Dopo il gala lirico con le voci nuove selezionate dal concorso che si è tenuto domenica 2 agosto, tocca ora al dittico storico di Cavalleria e Pagliacci in scena domenica 9 alle 21.
e Guido Menasci, tratto dalla novella omonima di Giovanni Verga.
I due concerti si terranno:
Piuro, Notte di San Lorenzo – lunedì 10 agosto 2026, ore 21:15, nei giardini di Palazzo Vertemate Franchi. La direzione sarà affidata al maestro Lorenzo Passerini.
Bormio – giovedì 13 agosto 2026, ore 21:00, al Pentagono Center. In questo caso la direzione sarà affidata al maestro Ernesto Colombo.
I complessi vocali del Coro San Gregorio Magno di Trecate, cui si unirà il Genova Vocal Consort, saranno diretti dal maestro Mauro Trombetta.
I solisti locali saranno:
il soprano Elyem Demirhan,
il controtenore Francesco Gonzales,
e, nella parte più rilevante che sostiene l’intera architettura del brano, il baritono Carlo Morini.
Con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali,
Regione Emilia-Romagna, Provincia di Parma, Fondazione Monte di Parma
e della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.
Organizzazione: Fondazione Arturo Toscanini – Comune di Busseto, Assessorato alla Cultura.
16 gennaio – ore 21.00 – Chiesa Collegiata di S. Bartolomeo
In memoria di Arturo Toscanini – 44° anniversario della morte
Musiche di G. Verdi
Orchestra della Fondazione Arturo Toscanini
Coro Filarmonico di Parma
Direttore: Patrick Fournillier
27 gennaio – ore 10.30 – Chiesa Collegiata di S. Bartolomeo
In memoria di Giuseppe Verdi – Centenario della morte
Musiche sacre di G. Verdi
Coro dell’Orchestra Sinfonica di Milano G. Verdi
Orchestra della Fondazione Arturo Toscanini
Direttore: Romano Gandolfi
27 gennaio – ore 15.00 – Chiesa di S. Michele Arcangelo, Roncole Verdi
L’organo ritrovato – Concerto di inaugurazione dopo il restauro
Orchestra “I Filarmonici di Busseto”
Fondazione Arturo Toscanini
27–30–31 gennaio, 1–2 febbraio – ore 20.30 – Teatro Giuseppe Verdi
Aida – Musiche di G. Verdi
Regia e scene di Franco Zeffirelli
Costumi di Anna Anni
Direttore: Massimiliano Stefanelli
10 febbraio – ore 21.00 – Teatro Giuseppe Verdi
Concerto Sinfonico – Musiche di Fauré, Saint-Saëns, Beethoven
Violoncello: Pierpaolo Toso
Orchestra della Svizzera Italiana
Direttore: Alain Lombard
15–17–20–21–22 marzo – ore 20.30 – Teatro Giuseppe Verdi
Verdi, merli e cucù – Cronache Bussetane
Testi di Gustavo Marchesi, regia di Francesco Barilli
Musiche di Roberto Scarcella Perino
Orchestra “I Filarmonici di Busseto”
Direttore: Luciano Cavalli
10–12 aprile – ore 20.30 – Teatro Giuseppe Verdi
Falstaff – Musiche di G. Verdi
Allestimento storico del Teatro Verdi di Busseto (1913–1926)
Con il debutto rivelazione del baritono Ambrogio Maestri
Orchestra e Coro del Teatro alla Scala di Milano
Direttore: Riccardo Muti
1 giugno – ore 21.00 – Teatro Giuseppe Verdi
41° Concorso Internazionale Voci Verdiane “Città di Busseto”
Produzione di La traviata e Il trovatore
Orchestra della Fondazione Arturo Toscanini
30 giugno – 4–7–11–13 luglio – ore 21.30 – Teatro all’Aperto di Villa Pallavicino
La forza del destino – Musiche di G. Verdi
Regia e scene di Beppe De Tomasi
Orchestra e Coro della Fondazione Arturo Toscanini
Direttore: Romano Gandolfi
2–6–9 luglio – ore 21.30 – Roncole Verdi
Messa da Requiem – Musiche di G. Verdi
Orchestra e Coro della Fondazione Arturo Toscanini
Direttore: Romano Gandolfi
21–23–25–27–29 luglio – ore 21.30 – Teatro all’Aperto di Villa Pallavicino
