descritto attraverso lo scorrere dell’acqua, il canto degli uccelli, lo stormire delle fronde, una danza di “Ninfe e Pastori”; L’Estate, un quadro degno della migliore Arcadia letteraria, in cui il riposo beato di un pastorello viene disturbato da un’improvvisa tempesta …e dalle mosche; L’Autunno, il mese di Bacco, delle danze e dei canti a lui dedicati e del vino; L’Inverno,  descritto attraverso l’azione spietata del vento gelido e della  pioggia che cade lenta sul terreno ghiacciato, per terminare con la serena accettazione del clima rigido.  

Teatro Carcano – corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano – www.teatrocarcano.com

2016_03_18 Musica da camera all'Agorà di Robecco

Venerdì 18 marzo 2016 ore 21.00
CineTeatro Agorà di Robecco
Rassegna di musica da Camera
Musica da camera STRING QUARTET (In abbonamento)
Franz Schubert (1797 – 1828)
"Quartettsatz” in Do minore, Allegro assai, D 703
Alfred Schnittke (1934 – 1998)
Quartetto n.3 (1983)
I Andante – II Agitato – III Pesante
Ludwig van Beethoven (1770 – 1827)
Quartetto in Fa maggiore, op.135
I Allegretto – II Vivace – III Lento assai, cantante e tranquillo – IV “Der schwer gefaßte Entschluß”: Grave - Allegro - Grave ma non troppo tratto - Allegro
Quartetto Teseiron
volini, Francesco Della Volta, Marina Mainardi
viola, Lorenzo Scaglione
violoncello, Carlo Mainardi

Il Quartetto Teseiron al CineTeatro Agorà di Robecco La Classica è giovane! E vogliamo confermarlo una volta di più invitandovi al secondo concerto della rassegna di musica da Camera di venerdì 18 marzo (CineTeatro Agorà di Robecco, ore 21).

Note di sala a cura di Carlo Mainardi 

Franz Schubert “Quartettsatz” in Do minore D 703
“Quartettsatz”, ovvero “tempo di quartetto”, composto nel 1820, è il primo movimento dell’incompiuto quartetto in do minore di Franz Schubert. Dopo aver completato le prime battute del secondo movimento, egli abbandonò per sempre la composizione, lasciando spazio a numerose speculazioni sul motivo di tale scelta. “Quartettsatz” fu eseguito e pubblicato solamente mezzo secolo più tardi, grazie a Johannes Brahms, il quale era entrato in possesso del manoscritto.
L’intenzione di Schubert sembra quella di voler descrivere le premesse di un dramma, rappresentare il clima emotivo che precede una vicenda tragica, la cui espressività risiede più nell’atmosfera e negli stati d’animo, che non nei personaggi o nella trama stessa. In un certo senso la musica di “Quartettsatz”, e degli ultimi quartetti di Schubert in generale ha la stessa suggestività caratteristica della musica da film, con la differenza di essere lei stessa la creatrice delle immagini della pellicola che scorre. 

Alfred Schnittke (1934 – 1998) – Quartetto n.3
Alfred Schnittke (nato a Engels nell’ex URSS) è stato uno dei più importanti ed influenti compositori sovietici del ‘900.
Il quartetto n.3 gli fu commissionato dall’associazione per la musica contemporanea di Mannheim e fu eseguito per la prima volta porprio nella “Kunsthalle” di Mannheim l’anno successivo dal Quartetto Budapest.
L’opera in questione è una lampante testimonianza del pensiero di Schnittke. Egli non è alla ricerca di una musica che debba essere a tutti costi all’avanguardia. Nuovo e innovativo significano per lui il presente che volge il proprio sguardo al passato e alla tradizione, significano l’interpretazione contemporanea della storia. 

Ludwig van Beethoven (1770 – 1827) – Quartetto in Fa maggiore, op. 135

L’opera 135, composta nel 1826, è una delle ultimissime composizioni di Ludwig van Beethoven . Si è abituati a considerare l’ultima opera di un artista come una sorta di testamento o il culmine della maturazione artistica o ancora, la conclusione di un lunghissimo percorso. Il quartetto in Fa maggiore - proprio come il primo dei 6 quartetti dell’ op. 18, e il primo dei 3 quartetti op.59 - è pensato invece come l’apertura di un nuovo ciclo di quartetti. Esso rappresenta l’ingresso in un mondo più libero e felice, per certi versi più sereno rispetto a quello dei precedenti quartetti.

