LA CULTURA DÀ LAVORO A UN MILIONE E MEZZO DI PERSONE

Uno studio di Unioncamere e Fondazione "Symbola" parla di un valore complessivo di 68 mld di euro ... leggi il resto su ...

2011_08_19 Serata lirica

venerdì 19 agosto 2011_08_19 ore 21.00
Miasino, Chiesa di San Rocco
Soirée lirica
Laura Scotti, Alessia Gennari
Maggiori informazioni
Due parti: In-fedeltà e iNotturni, intervallati Libera-mente...
Tre cantanti: Serena Rubini, Graziano Dallavalle, Laura Scotti
Una pianista: Elisa Triulzi
Una regista: Alessia Gennari
Ingresso libero
I numeri giusti per una serata gustosa, da godersi in un contesto speciale quale il lago d'Orta...
Arie, duetti e terzetti del repertorio cameristico e operistico (Tosti, Rossini, Mozart, Verdi, Donizetti)..messi in scena!

2011_08_02 Musical con Michelangelo Nari tra i protagonisti

19° Festival Ultrapadum
Martedì 2 Agosto 2011_08_02 ore 21:15
Il musical dei musical
Il musical come non lo avete mai visto prima
Regia di Robert A. Rossi.
Con Julia Kay Laskowski (soprano), Robert A. Rossi (tenore) e Mark X Laskowki (tenore). Ballerini: Paolo Marinoni e Valentina Premoli su coreografie di Serena Susani
Piazza Fontana Missaga, Montescano (PV)
Ingresso € 10 (in caso di maltempo il concerto sarà annullato)

Il cartellone di Agosto della 19ma edizione del Festival Ultrapadum si apre nel segno del musical: in esclusiva dagli Stati Uniti con la regia di Robert A. Rossi Il Musical dei musical. L'appuntamento è in quel di Montescano Martedì 2 Agosto per uno spettacolo che propone in chiave divertente e spiritosa una selezione da commedie musicali, blockbuster di tutti i tempi. Musical che, nati sui palcoscenici americani, hanno poi fatto il giro del mondo: tradotti, adattati, ri-arrangiati.
Ovvero il Musical come non lo avete mai visto primi: da West Side Story a Kiss me Kate, dal Fantasma dell'Opera a Rent passando per Aladdin, All That Jazz, La Bella e la Bestia, Cabaret, Chicago, Xanadu. I fratelli Laskowski, Julia Kay (soprano) e Mark (tenore) interpreteranno i brani più famosi. Paolo Marinoni e Valentina Premoli balleranno sulle coreografie di Serena Susani.
Al termine del concerto, l'organizzazione allestirà un banco d'assaggio di due agnolotti e bonarda.
Un ringraziamento particolare va all'Agenzia Rèclam di Pavia che con la sua preziosa collaborazione ha contribuito all'organizzazione della manifestazione.

Montescano
Tra i più piccoli comuni dell'Oltrepò Pavese, con meno di 400 abitanti, Montescano si trova nella Valle Versa. Fa parte dell'Associazione Italiana Città del Vino in quanto il territorio è quasi interamente coltivato a vigneti che producono rinomati vini quali il Buttafuoco Storico (la cui produzione interessa la quasi totalità della superfice), Bonarda, Barbera, Buttafuoco, Sangue di Giuda, Rosso Oltrepò, Riesling, Pinot.

Info per il pubblico
Società dell’Accademia di Voghera, tel: 335/66.80.112, 349/18.80.328, www.festivalultrapadum.com

Una nuovissima ed esilarante rivista musical
Con
Julia Kay Laskowski
Robert A. Rossi
Mark X. Laskowski
Gaia Pedrazzini
Michelangelo Nari

Con la preziosa collaborazione di Serena Susani e l’apparizione straordinaria di Antonio L. Ferrara, Martina Maimonte, Paolo Marinoni..
Ideato da Robert A. Rossi

Julia Kay Laskowski
E' la meravigliosa star di "Always Patsy Cline": lo spettacolo che ha stabilito il record per il musical che è durato più a lungo a Houston, Texas e che narra la vita della cantante che negli anni '50 ha conquistato il cuore dell'America.
E’ stata protagonista di numerosissimi spettacoli con tutte le maggiori compagnie teatrali ed operistiche di Houston. Diplomata alla California Institute of the Arts, Julia è anche un'attrice comica di grande talento. Già in Italia in esclusiva con IdeaNove due volte nel 2009 ci ha fatto vivere le vere emozioni del Musical Americano negli spettacoli “Il Mito di Broadway” e “Broadway, Blues and Love Songs”.
Incredibilmente dotata di un’estensione straordinaria e di una solida tecnica, Julia è ammirata per la facilità e l’espressività con cui passa dal country alle arie liriche del soprano di coloratura. Nel film di Alan Parker, “The Life of David Gale” interpreta come nella vita il ruolo di una cantante lirica.

Mark X Laskowski
E'  un attore e cantante che ha interpretato più di 22 ruoli diversi nei musical
più conosciuti del repertorio americano fra cui “Bulli e Pupe”, “The Fantasticks”, “Forever Plaid”, “Il più bel Casino del Texas”, “Oklahoma!”, per citarne solo qualcuni.
Diverse esperienze come doppiatore cinematografico lo hanno avvicinato al mondo della celluloide passando dall’altra parte della macchina da presa in una dozzina di apparizioni sul grande schermo. Quando non è sul palco si dedica alla creazione di un nuovo centro performativo a Houston che si chiamerà ENTROPY X.
Per la prima volta in Italia, ci farà respirare la vera atmosfera del teatro musicale americano.

Robert A. Rossi
Duttilità ,creatività ed eclettismo caratterizzano la personalità artistica di Robert .A.Rossi.
Infaticabile spettatore di musical, a stretto contatto con le più accreditate realtà americane, traduttore di molti brani di musical in italiano, presentatore e autore, si è poi cimentato con l’interpretazione. Agli studi di pianoforte presso il Conservatorio di Como ha affiancato numerosi corsi di perfezionamento negli Stati Uniti ed ha organizzato i master di perfezionamento vocale per il teatro musical “IdeaVoce” con Rob Seible, Kimberle Moon, Abby Seible, Julia Laskowski.
Alcune sue recenti partecipazioni a spettacoli teatrali negli Stati Uniti includono “The Dining Room” e “Kama-Sutra” con la compagnia di Houston “Mildred’s Umbrella”. Il ritorno in Italia lo ho spinto a portare un po’ di Broadway anche da noi ed è stato in scena nel 2008 con la sua prima creatura: “Il mito di Broadway” prima e “Broadway Blues and Love Songs” poi. Sostenitore dei nuovi talenti, è presidente di IdeaNove organizza programmi culturali di scambio internazionali.
Con “Il Musical dei Musical”, Robert non solo riporta per la terza volta Julia al pubblico italiano, ma ci presenta in anteprima italiana suo marito, Mark X Laskowski.

Gaia Pedrazzini
E' un’interprete mozzafiato in ogni genere musicale moderno, dal soul al jazz, dal pop al rock. Dal 2007 propone un repertorio raffinato e coinvolgente con la “Simple Heart Jazz & Soul Band” e dal 1994 compare in numerosissime venues con la storica “Back in Blues Band” incidendo due album e aprendo il concerto con James Brown e Wilson Pickett.
Con il gruppo “Blackin White” ha inciso un album ed è apparsa in televisione su tutte le reti nazionali. E’ stata vocalist di Ray Young ed ha collaborato come corista con “Davide Van De Sfroos” nel “laiv 2003”. Nel 2004 è in sala di incisione con “I Camaleonti” per registrare il CD e DVD che ne celebra il quarantesimo anniversario. Alle spalle ha una preparazione scenica ad ampio spettro che include Dizione, Recitazione con il “Centro Teatro Attivo” e “Quelli di Grock”, danza classica, moderna e Latino-Americana. Fra le innumerevoli apparizioni pubbliche l’abbiamo anche vista con i gruppi a cappella “Chorus Band” e “Vocal Jam”. Gaia ha insegnato all”Accademia di Musica Moderna” ed alla “Scuola di Musica Cluster” di Milano, nonchè al Liceo Licos di Pavia.www.gaiapedrazzini.it

