2025_02_07 Grateful Dead Psychedelic Experience

Centro sociale autogestito Cox 18 in Via Conchetta - Milano (C.S.O.A Cox 18)

Venerdì 7 febbraio 2025, h. 21.00
Grateful Dead Psychedelic Experience

Grateful Dead
Proiezione Video, editi e inediti, vinili e poster, rarities della più grande band di rock psichedelico.
con Enzo Gentile (giornalista, critico musicale,  direttore artistico, hendrixiano ) 
e Andrea Fumagalli (economista e.. deadhead) 

Sabato, 8 febbraio 2025
h. 19.30: cena benefit per " Archivio Moroni" .
“A Matteo” docuvideo omaggio a Matteo Guarnaccia 
h 21,00: Grateful Dead Economy & il Blues dei Precari, 
Psichedelia Finanziaria e Blues dei Lavoratori. 
Psychedelic Economyusic Concert con Andrea Fumagalli e i Cantosociale Live


Due appuntamenti importanti, per molti versi unici, al Centro sociale autogestito Cox 18 in Via Conchetta all’insegna della PSICHEDELIA e soprattutto dei GRATEFUL DEAD. L’importanza della band non riguarda solo la musica ma anche la loro attività controculturale negli anni 60. Ne parlerà il noto critico musicale Enzo Gentile, che ha scritto su numerose riviste, ha presentato trasmissioni alla RAI e ha collaborato con Radio-popolare, La Repubblica, e altre riviste, nonché curatore di mostre sulla Psichedelia e autore di numerosi libri in particolare su Jimi Hendrix: es: Jimi santo subito, Shake Edizioni.) 


Un viaggio attraverso immagini significative dei concerti Live, dove la band si è sempre espressa al meglio e poi attraverso dischi, poster, immagini, oggetti esposti in una mini mostra appositamente allestita per l’occasione. La serata sarà guidata anche dai contributi dal “deadhead” ed economista Andrea Fumagalli, che ne traccerà anche l’aspetto sociale artistico, analizzando lo spirito libertario e controculturale, che la band ha incarnato fuori dagli schemi e contro le logiche consumistiche.  
La creatività musicale e tecnologica degli anni 60 e dei primi 70 hanno portato innovazione economica e sociale che verrà in seguito sussunto dal sistema capitalistico, contribuendo alla crescita del mito della Sylicon Valley
Si comincia alle 21 con alcuni rari video e immagini inedite dei concerti a Central Park di New York (un photofilm prodotto addirittura da Linda e Paul McCartney), di Haight Street a San Francisco del 1968, a quello della Columbia University durante l’occupazione studentesca.  Seguiranno testimonianze dei grandi concerti live oceanici tenuti dalla band, nell’epoca d’oro dei primi 70 fino ad alcune scene dal fil “Grateful Dead Movie”
La vivacità di quella scena Psichedelica e i Grateful Dead, la loro eredità politica-sociale e persino economica saranno ancora più evidenziata e persino incarnate nella realtà dei giorni nostri nello spettacolo, concerto di sabato sera 8 febbraio a partire dalle 21.
Prima però la cena a supposto dell’Archivio Primo Moroni che tra le mille documentazioni conserva molto materia psichedelico fanzine riviste e video… e a seguire il breve docuvideo autoprodotto in omaggio al grande amico di Cox 18 fin dalla prima ora Matteo Guarnaccia indubbiamente l’artista italiano più psichedelico.

Dalle 21 Grateful Dead Economy & il Blues dei Precari 
Psichedelia finanziaria, Controcultura e  Blues dei Lavoratori, concerto ribattezzato con  Economyusic Experience Concert  .. giocando sulle etichette dell’epoca .. omaggio anche  ai Hendrix, Jefferson Airplane…

