2020_10_23 STAGIONE 2020-2021 al TEATRO DELLA COOPERATIVA Milano

TEATRO DELLA COOPERATIVA
STAGIONE 2020-2021
EN ATTENDANT…
TEATRO DELLA COOPERATIVA, via privata Hermada 8 – Milano 
mar, mer, ven, sab ore 20.30 – gio ore 19.30 – dom ore 17.00 

Venerdì 23 Ottobre 2020_10_23 
Sabato 24 Ottobre 2020_10_24 
Domenica 25 Ottobre 2020_10_25 
Martedì 27 Ottobre 2020_10_27 
Mercoledì 28 Ottobre 2020_10_28 
Giovedì 29 Ottobre 2020_10_29 
Venerdì 30 Ottobre 2020_10_30 
Sabato 31 Ottobre 2020_10_31 
Domenica 01 Novembre 2020_11_01 
NESSUN MIRACOLO A MILANO
prima nazionale
di Renato Gabrielli 
interpretato e diretto da Massimiliano Speziani

Venerdì 06 Novembre 2020_11_06 
Sabato 07 Novembre 2020_11_07 
Domenica 08 Novembre 2020_11_08 
Martedì 10 Novembre 2020_11_10 
Mercoledì 11 Novembre 2020_11_11 
Giovedì 12 Novembre 2020_11_12 
Venerdì 13 Novembre 2020_11_13 
Sabato 14 Novembre 2020_11_14 
Domenica 15 Novembre 2020_11_15 
MELODRAMMA ECOLOGICO
prima nazionale
con i Duperdu (Marta M. Marangoni e Fabio Wolf)

Martedì 17 Novembre 2020_11_17 
Mercoledì 18 Novembre 2020_11_18 
Giovedì 19 Novembre 2020_11_19 
Venerdì 20 Novembre 2020_11_20 
Sabato 21 Novembre 2020_11_21 
Domenica 22 Novembre 2020_11_22 
BARTLEBY
con Luca Radaelli e Gabriele Vollaro
regia Renato Sarti

Martedì 24 Novembre 2020_11_24 
Mercoledì 25 Novembre 2020_11_25 
Giovedì 26 Novembre 2020_11_26 
Venerdì 27 Novembre 2020_11_27 
Sabato 28 Novembre 2020_11_28 
Domenica 29 Novembre 2020_11_29 
DISPERANZA
prima nazionale
di e con Giulio Cavalli
fisarmonica Guido Baldoni


“L’anno che stiamo vivendo ci ha insegnato ad aspettare. Nell’era dello spreco, in cui tutto deve essere veloce, immediato e prima è sempre meglio, abbiamo dovuto imparare a confrontarci con l’attesa – dichiara Renato Sarti, Direttore Artistico del Teatro della Cooperativa – In un mondo super connesso, in una società in cui prendersi una pausa è considerato un lusso quasi vergognoso, in cui essere produttivi a ogni costo è l’obiettivo più importante, il lockdown ha portato una battuta di arresto improvvisa, scioccante e del tutto inaspettata. Milioni di persone si sono ritrovate chiuse in casa, aspettando di giorno in giorno notizie, indicazioni, novità, che sembravano non arrivare mai, proprio come Godot, che Vladimiro ed Estragone attendono inutilmente nel capolavoro di Samuel Beckett.Nelle nostre case abbiamo dovuto imparare a convivere con noi stessi e a sfruttare un tempo che quasi non ricordavamo più di avere: una sfida che si è aggiunta alle tantissime che ciascuno di noi ha dovuto affrontare, in uno spettro di esperienze troppo vasto per essere circoscritto in poche righe.Poi, quando sembrava che non dovesse finire mai, siamo tornati a uscire, a relazionarci con il mondo esterno, anche se ancora con tanti (e indispensabili) filtri. E per far sì che questo tempo e questa sofferenza non siano passati invano, vogliamo portare, in questa nuova normalità, un diverso approccio a quanto ci circonda e a come affrontarlo.
Siamo diversi da quelli che eravamo prima del Covid 19, ma una cosa non è cambiata: come Teatro non vediamo l’ora di tornare dal vivo! Lo facciamo cominciando questa insolita stagione con quattro spettacoli di grande valore, che parlano di questi strani tempi, della vita di tutti noi e della nostra Milano, una città che stava vivendo una primavera culturale, economica e sociale e che dopo questa tremenda mazzata potrà riprendersi solo facendo appello alla sua proverbiale laboriosità, alla sua tenacia e al suo grande coraggio.
Mentre aspettiamo di scoprire che cosa ci riserva il futuro, non resteremo con le mani in mano: forse una mossa azzardata, ma d’altra parte, Si nasce tutti pazzi. Alcuni lo restano.”

Questa prima parte della Stagione 2020/21 del Teatro della Cooperativa, 4 spettacoli, di cui 3 in prima nazionale, per 29 alzate di sipario, nasce dall’urgenza non solo di tornare finalmente all’emozione dello spettacolo dal vivo all’interno della propria sala, ma anche dall’esigenza di trasformare un periodo buio in una fase di riflessione e di ricerca per provare a riprogettare il nostro futuro in modo innovativo, con un pizzico di leggerezza e con uno sguardo alle sensibilità del mondo contemporaneo, inevitabilmente cambiato dopo il lockdown. Idea condivisa da molti altri artisti del nostro panorama teatrale, tra cui Massimiliano Speziani, che a sua volta si era rivolto alle persone a lui più vicine, proponendo quindici minuti al giorno di poesie o piccoli pezzi teatrali dal balcone della sua finestra, in un appuntamento quotidiano, destinato ai vicini di casa, in cui a contare non erano i numeri, ma la qualità della relazione. Da questa visione condivisa si avvia la prima parte della stagione, che vedrà accendersi i riflettori sul palco di Via Hermada dal 23 ottobre al 1° novembre con Nessun miracolo a Milano, scritto da Renato Gabrielli. Lo spettacolo, presentato in prima nazionale, vede Massimiliano Speziani nel doppio ruolo di attore e regista per raccontare una favola malinconica e lucida, nata appunto durante il lockdown, che vuole portare in scena il problematico, doloroso passaggio di testimone da una generazione, che ancora credeva nel potere trasformativo della fantasia, dello spettacolo, dell’arte, a una generazione che riesce solo ad averne nostalgia.

Il rapporto con Milano, con il territorio e, ancora più nello specifico, con il quartiere di Niguarda sono da sempre un elemento importante per la storia del Teatro della Cooperativa, che influenza inevitabilmente le scelte e la programmazione delle stagioni. Con Teatro nei cortili, la rassegna estiva appena conclusa, il teatro ha ripreso un filo lasciato sospeso, che gli ha permesso di stringere ancora di più il rapporto con il territorio che lo ospita. Per cui non potevano mancare i Duperdu, Marta Marangoni e Fabio Wolf, che proporranno il loro nuovo spettacolo, Melodramma Ecologico, dal 6 al 15 novembre in prima nazionale. Lo spettacolo si avvale della drammaturgia di Federica Di Rosa e della partecipazione straordinaria in video di Raul Cremona. Un gioco teatrale e musicale intorno ai temi dell’ecologia e del rapporto uomo/natura, tra liriche ispirate e contraddizioni del quotidiano, tra idealizzazione della Natura e tentativi di sopravvivenza.

Allo stesso modo, dal 17 al 22 novembre, Bartleby, coproduzione Teatro Invito e Teatro della Cooperativa, con la regia di Renato Sarti, porta in scena un romanzo solo apparentemente datato per parlare del presente. Partendo da un testo poco noto di Herman Melville, Bartleby lo scrivano, racconta di un giovane che si rifiuta di svolgere le mansioni lavorative che il suo principale gli affida, finendo a poco a poco col rifiutarsi di fare alcunché, accompagnando ogni diniego con il suo celebre «preferirei di no». Il desiderio di Bartleby di affrancarsi dalla schiavitù del lavoro, lo rende un personaggio attuale e, allo stesso tempo, un antesignano di un quanto mai radicale distanziamento sociale, portato fino alle più estreme conseguenze.

