2014_03_01 Agenzia CreativaMente il promotore culturale della provincia di Pavia

Week-end 1-2 Marzo 2014_03_02
Promozione culturale e turistica in provincia di Pavia e dintorni, con tante rubriche dedicate a tutta la famiglia: sagre, fiere, personaggi, tradizioni, itinerari, enogastronomia, prodotti tipici, arte, natura, benessere, associazionismo, volontariato, viaggi, punti di vista. Supplemento on line del free press mensile Feste&Patroni, edito da Agenzia CreativaMente.
Buongiorno,
Ecco la nostra newsletter settimanale, ovvero tanti spunti per appuntamenti interessanti da vivere insieme sul territorio. Puoi scoprirli sul nostro sito cliccando quidove troverai anche rubriche dedicate a tutta la famiglia (ecco il link al nuovo numero in distribuzione proprio in questi giorni), con le notizie riguardanti il tempo libero raccolte dalla nostra redazione grazie alle segnalazioni che ci giungono da Comuni, Iat Provinciali, Pro Loco e Associazioni culturali. Tutti gli appuntamenti corredati da foto si possono trovare anche sul nostro free-press cartaceo mensile Feste&Patroni, distribuito nelle province di Pavia, Milano, Lodi, Piacenza, Alessandria e anche nel genovese: è il primo free-press a livello di tiratura, ben 50.000 copie, e di questo ne andiamo particolarmente orgogliosi!  Allarghiamo i nostri confini anche sul nostro profilo di facebook “Feste E Patroni” per essere sempre più una informazione di servizio immediata per la valorizzazione dei nostri territori, delle tradizioni e dei prodotti tipici. Ti ricordiamo anche l’abbonamento annuale al nostro giornale e l’interessante partnership che abbiamo avviato con Terme di Salice, che permette ai primi 5 abbonati, ogni mese, di ricevere un buono per una giornata benessere in omaggio (clicca qui per il coupon), ma non perdere anche le nostre gite ed iniziative (clicca qui per visualizzare le prossime).
E se anche tu vuoi collaborare con noi, inviandoci segnalazioni di appuntamenti, foto e video, anche amatoriali, e rendere ancora più interessante la nostra newsletter puoi farlo a info@agenziacreativamente.it.


I CRONISTI SIETE VOI
Maltempo, strade bloccate, paesaggi innevati? Avete buone notizie da segnalare, accompagnate da foto o brevi video? O, al contrario, notizie da denunciare all’opinione pubblica per mostrare ciò che immortalate anche con uno scatto fatto da un cellulare? Con Feste&Patroni e Agenzia CreativaMente i cronisti siete voi! Postate il tutto sul nostro profilo di facebook o inviatelo in mail a info@agenziacreativamente.it

2014_03_07 MOMIX AL TEATRO FRASCHINI

venerdì 7 marzo 2014_03_07 alle ore 21
sabato 8 marzo 2014_03_08 alle ore 21
domenica 9 marzo 2014_03_09 doppio spettacolo alle 16 e alle 21.
La storica formazione di acrobati-danzatori torna al Teatro Fraschini con il nuovo spettacolo
ALCHEMY. In scena 

uno spettacolo creato e diretto da MOSES PENDLETON
assistito da: Cynthia Quinn
INTERPRETI
Jerrica Blankenship,  Catherine Jaeger
Rebecca Rasmussen, Evelyn Toh, Risa Yokoi
Aaron Canfield, Changyong Sung, Ryan Taylor,
Vincent Harris, Eddy Fernandez

PROGRAMMA
prima parte – Quest for_FireWater
seconda parte – Led into Gold

E’ ormai una tradizione quella del Fraschini, cioè ospitare il gruppo Momix, che fa sognare da generazioni il pubblico di grandi e piccoli spettatori sempre con immutato entusiasmo e successo.
La compagnia Momix prende il nome da un assolo, già entrato nell’immaginario collettivo, ideato da uno di questi interpreti, Moses Pendleton, per i giochi olimpici invernali dell’80,  nel quale il coreografo, vestito di bianco, con occhiali neri e bastone, si muoveva al rallenty in una atmosfera di chapliniana memoria. Geniale coreografo americano e raffinato illusionista, che ha sempre unito al talento e all’inventiva il senso del ritmo teatrale. Nel tempo si sono susseguite diverse formazioni, con coreografie firmate dallo stesso Pendleton, da Cynthia Quinn, o dal gruppo. Il gusto  di ricercare nuove forme e visioni, unito allo spirito funambolico, ha fatto nascere le prime creazioni, E. C. (1982) teatrino d’ombre, Skiva (1984) evoluzioni sugli sci, Medusa e Circe Walzer (1985) acrobazie su struttura rotante, Stabat Mater (1986) su trampoli. Nel  1992 Passion, una rapida carrellata di ventun quadri basati su musiche di Peter Gabriel, si impone con successo all’attenzione generale. Seguirà Baseball (1994),  una girandola di vignette, come cartoni animati dedicati allo sport americano per antonomasia. Poi Opus cactus  (2001) tutto ispirato alle suggestioni del deserto, Sun Flower Moon (2005) che celebra i 25 anni di attività, Bothanica (2009) e ReMix (2010).
In Alchemy protagonisti sono i quattro elementi primordiali – terra, aria, fuoco, acqua nella loro affascinante evoluzione materia. Predomina una dimensione surreale nella quale antichi alchimisti, evocando gli  spiriti, cercano l’elisir di lunga vita e la formula dell’oro. Ancora una volta il corpo in trasformazione a 360 gradi. I  ballerini-acrobati ridisegnano forme della natura o si riducono al massimo dell’astrazione onirica,  plasmati dalla fantasia di Moses Pendleton e quindi strumenti perfetti in agilità,  doti acrobatiche, sensibilità di movimento. I risultati sono comunque di estrema semplicità e leggibilità, al punto tale che arrivano in modo sempre diretto allo spettatore, innescando un meccanismo di infantile stupore e gioioso appagamento.

BIGLIETTERIA
I biglietti dello spettacolo sono in vendita al Teatro Fraschini dal lunedì al sabato
Costo: da 30 euro a 7 euro.
Orari di apertura di biglietteria: dalle 11 alle 13  e dalle 17 alle 19 (da lunedì a sabato). Telefono: 0382/371214
Sono riconosciute riduzioni, oltre che di legge, anche per le scuole e gli studenti universitari.

Tutti i prezzi sono pubblicati sul sito www.teatrofraschini.org



2014_03_05 STAGIONE DI MUSICA DEL TEATRO FRASCHINI IL MAESTRO TON KOOPMAN

Mercoledì 5 marzo 2014_03_05, alle ore 21:00
Prosegue la stagione musicale del Teatro Fraschini con la presenza a Pavia del Maestro
Ton Koopman 
e un concerto per clavicembalo dedicato a Johann Sebastian Bach.
Il musicista olandese Ton Koopman si è dedicato allo studio dell’organo, del clavicembalo e della musicologia ad Amsterdam, ha studiato con Gustav Leonhardt. Nel 1979 ha fondato l’Amsterdam Baroque Orchestra, a cui ha fatto seguito l’Amsterdam Baroque Choir nel 1992.
Specializzato in musica barocca, l'attività di concertista lo ha portato a esibirsi in tutto il mondo, sia come solista che come direttore. La sua vasta discografia comprende l'integrale delle cantate e delle opere per organo di Bach.
Programma
J.S. Bach
Partita n. 3 in la minore  BWV 827
Partita n. 4 in re maggiore BWV 828
Partita n. 6  in mi minore BWV 830

BIGLIETTERIA
I biglietti del concerto sono in vendita al Teatro Fraschini.
Costo: da 20 euro a 8 euro.
Orari di apertura di biglietteria: dalle 11 alle 13  e dalle 17 alle 19 (da lunedì a sabato).
Telefono: 0382/371214
Sono riconosciute riduzioni, oltre che di legge, per le scuole e gli studenti universitari.
Tutti i prezzi sono pubblicati sul sito www.teatrofraschini.org

