2014_01_24 Don Giovanni in scena a Bergamo per la stagione del CIRCOLO MUSICALE MAYR-DONIZETTI

CIRCOLO MUSICALE MAYR-DONIZETTI39ª STAGIONE OPERISTICA
VENERDÌ 24 GENNAIO 2014  •  ORE 21:00TEATRO SAN GIOVANNI BOSCOBergamo – via San Sisto, 9 (quartiere Colognola)
Don Giovanni
Dramma giocoso in due atti. Musica di Wolfgang Amadeus Mozart

Personaggi ed interpreti
Don Giovanni CARLO MORINI
Donna Anna ELIZAVETA MARTIROSYAN
Don Ottavio LIVIO SCARPELLINI
Il commendatore FULVIO VALENTI
Donna Elvira TATIANA MARIA MEIRA DE AGUIAR
Leporello LUCA GALLO
Masetto ROBERTO MAIETTA
Zerlina VALENTINA PENNINO
Coro Opera Ensemble
maestro del coro UBALDO COMPOSTA
Pavlova Intenational Ballet Company
pianoforte GIOVANNI BROLLO
intervento alla chitarra GIANLUCA CICOLARI
direttore DAMIANO MARIA CARISSONI
Per scaricare la locandina:
http://www.mayrdonizetti.it/file_pdf/Locandine/2013-2014/20140124_Don_Giovanni.pdf

Terminati i festeggiamenti verdiani, il Circolo Musicale Mayr-Donizetti inaugura il nuovo anno con uno dei più lucenti capolavori prodotti dal genio mozartiano. Don Giovanni, fin dalla sua nascita, ha scatenato l’interesse dei più grandi uomini di cultura (non solo musicisti, ma anche psicologi e filosofi), tutti tesi a cogliere la chiave di questa miracoloso affresco musicale e teatrale che in un lampo ci rivela una moltitudine di sfumature sull’umanità. Don Giovanni non era più una semplice “nuova opera”, ma piuttosto un prodigio da tramandarsi attraverso le generazioni! Parte di questo risultato è attribuibile alla felice collaborazione tra Mozart e il librettista Lorenzo da Ponte: i due, infatti, affrontarono il tema di Don Giovanni riferendosi a molti lavori noti, tra cui la celebre pièce di Molière (Don Giovanni o il convitato di pietra), apportando insieme sostanziali modifiche che permisero di raggiungere un equilibrio e una profondità del tutto nuovi. Per inciso, i temi della misoginia e della questione femminile formano un curioso collegamento con la nostra precedente opera in cartellone: Rigoletto.

Note di regia
I tratti fondamentali della vicenda di Don Giovanni sono antichi e profondamente radicati nella tradizione narrativa occidentale. Il tema del “convitato di pietra” e l’implicita condivisione del cibo tra vivi e morti è infatti riconducibile ai primordi della storia della narrazione. Quest’argomento riveste poi una duplice e contraria valenza: è suggello di un patto ineluttabile legato al destino della morte terrena (o dell’abbondono della vita), ma è anche metafora di trionfo dell’esistenza umana sulla fugacità della vita stessa. Spesso il “mangiare con i morti” si trasfigura in riti di rinascita - con possibili estensioni anche verso l’elemento sessuale - derivato dal concetto di resurrezione. Questi caratteri trovano la loro massima manifestazione nel dramma barocco francese o spagnolo che elegge come protagonista il nobiluomo: a questo filone fa direttamente riferimento sia il magistrale libretto di da Ponte sia lo straordinario clima musicale plasmato da Mozart.
Allestire Don Giovanni vuol dire quindi porsi di fronte ad uno dei massimi capolavori del teatro musicale di tutti i tempi ma è anche un’occasione per rievocare una liturgia ancestrale e mitica di lotta tra il bene e il male, tra la vita e la morte. 
Per rendere questo complesso di suggestioni introdurrò come specifico elemento scenico un insieme di muri, che occuperà la scena fungendo sia da sostegno materiale sia da limite fisico: i protagonisti vi si troveranno di volta in volta imprigionanti, difesi, aggirati. Ognuno di loro sarà virtualmente assimilato ad una sezione rettangolare mobile plasmata sulle proprie fragilità e ambizioni. Il contatto e l’opposizione di queste strutture darà origine a confini e varchi e a “stanze” familiari e sicure, ma anche a enigmatici labirinti,  in cui i cantanti si inseguiranno, si ritroveranno, si smarriranno in un gioco senza fine. Vorrei in definitiva che rivivesse il valore simbolico che anche il grande poeta Eugenio Montale attribuì proprio al concetto di “muro” in due sue celebri poesie: Meriggiare pallido e assorto e Non chiederci la parola. Il muro sarà il principale elemento caratterizzante in scena e, grazie a questa presenza, i personaggi saranno percepibili anche attraverso la manifestazione della loro ombra, intesa come confine visibile tra il mondo dei vivi e quello dei morti. I continui passaggi porteranno ad avvertire l’esistenza di qualcosa che sta “oltre” il muro, cui è difficile impossibile accedere; solo don Giovanni, come precisa da Ponte nel recitativo che precede la scena del cimitero, oserà sfidare il valico ma, una volta dall’altra parte, gli sarà fatalmente impossibile ritornare al mondo dei vivi.
a cura di VALERIO LOPANE 

Questo nuovo allestimento presenta un cast che comprende, oltre a cantanti che in molte occasioni hanno già collaborato con il Circolo, anche voci nuove e giovani, apprezzate in occasione delle audizioni conoscitive del luglio scorso. Tra i “veterani” del Mayr-Donizetti ospiteremo il poliedrico Carlo Morini, impegnato nel title role, e Luca Gallo cui è affidata la comicità misurata e saggia di Leporello. Don Ottavio sarà interpretato dal “nostro” provetto Livio Scarpellini e Roberto Maietta caratterizzerà la spontaneità di Masetto. A ricreare quel grande miracolo musicale che è Don Giovanni, completeranno il cast diverse voci nuove, scelte per il loro specifico temperamento: donna Anna sarà Elizaveta Martirosyan; donna Elvira, Anna Consolaro; Zerlina, Valentina Pennino; il Commendatore, Fulvio Valenti. Il coro Opera Ensemble sarà istruito dalla puntualità a cui Ubaldo Composta ci ha abituato. La presenza del Pavolva International Ballet Company darà spessore all’ampia sezione di ballo del grande finale primo. Spetterà infine al maestro Damiano Carissoni dirigere con mano esperta l’insieme che sarà completato dall’accompagnamento al pianoforte del maesto Giovanni Brollo e dall’intervento alla chitarra di Gianluca Cicolari, studente particolarmente promettente dell'istituto Musicale Secco Suardo.

2014_01_18 Nuovo appuntamento espositivo alla Spazio Scotellaro di Vigevano

Sabato 18 gennaio 2014 alle ore 17,30 presso lo Spazio Rocco Scotellaro via Cesarea 49 Vigevano, sarà inaugurata la mostra “Lettere dal fronte” che comprende 18 quadri della pittrice Silvia Battisti da Sovramonte (Belluno) ispirati alle lettere che il padre Egidio Battisti, morto nel corso della II° guerra Mondiale, spediva dalla Balcania alla famiglia.

Questa personale di Silvia Battisti, vuole essere un contributo alla ricorrenza internazionale Il Giorno della Memoria che si celebra il 27 gennaio di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime dell'Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.

L’iniziativa ha il patrocinio dell’Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra e dell’Amministrazione comunale di Vigevano.

2014_01_12 Operisti da camera nomi famosi per un repertorio insolito

13a Rassegna Musicale “In Cooperativa per Amare la Musica”
Musica al di qua del principio di piacere in collaborazione con Serate musicali

Domenica 12 gennaio 2014_01_12, ore 17:00
Spazio Teatro 89

Via Fratelli Zoia 89, 20153 Milano
Camera con vista sull'Opera 
Trio Gagliano
Stefano Lo Re, vl.
Massimiliano Tisserant, vcl.
Claudia De Natale, pf.

