2014_12_16 Amici del Teatro presentano il Barbiere di Siviglia

Martedi’ 16 dicembre 2014  – ore 21.00 
RIDOTTO TEATRO CAGNONI
Amici del Teatro Cagnoni
Appuntamenti mese di DICEMBRE 2014
“c’era un barbiere di qualità ... Figaro quà, Figaro la..”
Ingresso libero sino ad esaurimento dei posti disponibili
Introduzione alla serata degli Auguri della
FONDAZIONE DI PIACENZA E VIGEVANO
in programma domenica 21 dicembre 2014 ore 21:00
Relatore
Giampaolo Zeccara
Mario Mainino
La serata introdurrà alle visione de
ll'opera IL BARBIERE DI SIVIGLIA di Gioachino Rossini ed al genere dell'opera buffa.
Durante l’incontro sarà possibile iscriversi all’Associazione e, per chi non avesse
ancora provveduto, rinnovare la quota associativa.


Fondazione di Piacenza e Vigevano
SERATA DEGLI AUGURI 2014
Teatro Cagnoni - Vigevano
Domenica 21 dicembre 2014 ore 21.00 - 23.35
Gioachino Rossini (1792 -1868)
IL BARBIERE DI SIVIGLIA
Selezione dall'opera buffa in due atti su libretto di Cesare Sterbini

Personaggi ed interpreti:
Il Conte d'Almaviva, innamorato della giovane Rosina, (tenore) CLAUDIO PANE
Don Bartolo, dottore in medicina, tutore di Rosina e suo pretendente (basso buffo) DAVIDE ROCCA
Rosina, sua pupilla (mezzosoprano o contralto) ILARIA TORCIANI
Figaro, barbiere tuttofare (baritono) RAFFAELE FACCIOLA'
Don Basilio, maestro di musica di Rosina (basso) DANIELE BICCIRE'
Berta, vecchia governante in casa di Bartolo (soprano) MARTA BINI
Ambrogio, servitore di Bartolo (narratore) ALESSIO ZANOVELLO
Orchestra Città di Vigevano
Direttore Andrea Raffanini
Brani presentati:
Sinfonia atto 1
Cavatina di Figaro "Largo al factotum" - Figaro
Canzone "Se il mio nome saper" - Conte Almaviva
Duetto "All'idea di quel metallo" - Figaro, Conte Almaviva
Cavatina di Rosina "Una voce poco fa" - Rosina
Aria "La calunnia è un venticello" - Don Basilio
Duetto "Dunque io son, tu non m'inganni" - Rosina, Figaro
Aria "A un dottor della mia sorte"- Bartolo
Finale primo "Ehi di casa...", "Mi par d'esser con la testa" - Tutti
ATTO II
Duetto "Pace e gioia..." - Conte Almaviva, Bartolo
Quintetto "Don Basilio!" - Rosina, Conte Almaviva, Figaro, Bartolo, Don Basilio
Aria "Il Vecchiotto cerca moglie" - Berta
Terzetto "Ah qual colpo inaspettato" - Rosina, Conte Almaviva, Figaro
Finale secondo "Di sì felice innesto" - Tutti

Direzione Artistica Piero Corvi
Organizzazione Associazione Gabriel Faurè
Con la collaborazione della Associazione "UP ART lab"





Barbiere di Siviglia , Teatro Cagnoni Vigevano,Finale Atto 1




Barbiere di Siviglia , Teatro Cagnoni Vigevano, Il vecchiotto cerca moglie, Atto II

Note di presentazione dal programma di sala:
E' passato un anno da quando, proprio durante la serata degli "Auguri della Fondazione di Piacenza e Vigevano", l'Orchestra Città di Vigevano si presentava come tale per la prima volta al pubblico cittadino.
Un'orchestra dal tessuto prevalentemente vigevanese, fatta per i vigevanesi.
Un progetto in cui la Fondazione di Piacenza e Vigevano ha creduto da subito con forza ed entusiasmo.
Un progetto di alto livello che in questa serata offre alla comunità vigevanese l'ultimo frutto di un anno di intensa semina.

Una breve descrizione del "nostro" 2014:
► il successo dei due concerti all'interno della Stagione Musicale del Teatro Cagnoni; in collaborazione con il coro "Cantosospeso" il Requiem di W.A.Mozart in memoria delle vittime della mafia, nella suggestiva cornice della chiesa di S.Angelo a Milano, gremita da più di un migliaio di persone;
► il progetto "Musica nei quartieri" che tra coraggiose intuizioni e qualche difficoltà ha portato con successo gruppi di musicisti dell'Orchestra nei luoghi di Vigevano più lontani dal Teatro e dall'Auditorium San Dionigi;
► le collaborazioni con il coro "G.Verdi" di Pavia, prima per l'apertura degli Appuntamenti Musicali in San Dionigi, poi per la festa dei novanta anni di fondazione del coro stesso, in un Teatro Fraschini che con calore ha accolto la nostra presenza;
► il doveroso omaggio, con un concerto presso il Teatro Cagnoni, a una grande figura della musica Vigevanese, il Maestro Benedetto Fossati, che ha seguito e incoraggiato questa Orchestra sin dalle sue prime esibizioni;
► infine la preziosa "Elevazione Musicale a Sant'Ambrogio" tenutasi presso la chiesa di San Francesco.
Far parte della vita culturale cittadina nei suoi momenti più importanti: questo era ed è il principale obiettivo dell'Orchestra Città di Vigevano. Un proposito fino ad ora raggiunto grazie al costante appoggio della Fondazione Piacenza e Vigevano e al lavoro di chi crede che la cultura rimanga, soprattutto nel periodo di crisi che stiamo attraversando, uno dei principali valori della nostra società.
"La cultura ci salverà" si diceva dal palco di questo Teatro lo scorso anno: oggi come allora ne siamo sempre più convinti.