2014_03_03 POMERIGGIO A TEATRO con SERVO DI SCENA di Ronald Harwood a Pavia

Lunedì 3 marzo 2014_03_03 alle 18.00
Ridotto del Teatro Fraschini, Pavia
Prosegue al Fraschini l’iniziativa ideata per introdurre al pubblico della stagione teatrale gli spettacoli di prosa è la volta di
Servo di scena
testo scritto da Ronald Harwood, in scena a Pavia dall’ 11 marzo 2014_03_11.
La presentazione sarà a cura del Professore Guglielmino Cajani della Facoltà di Lettere dell’Università degli studi.
Ingresso gratuito
www.teatrofraschini.org

2014_03_04 Teatro Libero Milano per la prima volta in Italia l'opera del più famoso autore contemporaneo australiano

Dal 4 al 14 marzo 2014
Via Savona 10 Milano
SPEAKING IN TONGUES
di Andrew Bovell
regia Michael Rodgers (nella foto)
con Laura Anzani, Nicola Caruso, Margherita Remotti, Giacomo Rabbi
traduzione Giovanni Mannarà
scenografia Mauro Radaelli
luci Massimiliano Gatti, Alessandro Tinelli
costumi Marianna Redaelli
produzione Merenda

Per la prima volta in Italia l'opera del più famoso autore contemporaneo australiano
Due coppie che si accingono a tradire i rispettivi partner, in due diverse stanze d’hotel. La situazione è così simile che a volte entrambe le coppie pronunciano le stesse frasi.
Un amore che riemerge dal passato e un marito che non risponde al telefono. Una donna che scompare, lasciando l’auto in panne su una strada deserta e un vicino di casa che è il primo sospettato.
Mentre procede la polifonia, magistralmente composta da Andrew Bovell, e mano a mano che si accumulano gli indizi, queste storie apparentemente diverse si incrociano tra loro in una catena di coincidenze che conducono ad un finale totalmente inaspettato.

NOTE DI REGIA
Sfortunatamente viviamo nell'era del "non ne ho mai abbastanza". In un momento storico in cui non c'è nulla di stabile e in cui corriamo per ottenere sempre di più, i livelli d'ansia hanno raggiunto un punto di non ritorno.
Tutto questo mi viene in mente mentre cammino per Milano e mi sento turbato da un mondo che si muove a questa velocità: sms, Facebook, Instagram, WhatsApp, Twitter, e-mail, telefoni, traffico caotico... eppure, da artista, cerco di coglierne il lato positivo. Quanto meno, mi domando il perché, mi chiedo quale sia il senso. Perché guardiamo costantemente il telefono per vedere se qualcuno ci ha mandato un messaggio? Perché vedo per strada persone con la faccia incollata al cellulare? Perché ci affrettiamo a pubblicare foto delle nostre ultime vacanze, del week end, del nostro ultimo amore, foto dei nostri nuovi cani o gatti, del cielo, di una nuvola, di un filo d'erba...? Ci deve pur essere qualcosa di buono in questo, no?
Quando ho letto Speaking in Tongues per la prima volta ho avuto l'inquietante sensazione che raccontasse qualcosa di cui non mi ero reso conto, perché sono troppo naive o inconsapevole. Uno stato d'animo che permea questo testo dall'inizio alla fine. Un'onda di qualcosa che ho disperatamente cercato di non sentire perché non volevo vedere l'abisso che avevo dentro. Isolamento. Persone che non sono in grado di conformarsi alla velocità di un mondo in cambiamento e che quindi cominciano a sgretolarsi. Persone che si sono smarrite nella corsa per arrivare prime. Persone che hanno perso la capacità di comunicare con i più intimi. Persone che strisciano nel buio, faticando a dare un senso al tutto. In poche parole, ho visto me stesso.
Mentre camminavo per tornare a casa, ha squillato il telefono e ho notato che avevo cinque messaggi su WhatsApp. Così ho inserito il mio codice e ho guardato insaziabile le foto del mio bimbo appena nato, che mia moglie mi aveva mandato. Allora ho capito perché facciamo tutto questo. Ci fa sentire parte di qualcosa, ci fa sentire uniti gli uni agli altri. Tutte le volte in cui abbiamo la sensazione di parlare una lingua sconosciuta, questo ammorbidisce il dolore causato dalla solitudine, dall'isolamento. Questi momenti critici fanno si che ne valga la pena. (Michael Rodgers)

Qualche estratto dalla critica al testo (per il quale Bovell ha ricevuto un AWGIE Award nel 1996):
“…intelligente, provocatorio…”   (The New York Times)
“Bovell esplora l’amore, il matrimonio, l’estraneità, l’intimità, la fiducia, il tradimento, l’ossessione, l’autopunizione ed il distacco con una generosa intelligenza emotiva.” (The Observer, London)
Si ringrazia EULALIA B (www.eulaliab.it) per i costumi dei personaggi femminili, confezionati appositamente per lo spettacolo.


BIGLIETTERIA
PREZZI BIGLIETTI
Intero: €  19,00
Under 26: € 15,00
Over 60: € 11,00
Allievi Teatri Possibili con carta TP CARD: € 6,00 (prima rappresentazione € 3,00)

ORARIO SPETTACOLI
dal lunedì al sabato ore 21.00
domenica ore 16.00

ORARI BIGLIETTERIA
da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00
Nei giorni di spettacolo:
da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 21.30
sabato dalle 19.00 alle 21.30
domenica dalle 14.00 alle 16.30

INFO E PRENOTAZIONI
02 8323126
biglietteria@teatrolibero.it
ACQUISTI ONLINE
www.teatrolibero.it

2014_04_16 Cambiamento data dello spettacolo teatrale PATER FAMILIAS al Teatro Lirico di Magenta

L’Amministrazione comunale di Magenta informa che, a causa di forza maggiore, lo spettacolo teatrale PATER FAMILIAS di Kronoteatro in programma per mercoledì 5 marzo 2014_03_05 è stato posticipato a mercoledì 16 aprile 2014 sempre alle ore 21.00
I possessori del biglietto possono utilizzarlo per la nuova data o chiederne il rimborso, rivolgendosi direttamente al Teatro Lirico negli orari di apertura della biglietteria: martedì e giovedì dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00.
Vedi cartellone della stagione

2014_03_02 MILANO CLASSICA PER L’ANNIVERSARIO DI CARL PHILIPP EMANUEL BACH

Domenica 2 marzo 2014, ore 11.00
Palazzina Liberty, Milano
UN GRANDE SCONOSCIUTO: 
PER L’ANNIVERSARIO DI CARL PHILIPP EMANUEL BACH

CARL PHILIPP EMANUEL BACH (1714-1788)
Concerto in mi bemolle maggiore per cembalo, archi e b.c. Wq 35

JOHANN SEBASTIAN BACH (1685-1750)
Concerto in fa minore per cembalo, archi e b.c. BWV 1056

CARL PHILIPP EMANUEL BACH
Concerto in re minore per cembalo, archi e b.c. Wq 23

Davide Pozzi fortepiano
Orchestra da Camera Milano Classica

Marcello Scandelli direttore concertatore
ORCHESTRA DA CAMERA MILANO CLASSICA
Via Leoncavallo 8 - 20131 MILANO
Tel. 02-28510173   Fax 02-28510174
info@milanoclassica.it 
www.milanoclassica.it

Appuntamento musicale con l'Orchestra da Camera Milano Classica, in programma domenica 2 marzo in Palazzina Liberty alle ore 11.00, sarà dedicato a Carl Philipp Emanuel Bach nel trecentesimo anniversario della nascita (1714). Davide Pozzi al fortepiano e Marcello Scandelli in veste di violoncello e direttore concertatore, guideranno per l'occasione l'Orchestra nell'esecuzione di tre concerti scelti, in un dialogo ideale tra Carl Philipp Emanuel Bach e Johann Sebastian Bach.
Al termine del concerto, vi aspettiamo per un momento di rinfresco conviviale con gli Amici di Milano Classica.

2014_03_02 LaVerdi per tutti tra Beethoven e Schumannn

Domenica 2 marzo 2014_03_02 – ore 20.30
Auditorium di Milano, largo Mahler
Il tris vincente de laVerdi per tutti 
L’orchestra sinfonica amatoriale di largo Mahler esegue Beethoven, Schumann e Cajkovskij
Orchestra laVerdi per tutti
Torna sul palco dell’Auditorium laVerdi per tutti con un programma fascinoso e impegnativo ad un tempo.  
Domenica 2 marzo (ore 20.30) l’orchestra sinfonica amatoriale della “scuderia” di largo Mahler, diretta per l’occasione da Giovanni Marziliano, proporrà un trittico di sicuro appeal, che si snoda tra Beethoven (Coriolano, Ouverture), Schumann (Manfred, Ouverture) e Cajkovskij (Sinfonia n. 6 in Si minore op. 64, “La Patetica”). 
(Info e prenotazioni: Auditorium di Milano fondazione Cariplo, orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org, biglietti euro 5,00).

