2021_10_23 23 e 24 ottobre, tutto esaurito per l’appuntamento al Pumpkin Patch di PuraVida Farm con Gli artisti nel bosco

Data :23/10/2021
23 e 24 ottobre, tutto esaurito per l'appuntamento al Pumpkin Patch di PuraVida Farm con Gli artisti nel bosco
Sede c/o PuraVida, Via Piemonte, Località La Lanca - San Martino Siccomario (PV)
Città: San Martino Siccomario (Pv)
Sezione #concertodautunnonews: altro
Descrizione: A grandi passi verso Halloween: continuano i fine settimana all'insegna del divertimento per grandi e piccini al Villaggio delle Zucche di San Martino Siccomario
23 e 24 ottobre, tutto esaurito per l'appuntamento al Pumpkin Patch di PuraVida Farm
con Gli artisti nel bosco
Orange is the new green: ad ognuno la sua zucca nel campo campo you-pick e parco a tema alle porte di Pavia dedicato all'iconica cucurbitacea, protagonista del PuraVida Farm tra giochi, laboratori creativi, animali da cortile e scorribande a bordo di trattorini elettrici, a pedali e quad.
Apertura straordinaria fino all'1 di notte in occasione delle celebrazioni per Halloween

Pavia, ottobre 2021 – E' attivo ormai da un mese il Villaggio delle Zucche Pumpkin Patch firmato da PuraVida Farm a San Martino Siccomario (Pv) e prosegue, di fine settimana in fine settimana, dritto e spedito verso le celebrazioni per Halloween quando gli organizzatori hanno previsto l'apertura serale del parco fino all'1 di notte. Ogni fine settimana un tema ma soprattutto numeri da tutto esaurito: al botteghino ancora biglietti ma in numero ridotto e ad orari variabili. Questo fine settimana l'appuntamento è con Gli Artisti nel Bosco.
In base al tema verranno proposti laboratori creativi differenti quali quello di pittura con il cioccolato, di decorazione delle zucche o il laboratorio d'orto: occasioni perfette per scatenare la fantasia e mettere alla prova la propria creatività dando vita a creazioni da portare a casa a chi non era con voi o come ricordo di una giornata speciale. E ancora, all'interno del parco, il magico labirinto di paglia, le casette del mais e del riso, gli animali da cortile, la passeggiata in pony o con l'asinello, l'area fattoria, i pedalò per navigare la lanca (ovvero lo specchio d'acqua presente nel parco di PuraVida Farm), il castello, il circuito per i trattorini a pedali e quelli elettrici, il mercatino enogastronomico e dell'artigianato.
Orange is the new green: il parco si tinge di arancione e si riempie di zucche dalle forme più svariate che si possono acquistare, raccogliere e decorare seguendo il proprio istinto creativo. La raccolta di queste iconiche cucurbitacee regine d'autunno è altresì occasione per fare della beneficenza visto che parte del ricavato dalla vendita sarà devoluto alla Croce Rossa.
Ogni fine settimana il parco di 35mila metri quadrati alle porte di Pavia si trasforma in un parco a tema e si riempie di allegria e di gioia, di famiglie che lo scelgono per passare una giornata costellata di spensieratezza, giochi e creatività.
Il Villaggio delle Zucche di PuraVida Farm è il luogo perfetto dove divertirsi partecipando a giochi e laboratori creativi, assaggiare le prelibatezze del territorio tipicamente autunnali, scattare bellissime foto ricordo di famiglia in uno dei tanti allestimenti che verranno proposti di settimana in settimana. Senza dimenticare la possibilità di vivere l'esperienza di raccogliere e trasformare con le proprie mani nel corso di laboratori ad hoc le iconiche zucche che accompagneranno adulti e bambini alle celebrazioni di Halloween dell'ultimo Ogn settimana di Ottobre.
In occasione di Halloween (30-31 Ottobre e 1 Novembre) PuraVida Farm ed il Villaggio delle Zucche sarà aperto anche la sera, dalle 19,30 all' 1 di notte. Durante il giorno sfilate in costume, giochi d'animazione e laboratori per festeggiare insieme la festa più paurosa dell'anno. Nel corso dell'apertura serale non mancheranno pista da ballo e DJ per far scatenare grandi e piccini.
Aperto anche in caso di maltempo, il Pumpkin Patch PuraVida Farm è anche: ristorante con menù alla carta a pranzo e cena e piatti tipici del territorio (la prenotazione è consigliata); corner per grigliate, hamburger, hot dog, patatine fritte e pop corn American style. Inoltre ogni pomeriggio a partire dalle 16:00 disponibili caldarroste e vin brulé.
L'accesso al villaggio è consentito solo ai soggetti muniti di Green Pass in base all'articolo 9 bis del dl 52/2021.



Pumpkin Patch Pura Vida Farm
Il Villaggio delle Zucche c/o PuraVida, Via Piemonte, Località La Lanca - San Martino Siccomario (PV)

Contatti:
Indirizzo e-mail :
Numero di cellulare:
Numero fisso:
Sito Web: www.eventipavia.it, www.puravida.pv.it

2021_10_28 Claus Peter Flor dirige Mahler all’Auditorium con la capienza al 100%

Giovedì 28 ottobre 2021 ore 20.30
Venerdì 29 ottobre 2021 ore 20.00
Domenica 31 ottobre 2021 ore 16.00
Auditorium di Milano, Largo Mahler
Gustav Mahler 
Sinfonia n.9 in Re maggiore
(versione per orchestra da camera di Klaus Simon)
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Claus Peter Flor Direttore

Con grande entusiasmo l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi ha recepito la decisione di consentire fino al 100% il riempimento della capienza di teatri, sale da concerto, cinema, locali di intrattenimento e musica dal vivo. C’è aria di normalità, e questo, all’Auditorium di Milano, è più che rincuorante. Sulla falsariga di questo spirito, torna in Largo Mahler il padrone di casa, il Direttore Musicale Claus Peter Flor, alla sua prima apparizione nell’ambito di questa Stagione. Torna all’Auditorium di Milano per dirigere laVerdi in un caposaldo del repertorio d’elezione di questa compagine: la Sinfonia n. 9 in Re maggiore di Gustav Mahler (nella versione per orchestra da camera di Klaus Simon).
Ascoltare Mahler all’Auditorium di Milano pieno al 100% è un meraviglioso deja-vù. Un ricorso storico ai tempi in cui il teatro poteva essere riempito, esattamente come oggi.
La Nona di Mahler, in scena giovedì 28 (ore 20.30), venerdì 29 (ore 20.00) e domenica 31 ottobre (ore 16.00) vede Claus Peter Flor e l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi finalmente di nuovo insieme, in compagnia del pubblico di un Auditorium che torna finalmente a riempirsi. La Nona di Mahler sarà una festa musicale, una celebrazione di una delle pagine più grandiose del repertorio sinfonico di tutti i tempi insieme alla famiglia musicale che abita nella piazza milanese dedicata appunto al grande compositore. 
Un monumento sinfonico che rappresenta l’opera più matura del compositore boemo, datata 1910 e composta nella baita di Alt-Schluderbach, nei pressi di Dobbiaco. Cresciuta in simbiosi con il ciclo vocale Das Lied von der Erde, fu completata il 1° aprile del 1910, secondo quanto scrisse l'autore a Bruno Walter. Mahler non potè ascoltare le sue ultime opere, che furono eseguite postume. Walter diresse la Nona a Monaco il 21 novembre del 1911 e Das Lied von der Erde a Vienna il 26 giugno 1912. Si tratta di una sinfonia che poco o nulla ha a che spartire con l’organico mastodontico che Mahler impiegò nella precedente Sinfonia, l’Ottava. Tutt’altro. Qui Mahler cerca anzi di valorizzare i singoli timbri degli strumenti dell’orchestra, virando in una ricerca di sonorità più spesso cameristiche, prediligendo un’espressività talvolta più intimistica. E laVerdi fa di necessità virtù, andando a caccia di questo carattere affrontando la versione per orchestra da camera firmata da Klaus Simon, a questo punto estremamente interessante in quest’ottica, anche se, senza ombra di dubbio, questo lavoro orchestrale non manca certo del respiro sinfonico mahleriano.
E’ nelle prime battute che sentiamo il richiamo tematico al Canto della Terra, quasi l’alter ego per voce e orchestra di questo splendido lavoro, nato negli stessi boschi e tra le medesime cime montane in cui nacque la Nona. Trattasi di due lavori accomunati in primis dal tipo di intenzionalità, il tipo di messaggio che informa entrambe le partiture. Messaggio riassumibile nella parola Abschied, ovvero “Addio”. Un fatto curioso ci aiuta a comprendere questo carattere comune: il direttore d'orchestra olandese Willem Mengelberg, per anni a stretto contatto con Mahler, annotò nel 1918 sulla sua partitura che il significato del Lied fosse un Addio all' “amico”, ovvero all’umanità. Mentre la Nona rappresentava “l’Addio a tutto ciò che ama - e al mondo - e alla sua arte, alla sua vita, alla sua musica”. Insomma, l’addio a tutto. E il tema che accomuna questi due lavori è un tema che sembra uscire a poco a poco dall’ombra, e che sfocia in un grande episodio che mette in moto uno sviluppo denso e contrappuntisticamente assai complesso.
Dopo il secondo tempo, un Ländler “Un po' goffo e molto rude”, come recita l’indicazione agogica dall’autore stesso (anche se in Mahler, di rude, c’è ben poco, ndr), e il Rondò-Burleske, che, sempre secondo Mengelberg, vuole parodisticamente rappresentare attraverso un contrappunto “molto cocciuto” (sehr trotzig, come indicato in partitura) gli inutili sforzi dell'uomo di fronte all'eternità della morte, il culmine della Nona sta senz’altro nell’Adagio finale. Un testamento, un vero e proprio addio di Mahler al mondo. Sempre più lontano, in un pianissimo irreale scandito dai suoni esitanti degli archi con sordina, che portano la Sinfonia a terminare in Re bemolle maggiore, una tonalità lontanissima dal Re maggiore d’impianto.
Una vetta spirituale ancora forse non ancora raggiunta, che richiama a gran voce il pubblico a riempire i sedili dell’Auditorium di Milano per tornare a vivere insieme della bellezza della musica dal vivo, e ricominciare a emozionarci profondamente in un rito collettivo di grandiosa meraviglia.

