2019_03_20 Mozart REQUIEM alla Basilica di San Marco

ASSOCIAZIONE MOZART ITALIA-MILANO
STAGIONE 2018-2019 BASILICA DI SAN MARCO Piazza San Marco, 2  Milano
Mercoledì 20 marzo 2019 ore 21:00
In collaborazione con: Internationale Stiftung Mozarteum-Salzburg
Wolfgang Amadeus Mozart
REQUIEM in re min KV 626 
Il Requiem sarà preceduto dalla esecuzione di due altri lavori di Mozart:
Divertimento in Re magg Kv136
Ave Verum Corpus Kv 618
Solisti:
Dominika Zamara, soprano
Angela Lisciandra, mezzo soprano
Enrico Iviglia, tenore
Paolo Battaglia, basso
ORCHESTRA DELL’ASSOCIAZIONE MOZART ITALIA DI MILANO
CORO BACH DI MILANO
Sandro Rodeghiero Maestro del Coro
Direttore: ALDO BERNARDI
Orchestra dell'Associazione Mozart Italia di Milano
Biglietti interi: € 30;
Ridotti rispettivamente: € 25, per età inferiore a 25 anni e superiore a 65, per Soci AMI, € 20 convenzioni gruppi (acquistabili solo nei Punti Vendita Vivaticket o la sera dell’evento)
Prevendita su VIVATICKET -  www.vivaticket.it

ASSOCIAZIONE MOZART ITALIA-Milano/CEriMus
Via Aosta, 13 - 20155 Milano
Tel e Fax 02-342925

IL CELEBRE ED INCOMPIUTO REQUIEM DI MOZART, DIRETTO DAL MAESTRO ALDO BERNARDI NELLA CHIESA DI SAN MARCO A MILANO, IN ETERNA MEMORIA DEI MIGRANTI VITTIME DEL MARE.
Dopo il grande successo di pubblico e critica della Sinfonia Pastorale di Beethoven del novembre scorso, la Stagione musicale 2018-19 dell’Associazione Mozart Italia-Milano, filiazione del Mozarteum di Salisburgo, prosegue, concludendosi, mercoledì 20 marzo 2019 alle 21 nella Chiesa di San Marco a Milano in cui verrà eseguito l’incompiuto e celeberrimo Requiem KV 626 di Wolfgang Amadeus Mozart nella versione tradizionale terminata da Franz Xavier Suessmayer. Completano il programma due perle come il Divertimento in re maggiore KV 136 e l’ Ave Verum Corpus Mottetto KV 618.
Per l’eccezionale appuntamento, l’ORCHESTRA SINFONICA DELL’ASSOCIAZIONE MOZART ITALIA DI MILANO, il CORO BACH DI MILANO - Sandro Rodeghiero Maestro del Coro ed i Solisti Dominika Zamara soprano, Enrico Iviglia tenore, Angela Lisciandra mezzo soprano e Paolo Battaglia basso, saranno diretti dal maestro Aldo Bernardi, anima e direttore artistico dell’Associazione Mozart Italia di Milano, nonché fondatore e direttore musicale dell’omonima Orchestra.
Il Requiem di Mozart, pagina di eccezionale bellezza, potere travolgente, emozioni contrastanti e significato profondo, verrà eseguito soprattutto per riaccendere i riflettori riguardo alla tragedia quotidiana delle migliaia di migranti che, fuggendo da guerre, miseria, fame e violenze, trovano la morte nel mare e, nel tentativo di raggiungere le coste italiane per seguire un sogno di speranza e benessere, cadono vittime dell'egoismo umano.

2019_03_16 Pietro De Maria in concerto a Cremona per Lions Internationale

sabato 16 marzo 2019 - ore 20:30
Auditorium Giovanni Arvedi - CREMONA
Lions InternationalWEB
CONCERTO PER PIANOFORTE
F.CHOPIN
3 Mazurche
Scherzo n. 4 op. 54 in mi maggiore
Notturno op. 27 n. 2 in re bemolle maggiore
Berceuse op. 57 in re bemolle maggiore
Scherzo n. 2 op. 31 in si bemolle minore
S.RACHMANINOFF
9 Études-tableaux op. 39
Pianoforte Pietro De Maria










2019_03_10 Concerto racconto con musiche pianistiche di Robert Schumann

Domenica 10 marzo 2019 alle 16.30 il caleidoscopico lirismo di Schumann, raccontato al pianoforte da Mario Borciani, si intreccerà con La Principessa Brambilla di E.T.A. Hoffmann, una favola in cui il Carnevale Romano, occhiali magici e sorgenti fatate, attori spiantati e sartine piccanti si mescoleranno con sapienza ed eleganza.
Teatro il Cielo sotto Milano, il primo teatro al mondo in un metrò.
Viale Molise, all'interno della fermata del Passante di Porta Vittoria
raggiungibile tramite passante ferroviario, tram 12 o 27, bus 73 e filovia 90, 91 e 93
disponibile parcheggio in via Valentino Mazzola
Stagione 2018-2019 La Dual Band

Con un paio di occhiali incantati
concerto-racconto sull'amore romantico
una produzione La Dual Band
a cura di Mario Borciani e Anna Zapparoli
tratto da La principessa Brambilla di E.T.A. Hoffman
con musiche pianistiche di Robert Schumann eseguite dal vivo

per info e prenotazioni:
chiamare 0291538705 (biglietteria)
o +393402467270 (Eloisa)
oppure inviare una mail a organizzazione@ladualband.com

2019_03_16 PINOCCHIO di Gek Tessaro nell'Aula Magna del Collegio Ghislieri,

Sabato 16 marzo 2019 alle 21 Pavia
nell'Aula Magna del Collegio Ghislieri, Gek Tessaro e Giorgio Scaramuzzino presenteranno un Pinocchio nuovo: riscritto, riraccontato, illustrato, animato e sognato in bianco e a colori. Uno spettacolo disegnato per grandi e piccini!
PINOCCHIO di Gek Tessaro
con
Gek Tessaro, illustrazioni dal vivo
Giorgio Scaramuzzino, voce recitante
I biglietti sono disponibili online su vivaticket e la sera dell'evento a partire dalle 19:30.
Gek Tessaro è maestro d'arte, autore illustratore conosciuto e premiato in tutto il mondo: è ideatore del teatro disegnato con cui racconta storie illustrandole dal vivo.
Giorgio Scaramuzzino è attore e autore teatrale, responsabile del Teatro Ragazzi al Teatro Nazionale di Genova, noto anche per le sue collaborazioni con Altan per la sua Pimpa, donando la voce al personaggio di Armando.
Questo evento è realizzato dall'Associazione Incipit e dalla Nuova Libreria Il Delfino in collaborazione con Ghislierimusica e col sostengo del Comune di Pavia e di Lapis Edizioni. Fa parte di SEMIdiFESTIVAL: quattro appuntamenti dal 15 al 17 marzo per seminare un sogno, un Festival di letteratura per ragazzi, previsto per ottobre 2019, dedicato ai classici dell’infanzia, dove storie, temi e personaggi dialogano con chi ha e ha avuto da 4 a 18 anni.
 

2019_03_14 Luca Argentero al Coccia, fuori stagione

Giovedì 14 marzo 2019 ore 21.00 – Fuori Abbonamento
Teatro Coccia Novara
Stagione 2018-2019
RASSEGNA FUORI STAGIONE
È QUESTA LA VITA CHE SOGNAVO DA BAMBINO?
Testo di Gianni Corsi

Con Luca Argentero
Regia Edoardo Leo
Produzione Stefano Francioni

Luca Argentero racconta le storie di grandi personaggi dalle vite straordinarie, che hanno inciso profondamente nella società, nella storia e nella loro disciplina. Raccontati sia dal punto di vista umano che sociale, con una particolare attenzione al racconto dei tempi in cui hanno vissuto.
Luisin Malabrocca, Walter Bonatti e Alberto Tomba, tre sportivi italiani che hanno fatto sognare, tifare, ridere e commuovere varie generazioni di italiani.

Luisin Malabrocca, “l’inventore” della Maglia Nera, il ciclista che nel primo Giro d’Italia dopo la guerra si accorse per caso che arrivare ultimo, in una Italia devastata come quella del ’46, faceva simpatia alla gente: riceveva salami, formaggi e olio come regali di solidarietà.
Automaticamente attirò anche l’attenzione di alcuni sponsor, fino a farlo guadagnare di più l’arrivare ultimo che tentare la vittoria. In poco tempo è arrivata anche la popolarità.
In lui le persone hanno riconosciuto l’anti-eroe che è nel cuore di ogni italiano. Ma insieme alla polarità, sono arrivati nuovi sfidanti, in una incredibile corsa a chi arriva ultimo.

Walter Bonatti, l’alpinista che dopo aver superato incredibili sfide con la roccia, il clima e la montagna, arrivato a oltre ottomila metri d’altezza, quasi sulla cima di una delle montagne più difficili da scalare del mondo, il K2, scoprì a sue spese che la minaccia più grande per l’uomo, è l’uomo stesso.
Eppure la grande delusione del K2 lo ha spinto ancora più in là, a mettersi alla prova in nuove sfide in solitaria, nuove scalate impossibili e infine a viaggiare in tutto il mondo. Tutto ciò per trovare la cosa più importante della vita: se stesso.

