021_07_27 Ravenna Festival 2021 LUMINA IN TENEBRIS

Ravenna Festival 2021
martedì 27 luglio ore 21.30, Teatro Alighieri, Ravenna
LUMINA IN TENEBRIS
Luci dalla Divina Commedia prima e dopo Dante
elaborazione drammaturgica, regia e interpretazione
Elena Bucci e Chiara Muti
ricerca drammaturgica Chiara Muti
disegno luci Vincent Longuemare
cura e drammaturgia del suono Raffaele Bassetti
costumi Manuela Monti
direzione di scena Giovanni Macis
una produzione Ravenna Festival
in collaborazione con Le belle bandiere

Quale magia rende così presente e viva l’opera di Dante? La forza della poesia? E cosa è la poesia? Come luce e suono impalpabile viaggia veloce, seguendo vie imprevedibili, passa attraverso il tempo e la storia, resiste tenace ad ogni censura, esilio, dittatura, cecità, rimbalza attraverso voci diverse, maestre le une alle altre. Dall’antichità al presente affronta le domande senza risposta che ci rendono sorelle e fratelli: chi siamo, dove andiamo, da dove veniamo? Da dove nasce la capacità visionaria dei poeti che sa esprimere tutto quello che vorremmo e non sappiamo? La ricerca della conoscenza passa attraverso lo smarrirsi per ritrovarsi poi, trasformati. Le parole poetiche brillano nel buio dello sperdimento, lumina in tenebris, quando ci si ritrova “per una selva oscura che la diritta via era smarrita” e non si può fare altro che intraprendere il viaggio che dall’inferno ci porta alla luce. Dante non si è perso anche perché guidato dai poeti che lo hanno preceduto come lui stesso è stato cibo per chi lo ha seguito. Di poesia forse ha bisogno il nostro pianeta smarrito per trovare cura e coraggio? In questo anno dedicato a Dante, abbiamo cercato le parole di chi a lui è stato maestro e di chi ha avuto in lui una guida nell’ispirazione, a partire dalla Bibbia passiamo dall’archetipico viaggio di Enea immaginato dal maestro Virgilio a Boezio imprigionato e consolato dalla filosofia, da Milton che racconta della perdita del Paradiso a Primo Levi che nel lager si aggrappa alla memoria del viaggio di Ulisse dantesco, dal Pasolini dell’incompiuta Divina Mimesis che si confronta con paure e dubbi del primo canto della Commedia alle domande di Pascal, passando attraverso i versi d’amore di Byron, le visioni ultraterrene di Balzac, la perdita di Euridice narrata da Rilke, le apparizioni dello spirito femminile che crea e rigenera incarnato da Beatrice. Insieme ci mettiamo al servizio di questa potenza immaginando un contemporaneo viaggio incantate dalla bellezza di tanti talenti diversi uniti in un coro che illumina il mistero del vivere. 
Elena Bucci e Chiara Muti
Informazioni e prenotazioni ravennafestival.org
Evento in streaming dal 27 luglio, ore 21.30 su ravennafestival.live
Lo spettacolo sarà replicato sabato 31 luglio alle ore 21 al Belvedere di Villa Rufolo di Ravello (Sa) nell'ambito della 69a edizione di Ravello Festival

le belle bandiere

associazione culturale, compagnia di teatro

 

via Faentina Nord 4|1, Russi (Ra)

info@lebellebandiere.it  +39 393 9535376

www.lebellebandiere.it

www.archiviovivo.weebly.com

1982_09_14 La VIA della SETA approda trionfalmente al Teatro alla Scala

Teatro alla Scala
martedì 14, mercoledì 15, giovedì 16, venerdì 17 settembre 1982 - ore 20 
sabato 18 settembre - ore 14.30 e ore 20
UN GRANDE SUCCESSO DA PECHINO
LA VIA DELLA SETA
pantomima in due atti e otto quadri
danzata dal complesso di canti e danze del Gansu
compagnia ufficiale della Repubblica popolare cinese
150 danzatori, acrobati, mimi e musicisti

PREZZI
- serali: platea 15.000/13.000 - palco 52.000/13.000/6.500 
I galleria 11.000/7.500 - II galleria 9.000/4.500 
- diurna: platea 10.000/8.000 - palco 32.000/8.000/4.000
I galleria 6.000/4.000 - II galleria 5.000/2.500
Biglietteria Scala (orario: 10-13/15.30-17.30, sabato e domenica chiuso) fino al 23 luglio e dal 30 agosto 1982

Alla Scala va in scena questo spettacolo di giovane vita, dopo solo pochi anni dalla sua realizzazione nel '79 viene proposto come compagnia ufficiale della Cina, ed ecco che l'unico teatro che in Italia può essere di rango tale da accogliere questa compagnia è per forza di cose la Scala, poi quando si vede questo lavoro ci si trova di fronte ad un balletto non molto dal Sherazade ripreso da Beriozoff in questa stagione, pari tanto nei costumi sgargianti quanto nella esile trama. 
Come tutti devo sottolineare lo splendido inizio che presenta le figure volanti delle due giovani e la catena di figure in controluce che si muove in sequenze indiane ma che ricorda le delicate statuette di giada, però tutto finisce poche battute dopo per lasciare il posto ad un Ballo Excelsior alla orientale con tanta musica dove aleggiano richiami a Dvorak, Korsakoff e a certe antiche musiche provenzali del 1300.
La musica pentatonica cinese è scomparsa a favore della riconoscibile musica occidentale a sette note, si pensi che il supervisore dei conservatori cinesi è Isaac Stern, e che la maggioranza degli insegnanti sono di origine americana, per spiegare tanta disinvoltura, per altro si dovrebbe non assistere a questo spettacolo sperando di trovarci quella antica e sapiente tradizione che non e mai stata del 'POPOLO cinese ma è sempre stata prerogativa di una classe aristocratica, di quei malvagi(o saggi?) mandarini che scomparendo non l'hanno lasciata certo in eredità al popolo rimasto in balia della fame e della ribellione. 
Perciò trovo molto bello questo sogno di 'seta che rallegra il popolo cinese, ma mi piacerebbe vedere nella vera produzione che forse a poca distanza dalla rivoluzione, già viene messa a tacere dalla nuova classe dirigente, che metteva in scena pure con moduli molto occidentali gli ideali della rivoluzione nella Opera di Pechino.







1984_05_03 KATIA RICCIARELLI Quattro grandi bis la Scala esulta!

