2015_11_25 La Voci della Città presenta "e fu chiamata donna"

in collaborazione conKERKÍS teatro antico in scena
e fu chiamata donna 
mercoledì 25 novembre, ore 20.30
Teatro alle Colonne
Corso di Porta Ticinese 45 - Colonne di San Lorenzo Milano

scritto e interpretato da Erika Renai

una produzione di ARPAGONE acnl 
supervisione artistica Laura Gambarin
allestimento scenico Mariapia Capparelli


e fu chiamata donna
è un puzzle di voci di donne che tutti conosciamo. Forse nonne, zie, amiche, mogli, figlie, che sono prima di tutto persone, che amano, soffrono, subiscono e, coraggiosamente, vivono. Eve, cenerentole, matrigne, eroine, donne innamorate, abbandonate... Dalla prima donna del Creato, all’eroine dei nostri giorni, per mostrare con realismo, ironia, leggerezza, come la donna sia, a tutte le latitudini, in tutte le ere e a tutte le età, meravigliosamente complicata. Le donne presentate in scena sono legate tra loro da un fil rouge: il bisogno di essere amate. Almeno per un giorno, anche sull’orlo di un giorno.
per info e prenotazioni: 342 53 04 844 direzione@kerkis.net

2015_11_21 Milano a Santa Maria presso San Satiro quattro sabati di musica e meditazione

in collaborazione conArea Pastorale Torino Ticinese
Parrocchia San Satiro

alzate lo
SGUARDO Parola e musica nel tempo di Avvento


Basilica Santa Maria presso San Satiro
Via Torino 17/19 Milano
ingresso libero e gratuito
fino ad esaurimento dei posti disponibili


quattro appuntamenti in tempo d'Avvento
sabato 21 novembre 2015_11_21, ore 12
consolate il mio popolo
Isaia 40, 1-11
Erika Renai, voce recitanteMatteo Galli, organo

sabato 28 novembre 2015_11_28, ore 12
 
come fiore di narciso fioriscaIsaia 35, 1-10Erika Renai, voce recitanteI Cantori Simmaco AurelianiGabriele Pedron, direttoreMatteo Galli, organo

sabato 5 dicembre 2015_12_05, ore 12non giudicherà secondo le apparenzeIsaia 11, 1-9
commento a cura diMons. Gianni Zappa 
Erika Renai, voce recitanteMatteo Galli, organo

sabato 19 dicembre 2015_12_19, ore 12
 
e la pace non avrà fine
 
Isaia 9, 1-6
commento a cura diMons. Gianni Zappa

 
Erika Renai, voce recitanteAnnamaria Calciolari, sopranoMatteo Galli, organo

La particolare proposta dei Concerti Spirituali tenuti presso la Basilica di San Satiro continua con un ciclo di quattro appuntamenti che segnano lo sviluppo del tempo d’Avvento. Si tratta di un modello ormai consolidato che caratterizza un importante aspetto dell’accoglienza in San Satiro. I quattro brevi momenti di sosta, tra musica e Parola, sono collocati nella parte centrale della giornata di sabato con una durata di circa trenta minuti.

Alzate lo sguardoAbitare il tempo non è sempre facile. Tutto ciò che ci sta attorno va di corsa e noi non possiamo restare indietro. Le notizie cambiano ogni giorno e non riusciamo nemmeno a meditarle perché sembrano subito invecchiate; i telefoni cellulari cambiano ogni tre mesi e non facciamo nemmeno in tempo ad imparare ad usarli; ogni sei mesi in via Torino ci sono negozi nuovi… la corsa veloce della vita genera affanno e quante volte camminiamo con lo sguardo rivolto a terra! Ciò che noi cristiani chiamiamo "Avvento" È un grande invito ad alzare gli occhi, a sollevare l'attenzione da tutto ciò che ci ha catturato, a liberarsi dall'affanno che stringe il cuore. "Alzate lo sguardo", perché qualcuno ci sta venendo incontro e già da lontano ci rivolge parole di speranza, di vita, di pace. Poi, a Natale, vedremo che comincerà a camminare accanto a noi…. e la nostra vita potrà essere diversa.
Don Gianni Zappa, parroco

ingresso libero e gratuito
fino ad esaurimento dei posti

InformazioniLe Voci della città
tel. 02 – 3966 3547info@levocidellacitta.itwww.levocidellacitta.it

2015_11_23 Concerto e altro alla Accademia delle Scienze di Torino

Rassegna Concertistica
“MUSICA - MAGIA DEI LUOGHI”   VIII Edizione
Lunedì 23 Novembre 2015
ACCADEMIA DELLE SCIENZE Sala dei Mappamondi | Via Accademia delle Scienze, 6 TORINO
Percorso guidato dall’Esperto: inizio ore 15,30 nella SALA DEI MAPPAMONDI
Concerto  ore 16,30
INGRESSO LIBERO E GRATUITO
 “La Scienza de Soni”
Concerto realizzato in collaborazione con: Associazione “Concertante – Progetto Arte & Musica”     
Duo Flauto e Arpa “MANCO – TERZANO”      
ANDREA MANCO, flauto    
SARA TERZANO, arpa      
Musiche di: V. Galilei, J.S. Bach, G. Donizetti, F. Chopin, S. O'Pratt, W. Hess, C. De Grandval, G. Bizet, S. Terzano, J. Ibert
 I ESECUZIONE ASSOLUTA di un brano scritto per l’occasione da GIORGIO MIRTO

“La Scienza de Soni” indagata dal Duo Flauto e Arpa per “Musica – Magia dei Luoghi” Dopo il viaggio nel Tempo tra Musica e Architettura, prosegue l’avvincente itinerario di “Musica – Magia dei Luoghi” con il Concerto del Duo Flauto e Arpa “Manco-Terzano” che avrà come protagonista la Musica come Scienza dei Suoni. La scenografica Sala dei Mappamondi, originariamente Teatro del Collegio dei Nobili e ora sede dell’Accademia delle Scienze di Torino sarà l’inedito palcoscenico del concerto del Duo formato da ANDREA MANCO, Primo Flauto del Teatro Alla Scala già Primo Flauto del Teatro Regio di Torino e da SARA TERZANO, arpista, compositrice e architetto, titolare della Cattedra di Arpa al Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria per l’Alta Formazione Artistica e Musicale (MIUR). In apertura un brano di Vincenzo Galilei, padre dell’astronomo e fisico Galileo Galilei per introdurre un brillante repertorio dal Barocco alla Contemporaneità atto ad esaltare le caratteristiche tecniche ed espressive di due dei più antichi strumenti della Storia, esemplificativi -con le proprie caratteristiche organologiche- del rapporto tra l’arte dei Suoni, la Fisica e la Matematica. In programma pagine di Alessandro Marcello, J.S. Bach, la Sonata originale per flauto e arpa di G. Donizetti, le “Variazioni su un tema di Rossini” di F. Chopin, oltre che brani dal carattere impressionista di S. O’Pratt, W. Hess e C. De Grandval; finale travolgente con l’Entr’act e le Variazioni sull’Habanera dalla “Carmen” di G. Bizet, “Giada” per flauto e arpa di Sara Terzano e la celebre “Entr’Act” di J. Ibert. La prima esecuzione assoluta, consuetudine della Rassegna sin dalla Prima Edizione, è stata scritta per questa occasione da Giorgio Mirto che ha dipinto tra le corde dell’arpa una promènade nei boschi d’Autunno nel frusciare di foglie e colori. 
Info:  cell. + 39 347 45 85 836  e-mail: alchimea@alchimea.it   www.alchimea.it    
ACCADEMIA DELLE SCIENZE DI TORINO: 
FACEBOOK:  www.facebook.com/Alchimea