L’ombra della pandemia, il latrare ininterrotto delle sirene che ci è rimasto dentro e le riflessioni conseguenti, che sono scaturite da questi mesi, sono difficili da scrollarsi di dosso, in particolar modo a Niguarda, non solo per la vicinanza all’Ospedale Maggiore, ma anche perché è stato uno dei quartieri più colpiti di Milano dal Covid 19. Chiude la prima parte della stagione La disperanza, il nuovo spettacolo di Giulio Cavalli, che lo vede in scena, dal 24 al 29 novembre, accompagnato dalla fisarmonica di Guido Baldoni. La disperanza non è disperazione, disperazione è una manifestazione incontrollata di tristezza e di rabbia, un crollo verticale, che presume una soluzione implosiva o esplosiva, un sentimento insostenibile sul lungo periodo, che porta alla rinascita o alla frantumazione. La disperanza, invece, ha un significato più tenue, ma cronico, qualcosa che insopportabilmente diventa sopportabile per lunghi periodi, uno status che può rimanere appiccicato anche per vite intere. Giulio Cavalli, a partire dalla propria esperienza personale, affronta a cuore aperto un fenomeno unico del nostro tempo, diffuso più di quanto si creda e che la situazione di isolamento derivata dal lockdown e dalle limitazioni che ne sono conseguite non ha fatto che accentuare. Ma l’autore non si arrende e propone al suo pubblico una cassetta degli attrezzi per continuare a sperare.

NOTE SUI SINGOLI SPETTACOLI

23 ottobre | 1° novembre 2020
NESSUN MIRACOLO A MILANO
prima nazionale
testo di Renato Gabrielli
diretto e interpretato da Massimiliano Speziani
spazio a cura di Luigi Mattiaz

A Milano, in un futuro non molto lontano, davanti alle rovine di un centro per l’arte contemporanea, Ferdy, un inquieto uomo di mezz’età, intrattiene un gruppo di bambini nell’attesa dell’improbabile ritorno dal cielo, a cavallo di una scopa, di un suo amico e mentore di tanti anni fa. Quell’amico si chiama Totò, proprio come il protagonista di Miracolo a Milano di Cesare Zavattini e Vittorio De Sica. Ma la storia che Ferdy ricorda, o forse inventa lì per lì, è completamente diversa da quella del film.

È la storia del problematico, doloroso passaggio di testimone da una generazione, che ancora credeva nel potere trasformativo della fantasia, dello spettacolo, dell’arte, a una generazione che riesce solo ad averne nostalgia. Nel rievocare le antiche imprese di questo Totò – non sempre buono nella sua strenua opposizione ai detentori della ricchezza e del potere – Ferdy manifesta davanti al pubblico la propria inadeguatezza, a tratti penosa, a tratti buffa, a raccoglierne l’eredità. Straordinario uomo di spettacolo, Totò sapeva divertire e incantare grandi e piccini (tra cui lo stesso Ferdy) con gag all’apparenza ingenue e vecchi trucchi artigianali. Trucchi – non miracoli. Perché i miracoli non esistono, non sono mai esistiti, tanto meno a Milano.

Scritto di getto da Renato Gabrielli durante il lockdown milanese per Massimiliano Speziani, che ha cominciato a metterlo in prova già nello stesso periodo, davanti ai condomini riuniti (a regolamentare distanza) nel cortile di casa sua, in via Settembrini 47, Nessun miracolo a Milano reagisce all’oscura incertezza del nostro presente con una favola malinconica e lucida, mai disperata.

6 | 15 novembre
MELODRAMMA ECOLOGICO
prima nazionale
di e con Duperdu (Marta M. Marangoni e Fabio Wolf)
con Plinio e Dalia Wolf per la prima volta in video
drammaturgia Federica Di Rosa
regia, spazio scenico e costumi Marta M. Marangoni
musiche e canzoni originali Fabio Wolf
ambienti sonori Michele Tadini e Roberto Dani (RAM)
produzione Teatro della Cooperativa in collaborazione con Minima Theatralia
e con lo straordinario cameo in video di Raul Cremona nel ruolo del “Negazionista”
primo spettatore Renato Sarti
con la collaborazione scene e costumi Linda Riccardi (tutti realizzati con materiale riciclato)
con il patrocinio di Legambiente
produzione Minima Theatralia e Teatro della Cooperativa

La natura rispetto all’uomo, è altra, è estranea. È solo perché essa è così diversa da noi, così opposta che siamo in grado di esprimerci attraverso essa. R. M. Rilke

I Duperdu presentano un gioco teatrale e musicale intorno ai temi dell’ecologia e del rapporto uomo/natura. Tra liriche ispirate e contraddizioni del quotidiano, tra idealizzazione della Natura e tentativi di sopravvivenza, ci muoviamo all’interno della struttura di un melodramma comico, che prende spunto dal mito di Orfeo ed Euridice, alter ego dei Duperdu nella rappresentazione dei comportamenti umani. Lui, smemorato cantore dai tratti un po’ hippie, è rimasto incastrato nel suo idillio bucolico e si mette in viaggio per riportare indietro lei, che però vive felice nel suo inferno metropolitano pratico, funzionale, immediato, plastico. “Non voltarti!” ripete Euridice a Orfeo, ma lui non sa resistere; “Voltati!” le chiede invece Orfeo, nel tentativo di riuscire a ritrovarla.

Plinio e Dalia, i loro figli, appaiono per indirizzare i due protagonisti nel loro viaggio: come dèi dispettosi lanciano i dadi e danno inizio a un gioco simbolico con prove da superare e ostacoli da affrontare, ridendo della loro difficoltà a orientarsi. Sono due bambini che guardano gli adulti girare a vuoto: di fatto, stanno chiedendo loro di trovare una soluzione, di accorgersi che una strada possibile c’è.

Nel melodramma irrompe Raul Cremona, nei panni di Aristeo, apicoltore negazionista che con esperimenti e trucchi di magia cerca di dimostrare che sono tutte fake news: le api stanno bene e il riscaldamento globale non esiste. D’altronde, come facciamo ancora oggi a fidarci delle previsioni meteo?

Intrecciandosi con le canzoni del duo, la drammaturgia musicale di Michele Tadini si sviluppa come un pianoforte preparato di Cageana memoria, fino a distanziarsi gradualmente per creare tutti gli ambienti necessari alla vita del nostro melodramma.

In questo viaggio alla ricerca di una melodia della Natura, Euridice/Marta e Orfeo/Wolf giocano con idee e slogan, poesia e concretezza, esempi di un oggi, in cui non si sa davvero che cosa fare e ci si dibatte tra coerenza e senso di colpa, accuse e pregiudizi, pigrizia e senso di responsabilità, impegno e fatalismo.

Basta plastica dentro l’astice, basta mastice nelle vongole, non più Tetrapak, meno Domopak!

17 | 22 novembre
BARTLEBY
da Bartleby, lo scrivano di Herman Melville
traduzione Luca Radaelli
con Luca Radaelli e Gabriele Vollaro
scenografia e regia Renato Sarti musiche Carlo Boccadoro

Spettacolo sostenuto nell’ambito di NEXT ed. 2018/2019,
progetto di Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Cariplo
coproduzione
Teatro Invito / Teatro della Cooperativa

Herman Melville è uno dei massimi scrittori di tutti i tempi. In Italia tale grandezza non è stata riconosciuta appieno: solo Moby Dick ha acquisito una certa fama, dovuta più al film o alle riduzioni per ragazzi che alla lettura integrale del romanzo, eppure opere come Taipi, Benito Cereno e soprattutto Billy Budd sono ormai considerate classici. Di questi romanzi brevi il più particolare e discusso è Bartleby, lo scrivano (1853), considerato un precursore dell’esistenzialismo e della letteratura dell’assurdo. Anticipatore di Kafka, Beckett e Camus, ispirato a Dickens o alle filosofie orientali, è uno dei testi più elusivi e affascinanti della storia della letteratura.

Ambientato a Wall Street, descrive il contrasto tra la vita frenetica, rampante, votata al denaro e alla produttività, incarnata dalla city newyorchese, e Bartleby, un personaggio che si rifiuta di svolgere le mansioni lavorative che il suo principale gli affida, finendo a poco a poco col rifiutarsi di fare alcunché, financo di vivere, reiterando il suo celebre «preferirei di no».

Questa opposizione, così radicale, a un mondo positivista e pragmatico, viene descritta dall’esterrefatto datore di lavoro: un pacifico avvocato, che cura gli interessi di danarosi clienti, ma che prova una strana attrazione mista a compassione e desiderio di scoprire quale mistero si celi dietro al rifiuto sempre più reciso di Bartleby.

Il desiderio di Bartleby di affrancarsi dalla schiavitù del lavoro e di un lavoro alienato come quello di copista, anche a costo della sua stessa vita, lo rende un personaggio oltremodo moderno, una sorta di working class hero: un eroe solitario, che si batte con pervicacia donchisciottesca contro il Moloch del capitalismo internazionale.