Orchestra Città di Vigevano
Sede operativa:
Piazza Calzolaio d'Italia, 1
27029 Vigevano (PV)
www.orchestracittadivigevano.com

Associazione Gabriel Faurè
Sede legale:
Via San Barnaba, 25
27020 Olevano di Lomellina (PV)
Sede operativa:
Corso della Repubblica, 9
27029 Vigevano (PV)









2020_04_09 The Donizetti Society Journal n.7

Dall'archivio di Concertodautunno il THE DONIZETTI SOCIETY JOURNAL 7 uscito nel 2002 per Donizetti Society - Fondazione Donizetti dopo lunga gestazione, io collaborai alla realizzazione recandomi più volte a Bergamo, come socio della Donizetti Society di Londra con l'amico Fulvio Stefano Lo Presti conoscendo in quella collaborazione Alexander Weatherson, Piero Mioli, Francesco Bellotto, Pierangelo Pelucchi e Clarissa Lablache Cheer nipote del primo interprete donizettiano il basso Luigi Lablache creatore di ben dieci ruoli oltre a quello di Massimiliano ne I masnadieri di G.Verdi.
GAETANO DONIZETTI
Amur in Elvida (6 luglio 1826, Napoli)
Murena ne L'esule di Roma (1º gennaio 1828, Napoli)
Zarete ne Il paria (12 gennaio 1829, Napoli)
Sigismondo ne Il giovedì grasso (26 febbraio 1829, Napoli)
Darlemont ne I pazzi per progetto (7 febbraio 1830, Napoli)
Noè ne Il diluvio universale (28 febbraio 1830, Napoli)
Ircano in Sancia di Castiglia (4 novembre 1832, Napoli)
Il ruolo del titolo in Marin Faliero (12 marzo 1835, Parigi)
Eduardo III ne L'assedio di Calais (19 novembre 1836, Napoli)
Il ruolo del titolo in Don Pasquale (3 gennaio 1843, Parigi)
GIUSEPPE VERDI
Massimiliano Moor ne I masnadieri (22 luglio 1847, Londra)





2001_10_06 GIOVANNI BATTISTA SAMMARTINI E LA MILANO DEL SUO TEMPO

Musica Laudantes - FONDAZIONE CARIPLO
GIOVANNI BATTISTA SAMMARTINI 
E LA MILANO DEL SUO TEMPO

Sabato 6 Ottobre 2001, ore 21.00
Basilica di San Fedele - Piazza San Fedele, Milano
Lavinia Bertotti, soprano
Rosalia Dominguez, contralto
Riccardo DONI, direttore
IL QUARTETTONE
Carlo De MARTINI, direttore

Martedì 9 ottobre 2001, ore 21.00
Basilica di San Fedele - Piazza San Fedele, Milano
ENSEMBLE AGLAIA - CINZIA BARBAGEIATA

vedi https://www.fondazionearcadia.com/it/presentazione/




".....e così finalmente anche Milano avrà un evento dedicato a Giovan Battista Sammartini. "
Sono queste le parole con cui Bathia Churgin concludeva una delle sue prime comunicazioni con l'Associazione "Musica Laudantes"; da quell'affermazione trapelava un grande entusiasmo.
Ci siamo impegnati da tempo nel recupero di partiture di importanti autori dell'area milanese, con vari concerti e registrazioni discografiche tra cui spicca quella per doppio coro e due organi concertanti di Giuseppe Sarti (Maestro di cappella del Duomo di Milano dal 1778 al 1784). Da olire due anni abbiamo raccolto partiture di Sammartini con particolare attenzione alla musica vocale, della quale purtroppo non esistono che due o (re registrazioni e ancor meno pubblicazioni.
Sulla scia del lavoro svolto sino ad ora, è stata forte la motivazione di dedicare anche a Giovan Battista Sammartini, nel terzo centenario della nascita (1701 - 1775), una manifestazione importante: ecco un convegno e due concerti a cura di "Musica Laudantes" e altri tre concerti a cura della Fonda/ione Arcadia.
Il convegno che aprirà la manifestazione avrà valenza musicologica e storica, in quanto verràconsiderata la società e la cultura milanese all'epoca di Sammarlini. La presenza del Prof. Guido Salvetti, Direttore del Conservatorio G. Verdi di Milano, come moderatore di questo convegno, oltre a rappresentare un'importante istituzione musicale, dimostra la viva volontà di una città che vuole riscoprire il suo passato. I due concerti che seguono sono monografici ed in gran parte costituiti da musica inedita in prima esecuzione assoluta.
Per la realizzazione artistica dei programmi va dato un particolare ringraziamento alla musicologa Bathia Churgin, per la sua presenza e il valido aiuto per il reperimento di brani musicali. L'associazione "Musica Laudandes" ringrazia sentitamente il Comune di Milano, l'Assessore Salvatore Carruba e i suoi collaboratori per aver accolto la nostra proposta ed averla sostenuta. Un particolare ringraziamento alla Fondazione Cariplo che ospita il convegno nel suo Centro Congressi ed un ringraziamento sentito al Parroco della Basilica di S. Fedele, Padre Antonio Tognoni, per la disponibilità offertaci in occasione dei concerti.
Auspichiamo di poter realizzare negli anni futuri più eventi dedicati alla riscoperta di partiture di autori milanesi, cercando una stabile collocazione nell'ambito delle manifestazioni musicali, di cui la nostra città è particolarmente ricca.
Riccardo Doni, direttore artistico


























