2015_09_18 TEATROLIBERO20152016 calendario aggiornato completo

TEATRO LIBERO Milano
STAGIONE 2015-2016
Dal 21 settembre 2015 al 16 luglio 2016
direzione artistica Corrado d'Elia e Corrado Accordino
TEATRO LIBERO - via Savona, 10 - 20144 - MILANO
tel. biglietteria 02-8323126



Venerdì 18 Settembre 2015_09_18
Eventi speciali fuori abbonamento
18, 19 e 20 settembre 2015
V.O.C.I.
SETTE PAIA DI SCARPE DA DONNA
di e con Valeria Ducato
regia Valerio Scheggia e Valeria Ducato 

Lunedì 21 Settembre 2015_09_21
Dal 21 al 30 settembre 2015
Teatro Libero
liberamente ispirato agli scritti e alle testimonianze di Giorgio Strehler
progetto e regia Corrado d'Elia

Giovedì 01 Ottobre 2015_10_01
Dall'1 all'8 ottobre 2015
Giorni Dispari Teatro
HAPPY BIRTHDAY, MR. PRESIDENT!
drammaturgia e regia Serena Nardi
con Sarah Collu e Serena Nardi

Venerdì 09 Ottobre 2015_10_09
Dal 9 al 14 ottobre 2015
CHRONOS3
BEST OF
di Haresh Sharma
regia Tatiana Olear
con Elena Ferrari

Giovedì 15 Ottobre 2015_10_15
15 e 16 ottobre 2015
Eccentrici Dadarò
BLIND DATE PER CLAUDIO ABBADO
incontro spettacolo ideato, scritto e raccontato da Andrea Pedrinelli
regia Rossella Rapisarda

Sabato 17 Ottobre 2015_10_17
Rassegna PALCO OFF
AUTORI, ATTORI, STORIE DI SICILIA
a cura dell'Associazione La Memoria del Teatro
Ogni spettacolo sarà preceduto dalla degustazione di vini e specilità siciliane e dalla proiezione di contributi video di liberi pensieri e seguito da un incontro con il cast.
17 ottobre 2015 - ore 21.00
18 ottobre 2015 - ore 16.00 e ore 21.00
MUTU
di e con Aldo Rapè
e con Gaspare Balsamo
regia Lauro Versari

Lunedì 19 Ottobre 2015_10_19
Dal 19 al 25 ottobre 2015
Oltreconfine/Accademia del Comico
256 SECONDI, PIOVONO BOMBE
scritto e diretto da Cesare Gallarini
con Cesare Gallarini, Lorena Marconi e Claudio Zucca

Lunedì 26 Ottobre 2015_10_26
Dal 26 ottobre al 2 novembre 2015
Fenice dei Rifiuti
PIU' DEI SANTI, MENO DEI MORTI – LA NOTTE IN CUI PASOLINI
drammaturgia e regia Alessandro Veronese
con Laura Angelone, Federica D'Angelo, Christian Gallucci, Michela Giudici, Vanessa Korn, Susanna Miotto, Alessandro Prioletti, Alessandro Veronese

Martedì 03 Novembre 2015_11_03
Dal 3 al 9 novembre 2015
Eccentrici Dadarò
SENZA FILTRO – UNO SPETTACOLO PER ALDA MERINI
di Fabrizio Visconti e Rossella Rapisarda
regia Fabrizio Visconti
con Rossella Rapisarda
musiche dal vivo Marco Pagani

Martedì 10 Novembre 2015_11_10
Dal 10 al 16 novembre 2015
Teatro Invito
IN CAPO AL MONDO – IN VIAGGIO CON WALTER BONATTI
di Luca Radaelli e Federico Bario
regia Luca Radaelli
con Luca Radaelli e Maurizio Aliffi alla chitarra

Martedì 17 Novembre 2015_11_17
Dal 17 al 21 novembre 2015
ariaTeatro
MY ROMANTIC HISTORY
di D. C. Jackson
regia Chiara Benedetti
con Giuseppe Amato, Denis Fontanari, Alice Melloni, Paola Mitri

Domenica 22 Novembre 2015_11_22
Rassegna PALCO OFF
AUTORI, ATTORI, STORIE DI SICILIA
a cura dell'Associazione La Memoria del Teatro
Ogni spettacolo sarà preceduto dalla degustazione di vini e specilità siciliane e dalla proiezione di contributi video di liberi pensieri e seguito da un incontro con il cast. 
22 novembre 2015 - ore 16.00 e ore 21.00
23 novembre 2015 - ore 21.00
NIUIÒRC NIUIÒRC
di e con Francesco Foti

Martedì 24 Novembre 2015_11_24
Dal 24 al 29 novembre 2015
Progetto Teatro
LA VITA ACCANTO
da un romanzo di Mariapia Veladiano
adattamento teatrale Maura Del Serra
regia Cristina Pezzoli
con Monica Menchi
(vincitrice del Grand Prix del Teatro 2015 per la sua interpretazione in questo spettacolo)

Martedì 01 Dicembre 2015_12_01
Dall’1 al 14 dicembre 2015
Teatro Libero
di Brian Nelson
progetto e regia Corrado d'Elia
con Alessandro Castellucci e Désirée Giorgietti

Mercoledì 16 Dicembre 2015_12_16
Dal 16 al 21 dicembre 2015
N.O.S.
con Sarah Biacchi
arrangiamenti e pianoforte Ivano Guagnelli

Martedì 22 Dicembre 2015_12_22
Eventi speciali fuori abbonamento
22 e 23 dicembre 2015
Compagnia Zerodue [visioni alterate]
BARBABLU'[kyrie eleison]
da Dea Loher
regia Marcello Catalano e Andrea Finizio
con Giovanni Carretti, Eliana Bertazzoni, Francesca Mattioli, 
Alessia Niniano, Chiara Rossi, Riccardo Scarafiocca, Laura Tronconi
e per la prima volta sulla scena Alice De André

Sabato 26 Dicembre 2015_12_26
Rassegna PALCO OFF
AUTORI, ATTORI, STORIE DI SICILIA
a cura dell'Associazione La Memoria del Teatro
Ogni spettacolo sarà preceduto dalla degustazione di vini e specilità siciliane e dalla proiezione di contributi video di liberi pensieri e seguito da un incontro con il cast. 
26 e 28 dicembre 2015 - ore 21.00
27 dicembre 2015 - ore 16.00
“LA MIA STORIA CON DON PINO PUGLISI UCCISO DALLA MAFIA”
di e con Christian Di Domenico

Martedì 29 Dicembre 2015_12_29
Dal 29 al 31 dicembre 2015
Skené Company Milano
di Philippe Claudel
diretto ed interpretato da Michele Bottini e Claudia Negrin

Lunedì 04 Gennaio 2016_01_04
Dal 4 al 10 gennaio 2016
PianoInBilico/Teatri Della Plebe e Fondazione Egri-Bianco danza
da Henry James
adattamento e regia Antonio Mingarelli
con Silvia Giulia Mendola

Lunedì 11 Gennaio 2016_01_11
Dall’11 al 15 gennaio 2016
Fenice dei Rifiuti
da William Shakespeare
regia Alessandro Veronese

Sabato 16 Gennaio 2016_01_16
Rassegna PALCO OFF
AUTORI, ATTORI, STORIE DI SICILIA
a cura dell'Associazione La Memoria del Teatro
Ogni spettacolo sarà preceduto dalla degustazione di vini e specialità siciliane e dalla proiezione di contributi video di liberi pensieri e seguito da un incontro con il cast. 
Sabato 16 gennaio 2016 - ore 21.00
Domenica 17 gennaio 2016 - ore 16.00 e ore 21.00
di e con Luana Rondinelli
e con Melania Genna

Lunedì 18 Gennaio 2016_01_18
Dal 18 al 24 gennaio 2016
Scuola Teatri Possibili

Lunedì 25 Gennaio 2016_01_25
Dal 25 al 31 gennaio 2016
CHRONOS3
drammaturgia Tobia Rossi
liberamente ispirato a Testastorta di Nava Semel
regia Manuel Rena
con Alessandro Lussiana e Valeria Perdonò

Martedì 02 Febbraio 2016_02_02
Dal 2 al 14 febbraio 2016
La Danza Immobile
COSÍ TANTA BELLEZZA
regia Corrado Accordino

Martedì 16 Febbraio 2016_02_16
Dal 16 al 29 febbraio 2016
Skené Company Milano
di Carlo Goldoni
regia Claudia Negrin

Martedì 01 Marzo 2016_03_01
Dall’1 al 7 marzo 2016
Teatro Invito
da William Shakespeare
adattamento, traduzione e regia Luca Radaelli
con Luca Radaelli e Maurizio Aliffi alla chitarra

Martedì 08 Marzo 2016_03_08
Dall’8 al 14 marzo 2016
Arditodesìo
di Andrea Brunello
regia Andrea Brunello e Michela Marelli
con Andrea Brunello e Enrico Merlin
Progetto Jet Propulsion Theatre - in collaborazione con il Laboratorio di Comunicazione delle Scienze Fisiche del Dipartimento di Fisica dell'Università degli Studi di Trento


Venerdì 18 Marzo 2016_03_18
Rassegna PALCO OFF
AUTORI, ATTORI, STORIE DI SICILIA
a cura dell'Associazione La Memoria del Teatro
Ogni spettacolo sarà preceduto dalla degustazione di vini e specilità siciliane e dalla proiezione di contributi video di liberi pensieri e seguito da un incontro con il cast. 
18 e 19 marzo 2016 - ore 21.00
20 marzo 2016 - ore 16.00
UNA NOTTE INSONNE IN CASA SHAKESPEARE
di e con Francesca Vitale
e con Francesco Foti
regia Alberto Nicola Orofino

Lunedì 21 Marzo 2016_03_21
Dal 21 al 26 marzo 2016
Effetto Morgana
drammaturgia e regia di Fabio Banfo
con Monica Faggiani, Debora Mancini e Chiara Anicito

Mercoledì 30 Marzo 2016_03_30
Dal 30 marzo al 10 aprile 2016
La Danza Immobile/Teatro Binario7
regia Corrado Accordino
con Alessandro Betti e Alfredo Colina

Lunedì 11 Aprile 2016_04_11
Dall'11 al 17 aprile 2016
Teatro dei Borgia
GL'INNAMORATI
da Carlo Goldoni
drammaturgia Fabrizio Sinisi
regia Gianpiero Borgia
con Elena Cotugno e Gianpiero Borgia

Martedì 19 Aprile 2016_04_19
Dal 19 aprile al 2 maggio 2016
Teatro Libero
IL CALAPRANZI
di Harold Pinter
progetto e regia Corrado d’Elia
con Alessandro Castellucci

Martedì 03 Maggio 2016_05_03
Dal 3 al 9 maggio 2016
Circolo Bergman
ISTRUZIONI PER L'USO DEL TERZO MILLENNIO
una creazione collettiva
di e con Sarah Chiarcos, Paolo Giorgio, Marcello Gori