È l’incontro inedito del mondo del Rock con le teorie economiche eterodosse, ovvero tra l’economista Andrea Fumagalli e i Cantosociale che prendendo spunto dal suo libro GRATEFUL DEAD ECO-NOMY: La Psichedelia Finanziaria, edito nel 2016 da Agenzia X e che   nei prossimi mesi uscirà in lingua inglese a Londra. Lo spettacolo è un viaggio tra parole, canzoni, idee, musiche in una sorta di lezione concerto innovativa nel linguaggio, con l’intento di dare spunti di riflessioni sulla storia economica e sociale di oggi, accompagnandosi con buona musica.  Un on the road che ha come colonna sonora le canzoni epiche dei Deads apposite-mente riarrangiate (China Cat Sunflower, Morning Dew, Dark Star, Uncle John’s band, The Other One, Throwing Stones …)  e canzoni epiche che supportavano le lotte dei lavoratori di ieri e di oggi, dalla ballata dei minatori di Woody Guthrie, all’l’inno operaio di Ivan Della Mea, dai blues, alle work song, ai rap e alle canzoni dei Cantosociale sui precari, il jobs’act, i riders… Testi e note che accompagnano i brevi monologhi   o per meglio dire le pillole salaci, illuminanti di economia politica e di storia sociale di Fumagalli per descrivere il precarissimo mondo del lavoro attuale. La storia del capitalismo, le strategie delle grandi aziende e le storie dei minatori, degli operai delle fabbriche si intrecciano con un filo rosso che lega gli sfruttati di ieri e di oggi i boss della Silicon Valley con manovali della logistica e delle piattaforme digitali, i riders e i clickworkers. Il docente, attualmente all’ Università di Pavia  e di Bolzano, noto per la sua competenza e per la passione con la quale da sempre nelle aule, sui giornali, nel web, sulle strade… ovunque ci sia uno spazio libero, esprime la sua critica alle contraddizioni del neoliberismo, dalla tecnologia iperinvasiva alle incognite dell’intelligenza artificiale,  non lesinando proposte e soluzioni spesso non convenzionali, come il reddito di base incondizionato, lo sciopero generale dei flussi… Da sempre in prima linea nell’impegno a sostegno dei precari con iniziative nazionali ed internazionali. Un lavoro complessivo e un afflato che lo accomuna ai Cantosociale, band dalle solide radici nella musica di tradizione e nel canto di protesta ma che qui si mette al servizio del progetto fornendo un supporto pieno sia con la musica che con i testi e grazie al supporto di importanti musicisti ospiti permea lo spettacolo di una suggestiva atmosfera psichedelica. Per tutto questo Grateful Dead Economy & il Blues dei Precari si prospetta come uno spettacolo divertente di grande vitalità, nel suo genere unico, innovativo, sperimentale; un’ibridazione di linguaggi. Un incontro tra mondi all’apparenza lontanissimi come quello universitario e della ricerca e quello della musica militante, in particolare il rock, che per tutto lo spettacolo si rilanciano la palla nei rispettivi campi fino a giocare insieme nello scoppiettante finale a sorpresa.

 

1975_01_18 Gianni Maffeo visto in due recite di Bohème al Teatro alla Scala

TEATRO ALLA SCALA

ENTE AUTONOMO

STAGIONE D'OPERA E BALLETTO 1974/75 (3860 dalla fondazione del Teatro)

LA BOHÈME

Quattro quadri Libretto di GIUSEPPE GIACOSA e LUIGI ILLICA 

(dalle Scènes de la vie de bohème di Henri Murger)

Musica di GIACOMO PUCCINI (Proprietà Ricordi)

Anno 1975, avevo 24 anni, ma il mondo era una altra cosa, la mia passione la potevo coltivare grazie ai collegamenti ferroviari Vigevano Milano che mi permettevano di andare a fare le lunghissime code per aver un biglietto di loggione in piedi, e di tornare con l'ultimo treno dopo l'una di notte, ma come diceva sempre mio padre galletto alla sera, galletto anche al mattino per cui si tornava tardi ma si andava comunque al lavoro presto il giorno dopo se lavorativo.

Queste sono state due edizioni della Bohéme storica che uscì in Lp e film nella quale il baritono Gianni Maffeo interpretava il ruolo si Schaunard per il quale Herbert von Karajan lo aveva consacrato come interprete ideale. Nelle due edizioni a pochi mesi di distanza al suo fianco ci furono i massimi interpreti per questi ruoli di quel momento storico.

In gennaio Maffeo cantò con Pavarotti, Freni, Panerai, Pediconi e Washington con la direzione di Pretre e in aprile con Giacomini, Maliponte, Saccomani, Guglielmi e Washington con la direzione di Patanè.


