2015_12_06 L’inedito duo “Freiherr von Dellingshausen – Pisoni” al M.A.C.

Domenica 6 dicembre (ore 11.30), al M.A.C. in piazza Tito Lucrezio Caro 1
Violino e chitarra per il 44° appuntamento con la stagione cameristica de laVerdi
44° e penultimo appuntamento della stagione di Musica da camera de laVerdi. Protagonista l’inedito duo formato dal violino di Nicolai Freiherr von Dellingshausen, prima parte dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, e dalla chitarra di Marco Pisoni. La locandina spazia attraverso brani affascinanti, per un concerto “senza tempo”, adatto a un pubblico di tutte le età. In programma: Bartók (Danze popolari romene), Piazzolla (Histoire du Tango), Popper (Requiem), Musiche tradizionali celtiche, Klezmereffekt (Dona Dona, Romanian Hora, Kinderyorn, Ma Tofes), Monti (Csárdás),
Paganini (Tarantella).
(Biglietti: euro 15,00/9,00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00, chiuso lunedì Tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it.)


ATTENZIONE: IL CONCERTO CAMERISTICO DI DOMENICA 13 DICEMBRE 2015 E’ RINVIATO A DOMENICA 10 GENNAIO 2016, SEMPRE AL M.A.C.

2015_12_17 Concerto natalizio organizza dalla Biblioteca Rampi di Cilavegna

Giovedì 17 Dicembre 2015_12_17
alle ore 21.00
PRESSO IL TEATRO PARROCCHIALE - Cilavegna
LA BIBLIOTECA “R. RAMPI” organizza
ARIE SACRE, CANZONI NAPOLETANE 
E CANZONI NATALIZIE
Tenore MARCO CLERICI
accompagnato al piano dal M°Veronica Fasanelli
INGRESSO GRATUITO
tutti sono invitati a partecipare all’evento

PROGRAMMA SACRO

O mio Signor di Handel
Panis Angelicus di Franck
Preludio in do maggiore di Bach (solo piano)
Pietà Signore di Strdaella
Ave Maria di Liszt (solo piano)
Ave Maria di Gounod

PROGRAMMA POPOLARE

Mamma di Bixio
Siciliana di Casella (solo piano)
Non ti scordar di me di De Curtis
O sole mio di Di Capua
Bolero di Casella (solo piano)
Caruso di Lucio Dalla
Fiorin Fiorello di Mascheroni

PARTE NATALIZIA

Silent Night di Gruber
White Christmas di Berlin
O Tannenbaum (compositore anonimo) testo di Zarnack

2016_01_01 CONCERTO di CAPODANNO ad Abano Terme [Pd]


I MUSICI PATAVINI
Con il patrocinio della Città di Abano Terme 
presentano
Venerdì 1 gennaio 2016_01_01 Ore 15.30 e ore 17.45


TEATRO PIETRO D’ABANO Abano Terme [Pd]
CONCERTO di CAPODANNO
dalle Marce Viennesi, alle Ouverture di Nozze di Figaro e Barbiere di Siviglia, alle più famose arie d'Opera
Direzione artistica: FRANCESCA VENZO
Con la partecipazione di:
Soprano: MARA PACI
Tenore: ENRICO PERTILE
Baritono: PIER ZORDAN
SCAMBIO DI AUGURI E BRINDISI 