Altrettanto interessante è l’antagonista/narratore: l’avvocato che cerca in tutti i modi di capire, senza riuscirci, la protesta dello scrivano. Il lavoro di scavo delle ragioni dell’altro, la pietà cristiana, l’indignazione, l’autoanalisi spietata anche dei sentimenti meno nobili che prendono il sopravvento in una simile vicenda rendono l’avvocato umanissimo e fanno sì che il lettore si immedesimi negli sforzi del principale.

L’idea di trasporre il testo per il teatro è venuta naturalmente; Bartleby è una narrazione fatta in prima persona dal personaggio dell’avvocato, una soggettiva attraverso la quale vivono gli altri personaggi: i tre dipendenti, i vicini di casa, il secondino e, naturalmente, lo scrivano.

È una narrazione sul filo dell’ironia, a tratti persino comica, che ci prende per mano e ci conduce su un sentiero sempre più stretto, alla fine del quale ci ritroveremo sull’orlo di un abisso.

L’avvocato si sente in colpa, si domanda se ha fatto tutto quello che poteva per salvare Bartleby e gli spettatori si immedesimano, condividono la colpa, sentono il peso della loro inadeguatezza rispetto all’irruzione del diverso, del dropout, dell’emarginato.

Noi sentiamo affiorare gli stessi desideri, le stesse domande ogni qualvolta ci imbattiamo in un immigrato, in un accattone, in un malato di mente. Perché Bartleby è l’Umanità intera. Salvare Bartleby è l’impresa ardua, il grande fardello che ognuno di noi ha sulla coscienza.

24 | 29 novembre

DISPERANZA

prima nazionale

di e con Giulio Cavalli

fisarmonica Guido Baldoni

La chiameremo disperanza. Non è una disperazione. Disperazione è una manifestazione incontrollata di tristezza e di rabbia, un crollo verticale che presuma una soluzione implosiva o esplosiva, un sentimento insostenibile sul lungo periodo che porta alla rinascita o alla frantumazione. La disperanza invece ha un significato più tenue ma cronico, qualcosa che insopportabilmente diventa sopportabile per lunghi periodi, uno status che può rimanere appiccicato anche per vite intere.

I disperanti sono uomini e donne del nostro tempo, giovani che non si aspettano niente, che credono nell’occasione e non nell’opportunità, adulti che hanno reso le armi ma non possono permettersi di abbondonare la lotta, cittadini sempre in transito di una società che ci spinge a essere inevitabilmente ottimisti, positivi, performanti.

Disperante è Giulio Cavalli, che a partire dalla propria esperienza personale, affronta a cuore aperto un fenomeno unico del nostro tempo. È possibile individuare il momento in cui abbiamo perso la speranza? Quali sono i motivi, lavorativi, personali, di salute, politici, che ce l’hanno fatta smarrire? Oggi si possono ancora dichiarare senza vergogna le nostre fragilità contro la retorica del superomismo?

Una cassetta degli attrezzi per continuare a sperare.

info e prenotazioni - Tel. 02 6420761 - info@teatrodellacooperativa.it

www.teatrodellacooperativa.it

prezzi: intero € 18/ rid. convenzionati € 15/ <27 anni € 10 / >65 anni € 9 / gio biglietto unico € 10


ABBONAMENTI

- LUCE SOFFUSA: 3 tagliandi € 25 valido per la prima e la seconda parte della stagione 2020/21, ma acquistabile solo fino alla presentazione della seconda parte della stagione;

- INVITO A TEATRO: gli spettacoli inseriti nell’Abbonamento Invito a Teatro saranno comunicati in seguito.


BIGLIETTERIA

da martedì a venerdì 15.00 – 19.00

sabato 18.00 – 20.00 (nei giorni di replica)

domenica 15.00 – 16.30 (nei giorni di replica)

Il ritiro dei biglietti potrà essere effettuato fino a 30 minuti prima dell’inizio dello spettacolo

I biglietti sono acquistabili anche online sul circuito Vivaticket


2020_10_13 Torna al Teatro Litta di Milano Corrado d'Elia con il "suo" Beethoven

 

IO, LUDWIG VAN BEETHOVEN
 13 - 25 ottobre  
Teatro Litta | Milano


Cari amici, torniamo in scena!
Lo facciamo con la stessa passione e la generosità che ci hanno da sempre contraddistinto.

Noi siamo pronti ad emozionarvi, a ricevervi dopo una lunga, lunghissima pausa.

Ora tocca a voi. Vedere questo spettacolo vuol dire non solo amare il teatro ed essere con noi.

È come un varo di una nave. È una chiamata. È come indossare una maglietta con scritto ANCHE IO SONO IL TEATRO

I posti saranno contingentati, per mantenere la massima sicurezza.

Occorrerà la mascherina d’obbligo. Una volta si diceva così in certi ambienti per la cravatta :-)

Noi vi aspettiamo, come sempre lavorando alacremente per rendere tutto perfetto. Ora tocca a voi. Diamo un segno. È importante lottare tutti insieme perchè ciò che abbiamo di più prezioso non si spenga per sempre. Nulla è scontato.

La chiamata è aperta.

Vi aspettiamo.

 Orari degli spettacoli

Mar - Sab ore 20:30

Dom ore 16:30 

 

Biglietteria teatro

02 86454545

2020_09_22 LA GRANDE ARTE AL CINEMA ODEON di VIGEVANO

LA GRANDE ARTE AL CINEMA 2020/2021

torna a settembre la rassegna più amata – 4 grandi appuntamenti con LEONARDO DA VINCI al LOUVRE – MODIGLIANI – POMPEI – RAFFAELLO

dopo la pausa forzata, della nuova stagione 2020 della GRANDE ARTE AL CINEMA, che torna finalmente a incontrare il suo pubblico.

Da settembre a dicembre presenteremo quattro grandi titoli:
22 settembre  2020_09_22 UNA NOTTE AL LOUVRE: LEONARDO DA VINCI
13 ottobre 2020_10_13 MALEDETTO MODIGLIANI
10 novembre 2020_11_10 POMPEI-EROS E MITO
15 dicembre 2020_12_15 RAFFAELLO-IL GIOVANE PRODIGIO

Si parte il 22 settembre con UNA NOTTE AL LOUVRE: LEONARDO DA VINCI, che offre l’occasione unica di contemplare da vicino le opere di Leonardo, accompagnando lo spettatore in una straordinaria passeggiata notturna attraverso il Louvre, in compagnia dei curatori della mostra, Vincent Delieuvin e Louis Frank. La retrospettiva senza precedenti del Louvre, conclusasi lo scorso febbraio e dedicata al lavoro dell’artista nella sua totalità, dimostra come Leonardo avesse elevato la pittura al di sopra di tutte le altre ricerche e in che modo la sua indagine sul mondo (la “scienza della pittura”, come l’aveva definita) fosse messa al servizio di un’arte la cui ambizione suprema era quella di dar vita ai suoi dipinti. La mostra ha accolto oltre 1 milione di visitatori, stabilendo un record assoluto per il Museo del Louvre. Ora, l’arrivo al cinema estende ulteriormente la platea di quell’evento straordinario, aprendolo a un pubblico ancora più vasto in tutto il mondo. È la prima volta che il Museo del Louvre viene presentato in un film documentario proiettato esclusivamente nelle sale cinematografiche in oltre 60 paesi con traduzioni in 30 lingue. Quattro notti di riprese e una squadra di 30 tecnici hanno reso possibile la realizzazione del docu-film girato sotto la direzione di Pierre-Hubert Martin.

Il 13 ottobre sarà invece il turno di MALEDETTO MODIGLIANI, prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital e diretto da Valeria Parisi, in occasione del centenario dalla scomparsa di Amedeo Modigliani (1884-1920). Un artista d’avanguardia diventato un classico contemporaneo, una vita e un talento oltre la leggenda. Dalla Livorno delle origini, patria dei Macchiaioli, alla Parigi di Picasso e di Brancusi, centro della modernità: la conquista di un segno unico, tra primitivismo e Rinascimento italiano. Nel racconto di una biografia breve e intensa anche la storia di amori non consumati, tumultuosi, drammatici. Con donne dalle personalità estremamente contemporanee: la poetessa Anna Achmatova, la giornalista Beatrice Hastings, la pittrice Jeanne Hébuterne. Il docu-film trae ispirazione anche dalla mostra “Modigliani – Picasso. The Primitivist Revolution”, curata da Marc Restellini e in programma all’Albertina di Vienna, ed è arricchito dalle immagini di opere esposte sia all’Albertina, sia alla National Gallery of Art di Washington, nei musei e nelle collezioni di Parigi e nella grande mostra “Modigliani e l’avventura di Montparnasse” del Museo della Città di Livorno.