Il Progetto laVerdi per tutti è nato nel 2005 con lo scopo di permettere a tutti coloro che hanno studiato musica ma che, per una ragione o un’altra, non ne hanno fatto la propria professione, di potere vivere attivamente la loro passione per la musica, con entusiasmo e impegno.
Dopo una selezione con un bando di partecipazione aperto a tutti, senza limiti di età e di titoli, l’orchestra conta oggi una settantina di elementi, con un’età compresa tra i 18 e i 70 anni. Quello che mancava loro era la possibilità di suonare insieme con altri musicisti e di eseguire pagine del grande repertorio sinfonico. Mentre in altri Paesi europei le orchestre amatoriali di ampio organico sono realtà diffuse e consolidate, in Italia l’opportunità di suonare in grandi compagini sinfoniche per amatori è molto rara. Sotto questo aspetto laVerdi per tutti può essere considerata l’unico esempio in Italia di orchestra amatoriale, appoggiata da una delle istituzioni sinfoniche più importanti del Paese. 
Inquadrati dai professori dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e dal Maestro Matthieu Mantanus, l’Orchestra amatoriale laVerdi per tutti è riuscita a perfezionarsi grazie a un lavoro costante e a prove settimanali a sezioni con i tre maestri preparatori, Fausto Ghiazza per i fiati, Luca Santaniello per violini e viole, Mario Shiraj Grigolato per violoncelli e contrabbassi. 
La prima esibizione pubblica nel giugno 2006 ha visto laVerdi per tutti esibirsi con musiche di Mozart e Beethoven .
Nel maggio 2008 laVerdi per tutti ha vinto il primo premio nella categoria “Filippo Siebaneck” in occasione del XXVII Premio della critica musicale Franco Abbiati.

2014_02_27 Opera al Politeatro di Milano, arriva il Trovatore

Politeatro di Viale Lucania 18 - Milano
“Associazione Culturale San Babila”
di Gennaro D’Avanzo
presenta
Venerdì 28 febbraio 2014_02_28, ore 20:30
GIUSEPPE VERDI
IL TROVATORE
Attenzione unica recita
Venerdì 28 febbraio ore 20:30

Leonora   Angela Gandolfo
Azucena     Angela Notarnicola
Il Conte di Luna   ****
Manrico  Fabio Valenti
Ferrando Giovanni Guerrini
Ines   Keta Nino
Ruiz  Luigi Rossetti
Vecchio zingaro  Giovanni Guerra
Coro lirico di Parma
Figuranti Gruppo amanti dell'opera
Maestro al pianoforte   Roberto Barrali
Maestro      Antonio Brena
poltronissima € 32 - ridotto € 20
poltrona € 22 - ridotto € 15
Viale Lucania 18 2039 Milano
Telefono 02/76002985 - 02/76310469
Uffici Via Ausonio 4 20123 Milano
Telefono 02/76002985 - 02/76310469



2014_03_01 Flauto e percussioni in un originale concerto a Villa Oliva

L'associazione musicale culturale Più che suono 
è lieta di invitarvi 
al quinto concerto della 
8^ Stagione musicale comunale "Villa Oliva" 
di Cassano Magnago (VA)
 
DUO PERKLOTE
Yuri Ciccarese, flauto
Lorenzo Capasso, percussioni
Sabato 1 marzo 2014 – ore 21.00 – Villa Oliva
Villa Oliva - Via Volta - Cassano Magnago (VA)
ingresso libero
info: www.sabrinadente.it - 328.6628605

J. S. Bach Invenzioni a due voci n. 1- 4 - 8
A. Part Spiegel im spiegel per flauto contralto e marimba
M. Glentworth Blues for Gilbert per vibrafono
F. Devreese Butterfly per flauto e vibrafono

W. A. Mozart Da “Don Giovanni”:
Là ci darem la mano
Madamina, il catalogo è questo
A. Spazzoli Lacrime per flauto contralto

K. Stockausen Tierkreis (melodie dello zodiaco)
Acquario, Pesci, Ariete, Toro, Gemelli,
Cancro, Leone,Vergine, Bilancia,
Scorpione, Sagittario, Capricorno
C. O. Musser Etude in C per marimba
M. Levinas Froissements d’ailes per flauto solo
M. Ravel Bolero


Yuri Ciccarese, flauto in DO - flauto contralto
Federico Lolli, marimba e vibrafono


2014_02_27 Cercasi cenerentola, Ruffini e Frattini insieme sulla scena per questo nuovo musical al Teatro della Luna di Assago