2015_11_24 INCONTROSCENA In occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne

Martedì 24 Novembre 2015 alle ore 21.00Teatro al Corso di Abbiategrasso (Corso San Pietro 62), 
In occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne
APPUNTAMENTO
INCONTROSCENA CON 
BARBABLÙ 2.0
Biglietto unico: 5€
È vivamente consigliata la prenotazione  
Non spetterebbe al teatro sanare le piaghe sociali ma chi lo fa e lo frequenta, lo sa: la natura del teatro è quella di scardinare la realtà, rappresentandola, e costringendola così a ripensare se stessa
 
Magdalena Barile

Un’ intera platea con il fiato sospeso ha partecipato allo spettacolo Il mito di Sisifo  del Gruppo della Trasgressione martedì 17 Novembre al Teatro al Corso di Abbiategrasso. In scena cittadini liberi, studenti, psicoterapeuti, detenuti ed ex detenuti, insieme per fare teatro, cultura, educazione. Lo spettacolo – all’interno di un più ampio progetto socio-educativo dei detenuti delle carceri di Opera, Bollate e San Vittore –  ha letteralmente rapito il gremito pubblico che ha fatto proprio non solo il noto mito greco, ma anche le storie di ciascuno degli attori. Ha seguito, infatti, dopo lo spettacolo un dibattito guidato dal dottor Angelo Aparo, che ha coinvolto direttamente sia i partecipanti del Gruppo della Trasgressione, sia gli spettatori.

Il 24 Novembre 2015 alle ore 21.00, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, nuovamente al Teatro al Corso di Abbiategrasso (Corso San Pietro 62), Teatro dei Navigli propone il quarto e ultimo imperdibile appuntamento degli spettacoli dedicati al teatro civile, promossi dal comune di Abbiategrasso, Barbablù 2.0-i panni sporchi si lavano in casa, una produzione dell’associazione culturale Teatro in Mostra – di Magdalena Barile, diretta da Eleonora Moro, con Laura Negretti e Alessandro Quattro – che affronta con lo stile della prosa una tematica sociale di forte attualità come la violenza sulle donne e in modo particolare la violenza domestica; la violenza peggiore di tutte perché si consuma tra le pareti della propria casa e arriva dalle mani di chi dovrebbe amarti e accarezzarti e invece ti distrugge, non solo fisicamente, ma anche psicologicamente e moralmente, in un pathos crescente, profondamente vero e concreto.
Per parlare di donne maltrattate Teatro in Mostra ha scelto di non cominciare dalla cronaca, ma da molto più lontano, da molto più in profondità: dalla tradizione popolare, dalla fiaba di Barbablù, scritta da Charles Parrault nel XVII secolo, fiaba che curiosamente nasce come monito alle fanciulle di non lasciarsi guidare dalla troppa curiosità e oggi si presta perfettamente a essere una parabola sulle donne vittima di follia omicida da parte di mariti. La figura di questo marito orco, Barbablù, che colleziona mogli assassinate nella stanza segreta del suo castello è stata per secoli suggestiva materia di riscritture, sceneggiature cinematografiche, riflessioni teoriche, spunti gotici e umoristici. Lavorare sulla riscrittura di un classico significa infatti cercare nel contemporaneo tutte le possibili casse di risonanza per far rivivere i conflitti drammatici e le funzioni narrative originarie, facendole proprie con scelte stilistiche e formali.

Il progetto teatrale di Laura Negretti porta dunque in scena una favola nota, Barbablu appunto, cambiandone alcuni addendi. Ecco cosa succede. L’uomo non ha la barba da terribili riflessi blu, al contrario sembra una persona dolce, tenera e premurosa. L’uomo non ha sette o più mogli, ma solo una, una moglie così innamorata da non accorgersi che forse quei terribili riflessi ci sono per davvero. Come nella favola, la ‘terribile porta che per nessun motivo doveva essere aperta’ rimane chiusa, perché l’orrore della violenza sulle donne si consuma troppo spesso all’interno delle mura domestiche e dietro una porta che rimane serrata e sono poche le donne che hanno il coraggio di spalancarla.

Barbablù 2.0 non è la storia di un marito violento e delle conseguenze delle sue azioni, ma la storia di un viaggio nella testa di una donna. La ricerca di un’identità forte che si è persa, sfilacciata fra violenze e soprusi che sono diventati la norma. Come in un giallo, la protagonista si troverà a ricostruire la dinamica di un omicidio, il suo, arrivando alla consapevolezza finale e terribile di esserne stata complice.

Come di consueto nella rassegna, seguirà un momento di incontro tra pubblico e platea al termine dello spettacolo che, per l’occasione, si articolerà in un dibattito sul tema, moderato da Nunzia Fontana, presidente dell’associazione Iniziativa Donna.

INFO & PREVENDITA
www.teatrodeinavigli.com
348 0136683 – 324 6067434
Facebook: Teatro dei Navigli | Twitter: @TeatroNavigli

Ufficio: ex Convento dell’Annunciata, Via Pontida, Abbiategrasso (MI)
Apertura al pubblico: dal MARTEDÌ al SABATO, 15.00 – 19.00

2015_11_29 Liederiad dalla lirica passa a Schumann, tocca al tenore Blagoj Nacoski

Palazzina Liberty - Milano 
Parco Vittorio Formentano (ex Parco di Largo Marinai d'Italia)
Festival Liederiadi      
in collaborazione con Milano Classica

X STAGIONE FESTIVAL LIEDERIADI (2006-2016)

Domenica 29 Novembre 2015_11_29 
ore 11 Palazzina Liberty
I LIEDER MACEDONI
DICHTERLIEBE op.48 di Robert Schumann
Blagoj Nacoski – tenore
Stefano Giannini – pianoforte 
Ingresso unico 10 euro.
VEDI IL FOTOSERVIZIO:
http://www.concertodautunno.it/151129-liederiadi/151129_liederiadi.htm 