Quattro i protagonisti: Marina Mainardi, Francesco Della Volta e Lorenzo Scaglione, studenti della medesima classe di violino del Conservatorio G. Verdi di Milano, e Carlo Mainardi, solo di qualche anno più grande. Quattro ragazzi e una grande passione che li porta nel 2014 a partecipare al corso di musica da camera “Officine Luciani” tenuto del loro maestro Fulvio Luciani. Da quel momento scatta il piacere di suonare insieme e nasce il quartetto Teseiron.
Per dare vita alla formazione, uno di loro, Lorenzo, da quel momento decide di affiancare allo studio del violino quello della viola e diviene il violista del gruppo. Negli ultimi due anni il quartetto si è dedicato a molte attività di perfezionamento e nella serata del 18 propone tra gli altri brani anche il Quartetto in Fa maggiore op 135 di Beethoven.
Il piacere di fare musica insieme traspare dalle parole degli stessi ragazzi: “Suonare in quartetto significa per noi mettere in gioco al cento per cento le capacità, le idee, la sensibilità di ciascuno a servizio della musica. Significa sperimentarsi e sperimentare, conoscersi e conoscere ogni volta qualcosa di più. Il quartetto è per noi luogo di confronto e scambio, laboratorio delle idee e degli ideali contenuti nella musica, della quale vogliamo essere l’amplificatore.”

Gli altri appuntamenti della stagione di musica da camera:

Giovedì 04 Febbraio 2016_02_04 ore 21
A TUTTO BRASS!Brass quartet
“Dal barocco alla musica leggera e dalle arie d’opera alla musica da film”
Trombe, Pietro Martinoli, Pietro Locati
Tromboni, Davide Pogliani, Alessandro Pogliani
al CINEMATEATRO AGORA' ROBECCO

Venerdì 18 Marzo 2016_03_18 ore 21
STRING QUARTETQuartetto Teseiron
Ludwing van Beethoven (1770 – 1827)
Quartetto in Fa magg. Op. 135
Alfred Schnittke (1934 – 1998)
Quartetto n.3 (1983)
Franz Schubert (1797 – 1828)
“Quartettsatz” in Do min. D103
violini, Francesco Della Volta, Marina Mainardi
viola, Lorenzo Scaglione
violoncello, Carlo Mainardi
al CINEMATEATRO AGORA' ROBECCO


Venerdì 01 Aprile 2016_04_01 ore 21
CELLO SUITEJohann Sebastian Bach (1685 – 1750)
Suite n.1 in Sol Magg.
Suite n.2 in Re min.

Suite n. 4 in Mi b Magg.
Violoncello, Stefano Cerrato
al CINEMATEATRO AGORA' ROBECCO

2016_03_18 La follia di Lucia per la regia di Alberto Oliva al Teatro Rosetum

Venerdì 18 marzo 2016 ore 20.00
Teatro Rosetum - Via Pisanello,1 Milano
Stagione Lirica Live
Gaetano Donizetti
LUCIA DI LAMMERMOOR
CORO dell’ADADS Accademia Dell’Arte Dello Spettacolo
Direzione Musica e Pianoforte: Marco Beretta
Messa in scena: Alberto Oliva
Assistente alla messa in scena: Arianna Aragno
Disegno Luci: Alessandro Tinelli
Costumi: Arte Scenica – Reggio Emilia
Trucco e acconciature: APTA Accademia Professionale Trucco Artistico- Società Umanitaria
Ingresso 15 euro (ridotto 12 euro Soci Amici di Rosetum)
Per informazioni e prenotazioni: tel. 02 48707203
Il terzo titolo della Stagione Lirica Live 2016 di Rosetum è "Lucia di Lammermoor", opera in tre atti di Gaetano Donizetti su libretto di Salvatore Cammarano, il cui soggetto è ispirato ad un romanzo di Walter Scott.  L’infelice e folle storia d’amore della fanciulla scozzese che ama Edgardo, figlio della famiglia rivale alla sua, ma è costretta a sposare Arturo e così perde il senno e commette un omicidio.
La regia è ancora una volta di Alberto Oliva, i cantanti del corso Adads e il maestro al pianoforte Marco Beretta.