Alberto Tomba, il campione olimpico che ha fermato il Festival di San Remo con le sue vittorie.
L’insolito sciatore bolognese che con la sua leggerezza nella vita e aggressività sulla pista è arrivato a essere conosciuto in tutto il mondo come “Tomba la bomba”. Uno dei più grandi campioni della storia dello sci, ha radunato intorno alle sue gare tutta la nazione, incarnando la rinascita italiana, forse illusoria ma sicuramente spensierata, degli anni ’80.
Tre storie completamente diverse l’una dall’altra, tre personaggi accomunati da una sola caratteristica, essere diventati, ognuno a modo proprio, degli eroi.

2019_03_10 Ritornano le Nozze, quelle di Figaro, ma in versione con piccoli cantori in scena

Domenica 10 marzo 2019 ore 16.00
Lunedì 11 marzo 2019 ore 9.30 e 11.15 - recita per le scuole
Martedì 12 marzo 2019 ore 9.30 - recita per le scuole
Teatro Coccia Novara
Stagione 2018-2019
RASSEGNA FAMIGLIA
LE NOZZE DI FIGARO
Giovani all’Opera
Tratto dall’omonima opera di W.A. Mozart
su libretto di Lorenzo Da Ponte
Elaborazione musicale dalla partitura Cesare Della Sciucca

Cast cantanti
Contessa SARA INTAGLIATA
Conte FILIPPO ROTONDO
Figaro GABRIELE D’ORAZIO
Susanna LAURE KIEFFER
Cherubino MARINA OGII

Coro
CLASSI 1C BELLINI,
5D BOLLINI,
5A ITALO CALVINO,
5A E 5B COPPINO,
1AB GALILEO IMMACOLATA,
5B RIGUTTINI,
1D VIA RIVOLTA
Maestro del coro Alberto Veggiotti
Orchestra Fondazione Teatro Coccia
Direttore d’orchestra Cesare Della Sciucca
Regia Costanza Filaroni
Scene Luca Savani
Coproduzione Fondazione Teatro Coccia Onlus
e STM – Scuola del Teatro Musicale
Biglietti dai 13,00 ai 18,00 euro.

Per la quinta stagione consecutiva, la Fondazione Teatro Coccia prosegue la sua attività di divulgazione e promozione dell’opera lirica, eccellenza tutta italiana, rendendo partecipi i cittadini di Novara di un evento che andrà a coinvolgere centinaia di bambini, le loro scuole e i loro genitori.
Questa stagione verrà presentata una nuova riduzione di un’opera già inserita nel Cartellone di Lirica: “Le nozze di Figaro”.
Ancora una volta protagonisti assoluti 150 bambini delle scuole primarie e secondarie di primo grado, che dopo 5 mesi di preparazione, prove di canto e di regia, saliranno sul palco per dar vita allo spettacolo, affiancati da cantanti lirici e attori professionisti e accompagnati da un’orchestra di 50 giovani musicisti in buca.
Quest’anno si è voluto coinvolgere una realtà tutta novarese, che nei suoi primi 5 anni di vita ha visto crescere la propria attività non solo di scuola ma anche di produzione di spettacoli di ottimo livello riconosciuta a livello nazionale: l’STM - Scuola del Teatro Musicale, che collaborerà con il Teatro Coccia nell’adattamento scenico.


L’OPERA
Le nozze di Figaro, ossia La Folle Giornata (K 492) è la prima delle tre opere buffe italiane scritte dal compositore salisburghese su libretto di Lorenzo Da Ponte.
Musicato da Mozart all'età di ventinove anni, fra l’ottobre del 1785 e il 29 aprile dell'anno dopo, il testo era tratto dalla commedia Le mariage de Figaroro di Beaumarchais (autore della trilogia di Figaro: Il barbiere di Siviglia, Le nozze di Figaro e La madre colpevole). Le Nozze di Figaro vennero rappresentate per la prima volta al Teatro Burgtheater di Vienna il 1 maggio 1786 e la prima rappresentazione in Italia si ebbe parecchi anni dopo al Teatro La Scala di Milano il 27 marzo 1815. L'opera Le Nozze di Figaro ruota attorno alle trame del Conte d’Almaviva, invaghito di Susanna, la cameriera della Contessa, sulla quale vorrebbe imporre lo “ius primae noctis”. La vicenda si svolge in un intreccio serrato e folle, in cui donne e uomini si contrappongono nel corso di una giornata piena di eventi drammatici e comici. Alla fine di questa “folle giornata” i “servi” si dimostrano più nobili e intelligenti dei loro padroni.

SINOSSI
Il mattino del giorno delle proprie nozze, Figaro e Susanna sono nella stanza che il Conte ha destinato loro. Figaro si compiace della generosità del Conte, ma Susanna insinua che quella generosità non è disinteressata: probabilmente il Conte approfitterà della vicinanza delle loro stanze per infastidirla. Le brame del Conte sono favorite da Don Basilio. Figaro si irrita e trama una vendetta. Anche la non più giovane Marcellina è intenzionata a mandare all'aria i progetti di matrimonio di Figaro e reclama, con l'aiuto di Don Bartolo, il diritto a sposare Figaro in virtù di un prestito concessogli in passato e mai restituito. Entra il paggio Cherubino per chiedere a Susanna di intercedere in suo favore presso la Contessa. L'arrivo improvviso del Conte lo costringe a nascondersi e ad assistere suo malgrado alle proposte galanti che il Conte rivolge alla cameriera.
Il Conte, con un pretesto, rimanda il giorno delle nozze e ordina la partenza immediata di Cherubino per Siviglia dove dovrà arruolarsi. Susanna rivela all'addolorata Contessa le pretese del Conte. Figaro fa pervenire al Conte un biglietto anonimo dove si afferma che la Contessa ha dato un appuntamento a un ammiratore per quella sera. Quindi suggerisce a Susanna di fingere di accettare l'incontro col Conte: Cherubino andrà al posto di lei vestito da donna, così la Contessa smaschererà il marito, cogliendolo in fallo. Entra Figaro che spera di poter finalmente affrettare la cerimonia nuziale. Ma ecco arrivare con Don Bartolo anche Marcellina che reclama i suoi diritti: possiede ormai tutti i documenti necessari per costringere Figaro a sposarla. Il giudice Brid’Oison entra con le parti contendenti e dopo un breve processo dispone che Figaro debba restituire il suo debito o sposare Marcellina. Ma da un segno che Figaro porta sul braccio si scopre ch'egli è il frutto di una vecchia relazione tra Marcellina e Don Bartolo, i quali sono quindi i suoi genitori.
La Contessa intanto detta a Susanna un bigliettino per l'appuntamento notturno da far avere al Conte. Modificando il piano di Figaro, e agendo a sua insaputa, le due donne decidono che sarà la stessa Contessa e non Cherubino a incontrare il Conte al posto di Susanna. Susanna consegna il biglietto galante al Conte. Poi si festeggiano due coppie di sposi: oltre a Susanna e Figaro, anche Marcellina e Don Bartolo.
L’opera è per Mozart (e prima di lui per Beaumarchais) un pretesto per prendersi gioco delle classi sociali privilegiate e dissolute dell’epoca. L’intera vicenda può anche essere letta come una metafora delle diverse fasi dell’amore: Cherubino e Barbarina rappresentano l’amore acerbo, Susanna e Figaro l’amore che sboccia, il Conte e la Contessa l’amore logorato, Marcellina e don Bartolo l’amore maturo.

2019_03_17 Musica da Camera al M.A.C. Piazza Tito Lucrezio Caro, 1 - Milano

Domenica 17 marzo 2019, ore 11.00
M.A.C. Piazza Tito Lucrezio Caro, 1 - Milano
Musica da Camera 2018/2019
Il tempo di Mozart, un tempo di fantasia 
Luciani e Motterle domenica mattina al MAC
con la musica di Mozart e quella di Castiglioni
Il tempo di Mozart, un tempo di fantasia 8
Wolfgang Amadeus Mozart Minuetto K.6 (Salisburgo 1762)
Wolfgang Amadeus Mozart Sonata in fa maggiore “per principianti” K.547 (Vienna 1788)
Wolfgang Amadeus Mozart Sonata in si bemolle maggiore K.570 (Vienna 1789)
Niccolò Castiglioni 11 Danze per la bella Verena (1996)

Violino Fulvio Luciani
Pianoforte Massimiliano Motterle

Per l’Ottavo appuntamento del fortunato ciclo “Il tempo di Mozart, un tempo di fantasia” il duo composto da Fulvio Luciani (violino) e Massimiliano Motterle (pianoforte) torna domenica 17 marzo alle ore 11.00 al MAC di Piazza Tito Lucrezio Caro, 1 per un altro concerto della domenica mattina.
Dopo il successo dei cicli “Intorno a Brahms”, “Romantico Bach” e “Beethoven, l’invenzione della musica”, il nuovo progetto - avviato a febbraio 2018 (in totale 9 concerti) - prevede Come sempre le Sonate e Variazioni per pianoforte e violino di Wolfgang Amadeus Mozart, vengono accostate a quelle di un altro autore. Questa volta la musica del genio
viennese sarà accostata a quella di Niccolò Castiglioni (1932- 1996) con Undici danze per la bella Verena, l’ultimo brano completato dal compositore milanese una settimana prima della morte.
“Un programma semplice, frugale, prima del gran finale del ciclo – racconta Fulvio Luciani - che comprende la prima e le ultime composizioni dedicate al violino e pianoforte, il Minuetto K.6, scritto a 6 anni, e la Sonata “per principianti” K.547 assieme alla versione col violino della Sonata per pianoforte solo K.570, scritte a Vienna tre e due anni prima della morte: un arco di ventisette anni, in una vita che ne è durati solo trentacinque.
C’è in Mozart un tratto di fanciullezza, quasi esibito, una chiave d’accesso al personaggio che sembra fornita da lui stesso. Ma non c’è nella sua musica, né in quella infantile, né in quella volutamente facile perché rivolta ai semplici appassionati.
Quel tratto di fanciullezza esibita c’è invece nella musica di Niccolò Castiglioni, che ha la voce chioccia e sgraziata degli adolescenti durante la muta della voce. Per scelta.”