Corriere della Sera 3 maggio 1984
SPETTACOLI/MILANO
RECITAL / KATIA RICCIARELLI
Quattro grandi bis la Scala esulta!
Un «recital» raffinato e ardente alla Scala
MILANO — Ah, se i recital di canto iniziassero al momento dei bis! 
E' in quel momento, a programma di locandina concluso, che il pubblico si agita, che scattano le grida, che gli applausi si prolungano. L'attesa per il pezzo d'opera, tradizionale, generalmente riservato alla coda del concerto, si è nutrita durante le finezze della serata, nella maggior parte dei casi di stampo cameristico. E' vero, infatti, che gli italiani preferiscono arie e romanze dove il cantante sia veramente d'opera. Ma i veri recital operistici dove sono finiti?
Anche per il soprano Katia Ricciarelli, attesa allo Scala con viscerale interesse dai fans, il copione è stato rispettato. 
Accompagnata dall'espertissimo Leone Magiera, la bionda cantante veneta, assurta in pochi anni ai più alti livelli della scena lirica,  si  è  addirittura espressa in motivi raffinatissimi. Caso raro in un arti sta italiano, ha usato diverse lingue ed passata attraversi vari stili.
La sua voce, che va diritta, al cuore con dolcezze specialissime che ha un colore di perla e di rubino, si è piegata con severa tecnica alle varie esigenze del programma. 
Ma alla resa dei conti, pareva che il suo contenuto di passione venisse un poco ingabbiato da estetiche lontane.
Cosi c'era il lindore e lo smalto haendeliano, a far da contrappunto alle Cinque poesie di Wagner, dove passavano lontani echi di Valchirie; e dal'opera barocca ai madrigali d'amore di Rodrigo passavano certo furori ed estasi, ma tutti erano in attesa del gran finale,
Di colpo, atmosfera ardente: per Semiramide, per un brindisi verdiano, ancora per Rossini e Bellini, per il bel canto, per l'agilità e per un repertorio riservato a pochi. 
Conservato il colore, esaltata la passione, ravvivati i pensieri più eroici, il recital si è concluso, come previsto, in modo trionfale. 
Lunga coda di pubblico festoso, al camerino e fuori dal teatro. 
MP





2021_07_31 ENRICO CARUSO LA POTENZA DELLA LIRICA a Lastra a Signa (FI)

Sabato 31 luglio 2021_07_31,
Domenica 1 agosto 2021_08_01
Martedì 3 agosto 2021_08_03
ore 21,15
Villa Caruso di Bellosguardo - Via Bellosguardo - Lastra a Signa (FI)
ENRICO CARUSO
LA POTENZA DELLA LIRICA
Di Emanuela Agostini
Regia Gianfranco Pedullà
Enrico Caruso, vita e memorie
del più grande tenore di tutti tempi
Teatro, musica dal vivo e video nello spettacolo in scena
a Villa Caruso di Bellosguardo (Firenze) nel centenario della scomparsa


Enrico Caruso l'acquistò nei primi del Novecento, per il fascino, la secolare storia e l’impagabile panorama che offriva. Villa Caruso Bellosguardo a Lastra a Signa – oggi sede del museo dedicato al grande tenore e polo di attività culturali – custodisce memorie, vicissitudini e aneddoti di uno degli artisti italiani più famosi di tutti i tempi.

Ed è partendo dagli ambienti di Villa Caruso che lo spettacolo “Enrico Caruso, la potenza della lirica” ripercorre, fuori da ogni retorica, la vita del fenomenale tenore. In scena sabato 31, domenica primo e martedì 3 agosto (ore 21) proprio nel giardino di Villa Caruso di Bellosguardo, lo spettacolo scritto da Emanuela Agostini e diretto da Gianfranco Pedullà del Teatro Popolare d’Arte utilizza linguaggi diversi che vanno dalla recitazione alla musica, in gran parte dal vivo, dalle proiezioni sulle pareti del giardino all'italiana a sofisticati sistemi di illuminazione.
Gli ambienti della Villa raccontano così la vita privata e il genio musicale di Caruso. La trama si concentra sul personale della Villa che appare al pubblico in fermento: il grande tenore sta per arrivare.

Le vicende private della famiglia Caruso si intrecciano alla narrazione con i successi artistici di Caruso, il cui annunciato arrivo non fa che aumentare curiosità intorno alla sua straordinaria biografia artistica e umana. Intanto, dietro le porte chiuse, si consuma il dramma domestico dell’artista, abbandonato dalla donna amata, Ada Giachetti, fuggita a Nizza con l’autista. Sottratto alla vista degli spettatori, ma quanto mai ancora presente, anche grazie alle incisioni della sua voce, si arriva al periodo finale della sua vita quando Enrico Caruso assurge a mito. La sua immagine apparirà alla fine in lontananza… un grammofono ci restituirà la sua voce.
Presentato nel centenario della scomparsa di Enrico Caruso, lo spettacolo “Enrico Caruso, la potenza della lirica” vede in scena gli attori Marco Natalucci, Roberto Caccavo, Marilena Manfredi, Fausto Berti, Eleonora La Pegna, Anita Donzellotti, Matteo Zoppi, Matteo Ferraioli, Edoardo Buresta, Vincenzo Infantino. Musiche originali di Francesco Giorgi eseguite dal vivo. Alla realizzazione dei costumi hanno collaborato gli studenti dell’Istituto tecnico superiore di Moda di Scandicci.

Biglietti 12/10 euro, sconto per soci Coop. I biglietti si acquistano all’ingresso, si consiglia la prenotazione - tel. 055 8721783, info@villacaruso.itwww.villacaruso.it – tutti gli appuntamenti si svolgono nel rispetto delle misure di sicurezza per l’emergenza Coronavirus.
È possibile cenare nell’ampio giardino davanti alla villa o gustare un buon bicchiere di vino fresco.  L'aperitivo e la cena prima o dopo gli spettacoli sono a cura di Il CateRing. Per prenotazioni 349 381716.
La rassegna voci in villa 2021 è a cura di Associazione Villa Caruso e Teatro Delle Arti/Teatro Popolare d’Arte in collaborazione con Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Lastra a Signa e Unicoop Firenze.
 
Biglietti spettacoli Intero 12 euro; ridotto soci Coop 10 euro

Info e prenotazioni info@villacaruso.it tel. 055 8721783 www.villacaruso.it

Comunicazione Teatro delle Arti Marco Mannucci - marco@mannuccionline.com

2021_07_24 PAVIA BAROCCA 2021 a chiudere ci sarà l' Accademia Barocca Eeemerging

PAVIA BAROCCA 2021
Sabato 24 luglio 2021 ore 20.00
Pavia, Aula Magna del Collegio Ghislieri
SACRE PASSIONI
La nascita dell'oratorio
Accademia Barocca Eeemerging+
Jeoffroy Jourdain  direttore

Pavia Barocca torna nella sede di inaugurazione, l' Aula Magna del Collegio Ghislieri, per chiudere la prima parte della stagione. Mentre ad aprire era stato un già affermato duo, a chiudere ci sarà l' Accademia Barocca Eeemerging+ , composto da venti giovani talentuosi musicisti selezionati in tutta Europa. 
 
PROGRAMMA
Marc-Antoine Charpentier (1643-1704)
Le Reniement de Saint – Pierre H424

Giacomo Carissimi (1605-1674)
Historia di Jephte

Luigi Rossi (1597-1653)
Ancor satio non sei
Un peccator pentito: ‘Spargete sospiri’
 
Per assistere ai concerti è obbligatorio l’ uso della mascherina.
€ 20,00 settore unico numerato – tariffa intera
€ 10,00 settore unico numerato – tariffa ridotta per: Under 30, Over 65, tesserati FAI, Soci di Ghislierimusica, Amici di Ghislierimusica, Abbonati alla stagione 2019/2020, dipendenti Comune di Pavia, dipendenti Università di Pavia

ATTENZIONE E' STATA ANNULLATA LA PRESENZA A VIGEVANO
CHE ERA PREVISTA NELLA STESSA DATA DOMENICA 25 LUGLIO

Domenica 25 luglio 2021 dalle ore  18:30
Pavia 
MUSICA PER LA CITTA'
Musica itinerante per il centro storico di Pavia
Accademia Barocca Eeemerging+
Ensemble Cantorìa
I cantanti dell’ Accademia Barocca Eeemerging+ sotto la guida dei membri dell' Ensemble Cantorìa eseguiranno brevi interventi musicali per il centro storico di Pavia:
ore 18:30, piazzetta Azzani
ore 19, Cupola Arnaboldi
ore 19:30, Piazza Duomo
I concerti sono realizzati:
D ’intesa e con il contributo del Comune di Pavia. Nell’ ambito di ‘ La città come palcoscenico’.
Le produzioni sono del Centre culturel de rencontre d’Ambronay. Con il supporto dell' Istituto Francese.