"I Lieder macedoni...non si può spiegare la musica della mia terra, bisogna solo chiudere gli occhi e ascoltare:  è come frullare secoli di tonalità e melodie turche, arabe, influenzate da linee slave e mediterranee con testi in cirillico." (cit. Blagoj Nacoski).  
Così ci spiegò Blagoj Nacoski durante il nostro primo incontro, tenore dalla voce piena e cristallina e in grande ascesa dopo i debutti scaligeri della scorsa estate. Nella prima parte Blagoj ci canterà il più famoso ciclo di Lieder di Robert Schumann su testi di Heine:  la Dichterliebe, ma nella versione originale (Lyrisches Intermezzo) composta da 20 Lieder  invece dei canonici 16.A completare il duo l'esperto Stefano Giannini. 
Non perdetevi questa musica sublime! L’appuntamento è per domenica 29 novembre 2015, ore 11 presso la Palazzina Liberty a Milano. 
Prenotazione tramite l'email Liederiadi (liederiadi@libero.it) o tramite VIVATICKET (http://www.vivaticket.it/index.php?nvpg%5Bevento%5D&id_show=75741)

Festival Liederiadi
Via Rugacesio 24 20096 Pioltello  Tel. +39 02 92163485 
Direzione artistica liederiadi@libero.it 
Per informazioniinfo@festival-liederiadi.it 

2015_11_27 laVerdi l'Incomppiuta sotto la bacchetta di Zhang Xian

Venerdì 27 Novembre 2015_11_27 ore 20.00
Domenica 29 Novembre 2015_11_29 ore 16.00
Auditorium di Milano, largo Mahler
Stagione Sinfonica 2014/15 
Bach – Haydn – Schubert: 
quando laVerdi “parla” tedesco
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi  
Direttore Zhang Xian 
Zhang Xian torna alla guida dell’orchestra Sinfonica di Milano, che affronta un fascinoso programma di matrice mitteleuropea

L’ultimo appuntamento novembrino della Stagione sinfonica de laVerdi apre uno squarcio abbagliante per intensità e bellezza su un periodo particolarmente fecondo sotto il profilo musicale del mondo germanico. Lo fa presentando al pubblico dell’Auditorium tre compositori– il tedesco Bach e gli austriaci Haydn e Schubert – che sembrano passarsi il testimone – non solo cronologicamente -  di una tradizione irripetibile. Venerdì 27 novembre (ore 20.00) e domenica 29 (ore 16.00), all’Auditorium di Milano, questo 61° programma stagionale vede anche il ritorno alla guida dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi del suo direttore musicale Zhang Xian, che rientra in sede dopo una lunga serie di performance all’estero. Sul palco di largo Mahler, in ruoli solistici, anche il folto parterre di prime parti dell’Orchestra, con i violini di Luca Santaniello, Lycia Viganò e Nicolai Freiherr von Dellingshausen, il violoncello di Tobia Scarpolini, l’oboe di Emiliano Greci, il fagotto di Andrea Magnani.
Veniamo ai titoli della locandina. Dopo una nuova versione delle Expo Variations di Nicola Campogrande dedicata agli Emirati Arabi Uniti (prima esecuzione assoluta, commissione laVerdi) in apertura, ecco Bach e il suo Concerto per 2 violini in Re minore, considerato una delle composizioni più famose del genio di Bonn nonchè uno dei migliori lavori in assoluto del tardo barocco, nell’interpretazione del duo Santaniello-Viganò. Si prosegue con la Sinfonia concertante di Haydn (solisti von Dellingshausen, Scarpolini, Greci e Magnani), eseguita per la prima volta a Londra nel marzo 1792 sotto la direzione dell'autore, che ci porta al gran finale, con la Sinfonia n. 9 (La Grande) del viennese Schubert e le sue mirabili innovazioni nell'uso sperimentale delle modulazioni, a cavallo fra forme classiche e tendenze romantiche.
Venerdì 27 in Auditorium (ore 18.00, Foyer della balconata, ingresso libero), presentazione del libro di Nicola Campogrande Occhio alle orecchie. Come ascoltare musica classica e vivere felici, edito da Ponte alle Grazie; intervengono: Nicola Campogrande, Filippo Del Corno, Angelo Foletto.

Programma a cura di Enzo Beacco 
Finita la settennale (1723-29) corvée compositiva di musica sacra contrattualmente dovuta alla comunità religiosa di Lipsia, Bach torna alla favorita (e laica) musica strumentale. Accetta di dirigere il Collegium Musicum, un piccolo complesso strumentale che si esibisce in un locale (birreria) di città. Propone sinfonie e concerti, come allora in uso. Per l’occasione rimette mano a tanti lavori, compiuti o incompleti, scritti durante il felice periodo (1718-23) trascorso come maestro della piccola cappella strumentale della corte di Coethen. Appartengono infatti agli anni dei Concerti brandeburghesi i concerti riscritti per cembalo solista negli anni Trenta e che di fatto aprono la via al prossimo gusto classico. Ideati per archi o fiati, gli originali degli anni Venti (come il concerto per due violini in programma) hanno il suono veneziano di Vivaldi e della sua scuola. Infatti: basta un cambiamento di strumento solista perché cambi lo stile tutto.
Un altro curioso esempio di ritorno al passato (prossimo) è la Sinfonia concertante di Haydn. Si può interpretare come un omaggio al defunto Johann Christian Bach e al genere da lui favorito, e scomparso con lui. Omaggio reso da un Haydn che proprio allora, a Londra, stabilisce i connotati della sinfonia moderna e beethoveniana.
C’è solo sincronia temporale, non stilistica fra l’ultima sinfonia di Schubert e l’ultima di Beethoven. Hanno in comune la durata abnorme, attorno all’ora. Ma il resto è tutto diverso. Non solo perché in Schubert manca la voce di solisti e coro. È l’impianto  della forma sinfonica che cambia. Non più dialettica sonatistica, ma transizione fluida da un’area espressiva a un’altra. Senza la logica bipolare tonica-dominante. Con, invece, un rapporto libero fra tonalità lontane. Che consente sviluppi e dilatazioni temporali del tutto nuove. Peccato che la Grande sinfonia in Do maggiore di Schubert sia rimasta nel cassetto per oltre dieci anni. Avrebbe certamente cambiato il genere ben prima. Senza dover attendere le innovazioni di Bruckner e di Mahler, nel tardo Ottocento.

(Biglietti: euro 35,00/15,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3;  on line:  www.laverdi.org o www.vivaticket.it ). 