Teatro della Luna - Assago (Milano)
Da giovedì 27 febbraio 2014_02_27
“CERCASI CENERENTOLA”
NUOVO MUSICAL ITALIANO
L’irresistibile comicità di Paolo Ruffini 
unita al grande talento del teatro musicale Manuel Frattini
s
critta da Saverio Marconi e Stefano D’Orazio
Recite sino al 16 marzo
Una carrozza, i rintocchi di mezzanotte, Matrigna e Sorellastre e una scarpetta di cristallo che calza a pennello solo a una misteriosa e bellissima ragazza… Non c’è dubbio: stiamo parlando di Cenerentola, una della favole più amate e raccontate. Aggiungiamo come protagonista il Principe per antonomasia (interpretato dal poliedrico ed esilarante Paolo Ruffini, che torna in teatro dopo Colorado in tv e il grande successo del film Fuga di Cervelli) e Rodrigo, il fidato consigliere del Principe, severo all’apparenza ma con un gran cuore (Manuel Frattini, indiscusso punto di riferimento del musical italiano) e abbiamo quasi tutti gli ingredienti per una nuova moderna lettura che diventa commedia musicale per tutta la famiglia.
Arriva così finalmente al Teatro della Luna di Milano dal 27 febbraio 2014, dopo alcune anteprime e il successo del debutto nazionale a Roma, Cercasi Cenerentola, scritta da Saverio Marconi e Stefano D’Orazio, che hanno voluto ambientare la loro rivisitazione negli anni Cinquanta, andando a ripescare le sensazioni e le emozioni della loro infanzia (Marconi e D’Orazio sono coetanei!) rimaste vivide tra i ricordi di quegli anni che hanno profondamente cambiato il mondo. “Non esiste il Principe Azzurro… esistono le storie d’amore!  - nelle parole di Saverio Marconi - E la nostra Cenerentola è una moderna Grace Kelly, che va al ballo per divertirsi, come vorrebbe fare ogni ragazza e tiene testa al Principe anche quando scatta il colpo di fulmine”. Per Stefano D’Orazio “Lo spettacolo naviga su due binari paralleli: uno per i bambini e tutti quelli che desiderano rivivere le emozioni della favola e dell’infanzia e uno per i grandi che possono confrontarsi con i paradossi della vita. Scrivere uno spettacolo con Saverio è stimolante oltre che tremendamente divertente: dalle idee in un istante prendono forma personaggi, numeri musicali e atmosfere per far trascorrere al pubblico due ore di serenità e tante risate”.
Paolo Ruffini è “felice e gioioso di lavorare a una “favola”…’le favole talvolta succedono davvero’ è il sottotitolo che ho dato al mio copione. Oggi sfogliando i quotidiani non ho letto neanche una volta la parola ‘amore’: per tornare a sentirmi bene con me stesso avevo proprio bisogno di immergermi in una favola come questa insieme alla grande famiglia della Compagnia della Rancia in cui ognuno può imparare tanto ed esprimere le proprie potenzialità”.
È un ritorno a casa quello di Manuel Frattini, che regala al pubblico un magistrale numero di tip-tap: “Parliamo di una storia che fa bene al cuore e ci stiamo già divertendo da morire. Sarà davvero uno spasso ogni sera dividere il palcoscenico con Paolo Ruffini… il mio personaggio alternerà la complicità con il Principe al ruolo più autoritario di Primo Ministro del Regno di Microbia”.
Un Principe “Azzurrissimo”, dicevamo, costretto a sposarsi e che deve trovare la sua "dolce metà" in pochissimi giorni: quale migliore soluzione se non organizzare un concorso a cui far partecipare tutte le "fanciulle" del regno (coinvolgendo anche le spettatrici presenti in sala nella prova della mitica scarpetta)?
Manca quindi all’appello solo Cenerentola: alle audizioni del 24 settembre si sono presentate in più di 500, a dimostrazione di quanto sia ancora vivo anche nell’immaginario delle ragazze più giovani questo personaggio. Saverio Marconi era alla ricerca di una giovane performer, età scenica tra i 18 e i 24 anni, dalla bellezza pulita e solare, attrice e cantante di talento, con attitudine alla danza, in grado di combinare comicità ed eleganza, un soprano o mezzo soprano dalla voce limpida che sapesse esprimere sfumature comiche e naturale charme.
Tra una canzone e una coreografia, la scelta per la performer che ha dimostrato di saper calzare alla perfezione la mitica scarpetta di cristallo è ricaduta su Beatrice Baldaccini, 23 anni appena compiuti, che dà vita sul palcoscenico a una Cenerentola moderna, determinata e piena di energia: “Da piccola non ho mai voluto essere una principessa…al massimo un Power Ranger o Calamity Jane! Cenerentola per me è una specie di strana realtà.. Non vedo l'ora che i miei genitori mi vedano con il vestito azzurro!
Non possiamo dimenticare Claudia Campolongo nei panni di una Fata Clementina decisamente sui-generis, cui è affidato il prologo dello spettacolo, un’artista piena di esperienza come Laura Di Mauro, che si trasforma in una Matrigna sgrammaticata e sopra le righe, irresistibilmente comica e sexy al tempo stesso e le due sorellastre Silvia Di Stefano (Anastasia) e Roberta Miolla (Genoveffa), talmente talentuose da essere capaci di far amare dal pubblico anche questi personaggi; completano il cast Gianluca Sticotti, Silvia Contenti, Luca Spadaro, Valentina Corrao e Rossella Contu.
La storia, in cui ritroveremo tutti i personaggi e i momenti clou della favola tradizionale, è ricca di inediti e divertentissimi imprevisti che garantiscono risate a non finire grazie alla tipica ironia della penna di D’Orazio e al trascinante ritmo della regia di Saverio Marconi e Marco Iacomelli, con le scene di Gabriele Moreschi, i coloratissimi costumi di Carla Accoramboni e sulle note delle musiche originali diStefano Cenci che, tra rock e fantasy (“Per me si tratta di un’esperienza nuova ma molto intensa: un’intersezione perfetta tra musiche e canzoni, con sonorità di vario genere che va dal rock a un sorprendente rap”) accompagneranno le frizzanti coreografie di Gillian Bruce in uno spettacolo pieno di colore, allegria, magia e sentimento.
La produzione dello spettacolo è affidata all’esperienza di Compagnia della Rancia (che nella stagione 2013-2014 festeggia 30 anni di attività teatrale) in collaborazione con Medina srl (società di produzione nel campo del teatro e della musica diretta da Barbara Rendano insieme a Lello Abate, che torna al musical dopo le fortunate esperienze di co-produzione di AladinRobin Hood e la produzione di W Zorro nella scorsa stagione).
Cercasi Cenerentola sarà sul palcoscenico del Teatro della Luna di Milano
dal 27 febbraio al 16 marzo 2014

2014_02_15 Tempo Moderno La Fortuna con la F maiuscola di Eduardo De Filippo

Siamo lieti di comunicarvi che lo spettacolo "La Fortuna con la F maiuscola" (Filodrammatica Gallaratese), che doveva andare in scena al Teatro Moderno il 15 di febbraio 2014, verrà recuperato il giorno:
Domenica 2 Marzo 2014_03_02, Ore 16.00
Dopo aver riso e cantato insieme al grandissimo Claudio Lauretta e aver inaugurato la Stagione dei Ragazzi, torniamo al teatro di prosa con una compagnia che ospitiamo ormai da tanti anni:
LA FORTUNA CON LA F MAIUSCOLA
di Eduardo De Filippo
Compagnia Filodrammatica Gallaratese - Gallarate (VA)
Biglietto intero: 10 euro
Biglietto ridotto: 7 euro
Per informazioni e prenotazioni:
- online: www.teatroilmosaico.it
- tel.: 348 1127776
- email: info@teatroilmosaico.it

La prevendita, senza sovrapprezzo, si effettua il sabato prima dello spettacolo dalle 17.30 alle 18.30.
Per altre informazioni sulla stagione: www.gliantinati.it/stagione.php.

TRAMA
I vincitori della prima edizione del Premio Città di Vigevano tornano con un esilarante testo di Eduardo, in cui gli equivoci e la lotta tra povertà e dignità la fanno da padrone.
La povera famiglia Ruoppolo è composta da Giovanni, sua moglie Cristina e un giovane problematico di nome Erricuccio, da loro adottato e fonte di gran parte dei guai familiari. Oltre alla penuria di denaro, infatti, i Ruoppolo si trovano anche a districarsi in mezzo ai tradimenti sentimentali dei vicini di casa, che usano Erricuccio come messaggero.
Le cose sembrano voler volgere al meglio nel momento in cui un avvocato fa a Giovanni una proposta allettante: centomila lire per legittimare come figlio naturale un uomo che sta cercando di sposarsi con una ricca e nobile ereditiera. Un’occasione da non perdere, non fosse che Giovanni sta per ricevere una grossa eredità che, in questo modo, finirebbe nelle mani dello sconosciuto! L’unico a conoscere questo particolare è Erricuccio, che purtroppo diventa muto a causa di un terribile spavento. Come andrà a finire?

FILODRAMMATICA GALLARATESE
Correva l’Anno Domini 1996, quando cinque giovani gallaratesi (soltanto d’adozione) di belle speranze…D’accordo, d’accordo! Chi ha già assistito anche ad uno solo dei loro spettacoli e abbia un po’ di dimestichezza con la matematica obietterà che, all’epoca, i nostri eroi avevano già abbondantemente passato i “venti” e, in alcuni casi, già compiuto i fatidici “anta”, ma abbiamo provato a far colpo con un’introduzione...come dire?...un po’ teatrale. 
Dunque, accantoniamo le carte d’identità e ritorniamo alle imprese dei padri fondatori della Compagnia, e cioè: Lorenzo Cirinà, “The Melchiori Brothers”: Giovanni e Annamaria, Mario Riccardi e Vincenzo D’Alesio. Essa si distinse subito per lo spirito d’iniziativa e la capacità progettuale. Tant’è vero che, tra una serata in pizzeria e la proverbiale “tazzulell ’e cafè” sorbita ora a casa dell’uno, ora a casa dell’altro, presero forma, appunto 13 anni orsono, i contorni dell’operazione “Filodrammatica Gallaratese”. 
Agli esperti di storia locale questo nome non sarà risultato nuovo; infatti, l’idea dei protagonisti della nostra storia prevedeva l’esplicito omaggio alla memoria della “Libera Filodrammatica Gallaratese”, nata nel 1920 e scioltasi dopo soli due anni,con l’avvento del fascismo. 
La nascita della nostra Compagnia (arricchitasi, nel frattempo, di numerosi altri elementi, sì da contare attualmente circa trenta componenti) non va però letta come un puro e semplice tentativo di “Amarcord”, giacché i suoi fondatori si sono, fin dall’inizio, prefissati un obiettivo piuttosto particolare e, se vogliamo, ambizioso: portare sui palcoscenici del nord Italia il teatro napoletano, rappresentando testi che spaziano da quelli classici di De Filippo a quelli di autori minori quali Fayad, De Santis, Canzano, Di Maio. Per rendere pienamente fruibile anche dal pubblico lombardo il suo ricco repertorio, la filodrammatica ha, da subito, optato per una sorta di “bilinguismo”: alcune rappresentazioni (su richiesta) vedono gli attori recitare in vernacolo, per accontentare gli amanti di questo splendido dialetto ed anche per valorizzare le radici partenopee di gran parte del cast; altri spettacoli, e sono i più numerosi, sono invece proposti in italiano, sia pur colorito e caratterizzato da alcune espressioni dialettali comprensibili a tutte le latitudini e dall’inflessione decisamente napoletana degli attori. 
Questi siamo noi, pieni di entusiasmo, animati dal sacro fuoco dell’Arte, desiderosi di offrire al nostro pubblico occasioni culturali e di divertimento e di tenere viva e fare apprezzare la tradizione teatrale della nostra ineguagliabile città.