In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana del 23 luglio 2021, a partire dal 6 agosto 2021 per accedere in Auditorium è necessario presentare la propria Certificazione verde Covid-19 (green pass) associata a un documento di identità.

Per ottenerla, oltre alla vaccinazione, è possibile sottoporsi a un tampone antigenico o molecolare secondo le modalità e tempistiche di legge.
In mancanza della documentazione necessaria non sarà consentito l’accesso.

Biglietti
Intero: 36 € in platea, 27 € in galleria. Over 60 e Convenzioni: 27 € (platea), 21 € (galleria). Under 30 e Sostenitori: 19 € (platea), 17 € (galleria).
Orari biglietteria: Lunedì - Sabato, 10 - 19; 
Recapiti: T. 02 83389.401, e-mail: biglietteria@laverdi.org

Conferenza
Il concerto di giovedì 28 ottobre sarà preceduto alle ore 18.30 da una conferenza introduttiva nel foyer della balconata dell’Auditorium.
L’Ingresso è libero fino a esaurimento posti. Fino a nuove disposizioni anti-Covid-19 i posti disponibili sono 25: per partecipare scrivere a federica.candela@laverdi.org entro mercoledì 20/10.

2021_10_30 All’Auditorium di Milano la proiezione del grande classico dell’horror, sonorizzato in diretta dalle musiche di Michael Shapiro

Sabato 30 ottobre 2021, ore 21.00
Domenica 31 ottobre 2021, ore 21.00
Auditorium di Milano, Largo Mahler
laVerdi POPs 2021 autunno
Frankenstein
Musiche di Michael Shapiro
Orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Michael Shapiro
Biglietti: euro 15.00/36.00 Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org  www.vivaticket.it. 
Sabato 30 e domenica 31 ottobre 2021, alle ore 21.00, nell'ambito della stagione 2021 autunno dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi all'Auditorium di Milano, va in scena il primo appuntamento stagionale della rassegna POPs, una rassegna ormai diventata un classico de laVerdi. Le scorse stagioni hanno registrato i grandissimi successi dei tributi sinfonici alla musica dei Queen, degli Abba, di David Bowie, di Fabrizio De André, dei Pink Floyd fino ai Beatles, oltre agli esperimenti di esecuzione in sincrono di colonne sonore durante la proiezione di pellicole che hanno fatto la storia del cinema.
Nelle due serate è in programma la proiezione del film Frankenstein, realizzato esattamente novanta anni fa, nel 1931, da James Whale, con Boris Karloff e Colin Clive nel cast. Una pellicola che all’Auditorium di Largo Mahler sarà sonorizzata dal vivo attraverso l’esecuzione delle musiche composte da Michael Shapiro dirette dal compositore stesso. Un film dalle tinte grottesche, che ben si sposa col clima tipico della notte di Halloween.
Uscito nel 1931, il film Frankenstein ebbe subito un grande successo al botteghino ed entrò di diritto tra i film più importanti per il genere horror. Infatti, il film inaugurò alcuni elementi tipici della storia (tratta da un romanzo di Mary Shelley del 1818), come per esempio lo stereotipo dello scienziato pazzo, del suo assistente gobbo e l’immagine della “creatura”.
A Michael Shapiro è stata commissionata nel 2001 la stesura delle musiche per questo grande classico. Una commissione arrivata dalla Boris Koutzen Foundation. La prémiére della nuova versione “sonorizzata” è avvenuta nell’ottobre del 2002 al Jacob Burns Film Center di New York, la Film Society del Lincoln Center, e da allora è stata riprodotta più di quaranta volte in tutto il mondo.
A differenza della pellicola La moglie di Frankenstein del 1935, corredata di una colonna sonora originale composta da Franz Waxman, il film Frankenstein fu composto senza una musica originale. Molti critici hanno spesso sottolineato che questa pellicola, per le sue caratteristiche intrinseche, necessitasse assolutamente una sua colonna sonora. La partitura orchestrale di Michael Shapiro, della durata di 70 minuti, aggiunge un tassello significativo all’impatto emotivo che Frankenstein offre agli spettatori. Una colonna sonora che quasi “completa” il film, ne mette in luce alcuni aspetti più profondi e pone l’accento sulla natura più oscura di questa pellicola. 
Sulle colonne del Cashbox Canada Magazine, il critico cinematografico Rob Tamaro ha scritto: “Il pubblico era appiccicato ai sedili. La potenza della musica dal vivo su questo grande classico del cinema è stata veramente ipnotica.”
Del resto, come ha affermato Nicola Piovani, “La colonna sonora nient’altro è, se non l’inconscio della pellicola”. Una frase che rappresenta perfettamente questa bellissima operazione artistica, che trova casa sabato 30 e domenica 31 ottobre all’Auditorium di Milano, insieme al grande talento di Michael Shapiro alla testa dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi.
In ottemperanza al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana del 23 luglio 2021, a partire dal 6 agosto 2021 per accedere in Auditorium è necessario presentare la propria Certificazione verde Covid-19 (green pass) associata a un documento di identità.
Per ottenerla, oltre alla vaccinazione, è possibile sottoporsi a un tampone antigenico o molecolare secondo le modalità e tempistiche di legge.
In mancanza della documentazione necessaria non sarà consentito l’accesso.

2021_10_22 NAPULE '70, ven 22/10 al al Teatro delle Arti di Lastra a Signa (Firenze): di e con Claudio Ascoli - Chille della balanza

Venerdì 22 ottobre 2021 ore 21.00
Teatro delle Arti - via G. Matteotti 5/8 - Lastra a Signa (Firenze)
Chille della balanza
NAPULE '70
Di e con Claudio Ascoli
Con la partecipazione di Sissi Abbondanza

Non un amarcord, non un eravamo meglio noi, non una confessione-racconto.
“Napule ’70” è un emozionante spettacolo sui magici anni ’70 a Napoli, ma anche sui 70 anni di Claudio Ascoli, il vecchio-giovane fondatore della compagnia Chille della balanza, autore e mattatore della commedia in programma venerdì 22 ottobre al Teatro delle Arti di Lastra a Signa (Firenze).

Inizio ore 21. Si accede con Green Pass. Biglietti 13/11/8 euro, riduzioni per over 65, under 26, soci Coop, soci BCC, soci Biblioteca Comunale, soci Arci e Amici del Museo Caruso. Prevendite online su www.ticketone.it e nei punti Boxoffice Toscana www.boxofficetoscana.it/punti-vendita, compresa la Coop di Lastra a Signa. Info e prenotazioni tel. 055 8720058 - biglietteria@tparte.it.

Napule ’70 è un divertente incontro tra corpi di allora e di adesso, tutti positivamente infettati dall’idea di cambiare il mondo anche nell’apparente impossibilità: “Le cose più belle non sono quelle che hanno senso, ma quelle che hanno sensi, che ti prendono il corpo, nella totalità”. E’ una narrazione tra sogno e realtà, discontinua, talora buia, spesso – si spera – piena di luci.

Ascoli – e Sissi Abbondanza, sua compagna di vita e di lavoro da oltre 40 anni – raccontano, giocano, inventano, costruiscono, svelano e rivelano un mondo. Dialogano con presenze-assenze: il nonno, capostipite e capocomico della compagnia teatrale Ascoli, morto pochi giorni prima della nascita di Claudio e ancora il padre Antonio, abile costruttore di maschere (Pulcinella) ed oggetti per il teatro; per finire con un giovane critico che interroga-insidia l’attore sull’oggi e sui possibili nessi-legami tra la Napoli degli anni ’70 e la Firenze di oggi.
E ora, dopo il lockdown, mentre ancora la relazione è nella distanziazione non solo fisica ma sociale e ci spinge a scegliere tra Vita e Sopravvivenza?

“L’uomo e il mondo – diceva Artaud e i Chille con lui – non si posseggono che per schiarite”. Sì, Napule ’70 vuole essere un insieme disordinato ma pieno di vita, di schiarite sull’oggi, odorando quanto c’era e ci resta dagli anni ’70.