“Il tempo di Mozart, un tempo di fantasia” è il quarto grande ciclo del violinista Fulvio Luciani e del pianista Massimiliano Motterle per laVerdi, dopo “Intorno a Brahms”, “Romantico Bach” e “Beethoven, l’invenzione della musica”: una collaborazione straordinariamente fruttuosa e duratura, che prosegue con successo dal 2013 e giunge qui al ragguardevole traguardo del trentasettesimo concerto.
A  gennaio 2019 inoltre è partita la campagna di Crowdfunding che il duo Luciani-Motterle lancia allo scopo di finanziare il loro nuovo progetto discografico: un CD con musiche di Castelnuovo-Tedesco, un compositore e pianista italiano famoso negli anni Trenta, che negli Stati Uniti, dove si era rifugiato a causa delle leggi razziali, fu maestro di John Williams, Henry Mancini e André Previn. Nel disco, registrato a novembre 2018 presso l’Auditorium Fratelli Olivieri del Conservatorio Guido Cantelli di Novara, figura anche il raro Concerto n.3 per violino e pianoforte op.102 (1939) inciso dal duo per la prima volta: “L'abbiamo cercato e finalmente nel 2016 l'abbiamo eseguito in uno dei nostri concerti per laVerdi a Milano. - spiegano- Il Concerto n.3 è il cuore del CD che pubblicheremo con Brilliant, e per il quale diamo vita a questa campagna. Il sistema del crowdfunding ci è sembrato il mezzo giusto per realizzare il nostro progetto: sostenere le spese di produzione del CD che è già stato realizzato. Ora il tempo della postproduzione si sovrappone alla campagna di crowdfunding.” https://www.musicraiser.com/projects/11388

Prossimo concerto
domenica 19 maggio 2019_03_19 - ore 11
Il tempo di Mozart, un tempo di fantasia 9
Wolfgang Amadeus Mozart: Sonata in la maggiore K.526 (Vienna 1787)
Richard Strauss: Sonata in mi bemolle maggiore op.18 (1887)

La sede dei concerti è il M.A.C. in piazza Tito Lucrezio Caro, 1. Milano.
I Biglietti (euro 20,00/10,00) si possono acquistare nei giorni precedenti in Auditorium oppure, la mattina stessa del concerto, direttamente al M.A.C.
info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom, ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it ).

2019_03_22 Patrick Fournillier alla guida dell’Orchestra Verdi tra le seduzioni di Fauré, Berlioz e Roussel

Venerdì 22 marzo 2019, ore 20.00
Domenica 24 marzo 2019_03_24, ore 16.00
Auditorium di Milano, largo Mahler
Stagione Sinfonica 2018/2019
Notti d’estate
Gabriel Fauré Suite op. 80 da "Pelléas et Melisande"
Hector Berlioz "Les nuits d'été" (Le notti d'estate)
Albert Roussel Sinfonia n. 3 in Sol minore op. 42
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Mezzosoprano Katarina Van Droogenbroeck
Direttore Patrick Fournillier

Per il suo graditissimo ritorno a Milano, Patrick Fournillier, che dell’Orchestra Verdi è direttore principale ospite, invita il pubblico dell’Auditorium a ripercorrere uno dei momenti più seducenti della storia della musica francese: l’abbandono del mondo ottocentesco e l’ingresso nel nuovo secolo con la musica di tre grandi compositori: Hector Berlioz, (1803-1869) Gabriel Fauré (1845-1924), Albert Roussel (1869-1937).
Venerdì 22 marzo (ore 20.00) e domenica 24 marzo (ore 16.00) all’Auditorium di largo Mahler risuoneranno le note della Suite d’etè, il più celebre ciclo di liriche per soprano e orchestra composto da Hector Berlioz su poesie di Theophile Gautier, affidate alla splendida voce del mezzosoprano belga Katarina Van Droogenbroeck. Un gioiello musicale incastonato tra due composizioni che testimoniano anch’esse il passaggio musicale tra due secoli: dalla classicità della suite da "Pelléas et Melisande" di Gabriel Fauré alle prime dissonanze novecentesche di Albert Roussel con sua raffinata terza sinfonia, perfetta sintesi di classicismo e impressionismo.

Conferenza introduttiva
Venerdì 22 marzo ore 18.00 - Ingresso libero
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo - Largo Mahler – foyer primo piano
“Una certa idea della Francia"
Relatore Marco Benetti
Nelle memorie di De Gaulle, ragione e sentimento sono le due facce inseparabili della Francia. L’erompere del sentimento romantico si deve in suolo francese all’approccio estroverso di Berlioz. Egli, intessendo vita e arte, trasformò quest’ultima in un mezzo di rappresentazione delle vicende umane. La sublimazione di questi sentimenti si perfezionò nel simbolismo: il caso di Pelleas et Melisande di Maeterlink, che avrà eco fino alla Scuola di Vienna, ne è un esempio lampante. Il rifiuto del romanticismo lascia spazio al razionale, sulla scia dell’esempio stravinskijano che assume la funzione di modello per diverse generazioni di compositori.

Biglietti serie Verdi: euro 36.00/16.00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org  www.vivaticket.it.

Programma
Gabriel Fauré Suite op. 80 da "Pelléas et Melisande"
Considerato dalla critica moderna d'oltralpe una delle personalità più singolari della letteratura musicale francese tra Ottocento e Novecento, Fauré, partito dal classicismo razionalista del suo maestro Saint-Saëns, ha sviluppato progressivamente una fisionomia stilistica del tutto personale che indirizzava, senza eccessivo clamore ma con incedere sicuro, la musica francese verso il superamento dei moduli e delle formule del tardo-romanticismo.
A partire dall’anno 1888, l’anno del Requiem, la sua pagina tutt’ora più celebre, Fauré cominciò a misurarsi con il teatro, fino a coronare il suo sogno con Pelléas et Mélisande composto nel 1898 come musica di scena per la rappresentazione del dramma omonimo di Maurice Maeterlinck. Il dramma simbolista, scritto nel 1892, che ha come argomento l'amore proibito e predestinato dei personaggi del titolo è alla base di svariate opere musicali, tra cui la più conosciuta è l'opera di Debussy, che porta lo stesso titolo. Anzi, fu proprio a Debussy che l’attrice inglese Patrick Campbell si rivolse in prima battuta nel 1895 per ottenere una suite di musiche di scena destinata a future riprese londinesi del dramma. Ma Debussy rifiutò, così la Campbell si rivolse a Gabriel Fauré. Questi, benché pressato da altri impegni accettò il lavoro e lo portò a termine, affidandone l’orchestrazione all’allievo Charles Koechlin..Il compositore diresse personalmente la partitura contenente 19 pezzi al “Prince of Wales” Theatre di Piccadilly, il 21 giugno 1898, ottenendo da subito un successo strepitoso e registrando l’entusiasmo dello stesso Maeterlinck. Rispetto alla stesura adottata nell'esecuzione londinese della musica di scena, che prevedeva un organico cameristico, la partitura della Suite richiese a Fauré notevole impegno con varie revisioni, oltre alla trasposizione per grande orchestra, con ampliamento, in particolare, della sezione dei fiati e degli strumentini per accrescerne la tavolozza coloristica. Due anni dopo Faurè ne ricavò la suite op.80 che comprende quattro brani.
Lo stesso Fauré, che aveva le idee chiare su ciò che dovesse essere la musica di scena, spiega: “La grande voce della musica qui non s’innalza, come farebbe in un’opera, per associarsi in modo immediato a ogni momento del dramma, ma solamente per commentare l’azione, per richiamare i sentimenti ed esaltarne l’espressione, per prolungare la magia della scena, per ravvivare intorno ai personaggi le forze della natura che agiscono così prepotentemente sui di loro