Pompei è un luogo unico al mondo, capace di incantare ogni anno più di 4 milioni di visitatori provenienti da ogni parte del globo. È da questa consapevolezza che nasce POMPEI-EROS E MITO, prodotto da Sky, Ballandi e Nexo Digital, in collaborazione e con il contributo scientifico del PARCO ARCHEOLOGICO DI POMPEI, che propone un viaggio indietro nel tempo di duemila anni e arriverà nelle sale solo il 10 novembre. Il docu-film mette a nudo i miti e i personaggi che hanno contribuito a rendere immortale questo sito straordinario cristallizzato dalla drammatica eruzione del 79 d.C. Dalla storia d’amore tra Bacco e Arianna al rapporto ambiguo tra Leda e il Cigno, dalla sete di sangue soddisfatta dalle lotte gladiatorie alla disperata ricerca dell’immortalità di Poppea Sabina, POMPEI-EROS E MITO analizza i miti, le leggende e gli aspetti più segreti della città. A condurci attraverso le sue strade di ciottoli una narratrice d’eccezione: Isabella Rossellini diretta dalla regia visionaria di Pappi Corsicato. La presenza e la voce della Rossellini ci accompagneranno lungo un percorso che mostrerà come i miti e le opere ritrovate abbiano ammaliato e influenzato artisti del calibro di Pablo Picasso e Wolfgang Amadeus Mozart. Una danza in equilibrio sul sottile filo invisibile che separa la leggenda dalla realtà, capace di attraversare i secoli ed ispirare il mondo contemporaneo.

Il 15 dicembre proseguiremo il viaggio nel Rinascimento con RAFFAELLO-IL GIOVANE PRODIGIO, diretto da Massimo Ferrari e prodotto da Sky in occasione dei 500 anni dalla morte dell’artista. Il docu-film si propone di raccontare l’urbinate a partire dai suoi straordinari ritratti femminili. La madre, l’amante, la committente, la dea: le ‘protagoniste’ della vita di Raffaello permettono di raccontare il pittore da una nuova prospettiva e indagare sulla sua continua ricerca della bellezza assoluta. RAFFAELLO-IL GIOVANE PRODIGIO pone così l’accento sulla metamorfosi artistica del pittore e sulla sua capacità di evolvere continuamente la propria arte senza mai ripetersi. A 8 anni Raffaello perde la madre che, secondo la tradizione, il padre Giovanni Santi ritrae nelle vesti di una Madonna che fa addormentare il proprio bambino. La madonna con bambino diventa così un tema portante di tutta la carriera di Raffaello che, insieme ai ritratti femminili sono quelli che meglio raccontano la sua straordinaria abilità di interpretare la bellezza: dalla Galatea alla Muta, dalla Dama con Liocorno alla Velata sino alla celebre Fornarina. A enfatizzare il racconto, l’uso di animazioni grafiche che, ispirandosi alle classiche illustrazioni in bianco e nero e attraverso un linguaggio evocativo e onirico, danno forma ai momenti chiave della vita di Raffaello in cui mito, leggenda e realtà si mescolano.

Prezzi d’ingresso IMPOSTI: 10 euro (INTERO) – 8 euro (RIDOTTO/CONVENZIONI)

Associazione Culturale La Barriera - Via Mons. Berruti, 2  27029 Vigevano (PV)
tel. 0381- 692336  cell. 348 1269711 - P.IVA / C.F. 01985600186
BANCO POSTA, IBAN IT 86 C 07601 11300 0000 44288694

2020_10_17 La stagione di appuntamenti musicali a Tradate

 In attesa di inviare i dettagli di tutti gli appuntamenti, anticipiamo le date, in modo che possiate prenotare per tempo.
INGRESSO LIBERO CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA 
328.6628605 info@piuchesuono.it
19^ Stagione di musica da camera in Villa Truffini - Corso Bernacchi - Tradate (VA)
Sabato 17 ottobre 2020_10_17 – ore 21.00
TANGO SIN ANTES NI DESPUÉS
DUO MACLÉ
Sabrina Dente e Annamaria Garibaldi, pianoforte a quattro mani
Sabato 7 novembre 2020_11_07– ore 21.00
Cinzia Bartoli, pianoforte
Sabato 14 novembre 2020_11_14 – ore 21.00
Francesca Amato e Sandra Landini, pianoforte a quattro mani
Sabato 21 novembre 2020_11_21  – ore 21.00 
SWING, JAZZ E KLEZMER
Antonio Puglia, clarinetto - Mariano Meloni, pianoforte

15^ Stagione musicale comunale Teatro Auditorio - Piazza San Giulio - Cassano Magnago (VA)
Venerdì 23 ottobre 2020_10_23 – ore 21.00 
RICORDANDO MORRICONE
Concerto in memoria di Ennio Morricone
Santo Albertini, armonica cromatica
Edoardo Bruni, pianoforte
Giovedì 19 novembre 2020_11_19 – ore 21.00 
CHIARO DI LUNA
Omaggio a Beethoven nei 250 anni dalla nascita
Milena Punzi, violoncello - Gianmaria Bonino, fortepiano
Giovedì 17 dicembre 2020_12_17 – ore 21.00 – Villa Oliva
NATALE BAROCCO
Giorgio Matteoli, flauti dolci barocchi - Stefano Palamidessi, chitarra

2020_09_30 Concerto al Collegio Borromeo di Pavia I maestri italiani di Beethoven

Concerto al Collegio Borromeo di Pavia
Mercoledì 30 settembre 2020, ore 21:00
“I maestri italiani di Beethoven”
Alessandro Marangoni, pianoforte
Orchestra dell'Almo Collegio Borromeo
direttore Denis Zanchetta
musiche di Lucchesi, Cherubini, Salieri, Beethoven.
con la partecipazione di Jacopo Piantanida Chiesa (basso) 
e Edoardo Destefanis (pianoforte), 
alunni dell'Almo Collegio Borromeo
SOLD OUT

PROGRAMMA e NOTE :

Ludwig van Beethoven:
In questa tomba oscura per voce e pianoforte WoO 133
(testo di Giuseppe Carpani, ex-alunno dell'Almo Collegio Borromeo)
Jacopo Piantanida Chiesa (basso)
Edoardo Destefanis (pianoforte),

Luigi Cherubini:
Sonata n. 1 per corno e archi
Anna Sozzani, corno

Andrea Luchesi *:
Concerto per pianoforte e strumenti obbligati in fa magg.
(cadenza di Wolfgang Amadeus Mozart)
Allegro moderato
Andante
Presto
Alessandro Marangoni, pianoforte

Antonio Cartellieri:
Romanza per flauto e orchestra
Paola Fre, flauto

Antonio Salieri:
Sinfonia veneziana
Allegro assai
Andantino grazioso
Presto

Ludwig van Beethoven:
3 Mòdlinger Tànze WoO 17
Walzer
Minuetto
Walzer


* Andrea Luca Lucchesi, o Luchesi  (Motta di Livenza, 23 maggio 1741 – Bonn, 21 marzo 1801)
Concerto per pianoforte e strumenti obbligati in fa magg.  (cadenza di Mozart)
Luchesi fu per vent’anni, dal 1774 al 1794, un rinomato maestro di cappella a Bonn. Il giovane Ludwig van Beethoven entrò a far parte, come violista, della sua orchestra: era il 1782, aveva 12 anni e trascorse i 10 successivi sotto l’insegnamento del maestro italiano. Con il Kapellmeister probabilmente imparò le tecniche della composizione “severa” ma grazie a lui certamente conobbe i lavori di alcuni insigni operisti italiani dell’epoca quali Paisiello, Salieri, Pergolesi, Sarti e Guglielmi.
Di particolare interesse sarà anche l’esecuzione dell’aria “In questa tomba oscura” per voce e pianoforte che Beethoven nel 1808 musicò sul testo di Giuseppe Carpani, scrittore e librettista nonché studente di giurisprudenza a Pavia e, allora, alunno del Collegio Borromeo. Questo pezzo sarà presentato da Jacopo Piantanida Chiesa (basso) e Edoardo Destefanis (pianoforte), attuali alunni del Borromeo.
Nel corso della serata verrà presentata la nuova stagione musicale dal titolo “Beethoven inaspettato” nonché il progetto europeo Meets.