Biglietti: euro 7 intero, euro 5 ridotto
Per informazioni e prenotazioni: 0240914901 – 3358359131
Info@spazioteatro89.org - concertispazioteatro89@gmail.com

Programma
G. Donizetti (1797-1848):Trio in mi bemolle maggiore
Largo - Allegro; Largo - Andantino (quasi Allegretto)
F. Cilea (1866-1950): Trio in re maggiore
Allegro sostenuto
Scherzo. Presto
Andante molto espressivo
Allegro con fuoco
Giulio Ricordi (1840-1912): Trio in La
Allegro con energia
Scherzo:molto vivace e leggero
Andante –Alla Marcia
Finale: Allegro vivo ed energico
Ernest Alder (1853-1904) : Trio su Temi dal Lohengrin di Wagner

“La convincente performance del prodigioso Trio Gagliano ha sprigionato con la complicità di una solida intesa un formidabile spirito romantico, un istintivo lirismo nei momenti più sommessi così come nelle vitali esplosioni sonore ed una notevole prestanza nell’intesa agogica”. Così è stato salutato dalla critica ad una delle prime apparizioni in pubblico il Trio Gagliano, nato dall’incontro di tre musicisti che hanno saputo mettere a frutto la ricca esperienza cameristica individuale ( dal duo al quartetto, dal quintetto all'orchestra d'archi ed in specifico alla formazione di Trio con pianoforte) dando vita ad un ensemble affiatato e compatto, che nelle sue tournées concertistiche in Italia e all’estero ha sempre destato grande impressione nel pubblico per la sua energica grinta come per la capacità di offrire sonorità estatiche e seducenti, ma soprattutto per una carica emotiva capace di comunicare all'ascoltatore quelle emozioni che rendono un concerto un momento memorabile.
Stefano Lo Re 
ha studiato alla Civica Scuola di Musica di Milano con il M° Angelo Leone, conseguendo il Diploma come privatista presso il Conservatorio “N. Paganini” di Genova con la votazione 9.50/10. Ha frequentato i corsi di perfezionamento dell’Accademia “L. Perosi” di Biella sotto la guida del M°
Stefano Pagliani e il corso per primo violino di spalla tenuto dal M° Leon Spierer nel Principato di Monaco. Partecipando come solista a numerosi concorsi si è classificato primo ai concorsi Città di Tradate, ‘L. Perosi’ di Biella, Castell’Arquato e secondo ai concorsi Città di Sesto S. Giovanni, Città di Genova e Città di Stresa. Numerose le collaborazioni in orchestra: dal Teatro alla Scala di Milano alla ‘Arturo Toscanini’ di Parma, Sinfonica di San Remo in qualità di prima parte; come primo violino di Spalla si è distinto nell’Orchestra dell’Università Cattolica ‘Sacro Cuore’ e Accademia Concertante d’Archi di Milano.
Vincitore nel luglio 2001 del concorso indetto dall’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano ricopre il ruolo di Spalla dei secondi e Concertino dei primi violini. Con il Trio Hemiolia (archi e pianoforte) ha seguito corsi di perfezionamento con il Trio Altenberg e il Trio di Trieste in Istituzioni prestigiose quali il
Conservatorio di Vienna, l’Accademia di Pinerolo (TO), la Scuola Superiore di Musica da Camera di Duino (TS) e tenuto concerti in importanti sedi quali Auditorium del Museo Revoltella di Trieste, Il Tempietto di Roma, Circolo della Stampa di Milano, nella Sala della Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna, nella Sala da Camera dell’Orchestra Filarmonica di Kiev (Ucraina) con ripresa televisiva ed in Slovenia. Premiato in concorsi nazionali ed internazionali ( Premio Internazionale “Rovere d’Oro”, Gran Premio Internazionale “Lario in Musica”, Premio Internazionale “S: Thalberg”), nel 2001 il Trio Hemiolia è risultato vincitore delle selezioni nazionali indette da Gioventù Musicale d’Italia, cui hanno fatto seguito concerti per il Festival Lagomaggioremusica, a Lavarone (TN), a Palazzo de’ Priori a Fermo (AP), ad Asola (MN). 
Stefano Lo Re è stato inoltre primo violino del “Solo d’Archi”, gruppo da camera con cui ha svolto apprezzata attività concertistica e con cui ha partecipato a numerosi concorsi per formazioni orchestrali tra i quali: Società del Giardino (III posto ex-aequo), Villar Perosa, Torino (II posto ex-aequo), Città di Tortona Trofeo Kawai (primo posto assoluto con menzione speciale della giuria). E’ stato docente di violino presso la Civica Scuola di Musica di Buccinasco (MI); dall’ottobre 2009 è membro stabile dell’orchestra del Teatro alla Scala di Milano in seguito al superamento del concorso indetto dell’omonima Fondazione; suona un violino Ferdinando Gagliano del 1770.
Massimiliano Tisserant 
nasce a Milano nel 1972 ed inizia lo studio del Violoncello all’età di 6 anni sotto la guida del Maestro Dante Barzanò, alla Civica Scuola di Musica di Milano, diplomandosi brillantemente nel 1992 al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano. Ha partecipato con successo ad alcuni concorsi Nazionali ed Internazionali, classificandosi al 1°posto nei concorsi:”Città di Sesto S.Giovanni”,”Paolo Cappelletti”,”Città di Varazze”( per 2 anni di seguito ),e “Città di Stresa”. E’ risultato 3° al concorso Nazionale “Città di Cento”. E’ stato Primo Violoncello dell’Orchestra Giovanile Della Svizzera Italiana, con la quale si è esibito come solista in alcune tournèe che hanno toccato le principali città Svizzere e non: Lugano,Bellinzona,Losanna,Zurigo,Basilea,Locarno,Berlino e Bangkok. Collabora con varie formazioni cameristiche( duo-trio-quartetto ). Nell’Agosto del 1997,ha inciso un Compact Disc per la R.D.S. di Milano con la Sonata di F.Cilea per Violoncello e Pianoforte. Ha collaborato con l’Orchestra Sinfonica della Rai di Milano, con l’Orchestra Stabile di Bergamo, l’Orchestra Sinfonica dell’Emilia Romagna “A. Toscanini”, l’Orchestra Haydn di Bolzano e con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino. Nel Maggio del 1997, ha Vinto il Concorso Internazionale per il Posto di Primo Violoncello nel Teatro “La Fenice” di Venezia. Attualmente è membro stabile dei Violoncellisti del Teatro alla Scala di Milano.
Claudia De Natale 
si è diplomata con il massimo dei voti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano sotto la guida del M° Riccardo Risaliti. Parallelamente ha proseguito gli studi liceali conseguendo una brillante maturità linguistica. Ha preso parte a corsi di perfezionamento in Italia ed all’estero con docenti di chiara fama tra cui il Prof. Hans Kann a Vienna, il M° Nelson Delle Vigne a Bruxelles, il M° Massimiliano Damerini, il M° F. Nicolosi a Napoli conseguendo nel giugno ’97 il prestigioso Premio Thalberg. Si è perfezionata in Musica da Camera con il Trio di Trieste presso la Scuola Superiore di Musica da Camera di Duino (TS) e l’Accademia Chigiana di Siena conseguendo tra l’altro una borsa di studio e il Diploma di Merito e con il Trio Altenberg al Conservatorio di Vienna e all’Accademia di Musica di Pinerolo. Vincitrice di concorsi e selezioni nazionali ed internazionali ha tenuto concerti in diverse sedi italiane tra cui Milano, Napoli; in veste di solista con orchestra ha eseguito il II Concerto di Beethoven nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano, il Triplo Concerto di Beethoven a Magenta (MI) nonché la parte di primo pianoforte nel Carnevale degli Animali di C. Saint-Saëns in una tournée in varie città lombarde. Particolarmente attiva nel campo della Musica da Camera ha tenuto concerti in duo con flauto, clarinetto, violino, violoncello e di musica vocale da camera, spesso con raffinate scelte da repertorii di ascolto inconsueto. In formazione di Trio è stata premiata in concorsi nazionali ed internazionali e ha tenuto concerti in importanti sedi quali Palazzo Montereale Mantica di Pordenone, Sala grande dei Conservatori di Firenze, Vicenza, Udine, Accademia Tadini di Lovere (BG), Auditorium del Museo Revoltella di Trieste, Il Tempietto di Roma, Circolo della Stampa di Milano, nelle stagioni concertistiche di Gioventù Musicale in tutta Italia, nella Sala della Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna, nella Sala da Camera dell’Orchestra Filarmonica di Kiev (Ucraina) con ripresa televisiva ed in Slovenia. Del suo pianismo la critica ha particolarmente apprezzato “piani sonori di rara intensità e spessore in cui De Natale ha colpito per la levigatezza di suono e l’opalescenza degli arpeggi” e l’ha definita “affascinante ed ipnotica, complice un’abilità timbrica e dinamica straordinaria”. Claudia De Natale si dedica con particolare interesse a studi di Analisi musicale e didattica pianistica (interventi ed articoli sulla Rivista ‘Analisi’ - ed. Ricordi -e ‘Spectrum’ - ed. Curci ) nonché a progetti per la diffusione della cultura musicale nelle scuole ( “MusicaSì!-Progetto per il pubblico di domani” coordinato da Gioventù Musicale d’Italia, progetto Laiv - Laboratorio Arti Interpretative dal Vivo - in collaborazione con la Fondazione Cariplo). Già docente di pianoforte presso l’Istituto musicale ‘F. Vittadini’ di Pavia e di Pianoforte e Musica da Camera presso l’Accademia ‘F. Gaffurio’ di Lodi attualmente è docente presso il Conservatorio di Darfo e Direttore Artistico del Civico