Hector Berlioz "Les nuits d'été" (Le notti d'estate)
Les Nuits d’été, è il più celebre ciclo di liriche per soprano e orchestra composto da Berlioz. Le sei melodie per voce e piccola orchestra ( Villanella, Lo spettro della rosa, Sulle lagune, Assenza, Al cimitero, L’isola sconosciuta) composte sulle liriche di Theophile Gautier, fanno parte del gruppo delle “piccole cose” cioè quella trentina circa di romanze sparse, raggruppate e pubblicate spesso sotto titoli occasionali, per le quali egli stesso coniò il nome di mèlodies, insoddisfatto com’era non solo delle implicazioni di matrice italiana (aria, canzone) o tedesca (lied, gesang) ma perfino di quelle storiche e stilistiche connaturate in Francia all’idea di chanson.
Nel 1834 Berlioz, dopo aver scosso la Francia musicale con la Sinfonia fantastica e aver scatenato i suoi talenti di orchestratore, affrontava per la prima volta un campo d'azione che fu sempre ai vertici delle sue aspirazioni, pur riserbandogli le più cocenti sconfitte, almeno sul piano del successo esteriore, il teatro, avviando la composizione del Benvenuto Cellini, che gli avrebbe richiesto quattro anni di lavoro. Contemporaneamente, un'infìammata vocazione alla poesia gli dettava un'altra pagina di sfrenata inventiva fantastica, l'Aroldo in Italia, ispirata a un Romanticismo avventuroso e pittoresco come quello di Byron.
In quello stesso anno, 1834 ecco Berlioz accostarsi a un genere eletto del Romanticismo tedesco, la lirica vocale da camera, già toccata con la serie dei Poèmes irlandais da Thomas Moore, per arrivare al suo capolavoro in tal campo, il ciclo delle Nuits d'été su liriche di Théophile Gautier, capofila del movimento romantico degli anni '30. Qui Berlioz riesce a esaltare ogni singolo elemento verbale della poesia di Gautier svincolandolo dalla totalità precostituita della narrazione poetica e prefigurando una sorta di simbolismo letterario ante litteram che trova la sua realizzazione migliore nell’accompagnamento dell’orchestra. A differenza di quella dei Romantici tedeschi, la lirica vocale di Berlioz infatti non trova la sua realizzazione migliore nella dimensione intima, domestica, o comunque privata, dell'unione fra la voce e il pianoforte perché non sapeva fare a meno delle risorse dell'orchestra e delle sue possibilità timbriche ed espressive; aspetto, quest'ultimo, destinato a garantire per decenni e decenni al compositore un ruolo di avveniristico avanguardista.

Albert Roussel Sinfonia n. 3 in Sol minore op. 42
Musicista raffinato e sensibile, Albert Roussel (1869-1937) fu uno dei più significativi compositori francesi del primo '900 e nella sua scrittura molto raffinata utilizzò spesso elementi della musica orientale che amalgamò con un solido classicismo riuscendo a  cogliere i succhi più genuini di ciò che la musica francese era andata maturando a cavallo del secolo.
Attento a quanto avveniva attorno a lui non solo in campo artistico ma anche in quello politico-sociale (non a caso compose un'ouverture per il dramma di Romain Rolland intitolato il 14 luglio a commemorazione della presa della Bastiglia), sebbene non abbia mai appartenuto ad alcuna corrente musicale, fu molto più vicino alla rinascita sinfonica francese per mezzo dell'Impressionismo, del Simbolismo e degli stili nascenti di Gabriel Fauré e Claude Debussy.
Composta su commissione di Kussevitzki per il cinquantesimo anniversario dell'Orchestra sinfonica di Boston, la Sinfonia n.3 in sol minore op.42 è una delle opere migliori di Roussel maturo e risente ancor più di altre composizioni di uno spirito neoclassico. Qui la vena impressionistica sempre presente in lui, si stempera in un desiderio di chiara costruzione formale, soprattutto per la predilezione di certi ritmi secchi e incisivi e di certe armonie di sapore classicheggiante.

2019_03_30 Le novelle della nonna di Emma Perodi per Crescendo in Musica

Sabato 30 marzo 2019, ore 16.00
Auditorium di Milano, largo Mahler
Crescendo in musica 2018/2019
Le novelle della nonna 
da Le novelle della nonna di Emma Perodi
Niccolò Paganini Il Carnevale di Venezia
Igor Stravinskij   
Pulcinella: Suite per piccola orchestra n.1 e n.2
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Compagnia GOGMAGOG
Attori Cristina Abati, Rossana Gay - Tommaso Taddei
Luci Antonella Colella
Regia Tommaso Taddei
Direttore Vincenzo Milletarì
Età consigliata: da 7 anni
Le fiabe più belle della tradizione popolare con la musica di Paganini e Stravinskij
Musica e fiabe per il nuovo appuntamento del “Crescendo in musica”, la rassegna che si rivolge ai più piccoli spettatori de laVerdi e alle loro famiglie. L’ispirazione del concerto-spettacolo in scena sabato 30 marzo alle ore 16.00 all’Auditorium di largo Mahler, viene dal celebre libro di Emma Perodi, Novelle della Nonna, pubblicate per la prima volta nel 1893 e da allora protagoniste di un successo che continua ancora oggi. In occasione del centenario della morte dell’autrice toscana (1918), la compagnia Gogmagog insieme all’Orchestra Verdi la omaggia con uno spettacolo che ripropone sul palco dell’Auditorium l’atmosfera fantastica delle novelle per le quali Perodi si è ispirata alla tradizione toscana di fine ottocento, quando le donne erano le principali depositarie della cultura orale.
L’ambientazione è quella di una famiglia contadina di fine ottocento, i Marcucci che ogni domenica sera d'inverno si radunavano davanti al focolare, mentre Nonna Regina raccontava ai nipoti, ai figli e alle nuore storie incredibili di diavoli, fate, cavalieri, santi ed eroi. Grazie al lavoro fatto con i ragazzi dai 6 ai 12 anni durante il laboratorio In viaggio tra le fiabe realizzato dalla compagnia Gogmagog a San Casciano, sono state scelte due tra le 45 novelle della raccolta: l’Incantatrice e Il diavolo che si fa frate, che sono così diventate il corpo drammatico dello spettacolo che per la sua colonna sonora si avvale delle splendide musiche di Niccolò Paganini (tratta Il Carnevale di Venezia) e di Igor Stravinskij (tratte dalla Suite da Pulcinella e Suite 1 e 2 per piccola orchestra). A dirigere l’Orchestra Verdi sarà il Maestro Vincenzo Milletarì.
Realizzato nell'ambito de Il Fantastico Mondo di Emma Perodi, a cento anni dalla sua morte (Palermo 1918). Produzione: GOGMAGOG, con il sostegno di Regione Toscana-Sistema Regionale dello spettacolo, del Comune di San Casciano in val di Pesa e di Fondazione Toscana Spettacolo onlus Rete Teatrale Regionale.

Il diavolo che si fece frate
Gesù incontra il Diavolo e fa un patto con lui pur di avere in cambio le anime che ha catturato: per un giorno lo libererà dalla maledizione purché non porti danno agli uomini contro la loro volontà. Il diavolo vestirà gli abiti di frate Leonardo e andrà in tre case per offrire ai suoi abitanti ciò che più desiderano, desideri che esauditi li condurranno alla perdizione. Il diavolo dirà alla fine a Gesù: “tu saprai che per perdere gli uomini vi è un mezzo ben sicuro; quello di beneficiarli”. E Gesù dovrà ammettere che “il diavolo è più potente di me!”

L’incantatrice è la storia di Gosto e Santina alla ricerca di fortuna. Sul loro cammino incontrano una fata malvagia e bellissima che trasforma in pesci coloro che vogliono sposarla per diventare ricchi. Un coltello, un campanellino, un bastone e il coraggio di Santina saranno decisivi per uscirne sani e salvi e costruire una buona vita. È la parabola dell’andare in cerca di fortuna. “Gli uccelli volano sempre finché non trovano un campo di grano e le api girano in cerca di fiore per fare il miele” dice Gosto a Santina, “ti pare che un uomo debba aver meno criterio di questi animali? Anch’io voglio cercare, finché non trovo ciò che mi manca, cioè di comprare un paio di manzi e un maiale…”

Emma Perodi (Cerreto Guidi, 31 gennaio 1850 - Palermo, 5 marzo 1918) è stata una giornalista e scrittrice italiana, autrice, soprattutto, di letteratura per l'infanzia.
Dal 1881 fu collaboratrice e poi direttrice (dal 1887) del Giornale per i Bambini, che si pubblicava a Roma ed era stato fondato e inizialmente diretto da Ferdinando Martini. Morì di polmonite a Palermo, dove aveva lavorato per circa venti anni pubblicando le sue opere presso l'editore Salvatore Biondo.
La sua opera principale fu “Le novelle della nonna”, pubblicata fra il 1892 e il 1893, una raccolta di racconti fantastici ambientati nel Casentino, i quali, pur essendo destinati ai bambini, contengono temi inquietanti, goticheggianti, quasi horror, che sono apprezzabili a pieno da lettori maturi. Le novelle della nonna. Fiabe fantastiche è una raccolta di quarantacinque storie fantastiche scritte per le quali la Perodi si è ispirata alla tradizione toscana di fine ottocento, quando le donne, principali depositarie della cultura orale di un territorio, trasmettevano un sapere antico - fantastico e insieme concreto - che fondeva con sapienza popolare, precetti morali, religione, superstizione, rapporto tra bene e male, tra maschile e femminile.

