021_07_27 Ravenna Festival 2021 LUMINA IN TENEBRIS

Ravenna Festival 2021
martedì 27 luglio ore 21.30, Teatro Alighieri, Ravenna
LUMINA IN TENEBRIS
Luci dalla Divina Commedia prima e dopo Dante
elaborazione drammaturgica, regia e interpretazione
Elena Bucci e Chiara Muti
ricerca drammaturgica Chiara Muti
disegno luci Vincent Longuemare
cura e drammaturgia del suono Raffaele Bassetti
costumi Manuela Monti
direzione di scena Giovanni Macis
una produzione Ravenna Festival
in collaborazione con Le belle bandiere

Quale magia rende così presente e viva l’opera di Dante? La forza della poesia? E cosa è la poesia? Come luce e suono impalpabile viaggia veloce, seguendo vie imprevedibili, passa attraverso il tempo e la storia, resiste tenace ad ogni censura, esilio, dittatura, cecità, rimbalza attraverso voci diverse, maestre le une alle altre. Dall’antichità al presente affronta le domande senza risposta che ci rendono sorelle e fratelli: chi siamo, dove andiamo, da dove veniamo? Da dove nasce la capacità visionaria dei poeti che sa esprimere tutto quello che vorremmo e non sappiamo? La ricerca della conoscenza passa attraverso lo smarrirsi per ritrovarsi poi, trasformati. Le parole poetiche brillano nel buio dello sperdimento, lumina in tenebris, quando ci si ritrova “per una selva oscura che la diritta via era smarrita” e non si può fare altro che intraprendere il viaggio che dall’inferno ci porta alla luce. Dante non si è perso anche perché guidato dai poeti che lo hanno preceduto come lui stesso è stato cibo per chi lo ha seguito. Di poesia forse ha bisogno il nostro pianeta smarrito per trovare cura e coraggio? In questo anno dedicato a Dante, abbiamo cercato le parole di chi a lui è stato maestro e di chi ha avuto in lui una guida nell’ispirazione, a partire dalla Bibbia passiamo dall’archetipico viaggio di Enea immaginato dal maestro Virgilio a Boezio imprigionato e consolato dalla filosofia, da Milton che racconta della perdita del Paradiso a Primo Levi che nel lager si aggrappa alla memoria del viaggio di Ulisse dantesco, dal Pasolini dell’incompiuta Divina Mimesis che si confronta con paure e dubbi del primo canto della Commedia alle domande di Pascal, passando attraverso i versi d’amore di Byron, le visioni ultraterrene di Balzac, la perdita di Euridice narrata da Rilke, le apparizioni dello spirito femminile che crea e rigenera incarnato da Beatrice. Insieme ci mettiamo al servizio di questa potenza immaginando un contemporaneo viaggio incantate dalla bellezza di tanti talenti diversi uniti in un coro che illumina il mistero del vivere. 
Elena Bucci e Chiara Muti
Informazioni e prenotazioni ravennafestival.org
Evento in streaming dal 27 luglio, ore 21.30 su ravennafestival.live
Lo spettacolo sarà replicato sabato 31 luglio alle ore 21 al Belvedere di Villa Rufolo di Ravello (Sa) nell'ambito della 69a edizione di Ravello Festival

le belle bandiere

associazione culturale, compagnia di teatro

 

via Faentina Nord 4|1, Russi (Ra)

info@lebellebandiere.it  +39 393 9535376

www.lebellebandiere.it

www.archiviovivo.weebly.com

1982_09_14 La VIA della SETA approda trionfalmente al Teatro alla Scala

Teatro alla Scala
martedì 14, mercoledì 15, giovedì 16, venerdì 17 settembre 1982 - ore 20 
sabato 18 settembre - ore 14.30 e ore 20
UN GRANDE SUCCESSO DA PECHINO
LA VIA DELLA SETA
pantomima in due atti e otto quadri
danzata dal complesso di canti e danze del Gansu
compagnia ufficiale della Repubblica popolare cinese
150 danzatori, acrobati, mimi e musicisti