2014_02_07 Busseto con Elisir in versione Botero grandi nomi nel cast per la nuova regia di Victor Garcia Sierra

Venerdì 07 febbraio 2014_02_07, ore 20:30
Sabato 08 febbraio 2014_02_08, ore 15:30 ( b)
Sabato 08 febbraio 2014_02_08, ore 20:30 ( a)
Domenica 09 febbraio 2014_02_09, ore 15:30
Teatro Giuseppe Verdi di Busseto
L'ELISIR D'AMORE
"visto da Botero"
Melodramma Giocoso in due atti
Libretto di Felice Romani
Musica di Gaetano Donizetti
Produzione Nausica Opera International
Regia e scenografia di Victor Garcia Sierra
Tratta dai quadri "Il Circo" di Fernando Botero
Interpreti
Adina Eva Mei (7) Elena Rossi ( 8 a , 9) Sonia Peruzzo (8 b)
Nemorino Celso Albelo (7) Francisco Corujo ( 8 a , 9) Sebastián Ferrada (8 b)
Belcore Manuel Lanza (7, 8 a ) Alessio Potestio (8 b, 9)
Il Dottor Dulcamara Michele Pertusi (7) Victor Garcia Sierra ( 8 a ) Marco Bussi (8 b, 9)
Giannetta Anna Bordignon
Maestro concertatore e direttore Fabrizio Cassi
Costumi Marco Guyon
Luci Stefano Gorreri
Coreografia Paola Bami
Direzione artistica Yumi Anna Yaginuma
Orchestra e Coro Nausica Opera International in collaborazione con
"Orchestra Filarmonica Italiana"
"Coro dell'Opera di Parma"

Nausica Opera International , in collaborazione con il Comune di Busseto, è lieta di presentare in anteprima internazionale, l'opera lirica "L'Elisir D'Amore", melodramma giocoso di Gaetano Donizetti in due atti su libretto di Felice Romani.

Victor Garcia Sierra, crea e interpreta una regia in perfetta sinergia con il M° Fernando Botero al quale sono affidate le scenografie attinte dalla "tavolozza" della produzione figurativa dei suoi quadri, con particolare attenzione alla serie di dipinti intitolata "Il Circo", trasportando il pubblico nel proprio immaginario artistico, in un'inedita regia sorretta dalle note dello spartito donizettiano.
Un progetto unico al mondo, racchiuso in un meraviglioso scrigno quale il Teatro Giuseppe Verdi di Busseto e con un cast di fama mondiale come Eva Mei, Michele Pertusi, Celso Albelo e Manuel Lanza e che sarà possibile vedere il 7, 8 (matinée e sera) e 9 febbraio 2014.

2014_01_19 CinemaTeatro AGORA' appuntamento con il balletto GIOIELLI per la rassegna Opera e Danza al cinema

AGORALIRICA 2013-2014
Domenica 19 gennaio 2014 ore 16.00

Gioielli: smeraldi, rubini e diamanti
dal Teatro Bolshoi

Balletto in 3 parti con musica di
         Gabriel Fauré, Igor Stravinsky
e Pyotr Tchaikovsky
Coreografia: George Balanchine
Maestri di balletto: Sandra Jennings, Merrill Ashley, Paul Boos
Scene: Alyona Pikalova
Costumi: Elena Zaitseva

Con l'Orchestra del Bolshoi Teatro Accademico di Stato
diretta da Pavel Sorokin
 con i solisti del Bolshoi e il Corpo di Ballo del Bolshoi


Durata spettacolo: circa 2 ore inclusi intervalli

TRE GIOIELLI dalla musica alla danza
Con questo balletto arriviamo al "nuovo" genere di danza che nasce completamente slegato da quella che è una struttura narrativa di base. Anche nelle precedenti visioni ci siamo a poco a poco allontanati dalla "storia". Solo in Spartacus la struttura narrativa era fondamentale nei movimenti della danza poi con "Corsaro" sono aumentati i numeri prettamente di "tecnica " e con "Bella addormentata" la fiaba era ormai solo un pretesto per dare al corpo di ballo la possibilità di sfoggiare le loro singole abilità. Infatti in quel balletto i due protagonisti hanno una grande scena ma poca rilevanza, mentre appaiono le cosiddette "danze caratteristiche" per fare uscire in primo piano gli elementi migliori all'interno del corpo di ballo.
Con Balanchine arriviamo ad uno dei più grandi coreografi del '900, con GIOIELLI ha ideato un balletto in tre parti con titoli emblematici che nulla possono fare supporre allo spettatore di quanto può essere racchiuso in queste coreografie.
Queste "tre gemme coreografiche e musicali" che sono anche eseguite da sole nei gala di danza vogliono essere nella intenzione di Balanchine un omaggio all’arte del disegnatore di gioielli Claude Arpels. Ogni sezione di Jewels è differente per musica, colore e atmosfera. Ha scelto tre autori molto diversi, identificando una musica che rivelasse l’essenza di ciascun gioiello (Gabriel Fauré, da Pelléas et Mélisande e da Shyloch per gli “Smeraldi”; il Capriccio per piano e orchestra di Stravinskij per i “Rubini”; estratti dalla Sinfonia n.3 in re maggiore op.29 di Cajkovskij per i “Diamanti”).
George Balanchine (Georgij Melitonovic Balancivadze,) è stato un coreografo e danzatore georgiano, fra i più grandi del ventesimo secolo, e uno dei fondatori della tecnica del balletto classico negli Stati Uniti. Nato il 22 gennaio 1904, San Pietroburgo, Russia e morto il 30 aprile 1983, New York, New York, Stati Uniti d'America. Mentre era ancora un adolescente, Balanchine coreografò il suo primo balletto, un pas de deux chiamato La Nuit (1920, su musica di Anton Rubinstein). Nel 1923, con alcuni compagni danzatori, formò una piccola compagnia, lo Young Ballet. Serge Diaghilev lo conobbe a Londra nel 1924 e chiese al gruppo di unirsi ai suoi famosi Ballets Russes. Balanchine creò per lui nove balletti e alcune coreografie. Dopo la morte di Diaghilev (1929) Balanchine lasciò i Balletti russi ed inizio anche ad avere problemi nella danza per un infortunio. Nel 1934, un anno dopo il suo trasferimento in America apri la Scuola di danza dell'American Ballet che si esibiva al Metropolitan prima di spostarsi ad Hollywood nel 1938. Balanchine fu coreografo residente per i Ballet Russe de Monte Carlo dal 1944 al 1946; in seguito al Teatro Colon di Buenos Aires nel 1942, e dal 1947 in poi, coreografò anche per l'Opéra di Parigi. Balanchine ebbe uno stuolo di mogli, delle quali collezionò una serie di divorzi sino agli anni sessanta, quando si innamorò perdutamente della giovane e talentuosa ballerina Suzanne Farrell, per la quale creò molti balletti, tra i quali Don Chisciotte (con lui nella parte di Don Chisciotte) e la sezione Diamonds del balletto Jewels.
Moltissime sono le coreografie create per il New York City Ballet, tra queste nel 1967 figura GIOIELLI. Si tratta di uno dei capolavori di George Balanchine, considerato uno dei momenti più significativi del XX secolo.
Nonostante le sue assidue frequentazioni femminili morì senza figli, nel 1983, a 79 anni.

SMERALDI
su musiche di Gabriel Fauré estratti da Pelléas et Mélisande (1898) e Shylock (1889) Emeralds (Smeraldi) richiama le danze ottocentesche del romanticismo francese tradizionalmente danzato con dei tutù lunghi..

RUBINI
su musiche di Igor Stravinsky Capriccio per piano e orchestra (1929)
Rubies (Rubini), frizzante e spiritoso, incarna appieno la collaborazione fra Stravinskij e Balanchine, vuole essere l'erede della tradizione americana, improntata al musical di Broadway, con delle intonazioni jazz.

DIAMANTI
su musiche di Pyotr Tchaikovsky Sinfonia n°3 in re maggiore "Polacca", op. 29 (1875) Diamonds (Diamanti) rievoca l’ordine e la grandeur della Russia Imperiale e del Teatro Mariinskij, dove Balanchine crebbe artisticamente si ispira allo stile, al gran virtuosismo, ai grandi balletti classici della danza russa: tutti elementi cui si deve la celebrità di questa grande scuola.
Jewels (Gioielli) di George Balanchine sarà al Teatro alla Scala di Milano dal 9 Marzo al 4 Aprile 2014.