2021_07_22 POETI & CANTAUTORI DA DANTE A DE ANDRÉ musica e letteratura in concerto

22/24 luglio 2021_07_24
PIAZZALE DEL CASTELLO AD UDINE
26 luglio 2021_07_26
AUDITORIUM OPATIJA / ABBAZIA - cancellato 
28 luglio 2021_07_28
PIAZZA VESCOVADO A CAORLE
30 luglio 2021_07_30
TEATRO ZANCANARO DI SACILE
31 luglio 2021_07_31
PIAZZA MILANO A JESOLO
PATROCINIO FONDAZIONE
FABRIZIO DE ANDRÉ ONLUS
POETI & CANTAUTORI
da Dante a De Andre

Poeti & Cantautori, CONCERTO - SPETTACOLO
IL CARSO DI TESPI - XVII EDIZIONE
I Virtuosi di Aquileia
Direttore Alfredo Barchi
con i solisti di canto:
Soprano Martina Bortolotti von Haderburg
Mezzosoprano Inez Osina Rues
Tenore Nao Mashio
Baritono Neven Stipanov
Narratrice Bettina Carniato
biglietto euro 18.00

Prevendita: Infopoint Udine Piazza 1 Maggio, 7
www.vivaticket.it  39 366 9508591
Info Società Filarmonia tel. 0432 512561 www.filarmonia.it

2021_07_20 SCHUBERT IN LOVE a Stresa, Palazzo dei Congressi per il Festival Settimane Musicali 2021

Martedì 20 luglio 2021, ore 21:00
Stresa, Palazzo dei Congressi
SCHUBERT IN LOVE
Rosemary Standley, canto
Ensemble Contraste
Arnaud Thorette, viola
François Aria, chitarra
Laure Sanchez, contrabbasso
Jean-Luc Di Fraya, percussioni
Johan Farjot, pianoforte

BIGLIETTI € 20 Under 26: € 10, € 5
La biglietteria si trova in via Carducci 38 a Stresa.
Apertura al pubblico:
da lunedì a venerdì con orario 10:00 – 13:00 / 15:00 – 17:30;
nei giorni di concerto e incontri con gli artisti: 10:00 – 13:00 / 15:00 – 17:00, compreso sabato e festivi. Riapertura in sede di concerto un’ora prima dell’inizio

F. SCHUBERT
Irrlicht, da Winterreise D 911 n. 9; Wasserfluth, da Winterreise D 911 n. 6; Heidenroslein, D 257; Arpeggione D 821 (strumentale); Ständchen, da Schwanengesang D 957 n. 4; Du bist die Ruh, D 776; Gute Nacht,da Winterreise D 911 n. 1; Trockne Blumen, da Die schöne Müllerin D 795 n. 18; Der Tod und das Mädchen, D 531; Ave Maria, D 839(strumentale); Auf dem Wasser zu singen, D 774; An Sylvia, D 891

Parte del genio di Franz Schubert è racchiuso nello straordinario fascino delle sue melodie immortali. Queste “canzoni del cuore” attraversano fragilmente i tempi che passano, vestite del loro armamentario di mode e influenze culturali. Ma senza mai deteriorarsi, con la loro dolce e commovente nostalgia, lasciano un segno indelebile nella memoria collettiva.
È grazie a questi spiccati tratti peculiari, quali la briosità e la vividezza, che Rosemary Standley e l’Ensemble Contraste hanno potuto dichiarare il loro amore per un artista dal destino terreno fugace. Schubert in Love si presenta come un affettuoso omaggio al giovane Maestro, evocando principalmente l’essenza stessa dell’opera schubertiana attraverso i suoi Lieder, ma anche a brani strumentali, che abbiamo personalmente selezionato. Questo incontro tra una cantante del mondo folk, un ensemble musicale da camera con influenze classiche e jazz e un compositore classico, Franz Schubert, firma lo spettacolo Schubert in Love.

2021_07_17 Concertodautunno saluta il regista Graham Vick scoparso a soli 68 anni per le conseguenze Covid

Graham Vick, Regista teatrale
Sir Graham Vick è stato un regista teatrale inglese, conosciuto per le sue regie sperimentali e anticonformiste delle opere tradizionali e moderne. Wikipedia
Nascita: 30 dicembre 1953, Birkenhead, Regno Unito
Data di morte: 17 luglio 2021
È dedicata al grande regista inglese Graham Vick, scomparso ieri, la programmazione che Rai Cultura propone sul suo canale Rai5 domenica 18 luglio. Alle ore 16.20 è in programma la Semiramide di Rossini andata in scena al Rossini Opera Festival di Pesaro nel 2019, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Michele Mariotti (qui la recensione di Connessi all’Opera), mentre in prima serata, alle 21.15, sarà trasmessa La bohème di Puccini, andata in scena nel 2018 al Teatro Comunale di Bologna, ancora con Michele Mariotti sul podio, che si è aggiudicata il Premio Abbiati della Critica musicale italiana come miglior spettacolo dell’anno (qui la recensione di Connessi all’Opera). A seguire sarà trasmessa una puntata di “Prima della prima” dedicata proprio a questa straordinaria produzione, con il racconto dell’opera dello stesso Graham Vick.


Nel video l'audio dell'incontro con Graham Vick a Macerata festival 2018 dove mise in scena un versione molto particolare de "Il flauto magico" di Mozart che sollevo una ridda di polemiche solo politiche.


Aggiungiamo alcuni scatti miei del maestro durante il suo soggiorno a Macerata:

Nella foto Mario Mainino con Graham Vick nei camerini dello Sferisterio 
durante la messa in scena de "Il flauto magico" di Mozart




Seguono gli scatti durante l'incontro di presentazione:












2021_07_18 Il Borromeo al Castello di Pavia

Domenica 18 luglio 2021 alle ore 21.00
presso il cortile del Castello Visconteo di Pavia
Viale XI Febbraio, 35, 27100 Pavia PV, Italia
CONCERTO  Beethoven Inaspettato
Francesco Manara, violino
Orchestra dell’Almo Collegio Borromeo
Denis Zanchetta, direttore
Ultimo concerto della stagione domenica 18 luglio alle ore 21.00 presso il cortile del Castello Visconteo di Pavia: l’Orchestra dell’Almo Collegio Borromeo con Francesco Manara, primo violinista del Teatro alla Scala di Milano nel secondo appuntamento dal titolo Beethoven Inaspettato.
Ingresso gratuito
Prenotazione obbligatoria su  https://tinyurl.com/Beethoveninaspettato18721


Programma:

Ludwig van Beethoven
Allegretto (Gratulations Menuett) WoO 3

Muzio Clementi
Sinfonia in Re op. 18 – n. 2

Ludwig van Beethoven
Rondino in Mib per ottetto di fiati WoO 25
Romanza per violino e orchestra in Sol op. 40
Romanza per violino e orchestra in Fa op. 50

Wolfgang Amadeus Mozart
Adagio in Mi KV 261

Ludwig van Beethoven
Due Danze Tedesche
Beethoven Inaspettato è un evento di @meetsproject: Music in higher education to develop transversal skills, progetto cofinanziato dal programma europeo Erasmus+ di cui l’Almo Collegio Borromeo è capofila. Evento inserito nel cartellone La Città come Palcoscenico, con la collaborazione del Comune di Pavia e della Fondazione Teatro Fraschini e il supporto dell’Associazione Alumni Almo Collegio Borromeo.