Martedì 10 Maggio 2016_05_10
Dal 10 al 20 maggio 2016
Arditodesìo
PALE BLUE DOT
di e con Andrea Brunello
regia Christian Di Domenico
Progetto Jet Propulsion Theatre - in collaborazione con il Laboratorio di Comunicazione delle Scienze Fisiche dell'Università degli Studi di Trento, Università di Bordeaux, e con il supporto di IdEx Bordeaux e i centri di ricerca IRSTEA e Labex COTE (Università di Bordeaux), Fondazione Bruno Kessler

Sabato 21 Maggio 2016_05_21
Rassegna PALCO OFF
AUTORI, ATTORI, STORIE DI SICILIA
a cura dell'Associazione La Memoria del Teatro
Ogni spettacolo sarà preceduto dalla degustazione di vini e specilità siciliane e dalla proiezione di contributi video di liberi pensieri e seguito da un incontro con il cast. 
21 e 23 maggio 2016 - ore 21.00
22 maggio 2016 - ore 16.00
VIRGINEDDA ADDURATA
di Giuseppina Torregrossa
regia Alberto Nicola Orofino
con Egle Doria e Francesca Vitale

Venerdì 27 Maggio 2016_05_27
Dal 27 al 30 maggio 2016
Collettivo Singhiozzo
MADAME CYCLETTE
soggetto e regia Patrizio Belloli
con Elena Cleonice Fecit, Paui Galli, Andrea Tibaldi e Matteo Barbè

Martedì 31 Maggio 2016_05_31
Dal 31 maggio al 7 giugno 2016
Fenice dei Rifiuti
NASCONDIGLI
scritto, diretto ed interpretato da Michela Giudici e Alessandro Veronese

Mercoledì 08 Giugno 2016_06_08
Dall'8 al 14 giugno 2016
Veranda Rabbit
TEMPORANEAMENTE TUA
di e con Greta Zamparini
regia Greta Zamparini e Federica Bognetti

Mercoledì 15 Giugno 2016_06_15
Dal 15 al 26 giugno 2016
Scuola Teatri Possibili
AS-SAGGI 2016

Venerdì 01 Luglio 2016_07_01
Dall’1 al 16 luglio 2016
Teatro Libero
ILIADE
da Omero
progetto e regia Corrado d'Elia

TEATRO LIBERO
direzione artistica Corrado d'Elia e Corrado Accordino
via Savona, 10 - 20144 - MILANO


2016_03_30 Non uno ma addirittura Due Cyrano al Teatro Libero


TEATRO LIBERO Milano
Dal 30 marzo al 10 aprile 2016
Teatro Libero Via Savona, 10 – Milano
I DUE CYRANO
scritto e diretto da Corrado Accordino
con Alessandro Betti e Alfredo Colina
scene e costumi Maria Chiara Vitali
assistente alla regia Valentina Paiano
produzione La Danza Immobile/Teatro Binario 7
spettacolo sostenuto nell’ambito del progetto Next 2015
Dopo aver convinto la giuria di Next 2015 | Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo lombardo, che ha deciso di sostenere il progetto, I due Cyrano, nuova produzione de La Danza Immobile/Teatro Binario 7, debutta in prima nazionale sul palco del Teatro Libero di Milano mercoledì 30 marzo alle ore 21.00. 
In scena gli attori Alessandro Betti e Alfredo Colina, insieme per la prima volta sotto la guida di Corrado Accordino, che ne cura la regia.
I due protagonisti, che hanno già diviso il palcoscenico negli spettacoli Maionese, Jena Ridens e Finché c’è morte c’è speranza e hanno partecipato a programmi comici e film sul piccolo e grande schermo, si destreggiano in un gioco esilarante e crudele che porta ad una più ampia riflessione sull’attuale condizione degli attori. 

LO SPETTACOLO
"Voi ridete perché sono diverso, io rido perché siete tutti uguali".
Hanno aperto le selezioni per il casting di Cyrano. Hanno provinato tutti (o quasi). Mancano due attori. Uno dei due arriva prima dell'altro. È nell'anticamera e aspetta di essere chiamato. È ansioso, come ad ogni provino, e pensa di non farcela, come ad ogni provino. Quando arriva l'altro candidato, il primo vuole toglierlo di mezzo fingendo di essere lui stesso il direttore del casting. 
Tra i due nasce un gioco esilarante e crudele che li porta a tirare fuori la parte peggiore di sé, almeno in un primo momento. In palio c'è il ruolo più importante della loro vita: entrambi vogliono quella parte, ma entrambi sanno di essere inadatti. 
Il tempo scorre, nessuno li chiama ma loro aspettano e l'anticamera in cui si stanno conoscendo diviene la metafora della condizione dell'attore condannato ad aspettare, a sentirsi impreparato e non all'altezza, a dover arrivare prima dell'altro per essere scelto.
Ma la situazione si complica un po’. Uno dei due attori, dopo aver incontrato il regista e aver fatto il provino, torna con il volto e la camicia macchiata di sangue. Non si sa bene cosa sia successo nell’altra stanza, certamente qualcosa di irrimediabile. I due si ritrovano quindi a dover gestire una situazione paradossale. Il cadavere, o il presunto tale, li mette davanti a delle scelte difficili. Complici involontari di una black comedy che non ha vie d’uscita. 

ALESSANDRO BETTI
Ha cominciato a fare l'attore a 16 anni insieme a una Compagnia amatoriale di nome Saccarina, riproponendo vecchi sketch di Totò e pezzi più originali. Ha frequentato per due anni Quellidigrock, una scuola fondata da Maurizio Nichetti, dove ha seguito corsi di recitazione, mimo e danza. Durante la sua carriera ha interpretato molti ruoli, dal comico al drammatico. Nel 1998 ha ricevuto il Premio della critica al concorso nazionale "Ugo Tognazzi" quando faceva parte del duo i Ragni. Nel 2002/2003 ha condotto, insieme a Davide Paniate, una trasmissione in diretta su Radio Kiss Kiss. Dal 7 ottobre 2007 a gennaio 2008 ha condotto, assieme a Davide Paniate e Andrea Santonastaso, il morning show di Discoradio. La sua prima apparizione significativa in televisione è avvenuta nel 2006, a Saturday Night Live, dove faceva parte del cast fisso. Nel 2007 è protagonista, insieme ad Ale e Franz, in Buona la prima, sit-show di Italia 1, basato totalmente sull’improvvisazione, dove interpreta Sandro, l'amico imprevedibile, unico riconfermato del cast fisso per la seconda edizione del 2008 ed, insieme a Katia Follesa, anche nel 2009. Sempre nel 2007 ha collaborato con i due comici nel film Mi fido di te, nel ruolo di un automobilista truffato. Nel 2014 è nel cast di Zelig dove interpreta Sdrumo, rapper dalle dubbie abilità.

ALFREDO COLINA
È nato a Monza nel 1962. Dopo la maturità scientifica frequenta architettura. Si diploma alla scuola di teatro QuellidiGrock e frequenta il Centro Teatro Attivo sotto la guida di Paola Galassi, regista di Aldo, Giovanni e Giacomo, Bisio, Ale e Franz. Nel 1988 fonda la compagnia Burro Fuso. Partecipa a numerosi spettacoli, tra cui Maionese, Arimortis, Datemi un dottore, Non confondiamo le lacrime, La strana coppia, Ci mancava anche questa, Il caso Zelinotti. Nel cinema ha partecipato nel 2003 a Le barzellette di Carlo Vanzina, con I Fichi d'India, e nel 2008 a Il cosmo sul comò di Aldo, Giovanni e Giacomo. Per il cabaret ha scritto, nel 2004, Finché morte non ci separi, ospite su Italia 1. Come cabarettista si è esibito in vari spettacoli in locali storici, come il CaffèTeatro di Samarate e il leggendario Zelig. Per la tv nel 2003 è stato ospite fisso di Tisana bum bum su Rai 2. Nel 2005 partecipa a Buldozer con Enrico Bertolino, nel 2005 figura nel cast di Un ciclone in famiglia con Massimo Boldi, nel 2006 si esibisce in Mai dire lunedì con Forest e la Gialappa's, quindi a Love Bugs con Fabio De Luigi ed Elisabetta Canalis. Nel 2008 e 2009 è ospite fisso di Mai dire martedì. Attualmente è co-direttore de La Scuola delle Arti di Monza, assieme a Corrado Accordino, e ha lavorato con l’attrice Barbara Bertato nelle produzioni firmate rispettivamente da Corrado Accordino e Paola Galassi Mia moglie parla strano e eLEVATI e LAVATI.

BIGLIETTERIA
PREZZI BIGLIETTI
Intero € 21,00
Ridotto under26 e over60 € 15,00
Studenti universitari con tesserino € 10,00
Prevendita € 1,50
Allievi Teatri Possibili con TPCard € 10,00
(prime rappresentazioni € 3,00)

ORARIO SPETTACOLI
Da lunedì a sabato ore 21.00
Domenica ore 16.00

ORARI BIGLIETTERIA
Da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00
Nei giorni di spettacolo:
Da lunedì a venerdì fino alle 21.30
Sabato dalle 19.00 alle 21.30
Domenica dalle 14.00 alle 16.30
CONTATTI 02 8323126 biglietteria@teatrolibero.it
ACQUISTI ONLINE www.teatrolibero.it

2016_03_23 Via Crucis a Novara

Mercoledì 23 marzo 2016 - ore 21,00
Novara, Chiesa di Sant’Eufemia
Franz Liszt
Via Crucis
Esegue: Coro Polifonico S. Cecilia di Galliate.
Dirige: Elena Borzoni.
Video: proiezione di immagini d’arte sacra in Diocesi di don Tino Temporelli.
Testi: poesie da "Poema della Croce" di Alda Merini, interpretate da Antonio Costa Barbè.
A cura di: Coro polifonico S. Cecilia, Galliate

2016_04_05 Rassegna sulla misericordia all'Odeon - Vigevano

Cinema Teatro ODEON
VIGEVANO VIA MONS. BERRUTI, 2
Lo sguardo Aperto
Rassegna sulla misericordia

Martedì 05 Aprile 2016_04_05 
ore 16,00 - 21,15
«Chiamatemi Francesco»
Temi: Papa, vocazione, rapporto fede e vita,
Argentina, dittatura, povertà, storia.
Ore 20,30 Introduzione

Martedì 12 Aprile 2016_04_12 
ore 16,00 - 21,15
«Fuocoammare»,
Temi: Lampedusa, immigrati, isola, crescita,
adolescenza, mare, dolore, morte, vita.
Ore 20,30 Introduzione Don Massimo Mapelli

Martedì 19 Aprile 2016_04_19 
ore 16,00 - 21,15
«Ritorno alla vita»
Temi: dolore, elaborazione del lutto, colpa,
perdono, famiglia, speranza, emozioni.
Ore 20,30 Introduzione Don Alberto Fassoli

