2018_08_23 Milano Arte Musica The Tallis Scholars

Associazione Culturale La Cappella Musicale
Milano Arte Musica
XII edizione 2018
Direzione Artistica Maurizio Salerno
Per informazioni:
Associazione Culturale La Cappella Musicale
Via Vincenzo Bellini 2, 20122 Milano
Tel / fax 02.76317176
e-mail lacappellamusicale@libero.it
sito www.lacappellamusicale.com
Milano Arte Musica programma XII edizione 2018

Giovedì 23 agosto 2018_08_23, ore 20.30
Basilica di Santa Maria della Passione
via Conservatorio 16, Milano
Hear my prayer
The Tallis Scholars
Peter Phillips, direttore

La dodicesima edizione di Milano Arte Musica termina giovedì 23 agosto alle ore 20.30 nella splendida cornice della Basilica di Santa Maria della Passione. Il coro inglese The Tallis Scholars, considerato tra i principali esponenti della musica sacra rinascimentale, e il suo direttore Peter Phillips, presenteranno per la prima volta in Italia il brano From the water, commissionato al compositore Christopher Fox e il brano Marrow di Nico Muhly, oltre a brani di Byrd, Purcell, Hassler e J.S. Bach.

La XII edizione del Festival internazionale di musica antica Milano Arte Musica si conclude, all’insegna delle parole dell’intensa perorazione di Henry Purcell, con un concerto che difficilmente potrebbe compendiare meglio il percorso tracciato in questi tre mesi, tanto per la qualità degli interpreti quanto per la concezione del programma. Ci si confronta infatti con una triplice declinazione di quella che è stata per secoli una delle colonne portanti della scrittura musicale dell’Europa medievale, moderna e perfino contemporanea: la polifonia vocale a cappella. Questo fenomeno musicale, arte a un tempo stesso severa e affascinante, è colto in tre momenti storici che presidiano un percorso secolare: l’inizio e la fine della grande arcata del barocco e, con un balzo, la contemporaneità più recente.
All’alba del barocco ci accolgono due autori, William Byrd e Hans Leo Hassler. Il primo, cattolico dall’esistenza non semplice nell’Inghilterra elisabettiana ma anche gentiluomo della Cappella Reale, si prodigò nell’impresa della stampa musicale, cui affidò diversi libri di musica da chiesa, da cui provengono le pagine in programma, pubblicate rispettivamente ad apertura del Liber secundus sacrarum cantionum (1591) e come introitus del tempo di Pasqua nella raccolta Gradualia … liber secundus (1607), uscita l’anno dell’Orfeo monteverdiano: pagine in cui complessità di scrittura e purezza dell’effetto sonoro non si contraddicono affatto. Non meno efficace è la messa di Hassler, nativo di Norimberga ma formatosi con Andrea Gabriele a Venezia, da cui apprese l’arte di costruire uno spazio sonoro nuovo, audace, tale da muovere e commuovere gli affetti dell’ascoltatore facendo leva su un sentimento di meraviglia. L’effetto è ottenuto tramite quella scrittura a otto voci miste distribuite in due cori praticata sotto le volte della Basilica ducale di San Marco e diffusa in tutta Europa grazie ai compositori d’Oltralpe che guardano alla Laguna. Lo si verifichi nelle superfici sonore ieratiche, apparentemente immobili dell’Agnus Dei della messa in programma, pubblicata a Norimberga, come le sue sorelle, nel 1599. Ispirato a un cromatismo drammatico, veicolo degli affetti dolorosi espressi dal Samo 119, è invece il mottetto Ad Dominum cum tribularer, uscito ad Augusta nel 1601 tra i Cantus sacri concentus.
All’altro capo della stagione barocca troviamo Purcell e Bach. Il primo rappresentato da una serie di anthem composti nei primi anni Ottanta del Seicento: pagine luminose, dalla poesia delicata, forse frammento d’un lavoro più complesso Hear my prayer, O Lord a otto voci, composto forse per l’incoronazione di re Giacomo II I was glad. Il mottetto bachiano, risalente plausibilmente, come la gran parte dei suoi fratelli superstiti, al decennio 1725-36, s’impone come un capolavoro di libera, moderna applicazione della secolare arte della polifonia corale, ormai alle soglie dello stile galante. Tanta bellezza è riservata al congedo del rito funebre, laddove gli usi liturgici prevedevano a Lipsia la presenza della musica: la partenza del corteo, le esequie, i vespri commemorativi celebrati una settimana dopo la sepoltura.
Che l’arte della polifonia a cappella sia tuttora viva è dimostrato da due lavori di autori contemporanei, appartenenti a generazioni diverse. From the water, su testo dal Vangelo secondo Matteo (3,1-17), è stato completato nel 2014 per il 750° anniversario della fondazione del Merton College di Oxford. Ne è autore il compositore Christopher Fox, nativo di York e ivi formatosi, oltre che, con Jonathan Harvey, a Southampton. Ancor più recente è Marrow, scritto nel 2017 da Nico Muhly, statunitense del Vermont, classe 1981, figura poliedrica di autore di successo, con all’attivo commissioni dal Metropolitan, dalla Philadelphia Orchestra ma anche dalla St Paul’s Cathedral e dalla Cathedral Choral Society. Su testo dalla versione inglese del Salmo 63, tratta dal Book of Common Prayer (1662), il pezzo, commissione del Nederlands Kamerkoor, è stato tenuto a battesimo nell’ambito del progetto “150 salmi”, lo scorso 1° settembre 2017 al Festival di musica antica di Utrecht, come questa sera nell’interpretazione dei Tallis Scholars.

BIGLIETTI
23 agosto posto unico 15 €
Giovani fino 26 anni: posto unico 5 euro (disponibilità limitata)
Gruppi: sconto 20% (minimo 10 persone)
Trenord: sconto 20% per abbonati IO VIAGGIO / ITINERO (solo acquisto online)
Vendita sul posto, secondo disponibilità, 40 minuti prima di ogni concerto; in sede presso la segreteria parrocchiale di S. Maria della Passione (via Conservatorio 16) dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.00; online (con diritto di prevendita): Circuito Vivaticket www.vivaticket.it

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