2015_11_19 Pomeriggi Musicali dalla stagione per grandi al concerto per il Sistema delle Orchestre Giovanili

71ª STAGIONE SINFONICA
ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI
Direttore Artistico, M° Maurizio Salerno

Stagione 2014-2015 
Giovedì 19 novembre 2015_11_19, ore 21.00
Sabato 21 novembre 2015_11_21, ore 17.00 

Teatro Dal Verme
Via San Giovanni sul Muro 2 – Milano
 Carl Orff
Carmina Burana, per soli, coro e orchestra

Importante doppio appuntamento al Teatro Dal Verme di Milano per la 71ª Stagione Sinfonica dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali: l’orchestra ospitata questa settimana, giovedì alle ore 21:00 e sabato alle ore 17:00, è FuturOrchestra, l’emanazione del Sistema Orchestre Cori Giovanili e Infantili in Lombardia, nel quadro del Sistema musicale avviato in Italia su iniziativa del M° Claudio Abbado. In programma la cantata scenica capolavoro di Carl Orff, i Carmina Burana, per soli, orchestra e coro, che vede altresì la partecipazione del Coro Song e dei Cori Giovanili Feniarco – diretti da Carlo Pavese – della soprano Ivanna Speranza, del tenore Gian Luca Pasolini e del baritono Gabriele Ribis. Sul podio di questa grandiosa serata, a dirigere quest’opera monumentale, è il M° Alessandro Cadario. Per questa settimana, poi, la replica di sabato 21 alle ore 17:00 si arricchisce del suo far parte del progetto Vincere da Grandi. Sabato pomeriggio al Teatro dal Verme, il Sistema in Lombardia e I Pomeriggi Musicali, nell’ambito appunto del progetto Vincere da Grandi promosso dal Gioco del Lotto, offrono un’intera giornata alla musica e ai giovani. Dalle ore 11:00 alle ore 15.30 l’open day A Nuclei uniti vedrà protagonisti i piccoli musicisti dei Nuclei di Zona, coordinati da Pilar Bravo, e della PYO-Pasquinelli Young Orchestra, diretta da Carlo Taffuri. Tutte le famiglie possono assistere ai diversi momenti musicali che si susseguiranno con coro e orchestra, per i quali l’ingresso è libero. La giornata culminerà alle ore 17:00 proprio con i celebri Carmina Burana.
BIGLIETTI
Interi
Primo Settore (Platea, dalla fila 1 alla 30): € 19,00 + prevendita
Secondo Settore (Platea, dalla fila 31 alla 40): € 13,50 + prevendita
Balconata: € 10,50 + prevendita

Ridotti (Giovani under 26; Anziani over 60; Cral; Ass.
Culturali, Biblioteche; Gruppi; Scuole e Università)
Primo Settore (Platea, dalla fila 1 alla fila 30) € 15,00 + prevendita
Secondo Settore (Platea, dalla fila 31 alla fila 40) € 11,50 + prevendita
Balconata € 8,50 + prevendita


Biglietteria TicketOne
Teatro Dal Verme
Via San Giovanni Sul Muro, 2 – 20121 Milano
Tel. 02 87.905.201
dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 18.00

Biglietteria on-line: www.ticketone.it
Settimana Orchestre e Cori Giovanili e Infantili in Italia
dal 16 al 21 novembre 2015
http://www.sistemalombardia.eu/

2015_11_29 Chiesa di San Fedele STYLUS ANTIQUUS

Domenica 29 novembre 2015 ore 17.00 - Ingresso LiberoChiesa di San Fedele (Piazza San Fedele 4) – Milano
STYLUS ANTIQUUS
da Frescobaldi a Bach
In collaborazione con il Goethe Institut Mailand 
Musiche di Girolamo Frescobaldi e Johann Sebastian Bach
Ensemble la Silva
Direttore: Nanneke Schaap
Bach non ha seguito le mode musicali del suo tempo. Ciò gli valse un rapido oblio dopo la sua morte, ma la storia ha deciso diversamente, attribuendo al Kantor un posto di primo piano nel seno dell’arte musicale universale. Il compositore tedesco è stato un attento studioso dello stile antico, senza complessi ricopiava le partiture dei grandi maestri del contrappunto assimilandone gli aspetti più profondi e portandone la tecnica alle conseguenze più estreme nella sua epoca. Nella genesi del contrappunto di Bach, e soprattutto della sua Arte della Fuga, una fondamentale influenza l’ha avuta la musica di Frescobaldi, in particolare i Fiori Musicali, di cui Bach possedeva una copia dal 1714.
Nella prima parte del programma, strumentale, alcuni brani dei Fiori Musicali precederanno l'ascolto di una selezione di contrappunti dell’Arte della Fuga. La seconda parte, vocale, presenta la cantata BWV 38 Aus tiefer Not schrei ich zu dir, sul salmo 129 (Dal profondo a te grido o Signore). Opera in stylus antiquus, di arcaica bellezza e di grande simbolismo teologico.
Musiche di  G. Frescobaldi e J.S. Bach
Ensemble La Silva
Con allievi del Conservatorio di Musica di Milano e collaboratori

Soprani: Beatrice Palumbo e Caterina Mero
Contralti: Beniamino Borciani e Giulia Taccagni
Tenori: Manuel Costa e Gabriele Landillo
Bassi: Shengtao Xiao e Mauro Battipede

Flauto dolce: Luisa Meroni
Fagotto: Cecilia Medi

Viola da gamba:
Virginia Bonaretti, Manuel Costa, Gabriele Landillo,
Connie Kekangni, Giovanna Scarlato, Nanneke Schaap, Alessia Travaglini

Direzione: Nanneke Schaap

Girolamo Frescobaldi (1583-1643)
(Da I Fiori Musicali)

Dalla Messa della Domenica
- Toccata Avanti la Messa
- Kyrie, Christe, Kyrie
- Canzon dopo la Pistola

Dalla Messa degli Apostoli
- Tocata per le Levationi

Dalla Messa della Madonna
- Canzon dopo la Pistola
- Recercar dopo il Credo

J. S. Bach (1685-1750)

Erbarm dich mein o Herre Gott BWV 721

(Da L’Arte della Fuga   BWV 1080)
- Contrapunto 2
- Contrapunto 9
- Contrapunto 18 (Unvollendete Fuge über drei neue Themen. Drittes Thema)

Dalla Cantata   BWV 38 Aus tiefer Not schrei ich zu dir
- Primo coro
- Terzetto
- Corale
INGRESSO LIBERO
info e prevendite: Biglietteria Auditorium lun-ven 10/12.30 - 14/18 

2015_11_22 laVERDI E IL SUO OTTETTO DI VIOLONCELLI

Domenica 22 novembre 2015_11_22 (ore 11.30)
Milano al M.A.C. in piazza Tito Lucrezio Caro 1
L’inedita formazione protagonista del 42° programma di Musica da camera al M.A.C.
laVERDI E IL SUO OTTETTO DI VIOLONCELLI   
Mario Shirai Grigolato, Tobia Scarpolini, 
Giovanni Marziliano, Francesco Ramolini, 
Gabriele D’Agostino, Nadia Bianchi, 
Alessandro Peiretti, Enrico Garau Moroni.