Martedì 26 Aprile 2016_04_26 
ore 16,00 - 21,15
«Marie Heurtin - dal buio alla luce»
Temi: malattia, disabilità, vocazione, cura,
amicizia, famiglia, morte, amore.
Ore 20,30 Introduzione di Suor Antonella Manzin

Ingresso unico € 6,00
Abbonamento 10 ingressi € 45,00
(l’abbonamento è valido per tutta la stagione 2016 e non è personale. Può essere utilizzato anche per più ingressi a singolo spettacolo)
Associati Barriera e tesserati NOI (associazione oratori e circoli) € 4,50
Per info - odeon@labarriera.it oppure 0381-692336 - 3481269711— SITOWEB: www.labarriera.it

«Lo sguardo aperto»: 4 film sulla misericordia
Anche la Barriera sta supportando la straordinaria possibilità offerta da Papa Francesco al mondo con l'indizione dell'Anno santo, promuovendo il binomio cinema e misericordia. 
Attraverso le proposte che verranno offerte con i diversi linguaggi che da sempre sono al centro del palcoscenico e dello schermo, vogliamo essere sostegno vivo per il cammino delle comunità nella scoperta del volto della misericordia.
Da sempre la nostra programmazione si basa su produzioni cinematografiche di qualità. Il volume pubblicato a gennaio dal Centro Ambrosiano, dal titolo “Lo sguardo aperto – 10 film sulla misericordia”, coordinato da Arianna Prevedello e don Gianluca Bernardini, ci ha guidati nelle scelte. 
Consultandolo abbiamo appreso che diversi titoli proposti erano da noi già stati programmati e abbiamo valutato insieme ai nostri curatori della programmazione altre proposte anche queste coerenti con il tema del Giubileo.
Ogni film qui proposto è corredato da una scheda capace di suscitare riflessioni estetiche e pastorali. A realizzarle sono stati autori impegnati nell’animazione cinematografica: queste schede costituiranno un apparato critico capace di offrire delle domande da condividere con il pubblico in sala, allo scopo di allargare il più possibile il senso di comunità attorno al tema giubilare. 
Al centro dei film i diversi ambiti della vita: familiare, sociale e professionale oltre a quello religioso. Questi campi esistenziali narrati dal cinema d'autore saranno esplorati attraverso la categoria della misericordia avendo particolare attenzione al tema della disabilità e della povertà, dell’affettività e della vocazione, dell’accoglienza. 

Martedì 5 aprile 2016 – 2 proiezioni: ore 16,00 - 21,15
Alle ore 20,30 introduzione.
«Chiamatemi Francesco»
il Papa dalla vita in Argentina fino al giorno della sua elezione
Durata: 94 minuti. 
Regia : Daniele Luchetti.
Anno: 2015
Origine: Italia.
Genere: drammatico biografico
Sceneggiatura: Daniele Luchetti, Martín Salinas.
Fotografia: Claudio Collepiccolo, Ivan Casalgrandi
Attori: Rodrigo De La Serna - Jorge Bergoglio (1961-2005), Sergio Hernández - Jorge Bergoglio (2005-2013), Muriel Santa Ana - Alicia Oliveira,  José Ángel Egido - Velez,  Àlex Brendemühl - Franz Jalics, Mercedes Morán - Esther Ballestrino,  Pompeyo Audivert - Monsignor Angelelli, Paula Baldini - Gabriela, Claudio De Davide - Cardinale Tarcisio Bertone,  Andrès Gil - Padre Pedro.

Temi: Papa, vocazione, rapporto fede e vita, Argentina, dittatura, povertà, storia.

Trama: La vicenda umana e pastorale di Jorge Mario Bergoglio dalla sua gioventù fino all'elezione al soglio pontificio come Papa Francesco nel 2013, attraversando le sue esperienze di vita: professore di scuola superiore, giovane Padre Provinciale dei Gesuiti argentini durante gli anni bui della dittatura militare, Arcivescovo di Buenos Aires durante la drammatica crisi economica che ha colpito l'Argentina negli ultimi decenni.

Critica: Quello che oggi è papa Francesco lo si può comprendere guardando quello che è stato il suo passato. Non c’è dubbio per Daniele Luchetti che ha messo in scena la difficile impresa di raccontare la figura di Jorge Mario Bergoglio, dalla sua giovinezza fino al giorno della sua elezione a vescovo di Roma, il pontefice che forse fino a oggi raccoglie grande consenso non solo dalla gente, ma anche dalla maggior parte dei media. Un racconto sincero, che non ne fa certo un santo, ma nemmeno un eroe. Sicuramente un uomo di fede, profondo, capace di relazioni, ma anche preoccupato e, a volte, dubbioso, sebbene determinato nonché coraggioso nel suo ruolo. Quello prima, soprattutto, di Provinciale dei Gesuiti e rettore della facoltà di filosofia e teologia (1973-1981) nella sua terra argentina, negli anni in cui la dittatura e la «teologia della liberazione» hanno segnato radicalmente la storia di un popolo, e poi di vescovo ausiliare di Buenos Aires (1992-1997), accanto ai poveri e ai preti delle periferie. «Chiamatemi Francesco» ne fa dunque il ritratto di una persona credibile, più che del personaggio in sé. Ciò grazie a un cast di attori di tutto rispetto: come il giovane Bergoglio (il bravissimo Rodrigo De la Serna) e l’anziano cardinale (Sergio Hernández) giunto a Roma ormai in età da pensione (bellissima l’apertura del film) prima del Conclave. È questo il valore aggiunto di un’opera che ha rischiato grosso, essendo ancora oggi papa Francesco in vita. Senza chiedere nulla alle istituzioni ecclesiastiche, il regista e il produttore Pietro Valsecchi sono andati alla ricerca di chi l’ha conosciuto in Argentina per cogliere quei tratti quotidiani (particolari significativi su cui la cinepresa si posa) che molti di noi riconosceranno: che vanno dalla sua semplicità alla povertà nella sua vita, dalla sicurezza di sé alla devozione particolare per la Madonna, dalla mitezza di carattere alla fermezza espressa nelle sue decisioni. Un lavoro ben fatto che se non porta alla fede sicuramente invita tutti a fidarsi (credere) in chi davvero «ci crede» e lo testimonia con tutto se stesso. E non è poco al giorno d’oggi. 
di Gianluca BERNARDINI

Martedì 12 aprile – ore 16,00 - 21,15
Alle ore 20,30 INTRODUZIONE DI DON MASSIMO MAPELLI
«Fuocoammare»
amaro spettacolo della vita a Lampedusa e di chi la perde nel Mediterraneo 
Durata: 107 minuti. 
Regia: Gianfranco Rosi.
Anno: 2016
Origine: Italia – Francia.
Genere: documentario
Sceneggiatura: Carla Cattani, Gianfranco Rosi
Fotografia: Gianfranco Rosi, Aldo Chessari -
Attori: Samuele Pucillo - Se stesso, Mattias Cucina - Se stesso, Samuele Caruana - Se stesso, Pietro Bartolo - Se stesso, Giuseppe Fragapane - Se stesso, Maria Signorello - Se stessa, Francesco Paterna - Se stesso, Francesco Mannino - Se stesso, Maria Costa - Se Stessa

Temi: Lampedusa, immigrati, isola, crescita, adolescenza, mare, dolore, morte, vita.

Trama: Gianfranco Rosi è andato a Lampedusa, nell'epicentro del clamore mediatico, per cercare, laddove sembrerebbe non esserci più, l'invisibile e le sue storie. Da questa immersione è nato il documentario che racconta la storia di Samuele che ha 12 anni, va a scuola, ama tirare con la fionda e andare a caccia. Gli piacciono i giochi di terra, anche se tutto intorno a lui parla del mare e di uomini, donne e bambini che cercano di attraversarlo per raggiungere la sua isola. Ma non è un'isola come le altre, è Lampedusa, approdo negli ultimi 20 anni di migliaia di migranti in cerca di libertà. Samuele e i lampedusani sono i testimoni a volte inconsapevoli, a volte muti, a volte partecipi, di una tra le più grandi tragedie umane dei nostri tempi.

ORSO D'ORO, PREMIO DELLA GIURIA ECUMENICA, AMNESTY INTERNATIONAL FILM PRIZE BERLINER, PREMIO DELLA GIURIA DEI LETTORI DEL "MORGENPOST" AL 66. FESTIVAL DI BERLINO (2016).

Critica: «Poveri cristiani», questo il commento di una donna anziana di Lampedusa (e la dice tutta) che ascolta la radio locale mentre dà notizia di una nuova strage di immigrati in mare. Sono, infatti, migliaia le vittime che negli ultimi vent’anni hanno perso la vita nel Mediterraneo alla ricerca di un sogno, di una speranza a cui aggrappare la loro esistenza. Un amaro spettacolo a cui Gianfranco Rosi (Leone d’oro a Venezia con «Sacro Gra» nel 2013) ha voluto assistere, stabilendosi sull’isola per oltre un anno, al fine di restituircelo attraverso la storia di Samuele. Un sereno microcosmo fatto di genuinità e semplicità, in cui il dodicenne, circondato dall’affetto del padre pescatore e della nonna, vive quasi in maniera inconsapevole del dolore che gli gira attorno. Proprio attraverso questo «felice» parallelismo si gioca «Fuocoammare», fresco d’Orso d’oro all’ultimo Festival di Berlino. Senza giudizio e senza voyeurismo il film ha il potere di documentare ciò che accade dentro un paesaggio di una rara bellezza e dietro le ombre nascoste di una società che fa finta (o non vuole) di non vedere. Un po’ come «l’occhio pigro» del ragazzo che, dopo l’esame oculistico, è costretto a bendare per poter esercitare l’altro e mettere ben a fuoco il mondo circostante. Perché così capita, purtroppo spesso, a noi spettatori attoniti che, seduti in sala (o davanti alla tv), mentre guardiamo lo schermo, sebbene ci domandiamo come è possibile fermare, non riusciamo a cogliere del tutto questo irragionevole dolore. Eppure è la stessa umanità che ci accomuna: ci sono persone, volti, storie simile a noi. Ci sono bimbi, donne incinte, giovani simili ai nostri e a quelli di Samuele che seppure vive «in mezzo al mare» ancora non riesce a sopportarne i moti ondosi. Rosi ci riporta così, ancora una volta, non solo davanti, ma dentro la cruda realtà. Lo fa però con maestria; non ce la sbatte in faccia, ci lascia piuttosto la libertà di farci o meno coinvolgere (ma con che coraggio si può oggi rimanere freddi?) dalla verità dei fatti. Il suo è un cinema che ci interpella e chiama in causa la nostra coscienza, come del resto ci ricorda il medico in scena. Un premio, ancora una volta, meritato perché non ci scordiamo di chi ci chiede aiuto. 
di Gianluca BERNARDINI

DON MASSIMO MAPELLI

«LA CARITÀ ? UNA SFIDA E UN’AVVENTURA»
 Da un supermercato a Cesano Boscone per famiglie disagiate a comunità e  cooperative per minori non accompagnati.
Per don Massimo Mapelli il Vangelo è rispondere alle sfide del quotidiano.
 