2014_01_28 Cristallo di Cesano Boscone in scena Salemme che ... vende l'anima al Diavolo

Martedì 28 gennaio 2014_01_28
Mercoledì 29 gennaio 2014_01_29
ore 21.00 
Teatro Cristallo di Cesano Boscone (MI)

Vincenzo Salemme
Il Diavolo Custode
Scritto e diretto da Vincenzo Salemme
Scritto, diretto e interpretato da Vincenzo Salemme
Scene Alessandro Chiti
Costumi Mariano Tufano
Musiche Antonio Boccia
Luci Umile Vainieri
e con (in o.a.)
Nicola Acunzo
Domenico Aria
Franco Cortese
Floriana De Martino
Antonio Guerriero
Raffaella Nocerino
Giovanni Ribò
Produzione Valeria Esposito
Organizzazione Gianpiero Mirra

Al teatro Cristallo di Cesano Boscone (MI) nei giorni 28 e 29 gennaio alle ore 21, andrà in scena il noto attore Vincenzo Salemme con il successo di pubblico e critica della scorsa stagione, nella più recente commedia del mattatore partenopeo “Il Diavolo Custode”.
Dopo lo straordinario successo dello scorso anno, Salemme torna dal suo pubblico con questa commedia campione d'incassi. Il nostro “diavolo custode” un giorno sale sulla terra per chiederci se vogliamo una seconda possibilità, l’ambita seconda chance che tutti invochiamo senza immaginare i risvolti inattesi che ci potrebbe riservare… Il simpatico attore napoletano sa come stuzzicare la voglia che abbiamo di sorridere dei nostri difetti umani.
Vincenzo Salemme, si sa, è ormai un beniamino del pubblico cinematografico, televisivo e teatrale. Ed è proprio per il teatro, suo primo grande amore, che l’attore ha scritto questa sua ultima fatica “Il diavolo custode” in cui mette in scena una sorta di training autogeno teatrale tutto da ridere, con un diavolo-analista che aiuta a guardarsi dentro.  Così, come suggerisce l’attore, la cosa migliore è porre delle domande a se stessi, senza paura, né cattiveria e magari ridendo un po’: “Ho voluto fare uno spettacolo che vi facesse venire voglia di parlare di più con voi stessi, col diavolo che è in voi senza averne tanta paura, perché se quel diavolo che è in voi è forse solo un povero diavolo, non può farvi del male. E magari vorrebbe darvi una seconda possibilità. Perché diciamoci la verità, ci lamentiamo spesso  con l’universo intero e con la vita che sono stati troppo crudeli con noi. E allora immaginiamo che un giorno il nostro diavolo custode salga sulla terra e venga a dirci:  vuoi tornare a nascere e ricominciare daccapo? La vuoi la seconda possibilità? Ma sei sicuro che ne valga la pena? Ce la farai a stare meglio?”.
Quante persone oggi avrebbero bisogno di incontrare il proprio diavolo custode? Facciamo sempre appello all'angelo, ma l'angelo ci protegge, nel caso di Gustavo invece c'è bisogno del dubbio, dell'inquietudine. Quante persone vivono nell'illusione che col tempo tutto si metterà a posto, che in fondo le cose non vanno poi tanto male? E quante persone invece avrebbero bisogno di cambiare vita con coraggio? Il dilemma che si pone a Gustavo è questo: usare la pistola o vendere l'anima al diavolo in cambio di una vita di successi? E voi vendereste l'anima al diavolo?
(Contributo di Michele Olivieri)



2014_01_11 Traviata al Politeatro di Milano

IL POLITEATRO
Viale Lucania n. 18 – Tel. 02.84140790
Gennaro D’Avanzo presenta
(MM3 gialla Corvetto – Autobus 34-77-84-93-95)
“Associazione Culturale Teatro San Babila” e Nuovo Teatro san Babila
presentano
1° STAGIONE LIRICA AL POLITEATRO
Sabato 11 e domenica 12 Gennaio 2014_01_12
“ LA TRAVIATA”
di  Giuseppe Verdi
Personaggi ed interpreti:
Violetta Valéry (Angela Gandolfo, soprano)
Alfredo (Carlo Giacchetta, tenore)
Giorgio Germont (Matteo Jin, baritono)
Gastone (Roberto Natale)
Barone Douphol (Andrea Carcassi)
Flora Bervoix (Keta Nino, soprano)
Annina (Keta Nino, soprano)
Marchese d’Obigny (Giovanni Battaglino)
Dottor Grenvill (Giovanni Guerra)
Giuseppe  (Mario Pennacchio)
Versione per canto e pianoforte
Maestro al pianoforte ROBERTO BARRALI

PREZZI e CONVENZIONI
Poltronissima intero € 32,00 - Poltronissima soci e convenzionati € 20,00
Poltrona intero € 22,00 - Poltrona soci e convenzionati € 15,00
ORARI DEGLI SPETTACOLI
Sabato 11 Gennaio ore 20:30 – Domenica 12 Gennaio ore 16:00
ufficiostampa@teatrosanbabila.it
Tel. 02.795469 – 02.84140790

LA TRAVIATA fa parte della “trilogia popolare” insieme a “Il Trovatore” e a “Rigoletto” ed è una delle opere più famose di Giuseppe Verdi, scritta su libretto di Francesco Paria Piave, si compone in tre atti ed è tratta dalla pièce teatrale “La signora delle camelie” dell’ autore francese Alexandre Dumas.
In parte composta nella villa degli editori Ricordi a Cadenabbia, nella splendida cornice del lago di Como, la prima rappresentazione teatrale avvenne al Teatro La Fenice di Venezia il  6 marzo 1853; in tale occasione, tuttavia, a causa soprattutto di interpreti non di adeguato livello e a causa della scabrosità dei temi, la rappresentazione si rivelò un fiasco totale. Venne ripresa l’anno successivo, sempre a Venezia, al Teatro San Benedetto dove ottenne il meritato successo.
Cantanti nazionali ed internazionali accompagnati da Roberto Barralli al pianoforte aprono la prima stagione lirica del Nuovo Teatro San Babila nella nuova sede in cui è ospite, Il Politeatro di Viale Lucania 18; dopo La Traviata saranno in scena Il trovatore a Febbraio, Rigoletto ad Aprile e Bohème a Maggio

TRAMA:
ATTO I
Gran festa nella casa parigina di Violetta Valéry (Angela Gandolfo), la cui salute è gravemente minata. Un nobile, Gastone (Roberto Natale), presenta alla padrona di casa il suo amico Alfredo (Carlo Giacchetta), suo grande ammiratore. L’ attenzione che Violetta dimostra per la nuova conoscenza non sfugge a Douphol (Andrea Carcassi), il suo amante abituale. Alfredo le dichiara tutto il suo amore.
Violetta teme di essere innamorata anch'ella, per la prima volta.
ATTO II
Alfredo e Violetta Valéry vivono adesso felici in una villa di campagna. Alfredo scopre dalla cameriera Annina (Keta Novo) che Violetta sta vendendo i suoi beni perchè è rimasta senza denaro e si precipita a Parigi per procurarsene. Violetta riceve la visita inattesa del padre di Alfredo, Giorgio Germont (Matteo Jin) che l’ accusa di condurre il figlio alla rovina. Violetta replica di non avere mai chiesto nulla ad Alfredo, ma Giorgio non rinuncia al suo proposito di separare Alfredo e Violetta. La donna fa quello che crede essere il bene del suo innamorato e torna dal Barone abbandonando Alfredo, che è colto da tremendagelosia. Violetta va alla festa di Flora nuovamente accompagnata da Douphol. Violetta implora Alfredo di lasciare la casa; se ne andrà, dice lui, solo se lei lo seguirà. La ragazza allora gli rivela di aver giurato a Douphol di non incontrarlo più, per non raccontare il colloquio che ebbe con suo padre.
Alfredo la offende irrimediabilmente chiamando gli amici e pagandola, davanti a loro, per i servigi ricevuti. Il Barone sfida Alfredo a duello.
ATTO III
La salute di Violetta è molto peggiorata. La donna non può più alzarsi dal suo letto. Le giunge una lettera di Germont: finalmente, ha deciso di spiegare tutto a suo figlio. Alfredo è pentito e sta arrivando. Violetta è incredibilmente contenta, ma teme di non sopravvivere fino al suo arrivo. Con Alfredo, al suo capezzale; viene anche suo padre, profondamente pentito. La tisi non le concede che poche ore e uccide Violetta proprio davanti a loro, in un clima di acuto dolore, e di vana improvvisa speranza


2014_01_12 Milano Classica e Liederiadi un imperibile concerto con Mirko Guadagnini e grandi strumentisti

Palazzina Liberty, Milano
domenica 12 gennaio 2014, ore 11.00

ALLE ORIGINI DEL LIED:
300 ANNI DALLA NASCITA DI CARL PHILIPP EMANUEL BACH
 in collaborazione con Festival Liederiadi

