2009 07 18 Festival Puccini Turandot un mirabile commento

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Il Mistero della tensione eroica verso la Verità

Le difficoltà di interpretazione di Turandot sono legate alla partitura dell'opera e alla necessità di trasformare una fiaba in un dramma credibile dell'esistenza: la ricerca della Verità; trasformare una fiaba nella tragedia dell'uomo che lascia il suo mondo teso alla Verità, "divina bellezza, sogno, meraviglia".
Chi "di sangue regio", nobile di spirito, intende possedere Turandot, deve sciogliere degli enigmi.
E' la legge del destino che premia con il possesso della Verità chi non teme di affrontarla.
Da tale destino il popolo cerca distogliere il Principe: "Pazzo, la porta è questa della gran beccheria".
Si esprime così la coscienza del fallimento vissuto dai poveri di spirito.
Per contrasto uno Straniero di fronte al dolore del genitore che lo interroga : "Figlio, "Vuoi morire così?" risponde : "Questa è la vita, padre!".
Uno Straniero che rinuncia all'amore di Liù, e che al suo richiamo: "Signore, ascolta" risponde: "Nessuno più io ascolto, io vedo il suo fulgido volto! La vedo. Mi chiama!" La Verità.
Non è la Morte a scoraggiare il Principe, ma è la Vita dal fulgido volto, ad attrarlo.
La Vita, Verità dell'Essere simboleggiata da Turandot.
Nel primo atto c'è la totalità della Turandot. Come parabola evangelica, la cornice fiabesca ha significati altissimi e quasi religiosi.
Turandot fiaba, parabola, che racconta il folle volo del Principe verso l'ignoto, come Ulisse di Dante.
L'impeto del Principe, l'atmosfera da tragedia, pregna di incognite nella conflittualità di un uomo, si impongono con l'intreccio di melodie e drammaticità del primo atto.
E tale conflittuale vicenda si snoda fino alla sequenza finale, nella quale la musica esplode in un avvolgente concertato che dà sostanza musicale agli sgomenti di tutti i personaggi, atterriti e soggiogati dalla follia "furente" del Principe che fedele al suo richiamo dichiara di voler sfidare la sorte, invocando Turandot.
Nell'aria di Turandot nel secondo atto c'è la spiegazione della sua apparente crudeltà, rinviata alla memoria dei secoli, legata a un bisogno di riscatto da un peccato originale.
Gli enigmi posti sono coerenti: La speranza, "che tutto il mondo invoca". La Speranza incontro con la Verità. Il sangue: fiamma, come febbre che l'inerzia tramuta in languore. Senza tale febbre, nel languore non v'è vittoria. E infine Turandot stessa, la Verità "candida e oscura". La Verità che innamora, ma che si allontana se prossima a essere carpita. E il Principe ne è tenuto lontano perché essa è sacra. Alle soglie della Verità egli propone che il suo nome sia pronunciato prima dell'alba. Chi cerca la Verità e si trova respinto, accetta quale ultima sfida che il mistero che racchiude sia svelato, e attende l'alba quale nuova stagione dell'essere.
E' l'ultimo scontro tra la passione dell'uno e la ragione dell'altra.
In tale conflitto appare Liù, sola depositaria del mistero del Principe, disposta a morire per non svelarlo. Con le sue esequie sottolineate da uno struggente assolo dell'ottavino, l'incanto dell'opera si conclude.
A fronte della potenza innovativa del primo atto le idee melodiche cessano. Il finale di Alfano è banale. La morte di Liù è l'epilogo della produzione pucciniana e il capitolo finale del melodramma dominato dall'inscindibile connubio musica e libretto di cui il Maestro fu geniale esponente.
Di tanta bellezza non v'è traccia.
La regia di Scaparro si riscatta poco nella luce accecante con cui fa entrare Turandot, la Verità che non si lascia guardare per la intensità della luce irradiata. Muta la orchestrazione di Galli. Poco convincente la prestazione del coreano Hong, il Principe, con voce affaticata fino a emissioni più grida che note acute. Identica la Popovskaya, Turandot, assai giovane per un ruolo tremendo. Dal naufragio si eleva la voce di D'Annunzio Lombardi, Liù, il cui canto e la cui gestualità rendono la fragilità e lo struggente coraggio della fanciulla. In linea con la sventurata vecchiezza il Timur di Zanazzo. Dunque scialba interpretazione del capolavoro pucciniano.
fm.mirabile@virgilio.it  
Postato da manlio mirabile in Musica, spettacolo, cultura alle 6:16 PM

Pianificare il tempo

Pianificare il tempo

Per gestire in modo efficace il tuo tempo è indispensabile pianificare gli obiettivi e le risorse da impiegare per raggiungerli. Devi anche conoscere i tuoi cicli fisici e mentali per suddividere il tuo lavoro in modo razionale. Il tempo impiegato per tracciare un piano di lavoro non è mai sprecato!