Rappr. N. 30 
SABATO 18 GENNAIO 1975 ORE 20.30
TERZA RAPPRESENTAZIONE 
Interpreti
N. 4 Turno R 2
Personaggi
Rodolfo LUCIANO PAVAROTTI
Marcello ROLANDO PANERAI
Schaunard GIANNI MAFFEO
Colline PAOLO WASHINGTON
Benoît FEDERICO DAVIA
Alcindoro FRANCO CALABRESE
Mimì MIRELLA FRENI
Musetta FIORELLA PEDICONI
Parpignol SAVERIO PORZANO
Sergente dei doganieri GIUSEPPE MORRESI
Un doganiere CARLO FORTI
Un venditore REGOLO ROMANI
Concertatore e direttore d'orchestra
GEORGES PRÊTRE   


Rappr. N. 82
SABATO 5 APRILE 1975 - ORE 20.30
DECIMA RAPPRESENTAZIONE
Personaggi Interpreti
Rodolfo GIUSEPPE GIACOMINI
Marcello LORENZO SACCOMANI
Schaunard GIANNI MAFFEO
Colline PAOLO WASHINGTON
Benoît GIORGIO TADEO
Alcindoro FEDERICO DAVIA'
Mimì ADRIANA MALIPONTE
Musetta MARGHERITA GUGLIELMI
Parpignol SAVERIO PORZANO
Sergente dei doganieri GIUSEPPE MORRESI
Un doganiere DINO MANTOVANI
Un venditore REGOLO ROMANI
Concertatore e direttore d'orchestra
GIUSEPPE PATANÉ
Maestro del coro
ROMANO GANDOLFI
Regia e scene di FRANCO ZEFFIRELLI
Direttore dell'allestimento scenico TITO VARISCO
Costumi di MARCEL ESCOFFIER
Direttore musicale del palcoscenico CARLO CAMERINI
Maestro collaboratore EDOARDO MÜLLER
Scene realizzate da  MARIO MANTOVANI ANTONIO MOLINARI GINO ROMEI
Maestro della banda FRANCO LIZZIO
Maestro rammentatore ARMANDO ROMANO

L'OPERA SI RAPPRESENTA IN TRE PARTI, CON INTERVALLI DOPO IL SECONDO E DOPO IL TERZO QUADRO

§§§

2025_01_24 Andrea Tamburelli in concerto al teatro di via Oxilia a Novara

Venerdì 24 gennaio 2025 ore 21.00
Teatro Auditorium 
Via Oxilia 4 Novara
CONCERTI MULTISENSORIALI
Andrea Tamburelli, pianoforte
Info e prenotazioni 335 327 1656

Questa sera, venerdì 24 gennaio 2025 alle ore 21.00 il pianista Andrea Tamburelli terrà un concerto nel Teatro Auditorium di Via Oxilia 4 a Novara, sede della omonima associazione. 
Il maestro Andrea Tamburelli che anche per quest'anno sarà un pendolare di lusso ma non più verso Lecce ma verso il conservatorio di Sassari dove avrà la docenza, non trascura le nostre zone riservandoci questi appuntamenti.
Il programma che ha messo in scaletta per questa sera spazia dalla sonata "Appassionata" di Beethoven a pagine celeberrime come "Andante spianato e grande polacca brillante" e Scherzo n.3 di Chopin, al virtuosismo di Liszt per chiudere con una puntata nel '900 di Rachmaninov.


Programma 
Ludwig van Beethoven (1770 - 1827)
Sonata per pianoforte n. 23 in fa minore, op. 57 "Appassionata"
- Allegro assai
- Andante con moto (re bemolle maggiore)
- Allegro ma non troppo
Fryderyk Chopin (1810 - 1849)
Scherzo n. 3 in do diesis minore per pianoforte, op. 39, BI 125, CI 199
- Presto con fuoco
Grande polacca brillante per pianoforte e orchestra preceduta da un Andante spianato per pianoforte solo, op. 22
- Andante spianato: Tranquillo (sol maggiore)
- Polacca: Allegro molto. Meno mosso (mi bemolle maggiore)
Franz Liszt (1811 - 1886)
Rapsodia ungherese n. 2 per pianoforte, S 244
- Lento a capriccio (do diesis minore)
Sergej Rachmaninov (1873 - 1943)
- Preludio In do diesis minore Op. 3 N. 2
- Momento musicale op.16 n.4 in mi minore
- Etude-Tableaux op.39 n.9 Allegro moderato (re maggiore)