Ora qualche nota di regia su Lucia:

“Lucia è una creatura incantata, figlia del Romanticismo nordico di Walter Scott e del Romanticismo mediterraneo di Gaetano Donizetti. In virtù di questo connubio diventa la quintessenza del Romanticismo, il Romanticismo al quadrato: il trionfo dell’amore impossibile sublimato nel bel canto, in un giardino popolato di mostri, fantasmi, spade, sangue e acqua che scorre delicata, ma contiene al suo interno misteriosi cadaveri. C’è tanto Shakespeare in quest’opera. Per un regista che arriva dalla prosa questo è un imperdibile sentiero, una guida alla messinscena preziosa e spero fertile. Dall’immagine di Ofelia stesa sull’acqua insieme alle ninfee dopo la sua strepitosa scena di pazzia, al conflitto di Romeo e Giulietta con le famiglie ostili, oltre a tutti i fantasmi chiusi nei castelli che animano i drammi storici del Bardo”.
“Ho scelto di preservare un’ambientazione da favola, lontana nel tempo e nello spazio, senza vertiginose e improbabili attualizzazioni, perché credo che sia questo lo spirito della musica e della scena, e che solo in questo modo possiamo arrivare il più possibile vicino a Lucia. 
Vorrei che entrassimo nella sua testa, nella sua sensibilità, in soggettiva con lei. In tutte le scene in cui Lucia non è presente, l’ambiente scenico sarà evocato con delle videoproiezioni di fotografie, immagini di un Medioevo mitologico, animazioni suggestive, ma irreali, che costringeranno i cantanti e il coro a muoversi ai margini del palcoscenico, quasi come se venissero cacciati fuori, come se non potessero avere accesso al mondo vero, che è nascosto e segreto. 
Noi, però, le chiavi di accesso a quel mondo le abbiamo, se ci lasciamo guidare da Lucia e dalla sua bella follia. Impareremo che i fantasmi esistono, si muovono, agiscono insieme con noi e vivono nei boschi, che sono popolati di alberi antropomorfi e strane creature, che potremo conoscere e toccare nella loro tridimensionale concretezza (le stupende sculture di Laura Gerosa).
Vorrei che vedessimo questa storia con gli occhi di Lucia, e arrivassimo al momento della sua pazzia come se fosse la nostra, senza accorgercene, senza pensare di essere impazziti. Perché, a dirla tutta, pazzi sono gli altri a cercare di costringerci a una vita regolata da schemi impossibili, frustranti, ingiusti, ipocriti e profondamente inefficaci. E allora meglio perdere la testa, possibilmente per amore”. [Note di Alberto Oliva]

Prossimo appuntamento: 
Venerdì 15 aprile 2016_04_15 – ore 20.00
LA BOHEME
opera in quattro quadri di G. Puccini

2016_03_17 Cinema Teatro Odeon di Vigevano in programma

Cinema Teatro Odeon di Vigevano

Dove eravamo rimasti - Giovedì 17 marzo 2016 ore 16.00 e 21.15
Anno: 2015. Durata: 100 min. Titolo originale: Ricki and the Flash. Origine: USA. Genere: Commedia. Sceneggiatura: Diablo Cody. Fotografia: Declan Quinn Regia: Jonathan Demme. Attori: Meryl Streep (Ricki Rendazzo), Kevin Kline (Pete Brummel), Mamie Gummer (Julie Brummel), Audra McDonald (Maureen), Sebastian Stan (Joshua), Rick Springfield (Greg).

TRAMA: Ricki Rendazzo è una musicista di mediocre successo e di non eccelsa cultura, logorata dalla vita e dagli anni: inseguendo il sogno di diventare una rockstar, tempo addietro abbandonò la propria famiglia. Avvisata dal marito, ormai risposatosi, che la loro figlia è stata lasciata dal compagno ed è caduta in depressione, Ricki decide di tornare dai suoi figli per provare a rimettere in piedi il rapporto con loro: è l’inizio così di una resa dei conti con il passato, ma anche la conferma del presente di indipendenza e la condanna dei pregiudizi.