Michelangelo Nari
Studia canto moderno e lirico, specializzandosi poi nel genere musical con i coaches americani Kimberle Moon e Rob Seible. Eclettico, versatile e coinvolgente, conosce e duetta con Julia Laskowski già nel 2008, all’interno di una tournée internazionale basata sul progetto “Speranza” che lo ha portato a promuovere la lingua e la musica italiana negli Stati Uniti dal 2008 al 2010 con il CD omonimo.Nel 2006 presta la voce con lo pseudonimo La-Planche al brano pop-dance “Zidane il a tapé”, disco d’oro e numero due delle classifiche italiane. Seguono altri singoli dance distribuiti a livello internazionale e l’inserimento in numerose compilations. Come attore, è protagonista di spettacoli di prosa di vario genere, dal teatro sperimentale (“Lorcabaret”) a quello dell’assurdo (“Soirée Ionesco”), dalla commedia dell’arte (“Il gioco dell’amore e del caso”) alla tragedia (“L’albergo dei poveri”). Nel musical si esibisce in vari spettacoli, tra cui riviste e story concert (“Il mito di Broadway”, “The Rocky Horror Picture Show”). Tra le altre esperienze professionali vi è quella di corista in programmi televisivi (Canale5, RaiUno), in studi di registrazione e all’interno di formazioni corali gospel e a cappella.Attualmente, oltre a portare avanti un progetto di brani inediti, canta con la formazione smooth-jazz Chansons Blues, con un repertorio di musica live internazionale in cinque lingue.


Serena Susani
Danzatrice, coreografa e insegnante. Frequenta la facoltà di lingue e letterature straniere presso l’università di Pavia, studia presso la Sorbona di Parigi e dopo alcune esperienze lavorative negli U.S.A. consegue il diploma di laurea in scienze infermieristiche sempre nell’Ateneo pavese.
Intraprende nel 2002 la formazione professionale per il danzatore contemporaneo presso il C.I.M.D. di Milano diretto da Franca Ferrari e studia a con il maestro Dominique Dupuy in Francia. Si diploma nel 2004. Danza nella compagnia Cadeaux Mainol diretta da Franca Ferrari dal 2004 al 2006. Si esibisce sia in italia che all’estero. Studia con Trisha Bauman, Diane Madden, Enzo Procopio, Jeremy Nelson, Roberta Parmigiani, Tino Schepis.
Dal 2006 al 2009 approfondisce lo studio della tecnica release studiando con Ariella Vidach e danzando in alcune composizioni realizzate anche grazie all' interazione con alcuni software altamente innovativi. Nel 2007 il lavoro Break/fast, composizione per tredanzatori, risultato di uno studio osservazionale sui comportamenti motori delle persone affette da sclerosi multipla,viene rappresentato al congresso mondiale sulla sclerosi multipla a Monaco di Baviera.
Dal 2008 insegna al liceo Licos e avvia il corso di formazione professionale per il danzatore contemporaneo iniziando a collaborare prima con Elena Molon e poi con Simone Magnani formando le associazioni LILISS e ELSE4Motion.

Paolo Marinoni
Giovanissimo ma già un promettente artista, Paolo si sta diplomando al Liceo Licos di Pavia sotto la direziona artistica di Brian Bullard. Ha studiato danza classica con in Maestri Bruno Vescovo e Daniela Ferri, danza contemporanea con Serena Susani, Modern Jazz e Broadway True Style con Brian Bullard, Hip-Hop con Mr. Steve. Lo abbiamo visto sul palco del Teatro Fraschini di Pavia negli spetacoli “Ipazia” e “Et Pluribus Unum”. Ha partecipato a numerosi stage di danza, canto e Musical in tutta Italia raccogliendo premi per molte performances individuali e corali.

2011_07_11 Operetta che passione a Rovetta

Domenica 31 luglio 2011_07_31 ore 21.00
presso PIAZZA FERRARI, ROVETTA (BG)
Operetta che passione!
Violino SILVIA MAFFEIS
Clarinetto ROBERTO PEZZOTTA
Pianoforte SVETLANA SAYAD
Soprano: CLARA BERTELLA
Soprano: MONICA MARIANI
Tenore: HERNAN DARIO DUEK
INGRESSO NGRESSO LIBERO
Presenta
L. Bard La duchessa del Bal Tabaren "Frou Frou del Tabaren"
Lombardo Ranzato Il Paese dei Campanelli "Entrata di Hans"
Paul Abraham Ballo al Savoy "Toujour l'amour"
Lombardo Ranzato Il Paese dei Campanelli "Luna tu..."
M. Costa Scugnizza "Napoletana"
F. Lehar Giuditta "Maine Lippen"
J. Strauss Il pipistrello "Mein herr marquis"
E. Kàlman La principessa della Czardas "Canta un coro di angioletti"
R. Benatzky Al Cavallino Bianco "Al cavallino"
F. Lehar Eva "Sia pur chimera felicità"
F. Lehar Paganini "Se le donne vo' baciar"
F. Lehar Il Paese del sorriso "Tu che m'hai preso il cor"
INTERMEZZO
J. Massenet Thais "Meditation"
A. Schreiner "Immer Kleiner"
Soutullo y Vert El Ultimo Romantico "La Encarna, yo soy"
T. Lara "Granada"
F. Lehar La Vedova Allegra "Venite orsù sirene..."
F. Lehar La Vedova Allegra "O patria"
F. Lehar La Vedova Allegra "Vilja"
F. Lehar La Vedova Allegra "Come di rose"
F. Lehar La Vedova Allegra "Tace il labbro"
F. Lehar La Vedova Allegra "È scabroso"
EquiVoci Musicali
Associazione Culturale per la promozione della musica, del teatro e dello spettacolo dal vivo
via Vittorio Veneto 9 20092 Cinisello Balsamo (MI)
tel. 331 6606071 fax. 02 99981999
mail: equivocimusicali@fastwebnet.it
web: www.equivocimusicali.com

2011_08_10 MAM Milano Arte Musica con le Lagrime di San Pietro a Gessate

Milano Arte Musica V edizione
a Milano, dal 20 luglio al 29 agosto 2011
Mercoledì 10 agosto 2011_08_10 ore 20.30
Chiesa di San Pietro in Gessate
Piazza San Pietro in Gessate, Milano
Orlando di Lasso: Le Lagrime di San Pietro
Il Canto di Orfeo
http://concertodautunno-cur.blogspot.com/2011/07/il-canto-di-orfeo-ensemble-vocale-e.html
Gianluca Capuano, direttore
http://concertodautunno-cur.blogspot.com/2011/07/gianluca-capuano-organo-clavicembalo.html
 
PROGRAMMA
 
Orlando di Lasso(1532-1594)
 