2011_05_17 Convegno internazionale di studi La musica sacra nella Milano del Settecento

Programma del Convegno internazionale di studi La musica sacra nella Milano del Settecento, che si svolgerà a Milano, presso la Sala Napoleonica di Palazzo Greppi dell’Università degli Studi (via S. Antonio, 10) dal 17 al 18 maggio 2011.
Il Convegno, nel corso del quale verranno presentate alcune tra le più recenti acquisizioni sull’argomento, è promosso dalCentro Studi Pergolesi, con il patrocinio del Dipartimento di Storia delle Arti, della Musica e dello Spettacolo (Sezione Musica) dell’Università degli Studi di Milano.
Nel ringraziarLa per l’attenzione ci è gradito porgerLe i migliori saluti.
Claudio Toscani
Università degli Studi di Milano – Centro Studi Pergolesi
Cesare Fertonani
Università degli Studi di Milano
Raffaele Mellace
Università degli Studi di Genova – Università Cattolica


Convegno internazionale di studi
La musica sacra
nella Milano del Settecento
Milano, 17-18 maggio 2011
Sala Napoleonica di Palazzo Greppi
via S. Antonio, 10

Martedì 17 Maggio 2011_05_17

ore 14,30 Indirizzi di saluto
Giuliana Albini, preside della Facoltà di Lettere e Filosofia
Antonello Negri, direttore del Dipartimento di Storia ìelle Arti, della Musica e dello Spettacolo
Claudio Toscani, direttore del Centro Studi Pergolesi
Introduzione ai lavori
Giacomo Baroffio (Università degli Studi di Pavia)

ore 15,00 - Sessione I: presiede Giacomo Baroffio
Daniele Torelli (Libera Università di Bolzano)
Liturgia e canto nell’editoria milanese tra Sei e Settecento: libri liturgico-musicali e trattati
Herbert seiFert (Universität Wien) Oratorios at the Court of Emperor Charles VI by Composers Active in Milan
Christoph Riedo (Université de Fribourg)
Aspetti liturgici a Milano e circolazione di fonti musicali nella Vecchia Confederazione
Mariateresa dellaborra (Conservatorio di Musica di Torino)
«Sei parti de’ più virtuosi di Milano»: i salmi concertati
FrancesCo Riva (Università degli Studi di Bologna)
La «Congregazione de’ Musici» di Milano. Tra devozione e mutua assistenza

Mercoledì 18 Maggio 2011_05_18

ore 9,30 - Sessione II: presiede Raffaele Mellace
Marina Toffetti (Università degli Studi di Padova)
L’elezione di Giovanni Andrea Fioroni al posto di maestro di cappella del Duomo di Milano
Marco rossi (Conservatorio di Musica di Como)
Gian Andrea Fioroni, maestro di cappella in Duomo a Milano: le versioni del «Salve Regina» nel repertorio liturgico mariano
Luigi Collarile (Université de Fribourg)
Fioroni nel fondo dell’abbazia benedettina di Einsielden. Appunti di storia della trasmissione
Davide Stefani (Università degli Studi di Milano)
«Avvenimenti accaduti in tempo de’ nostri vecchi». Una fonte settecentesca per la Cappella Musicale del Duomo di Milano
Claudio Baccagaluppi (Université de Fribourg)
Il repertorio sacro milanese in Svizzera attraverso gli inventari storici

ore 14,30 - Sessione III: presiede Cesare Fertonani
Alessandro Restelli (Università degli Studi di Milano)
Organari nella Milano del XVIII secolo dalle fonti d’archivio
Ivano Bettin (Università degli Studi di Milano)
Rocco Longone e Guglielmo Schieppati organari della Cappella Ducale
Marina Vaccarini (Università degli Studi di Milano - Conservatorio di Musica di Matera)
Considerazioni a margine di un’edizione critica delle cantate quaresimali di G.B. Sammartini
Marilena Laterza (Università degli Studi di Milano)
Giuseppe Sarti maestro di cappella del Duomo di Milano
Davide Verga (Università degli Studi di Milano)
Mottetti ‘in tempesta’: strategie drammatiche e contaminazioni operistiche nella produzione sacra di Carlo Monza

DIPARTIMENTO DI STORIA DELLE ARTI,DELLA MUSICA E DELLO SPETTACOLO EZIONE MUSICA
Via Noto, 6 - 20141 Milano
Tel.: 02-50332063 - Fax: 02-50332059
CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCA
Via Noto, 6 - 20141 Milano
Tel.: 02-50332013 - Fax: 02-50332027
centrostudipergolesi@unimi.it
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2020_03_27 Le Norme ritrovate

Dall'Archivio di Concertodautunno un articolo [purtroppo non ritrovo ne autore e rivista sul quale fu pubblicato] ma risalente agli anni '80 nel quale si parla di NORMA di Vincenzo Bellini immaginando l'opera scritta da autori diversi nel loro precipuo stile.

«A dare su dei pastiches la benché minima spiegazione si rischia di diminuirne l'effetto».
Marcel Proust


LA NORMA di Claudio Monteverdi.