Biglietti €uro 25 già disponibili sul sito www.imusicipatavini.it
Prevendite a Padova (Coin Ticket Store), ad Abano Terme (Amon Viaggi, Ufficio Turistico), a Montegrotto (Tabaccheria Cameran)
Ogni anno centinaia di persone da tutta Europa si danno appuntamento al Teatro Pietro d’Abano di Abano Terme per il tradizionale Concerto di Capodanno in programma il prossimo 1 gennaio 2016. E per non deludere tutto il pubblico italiano e straniero che aspetta un carico di musica e divertimento anche da questo nuovo concerto per l’anno entrante, I Musici Patavini confermano il doppio spettacolo, che si terrà con inizio alle 15.30 e alle 17.45.
Il concerto, sotto la direzione artistica di Francesca Venzo e la partecipazione di Mara Paci soprano, Enrico Pertile tenore e Pier Zordan baritono, è dedicato quest’anno alle Marce Viennesi, le Ouverture di Nozze di Figaro e Barbiere di Siviglia e alle più famose arie d’opera.
Le musiche saranno quelle di Strauss, Rossini, Puccini, Mozart, Bizet.


I Musici Patavini
infolive 388.9507688

Il Concerto di Capodanno 2016 ad Abano Terme riassume quanto di meglio visto e sentito durante la lunga stagione lirica al Teatro Pietro d’Abano, che dal 2008 ad oggi ha visto tantissimi nomi di spicco tra i migliori del panorama canoro del nord est. L’intento di portare avanti sia un filone lirico cha uno strumentale è stato fatto proprio da un gruppo orchestrale che in questi anni è cresciuto molto sotto la direzione artistica della pianista Francesca Venzo, a cui si sono uniti tanti altri talenti che hanno saputo portare avanti con lo stesso spirito un progetto che nasce prima di tutto dalla voglia di far musica insieme per il grande pubblico.
Mara Paci, soprano, studia col Baritono M° Paolo Coni. Per approfondire e migliorare la propria preparazione artistica e professionale si è iscritta al triennio di canto lirico presso il Conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara e ha seguito vari Masterclass. 

Vari i concerti al suo attivo sia di musica operistica che cameristica prestando la sua voce come solista in formazioni corali come la Corale A. Vivaldi di s. Maria Maddalena (RO) e il Coro Nuovo Echo di Portomaggiore. Attualmente svolge intensa attività concertistica.
Enrico Pertile, tenore, dopo aver fatto parte come artista del Coro in diversi Enti lirici quali: Arena di Verona, Scala di Milano, Regio di Parma, Comunale di Treviso e Sociale di Rovigo, dal 2000 inizia a presentarsi come solista interpretando i ruoli di Mingone nell’opera giocosa “Le Nozze” di B.Galuppi, Arturo nella “Lucia di Lammermoor”, Folco nell’Isabeau di P.Mascagni con l’orchestra “A. Toscanini” di Parma sotto la direzione di M.Balderi. Recente il suo debutto come Duca in “Rigoletto” di Verdi e di Turiddu nella Cavalleria rusticana di Mascagni.
Pier Zordan, baritono, dopo i primi studi con i baritoni Vittorio Benetti e Mario Possenti, si perfeziona con i Maestri Pier Miranda Ferraro, Danilo Cestari, Danilo Rigosa e nei prestigiosi Masterclass tenuti dal mezzosoprano Luciana D'Intino e dal baritono Piero Cappuccilli.
Oltre a Pagliacci, Butterfly e Aida, ha già interpretato numerose volte pure i ruoli di Germont (La Traviata), Il Conte di Luna (Il Trovatore), Alfio (Cavalleria Rusticana), Figaro (Il Barbiere di Siviglia), Enrico (Il Campanello), Max (Betly), Belcore e Dulcamara (L’Elisir d'Amore), Marcello e Schaunard (La Bohème), Scarpia (Tosca), Enrico (Lucia di Lammermoor), Nabucco (protagonista), Renato (Un Ballo in Maschera), Escamillo (Carmen).