Nabucco – Musiche di G. Verdi
Regia di Stefano Monti
Orchestra e Coro della Fondazione Arturo Toscanini
Direttore: Romano Gandolfi
30 luglio – ore 21.30 – Roncole Verdi
Concerto a favore dell’UNICEF
Vincenzo La Scola – Leo Nucci
Musiche di G. Verdi
Coro del Teatro Comunale di Bologna
Orchestra della Fondazione Arturo Toscanini
Direttore: Nello Santi
Posto unico L. 100.000
4 agosto – ore 21.30 – Teatro all’Aperto di Villa Pallavicino
Concerto per i 40 anni di carriera di Renato Bruson
Musiche di G. Verdi
Orchestra e Coro della Fondazione Arturo Toscanini
Direttore: Gustav Kuhn
10 ottobre – ore 20.30 – Teatro Giuseppe Verdi
188º Anniversario della nascita di G. Verdi
Serata d’Opera
I Filarmonici di Busseto – Fondazione Arturo Toscanini
Direttore: Corrado Giuffredi
Ufficio Turistico di Busseto – Tel. 0524 931732
e-mail: info@bussetolive.com – sito web: https://bussetolive.com/it/
Il programma completo delle manifestazioni per il Centenario Verdiano potrebbe essere cambiato in corso di esecuzione. La Direzione si riservava di apportare al programma le modifiche rese necessarie da esigenze tecniche o da cause di forza maggiore.
Documenti originali
Dante non conobbe Francesco di persona, ma lo “incontrò” attraverso i testi e la memoria tramandata dai frati. A lui dedicò il Canto XI del Paradiso, ambientato nel quarto cielo, quello del Sole, dove il poeta celebra il Poverello d’Assisi come modello assoluto di santità e armonia spirituale.
Ideato per le celebrazioni degli 800 anni dalla morte del Santo e realizzato con il prestigioso patrocinio del Comitato Nazionale @sanfrancesco800, lo spettacolo affronta la figura di Francesco con un approccio storico e filologico, lontano dalle agiografie più semplicistiche. Al centro vi è la complessa “questione francescana”, esplorata attraverso testi, testimonianze e suggestioni sceniche che restituiscono la profondità del suo messaggio.
La produzione, che toccherà oltre venti Comuni italiani, offre al pubblico un viaggio culturale e spirituale di grande intensità, capace di unire la forza della parola dantesca alla modernità del linguaggio teatrale.
Castello Visconteo,
Piazza Castello, 31, 20081 Abbiategrasso MI, Italia
Sabato 11 luglio 2026 – ore 21,00
Nell'ambito della rassegna
Abbiategrasso r)Estate in città 2026
QUANDO DANTE INCONTRÒ FRANCESCO
Un viaggio tra poesia e santità
Spettacolo teatrale scritto
e interpretato da Marina Mariotti
VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO
Nella rassegna estiva di Abbiategrasso si inserisce un secondo incontro su Francesco di Assisi, patrono d'Italia. Dopo l'incontro con Davide Rondoni, l'attrice Marina Mariotti presenta questa sua creazione "Quando Dante incontrò Francesco", scritto e interpretato da lei, nel quale affianca il fraticello all'immagine di lui che Dante lasciò con i versi dedicategli nella sua Divina Commedia nel canto del Paradiso.
Lo spettacolo è diviso in tre parti: nella prima l'attrice di oggi, con termini che il poverello non conosce, come influencer del suo secolo, dialoga con lui in collegamento diretto con il Paradiso, dal quale Francesco risponde apparendo come un sole luminoso, sole al quale Dante lo paragona nei suoi versi. Con ironia viene presentata la questione francescana, ovvero la matassa, difficile da sciogliere, su quale sia la verità e quale la leggenda delle molte biografie apparse a raccontare la vita del fraticello che parlò a Papi e Sultani.
