2014_08_18 MAM Milano Arte Musica in programma la scuola tedesca prima di Bach

a Milano, dal 15 luglio al 28 agosto 2014
Lunedi 18 agosto 2014_08_18 ore 20.30
Chiesa di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa
via Montegani, angolo via Neera
La scuola tedesca: prima di Bach
Musiche di Krieger, Erlebach, Muffat, Buxtehude, Bach
Programma
Johann Philipp Krieger (1649-1725) Sonata Prima à due Violini e organo Due violini e b.c.
Grave, poco Presto, Adagio - Presto - Adagio, Affettuoso - Presto
Philipp Heinrich Erlebach (1657-1714) Sonata Seconda Stylus Phantasticus Violino, viola da gamba e b.c.
Adagio, Allegro, Adagio, Courante, Sarabande - Variatio
Georg Muffat (1653-1704) Sonata a violino solo Violino e b.c.
Adagio, Allegro, Adagio, Allegro, Adagio
J. P. Krieger Sonata Seconda a due Violini e organo Due violini e b.c.
Largo, Allegro - Adagio, Allegro - Adagio, Presto - Adagio - Presto - Adagio
Dietrich Buxtehude (1637-1707) Sonata op. 2 n. 3 in sol minore BuxWV 261 Violino, viola da gamba e b.c.
Vivace, Lento - Allegro, Lento - Andante, Grave - Giga
J. P. Krieger Sonata Nona à due Violini e organo Due violini e b.c.
Allegro, Grave - Presto, Adagio, Presto, Allegro, Adagio
Johann Sebastian Bach (1685-1750) Trio Sonata BWV 1039 Due violini e b.c.
Adagio, Allegro ma non Presto, Adagio e Piano, Presto

All’ambito cameristico appartiene la tredicesima serata di Milano Arte Musica. lunedì 18 agosto alle ore 20.30, in Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa (via Montegani angolo via Neera). Per l’occasione l’ensemble barocco Accademia Hermans (guidata da Fabio Ciofini) propone, attraverso brani di autori del barocco tedesco (Johann Philipp Krieger, Phillipp Heinrich Erlebach, Georg Muffat, Dietrich Buxtehude, Johann Sebastian Bach), una panoramica sull’in?uenza degli stili italiani e francesi nella musica pre-bachiana.

L’ascolto di questo ricco e vario programma di composizioni di musica da camera dell’area tedesca tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento, chiuso da una composizione di J. S. Bach, rivela chiaramente che l’espressione “prima di Bach” non può essere intesa come una “diminutio” del valore musicale di quel repertorio rispetto alla produzione bachiana, ma come un percorso rivelatore dell’humus dal quale trova nutrimento l’arte di J. S. Bach; il quale appunto nel 1705, ventenne, si recò a piedi a Lübeck, dove era attivo D. Buxtehude come organista e come organizzatore delle Abendmusiken, e vi rimase qualche mese “per imparare molte cose della sua arte”. Bach ammirava anche la grande musica che si faceva ad Amburgo (J. A. Reincken, M. Weckmann) tanto da presentarsi, nel 1720, in concorso per il posto di organista nella Jacobikirche al quale poi rinunciò. Dal confronto si può comprendere quanto Bach assorbì dai grandi maestri del Nord, oltre che dal repertorio francese e italiano, e quanto espresse di nuovo e di personale nelle sue composizioni.
Ph. H. Erlebach, il meno noto dei compositori in programma, fu maestro di cappella alla corte di Rudolstadt (Turingia), compositore soprattutto di musica vocale; pubblicò nel 1694 VI sonate a violino e viola da gamba col suo basso continuo.
Di D. Buxtehude ci sono pervenute ventidue sonate strumentali, otto delle quali manoscritte e quattordici in due raccolte a stampa Suonate a due, violino e viola da gamba, con cembalo (1694 e 1696). 
J. Ph. Krieger, della vivace scuola di Norimberga, si perfezionò a Venezia e Roma, dove fu allievo di Bernardo Pasquini. Autore soprattutto di musica vocale, pubblicò anche due raccolte di Sonate a tre: 1688, a due violini e continuo, da cui sono tratte le sonate in programma; 1693, per violino, viola da gamba e continuo. J. Ph. Krieger con G. Muffat, allievo di Lully a Parigi e di Pasquini a Roma, sono testimoni nella musica tedesca degli influssi francesi e italiani che impregneranno anche la formazione di J. S. Bach.

Biglietti 18 agosto posto unico 10 euro

Vendita sul posto, secondo disponibilità, 40 minuti prima di ogni concerto e presso la segreteria parrocchiale di S. Maria della Passione (via Conservatorio 16) dal lunedì al venerdì dalle 9.15 alle 11.45.
Prevendite (diritto di prevendita Euro 1,80):
Circuito Vivaticket
Call center (servizi a pagamento): Vivaticket 892.234 (from outside Italy: +39.041.2719035) e Seat Pagine Gialle 89.24.24 (attivo 24 ore su 24)
App Vivaticket Mobile per iPhone e Android
disponibile sull’app Store e su Google play
Punti vendita Vivaticket, elenco alla pagina http://www.vivaticket.it/index.php?nvpg[ricercaPV]
Sede del concerto
Chiesa di Santa Maria Annunciata in Chiesa Rossa
via Montegani, angolo via Neera             MM Abbiategrasso, tram 3, 15, bus 79


Per informazioni:
Associazione Culturale La Cappella Musicale
via Vincenzo Bellini 2 - 20122 Milano
tel e fax 02.76317176              e-mail lacappellamusicale@libero.it
twitter @lacappellamusic
Direzione Artistica: Maurizio Salerno

Coordinamento e comunicazione: Lucia Olivares, Federica Mazzetti, , Emmanuela Cossu, Vincenzo Vitale