2014_02_27 Teatro Carbonetti di Broni con Jannaci (Paolo !!) in concerto Jazz

Teatro Carbonetti
Giovedì 27 febbraio 2014, ore 21.00 
Paolo Jannacci
in Jazz  
con Paolo Jannacci – pianoforte
e Luca Meneghello – chitarre
 Biglietti 
Prima platea intero € 20; Prima platea rid. € 15
Seconda platea e balconata intero € 15; rid. € 10

Prevendita c/o Comune di Broni – URP
Tel. 0385.257018 – 257057

2014_02_25 Amici del Teatro Cagnoni presentato l'operetta SOGNO DI UN VALZER con l'incontro con Mario Mainino

Associazione Amici del Teatro Cagnoni
Introduzione agli spettacoli della stagione
Martedì 25 febbraio 2014_02_25 - Ore 21:00
Ridotto del Teatro Cagnoni - Vigevano
Sogno di un valzer
operetta di Oscar Straus(S?)
relatore Mario Mainino
Ingresso libero sino ad esaurimento posti


L'incontro illustrerà l'operetta in scena al teatro Cagnoni nella serata di venerdì 28 febbraio 2014 ore 20:45.

Si tratta di uno di quei lavori "più popolari" ma, seppure amati dal pubblico, poco presenti sulle scene e nelle incisioni discografiche. Si salvano dall'obblio alcuni numeri musicali come il duetto tenore - baritono "Laggiù nel silente giardino"; il duetto comico-soubrette "Piccolo, Piccolo si si "; "Danza e poi balla valze d'amore". 
Per comprendere il motivo ispiratore di questo lavoro di Oscar Straus che vede la luce nel 1907, due anni dopo "La vedova allegra", ancora più dappresso allo scoppio prima guerra mondiale, occorre analizzare una delle danze più famose dell'800 il Walzer che domina per oltre un secolo nella musica da ballo, ovviamente, ma non solo anche nelle sale da concerto nelle opere di compositori famosi e anche nell'opera lirica.
Nella serata si analizzerà la presenza di questa danza nelle suddette composizioni per arrivare alla lettura della operetta "Sogno di valzer" (Ein Walzertraum).



2014_03_01 Vedova allegra in scena al teatro Martinetti di Garlasco

Sabato 1 Marzo 2014, ore 21
La Vedova Allegra
 Con l’Ensemble Allegro Ma Non Troppo diretto da Stefano Giaroli
Ingresso libero
Teatro Martinetti, Garlasco (Pv)
Info per il pubblico:
Agenzia Réclam – Pavia, tel.  347/72.64.448 - 345/42.72.076;

Operetta a Garlasco sabato 1 Marzo in quel del Teatro Martinetti: per gli appassionati forse la regina delle operette La Vedova Allegra di Franz Léhar, storia di triangoli amorosi, passioni contrastate, gelosia, calembours e divertenti qui pro quo.
A portare sul palcoscenico i tre atti scritti da Viktor Leon e Leo Stein e musicati da Franz Léhar nei primissimi anni del Novecento l’Ensemble Allegro MaNon Troppo diretto dal Maestro Stefano Giaroli
Tra i protagonisti sul palcoscenico Silvia Felisetti, Susie Georgiadis, Fulvio Massa ed AlessandroBrachetti.
Divertimento e qualità esecutiva sono le cifre distintive dell’Ensemble “Allegro ma non troppo”  che, in particolare per l'operetta, predilige un taglio registico che rinnovi la comicità,  pur nel rispetto dell’ eleganza e dei garbati ammiccamenti, propri del genere. L’intento è quello di avvicinare un pubblico sempre più vasto ai contenuti e allo stile di una forma d’arte, leggera e frizzante, che rischia di rimanere prigioniera di antiquati manierismi. Ecco quindi che le pagine immortali  della Vedova Allegra brillano nella loro splendida veste musicale, con la complicità di un gioco scenico che esalta una comicità fresca e sempre nuova, se attualizzata con intelligenza. Alessandro Brachetti, nella doppia veste di regista e protagonista (Njegus) improvvisa con arguzia e disinvoltura mentre Susie Georgiadis, nel ruolo di Hanna Glavary, coniuga la nobile presenza scenica alle non comuni qualità vocali. Tutto il cast, insieme a i musicisti e al balletto sarà pronto ad assecondare lo svolgimento di una storia avvincente, tra infedeltà, matrimonio, politica ed eccentrica mondanità aristocratica, tra splendidi valzer e fiumi di champagne. Al pubblico il compito di carpire il segreto del  fascino intramontabile ed inebriante della regina delle operette.

La Vedova Allegra
Nella Parigi di inizio Novecento, all’ambasciata del Pontevedro  – un minuscolo e fantomatico stato mitteleuropeo – si dipana  la storia d’amore fra il conte Danilo Danilovich e Hanna Glavary, ricca e giovane vedova del banchiere di corte, ambita da uno stuolo  di pretendenti francesi. Intrighi, amori e tradimenti fanno da contorno alla vicenda, resa irresistibile dalla presenza dell’improbabile cancelliere d’ambasciata Niegus. La mano felice di Franz Léhar ci conduce al lieto fine alternando valzer, arie, marce e scatenati can can, in un’atmosfera di sogno e divertimento che fanno de “La Vedova Allegra” un capolavoro assoluto.

2014_02_28 LaVerdi da Mozart alla musica contemporanea di Lucia Ronchetti

Venerdì 28 febbraio 2014_02_28
Domenica 2 marzo 2014_03_02
Auditorium di Milano, largo Mahler
Stagione Sinfonica 2013/14 “del Ventennale”
CONCERTO SINFONICO
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Gaetano d’Espinosa
Mozart (Idomeneo, Musica del Balletto)
Schubert (Sinfonia n. 5 e Sinfonia n. 4 “Tragica” nell’ordine)
Lucia Ronchetti (Gutta Cavat Lapidem)

LaVerdi torna a inserire un’opera contemporanea tra le pagine dei grandi classici. E lo fa affidandosi alla bacchetta di Gaetano d’Espinosa, Direttore Principale Ospite dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, fresco reduce da una lunga tournée in Giappone che lo ha visto alla guida delle principali orchestre del Sol Levante.
Il conductor palermitano – di nuovo sul podio di largo Mahler dopo l’esordio in stagione del settembre scorso - introduce un programma raffinato quanto composito, che spazia da Mozart (Idomeneo, Musica del Balletto) a Schubert (Sinfonia n. 5 e Sinfonia n. 4 “Tragica” nell’ordine), fino ai giorni nostri, con la romana Lucia Ronchetti e il suo Gutta Cavat Lapidem, eseguito per la prima volta da laVerdi (vedi presentazione di Anna Maria Morazzoni).  
Appuntamento dunque con il 23° programma della Stagione del Ventennale  venerdì 28 febbraio (ore 20.00) e domenica 2 marzo (ore 16.00), all’Auditorium di Milano in largo Mahler.
(Info e prenotazioni: Auditorium di Milano fondazione Cariplo, orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org, biglietti euro 31,00/13,00).