Intitolata “Nel cuore delle cose”, la stagione 2021/2022 del Teatro delle Arti è organizzata con Comune di Lastra a Signa, Teatro Popolare d’Arte e Compagnia Simona Bucci, con il sostegno di Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Coop Unicoop Firenze, in collaborazione con Rat-Residenze Artistiche della Toscan, Arci Arci e BCC.
 
Informazioni - Teatro delle Arti - viale Matteotti 5/8, Lastra a Signa (FI) - tel. 055 8720058
www.tparte.it - biglietteria@tparte.it.
Facebook Teatro Delle Arti Lastra Instagram Teatrodellearti_lastra

www.tparte.it

 

Biglietti
Intero 13 euro
Ridotto 11 euro per over 65, soci Coop, soci BCC, soci Biblioteca Comunale e Amici del Museo Caruso, soci Arci
Ridotto 8 euro fino a 26 anni

Info e prenotazioni
Teatro delle Arti - viale Matteotti 5/8, Lastra a Signa (FI)
Tel. 055 8720058 - teatrodellearti.lastraasigna.fi@gmail.com
promozione@tparte.it - www.tparte.it

2021_11_03 COPPIA APERTA, QUASI SPALANCATA al TEATRO DELLA COOPERATIVA

Mercoledì 03 Novembre 2021_11_03 
Giovedì 04 Novembre 2021_11_04 
Venerdì 05 Novembre 2021_11_05 
Sabato 06 Novembre 2021_11_06 
Domenica 07 Novembre 2021_11_07 
Martedì 09 Novembre 2021_11_09 
Mercoledì 10 Novembre 2021_11_10 
Giovedì 11 Novembre 2021_11_11 
Venerdì 12 Novembre 2021_11_12 
Sabato 13 Novembre 2021_11_13 
Domenica 14 Novembre 2021_11_14 
TEATRO DELLA COOPERATIVA
STAGIONE 2021|2022
CONTROVENTI
COPPIA APERTA, QUASI SPALANCATA
di Dario Fo, Franca Rame
con Alessandra Faiella, Valerio Bongiorno
regia Renato Sarti
scene e costumi Carlo Sala
musiche Carlo Boccadoro
disegno luci Luca Grimaldi
produzione Teatro della Cooperativa


ORARI SPETTACOLI
martedì, mercoledì, venerdì e sabato ore 20:00
giovedì ore 19:30
domenica ore 17:00 
lunedì riposo

BIGLIETTI
intero 18€ - riduzioni convenzionati 15€ - under 27 10€ - over 65 9€
giovedì biglietto unico 10€
diritto di prenotazione 1€ (non applicato agli abbonamenti e ai biglietti acquistati online)

Dario Fo e Franca Rame hanno scritto Coppia aperta, quasi spalancata in un periodo in cui l’Italia, grazie ai movimenti di contestazione e soprattutto al contributo di quello femminista, subiva grandi mutamenti: venivano approvate fra l’altro le leggi sul divorzio, sull’aborto e sull’annullamento del delitto d’onore. 
Sono passati quarant’anni, ma il loro testo è tutt’altro che superato, anche perché secoli di repressione e di machismo non spariscono al primo colpo di tosse e le conquiste civili vanno sempre difese. Lo spettacolo conserva intatta la sua attualità e porta il pubblico, soprattutto quello maschile, a riconoscersi nel personaggio in scena e a dire: “Caspita, ma quello sono io”. Bisogna però avere il coraggio di ammettere che quel tentativo fallimentare di coppia aperta, di “corna democratiche”, spesso nasceva dalla becera ipocrisia.  “Prima regola perché la coppia aperta funzioni, deve essere aperta da una parte sola: quella del maschio! Perché se la coppia aperta è aperta da tutte e due le parti ci sono le correnti d’aria!” 
Mettere in scena oggi questo spettacolo significa non solo ricordare Franca Rame, una donna straordinaria che ha pagato fino in fondo le sue scelte, ma anche rendere omaggio alla sua intelligenza e al suo talento. Proprio perché il compito non è dei più semplici, ci siamo affidati alla bravura e alla verve di Alessandra Faiella, una delle regine del far ridere facendo pensare, erede di quella tradizione che ci ha regalato personaggi straordinari come Tina Pica, Ave Ninchi, Mariangela Melato e Franca Valeri. Sul palco, accanto ad Alessandra Faiella, che ha avuto la fortuna di lavorare all’inizio della sua carriera proprio con la coppia Fo-Rame ne Il Papa e la strega e di ricevere il generoso aiuto di Franca Rame per la messa in scena di Sesso? Grazie, tanto per gradire!, c’è un attore di lunga esperienza nel teatro comico come Valerio Bongiorno, capace di superare la caratterizzazione superficiale e di dare al ruolo del marito il giusto spessore. La regia di Renato Sarti sa valorizzare i sincronismi perfetti di una macchina teatrale, che prevede, fin dalla scrittura, il coinvolgimento del pubblico e che, in un susseguirsi continuo di dialoghi serrati, situazioni ai limiti del paradosso e colpi di scena tragicamente comici, parla delle dinamiche sentimentali presenti nelle coppie oggi come ieri. Lo spettacolo denuncia l’arretratezza emotiva, culturale e affettiva di certi uomini sempre arrazzati e soprattutto pronti a menar le mani, quando non a far di peggio, e valorizza la sensibilità e l’ironia di donne come Antonia, eroina di tutte le mogli tradite e trascurate, capace di dire: “Tutte ’ste storie di letto, letto, sempre letto! Con tutti i mobili che ci sono per casa…”.
Una «Coppia aperta» che non tradisce l’originale di Fo-Rame. L’omaggio a Franca Rame e Dario Fo […] ora affidato al talento comico dell’estrosa Alessandra Faiella e a Valerio Bongiorno, guidati dalla regia vivace di Renato Sarti.
La commedia si sviluppa sul piano del grottesco, in dialoghi veloci rinverditi da battute sull’oggi, surreale e paradosso vanno a braccetto. […] Comicità efficace.
Magda Poli, Corriere della Sera, 15 ottobre 2014

Chi meglio di Alessandra Faiella poteva indossare i panni della moglie in “Coppia aperta, quasi spalancata” testo sacro della contestazione antiborghese scritto da Dario Fo e Franca Rame? […] La regia di Renato Sarti ha reso attuale il tema, confezionando una commedia brillante, a tratti grottesca, con ritmi serrati e di sicura efficacia, grazie ai due interpreti professionisti, distanti per formazione e proprio per questo complementari. Lo spettacolo, che ha avviato con successo la stagione del periferico Teatro della Cooperativa, fa leva soprattutto sulla figura femminile sfruttando a pieno la vena comica della Faiella. […] L’attrice, a suo completo agio nel ruolo, insiste nei toni drammatici ma anche esilaranti della moglie disperata e “cornuta”, lasciando emergere con impietosa nitidezza i contorni meschini e infantili del coniuge, interpretato da un bravo Valerio Bongiorno. 
Tiziana Montrasio, Il Sole 24 Ore, 11 ottobre 2014

Il testo contestualizzato nel presente offre allo spettatore […] un’infilata di battute che obbligano alla risata. 
[…] In scena una smagliante Alessandra Faiella ottimamente supportata da Valerio Bongiorno nel ruolo di marito e spalla. Alessandra si misura in caratterizzazioni irresistibili in cui mostra un grande equilibrio tra mestiere e genialità. Valerio Bongiorno esalta la propria storia attoriale maturata nella Filarmonica Clown, dando saggi esilaranti di mimica soprattutto facciale. Entrambi accortamente e coerentemente con la loro professionalità lontani dai modelli Fo e Rame. Bravi. Pubblico entusiasta.
Adelio Rigamonti, Sonda.Life, 20 settembre 2015

Vai alla Cooperativa, e capisci che cosa sia la professionalità in questo mestiere. […] La regia sobria di Renato Sarti rispetta un testo sferzante, ricco di dialoghi serrati e colpi di scena. Qualche anacronismo attualizza il copione, rendendolo ancora più graffiante. La scena interno casa (di Carlo Sala) attrezzata come una palestra irride il mito odierno della perfetta forma fisica. Gli attrezzi si riempiono di significati simbolici (un manubrio diventa propaggine priapea). Creano movimento scenico. Sarti […] asseconda la verve comica degli attori. Alessandra Faiella accende l’ilarità con naturalezza disarmante. Padroneggia i tempi della comicità. Non esaspera i toni. L’espressività le appartiene come una cicatrice. Faiella interpreta sfumature variegate dell’animo femminile. Le donne in platea s’identificano con il personaggio. L’incontro rivela persino lati nascosti della loro personalità. Nel connubio artistico, Valerio Bongiorno ritrova lo smalto migliore. Supera la caratterizzazione bizzosa, esteriore, da commedia dell’arte. Si lascia andare. Dà spessore e complessità al ruolo di marito.
Vincenzo Sardelli, PAC - Magazine di Arte & Culture, 16 ottobre 2014 

via privata Hermada 8 – Milano
info e prenotazioni - Tel. 02 6420761 
info@teatrodellacooperativa.it - www.teatrodellacooperativa.it