1982_04_21 Glauco Mauri al Fraschini con Puntila e il suo servo Matti

 Glauco Mauri al Fraschini con Puntila e il suo servo Matti









1981_04_22 PAOLO STOPPA in IL MERCANTE DI VENEZIA al Teatro Fraschini Pavia

Teatro Fraschini Pavia
Stagione di prosa 1980/1981
208° anno di fondazione del teatro
Mercoledì 22 aprile 1981
COMPAGNIA TEATRO LA MASCHERA
presenta
PAOLO STOPPA
in
IL MERCANTE DI VENEZIA
The Merchant of Venice, 1594 1596
di
WILLIAM SHAKESPEARE
traduzione di Memè Perlini
Shylock PAOLO STOPPA
Porzia ANMA BUONAIUTO
Antonio EDOARDO SIRAV0
Bassanio TONINO ACCOLLA 
Lancillotto Gobbo SERGIO CASTELLITTO
Nerissa LIDIA MONTANARI
Graziano ENRIO FANTASTICHINI
Jessica ANTONELLA BERTO
Lorenzo FRANCO RICORDI
Principe di Marocco, Doge, Tubal CARLO COSOLO
Salarino ANTONIO SANNA
Salanio UBALDO LO PRESTI 
Il gobbo, la vecchia, il pittore MARINA RUTA
regia MEME PERLINI
scene e costumi di ANTOMELLO AGLIOTI
colonna sonora di Memè Perlini
musiche di Francesco accolla











Il mo biglietto di ingresso da 3.500 Lire


1987_11_29 Associazione Carabinieri organizza la rappresentazione di Traviata al verdi di Milano

 Domenica 29 novembre 1987 ~ ore 21
L'ASSOCIAZIONE NAZIONALE CC. Sezione di Milano
nella SALA GRANDE del CONSERVATORIO
GIUSEPPE VERDI presenta
« LA TRAVIATA »
opera in 3 atti di F. Maria Piave
Musica di GIUSEPPE VERDI
GALA' LIRICO

Personaggi ed interpreti:
VIOLETTA VALERY, Silvana Debenedetti
FLORA BERVOIX, Elena Morfea
ANNINA, Annalaura Longo
ALFREDO GERMONT, Giuseppe Campora
GIORGIO GERMONT, suo padre Mino Longo
BARONE DOUPHOL, Hideki Kawasaki
MARCHESE D'OBIGNY, Gordon Bowmann
DOTTOR GRENVIL, Michele Salto
GASTONE, visconte di Letorìeres, Pilade Lomi
Coro di signori e signore amici di Violetta e Flora. 
La vicenda si svolge in Parigi e sue vicinanze, nei 1850.
ORCHESTRA SINFONICA Dì MILANO e CORALE LIRICA AMBROSIANA
Maestro Direttore e Concertatore d'Orchestra 
LAURENCE SIEGEL
Maestro del Coro 
Marco Dosi


MANIFESTAZIONE ARTISTICA A CURA
DELL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI
SEZIONE DI MILANO


ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI
Presidente Nazionale:
Gen. di Corpo d'Armata FIORE Cav. Gran Croce VITTORIO 
Ispettore Regione Lombardia:
Gen. Div.(a) COLUCCI Comm. FERNANDO
Presidente Sezione di Milano: 
S.T. CIRINA Cav. Uff. GIUSEPPE
Direttore Artistico M° MINO LONGO



2021_09_12 laVerdi inizia domenica 12 settembre 2021 con il tradizionale Concerto di Inaugurazione al Teatro alla Scala!

La Stagione 2021 autunno de laVerdi inizia domenica 12 settembre 2021 con il tradizionale Concerto di Inaugurazione al Teatro alla Scala!

laVerdi 2021 autunno
Auditorium Fondazione Cariplo, Largo Gustav Mahler, 20136 Milano MI, Italia
#concertodautunnonews

Domenica, 12 settembre  2021 ore 19:00 – 21:00
Teatro alla Scala
Via Filodrammatici, 2, 20121 Milano MI, Italia
CONCERTO D'INAUGURAZIONE
Programma:
Franz Liszt
Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra in Mi bemolle maggiore S 124
Johannes Brahms
Sinfonia n. 4 in Mi minore op. 98
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Mariangela Vacatello, Pianoforte
Claus Peter Flor, Direttore

Claus Peter Flor dirige l'Orchestra Sinfonica di Milano in due capolavori di Liszt e Brahms, insieme al brillante talento pianistico di Mariangela Vacatello. In programma il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in Mi bemolle maggiore di Franz Liszt e la Sinfonia n. 4 in Mi minore op. 98 di Johannes Brahms.
I biglietti sono già in vendita online attraverso il circuito Vivaticket oppure onsite presso la biglietteria dell'Auditorium di Milano. Online è possibile acquistare solo biglietti singoli. I biglietti per congiunti e gruppi, nonchè l'acquisto dei posti nei palchi, vengono venduti esclusivamente presso la biglietteria dell'Auditorium di Milano (lun. - sab. 10-19 | T. 02 83389401 e-mail biglietteria@laverdi.org).

Il 7 e l'8 luglio 2021_07_07  alle ore 19.30 l'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi diretta dal M° Manuel Coves sbarca al Teatro degli Arcimboldi per due imperdibili serate all'insegna delle spagnoleggianti sonorità di Bizet e Turina, sulle quali la danza di Jesús Carmona, uno dei più brillanti e acclamati ballerini di flamenco del panorama coreutico dei nostri giorni, recentemente incoronato vincitore del prestigioso Premio Benois de la Danse 2020-21, ti proietterà immediatamente nel cuore dell'affascinante cultura iberica e di quel mondo appassionato, focoso, e a tratti malinconico. 

Classe 1985, Jésus Carmona è uno dei maggiori esponenti dell’attuale scena flamenca; si propone di stregare lo spettatore fin dal primo accordo musicale con le sue coreografie e la sua danza, in una fusione di straordinarie creazioni coreografiche nate sulle note di grandi partiture per realizzare un evento unico, in cui la vera protagonista è l’arte in tutte le sue sfaccettature.  

Prezzi da 18 a 45 euro + diritti di prevendita
Puoi acquistarli online (fino al mattino del concerto) e onsite, presso la biglietteria del Teatro degli Arcimboldi (Viale dell’Innovazione 20; la biglietteria apre alle 16.30).

2021_07_13 L'Elfo non va in vacanza, va in Cuffia


Ancora due settimana di spettacoli e di prove, poi anche l’Elfo va in vacanza! Il 23 luglio infatti si concludono le repliche di Nel guscio e del secondo monologo di Giuseppe Lanino Aspettando Manon.
Ma alcuni di voi forse hanno già lasciato Milano e altri lo faranno tra poco…
Da quest’anno potete portarvi qualche spettacolo in valigia, in versione podcast!