Der Morgen
Andenken an den Tod
Passionlied
La Capricieuse (fortepiano solo)
Die Ehre Gottes aus der Natur
Prüfung am Abend
Lied am Geburstage
La Caroline (fortepiano solo)
Trost eines schwermütigen Christen
Passionlied
Der Tag des Weltgerichts

Trio sonata per fortepiano e due violini in sol maggiore Wq 159

Wider den Übermuth
Bußlied
Les Langueurs tendres (fortepiano solo)
 Die verliebte Verzweifelung
 Solfeggietto (fortepiano solo)

Arie per tenore, due violini, viola e b.c.
Edle Freiheit, Götterglück (Wq211/1)
Himmelstochter, Ruh der Seelen (Wq 211/2)
Reiche bis zum Wolkensitze (Wq 211/3)

Cantata per tenore, due violini, viola e b.c. Der Frühling (Wq 237)


Mirko Guadagnini tenore
Elisa Citterio violino
Carlo Lazzaroni violino
Maria Bocelli viola
Marcello Scandelli violoncello
 Riccardo Doni fortepiano

ORCHESTRA DA CAMERA MILANO CLASSICA
Via Leoncavallo 8 - 20131 MILANO
Tel. 02-28510173   Fax 02-28510174
info@milanoclassica.it 
www.milanoclassica.it

dopo la pausa natalizia, riprende con l'anno nuovo la stagione concertistica di Milano Classica in Palazzina Liberty. Domenica 12 gennaio, come di consueto alle ore 11.00, è in programma il concerto "Alle origini del Lied: 300 anni dalla nascita di Carl Philipp Emanuel Bach", in collaborazione con il Festival Liederiadi. Un ricco programma di lied e cantate per tenore, con Mirko Guadagnini, accompagnato per l'occasione da Elisa Citterio e Carlo Lazzaroni al violino, Maria Bocelli alla viola, Marcello Scandelli al violoncello e Riccardo Doni al fortepiano. 

2014_01_15 Spazio Tadini di Milano mostra fotografica "Il suono dei luoghi" di Marco Maria Zanin

Lo Spazio Tadini di Milano ospita dal 15 al 28 gennaio 2014 la mostra fotografica "Il suono dei luoghi" di Marco Maria Zanin, curata da Fortunato D'Amico. L'esposizione documenta le due tappe del viaggio intrapreso da questo giovane fotografo a partire dalla sua terra, il Veneto.

E’ il racconto di due luoghi dell’anima, di un’intima ispirazione che dai brumosi fondi agricoli vicino a casa lo porta sino a San Paolo del Brasile, città costruita al di là dell’oceano Atlantico e cuore culturale dell’America Latina. Il Cammino di Santiago, intermezzo tra queste due mete, è un elemento di connessione profondo tra momenti e siti geografici solo apparentemente distanti.

Una documentazione fotografica che testimonia l'interesse personale a sviluppare un'esperienza interiore ricca e appassionata, metafora utile a interpretare il lavoro di introspezione e ascolto elaborato attraverso l'arte delle immagini, sempre di più trasformata in strumento di riflessione per acquisire conoscenza.

Le panoramiche sugli ambienti, le inquadrature catturate puntando l'obiettivo dall'alto della città, i punti di vista terrestri incapsulati nella nebbiosa campagna padovana, le prospettive aperte dalle linee tracciate dal cammino dei viaggiatori lungo i sentieri che corrono nei campi, sono le chiavi per accedere alla comprensione dei silenzi e delle assenze che reggono la complessa struttura delle visioni.

Marco Maria Zanin scopre la sconfinata rete dei segni e dei linguaggi visivi e li osserva attraverso l'occhio della macchina fotografica. Proiettando sulla carta sensibile gli sguardi curiosi che si adagiano ad osservare aperture inaspettate di paesaggi urbani e rurali, egli ci svela dietro le immagini dell'architetture, o dei ruderi, altri universi sensibili inclini a raccontare le storie degli uomini.

L'indole dell'uomo e le tecniche personali della sua arte sono in Marco Maria Zanin combinazioni perfettamente coniugate l'una con l'altra, elementi centrali nella definizione della poetica e della personalità di chi, da dietro l'obiettivo, ha immaginato di filtrare l'infinito caos del mondo tangibile per dare origine a una possibile interpretazione dell'universo interiore e delle leggi che lo governano.

Titolo: Il suono dei luoghi
Autore : Marco Maria Zanin
A cura di: Fortunato D'Amico
Preview: 14 gennaio 2014 ore 18
Vernice: 15 gennaio 2014 ore 18
Dove: Spazio Tadini, Via Niccolò Jommelli 24 - 20131 Milano -
Tel. +39 02.26 82 97 49 -  ms@spaziotadini.it; ft@spaziotadini.it;
Quando: Dal 14 al 28 gennaio 2014
Orari: da martedì a sabato dalle 15:30 alle 19.00
Per informazioni: info@sopramaresotto.it

2014_01_24 Novara Jazz doppio appuntamento con Phil Minton masterlcass e concerto al Conservatorio di Novara

Novara Jazz 2013/2014
L’anno nuovo di Novara Jazz inizia con un doppio appuntamento per conoscere da vicino la musica dei protagonisti della stagione 2013/2014. Venerdì 24 gennaio Phil Minton terrà una masterclass presso l’Auditorium dell’Issm Conservatorio Guido Cantelli, in Largo Colonna, 1 a Novara.
Il grande cantante e trombettista inglese sarà “docente” di un incontro pomeridiano articolato in due momenti: dalle 14.30 alle 15.30 Phil Minton parlerà della sua musica e del suo rapporto con il jazz; dalle 16.00 alle 17.00 avrà luogo un vero e proprio workshop, principalmente di canto, durante il quale tutti i cantanti e musicisti presenti potranno improvvisare con l’artista. Si consiglia, pertanto, ove possibile, di presentarsi all’incontro con il proprio strumento.
La masterclass è organizzata da Novara Jazz in collaborazione con Issm Conservatorio Guido Cantelli ed è aperta a tutti gli studenti iscritti al Conservatorio di Novara, Como e Alessandra e a tutti i musicisti “amici di Novara Jazz”. Il costo di iscrizione di 15,00 euro da pagare direttamente in loco il giorno dell’appuntamento. La prenotazione deve avvenire entro e non oltre lunedì 20 gennaio scrivendo all’indirizzo ufficiostampa@novarajazz.org.
L’appuntamento nasce in occasione del concerto che Phil Minton terrà in quartetto con Veryan Weston (pianoforte), John Butcher (sassofono), Roger Turner (batteria) sabato 25 gennaio alle 21.00 nell’Auditorium del Conservatorio Cantelli di Novara. Per tutti i partecipanti alla masterclass il costo del biglietto d’ingresso per il concerto sarà di 10,00 euro anziché 15,00.
Novara Jazz è organizzato dall’Associazione Culturale Rest–Art, con il contributo di Compagnia di San Paolo e Regione Piemonte, il patrocinio di Provincia di Novara e Comune di Novara, il supporto di Istituto Musicale Brera e Scuola di Musica Dedalo e la collaborazione, in fase di definizione, di Conservatorio Guido Cantelli.

I prossimi appuntamenti di Novara Jazz 2013/2014

Sabato 25 gennaio 2014_02_25, 21.00
Conservatorio Cantelli, Largo Colonna, 1 – euro 15,00
Phil Minton Quartet

Sabato 22 febbraio 2014_02_22, 21.00
Conservatorio Cantelli – euro 15,00
The Full Blast Trio

Sabato 8 marzo 2014_03_08, 21.00
Civico Istituto Musicale Brera – euro 15,00
Mike Westbrook Trio

Sabato 29 marzo 2014_03_29, 21.00
Conservatorio Cantelli – euro 15,00
Nu band

Sabato 12 aprile 2104_04_12, 21.00
Civico Istituto Musicale Brera – euro 15,00
Day & Taxi

http://www.novarajazz.org/Default.aspx

2014_01_10 LaVerdi concerto dal moderno al Nuovo Mondo conduce Zhang Xian

Venerdì 10 gennaio 2014_01_10 (ore 20.00)
Domenica 12 gennaio 2014_01_12 (ore 16.00)
Auditorium di Milano, largo Mahler
Stagione Sinfonica 2013/14 “del Ventennale”
CONCERTO SINFONICO
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Zhang Xian
W. Lutoslawski (Ouverture per archi)
B. Bartók (Dance suite)
Rolf Martinsson (A. S. in Memoriam) (nella foto)
A.Dvoràk (Sinfonia n. 9 Dal nuovo mondo)

(Info e prenotazioni: Auditorium di Milano fondazione Cariplo, orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org, biglietti euro 31,00/23,50/18,00/13,00).
Il vento impetuoso del Nuovo Mondo irrompe sulle note  della “Nona” di Dvoràk Il capolavoro del compositore boemo a confronto con il Novecento storico di Bartók e Lutoslawski e la contemporaneità di Martinsson.