BIGLIETTERIA
da martedì a venerdì 15.00 – 19.00
sabato 18.00 – 20.00 (nei giorni di replica)
domenica 15.00 – 16.30 (nei giorni di replica)
Il ritiro dei biglietti potrà essere effettuato fino a 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo
I biglietti sono acquistabili anche online sul circuito Vivaticket

2021_10_23 TEATRO COCCIA-Novara IL CASTELLO DI BARBABLU’

TEATRO COCCIA-Novara
Sabato 23 ottobre 2021 ore 20:30
Domenica 24 ottobre 2021_10_24 ore 16:00
IL CASTELLO DI BARBABLU’
Prologo 
DOPO L’ULTIMA STANZA, PRELUDIO A BARBABLÙ
Musica di Claudio Scannavini
Giuditta Pascucci, Carolina Rapillo
Opera
IL CASTELLO DI BARBABLU’
Musica di Béla Bartók
Orchestrazione per organico orchestrale ridotto
Paola Magnanini
e Salvatore Passantino (Accademia AMO)

Orchestra del Teatro Coccia
Direttore Marco Alibrando
Scene e costumi Matteo Capobianco
Coproduzione Fondazione Teatro Coccia e Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi
Viaggio nel Mondo di Barbablù e Barbablù tra realtà e finzione

Da Martedì 19 Ottobre le iniziative per avvicinarsi all’opera di Bartòk in scena il 23 e 24 Ottobre.
Dopo Le Ore delle Spose l’opera da camera scritta da Claudio Scannavini, con la regia di Deda cristina Colonna, che lo scorso fine settimana a Casa Bossi ha introdotto il pubblico nelle atmosfere e nella storia de Il Castello di Barbablù, il Teatro Coccia di Novara propone due iniziative di avvicinamento e approfondimento dell’opera. Un allestimento inedito, concepito per nuovo organico orchestrale a 23 elementi, con orchestrazione a cura degli studenti di Accademia AMO, Paola Magnanini e Salvatore Passantino. E in scena due debutti importanti: nel ruolo del Principe Barbablù Andrea Mastroni, basso acclamato da critica e pubblico, impegnato in numerosi ruoli nei maggiori teatri del mondo e in quello di Judith il soprano statunitense Mary Elizabeth Williams.
L’opera sarà diretta da Marco Alibrando, la regia è firmata da Deda Cristina Colonna e le scene e i costumi da Matteo Capobianco.
Il sodalizio Colonna - Capobianco torna dopo l’esperienza de L’Ora delle Spose di Claudio Scannavini, che ha segnato un vero e proprio ingresso all’interno dell’opera di Bartok.
Il Castello di Barbablù sarà presentata nella lingua originale del compositore.
Ad introdurre il pubblico nel mondo di Bartók un nuovo preludio scritto da Claudio Scannavini, che vede ancora protagoniste Carolina Rapillo e Giuditta Pascucci. 

Martedì 19 Ottobre 2021_10_19 
Mercoledì 20 Ottobre 2021_10_20 
Venerdì 22 Ottobre 2021_10_22 
dalle 15 alle 18 (ultimo ingresso alle 17)
Biglietti a 3,00 euro.
Sarà possibile assistere a parte delle prove dell’allestimento che sarà in scena Sabato 23 e Domenica 24 Ottobre, sempre con la regia di Deda Cristina Colonna, visitare il Teatro e lo storico Retropalco del Conte Caccia, allestito per l’occasione da Matteo Capobianco (che firma scene e costumi dell’opera di Bartòk) e infine partecipare a una originale messa in scena del Barbablù, al Piccolo Coccia con un allestimento di teatro d’ombre a cura di ControLuce.

Giovedì 21 Ottobre 2021_10_21 alle 18.00
Teatro sala grande un incontro tra finzione e realtà, tra storia e attualità: il Questore di Novara Rosanna Lavezzaro e lo scrittore Marco Scardigli sono i protagonisti di Ahi, storie segrete. Dove, dove trovarle? Partendo dai primi versi dal Barbablù di Bartòk il giornalista Luca Baccolini con i due ospiti racconteranno “i Barbablù” che popolano le pagine della letteratura e quelle dei giornali. Un appuntamento che ancora una volta mostra l’attualità del teatro e dell’opera lirica. Ingresso gratuito con biglietto.
Per ulteriori informazioni si invita a contattare la biglietteria del Teatro allo 0321233201.

NOTE della organizzazione: 
DEL DIRETTORE D’ORCHESTRA MARCO ALIBRANDO
Uno degli aspetti più interessanti dell’unica opera di Béla Bartók è senz’altro quello del rapporto tra il metro verbale e quello musicale. Per la prima volta la lingua ungherese non risulta violentata e deformata dalle esigenze della musica. Kodály, grande compositore e didatta ungherese amico di Bartók, ci racconta che <<fino ad oggi il contrasto continuo tra gli accenti del testo e quelli della musica è stato la regola, e quasi sempre era la musica ad avere la meglio. Bartók volle liberare la nostra lingua e rendere più musicale l’inflessione naturale della voce; egli impresse così allo stile recitativo ungherese un nuovo slancio. Per la prima volta sulle nostre scene il canto si esprime dall’inizio alla fine in un ungherese omogeneo e puro>>. Sin dall’inizio dell’opera i protagonisti esprimono la perpetua incomunicabilità che li separa cantando attorno a due note tra loro armonicamente lontanissime: fa diesis per Barbablù e fa naturale per Judit. Nella seconda parte dell’opera queste note si invertiranno a specchio, rivelando la costruzione a palindromo dell’opera. Nella nuova strumentazione a cura di Paola Magnanini e Salvatore Passantino, realizzata sotto la preziosa supervisione di Marco Taralli, l’orchestra può esprimersi con un ricco campionario di figure musicali stilizzate come lamenti, accenti di dolore, grida soffocate e impotenti. Gli stridori degli archi pizzicati, le rapide successioni di note dei legni, dell’arpa e del pianoforte non sono utilizzati solo per restituire l’immagine di ferri acuminati presenti ad esempio nella camera della tortura ma anche per descrivere il sangue onnipresente mediante l’uso di pungenti dissonanze (intervallo armonico di seconda minore), oppure i gelidi soffi che increspano il lago delle lacrime realizzati con una serie di rapidi e sinistri glissando di arpa, flauto e clarinetto.
I particolari descrittivi improntanti al realismo che traducono in musica il claustrofobico ambiente del castello non possono che far venire in mente la celebre frase di Emilio Sala <<Una musica da ascoltare con gli occhi o da vedere con le orecchie>>.

DI REGIA, DEDA CRISTINA COLONNA
Esplorando ‘Il castello del principe Barbablù’ di Bela Bartok, invece del tradizionale stereotipo di spietata crudeltà uxoricida ho incontrato un personaggio complesso, tridimensionale, fortemente contrastato, umano. Alla disperata ricerca di essere amato incondizionatamente, Barbablù si sposa per l’ultima volta e cedendo alla curiosità di Judit, apre le porte delle sette stanze segrete del suo castello, svelando progressivamente le pieghe nascoste del suo carattere. Dapprima espone le caratteristiche più spaventose - aggressività, crudeltà, forza – per rivelare solo in seguito l’inattesa bellezza, l’orgogliosa grandezza, la profonda tristezza. In tutte le stanze Judit vede tracce di sangue e si convince, credendo alle dicerie sul conto del marito, che si tratti dell’evidenza delle violenze subite dalle sue mogli precedenti. Spaventata ed inizialmente prigioniera del suo stereotipato ruolo salvifico, Judit non si interessa al contenuto delle stanze ed è pronta a tutto pur di riuscire ad aprire tutte le porte, fino al finale in cui, con la scoperta delle tre mogli vive e quasi deificate, si conclama la dannazione dei due protagonisti. Paralizzati dall’incapacità di ascoltare profondamente le istanze altrui, Barbablù e Judit terminano separati e costretti in uno spazio emotivo che va riducendosi progressivamente, fino ad implodere nell’ineluttabilità di una fine senza sorprese, senza salvezza, senza scelta.

NOTE di  PAOLA MAGNANINI e  SALVATORE PASSANTINO – Accademia AMO
Un anno fa la direzione del Teatro Coccia ha deciso di mettere in scena il Castello del Principe Barbablù, prima ed unica opera del compositore ungherese Bèla Bartók, ma con un organico orchestrale molto ridotto, passando da un minimo di 90 elementi dell'originale ad una elaborazione per soli 23 strumenti. Orchestrare per un organico ridotto una partitura come quella del Castello del Principe Barbablù è stata sicuramente una sfida impegnativa. La musica era già stata concepita con un pensiero timbrico ben preciso: il gran numero di strumenti impiegati, offriva opportunità timbriche praticamente illimitate! Nel tradurre quindi questo lavoro sinfonico in musica da camera, l'approccio generale si è mosso in due direzioni: il primo è stato quello di conservare i colori originali, cosa possibile soprattutto in caso di passaggi solistici e momenti caratterizzanti da uno strumento in particolare. Il secondo modo di agire è stato quello di individuare il gesto, il carattere, il significato profondo di un determinato passaggio o di una ambientazione, provando quindi a ripensarlo in base alle nuove opportunità offerte dall'organico cameristico. Ogni gesto, dagli arabeschi e le volate per rappresentare le porte del Castello che sbattono al rapido rabbrividente arpeggio che accompagna la visione del lago di lacrime, come altri gesti analoghi, portano con sé un significato chiaro e traducibile anche con un numero ridotto di strumenti.
Sfida nella sfida è stata quella di lavorare a quattro mani: il rischio era quello di percepire due diversi modi di scrivere dando alla luce un lavoro incoerente. Per evitare questo, come allievi del corso di composizione per il teatro musicale dell'Accademia dei Mestieri dell'Opera, abbiamo svolto prima un attento studio di analisi della partitura originale cercando i gesti fondamentali del percorso drammaturgico e fatto sì che la coerenza timbrica facesse da filo rosso per tutta l'opera. Ulteriore garanzia di questo lavoro ed intento comune è stato il nostro docente dell'Accademia AMO, Marco Taralli, che ha costantemente supervisionato le partiture affinché l'opera si muovesse in un’unica direzione e restituisse il sapore orchestrale bartokiano.