2014_08_16 MAM Milano Arte Musica con un ensemble vocale di assoluto rilievo Hilliard Ensemble

a Milano, dal 15 luglio al 28 agosto 2014
Sabato 16 agosto 2014_08_16 ore 20.30
Basilica di Santa Maria della Passione
Via Conservatorio 16
Da Pérotin a Pärt
Programma
Anon. Thomas gemma Cantuarie 
Anon. (XIV sec.) Sancta mater / dou way Robin 
Sheryngham(XV o inizio XVI sec.) Ah gentle Jesu
Arvo Pärt(1935) Kindliche Ergebung (Psalm 131)
John Plummer(c.1410-c.1483) Tota pulchra es 
J. Plummer Anna mater 
J. Plummer O pulcherrima mulierum 
Trad. Armena, arr. Komitas Sharakans - Ov zarmanali 
Trad. Armena, arr. Komitas Sharakans - Hays hark nviranc ukhti 
Trad. Armena, arr. Komitas Sharakans - Amen hayr surp 
Trad. Armena, arr. Komitas Sharakans - Surp, Ter zorutheanc 
A. Pärt Most Holy Mother of God 
Pérotin(c.1160-c.1230) Beata viscera 
A. Pärt And one of the pharisees 
Sharafyan Vache(1966) Lord who made the spring run 
Pérotin Viderunt omnes
All’unico appuntamento milanese dell’ultimo anno di attività, gli amatissimi artisti di The Hilliard Ensemble propongono sabato 16 agosto alle ore 20.30 nella maestosa Basilica di Santa Maria della Passione (via Conservatorio 16), al culmine del Ferragosto milanese, un ardito programma che spazia dagli albori della polifonia occidentale (Pérotin), a quelli della musica inglese (Sheryngham, Plummer), attraverso le elaborazioni di Komitas dei canti della tradizione liturgica armena, fino ai brani contemporanei di Vache Sharafyan e Arvo Pärt. Un’occasione da non perdere.

Il mondo della musica antica è popolato da personaggi sui quali si sa poco o nulla. Quando abbiamo informazioni su di loro, di norma ciò avviene solo perché si associano a una particolare chiesa o corte reale. 
L’anonimo “Thomas gemma Cantuarie” ha due testi, cantati simultaneamente dalle due voci superiori, che parlano di due differenti Tommasi. Il primo, S. Tommaso di Canterbury (un’eccezione al tema dell’oscurità), è una figura celebre nella storia inglese. Fu un leale servitore del re Enrico II che fu assegnato al ruolo di Lord Cancelliere nel 1155. Nel 1162 fu nominato arcivescovo di Canterbury, e da quel momento si sviluppò un’irreconciliabile diversità di vedute tra il re e l’arcivescovo a proposito di chi avesse l’autorità suprema sulla Chiesa. L’animosità tra i due crebbe tanto che il 29 dicembre 1170, quattro cavalieri di Enrico s’incaricarono di affrontare Tommaso nella Cattedrale di Canterbury e, in definitiva, di assassinarlo. Tommaso di Dover invece è un personaggio molto più oscuro. Era un monaco della Prioria di St. Martin e fu ucciso dalle truppe francesi nel 1295. È probabile che questo pezzo sia stato scritto poco dopo la sua morte. 
Su Sheryngham non sappiamo quasi nulla. “Ah, gentle Jesu!” è un’opera notevole ed estesa. È in forma di strofa/ritornello ed è un dialogo tra un peccatore penitente (le due voci superiori) e il Cristo crocifisso (le due voci inferiori).
John Plummer era nel 1441 un membro della Chapel Royal di Enrico VI e ancora nel 1467 appariva registrato come al servizio di Edoardo IV. Sembra che abbia poi passato l’ultima parte della vita a Windsor, dov’era mazziere alla St. George’s Chapel.
La prima testimonianza scritta che abbiamo a proposito dei compositori del XII secolo, compresi Léonin e Pérotin, proviene da un monaco che conosciamo solo come Anonimo IV. Visse un secolo dopo, forse a Bury St. Edmunds, in Inghilterra.
La fama di Pérotin si basa principalmente su due composizioni di Graduali, Viderunt Omnes e Sederunt Principes. La loro grande originalità sta nel fatto che sono le prime composizioni a quattro voci di musica basata su canto gregoriano. Oltre a questi, ci sono giunti solo altri tre brani a quattro voci di questo periodo. 
Komitas passò i suoi primi anni, orfano, a Echmiadzin, il quartier generale della Chiesa armena. Questa precoce esperienza fu formativa perchè lo portò a guidare il revival della musica liturgica tradizionale. Ebbe una vita piena di sconvolgimenti, compreso il genocidio degli armeni in Turchia, durante il quale fu esiliato con la forza. Visse i suoi ultimi anni in una clinica psichiatrica a Parigi. Le opere di questo programma sono suoi arrangiamenti di melodie sacre tradizionali. 
Accanto alla musica esotica e quasi orientale degli Sharakan (i canti sacri della tradizione armena) è eseguito un nuovo pezzo armeno su un testo antico, “Lord, who made the Spring Run” di Vache Sharafyan, scritto proprio per The Hilliard Ensemble nel 2012.
Dal loro primo incontro, per una registrazione per la BBC nell’autunno 1985, The Hilliard Ensemble e il compositore estone Arvo Pärt hanno mantenuto una stretta e fruttuosa relazione. Ottobre di quell’anno vide la prima esecuzione della Stabat Mater e l’anno seguente fu la volta della “prima” londinese della “Passio”.
Nell’ottobre 2003 The Hilliard Ensemble eseguì in prima assoluta Most Holy Mother of God in un concerto nella cattedrale di Durham per celebrare il conferimento di un Dottorato onorario al M° Pärt da parte dell’Università di Durham. Il pezzo ha l’atmosfera di una litania, nella quale rare e solitarie voci sole sono punteggiate da ipnotici e ripetuti passaggi accordali da parte di tutte e quattro le voci.

Biglietti 16 agosto posto unico 10 euro

Vendita sul posto, secondo disponibilità, 40 minuti prima di ogni concerto e presso la segreteria parrocchiale di S. Maria della Passione (via Conservatorio 16) dal lunedì al venerdì dalle 9.15 alle 11.45.
Prevendite (diritto di prevendita Euro 1,80):
Circuito Vivaticket
Call center (servizi a pagamento): Vivaticket 892.234 (from outside Italy: +39.041.2719035) e Seat Pagine Gialle 89.24.24 (attivo 24 ore su 24)
App Vivaticket Mobile per iPhone e Android
disponibile sull’app Store e su Google play
Punti vendita Vivaticket, elenco alla pagina http://www.vivaticket.it/index.php?nvpg[ricercaPV]
Sede del concerto
Basilca di Santa Maria della Passione
Via Conservatorio 16                 MM San Babila, tram 9, 23, bus 54, 61, 94

Per informazioni:
Associazione Culturale La Cappella Musicale
via Vincenzo Bellini 2 - 20122 Milano
tel e fax 02.76317176              e-mail lacappellamusicale@libero.it
twitter @lacappellamusic

Il concerto di lunedì 16 agosto è in collaborazione con Milano Summer School.
Direzione Artistica: Maurizio Salerno

Coordinamento e comunicazione: Lucia Olivares, Federica Mazzetti, Emmanuela Cossu, Vincenzo Vitale


2014_08_13 MAM Milano Arte Musica Il liuto nel mondo germanico

a Milano, dal 15 luglio al 28 agosto 2014
Mercoledì 13 agosto 2014_08_13 ore 16.30, 18.30 e 20.30 
Sala Capitolare del Bergognone (Basilica di Santa Maria della Passione)
Via Conservatorio 16
Il liuto nel mondo germanico
Musiche di Sylvius Leopold Weiss
Programma
Esaias Reusner (1636-1679)Suite in sol minore
Allemande
Courante
Sarabande
Aria I
Aria II
Gigue
Sylvius Leopold Weiss (1687-1750)Sonata in re minore (n. 36)
Allemande
Courante
Bourrée
Sarabande
Menuet
Allegro
Bernhard Joachim Hagen (1720-1787)Variazioni su un tema di Locatelli
Nella raccolta Sala Capitolare del Bergognone della Basilica di Santa Maria della Passione (via Conservatorio 16), mercoledì 13 agosto (ore 16.30, ore 18.30 e ore 20.30) Robert Barto, uno dei migliori interpreti di musica liutistica al mondo, dedica un raffinato programma al repertorio della scuola tedesca, mai proposto finora nel nostro festival, con una grande sonata di Sylvius Leopold Weiss, principe di questa scuola e uno dei maggiori liutisti di ogni tempo, accostata a lavori di Esaias Reusner e di Bernhard Joachim Hagen, autori appartenenti alla generazione a lui rispettivamente precedente e successiva. Il concerto è proposto in tre turni (ore 16.30, ore 18.30 e ore 20.30) per la limitata capienza della sala.
Lo Strumento. Per quasi 300 anni, circa dal 1500, il liuto è stato uno dei più importanti strumenti solisti in Europa. Durante questo periodo, si è passati dalla versione a cinque ordini (9 corde) a quella a tredici ordini (24 corde), utilizzata in questo programma. Quest’ultima, che si dice ideata da Sylvius Weiss, è stata utilizzata principalmente in Germania e Austria approssimativamente dal 1720 al 1800, data in cui il liuto scomparve definitivamente. 
I compositori. Sylvius Leopold Weiss (1687-1750) è stato un eccezionale liutista del tardo barocco tedesco e uno dei più grandi di tutti i tempi. Il suo nome è menzionato dai contemporanei tra quelli dei migliori musicisti tedeschi insieme con quello di Händel, Telemann e J. S. Bach. Il programma presenta un’imponente suite di Weiss (o sonata, secondo la sua definizione), insieme ai lavori dei due maggiori liutisti tedeschi che l’hanno rispettivamente preceduto e seguito.
Un’influenza importante sullo stile di composizione di Weiss l’ha avuta il suo soggiorno a Roma dal 1710 al 1714. Lo stile “italiano”, fluente ed espressivo, è chiaramente percepibile nella maggior parte dei suoi lavori. Dopo il suo ritorno in Germania, il liutista fu attivo per il resto della sua carriera alla corte di Dresda, dove era il musicista meglio pagato.
Esaias Reusner (1636-1679) apprese l’arte del liuto da suo padre. Secondo la sua testimonianza, si esibì per la regina (di Polonia) prima di raggiungere i dieci anni. Sempre nella sua giovinezza, studiò con un liutista francese, che gli insegnò il “nuovo stile” di accordatura in re minore, che è poi rimasto lo stile utilizzato per il liuto tedesco. Uno dei primi compositori a utilizzare la forma della suite, è stato il precursore di uno stile di musica liutistica tedesca che sarebbe poi culminata nell’opera di Sylvius Weiss. 
Nel Diciottesimo secolo, verso la fine della carriera di Weiss, il liuto era quasi estinto in tutta Europa. 
È dunque forse poco sorprendente che l’ultimo grande liutista, Bernhard Joachim Hagen (1720-1787), si sia dovuto guadagnare da vivere come violinista. Attivo alla corte di Bayreuth, compositore in un tempo in cui il giovane Mozart stava già cominciando a esibirsi, Hagen ci presenta uno stile melodioso e impegnativo, un ponte tra l’era classica e barocca. Il lavoro qui presentato è l’arrangiamento di Hagen delle variazioni di Pietro Locatelli (1695-1764) su un tema in stile di minuetto. 
Biglietti posto unico 10 euro

Vendita sul posto, secondo disponibilità, 40 minuti prima di ogni concerto e presso la segreteria parrocchiale di S. Maria della Passione (via Conservatorio 16) dal lunedì al venerdì dalle 9.15 alle 11.45.
Abbonamenti: € 120. Tel. 02.76317176.
Prevendite (diritto di prevendita Euro 1,80):
Circuito Vivaticket
Call center (servizi a pagamento): Vivaticket 892.234 (from outside Italy: +39.041.2719035) e Seat Pagine Gialle 89.24.24 (attivo 24 ore su 24)
App Vivaticket Mobile per iPhone e Android
disponibile sull’app Store e su Google play
Punti vendita Vivaticket, elenco alla pagina http://www.vivaticket.it/index.php?nvpg[ricercaPV]
Sede del concerto
Sala Capitolare del Bergognone (Basilca di Santa Maria della Passione)
Via Conservatorio 16             MM San Babila, tram 9, 23, bus 54, 61, 94

Per informazioni:
Associazione Culturale La Cappella Musicale
via Vincenzo Bellini 2 - 20122 Milano
tel e fax 02.76317176          e-mail lacappellamusicale@libero.it
twitter @lacappellamusic
Direzione Artistica: Maurizio Salerno

Coordinamento e comunicazione: Lucia Olivares, Emmanuela Cossu, Federica Mazzetti, Vincenzo Vitale


2014_08_12 MAM Milano Arte Musica a San Vincenzo in prato con il Giardino Armonico

a Milano, dal 15 luglio al 28 agosto 2014
Martedì 12 agosto 2014_08_12 ore 20.30 
Basilica di San Vincenzo in Prato
piazzetta Beria di Argentine, angolo via S. Calocero
Barocco Italiano e Tedesco
Musiche di Vivaldi, Händel, Biber, Telemann

Programma

Georg Friedrich Händel (1685-1759) Concerto grosso op. VI n. 7
Antonio Vivaldi (1678-1741)
Sonata “Follia” op. I n. 12 RV 63 per due violini e b.c.
Concerto in re maggiore RV 90 “Il Gardellino” per flauto, oboe (o violino),violino, fagotto e b.c.
Allegro - Largo - Allegro
Concerto in sol minore RV 104 “La Notte” per flauto, due violini, basso e b.c.
Largo - Presto (Fantasmi) - Largo - Andante - Presto - Largo (Il Sonno) - Allegro
Heinrich Ignaz Franz von Biber (1644-1704)
Partita VI in re maggiore da Harmonia Artificiosa-Ariosa. Salzburg 1696
Praeludium (Adagio, Allegro) - Aria con 13 variazioni - Finale (Adagio, Allegro)
Georg Philipp Telemann (1681-1767) Concerto in do maggiore flauto dolce, archi e b.c.
Allegretto - Allegro - Andante - Tempo di minuetto

Per il decimo appuntamento di Milano Arte Musica ci spostiamo in San Vincenzo in Prato (piazzetta Beria di Argentine, angolo via S. Calocero), accogliendo martedì 12 agosto alle ore 20.30 il gradito ritorno del prestigioso ensemble Il Giardino Armonico diretto da Giovanni Antonini, che proporrà un programma sul confronto fra la musica strumentale del grande barocco italiano e quello tedesco, con brani di Antonio Vivaldi, Heinrich Ignaz Franz von Biber, Georg Friedrich Händel e Georg Philipp Telemann. Giovanni Antonini è riconosciuto a livelli internazionali come uno dei massimi conoscitori ed interpreti del repertorio classico e barocco.
Il rapporto tra la musica strumentale italiana e quella di area tedesca nella prima metà del Settecento si manifesta nella doppia linea d’influsso e distinzione.
I concerti grossi dell’op. VI di G. F. Händel, sebbene scritti trent’anni dopo la frequentazione di Corelli a Roma, si riferiscono ancora al modello corelliano quanto all’organico di soli archi e al contrasto sonoro tra concerto grosso e concertino; nello stesso tempo emerge evidente la personalità di Händel nella maggiore effusione lirica degli adagi e nell’energia ritmica degli allegri.
Anche G. Ph. Telemann, fin dagli anni della formazione, aveva sentito il fascino della musica strumentale italiana; lo testimonia lui stesso in uno scritto autobiografico del 1740, citato da Mattheson. Ancora nel periodo più maturo dell’attività ad Amburgo pubblica le sei Sonates corellisantes à deux violons ou traversières, violoncello et fondamento (1735), dove comunque si differenzia proponendo la possibilità d’impiego di traversieri al posto dei violini. La sperimentazione nella varietà di organici nei concerti e nella musica da camera è il corrispettivo in area tedesca della ricerca di Vivaldi a Venezia, come ben dimostrano i concerti in programma dove compaiono come strumenti concertanti il violino, il flauto, l’oboe, il fagotto.
Un ultimo confronto è interessante nel programma del concerto: la tecnica della variazione nella fantasmagorica giovanile Sonata “Follia” di Vivaldi e l’Aria con 13 variazioni nella Partita VI dell’ultimo capolavoro di H. I. F. von Biber Harmonia Artificiosa-Ariosa: diversi mode accordata. Biber marca la differenza con la tecnica violinistica italiana facendo sfoggio di tutte le sue innovazioni tecniche violinistiche e l’uso “artificioso” delle “scordature”. Paradossalmente dopo le prime cinque Partite con scordature sempre diverse, la VI Partita, che è nella normale accordatura, appare comunque come un’ulteriore nuova accordatura.
Biglietti 12 agosto posto unico 10 euro

Vendita sul posto, secondo disponibilità, 40 minuti prima di ogni concerto e presso la segreteria parrocchiale di S. Maria della Passione (via Conservatorio 16) dal lunedì al venerdì dalle 9.15 alle 11.45.
Abbonamenti: € 120. Tel. 02.76317176.
Prevendite (diritto di prevendita Euro 1,80):
Circuito Vivaticket
Call center (servizi a pagamento): Vivaticket 892.234 (from outside Italy: +39.041.2719035) e Seat Pagine Gialle 89.24.24 (attivo 24 ore su 24)
App Vivaticket Mobile per iPhone e Android
disponibile sull’app Store e su Google play
Punti vendita Vivaticket, elenco alla pagina http://www.vivaticket.it/index.php?nvpg[ricercaPV]
Sede del concerto
Basilica di San Vincenzo in Prato
piazzetta Beria di Argentine, angolo via S. Calocero           MM S. Agostino, tram 2, 14, bus 94

Per informazioni:
Associazione Culturale La Cappella Musicale
via Vincenzo Bellini 2 - 20122 Milano
tel e fax 02.76317176          e-mail lacappellamusicale@libero.it
twitter @lacappellamusic

Il concerto di martedì 12 agosto è in collaborazione con Milano Summer School.
Direzione Artistica: Maurizio Salerno Coordinamento e comunicazione: Lucia Olivares, Emmanuela Cossu, Federica Mazzetti, Vincenzo Vitale

2014_08_10 MAM Milano Arte Musica con i giovani allievi e San Maurizio

Milano, dal 15 luglio al 28 agosto 2014
Domenica 10 agosto 2014_08_10 dalle ore 10.30 alle ore 16.30
Coro di San Maurizio al Monastero Maggiore 
Corso Magenta 13/15
Visite e Momenti Musicali
Allievi dell’Istituto di Musica Antica
di Milano Civica Scuola di Musica
Fondazione Milano
In collaborazione con il Civico Museo Archeologico e con Aster srl Archeologia Storia Territorio.

PROGRAMMA “A” ore 10.30 e ore 13.30
Marco Uccellini (1603-1680) Sonata per violino e b.c. 
Tomaso Pegolotti(XVII sec) Trattenimento armonico da camera per violino e violoncello 
Ignazio Albertini(1644-1685) Sonata per violino e b.c. 

PROGRAMMA “B” ore 11.30 e ore 14.30
Girolamo Frescobaldi(1583-1643) Toccata Quinta “Sopra i pedali per organo, e senza”
Antonio Valente(ca.1520-ca.1580) Tenore del passo e mezzo con sei mutanze
T. Merula(1595-1665) Toccata primi toni et genus chromaticus
G. Frescobaldi Canzona Quarta
Anonimo sec. XVII  Bayle del Gran Duque da “Flores de Musica di Antonio Martin y Coll”

PROGRAMMA “C” ore 12.30 e ore 15.30
Georg Philipp Telemann(1681-1767) Concerto in re maggiore per flauto, cembalo concertante e b.c.  piacevole- allegro- largo- vivace
Concerto in mi minore per flauto, cembalo concertante e b.c. largo-vivace-dolce-vivace
Flauto Ida Febbraio
Clavicembalo Serena Agostini
Violoncello Maria Calvo

Il festival di Milano Arte Musica prosegue con la giornata di domenica 10 agosto dalle ore 10.30 alle ore 16.30, al centro della quale sarà il meraviglioso complesso di San Maurizio al Monastero Maggiore (corso Magenta 13/15). In 6 turni, alle ore 10.30, 11.30, 12.30, 13.30, 14.30 e 15.30, il pubblico sarà accompagnato in un’avventura tra arte e musica. Una visita guidata alla chiesa e al coro sarà affiancata dall’esecuzione di brani strumentali di autori del Cinque-Seicento (Uccellini, Pegolotti, Albertini, Frescobaldi, Valente, Merula, Telemann), a cura degli Allievi dell’Istituto di Musica Antica di Milano Civica Scuola di Musica - Fondazione Milano®, con la quale rinnoviamo anche quest’anno, con immenso piacere, una collaborazione sempre più proficua a livello sia artistico sia umano. L’ingresso a questo appuntamento è gratuito, ma su prenotazione obbligatoria entro venerdì 8 agosto ore 12 al n. 02.76317176. 

Nella seconda metà del Seicento, prima dell’avvento delle grandi personalità di violinisti come Arcangelo Corelli in Italia e H. Ignaz Franz von Biber in Austria, si registra una larga fioritura di violinisti che cominciano a sviluppare in diverse direzioni tecniche e stilistiche la sonata per violino, che aveva già solide basi nella prima metà del secolo, gettando il seme dei futuri sviluppi.
Il più noto dei compositori in programma è Marco Uccellini (c.1603-1680), attivo a servizio della corte estense a Modena e a Parma anche come maestro di cappella, abile violinista e aperto alle innovazioni tecniche. Ignazio Albertini (c.1644-1685), forse di origine milanese, fu attivo a Vienna sotto Leopoldo I. Di Tommaso Pegolotti si conosce la sua opera stampata a Modena nel 1698 Trattenimenti armonici da camera a violino solo e violoncello, op. 1.
Georg Philipp Telemann (1681-1767), contemporaneo di J. S. Bach e G. F. Händel e in buoni rapporti con ambedue, sviluppò la sua prodigiosa produttività musicale specialmente nelle ultime due sedi della sua attività: Francoforte e Amburgo. I due concerti in programma fanno parte di un’opera strumentale della maturità, pubblicata ad Amburgo nel 1734 (Six concerts et six Suites), di particolare impegno musicale perché in forma concertante, stile spesso felice negli esiti come dimostrano anche le numerose cantate per voce, strumento melodico concertante e basso continuo.
La felice vena melodica aggiunge una piacevolezza, talora ingiustamente giudicata come superficiale. Negli ultimi anni, alla prova della ripresa concertistica, la musica di Telemann rivela sempre più la sua qualità e rende ragione del successo anche commerciale che ebbero le sue numerose stampe.
Il programma organistico al prezioso Antegnati del Monastero Maggiore mette in risalto le possibilità sonore di uno strumento rinascimentale nei principali generi musicali dell’epoca: la Toccata V sui pedali del II libro di G. Frescobaldi è un eccellente esempio di libertà e fantasia improvvisativa sull’“obbligo” di una sequenza armonica stabilita dai lunghi pedali, mentre la Toccata di T. Merula mette in risalto la chiarezza polifonica dello strumento rinascimentale negli intrichi delle parti, propri del genere cromatico; la Canzona IV del II libro di G. Frescobaldi con la sua struttura in più sezioni con ritmi diversi dà all’organista la possibilità di tenere viva l’attenzione con registrazioni sempre nuove; possibilità esaltata dalle variazioni del napoletano Antonio Valente e dell’Anonimo spagnolo dell’importante antologia di Martin y Coll che, oltre alla continua variazione dei colori, spinge l’organista a interventi personali con l’arte della diminuzione.
Biglietti 10 agosto       ingresso gratuito su prenotazione telefonica entro venerdì 8 agosto al n. 02.76317176

Tutte le altre date: posto unico 10 Euro
Vendita sul posto, secondo disponibilità, 40 minuti prima di ogni concerto e presso la segreteria parrocchiale di S. Maria della Passione (via Conservatorio 16) dal lunedì al venerdì dalle 9.15 alle 11.45.
Abbonamenti: € 120. Tel. 02.76317176.
Prevendite (diritto di prevendita Euro 1,80):
Circuito Vivaticket
Call center (servizi a pagamento): Vivaticket 892.234 (from outside Italy: +39.041.2719035) e Seat Pagine Gialle 89.24.24 (attivo 24 ore su 24)
App Vivaticket Mobile per iPhone e Android
disponibile sull’app Store e su Google play
Punti vendita Vivaticket, elenco alla pagina http://www.vivaticket.it/index.php?nvpg[ricercaPV]
Sede del concerto
Coro di San Maurizio al Monastero Maggiore
Corso Magenta 13/15 MM Cadorna, tram 1, 4, 16, 27, bus 18, 50, 57, 58, 61, 94

Per informazioni:
Associazione Culturale La Cappella Musicale
via Vincenzo Bellini 2 - 20122 Milano
tel e fax 02.76317176          e-mail lacappellamusicale@libero.it
twitter @lacappellamusic
Direzione Artistica: Maurizio Salerno

Coordinamento e comunicazione: Lucia Olivares, Federica Mazzetti, Emmanuela Cossu, Vincenzo Vitale


2014_08_08 MAM Milano Arte Musica

a Milano, dal 15 luglio al 28 agosto 2014
Venerdì 8 agosto 2014_08_08 ore 18.30 e ore 20.30
Chiesa di San Sepolcro (Biblioteca Ambrosiana) 
Piazza San Sepolcro - Milano
La Famiglia Bach
Musiche di J. S. Bach, C. Ph. E. Bach e W. Fr. Bach
In collaborazione con la Veneranda Biblioteca Ambrosiana
Programma

Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Sonata in sol maggiore BWV 1021 per violino e basso continuo
Adagio - Vivace  - Largo - Presto

attr. Wilhelm Friedemann Bach (1710-1784)
Sonata in re minore per violino e cembalo (BWV 1036)
Adagio - Allegro - Largo - Vivace

Carl Philipp Emanuel Bach(1714-1788)
Arioso in la maggiore per cembalo concertato e violino accompagnato
W. F. Bach
Sonata in si maggiore per violino e cembalo
Larghetto - Allegro - Presto

Per l’ottavo appuntamento di Milano Arte Musica, la famiglia Bach torna protagonista venerdì 8 agosto alle ore 18.30 e alle ore 20.30 nell’atmosfera raccolta della chiesa di San Sepolcro (piazza San Sepolcro) presso la Biblioteca-Pinacoteca Ambrosiana, con il violino di Chiara Banchini (una delle prime violiniste in Europa a dedicarsi alla riscoperta filologica della musica del XII e del XII secolo) e il clavicembalo di Mario Martinoli, musicista di spicco riconosciuto a livello internazionale. In programma (due turni: alle 18.30 e alle 20.30) sonate di Johann Sebastian Bach e dei figli Wilhelm Friedemann e Carl Philipp Emanuel Bach.

Le “Sei sonate per cembalo obbligato e violino (BWV 1014-1019)” furono concepite forse nel periodo di Köthen (1717-1723), ma rielaborate nei decenni successivi fino a formare un’opera organica nella quale Bach, a partire dai modelli italiani delle sonate in trio, sperimenta diversi modi di concertare il cembalo con uno strumento solista o attribuendo al cembalo la parte del continuo alla mano sinistra e la parte concertante con il violino alla mano destra, o aumentando le voci a quattro, a cinque o addirittura a sei (quattro al cembalo e due al violino sfruttando la tecnica delle doppie corde). Le prime cinque della raccolta (la sesta presenta una struttura particolare) presentano lo schema delle “sonate da chiesa” in quattro movimenti (adagio-allegro-adagio-allegro). Anche la sonata in sol maggiore che apre il programma (BWV 1021), ritenuta sicuramente autentica (copia di mano di Anna Magdalena Bach), ha lo stesso schema di “sonata da chiesa”; ma si distingue nettamente da quelle della raccolta. In quelle, come dice anche il titolo, lo strumento prevalente è il cembalo, tanto che in qualche movimento la parte del violino è di puro riempimento; in questa sonata invece è assente il carattere concertante, essendo il violino strumento solista accompagnato dal cembalo con basso cifrato. Sappiamo però che i cembalisti, anche con il solo basso cifrato, improvvisavano un qualche dialogo con il solista.
Sicuramente non autentica è invece la sonata BWV 1036, attribuita prima a Carl Philipp Emanuel e poi al figlio maggiore Wilhelm Friedemann. 
L’Arioso di C. Ph. Emanuel testimonia la sua ammirazione per i movimenti lenti delle sonate del padre sulle quali scriveva in una lettera del 1774: “Le sei sonate in trio sono tra le opere migliori del mio amato padre. Esse suonano molto bene ancora oggi e mi danno molto piacere nonostante abbiano più di cinquant’anni. Ci sono alcuni adagi che ancora oggi sono insuperati nella loro qualità cantabile”.

Biglietti
8 agosto                                                          posto unico 10 euro

Vendita sul posto, secondo disponibilità, 40 minuti prima di ogni concerto e presso la segreteria parrocchiale di S. Maria della Passione (via Conservatorio 16) dal lunedì al venerdì dalle 9.15 alle 11.45.
Abbonamenti: € 120. Tel. 02.76317176.
Prevendite (diritto di prevendita Euro 1,80):
Circuito Vivaticket
Call center (servizi a pagamento): Vivaticket 892.234 (from outside Italy: +39.041.2719035) e Seat Pagine Gialle 89.24.24 (attivo 24 ore su 24)
App Vivaticket Mobile per iPhone e Android
disponibile sull’app Store e su Google play
Punti vendita Vivaticket, elenco alla pagina http://www.vivaticket.it/index.php?nvpg[ricercaPV]
Sede del concerto
Chiesa di San Sepolcro (Biblioteca Ambrosiana)
Piazza San Sepolcro    MM Duomo, tram 1, 2, 3, 12, 14, 15, 16, 27

Per informazioni:
Associazione Culturale La Cappella Musicale
via Vincenzo Bellini 2 - 20122 Milano
tel e fax 02.76317176          e-mail lacappellamusicale@libero.it
twitter @lacappellamusic
Direzione Artistica: Maurizio Salerno

Coordinamento e comunicazione: Lucia Olivares, Federica Mazzetti, Emmanuela Cossu, Vincenzo Vitale


2014_08_06 MAM la rassegna di Milano Arte Musica

a Milano, dal 15 luglio al 28 agosto 2014
Mercoledì 6 agosto 2014_08_06 ore 18.30 e ore 20.30
Chiesa di San Bernardino alle Monache 
Via Lanzone 13 - Milano
Flammende Rose
Musiche di Telemann, Bach, Händel 
In collaborazione con l’Associazione Culturale Amici di S. Bernardino alle Monache
Programma:
Georg Philipp Telemann (1681-1767)
Triosonata in la minore per flauto, violino e b.c.
Largo - Vivace - Affettuoso - Allegro

Georg Friedrich. Händel(1685-1759)
“In den angenehmen Büschen” HWV 209
“Flammende Rose, Zierde der Erden” HWV 210
dalle Arie tedesche per soprano, violino e b.c.

Johann Sebastian Bach(1685-1750)
Triosonata in sol maggiore BWV 525 per flauto, violino e b.c.
Allegro moderato - Adagio - Allegro

G. P. Telemann
“Hemmet den Eifer, verbannet die Rache”
Cantata per soprano, flauto e b.c.

L’ottava edizione di Milano Arte Musica Prosegue con il settimo appuntamento.
Di nuovo in San Bernardino alle Monache (via Lanzone 13), mercoledì 6 agosto alle ore 18.30 e alle ore 20.30 l’ensemble Estro Cromatico guidato dal flautista Marco Scorticati e con María Hinojosa Montenegro, giovane e talentuoso soprano emergente a livello europeo, offriranno un panorama sulla cantata solistica del barocco tedesco (Telemann, Haendel). Il concerto è offerto in due turni, alle 18.30 e alle 20.30.

S. Bach, G. F. Händel, G. Ph. Telemann hanno reso grande la musica tedesca della prima metà del Settecento sia per qualità sia per quantità, stimolati dagli incarichi sia civili sia religiosi che richiedevano una continua produzione per l’intrattenimento nelle corti, per le celebrazioni liturgiche, per la didattica. Le forme concertate in programma, sia puramente strumentali sia con voce e strumenti, non sono certo un’invenzione di questi tre grandi dell’area tedesca nella prima metà del Settecento: si erano sviluppate in tutta Europa lungo il secolo precedente. Ambedue le forme, strumentali e vocali, erano animate dalla ricerca espressiva degli “affetti”, favorita dalla pluralità delle scale modali. Nel Settecento le strutture modali delle scale si riducono a due, maggiore e minore. J. Ph. Kirnberger, probabilmente allievo anche di Bach e comunque devoto raccoglitore e sistematore delle sue opere per la biblioteca della Principessa Anna Amalia di Prussia, è ancora consapevole di questo problema nel suo trattato del 1776, Die Kunst des reinen Satzes, dove scrive: “La conoscenza di questi antichi modi ecclesiastici e del loro corretto trattamento è necessaria non solo perché senza di essi non è possibile imparare il modo corretto di comporre la fuga, [...] ma anche perché il vecchio modo di comporre possiede consistenti vantaggi che sono perduti in quello nuovo”. La genialità dei tre grandi in programma sta nel riuscire a sopperire a un limite, con un attento sfruttamento in funzione espressiva delle tecniche a disposizione, come i colori strumentali, l’armonia, il ritmo, gli intervalli, le tecniche di concertazione.
La cantata di Telemann per la festa dell’Epifania appartiene alle settantadue cantate per voce sola, uno strumento e b.c. pubblicate ad Amburgo (1725-1726) con il titolo Der Harmonische Gottesdienst. Particolarmente curato è il dialogo tra voce e strumento, mentre il b.c. ha prevalentemente funzione armonica, ma dialoga anche frequentemente con gli strumenti.
Le ultime due delle nove arie tedesche (1724-1727) di Händel sono invece composizioni da camera. Händel le chiama “tedesche” a motivo del testo, ma lo stile ricorda le arie per voce, strumento e b.c. di Alessandro Scarlatti che aveva conosciuto negli anni romani. La destinazione privata a un gruppo selezionato di persone permette più libere e ardite sperimentazioni stilistiche.

Biglietti
6 agosto                                                          posto unico 10 euro

Vendita sul posto, secondo disponibilità, 40 minuti prima di ogni concerto e presso la segreteria parrocchiale di S. Maria della Passione (via Conservatorio 16) dal lunedì al venerdì dalle 9.15 alle 11.45.
Abbonamenti: € 120. Tel. 02.76317176.
Prevendite (diritto di prevendita Euro 1,80):
Circuito Vivaticket
Call center (servizi a pagamento): Vivaticket 892.234 (from outside Italy: +39.041.2719035) e Seat Pagine Gialle 89.24.24 (attivo 24 ore su 24)
App Vivaticket Mobile per iPhone e Android
disponibile sull’app Store e su Google play
Punti vendita Vivaticket, elenco alla pagina http://www.vivaticket.it/index.php?nvpg[ricercaPV]
Sede del concerto
Chiesa di San Bernardino alle Monache
Via Lanzone 13                      MM Sant’Ambrogio, tram 2, bus 50, 58, 94

Per informazioni:
Associazione Culturale La Cappella Musicale
via Vincenzo Bellini 2 - 20122 Milano
tel e fax 02.76317176          e-mail lacappellamusicale@libero.it
twitter @lacappellamusic

Direzione Artistica: Maurizio Salerno

Coordinamento e comunicazione: Lucia Olivares, Federica Mazzetti, Emmanuela Cossu, Vincenzo Vitale

2014_08_01 Rapallo Festival organistico

Associazione Culturale "Rapallo Musica"
Festival Organistico Internazionale

Venerdì 1 Agosto 2014_08_01 - ore 21,15
Chiesa Parrocchiale di S. Martino, Polanesi - Recco (GE)
Nicolò Sari, organo
Organista presso le Chiese di S. Trovaso e Carmini di Venezia 
Musiche di: H. Scheidemann, J.P. Sweelinck, P. Bruna, B. Pasquini, D. Zipoli, A. Lucchesi, N. Moretti.

Sabato 2 Agosto 2014_08_02 - ore 21,15
Chiesa Parrocchiale di S. Michele, Ri Alto - Chiavari (GE)
Luc Paganon (F), organo
Organista titolare della Cattedrale di Sens
Musiche di: J. Pachelbel, L. Couperin, D. Zipoli, M. Corrette, N. Séjan, G. Lasceux, L. Lefebure-Wely.
Ore 20,30 concerto di campane a cura dell'Associazione "Campanari Liguri" 

Lunedì 4 Agosto 2014_08_04 - ore 21,15
Chiesa Parrocchiale di N.S. Assunta di Gaiazza - Ceranesi (GE)
Salvatore Reitano, organo
Organista presso la Chiesa di St. Maurice a Pully (Lausanne)
Musiche di: F.A. Guilmant, R. Schumann, G.A. Merkel, E.H. Lemare, Ch.M. Widor.