Lagrime di S. Pietro
descritte dal signor Luigi Tansillo,
e nuovamente poste in musica
da Orlando di Lasso Mastro di cappella
del serenissimo signor Duca di Baviera,
con un mottetto nel fine a sette voci
1595
1. Il magnanimo Pietro, che giurato
2. Ma gli archi, che nel petto gli aventaro
3. Tre volte haveva a l'importuna, e audace
4. Qual a l'incontro di quegli occhi santi
5. Giovane donna il suo bel volto in specchio
6. Così talhor (benché profane cose
7. Ogni occhio del signor lingua veloce
8. Nessun fedel trovai, nessun cortese
9. Chi ad una ad una raccontar potesse
10. Come falda di neve, che agghiacciata
11. E non fu il pianto suo rivo, o torrente,
12. Quel volto, ch'era poco inanzi stato
13. Veduto il miser quanto differente
14. E vago d'incontrar chi giusta pena
15. Vattene vita va, dicea piangendo,
16. O vita troppo rea, troppo fallace,
17. A quanti già felici in giovanezza
18. Non trovava mia fé sì duro intoppo
19. Queste opre e più, che 'l mondo, et io sapea,
20. Negando il mio signor, negai quel ch'era
Vide homo, quae pro te patior
Mercoledì 10 agosto alle ore 20.30, presso la chiesa di San Pietro in Gessate (piazza San Pietro in Gessate) sarà eseguito a cura di il Canto di Orfeo, diretto da Gianluca Capuano l'oratorio Le Lagrime di San Pietro, di Orlando di Lasso, un ciclo di venti madrigali concluso dal mottetto Vide homo, su testi in italiano del poeta Luigi Tansillo che descrivono vividamente gli stati d'animo dell'apostolo Pietro dopo il rinnegamento e la morte di Cristo.
Lasso nacque nel 1532 a Mons nella regione franco-fiamminga dello Hainaut. A dodici anni entrò al servizio di Ferrante Gonzaga, al seguito del quale venne in Italia, a Mantova prima, poi in Sicilia e quindi a Milano (nel 1547-49). Quindi si trasferì a Napoli e poi a Roma, dove nel 1553 divenne maestro di cappella a San Giovanni in Laterano (ufficio nel quale precedette di due anni Palestrina). Dopo la morte dei genitori tornò nelle Fiandre, un periodo della sua vita di cui rimangono poche e lacunose tracce. Nel 1556, seguito da molti altri cantori fiamminghi, si recò a Monaco presso la corte del duca cattolico Alberto V in qualità di "tenor secundus" fino a quando, nel 1563, assunse la direzione della cappella, coprendo tale ruolo per circa 30 anni. Presto la sua fama, supportata dal gran numero di pubblicazioni, si sparse esponenzialmente in tutta Europa (veniva soprannominato "princeps musicorum"); vi furono continui scambi con l'Italia, Andrea Gabrieli e poi Giovanni vennero in Germania per soggiornare presso la cappella ducale, e Lasso fece più di un viaggio al di là delle Alpi, come anche in Francia, per raffinare ulteriormente la sua già finissima arte. Nel 1584 Lasso cedette il suo impiego al figlio Ferdinand, pur continuando ad alimentare il suo impressionante corpus musicale sino all'ultimo dei suoi giorni, nel 1594. Lasso scrisse circa 58 messe, 4 passioni, 101 Magnificat, 546 mottetti, 187 madrigali, più altre composizioni.
Lagrime di san Pietro – È l'ultima opera del compositore, dedicata al Papa Clemente VIII, licenziata tre settimane prima di morire e pubblicata postuma nel 1595 da Adam Berg a Monaco. Si tratta di un ciclo di 20 madrigali spirituali a sette voci su ottave rime di Luigi Tansillo (1510-1568), più il mottetto latino Vide homo, quae pro te patior. Tansillo era stato collocato all'interno del primo Index dei libri proibiti in seguito alla pubblicazione del poema erotico Il vendemmiatore, e volle dunque chieder venia a Papa Paolo IV per l'"error giovenile" annunciando la pubblicazione delle Lagrime quale offerta di espiazione. Il soggetto non è nuovo per il tardo Rinascimento, basti pensare alle Lagrime di Maria Vergine del Tasso, alle Lagrime del penitente di Angelo Grillo, o alle Lagrime della Maddalena di Erasmo da Valvasone, e al corrispondente tema iconografico di molta pittura dell'epoca. L'arte di Lasso ha raggiunto ormai una sottilissima perizia allorché si accinge a "vestire d'armonia" le stanze di Tansillo "per mia particolare devotione, in questa mia hormai grave età". Il precedente musicale immediato sono le Lagrime del peccatore (1586) del compositore romano Lodovico Agostini. Il ciclo-capolavoro di Lasso, quasi un'enciclopedia del mondo sonoro tardocinquecentesco, è strutturato secondo una precisa geometria a blocchi che esplora tutte le possibilità concesse dalla modalità applicata alla polifonia (madr. 1-4, dorico; 5-8, dorico trasportato; 9-12, frigio; 13-15, lidio in chiavette; 16-18, lidio; 19-20, misolidio). Innumerevoli sono i virtuosismi retorici che portano a una precisa corrispondenza tra il colorito testo di Tansillo e la musica, stupefacente è la cura del particolare che non lascia inutilizzata alcuna risorsa dell'arte dei suoni. La dialettica tra l'intrico contrappuntistico e la chiarezza dei passaggi omoritmici si insinua nelle pieghe del testo fornendo elementi di senso aggiunto. Il centro tematico del testo sono gli occhi di Cristo, è il suo sguardo a scatenare l'amaro pianto di Pietro; nell'oscuro oblio del rinnegamento irrompe improvvisa la luce sferzante di quello sguardo (lo troviamo solo in Luca: «Allora il Signore, voltatosi, guardò Pietro»). E Gesù prende infine direttamente la parola nel testo del mottetto, scelto da Lasso a suggello della sua parabola artistica e umana; i cantanti intoneranno queste frasi da lontano, assecondando la scrittura fredda e arcaizzante del compositore, come per esprimere un dolore pietrificato, già iscritto fin dall'origine nella vicenda umana del Cristo. [Gianluca Capuano]
 

Per informazioni:  Associazione Culturale La Cappella Musicale
Via Vincenzo Bellini 2, 20122 Milano - Tel / fax 02.76317176
e-mail lacappellamusicale@libero.it - sito www.lacappellamusicale.com e www.lacappellamusicale.it 
 

2011_08_08 MAM Milano Arte Musica con un doppio BACH

Milano Arte Musica V edizione
a Milano, dal 20 luglio al 29 agosto 2011
Lunedì 8 agosto 2011_08_08 ore 18.30 e ore 20.30
Chiesa di San Bernardino alle Monache
Via Lanzone 13, Milano
 
 
PROGRAMMA
Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Musikalisches Opfer BWV 1079
Regis Iussu Cantio Et Reliqua Canonica Arte Resoluta
01. Ricercar a 3
02. Canon perpetuus super Thema Regium
03-07 Canones diversi sopra Thema Regium:
03. Canon a 2, cancrizans
04. Canon a 2, Violin: in Unisono
05. Canon a 2, per Motum contrarium
06. Canon a 2, per Augmentationem, contrario Motu ("Notulis crescentibus crescat Fortuna Regis")
07. Canon a 2, per Tonos ("Ascendenteque Modulatione ascendat Gloria Regis")
08. Fuga canonica in Epidiapente
09. Ricercar a 6
10-11. Quaerendo invenietis:
10. Canon a 2
11. Canon a 4
12-15. Sonata sopr' il Soggetto Reale a Traversa, Violino e Continuo:
12. Largo
13. Allegro
14. Andante
15. Allegro
16. Canon perpetuus (a Traversa, Violino e Continuo)
 
Il sesto appuntamento della V edizione di Milano Arte Musica è offerto in due turni, alle 18.30 e alle 20.30.
Lunedì 8 agosto (ore 18.30 e ore 20.30), la chiesa di San Bernardino alle Monache (via Lanzone 13) accoglierà un concerto dedicato all'Offerta Musicale di Johann Sebastian Bach, nella preziosa esecuzione dell'ensemble Bach Concentus (Sophie Gent violino, Stephanie Troffaes flauto, Ewald Demeyere clavicembalo, Ronan Kernoa violoncello).
In occasione della visita a Federico II, re di Prussia presso la residenza di Potsdam nel maggio del 1747, Bach fu invitato ad improvvisare su un tema in do minore proposto dallo stesso sovrano. La bellezza del tema spinse il Kantor ad elaborarlo successivamente mediante l'impiego delle più svariate forme canoniche. Nel settembre dello stesso anno, in occasione della fiera di San Michele, "Das Musikalisches Opfer" usciva a stampa in cento esemplari aperto dalla dedica a Federico II.
L'edizione non si presenta con un carattere unitario, ma ripartita in cinque sezioni su due distinti formati di carta: la sezione A (formato oblungo) contiene il frontespizio e la lettera dedicatoria, la seguente B (del medesimo formato) consta del Ricercar a 3 e del Canon Perpetuus super Thema Regium, la C (formato verticale) contiene le parti della Sonata sopr'il Soggetto Reale a Traversa, Violino e Continuo e il Canon perpetuus per gli stessi strumenti, la sezione D (formato verticale) raduna cinque Canones diversi super Thema Regium e la Fuga Canonica in Epidiapente, la quinta sezione E (di nuovo in oblungo) presenta il Ricercar a 6 ed altri due canoni.
Varie sono state le proposte di ricostruzione dell'ordine dell'opera da parte di diversi studiosi sia sulla base di considerazioni editoriali e tipografiche che di carattere musicale.
Gli interessi prevalenti ed il contesto nel quale si svolsero gli ultimi anni di vita di Bach possono aiutarci in qualche modo a cogliere il significato di questa complessa partitura. Osserva Alberto Basso che "Il Bach degli ultimi anni è tutto proteso nell'osservazione e nella pratica d'una tecnica musicale arcaica e che giunge come una folgore ad illuminare il mondo musicale contemporaneo, ponendolo di fronte ad una materia inusitata e quasi incomprensibile. Il razionalismo di Bach, la sua intensa vivacità intellettuale e il gusto ardimentoso per la composizione «organica», maturata dopo un lungo periodo di travagliata ricerca, trovano compimento in una coppia di opere [l'Arte della Fuga e l'Offerta Musicale] stupefacenti per magistero tecnico, architettura e rappresentazione simbolica. La musica vi risulta intesa come un'operazione esclusiva dello spirito razionale, dell'ingegno speculare che riflette se stesso con geniali artifici e verifica l'elegantia e la suavitas del perfetto stile musicale con i mezzi più disadorni e severi".
 