2021_10_29 Cambio di prospettiva per la 46a stagione del MAYR-DONIZETTI di Colognola per ora concerti

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46ª STAGIONE OPERISTICA 2021-2022
 
CIRCOLO MUSICALE
MAYR-DONIZETTI

ente senza fini di lucro - direzione artistica Damiano Maria Carissoni & Valerio Lopane
TEATRO SAN GIOVANNI BOSCO
 
Bergamo – via San Sisto, 9 (quartiere Colognola)

Dopo la pausa forzata per la crisi pandemica la stagione del Mayr Donizetti di Colognola riprende con la direzione di Damiano Maria Carissoni e con una serie di recital in attesa di riprendere con le produzioni operistiche complete.
Alcuni appuntamenti della 46ª Stagione 2021-2022
Venerdì 29 ottobre 2021_10_29 - ore 21.00
Concerto di inaugurazione

Venerdì 12 novembre 2021_11_12 - ore 21.00
È scherzo od è follia
Venerdì 25 febbraio 2022_02_25 - ore 21.00
Alfin son tua... Un amor ch'è palpito
Venerdì 25 marzo 2022_03_25 - ore 21.00
Tosca - arie e scene dall'opera

2021_10_21 GIOVEDÌ LETTERARI IN BIBLIOTECA OTTOBRE-NOVEMBRE

 GIOVEDÌ LETTERARI IN BIBLIOTECA OTTOBRE-NOVEMBRE

Biblioteca Civica Negroni, corso Cavallotti 6, Novara
con diretta Facebook in caso di richieste superiori ai posti disponibili
@novaraletteratura
in occasione della mostra bibliografica “Dante a Novara”

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA A QUESTO LINK
Info 0321 1992282

GIOVEDÌ 21 OTTOBRE 2021_10_21 , ORE 18
Un tesoro novarese da scoprire
Presentazione del volume La Collezione Dantesca di Carlo Negroni a Novara a cura di Valentina Zanon (Biblioteca Civica Negroni-Interlinea) con un saluto di Paolo Testori e proiezione

 

GIOVEDÌ 28 OTTOBRE 2021_10_28, ORE 16
Un poema al femminile: le donne dell’Alighieri
Libroforum a cura di Maria Adele Garavaglia su Le donne di Dante di Silvia Bragonzi (Manni)

 

GIOVEDÌ 4 NOVEMBRE 2021_11_04 , ORE 18
L’inferno formato ragazzi
Inaugurazione della mostra Inferno junior: dante da Topolino a Lavatelli
con letture e laboratorio di Anna Lavatelli ed Enrico Machiavello
dal libro I mostri dell’Inferno (Le rane) con presentazione di Elena Mastretta

 

GIOVEDÌ 11 NOVEMBRE 2021_11_11, ORE 18
C’era una volta Dante
Sconfinamenti fra storia e letteratura a cura di Anna Cardano: presentazione di Biondo era e bello di Mario Tobino (Mondadori)

 

GIOVEDÌ 18 NOVEMBRE 2021_11_18, ORE 16,30

L’attualità di Dante
Libroforum a cura di Maria Adele Garavaglia su Dante. Storia avventurosa della Divina commedia dalla selva oscura alla realtà aumentata di Alberto Casadei (Il Saggiatore)

 

GIOVEDÌ 18 NOVEMBRE  2021_11_18, ORE 18

Un poeta da Novara all’Inferno
Letture e immagini dal volume Da eterna poesia. Un poeta sulle orme di Dante:
Clemente Rebora di Roberto Cicala, con presentazione di Alberto Casadei (Il Mulino)

 

GIOVEDÌ 25 NOVEMBRE 2021_11_25, ORE 18

Dante pop
Presentazione di Dante, tutti ne parlano! (Educatt) con letture e proiezioni dei maggiori casi editoriali contemporanei, con Valentina Giusti e Martina Vodola

 

 La preziosa collezione dantesca di Negroni

narrata giovedì in biblioteca con esempi in mostra

Il 21 ottobre in biblioteca un viaggio alla scoperta della prestigiosa collezione dantesca di Carlo Negroni a Novara, con la presentazione del catalogo delle edizioni dei secoli XV-XVII a cura di Valentina Zanon

Giovedì 21 ottobre alle ore 18 in Biblioteca Civica Carlo Negroni, in occasione della mostra bibliografica “Dante a Novara”, si svolgerà la presentazione del volume La Collezione Dantesca di Carlo Negroni a Novara. Catalogo delle edizioni dei secoli XV-XVII a cura di Valentina Zanon, con un saluto di Paolo Testori e proiezione. L’appuntamento si svolgerà nella sala Atelier, in palazzo Vochieri, in presenza e con prenotazione obbligatoria.

La mostra “Dante a Novara” è visitabile dall'11 ottobre al 27 novembre, prenotandosi sul sito della Biblioteca Negroni.

Questo catalogo, pubblicato in occasione del VII centenario della morte di Dante Alighieri e di una mostra bibliografica dedicata alla Collezione Dantesca del senatore Carlo Negroni, a cui è intitolata la biblioteca civica di Novara grazie a un suo lascito, raccoglie le edizioni più preziose di tale raccolta. Si tratta di quelle relative a tre secoli: il XV, quando la stampa nasce e i libri sono detti “in culla” (“incunaboli”), il secolo XVI (il Cinquecento che dà il nome alle “cinquecentine”) e il secolo XVI (“seicentine”). Lo stesso Negroni era consapevole del valore della collezione, tanto che scrisse nel proprio testamento, lasciando le opere alla comunità novarese: «raccolta questa che è tra le più copiose che si conoscano, essendovi compresa una grande quantità di esemplari di somma rarità, di straordinario valore e mancanti anche a non poche delle primarie e più ricche Biblioteche pubbliche e private».

Dalla presentazione del volume di Paolo Testori: «Seguendo le linee guida vigenti Valentina Zanon ha scelto di considerare i vari volumi come se fossero dei singoli documenti storici, per questo non si è limitata all’identificazione dell’edizione, ma si è dedicata allo studio analitico di tutti quegli elementi propri del singolo esemplare, come legatura, decorazioni, ex libris, note di possesso e di studio. Questo ha permesso di impostare uno strumento, il catalogo appunto, dal quale esperti e studiosi possano trarre informazioni e spunti per vari filoni di ricerca, come la storia dei singoli esemplari, la ricostruzione di collezioni precedenti, lo sviluppo stilistico delle legature o di come Carlo Negroni stesso abbia studiato e si sia servito della sua biblioteca per i suoi scritti. Si spera in un prossimo futuro di poter proseguire il lavoro iniziato e concludere la catalogazione di tutti volumi.»

 

Info:
http://novara.letteratura.it

segreteria@letteratura.it
0321 1992282

Facebook: Centro Novarese di Studi Letterari

Instagram: novara.letteratura

2021_10_24 Spazio Teatro 89 Teatro piccolissimo e Musica classica

Spazio Teatro 89
Teatro piccolissimo e Musica classica (anche per i piccoli!)