Don Massimo Mapelli, 44 anni, originario di Merate (Lecco). 
Dentro un capannone, periferia di Rozzano. Tra cataste di legno e muletti che sfrecciano, un gruppo di operai molto giovani si dà da fare: piegati su un tavolaccio di legno, i tappi nelle orecchie, la sega elettrica che stride, riparano i bancali che poi rimpiazzeranno sul mercato. È il loro lavoro, e lì in mezzo c’è il Vangelo. A qualche chilometro di distanza, nello scantinato di un palazzo di Cesano Boscone, otto volontari battono i prezzi in cassa, riempiono gli scaffali con scatole di pasta e verdura fresca mentre decine di clienti fanno la spesa. È il supermercato dei poveri, lì in mezzo c’è il Vangelo.
Ad altri tre quarti d’ora di strada, un nastrino di asfalto si insinua timoroso tra praterie di erba e campi di riso, sbuca tra gli alberi una villa, sotto il portico c’è una tavola apparecchiata, in cucina un adolescente egiziano spadella cous cous. È la comunità di accoglienza dove vivono 23 “minori non accompagnati”. Vogliamo parlare di Vangelo? È come un lavoro di maglia: ogni sferrata intreccia la vita quotidiana alla parola di Gesù: «Non ho fatto altro che prendere il Vangelo e modularlo nell’impegno sociale, ho solo portato la vita di Gesù in quella di tutti i giorni», dice don Massimo Mapelli. In effetti, non fu Gesù che disse ai suoi discepoli di dividere i loro tozzi di pane e i loro quattro pesci? All’inizio anche loro erano perplessi, si chiedevano come si potesse sfamare una moltitudine con così poco cibo, invece poi il miracolo accadde. «Ed è sempre così, anche se ti sembra impossibile, puoi sempre dividere quello che hai, e in questo gesto tutto si moltiplica».
Don Massimo, il padre era presidente delle Acli e assessore ai servizi sociali, la madre volontaria nella parrocchia della città. Dice che ha masticato Vangelo da sempre, ma declinato nella concretezza delle cose, mica la sua semplice lettura. Poi ha sentito chiaramente che la vita di Gesù era affascinante: «È per questo che mi sono fatto prete. Sono attratto dal suo stile di vita, da quel sovversivo pensare secondo cui darsi fino in fondo significa ricevere nuova vita, sono costantemente incuriosito dalla sfida e dall’avventura della carità vera». Dopo diversi anni a Paderno Dugnano, sette come vicepresidente della Casa della Carità e un impegno, tuttora in corso, come responsabile pastorale della zona sesta della diocesi di Milano, don Massimo ha costruito un’incredibile rete di solidarietà.
Nel 2000 ha fondato l’associazione “Una casa anche per te onlus”, ha dato vita a Rozzano alla cooperativa Ies, nella quale oggi lavorano 21 dipendenti (per la maggior parte si tratta di ex minorenni non accompagnati che oggi sono diventati adulti), ha aperto Casa Homer una casa di accoglienza a Zinasco Vecchio per ragazzi stranieri arrivati in Italia da soli, ha aperto Casa Ombfretta per donne sole e maltrattate, da due anni l’emporio solidale, un supermercato a Cesano Boscone per le famiglie disagiate che fanno la spesa gratis, sta partecipando insieme a Libera al recupero di una villa confiscata alla ’ndrangheta a Cisliano. Forse lo possiamo dire: don Massimo Mapelli, il “prete solidale”. di Stefania Culurgioni

Martedì 19 aprile – ore 16,00 - 21,15
Alle ore 20,30 INTRODUZIONE DI DON ALBERTO FASSOLI
«Ritorno alla vita»
Durata: 100 minuti. 
Regia : Wim Wenders .
Anno: 2014
Titolo originale: Every thing will be fine
Origine: Germania, Canada.
Genere: drammatico
Sceneggiatura: Bjørn Olaf Johannessen
Fotografia: Benoît Debie
Attori: James Franco - Tomas Eldan, Charlotte Gainsbourg - Kate, Rachel McAdams - Sara, Marie-Josée Croze - Ann, Robert Naylor - Christopher adolescente, Patrick Bauchau - Padre di Tomas, Peter Stormare - Editore, Lilah Fitzgerald - Mina bambina.
Temi: dolore, elaborazione del lutto, colpa, perdono, famiglia, speranza, emozioni.
Trama: Dopo una banale lite domestica Tomas, uno scrittore, inizia a guidare senza meta intorno alla periferia della città. Lungo il tragitto, l'uomo colpisce accidentalmente un bambino che rimane ucciso. L'evento scatenerà nella vita e nella psiche di Tomas drammatiche conseguenze.

PRESENTATO FUORI CONCORSO AL 65. FESTIVAL DI BERLINO (2015).

Critica: Le cose che accadono nella nostra esistenza sono frutto del destino, del caso o forse di un disegno misterioso che chiede una lettura più profonda e matura? Parte, probabilmente, anche da questo interrogativo l’ultima opera di finzione di Wim Wenders «Ritorno alla vita», dopo i recenti documentari «Sale della terra» (2014) e «Pina» (2011). Tratto da uno scritto dello sceneggiatore norvegese Bjorn Olaf Johannessen, il film narra dodici anni della vita di Tomas (James Franco), giovane scrittore canadese che con la sua auto, a causa di una improvvisa deviazione, investe un ragazzino che sta giocando sulla neve con il fratello minore. Pur senza colpa, l’episodio segnerà profondamente la sua vita e quella di Kate (Charlotte Gainsbourg), madre del piccolo, nonché del fratello Christopher. Tomas negli anni diventerà famoso e si costruirà una famiglia con tanto di figlia che la natura non gli ha concesso di avere, mentre Kate, profondamente religiosa, si prenderà cura di Christopher che crescendo nutrirà una sorta di ammirazione-odio per il suo scrittore «preferito». Il grande cineasta tedesco mette in scena una storia apparentemente convenzionale, dosando immagini, parole (asciutte e misurate), gesti (importanti) e musica (dell’ottimo Alexandre Desplat) con sapiente maestria. Wenders brilla qui per la cura delle inquadrature come per la luce usata che spesso si posa eloquente sui volti dei nostri protagonisti. Luce che rimanda a qualcos’altro, che dice l’accadere del «mistero» nella nostra vita. Quel mistero che molte volte stravolge e segna, ma che pure accompagna provvidenzialmente lo scorrere dei nostri giorni fino alla fine. Non per nulla forse anche il titolo originale «Every thing will be fine» («Ogni cosa andrà bene», ndr) ha un suo senso. Per chi ama il cinema, nel vero senso della parola. di Gianluca BERNARDINI

DON ALBERTO FASSOLI

“Amate per vivere e non sopravvivere; prendere  sul serio l’orizzonte di Gesù vuol dire per ciascuno di noi impostare la vita sull’amore verso gli altri senza pretese egoistiche. L’amore è fatto di ascolto e condivisione. Quando si vive nell’amore di Gesù si vive bene e scatta la gioia.” 

Queste le parole con cui Don Alberto ha salutato i fedeli il giorno del suo insediamento come parroco nella parrocchia dell’Immacolata. Ordinato sacerdote nel 1984, nel 1986 è a Roma per proseguire gli studi di teologia fino al '90. Insegna per qualche anno nel nostro Seminario, poi viene poi incaricato a guidare la comunità di Ferrera Erbognone per quasi vent'anni, fino al 2013. Lì rimette in sesto l'antico oratorio di “San Luigi Gonzaga”, punto di ritrovo per la gioventù del paese e spazio di riflessione per gli adulti. Amante della musica e dell’arte, promuove nel 2000 la nascita di un coro di musica sacra antica, "Silentia Claustri" (dal vigore ancora inalterato). Nel 2015 pubblica "Tra la nuca e l'incontro", una raccolta di poesie sull’amore, la fede e gli affetti.

Martedì 26 aprile – ore 16,00 - 21,15
Alle ore 20,30 INTRODUZIONE DI SUOR ANTONELLA MANZIN
MARIE HEURTIN - DAL BUIO ALLA LUCE
 
Durata: 105 minuti. 
Regia : Jean Pierre Ameris .
Anno: 2014.
Titolo originale: Marie Heurtin
Origine: Francia.
Genere: drammatico
Sceneggiatura:  Philippe Blasband, Jean-Pierre Améris
Fotografia: Virginie Saint-Martin
Attori: Isabelle Carré - Suor Marguerite, Ariana Rivoire - Marie, Brigitte Catillon - Madre Superiora, Noémie Churlet - Suor Raphaëlle, Gilles Treton - Sig. Heurtin, Laure Duthilleul - Sug.ra Heurtin, Martine Gautier - Suor Véronique, Patricia Legrand - Suor Joseph.

Temi: malattia, disabilità, vocazione, cura, amicizia, famiglia, morte, amore.

Trama: Nata nel 1885 sorda e cieca, la quattordicenne Marie Heurtin è incapace di esprimere una comunicazione. Il padre, modesto artigiano, in cerca di una soluzione, si reca presso l'Istituto di Larnay vicino a Poitiers, per affidare la cura di Marie a delle suore. Tra le tante, la giovane suor Margherita ha il coraggio di occuparsi in prima persona di questa ragazza impaurita e selvaggia e decide di provare a farla uscire dall'isolamento e dal buio.

PREMIO RELIGION TODAY FILM FESTIVAL premio 2015 – LOCARNO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL premio variety della critica – MILL VALLEY FILM FESTIVAL premio del pubblico.