Biglietti: bambini fino a 14 anni euro 7,50; adulti euro 15,00. Abbonamenti a 5/10 concerti a partire da euro 30,00
Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401/2; on line: www.laverdi.org, www.vivaticket.it )

2019_03_15 Tre racconti musicali con Jader Bignamini a capo de laVerdi

Venerdì 15 marzo 2019, ore 20.00
Domenica 17 marzo 2019_03_17, ore 16.00
Auditorium di Milano, largo Mahler
Stagione Sinfonica 2018/2019
Nel segno della magia e del fantastico 
Tre racconti musicali con Jader Bignamini
Paul Dukas "L'apprendista stregone", Poema sinfonico
Igor Stravinskij "Petruška" (versione 1947)
Nikolaj Rimskij-Korsakov "Shéhérazade" op. 35

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Violino Nicolai Freiherr von Dellingshausen
Direttore Jader Bignamini

L’apprendista stregone, Petruška e Shéhérazade: tre personaggi che hanno ispirato tre grandi compositori per altrettanti racconti musicali. A condurre questo programma all’insegna della fantasia sarà Jader Bignamini, direttore residente dell’Orchestra Verdi che venerdì 15 marzo (ore 20.00) e domenica 17 marzo (ore 16.00) torna sul podio dell’Auditorium di largo Mahler dopo una serie di importanti impegni che lo hanno visto protagonista della ribalta internazionale: dal debutto alla Staatsoper di Vienna con Madama Butterfly a La Forza del Destino diretta a Francoforte; dal  Festival di Santa Fé, al Teatro Massimo di Palermo, dalla Dallas Symphony Orchestra alla Houston Symphony Orchestra. Ma i concerti con l’Orchestra Verdi hanno sempre il sapore di un “ritorno a casa”: qui infatti il Maestro ha debuttato ventun’ anni fa come primo clarinetto con un percorso che lo ha visto passare dalle file dell’orchestra al podio. Per questo doppio appuntamento il Maestro propone insieme all’Orchestra Verdi di cui oggi è direttore residente, tre fiabe musicali capaci, con la loro forza evocativa, di risvegliare l’immaginazione del pubblico di ogni età. Si comincia con l’”Apprendista stregone”, poema sinfonico di Paul Dukas ispirato da una ballata di Goethe, alla cui notorietà ha contribuito anche il film Fantasia di Walt Disney; si prosegue con la suite "Petruška" il personaggio russo del teatrino delle marionette protagonista del balletto omonimo composto da Igor Stravinskjii  per concludere con la suite "Shéhérazade" di Nikolaj Rimskij-Korsakov, influenzato dall’atmosfera esotica di “Le mille e una notte”, in cui il personaggio della principessa è interpretato dal violino, qui affidato a  Nicolai Freiherr von Dellingshausen, prima parte dell’Orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi.

Biglietti serie Verdi: euro 36.00/16.00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar/dom, ore 10.00/ 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org  www.vivaticket.it.


Note al Programma

Paul Dukas (1865 -1935) "L'apprendista stregone", Poema sinfonico
Eseguito la prima volta il 18 maggio 1897 a Parigi, diretto dallo stesso Paul Dukas, L’Apprenti sorcier si ispira a una ballata di Goethe (Der Zauberlehrling. 1707) il quale, a sua volta, si era rifatto a un dialogo dello scrittore greco Luciano (II sec d.C.). La storia è quella di un apprendista stregone che approfitta dell’assenza del maestro per animare con una formula magica una scopa perché riordini la bottega al posto suo. Ma a un certo punto la situazione gli sfugge di mano, l’attrezzo è così zelante da mettere tutto a soqquadro e l’apprendista non riesce a fermarla perché ha dimenticato la formula giusta. L’acqua minaccia ormai di allagare il laboratorio quando lo stregone ritorna, giusto in tempo per evitare la catastrofe.
Il compositore francese, grande ammiratore di Wagner e Debussy,  è considerato uno dei compositori più perfezionisti della storia, ipercritico nei confronti delle sue opere, capace, in un’intera vita di lavoro, di licenziare solo una dozzina di partiture, distruggendone, pare, molte altre che non riteneva all’altezza. D’altronde Dukas era anche un critico musicale. Insegnò a lungo al Conservatorio di Parigi, prima insegnando orchestrazione e poi, dal 1928, composizione (il suo migliore allievo fu senz’altro Olivier Messiaen). La sua musica, più legata all’eredità wagneriana e segnata da un suono sontuoso e lussureggiante come la musica russa di fine Ottocento, lo fece considerare un autore lontano dal nuovo clima musicale creato da Debussy, Stravinskij, Schönberg, Bartók dei quali era buon amico. La composizione è strutturata secondo lo schema classico della forma-sonata e si avvale delle movenze dello scherzo, che si riferisce allo spirito del brano, in quanto la forma è quella tipica del poema sinfonico di Liszt.
L’apprendista stregone, del 1897, è senza dubbio il suo brano più celebre inserito nell'episodio più famoso (con Topolino come protagonista) del film d'animazione Fantasia, prodotto da Walt Disney nel 1940, e, per la cronaca, detiene il primato di esser stato il primo lavoro con destinazione cinematografica inciso in stereofonia (Stokowski, il celebre direttore che firmò la colonna sonora del film, lo registrò con alcune sovraincisioni, per ottenere l’effetto, all’epoca pionieristico).

Igor Stravinskij "Petruška" (versione 1947)
L’opera si ispira a una storia della tradizione russa popolare. Durante la settimana grassa nella piazza dell’Ammiragliato a Pietroburgo, arriva un teatrino di marionette.  Lo spettacolo ha per protagonisti tre personaggi: la bella Ballerina, l’aitante e burbero Moro e lo sconsolato Petruška, innamorato della ballerina, che gli preferisce il Moro. Nel tentativo di ostacolare un loro incontro amoroso Petruška si attira le ire del Moro che lo rincorre nella piazza di Pietroburgo uccidendolo a colpi di scimitarra di fronte agli sconcertati passanti. La scena sembra così reale che il pubblico ne è impressionato. Il burattinaio li rassicura: si tratta solo di marionette, ma sullo sfondo della piazza compare il fantasma Petruška...
Mentre nel 1910 lavorava a La Sacre du printemps, Stravinskij aveva iniziato ad abbozzare un brano per pianoforte e orchestra intitolato “Le cri de Petruška”. L’impresario di balletto Diaghilev, entusiasta del brano, gli chiese di trarne la musica per un balletto. La partitura fu ultimata nel maggio del 1911 e la prima andò in scena il 13 giugno 1911 al Théâtre du Châtelet di Parigi con i ballerini Nijinski e Karasavina la coreografia di Michel Fokine, le coloratissime scenografie di Alexandre Benois, e con Pierre Monteux sul podio.
L'intersecarsi dei personaggi sulla piazza con quelli del teatrino, la dimensione del metateatro, l'atmosfera festosa che acutizza il dramma personale, costituirono meccanismi molto efficaci per dare sostanza drammatica alla vicenda. L'idea delle emozioni imprigionate nel corpo di una marionetta suggerì anche a Stravinskij l'uso di materiali musicali di tipo meccanico, ripetitivi, il gusto per sonorità aspre, dissonanti, percussive, facendolo approdare ad un linguaggio musicale assai più moderno e antiromantico rispetto a quello dell'Uccello di fuoco, e lontano da ogni suggestione esotica e favolistica. Nella partitura di Petruška Stravinskij intesse insieme una grande varietà di motivi, stilisticamente assai diversi, e sempre atomizzati, privi di ramificazioni, montati come in un collage: la musica da fiera, popolaresca e sfrenata, echi di canzonette e di marce, valzer e polke, musiche da cabaret e temi bandistici, in uno straniante caleidoscopio sonoro.