Mercoledì 30 settembre 2020 a Pavia, nella bellissima aula magna del collegio Borromeo, si è tenuto un concerto, che è stato una pre inaugurazione della stagione, prima del concerto il direttore artistico e pianista Alessandro Marangoni ha illustrato quello che sarà il contenuto della proposta musicale che si verrà a realizzare nei prossimi mesi.
Ovviamente la sala è stata molto limitata come accesso al pubblico in quanto si deve tenere l'alternanza dei posti per le norme di sicurezza.
Come programma della serata è stato scelto di dedicarla ai maestri italiani di Beethoven così l'orchestra dell'almo collegio Borromeo diretta da Denis Zanchetta che ha presentato musiche di Lucchesi, Cherubini, Cartellieri, Salieri è dello stesso Beethoven in apertura e chiusura della serata.
Il primo brano proposto è stato “In questa tomba oscura” un'aria per voce di basso e pianoforte di Ludwig van Beethoven eseguita da due allievi dello stesso Istituto collegio Borromeo Jacopo Piantanida Chiesa (basso) e Edoardo Destefanis (pianoforte),
A seguire la “Sonata numero 1” per corno e archi di Luigi Cherubini con solista al corno Anna Sozzani e questo interessante “Concerto per pianoforte strumenti obbligati” di Andrea Lucchesi (o Luchesi) che si può vantare di avere suscitato interesse in Wolfang Amedeus Mozart il quale volle scrivere una breve cadenza da porre alla fine del primo movimento in omaggio a questo compositore che ammirava.
Nel video la cadenza eseguita da Alessandro Marangoni solista nel concerto sui ha fatto seguire come bis un Notturno di Chopin.

Un altro brano molto simpatico è stato la “Romanza per flauto e orchestra” di Antonio Cartellieri della quale vi facciamo ascoltare - dal nostro sito YouTube di Concertofautunno - un brevissimo passaggio del flauto solista Paola Fre. 

Antonio Casimir Cartellieri, compositore boemo contemporaneo di Beethoven, prematuramente scomparso, la cui produzione è stata riscoperta solo pochi anni fa.
La chiusura del concerto è stata con la “Sinfonia veneziana” di Salieri e “3 danze” di Ludwig van Beethoven.


2020_10_07 cinemateatroNuovo Magenta TI RACCONTO UN LIBRO - Edizione 2020

cinemateatroNuovo  Magenta
TI RACCONTO UN LIBRO - Edizione 2020
LEGGEREZZA!

Attenzione: al fine di permettere un agevole rientro alle proprie abitazioni, tutte le narrazioni di Ti Racconto Un Libro sono anticipate alle ore 20:45.  La direzione del cinemateatroNuovo

Programma
Mercoledì 07 Ottobre 2020_10_07 
Venerdì 09 Ottobre 2020_10_09 
Schedia Teatro racconta
IL FLAUTO MAGICO, di Wolfgang Amadeus Mozart
Introduzione a cura di Schedia Teatro
 
Mercoledì 21 Ottobre 2020_10_21 
Venerdì 23 Ottobre 2020_10_23 
Crocevia dei Viandanti racconta
ALTA FEDELTÀ, di Nick Hornby
Introduzione a cura di Stefano Molino

Mercoledì 04 Novembre 2020_11_04 
Venerdì 06 Novembre 2020_11_06 
Irina Lorandi racconta
MARC CHAGALL, sogno e magia
Introduzione a cura del prof. Paolo Moneta

Mercoledì 18 Novembre 2020_11_18 
Venerdì 20 Novembre 2020_11_20 
Ariel racconta
LA FIGLIA DEL PODESTÀ, di Andrea Vitali
Introduzione a cura della prof.ssa Federica Franchi 

Ed è così evidente che non c’è nemmeno bisogno di spiegarla, la ragione per cui abbiamo scelto questa parola come tema conduttore dell’edizione Duemilaventi di Ti Racconto Un Libro…
Leggerezza, dunque. Quella che si trova nei romanzi di Nick Hornby e Andrea Vitali, quella dell’opera fatata di Mozart, quella dell’arte visivamente poetica di Chagall.
Perché anche in questo Duemilaventi abbiamo fortemente voluto continuare la tradizione di TRUL. Nonostante tutte le attenzioni che dovremo avere per rispettare la sicurezza, nonostante i posti in sala siano soltanto un terzo della capienza, nonostante il rischio che il nostro pubblico abbia paura e non risponda… nonostante tutto, continuiamo a raccontare libri (ma anche arte e musica, come ormai da qualche anno) da un palcoscenico.
Perché crediamo che questo faccia bene all’anima. Perché pensiamo che attorno alla narrazione condivisa di un libro o di un capolavoro dell’arte si possa costruire una comunità. Perché a noi piace farlo e perché speriamo che ad altri piaccia parteciparvi.
E di tutte queste tre cose, insieme alla leggerezza, crediamo vi sia un gran bisogno, nell’autunno del Duemilaventi.

Al termine di ogni narrazione un goccetto ispirato all’autore o all’opera.
Ingresso per le singole narrazioni € 5,00.
Abbonamento a 4 narrazioni con posto fisso € 15,00
Tutte le narrazioni saranno presso il cinemateatroNuovo con inizio alle ore 21.15
Prevendita dei soli abbonamenti a posto fisso dal 24 settembre al 6 ottobre 2020 nei normali orari di apertura della sala. Il giovedì anche dalle 17.00 alle 19.00.
La prevendita sarà effettuata presso cinemateatroNuovo Via San Martino 19 – Magenta,
Dal 7 ottobre 2020 prevendita biglietti per le singole narrazioni solo nei normali orari di apertura della sala.
Dal 7 ottobre sarà possibile acquistare online i biglietti per le singole narrazioni. Sul sito ww.teatronuovo.com tutte le informazioni per l'acquisto. Gli abbonamenti NON sono disponibili online.
Nel rispetto delle disposizioni emanate per l’emergenza Covid-19 i posti in sala disponibili sono al massimo 120 per cui, in questa edizione di TRUL, si faranno due repliche così da poter accogliere più spettatori possibile. Famigliari e conviventi possono occupare posti vicini.
Non si effettuano prenotazioni telefoniche.
Per informazioni: cinemateatroNuovo tel. 02.97291337 - info@tiraccontounlibro.it
Si avverte il gentile pubblico che i posti non occupati verranno riassegnati.
Associazione Culturale ARIEL
cinemateatroNuovo - Magenta

2020_10_03 Concerto LIRICO Cortile di Palazzo Merula con I MAESTRI CANTORI di Vigevano per il Festival delle Trasformazioni

DAL 25|09 AL 04|10 2020
FESTIVAL delle TRASFORMAZIONI
VIGEVANO
THE DAY AFTER
La nuova realtà dell’oggi
Dal titolo dell’omonimo film di Nicholas Meyer del 1983 sulle conseguenze immediate di un conflitto atomico tra le potenze nucleari dell’epoca, un parallelo con la situazione di oggi ai tempi del Coronavirus. Uno sguardo sulle grandi trasformazioni che stiamo vivendo in diretta.
Tutti gli eventi sono gratuiti.
A causa dell’emergenza sanitaria per gli eventi in presenza è necessario controllare le modalità di accesso e/o prenotazione. Dove non specificato gli eventi si svolgeranno online al seguente indirizzo web: www.facebook.com/festivaltrasformazioni
Info e programma completo:

Sabato 3 ottobre 2020 ore 21.00
Concerto LIRICO al FESTIVAL
delle TRASFORMAZIONI
Cortile di Palazzo Merula
Rosiris Gibertoni, Soprano
Davide Sensales, Tenore
Corale I MAESTRI CANTORI di Vigevano
Silvia Bellani, Pianoforte
Direttore Andrea Guarino

PROGRAMMA MUSICALE
Mameli/Novaro
Inno italiano
G. Verdi da "I Lombardi alla prima Crociata"
O signore che dal tetto natio
G. Verdi da "La traviata"
Atto II coro delle zingarelle e dei mattadori
Carlo Lombardo,Virgilio Ranzato,
da "Cin Ci La" 
Oh Cin Ci La
Emmerich Kálmán, Leo Stein e Béla Jenbach
da "La Principessa della Czarda"
Ma, Senza Donne no, Non va 
G. Verdi da "Rigoletto"
Questa o quella per me pari sono
tenore Davide Sensales
G. Puccini da "Madama Butterfly"
Un bel dì vedremo
soprano Rosiris Gibertoni
G. Verdi da "I due Foscari"
Introduzione e barcarola
G. Puccini da "Tosca"
E lucean le stelle 
tenore Davide Sensales
G. Verdi da "Nabucco" Va' pensiero





Sabato 3 e Domenica 4 ottobre 2020
dalle ore 10.30 alle ore 12.30 – dalle ore 15.00-18.30
Palazzo Murari Negroni
Piazza Martiri della Liberazione 1 - 27029 Vigevano (PV)
#COVID19/VIGEVANO2020 – Le foto del lockdown
A cura della Società Fotografica Vigevanese
Mostra fotografica realizzata con le tante fotografie ricevute durante il periodo del lockdown e raccolte dalla Società Fotografica Vigevanese. Le immagini raccontano la quotidianità di quel particolare periodo per diventare memoria e ricordo.