Critica: E ‘difficile immaginare come sia vivere in un mondo senza suoni e senza immagini.  Con questa pellicola il regista Jean-Pierre Ameris presenta la storia di Marie Heurtin, nata nel 1885 in una casa di contadini in mezzo alla meravigliosa campagna francese che fino all’età di 10 anni vive la libertà nella forma più primitiva, ma limitata dal buio delle sue incapacità. L’amore incondizionato dei genitori purtroppo non basta a crescere una bambina con tali difficoltà, la quale viene portata nel convento delle suore di Larnay. Il primo incontro è turbolento, la bimba percepisce l’imminente distacco dal suo affezionato padre e in preda al panico si rifugia sopra un albero. Solo la coraggiosa Marguerite si avvicina con cautela alla creatura impaurita. Il contatto delle loro mani, del volto, fanno trapelare l’inizio di un rapporto di amore e di fiducia. Malgrado le perplessità della suora madre superiore, con quasi ingenua testardaggine Marguerite accoglie la bambina in convento. Inizia così la missione di Marguerite di illuminare con il sapere l’oscurità del mondo da cui Marie non è mai potuta uscire.
Nonostante l’ostinazione di Marie, Marguerite non si arrende e piano piano le insegnerà che per ogni cosa esiste un nome attraverso il quale le persone possono comunicare, le insegnerà così a diventare parte di una collettività, dove vivrà le gioie degli affetti e i dolori delle perdite. Un film riflessivo che ci ricorda quanto spesso diamo per scontato l’importanza delle parole che non sono solo suoni ma sono anelli di una catena che ci lega gli uni con gli altri. Nicola Conticello 

SUOR ANTONELLA MANZIN

“Far cantare le lodi del Signore” ecco la missione affidata dal Beato Padre Pianzola, prete diocesano ma missionario del Vangelo tra le mondine e i contadini della Lomellina, alle sue suore: le Missionarie dell’ Immacolata Regina Pacis, dette anche suore Pianzoline.
Questa la missione che porta avanti anche suor Antonella, nata nel ‘58 da una famiglia profuga dell’Istria, ha studiato e lavorato a Torino, partecipando alla vita parrocchiale, li conobbe le suore che per lei erano lo “strumento” per cogliere il senso della vita e rispondere al dono della vocazione. E’ li che partecipando con i giovani del suo gruppo alle varie attività decide di donare interamente la sua vita al signore entrando nella stessa congregazione religiosa.
Un primo Si che ha portato a molti altri piccoli e generosi Si più impegnativi, come quello di partire per una missione umanitaria in Brasile e rimanervi per ben undici anni. Attualmente si trova a Vigevano, dove ha partecipato attivamente all’oratorio cittadino e porta avanti la missione di carità e di promozione del Vangelo in ogni piccolo gesto della sua vita.

2016_03_21 Primo appuntamento con PAVIABAROCCA 2016

Aula Magna Collegio Ghislieri - Pavia
Lunedì 21 marzo 2016 – ore 21,00
PAVIA BAROCCA 2016

Concerto aperturaSonia Tedla, soprano
Marta Fumagalli, alto
Luca Cervoni, tenore
Antonio Masotti, basso
Ghislieri Choir & Consort
Giulio Prandi, direttore
§§§§§§§§
Con questo appuntamento si è aperta l'edizione 2016 di PAVIABAROCCAche vede quest'anno gli appuntamenti più ravvicinati rispetto agli scorsi anni, ma anche la presenza di grandi nomi tra gli esecutori contemporanei di musica barocca.
Il programma della serata di apertura ha presentato titoli di grande interesse, certo non per il pubblico che non esce dai quattro titoli di repertorio e che crede che il mondo musicale si limiti alle poche cose trite e ritrite che si sentono centinaia di volte e spesso in esecuzioni che definire scolastiche sarebbe esaltarle.
La presenza di pubblico registrata, ben oltre quanto venduto in prevendita, conferma che esiste un pubblico che si interessa anche oltre le ristrette fasce del repertorio più scontato.
Nella alternanza dei brani si passava dalla polifonia al canto gregoriano, grazie alla formazione della SCHOLA GREGORIANA preparata da Renato Cadel, e formata dalle stesse belle voci del GHISLIERI CHOIR, che è un requisito essenziale per rendere la bellezza del canto gregoriano in cui fondamentale è la qualità delle voci e della sintonia nella esecuzione.
Giulio Prandi conferma con la scelta di questo programma, del quale non si è avocato di esserne unico protagonista, la sua vocazione di esploratore e scopritore di pagine, forse coperte dalla "muffa dei secoli", ma, con ottimo fiuto, pagine non solo da eseguirsi per "dovere accademico" ma che hanno le qualità per incontrare il piacere del pubblico.
L'inserimento di un nome come quello di Benigno Zerafa è un dovuto omaggio ad un compositore maltese, visto l'impegno che i complessi del Ghislieri avranno prossimamente a Malta.
Se a Bach si dedicano la maggior parte dei concerti nel giorno del suo genetliaco, sarà proprio Bach ad essere il protagonista del prossimo appuntamento con Maria Cecilia Farina impegnata in un programma "monumentale" a San Pietro in ciel d'oro il prossimo 31 marzo 2016, che si terrà ad ingresso libero.

2016_04_08 OperaDomani arriva a Vigevano con il progetto su TURANDOT

Venerdì 8 aprile 2016 ore 9.00, 11.00, 14.30
VIGEVANO – Teatro Cagnoni –
TURANDOT PRINCIPESSA FALENA
Libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni, da Carlo Gozzi. Musica di Giacomo Puccini (finale
completato da Franco Alfano).
Ed. Casa Ricordi, Milano
Prima rappresentazione: Milano, Teatro alla Scala, 25 aprile 1926
Riduzione Enrico Minaglia
Interpreti Cantanti AsLiCo
Personaggi ed Interpreti
Turandot Irene Bottura, Marily Santoro, Anna Consolaro
Calaf Simone Frediani, Marco Frusoni, Giuseppe Distefano
Liù Gulnora Gatina, Sarah Tisba
Timur Davide Procaccini, Shi Zong
Ping/Mandarino Lorenzo Grante, Andrea Zaupa
Pang Matteo Cammarata, Ruzil Gatin
Pong Stefano Marra, Mattia Muzio
Aracnomosche Mauro Barbiero, Enrica Gualtieri
Valentina Mandruzzato, Alessio Nieddu
Direttore Alessandro Palumbo

Orchestra 1813
Regia Silvia Paoli
Scene Michele Olcese
Costumi Massimo Carlotto
Light designer Marco Alba
Maestro del coro voci bianche Lidia Basterrechea
Coro voci bianche del Teatro Sociale di Como
Nuovo allestimento Opera domani - XX edizione Progetto per la produzione di opere liriche introdotte da percorsi didattici

LABORATORIO OPERA DOMANI
Turandot potrebbe essere farfalla e invece è una falena, scura e sinistra, che si muove solo di notte e che ancora non riesce a staccarsi dal suo bozzolo, è legata alla crisalide, all’idea di vendetta come fedeltà all’antenata.
L’irrompere dell’umanità è rappresentato dall’arrivo di Calaf, suo padre Timur e la schiava Liù; sono normali, dove normalità porta con sé il senso positivo di umanità, di movimento, d’azione. Liù è la salvezza, colei che veramente porta l’amore, è il bastone e la guida del vecchio Timur (cieco, un po’ come il cieco amore che un padre porta ad un figlio).
Il candore di Liù lascia tutti sconvolti, non è la risoluzione degli enigmi che cambia Turandot, ma il sentimento che porta in campo la schiava fedele. Questo permette lo scioglimento, e scenicamente il dissolversi dei bozzoli in scie di colori. Anche Turandot, prima stretta da fasce e drappi, si svolge, rivelando un animo colorato, il cuore della farfalla.
Così il coro della platea può a sua volta esplodere, come un campo di fiori o farfalle colorate e coccinelle, coleotteri, libellule. Finalmente possono tornare di nuovo ragazzi. Silvia Paoli

2016_05_20 Teatro Coccia di Novara, fa tappa il tour teatrale di Nicola Piovani

Teatro Coccia - Novara
Venerdì 20 maggio 2016
Ore 21.00

arriva 

NICOLA PIOVANI

in
LA MUSICA È PERICOLOSA


con Marina Cesari Sax/Clarinetto
Pasquale Filastò Violoncello/Chitarra/Mandoloncello
Ivan Gambini Batteria/Percussioni
Marco Loddo Contrabbasso
Rossano Baldini Tastiere/Fisarmonica
Nicola Piovani Pianoforte
Musiche di Nicola Piovani
Produzione Casa Editrice Alba / Compagnia della Luna

Prezzi:
Settore Giallo: intero 30,00 euro – ridotto 24,00 euro
Settore Azzurro: intero 24,00 euro – ridotto 19,00 euro
Settore Rosa: intero 19,00 euro – ridotto 15,00 euro
Settore Verde: intero 15,00 euro – ridotto 12,00 euro

Biglietteria Teatro Coccia
Da martedì a sabato, esclusi festivi, con orario continuato: 10.30 - 18.30; 
nei giorni di spettacolo da un'ora prima dell'inizio delle rappresentazioni.
Un appuntamento “da Oscar” si inserisce nel cartellone 2015/2016 del Teatro Coccia di Novara. Arriva, fuori stagione, venerdì 20 maggio alle 21 Nicola Piovani con La musica è pericolosa – Concertato. Un racconto musicale, narrato dagli strumenti che agiscono in scena – pianoforte, contrabbasso, percussioni, sassofono, clarinetto, chitarra, violoncello, fisarmonica. A scandire le stazioni di questo viaggio musicale in libertà, Nicola Piovani racconta al pubblico il senso di questi frastagliati percorsi che l’hanno portato a fiancheggiare il lavoro di De André, di Fellini, di Magni, di registi spagnoli, francesi, olandesi, per teatro, cinema, televisione, cantanti strumentisti, alternando l’esecuzione di brani teatralmente inediti a nuove versioni di brani più noti, riarrangiati per l’occasione. Nel racconto teatrale la parola arriva dove la musica non può arrivare, ma, soprattutto, la musica la fa da padrona là dove la parola non sa e non può arrivare. I video di scena integrano il racconto con immagini di film, di spettacoli e, soprattutto, immagini che artisti come Luzzati e Manara hanno dedicato all’opera musicale di Piovani. 
Con il grande compositore, che sarà sul palco al pianoforte, ci saranno Marina Cesari al sax e clarinetto, Pasquale Filastò violoncello, chitarra e mandoloncello, Ivan Gambini alla batteria e alle percussioni, Marco Loddo al contrabbasso e Rossano Baldini alle tastiere e alla fisarmonica. 
I biglietti saranno in vendita a partire da giovedì 24 marzo presso la biglietteria del teatro e online su www.fondazioneteatrococcia.it