Per informazioni:  Associazione Culturale La Cappella Musicale
Via Vincenzo Bellini 2, 20122 Milano - Tel / fax 02.76317176
e-mail lacappellamusicale@libero.it - sito www.lacappellamusicale.com e www.lacappellamusicale.it
 

2011_08_03 Milano Arte Musica il violino, Bach e i Veneti

Milano Arte Musica V edizione
a Milano, dal 20 luglio al 29 agosto 2011
Mercoledì 3 agosto 2011_08_03 ore 20.30
Chiesa di San Cristoforo al Naviglio
Via San Cristoforo 3, Milano
Il violino, Bach e i Veneti
Enrico Gatti, violino
http://concertodautunno-cur.blogspot.com/2011/07/enrico-gatti-violino.html
Fabio Ciofini, organo
 
PROGRAMMA
 
Francesco Antonio Bonporti (1672-1749)
Invenzione in sol minore op. X n. 4 per violino e basso continuo:
Largo - Allegro - Adagio - Presto
 
Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Concerto BWV 974 (da A. Marcello)
Andante e spiccato - Adagio - Presto
 
Antonio Bertali (1605-1669)
Ciaccona per violino solo
 
Johann Sebastian Bach
Sonata in sol maggiore BWV 1021 per violino e basso continuo(Köthen, 1718-1722)
Adagio - Vivace - Largo – Presto
 
Concerto in Sol BWV 978 (da A. Vivaldi)
Allegro - Adagio - Presto
 
Triosonata n° 5 in do maggiore BWV 529 per organo
nella trascrizione per violino e organo
Allegro - Largo – Allegro
Mercoledì 3 agosto alle ore 20.30 Milano Arte Musica esce dal centro della città per raggiungere la meravigliosa chiesa di San Cristoforo al Naviglio (via San Cristoforo 3), per un programma dedicato alla scuola violinistica del barocco veneziano (e alla sua influenza su Bach), con brani di Francesco Antonio Bonporti, Antonio Bertali e Johann Sebastian Bach (con trascrizioni da A. Marcello e A. Vivaldi) eseguiti da Enrico Gatti (violino) e Fabio Ciofini (organo).
Sul finire del XVII secolo l'arte violinistica raggiunge un altissimo livello tecnico ed espressivo ed il violino diviene strumento simbolo della musica, la nuova cetra di Orfeo. Bach dedica al violino parecchie composizioni, con o senza l'accompagnamento di altri strumenti, ispirandosi alla ricca tradizione italiana, conosciuta anche attraverso il lavoro di trascrizione e di rielaborazione per la tastiera.
Il programma di questa sera intende porre in evidenza il legame tra il Kantor e la tradizione violinistica, qui rappresentata dalla Invenzione in sol minore di Bonporti, e dalla Ciaccona di Bertali.
La prima, tratta da una raccolta di Invenzioni per violino e basso continuo pubblicata nel 1712, è una pagina raffinatissima e ricca di idee originali ed anticonvenzionali. La fantasia inventiva, nonché la presenza di stilemi contrappuntistici, ha fatto sì che l'intera opera X di Bonporti, essendo pressoché sconosciuto l'autore, venisse collocata, come opera dubbia, nel primo catalogo bachiano ottocentesco. Fantasia ed invenzione sono presenti anche nella pagina di Bertali, una delle partiture più rappresentative del repertorio violinistico.
Sia nella Sonata in sol maggiore BWV 1021 per violino e basso che nella Triosonata in do maggiore BWV 529, originariamente per organo con pedale obbligato e qui proposta in una versione per violino e organo concertato, Bach riprende e rielabora la tradizione italiana della Sonata da Chiesa e quella del concerto, che aveva raggiunto il più alto grado di sviluppo nella scuola veneta; una eredità che Bach studia accuratamente anche attraverso la trascrizione tastieristica di concerti strumentali, due dei quali (BWV 974 e 978), tratti da opere di Marcello e di Vivaldi, sono inclusi nel programma di questa sera.
Per informazioni:  Associazione Culturale La Cappella Musicale
Via Vincenzo Bellini 2, 20122 Milano - Tel / fax 02.76317176
e-mail lacappellamusicale@libero.it - sito www.lacappellamusicale.com e www.lacappellamusicale.it
 

2011_07_29 MAM Milano Arte Musica V edizione la Passione e Risurrezione con Stile Antico


Milano Arte Musica V edizione
a Milano, dal 20 luglio al 29 agosto 2011
 
Venerdì 29 luglio 2011_07_29 ore 20.30
Basilica di Santa Maria della Passione
Via Conservatorio 16, Milano
Passione e Risurrezione
Musiche di Tallis, Gibbons, Byrd
Stile Antico
 
 

PROGRAMMA
 
Domenica delle Palme
Orlando Gibbons (1583-1625) Hosanna to the Son of David
Giovedì Santo
Thomas Tallis(c. 1505-1585) O Sacrum Convivium
John Sheppard(c. 1515–1558) I give you a new commandment
Venerdì Santo
William Cornysh (1465-1523) Woefully Arrayed
Tomás Luís de Victoria (1548-1611) O vos omnes
Thomas Tallis Salvator mundi
Cristóbal de Morales(c. 1500-1553) O Crux, Ave
John McCabe(*1939) Woefully Arrayed
Sabato Santo
John Taverner (c. 1490-1545) Dum transisset Sabbatum
 
Pasqua
Orlando Gibbons I am the Resurrection and the Life
Jean Lhéritier (c.1480-c.1551) Surrexit pastor bonus
William Byrd (c.1540-1623) In resurrectione tua 
 