2025_01_30 CONCERTO DI SAN GAUDENZIO 2025

Giovedì 30 Gennaio 2025, ore 20.45
Basilica di San Gaudenzio
Via S. Gaudenzio, 22, 28100 Novara NO, Italia
CONCERTO UFFICIALE
organizzato dal Comune di Novara 
con il contributo della Fondazione Banca Popolare di Novara per il territorio

Orchestra da Camera Carlo Coccia
Flavio Alziati, Gianni Biocotino, flauto
Fulvio Luciani, Davide Agamennone, violino
Ingresso libero
In programma:
W.A Mozart Divertimento in re maggiore K 136
G. Tartini Concerto in re minore D 45 per violino e archi
G. Puccini Crisantemi
J.S. Bach Concerto Brandeburghese n.4 BWV 1049
J.S. Bach Concerto in re minore per due violini e archi BWV 1043
Il Lions Club Novara Ticino curerà la raccolta di fondi a favore della "Mensa e Armadio del Povero" gestita dai Frati Cappuccini di San Nazzaro della Costa di Novara
Informazioni: cultura@comune.novara.it ; 0321 3702755



2025_01_23 George Pehlivanian, Stefan Milenkovich tornano al Dal Verme

Giovedì 23 Gennaio 2025_01_23 ore 20.00
Sabato 25 Gennaio 2025_01_25 ore 17.00
Teatro Dal Verme - Milano
Orchestra I Pomeriggi Musicali
80ª Stagione 2024-2025
George Pehlivanian, Stefan Milenkovich
Padre Komitas (1869 – 1935)
Suite armena
Sergej Prokof’ev (1891 – 1953)
Concerto n. 2 per violino e orchestra op. 63
violino Stefan Milenkovich
Ludwig van Beethoven (1770 – 1827)
Sinfonia n. 7 in La maggiore op. 92
Orchestra I Pomeriggi Musicali
direttore George Pehlivanian

Nel programma appare il nome di Vardapet Komitas (1869-1935) è stato un religioso, musicologo, etnomusicologo e compositore, considerato il padre della moderna musica armena. Nato il 29 Settembre 1869 in Anatolia con il nome di Gevorgi Soghomonian, ebbe un infanzia difficile.
E' una proposta molto interessante perchè non è così facile trovare anche on line la documentazioni di sue composizioni, io ho trovato questa di Sollima che è molto affascinante anche se la trovo tristissima.
"Krunk" (Soghomon Gevorki Soghomonya-Padre Komitas) - Monastero di Bose, 27 maggio 2018
interpretata da Giovanni Sollima insieme a Andrea Cavuoto, Francesca Bongiorni, Théophane Ramet al Monastero di Bose durante il Concerto Vesperale

Armenia commemorates the centenary of the Armenian Genocide
Padre Komitas
KROONK

Maxim Vengerov, violino
National Orchestra of Belgium
George Pehlivanian, conductor
26/04/2015



dal comunicato stampa
A cinque anni dalla sua ultima esibizione con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali, il violinista serbo Stefan Milenkovich torna al Teatro Dal Verme giovedì 23 e sabato 25 gennaio con il meditativo e ipnotico Concerto n. 2 per violino di Prokof'ev sotto la bacchetta di George Pehlivanian. Il direttore franco-americano sceglie di aprire con la "Suite armena" di Padre Komitas, capostipite della musica armena contemporanea. Completa la locandina la dionisiaca Settima Sinfonia di Beethoven.
Dai ritmi d’ispirazione etnica dell’armeno Komitas al modernismo pluralista del russo Prokof’ev, la musica del primo Novecento, oltre a cercare nuovi linguaggi, continua a solcare il sentiero segnato dai classici, riassunti da un capolavoro di espressività e propulsione dinamica come la Settima di Beethoven. Una delle bacchette più amate dal pubblico dei Pomeriggi dirige un violinista tanto eclettico quanto lungamente apprezzato sulle scene internazionali
Puoi acquistare il tuo biglietto (da € 11 a € 21,50) online, cliccando sul pulsante acquista ora oppure presso la Biglietteria TicketOne - Teatro Dal Verme, aperta dal martedì al sabato (ore 10 - 18). 
Biglietteria TicketOne - Teatro Dal Verme
via San Giovanni sul Muro, 2 (20121) Milano
tel. +39 02 87905 201
da martedì a sabato ore 10 – 18
Acquista online