Nella parte centrale si colloca una pausa divulgativa con l'analisi del testo di Dante per comprendere il significato delle figure retoriche e dell'italiano usato da Alighieri.
Lo spettacolo si chiude poi con la declamazione di questi versi che sono stati analizzati per aiutarne la comprensione.
Nota a margine, agli spettatori è stato dato gratuitamente un bell'opuscolo, ricco di note e illustrazioni su San Francesco e il testo di Dante
[mm]
Musiche di:
Antonio Vivaldi – Tomaso Albinoni – Ludwig van Beethoven – Franz Schubert – Camille Saint‑Saëns
Ingresso libero
Gruppo da Camera Baroque Ensemble
Violini: Paolo Barbaini, Giovanni Paolo Rabai, Simona Ricci, Valentina Targa
Viola: Giuseppe Barbaini
Violoncelli: Emanuele Rossignoli, Alessia Vercesi
Contrabbasso: Mauro Ugazio
Le tradizioni sono dure a morire, anche se purtroppo sono sempre meno quelli che se ne ricordano. Passate le generazioni degli “anta”, la festa della carne celeste – come veniva chiamata un tempo la solennità di metà luglio a Vigevano – continua a rinnovare i suoi appuntamenti classici. Il pubblico arriva, nonostante la concorrenza di ben altri mega‑eventi cittadini, ma resta comunque esiguo, sempre più esiguo.
Parlare di Vivaldi, Albinoni e persino Beethoven oggi non è semplice: la celebre Romanza in Fa maggiore op. 50 è nota al grande pubblico italiano quasi solo per essere stata la colonna sonora dello storico spot del brandy Vecchia Romagna negli anni ’70, nella versione riarrangiata da James Last. Eppure Beethoven è anche l’autore dell’Inno d’Europa: qualcuno dovrebbe ricordarlo almeno per questo.
Il Baroque Ensemble ha costruito un programma elegante, alternando concerti, sinfonie ed elaborazioni originali. Da segnalare l’Ave Verum di Saint‑Saëns in una versione per soli archi, scelta raffinata e non comune.
Sono ormai vent’anni che questo appuntamento si rinnova. Come ha detto don Francesco:
“Chissà se riusciremo a fare concorrenza a San Dionigi…”
Chiesa di San Giacomo – ore 21.00
Piazza S. Giacomo 28852 Craveggia VB
Programma:
Sabato 1 agosto 2026_08_01 – Ensemble Carlo Coccia Franco Tangari (oboe), Matteo Ruffo (violino) Musiche di J.S. Bach, A. Marcello, A. Vivaldi
Sabato 8 agosto 2026_08_08 – Ludovica De Bernardo (pianoforte) Musiche di F. Chopin, F. Liszt, S. Rachmaninov
Venerdì 14 agosto 2026_08_14 – Linda Campanella (soprano), Matteo Peirone (basso), Paolo Beretta (pianoforte)
Martedì 18 agosto 2026_08_18 – Massimo Gabba (organo) Musiche di W.A. Mozart, C. Franck, T. Dubois, A. Guilmant
Sabato 22 agosto 2026_08_22 – Rita Mascagna (violino), Keiko Yazawa (pianoforte) Musiche di L. van Beethoven e C. Franck
Venerdì 28 agosto 2026_08_28 – VeCuOs Brass (ensemble di fiati) Musiche da film
Tutti i concerti inizieranno alle ore 21.00. Ingresso libero. Per informazioni: craveggiainmusica@gmail.com
Accanto alla programmazione di musica classica si collocano i concerti Jazz del 12 e del 26 agosto.