Dopo il grande successo del debutto milanese nell'edizione 2009 di Milano Arte Musica, Venerdì 29 luglio 2011_07_29 alle ore 20.30 torna nella splendida basilica l'ensemble vocale inglese Stile Antico. Questi magnifici artisti proporranno Passione e Risurrezione, un programma che offre una presentazione musicale degli eventi della Settimana Santa e della Pasqua, attraverso brani di autori inglesi (Orlando Gibbons, Thomas Tallis, John Sheppard, William Cornysh, John McCabe, John Taverner, William Byrd) e di altre scuole europee del Rinascimento (Tomás Luís de Victoria, Cristóbal de Morales, Jean Lhéritier).
Questo programma presenta un'esplorazione musicale dei testi ispirati agli eventi della Settimana Santa e della Pasqua e insieme mostra un campione delle musiche dei compositori rinascimentali inglesi ed europei, accompagnandoci dall'entrata trionfale di Gesù a Gerusalemme (Domenica delle Palme) attraverso il Giovedì Santo e l'Ultima Cena, la Crocifissione del Venerdì Santo, fino alla risurrezione nel giorno di Pasqua.
La tradizione musicale inglese dalla fine del XV all'inizio del XVII secolo era insulare. Mentre negli anni '20 e '30 del '400 era stato in effetti un inglese (John Dunstable) a porre le fondamenta dello stile rinascimentale su entrambe le sponde della Manica, per la fine del XVI secolo la musica inglese aveva sviluppato una voce sorprendentemente distinta.
Mentre vi fu un importante "stillicidio" di influenze continentali durante i successivi 120 anni, questa inconfondibile individualità fu conservata. Questo è in particolare contrasto con la costante fertilizzazione reciproca osservata fra i compositori del continente europeo durante lo stesso periodo. Questo si può attribuire in gran parte al fatto che, per ovvie ragioni geografiche, i compositori inglesi avevano meno possibilità di viaggiare rispetto ai colleghi del continente, molti dei quali passarono la vita lavorando in almeno due nazioni diverse. Nell'Inghilterra del XVI secolo, poi, anche le agitazioni politiche e religiose ebbero un ruolo notevole nello sviluppo di nuovi stili.
Uno dei compositori inglesi di punta al volgere del secolo fu William Cornysh. Il suo brano, Woefully arrayed, è pensato per l'esecuzione domestica e per questo risulta più semplice nell'armonizzazione rispetto alle grandi antifone da chiesa di Cornysh. Tuttavia l'esposizione del testo appare molto curata: il pezzo è infatti caricato di moti d'affetto che illustrano il significato del testo in modo particolarmente vivido.
Lo stile da chiesa, per contrasto, è qui meglio rappresentato da John Taverner, con il sereno responsorio per la Pasqua Dum transisset che dimostra le caratteristiche linee melismatiche che s'innalzano rapidamente e la predominanza della parte alta del soprano. Questo pezzo è un raro esempio in anticipo sui tempi del tipo d'imponente responsorio polifonico del quale John Sheppard sarebbe più tardi divenuto il più importante rappresentante. Sheppard, tuttavia, non è rappresentato in questo programma da un grande responsorio, ma da un "anthem" inglese, tra i pochi di questo autore giunti fino a noi. I give you a new commandment probabilmente risale al regno del re protestante Edoardo VI, ed è un adattamento musicale delle parole di Gesù ai discepoli nel Cenacolo (Giovedì Santo).
Salvator mundi proviene dalla collezione Cantiones quae ab argumento sacrae vocantur, pubblicato nel 1575 da Tallis e dal suo più giovane collega William Byrd. Il brano è scritto in latino probabilmente perché Elisabetta I, che aveva dato ai due compositori una licenza esclusiva per stampare musica, sperava che le Cantiones Sacrae circolassero poi in Europa e servissero ad aumentare la fama musicale dell'Inghilterra all'estero. Dopo la morte di Tallis, Byrd pubblicò altre quattro collezioni musicali tra cui due libri di Cantiones Sacrae (1589 e 1591), degni di nota per il loro contenuto sovversivamente cattolico. In resurrectione tua è il più breve pezzo della collezione del 1589 ma lo si può considerare tra i più virtuosistici di Byrd. Orlando Gibbons fu il successore naturale di Tallis e Byrd alla Cappella Reale, e niente di meno che un genio della composizione. Il suo anthem I am the Resurrection and the Life (le parole di Gesù dal Vangelo di Giovanni) è in uno stato d'animo sorprendentemente austero. È un brano che guarda al passato, anche se non senza incanto e nobiltà. Il celebre anthem Hosanna to the Son of David è un Gibbons "d'annata", un turbine di stregoneria contrappuntistica in sei parti.
Come molti compositori fiamminghi della sua epoca e a differenza dei compositori inglesi qui presentati, Jean Lhéritier passò una buona parte della propria carriera fuori dal proprio Paese. Il suo coraggioso mottetto pasquale Surrexit Pastor bonus è una dimostrazione della qualità ed originalità della sua abilità di musicista, un lavoro di abbagliante intensità e fervore spirituale.
Come i fiamminghi, i principali compositori spagnoli viaggiavano molto, tuttavia la musica spagnola del periodo sembra aver mantenuto un'intensità unica, distinta dal ricco colore armonico della scuola fiamminga.
Cristóbal de Morales fu cantore nella Cappella del Papa. L'intensità del suo stile è evidente nel suo mottetto devozionale O crux, Ave, nel quale usa frasi lunghe e sviluppate per costruire l'intensità emozionale man mano che l'opera procede. Il più giovane e il più famoso degli spagnoli, Tomás Luís de Victoria, è l'autore del meraviglioso mottetto O vos omnes  che mette in evidenza l'intimità e le qualità armoniche e luminose del suo stile.
Il concerto di venerdì 29 luglio è in collaborazione con Milano Summer School
Sede del concerto
Basilica di Santa Maria della Passione
Via Conservatorio 16   MM San Babila, tram 9, 23, bus 54, 61, 94
Per informazioni:  Associazione Culturale La Cappella Musicale
Via Vincenzo Bellini 2, 20122 Milano - Tel / fax 02.76317176
e-mail lacappellamusicale@libero.it - sito www.lacappellamusicale.com e www.lacappellamusicale.it
Direzione Artistica: Maurizio Salerno, Edoardo Bellotti
Coordinamento e comunicazione: Lucia Olivares, Claudia Succu, Paola Giusti, Edoardo Orlandi
 
 

 

2011_07_26 MAM Milano Arte Musica V edizione il Settecento con il Giardino Armonico

Milano Arte Musica V edizione
a Milano, dal 20 luglio al 29 agosto 2011
Martedì 26 luglio 2011_07_26 ore 20.30
Basilica di San Simpliciano
Piazza San Simpliciano, Milano
Splendori della Serenissima
Musiche di Legrenzi, Galuppi, Vivaldi
Il Giardino Armonico
http://concertodautunno-cur.blogspot.com/2011/07/giardino-armonico-ensemble-strumentale.html
Giovanni Antonini, direttore
http://concertodautunno-cur.blogspot.com/2011/07/giovanni-antonini-direttore.html
 
PROGRAMMA
 
Dario Castello(sec. XVI-XVII) Sonata decimaquinta a quattro (Venezia, 1629)
Tarquinio Merula  (1594-1665) Canzone a Quattro "La Lusignola" (Venezia, 1615)
Ciaccona per due violini e b.c. (Venezia, 1637)
G. B. Buonamente(sec. XVI-1642) Sonata per tre violini e b.c. (Venezia, 1636)
Giovanni Legrenzi(1626-1690) Sonata seconda a quattro op. X (Venezia, 1673)
Antonio Vivaldi(1678-1741)    Concerto in do maggiore RV 444 per flautino, archi e b.c. Allegro non molto – Largo – Allegro molto
Antonio Vivaldi Concerto in do minore RV 441 per flauto, archi e b.c. Allegro non molto – Largo – Allegro
Baldassarre Galuppi(1706-1785) Concerto a quattro in sol minore Grave e adagio – Spiritoso – Allegro
A. Vivaldi Concerto in do maggiore RV 443 per flautino, archi e b.c. Allegro – Largo – Allegro molto

Dopo il concerto inaugurale tenuto dall'Accademia Bizantina all'Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, la quinta edizione di Milano Arte Musica prosegue con il secondo appuntamento.
Martedì 26 luglio alle ore 20.30, nella Basilica di San Simpliciano (piazza San Simpliciano), Il Giardino Armonico, diretto da Giovanni Antonini, proporrà un programma incentrato sulla musica strumentale del grande barocco veneziano, con brani di Dario Castello, Tarquinio Merula, Giovanni Legrenzi, Antonio Vivaldi e Baldassarre Galuppi.
 
Da Castello a Galuppi, il programma propone un percorso tra le più affascinanti pagine del barocco veneziano, includendo vari generi, dalla sonata da camera al concerto solistico, e svariate forme di organico.
La scuola veneziana, per la musica strumentale, fu certamente una delle più importanti ed influenti nel panorama barocco europeo, sia nella ricerca delle possibilità tecniche ed espressive degli strumenti, sia nello sviluppo di nuovi generi, come il concerto.
Castello, Merula, Buonamente, rappresentano la prima generazione barocca: nelle "Sonate concertate in stil moderno" del primo (il titolo è già un programma) la musica strumentale si svincola dalla classica forma della canzone rinascimentale per esplorare nuove possibilità, applicando tutti i nuovi elementi della "seconda prattica", soprattutto la ricerca degli "affetti", codificati dalle teorie dell'epoca e già sistematicamente impiegati nell'esperienza melodrammatica, e degli "effetti" ai quali sicuramente appartiene, tra gli altri, l'elemento virtuosistico.
Legrenzi rappresenta il ponte verso il tardo barocco: nella sua produzione strumentale le nuove tendenze espressive e melodiche si fondono con la solida tradizione contrappuntistica e, per questa ragione, la sua opera  ha avuto grande diffusione in Europa, influenzando compositori come Reincken e Buxtehude.
In Vivaldi e Galuppi viene a definirsi in modo chiaro la nuova forma strumentale del concerto: il solista assurge a ruolo di attore protagonista e, come tale, domina la scena della composizione musicale, utilizzando ogni espediente per tenere in pugno l'ascoltatore accompagnandolo in un suggestivo percorso di cangianti emozioni, come accade nei due concerti per flauto in programma.
Per informazioni:      Associazione Culturale La Cappella Musicale
Via Vincenzo Bellini 2, 20122 Milano - Tel / fax 02.76317176
e-mail lacappellamusicale@libero.it - sito www.lacappellamusicale.com e www.lacappellamusicale.it