I PASSO

Quali obiettivi?

  • Comincia a riflettere sugli obiettivi che ti interessa perseguire
  • Cerca di capire se sono realistici oppure no.
  • Puoi dividerli in obiettivi di breve o lungo termine, personali o di lavoro.
  • Valuta le conoscenze o le capacità che ti servono per arrivare ad essi.
  • Fissa un limite di tempo entro cui sarà realisticamente possibile raggiungerli.
  • Ti può essere molto utile tracciare una specie di mappa in cui annotare le tappe più importanti e i mezzi utili per giungere al traguardo.
  • Stabiliti gli obiettivi, il passo successivo consiste nel definire un ordine di importanza tra di essi.
  • Concentrati su ciò che è immediato e necessario.
  • Dividi secondo alcune categorie di importanza i compiti che devi affrontare di giorno in giorno.
  • Delega ad altri i compiti meno importanti, che ti portano via tempo da dedicare agli obiettivi di priorità più alta.
  • Cerca di essere pronto a ridefinire più volte le tue priorità in base alle informazioni e notizie ricevute.

II PASSO
Come gestire le proprie energie
Impara a conoscere i tuoi ritmi di attività, sia mentali sia fisici. Solo così potrai lavorare con maggiore efficienza.
Cerca di capire in quali momenti della giornata sei in grado di dare il meglio di te.
Prendi nota, ora per ora, del grado di stanchezza e della difficoltà del compito su cui lavorare. Mira ad un equilibrio: non ti dedicare ad attività troppo impegnative se sai di non avere abbastanza energie da spendere.
Ai compiti di minor importanza, dedica i momenti all'inizio o alla fine della giornata: di solito quelli in cui le tue prestazioni sono più basse  (e la concentrazione è altrove...)
Impara a concederti una pausa durante i compiti più difficili.
Brevi interruzioni aiutano a mantenere alta la concentrazione e, dunque, a lavorare meglio.

La pianificazione annuale del tempo
Quante volte ti sei visto costretto a rifiutare nuovi lavori perché non sei stato capace di organizzare il tuo tempo?
E in quante occasioni hai avuto la sensazione di non farcela a portare a termine i tuoi impegni?
È decisivo imparare a pianificare la tua attività a lungo termine così da affrontare senza paura gli imprevisti.

I PASSO Come preparare una tabella annuale di lavoro
E' vero che molti impegni non si possono conoscere in largo anticipo, ma la tua attività ha sicuramente alcune fasi o appuntamenti che ricorrono di anno in anno. Una rappresentazione grafica di questi può aiutarti ad avere un'idea immediata degli impegni che il nuovo anno riserva.
Prepara una tabella seguendo i nostri consigli.
Dividi lo spazio della tabella mettendo in riga i vari aspetti del tuo lavoro ed in colonna i dodici mesi.
Prepara un elenco dei principali eventi che ti attendono in un anno: i viaggi d'affari, le conferenze, la redazione del bilancio ecc.
Per ogni voce, stima in base alle esperienze passate il tempo che queste attività occuperanno.
Colloca sulla tabella, prima di ogni altro, gli impegni la cui scadenza non dipende da te.
In base a questa prima collocazione, inserisci le attività sulle quali hai un certo margine di decisione.
Non condensare molti impegni in uno stesso periodo.
Osserva se in uno stesso mese si sono accavallati troppi impegni: se è così, non sarà il caso di spostarne alcuni?
Usa colori diversi per indicare le stime di tempo; puoi usare una scala di tinte per rendere con semplicità la durata di ogni impegno.
Non dimenticare di inserire anche i tuoi progetti personali; se non desideri che vada ad intralciare i tuoi affari, è meglio pianificare anche il tempo libero.

