2022_10_04 SANTA GIANNA BERETTA MOLLA: 100 ANNI DALLA SUA NASCITA


Martedì, 4 ottobre 2022 dalle ore 15:00 alle ore 23:00
Piazza Formenti (piazza del Comune)  20013 Magenta MI, Italia 
SANTA GIANNA BERETTA MOLLA:
100 ANNI DALLA SUA NASCITA

L'Associazione Santa Gianna Beretta Molla
organizza un pomeriggio in onore della concittadina
Dalle 15 alle 19 Annullo Filatelico
15:00 Inizio manifestazione con esibizione allievi del Liceo Musicale Quasimodo
17:00 Musica per Santa Gianna soprano e pianoforte
"Amor perduto" e "Gio al Niviri"
di Walter Bassani per Gianna Beretta Molla
Sara Galli, soprano
Walter Bassani, pianofortr
--- momento istituzionale ---

17.45 Concerto lirico ARIE, CANZONI e DUETTI
Raffaella Lee, soprano "Ave Maria" Caccini, "Je veux vivre" da ROMEO ET JULIETTE C. Gounod, "Tace il labbro" La vedova allegra" F.Lehar
Gabriella Stimola, soprano "Una voce poco fa" e "Dunque io son " Il barbiere di Siviglia G.Rossini, "La ci darem la mano" Don Giovanni W.A.Mozart
Antonio Francesco Buono, tenore (22 anni) "O sole mio", "Mamma", "Funiculì Funicula"
Carlo Scaglioni, baritono (16 anni) "Come Paride vezzoso" da L'elisir d'amore di G.Donizetti
Giuseppe Lisca, baritono "Dunque io son " Il barbiere di Siviglia G.Rossini, "La ci darem la mano" Don Giovanni e "Non più andrai" Le nozze di Figaro W.A.Mozart, "Tace il labro" La vedova allegra" F.Lehar

Al pianoforte M° Yutaka Tabata

In caso si Maltempo gli eventi si svolgeranno in Casa Giacobbe

Alle 21.00 in Basilica di San Martino si terrà l'esecuzione di G.Rossini "STABAT MATER" realizzato da altra organizzazione.

Il Santuario diocesano della Famiglia, dedicato a Santa Gianna Beretta Molla, centro della spiritualità, è stato istituito l' 8 settembre 2006, ed inaugurato l' 1 novembre 2007, secondo gli auspici dei Cardinali Carlo Maria Martini e Dionigi Tettamanzi, Arcivescovi di Milano.  Si trova in Piazza Europa, 20010 Mesero MI, Italia
Orari di apertura: Santuario 07.30 - 18.30 Cimitero per visita tomba 08.00 - 18.00
Dal web: Primo Miracolo
Primo miracolo racconto di Mons Spreafico”] il primo miracolo si verificò nel 1977 nella diocesi di Grajaù, dove io ero vescovo e dove era missionario il fratello di Gianna. Protagonista, una mamma di nome Lucia Cirillo. Una povera donna, che viveva in una capanna, nella foresta, ed era di religione protestante. Aveva già tre figli. Il quarto morì nell’utero, provocando nella donna conseguenze gravissime, con infezioni, una fistola, e altri terribili malanni. Lucia doveva essere operata d’urgenza, ma l’ospedale più vicino era a quasi settecento chilometri, praticamente irraggiungibile per mancanza di strade in mezzo alla foresta. La donna era rassegnata alla morte. Se ne stava nella sua capanna, abbandonata a se stessa. Una suora missionaria andò a trovarla e la invitò a pregare Gianna, sorella di Padre Alberto. La suora mise una reliquia di Gianna sotto il cuscino del giaciglio della moribonda e rimase a pregare a lungo. Nel pomeriggio, Lucia, come lei stessa in seguito raccontò, sentì come delle scosse forti in tutto il corpo. I dolori lancinanti che la tormentavano, sparirono. E lei si addormentò. Qualche ora dopo si svegliò e si sentiva bene. Era completamente guarita. In seguito i medici constatarono che tutti i malanni che quella donna aveva erano totalmente scomparsi. La fistola si era cicatrizzata. Un fatto clamoroso.

Dal web: Secondo miracolo racconto di Mons Spreafico
L’altro miracolo si verificò a Franca, vicino a San Paolo, sempre in Brasile. Questa volta avvenne in una famiglia molto credente, impegnata nell’azione missionaria, e testimone principale fu il vescovo di Franca, monsignor Diogenes Silva Mathes. I coniugi Elisabetta e Cesar Arcolino, avevano già tre figli. Alla fine del 1999, Elisabetta rimase incinta per la quarta volta. Al quarto mese, cominciarono le complicazioni, perdite, emorragia, e infine la rottura del sacco amniotico con la perdita del liquido. Il bambino non poteva vivere e si doveva ricorrere all’aborto per salvare la madre. Elisabetta e Cesar conoscevano la beata Gianna e il loro vescovo, Diogenes, era un grande devoto di questa donna italiana. Si affidarono a lei. Cominciarono a pregarla. I medici non davano alcuna speranza, proprio perché era impossibile che il feto potesse vivere senza liquido amniotico. Per farla breve, la gravidanza continuò per altri cinque mesi in quelle condizioni impossibili, cioè senza liquido amniotico. Alle fine, nacque una bellissima bambina che è stata chiamata Gianna Maria. Un miracolo strepitoso, complesso, che ha coinvolto varie persone: il bambino che è sopravvissuto senza liquido amniotico, la madre, che ha tenuto il bambino in quelle condizioni e anche il medico ginecologo, una donna, che di fronte a questo prodigio si è convertita.



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