Torna all’Auditorium di Milano, a oltre due anni dall’ultima esecuzione, uno dei capolavori immortali del sinfonismo di fine Ottocento: la Sinfonia n. 9 di Dvoràk, universalmente conosciuta come Dal Nuovo Mondo.
Interessante la proposta de laVerdi per questo 16° programma della Stagione del Ventennale e primo del 2014: l’affascinante opera del compositore boemo, infatti, farà da contrappunto a una prima parte dedicata invece al Novecento, con il polacco Lutoslawski (Ouverture per archi) e l’ungherese Bartók (Dance suite), per arrivare alla piena contemporaneità, con l’opera A. S. in Memoriam dello svedese Rolf Martinsson, uno dei maggiori compositori mondiali viventi.
Ricordiamo che venerdì 10 gennaio, nel Foyer del bar dell'Auditorium (ore 18.00, ingresso libero), ci sarà la conferenza dal titolo Verdi il rivoluzionario conservatore, relatori Marta Boneschi e Laura Nicora, coautrici del libro Giuseppe Verdi racconta. Vita opere, idee di un genio della musica, edito da laVerdi nel bicentenario della nascita del compositore..

Rolf Martinsson guida all’ascolto della sua A. S. in Memoriam:
“A. S. in Memoriam è stato scritto nel 1999, in memoria di Arnold Schönberg e la sua composizione per archi Verklärte Nacht, cento anni prima, nel 1899 . In A. S. in Memoriam ho cercato di rispecchiare il vocabolario, il gesto e le caratteristiche musicali presenti nelle opere di Schönberg . A. S. in Memoriam è spesso eseguita ed è stata in tour in Giappone con la Gothenburg Symphony Orchestra, con la direzione di Neeme Järvi e la Royal Stockholm Philharmonic con la direzione di Alan Gilbert. 
L’opera è stata originariamente composto per 15 archi ( 5-4-3-2-1 , op50a ), ma esiste anche una versione per orchestra d'archi ( op50b ) . La versione con l’organico meno numeroso è stata commissionato dalla Lund New Chamber Orchestra e ha debuttato nel 1999 con la direzione di Sören Nilzén . La seconda versione è dedicata a Neeme Järvi, dal quale è stata premiata nel maggio 2001 con la Gothenburg Symphony Orchestra presso la Concert Hall di Göteborg. La battuta 49 offre una citazione musicale da Verklärte Nacht, come se si volesse descrivere l’ispirazione originaria da cui A. S. in Memoriam nasce”. A. S. in Memoriam è stato registrato per Daphne Records (DAPHNE 1022) con la Malmö Symphony Orchestra diretta da Christoph König e pubblicato da Gehrmans Musikförlag.

Rolf Martinsson è uno dei più quotati e attivi compositori del nostro nuovo millennio, conosciuto in tutto il mondo e non solo nella nativa Svezia. Non ancora sessantenne, è autore di un centinaio di composizioni nei generi più vari, soprattutto strumentali, che nella denominazione e nell’architettura richiamano i generi classici della sonata e del concerto; ha spiccato senso del colore e attenzione al risultato fonico. A loro modo nascondono il rigore di fondo, che caratterizza anche il fortunato A. S. in Memoriam, che ormai sta nel repertorio delle grandi orchestre internazionali e che ascolteremo volentieri all’Auditorium di Milano. Il Novecento storico è presente con due brillanti lavori di Bartok e Lutoslawski. Il programma si conclude con un omaggio al grande sinfonismo di fine Ottocento e al boemo Dvorak, di cui sarà eseguita la Sinfonia n. 9, ovvero la celeberrima Dal Nuovo Mondo, densa di potenza, lirismo e diffuso turgore. [Enzo Beacco]

Rolf Martinsson è tra i maggiori compositori svedesi. Il suo concerto per tromba “Bridge”, scritto per Håkan Hardenberger ed eseguito più di 60 volte in tutto il mondo, lo ha portato al successo internazionale. I suoi brani sono stati eseguiti da solisti come Lisa Larsson, Anne Sofie von Otter, Martin Frost, Christian Lindberg e Edicson Ruiz e diretti, tra gli altri, da Alan Gilbert, Andris Nelsons, Edward Gardner, Manfred Honeck, Vassily Sinaisky, John Storgårds, Andrew Manze e Neeme Järvi. Martinsson collabora con tutte le maggiori orchestre nordiche, oltre alla BBC SO, City of Birmingham SO, Vienna Radio Orchestra, Cleveland Orchestra e la Detroit SO, e con le sale più importanti del mondo come la Carnegie Hall, Cleveland Severance Hall, Musikverein , Concertgebouw e Salzburger Festspielhaus.
Ad oggi, Martinsson ha composto circa 130 opere tra brani per orchestra, concerti per strumento solista e pezzi per solo voce e per varie formazioni, alcune delle quali dedicate a Lisa Larsson .
Nei prossimi anni, Rolf Martinsson sarà Compositore Residente al Concertgebouw, Amsterdam, con la Paesi Bassi PO; mentre dal 2014 al 2017 sarà Compositore Residente all' Helsingborg SO . Il suo acclamato concerto per tromba verrà eseguito al Festival di Tanglewood dalla Hardenberger SO insieme con la Boston SO, sotto la direzione di Andris Nelsons. Di grande rilevanza, inoltre, due anteprime mondiali di composizioni dedicate al soprano Lisa Larsson ed eseguite dalla stessa. Una di queste è stata co-commissionata dalla Tonhalle Orchestra di Zurigo, Philharmonia Orchestra/Royal Festival Hall di Londra, Olanda PO/Concertgebouw di Amsterdam, Helsinki PO e Göteborg SO, mentre l'altra composizione, per soprano e orchestra d'archi, è co-commissionata da CO scozzese, Stoccarda CO insieme con la CO svedese e altre importanti orchestre scandinave. Nel 2017 sarà in scena presso il Teatro dell'Opera Reale Svedese , Stoccolma, l'opera molto attesa di Martinsson.
Rolf Martinsson è Fellow della Royal Academy of Music svedese ed è docente di composizione all'Accademia di Musica di Malmö , Svezia.

Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi www.laverdi.org

2014_01_25 Teatro Coccia di Novara da Bizet al Balletto Flamenco la storia di Carmen

Sabato 25 gennaio 2014 alle 21.00
Teatro Coccia Novara
Pasion de Carmen
Ballet Flamenco Espanol, diretto da Carmen Cantero e Ricardo Lopez.
ispirato alla novella di Prosper Merimée musica Georges Bizet - flamenco
Carmen MARIA LOPEZ o ELENA CABEZAS
Escamillo JOSE MALDONADO
Don Jose MANUEL DIAZ
& COMPAGNIA BALLET FLAMENCO ESPANOL
chitarra GASPAR RODDRIGUEZ e DAVID DURAN
percussioni  ANTONIO JIMENEZ
cante MAYTE MAYA

La Pasion de Carmen, lo spettacolo di flamenco che il Teatro Coccia di Novara ospita sabato 25 gennaio alle 21.00 tra gli eventi extra - stagione. Lo spettacolo, ispirato alla novella di Prosper Merimée e musica Georges Bizet, è organizzato da ShowBees in collaborazione con Luigi Pignotti. In scena il Ballet Flamenco Espanol, diretto da Carmen Cantero e Ricardo Lopez. 
Il costo dei biglietti per lo spettacolo varia a seconda del settore
Settore giallo: intero €35,00+5,00 prevendita - ridotto €28,00+4,00 prevendita
Settore azzurro: intero €28,00+4,00 prevendita - ridotto €22,50+3,50 prevendita
Settore rosa: intero €23,00+3,00 prevendita - ridotto €18,00+3,00 prevendita
Settore verde: intero €19,00+2,00 prevendita - ridotto €15,00+2,00 prevendita
Ridotti per under 14 anni, over 65 anni e gruppi di almeno 10 persone
I biglietti sono acquistabili presso la biglietteria del teatro, in Via Rosselli, 47 a Novara, aperta dal martedì al sabato, esclusi festivi, dalle 10.30 alle 18.30 e nell’area biglietteria online del sito accessibile da qualsiasi browser, anche attraverso dispositivi mobili, quali smartphone e tablet.
NOTE DI SALA:
L’incontenibile forza dei sentimenti, la fatalita’ del destino e lo sfondo pittoresco dell’Andalusia fanno di Carmen uno dei capolavori che ha ispirato innumerevoli versioni teatrali.
L’allestimento proposto dal Ballet Flamenco Espanol è l’intensa e appassionata narrazione di Mérimé in chiave flamenca con le straordinarie musiche di Bizet.
In scena ritroviamo i momenti chiave dell’opera come l’ Habanera ,la Tabacalera, la Seguirilla e la Taverna. Nella prima parte, attraverso assoli, passi a due e coreografie di gruppo, Carmen la giovane sigaraia di Siviglia, bellissima e piena di vitalità si divide tra l’amore per il soldato Don Jose e il torero Escamillo. L’amore e l’odio, la rabbia e la passione, la gelosia e la libertà si intrecciano in questa avvincente storia.
Carmen, arrestata per una lite, viene aiutata nella fuga da Don José. I due si rifugiano tra i monti, dove Escamillo raggiungerà Carmen per corteggiarla. Don José, accecato dalla gelosia, ucciderà la bella sigaraia, compiendo così il tragico destino che le era stato predetto.
La seconda parte dello spettacolo, porta in scena diversi stili del flamenco , mostrando al pubblico l’essenza di quest’arte in continua evoluzione, che riflette il temperamento solare e appassionato del popolo spagnolo.
Carmen Cantero, direttrice del Ballet Flamenco Espanol, dedita ad ogni forma della danza spagnola, come la Escuola bolera, il folclore, il Clasico Espanol e il flamenco, porta con se da sempre l’intento di preservare e diffondere il grande patrimonio di questa cultura ed è da anni impegnata nella distribuzione di prestigiose compagnie come, Il Ballet Nacional de Espana, Compania Espanola de Antonio Marquez , Nuevo Ballet Espanol, Los Vivancos e molti altri.