Prologo - In cielo:
Verosimiglianza e Buon Gusto si disputano il primato del mondo. La Musica promette che in questo giorno dovranno ossequiare e l'uno e l'altra. 
Atto I - Paesaggio ameno. Ninfe ed altre deità silvane intrecciano danze intorno a Norma, che attende la venuta dell'amato Pollione. Giunge invece un messaggero di Oroveso chiedendo guerra: Norma sorride dolcemente e declina l'invito. Altre danze campestri chiudono l'atto. 
Atto II - Paesaggio montano. Mentre attende la venuta dell'amato Pollione. Adalgisa confida all'Eco le sue pene d'amore. La confessione della vergine è udita da Norma, che sta raccogliendo vischio su una quercia vicina. Stupore dapprima, poi disperazione e lamento di Norma in cinque strofe. 
Atto III - Altro paesaggio vaghissimo. Norma incita Clotilde ad uccidere Adalgisa. e a questo scopo le fa indossare la lorica di Pollione. Poi si nasconde. Giunge Adalgisa e corre ad abbracciare l'immagine dell’amato. Mentre Clotilde sta per vibrare il colpo mortale sopraggiunge Oroveso, che disarma Clotilde e ne scopre l'identità. 
Atto IV - Boschetto di allori presso un ruscello. Per non tradire Norma, Clotilde si assume l'intera colpa del misfatto: andrà in esilio. Toccante addio alle Gallie. 
Atto V scena prima - scena dell'Atto II. Teneramente abbracciati. Adalgisa e Pollione progettano la fuga; scena seconda - Un bell'orrido. Norma e Oroveso discutono i piani di guerra. Giunge una messaggera annunciando la tentata fuga di Adalgisa. Pollione viene condotto in sceia, disarmato e incatenato. Lamento di Pollione. Norma uccide Pollione, e poi rivolge contro sé stessa la spada: ma appare Irminsullo, e Norma sale in cielo con lui cantando. (Nota: esiste un altro finale in cui è Pollione a uccidere Norma e a salire in cielo cantando).

POLLIONE IN GALLIA di Georg Frederick Haendel.

(L'intreccio fu considerato estremamente complesso anche dai contemporanei, tanto che si rese necessario, a Londra, la pubblicazione di un libretto annotato.) 
Norma, regina di Gallia, giunge all'accampamento di Pollione, proconsole romano e già suo amante. È accompagnata da Clotilde travestita da filosofo neoplatonico: Norma si è travestita, invece, da aruspice. Nell'accampamento, Pollione convive con Adalgisa, che nelle sue rare sortite si traveste da centurione. Flavio, amico di Pollione e curioso di comprendere ciò che succede nella tenda del proconsole, vi penetra travestito da giovane schiava egiziana: Pollione è lì lì per ..invaghirsene, e la scena che ne segue (affidata originariamente al Farinelli e al Broschi) non manca di una sua tal quale malizia. Nel frattempo, nell'accampamento romano arriva anche Oroveso travestito da Clotilde, con lo scopo di invitare Pollione a un incontro/trappola. Non appena Pollione lo (la) vede, decide di far perdere le sue tracce e si traveste da Norma. Così, accade che la vera Clotilde incontri la falsa Norma, e la vera Norma la falsa Clotilde: ne deriva una serie di equivoci. Vista la situazione, Adalgisa abbandona gli abiti da centurione e si traveste da Oroveso, sperando in questo modo di convincere la sedicente Norma (che in realtà è Pollione) ad andarsene; la vera Norma ruba gli abiti di Flavio sperando così che Pollione le si appalesi; Flavio, rimasto senza vestiti, trova e indossa quelli di Adalgisa; e Clotilde, persasi in un'altra parte dell'accampamento, si traveste da Pollione nella speranza di ritrovare Norma. Gli equivoci aumentano oltre l'immaginabile: ma basta a scioglierli l'arrivo di Cesare, che sposa Norma a Pollione, Adalgisa a Flavio, Oroveso a Clotilde, e a tutti concede il suo augusto perdono.

NORMA di Giuseppe Verdi

Pollione. giovane diplomatico romano, nel corso di una festa a Stonehenge si innamora di Norma, briosa animatrice dei ritrovi luteziani. Alle sue profferte Norma sorride, dapprima: ma poi, quasi senza volerlo, offre al giovane un rametto di vischio contro la promessa di riportarlo «quando sarà appassito». E, rimasta sola, sente confusamente di essere a una svolta nella sua vita. Passa il tempo, e ritroviamo Norma e Pollione nel profondo di una foresta delle Ardenne insieme ai loro due bambini.
La gioia è perfetta: ma per mantenere questo costoso treno di vita Norma ha dovuto impegnare tutto, perfino lo scudo di Irminsul. In assenza di Pollione Norma riceve la visita di Flavio, padre di Pollione, che la supplica di interrompere questa impossibile liaison, tanto fatale alla carriera del figlio. La risposta di Norma è un secco: NO. Flavio si ritira con un niente di fatto, ma la conversazione è stata ascoltata in segreto da Oroveso, padre di Norma e capo del partito d'azione: sconvolto, egli maledice la figlia. Assetato di vendetta, Oroveso organizza un piano: Adalgisa dovrà adescare Pollione in una bettola di Alesia, fargli bere molto Falerno e metterlo a letto. E poi, ucciderlo. Ma Norma scopre il piano, si sostituisce a Pollione e viene uccisa: ad Oroveso non resterà che raccogliere gli ultimi sospiri della morente. Una nomade della tribù degli Iberi rapisce i due bambini.