II PASSO
Come pianificare il tempo libero
Il manager non è fatto di solo lavoro! Non guardare alle pause dal lavoro come a periodi improduttivi! È vero il contrario: non si può lavorare bene senza avere le batterie cariche. E il tempo libero serve appunto a questo. Alcuni consigli?
Il tempo libero è sacro. Trova alcuni momenti della settimana o dell'anno in cui gli impegni d'ufficio possano un po' essere abbandonati. Assolutamente da evitare: portare pratiche a casa per il week-end!
Conduci una vita regolare: divertiti senza esagerare
Riduci lo stress facendo esercizio fisico o dedicando la tua attenzione ad un hobby rilassante.
Di certo c'è un libro che da tanto tempo vorresti leggere.
Concorda i momenti liberi con i colleghi, sarà meno difficile rilassarsi sapendo che qualcuno si sta comunque occupando degli affari.

Come filtrare ed ordinare le informazioni
Capita sempre più spesso di essere quasi sommersi dalle informazioni.
Ma non sempre è possibile passare al vaglio tutto ciò che giunge ai nostri occhi e alle nostre orecchie. È molto meglio assumere una strategia di gestione delle informazioni.
Ecco qualche consiglio per valutare rapidamente i documenti utili.

I PASSO Come esaminare le informazioni

Stabilisci un momento della tua giornata (meglio se al mattino) da dedicare alla lettura della corrispondenza.
A fine giornata esaminare le comunicazioni giunte nel frattempo alla tua scrivania.
Non avere troppa fretta di rispondere! E' meglio riflettere con pazienza.
Dai uno sguardo ai quotidiani principali ed esamina le riviste del tuo settore.
Se non hai tempo per tutti i documenti, raccogli quelli non letti in un apposito contenitore.

II PASSO Come assimilare le informazioni

Hai pochi minuti per esaminare una pratica che un collega ti ha appena portato. Come fare a capire se t'interessa realmente? Ecco alcune regole.
In primo luogo non disfarti di un messaggio finché non sei sicuro di averne assimilato il contenuto.
Se hai intravisto una certa utilità in ciò che hai letto o saputo, chiedi una copia personale e procedi alla sua archiviazione.
Cerca di capire cosa ti viene chiesto assieme al messaggio: è sufficiente assimilarlo oppure devi anche esprimere un'opinione?
Devi correggerlo, completarlo o ti puoi limitare a conservarlo nel tuo schedario?

III PASSO Come gestire i vari tipi d'informazione

Possiamo dividere le informazioni che circolano in ufficio in base al loro tipo.
Promemoria e rapporti interni. Circolano all'interno dell'azienda e passano di mano in mano anche diverse volte: devono muoversi rapidamente e con puntualità tra coloro a cui sono rivolti.
Fax e corrispondenza. In questo caso puoi anche essere il solo a leggere messaggi di questo tipo. Accertati se è opportuno che anche altri vengano a conoscenza del loro contenuto e archivia qualsiasi messaggio si riveli importante per la tua attività.
Posta elettronica. Se hai la casella di posta "intasata", leggi solo i messaggi che ti sembrano veramente importanti. Dopo aver letto, salva la lettera se credi sia meglio conservarla, altrimenti eliminala.
Quotidiani e riviste. Leggi con attenzione il sommario delle riviste per esaminare con pochi sguardi il contenuto. Passa in rassegna gli articoli più interessanti e, se necessario, fotocopia ed archivia. Puoi anche sottolineare i passaggi più importanti.

http://www.cambiolavoro.it/test/tempo/tempo.html  

IO ho provato il test e sono risultato : SECONDA CLASSE ( ho un grosso difetto di accumulare troppi impegni e poi fare piazza pulita a pochi attimi dalla scadenza!!)
Sai di non essere un buon gestore del tuo tempo. Forse ci ha provato qualche volta ma poi hai abbandonato la partita convinto che gli eventi siano imprevedibili e ingestibili.
Riconquista la fiducia nella tua capacità di gestire il tempo e farai un balzo immediato nelle classi più elevate di autorganizzazione.
Comincia a tenere sotto controllo come impieghi il tuo tempo, quindi inizia a fare un elenco delle tue attività e tienile sotto controllo per 20 giorni. Registra a fine giornata quali hai rispettato e quali no. Dopo quattro settimane avrai un quadro chiaro e questo sarà il tuo punto di partenza per il miglioramento.

2009 08 14 Mentre a livello nazionale si abbattono i fondi per lo spettacolo nelle piccole realtà della provincia pavese sorgono nuovi teatri.