2014_01_18 Teatro Libero Milano ritorna Monica Faggiani dalle Nozze dei piccoli borghesi a Io e Julia

Monica Faggiani e Cinzia Spanò tornano a Teatro Libero con IO E JULIA, per la regia di Massimo Navone, dal 18 al 25 gennaio. Lo spettacolo è ispirato al romanzo Pentimento di Lillian Hellman.
Una storia vera che racconta la profonda amicizia tra due donne in un periodo storico controverso, dominato dalla violenza nazista.
Dal 18 al 25 gennaio 2014_01_18
IO E JULIA
di Patricia Conti
liberamente ispirato a "Pentimento" di Lillian Hellman
regia Massimo Navone
con Monica Faggiani e Cinzia Spanò
produzione Teatro Libero

BIGLIETTERIA Via Savona 10 Milano
PREZZI BIGLIETTI
Intero: € 19,00 Under 26: € 15,00 Over 60: € 11,00
Allievi Teatri Possibili con carta TP CARD: € 6,00 (prima rappresentazione € 3,00)

ORARIO SPETTACOLI dal lunedì al sabato ore 21.00 
domenica ore 16.00

ORARI BIGLIETTERIA da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00
Nei giorni di spettacolo:da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 21.30
sabato dalle 19.00 alle 21.30
domenica dalle 14.00 alle 16.30

INFO E PRENOTAZIONI 02 8323126 biglietteria@teatrolibero.it

Dopo il successo dell'anteprima nazionale nella scorsa stagione, "Io e Julia" torna a Teatro Libero per raccontare una storia vera, la profonda amicizia tra due donne in un periodo storico controverso, dominato dalla violenza nazista.
Lo spettacolo è liberamente ispirato a Pentimento della scrittrice e drammaturga statunitense Lillian Hellman (1905-1984). Autrice impegnata, ha sempre fatto del suo teatro e dei suoi scritti un atto di denuncia sociale e politica nonostante le persecuzioni e la censura della politica statunitense degli anni del maccartismo.
Sullo sfondo della Berlino di fine anni '30, Lillian (Monica Faggiani) e Julia (Cinzia Spanò) si rincontrano dopo tredici anni: sarà l'ultima volta, prima che le loro strade si dividano e siano oscurate dall'ombra della guerra. Le due giovani sono amiche da sempre. Julia si oppone strenuamente alla dittatura nazista, mettendo al servizio della causa tutta se stessa e il suo ingente patrimonio; Lillian, ritrovata la sua compagna, desidera solo portarla via con sé e riprendersi tutto ciò a cui entrambe hanno dovuto rinunciare. Sullo sfondo, un pericoloso viaggio in treno per trafugare 50.000 dollari, destinati ad acquistare la merce più cara: la vita umana. Un confine da attraversare. Perquisizioni naziste. Un visto di solo transito per un breve incontro dopo il quale niente sarà più come prima.
Una storia vera, che Lillian Hellman dedica all'amica ritrovata e, di nuovo, perduta; un legame intenso (la Hellman non svelerà mai l'identità dell'amica) che si intreccia carnalmente con la vita e con l'arte dell'autrice americana.
Questa vicenda ha ispirato il film Julia del 1977 di Fred Zinnemann, con Jane Fonda e Vanessa Redgrave, che si è aggiudicato molteplici Premi Oscar.
Qualche estratto dalla critica:
"Massimo Navone riesce con maestria a ripercorrere la vita di queste due donne, legate da un’amicizia sincera che tocca le corde dell’amore, vissute in un’epoca in cui i sentimenti facevano posto a qualcosa di più forte: la Guerra. [...] Monica Faggiani e Cinzia Spanò regalano emozioni e commozione. Due amiche che si lasceranno e non si ritroveranno più, la morte di Julia porterà solo vuoto e lacrime."
(2duerighe.com, Alessandra Pizzilli)
"Monica Faggiani e Cinzia Spanò si dimostrano solidissime e l’atmosfera creata è davvero profonda. [...] una piccola chicca colma di introspezione, in cui i personaggi si stagliano con personalità, difetti e caratteri molto ben disegnati anche grazie alla regia di Navone.  Un’occasione per riflettere a lungo!"
(Saltinaria.it, Daniela Cohen) 

Mercoledì 22 gennaio 2014_01_22 – ore 21.00
Incontro con gli studenti
Io e Julia sarà dedicata agli studenti delle Scuole di Teatro di Milano. Dopo lo spettacolo Monica Faggiani e Cinzia Spanò si confronteranno con Massimo Navone e Patricia Conti per parlare di regia, drammaturgia e arte attoriale, partendo dal percorso svolto per la messa in scena dello spettacolo e aprendosi alle domande e alle curiosità dei giovani addetti ai lavori. In occasione della serata a loro dedicata, gli studenti avranno il biglietto scontato a soli 6 euro per sé e per i propri accompagnatori.

Sabato 25 gennaio 2014_01_25 – ore 16.30 
Proiezione del film Julia con introduzione critica di Mino Manni
In occasione dello spettacolo, sabato 25 gennaio alle ore 16.30 a Teatro Libero verrà proiettato il film Julia, pellicola del 1977 diretta da Fred Zinnemann e ispirata all'opera di  Lillian Hellman. L’attore Mino Manni, laureato in Storia del Teatro e dello Spettacolo e curatore di diverse rassegne cinematografiche (dal 31 marzo a Lecco terrà una rassegna dal titolo “Grandi registi italiani incontrano grandi attori americani”), accoglierà il pubblico con un’introduzione critica alla visione del film. L’appuntamento è a ingresso libero.



2014_01_30 Michele Brescia dirige la Sinfonica Coccia per il tradizionale concerto di San Gaudezio a Novara

Giovedì 30 gennaio 2014 ore 20.45 
Basilica di San Gaudenzio - Novara
Concerto Ufficiale 
organizzato dal Comune di Novara
con il contributo della Fondazione Banca Popolare di Novara per il territorio.
Il  Lions Club Novara Ticino curerà la raccolta di fondi a favore della “Mensa e Armadio del Povero” gestita dai Frati di San Nazzaro della Costa di Novara
Ingresso libero
In programma: 
 Ludwig van Beethoven
“Ah, perfido! ”  Scena e aria op. 65
Sinfonia n.3 “Eroica”
Soprano Teresa Romano
Orchestra Sinfonica Carlo Coccia

Direttore Michele Brescia

2014_01_28 Esecuzione integrale delle Suite per violoncello solo di Bach con Enrico Dindo

Martedì 28 gennaio 2014 - ore 20.30 
I concerti si tengono nella Sala Verdi del Conservatorio, via Conservatorio 12, Milano
Enrico Dindo violoncello
Esecuzione integrale delle Suite per violoncello solo di Bach – I
Suite n. 1 in sol maggiore BWV 1007
Suite n. 3 in do maggiore BWV 1009
Suite n. 5 in do minore BWV 1011

Società del Quartetto di Milanovia Durini 24 - 20122 Milano - Tel. 02 76005500 Fax 02 76014281
www.quartettomilano.it - info@quartettomilano.it

2014_01_21 Sentieri selvaggi concerto con prova aperta

Martedì 21 gennaio 2014_01_21 - ore 20.30
I concerti si tengono nella Sala Verdi del Conservatorio, via Conservatorio 12, Milano
Sentieri selvaggi

Carlo Boccadoro direttore
Cristina Zavalloni soprano

Ghedini - Adagio e Allegro da concerto (1936)
Gentilucci - Le clessidre di Dürer (1985)
Einaudi - The Apple Tree (1995)
Boccadoro - Box of Paints, prima esecuzione assoluta, commissione della Società del QuartettoBerio - Folk Songs (1964)

Ore 11.30 prova aperta nella Sala Verdi del Conservatorio: Oreste Bossini e i musicisti guidano all'ascolto del concerPer studenti e Soci. Ingresso gratutito su prenotazione (tel. 02 795393).