2025_01_14 Varese ricorda la Giornata della Memoria con l'esecuzione del celebre Requiem di Mozart

Sabato 25 Gennaio 2025 ore 21.00
Chiesa Frati Cappuccini Viale Borri, 109 Varese
Con il patrocinio di COMUNE DI VARESE
Concerto per la giornata della memoria
W.A. MOZART
REQUIEM IN RE MIN. K 626
Soprano Giovanna Aquilino 
Contralto Jae Hee Kim 
Tenore Filippo Pina Castiglioni 
Basso Giorgio Valerio
CORO CITTA' DI DESIO *
ORCHESTRA FILARMONICA EUROPEA
(Gallarate fondata nel 1989)
Direttore: Marcello Pennuto 
M.o del coro Enrico Balestreri
ingresso ad offerta libera
Il ricavato delle offerte raccolte sarà devoluto a Save the Children
Campagna EMERGENZA FAME 
* www.corocittadidesio.it

W.A. Mozart
Requiem in Re min.  K 626
01. Requiem - soprano e coro - Adagio (re minore)
02. Kyrie - coro - Allegro (re minore)
03. Dies irae - coro - Allegro assai (re minore) abbozzo
04. Tuba mirum - soli - Andante (si bemolle maggiore) abbozzo
05 .Rex tremendae - coro - Grave (sol minore) abbozzo
06. Recordare - coro - Andante (re minore) abbozzo
07. Confutatis - coro - Andante (la minore) abbozzo
08. Lacrimosa - coro - Larghetto (re minore) abbozzo
09. Domine Jesu - soli e coro - Andante con moto (sol minore) abbozzo
10. Hostias - coro - Andante (mi bemolle maggiore). Andante con moto (sol minore) abbozzo                                                                             
11. Sanctus - coro - Adagio (re maggiore) aggiunta
12. Osanna - coro - Allegro (re maggiore) aggiunta
13. Benedictus - soli - Andante (si bemolle maggiore) aggiunta
14. Osanna - coro - Allegro (si bemolle maggiore) aggiunta
15 .Agnus Dei - coro  (re minore) aggiunta
16. Lux aeterna - soprano e coro - aggiunta



2025_01_19 MELODIE SENZA TEMPO al Pellico di Trecate per Sipario aperto


Domenica 19 gennaio 2025 - ore 16.00

TEATRO SILVIO PELLICO TRECATE (NO).

SIPARIO APERTO 2025 Concerto classico 

"La Musica aiuta a non sentire il silenzio che c'è fuori" J.S.Bach

“MELODIE SENZA TEMPO”

Orchestra da Camera del Basso Novarese

M° Concertatore, Direttore e pianista Paolo Beretta

Spalla dell’orchestra è Dino Scalabrin.

Primi violini sono Dino Scalabrin e Vittoria Panato. Spalla dei secondi è Damiano Bordoni.

Introduzione all’ascolto di Mario Mainino

Ingresso gratuito previa prenotazione del posto VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO


L'Orchestra da camera del Basso Novarese è una formazione di strumenti ad arco, con pianoforte/clavicembalo, di recente formazione, costituita da giovani talenti musicali, laureati in diversi Conservatori o Istituti di Alta Formazione Musicale, che affiancano professori d'orchestra di comprovata esperienza e in carriera da anni.

Li dirige il M° Paolo Beretta, pianista, direttore e compositore, da oltre 40 anni alla guida di prestigiose formazioni corali ed orchestrali, oltre che apprezzato solista.

CINE TEATRO SILVIO PELLICO
Prenotazione biglietti presso la biglietteria in Piazza Riccardo Cattaneo 24 o su liveticket. 

Per informazioni www.teatrosilviopellico.it o al (+39) 345 455 4937

Buongiorno a tutti e benvenuti al teatro Silvio Pellico di Trecate, ringrazio il maestro Paolo Beretta che mi ha invitato a dire due parole perché mi fa sempre piacere fare un po' il promoter della musica che amo come quella che tra poco ascolterete, che è la grande musica classica. 