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=nZdDOtgF8Ic


IL VIAGGIO DI NORM - Domenica 20 marzo 2016 ore 16.00
TRAMA: Norm, un orso bianco e vegano e ballerino con la straordinaria capacità di parlare la lingua umana, deve lasciare il Polo Nord per raggiungere New York e fermare lo spietato costruttore Mr. Grenne, che sta per mettere in atto un piano di edificazione del Circolo Polare Artico destinato a mandarne in frantumi l'ecosistema.
Cinema Teatro Odeon
via Berruti,2 Vigevano (PV)
cell: 348-1269711

2016_03_20 Bentornata Primavera alla scoperta di Villa Botta Andorno.

20 Marzo 2016
Dalle 8,30 alle 19
Cortile del Municipio e altri luoghi
Bentornata Primavera!
La manifestazione si terrà anche in caso di maltempo

Per info: 333. 7679621 oppure Agenzia Reclam  347 7264448; www.agenziareclam.it
Bentornata Primavera!
A Torre d’Isola il 20 Marzo si celebra l’arrivo della Primavera insieme al FAI
alla scoperta di Villa Botta Andorno.
Una giornata di giochi, shopping enogastronomico e passione fai-da-te, Risotto e Trippa per tutti per una domenica di festa insieme per salutare l’arrivo della bella stagione

Primo giorno di primavera in festa a Torre d’Isola: per domenica 20 Marzo il Comune ha organizzato presso il Cortile del Municipio una giornata all’insegna del divertimento, dello stare insieme.        Una giornata ideale per una gita fuori porta alla scoperta della bellezza che ci circonda, sia essa la natura intorno al fiume Ticino o la storia e i misteri di una Villa protagonista di eventi storici...
Novità di quest’anno la collaborazione con il Fondo Ambiente Italia, nell’ambito delle XXIVa edizione delle Giornate FAI. Il Comune ospiterà e patrocinerà l’iniziativa del FAI dando la possibilità al pubblico di visitare Villa Botta Andorno per tutto il week-end (sabato visite alle 14 e alle 17:30, domenica alle 10, alle 12:30, alle 14 e alle 17:30). Villa Botta Andorno ed il cascinale annesso cascinale è stata per lungo tempo l'unico edificio abitato di Torre d'Isola. Costruita nel secolo XVIII dai marchesi Botta Adorno, fu in seguito dimora di altre famiglie nobili: i Cusani Visconti, i Litta Modignani, sino ai Morelli di Popolo. Il corpo principale della costruzione si apre verso la piazza del paese in un maestoso ed elegante cortile d'onore e si affaccia verso sud su uno splendido parco, degradante verso il fiume. Verso ovest, si passa poi alla grande corte agricola. Stupendo esemplare di architettura settecentesca, fu al centro di molti eventi storici e come ogni villa che si rispetti è dimora di un fantasma… sarà compito delle guide volontarie del FAI e degli studenti del Liceo Cairoli di Pavia in veste di ciceroni molto speciali condurre il pubblico alla scoperta della storia e dei misteri della villa settecentesca.

Una giornata ricca di proposte quella di domenica: dalle 8,30 alle 19 il Mercato del Contadino (a cura del Mercatino Enogastronomico della Certosa di Pavia) proporrà convenienza, qualità e prodotti stagionali a filiera corta. Il catalogo prevede solo prelibate eccellenze enogastronomiche del territorio come è nella filosofia del MEC. Salame di Varzi, Offelle e altre dolci tipici, vini dell'Oltrepò, il riso, verdure di stagione e sott’olio, i formaggi delle valli piemontesi, i prodotti agricoli e ittici del Consorzio Parco del Ticino, lo zafferano dell’Oltrepò pavese, le mostarde, la birra artigianale, l’olio e le olive pugliesi, le nocciole del Piemonte, il miele, pane integrale e ai cereali, con olive o noci: questi sono solo alcuni dei prodotti del ricco e gustoso catalogo MEC.

Dalle 12,30 risottata e trippata per tutti i convenuti ma anche salsicce, patatine fritte, dolci, prelibatezze a cura delle associazioni e dei banchi del mercato agricolo.