PREZZI
- serali: platea 15.000/13.000 - palco 52.000/13.000/6.500 
I galleria 11.000/7.500 - II galleria 9.000/4.500 
- diurna: platea 10.000/8.000 - palco 32.000/8.000/4.000
I galleria 6.000/4.000 - II galleria 5.000/2.500
Biglietteria Scala (orario: 10-13/15.30-17.30, sabato e domenica chiuso) fino al 23 luglio e dal 30 agosto 1982

Alla Scala va in scena questo spettacolo di giovane vita, dopo solo pochi anni dalla sua realizzazione nel '79 viene proposto come compagnia ufficiale della Cina, ed ecco che l'unico teatro che in Italia può essere di rango tale da accogliere questa compagnia è per forza di cose la Scala, poi quando si vede questo lavoro ci si trova di fronte ad un balletto non molto dal Sherazade ripreso da Beriozoff in questa stagione, pari tanto nei costumi sgargianti quanto nella esile trama. 
Come tutti devo sottolineare lo splendido inizio che presenta le figure volanti delle due giovani e la catena di figure in controluce che si muove in sequenze indiane ma che ricorda le delicate statuette di giada, però tutto finisce poche battute dopo per lasciare il posto ad un Ballo Excelsior alla orientale con tanta musica dove aleggiano richiami a Dvorak, Korsakoff e a certe antiche musiche provenzali del 1300.
La musica pentatonica cinese è scomparsa a favore della riconoscibile musica occidentale a sette note, si pensi che il supervisore dei conservatori cinesi è Isaac Stern, e che la maggioranza degli insegnanti sono di origine americana, per spiegare tanta disinvoltura, per altro si dovrebbe non assistere a questo spettacolo sperando di trovarci quella antica e sapiente tradizione che non e mai stata del 'POPOLO cinese ma è sempre stata prerogativa di una classe aristocratica, di quei malvagi(o saggi?) mandarini che scomparendo non l'hanno lasciata certo in eredità al popolo rimasto in balia della fame e della ribellione. 
Perciò trovo molto bello questo sogno di 'seta che rallegra il popolo cinese, ma mi piacerebbe vedere nella vera produzione che forse a poca distanza dalla rivoluzione, già viene messa a tacere dalla nuova classe dirigente, che metteva in scena pure con moduli molto occidentali gli ideali della rivoluzione nella Opera di Pechino.







1984_05_03 KATIA RICCIARELLI Quattro grandi bis la Scala esulta!

Corriere della Sera 3 maggio 1984
SPETTACOLI/MILANO
RECITAL / KATIA RICCIARELLI
Quattro grandi bis la Scala esulta!
Un «recital» raffinato e ardente alla Scala
MILANO — Ah, se i recital di canto iniziassero al momento dei bis! 
E' in quel momento, a programma di locandina concluso, che il pubblico si agita, che scattano le grida, che gli applausi si prolungano. L'attesa per il pezzo d'opera, tradizionale, generalmente riservato alla coda del concerto, si è nutrita durante le finezze della serata, nella maggior parte dei casi di stampo cameristico. E' vero, infatti, che gli italiani preferiscono arie e romanze dove il cantante sia veramente d'opera. Ma i veri recital operistici dove sono finiti?
Anche per il soprano Katia Ricciarelli, attesa allo Scala con viscerale interesse dai fans, il copione è stato rispettato. 
Accompagnata dall'espertissimo Leone Magiera, la bionda cantante veneta, assurta in pochi anni ai più alti livelli della scena lirica,  si  è  addirittura espressa in motivi raffinatissimi. Caso raro in un arti sta italiano, ha usato diverse lingue ed passata attraversi vari stili.
La sua voce, che va diritta, al cuore con dolcezze specialissime che ha un colore di perla e di rubino, si è piegata con severa tecnica alle varie esigenze del programma. 
Ma alla resa dei conti, pareva che il suo contenuto di passione venisse un poco ingabbiato da estetiche lontane.
Cosi c'era il lindore e lo smalto haendeliano, a far da contrappunto alle Cinque poesie di Wagner, dove passavano lontani echi di Valchirie; e dal'opera barocca ai madrigali d'amore di Rodrigo passavano certo furori ed estasi, ma tutti erano in attesa del gran finale,
Di colpo, atmosfera ardente: per Semiramide, per un brindisi verdiano, ancora per Rossini e Bellini, per il bel canto, per l'agilità e per un repertorio riservato a pochi. 
Conservato il colore, esaltata la passione, ravvivati i pensieri più eroici, il recital si è concluso, come previsto, in modo trionfale. 
Lunga coda di pubblico festoso, al camerino e fuori dal teatro. 
MP