Formazione inedita e originale, accoppiata a un programma a tutto brio, per il 42° appuntamento della Stagione di musica da camera de laVerdi, Domenica 22 novembre (ore 11.30) al M.A.C. in piazza Tito Lucrezio Caro 1. Protagonista della frizzante mattinata in musica sarà infatti l’Ottetto di violoncelli de laVerdi, composto dagli otto violoncellisti stabili dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi: Mario Shirai Grigolato, Tobia Scarpolini, Giovanni Marziliano, Francesco Ramolini, Gabriele D’Agostino, Nadia Bianchi, Alessandro Peiretti, Enrico Garau Moroni. Ed ecco la locandina, che si propone a un pubblico di tutte le età: ascolteremo Heitor Villa-Lobos (Primo movimento dalla Bachianas Brasileira n°1), Manuel de Falla (Danza Ritual de Fuego, arr. Nadia Bianchi), David Popper (Requiem), Giovanni Sollima
(Violoncelle vibrez), Elmer Bernstein (I Magnifici Sette, arr. Nadia Bianchi).
(Biglietti: euro 15,00/9,00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00, chiuso lunedì Tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it.)


2015_11_21 ANNA KARENINA, NUOVISSIMA ED EMOZIONANTE PRODUZIONE DEL BALLETTO DI MILANO!

20, 21, 22 NOVEMBRE 2015
Teatro di Milano - Via Fezzan,11
BALLETTO DI MILANO
ANNA KARENINA
Balletto su musiche di P.I. CIAIKOVSKIJ
Liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Lev Tolstoi
Libretto originale e coreografie: Teet Kask
Scenografia: Marco Pesta
Costumi: Federico Veratti

Anna Karenina è sicuramente una delle più grandi storie d'amore mai scritte, Il tratteggio secondo Tolstoi delle verità sull'amore nella storia appassionata di due donne, Anna e Kitty, nell'intreccio della vicenda con gli altri protagonisti, Vronskii, Levin e Karenin. Nonostante siano decine gli adattamenti di Anna Karenina per il cinema e la televisione, per il teatro e il balletto, il coreografo estone Teet Kask approfondisce aspetti spesso trascurati della figura di Anna per restituire un affresco della vicenda assolutamente personale. Un lavoro ricco di emozione sulle stupende musiche di Ciaikovskii, profondamente pervase di rara sensibilità, cosmopolite e al tempo stesso ricche di tutti i tratti distintivi dell'anima e della cultura russe.

“L’intento non è quello di ricreare il romanzo di Tolstoi sulla scena. Tolstoi è un genio della letteratura, ma attraverso la danza vorrei esprimere ciò che egli scrive tra le righe. Questo è ciò che mi interessa: riuscire ad immedesimarmi in Anna per scoprire lei attraverso le mie sensazioni. Il mio focus è su Anna, come carattere, la quale è entrata in conflitto con le sue necessità di donna e le aspettative della società...Anna che non tollera l’ignoranza della società e resta incondizionatamente fedele all’amore, mostrando la propria protesta ...”.
PREZZO SPECIALE per i lettori newsletter a partire da € 15,00!
Per ottenere lo sconto qui indicato basta presentarsi presso la nostra biglietteria o telefonare a 02/42297313 e al momento dell'acquisto comunica il codice promozionale: ANNA KARENINA

2015_11_24 Appuntamenti a Vigevano

Giovedì 19 Novembre 2015_11_19
"Cinema Odeon - ore 16 e 21,15 - ""Sarà il mio tipo?"" di L.Belvaux
Auditorium s.Dionigi - ore 21 - Uomini di musica-Herbert Von Karajan, genio e business, relatore Paolo Zeccara, a cura di Fondazione di Piacenza e Vigevano"

Venerdì 20 Novembre 2015_11_20
"Biblioteca civica/sala Franzoso - ore 20,45 - per il ciclo CineArte proiezione di ""Pollok"" di Ed Harris (USA,2000), introduce Cristina Piovan, a cura del Gdl Bibliosofia
Auditorium s.Dionigi - ore 21 - ""NO. La storia di Franca Viola"", spettacolo teatrale della compagnia LattOria
Sala dell'Affresco del Castello - ore 21 - Incontro sui beni culturali del territorio, il Castello e il nostro patrimonio, relatori V.Sacchi, C.Mascherpa e O.Russo"

Sabato 21 Novembre 2015_11_21
"Auditorium s.Dionigi - ore 10,30 - ""Palmyra la storia e la bellezza minacciate dalla violenza"", relatrice Mariuccia Passadore, a cura di Unitre
Libreria Le notti bianche - ore 21 - presentazione del libro ""Manuale pratico di giornalismo disinformato"" di Paolo Nori"

Domenica 22 Novembre 2015_11_22
"Palazzo Merula - ore 16 - conferenza con dimostrazioni di pulitura riso e degustazione risotto a cura di Tavola - Mostra fotografica di Andrea Delfrate a cura di Civico8galleria
 partenza da Piazza s.Pietro Martire - ore 16,45 - Fiaccolata per il NO alla violenza sulle donne e a seguire in Auditorium s.Dionigi - ore 17,30 - conferenza della criminologa Cinzia Mammoliti in occasione della Giornata contro la violenza di genere, a cura dell'Assessorato Pari Opportunità"

Martedì 24 Novembre 2015_11_24
Teatro Cagnoni - ore 18 - "My fair lady, un novello Pigmalione?", introduzione allo spettacolo di Mario Mainino, a cura di Amici del Teatro Cagnoni

Mercoledì 25 Novembre 2015_11_25
"Biblioteca civica/sala Franzoso - ore 21 - Incontro con l'Autore: Giuseppe Lupo parla del suo nuovo libro ""L'albero di stanze"", presenta M.T.Bocca, a cura dell'Associazione delle Genti Lucane
- presso il CRAL Ducale il libro di Andrea Scanzi ""La vita é un ballo fuori tempo"" (Rizzoli) al prezzo speciale di 10 euro"

2015_11_19 Rosetum tra cinema e teatro

ROSETUM - Milano Via Pisanello

cinema
19 novembre ore 17 euro 3
19 novembre ore ore 21 euro 5 “un caffè al cinema”
22 novembre ore 21 euro 6 intero / 4 euro ridotto 
TEATRO ROSETUM
WOMAN IN GOLD
regia Simon Curtis
http://rosetum.org/2015/11/16/helen-mirren-rivuole-il-suo-klimt/

musica
20 novembre ore 21
AUDITORIUM ROSETUM
LA GRANDE MUSICA IN EUROPA – ARCHI CLASSICI
Ensamble Rosetum in collaborazione con Orchestra Nuova Cameristica
ingresso 10 euro posto unico – 8 euro soci Amici di Rosetum
http://rosetum.org/2015/11/15/divertimenti-e-piccole-serenate-notturne/