FORTUNAGO FESTEGGIA LA POSA DELLA PRIMA PIETRA DEL NUOVO TEATRO
Il piccolo Borgo tra i più belli d'Italia diventerà punto di riferimento culturale per l'intera provincia di Pavia

Mons. Piero Marini benedice la prima pietra, mentre il consigliere regionale Demartini, munito di elmetto, cemento e cazzuola, procede alla posa ed il gruppo degli amici della lirica dell'Oltrepò, accompagnato al pianoforte dal maestro Enrico Zucca, intona l'Inno di Mameli. Sono questi i momenti più rappresentativi di una cerimonia simbolica ma di grande importanza per il futuro culturale dell'Oltrepò, ma anche di tutta la provincia di Pavia e oltre, visto che il teatro auditorium che sorgerà a Fortunago, presso la piazzetta delle fonti "San Ponzo", entrerà nel circuito teatrale lombardo e sarà in grado di ospitare repliche estive delle stagioni proposte dai Teatri Civici Fraschini di Pavia e Cagnoni di Vigevano, ma anche prove degli spettacoli teatrali in collaborazione con il Comune di Milano ed il Teatro alla Scala. Il Teatro della Torre Antica verrà finanziato dalla Regione Lombardia grazie ad uno stanziamento di un milione e mezzo di euro e al suo interno troverà spazio anche Enoltrepò, uno spazio espositivo e di vendita permanente organizzato in collaborazione con il Consorzio Vini Doc dell'Oltrepò Pavese in cui verranno ospitate almeno 30 aziende vitivinicole leader e dove il pubblico potrà trovare il meglio della produzione locale. Con i suoi 450 posti, rappresenterà inoltre una location ideale per assemblee societarie, convegni e conferenze, sinodi diocesani, incontri e rappresentazioni istituzionali. Completerà il complesso l'Auditorium, al piano terreno, con annessa piazzetta in acciottolato e spazi floreali, destinato a feste ed eventi culturali, sociali, espositivi, di valorizzazione delle produzioni agricole locali e di promozione del territorio. Uno Statuto e un Consiglio di Amministrazione provvederanno alla gestione dell'intera struttura, che porterà anche una decina di nuovi posti di lavoro e un indotto economico di rilievo per tutto il Comune. Molto soddisfatto Pierachille Lanfranchi, che oltre ad essere sindaco di Fortunago è anche coordinatore lombardo dei Borghi più Belli d'Italia e, da pochi giorni, Direttore dei Consigli di Zona e del decentramento territoriale del Comune di Milano: "La posa della prima pietra è un atto simbolico, ma per noi rappresenta un po' il risultato della volontà d'azione per il progresso sociale". Presenti alla cerimonia numerosi sindaci in fascia tricolore, oltre a diverse autorità provinciali e regionali, di cui riportiamo alcune dichiarazioni.


Lorenzo Demartini, Consigliere regionale, Vice Presidente della Commissione Speciale per lo Statuto.
Fa parte della IV Commissione Attività Produttive e della VI Commissione Ambiente e Protezione Civile
Per Fortunago è un sogno nel cassetto che si realizza. E' un segno tangibile di una comunità che si trova e che si vuole distinguere in Oltrepò e in provincia di Pavia, dato che la sua importanza varca i confini locali: un luogo di ritrovo, di incontro, di spettacolo dal vivo. C'è la voglia di questo contatto diretto tra gli artisti e il pubblico, un ritorno alla musica diretta, cantata e suonata, anche in vista non solo dell'Expo ma anche di una futura rassegna provinciale che raccolga questi spazi di cultura. Credo che aFortunago ci possa essere una perla del futuro sistema teatrale provinciale.

Francesco Fiori, Consigliere regionale, fa parte della I Commissione Programmazione e Bilancio e della IV Commissione Attività Produttive
Siamo qui per dare il giusto merito ad un sindaco che nell'ultimo quarto di secolo ha testimoniato la vita di questa comunità con il suo impegno. Io mi ricordo bene come era Fortunago e come è ora. Ha preso un comune e l'ha trasformato in uno dei borghi più belli d'Italia. Ma non si è fermato qui: ha intrapreso una nuova sfida per dare ai comuni di questa terra quella che veniva sentita come una necessità culturale. Ora ci diamo appuntamento alla inaugurazione, che sarà la testimonianza che se uno davvero ci crede arriva.

Andrea Mascaretti, Assessore alle Aree Cittadine e Consigli di zona del Comune di Milano
Anch'io ho visto Fortunago crescere, io sono milanese ma mia nonna era di questa terra, e ho visto quindi anche momenti difficili, come lo spopolamento. Credo che questa posa della prima pietra sia una grande sfida che fa eco a quella di Milano. Il 15 Aprile, su impulso di Lanfranchi, i sindaci dei borghi più belli d'Italia sono venuti a Palazzo Marino e hanno firmato con Letizia Moratti un protocollo in vista di Expo 2015. Credo che questo auditorium sia un luogo importante per tutti gli eventi che faranno da contorno e anche da palcoscenico ad Expo. Ci siamo resi conto di quanto i prodotti italiani siano importanti e apprezzati in tutto il mondo, credo che questo auditorium possa diventare una importante vetrina per i prodotti locali.

Giovanni Azzaretti, Senatore e Cittadino onorario di Fortunago
Credo che sia una cosa straordinaria; se fosse fatta a Milano nessuno si meraviglierebbe, ma a Fortunago si tratta davvero di qualcosa di speciale perché è a disposizione di una intera comunità. Sono convinto che il sindaco troverà tutte le risorse finanziarie necessarie. Anche io avevo tentato di fare un auditorium al S. Matteo di Pavia, avevo anche trovato il denaro per coprire le spese.

Bruno Tagliani, Presidente della neo-eletta Comunità Montana dell'Oltrepò Pavese
Per Fortunago e per tutta la montagna è sicuramente un grande investimento, penso proprio che ne possano trarre vantaggio molti comuni in una zona già difficile dal punto di vista occupazionale e di insediamenti. Noi come Comunità Montana cercheremo di dare il nostro contributo, certi che tutto il territorio ne beneficerà sia dal punto di vista turistico che economico.

Mons. Piero Marini, Presidente del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici
Penso proprio che questa prima pietra ci proietti verso il futuro. E in questo periodo in cui guardiamo un po' tutti con difficoltà al domani, penso che accanto ad uno sviluppo di quest'opera dal punto di vista umano e culturale dobbiamo aggiungere, se noi abbiamo fede, anche uno sviluppo spirituale.

Pierachille Lanfranchi, Sindaco Fortunago
Expo 2015 sarà una grande opportunità ma non l'unica: noi vogliamo essere preparati per ospitare nell'auditorium non solo musica e teatro ma anche spazi funzionali per promozione, valorizzazione dei prodotti, per i giovani e gli anziani, per tutti coloro che vorranno approfittare di questa occasione.
(Servizio ricevuto dalla Agenzia Creativamente)

2009 08 29 Recital Pianistico del M° Luca Buratto


Sabato 29 agosto 2009, ore 19.30
CONCERTO DI FINE ESTATE
Borgo di Rollo - Andora
Programma prima parte:
Franz Schubert
- Sonata n°13 in La Maggiore op.120 D.664
Robert Schumann
- Fantasiestücke op.12
Recital Pianistico a cura del M° Luca Buratto
Programma seconda parte (dopo la cena):
Giovanni Battista Pergolesi
La Serva Padrona, intermezzo giocoso dall'Opera Il prigionier superbo
Serpina - Sakiko Abe, soprano
Uberto - Gabriele Sagona, basso
Ensemble Fantazyas
Diretto dal M° Roberto Balconi .
Nella serata la sorpresa di una graziosa cena in piazzetta con vista sul meraviglioso golfo di Andora.
Per partecipare un Contributo di € 25,00, che verrà devoluto per il restauro della Chiesa della Santissima Trinità in Rollo.
La IV edizione del tradizionale concerto di Fine Estate si terrà presso la Chiesa della Santissima Trinità nel borgo di Rollo - Andora (SV) in collaborazione con l'Associazione Culturale Gruppo Rollo '99 e l'Assessorato Cultura e Turismo del Comune di Andora (SV). La manifestazione ha inoltre ricevuto il sostegno della Fondazione Nova Verba (Imperia), della Fondazione Matthiesen (London, GB) e dell'Istituto Aristea (Legnano, MI). Nella piazzetta, in forma di concerto, verrà eseguito l'intermezzo per musica di Giovanni Battista Pergolesi La Serva Padrona. Sul podio il M° Roberto Balconi con l'Ensemble Fantazyas. Nella parte di Serpina il soprano giapponese Sakiko Abe, mentre nel ruolo di Uberto si esibirà il basso Gabriele Sagona.

Per informazioni visitare il sito: www.comune.andora.sv.it www.festadelleerbe.net
Per informazioni e prenotazioni scrivere a: prenotazioni.eventi@alice.it o contattare il numero 338.7238381 (Associazione Gruppo Rollo '99) o lo IAT di Andora 0182.681004.

2009 09 11 Bergamo presenta la Linda di Donizetti

LINDA DI CHAMOUNIX Melodramma semiserio in tre atti di Gaetano DOnizetti   

Dal 11 al 13 settembre 2009 al Teatro Donizetti di Bergamo

Interpreti principali:
Majella Cullagh, Roberto Iuliano, Chiara Chialli, Giuseppe Altomare, Alessandra Fratelli, Maurizio Leoni

Direttore: Vito Clemente
Regia: Roberto Recchia
Orchestra e coro
del Bergamo Musica Festival Gaetano Donizetti
Nuovo allestimento per la riapertura del Teatro Sociale 

Atto I
Il marchese di Boisfleury trama per poter avere Linda, figlia di Antonio e Maddalena, fingendo di volerla proteggere. I due genitori temono per la figlia, e Linda, amante segreta di Carlo (in realtà il Visconte di Sirval e nipote del marchese), per fuggire alle insidie del marchese scappa con Pierrotto e alcuni amici savoiardi e si reca a Parigi.
Atto II
Linda vive in un appartamento che Carlo le ha offerto e si è arricchita, ma viene raggiunta dal Marchese, che tenta ancora di sedurla. Linda lo respinge. Intanto, Antonio, giunge a Parigi per rivedere la figlia, ma non la riconosce nella ricca signora che è diventata. Quando Linda si rivela, temendo che abbia perduto il suo onore, Antonio la ripudia. A complicare la situazione è la notizia di Pierrotto, che comunica che Carlo ha sposato una donna di nobili origini. Linda perde la ragione ed impazzisce, e viene riportata a Chamounix.
Atto III
Carlo torna a Chamounix, ed apprende la situazione di Linda, e le spiega che aveva rifiutato le nozze imposte dalla madre. Linda così riacquista la ragione e l'opera si conclude nella felicità generale.

2009 10 25 International Theatre Laboratory - Austria

Dal 25 al 31 ottobre 2009 a Retzhof Castle, Leitring bei Leibnitz Austria
International Theatre Laboratory
Location: International Physical Theatre Laboratory

PARTICIPANTS:
Actors of physical, dramatic, dance and musical theatres, dancers, choreographers, circus performers, directors.

PROGRAMME:
The programme includes intensive training, lectures and discussions. The Lab is open to performers from different creative genres and techniques inspired by Physical Theatre as a bold, vibrant and multidimensional approach to contemporary theatre performance. Practical physical training is the core of the Lab programme. Participants will explore physicality as the key to form, style, atmosphere and emotional palette in contemporary performance. Practical sessions develop in the form of various exercises which progress from simple to compound. Gradually the group is proceeding to group improvisations and structures. Every day is setting advanced creative tasks, developing the preceding steps. Through the system of consecutive exercises the group is growing common language and trust, ability to collaborate and create together.

STRUCTURE OF THE DAY:
Each day begins with morning warm-up which combines breathing, movement and imagination. It will help participants to wake up and to prepare for the intensive practical process during the day.
Practical training. Part I. Training by method of improvisation.
Practical training. Part II. Structural Improvisation. From exercises to performance.
Practical training. Part III. Principles of Biomechanics. Meyerhold's etudes.
Lectures & Discussions: Performer's Physicality in the methods of Meyerhold, M.Chekhov and Stanislavsky.

VENUE:
The Lab will take place in Leitring bei Leibnitz, the beautiful town located within 30 min from Graz Thalerhof Airport, 2.5h from Vienna by car, 40 min from Graz by car, and 20 minutes from the Slovenian border. The public transportation to the venue is easy. The programme will take place in the historic castle of the 16th century. Accommodation and meals are organized for the group.

Corsi & Concorsi = 2009 08 17 in scadenza li trovate sulla webzin 4arts

Ricevuto da ARTS Newsletter
Concorsi, tutte le opportunità per l'autunno; i concorsi in scadenza
Primo Piano: Premio Solinas; aperte le iscrizioni al prestigioso concorso di sceneggiatura
Concorsi: nuovi concorsi per cinema, fotografia, arte, libri; nella sezione anche i concorsi della Biennale di Venezia su www.4arts.it
su www.4arts.it è possibile promuovere gratuitamente la tua attività musicale, teatrale, discografica, di danza negli spazi "emergenti" (per singoli artisti) e "small size" (per gruppi o compagnie).