Inauguriamo oggi la pubblicazione sul canale Spreaker di alcuni titoli del repertorio dell’Elfo: iniziamo con Frankestein, il racconto del mostro, lettura scenica di Elio De Capitani che trovate divisa in 3 puntate e disponibile per tutta l’estate.

Le pubblicazioni proseguiranno con i podcast di Nel tempo che ci resta (online dal 15 luglio), lo spettacolo di César Brie che vedremo in scena all’Elfo Puccini in autunno, e di Nel guscio (online dal 22 luglio), il progetto di Cristina Crippa da Ian McEwan che dal palco migrerà nel web, con tutte le voci che gli hanno dato vita (Marco Bonadei, nel ruolo protagonista, e Ferdinando Bruni, Elio De Capitani, Cristina Crippa, Enzo Curcurù, Alice Redini, Elena Russo Arman, Vincenzo Zampa).

Ricordiamo infine a tutti gli abbonati che c'è tempo fino a venerdì 9 luglio per chiedere di recuperare nella prossima stagione i tagliandi rimasti inutilizzati in questa.
La nostra biglietteria è a disposizione dal lunedì al sabato dalle 15.30 alle 19.00.

Teatro Elfo Puccini

Corso Buenos Aires 33 - MILANO www.elfo.org

2021_07_16 PANDEMIA in castello a Novara, spettacolo di prosa

  Estate Novarese si apre nel Castello sforzesco l'edizione 2021 in collaborazione tra Comune e Coccia


Castello Sforzesco di Novara
Piazza Martiri della Libertà
Estate novarese 2021
Da domenica 27/06/2021 al 11/09/2021
Prezzo da verificare per evento
Comune di Novara
in collaborazione con la Fondazione Teatro Coccia
Fondazione Castello
Il programma dell'Estate novarese



 
LUGLIO

Venerdì 16 Luglio 2021_07_16, ore 21.00
Cortile Castello (in caso di maltempo Sala primo piano)
TSA Teatro Stabile d’Abruzzo 
PANDEMIA
Spettacolo teatrale - Prosa
scritto e diretto da Giuseppe Dipasquale
protagonisti Ninni Bruschetta, Federica De Benedittis e l’amichevole partecipazione di Roberto Lipari.
Biglietti dai 10,00 ai 20,00 euro. 
In caso di maltempo il concerto si svolgerà nella Sala al Primo Piano del Castello (ingresso consentito a coloro che hanno acquistato i posti previsti sulla pianta).
Luglio 2021 segna anche il ritorno della Prosa con un nuovo spettacolo che ha recentemente debuttato nel Ridotto del Teatro Comunale di L’Aquila:  A dispetto del titolo, quanto mai attuale, Pandemia è una commedia agrodolce: un beffardo delirio di una coppia vagante nel tempo, dagli anni ’20, fino ai nostri giorni, che vive e subisce una declinazione grottesca e comica della Pandemia, morendone e risorgendone più volte, giocando dentro la sua assurda casualità fino a celebrare il massacro dei massacri, ovvero quello dello spirito, sul tema che sostiene quella ineffabile domanda: perché si muore? 
Ingresso Biglietto Posto Numerato € 10,00
Prenotazione/Prevendita c/o biglietteria Teatro Coccia
A cura della Fondazione Teatro Coccia

Si può giocare con la Pandemia, teatralmente parlando? A volere considerare in una nuova prospettiva di lucida razionalità questa assurda vicenda che è piombata addosso alle nostre teste da più di un anno a questa parte si potrebbe rispondere, con tutto il paradosso del caso, certamente sì! Nella nostra pacifica modernità, alla fine di gennaio del 2020, una terribile pandemia ha colpito il mondo decimando uomini e cose, colpendo la vita, gli affetti, l’economia e la psicologia di massa, lasciandoci boccheggianti e appesi ad un’unica domanda: perché si muore?
Nel 1722, l’inglese Daniel Defoe, quello delle Avventure di Robinson Crusoe, pubblica il Diario dell’anno della peste, romanzo storico che narra le vicende dell’epidemia di peste bubbonica che investì Londra nel 1665, cui lo stesso Eugene Ionesco si deve essere ispirato quando nel 1974 scrive Jeux de massacre, affresco paradossale sulla morte di epidemia che invade le città sterminando a migliaia uomini donne e animali. Conscio di questi due grandi modelli, Giuseppe Dipasquale, regista e autore teatrale con all’attivo decine di testi teatrali scritti anche in collaborazione ad Andrea Camilleri, ha composto per il Teatro Stabile d’Abruzzo un testo dal titolo “Pandemia”, che è interpretato da Ninni Bruschetta e Federica De Benedittis.
E’ un beffardo delirio di una coppia vagante nel tempo, dagli anni ’20, fino ai nostri giorni, che vive e subisce una declinazione beffarda e comica della Pandemia, morendone e risorgendone più volte, giocando dentro la sua assurda casualità fino a celebrare il massacro dei massacri, ovvero quello dello spirito, sul tema che sostiene quella ineffabile domanda: perché si muore?
L’amaro sapore del soggetto tematico non concede tuttavia allo spettacolo nessuna tristezza, nessun compiacimento fatalista che ci si aspetterebbe, anzi lo tratta con una certa irridenza, con spirito comico e beffardo, con tutto il necessario assurdo della situazione e del linguaggio che alle orecchie e agli occhi contemporanei suona come disperatamente reale. Prigionieri di una casa, come dell’ultimo ricovero a difesa del male che si è diffuso in tutta la città, Lui e Lei, respingono scena dopo scena i colpi della Pandemia, come in una partita a scacchi che segna sempre e solo un vincitore. Ma la loro difesa è fatta di assurda quotidianità, di ironica indifferenza, di divertente lucidità e di inconfessabile incomunicabilità. Il tempo scorre insieme a loro e li rinnova ogni volta per affrontare una nuova sfida, una nuova prova di sopravvivenza che porta inesorabilmente a nuova soluzione finale. Tutto sembrerebbe decretare una impossibilità di vittoria dell’uomo contro gli effetti dell’infezione, quando un finale a sorpresa ci spiazza sul senso naturale della vita restituendoci fiducia e speranza anche nei confronti della morte che ha finalmente raggiunto la sua estrema ordinarietà.
A margine di ciò una riflessione va fatta sul teatro e sulla sua riapertura.
Ripartire dal giuoco sulla pandemia è un modo per esorcizzare ciò che ha socialmente e psicologicamente determinato il vero contagio letale sull’attività teatrale. Solo nel teatro esistono gli anticorpi virali per combattere il virus della dissoluzione artistica e teatrale che ha colpito più di altri e con maggiore non necessaria violenza il settore. Una sorta di nemesi ciclica che deve recuperare la necessità di inviare ogni novello Teseo alla sconfitta del Minotauro per porre fine alla peste della città. Il Teatro è Teseo come il Minotauro è la faccia della peste e del contagio che si abbattuto su noi. Affrontarlo e guardarlo in volto, irriderlo, e possibilmente sconfiggerlo, almeno per una volta, è l’unica possibilità per tornare ad uscire dal labirintico dedalo con l’aiuto del filo magico della casta Arianna in attesa sulla soglia della speranza.