NORMA di Claude Debussy

Opera di atmosfere, incantamenti, un sottile senso di sopore percorre la platea. In un profondo bosco a occidente Norma vive con Adalgisa, Clotilde, Oroveso. Inoltratasi nel fitto del cuore più buio della foresta, un giorno. Norma fa ritorno al crepuscolo con due figli: nulla le viene chiesto, nulla essa dice. «Ce n'est que deux enfants,qui frissonnent au bout de leurs pauvres pètits coeurs» — osserverà Clotilde  due anni dopo.
In una notte senza luna, appare, sotto il balcone dove Adalgisa legge un libriccino sulla vita delle api, Pollione. Adalgisa capisce. E pian piano, mentre uno dopo l'altro si succedono i tramonti, nei loro cuori si annida un delicato sentimento grave di colpe non commesse, di cose non dette e, forse, neppure pienamente pensate. E Adalgisa langue, si consuma nel dolore davanti alla muta sconsolatezza di Norma, e, lentamente, malinconicamente, dolcemente, silenziosamente, muore. Oroveso e Clotilde si ritirano in un ipogeo votandosi alla contemplazione. Pollione annega in una fontana presso la cui frescura amava suonare il syrinx. Norma e i bambini muoiono di influenza. Da lontano, si sente il suono degli hallalis [corni da caccia]. La foresta tace.

NORMA di Luciano Berio

(in collaborazione con Luca Ronconi) 
La vicenda — e quindi l'elaborazione musicale — si svolge su due livelli, uno mitico e uno quotidiano. Le cellule musicali vengono variamente ordinate secondo un diagramma di compenetrazione dei due livelli narrativi, che viene a sua volta precisato da un contesto di, varianti che includono la temperatura minima del giorno a Darmstadt e a Oneglia, la chiusura del dollaro aTokyo, l'umore di Luca (da —10 a +10) ecc.. e che si concretano in un numero periodico per definizione infinito, ma il cui utilizzo viene ridotto al tempo limite di 2h. Il livello mitico della vicenda è la trama di Norma di Bellini, vissuta come coscienza profonda del microcosmo lombardo, ossia dei protagonisti dell'altro livello narrativo: Norma Lo Gallo, giovane sindacalista all'Alfa Romeo di Arese; Pollione Monaghi. suo amante ed esponente del padronato, che la costringe a svolgere attività antisindacale; Adalgisa Masciadri, dattilografa e nuova vittima del Monaghi; Oroveso Lo Gallo, padre di Norma, pensionato, vecchie-anarchico individualista. Clotilde e Flavio, che non trovano,corrispondente al livello del quotidiano, rappresentano rispettivamente la coscienza storica delle masse e il perbenismo borghese. Le scene di Gae [Aulenti] si richiamano esplicitamente a detti livelli, sintetizzando le scenografie primo Ottocento di Sanquirico con il design anni '50/'60 alla Paolo Tilche.

2019_09_24 Arte e lirica, gli appuntamenti all'Agorà di Robecco sul Naviglio 2019-2020

Programmazione Musica e teatro
Cineteatro AGORA' - Robecco sul naviglio (Mi)


Stagione 2019 - 2020 Stagione d’ Opera, Danza e Grande Arte
http://www.concertodautunno.it/agora-robecco/agora-robecco-1920.htm
CineTeatroAgorà
P.zza XXI luglio Robecco sul Naviglio
www.cineteatroagora.it
info@cineteatroagora.it
Cell. 349 82 53 070

Ecco il programma della edizione 2019-2020 della rassegna di "Opera, danza, arte al Cinema" che si terrà al CinemaTeatro Agorà di Robecco sul naviglio (Mi).
La stagione presenta alcune nuove collaborazioni che porteranno sul grande schermo opere liriche in diretta e in registrazione differita da importanti palcoscenici europeri come Parigi, Berlino, Salisburgo e ovviamente dal Teatro alla Scala.
Dal nostro "tempio della lirica" non mancherà lo spettacolo inaugurale che sarà quest'anno "Tosca" di Giacomo Puccini, il sipario si alzerà alle ore 18 del giorno di Sant'Ambrogio, sabato 7 dicembre 2019, con la direzione di Riccardo Chailly e la regia di David Livermore.
Ma, grazie alla collaborazione con la RAI, potremo avere ben altre tre produzioni scaligere: martedì 5 novembre 2019 ore 21 I Masnadieri opera di Giuseppe Verdi, diretta da Michele Mariotti; martedì 7 gennaio 2020 ore 21 La bella addormentata balletto – Tchaikovsky con Polina Semionova ed Timofej Andrijashenko e martedì 3 marzo 2020 ore 21 Manon Lescaut opera di G.Puccini, diretta da Riccardo Chailly. Per Manon abbiamo anche voluto accostare alla versione di G.Puccini la precedente di J.Massenet martedì 17 marzo 2020 ore 19,15 da Parigi – in diretta.


Lo spettacolo di apertura sarà un opera molto amata dal pubblico martedì 24 settembre 2019 ore 19,15 La traviata opera di Giuseppe Verdi da Parigi – in diretta; di Giuseppe Verdi presenteremo poi due altri titoli importanti come martedì 18 febbraio 2020 ore 21 Macbeth opera di Giuseppe Verdi da Berlino – in differita e in chiusura della stagione martedì 28 aprile 2020 ore 21 Aida opera di Giuseppe Verdi da Salisburgo – in differita.
Procedendo nel lavoro di diffusione dell'amore per l'opera, per il melodramma e nella volontà di proporre al nostro affezionato pubblico ulteriori sollecitazioni culturali abbiamo inserito tre titoli sicuramente meno conosciuti dal molti come martedì 21 gennaio 2020 ore 21 Il flauto magico opera di W.A.Mozart da Salisburgo – in differita; martedì 17 dicembre 2019 ore 19,15 Il principe Igor opera di Alexander Borodin da Parigi – in diretta (ricordo che è l'opera che ha al suo interno quella pagina affascinante che sono le "Danze polovesiane") e giovedì 10 ottobre 2019 ore 19,15 Les Indes Galantes (Le indie galanti) opera-ballet di Jean Philippe Rameau da Parigi – in diretta, per toccare anche il repertorio barocco.
Non mancheranno gli appuntamenti con la GRANDE ARTE e per ora, infatti, come già negli scorsi anni, potranno essere aggiunti altri titoli nel prossimo anno, martedì 22 ottobre 2019 ore 21 ERMITAGE-IL POTERE DELL’ARTE; martedì 26 novembre 2019 ore 21 FRIDA-VIVA LA VIDA; martedì 3 dicembre 2019 ore 21 VAN GOGH E IL GIAPPONE .
Un evento a sè sarà la serata di martedì 29 ottobre 2019 ore 21 quando proietteremo in contemporanea italiana "PAVAROTTI: il film" del premio Oscar Ron Howard realizzato sul tenore Luciano Pavarotti in ricordo dell'undicesimo anniversario della scomparsa.
Per la serata del 7 dicembre più avanti comunicheremo come si svolgerà l'evento e il rinfresco collegato.
Vi aspettiamo numerosi, per rivedere quello che si conosce e fare l'esperienza di nuove e interessanti proposte culturali.