Ringrazio Giancarlo Stellin il vostro direttore del teatro che più volte mi ospita quando vengo a documentare con le mie fotografie gli avvenimenti culturali. 

L'unico appunto che faccio a entrambi questi signori è che hanno definito questi spettacoli “dedicati agli ANTA” come se fossero dedicati solamente a persone che hanno perso un pochino il colore dei capelli, ma io vi direi che se voi avete figli e avete nipoti sono loro che dovete portare a questi spettacoli.

Faccio un paragone gastronomico, ad esempio quando la mamma vi dava la minestra e non volevate mangiarla perchè il primo cucchiaio non era molto gradevole, ma dopo il primo viene il secondo e ci si appassiona e il piatto di minestra si svuota tutto.

Ora se porterete un nipote o un figlio a sentire un concerto di musica classica la prima volta magari non sarà entusiasta, ebbene portatelo una seconda volta e se poi vedete che è proprio allergico pazienza non lo avremo come pubblico da grande.

Ma può darsi che invece assaggiando la musica classica ci faccia il palato e diventi uno spettatore o magari un musicista come loro che suonano quest’oggi.

Però se non li portiamo i ragazzi a sentire questa musica noi perderemo col tempo il nostro grandissimo patrimonio musicale e tra gli autori che sentiamo questa sera abbiamo qualche italiano che è diventato italiano famoso nel mondo grazie alla musica che ha scritto. 

Poi un'altra cosa che vi voglio dire è relativa all'esecuzione filologica o come adesso viene definita prassi esecutiva storicamente informata dove si pretende di usare strumenti musicali dell'epoca che fu in copia conforme oppure vero e proprio strumento originale.

Oggi noi ascolteremo una esecuzione filologicamente creativa cioè fatta magari con un organico che non è quello prescritto da Wikipedia ma che vuole dare la possibilità di ascoltare questa musica.

Pensate a un nome come Antonio Vivaldi  che negli anni cinquanta/sessanta  viveva la Vivaldi reinassance con le prime esecuzioni, che io ho comprato in LP eseguite dalla National philharmonic, un complesso strumentale che arrivava a 100 elementi, ben lontano dalla formazione che le eseguiva nel conservatorio veneziano dove suonavano le sue allieve.

L'importante è che il risultato finale vi conquisti, lasciatevi conquistare da questa musica vedrete che la vita sarà meno amara e sopporteremo meglio i disastri della nostra quotidianità e della nostra cronaca.





PROGRAMMA (I brani x archi sono originali, le riduzioni sono di arrangiatori vari.):

PRESENTAZIONE

Johann Sebastian Bach (21 marzo 1685 - 28 luglio 1750)

SUITE (Ouverture) n. 3 in re maggiore per orchestra, BWV 1068 del 1731

01. ARIA SULLA IV CORDA (4’ 48”)

Cantata in fa maggiore per soli, coro e orchestra BWV 156

Ich steh' mit einem Fuß im Grabe (in tedesco, "Sono già con un piede nella fossa") 

02. ARIOSO è la Sinfonia della cantata (6’ 12")

Luigi Boccherini (Lucca, 19 febbraio 1743 – Madrid, 28 maggio 1805)

Quintetto op. 11, n. 5 in MI maggiore del 1771

03. MINUETTO: Con un poco di moto (3’ 28")

PRESENTAZIONE

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 - 1791)

Serenata n. 13 "Eine kleine Nachtmusik" in sol maggiore per orchestra d'archi, K 525  del 1787

04. EINE KLEINE NACHTMUSIC 

I° mov: allegro (5’ 40”)

IV° mov: rondò (3’ 06”)

05. ANDANTE dal Concerto op.21 K467 (6’ 44)

06. DIVERTIMENTO per archi n. 1 in RE maggiore, K.136 (4’ 58’)

PRESENTAZIONE

Antonio Lucio Vivaldi (Venezia, 4 marzo 1678 – Vienna, 28 luglio 1741) 

07. CONCERTO in FA minore per violino, archi e continuo "L'inverno", op. 8 n. 4, RV 297

 - Allegro non molto (primo movimento) (3’ 15”)

PRESENTAZIONE

Antonín Dvořák (1841 – 1904)