2021_07_08 Musica da camera a Sant'Antonio con Canone Inverso

"Musica da camera a Sant'Antonio"
in collaborazione con SERATE MUSICALI e Touring Club Italiano

Giovedì 8 luglio 2021 ore 21
QuartettOCMantova
Luca Braga, Pierantonio Cazzulani: violini
Klaus Manfrini: viola
Paolo Perucchetti: violoncello
Programma: Beethoven (quartetto op. 18 n. 2), Haydn (Quartetto op 76 n. 5)

Sabato 10 luglio 2021_07_10 ore 21
Laura Faoro, flauto
Trio Broz 
(Barbara Broz, violino; Giada Broz, viola; Klaus Broz, violoncello)
Programma: Mozart (quartetto K 285),
Rossini (sonata a quattro n. 3),
Mercadante (quartetto in mi minore),
Copland (Threnodies)
INGRESSO LIBERO

I CONCERTI INIZIANO ALLE ORE 21 APERTURA CHIESA ORE 2030
CHIESA DI SANT’ANTONIO ABATE
VIA SANT’ANTONIO 5, MILANO
Nel ricordarvi i due concerti di questa settimana che organizziamo in collaborazione con due partner d'eccezione quali Serate Musicali e Touring Club Italiano, vi informiamo che, se desiderate, potete prenotare uno o più posti per ciascun concerto semplicemente inviando una email a info@canoneinverso.org o telefonando al 329.2239138
Ma in ogni caso non preoccupatevi, terremo comunque una parte di posti proprio per chi dovesse decidere all'ultimo minuto di venire!
La chiesa aprirà alle 2030. 

2021_07_14 LA NONA all'Arcimboldi con laVerdi

Teatro degli Arcimboldi
Viale dell'Innovazione, 20, 20126 Milano MI
ORCHESTRA SINFONICA DI MILANO GIUSEPPE VERDI
LA NONA all'Arcimboldi
14 Luglio 2021_07_14 ore 19:30
15 Luglio 2021_07_15 ore 19:30
Ludwig van Beethoven
Sinfonia n.9 in Re minore op.125
Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Johanna Winkel Soprano
Bettina Ranch Mezzosoprano
Moritz Kallenberg Tenore
Oliver Zwarg Basso-baritono
Dario Grandini Maestro del Coro
Krzysztof Urbański Direttore
Prezzi: da 18 a 45 euro + diritti di prevendita.
Punto di riferimento per il grande repertorio sinfonico, l'Orchestra sinfonica Giuseppe Verdi, di casa all'Auditorium di Milano, sbarca al TAM per due serate evento con la quale torna ad abbracciare la città “Dal Vivo"!
Un capolavoro senza tempo, che ancora ci commuove: è la Nona di Beethoven!
Il lavoro rappresentò per molti compositori dell’Ottocento l’eredità del Maestro di Bonn, nonché somma e irraggiungibile vetta di grandiosità.
Sono passati quasi 200 anni dalla sua prima esecuzione al Teatro di Porta Carinzia, eppure il suo messaggio di forza e fraterna vicinanza rimane ancora intatto.
Puoi ora acquistare i tuoi biglietti online su teatroarcimboldi.it, attraverso il circuito di vendita ticketone (sia online che nei punti ticketone dislocati in città), oppure presso la biglietteria dell'Auditorium di Milano (Largo Mahler).

2021_10_22 MTM - Manifatture Teatrali Milanesi - CORRADO D'ELIA

MTM - Manifatture Teatrali Milanesi - CORRADO D'ELIA
3 spettacoli: una novità assoluta, una riedizione e una ripresa‍

CALENDARIO SPETTACOLI - STAGIONE TEATRALE 2021/22
Venerdì 22 Ottobre 2021_10_22 
Sabato 23 Ottobre 2021_10_23 
Domenica 24 Ottobre 2021_10_24 
Martedì 26 Ottobre 2021_10_26 
Mercoledì 27 Ottobre 2021_10_27 
Giovedì 28 Ottobre 2021_10_28 
Venerdì 29 Ottobre 2021_10_29 
Sabato 30 Ottobre 2021_10_30 
Domenica 31 Ottobre 2021_10_31 
MTM TEATRO LEONARDO
IO, STEVE JOBS
selezionato per NEXT 2020
nuova produzione
testo, progetto e regia Corrado d'Elia
scene Chiara Salvucci
tecnico luci Christian Laface
tecnico audio Gabriele Copes
Un vero e proprio inno alla creatività. Uno spettacolo dedicato a Steve Jobs e ai suoi
mille volti: Steve il genio, il ribelle, l'anticonformista, l'uomo che più di altri ha
creduto e si è battuto per la bellezza, l’uomo che ha saputo innestare l’anima alla
tecnologia, ma anche Steve il solitario, il visionario, il cocciuto e l'idealista, a metà
tra Don Chisciotte e Ulisse, colui che ha fallito miseramente ed ha saputo rialzarsi in
maniera eccezionale.
 
9-19 dicembre 2021_12_09
MTM TEATRO LITTA
IO, MOBY DICK
progetto e regia Corrado d'Elia
liberamente ispirato a Moby Dick di Hermann Melville
con Corrado d'Elia
scene e grafica Chiara Salvucci
tecnico luci Christian Laface
tecnico audio Gabriele Copes
Uno spettacolo potente. Quell'indagine, quel desiderio, quella ricerca di assoluto,
quel miraggio di verità e di grandezza che l'uomo insegue da sempre e che non non
potrà mai afferrare a pieno.
 
7-20 marzo 2022_03_07
MTM TEATRO LITTA
MERCURIO
nuovo riallestimento
da Mercurio di Amélie Nothomb
progetto, adattamento e regia Corrado d'Elia
Mercurio può sembrare una favola dark, una storia romantica sull’amore, ma quasi
subito ci accorgiamo di avere a che fare con un gioco particolare dove nulla davvero
è come appare, un labirinto da cui si potrebbe uscire ma nessuno ci è mai riuscito.
L'invito è quello di entrare nel gioco e di farne parte.
La regola è chiara. Siamo tutti nello stesso tempo vittime e carnefici di noi stessi e
degli altri. Benvenuti a Morte Frontiere...

Si torna a teatro finalmente! Torniamo a pensare, a commuoverci a ridere e a sentirci nuovamente comunità. Abbiamo così pensato, per voi che ci seguite da tanti anni, ad un abbonamento speciale, a soli 50 euro! Qualcosa che possa essere non solo un lasciapassare per un numero di spettacoli in stagione, ma anche e soprattutto un elemento distintivo, qualcosa che ci unisca.
 