FESTIVAL DELLE TRASFORMAZIONI
dal 25/09/2020 al 04/10/2020 Vigevano
Dal 24 settembre al 4 ottobre 2020 torna il Festival delle Trasformazioni, tra appuntamenti online e in presenza con dibattiti, mostre, incontri con l'autore e tanto altro.
Le Trasformazioni sono in noi, l'adattamento alle nuove realtà è parte della natura umana. Da tempo stiamo assistendo a trasformazioni sociali, economiche e culturali sempre più radicali, ma il nostro anno, il 2020, passerà alla storia come l'anno del cambiamento, della rottura.
Il Covid-19, facendoci vivere in diretta una delle più grandi e radicali trasformazioni degli ultimi decenni, sta sgretolando più velocemente le nostre certezze, sta trasformando il nostro modo di vivere. Non necessariamente le trasformazioni in corso saranno negative, il nuovo mondo sarà diverso, certo, ma ancora da scoprire.
Il Festival delle Trasformazioni 2020, ispirandosi al titolo e al tema dell’omonimo film di Nicholas Meyer del 1983 - THE DAY AFTER - sulle conseguenze immediate di un conflitto nucleare, utilizzando proprio i nuovi mezzi di comunicazione, vuole lanciare uno sguardo alle grandi trasformazioni in corso, dal lavoro alla famiglia, dalle città alla scuola e alla cultura. Niente sarà come prima.  [note tratte dal sito ufficiale del Comune di Vigevano]

CALENDARIO DEGLI EVENTI

Giovedì 24 settembre 2020_09_24 - ore 21.00 - Museo dell’Imprenditoria, Palazzo Merula
PREVIEW - Le Trasformazioni di una middle town
LE TRASFORMAZIONI DEGLI ANNI SESSANTA: Vigevano dal Medioevo alla modernità con Filippo Caserio, Adriano Ballone e Alessandra Ceriani
A cura di: Associazione Astrolabio

Venerdì 25 settembre 2020_09_25 - ore 21.00
MIDDLE TOWN: Vivibilità e Sviluppo in un futuro glocal?
Relatori: Carlotta Bonvicini, Assessore all’Ambiente, Agricoltura e Mobilità Sostenibile del Comune di Reggio Emilia - Matteo Colleoni, Docente di Sociologia dell’ambiente e del Territorio, Univ. degli Studi di Milano Bicocca, - Marco Minari, Consigliere nazionale AIAPP (Ass. Italiana di Architettura del Paesaggio) - Alessandra Aires, AIAPP Piemonte e Valle d’Aosta
Coordina: Fortunato D’Amico, pubblicista
A cura di: Associazione Pensare Globalmente Agire Localmente

Sabato 26 settembre 2020_09_26 - ore 11.00
LA DaD: SOLUZIONE DI EMERGENZA O NUOVA OPPORTUNITÀ FORMATIVA?
Ne parlano il Dirigente Scolastico, Docenti e alunni del Liceo Cairoli e dell’Istituto Luigi Casale di Vigevano
A cura di: Liceo Cairoli, Istituto Luigi Casale e Associazione Allievi del Liceo Cairoli

Sabato 26 settembre 2020_09_26 - ore 16.00
TRA SALUTE PUBBLICA E MEDICINA FUTURA - Trasformazioni in corso
Relatori: Gabriella Levato, Medico di Medicina Generale - Davide Croce, Docente di Economia e Management nella Sanità e nel Sociale, Univ. Carlo Cattaneo - LIUC - Castellanza
Coordina: Giovanni Belloni, Vice Presidente Ordine dei Medici della Provincia di Pavia
A cura di: Associazione Medici di Famiglia di Vigevano

Sabato 26 settembre 2020_09_26 - ore 18.00
GOTICO AMERICANO
Laura Fedigatti dialoga con Arianna Farinelli
A cura di: Le Mille e una Pagina

Sabato 26 settembre 2020_09_26 - ore 21.00 - Cortile Palazzo Merula
ATOMI URBANI 3.0: Rumori, Vicinanze forzate e Condivisioni
Un reading musicale di Parole a Manovella

Domenica 27 settembre 2020_09_27 - ore 16.00
IO & TECH - Piccoli esercizi di Tecnologia
Laura Fedigatti dialoga con Massimiano Bucchi
A cura di: Le Mille e una Pagina

Domenica 27 settembre 2020_09_27 - ore 18.00 - Piazza Ducale - Spazio Feltrinelli
THE DAY AFTER - La caduta e la resurrezione dell’uomo verso una nuova coscienza interiore
Di e con Mariateresa Bocca
A cura di: Associazione culturale Libellula e Libreria Feltrinelli

Lunedì 28 settembre 2020_09_28 - ore 18.00
INQUINAMENTO E COVID: verso un nuovo modello ambientale e di città?
Relatori: Alessandro Miani, Presidente SIMA (Società Italiana Medicina Ambientale), Docente di Prevenzione Ambientale, Univ. degli Studi di Milano - Gianluigi De Gennaro, Docente di Chimica dell’Ambiente, Univ. degli Studi di Bari - Tommaso Chiarini, Agronomo, Responsabile operativo Mantova Ambiente - Giovanni Borroni, Società Storica Vigevanese
Coordina: Giuseppe del Signore, Presidente Ass. Giornalisti di Vigevano e Lomellina “G. Rolandi”
A cura di: Società Storica Vigevanese e VigevanoSostenibile

Lunedì 28 settembre 2020_09_28 - ore 21.00
COVID-19 E IL PAESE ITALIA: Trasformazioni in corso
Relatori: Nando Pagnoncelli, IPSOS Italia - Mario Lucchini, Docente di Sociologia Generale e Responsabile ricerca monitoraggio COVID, Univ. degli Studi di Milano Bicocca
Coordina: Irene Elisei, CLASS Cnbc TV

Martedì 29 settembre 2020_09_29 - ore 18.00
E FINSERO FELICI E CONTENTI - Dizionario delle nostre ipocrisie
Laura Fedigatti dialoga con Giuseppe Culicchia
A cura di Mille e una Pagina

Martedì 29 settembre 2020_09_29 - ore 21.00
COMMERCIO, TURISMO E SERVIZI - Le trasformazioni in atto
Relatori: Armando Zelli, Segretario Generale FIVA ConfCommercio - Massimo Torti, Segretario Generale Federazione Moda Italia - Fabio Bianco, Presidente provinciale FIMAA Pavia - Giovanni Merlino, Presidente Federalberghi Pavia
Coordina: Irene Elisei, CLASS Cnbc TV
A cura Ascom

Mercoledì 30 settembre 2020_09_30 - ore 18.00
SOLIDARIETÀ SOCIALE: Trasformazioni in corso
Relatori: Alessandro Meluzzi, Psichiatra forense - Rosario Valastro, Vice Presidente Nazionale C.R.I. - Maria Luisa Lunghi, Presidente CSV Lombardia Sud 
Coordina: Rossella Buratti, Presidente Coordinamento Volontariato Vigevano
A cura di: Coordinamento Volontariato Vigevano

Mercoledì 30 settembre 2020_09_30 - ore 21.00
LA TUTELA DELLE RELAZIONI FAMILIARI, OGGI
Relatori: Maria Giovanna Ruo, Presidente nazionale CAMMINO - Riccardo Bettiga, Garante Infanzia e Adolescenza della Lombardia - Nicoletta Verardo, Presidente CAMMINO sede di Biella, Responsabile Forum Antiviolenza di CAMMINO - Barbara Longo, Assessore Pari Opportunità Comune di Pavia, Capofila Rete Interistituzionale Antiviolenza
Coordina: Giulia Barbara Provinciali, Presidente CAMMINO sede di Pavia e
Coordinatore regionale
A cura di: CAMMINO - Camera Naz. Avvocati per la persona, le relazioni familiari e i minorenni