Programma
Dopo un eccellente Mozart in apertura, due sinfonie giovanili di Schubert - scritte avendo a modello Haydn e Mozart piuttosto che Beethoven - incastonano una nuova composizione di una delle più interessanti presenze italiane nella musica del nostro tempo. Romana di nascita e formazione, Lucia Ronchetti ha un importante bagaglio di esperienze artistiche internazionali, con anni di perfezionamento a Parigi e New York. Fra i suoi maestri troviamo gli italiani Sylvano Bussotti e Salvatore Sciarrino, i francesi Gerard Grisey e Tristan Murail. Si laurea alla Sapienza di Roma e alla Sorbona, studiando la musica di Bruno Maderna e di Ernest Chausson. Con basi culturali tanto solide, nella sua produzione artistica si è occupata di elaborazione elettronica, di nuove tecniche vocali, di azione teatrale, di interazione fra musica e fenomenici psico-mentali. Ne è scaturito un crescendo globale di successo e d’interesse che ha portato alla commissione che ascolteremo al centro del prossimo concerto.
Enzo Beacco

Lucia Ronchetti - Gutta cavat lapidem  Studio per orchestra
Edizioni Rai Trade, durata: 12’ circa
Prima esecuzione: Firenze, 8 ottobre 2011,
Orchestra Regionale Toscana, direttore Tito Ceccherini

La reiterazione del movimento di una goccia che cade e del suono che essa produce, evocati dal detto latino del titolo, si rispecchia nella ricorrenza di note ribattute nell’intera partitura. Tuttavia, qui la goccia non sgorga con regolarità ma nell’alternanza di tempi lenti e veloci tipica della tradizione musicale. Inoltre, nella variegata scrittura orchestrale della compositrice il descrittivismo è soltanto un’allusione, forse una reminiscenza in linea con l’ampia attività nel teatro musicale.
Il brano si svolge in un solo movimento, all’interno del quale gli stacchi di tempo suggeriscono punti di articolazione formale che permettono di distinguere otto sezioni. L’esordio, in un tempo definito “Animato sotterraneo” e animato da figurette di fiati e archi, presenta terzine di flauto, arpa e violini primi che costituiscono l’elemento di continuità nell’intera sezione introduttiva. Ben presto due battute rarefatte preparano la ripresa del materiale iniziale, ora integrato da tutti gli archi, che a sua volta prelude al primo breve intervento dell’orchestra, subito alleggerita per passare alla seconda sezione. La suggestione descrittiva della nuova indicazione di tempo “Adagio subacqueo” è resa con armonici degli archi in ribattuto, presto integrati dai fiati; poi l’arpa e pochi suoni delle percussioni congiungono questa sezione con la successiva, distinta dal tempo “Veloce, fluido, concreto”. Qui l’arpa e le percussioni fungono da costante rispetto alla prevalente variabilità timbrica: dapprima poche note degli ottoni, poi gli archi gravi con note ribattute e scale veloci, quindi il ribattuto dei fagotti, tutti gli archi “col legno battuto” e un passo dell’ottavino. Il breve ritorno al Tempo I dell’esordio è confermato dalla riproposizione delle terzine; analogamente alla sezione introduttiva due battute centrali sono affidate all’intero organico, per poi procedere con note tenute ed essenzializzare il suono al fine di creare continuità con il “Largo sommesso” seguente. Tale sezione, prevalentemente in piano, rende protagonisti gli archi che entrano sfasati e con pizzicati leggerissimi, alternandosi a brevi figure di percussioni e ottoni; poi gli archi assumono un andamento ritmicamente più regolare e affrontano figure cromatiche oltre il ponticello in fortissimo, creando un climax al centro della composizione.
L’elemento di continuità nella sezione successiva, indicata in partitura “Veloce possibile, aggressivo”, è costituito dal ribattuto del tom tom (poi anche marimba) che, insieme con scalette ascendenti e discendenti di legni e archi, incornicia un breve passo centrale dei fiati in fortissimo; tornano arpa e violini su note ribattute e figurette dell’ottavino, quindi la sonorità si fa orchestrale, arriva al mezzoforte e poi al forte ma la chiusa è riservata a pochi suoni. Dinamiche lievi, note isolate connotano il nuovo tempo “Velato, con attesa”, che presenta un addensamento sonoro centrale e una successiva rarefazione dove gli archi tacciono. La sintetica conclusione della composizione torna per la terza volta al Tempo I “Animato sotterraneo”, con le sonorità della piena orchestra che subito lasciano spazio all’essenzialità della chiusa.
Anna Maria Morazzoni

2014_02_25 Lezioni aperte allo spazio Gedeone Milano

Spazio Gedeone
L’arte dell’attore al cinema e in teatro
LEZIONI APERTE 2014


l’occasione migliore per conoscere i nostri Insegnanti, il nostro Metodo e la nostra Scuola ma soprattutto per vedere i “work in progress” del lavoro dei nostri allievi e assistere ad una tappa fondamentale del lavoro dell’attore:  l’incontro con il pubblico!
Tutte le Lezioni Aperte
saranno accompagnate da un piacevole aperitivo!  

martedì 25 febbraio 2014_02_25 ore 19.30
Corso di Voce
condotto da Carola Caruso
Una sintesi del lavoro sull’insieme sonoro e armonico attraverso brani a sorpresa e sempre diversi nel rispetto della regola dell’improvvisazione
e
Corso di Dizione
condotto da Andrea Brancone
Il tema è l’Amore. Gli allievi interpretano le parole dei poeti tra cui  Nico Orengo, Renzo Paris, Nelo Risi, Franco Fortini, Stefano Benni, Vivian Lamarque, Dacia Maraini

mercoledì 5 marzo 2014_03_05 ore 19.30
Corso di Recitazione Base
condotto da Matthias Reuter e Maria Chiara Signorini
Fedeli al Metodo Stanislavskij al primo incontro col pubblico gli allievi presentano  alcune improvvisazioni, non senza riservare ai presenti una sorpresa!
e
Corso di Teatrodanza
condotto da Rossella Savio
Una performance che nasce da un'improvvisazione sull'uso dello spazio e sfocia in una breve sequenza coreografica

giovedì 6 marzo 2014_03_06 ore 19.30
Corso di Recitazione Intermedio/Avanzato
condotto da Angela Rossi
Dai classici come Aristofane, William Shakespeare e Oscar Wilde,
fino a due grandi del cinema contemporaneo, Mario Monicelli e Paolo Virzì: un work in progress di scene tratte da “Lisistrata”, “Tito Andronico”, “L’importanza di chiamarsi Ernesto”, “Parenti serpenti” e “Tutta la vita davanti”

lunedì 17 marzo 2014_03_17 ore 18.00
Corso di Recitazione Ragazzi
condotto da Angela Rossi
Una  mini serie di stanislavskijane “circostanze date”
nate dalle suggestioni dei giovani allievi e amalgamate da un lavoro corale
CONTATTI
Segreteria info@spaziogedeone.it – tel.02.43511341  - 329.0050396
Dove siamo
Milano – Viale Coni Zugna, 4
www.spaziogedeone.it

2014_02_23 Neapolis Festival Campania=Elektronenklang

Domenica 23 Febbraio 2014_02_23 dalle 10.30 alle 13.30 si terrà all’Art Café di Città della Scienza il secondo meeting a marchio
Campania Elektronenklang
L’iniziativa promossa da Freak Out Magazine è dedicata alla musica elettronica e alle nuove tecnologie e propone l’autorevole punto di vista di personalità di spicco tra i specialisti nelle arti digitali.
Il primo incontro è stata l’occasione per la presentazione della compilation ‘Campania Elektronenklang vol.1’ raccolta che ha circoscritto un fenomeno molto attivo, quello della produzione di musica elettronica in Campania, oltre alla possibilità di fare il punto dello stato delle arti digitali grazie alle partecipazioni di Pasquale Napolitano, Leandro Pisano ed Emanuele Errante.
Per questo nuovo appuntamento le attività si moltiplicano e si confermano ad ingresso libero:

Partirà un Laboratorio per bambini con breve introduzione sulla musica elettronica e successivamente training su particolari sintetizzatori totalmente analogici e produzione del primo brano dei piccoli allievi.
I ragazzi saranno seguiti da tutor specializzati in pedagogia.

Di seguito vi sarà l’anteprima di #cuoredinapoli, evento/scultura targato Festival del Bacio a cura della scuola di Nuove Tecnologie dell'Arte dell'Accademia di Belle Arti di Napoli, partner del meeting, che si terrà il 21 Marzo 2014 lungo un percorso che collega la Galleria Principe a San Martino. Una scultura antropologico-relazionale che farà battere all'unisono i cuori di tutti i partecipanti.

Esporrà Alfredo Capuano del laboratorio Laboratorio di Mediaintegrati, Scuola di Nuove Tecnologie dell'Arte dell'Accademia di Belle Arti di Napoli, redattore di Freak Out Magazine.