Modalità di acquisto abbonamento:
- ON-LINE sul sito vivaticket.it (consigliato)
- presso le BIGLIETTERIE MTM corso Magenta 24 (lun.-sab. dalle 15.00 alle 19.30) 
- al TELEFONO chiamando al 02.86454545

2021_07_05 Teatro Coccia anticipazioni sulla stagione2021-2022

 Prime anticipazioni per l’autunno/inverno 2021, quando il Teatro Coccia sarà finalmente restituito alla città dopo l’anno di lavori che hanno interessato messe a norme e sicurezza. Dopo l’inaugurazione del 22 Dicembre 1888, con Gli Ugonotti di Meyerbeer diretto da Arturo Toscanini, del 21 Febbraio 1993, con il concerto diretto da Riccardo Muti, Venerdì 24 Settembre 2021 il Teatro Coccia si prepara a un nuovo grande Concerto d’inaugurazione: l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e la partecipazione straordinaria di Gile Bae come pianista solista, diretti da Tianyi Lu, la giovane direttrice classe 1990, nata a Shangai, trasferitasi poi in Nuova Zelanda con la famiglia, vincitrice dell’XI edizione del Premio Cantelli, quella targata 2020, nell’anno della rinascita dopo 40 anni. Un momento emozionante che si inserisce nel solco della tradizione e nel nome del Maestro Guido Cantelli. Il programma: Le Ebridi Op. 26 di F. Mendelssohn, Concerto per pianoforte n. 5 "l'Egiziano" di C. Saint-Saëns, Sinfonia n. 4 in La maggiore "Italiana" op. 90 di F. Mendelssohn.
E poi spazio ai format sia nuovi che consolidati, originali del Teatro Coccia: concert opera in design Sabato 2 e Domenica 3 Ottobre, un lavoro multidisciplinare in cui musica, teatro, cinema e parola si fondono e confondono. Maudit Tu, Maledetto come noi. Interrogatorio a Rimbaud, con le musiche del Premio Oscar J.A.P. Kaczmarek, che ha sposato immediatamente il progetto, la drammaturgia, i testi e la regia di Davide Rondoni con le voci di Filippo Lanzi (attore) e Clarissa Costanzo (soprano). Ad eseguire le musiche di Kazmarek, scelte in quanto colonna sonora del film del 1995 di Agnieszka Holland “Poeti dall’inferno” con protagonista Leonardo Di Caprio, sarà la Gaga Symphony Orchestra diretta da Simone Tonin. Nel corso dello spettacolo sarà proiettato materiale fotografico a cura di Manuel Palmieri.
Un Ottobre si potrebbe dire “noir” che vede altri due appuntamenti musicali, uno inedito e uno di tradizione: l’Opera da Camera Le Ore delle Spose l’8 e il 9 ottobre alle 20.30 a Casa Bossi e il 23 e il 24 ottobre Il Castello di Barbablù di Béla Bartók al Teatro Coccia, entrambe firmate dalla regia di Deda Cristina Colonna.
Le Ore delle Spose, musica in prima esecuzione assoluta commissionata a Claudio Scannavini, Quartetto d’archi Dàidalos, su libretto di Francesca Bocca-Aldaqre, è firmato dalla regia di Deda Cristina Colonna, con le scenografia Matteo Capobianco. Le voci sono quelle del soprano Laura Ali e due attrici.
Le ore delle spose – spiega Deda Colonna - è la storia di un’attesa. Giuditta oracolare ed incisiva, Arianna attiva e sfidante sono portate in scena da due attrici che incarnano gli arabeschi poetici di Francesca Bocca-Aldaqr in una resa quasi da tanztheater, in cui i linguaggi verbale e non-verbale si concertano nell’accumularsi di parola e azione, gesto e ripetizione […] L’installazione di Matteo Capobianco definisce il contesto di questa avventura intima in uno spazio scandito dalla progressiva stratificazione di forme piene e vuote, leggere come parole, pesanti come note. La performance non rappresenta una vicenda personale, ma illustra un itinerario intimo di ricerca, scoperta e rinuncia: dove il bisogno personale si scopre vertiginoso e profondo, la rinuncia appare come la sola via possibile; di un amore come quello di Barbablù - occupato, infedele, violento, incoerente, avaro di sentimenti - non si può salvare nulla, se non se stesse. La musica composta da Claudio Scannavini rappresenta la presenza/assenza di Barbablù e ritaglia zone della performance in cui la parola del testo poetico quasi si smaterializza per divenire essa stessa materia coreografica, linguaggio astratto di relazione tra parola e gesto, tra il languire dell’attesa e la crudezza del carattere. Il quartetto esegue dal vivo anche composizioni di Bartok e di Schönberg che demarcano nell’irregolare scorrere del tempo le fasi successive di questo labirintico itinerario personale”.
Lo spettacolo sarà anche in scena all’importante Festival di Morgantina Mercoledì 26 Agosto 2021.
Il Castello di Barbablù di Béla Bartók vede coinvolti nel ruolo di Barbablù Andrea Mastroni e in quello di Judith Klára Kolonits, Orchestra del Teatro Coccia, diretta da Marco Alibrando.
Unica composizione operistica nel catalogo bartokiano, Il castello del principe Barbablù mette in luce gli ultimi legami del trentenne Bartok con le risorse musicali della drammaturgia simbolista ed espressionista: si nota, allo stesso tempo, l’urgenza tipica in Bartok di rinverginare il linguaggio attingendo dal repertorio popolare della sua terra. Da parte sua, Bela Balazs non aveva pensato a un libretto in senso stretto, ma piuttosto a una ballata, dotata di una propria autonomia letteraria, impregnata di reminiscenze folkloristiche e ammiccante alle tendenze moderne della ‘Literaturoper’, l’opera lirica che utilizza testi letterari senza passare attraverso un apposito ‘libretto’. Attingendo dal soggetto favolistico di Charles Perrault – per altro gia utilizzato da Maeterlinck e musicato da Dukas – Balazs, regista, scrittore e autore drammatico, imprime al testo un’invenzione autonoma e originale, dove – come avverte prudentemente il prologo parlato con cui inizia il dramma – gli ascoltatori sono messi di fronte a una vicenda che e solo il pretesto per la simbolica rappresentazione di un dramma interiore, dove si gioca il conflitto tra desiderio e impotenza, luminosa sensibilita femminile e meccanica ottusita maschile. Echeggiando i modelli vocali sperimentati da Debussy nel Pelléas et Mélisande, Bartok adotta una vocalita tutta contenuta entro una sorta di recitativo melodico, sfaccettato in modo tale da lasciar intravedere le differenze comportamentali e psicologiche dei due personaggi: se il cupo e austero Barbablu mantiene il suo canto in una sorta di declamazione, costruita entro una scala pentafonica, la luminosa ed esuberante Judit vanta una maggior varieta ritmica e modale.
Tornano, in presenza gli appuntamenti Chi ha Paura del Melodramma? dedicati all’opera da vivere in e con la famiglia. Dopo le felici esperienze online I Viaggi di Gulliver e Cendrillon (e il Bianconiglio) arrivano dal vivo rispettivamente il 7 e l’8 Novembre e il 12 e il 13 Dicembre 2021, con repliche per le scuole il Lunedì mattina.
Il Teatro Coccia dedica a Dante due appuntamenti nell’arco di 15 giorni sul finire di questo 2021 di celebrazioni. E lo fa portando in scena ciò che è parte fondamentale della sua missione: producendo due opere liriche, commissionate e prodotte, che nascono per mano di compositori, poeti e librettisti contemporanei e debutteranno sulle nuovissime tavole del palcoscenico del Coccia tra Novembre e Dicembre. Filo conduttore tra le opere la bacchetta di Matteo Beltrami a dirigere l’orchestra.
Sabato 20 e Domenica 21 Novembre Rapimenti d’Amore, opera in un atto unico, scritta da Cristian Carrara su soggetto e libretto di Davide Rondoni, con la regia di Andrea Chiodi. In buca l’Orchestra I Virtuosi Italiani (anche coproduttori dell’allestimento). Un lavoro inedito che vede impegnato un cast di voci davvero straordinarie, tra le quali quelle di Sonia Prina, Salvatore Grigoli, Vittorio Prato.  Fosca, ragazza vivace e di temperamento, si dispera con la sua serva, alla vigilia della festa di maggio, a Firenze. Il padre, un tipo autoritario e formale, l’ha promessa in sposa ad un ragazzo che non ama. Sullo sfondo della vicenda, una Firenze divisa in fazioni, guelfi e ghibellini si fronteggiano. Simone, ragazzo allegro con nel fondo un po’ di mestizia, amico di Fosca, raccoglie dalla serva la confidenza del matrimonio combinato. Anche lui si dispera. Non crede nell’amore, ma lungo la vicenda ne riscopre il senso, proprio scoprendosi innamorato di Fosca. Dante e Cavalcanti, amici di Simone, si ingegnano per aiutarlo. Da loro nasce l’idea di inscenare il rapimento di Fosca. Sullo sfondo della vicenda, le discussioni sull’amore tra Dante e Cavalcanti. I due si stimano, ma diversa è la loro visione della vita e dell’amore. Per Cavalcanti “non conduce a canoscenza/ la nostra umana, povera semenza”. Da questa esperienza Dante capisce che ha un compito “Indicare di ogni amore/ la difficile commedia/ e il dramma che lo assedia” e inizia il suo viaggio, quello che lo porterà a scrivere la Divina Commedia: “Avrò i suoi occhi fissi in me/ cuore sbranato e pur felice/ avrò lei che fin là mi guida/ la mia donna Beatrice”, ”Ora che ho amato da morire/ sono pronto ad iniziare”.