Teatro 
21 novembre ore 21
22 novembre ore 18
teatro ROSETUM
DA QUANDO HO FAMIGLIA SONO SINGLE
con Claudio Batta
ingresso 15 euro posto unico – 10 euro soci Amici di Rosetum
http://rosetum.org/2015/11/07/ecco-novembre-e-ora-di-dire-batta/

cinema
22 novembre ore 15,30
TEATRO ROSETUM
INSIDE OUT
ingresso 5 euro intero – 4 euro ridotto
Riley ha undici anni e la sua famiglia si trasferisce in un’altra città. Il
disorientamento, le nuove sensazioni, la perdita dei punti fermi, vengono viste
attraverso le emozioni provate nella sua mente. 

dal 21 novembre al 2 dicembre
Mostra Mercato di artigianato creativo ed arte.
Gruppo creARTivo
Galleria Velasquez
orari: sabato/domenica e festivo 10-12,30 e 15-19
dal lunedì al venerdì 15-19
ringresco sabato 21 novembre ore 17

cinema
24 novembre ore 21
TEATRO ROSETUM
TEATRO ALLA SCALA. 
il film evento che porta su grande schermo la storia, la vita e le anime che
hanno abitato uno dei più grandi teatri del mondo 
alle 19.30 prima della proiezione del film, presentazione del libro: Il Bel
Mestiere. Artigiani e maestranze nel teatro d'opera di Clizia Gurrado Laila
Pozzo, Marsilio Editori. Al dibattito seguirà un piccolo rinfresco. 
Ingresso 10 euro

Centro Francescano Culturale Artistico Rosetum
Via Pisanello, 1
20146 – MILANO
tel. 02 48707203
info@rosetum.it
www.rosetum.org

2015_11_27 Rossini in scena al Fraschini

Teatro Fraschini - Pavia
Venerdì 27 Novembre 2015_11_27 – 20:30
Domenica 29 Novembre 2015_11_29 – 15:30
Gioachino Rossini
LA SCALA DI SETA

Farsa comica in un atto
Direttore Francesco Ommassini
Regia Damiano Michieletto
Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano
Personaggi e interpreti:
Dormont, tutore (tenore) MANUEL PIERATTELLI
Giulia, pupilla (soprano) BIANCA TOGNOCCHI
Lucilla, cugina di Giulia (mezzosoprano) LAURA VERRECCHIA
Dorvil (tenore) FRANCISCO BRITO
Blansac (basso) LEONARDO GALEAZZI
Germano, servitore di Dormont (buffo) FILIPPO FONTANA
Un servitore (mimo)
Direttore Francesco Ommassini
Regia Damiano Michieletto
ripresa da Andrea Bernard
Scene e costumi Paolo Fantin
Luci Alessandro Carletti
Coro OperaLombardia
Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano

Coproduzione Teatri di OperaLombardia
Allestimento del Rossini Opera Festival di Pesaro

Al Teatro San Moisè di Venezia, tra la fine del ‘700 e l’inizio del ‘800, ebbe fortuna il genere della farsa comica. Un giovane Rossini ne compose cinque, sull’onda dell’entusiasmo popolare. La trama di La scala di seta comprende i tipici elementi del teatro settecentesco: un matrimonio segreto, gli incontri furtivi, un tutore da raggirare, le pericolose iniziative del servo. Un gioco scenico che sa anticipare la geniale personalità musicale dell’autore. Francesco Ommassini, già solista con l’ensemble “I Solisti Veneti”, dirige l’allestimento curato per il Rossini Opera Festival da Damiano Michieletto, regista originale, conteso all’estero, spesso audace, laureato a Venezia e diplomato alla Paolo Grassi di Milano.

Teatro Fraschini - Pavia
Domenica 29 novembre 2015  – ore 15,30
Gioachino Rossini (1792-1868)
La scala di setaFarsa comica in un atto
Libretto Giuseppe Maria Foppa
Coro OperaLombardia
Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano
Direttore Francesco Ommassini
Regia Damiano Michieletto
ripresa da Andrea Bernard
http://www.concertodautunno.it/151129-scala-di-seta-fraschini/151129-scala-di-seta-1.htm

NOTE a cura di Mariateresa Dellaborra
Appena ventenne, nel 1812, Rossini compose ben sei opere, di cui tre comiche, la prima delle quali, La scala di seta, è una farsa in un atto su libretto di Giuseppe Foppa, che già aveva collaborato col musicista ne L’inganno felice. Il libretto sembrerebbe scontato, avendo come protagonisti una pupilla (Giulia) e il suo tutore (Dormont), che ha per lei un progetto di vita ben preciso. Ma alcuni elementi di novità rivelano un notevole gioco scenico e rendono la storia meno prevedibile. Giulia è infatti già segretamente spostata con Dorvil, e lo accoglie ogni notte nella sua camera calandogli la scala di seta. A sua volta Blansac, sposo predestinatole da Dormont, fa il galante con Lucilla, sua cugina. Ad accentuare la confusione, il servitore Germano, innamorato di Giulia, viene da lei pregato di spiare Lucilla e Blansac, ma, invece di ubbidire, segue Giulia e smaschera la sua tresca. Nel finale tutti si spiano a vicenda e si scopre lo scandalo, ma la storia finisce per il meglio con il nuovo matrimonio tra Blansac e Lucilla.
L’opera è una piccola miniera di spunti e temi che verranno sviluppati e approfonditi nelle opere successive e segna, rispetto alle contemporanee, un avanzamento nell’individuazione di un nuovo realismo comico a cominciare dalla brillante ouverture che fissa per la prima volta lo schema della sinfonia rossiniana. In essa si sintetizza il realismo comico della storia grazie al succedersi di motivi diversi sapientemente distribuiti tra i vari timbri orchestrali. Al singhiozzare iniziale dei violini subito seguono, con un effetto sorprendente, veloci scale discendenti del resto dell’orchestra; al gioco più lento e sentimentale tra flauto, oboe e corni, che improvvisamente si sospende, si contrappone il moto circolare dei violini che diventa sempre più vorticoso; un nuovo arresto e un secondo episodio, stavolta affidato ai legni, porta al finale ancor più tumultuoso in crescendo.  I tratti peculiari dello stile rossiniano sono già tutti delineati qui: la linea vocale, fluente e felice da un lato, l’indiavolata verve ritmica dall’altro. E poco importa se le melodie sono varianti o reminiscenze di brani già usati dall’autore. La cabaletta di Dorvil, ad esempio, procede in modo simile al terzetto dell’Inganno felice e nel finale, che inizia con un terzettino, il materiale ritmico-melodico è in gran parte sviluppato su precedenti microstrutture. Rossini compone e scompone a modo suo le forme tradizionali del melodramma e le ricompone poi in modo mirabile assicurando da un lato il divertimento sin quasi al parossismo, e dall’altro la perfetta caratterizzazione dei ruoli. Una novità compositiva è affermata nel quartetto «Sì, che unito a cara sposa» con la scrittura in “falso canone” attraverso la quale l’autore riesce a creare ilarità e massima confusione. La prima veneziana, allestita nel Teatro San Moisé, non incontrò i favori entusiastici del pubblico e l’opera scomparve dai cartelloni nei decenni successivi per ricomparire solo dopo il secondo dopoguerra.