08. HUMORESQUE Op. 101 (B. 187) Poco andante e molto cantabile (3’ 12”)

Johannes Brahms (1833 – 1897)

09. DANZA UNGHERESE n.5 (3’ 40")

Pietro Mascagni (1863 – 1945)
10. INTERMEZZO (3’ 20") dall’opera Cavalleria rusticana

PRESENTAZIONE

Johann Strauss, jr (1825 – 1899) e Josef Strauss (1827 – 1870) 

11. PIZZICATO POLKA (3’ 00")

Leroy Anderson (1908-1975)

12. L’OROLOGIO SINCOPATO (2’ 10")

13. JAZZ PIZZICATO (1’ 50")

Sir Karl Jenkins (1944)

14. PALLADIO Suite for strings (Allegretto, Largo, Vivace)

I° mov: allegretto (2’ 45”)

Dmitrij Šostakovič (1906 – 1975)

15. WALZ N.2 da Suite per orchestra di varietà (Suite per orchestra jazz) (3’ 50")

Bis: Johann Strauss, padre (1804 – 1849) 

16. RADETZKY MARCH (3’ 00")

PROGRAMMA:

PRESENTAZIONE

Inizia il programma partendo da fine 1600 che nel 1685 vede la nascita di due compositori molto diversi come Bach ed Haendel, e qui dire la solita solfa della riscoperta del suo nome attraverso l'opera di Felix Mendelssohn Bartholdy

Senza dubbio BACH è la figura più venerata di tutta la storia della musica classica occidentale, essendo stato più volte chiamato "il padre della musica" e spesso citato da altri compositori, come Frédéric Chopin e Wolfgang Amadeus Mozart, come fonte di ispirazione.

Suite ? Di cosa e per cosa? Violino, violoncello o complesso strumentale. Suite o Ouverture?

BWV Bach-Werke-Verzeichnis, 'catalogo delle opere di Bach' 

PROGRAMMA 

1066 1718 circa Ouverture n. 1 in do maggiore per orchestra

1067 1735 circa Ouverture n. 2 in si minore per flauto e orchestra

1068 1731 Ouverture n. 3 in re maggiore per orchestra

1069 1725 Ouverture n. 4 in re maggiore per orchestra

1070 1725 Ouverture in sol minore per archi e continuo

1071 1718 Sinfonia in fa maggiore

Johann Sebastian Bach (21 marzo 1685 - 28 luglio 1750)

SUITE (Ouverture) n. 3 in re maggiore per orchestra, BWV 1068 del 1731

Ouverture, Air, Gavotte I, Gavotte II, Bourrée, Gigue

01. ARIA SULLA IV CORDA (4’ 48”)


Cantata in fa maggiore per soli, coro e orchestra BWV 156

Ich steh' mit einem Fuß im Grabe (in tedesco, "Sono già con un piede nella fossa") 

02. ARIOSO è la Sinfonia della cantata (6’ 12")


Luigi Boccherini (Lucca, 19 febbraio 1743 – Madrid, 28 maggio 1805)

Quintetto op. 11, n. 5 in MI maggiore del 1771

Luciano Berio Quattro versioni originali della "Ritirata notturna di Madrid"

03. MINUETTO: Con un poco di moto (3’ 28")

PRESENTAZIONE

Wolfgang Amadeus Mozart (1756 - 1791)

Serenata n. 13 "Eine kleine Nachtmusik" in sol maggiore per orchestra d'archi, K 525  del 1787

Leopold Mozart (il padre padrone) scrive alla figlia Nannerl "tuo fratello ha incassato 559 fiorini e cioè assai di più di quanto immaginassimo poiché ha ancora 150 abbonati - ognuno dei quali paga una sterlina - per altri sei concerti alla «Mehlgrube». Ha poi suonato moltissime altre volte in teatro per pura cortesia." 
Da Massimiliano Zaino
Pushkin e Korsakov, poi Milos Forman, lo hanno dipinto come fantomatico assassino di Mozart. Ma mai ascoltato qualcosa di Salieri, maestro tra l'altro di Beethoven.
Ecco bravo che l'avevo in mente e mi sono dimenticato di scriverlo nella mia presentazione ma volevo citarlo OVVIAMENTE PER SMENTIRE LA BUFALA

04. EINE KLEINE NACHTMUSIC 

I° mov: allegro (5’ 40”)  e IV° mov: rondò (3’ 06”)