Al centro della mattinata i talks ispirati dal documentario radiofonico “Ritratto di Città”, opera di  Luciano Berio e Bruno Maderna, con ospiti quali Fabio Barisani, Docente di Tecniche e tecnologie grafiche alle Accademie di Belle Arti di Napoli e Firenze, Graphic designer, fotografo e artista multimediale (Luxovisioni) e Maurizio Martusciello (MartuX M), musicista, compositore, performer, sound artist, produttore autore di una vastissima mole di produzioni a cavallo di svariati stili nella musica elettronica, dance e perfino jazz.

Dalle ore 12.30 sarà possibile un aperitivo all’art cafe mentre poco dopo MartuX M si esibirà in una performance live tratta dal suo lavoro audiovisivo “X Scape”.
Infine, Individui - in collaborazione con Freak Out - presenterà Fermata Museo il primo web-format dedicato ai musei e alla musica elettronica.
Il programma geomusicale  mette piede nei luoghi da riqualificare della Campania. La musica diventa vetrina per una nuova mappa turistica, lontana dai percorsi preconfezionati.
La web serie che si è fatta conoscere su Youtube con le performance acustiche di decine di band indipendenti, è ora madre di un nuovo format. In collaborazione con “Campania = Elektronenklang” e Freak Out Magazine, nasce Fermata Museo. La musica elettronica diventa protagonista nei musei campani.

IL PROGRAMMA

23.02.2014 // Venue: Art Cafè - Città della Scienza 
orario: dalle 10.30 alle 13.30
aperitivo: dalle ore 12.00

Dalle 10.30 alle 11.30
Elektronen-Kids
Progetto di musica elettronica rivolto ai bambini. Breve introduzione sulla musica elettronica con proiezione di spezzoni video e successivamente training su particolari sintetizzatori totalmente analogici.
Le improvvisazioni elettroniche dei bimbi in coppie saranno registrate e ai genitori sarà donata copia del primo disco di “musica sperimentale” del bambino.
I ragazzi saranno seguiti da tutor specializzati in pedagogia.
Presentazione del web-format Fermata Museo.

Dalle 11.30 alle 12.30
Breve anteprima di #cuoredinapoli, evento/scultura targato Festival del Bacio a cura della scuola di Nuove Tecnologie dell'Arte dell'Accademia di Belle Arti di Napoli che si terrà il 21 Marzo 2014 lungo un percorso che collega la Galleria Principe a San Martino. Una scultura antropologico-relazionale che farà battere all'unisono i cuori di tutti i partecipanti.
Alfredo Capuano
Laboratorio di Mediaintegrati, Scuola di Nuove Tecnologie dell'Arte dell'Accademia di Belle Arti di Napoli, redattore di Freak Out Magazine. 

Elektronen-Talks – “Suono di Città”
Ispirato a “Ritratto di Città” opera di Luciano Berio / Bruno Maderna
Cercheremo grazie ai nostri ospiti, di scoprire i volti dei nuovi Luciano Berio, Bruno Maderna, Luigi Nono e “cioè tutta gente che vive con la valigia in mano... [...] La ragione principale di questo lavoro è stata quella di avvicinarvi a chi fa la musica, cioè a chi la compone e a chi la esegue”.
Maurizio Martusciello (aka Martux_m)
Musicista, compositore, performer, sound artist, produttore.
Fabio Barisani (Luxovisioni)
Docente di Accademie di belle arti, fotografo, graphic designer e artista multimediale.

Dalle 12,30 alle 13.30
Elektronen-Set
Performance live dimostrativa di breve durata.
Martux_M
Il composer Maurizio Martusciello eseguirà una performance tratta dal suo lavoro audiovisivo “X Scape”.

Dalle ore 12,30 alle 13,30
Aperitivo Art Café con sottofondo di musica elettronica "made in Campania" o tratta dalla compilation Campania Elektronenklang con selezione video a cura di NTA Accademia di Belle Arti Napoli

www.facebook.com/FreakOutMagazine 
www.facebook.com/cittadellascienza 
www.facebook.com/Campania.suonoelettronico 
www.facebook.com/nuovetecnologiearte

2014_02_23 LaVerdi sotto la direzione del Maestro Aldo Ceccato che festeggia il suo 80esimo compleanno

Giovedì 20, venerdì 21, domenica 23 febbraio 2013_02_23
Auditorium di Milano, largo Mahler
Stagione Sinfonica 2013/14 “del Ventennale”
CONCERTO SINFONICO
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Direttore Aldo Ceccato

Programma
Cajkovskij
Romeo e Giulietta, Ouverture-Fantasia
Mozartiana, Suite n. 4 in Sol maggiore op. 61
Sinfonia n. 4 in Fa minore op. 36

laVerdi brinda con Cajkovskij alle 80 primavere di Aldo Ceccato
Il direttore lombardo spegnerà le candeline  con il pubblico dell’Auditorium di Milano,  dirigendo l’Orchestra di largo Mahler nella Quarta sinfonia  

Un appuntamento particolarmente atteso dal pubblico dell’Auditorium quello con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi guidata da Aldo Ceccato, bacchetta legata a laVerdi – che dirige puntualmente ogni stagione – da un rapporto di amicizia e collaborazione ventennale, fin dalla fondazione.
E per questo 22° programma della Stagione del Ventennale, in calendario giovedì 20 (ore 20.30), venerdì 21 (ore 20.00) e domenica 23 gennaio (ore 16.00), all’Auditorium di Milano in largo Mahler, l’incontro tra laVerdi e Ceccato riserva un sapore unico e particolare, simbolico e affettivo, visto che il direttore lombardo, dallo strepitoso curriculum internazionale costruito in oltre 50 anni di carriera, ha scelto di festeggiare il suo 80° compleanno proprio sul podio di largo Mahler, interpretando uno sfavillante programma all’insegna di  Cajkovskij e offrendo i tre concerti ai professori d’orchestra de laVerdi.
“Questo programma l’ho voluto io – ci racconta Aldo Ceccato - non solo per festeggiare il mio ottantesimo compleanno ma anche la Quarta sinfonia di Cajkovskij, che diressi per la prima volta 50 anni fa alla Rai, in occasione di un concorso che riuscii a vincere; quindi un concerto celebrativo in tutti i sensi: Cajkovskij mi porta bene! Offrirò questo concerto ai ragazzi de laVerdi, come amo chiamarli abitualmente: se lo meritano, sono adorabili, bravissimi, mi hanno sempre seguito con attenzione e interesse e sono loro grato. Cominciamo con l’Ouverture-Fantasia da Romeo e Giulietta,  tra le più popolari, conosciute, amate in assoluto e anche la più riuscita del compositore russo, alla quale segue la Mozartiana, un omaggio di Cajkovskij a Mozart, che adorava, per chiudere alla grande con la Quarta sinfonia, che è il mio cavallo di battaglia. Per concludere, debbo dire che a laVerdi, più che ospite, mi sento casa; partecipo alla vita dell’orchestra da quando è nata, dai tempi del Conservatorio con Delman sul podio:  un’esperienza sempre positiva, che non ha mai smesso di affascinarmi e che porto nel cuore; un’esperienza offertami non solo dalla collaborazione dell’orchestra stessa ma anche da un pubblico vivace, affezionato e certamente molto dedicato”.
 
(Info e prenotazioni: Auditorium di Milano fondazione Cariplo, orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org, biglietti euro 31,00/13,00).

Questo 22° programma della Stagione sinfonica de laVerdi pare una trilogia monografica. Non è così. L’autore è sempre Cajkovskij e le musiche sono tutte famose. Ma taglio e stile sono assai diversi. Si riconoscono, infatti, tre momenti.
Scritto a meno di trent’anni, il poema sinfonico Romeo e Giulietta è il primo lavoro orchestrale di Cajkovskij davvero popolare ed entrato stabilmente in repertorio. Si sente la lezione di Liszt e della scuola tedesca. La Suite mozartiana appartiene invece all’estrema maturità ed è esercizio di calligrafia timbrica su originali pianistici dell’amatissimo Mozart.
La Quarta sinfonia è comunque un centrale punto di svolta: Cajkovskij trova nella forma classica il contenitore per esprimere la sua anima russa, con il fatalismo che incatena la passione. Sono gli anni del Lago dei cigni e di Eugenio Onieghin, del Concerto per violino e del Capriccio italiano.
Enzo Beacco
Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi www.laverdi.org

Macerata Opera Festival alcune anticipazioni seulla edizione 2014

Macerata Arena Sferisterio
LE VOCI DELLA 50ª STAGIONE LIRICA 2014
Ecco i protagonisti dei tre titoli del festival dedicato alle donne

Le tre rappresentazioni della 50ª stagione lirica del Macerata Opera Festival dal titolo L’opera è donna, Aida, Tosca e La traviata, saranno dirette da tre donne: Julia Jones, Eun Sun Kim e Speranza Scappucci. Le regie, invece, sono affidate a Francesco Micheli, che al suo terzo anno di direzione artistica debutta alla regia di un’opera in stagione allo Sferisterio, Franco Ripa di Meana e Henning Brockhaus, che riprende la sua celebre “Traviata degli specchi”.