Nikolaj Rimskij-Korsakov "Shéhérazade" op. 35
Shéhérazade è una suite sinfonica ispirata dalle seducenti immagini dei racconti de Le mille e una notte, che ha fatto guadagnare al suo autore, sin dalla prima esecuzione nel 1888, il titolo di orchestratore geniale.
L’ispirazione letteraria per il capolavoro Rimskij-Korsakov è una raccolta di racconti popolari provenienti da Egitto, India e Persia e che include storie risalenti a più di mille anni fa e la cui fama iniziò nel 1704 in Francia e contribuì alla crescita delle turqueries: un interesse per la cultura, l’arte e lo stile dell’impero ottomano-turco. Per la maggior parte degli europei, che non avrebbe mai sperimentato l’Oriente in prima persona, questi racconti fornirono una lente colorata ed esotica attraverso la quale immaginare le meraviglie dell’Oriente.
I musicisti della scuola nazionale russa, con l’eccezione di Musorgskij, fecero ampio uso dell’orientalismo per rimarcare la loro specificità rispetto ai musicisti dell’Europa occidentale e anche Rimskij-Korsakov, nato a Tichvin, a est di San Pietroburgo, nel 1844, avviato alla carriera della Marina Russa secondo la tradizione familiare, ha saputo trovare nella fiaba – e nella possibilità di rivestirla dei colori e di un tessuto orchestrale scintillante, pieno d’impasti sonori – il suo spazio vitale, la sua ragione di musicista. L’occasione gli venne appunto dalla raccolta delle “Mille e una notte”, che l’arabista francese Jean-Antoine Galland (1646-1715) trasse da un manoscritto trovato in una biblioteca araba e integrato da altre favole della tradizione orale. La raccolta narra del Sultano Sahriar che ha giurato di far uccidere ciascuna delle sue mogli dopo che avrà trascorso la prima notte con lui. Shéhérazade, figlia del Gran Visir, eccita il suo interesse con i racconti che gli narra durante mille e una notte: il sultano rimanda così l’esecuzione di giorno in giorno, finché lascia cadere il crudele proposito. Lo stesso Rimskij-Korsakov precisa nelle memorie: “Il programma che mi ha guidato nella composizione di Shéhérazade consiste in episodi separati tra loro: il mare e il vascello di Sinbad, il racconto fantastico del principe Kalender, il figlio e la figlia del re, la festa di Bagdad e i vascelli che s’infrangono su una roccia. Il legame è costituito da brevi introduzioni alla prima, alla seconda e alla quarta parte, e da un intermezzo nella terza scritti per violino solo, che rappresentano Shéhérazade mentre narra al terribile sultano i suoi racconti meravigliosi.” È ancora Rimskij-Korsakov ad accompagnarci nella magia della fiaba: “Componendo Shéhérazade non intendevo orientare l’ascoltatore dalla parte dove si era diretta la mia fantasia. Volevo semplicemente che avesse, se la mia musica sinfonica gli piaceva, la sensazione di un racconto orientale, non soltanto di quattro pezzi suonati l’uno dopo l’altro su temi comuni. [...] Questa composizione e altre conclusero un periodo in cui la mia orchestrazione aveva raggiunto un grado notevole di virtuosismo e di sonorità chiara, senza influenze wagneriane».

2019_03_09 Carnevale con la magia della Sand Art per Crescendo in Musica

Sabato 9 marzo 2019, ore 16.00
Auditorium di Milano, largo Mahler
Crescendo in musica 2018/19
Carnevale con la magia della Sand Art 
I personaggi dei cartoni e dei film Disney
raccontati in musica e disegnati sulla sabbia
Sabbiando - Sand Art
Musiche di Autori Vari
Performer Gloria Nani
Quintetto di Ottoni de laVerdi
Narratore e batteria Ivan Fossati

Carnevale in musica de laVerdi:
La Pantera Rosa
Sirenetta e i suoi personaggi
Spiderman l'intramontabile uomo ragno e le sue ragnatele
Superman con il suo magnifico mantello
Mario Bros. il famoso idraulico
James Bond con il suo grande fascino
Toy story, il suo famoso Cowboy e tutti i personaggi del film.
Le più celebri sigle dei cartoni animati e le colonne sonore dei film più amati della Disney,  animano  il nuovo appuntamento del Crescendo in musica, la rassegna de laVerdi dedicata al suo pubblico più giovane e alle loro famiglie.
Sabato 9 marzo, alle ore 16.00, al culmine della settimana del carnevale ambrosiano, sul palco dell’Auditorium di largo Mahler il Quintetto di Ottoni de laVerdi insieme alla batteria di Ivan Fossati eseguirà la colonna sonora di uno spettacolo che si avvale della magia delle composizioni estemporanee di Gloria Nani, artista della sabbia che, in sincrono con la musica, disegnerà su di uno speciale tavolo i personaggi delle musiche eseguite usando la sabbia di mare. Il pubblico potrà così seguire su grande schermo la magia dei disegni che si vanno componendo e scomponendo come un film.
La conduzione del pomeriggio sarà affidata a Ivan Fossati (prima parte della sezione percussioni dell’Orchestra Verdi) che guiderà il pubblico alla scoperta delle curiosità e particolarità delle musiche che verranno eseguite e le storie dei personaggi evocati nella sabbia da Gloria Nani. Come sempre il pubblico è chiamato a partecipare attivamente e in occasione del Carnevale grandi e piccini sono invitati a travestirsi come i personaggi delle sigle e delle colonne sonore che saranno eseguite, anche se tutte le maschere saranno le benvenute in Auditorium.

Età consigliata: da 5 anni

Biglietti: bambini fino a 14 anni euro 7,50; adulti euro 15,00. Abbonamenti a 5/10 concerti a partire da euro 30,00
Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401/2; on line: www.laverdi.org, www.vivaticket.it )

2019_03_07 CARNEVALE Concerto del Milano Brass

Giovedì 7 marzo 2019 ore 21.00
Naviglio Piccolo
Circolo Famigliare di Unità Proletaria
Viale Monza, 140, 20127 Milano MI (M1 Gorla - Turro)
Organizzato da Naviglio Piccolo
CARNEVALE
Concerto del Milano Brass
(direttore artistico Antonio Iannarone)
con musiche statunitensi: dagli spiritual ai Weather Report
cool presso Circolo Familiare Di Unità Proletaria.
per festeggiare il Carnevale insieme!
Quota di partecipazione € 5,00

Milano Brass Ensemble composto da:
Mario Mariotti, tromba
Fabio Brignoli, tromba
Marco Regosa, corno
Federico Cumar, trombone
Mauro Cadei, basso tuba
Informazioni: www.navigliopiccolo.it email naviglio.piccolo@navigliopiccolo.it
https://www.circolofamiliareunitaproletaria.it/

Il Milano Brass Ensemble ci trasporta nelle atmosfere di Bourbon Street, del Quartiere Latino e di Canal Street a New Orleans, dove il Carnevale si scatena al ritmo del tradizionale jazz delle origini.

Giovedì 7 marzo 2019 ore 21.00
Circolo Famigliare di Unità Proletaria
Organizzato da Naviglio Piccolo
CARNEVALE
Concerto del Milano Brass
composto da:
Mario Mariotti, tromba
Fabio Brignoli, tromba
Marco Regosa, corno
Federico Cumar, trombone
Mauro Cadei, basso tuba
FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO

2019_03_24 BATTAGLIA DELLA SFORZESCA EVENTO STORICO MUSICALE

Domenica 24 marzo 2019 - ore 16.00
Auditorium “MUSSINI” - Viale Libertà
CITTÀ DI VIGEVANO
Unione Società Corali Italiane
Delegazione Milano - Delegazione di Bergamo
EVENTO STORICO MUSICALE
COMMEMORAZIONE
BATTAGLIA DELLA SFORZESCA
170esimo anniversario 1849 - 2019
LE CORALI VIGEVANESI:
I MAESTRI CANTORI
E CORO LA VETTA
Eseguiranno un concerto storico-musicale congiunto di arie liriche e canti popolari, intervallando le musiche con narrazioni dei fatti storici legati alla battaglia, con proiezioni di diapositive.
Dirige I Maestri Cantori:
Mº Andrea Guarino
al pianoforte Luca Lombardi
Dirige il Coro La Vetta:
Mº Gualtiero Bianchi
INGRESSO LIBERO

2019_03_15 IL RATTO DAL SERRAGLIO al MAYR-DONIZETTI

44ª STAGIONE OPERISTICA 2018-2019
 
CIRCOLO MUSICALE
MAYR-DONIZETTI
ente senza fini di lucro - direzione artistica Damiano Maria Carissoni & Valerio Lopane
TEATRO SAN GIOVANNI BOSCO
 
Bergamo – via San Sisto, 9 (quartiere Colognola)
Venerdì 15 marzo 2019 - ore 21:00
DIE ENTFÜHRUNG AUS DEM SERAIL
IL RATTO DAL SERRAGLIO 
Singspiel in tre atti di Christoph Friedrich Bretzner e Johann Gottlieb Stephanie
Musica di Wolfgang Amadeus Mozart
personaggi interpreti
Selim, Pascià & Narratore FERRUCCIO GIULIANI
Konstanze, amante di Belmonte LINDA CAMPANELLA
Belmonte, il suo innamorato RODRIGO TROSINO
Blonde, ancella di Konstanze ANNA DELFINO
Pedrillo, servitore di Belmonte LUCA FAVARON
Osmin, Sorvegliante del palazzo del Pascià DRAGOLJUB BAJIC
Coro Liceo Musicale “Secco Suardo” Bergamo
Maestri del coro SALVATORE ALCARAS, ELENA BERTOCCHI E MARIA MICHELA MOLLICA
trucco e acconciature Associazione Istituto Scolastico Sistema
adattamento dei testi narrati VALERIO LOPANE E FEDERICO GAMBA

Die Entführung aus dem Serail, (Il ratto dal serraglio, prima Burgtheater, Vienna 16 luglio 1782), è un’opera giovanile, che molto anticipa del Mozart della piena maturità. Il genere è il Singspiel: una composizione teatrale, che alterna momenti cantati a dialoghi parlati, che era molto in voga per i soggetti “leggeri” nella Vienna della seconda metà del Settecento. Grazie al suo genio precoce quella che era stata commissionata come un’opera per scopi che oggi definiremmo commerciali, assume la fisionomia di un piccolo capolavoro. Mozart non rinuncia al guizzo illuministico di conferire affettività ed evoluzione positiva ai suoi personaggi, con una speciale attenzione verso il Pascià Selim. Non secondaria è pure la scelta mozartiana di introdurre nell’orchestra strumenti inusuali in un’orchestra viennese in modo da disporre di sonorità sinceramente esotiche, in forte anticipo sui tempi. Tra le pagine più note, oltre alla grande Ouverture, si devono citare la vertiginosa aria di Konstanze, Martern aller Arten (Tutte le torture), ed il duetto comico Vivat Bacchus! Bacchus lebe! (Viva Bacco! Bacco viva!).L’opera sarà eseguita in forma integrale in lingua tedesca; per una comprensione ottimale della vicenda i soli dialoghi parlati originali, saranno sostituiti da una narrazione in italiano affidata alla voce recitante di Pascià Selim.