Una scala a vista
dall’intervista a Damiano Michieletto, a cura di Franco Pulcini
La prima volta che ho letto il libretto della Scala di seta, ho osservato che si tratta di una commedia giocata negli ambienti interni di una casa, di un appartamento. Il libretto parla di varie stanze, ma prevede un unico luogo, una camera, in cui tutti i personaggi convergono. Io ho invece previsto anche questi altri luoghi citati, e ho trasformato lo spazio visibile in un miniappartamento contemporaneo, in cui vive Giulia, la protagonista. Ho fatto questa lieve trasformazione per poter meglio ricreare il gioco teatrale del libretto. Volevo divenisse il più possibile divertente, restando al servizio della storia. Il mio intento era riuscire a raccontare l’intreccio in maniera allegra e giocosa. Avevo bisogno di uno spazio che permettesse di recitare con brio e senso del comico. Le varie stanze di questo appartamento, in realtà, sono un grande spazio aperto, perché ho tolto tutti i muri, anche se in alto sono indicati come nel disegno di una piantina. Però i personaggi che calcano la scena recitano come se i muri ci fossero veramente. Per rendere leggibile questo gioco scenico, lo spettatore vede la rappresentazione riflessa in uno specchio in alto, dove i muri sono tracciati. È come la piantina di un miniappartamento che si anima: un doppio spettacolo, uno di fronte e l’altro dall’alto, (…) Il teatro si serve spesso di questo stratagemma scenografico. L’idea iniziale era quella di fare uno spettacolo con oggetti e puntare sulla recitazione e sulla mimica dei cantanti la di fare uno spettacolo con oggetti e puntare sulla recitazione e sulla mimica dei cantanti- attori. Loro devono sempre recitare con porte inesistenti che si aprono e si chiudono, con gente che batte pugni su un muro immaginario o che ci appoggia l’orecchio per spiare. È surreale, ma fa parte della vita del teatro, che è anche fatta di finzione.

BIGLIETTERIA
C.so Strada Nuova 136 - Pavia
Aperta dal lunedì al sabato dalle ore 11 alle 13 e dalle 17 alle 19
Aperta un’ora prima di ogni spettacolo
Tel. 0382-371214
Dal 26 ottobre sono in vendita i biglietti per La scala di seta e tutte le altre opere in cartellone.
PREZZI
Da 55 euro (platea e palchi centrali) a 14 euro (posti in piedi non numerati).
Sono riconosciute riduzioni, oltre che di legge, anche per le scuole e gli studenti universitari.
Tutti i prezzi sono pubblicati sul sito www.teatrofraschini.org ACQUISTO ON LINE



2015_11_20 Teatro Fraschini presenta il suo contributo a OperaLombardia

Venerdì 20 Novembre 2015_11_20 ore 20.30
Domenica 22 Novembre 2015_11_22 ore 15.30
TEATRO FRASCHINI - STAGIONE FRASCHINI2015
STAGIONE d’OPERA
GIUSEPPE VERDI  
UN BALLO IN MASCHERA
Personaggi e interpreti:
Riccardo - Sergio Escobar
Renato - Angelo Veccia
Amelia - Daria Masiero
Ulrica - Annamaria Chiuri
Oscar - Shoushik Barsoumian
Silvano - Carlo Checchi
Samuel - Mariano Buccino
Tom - Francesco Milanese
Un Giudice/Un servitore d’Amelia G- iuseppe Distefano
Scene Fabio Cherstich
Costumi Valeria Donata Bettella
Luci Marco Giusti
Maestro del coro Antonio Greco
Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano 
Coro OperaLombardia 
Coproduzione Teatri di OperaLombardia
Banda del Teatro Fraschini di Pavia diretta dal M° Jacopo Brusa
Coro di Voci Bianche del Civico Istituto Musicale "F. Vittadini" di Pavia diretto dal M° Giuseppe Guglielminotti Valetta
Debutta venerdì 20 novembre 2015 al Teatro Fraschini Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi, opera interamente prodotta dalla Fondazione Fraschini ed in allestimento in questi giorni. Direttore Pietro Mianiti. Regia Nicola Berloffa. Replica domenica 22 novembre alle ore 15.30. Coproduzione dei Teatri di OperaLombardia: Teatro Fraschini di Pavia, Teatro Grande di Brescia, Teatro Ponchielli di Cremona, Teatro Sociale di Como –Teatro Donizetti di Bergamo. OperaLombardia  è un progetto promosso, sostenuto e coordinato da Regione Lombardia, con il quale si è voluta valorizzare la ricca tradizione operistica dei Teatri di Tradizione lombardi. Il circuito regionale ha permesso di realizzare e promuovere programmazioni liriche di grande qualità attraverso la formazione di un sistema strutturato di coproduzione, distribuzione e promozione.