NICOLA PIOVANI
Nato il 26 maggio 1946 a Roma, dove ha sempre vissuto e lavorato. Di mestiere fa il Musicista (pianista, direttore d’orchestra, compositore di musica per il  cinema  e il  teatro,  di canzoni, di musica da camera e sinfonica). Fra i maestri che l’hanno avviato alla composizione, il greco Manos Hadjidakis. Gran parte dell’attività di Nicola Piovani è dedicata al cinema e al teatro, fra i quali si divide con passione: i primi tempi il cinema occupava lo spazio principale del suo lavoro, ma con gli anni si è preso sempre di più il lusso – come lo definisce lui - di dedicarsi alla musica teatrale, al punto che lo spettacolo dal vivo impegna ormai la maggior parte del suo tempo.
Risale al 1968 la sua prima colonna sonora: per i cinegiornali sul movimento studentesco della facoltà di Filosofia che frequentava, realizzati da un collettivo universitario sotto la guida di Silvano Agosti.
Il debutto in un lungometraggio avviene l’anno successivo, con N. P. Il segreto di Silvano Agosti. Dopo N.P. comincia una carriera che lo porta a scrivere musica con i maggiori registi italiani: Marco Bellocchio, Mario Monicelli, i fratelli Taviani, Nanni Moretti, Nanni Loy, Giuseppe Tornatore, Roberto Benigni; e poi Federico Fellini, che si è rivolto al musicista per i suoi ultimi tre film. Fra i registi stranieri ricordiamo Ben Von Verbong, Pál Gábor, Dusan Makavejev, Bigas Luna, Jos Stelling, John Irvin, Sergej Bodrov,  Éric-Emmanuel  Schmitt,  Philippe  Lioret,  Luis  Sepulveda, Danièle Thompson, Xavier Durringer.
Con la colonna sonora de La vita è bella di Roberto Benigni, vince il premio Oscar. Riceve inoltre nel corso degli anni tre David di Donatello, quattro premi Colonna Sonora, tre Nastri d’argento, due Ciak d’or,  il  Globo  d’Oro della  stampa  estera e il Premio Elsa Morante. In Francia, ottiene per due volte la nomination al César, il premio del pubblico e la menzione speciale della giuria al festival Musique et Cinéma di Auxerre.
Attivo anche come autore di canzoni, negli anni Settanta compone a quattro mani con Fabrizio De André gli album Non al denaro, non all’amore né al cielo e Storia di un impiegato. Nel 1995 scrive tre canzoni per il tour teatrale di Roberto Benigni, tra cui la fortunata Quanto t’ho amato. Sin dall’inizio Piovani affianca al lavoro nel cinema quello per il teatro, scrivendo musiche di scena per gli allestimenti di Carlo Cecchi, Luca De Filippo, Maurizio Scaparro e Vittorio Gassman. Nel 1989, con Luigi Magni e Pietro Garinei, crea per il Teatro Sistina la commedia musicale I sette re di Roma. Alla fine degli anni Ottanta, inizia il sodalizio artistico con Vincenzo Cerami. Insieme all’attore Lello Arena, fondano la Compagnia della Luna, con l’intento di dare vita a un genere che in quel momento non trova spazio sulle scene italiane, un teatro dove musica e parola abbiano ambedue ampio spazio e interagiscano sul piano espressivo. I primi frutti di questa collaborazione sono La cantata del Fiore (1988) e La cantata del Buffo (1990). Seguono Il Signor Novecento (1992), Canti di scena (1993) e Romanzo musicale (1998). Nel 1998, La Pietà - Stabat mater per voce recitante, due cantanti e orchestra su testo di Vincenzo Cerami.
Nel 2000 debutta Concerto fotogramma. Nel 2001 Il “Concerto in quintetto”. Nel 2002 lavora a Parigi dove, al Teatre de Chaillot, presenta Concha Bonita, uno spettacolo che si colloca a metà strada tra l'opera e l'operetta. Nel 2003 presenta in Grecia, sull’isola di Delos, L’isola della luce una partitura per voce recitante, due cantanti e orchestra su brani dall’Ecclesiaste, Omero, Sicilo, Byron, Einstein, Seferis, Mesomede da Creta e Vincenzo Cerami, commissionata dal ministero della cultura di Atene.
Per i cento anni dalla Cgil, compone e dirige, su testo di Cerami, La cantata dei cent’anni.
Nel 2007 compone una suite orchestrale ispirata al numero sette, intitolata Epta.
Nel 2009, su testo di Eduardo De Filippo, scrive la cantata sinfonica Padre Cicogna – scritta per la voce recitante di Luca De Filippo.  L'opera Viaggi di Ulisse è stata composta e rappresentata per la prima volta il 2 Settembre 2011 al Ravello Festival.  Nel 2013 esce il suo primo disco di canzoni Cantabile, con le voci dei cantanti amici Francesco De Gregori, Beppe Servillo, Giorgia, Vittorio Grigolo, Giusy Ferreri, Fiorella Mannoia, Gigi Proietti, Roberto Benigni, Jovanotti, Noa, Gianni Morandi, e con la partecipazione dei Solisti della Scala di Milano; un CD inconsueto, salutato con gioia dalla critica e dal pubblico.
Nicola Piovani nel 2008 è stato nominato Chevalier dans l’ordre des Arts et des Lettres dal ministro francese della Cultura, onorificenza conferita alle personalità che si sono distinte per le loro creazioni in campo artistico.

Fondazione Teatro Coccia OnlusVia f.lli Rosselli, 47
28100 Novara (NO)
Tel. +39.0321.233200 r.a. - Fax +39.0321.233250
www.fondazioneteatrococcia.it

2016_03_23 Oratorio di Haydn - Milano

MUSICA 
Mercoledì 23 marzo 2016 ore 21.00
Chiesa Santa Maria Degli Angeli e San Francesco

Franz Joseph Haydn
LE ULTIME SETTE PAROLE DI CRISTO SULLA CROCE
eseguita da La Nuova Cameristica Ensemble Rosetum

La composizione la cui prima esecuzione ebbe luogo presumibilmente il Venerdì Santo del 1786, si articola in sette sonate in tempo lento che meditano sulle ultime frasi pronunciate da Cristo sulla croce, precedute da una maestosa introduzione e concluse con un Presto che descrive il terremoto che sconvolse il Calvario come racconta il Vangelo di Matteo. Quando l’editore Artaria pubblica il lavoro Haydn fa inserire all’inizio di ogni sonata il testo delle sette parole sotto la parte del primo violino, per far concentrare gli esecutori sul contenuto di quanto suonano.

INGRESSO LIBERO

2016_04_02 Mortara On Stage concerto con orchestra del Festival di Sanremo

Sabato 02 Aprile 2016_04_02 ore 21.00

Concerto
Orchestra del Festival di Sanremo
Mario Ancillotti, direllore e flauto solista

L'orchestra del Festival di Sanremo a Mortara con Mario Ancillotti, il nuovo Severino Gazzelloni
Il 2 aprile verrà per la prima volta a Mortara l'Orchestra Sinfonica di Sanremo, di cui tutti conosciamo la bravura grazie al Festival di Sanremo. Calcheranno il palco del nostro Auditorium con un programma tutto dedicato a Mozart, l'autore forse più amato nel mondo, anche dalle generazioni più giovani! 
Inoltre l'orchestra sarà diretta dal più grande flautista italiano, Mario Ancillotti, erede di Severino Gazzelloni alla RAI e conosciuto in tutto il mondo per aver innovato e sviluppato lo strumento del flauto, come didatta e direttore d'orchestra. Nelle scuole e nei conservatori i ragazzi studiano i suoi libri e i suoi metodi e ha collaborato con grandi artisti come Giancarlo Giannini, Milena Vukotic, Luciano Berio, Salvatore Accardo, Cecilia Gasdia, Riccardo Muti e molti altri. 
In programma il celebre Concerto in sol maggiore per flauto e orchestra di Mozart e la Sinfonia K 201: un'ora di grande musica dedicata al genio di Salisburgo.
Entrata gratuita per tutti gli studenti possessori della Mortara Card
Mortara On Stage 2016
Auditorium “Città Di Mortara”
Viale Dante 1 - Mortara
Poltrone: 12 Euro
Gradoni: 10 Euro
Spettacolo Di Enzo Iacchetti: 15 Euro, Posto Unico
Opera La Traviata: 20 Euro, Posto Unico
Biglietti: C/O Libreria “Le mille e una pagina”, Mortara
Telefono 0384 298493

2016_03_22 laVerdi Barocca esegue la Passione secondo Giovanni di J.S.Bach

Martedì 22 Marzo 2016_03_22 (ore 20.00
Auditorium di Milano, largo Mahler
Mercoledì 23 Marzo 2016_03_23 (ore 20.30)
Duomo di Milano
Venerdì 25 Marzo 2016_03_25 (ore 20.00)  <--- non ore 19.00 come precedentemente annunciato
Auditorium di Milano, largo Mahler
laVerdi Stagione Sinfonica 2016 
Bach, la Passione secondo Giovanni
L’Ensemble laBarocca diretta da Ruben Jais protagonista del tradizionale appuntamento musicale per la Pasqua 
Johann Sebastian Bach 
Passione secondo Giovanni per soli, coro e orchestra BWV 245 (durata 134') 
Interpreti
Patrick Grahl, (tenore, Evangelista) 
Roberta Mameli, soprano
Jakob Huppmann, controtenore
Patrick Grahl, tenore
Renato Dolcini, baritono Arie
Daniele Caputo (baritono, Jesus)
Marco Calabrese (baritono, Petrus – Pilatus)
Joanna Klisowska, Ancilla
Luca Dellacasa, Servus

Nel 1999 laVerdi importava a Milano la tradizione nordeuropea di eseguire le Passioni di Bach nel periodo pasquale, tradizione che si conferma anche in questo 2016, con l’esecuzione della Johannespassion. Tre le date in calendario: martedì 22 (ore 20.00) e venerdì 25 marzo (ore 19.00) all’Auditorium di Milano, mentre mercoledì 23 (ore 20.30) - per il terzo anno consecutivo - si apriranno le porte del Duomo di Milano, grazie alla collaborazione della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, per offrire alla città lo straordinario evento.   
L’Ensemble laBarocca e il gemello Ensemble vocale, diretti rispettivamente da Ruben Jais e Gianluca Capuano, saranno protagonisti alla “Casa de laVerdi” in largo Mahler e in Cattedrale della Passione secondo Giovanni (Johannespassion) per soli, coro e orchestra (lo scorso anno venne eseguita la Passione secondo Matteo).
Un cast internazionale di specialisti del genere completa la formazione: Patrick Grahl, (tenore, Evangelista); Céline Scheen, soprano; Giovanni Antonini, controtenore; Anicio Zorzi Giustiniani, tenore; Renato Dolcini, baritono; Daniele Caputo (baritono, Jesus); Marco Calabrese (baritono, Petrus – Pilatus); Joanna Klisowska, Ancilla; Massimo Mamo Lombardi, Servus.
L'esecuzione di questo capolavoro della musica sacra chiuderà l'edizione 2016 dei Dialoghi di Quaresima: 11 eventi a ingresso libero, organizzati da 7 prestigiose istituzioni culturali milanesi, coordinate da Fondazione Culturale Ambrosianeum.
Martedì 22, all’Auditorium di Milano (ore 18.30, Foyer della balconata, ingresso libero), Laura Nicora sarà la relatrice della tradizionale conferenza di introduzione all’ascolto, dal titolo “La Passione nell’anno della Misericordia”, in collaborazione con la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano: la Johannespassion, una delle pagine più intense e straordinarie di J. S. Bach, è l’esito della magistrale tecnica musicale dell’autore, ma anche l’opera di un grande teologo. In questa luce verranno ripercorse la storia e il significato della composizione.

(Info e prenotazioni: Auditorium di Milano fondazione Cariplo, orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it. 
Biglietti: per le date di martedì 22 e venerdì 25 all'Auditorium di Milano: euro 40,00/15,00; la rappresentazione di mercoledì 23 al Duomo di Milano sarà a ingresso libero, fino a esaurimento posti).