05. ANDANTE dal Concerto op.21 K467 (6’ 44)

Musica e pubblicità; Grappa Piave, Pneumatici Michelin

06. DIVERTIMENTO per archi n. 1 in RE maggiore, K.136 (4’ 58”)


PRESENTAZIONE

Antonio Lucio Vivaldi (Venezia, 4 marzo 1678 – Vienna, 28 luglio 1741) 

Esecuzione filologica? ovvero 100 elementi per un quartetto d'archi

Concerto in mi magg. op. VIII n. 1 “La Primavera”

Concerto in sol min. op. VIII n. 2 “L’Estate”

Concerto in fa magg. op. VIII n. 3 “L’Autunno”

Concerto in fa min.  op. VIII n. 4 “L’Inverno”

Agghiacciato tremar tra nevi algenti

al severo spirar d'orrido vento

correr battendo i piedi ogni momento;

e per soverchio gel battere i denti ...

07. CONCERTO in FA minore per violino, archi e continuo "L'inverno", op. 8 n. 4, RV 297

 - Allegro non molto (primo movimento) (3’ 15”)

PRESENTAZIONE

Antonín Dvořák (1841 – 1904)

L'Umoresca è un genere di musica romantica, formalmente libera e diffusasi nel XIX secolo, brillante e con virtuosismi tali da poter essere inserita tra la fantasia e il capriccio.

08. HUMORESQUE Op. 101 (B. 187) Poco andante e molto cantabile (3’ 12”)


Johannes Brahms (1833 – 1897)

Danze ungheresi per pianoforte a quattro mani La quinta e la sesta, le più celebri della raccolta, sono piccoli capolavori di estro e di vivacità tzigana, che hanno sopportato indenni decenni di trascrizioni e di adattamenti.

09. DANZA UNGHERESE n.5 (3’ 40")


Pietro Mascagni (1863 – 1945)

Composta a 27 anni Cavalleria rusticana 17 maggio 1890 al Teatro Costanzi di Roma

10. INTERMEZZO (3’ 20") dall’opera Cavalleria rusticana

PRESENTAZIONE

Johann Strauss, jr (1825 – 1899) e Josef Strauss (1827 – 1870)

Ci sono pezzi per pf a quattro mani e composizioni scritte a quattro mani come questa di Jean and Pepi, come li chiamava la moglie di Josef, lavoro che in Russia fu eseguito non meno di nove volte nella stessa sera in cui fu presentato al pubblico il 24 giugno 1869.

11. PIZZICATO POLKA (3’ 00")



Leroy Anderson (1908-1975)

Pops orchestra repertoire: orchestra POP che suona musica popolare tradizionale  e melodie da spettacolo, nonché note opere classiche. Famosissima THE BOSTON POPS ORCHESTRA diretta da sir.Arthur Fiedler che la diresse per cinquant'anni.

12. L’OROLOGIO SINCOPATO (2’ 10")

13. JAZZ PIZZICATO (1’ 50")


Sir Karl Jenkins (1944)

"is one of the most performed living composers in the world." Molto famoso il brano corale "Adiemus" tratto da The Armed Man (Messa per la pace)

14. PALLADIO Suite for strings (Allegretto, Largo, Vivace)

I° mov: allegretto (2’ 45”)


Dmitrij Šostakovič (1906 – 1975)

L’ultimo compositore che scrisse ancora ben Quindici sinfonie e Sei concerti oltre a musiche per balletto molto altro, ma il grande pubblico lo conosce per la colonna sonora di Eyes Wide Shut dove fu inserito il "Valzer n. 2" dalla Suite per orchestra di varietà (Suite per orchestra jazz) che comprende otto brani di cui ben tre valzer. Marcia -Danza n. 1 - Danza n. 2 - Piccola polka - Valzer lirico (in Do minore e Mi bemolle maggiore) - Valzer n. 1 (in Si bemolle maggiore e La maggiore) - Valzer n. 2 (in Do minore e Mi bemolle maggiore) - Finale

15. WALZ N.2 da Suite per orchestra di varietà (Suite per orchestra jazz) (3’ 50")


Bis: Johann Strauss, padre (1804 – 1849) 

16. RADETZKY MARCH (3’ 00")



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