Note di regia
Die Entführung aus dem Serail segna un unicum tra le turcherie tipiche dell’epoca in cui era previsto che la presunta stoltezza del popolo orientale venisse messa in ridicolo per sottintendere la superiorità occidentale. Mozart (Salzburg 27 gennaio 1756 – Wien 5 dicembre 1791), però, pur mantenendo il lieto fine, introduce un cambio morale che non deve sfuggire: sarà il personaggio di Pascià Selim a superare per sensibilità umana il giovane ed ardente spagnolo. Selim, infatti, concede la libertà a Konstanze e a Belmonte “semplicemente” in nome di una illuminata clemenza. Da questa scelta coraggiosa ha preso vita la mia principale scelta registica. Vorrei mettere in risalto che non ci troviamo di fronte solamente a Turchi goffi e scioccamente creduloni, ma anche a giovani europei prigionieri dei loro preconcetti. In questa prospettiva ho immaginato un susseguirsi di aperture e chiusure di pareti: con questo gioco di muri e di fugaci prospettive sul mare, vorrei richiamare l’ingenuo, mutevole concetto di libertà apparente. Solo nel finale la scena si stabilizzerà sulla spiaggia, come mozartiano orizzonte di speranza. Proprio Selim, il maligno dell’immaginario collettivo, sarà portatore di una libertà inattesa di fronte a un mare calmo e a quattro giovani amanti, liberi di immaginare il proprio destino senza più vincoli e con una nuova consapevolezza di sé.
Selim comparirà nella doppia veste di anziano narratore e di personaggio in scena.Valerio Lopane
 
Il Circolo Mayr-Donizetti vuole proseguire nel rendere omaggio alla grande produzione del genio salisburghese proponendo Die Entführung aus dem Serail, (Il ratto dal serraglio). L’opera si segnala come l’inizio della grande parabola operistica in lingua tedesca che si concluderà con Die Zauberflöte, capolavoro presentato proprio la scorsa stagione. Una nuova ed avvincente sfida proposta al pubblico del Circolo ed accolta, con il consueto entusiasmo, dal Maestro Damiano Maria Carissoni e dal regista Valerio Lopane. Il maestro, sempre alla guida della Piccola Orchestra dei Colli Morenici, ha concepito un cast di esperti mozartiani, molti dei quali già apprezzati dal pubblico del Mayr-Donizetti, come la nostra Linda Campanella, nell’impervio ruolo di Konstanze. Altra attesa rentrée è quella del soprano Anna Delfino, che sosterrà lo spumeggiante ruolo di Blonde. Rodrigo Trosino, Lindoro nella recente edizione di L’Italiana in Algeri, vestirà i panni dell’amoroso Belmonte. Novità per il circolo saranno il tenore Luca Favaron, Pedrillo, ed il basso Dragoljub Bajic, Osmin che ci raggiungerà da Belgrado. Il Mayr-Donizetti è lieto di annunciare che in questa occasione si rinnova la collaborazione con il Coro liceo musicale “Secco Suardo” di Bergamo, istruito e diretto dai professori Salvatore Alcaras, Elena Bertocchi e Maria Michela Mollica. Per rendere massima la comprensione dell’opera (cantata in tedesco), si riproporrà lo stesso modello da noi presentato per Die Zauberflöte con alcune interessanti varianti. I dialoghi parlati, infatti, saranno sostituiti da interventi in italiano affidati all’abilissimo attore bergamasco Ferruccio Giuliani, che sosterrà anche la parte del giovane Pascià Selim. Scene EMFG con animazioni di Enrico Maffi; interverrà Studio Danza Ieva su coreografie di Anna Maria IevaConfezione costumi coro Associazione Scuola SilvCostumi e copricapi originali di Franz Cancelli.

Siamo lieti di segnalare un evento imperdibile che si svolgerà 
Sabato 9 Marzo 2019_03_09
alle ore 20:30 al Cineteatro Colognola Via S. Sisto, 9 – Bergamo.
Si tratta di un concerto ad alto valore artistico e umano
 “Note per la solidarietà” II Edizione.
parteciperanno:
La Nota in più - Orchestra sinfonica composta da persone affette da autismo e disabilità cognitiva
Marco Voleri - Tenore
Alice Quintavalla - Soprano
Silvia Emme - Sand Artist
Entrata libera. Chi lo desidererà potrà contribuire ad una raccolta fondi a scopo benefico.
PER PRENOTAZIONI E INFORMAZIONI
Chiamare 335.5734876 da lunedì a venerdì dalle 9:00 alle 17:00
PER INFORMAZIONI
www.aipbergamo.it - www.aienp.it - www.alzheimerbergamo.it

2019_03_27 LA GRANDE GUERRA con Christian Poggioni

mercoledì 27 marzo 2019 ore 20.30
Teatro San Lorenzo alle Colonne, c.so di Porta Ticinese 45, Milano.
LA GRANDE GUERRA
Cosa succederebbe se i nostri governanti si scambiassero auguri invece di ultimatum? Canzoni invece di insulti? Doni al posto di rappresaglie? Non finirebbero tutte le guerre?
regia e interpretazione: Christian Poggioni
Info e prenotazioni
direzione@kerkis.net - 342 5304844
www.kerkis.net - www.christianpoggioni.it

2019_03_13 Dante IL FOLLE VOLO

Dal 13 al 16 marzo 2019, ore 20.30
21 e 22 marzo, ore 10
Teatro Bruno Munari
Via Giovanni Bovio 5 Milano
IL FOLLE VOLO
Dante a Teatro
Testi e regìa di Giuliana Nuvoli, con Giovanni Crippa (indimenticato interprete di Testori); commento musicale di Virginia Sutera (violino); Lorenzo D’Erasmo (percussioni); Marco Pisi (oud e buzuki). Scenografia di Federico Viola.

Nel 2019, per la sua decima edizione, Dante a teatro ha privilegiato la parola e la musica. Vi saranno in scena due protagonisti: Dante e Ulisse, figure unite da una medesima sete di conoscenza. E sarà un Ulisse inedito: l’abile parlatore, il viaggiatore inesausto è atteso da un destino diverso da quello che gli attribuisce Omero e a cui lo condanna Dante.
Ricostruita con rigore filologico, la figura di Ulisse dialoga con quella di Dante (e il testo della Commedia) mettendo a nudo temi di attualità scottante: la necessità della cultura; il bisogno di crescere con guide adeguate e autorevoli; il ruolo delle regole; il senso profondo del viver civile; la trasmissione del sapere; la bellezza dei rapporti amorevoli.
le date
Lunedì 13 Maggio 2019_05_13
Martedì 14 Maggio 2019_05_14
Mercoledì 15 Maggio 2019_05_15
Giovedì 16 Maggio 2019_05_16
Martedì 21 Maggio 2019_05_21 
Mercoledì 22 Maggio 2019_05_22 

Per prenotazioni: prenotazioni@teatrodelburatto.it 02.27002476

2019_03_14 PALAZZINA LIBERTY IN MUSICA

PALAZZINA LIBERTY IN MUSICA
Stagione concertistica 2018/19
Comune di Milano | Cultura, Area Spettacolo
Palazzina Liberty Dario Fo e Franca Rame, Largo Marinai d’Italia 1, Milano


Giovedì 14 marzo, ore 21.00
XXVII stagione di Milano Classica “Geni Italiani”
IL ‘900 EUROPEO
Théodore Dubois, Terzettino
Ludwig van Beethoven, Serenata op. 25
Jaques Ibert, Deux Interludes
Claude Debussy, Sonate
Trio Barberini
Yuri Guccione, flauto
Elena Favilla, viola
Augusta Giraldi, arpa
A cura di Milano Classica s. c. a r. l. e Associazione Manifestare Opportunità
Ingressi
Intero: € 8.00 | Ridotto € 5.00: under26, over65, studenti e dipendenti del Comune di Milano www.milanoclassica.it | segreteria@milanoclassica.it | T. +39 02 28510173
www.manifestareopportunita.org | info@manifestareopportunita.org | M. +39 320 4166627
 
 
 
Venerdì 15 marzo 2019_03_15, ore 20.30
“NON CAPISCO! SON PROFANO!”
Nove lezioni-concerto alla scoperta della musica classica dal 12 gennaio al 21 giugno 2019
A cura di Luca Ciammarughi e Stefano Ligoratti, pianisti e divulgatori
V – LA FANTASIA
Wolfgang Amadeus Mozart, Fantasia in re minore, K 397
Franz Schubert, Fantasia in fa minore per pianoforte a quattro mani, op. 103, D 940
Ferruccio Busoni, “Fantasia nach J.S. Bach”, BV 253
Luca Ciammarughi, pianoforte
Stefano Ligoratti, pianoforte
A cura di Classica Viva
Ingressi
Intero: € 8 | Ridotto € 5: under26, over65 e studenti | Gratuito per i minori di 10 anni
Abbonamenti
Intero: € 50 | Ridotto: € 30
https://concerti.classicaviva.com
www.classicaviva.com | classicaviva@gmail.com | T. 0382 812030 – M. 348 2250241
 


Sabato 16 marzo 2019_03_16, ore 18.00
IV stagione de La Risonanza in Palazzina, “La Risonanza per Milano”
CON DIVERSI LINGUAGGI
Georg Philipp Telemann, Trio V à basse de viole, violon et basse chifrée
Jean-Philippe Rameau, IV Pièces de Clavecin en concerts
La Pantomime Loure vive – L’Indiscrette Vivement – La Rameau
Georg Friedrich Handel, Suite n. 4 in mi minore per clavicembalo solo HWV 429
Alessandro Stradella, Sonata a violino e violoncello obbligati e basso in re minore
Carlo Ambrogio Lonati, Sonata Seconda per violino, violoncello e basso continuo
Giovanni Benedetto Platti, Sonata a tre, cioè violino, violoncello e basso
Fabio Bonizzoni, clavicembalo
La Risonanza
A cura di Associazione Hendel
Ingressi
intero: € 7.00 | under 18: € 1.00 | Biglietto speciale a € 1.00 per gli studenti iscritti agli istituti convenzionati e per i dipendenti del Comune di Milano
www.larisonanza.it - www.facebook.com/larisonanza | larisonanza.palazzina@gmail.com | M. +39 373 7004456
 
 
 
Domenica 17 marzo 2019_03_17, ore 11.00
IV stagione de La Risonanza in Palazzina, “La Risonanza per Milano”
SUL PALCO DE “LA RISONANZA”. PIÈCES DE CLAVECIN
Louis Couperin, Suite in la minore (Manoscritto di Bauyn)
Prélude à l’imitation de Mr. Froberger –  Allemande – La Piémontoise – Courante – Sarabande – Passacaille (di Luigi Rossi)
Jean-Philippe Rameau, Suite in Re maggiore, RCT 3 (Pièces de clavecin avec une méthode, Parigi)
L’Entretien des Muses
Jean-Henry d’Anglebert, Suite in Sol maggiore (Pièces de clavecin, Parigi, 1689), Chaconne de Phaeton
Jean-Philippe Rameau, La Dauphine, RCT 12
Jean-Henry d’Anglebert, Suite in Do maggiore (Pièces de Clavecin dal Manoscritto Rés. 89ter), Chaconne
François Couperin, Dix-huitième Ordre (Troisième livre de pièces de clavecin, Parigi, 1722)
Allemande - La Verneüille - La Verneüilléte - Sœur Monique - Le Turbulent - L’attendrissante - Le Tic-Toc-Choc ou Les Maillotins - Le Gaillard-Boiteux
Diego Ruenes Rubiales, clavicembalo
A cura di Associazione Hendel
Ingressi
intero: € 7.00 | under 18: € 1.00 | Biglietto speciale a € 1.00 per gli studenti iscritti agli istituti convenzionati e per i dipendenti del Comune di Milano
www.larisonanza.it - www.facebook.com/larisonanza | larisonanza.palazzina@gmail.com | M. +39 373 7004456



Domenica 17 marzo 2019_03_17, ore 16.00
Invito all’Opera, VII edizione, Stagione Lirica 2018/19 de La Compagnia del BelCanto
LA CENERENTOLA
Ossia La bontà in trionfo
Opera giocosa in due atti di Gioachino Rossini
Libretto di Jacopo Ferretti
Riduzione in forma scenica con la partecipazione dei vincitori* del Concorso Lirico “A Ruoli d’Opera” 2018
Cantanti del Master BelCantOperaStudio2019, docente Davide Rocca
Veronica Cardullo* / Clorinda
Mizuki Watanabe* / Tisbe
Coro dell’Accademia Musicale del BelCanto
Elia Tagliavia, pianoforte
Davide Rocca, regia
A cura di La Compagnia del BelCanto Onlus
Ingressi
intero (posto numerato): € 22.00
ridotto (under18, over 65, dipendenti del Comune di Milano, disabili): € 18.00 | gratuito: under10
prenotazioni e biglietteria: M. +39 333 2223570
prevendita: ogni giovedì, ore 16 /18 presso CSRC Tulipano, via Calvi 31, Milano
www.larisonanza.it - www.facebook.com/larisonanza | larisonanza.palazzina@gmail.com | M. +39 373 7004456



È dedicato a importanti pagine dei compositori francesi Théodore Dubois, Jacques Ibert e Claude Debussy il concerto “Il ‘900 europeo” di giovedì 14 marzo, ore 21.00, a cura di Milano Classica e Associazione Manifestare Opportunità. Il Trio Barberini (Juri Guccione al flauto, Elena Favilla alla viola e Augusta Giraldi all’arpa) apre la serata con il “Terzettino” di Dubois, composto per questo particolare organico nel 1905. Dopo l’incursione nel repertorio di Ludwig van Beethoven con la Serenata in Re maggiore, op. 25, composta nel biennio 1795-1796 e qui eseguita nella trascrizione per flauto, viola e arpa, si torna al XX secolo con “Sonate” di Claude Debussy (1917) e “Deux Interludes” di Jacques Ibert (1946). Alle sonorità tipicamente soffuse del primo Novecento francese si alterna così il rigore del Beethoven giovanile, da poco trasferitosi a Vienna sotto la guida di Haydn e Salieri.

La fantasia” è il tema del V appuntamento di Classica Viva – venerdì 15 marzo, ore 20.30 – per la rassegna “Non capisco! Son profano!” a cura dei pianisti e divulgatori Luca Ciammarughi e Stefano Ligoratti. Proseguendo nel percorso didattico alla scoperta del patrimonio musicale europeo attraverso i suoi maggiori capolavori, i maestri introdurranno al pubblico celebri esempi di questo genere dalla produzione di Wolfgang Amadeus Mozart (Fantasia in re minore, K 397), Franz Schubert (Fantasia in fa minore per pianoforte a quattro mani, op. 103, D 940) e Ferruccio Busoni (“Fantasia nach J.S. Bach”, BV 253). A seguire le esecuzioni integrali delle opere presentate.

Per la IV stagione de “La Risonanza per Milano” sabato 16 marzo, ore 18.00, Fabio Bonizzoni dirigerà al clavicembalo l’ensemble La Risonanza nel concerto “Con diversi linguaggi” a cura dell’Associazione Hendel. In programma pagine di Georg Philipp Telemann, Jean-Philippe Rameau e Georg Friedrich Handel nel confronto con la scuola barocca italiana, rappresentata dai compositori Alessandro Stradella, Carlo Ambrogio Lonati e Giovanni Benedetto Platti. Nonostante le diverse origini geografiche dei compositori proposti e gli stili individuali adottati - da qui il titolo - le opere in concerto dimostreranno all’ascoltatore la forte convergenza di gusti e la reciproca contaminazione nell’Europa musicale a cavallo tra XVII e XVIII secolo.

Sempre a cura dell’Associazione Hendel è il recital monografico di domenica 17 marzo, ore 11.00, “Sul palco de La Risonanza. Pièces de Clavecin”, interprete Diego Ruenes Rubiales. Il solista di Orviedo eseguirà opere significative dal repertorio francese per clavicembalo di Louis Couperin, Jean-Henry d’Anglebert, Jean-Philippe Rameau e François Couperin, riassumendo così due secoli di musica francese per questo strumento. In particolare tra il 1713 e il 1730 François Couperin aveva composto quattro volumi di “Pièces de Clavecin”, contenenti oltre duecento pezzi, ordinati in suites chiamate “Ordres”, simili a veri e propri ritratti. E Rameau, anch’egli autore di tre libri di “Pièces de Clavecin”, da virtuoso qual era, esplorò le capacità tecniche dello strumento per indagarne il potenziale melodico attraverso le più ardite sperimentazioni armoniche.


La settimana in Palazzina Liberty si conclude domenica 17 marzo, ore 16.00, con “La Cenerentola, ossia la Bontà in trionfo” per la VII edizione di Invito all’opera a cura de La Compagnia del BelCanto. Lo spettacolo, in versione ridotta dall’opera originale in due atti di Gioachino Rossini su libretto di Jacopo Ferretti, vedrà la partecipazione dei vincitori del Concorso Lirico “A Ruoli d’Opera” 2018 e degli allievi della masterclass “BelCantOperaStudio2019”, tenuta da Davide Rocca, qui anche regista. Vestirà i panni della bella Clorinda il soprano Veronica Cardullo, mentre nel ruolo di Tisbe vedremo il mezzosoprano Mizuki Watanabe; accompagnano lo spettacolo Elia Tagliavia al pianoforte e il Coro dell’Accademia Musicale del BelCanto.