Domenica 31 maggio 2026_05_31 - ore 21 STRESA POLYPHONICS Concerto corale con inserti solistici e accompagnamento al pianoforte Damiano Colombo direttore – Mauro Rolfi pianoforte
Sabato 27 giugno 2026_06_27 - ore 21 DUO RANIELLI–SNIDER Brani classici e ritmi moderni e accattivanti Marco Ranielli flauto – Ester Snider pianoforte
Sabato 18 luglio 2026 - ore 21
A TUTTO PUCCINI
Dalle Villi a Turandot
Katia Lippolis, Soprano
Damiano Colombo, Tenore
Roberto Olzer, Pianoforte
Presenta Beatrice Archesso (La Stampa)
Un percorso attraverso tutte le 13 opere del maestro Giacomo Puccini, per una serata unica, unendo, ancora una volta, la grande musica al bene del territorio. Come per l'intero festival, tutti i proventi della serata saranno interamente devoluti al Comitato Pro Restauro per i lavori di salvaguardia della splendida Chiesa di Santa Marta, gioiello di Intra.
Lunedì 21 settembre 2026_09_21 - ore 21 DUO RAMONI – BANDIERA CORO AMICI CANTORES Un duo nuovo, che nasce sotto il patrocinio di Santa Marta, si esibisce su brani classici del repertorio per organo e tromba e che poi affianca il coro Amici Cantores per un grande secondo tempo insieme. Francesco Ramoni tromba – Giacomo Bandiera organo Damiano Colombo direttore
VERBANIA INTRA CHIESA DI S. MARTA COMITATO PRO RESTAURO
La rassegna Musica a San Dionigi 2026 ha offerto come chiusura del ciclo estivo di quattro concerti, nella caldissima domenica del 19 luglio 2026, un appuntamento di rara intensità alla Chiesa di Santa Maria del Popolo di Vigevano, dove l’Alinde Quartett, affiancato dal violoncellista Stefan Heinemeyer, ha interpretato il monumentale Quintetto per archi in do maggiore D.956 di Franz Schubert.
Composto negli ultimi anni di vita, questo capolavoro postumo è uno dei vertici assoluti della musica da camera ottocentesca: un’opera che, se fosse stata conosciuta già all’epoca, avrebbe inevitabilmente ridisegnato la percezione della grandezza schubertiana, ponendola accanto – e talvolta sopra – quella dei suoi contemporanei più celebrati. È noto che Schubert nutrisse una profonda ammirazione per Beethoven, al cui funerale reggeva i cordoni del carro funebre; eppure, ascoltando il Quintetto, si avverte con chiarezza come la sua voce fosse già pienamente autonoma, visionaria, capace di una modernità sorprendente.
La struttura del brano, che aggiunge al quartetto d’archi un secondo violoncello, crea un equilibrio timbrico particolare: talvolta il violoncello aggiuntivo sembra limitarsi a un pizzicato ostinato, quasi un battito cardiaco che sostiene il discorso degli altri strumenti; altrove diventa protagonista di un dialogo serrato, contribuendo a quell’alternanza di atmosfere che rende il Quintetto un viaggio emotivo imprevedibile. Schubert passa con naturalezza da pause liriche sospese a improvvisi lampi drammatici, da pagine di struggente cantabilità a episodi che sembrano evocare marce, canzoni popolari, visioni interiori inquietamente frammentate. È un’opera che anticipa sensibilità e tensioni che avrebbero trovato piena espressione solo decenni più tardi.
L’interpretazione dell’Alinde Quartett è stata un esempio di coesione e maturità musicale. I quattro giovani musicisti – Eugenia Ottaviano, Guglielmo Dandolo Marchesi, Gregor Hrabar e Bartolomeo Dandolo Marchesi – hanno offerto una lettura rigorosa e al tempo stesso vibrante, sostenuta da un’intesa costante, da attacchi perfettamente condivisi e da una cura del fraseggio che ha reso evidente la complessità dell’alternanza lirico-drammatica. Il contributo di Stefan Heinemeyer, violoncellista di grande esperienza cameristica, ha completato l’equilibrio dell’ensemble con una presenza discreta ma essenziale, capace di fondersi con il gruppo senza mai perdere la propria identità sonora.
Il risultato è stato un’esecuzione che ha restituito al pubblico la grandezza di un’opera che, per la sua densità emotiva e la sua architettura visionaria, sembra appartenere a un’epoca successiva a quella in cui fu concepita. Un capolavoro che continua a sorprendere e a commuovere, soprattutto quando affidato a interpreti capaci di leggerne la profondità con lucidità, passione e rispetto. [mm]