Giovedì 01 ottobre 2020_10_01 - ore 18.00
I PRATI DOPO DI NOI
Laura Fedigatti dialoga con Matteo Righetto
A cura di: Mille e una Pagina

Giovedì 01 ottobre 2020_10_01 - ore 21.00
IL DIRITTO DI RACCONTARE - L’Arte italiana post Covid-19
Relatori: Cesare Orler, gallerista, collezionista e critico d’arte; Nicolò Tomaini, Artista visivo
Coordina: Lucrezia Arrigoni, critica d’arte e giornalista per Artribune
A cura di: Associazione Evuz Art

Venerdì 02 ottobre 2020_10_02 - ore 18.00
VIAGGIO NEL LAVORO DEL DOPO COVID: Trasformazioni e
opportunità
Relatori: Gianna Fracassi, Vice Segretaria Generale CGIL - Pierangelo Albini, Direttore Area Lavoro, Welfare e Capitale di Confindustria - Serafino Negrelli, Docente di Sociologia del Lavoro, Università degli Studi di Milano Bicocca
Coordina: Andrea Cabrini, Direttore CLASS Cnbc TV

Venerdì 02 ottobre 2020_10_02 - ore 21.00
“MONDO CITTÀ” - Paesaggi urbani della globalizzazione
Relatori: Massimo Roj, Progetto CMR, Ferruccio Capitani, AIAPP Piemonte
(Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio), Fortunato D’Amico, architetto, pubblicista, collaboratore di Cittadellarte - Marianna D’Ovidio, Docente di Sociologia dell’ambiente e del Territorio, Università degli Studi di Milano Bicocca
Conduce: Giorgio Tartaro, giornalista
A cura di: Associazione Pensare Globalmente Agire Localmente

Sabato 03 ottobre 2020_10_03 - ore 10.30
COVID-19 - INNOVAZIONI TECNOLOGICHE: Il futuro che verrà
Relatori: Carlo Alberto Carnevale Maffè, MBA in International Economics and
Management presso la SDA Bocconi e membro della Task Force Covd-19 del Ministero  Dell’Innovazione Tecnologia - Sergio Dulio, Innovation Manager Gruppo ATOM - Andrea Cerroni, Docente di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi, Università degli Studi di Milano Bicocca
Coordina: Irene Elisei, CLASS Cnbc TV

Sabato 03 ottobre 2020_10_03 - ore 16.00
IL FUTURO DEL LAVORO È FEMMINA - Come lavoreremo domani
Laura Fedigatti dialoga con Silvia Zanella
A cura di: Mille e una Pagina

Sabato 03 ottobre 2020_10_03 - ore 18.00
SCUOLA PRIMARIA E DIDATTICA A DISTANZA - Opportunità e
limiti per la comunità educante
Relatori: Gianluca Argentin, Docente di Sociologia dell’Educazione, Univ. degli Studi di Milano Bicocca - Baldassino Estella, Insegnante Istituto Comprensivo Statale Vittorio Veneto, Scuola Primaria “Don L. Milani” Vigevano - Marta Lestingi, Insegnante Istituto Comprensivo Statale Vittorio Veneto, Scuola Primaria “Regina Margherita” Vigevano - Enza Valanzuolo, Collaboratore Istituto Comprensivo Statale Vittorio Veneto
Coordinatore: Alessio Facciolo, Giornalista dell’Araldo
A cura di: ACLI Vigevano

Sabato 03 ottobre 2020_10_03 - ore 21.00 - Cortile Palazzo Merula
TRASFORMAZIONI IN-CANTO
Concerto de I Maestri Cantori

Domenica 04 ottobre 2020_10_04 - ore 16.00 - Aula Magna del Seminario
I CAMBIAMENTI NELLA VITA RELIGIOSA: una questione di senso
Relatore: Sua Eccellenza Mons. Maurizio Gervasoni, Vescovo di Vigevano
A cura di: Ufficio Cultura della Diocesi

Domenica 04 ottobre 2020_10_04 - ore 14.00 - 18.00 - Cortile del Castello
LA STORIA ATTENDIBILE
Banchetti didattici

Domenica 04 ottobre 2020_10_04 - ore 17.00 - Sala dell’Affresco
L’EVOLUZIONE DELLA RIEVOCAZIONE STORICA TRA MODERNITÀ E PANDEMIE
Relatori: Elisabetta Dabbene, Presidente Associazione “Quattro Passi nella Storia” - Maria Teresa Signore, Co-fondatrice di De Arte Historiae
A cura di: Associazione Quattro Passi nella Storia


LE MOSTRE DEL DOPO COVID

Sabato 26 e Domenica 27 settembre 2020_09_27 + Sabato 03 e Domenica 04 ottobre 2020_10_04 - Cortile Pal. Merula
IL DIRITTO DI RACCONTARE
Mostra collettiva - Inaugurazione sabato 26 settembre 2020_09_26, ore 18.00
A cura di: Associazione Evuz Art

Sabato 26 e Domenica 27 settembre 2020_09_27 + Sabato 03 e Domenica 04 ottobre 2020_10_04
Palazzo Murari-Negroni, P.zza Martiri della Liberazione, 7
ore 10.30-12.30 e 15.00-18.30
#COVID19-VIGEVANO20 - Le foto del lockdown
A cura di: Società Fotografica Vigevanese

Sabato 26 e Domenica 27 settembre 2020_09_27 - Sede Art on Stage, via Oberdan, 11
A MESSAGE TO THE STARS: 12 ARTISTI PER UN ANNO
Quale messaggio vorremmo lasciare alle stelle?
Mostra collettiva
A cura di: Associazione Art on Stage

Sabato 26 settembre 2020_09_26 - Domenica 04 ottobre 2020_10_04
Sede Arte il Faro, via Boldrini, 1
CHI NON MUORE SI RIVEDE
Mostra collettiva con Walter Simonetti, Fabrizio Molinario, Riccardo Corciolani e Raffaele Iacaruso - Inaugurazione sabato 26 settembre 2020_09_26, ore 17.00
A cura di: Associazione Culturale Arte il Faro

Sabato 26 e Domenica 27 settembre 2020_09_27 + Sabato 03 e Domenica 04 ottobre 2020_10_04
L’EVOLUZIONE DI UNA CITTÀ NEGLI ANNI DEL BOOM
La dicotomia urbana durante gli anni del boom: Vigevano
attraverso le fotografie dell’Archivio Bonzanini

Domenica 27 settembre 2020_09_27 e Domenica 04 ottobre 2020_10_04, ore 15.00 - 18.00
Archivio Bonzanini, via Rocca Vecchia, 2
Una riflessione sull’evoluzione e il futuro di Vigevano: le tavole degli isolati e le fotografie aeree dell’Archivio Bonzanini

Sabato 26 e Domenica 27 settembre 2020_09_27 - Sabato 03 e Domenica 04 ottobre 2020_10_04, ore 17.00 - 19.00
SpazioB, Corso Repubblica, 19
A cura di: Associazione Officina e Associazione SpazioB

Sabato 03 ottobre 2020_10_03 - 18 ottobre 2020 - Strada Sotterranea del Castello Sforzesco
METAMORPHOSIS
Mostra di Ercole Pignatelli - Inaugurazione sabato 3 ottobre, ore 17.00, con
performance pittorica e musicale di Ercole Pignatelli e Francesco Libetta e
presentazione volume biografico “Metamorphosis - Ercole Pignatelli”
A cura di Fortunato D’Amico e Giancarlo Lacchin - Associazione SopraMareSotto

2020_10_09 Ritorna a Udine Contemporanea Agorà

 CONTEMPORANEA AGORÀ

Ventiquattresima edizione - dal 9 al 24 ottobre


Ritorna Contemporanea Agorà. Il compositore Stefano Gervasoni ospite d’eccezione di una delle rassegne di musica di ricerca più interessanti del panorama nazionale

La XXIV edizione a Udine, dal 9 al 24 ottobre. Ospita 8 appuntamenti e i risultati del concorso che ha visto partecipi 455 composizioni, da 49 paesi.