2011_08_17 MAM Milano Arte Musica V edizione Miserere e Magnificat con The Tallis Scholars

Milano Arte Musica V edizione
a Milano, dal 20 luglio al 29 agosto 2011
Mercoledì 17 agosto 2011_08_17 ore 20.30
Basilica di Santa Maria della Passione
Via Conservatorio 16, Milano
 
Miserere e Magnificat
The Tallis Scholars
http://concertodautunno-cur.blogspot.com/2011/07/tallis-scholars.html
Peter Phillips, direttore
http://concertodautunno-cur.blogspot.com/2011/07/peter-phillips-direttore.html
 
La V edizione di Milano Arte Musica giunge al decimo appuntamento
PROGRAMMA
 
Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525-1594)  Magnificat per doppio coro
Arvo Pärt(*1935)  Sieben Magnificat-Antiphonen
Thomas Tallis(1505-1585)   Miserere nostri
Gregorio Allegri (1582-1652) Miserere
Hieronymus Praetorius(1560-1629)  Magnificat II
William Byrd (1539/40-1623)   Miserere mei
W. Byrd Miserere mihi, Domine
A. Pärt Magnificat
A. Pärt Nunc Dimittis
G. P. da Palestrina Nunc Dimittis per doppio coro



Per informazioni: Associazione Culturale La Cappella Musicale
Via Vincenzo Bellini 2, 20122 Milano - Tel / fax 02.76317176
e-mail lacappellamusicale@libero.it - sito www.lacappellamusicale.com e www.lacappellamusicale.it
Direzione Artistica: Maurizio Salerno, Edoardo Bellotti
Coordinamento e comunicazione: Lucia Olivares, Claudia Succu, Paola Giusti, Edoardo Orlandi

Mercoledì 17 agosto 2011_08_17 (ore 20.30) si ritorna nella maestosa Basilica di Santa Maria della Passione, per ascoltare un altro fra i migliori gruppi vocali inglesi, The Tallis Scholars diretti da Peter Phillips, per un programma che presenta il Magnificat e il Miserere, due testi che sono al cuore della liturgia cristiana delle diverse confessioni, nell'elaborazione musicale di diversi compositori del Rinascimento (Palestrina, Appleby, Byrd, Tallis, Allegri, Praetorius, Josquin) e del contemporaneo Arvo Pärt.
L'anima mia magnifica il Signore. E il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore.
Il Magnificat, il canto di lode di Maria che segue l'annunciazione, sta – insieme con il Nunc Dimittis – al centro della liturgia cristiana, sia nel rito anglicano dell'Evensong che negli uffici cattolici dei Vespri e Compieta. Insieme essi incorniciano l'ambito dell'esperienza cristiana, dalla gioiosa anticipazione della nascita di Cristo alla calma accettazione della morte e della risurrezione. La loro sicurezza, tuttavia, lascia poco spazio per gli errori e i dubbi umani che, pure, caratterizzano il percorso cristiano, errori per i quali il Salmo 51 per il Mercoledì delle Ceneri – il Miserere – è forse la più appassionata richiesta di perdono.
Prendendo questi tre testi come pietre di paragone, il programma di questa sera esplora le risposte musicali di compositori diversi per epoca e nazionalità, ma uniti da una comune ispirazione spirituale.
Apriamo con un classico Magnificat del XVI secolo al culmine del fiorire della polifonia a Roma. Scritti caratteristicamente per doppio coro, i vigorosi e dinamici scambi fra i due gruppi (SATB-SATB) di Palestrina seguono le convenzioni; ciascuno si ascolta per la prima volta in un isolamento antifonale, per poi entrare insieme nel pieno delle otto parti. Nonostante l'armonia semplice e chiara, il brano guadagna impatto descrittivo e tensione mediante la manipolazione della tessitura delle sue forze da parte del compositore. L'entrata del secondo coro, 'omnes generationes', per esempio – la prima sezione ad otto parti del pezzo – si aggiunge inaspettatamente al di sopra del primo coro, mettendo in scena gioiosamente la rigogliosa immagine di 'tutte le generazioni' descritta nel testo.
Il Nunc Dimittis di Palestrina impiega le stesse tecniche – tipiche dell'ultimo stile del compositore – per un effetto ancor più contemplativo. Come richiede la natura più dolce del testo, 'ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace', le frasi sono più lunghe e più sostenute, preferendo all'inizio una scorrevole omofonia piuttosto che la ritmicamente articolata polifonia del Magnificat. I motivi musicali, comunque, si sviluppano organicamente man mano che la musica s'intensifica, producendo passaggi di scale in polifonia che presentano i due cori non tanto come rivali, quanto piuttosto come entità interdipendenti, ciascuna ad intensificare e completare le proposte dell'altra, culminando nell'imitazione serrata del Gloria Patri dalle movenze di danza.
In contrasto diretto con la vibrante complessità polifonica di Palestrina, la musica del compositore estone contemporaneo Arvo Pärt è davvero spoglia, un esercizio di sobrietà auricolare. Derivata, come un ibrido, dai suoi studi sul canto gregoriano, la polifonia rinascimentale e la musica ortodossa russa, la tecnica tipica di Pärt - una riverberante omofonia corale che definisce "tintinnabuli" – mette le sue voci in una relazione armonica costantemente mutevole eppure stranamente statica. Negando ogni convenzionale senso di traiettoria armonica, è variando le trame vocali (compreso l'assoluto silenzio) che ottiene il suo dramma musicale meditativo.
Composto nel 1988, "Sette Antifone al Magnificat" di Pärt mette insieme le sette antifone "O" che tradizionalmente precedono il Magnificat negli ultimi giorni dell'Avvento in un'unica sequenza musicale. Nonostante il suo inusuale uso del testo in lingua volgare tedesca, la scrittura vocale di Pärt rimane deliberatamente distante e austera, usando il minimo dei mezzi per caratterizzare i diversi stati d'animo di ciascun pezzo. Apriamo con il meditativo canto a voci miste di 'O Weisheit', che si muove nel più scuro, più addolorato, 'O Adonai' per voci maschili con i suoi estremi di tessitura vocale, fino a 'O Sproß aus Isais Wurzel', con le sue voci femminili che oscillano ossessivamente intorno a una dissonanza di semitono. Sotto molti aspetti, 'O Schlüssel Davids' è il culmine del ciclo, con l'inesorabile omofonia a otto parti al tempo stesso trionfante e affermativa, che prefigura l'estatica chiusura che la sequenza raggiunge infine in 'O Immanuel' dopo l'incessante incertezza di 'O König Aller Völker'.
Anche se non composti originalmente come un tutt'uno, il Magnificat e il Nunc Dimittis di Pärt si appaiano naturalmente, una coppia di variazioni di trama su un tema spirituale. Il suo Magnificat – sicuramente il più coraggiosamente spoglio di tutti i lavori corali di Pärt – mette un soprano solo a cantare su una singola nota contro una serie di ensembles corali omofonici: una ripresa contemporanea della tecnica rinascimentale di canto armonizzato del fauxbourdon. Il Nunc Dimittis, per contrasto, vede le voci di Pärt spiegate in unità più flessibili, che sostengono a turno un dialogo dondolante tra le voci superiori al di sopra di note di pedale cantate dalle voci maschili, e per finire una più densa omofonia in stile corale, che in ultimo collassa nuovamente nelle familiari ondate di suono in eco per il Gloria.
Delle molte composizioni sul Salmo 51, è quella di Allegri che getta l'ombra più lunga. Datato al 1638, il Miserere era il più grande trionfo musicale del coro papale, con uno status e una mistica innalzati al di là di qualunque proporzione da un ordine papale che vietava di portarne fuori alcuna copia dalla Cappella Sistina. Composto in un tradizionale stile di fauxbourdon, alterna il testo del salmo della Settimana Santa tra un coro a 5 voci (SSATB), un gruppo di solisti (SSAB) e un terzo gruppo di voci maschili in unisono. Mentre tutti i tre gruppi vocali cantano quello che è essenzialmente una salmodia armonizzata, la musica del quartetto di soli è abbellita da ornamentazioni melodiche, incluso il celebre do sovracuto nella parte di soprano, un'aggiunta del XIX secolo adottata come standard solo a partire dagli anni '30 del Novecento.
Il Miserere era parte sia della tradizione musicale elisabettiana in Inghilterra che della liturgia. Divenne pratica comune tra i compositori quella di usare i suoi testi come base per sequenze canoniche, specificamente disegnate per mettere in mostra le loro doti tecniche e la loro maestria polifonica. Sia il Miserere Nostri di Tallis che il Miserere Mihi di Byrd appartengono a questa categoria, e apparvero l'uno insieme all'altro nelle Cantiones Sacrae del 1575, il primo volume di musica pubblicato in Inghilterra. Questa collezione di mottetti latini metteva insieme i lavori del giovane Byrd con quelli di Tallis, una giustapposizione che provocò alcune tra le loro più creative composizioni.
Anche se corto e ingannevolmente lirico, il Miserere Nostri a sette voci di Tallis è un doppio canone di complessità portata con incredibile agilità. La parte di tenore solo fornisce un cantus firmus liberamente composto attorno al quale le altre voci fanno ruotare la loro polifonia. Più ovvio all'orecchio è lo stretto canone all'unisono fra le due parti di soprano, ma la scrittura più interessante si trova nelle quattro parti inferiori, che seguono il tema del Contralto I con gradi di complessità canonica sempre più elaborati rispetto all'originale.
Anche il Miserere di Byrd è un doppio canone. Mentre le manipolazioni polifoniche sono meno estreme rispetto a quelle di Tallis, la perizia del brano sta nel suo trattamento inventivo dell'assai semplice (e perciò una sfida alla rielaborazione) melodia del cantus firmus del Miserere Mihi, che si ascolta molto chiaramente nella sua versione a note lunghe nel basso.
Il Miserere Mei di Byrd fu pubblicato nel secondo volume di Cantiones del 1591. Il suo stile cupo e la semplicità contenuta sono tipici di una collezione che porta i segni delle crescenti difficoltà del compositore, cattolico, nell'Inghilterra protestante. Dopo un'apertura declamatoria, il mottetto dà spazio a sempre più appassionate richieste di pietà polifoniche, il tormento accresciuto dall'uso strategico del cromatismo.
Influenzato dalla polifonia italiana che ha aperto il programma, il Magnificat II di Praetorius è scritto nel tradizionale stile alternatim, che alterna versetti polifonici a versetti gregoriani nel tono II ipodorico. Il suo doppio coro a otto parti è tipico del compositore, tuttavia anche in queste familiari limitazioni, Praetorius raggiunge momenti di reale gioia e flessibilità espressiva. Il frammentato passaggio 'dispersit', ad esempio, evoca giocosamente il disperdersi dei superbi, e il floridamente imitativo 'sicut locutus est' per le voci superiori dona un estatico riposo lirico prima del più solidamente omofonico 'in semini eius' che segue. Il tradizionale scioglimento nel tempo ternario è rimandato fino alle battute finali, innalzando il suo gioioso rilasciarsi della tensione in una celebrazione danzante.
[note da Ufficio stampa © Alexandra Coghlan]