Oltre alle tipicità a filiera corta, vera tentazione per i golosi di ogni dove, la manifestazione prevede anche, dalle 9 alle 18,  un mercato del fatto a mano: bancarelle con prodotti artigianali handmade, etnici e manufatti artistici (ceramiche, tessuti, gioielli, oggettistica in legno).

Raggiungere Torre d’Isola è facile: da Milano basta prendere l’ autostrada A7, uscire al casello di Bereguardo in direzione Pavia, poi dal raccordo per Pavia uscire al primo svincolo dopo il casello in località Cascina Grande. A causa del cantiere il raccordo è chiuso, si consiglia quindi di proseguire sulla strada statale seguendo le indicazioni per Pavia. Dopo 5 chilometri circa il cartello Torre d’Isola vi porterà a destinazione. Da Pavia prendere il raccordo per l’Autostrada A7 ed uscire allo svincolo di Torre d’Isola.

2016_03_20 Teatro della Luna Puppazia con “Le quattro stagioni

Domenica 20 marzo 2016 alle ore 15.30
Teatro della Luna Via G. Di Vittorio, 6, 20090 ASSAGO
Le quattro stagioni"
Al Teatro della Luna domenica 20 marzo alle ore 15.30 arriva per la prima volta in Italia dalla Russia la compagnia Puppazia con “Le quattro stagioni”, spettacolo per tutta la famiglia con attori e bambole giganti. La compagnia teatrale, nata nel 1989 a Mosca, è composta da attori professionisti e in questi anni si è esibita in moltissime città della Russia e con uguale successo anche in Regno Unito, Germania, Svizzera, Polonia, Paesi Baltici, Emirati Arabi, USA, Serbia, Oman, Bahrain e Qatar. Ora saranno per la prima volta in Italia! Puppazia, Teatro di persone e bambole, presenta spettacoli per bambini e per adulti.
«LE QUATTRO STAGIONI»

I giorni e gli anni passano in fretta.  Il tempo passa e noi non ci accorgiamo di tante belle cose e di tante gioiose giornate che viviamo durante le quattro stagioni : autunno , inverno , primavera ed estate .  Ma il mondo animale lo sente più di noi e cosi gli insetti e gli animali, in compagnia del clown teatrale,  ci presentano queste stagioni nello spettacolo eccentrico ed eccezionale, rendendo il pubblico partecipe dello stesso. Uno spettacolo ricco di colori.

2016_03_30 IL 30 MARZO BIR A TEATRO CON “MARIO POPPINS, STORIA DI UN CILIEGIO CHE VOLEVA DIVENTARE ATTORE”

Data :30/03/2016
IL 30 MARZO BIR A TEATRO CON 
"MARIO POPPINS, STORIA DI UN CILIEGIO CHE VOLEVA DIVENTARE ATTORE"
Sede Mercoledì 30 marzo alle ore 20.30 Piccolo Teatro Studio Melato Via Rivoli. 6
Città: Milano
Sezione: concerto
Descrizione: BIR A TEATRO CON GIACOMO OCCHI IN "MARIO POPPINS, STORIA DI UN CILIEGIO CHE VOLEVA DIVENTARE ATTORE".
Tutti conosciamo Mary Poppins, la baby-sitter che plana con un ombrello nero sulla casa dei bimbi di cui si prenderà cura. Mario Poppins usa invece un ombrello multicolore per raccontare la storia di una generazione attraverso la diretta esperienza di Giacomo Occhi. Di cosa parla lo spettacolo teatrale "Mario Poppins, storia di un ciliegio che voleva diventare attore"? Scritto, diretto e interpretato da Giacomo Occhi, accompagnato in scena dalla chitarra di Jacopo Soler e dal flauto traverso di Andrea Errera, è la storia di un giovane attore professionista che per campare è costretto a guadagnarsi da vivere come baby-sitter. "Mario Poppins" fa molto ridere ma fa anche molto riflettere .. la vita di un giovane al quale il talento non basta, ma che non rinuncia.