Note di Ruben Jais all’ascolto della Passione bachiana:
“Quando Bach esegue per la prima volta la Johannespassion a Lipsia nel 1724 aveva da un solo anno intrapreso il nuovo incarico di Thomaskantor, dovendosi subito scontrare con un ambiente di lavoro molto più complesso e limitante rispetto al precedente impiego presso la Corte di Cöthen. Tuttavia, una forza creativa propulsiva lo induce ad iniziare il progetto di comporre tre cicli di cantate annuali e coronare ogni anno tali cicli con la stesura di una Passione: la prima, appunto nel 1724, la Johannespassion. E Bach, in qualche modo, aveva cercato di prepara attraverso le cantate il suo nuovo 'pubblico', la congregazione luterana delle chiese di Lipsia, al linguaggio che avrebbero ascoltato per il Venerdì Santo: un salto complesso nel futuro del linguaggio musicale, religioso e drammatico, se comparato con ciò cui erano abituati i suoi contemporanei (se pensiamo che ancora 50 anni prima la musica era interdetta dalle chiese durante la settimana Santa e solo poco a poco si era introdotta con l'accompagnamento del solo organo, comprendiamo l'arditezza della proposta bachiana). Bach stesso scrive, poi, al consiglio, che lo aveva fortemente criticato dopo la prima esecuzione, che lo stile della Johannespassion ‘è incomparabilmente più difficile ed intricato’ di quello di qualsiasi altra musica eseguita prima di lui. Bach sceglie la strada della Passione-Oratorio e costruisce una partitura complessa sia da un punto di vista musicale che liturgico. Utilizza esclusivamente il Vangelo di Giovanni per la narrazione dei fatti (ad eccezione di due frammenti tratti dal Vangelo di Matteo) cui affianca testi poetici negli ariosi/arie e corali per guidare alla riflessione teologica il credente-ascoltatore. La struttura contrappone drammaticamente la folla, animata dal desiderio di vendetta, e Jesus che, nella sua serenità costante, esprime il suo trionfo finale. Contrappeso alla sete di sangue della folla sono le riflessioni che il popolo attua nei corali, introduzione calibrata della teologia luterana nell'azione del Vangelo.
“Bach viene tacciato dai contemporanei di aver scritto un dramma e non musica sacra, ma ai nostri occhi sembra impossibile che un pensiero così intriso di teologia potesse venir scambiato per gusto teatrale. La Johannespassion è l'unico lavoro che Bach rielabora per tutta la sua vita lasciandocene un'ultima versione proprio nel 1749/50, anno della sua morte, a significare di quanto complessa e fondamentale per il pensiero competitivo del compositore fosse questa Passione”.

Mons. Gianantonio Borgonovo, Presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano:
“Anche quest’anno prosegue il cammino di collaborazione intrapreso insieme a laVerdi, che sottolinea l’importanza del dialogo intessuto dalla Veneranda Fabbrica del Duomo con gli organismi musicali della città, raccogliendo la dimensione della grande musica. 
“L’armonia ha sempre accompagnato, fin dai primi passi, il cammino del Duomo. Infatti, nel 1402, si è costituita la Cappella Musicale: una presenza mai venuta meno e che, soprattutto oggi, con la presenza dei suoi pueri cantores, continua questa grande tradizione.
“La Cappella Musicale del Duomo, tra le realtà culturali più antiche della città, ha segnato tutti i momenti significativi della Cattedrale e della storia di Milano, permettendo a decine di generazioni di misurarsi con il Monumento attraverso il linguaggio universale della bellezza e grandi figure di maestri che, come Franchino Gaffurio, Palestrina e Johann Christian Bach, hanno contribuito a plasmare un fondo musicale di notevole importanza, oggi custodito all’interno dell’Archivio della Veneranda Fabbrica, diario della città giorno per giorno da sette secoli e che a breve spalancherà nuovamente le proprie porte al pubblico in tutto il suo splendore. Infatti, il grande intervento di restauro che sta interessando l’Archivio ne triplicherà gli spazi e permetterà l’apertura di nuove sale di consultazione, in dialogo con le più avanzate tecnologie, per essere la casa di tutti i milanesi che riscoprono la propria identità”.

La Passione secondo Giovanni (Johannespassion) 
La Johannespassion (BWV 245) è la prima delle due grandi Passionsmusiken oggi conosciute di Johann Sebastian Bach (1685-1750). L’altra è la Matthäus-Passion (BWV 244).
La prima esecuzione della Johannes-Passion avvenne il 7 aprile 1724 a Lipsia - chiesa di San Nicola - durante la Settimana Santa, anche se non si esclude una precedente versione composta negli anni di Weimar (1717). E’ la più grandiosa trasposizione in musica della Passione di Cristo scritta fino a quel momento.
La Johannes-Passion venne revisionata più volte da Bach (arie sostituite, strumentazione modificata, cori spostati) però l’essenza dell’opera è rimasta immutata. 
Il genere musicale della “Passione” vanta tradizioni molto antiche. La recitazione della Historia Passionis costituì fin dai primi secoli del Cristianesimo uno dei momenti più importanti della liturgia della Settimana Santa. Col tempo la Passione divenne un genere musicale autonomo: la ripartizione del testo fra più cantori e l’introduzione della polifonia diede alla Passione ampie possibilità compositive. 
Nacque così intorno al XVII secolo la Passione oratoriale; al testo biblico, affidato principalmente all’Evangelista, vennero aggiunte parti testuali non evangeliche utilizzate per le arie, gli ariosi e i cori accompagnati dal basso continuo e da altri strumenti. Questo genere di Passione ebbe particolare fortuna anche nella musica sacra protestante e trovò il suo apice nelle Passioni di Johann Sebastian Bach. 
La Johannes-Passion è articolata in due parti (originariamente tra la prima e la seconda parte si teneva una predica). La composizione, ricca di grande drammaticità, inizia e termina con due grandi brani corali; la passione di Cristo è raccontata dall’Evangelista, con interventi di altri personaggi (Gesù, Pilato, Simon Pietro ecc.). L’azione si svolge attraverso le loro voci con la forma del recitativo, sorretto dal basso continuo (organo). In partitura sono presenti anche molti corali, ben 11, per ottemperare alla tradizione luterana, così come arie e ariosi cantati dalle voci di soprano, alto, tenore e basso. Durante questi momenti musicali, dedicati alla riflessione, l’azione si ferma. Le caratteristiche di questi pezzi solistici e l’importanza dell’organico strumentale avvicinano il genere della Passione a quello del melodramma.
Laura Nicora

2016_03_21 PaviaBarocca2016 apre il calendario appuntamenti che prosegue sino a giugno

Dal 21 marzo al 27 giugno 2016, la grande musica barocca è a Pavia!
Pavia Barocca giunge alla sua sesta edizione con un cartellone ricco di artisti di fama internazionale.
Rassegna internazionale di musica antica
Pavia Barocca 2016
La grande musica barocca a Pavia

Lunedì 21 Marzo 2016_03_21 
ore 21:00
AULA MAGNA DEL COLLEGIO GHISLIERI
CONCERTO DI APERTURA
Ghislieri Choir & Consort - Giulio Prandi
Sonia Tedla, soprano
Marta Fumagalli, alto
Luca Cervoni, tenore
Antonio Masotti, basso
Ghislieri Choir & Consort
Giulio Prandi, direttore
in programma
G. Jannaconi, La sequenza Stabat Mater del Pergolesi ridotta a 4 concertata e brevissima
B. Zerafa, Improperia per il Venerdì Santo
N. Jommelli, Miserere a 4 concertato per S. Pietro a Roma
La sorprendente trascrizione a quattro voci per la Cappella Sistina del celeberrimo Stabat Mater di Pergolesi eseguita da Giuseppe Jannaconi nel 1815 ci mostra come la polifonia abbia continuato a trovare spazio nelle cappelle italiane e non solo, anche nel XVIII e XIX secolo.
Capolavori quali il Miserere di Jommelli e gli Improperia del maltese di scuola napoletana Benigno Zerafa ci parlano di un’epoca in cui lo spirito esuberante del barocco si insinuava tra le simmetrie apollinee dello stile galante, e la loro unione si incastonava profondamente nella più rinascimentale – e a prima vista conservatrice – delle tradizioni musicali.

Giovedì 31 Marzo 2016_03_31 
ore 21:00
SAN PIETRO IN CIEL D'ORO
FONS BONITATIS
Maria Cecilia Farina - Schola Gregoriana Sancti Augustini
Musiche di Johann Sebastian Bach
INGRESSO GRATUITO
Numerose melodie gregoriane rifulgono come cantus firmi nella letteratura organistica di Johann Sebastian Bach. In questo concerto, il Kyrie Fons bonitatis si fa emblema dell’intima relazione del Kantor di Lipsia con il più antico repertorio melodico dell’Occidente cristiano.
Tra le volte della Basilica di S.Pietro in Ciel d’Oro, gioiello romanico che custodisce le spoglie dei santi Agostino e Severino Boezio, il repertorio bachiano per il “re degli strumenti” risuonerà in alternatim alla sua più antica fonte, il canto gregoriano: interpreti di questo affascinante binomio l’organista Maria Cecilia Farina e le voci della Schola gregoriana Sancti Augustini diretta da Renato Cadel.

Giovedì 07 Aprile 2016_04_07 
ore 21:00
SANTA MARIA GUALTIERI
LA RISONANZA
FABIO BONIZZONI
Carlo Lazzaroni – violino
Caterina Dell’Agnello – viola da gamba
Fabio Bonizzoni – clavicembalo
Programma:
L.N. Clerambault, Sonate « L’Abondance »
M. Marais, Suite in la mineur (Pièces De Viole, Livre III – 1711)
J.P. Rameau, Deuxième concert (Pièces de clavecin en concert)
J.J.C de Mondonville, Sonata quinta in Sol maggiore (Pièces de clavecin e sonates, œuvre troisième)
M. Marais  Sonnerie de Sainte Geneviève du Mont de Paris
Nella Francia di Luigi XIV e di Luigi XV la musica, come molte altre forme d’arte, riflette un mondo fattodi sentimenti enfatici e leggiadri, di atmosfere al tempo stesso apollinee e dionisiache.
Il raffinato programma cameristico presentato in questo concerto da La Risonanza, storico ensemble milanese che ha appena festeggiato i 20 anni di carriera, ci restituisce tutta la suggestione e il gusto squisitamente barocco di questo mondo eccentrico e strabiliante.