2011_07_31 Ultrapadum con i protagonisti della Compagnia di Operetta Abbati

XIX^ Festival Ultrapadum
Domenica 31 Luglio 2011_07_31 ore 21:15
Castello di Corvino San Quirico (PV)
Musica Proibita
con
ed i ballerini Gino Potente, Francesco Scalas, Federica Boneschi Bonetti, Lara Bernardi, Elisa Mazzola, Luana Pirella.
Al pianoforte Angiolina Sensale

Ingresso a offerta.
Prenotazione obbligatoria: 0383/876121-876868; comunedicorvino@libero.it

Giro di boa per la diciannovesima edizione del Festival Ultrapadum che chiude il suo secondo mese di eventi en plein air con l'atteso appuntamento a Corvino San Quirico, piccolo gioiello dell'Oltrepò il cui Castello, residenza privata, apre al pubblico per lo spettacolo Musica Proibita, dedicato alla Belle Epoque. L'appuntamento è per domenica 31 Luglio: a far rivivere sul palcoscenico i fasti di quell'effervescente  periodo di arricchimenti, lussi e sfrenata allegria attraverso le più famose operette Antonella De Gasperi, Fabrizio Macciantelli, Carlo Monopoli e Raffaella Montini della compagnia "Corrado Abbati" (http://www.inscena.it/corradoabbati.htm), accompagnati al pianoforte da Angiolina Sensale. Quanto al rutilante can can, danza simbolo di quell'epoca, avrà come interpreti i ballerini Gino Potente, Francesco Scalas, Federica Boneschi Bonetti, Lara Bernardi, Elisa Mazzola, Luana Pirella.
Corvino San Quirico
Merita particolare attenzione la location scelta dal Festival: vigneti e verdi, sinuose colline ne caratterizzano il panorama. Corvino San Quirico, piccolo comune dell'Oltrepò Pavese  (un migliaio circa gli abitanti) nell'epoca Longobarda era Corte, ovvero territorio sul quale erano presenti una chiesa e un castello. Saccheggiato nel 1155 da Federico Barbarossa, Corvino divenne Feudo dei Visconti di Milano, dei Beccaria e infine dei Mezzabarba fino al 1765.
Sulla cima del colle, a 250 metri sul livello del mare, sorge il castello, oggi residenza privata che in occasione della tappa del Festival Ultrapadum a Corvino San Quirico apre le sue porte al pubblico. 
 
Al termine del concerto, l'organizzazione allestirà un banco d'assaggio delle tipicità locali: formaggi, salumi, vino, dolci della food valley pavese. 
Info per il pubblico
Società dell'Accademia di Voghera, tel: 335/66.80.112, 349/18.80.328, www.festivalultrapadum.com

2011_07_30 Ultrapadum Opera e dintorni

XIX^ Festival Ultrapadum
Sabato 30 Luglio 2011_07_30 ore 21:15
Trio "Die Zauberflote" presenta
Opera e dintorni
Laura Guatti (flauto), Michele Menardi Noguera (flauto), Loris Orlando (pianoforte)
Sagrato della Chiesa Parrocchiale, Gremiasco (AL)
Ingresso libero
(in caso di maltempo il concerto si terrà all'interno della Chiesa)
http://concertodautunno-cur.blogspot.com/2011/07/trio-die-zauberflote.html                                              
Prima tappa nell'Alessandrino per il Festival Ultrapadum diretto da Angiolina Sensale e ultima del secondo mese di musica sotto le stelle in giro per Pavia e dintorni.  A fare il suo debutto in questa diciannovesima edizione Gremiasco, piccolo comune della Val Curone, che Sabato 30 Luglio ospiterà sul palcoscenico allestito sul sagrato della Chiesa Parrocchiale il Trio "Die Zauberflote"  e lo spettacolo Opera e dintorni.
Laura Guatti e Michele Menardi Noguera al flauto saranno accompagnati al pianoforte da Loris Orlando.
Programma nel dettaglio:
A.F. Doppler, Andante e Rondò op. 25
W.A. Mozart, Ecco io son l'uccellatore, La vendetta dell'inferno ribolle nel mio cuore, Una fanciulla o una donnetta (Il Flauto Magico)
F. Borne, Carmen-Fantaisie
G. Rossini, Arie tratte da Il Barbiere di Siviglia
A.F. e K. Doppler, Souvenir di Praga op. 24 duo concertante su motivi boemi
A.F. e K. Doppler, Rigoletto Fantaisie op. 38 duo concertante

Si tornerà in quel dell'Alessandrino con due date: a San Sebastiano Curone con l'orchestra Femminile di Kiev giovedì 4 agosto e a Garbagna venerdì 12 Agosto con il Gruppo di Fiati del Liceo Rosmini, nell'ambito dei Grandi Eventi Sinfonici. Tutti e tre gli eventi fanno parte della collaborazione del Festival Ultrapadum con la rassegna "Valli e Note".
Al termine del concerto, l'organizzazione allestirà un banco d'assaggio delle tipicità locali: formaggi, salumi, vino, dolci della food valley pavese. 