Contatti: INFO E PRENOTAZIONI: Associazione Bambini in Romania Onlus
Via P. Cavalcabò, 10 - 20146 Milano
C.F. 97243500150
BPM ag 27 - IBAN IT 93 E 05584 01627 000000019100
c/c postale - IBAN IT 62 G 07601 01600 000053925491

Indirizzo e-mail : eventi@bironlus.eu
Numero di cellulare:
Numero fisso: tel. fax +39 02 48 011 956
Sito Web: www.bironlus.eu

2016_03_20 A SPESSA SPETTACOLO PER BAMBINI E FAMIGLIE

Domenica 20 marzo 2016 ore 16.30
appuntamento al Centro Artemista Via Castello, Spessa PV
L'ODISSEA DEI PAGURI
Un viaggio avventuroso, pieno di incontri, scoperte ed insidie... ed un un grande obiettivo da raggiungere.
Protagonisti: i paguri!!
Con: Elisa Pifferi e Marta Sacchi
Regia: Mauro Buttafava
Dopo lo spettacolo MERENDA e giochi!
Ingresso ad offerta con tessera associativa (5 euro)
Associazione Culturale Artemista
Via Castello 4/I  27010 Spessa (PV)
Tel/Fax: 0382/729919
www.associazioneartemista.it
www.facebook.com/pages/Associazione-Culturale-Artemista/290171405952

2016_03_18 Spettacolo teatrale ispirato a Francesco d'Assisi e Vladimir Majakovskij

Venerdì 18 marzo 2016 ore 21.00 
appuntamento al Centro Artemista Via Castello, Spessa PV
Dinosauri
Spettacolo teatrale ispirato a Francesco d'Assisi e Vladimir Majakovskij
Con Giovanni Delfino (Teatri del Vento)
Regia di Roger Rolin (Institutet för Scenkonst)
Testi di Vladimir Majakovskij e Giovanni Delfino
Musiche originali di Giovanni Delfino e Roger Rolin

Tra fatti reali, favola e poesia un santo, un poeta e l'attore con fisarmonica vivono uno spazio dove l'urgenza umana trascende il canone. Una preghiera sincera ed una denuncia del cuore.
Coproduzione internazionale Teatri del Vento (Italia) Institutet for Scenkonst (Svezia) Festival di Lunatica 2011 (Italia)
Associazione Culturale Artemista
Via Castello 4/I  27010 Spessa (PV)
Tel/Fax: 0382/729919
www.associazioneartemista.it
www.facebook.com/pages/Associazione-Culturale-Artemista/290171405952

2016_03_17 Donato Renzetti dirige il concerto con I POMERIGGI MUSICALI

71ª STAGIONE SINFONICA
ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI 
Direttore Artistico, M° Maurizio Salerno

Stagione 2015-2016
 Teatro Dal Verme
Via San Giovanni sul Muro 2 – Milano 
Giovedì 17 marzo 2016, ore 21.00
Sabato 19 marzo 2016_03_19, ore 17.00
Generale aperta al pubblico – Giovedì 17 marzo, ore 10.00 
 Ravera, Smeraldina, commissione I Pomeriggi Musicali 
Čajkovskij, Concerto per violino e orchestra in Re maggiore, op. 35 
Dvořák, Sinfonia n. 8 in Sol maggiore, op. 88
 
Direttore: Donato Renzetti
Violino: Aylen Pritchin
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Concerto in collaborazione con Gioventù Musicale d’Italia


Grazie alla collaborazione con Gioventù Musicale d’Italia, un’altra giovanissima star della musica sinfonica sale sul palco con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali: Aylen Pritchin; violinista russo classe 1987, a soli 28 anni si è già imposto come uno dei più grandi nomi del panorama contemporaneo. Al Teatro Dal Verme, Pritchin si esibirà nel Concerto per violino e orchestra in Re maggiore di Čajkovskij. A dirigerlo al fianco dei Pomeriggi è chiamato, questa settimana, un Maestro dalla grande esperienza come Donato Renzetti, che aprirà il concerto guidando l’Orchestra fra le note di Smeraldina, la commissione dei Pomeriggi a Alessandra Ravera, dedicata alla città che fra Le città invisibili di Italo Calvino rappresenta la conoscenza. Il finale è lasciato all’Orchestra tutta e alla Sinfonia n. 8 di Dvořák. Di poco precedente alla più famosa Sinfonia “Dal Nuovo Mondo”, quest’opera è una delle più riuscite del compositore ceco, a cui ogni pubblico tributa enorme successo e plauso sin dalla prima esecuzione nel 1890 a Praga.