INCONTRO CON FABIO BONIZZONI 07 aprile ore D.D.
SALONE DEL RETTORATO DEL COLLEGIO GHISLIERI
Riservato al club “Amici di Ghislierimusica"

Venerdì 15 Aprile 2016_04_15 
ore 21:00
AULA GOLDONIANA DEL COLLEGIO GHISLIERI
Francesco Corti, clavicembalo
In programma:
G. BÖHM, Preludio, Fuga e Postludio in sol minore
J.S. BACH, Capriccio sopra la lontananza del fratello dilettissimo BWV 992
G. BÖHM (attr), Suite in fa bemolle maggiore
G.P. TELEMANN, Ouverture Burlesque TWV 32:2
J.S BACH, Partita 3 in do minore BWV 827
W.F BACH, Polonaise in mi minore F. 15 n. 8
C.P.E. BACH, Sonata “Prussiana” n. 2 in si bemolle maggiore W 48/2 H 25
Vincitore del Primo Premio assoluto al XVI Concorso “J.S. Bach” di Lipsia, Francesco Corti è tra i più brillanti cembalisti europei della sua generazione. Le sue interpretazioni alla tastiera, ammirate per il connubio tra l’assoluto rigore tecnico e la sorprendente grazia del tocco, trovano in questo personale omaggio alla famiglia Bach, appositamente confezionato per Pavia Barocca, un programma ideale per farsi apprezzare.

Sabato 23 Aprile 2016_04_23 
ore 21:00
AULA MAGNA DEL COLLEGIO GHISLIERI
CON AFFETTO
Il Giardino Armonico - Giovanni Antonini
Giovanni Antonini, flauti e direzione musicale
Stefano Barneschi, Marco Bianchi, violini
Paolo Beschi, violoncello
Riccardo Doni, clavicembalo
Evangelina Mascardi, tiorba
Musiche di Merula, Castello, Rognoni, Van Eyck, Falconieri, Del Buono, A. Scarlatti, Legrenzi, Vivaldi
Il Giardino Armonico di Giovanni Antonini non ha bisogno di presentazioni: oltre trent’anni di attività in tutte le più importanti sale da concerto del mondo; collaborazioni con artisti del calibro di Cecilia Bartoli e Viktoria Mullova; una discografia che ha segnato la storia della musica antica e che ha ottenuto tutti i più importanti riconoscimenti internazionali.
A Pavia, “Con Affetto”, il Giardino torna con una residenza artistica per presentare un nuovo programma sul proprio repertorio d’elezione: Sonate, Canzoni e Concerti
di quel Seicento Italiano che lo hanno reso un vero e proprio monumento barocco vivente.

Mercoledì 04 Maggio 2016_05_04 
ore 21:00
AULA MAGNA DEL COLLEGIO GHISLIERI
PROGETTO GOLDBERG
Nicholas Robinson, violino
Elisa Citterio, violino
Gianni Maraldi, viola
Jorge Alberto Guerrero, violoncello
Takashi Watanabe, cembalo
J.S. Bach, Variazioni Goldberg BWV 988
trascrizione per due violini, viola, violoncello e clavicembalo
Assoluto capolavoro di Johann Sebastian Bach, le Variazioni Goldberg BWV 988 hanno rappresentato nel tempo una fonte inesauribile di ispirazione e di ricerca per generazioni di artisti.
Così è anche per i cinque eccezionali musicisti riunitisi intorno a questo nuovo progetto di trascrizione per quartetto d’archi e clavicembalo.
Una nuova affascinante lettura, capace di condurre il gioco delle voci del contrappunto bachiano verso territori inesplorati, esaltandone al contempo la straordinaria dolcezza melodica ed espressiva.

Venerdì 13 Maggio 2016_05_13 
ore 21:00
TEATRO FRASCHINI
Marlis Petersen - Ghislieri Choir & Consort - Giulio Prandi
MOZART
EXSULTATE JUBILATE
MESSA PER L’INCORONAZIONE
Marlis Petersen, soprano
Marta Fumagalli, alto
Luca Cervoni, tenore
Marco Bussi, basso
Ghislieri Choir & Consort
Giulio Prandi, direttore
W.A. Mozart
Misericordias Domini K 222
Exultate, Jubilate K 165
Messa per l’Incoronazione K 317
MET di New York, Concertgebouw di Amsterdam, Covent Garden di Londra, Opéra Bastille di Parigi, Theater an der Wien: sono solo alcune delle scene calcate da una delle più grandi interpreti mozartiane del momento.
Per la prima volta a Pavia insieme a Ghislieri Choir & Consort, Marlis Petersen proporrà al pubblico due capisaldi del repertorio del genio salisburghese: la Messa  dell’Incoronazione e il mottetto Exsultate Jubilate scritto da Mozart a Milano durante uno dei suoi viaggi in Italia.
Completa il programma l’imponente offertorio Misericordias Domini, omaggio a Padre Martini e allo stile antico della musica sacra italiana.

Sabato 28 Maggio 2016_05_28 
ore 21:00
SANTA MARIA GUALTIERI
ALTRI CANTI D’AMOR…
CANTATE, CONCERTI E SONATE DEL SEI E SETTECENTO ITALIANI
Renato Dolcini, baritono
RADIO ANTIQUA
Lucía Giraudo, violino
Isabel Favilla, fagotto
Petr Hamouz, violoncello
Giulio Quirici, liuto
Claudio Ribeiro, cembalo
In programma:
M.Uccellini, Sonata “La prosperina”
G. Frescobaldi, Se l’aura spira
G. Caccini, Dolcissimo sospiro
B. Ferrari, Amanti io vi so dire
J.H. Schmelzer, Sonata quinta (Unarum Fidium)
L. Pozzi, Così dal lungo sangue
A. Bertali, Sonata a tre
L. Rossi, Amanti se bramate
N.Porpora, Cantata Oh se fosse il mio core
G.P. Telemann, Sonata in fa minore TWV 41 f:1 (Getreue Musick Meister)
Triste – Allegro – Andante – Vivace
A. Vivaldi,Lungi dal vago volto (Cantata per voce, continuo e violino solo)
Renato Dolcini, giovane baritono italiano che sta conquistando la scena internazionale collaborando con direttori del calibro di William Christie e John Eliot Gardiner, incontra Radio Antiqua, sorprendente formazione nata in seno al Progetto eeemerging che ha già ottenuto importanti riconoscimenti europei come il Premio della Giuria e il Premio del Pubblico al Concorso Internazionale per giovani ensemble 2014 di Göttingen.
Da questo incontro prende vita un nuovo programma appositamente ideato per il pubblico di Pavia Barocca e del Festival Monteverdi di Cremona.

Martedì 07 Giugno 2016_06_07 
ore 21:00
AULA MAGNA DEL COLLEGIO GHISLIERI
CARISSIMI, JEPHTE 
M.A. CHARPENTIER, Le Reinement de St. Pierre
G. CARISSIMI, Jephte
Ghislieri Choir & Consort
Giulio Prandi, direttore
Mettere in musica le storie della Bibbia divenne nel XVII secolo pratica diffusa dapprima in Italia poi anche in Europa.
Contrasti di profonda poesia ed eclatante battaglia, armonie struggenti e dolorose  dissonanze caratterizzano questa serata che vede protagonista l’Oratorio più celebre
di Giacomo Carissimi: Jephte.
Grande compositore già al suo tempo, il genio romano annovera tra i suoi discepoli il francese Marc-Antoine Charpentier, di cui viene proposto il commovente
Le Reinement de St. Pierre.

Pavia Barocca & Touring Club Italiano
presentano
Sabato 11 Giugno 2016 - ore 15.00
Basilica del SS. Salvatore
Visita all’organo Fratelli Lingiardi op. 261
Passeggiata organistica
con Guido Andreolli, organo
L’ingresso è gratuito.


Martedì 21 Giugno 2016_06_21 
ore 21:00
AULA MAGNA DEL COLLEGIO GHISLIERI
CONCERTO PER PAVIAIL
Coro Universitario del Collegio Ghislieri
Laboratorio Orchestrale Vittadini/Ghislieri
Giulio Prandi, direttore
Salisburgo nel Settecento ha ospitato alcuni tra i compositori più eminenti d’Europa; tra coloro che condivisero la scena con l’astro nascente di Mozart merita un’attenzione speciale Johann Michael Haydn.
Fratello del più celebre Franz Joseph, supplente di Leopold Mozart e Antonio Salieri, amico intimo e successore del giovane Amadeus, per molti anni occupò il posto più ambito alla Corte del Principe-Arcivescovo Colloredo. Il suo Requiem, del 1771, venne grandemente apprezzato anche dall’amico Mozart che lo prese a modello per realizzare il suo Requiem KV 626, una delle pietre miliari del repertorio sacro di tutti tempi.
Il Coro Universitario del Collegio Ghislieri è accompagnato da un’orchestra formata da allievi e docenti dell’ISSM Vittadini, con la partecipazione della Scuola Suzuki di Pavia, sotto l’esperta guida delle prime parti di Ghislieri Choir & Consort.
L'ingresso sarà ad offerta, e l'incasso verrà devoluto all'associazione PaviAil.


Lunedì 27 Giugno 2016_06_27 
ore 21:00
AULA MAGNA DEL COLLEGIO GHISLIERI
MOZART
SERENATA KV 375, ARRANGIAMENTI DAL DON GIOVANNI
Ensemble Zefiro - Alfredo Bernardini
Alfredo Bernardini, Paolo Grazzi, oboi
Danilo Zauli, Miriam Caldarini, clarinetti
Dileno Baldin, Francesco Meucci, corni
Alberto Grazzi, Giorgio Mandolesi, fagotti
Programma:
W.A. MOZART
Serenata KV 375 in mi bemolle maggiore
Serenata KV 388 in do minore
Arrangiamento per Harmonie di Josef Triebensee
dal Don Giovanni KV 527
L’Harmonie era l’ensemble di fiati più in voga nei palazzi nobiliari e nelle corti di area asburgica alla fine del Settecento. Il suo caratteristico impasto timbrico e la sua vivacità espressiva erano elementi ideali per la composizione di serenate, divertimenti e arrangiamenti operistici.
Anche Mozart non mancò di apportare il suo geniale contributo a questo repertorio, che Alfredo Bernardini e il suo strepitoso Ensemble Zefiro esaltano da oltre vent’anni.
Un graditissimo ritorno a Pavia della formazione riconosciuta in tutto il mondo come assoluto punto di riferimento per il repertorio per fiati tra Settecento e Ottocento. Una serata di chiusura suggellata da un brioso, divertentissimo arrangiamento dal Don Giovanni, nel pieno spirito dell’Harmonie.

Collegio Ghislieri -Associazione Ghislierimusica 
Piazza Ghislieri 5, 27100 Pavia
Tel e fax: 0382 3786266 musica@ghislieri.it - skype: ghislierimusica
http://www.paviabarocca.it

2016_03_19 Bach to jazz per Stagione Musicale Comunale “Villa Oliva”

L'associazione musicale culturale Più che suono
presenta
il sesto concerto della 10^ Stagione Musicale Comunale “Villa Oliva”

Sabato 19 marzo 2016 - ore 21.00
“Bach to jazz”
Giuseppe Nova, flauto
Rino Vernizzi, fagotto e pianoforte
Giorgio Boffa, contrabbasso
Lorenzo Arese, batteria

20 marzo 2016 – ore 17.00
Concerto straordinario offerto da
SIMC – Società Italiana di Musica Contemporanea

info: www.sabrinadente.it - 328.6628605

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)