Mario Mainino, direttore artistico
Attilio Viganò, direttore organizzativo



ANNO 2020

martedì 7 gennaio 2020 ore 21
LA BELLA ADDORMENTATA
balletto
Musiche di P.I.Tchaikovsky
con Polina Semionova ed Timofej Andrijashenko
Teatro alla Scala - RAI-SCALA

martedì 14 GENNAIO 2020 ore 21
DATA  RIPROGRAMMATA
Differita in collaborazione con RAI-SCALA
L'opera è andata in scena dal 18 Giugno al 7 Luglio 2019
TEATRO ALLA SCALA - Milano
Giuseppe Verdi
I Masnadieri
Personaggi ed interpreti:
Massimiliano, Conte di Moor, (basso) Michele Pertusi
Carlo, figlio di Massimiliano (tenore) Fabio Sartori
Francesco, altro figlio di Massimiliano (baritono) Massimo Cavalletti
Amalia, nipote del Conte (soprano) Lisette Oropesa
Moser, pastore (basso) Alessandro Spina
Arminio, aiutante del Conte (tenore) Francesco Pittari
Rolla, compagno di Carlo Moor (tenore) Matteo Desole
Giovani, banditi, donne, bambini, servitori.
Coro e Orchestra del Teatro alla Scala
Direttore  Michele Mariotti
Regia  David McVicar
Scene  Charles Edwards
Costumi Brigitte Reiffenstuel
Movimenti coreografici Jo Meredith
Luci Adam Silverman
Durata spettacolo: 2 ore e 39 minuti incluso intervallo
Nuova produzione Teatro alla Scala
Vedi la trama 

martedì 21 gennaio 2020 ore 21
Il flauto magico
opera di W.A.Mozart
da Salisburgo – in differita - GALILEO-OPERA

giovedì 6 febbraio 2020 ore 19,15
Giselle
Balletto di Coralli-Perrot
su musiche di A.Adàm
da Parigi – in diretta - GALILEO-OPERA

martedì 11 febbraio 2020 ore 21.00
IMPRESSIONISTI SEGRETI
prodotto da Ballandi Arts e Nexo Digital e diretto da Daniele Pini 

martedì 18 febbraio 2020 ore 21
Macbeth
opera di Giuseppe Verdi
da Berlino – in differita - GALILEO-OPERA

mercoledì 19 febbraio 2020 ore 21.00
FABRIZIO DE ANDRÈ e PFM
Il Concerto Ritrovato, diretto da Walter Veltroni, distribuito da Nexo Digital

martedì 3 marzo 2020 ore 21
Manon Lescaut
opera di G.Puccini,
diretta da Riccardo Chailly
Teatro alla Scala - RAI-SCALA


martedì 17 marzo 2020 ore 19,15
Manon
opera di J.Massenet
da Parigi – in diretta - GALILEO-OPERA

martedì 31 marzo 2020 ore 21.00
MALEDETTO MODIGLIANI
prodotto in occasione del centenario dalla scomparsa di
Amedeo Modigliani (1884-1920). Nexo Digital


martedì 14 aprile 2020 ore 21.00
LA PASQUA NELL’ARTE 
un approfondimento sull’iconografia della Pasqua nella storia della pittura. Nexo Digital

giovedì 23 aprile 2020 ore 21
Le Parc balletto di Preljocaj
su musiche di Mozart
da Parigi – in differita - GALILEO-OPERA

martedì 28 aprile 2020 ore 21
Aida
opera di Giuseppe Verdi
da Salisburgo – in differita - GALILEO-OPERA



ANNO 2019



martedì 24 settembre 2019 ore 19,15
La Traviata
opera di Giuseppe Verdi
da Parigi – Operà Garnier - in diretta - GALILEO-OPERA
Opera in tre atti ispirata a Alexandre Dumas Fils,
La Dame aux camélias su libretto di Francesco Maria Piave
Personaggi ed interpreti:
Violetta Valéry (soprano) Pretty Yende
Flora Bervoix, sua amica (mezzosoprano) Catherine Trottmann
Annina, serva di Violetta, (soprano) Marion Lebègue
Alfredo Germont (tenore) Benjamin Bernheim
Giorgio Germont, suo padre (baritono) Jean François Lapointe
Gastone, Visconte di Létorières (tenore) Julien Dran
Il barone Douphol (baritono) Christian Helmer
Il marchese d'Obigny (basso) Marc Labonnette
Il dottor Grenvil (basso) Thomas Dear
Giuseppe, servo di Violetta (tenore) Luca Sannai
Un domestico di Flora (basso) Enzo Coro
Un commissionario (basso) Olivier Ayault
Servi e signori amici di Violetta e Flora, Piccadori e mattadori,
zingare, servi di Violetta e Flora, maschere
Orchestre et Chœurs de l’Opéra national de Paris
Direction musicale : Michele Mariotti
Mise en scène : Simon Stone
Décors : Bob Cousins
Costumes : Alice Babidge
Lumières : James Farncombe
Chef des Choeurs : José Luis Basso
Coproduction avec le Wiener Staatsoper

giovedì 10 ottobre 2019 ore 19,15
Les Indes Galantes Le indie galanti
da Parigi – Opéra Bastille - in diretta - GALILEO-OPERA
Jean-Philippe Rameau
LES INDES GALANTES (1735)
Opera-ballet  in quattro atti ed un prologo
Libretto Louis Fuzelier
Personaggi ed interpreti
Prologo:
Hébé (soprano) - Sabine Devieilhe
L'Amour (soprano) - Jodie Devos
Bellona (basse-taille, basso-cantante) - Florian Sempey
Prima entrée (Le Turc généreux)
Emilie (soprano) - Julie Fuchs
Valère (haute-contre) - Mathias Vidal
Osman (basse-taille) - Edwin Crossley-Mercer
Seconda entrée (Les Incas du Pérou)
Phani (soprano) - Sabine Devieilhe
Don Carlos (haute-contre) - Stanislas de Barbeyrac
Huascar (basse-taille) - Alexandre Duhamel
Terza entrée (Les Fleurs)
Prima versione
Tacmas (haute-contre) - Mathias Vidal
Fatime (soprano) - Julie Fuchs
Zaïre (soprano) - Jodie Devos
Ali (basse-taille) - Edwin Crossley-Mercer
Quarta entrée (Les Sauvages)
Zima (soprano) - Sabine Devieilhe
Adario (taille, baritenore) - Florian Sempey
Damon (haute-contre) - Stanislas de Barbeyrac
Don Alvaro (basse-taille) -  Alexandre Duhamel
Orchestre Cappella Mediterranea
Chœur de chambre de Namur
Maîtrise des Hauts-de-Seine / Chœur d’enfants de l’Opéra national de Paris
Compagnie Rualité
Leonardo García Alarcón, direttore
Thibault Lenaerts, maestro del coro
Clément Cogitore, regia
Bintou Dembélé, coreografia
Alban Ho Van,scene
Wojciech Dziedzic,costumi
Sylvain Verdet, luci
Parte prima 105 mn; intervallo 30 mn; Seconda parte 85 mn
Capolavoro dell'Illuminismo, Les Indes galantes è uno spettacolo scintillante. Tuttavia, il primo balletto d'opera di Rameau testimonia anche la visione ambigua degli europei riguardo ad altri popoli: turchi, incas, persiani, "selvaggi" ... Nel 2017, il regista Clément Cogitore ha realizzato un adattamento cinematografico esplosivo e acclamato dalla critica di un estratto di Les Indes galantes in collaborazione con i ballerini di Krump. Questa volta, con il coreografo Bintou Dembélé, riprende la scatola delle delizie di Rameau nella sua interezza per metterla di nuovo in uno spazio urbano e politico di cui esplora le frontiere.
Les Indes galantes (Le Indie galanti) -  è un'opéra-ballet di Jean-Philippe Rameau consistente in un prologo e due entrées (atti) - , subito portate a tre, e poi a quattro, su libretto di Louis Fuzelier. La prima rappresentazione ebbe luogo il 23 agosto 1735 a Parigi, presso l'Académie Royale de Musique et de Danse (Opéra) - , nel Théâtre du Palais-Royal.


martedì 22 ottobre 2019 ore 21
ERMITAGE-IL POTERE DELL’ARTE
ARTE


martedì 29 ottobre 2019 ore 21
PAVAROTTI: il film
del premio Oscar Ron Howard sul tenore Luciano Pavarotti
NEXO
“Fu vera Gloria” è una citazione ma ce lo possiamo chiedere anche nel caso della carriera e della figura di Luciano Pavarotti il tenore italiano più famoso nel mondo ed emblema stesso della “Lirica italiana”. E’ l'unico nome che negli ultimi 50 anni si è affermato in modo straordinario anche in quello che è il comune sentire della popolazione che non segue comunque la lirica; divenne famoso grazie soprattutto ad un brano, quel famoso “Nessun Dorma” dalla Turandot di G.Puccini, che, dopo la sua interpretazione alle Olimpiadi e la sua diffusione appunto mondiale, non si chiamò più così ma divenne ”Vincerò” ed oggi è una pagina con la quale i giovani tenori riescono anche a vincere i concorsi lirici a cui partecipano.
Ma quando Luciano Pavarotti lanciò Il suo progetto dei tre tenori, insieme a Josè Carreras e Placido Domingo, in realtà il suo intento era di avvicinare all'opera il pubblico che ancora la non la conosceva, perché lui ha sempre detto che “Il grande pubblico non ama l'opera perché non la conosce”. Questo forse fu il suo più grande successo ma anche suo grande fallimento perché riuscì ad avere una popolarità assoluta, a creare un “format concertistico”, quello dei tre tenori, che oggi si rinnova continuamente con altre voci, ma sicuramente non riuscì a portare il grande pubblico all'opera lirica. Anche se oggi come oggi l'opera si è diffusa in tutte le province italiane, come lo era 100 anni fa, però non ha il successo che aveva allora, ancora non riesce a sconfiggere i vari media televisivi o cinematografici o sportivi e conquistare un pubblico, soprattutto che non abbia i capelli grigi. 
Mario Mainino che per “Big Luciano” aveva ideato e condotto nel settembre 2008 la serata al Teatro Cagnoni di Vigevano ad un anno dalla sua scomparsa, ne ha parlato in una serata organizzata dal Lions Vigevano Sforzesco, riservata ai soci, che mercoledì 23 ottobre 2019.
Sul documentario di Ron Howard, a visione avvenuto, qualche perplessità l'abbiamo avuta. Bello il ritratto umano ma troppo incentrato sulle vicende personali e non sulla importanza artistica della sua presenza nel panorama mondiale della lirica. Da segnalare poi la mancanza di figure importanti come Mirella Freni, Raina Kavaivanska e Leone Magiera che attualmente sono viventi ma che avrebbero parlato di Luciano artista e che sono stati "sostituiti" dalla terza dama sentimentale alla quale hanno dedicato un grande spazio accanto alle figure delle due mogli. Da sottolineare molto negativamente il taglio delle arie, i famosi NOVE do dalla Figlia del reggimento non si sono sentiti e sono svaniti dopo i terzo, il successo al MET dopo quella esecuzione non è stato citato, non parliamo poi delle traduzioni nei sottotitoli, penose nelle canzoni napoletane, e poi quando c'era un personaggio il nome era in basso e la traduzione in alto facendo venire il torcicollo per leggere sopra e sotto.
Insomma dopo questo lavoro tanto osannato ce ne vorrebbe un altro che affrontati la figura artistica di Pavarotti sul lato che lui stesso avrebbe voluto "VORREI ESSERE RICORDATO COME UN CANTANTE D'OPERA".
Per chi volesse dare una occhiata al materiale preparatorio della conferenza di Mario Mainino è tutto disponibile su questa pagina: https://www.concertodautunno.it/191023-lions-pavarotti/191023_lions-pavarotti.html



martedì 19 novembre 2019 ore 21
Italiana in Algeri
opera di G.Rossini
da Salisburgo – in differita - GALILEO-OPERA


martedì 26 novembre 2019 ore 21
FRIDA-VIVA LA VIDA
ARTE

martedì 3 dicembre 2019 ore 21
VAN GOGH E IL GIAPPONE
ARTE

sabato 7 dicembre 2019 ore 18
IN DIRETTA LIVE dal Teatro alla Scala - Milano
Giacomo Puccini
TOSCA
Personaggi ed interpreti
Ingresso 10€ - non ci sarà nessuna riduzione
é possibile aderire alla cena a Buffet
al costo di 20€ da prenotare a parte
Diritto di prevendita 1,50€
inaugurazione del Teatro alla Scala - RAI-SCALA

martedì 17 dicembre 2019 ore 19,15
Il principe Igor
opera di Alexander Borodin
da Parigi – in diretta - GALILEO-OPERA
L'OPERA E' STATA SOSPESA A PARIGI A CAUSA SCIOPERI

http://www.concertodautunno.it/agora-robecco/agora-robecco-1920.htm
CineTeatroAgorà
P.zza XXI luglio Robecco sul Naviglio
www.cineteatroagora.it
info@cineteatroagora.it
Cell. 349 82 53 070

2019_12_14 Musica in Scena Stagione 2019-2020 al San Babila

Associazione Musica in Scena
Direzione artistica Alessandra Floresta
Musica in Scena
Stagione 2019-2020
presso il 
TEATRO SAN BABILA - Milano
Corso Venezia, 2/A 20121 Milano

Sabato 14 Dicembre 2019_12_14  ore 15.30 e ore 20.30
Giuseppe Verdi
RIGOLETTO

Sabato 01 Febbraio 2020_02_01   ore 15.30 e ore 20.30
Gioachino Rossini
II BARBIERE DI SIVIGLIA

Sabato 14 Marzo 2020_03_14  ore 15.30 e ore 20.30
Pietro Mascagni
CAVALLERIA RUSTICANA

Sabato 04 Aprile 2020_04_04 ore 15.30 e ore 20.30
Giacomo Puccini
TOSCAOrchestra Musica in Scena
Direttore d'orchestra Paolo MARCHESE



Dopo avere lasciato la sede del Ecoteatro dove si è aperta la stagione 2018-2019 ed avere terminato la programmazione nel Teatro San Babila, l'Associazione Musica in Scena ha già presentato il calendario per l'edizione 2019-2020 che si svolgerà interamente al San Babila.
I titoli sono cavalli di battaglia di repertorio che sicuramente hanno sempre molta presa sul pubblico.

Le voci saranno scelte durante le audizioni e privilegeranno giovani artisti.
Nella edizione precedente al Ecoteatro sono stati proposti Domenica 14 Ottobre 2018_10_14 ore 16.00 I PAGLIACCI Opera Lirica di Buggero Leoncavallo; Domenica 11 Novembre 2018_11_11 ore 16.00 CAVALLERIA RUSTICANA Opera Lirica di Pietro Mascagni;  Domenica 02 Dicembre 2018_12_02 ore 16.00 IL BARBIERE DI SIVIGLIA Opera lirica dì Gioacchino Rossini.

Successivamente si è trasferita al Teatro San Babila di Milano Sabato 19 gennaio 2019 – ore 21,00  con L’ELISIR D’AMORE di Gaetano Donizetti e si è chiusa Sabato 18 maggio 2019 ore 20:30 con  AIDA di Giuseppe Verdi.

tel. 02 798010
info@teatrosanbabilamilano.it
www.teatrosanbabilamilano.it

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)