Gremiasco
Piccolo centro abitato situato nell'Alta Val Curone che si sviluppa intorno al Castello dei Malaspina ed alla chiesa barocca che conserva tuttora il campanile e la Cappella di chiaro stile romanico. Diviso in molte frazioni, ognuna racchiude un gioiello:  Colombassi (dove esiste un Santuario), Codevico, Solaro, Stemigliano (dove sono  presenti antichi oratori, ancora oggi ben curati), Castagnola (nota per i boschi ricchi di funghi ed ovviamente di castagne) e Musigliano, da dove, nelle giornate di sole, si può godere di un meraviglioso panorama sulle Alpi.
Info per il pubblico
Società dell'Accademia di Voghera, tel: 335/66.80.112, 349/18.80.328, www.festivalultrapadum.com

2011_07_28 Finale Ligure concerto

Giovedì 28 luglio 2011_07_28 ore 21.30
Concerto
con:
Marcos Vinicius, chitarra
Sabrina Dente, pianoforte
Luca Garlaschelli, contrabasso
Ferdinando Faraò, batteria
Musiche di: Vinicius, Vinicius de Moraes, Lamarque Pons, Piazzolla, Gismonti, Bolling
Chiostro di Santa Caterina Finalborgo - Finale Ligure (Savona)
 
ingresso libero info: 019.691762
(Biblioteca Mediateca Finalese biblioteca@comunefinaleligure.it )
019.6816004 (Ufficio turismo)
019.698120 (Accademia Musicale del Finale)

2011_07_28 Musica nei Cortili Medioevali

Giovedì 28 Luglio 2011_07_28 ore 21,30
Chieri Musica 2011
Musica nei Cortili Medioevali
III edizione
CONCERTO FLAUTO e ARPA
Giuseppe Nova, flauto
Sara Terzano, arpa
Musiche di: A. Marcello, J. S. Bach, J. Naderman - Tulou, J. Massenet, C. Salzedo, G. Bizet
Cortile della Casa Famiglia Solaro  (sec. XIV – XV)
Ex Ghetto Ebraico - Via della Pace, 8
CHIERI (TORINO)
ingresso libero e gratuito
info: tel. 011.9428470

2011_07_29 Suoni dalle Colline di Langhe e Roero

Venerdì 29 Luglio 2011_07_29 ore 21
Suoni dalle Colline di Langhe e Roero-
ALBA MUSIC FESTIVAL
Chanson dans la nuit
Giuseppe Nova, flauto
Sara Terzano, arpa
Musiche di: J.S. Bach, L.M. Tedeschi, J. Naderman - Tulou, J. Ibert, G. Bizet, C. Salzedo
Chiesa della Madonna Addolorata
Località Cappelletto
TREZZO TINELLA  (CUNEO)
 ingresso libero e gratuito
Concerto organizzato in un Comune sede di Tappa della Strada Romantica delle Langhe e del Roero, in collaborazione con l'omonima Associazione

2011_08_01 Borghi e Valli presenta il Duo Arpa e Flauto

Lunedì 1 Agosto 2011_08_01 ore 21,15
Festival Borghi e Valli
Benvenuti al Castello: dolci arie tra la terra e il cielo
Giuseppe Nova, flauto
Sara Terzano, arpa
Musiche di: C.W. Gluck, G. Donizetti, J. Naderman - Tulou, L.M. Tedeschi, J. Massenet, G. Bizet
Castello di Montesegale MONTESEGALE (PAVIA)
ingresso libero e gratuito Il concerto si terrà anche in caso di maltempo
info: Amici della Musica di Casteggio tel. 329.9861644

DALL’ESTREMO ORIENTE UN OMAGGIO ALLA TRADIZIONE WAGNERIANA


sabato 30 luglio 2011_07_30 (ore 19.45)   
Belvedere di Villa Rufolo
box office +39 089 858422 
Chinese Philharmonic Orchestra Hangzhou
violino solista Ning Feng

“Super Star”: così vengono definiti in patria i componenti della Chinese Philharmonic Orchestra Hangzhou per i successi e le molte collaborazioni illustri che possono vantare. L’ensemble cinese sarà protagonista, sul Belvedere di Villa Rufolo, sabato 30 luglio (ore 19.45), di un concerto che si annuncia come un viaggio attraverso le scuole nazionali di due grandi paesi quali Cina e Russia. L’orchestra, che ha collaborato, tra gli altri con il compositore Tan Dun, con i pianisti Lang Lang e Gary Graffman, sarà diretta dalla bacchetta del maestro Yang Yang, tra i fondatori della stessa orchestra e tra i più attivi direttori cinesi contemporanei. 

A Ravello, per questo atteso debutto, l’orchestra sarà affiancata dal violino solista di Ning Feng vincitore nel 2006 del prestigioso Concorso Internazionale “Paganini”. Feng ha alle spalle una brillante carriera solistica con concerti in Inghilterra, Italia, Francia, Stati Uniti e Giappone, oltre che nel proprio paese con la China Philharmonic e la National Symphony Orchestra. Nel programma del concerto, oltre alla splendida Quarta Sinfonia di Cajkovskij (non eseguita un anno fa, in Villa Rufolo, a causa del maltempo), trova spazio la prima italiana di un pezzo di due autori cinesi, Gang e Zhanhao, scritto a metà del secolo scorso: si intitola “The Butterfly Lovers” ed è un concerto per violino sospeso tra tradizione e innovazione. Ci sarà anche Wagner ad aprire la serata, con l’ouverture del “Rienzi”, prezioso omaggio al nume tutelare del Festival.

Domenica 31 luglio 2011_07_31 
Ancora musica sinfonica, con il ritorno a Ravello dei ragazzi della JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia: prima orchestra di ragazzi (tra i 12 e i 18 anni) creata nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Nata nel 2006, è attualmente composta da 250 strumentisti, suddivisi in quattro gruppi a seconda della fascia d’età. La JuniOrchestra, sarà diretta da Simone Genuini. 

Dal 31 luglio al 2 agosto, invece, spazio a “Guitar Corner”, una tre giorni internazionale dedicata al mondo della chitarra. Un vero e proprio festival nel festival che offrirà una full immersion tra scuole e repertori diversi, tra epoche e stili spesso assai distanti, sarà il Real Duo formato dal mandolinista Luciano Damiani e dal chitarrista Michele Libraro ad aprire (domenica 31 luglio, Auditorium Niemeyer, ore 11.30) la tre giorni che accoglierà in seguito David Tanenbaum, Peppino D’Agostino e Roland Dyens. 
Fondazione Ravello Viale Richard Wagner, 5 84010 Ravello (Sa) Italia 

2011_075 Ultrapadum torna a Salice Terme con un trio insolito

19° Festival Ultrapadum
Lunedì 25 Luglio 2011_07_25 ore 21:15
Caffè Concerto Trio
con
Andrea Candeli (chitarra)
http://concertodautunno-cur.blogspot.com/2010/06/andrea-candeli-chitarra-classica.html
Gentjan Llukaci (violino)
http://concertodautunno-cur.blogspot.com/2011/07/gentjan-llukaci-violino.html
Matteo Ferrari (flauto)
Sagrato Chiesina della Natività della B. V. Maria, Salice Terme (Pv)
Ingresso libero
 
U ricetta musicale dove la  classica è ingrediente principe con una spolverata di spiritual e di operetta. Pagine di Schubert, Bach, Vivaldi e Mozart, solo per citarne alcune, interpretate dal Caffè Concerto Trio. 
 
Questi i brani che verranno eseguiti da Andrea Candeli alla chitarra, Matteo Ferrari al flauto, Genjan Llukaci al violino
 
Anonimo, Greensleeves
Franz Schubert, Die Nacht
Traditional, Butterfly
Antonio Vivaldi, Primavera e Autunno
Grieg, Il mattino
J. Brahms, Danza Ungherese n. 5
G. Bizet, Habanera
J. S. Bach, Bourrée
L. V. Beethoven, Romanza in fa
J. Strauss, Sangue Viennese
H. Villa-Lobos, Preludio n. 1
Spirituals, Amazing Grace
W. A. Mozart, Marcia alla Turca
 
Al termine del concerto, l'organizzazione allestirà un banco d'assaggio delle tipicità locali: formaggi, salumi, vino, dolci della food valley pavese. 
 
Info per il pubblico
Società dell'Accademia di Voghera, tel: 335/66.80.112, 349/18.80.328, www.festivalultrapadum.com