2021_07_31 ENRICO CARUSO LA POTENZA DELLA LIRICA a Lastra a Signa (FI)

Sabato 31 luglio 2021_07_31,
Domenica 1 agosto 2021_08_01
Martedì 3 agosto 2021_08_03
ore 21,15
Villa Caruso di Bellosguardo - Via Bellosguardo - Lastra a Signa (FI)
ENRICO CARUSO
LA POTENZA DELLA LIRICA
Di Emanuela Agostini
Regia Gianfranco Pedullà
Enrico Caruso, vita e memorie
del più grande tenore di tutti tempi
Teatro, musica dal vivo e video nello spettacolo in scena
a Villa Caruso di Bellosguardo (Firenze) nel centenario della scomparsa


Enrico Caruso l'acquistò nei primi del Novecento, per il fascino, la secolare storia e l’impagabile panorama che offriva. Villa Caruso Bellosguardo a Lastra a Signa – oggi sede del museo dedicato al grande tenore e polo di attività culturali – custodisce memorie, vicissitudini e aneddoti di uno degli artisti italiani più famosi di tutti i tempi.

Ed è partendo dagli ambienti di Villa Caruso che lo spettacolo “Enrico Caruso, la potenza della lirica” ripercorre, fuori da ogni retorica, la vita del fenomenale tenore. In scena sabato 31, domenica primo e martedì 3 agosto (ore 21) proprio nel giardino di Villa Caruso di Bellosguardo, lo spettacolo scritto da Emanuela Agostini e diretto da Gianfranco Pedullà del Teatro Popolare d’Arte utilizza linguaggi diversi che vanno dalla recitazione alla musica, in gran parte dal vivo, dalle proiezioni sulle pareti del giardino all'italiana a sofisticati sistemi di illuminazione.
Gli ambienti della Villa raccontano così la vita privata e il genio musicale di Caruso. La trama si concentra sul personale della Villa che appare al pubblico in fermento: il grande tenore sta per arrivare.

Le vicende private della famiglia Caruso si intrecciano alla narrazione con i successi artistici di Caruso, il cui annunciato arrivo non fa che aumentare curiosità intorno alla sua straordinaria biografia artistica e umana. Intanto, dietro le porte chiuse, si consuma il dramma domestico dell’artista, abbandonato dalla donna amata, Ada Giachetti, fuggita a Nizza con l’autista. Sottratto alla vista degli spettatori, ma quanto mai ancora presente, anche grazie alle incisioni della sua voce, si arriva al periodo finale della sua vita quando Enrico Caruso assurge a mito. La sua immagine apparirà alla fine in lontananza… un grammofono ci restituirà la sua voce.
Presentato nel centenario della scomparsa di Enrico Caruso, lo spettacolo “Enrico Caruso, la potenza della lirica” vede in scena gli attori Marco Natalucci, Roberto Caccavo, Marilena Manfredi, Fausto Berti, Eleonora La Pegna, Anita Donzellotti, Matteo Zoppi, Matteo Ferraioli, Edoardo Buresta, Vincenzo Infantino. Musiche originali di Francesco Giorgi eseguite dal vivo. Alla realizzazione dei costumi hanno collaborato gli studenti dell’Istituto tecnico superiore di Moda di Scandicci.

Biglietti 12/10 euro, sconto per soci Coop. I biglietti si acquistano all’ingresso, si consiglia la prenotazione - tel. 055 8721783, info@villacaruso.itwww.villacaruso.it – tutti gli appuntamenti si svolgono nel rispetto delle misure di sicurezza per l’emergenza Coronavirus.
È possibile cenare nell’ampio giardino davanti alla villa o gustare un buon bicchiere di vino fresco.  L'aperitivo e la cena prima o dopo gli spettacoli sono a cura di Il CateRing. Per prenotazioni 349 381716.
La rassegna voci in villa 2021 è a cura di Associazione Villa Caruso e Teatro Delle Arti/Teatro Popolare d’Arte in collaborazione con Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Lastra a Signa e Unicoop Firenze.
 