BIGLIETTI
Interi
Primo Settore (Platea, dalla fila 1 alla 30): € 19,00 + prevendita
Secondo Settore (Platea, dalla fila 31 alla 40): € 13,50 + prevendita
Balconata: € 10,50 + prevendita

Ridotti (Giovani under 26; Anziani over 60; Cral; Ass.
Culturali, Biblioteche; Gruppi; Scuole e Università)
Primo Settore (Platea, dalla fila 1 alla fila 30) € 15,00 + prevendita
Secondo Settore (Platea, dalla fila 31 alla fila 40) € 11,50 + prevendita
Balconata € 8,50 + prevendita

Biglietteria TicketOne
Teatro Dal Verme
Via San Giovanni Sul Muro, 2 – 20121 Milano
Tel. 02 87.905.201
dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 18.00
Biglietteria on-line: www.ticketone.it

2016_03_08 Teatro Libero Il Principio dell'Incertezza- spettacolo sulla meccanica quantistica.

Dall'8 al 14 marzo 2016
Teatro Libero Via Savona, 10 - Milano
IL PRINCIPIO DELL'INCERTEZZA
ispirato a Richard Feynman e dedicato ai nostri figli
drammaturgia Andrea Brunello
regia Andrea Brunello e Michela Marelli
con Andrea Brunello e Enrico Merlin
musiche elettroniche e dal vivo Enrico Merlin 
luci e supporto tecnico Andrea Lucchi
disegni Salvatore Crisà
produzione Arditodesìo > Jet Propulsion Theatre
progetto realizzato grazie al contributo della Provincia Autonoma di Trento
e della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto
Una lezione di meccanica quantistica. Un uomo che ama l'universo. Un segreto...

Forse la scienza può sconfiggere anche la paura della morte!
Una lezione di meccanica quantistica che diventa spettacolo.
Un uomo che ama l'universo.
Un tragico segreto ...
Una speranza ...
In scena per il secondo anno, dall'8 al 14 marzo 2016, al Teatro Libero Via Savona, 10 - Milano
IL PRINCIPIO DELL'INCERTEZZA
Intervista by CONCERTODAUTUNNO.IT ad Andrea Brunello



Dopo il successo della scorsa stagione e dopo numerose repliche sia in Italia che all'estero torna a Teatro Libero Il Principio dell'Incertezza, un sorprendente spettacolo sulla meccanica quantistica prodotto dalla Compagnia Arditodesìo di Andrea Brunello e presentato al Fringe Festival di Edimburgo nel 2013.
Il Principio dell’Incertezza è una vera e propria lezione di fisica con un risvolto esistenziale e molto umano. In scena un professore si inerpica attraverso alcuni fra i più misteriosi concetti della meccanica quantistica (l'esperimento della doppia fenditura, il gatto di Schroedinger, i many-worlds di Hugh Everett III) per raccontare un meraviglioso mondo fatto di misteri e paradossi. Ma sotto si nasconde un'inquietante verità. La lezione si trasforma così in una confessione che mescola le teorie più evolute della meccanica quantistica, le teorie dei mondi paralleli, con i segreti del professore, spingendolo a prendere una decisione estrema.
A supportare il lavoro in scena di Andrea Brunello c'è il musicista Enrico Merlin. Si crea così un connubio fra voce, testo, suoni e musica, che porta lo spettatore a vivere una piena esperienza teatrale pur senza negare i rigorosi contenuti scientifici presenti nel testo.
Il Principio dell'Incertezza, che prende le mosse dalla figura del 1965 premio Nobel per la fisica Richard Feynman, si inserisce all'interno del progetto Jet Propulsion Theatre (www.jetpropulsiontheatre.com) laboratorio permanente dedicato al racconto scientifico, che la compagnia porta avanti dal 2012 in coordinamento con il Laboratorio di Comunicazione delle Scienze Fisiche dell'Università degli Studi di Trento. Andrea Brunello, oltre ad essere attore professionista, possiede un Ph.D. in fisica teorica e tornerà a Teatro Libero nel mese di maggio con il suo ultimo spettacolo, Pale Blue Dot (Pallido Pallino Blu), che ha debuttato al FACTS Festival di Arte e Scienza a Bordeaux nel novembre 2015.