Domenica 24 ottobre 2021_10_24 ore 11.00
"EMOZIONI A PENNELLO" - 3/5 anni
Compagnia Eccentrici Dadarò
con Simone Lombardelli - Regia di Rossella Rapisarda - Musiche di Marco Pagani
Ogni mattina Pitto il pittore va nel suo studio a dipingere. Un giorno si sveglia rosso di rabbia, un giorno si sveglia giallo di felicità, un giorno si sveglia blu di tristezza,…
Lo spettacolo tratta il tema dell’identificazione e del riconoscimento delle emozioni utilizzando i colori. Rispettare le emozioni proprie e altrui significa riconoscere e rispettare le persone nella loro globalità.
Liberamente ispirato a “I colori delle emozioni” di Anna LLenas
Biglietteria
intero: € 8.00 + prevendita (sia bambini che adulti)
Apertura cassa e bar ore 10.00 - inizio spettacolo ore 11.00
**Con i biglietti dello spettacolo sarà possibile assistere gratuitamente al concerto di musica classica delle 18.00 (informazioni di seguito)**

ZONA BOLLE ESAURITA - ANCORA DISPONIBILITA' IN GALLERIA E BALCONATE

Domenica 24 ottobre 2021_10_24 ore 18.00
Puer aeternus - Musica per grandi e piccini
21ma Rassegna Musicale "In Cooperativa per amare la Musica - I concerti Fior Fiore Coop"
Duo Davide Cabassi/Tatiana Larionova, pf. a 4 mani
Con la partecipazione straordinarissima delle piccole Jennifer Hu (7 anni) Stefania Magnani (5 anni)
Debussy: Petite Suite; Faurè: Dolly
Satie: Trois morceaux en forme de poire; Ravel: Ma Mère l'Oye
Biglietteria: intero € 10.00 - ridotto € 7.00
Riduzioni: under 25 / over 65
*Ingresso gratuito per gli spettatori in possesso di un biglietto dello spettacolo della rassegna "Teatro Piccolissimo" delle 11.00*
Convenzioni:
Arci, Feltrinelli, Socio Coop, Touring Club, IBS, Coop Degradi, CPM Music Institute
Apertura cassa e bar ore 17.30 - Inizio concerti ore 18.00

Si ricorda che, ai sensi del dpcm 105/2021, dal 6 agosto 2021 è possibile accedere agli eventi solo ed esclusivamente in possesso del Green Pass.
Per tutte le informazioni su come ottenere la certificazione verde potete consultare il sito del Governo https://www.dgc.gov.it/web/
DURANTE GLI EVENTI E' OBBLIGATORIO MANTENERE LA MASCHERINA CORRETTAMENTE INDOSSATA

Spazio Teatro 89
Via Fratelli Zoia 89, Milano - 0240914901 - info@spazioteatro89.org

2021_11_06 Giovanni Belloni annuncia La riapertura del Teatro Antonio Belloni

Teatro Antonio Belloni 
Via Cristoforo Colombo 38 Barlassina MB
STAGIONE 2021-2022
concerti-spettacolo ideati e narrati da Andrea Scarduelli
Sovrintendente, Direttore Artistico e Musicale Teatro Antonio Belloni Barlassina


Sabato 06 Novembre 2021_11_06 ore 20.30
Colonne Sonore
Spettacolo ideato e narrato da Andrea Scarduelli
LA NOTTE DEGLI OSCAR, JOHN WILLIAMS
Tango 'Por una cabeza' da Carlos Gardel
Il violinista sul tetto, Premio Oscar 1972
Lo Squalo, Premio Oscar 1976
Star Wars, Premio Oscar 1978 e Golden Globe 1978
E.T., Premio Oscar 1983 e Golden Globe 1983
Schindler's List, Premio Oscar 1994
Memorie di una Geisha, Golden Globe 2006
Riccardo Zangirolami, pianoforte
Leonardo Moretti, violino
Francesco Tamburini, violoncello
Andrea Scarduelli, narratore

Domenica 07 Novembre 2021_11_07, ore 16.00 
Lirica
Spettacolo ideato e narrato da Andrea Scarduelli
TRECENTO ANNI DI LIRICA
Nel Teatro d'Opera più piccolo al mondo torna finalmente la Lirica con uno spettacolo ideato e narrato da Andrea Scarduelli, concertato ed eseguito al pianoforte da Inseon Lee che accompagnerà la soprano Kalim Kim, cantante amatissima dal pubblico del Teatro Antonio Belloni.
Una splendida opportunità per conoscere meglio lo sviluppo dell'opera dai temi mitologici di Gluck, leggendari e storici di Haendel a quelli ancora leggendari e contemporanei di Mozart sino alle vicende amorose in Donizetti e alla nascita del fenomeno Puccini, il compositore d'opera più rappresentato al mondo.

Ecco il programma dettagliato:
GEORG FRIEDRICH HÄNDEL
Rinaldo (1711) | ‘Lascia ch’io pianga’
Giulio Cesare in Egitto (1724) | 'V’adoro, pupille, maestre d’amore’

CHRISTOPH WILLIBALD GLUCK
Orfeo ed Euridice (1762) | Danza degli Spiriti Beati e ‘Che farò senza Euridice?’

WOLFGANG AMADEUS MOZART
Le nozze di Figaro (1786) | ‘Giunse alfin il momento … Deh vieni, non tardar’
Don Giovanni (1787) | 'Ah! chi mi dice mai’

GAETANO DONIZETTI
L’elisir d’amore (1832) | 'Prendi, per me sei libero’
Don Pasquale (1843) | 'Quel guardo, il cavaliere … So anch’io la virtù magica'

GIACOMO PUCCINI
La bohème (1896) | ‘Quando men vo soletta per la via’
Gianni Schicchi (1918) | 'O mio babbino caro’

Kalim Kim | soprano
Inseon Lee | concertatrice e pianista
Andrea Scarduelli | narratore

Domenica 07 Novembre 2021_11_07, ore 20.30
Pianoforte
Spettacolo ideato e narrato da Andrea Scarduelli
IL PIANOFORTE E L'OPERA ITALIANA
Ecco il programma:

WOLFGANG AMADEUS MOZART
8 Variazioni per pianoforte in La maggiore sul tema ‘Come un agnello’ N. 12 KV 460

LUDWIG VAN BEETHOVEN
6 Variazioni per pianoforte in Sol maggiore sul tema ‘Nel cor più non mi sento’ WoO 70

ADOLFO FUMAGALLI
‘Casta Diva che inargenti’ per la sola mano sinistra da ‘Norma’ di Vincenzo Bellini Op. 61

SIGISMOND THALBERG
Fantaisie sur des thèmes de l'opéra ‘Moïse’ de G. Rossini, Op. 33

FERENC LISZT
Soirées Musicales de Rossini S. 424 | N. 1 ‘La promessa’ (Canzonetta)
Réminiscences de Lucia di Lammermoor S. 397
Paraphrase de Concert sur Rigoletto de Verdi S. 434

Vincenzo Balzani | pianoforte
Andrea Scarduelli | narratore
Ospite d'eccezione sarà il Maestro Vincenzo Balzani in un programma interessantissimo. 
Teatro Antonio Belloni,è venuto finalmente il momento di tornare ad offrirvi i nostri famosi 'Spettacoli Narrati' dedicati al pianoforte, alla lirica e alle colonne sonore dei film.
Lo facciamo in tutta sicurezza in un teatro che offre eccellente visione da qualsiasi posto e che ha comodissime poltrone molto più distanziate che in qualsiasi altro teatro d'opera.
Potete prenotare utilizzando la biglietteria elettronica oppure telefonare al numero 338 5901328.

2021_10_17 LA BESTIA al TEATRO DELLA COOPERATIVA

TEATRO DELLA COOPERATIVA
STAGIONE 2021|2022
CONTROVENTI
via privata Hermada 8 – Milano
Mercoledì 17 Novembre 2021_11_17 
Giovedì 18 Novembre 2021_11_18 
Venerdì 19 Novembre 2021_11_19 
Sabato 20 Novembre 2021_11_20 
Domenica 21 Novembre 2021_11_21 
Martedì 23 Novembre 2021_11_23 
Mercoledì 24 Novembre 2021_11_24 
Giovedì 25 Novembre 2021_11_25 
Venerdì 26 Novembre 2021_11_26 
Sabato 27 Novembre 2021_11_27 
Domenica 28 Novembre 2021_11_28 
LA BESTIA
indagini sui fascismi al di sopra di ogni sospetto
prima nazionale
uno spettacolo di e con Massimiliano Loizzi
produzione Teatro della Cooperativa in collaborazione con Mercanti di Storie

Mandare luce dentro le tenebre dei cuori degli uomini. Tale è il dovere dell’artista. (Robert Schumann)
Mi sa che dobbiamo cambiare la lampadina… (Massimiliano Loizzi)

Chi o cosa è “La Bestia”?
È un comico di razza? È l’algoritmo che governa lo strapotere mediatico di Salvini? Oppure l’alter ego ottuso e rabbioso che si prende possesso di chi ormai vive la propria vita con il filtro dei social? È la manipolazione mediatica? La dittatura della fake news? Il fascista del terzo millennio? Oppure è un clown che non fa più ridere?
Dal 17 al 28 novembre torna al Teatro della Cooperativa Massimiliano Loizzi con il suo nuovo spettacolo, La Bestia-indagine sui fascismi al di sopra di ogni sospetto, che pone mille domande e cerca di trovare qualche risposta. Un’indagine in bilico fra satira e poesia sui vecchi e nuovi fascismi del bel paese e i loro derivati, sull’uso della menzogna e della manipolazione della verità come strumento di potere e sulla cavalcata inarrestabile di Salvini, Meloni e dei nuovi populismi.  Una tragicomica apologia dell’antifascismo. Ma anche un’indagine metateatrale sul ruolo del comico, del satiro in questa società e sulla funzione pubblica della risata come cura ai mali della stessa.
Un clown – genio o folle – preparandosi per la sua ultima recita rivive tutti i suoi personaggi, tutte le sue gag, tutti i suoi cavalli di battaglia e racconta così, in modo surreale, tragico e grottesco, il paese del sole in un’ironica e malinconica riflessione sulla verità.