Società del Quartetto di Milanovia Durini 24 - 20122 Milano - Tel. 02 76005500 Fax 02 76014281
www.quartettomilano.it - info@quartettomilano.it

2014_01_14 András Schiff pianoforte per la Società del Quartetto

Martedì 14 gennaio 2014_01_14 - ore 20.30
I concerti si tengono nella Sala Verdi del Conservatorio, via Conservatorio 12, Milano

Esecuzione integrale delle Sonate per pianoforte di Beethoven - VI

András Schiff pianoforte

Sonata n. 27 in mi minore op. 90
Sonata n. 28 in la maggiore op. 101
Sonata n. 29 in si bemolle maggiore op. 106 “Hammerklavier”

Con questo concerto si avvicina la conclusione del grande ciclo delle Sonate di Beethoven, che András Schiff ha voluto presentare in stretto ordine cronologico. Nel periodo che va da "Les adieux" alla prima Sonata del trittico finale corrono ben undici anni, dal 1809 al 1820, all’interno del quale Beethoven scrive solo tre lavori di questo genere, che sono quelli inclusi nel programma. Ciascuno di loro ha un carattere particolare e sperimentale. La scrittura dell’op. 90 è concisa, ma non ermetica, mentre la Sonata in la maggiore op. 101 esprime una poesia di sentimenti quasi romantica. Svetta su tutte, per dimensioni e potenza virtuosistica, la cosiddetta "Hammerklavier", omaggio di Beethoven al progresso dello strumento pianoforte.
L’integrale beethoveniana si concluderà martedì 4 marzo 2014_03_14 con il VII concerto
- Sonata n. 30 in mi maggiore op. 109
- Sonata n. 31 in la bemolle maggiore op. 110
- Sonata n. 32 in do minore op. 111

Biglietti
Approfondimento
Bio
Società del Quartetto di Milanovia Durini 24 - 20122 Milano - Tel. 02 76005500 Fax 02 76014281
www.quartettomilano.it - info@quartettomilano.it

2014_01_16 Kasimir Morski alla Chiesa Battista di Roma

giovedì 16 gennaio 2014 alle ore 20
Chiesa Evangelica Battista via del Teatro Valle, 27 Roma
Recital pianistico
Kasimir Morski
Sarà il Maestro Kasimir Morski, pianista e direttore d’orchestra, il protagonista del terzo appuntamento di “Concerti in Chiesa”, la rassegna musicale organizzata da Incontri Mediterranei in collaborazione con il Conservatorio Santa Cecilia, l’Università di Tor Vergata e la Chiesa Evangelica Battista di via del Teatro Valle.
Con il recital pianistico dell’apprezzatissimo musicista e docente, la stagione di “Concerti in Chiesa” inaugura il 2014 con un omaggio all’Ottocento: “Il Pianoforte Romantico” è infatti il titolo di questo raffinato concerto che si sofferma su due “poeti” del Romanticismo, il viennese Franz Schubert (1797-1828) e il polacco Frederic Chopin (1810-1849).
In programma non solo i più popolari mazurke e valzer, ma anche Improvvisi e Momenti Musicali – brillanti e vivaci i primi, più introspettivi e meditativi i secondi, d’immediato impatto grazie alla loro brevità – fino al fantasioso e brioso Scherzo.
L’evento avrà luogo giovedì 16 gennaio alle ore 20 presso la Chiesa Evangelica Battista in via del Teatro Valle, 27.
Biglietto intero 12 euro
Ridotto 9 euro
Speciale studenti 5 euro
Per info e contatti: 347 3207707 - 339 7819869
incontrimediterranei@cittadiorte.it

Programma completo:
F. Schubert, Momenti Musicali 1,3,4, Improvvisi op. 90 n.1,4
F. Chopin, Mazurke op. 6 n. 2, Notre temps op. posth. op. 50 n. 3, Scherzo op. 20 n. 1
F. Schubert, Improvvisi op. 142 n. 1, 4
F. Chopin, Valzer op. 34 n. 1, op. 64 n. 1, Improvviso-Fantasia op. 66, Scherzo op. 31 n. 2

“Concerti in Chiesa”: dieci appuntamenti in calendario da novembre 2013 fino a giugno 2014, curati dai Maestri Riccardo Fassi, Alessandra Torchiani, Brunella De Socio e dalla professoressa Laura Colombati, per un progetto che vuole dare visibilità ai concertisti che si affacciano alla ribalta musicale, prevedendo uno “Spazio Giovani” e alternando, con pari dignità, concerti di nomi già affermati, conversazioni con docenti o anche neolaureati dell’Università di Tor Vergata di Roma, e concerti di giovani esecutori provenienti dai Conservatori di Musica.
Un cartellone che spazia dal periodo classico al romantico, dal moderno al contemporaneo, comprendendo brani di compositori appartenenti alla tradizione storica e alle avanguardie, con l’intento di contribuire ad avvicinare il grande pubblico al mondo della Musica Classica.

2014_01_11 Teatro Coccia Novara ultimi biglietti per lo spettacolo di Giuseppe Fiorello

Sabato 11 gennaio 2014_01_11
Domenica 12 gennaio 2014_01_12
Teatro Coccia Novara
 
Giuseppe Fiorello
Penso che un sogno così…
Il 2014 del Teatro Coccia di Novara prende il via con un grande evento: Giuseppe Fiorello in Penso che un sogno così... lo spettacolo dedicato a Domenico Modugno, che sarà messo in scena sabato 11 gennaio alle 21 e domenica 12 alle 16. “Modugno per me  - commenta lo stesso Fiorello - non è stato solo una storia da raccontare o un personaggio da interpretare, ma la possibilità di ritrovare un tempo lontano rimasto sempre dentro di me. In questo spettacolo salgo a bordo del deltaplano delle canzoni di Domenico Modugno e sorvolo la mia infanzia, la Sicilia e l’Italia di quegli anni, le facce, le persone, vicende buffe, altre dolorose, altre nostalgiche e altre ancora che potranno sembrare incredibili. Attraverso questo viaggio invito i protagonisti della mia vita ad uscire dalla memoria e accompagnarmi sul palco, per partecipare insieme ad un avventuroso gioco di specchi”.  Ancora un centinaio di posti disponibili per ciascuna delle due date. Il costo dei biglietti varia dai 15,00 ai 30,00 euro a seconda del settore del teatro prescelto.

Prosegue, inoltre, la promozione Tuo abbonamento
Per chi desidera spaziare tra tanti generi diversi è possibile scegliere 4 titoli tra gli spettacoloi
  • L’ho fatto per il mio paese con Lucia Vasini e Antonio Cornacchione (30 gennaio ore 21), 
  • Giocando con Orlando con Stefano Accorsi e Marco Baliani (1 febbraio ore 21 o 2 febbraio ore 16), 
  • Ricorda con rabbia con Stefania Rocca (22 febbraio ore 21 o 23 febbraio ore 16), 
  • Una piccola impresa meridionale con Rocco Papaleo (1 marzo ore 21 o 2 marzo ore 16),
  • La coscienza di Zeno con Giuseppe Pambieri (8 marzo ore 21 o 9 marzo ore 16), 
  • L’avaro con Arturo Cirillo (29 marzo ore 21 o 30 marzo ore 16), 
  • il nuovo spettacolo di Alessandro Bergonzoni (16 aprile ore 21), 
  • Figaro il barbiere con Elio delle Storie Tese (10 maggio ore 21 o 11 maggio ore 16) 

e creare il proprio personale abbonamento, il cui costo è di euro 44, 52, 68, 84 a seconda del settore del teatro prescelto. 
L’abbonamento è acquistabile fino al giorno in cui viene messo in scena il primo degli spettacoli scelti.

I biglietti e gli abbonamenti sono acquistabili presso la biglietteria del teatro, in Via Rosselli, 47 a Novara, aperta dal martedì al sabato, esclusi festivi, dalle 10.30 alle 18.30 e nell’area biglietteria online del sito accessibile da qualsiasi browser, anche attraverso dispositivi mobili, quali smartphone e tablet. 

Fondazione Teatro CocciaVia f.lli Rosselli, 47
28100 Novara (NO)
Tel. +39.0321.233200 r.a. - Fax +39.0321.233250
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