Per approfondire le tematiche affrontate sono previsti due incontri con professori del Dipartimento di Fisica dell’Università Statale di Milano.
La sera della prima, martedì 8 marzo, alle ore 19.00, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, sarà presente Marina Carpineti che farà un intervento dal titolo Due parole sulle donne e le scienze, mentre giovedì 10 marzo, sempre alle ore 19.00, Marco Giliberti parlerà di Scienza a Teatro.
Ad entrambi gli eventi prenderanno parte anche Andrea Brunello ed Enrico Merlin.
Gli artisti saranno inoltre disponibili per un incontro con il pubblico dopo lo spettacolo del 10 marzo.

Alcuni estratti dalla critica
“Prepare for a science lesson which will leave you dabbing your eyes...the connection formed between science and emotion is certainly thought-provoking.... the first musical interlude gave me goosebumps...what is the tragic tale Professor Lapage slowly reveals?”
(“Three weeks”)

“Brunello (...) ci ha fatto sentire e vedere direttamente molto di quel mistero e di quella bellezza, anche con pezzi apparentemente difficilissimi, ma resi chiarissimi .” 
(Armando Massarenti, “Il Sole 24 Ore”)
“Letteralmente affascinata da questa messa in scena semplice e pulita e al contempo profonda e commovente (...) uno spettacolo fortemente empatico e intellettualmente brillante.”
(Emanuela Dal Pozzo, Traiettorie.org)
“Brunello è teatro, è passione per la fisica, è voglia di meravigliarsi e incentivare a cogliere lo stupore, che sta dentro ad ogni cosa, incertezza compresa.”
(Camilla Mantegazza, “Dialogo di Monza”)
“Splendida musica del maestro Enrico Merlin che pare avere rubato al silenzio del cosmo le emozioni misteriose che lo attraversano.” 
(Wanda Castelnuovo, Teatrionline.com)
“Un gran bello spettacolo (…) gli spettatori hanno donato un lunghissimo applauso alla sbalorditiva lezione, ci siamo convinti che la meccanica quantistica faccia parte anche delle nostra vita.”
(Daniela Cohen, SaltinAria.it)
COMPAGNIA ARDITODESÍO
La compagnia nasce nel 2002 con il nome Teatro di Bambs, cambiandolo poi in Arditodesìo nel 2008. Il nome racconta il “desiderio ardito” di creare e fare teatro con la massima integrità artistica. Il drammaturgo e attore Andrea Brunello è direttore artistico della compagnia che ha sede presso il Teatro Portland di Trento.
Arditodesìo elabora un percorso di nuova drammaturgia, teatro di impegno civile e di narrazione. Dal 2012 la compagnia ha intrapreso un percorso di studio su come la Scienza interagisce con l'essere umano: il lato umano della Scienza. Il progetto, in coordinamento con il Laboratorio di Comunicazione delle Scienze Fisiche dell'Università degli Studi di Trento e condotto con massimo rigore scientifico oltre che artistico, si chiama Jet Propulsion Theatre.
La compagnia produce sia in italiano che in inglese ed è regolarmente ospitata in teatri, festival, rassegne, musei, scuole, biblioteche e altri luoghi di cultura e di spettacolo sia in Italia che all'estero.

BIGLIETTERIA
PREZZI BIGLIETTI
Intero € 21,00
Ridotto under26 e over60 € 15,00
Studenti universitari con tesserino € 10,00
Prevendita € 1,50
Allievi Teatri Possibili con TPCard € 10,00
(prime rappresentazioni € 3,00)

ORARIO SPETTACOLI
Da lunedì a sabato ore 21.00
Domenica ore 16.00

ORARI BIGLIETTERIA
Da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00
Nei giorni di spettacolo:
Da lunedì a venerdì fino alle 21.30
Sabato dalle 19.00 alle 21.30
Domenica dalle 14.00 alle 16.30

CONTATTI
02 8323126

ACQUISTI ONLINE

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