Non fare domande e non ti verranno dette bugie.  (Charles Dickens )

Loizzi utilizza con padronanza gli strumenti di un’arte di cui è da anni pressoché unico interprete, raccogliendo il testimone di Paolo Rossi, alla cui scuola tra l’altro si è formato. Un percorso che in questi anni ne ha fatto il principale, e per molti versi unico esponente della satira politica teatrale nel panorama italiano. 
Renzo Francabandera
Massimiliano Loizzi, attore, comico, autore, 44 anni, milanese d’adozione, è volto noto de il Terzo Segreto di Satira, protagonista delle due stagioni di Sandro in coppia con Francesco Mandelli, il suo primo film da protagonista con il collettivo, Si muore tutti democristiani, è su RaiPlay. Autore del romanzo autobiografico Quando diventi piccolo edito da Rizzoli/Fabbri Editori, e di Maledetta primavera edito da People, è perennemente in tournée con la serie di 3 monologhi di satira civile Il Matto e con i suoi live di stand-up. Scrive una rubrica settimanale su FanPage.it. Ha collaborato, fra gli altri, con Renati Sarti, Paolo Rossi, Tullio Solenghi, Antonio Latella, Andrea De Rosa, PierPaolo Sepe, Matteo Tarasco, Riccardo Goretti.

info e prenotazioni - Tel. 02 6420761 
info@teatrodellacooperativa.it - www.teatrodellacooperativa.it

BIGLIETTERIA
da martedì a venerdì 15.00 – 19.00
sabato 18.00 – 20.00 (nei giorni di replica)
domenica 15.00 – 16.30 (nei giorni di replica)
Il ritiro dei biglietti potrà essere effettuato fino a 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo
I biglietti sono acquistabili anche online sul circuito Vivaticket

ORARI SPETTACOLI
martedì, mercoledì, venerdì e sabato ore 20:00
giovedì ore 19:30
domenica ore 17:00 
lunedì riposo

BIGLIETTI
intero 18€ - riduzioni convenzionati 15€ - under 27 10€ - over 65 9€
giovedì biglietto unico 10€
diritto di prenotazione 1€ (non applicato agli abbonamenti e ai biglietti acquistati online)

ALTRE RIDUZIONI
gruppi (10 o più) 12€
Vieni a Teatro/Agis 12€ (martedì-mercoledì-domenica) 15€ (venerdì-sabato)
A Teatro in bicicletta 8€ mostrando in cassa un dispositivo di protezione (caschetto o luce segnaletica led)
scuole di teatro 10€ con tessera della scuola
precari, disoccupati e cassintegrati 9€
disabili 9€ + accompagnatore (se obbligatorio) omaggio
Abitare e UniAbita 9€

COME RAGGIUNGERCI
MM3 Maciachini / MM2 Lanza + tram 4 (fermata Niguarda Centro)
MM5 Cà Granda + autobus 42, 52
autobus 42, 51, 52, 83, 166, 172
BikeMi 313 (V.le F. Testi), 315 (Cà Granda), 322 (M5 Cà Granda)

2021_10_13 Spettacolo dedicato alle vittime di Covid-19 a Verbania

SABATO 23 OTTOBRE 2021 ore 21.00
TEATRO MAGGIORE DI VERBANIA
Sala teatrale interna
Giacomo Puccini
REQUIEM IN RE MINORE
Lorenzo Perosi
TRANSITUS ANIMAE
Orchestra dei Colli Morenici
Giorgia Gazzola Mezzosoprano
Coro San Gregorio Magno
Direttore Mauro Trombetta
Lo spettacolo sarà dedicato alle vittime di Covid-19 dall’inizio del 2020
Nel corso della serata sarà possibile fare una donazione libera
Destinata a AVAP - Associazione Volontari per Ammalati Psichici
GREEN PASS obbligatorio per assistere allo spettacolo 


Si è da poco conclusa l’ESTATE CULTURALE del CENTRO EVENTI IL MAGGIORE che, dopo quasi un anno di chiusura, è tornato ad accogliere il pubblico nelle sue sale, che è tornato ad applaudire al meglio della prosa, della musica, dell’opera, della danza e una serie di appuntamenti dedicati al 700° anniversario della morte di Dante Alighieri.  
In attesa dell’annuncio della stagione invernale, come un ideale ponte verso i prossimi spettacoli.
Il REQUIEM IN RE MINORE di Giacomo Puccini: scritto quasi di getto, pochissime le cancellature sul manoscritto, nel 1905 in occasione del quarto anniversario della morte di Giuseppe Verdi, il requiem è un brano raffinatissimo e poetico, anche se di apparente grande semplicità e di breve durata. Scritto per coro, viola e organo viene presentato nella casa di riposo per artisti voluta, finanziata ed edificata da Verdi stesso, con grande successo e attestati. Andato dimenticato per anni, viene ritrovato negli archivi della casa di riposo nel 1972 e, da quel momento, va incontro a nuova fama.
Transitus animae di Lorenzo Perosi: scritto nel 1907, ma iniziato nel 1905, è un oratorio per mezzosoprano orchestra e coro. Considerato uno dei brani più profondi e ispirati del maestro, suscitò la ammirazione di musicisti quali Puccini e Giordano che, dopo averla ascoltata, affermò “Dopo molti anni, ho udito nuovamente la voce del genio, sono sconvolto e felice”. L'oratorio viene così descritto dallo stesso Perosi nel cappello introduttivo all'opera “Giunta l'anima al passaggio supremo, implora la misericordia divina, mentre il coro canta le preci degli agonizzanti. L'intercessione della Vergine Maria è invocata da un coro di soprani e contralti. L'anima passa alla eterna vita, gli angeli la conducono a Dio”.
L’ingresso allo spettacolo è gratuito, previa prenotazione obbligatoria all’indirizzo mail info@ilmaggioreverbania.it
Lo spettacolo sarà dedicato alle vittime di Covid-19 dall’inizio del 2020. Nel corso della serata, presso il Teatro, sarà possibile fare una donazione libera.
La raccolta fondi è destinata ad AVAP – ASSOCIAZIONE VOLONTARI PER AMMALATI PSICHICI di Verbania, con la presidenza di Don Roberto Salsa e la Vice Presidenza della Sig.ra Maria Antonietta “Toetta” Dorola.

2021_10_24 Concerto di Gala e premiazione dei vincitori del Concorso Lirico Internazionale Città di Voghera “Giulio Fregosi”

Domenica 24 ottobre 2021- ore 21.00
VOGHERA - Teatro San Rocco (Piazza Dino Provenzal)
Terzo Concorso Lirico Internazionale Città di Voghera “Giulio Fregosi”
Concerto di Gala e premiazione dei vincitori
con la partecipazione della Polifonica Vogherese “Angelo Gavina”, diretta dal M° Michele Viselli


Le Associazioni “Amici della Musica” e “Società dell’Accademia”, con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Voghera, organizzano questa Terza Edizione del Concorso Lirico Internazionale Città di Voghera “Giulio Fregosi”.
Le prove del Concorso si svolgeranno dal 21 al 24 ottobre con la serata conclusiva domenica 24 presso il Teatro San Rocco.
I partecipanti sono tutti i vincitori dei Premi del Concorso Internazionale Fregosi; verranno consegnati il primo, secondo e terzo Premio ma anche tutti i Premi Speciali che sono il Premio Fregosi per la miglior voce grave maschile e due Premi destinati ad un baritono straniero, intitolati alla memoria del baritono Boaz Senator che per alcuni anni è stato di adozione vogherese.
l Montepremi, sempre più alto, in ricordo di Boaz Senator viene messo a disposizione da tutti i suoi amici, sia quelli incontrati in Italia che in Francia (dove risiedeva ultimamente, prima della sua prematura scomparsa avvenuta nel novembre 2020) sia dai suoi amici di sempre, quelli che risiedono in Israele ed alcuni dei quali saranno presenti al concerto.
Il Concorso tende ad individuare i migliori talenti del mondo che vengono premiati con un ricco Montepremi in denaro e scritture teatrali, occasioni di calcare il palcoscenico, quindi un valore aggiunto di grande importanza per la carriera dei giovani interpreti.
Nel corso della stessa serata verrà presentato - con la partecipazione dell’editore “Vicolo del Pavone” - il libro “Giùli, il baritono dal cuore d’oro” di Angiolina Sensale; si tratta della prima monografia sul “Fregosi” in cui si narra vita e carriera artistica grazie anche al prezioso contributo dei familiari che hanno messo a disposizione materiale archivistico, documenti privati e spartiti e che saranno ospiti la sera del 24.
Una serata ricca da non perdere poiché sottolinea come l’opera lirica sia ancor un valore trainante soprattutto per gli stranieri ed un valore fondante della cultura italiana che si tramanda, un appuntamento dall’alto valore che ha anche l’obiettivo di far conoscere Voghera al di fuori dei confini cittadini.
Ingresso Libero

2021_10_18 SE TI DICO MONTAGNA racconti inediti

SE TI DICO MONTAGNA, racconti inediti
a cura di Luca Pegoraro
Gli Autori:
Silvia Bellet, Marisa Campedelli, Mara Carella, Gianpaolo Castellano, Carla Corona, Silvia Falcione, Marilena Fiorenza, Monica Gorret, Annarita Guglielmet, Alessandra Relmi, Federico Sartori, Erica Sevegnani Simonetta, Alice Vannelli