 

Le date in breve:

Venerdì 9 ottobre 2020_10_09, ore 21.00 – Teatro San Giorgio – Udine

ELECTRIC

Sergio Sorrentino, chitarra elettrica

  

Sabato 10 ottobre 2020_10_10, ore 21.00 – Teatro San Giorgio – Udine

DIALOGHI E SUONI

Incontro con Stefano Gervasoni e Michele Biasutti

Sophie Klussmann, soprano

Aldo Orvieto, pianoforte

Alvise Vidolin, regia sonora e live electronics

 

Domenica 11 ottobre 2020_10_11, ore 18.00 – Teatro San Giorgio – Udine

L’ASCOLTO E LE ARTI NEL XX SECOLO

Das Hören und die Kunst im 20. Jahrhundert

a cura della prof. Susanne Kogler

 

Domenica 11 ottobre 2020_10_11, dalle ore 20.00 – Teatro San Giorgio – Udine

SONUS

A cura del gruppo di ricerca musicale “Suono – Spazio”

Installazione sonora quadrifonica 

OMAGGIO A UNA VISIONE

Primi Voli / Prvi Poleti / First Crossings

a cura di Kinoatelje

 

Martedì 13 ottobre 2020_10_13, dalle ore 21.00 – Streaming su www.taukay.it

ACUSMATICA

Performance di opere elettroacustiche

a cura di Vittorio Vella

 

Sabato 17 ottobre 2020_10_17, ore 21.00 – Teatro San Giorgio – Udine

MIKROKOSMOS

Esecuzione delle opere vincitrici della tredicesima edizione 

del concorso internazionale di composizione “Città di Udine”

 

Domenica 18 ottobre 2020_10_18, ore 21.00 – Teatro San Giorgio – Udine

CANTICO ETERNO

Simone Beneventi, percussioni

 

Sabato 24 ottobre 2020_10_24, ore 21.00 – Palazzo Pico – Fagagna

SOLO

Roberto Dani, percussioni

Contemporanea Agorà non si ferma, anzi ritorna con un programma fitto di nomi di rilievo nell’ambito della sperimentazione musicale internazionale. La rassegna di musica di ricerca - che gode del sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia, del Comune di Udine e della Fondazione Friuli ed è patrocinata da Commissione Europea, Unesco, Ministero degli Affari Esteri e Università di Udine  - si svolge a Udine ed in altre località della regione dal 9 al 24 ottobre, organizzata dall’Associazione Culturale Delta Produzioni.

Oltre a Gervasoni, nome di spicco nel panorama compositivo contemporaneo internazionale, sono presenti in calendario la performance delle opere vincitrici della tredicesima edizione del concorso internazionale di composizione “Città di Udine”, installazioni, conferenze, streaming elettroacustici e diversi appuntamenti per strumento solo che vedono protagonisti il chitarrista Sergio Sorrentino e i percussionisti Simone Beneventi e Roberto Dani.

Prenotazioni su www.taukay.it o inviando una e-mail all’indirizzo contemporanea.udine@gmail.com

 

IL PROGRAMMA 

La ventiquattresima edizione di “Contemporanea” aprirà i battenti il 9 ottobre con un appuntamento dedicato alla chitarra elettrica. Negli spazi del teatro San Giorgio di Udine con inizio alle ore 21.00, sarà possibile ascoltare il progetto musicale intitolato “Electric” del chitarrista Sergio Sorrentino.

L’artista, esponente di spicco tra i solisti del repertorio per chitarra elettrica, alterna l’attività di interprete di Nuova Musica contemporanea (della quale è spesso dedicatario) a quella di musicista sperimentale, improvvisatore e sound artist. Sono molte e prestigiose le collaborazioni con importanti musicisti della scena musicale internazionale.

In programma composizioni di Azio Corghi, Alvin Curran, Nick Didkovsky, Bryce Dessner, Morton Feldman, John King, Steve Reich, Sergio Sorrentino e Van Stiefel.


La sera del 10 ottobre, al teatro San Giorgio con inizio alle ore 21.00, verrà riproposto il format “Dialoghi e Suoni”, un appuntamento già sperimentato con successo in precedenti edizioni del festival.

Sarà presente il compositore di fama internazionale Stefano Gervasoni (attualmente docente di composizione presso il Conservatorio di Parigi) che attraverso un’intervista con il prof. Michele Biasutti racconterà al pubblico alcuni degli aspetti salienti del suo percorso musicale.

Seguirà l’ascolto di alcuni suoi recenti lavori. Saranno in scena la soprano tedesca Sophie Klussmann e il pianista Aldo Orvieto. La regia del suono sarà curata da Alvise Vidolin, uno dei pionieri italiani della musica elettroacustica.


Domenica 11 ottobre alle ore 18.00 al teatro San Giorgio, la professoressa Susanne Kogler, docente presso la Karl Franzens Universität di Graz terrà una conferenza sul tema "L'ascolto e le arti nel XX secolo / Das hören und die Kunst im 20. Jahrhundert". L’appuntamento è organizzato in collaborazione con l’Università di Graz.


Sempre l’11 ottobre a partire dalle 20.00 il teatro San Giorgio si trasformerà in una scatola sonora. Sarà possibile ascoltare “SONUS” un’installazione sonora quadrifonica ispirata dall’antifonario di Ludovico di Teck. La ricerca sonora, accompagnata dalle immagini del codice quattrocentesco, è frutto del lavoro del gruppo di ricerca musicale “Suono – Spazio”, una realtà artistica di recente formazione nata con lo scopo di approfondire lo studio delle interazioni tra il suono e gli spazi architettonici all’interno dei quali frequenze e silenzi possano diventare “architettura” parallela.

Seguirà, grazie alla collaborazione con Kinoatelje, la proposta di video d’autore selezionati nell’ambito del progetto “Omaggio a una visione”. Saranno presentati dei cortometraggi della sezione Primi Voli / Prvi Poleti / First Crossings dedicata allo sviluppo di nuovi linguaggi cinematografici, quest'anno concentrata principalmente sul suono e sulla musica nei film.


Acusmatica è il titolo della proposta in streaming che sarà disponibile dal 13 ottobre sul sito di TEM – Taukay Edizioni Musicali (taukay.it) a partire dalle ore 21.00. La performance sarà incentrata sull’ascolto di materiale musicale elettroacustico proveniente soprattutto dai diversi call for works internazionali, organizzati nel recente passato, che hanno coinvolto migliaia di compositori da tutto il mondo. In programma composizioni di Michele Biasutti (Italia), Rocío Cano Valiño (Argentina), Riccardo Dapelo (Italia), David Holland (UK), Filippo Mereu (Italia), Eduardo Palacio (Messico).


La serata del 17 ottobre alle 21.00, sempre al teatro San Giorgio di Udine, sarà dedicata all’esecuzione delle composizioni vincitrici del tredicesimo concorso internazionale di composizione “Città di Udine”. L’iniziativa, che ha ottenuto grandi risultati di partecipazione con 455 composizioni da 49 nazioni, gode di prestigiosi patrocini da parte di importanti istituzioni pubbliche e private ed annovera Rai Radio3 in qualità di media partner.

L’ensemble strumentale Mikrokosmos sarà il protagonista della serata. In occasione dell’evento si terrà la premiazione dei vincitori alla presenza di esponenti di istituzioni pubbliche e private. L’evento sarà registrato con finalità discografiche.

In programma lavori di Alessandra Bellino (Italia), Hakki Cengiz Eren (Turchia), Carlos Nuñez Medina (Spagna), João Pedro Oliveira (Portogallo), Lina Posėčnaitė (Lituania), Simone Scarazza (Italia), Davor Branimir Vincze (Croazia).


L’ultimo appuntamento udinese del festival si terrà il 18 ottobre con inizio alle 21.00.

Il percussionista e performer Simone Beneventi, premiato con il Leone d’argento alla Biennale musica di Venezia 2010 e protagonista di collaborazioni con importanti compositori d’avanguardia internazionali, proporrà la performance Cantico Eterno, un concerto dove saranno utilizzate percussioni insolite, evocative nel nome e nella sostanza: gong antichi, meccaniche e marchingegni di suggestione insieme sonora e visiva.

In programma composizioni di Mario Bertoncini, Luigi Ceccarelli, Alexander Knaifel, Thomas Meadowcroft.  


Il 24 ottobre, grazie alla collaborazione con “Il salotto musicale FVG”, il festival si sposterà a Palazzo Pico di Fagagna. Sarà in scena il percussionista Roberto Dani con la performance “Solo” per batteria preparata. La sua ricerca, incentrata sul confine tra improvvisazione e scrittura, indaga le relazioni tra suono/corpo/spazio.

Dice di lui il musicologo Carlo Boccadoro; “A cavallo tra composizione pura ed improvvisazione, Dani si è da tempo distinto nel panorama internazionale come uno dei più straordinari musicisti in attività, autore di performance che coinvolgono mente, corpo e suono in un tutt’uno di grande potenza espressiva”.