Venerdì 8 Agosto 2014_08_06 - ore 21,15
Chiesa Parrocchiale di S. Giovanni Battista - Recco (GE)
Pierre Pincemaille (F), organo
Organista titolare della Cattedrale di Saint-Denis (Parigi)
Musiche di: J.S. Bach, E. Gigout, L. Vierne.
Ore 20,30 concerto di campane a cura dell'Associazione "Campanari Liguri" 

Sabato 9 Agosto 2014_08_09 - ore 21,15
Oratorio di N.S. del Rosario (Cappe Turchine) - Loano (SV)
Xavier Deprez (B), organo
Organista titolare della Cattedrale di Bruxelles
Musiche di: G. Frescobaldi, D. Buxtehude, G. De Macque, J. Pachelbel, J.S. Bach, G.F. Händel, J.P. Rameau.

Per ogni informazione
Associazione Culturale "Rapallo Musica" 
Piazza Canessa - Ufficio Parrocchiale I - 16035 RAPALLO (GE) www.rapallomusica.it - rapallomusica@libero.it

2014_07_27 LIBERI D'ESTATE 2014 questa sera senza occhi al Teatro Libero di Via Savona a Milano

Dal 17 al 19 luglio 2014_07_19
Teatro Libero di Via Savona a Milano
LIBERI D'ESTATE 2014
I PROGETTI SPETTACOLO DELLA SCUOLA TEATRI POSSIBILI
IN SCENA A TEATRO LIBERO
Aperitivo con gli artisti e spettacoli di successo per l'estate milanese a teatro.
Dal 27 al 29 luglio 2014
SHAKESPEARE WHITOUT EYES

(ogni sera 5 turni con gruppi di 10 persone a partire dalle 20.30)
1) ore 20.30
2) ore 21.10
3) ore 21.50
4) ore 22.30
27 luglio 2014_0727 - Amleto
28 luglio 2014_07_28 - Romeo e Giulietta
29 luglio 2014_07_29 - Tempesta
regia Manuel Renga
c
on Veronica Franzosi, Paola Giannini, Valentina Malcotti, Daniele Pitari, Marcello Mocchi, Manuel Renga
progetto Chronos3

“Non siamo diventati ciechi, secondo me lo siamo. Ciechi che vedono. Ciechi che, pur vedendo, non vedono”.Josè Saramago
Un progetto di Chronos3 per la regia di Manuel Renga. Un super concentrato in trenta minuti della storia di Amleto, principe di Danimarca. Edizione in 3D, dolby surround, sarete avvolti dalle sensazioni, immersi in un mondo irreale dove rivivere il meraviglioso dramma raccontato da Willy Shaskespeare. Come si suol dire "sarete condotti per mano" a vivere le scene più emozionanti della storia, e si ripete con Romeo e Giulietta lunedì 28 luglio e poi martedì 29 luglio si chiude con Tempesta
Manuel Renga ci stupisce con una idea originale - nel doppio senso di nuovo e nello stesso tempo di fedele alle origini - non solo "avendola" ma pure mettendola in pratica con un piccolo gruppo di meravigliosi giovani attori.
L'emozione assoluta di muoversi in un mondo che non vedi ma che percepisci di esserne profondamente parte, guidato affidandosi con fiducia a mani amiche, uomo o donna che sia tu non lo saprai, ma ti condurranno per le sale del castello di Elsinore, sugli spalti, dietro pericolosi arazzi dove si ascoltano segreti e si riceve la morte, ma anche tra le spade sibilanti del duello risolutivo ...
Per che ha oltre quarantanni di amore per il teatro e ricorda l'ascolto dei Venerdì Teatro alla RAI è una esperienza da non perdere assolutamente. (mm)

Quando in una società come la nostra si vede tutto in immagini attraverso una proliferazione incessante di schermi in tutti gli angoli della città, cosa succede negli occhi dello spettatore quando gli si propone di guardare in modo nuovo chiudendo gli occhi? Succede qualcosa di inatteso in cui allo spettatore viene chiesto di rinunciare alla sicurezza dei propri occhi e di affidarsi, con altre dieci persone, ad un percorso sensoriale unico e speciale guidato dalle immagini invisibili e alle voci di Shakespeare.
Proprio Shakespeare nel prologo dell’Enrico V, da cui noi abbiamo tratto un nostro personale prologo, chiede al pubblico di immaginare, di colmare con l’immaginazione ciò che i poveri mezzi teatrali di allora (un palco pressochè vuoto, una botola, pochi elementi scenici) potevano restituire alla vista. Da lì siamo partiti per vedere se e fino a che punto l’immaginazione poteva sopperire alle carenze degli altri sensi.
Arrivati a questo punto, dopo un periodo di studio sui sensi, abbiamo pensato di provare a trasmettere informazioni attraverso udito, olfatto, gusto e tatto, normalmente sottovalutati poiché la vista tende ad essere il senso utilizzato in modo predominante. Ed ecco Shakespeare without eyes: si tratta di una performance totalizzante, dove il pubblico viene bendato per poter seguire un percorso sensoriale e fare un’esperienza immaginifica unica all’interno della trama dei grandi testi di W. Shakespeare, Amleto e La Tempesta. Gli attori condurranno il pubblico bendato all’interno di uno spazio, verrà chiesto ad ogni persona di fidarsi, di lasciarsi guidare e condurre, i personaggi parleranno e agiranno intorno a loro e di volta in volta ognuno sarà libero di immedesimarsi con uno o con l’altro di questi. 
Sarà richiesto al pubblico di togliere le scarpe perché le superfici saranno diversificate e le sensazioni tattili contribuiranno alla costruzione degli spazi. Il pubblico riceverà anche del cibo e delle bevande. La performance dura da 20 a 30 minuti a seconda di quanto il pubblico si fidi o meno degli attori, per cui ci vorrà di volta in volta più o meno tempo per ottenerne la fiducia. (Manuel Renga)
BIGLIETTERIA
PREZZI BIGLIETTI
Intero: € 10,00
Allievi con Tp Card (in corso): € 3,00

ORARIO SPETTACOLI
Ore 21.00

ORARI BIGLIETTERIA
da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00
Nei giorni di spettacolo:da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 21.30
sabato dalle 19.00 alle 21.30
domenica dalle 14.00 alle 16.30

INFO E PRENOTAZIONI
02 8323126
biglietteria@teatrolibero.it

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)