Biglietti spettacoli Intero 12 euro; ridotto soci Coop 10 euro

Info e prenotazioni info@villacaruso.it tel. 055 8721783 www.villacaruso.it

Comunicazione Teatro delle Arti Marco Mannucci - marco@mannuccionline.com

2021_07_24 PAVIA BAROCCA 2021 a chiudere ci sarà l' Accademia Barocca Eeemerging

PAVIA BAROCCA 2021
Sabato 24 luglio 2021 ore 20.00
Pavia, Aula Magna del Collegio Ghislieri
SACRE PASSIONI
La nascita dell'oratorio
Accademia Barocca Eeemerging+
Jeoffroy Jourdain  direttore

Pavia Barocca torna nella sede di inaugurazione, l' Aula Magna del Collegio Ghislieri, per chiudere la prima parte della stagione. Mentre ad aprire era stato un già affermato duo, a chiudere ci sarà l' Accademia Barocca Eeemerging+ , composto da venti giovani talentuosi musicisti selezionati in tutta Europa. 
 
PROGRAMMA
Marc-Antoine Charpentier (1643-1704)
Le Reniement de Saint – Pierre H424

Giacomo Carissimi (1605-1674)
Historia di Jephte

Luigi Rossi (1597-1653)
Ancor satio non sei
Un peccator pentito: ‘Spargete sospiri’
 
Per assistere ai concerti è obbligatorio l’ uso della mascherina.
€ 20,00 settore unico numerato – tariffa intera
€ 10,00 settore unico numerato – tariffa ridotta per: Under 30, Over 65, tesserati FAI, Soci di Ghislierimusica, Amici di Ghislierimusica, Abbonati alla stagione 2019/2020, dipendenti Comune di Pavia, dipendenti Università di Pavia

ATTENZIONE E' STATA ANNULLATA LA PRESENZA A VIGEVANO
CHE ERA PREVISTA NELLA STESSA DATA DOMENICA 25 LUGLIO

Domenica 25 luglio 2021 dalle ore  18:30
Pavia 
MUSICA PER LA CITTA'
Musica itinerante per il centro storico di Pavia
Accademia Barocca Eeemerging+
Ensemble Cantorìa
I cantanti dell’ Accademia Barocca Eeemerging+ sotto la guida dei membri dell' Ensemble Cantorìa eseguiranno brevi interventi musicali per il centro storico di Pavia:
ore 18:30, piazzetta Azzani
ore 19, Cupola Arnaboldi
ore 19:30, Piazza Duomo
I concerti sono realizzati:
D ’intesa e con il contributo del Comune di Pavia. Nell’ ambito di ‘ La città come palcoscenico’.
Le produzioni sono del Centre culturel de rencontre d’Ambronay. Con il supporto dell' Istituto Francese.

2021_07_22 POETI & CANTAUTORI DA DANTE A DE ANDRÉ musica e letteratura in concerto

22/24 luglio 2021_07_24
PIAZZALE DEL CASTELLO AD UDINE
26 luglio 2021_07_26
AUDITORIUM OPATIJA / ABBAZIA - cancellato 
28 luglio 2021_07_28
PIAZZA VESCOVADO A CAORLE
30 luglio 2021_07_30
TEATRO ZANCANARO DI SACILE
31 luglio 2021_07_31
PIAZZA MILANO A JESOLO
PATROCINIO FONDAZIONE
FABRIZIO DE ANDRÉ ONLUS
POETI & CANTAUTORI
da Dante a De Andre

Poeti & Cantautori, CONCERTO - SPETTACOLO
IL CARSO DI TESPI - XVII EDIZIONE
I Virtuosi di Aquileia
Direttore Alfredo Barchi
con i solisti di canto:
Soprano Martina Bortolotti von Haderburg
Mezzosoprano Inez Osina Rues
Tenore Nao Mashio
Baritono Neven Stipanov
Narratrice Bettina Carniato
biglietto euro 18.00

Prevendita: Infopoint Udine Piazza 1 Maggio, 7
www.vivaticket.it  39 366 9508591
Info Società Filarmonia tel. 0432 512561 www.filarmonia.it

2021_07_20 SCHUBERT IN LOVE a Stresa, Palazzo dei Congressi per il Festival Settimane Musicali 2021