Esce su cartaceo la raccolta di racconti dedicati alla montagna nella quale è presente un lavoro della scrittrice vigevanese Marilena Fiorenza.
In questa edizione sono presenti i lavori che sono stati selezionati tra un buon numero di partecipanti al concorso indetto per opere che riguardassero la MONTAGNA:
"La montagna dovrebbe servire per salire,
ma anche, e soprattutto, per discendere.
Verso la gente."
(Alberto Bevilacqua)
Riportiamo dalla presentazione della stessa casa editrice LAReditore per il marchio Jeet Write Do: 
Costretti a un periodo di isolamento forzato, il richiamo della montagna (con i suoi rifugi, la bellezza selvaggia della natura, la riconquista della quiete...) ci ricorda quanto siamo, o dovremmo essere, connessi con l'ambiente che abitiamo.
Saliamo dunque alla ricerca delle verità nascoste tra le cime, custodi di storie che attendevano di essere narrate.
Dall'introduzione di Luca Pegoraro...
Data la forma elementare delle montagne, affrontarle è un atto naturale. Il fallimento però inizia, citando Messner, “quando ci si chiede il perché”.
Vittorie, sconfitte, riscoperte: ogni volta che affrontiamo la montagna abbiamo la consapevolezza che, nella migliore delle ipotesi, lo scontro terminerà con un pareggio.
E forse è proprio questo uno dei motivi che ci spinge a sfidarla: con Se ti dico Montagna... i racconti proposti ci accompagnano attraverso le sfaccettature del nostro rapporto instaurato con ciò che rappresenta il paesaggio d'altura, tra amori, guerre e leggende pronte a raccontarsi al di là del silenzio, in quello stato mentale che chiamiamo Montagna.
Ricordi di gioventù, ordini del medico, misteri in attesa di essere rivelati, questioni lasciate in sospeso per troppo tempo, verità sepolte nella cima della nostra intimità... Questi racconti ci insegnano quanto le parole sono necessarie per definire la natura, rendendola reale. E quanto le parole sono necessarie per definire la realtà, rendendola naturale.
14 racconti, 14 storie pronte a ricordarci che la ricerca di una momentanea solitudine, lassù, è necessaria per mantenerci vigili su ciò che davvero conta una volta ridiscesi, laggiù.

Partecipa al crowdfunding ordinando il libro, cliccando sul pulsante "aggiungi" del link.
Consegna prevista: dicembre 2021 
LAReditore - Jeet Write Do 
Sede legale: Piazza Europa 3
Uffici: Via Pietro Chiampo 16 10063 Perosa Argentina (TO) 
contatti
talent.scout@jeetwritedo.it
info@laredit.it
talent.scout@laredit.it
ordini@laredit.it

2021_10_17 Festa di Lentate è anche Teatro e in memoria di Dante, "Puossi Amar Virtu'" testi di Dante Alighieri, musica di Elena Maiullari

Domenica 17 ottobre 2021 ore 17.00
AULA MAGNA dell'ISTITUTO E.TOTI
Via Giovanni XXII Lentate sul Seveso (MB)
"PUOSSI AMAR VIRTU'

La Festa di Lentate è anche Teatro e in memoria di Dante, "Puossi Amar Virtu'" testi di Dante Alighieri, musica di Elena Maiullari 
CAST
Angela Maria Lisciandra, soprano
Larisa Yudina, soprano
Alessandro Vianelli, tenore 
Dante Roberto Muro, basso
Ensemble musicale:
Tetyana Fedevich, violino I 
Monica Vacatello, violino II
Gianfranco Messina, viola
Luca Russo Rossi, violoncello
Luigi Correnti, contrabbasso
Direttore Paolo MARTELLO
Per le prenotazioni scrivere a: cultura@comune.lentatesulseveso.mb.it

Testo dell'opera “PUOSSI AMAR VIRTU'”
tratto dal Convivio e dalle Rime di Dante Alighieri
Musiche originali per voci e archi di Elena Maiullari
INTRODUZIONE
Propiissimi nostri frutti son le morali vertù
BRANO I
"Perchè sei tu sì smarrito?"
La Prudenza è operare saggio e con ferma volontà
La stessa volontà è una virtù, in quanto facoltà operativa
ma soggetta alla sigoria di virtù superiori
e alla forza delle passioni
BRANO II
La mente tua conservi, quel ch'udito hai sulle virtù"
La più amabile delle virtù è la Giustizia,
tanto che l'aman perfin li suoi nimici
e la sua assenza è una delle cause più gravi
per la perfezione del'umanità
BRANO III
"Sorge nell'uomo uno spirito nuovo, di virtù repleto
è sua fonte il soffio divino"
Le potenze dell'anima sonodunque
pienamente attuate solo dalla Forza
infusa da Dio, che è loro fonte e causa suprema.
E' con il soffio divino, che sorge nell'uomo
uno spirito nuovo, di virtù repleto
BRANO IV
"Ogni cosa è perfetta, quando toca e agiunge sua virtude propria
S,A,T,B:
La Temperanza si manifesta come sementa d'ogni virtù
in quanto principio generalissimo di perfezione
Ciascuna cosa è massimamente perfetta
quando tocca e aggiunge la sua virtù prorpia
onde allora lo circulo si può dicere perfetto
Pubblicato 17/10/2021

2021_10_23 Ecoteatro Milano presenta Sandra Milo in uno spettacolo dedicato a Fellini

Ecoteatro Milano presenta Sandra Milo in uno spettacolo dedicato a Fellini Biglietteria aperta da martedì a venerdì dalle ore 10 alle 13 e a partire da un'ora prima dell'inizio dello spettacolo
INFO LINE: 02 82773651 (con possibilità di prenotazione telefonica in orario di biglietteria)
email: biglietteria@ecoteatro.org
EcoTeatro Via Fezzan 11 Milan, Mi 20146 Italy
Sabato 23 ottobre 2021 ore 20:45
Domenica 24 ottobre 2021_10_24 ore 16:00
CARO FEDERICO
con Sandra Milo

Uno spettacolo fra sogno e realtà per ricordare il maestro del cinema italiano Federico Fellini con la partecipazione straordinaria di Sandra Milo e un gruppo di attori, danzatori, acrobati e cantanti accompagnati dalle inconfondibili melodie di Nino Rota. L’attrice riporterà alla memoria il mondo e le atmosfere del grande regista, rivelandoci particolari inediti direttamente dai set dei film Giulietta degli Spiriti e 8 e 1/2 e dai provini per Amarcord. "Sandrocchia" (così la chiamava affettuosamente Fellini) evocherà Federico in un caleidoscopio di emozioni e atmosfere che trasporteranno lo spettatore in un’epoca in cui il cinema si faceva sognando... e faceva sognare.

2021_10_24 IL RITMO DELLA DANZA ORCHESTRA FILARMONICA DEL CONSERVATORIO “G. VERDI” DI COMO

Domenica 24 Ottobre ore 20:30
Teatro Sociale di Como
Il ritmo della danza.
Orchestra Filarmonica del Conservatorio “G. Verdi”
direttore Bruno Dal Bon
COSTO INGRESSO: € 10

La Filarmonica del Conservatorio ci riporta a teatro a passo di danza e ci permette finalmente di
rivivere insieme un momento festoso e liberatorio. 
Dopo un lungo silenzio anche l’Orchestra Filarmonica del Conservatorio “G. Verdi” diretta da Bruno Dal Bon, torna sul palcoscenico. Il programma propone alcune delle più belle musiche francesi dedicate al balletto, genere particolarmente coltivato dai compositori locali sin dai tempi di
Luigi XIV. Le danze, obbligatorie nei titoli d’opera che si rappresentavano a Parigi, spaziano infatti dalle Boréades di Rameau fino a Le Cid di Massenet, passando per il rapinoso valzer Un bal dalla Sinfonia Fantastique del giovane Berlioz. Il ritmo della danza si alterna poi con un momento vocale
riservato al Duo des fleurs dalla Lakmé di Delibes, che vede protagoniste insieme all’orchestra Martina Bianculli, soprano, e Benedetta Mazzetto, mezosoprano.

PROGRAMMA Musicale:
Charles Gounod (1818-1893)
Musica da balletto dall’opera Faust
Les Nubiennes. Valse (Allegretto)
Danse antique (Allegretto)
Variations de Cléopâtre (Moderato maestoso)
Les Troyennes (Moderato con moto)
Variations du miroir (Allegretto)
Danse de Phryné (Allegro vivo)
Gabriel Fauré (1845-1924) - Pavane, op. 50

Jules Massenet (1842-1912)
Musica da balletto dall’opera Le Cid
Aragonaise
Andalouse
Navarraise

Léo Delibes (1836-1891)
Duo des fleurs dall’opera Lakmé
con le voci di Martina Bianculli, soprano e Benedetta Mazzetto, mezzosoprano

Hector Berlioz (1803-1869)
Un bal dalla Symphonie fantastique, op.14

Jean-Philippe Rameau (1683-1764)
Entrée pour les Muses, les Zéphyres, les Saisons, les Heures et les Arts dall’opera Les Boréades

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)