NOTE a cura di Mariateresa Dellaborra
Già intonata da altri musicisti (Auber, Mercadante, Gabussi) negli anni immediatamente precedenti il 1859, la storia di re Gustavo III, assassinato durante un ballo mascherato, trovò nuova linfa sotto la penna verdiana. Il libretto, adattato per le scene da Antonio Somma, si ispirava al dramma di Scribe e subì, per ragioni di censura, uno spostamento temporale e spaziale: Gustavo divenne Riccardo, governatore di una Boston secentesca, e suo grande amico, poi assassino, fu un certo Renato, mulatto, così concepito forse per giustificare meglio la sua ferocia nell’ultimo atto. L’idea centrale di Verdi era quella di puntare a un «soggetto di sentimento» in modo da creare un «dramma quieto, semplice, tenero» nel quale Riccardo potesse apparire appassionato amante, dagli accenti caldi e suadenti e addirittura dotato di senso dell’umorismo nel primo atto; il paggio Oscar, creatore di situazioni ambigue; Amelia calda e passionale; la strega Ulrica permeata di terrore e superstizione; Sam e Tom buffi pupazzi, vere caricature di congiurati. Il coro fu destinato ad interventi numerosi ma relativamente secondari, mentre all’orchestra furono assegnate sezioni di rara e preziosa varietà, confermando la capacità di Verdi di grande strumentatore e orchestratore.
L’intonazione musicale, in effetti, è quella che risolve e rende comprensibili molti aspetti del testo letterario, «fondendo la realtà umana e la potente invenzione creativa drammatica in compiuta unità di stile» (Barblan). Fin dal Preludio sono presentati in perfetta sintesi tutti sentimenti dell’opera: da un lato il motivo grave, drammatico del primo coro di cortigiani, dall’altro un tema beffardo, ironico, che annuncia il coro dei congiurati; nel mezzo si insinua la struggente melodia di Riccardo per l’amata Amelia. Ed è infatti sulla tensione drammatica dell’amore impossibile tra i due innamorati che si svolge l’intera partitura. Se i due protagonisti si muovono sulla base di conflitti e talora di contraddizioni, il paggio Oscar rimane invece immune da alcun loro influsso. Il suo ruolo è primario e sempre interviene per stemperare la tensione. Esemplare ne è la scena finale quando la sua voce argentina e il suo galante invito alle danze (omaggio all’opera francese) interrompono per un attimo l’avanzare della catastrofe. E proprio sul ritmo del Minuetto si compirà il delitto e si udranno le parole di Riccardo morente cantate sullo stesso cromatismo discendente che all’inizio della storia gli aveva permesso di esprimere la sua estasi per la donna amata.
L’opera ebbe successo immediato e dopo la prima al Teatro Apollo di Roma il 17 febbraio 1859 iniziò una serie ininterrotta di trionfali repliche. Il pubblico e la critica avevano compreso che Verdi con Un ballo in maschera aveva operato un cambiamento nell’ambito della sua concezione drammaturgica e ad essa aveva fatto corrispondere una novità nell’invenzione musicale: entrambe avrebbero informato i melodrammi successivi sino a Falstaff.

BIGLIETTERIA
C.so Strada Nuova 136 - Pavia
Aperta dal lunedì al sabato dalle ore 11 alle 13 e dalle 17 alle 19
Aperta un’ora prima di ogni spettacolo Tel. 0382-371214
Dal 26 ottobre sono in vendita i biglietti tutte le opere in cartellone.
PREZZI
Da 55 euro (platea e palchi centrali) a 14 euro (posti in piedi non numerati).
Sono riconosciute riduzioni, oltre che di legge, anche per le scuole e gli studenti universitari.
Tutti i prezzi sono pubblicati sul sito http://www.teatrofraschini.it/
ACQUISTO ON LINE www.teatrofraschini.org

2015_11_25 Concerto di Santa Cecilia della Civica Orchestra di Fati di Milano

Mercoledì 25 Novembre 2015_11_25 ore 21
Teatro Dal Verme
via San Giovanni sul Muro, 2 - Milano

Concerto di Santa CeciliaCivica Orchestra di Fati di Milano
diretto dal M° capitano Antonella Bonamusiche di Ponchielli, Cesarini, Celardi, Reed, Damiani

ingresso gratuito fino ad esaurimento posti
Si rinnova il tradizionale appuntamento con la Civica Orchestra di Fiati di Milano e il Concerto di “Santa Cecilia”, festa della musica e dei musicisti.
Quest’anno, all’evento si aggiunge un ulteriore motivo d’interesse: sul podio prenderà posto una figura femminile, circostanza non consueta nel mondo delle orchestre di fiati. Sarà infatti il Maestro Antonella Bona, Capitano e attuale Direttore della Banda dell’Esercito di Roma, a guidare il complesso civico la sera del 20 novembre al Teatro Dal Verme.

Il programma previsto per l’occasione si pone come una sorta di confronto fra la tradizione romantico-ottocentesca e i nuovi linguaggi, fra capolavori consacrati della storia della musica – di area colta e popolare – e autori del nostro tempo, forse poco noti al grande pubblico ma già molto affermati nel mondo degli ensemble di fiati.

Info:
Comune di Milano
Ufficio Musica, 02.88462320
www.comune.milano.it/spettacolo

in collaborazione con
Associazione Amici della Musica Milano
www.amicidellamusicamilano.it
info@amicidellamusicamilano.it
tel 02.89122383

2015_12_10 DUBROVNIK SYMPHONY ORCHESTRA al Coccia di Novara

Giovedì 10 dicembre 2015 ore 21.00
Teatro Coccia - Novara
FESTIVAL CANTELLI 
In collaborazione con
“Associazione Amici della Musica Vittorio Cocito”
JONATHAN FOURNEL pianista
DUBROVNIK SYMPHONY ORCHESTRA
TAO FAN direttore
Programma:
G. ROSSINI Sinfonia da “Il Barbiere di Siviglia”
F. CHOPIN
Concerto n. 1 in Mi min. op. 11 per Pianoforte e Orchestra
Allegro maestoso - Romanza: Larghetto - Rondò: Vivace
S. PROKOFIEV
Sinfonia n. 1 in Re magg. Op. 25 “Classica”
Allegro - Intermezzo. Larghetto - Gavotta. Non troppo allegro - Finale. Molto vivace
Z. KODALY Danze di Galanta
B. BRITTEN  
Soirèe musicales op. 9 suite da Rossini

La DUBROVNIK SYMPHONY ORCHESTRA è un’orchestra stabile fondata nel 1925, come Filarmonica di Dubrovnik ed in seguito, fino al 1992, denominata  Orchestra della città di Dubrovnik. La maggior parte dei componenti l'orchestra si è diplomata presso l'Accademia di Musica di Zagabria.
 Numerosi i concerti effettuati in tutta Europa e negli Stati Uniti.
 Recentemente l'orchestra si è esibita al Kennedy Center di Washington, Kurhaus - Bad Schwalbach, Herkules Saal - Monaco di Baviera, Basf - Ludwigshafen,  Lisinski – Zagabria.
 La Dubrovnik Symphony Orchestra è stata insignita del “Milka Trnina”, il premio musicale più prestigioso in Croazia.
Ha collaborato con artisti di fama internazionale quali Lovro von Matačić, Antonio Janigro, Zubin Mehta, Kiril Kondrashin, Ernst Marzendorfer, Milan Horvat, Pavle Despalj, Anton Nanut, David Ojstrah, Lord Yehudi Menuhin, Mstislav Rostropovich, Svjatoslav Richter, Henryk Szeryng, Uto Ughi, Christoph Eschenbach, Stefan Milenkovich, Ivo Pogorelic, Ivan Pochekin, Nada Matošević, Michael Kissinger, Dubravka Tomšič, Dunja Vejzović, Ruža Pospiš Baldani, Monika Leskovar, Radovan Vlatkovic, Mischa Maisky, Yuri Bashmet, Julian Rachlin, Michel Legrand, Pavica Gvozdić, Mario Hossen.