Martedì 20 luglio 2021, ore 21:00
Stresa, Palazzo dei Congressi
SCHUBERT IN LOVE
Rosemary Standley, canto
Ensemble Contraste
Arnaud Thorette, viola
François Aria, chitarra
Laure Sanchez, contrabbasso
Jean-Luc Di Fraya, percussioni
Johan Farjot, pianoforte

BIGLIETTI € 20 Under 26: € 10, € 5
La biglietteria si trova in via Carducci 38 a Stresa.
Apertura al pubblico:
da lunedì a venerdì con orario 10:00 – 13:00 / 15:00 – 17:30;
nei giorni di concerto e incontri con gli artisti: 10:00 – 13:00 / 15:00 – 17:00, compreso sabato e festivi. Riapertura in sede di concerto un’ora prima dell’inizio

F. SCHUBERT
Irrlicht, da Winterreise D 911 n. 9; Wasserfluth, da Winterreise D 911 n. 6; Heidenroslein, D 257; Arpeggione D 821 (strumentale); Ständchen, da Schwanengesang D 957 n. 4; Du bist die Ruh, D 776; Gute Nacht,da Winterreise D 911 n. 1; Trockne Blumen, da Die schöne Müllerin D 795 n. 18; Der Tod und das Mädchen, D 531; Ave Maria, D 839(strumentale); Auf dem Wasser zu singen, D 774; An Sylvia, D 891

Parte del genio di Franz Schubert è racchiuso nello straordinario fascino delle sue melodie immortali. Queste “canzoni del cuore” attraversano fragilmente i tempi che passano, vestite del loro armamentario di mode e influenze culturali. Ma senza mai deteriorarsi, con la loro dolce e commovente nostalgia, lasciano un segno indelebile nella memoria collettiva.
È grazie a questi spiccati tratti peculiari, quali la briosità e la vividezza, che Rosemary Standley e l’Ensemble Contraste hanno potuto dichiarare il loro amore per un artista dal destino terreno fugace. Schubert in Love si presenta come un affettuoso omaggio al giovane Maestro, evocando principalmente l’essenza stessa dell’opera schubertiana attraverso i suoi Lieder, ma anche a brani strumentali, che abbiamo personalmente selezionato. Questo incontro tra una cantante del mondo folk, un ensemble musicale da camera con influenze classiche e jazz e un compositore classico, Franz Schubert, firma lo spettacolo Schubert in Love.

2021_07_17 Concertodautunno saluta il regista Graham Vick scoparso a soli 68 anni per le conseguenze Covid

Graham Vick, Regista teatrale
Sir Graham Vick è stato un regista teatrale inglese, conosciuto per le sue regie sperimentali e anticonformiste delle opere tradizionali e moderne. Wikipedia
Nascita: 30 dicembre 1953, Birkenhead, Regno Unito
Data di morte: 17 luglio 2021
È dedicata al grande regista inglese Graham Vick, scomparso ieri, la programmazione che Rai Cultura propone sul suo canale Rai5 domenica 18 luglio. Alle ore 16.20 è in programma la Semiramide di Rossini andata in scena al Rossini Opera Festival di Pesaro nel 2019, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Michele Mariotti (qui la recensione di Connessi all’Opera), mentre in prima serata, alle 21.15, sarà trasmessa La bohème di Puccini, andata in scena nel 2018 al Teatro Comunale di Bologna, ancora con Michele Mariotti sul podio, che si è aggiudicata il Premio Abbiati della Critica musicale italiana come miglior spettacolo dell’anno (qui la recensione di Connessi all’Opera). A seguire sarà trasmessa una puntata di “Prima della prima” dedicata proprio a questa straordinaria produzione, con il racconto dell’opera dello stesso Graham Vick.


Nel video l'audio dell'incontro con Graham Vick a Macerata festival 2018 dove mise in scena un versione molto particolare de "Il flauto magico" di Mozart che sollevo una ridda di polemiche solo politiche.


Aggiungiamo alcuni scatti miei del maestro durante il suo soggiorno a Macerata:

Nella foto Mario Mainino con Graham Vick nei camerini dello Sferisterio 
durante la messa in scena de "Il flauto magico" di Mozart




Seguono gli scatti durante l'incontro di presentazione: