2009_12_31 Capodanno a Teatro Libero

Giovedì 31 dicembre 2009
Compagnia Teatri Possibili

LA LOCANDIERA

di  Carlo Goldoni
regia Corrado d'Elia
assistente alla regia Luca Ligato
 
con
Monica Faggiani, Edoardo Ribatto, Alessandro Castellucci, Gustavo La Volpe, Bruno Viola,  Andrea Tibaldi,  Andrea Coppone
scene Corrado d'Elia
costumi Stefania Di Martino
disegno luci Alessandro Tinelli – fonica Fabrizio Fini
foto di scena Angelo Redaelli
Replica ore 20.00 INTERO 46.00€
al termine dello spettacolo brindisi e rinfresco con la Compagnia Teatri Possibili
Replica ore 22.30 INTERO 60.00€
al termine dello spettacolo brindisi di mezzanotte, buffet dolce e salato e gran finale con lenticchie e cotechino con la Compagnia Teatri Possibili
I biglietti prenotati per le repliche del 31/12 dovranno essere ritirati in biglietteria entro e non oltre le ore 21.30 del 29/12 (orario di chiusura della biglietteria serale).
ORARIO BIGLIETTERIA
Lunedì – Sabato: 15.00 – 19.00
Domenica: 14.00 – 16.30
Biglietteria serale nei giorni di spettacolo: 19.00 – 21.30
PRENOTAZIONI:
È possibile prenotare nelle seguenti modalità:
- via e-mail scrivendo a biglietteria@teatrolibero.it
- online collegandosi al sito www.teatrolibero.it
- chiamando allo 02-8323126
 
Mirandolina vi aspetta sul palco di Teatro Libero per festeggiare insieme a voi l'arrivo del 2010.
Come è ormai tradizione, anche quest'anno Teatro Libero invita a trascorrere la serata di Capodanno con la Compagnia Teatri Possibili, che vi regalerà una serata indimenticabile, coronata da brindisi e buffet, tra le atmosfere comiche e frizzanti de La Locandiera, la novità più attesa dell'anno, sulle scene del Libero per tutto il mese di dicembre.
Sarà una Locandiera ricca di energia, d'emozione e di buon ritmo, di atmosfere e scambi vivaci, il prezioso e aspettato incontro tra un grande testo e un regista dal personalissimo e incisivo punto di vista.
Attraente e astuta, costantemente corteggiata dagli uomini che frequentano la sua locanda, Mirandolina non cede a nessuno e si diverte a conquistare il cuore di cavalieri e marchesi, che alla fine rifiuterà, scegliendo, a dispetto di tutti, il fidato cameriere.
Il Settecento è stato un secolo di allegria, di trionfo dell'immaginazione, di invenzioni, di grande musica, dove la forma aveva grande significato. Abbiamo tradotto questa "maniera", questa finzione, ambientando la commedia in un mondo fatto di plastica, simbolo moderno dell'artificio, coloratissimo e smaccatamente finto. Una sorta di casa di Barbie.
Mirandolina prende così una forma sinuosa, affascinante, colorata e ironica. Da una parte archetipo e modello indiscusso di femminilità, dall'altro pratica e calcolatrice donna d'affari. Seducente amministratrice delle vite di coloro che nella sua locanda vivono speranze e delusioni, sacrificherà il suo ideale di donna libera in nome della possibilità di scegliere lei stessa il suo destino.
 

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