Ed ecco i primi nomi dei protagonisti: Fiorenza Cedolins, una delle artiste più apprezzate degli ultimi anni in teatri come la Scala e nell'ambito di Festival come Salisburgo, è Aida, mentre Amneris è Sonia Ganassi, grande mezzosoprano rossiniano che ha recentemente esteso il suo repertorio ai ruoli verdiani ottenendo un grande successo. Radamès è il giovane tenore spagnolo Sergio Escobar, che ha recentemente cantato in Nabucco a Parma e nella Norma a Bologna. Nel cast anche il grande Nazzareno Antinori che ritorna sul palcoscenico dello Sferisterio nella breve ma cruciale parte del Messaggero.

Tosca torna con la voce di Susanna Branchini, forte del successo ottenuto nella scorsa stagione come Leonora in Trovatore. In scena con lei il tenore romano Luciano Ganci, una delle giovani voci più impegnate in Italia e all’estero, sotto bacchette come Valery Gergiev. Il baritono Sebastian Catana sarà impegnato nella prossima stagione come Scarpia, oltre che a Macerata, all’Opéra di Parigi e al Covent Garden di Londra.

L’impegnativa parte di Violetta Valéry è affidata al giovane soprano palermitano Jessica Nuccio, che proprio cantando La traviata alla Fenice di Venezia, ha avuto la sua prima importante affermazione. Alfredo è Antonio Gandia, tenore spagnolo allievo di Alfredo Kraus, dalla brillante carriera in teatri come il Liceu, il Maggio Fiorentino, la Scala e l’Opera di Roma. Come Germont padre ritroviamo Simone Piazzola, apprezzatissimo Conte di Luna nel Trovatore dell’anno scorso, che ha recentemente cantato La traviata anche alla Fenice di Venezia e al Palau de les Arts a Valencia. Leggi di più>>

2014_02_17 LaVerdi Concerto della pianista Mariz Perrotta

Lunedì 17 febbraio 2014_02_17 - Ore 20.30
Auditorium di Milano fondazione Cariplo
Largo Gustav Mahler
CONCERTO STRAORDINARIO
MARIA PERROTTA, pianoforte

PROGRAMMA CD 4810575 - DECCA
Ludwig van Beethoven
Sonate per pianoforte op. 109, 110 e 111

Maria Perrotta, vincitrice del Concorso Shura Cherkassky nel 2009, è considerata fra le più interessanti interpreti Beethoven. Ed è proprio con un programma dedicato alle ultime Sonate per pianoforte composte dal genio tedesco che debutta su etichetta Decca.

“Chi oggi si mettesse all’ascolto del CD (Decca) in cui la Perrotta ha appena inciso proprio le Sonate op. 109, 110 e 111, enigma della maturità di un genio e sfida dei massimi pianisti di sempre, si troverebbe di fronte a una miracolosa spontaneità interpretativa, all’arte di una donna che senza sforzo apparente cava dal suo strumento suoni indicibili e governa le frasi più impervie come se quel linguaggio fosse, naturalmente, il suo”.
(Enrico Regazzoni, Il Venerdì di Repubblica) “Interpreta rara, cantabile e sicura…C’è poco da dire, è un’interprete dei quelle rare, che sfugge a qualsiasi rubricazione – e questo già ci piace – ma senza essere eccentrica senza scopo. Così l’approdo classico, disadorno ma cantato in ogni parte, della Fuga della 110 è logico. E la svagata, lieve ma concentratissima Arietta non si smetterebbe mai di ascoltarla”
(Angelo Foletto, Suonare News)

«Perrotta è analitica ed espressiva, ma non perde mai, il senso dell`unità formale. I recitativi sono da lei resi un teatro metafisico. I passi di terze e doppie terze acquisiscono un timbro creato da Dio in istato di grazia. Le colorature scorrono come i fili di una ragnatela» (Paolo Isotta, Corriere della Sera)

www.universalmusic.it/classica
www.laverdi.org

2014_02_23 La Regina delle nevi, spettacolo per i ragazzi nella stagione del Teatro Moderno di Vigevano

Eccoci al secondo appuntamento dedicato ai bambini! Lasciata in volo l'Isola che non c'è, ci accingiamo a iniziare una nuova, entusiasmante avventura!
Domenica 23 Febbraio  2014alle ore 16:00
Teatro Moderno - Vigevano
LA REGINA DELLE NEVI
di H.C. Andersen - Adatt. di Raffaello Malesci
Il Nodo Teatro - Desenzano (BS)
Puoi prenotare i biglietti come ti è più comodo:
online: www.teatroilmosaico.it
telefono: 348 1127776
email: info@teatroilmosaico.it
Oppure, puoi acquistarli direttamente in prevendita senza sovrapprezzo presso il Teatro il sabato dello spettacolo dalle 17.30 alle 18.30.
TRAMA
La vita di Gerda e Key scorre serena e gioiosa, almeno fino a quando quest’ultimo non fa un incontro che gli procurerà tanti guai. Key, infatti, cade vittima della temuta Regina delle Nevi, la quale soffia ghiaccio nel suo cuore, rendendolo insensibile, e lo rapisce, portandolo con sé nel suo regno lontano dove tutto è gelido e immutabile. La povera Gerda si mette in cammino per salvarlo, da sola e senza nessuno che possa aiutarla. Eppure, il suo buon cuore e l’affetto per Key le consentiranno di trovare, durante il suo viaggio, tante creature che faranno di tutto per darle una mano. Tra vicende divertenti e altre pericolose, senza mollare mai, la piccola Gerda affronterà il suo cammino verso il regno della Regina delle Nevi.
“Una favola di coraggio al femminile, dove i ruoli di vittima e salvatore sono rovesciati, dove non è la mancanza di paura a fare di Gerda un eroina, ma la sua volontà di non darsi mai per vinta, di continuare a credere, di voler a tutti costi salvare Kay.”
LA COMPAGNIA
Il Nodo, associazione culturale senza scopo di lucro, nasce nella primavera del 1996, per volontà di attori e operatori del settore teatrale, nonché di studenti di scuole d’arte e di storia del teatro uniti dall’esperienza formativa presso il Laboratorio teatrale «La scuola dell’attore», organizzato dal Teatro Sociale di Montichiari e diretto da Pietro Arrigoni.
IL NODO TEATRO si è strutturato come centro di produzione stabile, allestendo una media di cinque spettacoli all'anno. Oltre alla distribuzione degli spettacoli, IL NODO cura l'organizzazione di diverse rassegne teatrali sul territorio nonché di eventi speciali e adattamenti in luoghi storici e artistici. Alla produzione di spettacoli brillanti IL NODO TEATRO affianca proposte di testi meno conosciuti e affronta autori completamente nuovi per l'Italia.
All’attività produttiva si affianca quella di didattica teatrale con “La Scuola dell’Attore”, che IL NODO TEATRO gestisce dal 1997.
IL NODO TEATRO opera in stretta collaborazione con numerosi enti pubblici. Ha avuto modo di  presentare i suoi spettacoli in  teatri prestigiosi fra quali il Sociale di Brescia, il Carcano e lo Smeraldo di Milano, il Manzoni di Busto Arsizio, il Politeama di Genova. A partire dal 2003 molti comuni hanno scelto di affidarsi al Nodo per la gestione delle loro stagioni teatrali.
Dal 2004 è attivo IL NODO BIMBI che si occupa di produzioni teatrali per bambini e di stage e corsi nelle scuole elementari e medie.