Mercoledì 1 e Giovedì 2 Dicembre un evento straordinario: Gioele Dix firma la regia, il libretto e dà voce a Un divorato cuore, investigazioni sull’amore in risposta ad un sonetto (azione scenica in un atto). Le musiche sono composte da tre compositori del nostro tempo, Cristiano Serino, Joe Schittino, Marco Taralli. Un divorato cuore nasce da “Chi oggi ha il cuore divorato da Amore?” il primo sonetto contenuto nella Vita Nova di Dante Alighieri “A ciascun'alma presa e gentil core”. Dante afferma di aver composto il testo per salutare «tutti li fedeli d'Amore» e per chiedere loro «che giudicassero» un sogno fatto dopo aver incontrato Beatrice per la seconda volta, all'età di 18 anni. In questo sogno il poeta vede Amore personificato che tiene in braccio Beatrice addormentata avvolta in un drappo sanguigno. In una delle mani Amore tiene il cuore del poeta e, dopo aver svegliato la donna, le fa mangiare il cuore, cosa che ella fa «dubitosamente», cioè con paura. Molti sono stati nella storia i poeti che hanno “risposto” a questa sorta di “proposta” lanciata da Dante, a partire da Cavalcanti fino ad arrivare a D’Annunzio.  Questo è Un divorato cuore: un’investigazione sull’Amore guidata da Gioele Dix nei panni di un curioso investigatore, che utilizzerà i tre sonetti come fossero degli indizi utili alla comprensione del mistero che aleggia attorno a questo divorato cuore. Ognuno dei tre compositori impegnati nell’opera ha musicato un sonetto proponendo una cifra personale ma al contempo in sintonia con l’intera composizione che troverà unitarietà e completezza nelle parti di raccordo musicale laddove i tre compositori si uniranno in una sorta di contrappunto a tre voci. Con l’attore e i cantanti, una danzatrice e un mimo.

Dal giorno successivo la messa in scena, il Teatro Coccia e la città di Novara diventeranno set del film Un divorato cuore che verrà girato da Gioele Dix come trasposizione del testo teatrale.

Il Teatro Coccia partecipa inoltre alla “maratona” ideata dal Teatro Faraggiana con il Comune di Novara e i partner del Comitato Dantesco, Domenica 12 Settembre, destinando voci e luoghi alla lettura (o rilettura) dei Canti della Divina Commedia. Un grande momento di condivisione e partecipazione cittadina.

Dopo la felice esperienza di Una Domanda di Matrimonio di Chailly andata in scena nell’Arengo del Broletto il 29 Maggi0 2021, come primo spettacolo in presenza del Teatro Coccia, prosegue la collaborazione con il Conservatorio Guido Cantelli: il 22 e 23 Dicembre alle 20.30 La Cambiale di Matrimonio, musica di Gioachino Rossini, libretto Gaetano Rossi, solisti gli allievi del progetto RossiniLab e European Opera Academy, direttore Mirca Rosciani.
L’orchestra sarà un ensemble in seno alla neonata Orchestra del Teatro Coccia, in collaborazione con il Conservatorio Cantelli.

Ensemble orchestrale che sarà anche protagonista del Galà di Arie d’Opera dell’Accademia AMO in scena il 7 Ottobre 2021. 

La riapertura coinciderà anche con la programmazione di spettacoli di Teatro di Parola e Musical. I primi in calendario, ad ora, sono L’attesa Sabato 30 e Domenica 31 Ottobre 2021 e All That Musical Venerdì 31 dicembre 2021.

L’attesa, spettacolo firmato da Remo Binosi vede protagoniste due straordinarie e poliedriche interpreti del nostro tempo, Anna Foglietta e Paola Minaccioni, dirette da un’altra importante artista italiana Michela Cescon. La produzione è Teatro Di Dioniso E Teatro Stabile Del Veneto In Collaborazione Con Fondazione Musica Per Roma E Teatro Stabile Di Bolzano. L’Attesa, anche oggi a tanti anni dalla sua scrittura, è un testo contemporaneo, caratteristica che solo le grandi opere hanno. Il rapporto serva-padrona, il doppio, il grande seduttore Casanova, la maternità, il male, la morte - sono raccontati con cambi di registro narrativo: dalla commedia al dramma, dal noir fino a sfiorare la tragedia. Il linguaggio è originale e sorprendente, con una naturale vis comica che garantisce una presa certa sul pubblico, paragonabile a quella dei testi di Goldoni e di Eduardo. La particolarità della messinscena di Cescon è che parte dalla prima stesura che l’autore veronese fece del testo - datata 1991 - che presenta notevoli differenze rispetto a quello portato in scena nel 1994: la nutrice ha un ruolo decisamente più marginale che in questa messinscena scomparirà completamente; i dialoghi sono più scarni, in qualche modo più «contemporanei»; l’azione si concentra totalmente sulle due protagoniste e sull’evoluzione del loro rapporto durante la forzata clausura.

Il Musical che accompagna allo scoccare della mezzanotte tra il 2021 e il 2022 è prodotto dalla Compagnia BIT con la regia e le coreografie di Melina Pellicano e gli arrangiamenti musicali di Marco Caselle. Nomi ormai noti al pubblico in sala al Teatro Coccia il 31 Dicembre e che hanno sempre ottenuto un notevole successo.

Ulteriori aggiornamenti sulla programmazione, i costi dei biglietti degli spettacoli e le date di vendite saranno forniti a seguito della pausa estiva, confidando in una allargamento delle misure di contingentamento al Covid e nel poter dare la possibilità a quante più persone possibili di assistere nuovamente agli spettacoli del Teatro Coccia.

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)