2015_12_13 TEATRO FRASCHINI SI APRE LA STAGIONE DI DANZA

Domenica 13 dicembre 2015 alle ore 21
Teatro Fraschini - Pavia
Domenica 13 Dicembre 2015_12_13 – 21:00
LA SYLPHIDE

Balletto dell’Opera di Tirana
musica di Herman Severin Løvenskiold
coreografia di Ilir Kerni
Balletto in due atti
musica Herman Løvenskiold
libretto Adolphe Nourrit
coreografia di Ilir Kerni rielaborata da Augusto Bournonville
personaggi ed interpreti
LA SYLPHIDE-LEDIA SULAJ
JAMES-EVIS NALLBANI
GURN-   LURDI DURGJINI
EFFI-     ERISA GINA
MADGE  ALISA GJONI
Madre di Effie       ALMIRA KRAJA
CORPO DI BALLO Del TEATRO NAZIONALE DELL’ OPERA E BALLETTO TKOBAP

SI APRE LA STAGIONE DI DANZA DEL TEATRO FRASCHINI
Si apre il sipario sulla danza classica, in scena Il Balletto dell’Opera di Tirana
Il corpo di ballo del Balletto del Teatro dell’Opera di Tirana si è costituito nel 1950, unendosi successivamente alla Filarmonica Albanese diventando Teatro dell’Opera e Balletto. Un grande impulso al corpo di ballo è stato dato dai ballerini che studiarono a Mosca che, una volta tornati in Albania, divennero promotori della creazione di una scuola di ballo. I primi maestri furono il russo Georgiy Perkun e gli albanesi Panaiot Kanaçi, Agron Aliaj e Skender Selimi, che hanno contribuito alla formazione e al consolidamento professionale. Dopo il 1990 numerosi solisti hanno abbandonato la scena albanese a causa del momento critico per ricostituire in seguito l’ensemble. 
Il coreografo Ilir Kerni è nato a Tirana e ha studiato presso la Scuola Nazionale di Balletto della città. Terminati gli studi, è stato nominato primo ballerino solista del Teatro dell’Opera e del Balletto dove ha interpretato diversi ruoli principali. Nel 1991 si è trasferito in Francia, grazie a una borsa di studio dell’Unesco, è entrato a far parte del corpo di ballo dell’Opéra du Rhin di Strasburgo. Ha danzato in numerosi teatri internazionali, collaborando con coreografi come Jean-Paul Gravier, Jorma Uotinen, Bertrand d’At, Oscar Araiz. Nel 1994 è stato nominato primo ballerino del Teatro Nazionale di Zagabria. 
Protagonisti in scena
Ledia Sulaj, appartiene al corpo di ballo del teatro dell’ Opera di Tirana, come prima ballerina ha ricoperto i ruoli principali di balletti celebri quali  «Lo  Schiaccianoci”,  “Giselle” ,“Il lago dei cigni”, “Sogno di una notte di mezza estate”, “Il Risveglio dell’Umanità”, “Carmina Burana”, “Coppelia”, “4 Pieces”, “Impact&Table”, “Baiadera”, “Il Corsaro”, “Noces & La Stravaganza”  dei coreografi Youri Vamos, Ilir Kerni, Angelin Preljocaj, Marinel Stefanescu e Daniel Cardoso.
Ervis Nallbani primo ballerino del teatro dell’Opera di Tirana è uno degli interpreti di spicco del balletto albanese. Inizia i suoi studi presso l’Accademia di Stato, dove si diploma con il massimo dei voti. Giovanissimo è stato subito annesso al corpo di ballo del Teatro. Interprete dei ruoli solistici in “Giselle”, “Romeo e Giulietta”, “Il lago dei Cigni”, “Lo Schiaccianoci”, “Cenerentola”. A tale repertorio si aggiunge quello virtuosistico come “Don Quixote” e “La Bayadere”. Dal novembre 2013 è Sovrintendente del Teatro Nazionale dell’Opera e del Balletto di Tirana.

TRAMA 
Ispirato al racconto dello scrittore romantico Charles Nodier (1780-1844) Trilby, ou le Lutin d’Argail (1822) il balletto è incentrato sull’amore impossibile tra un essere umano e una creatura soprannaturale. La coreografia, rappresentata per la prima volta all’Operà di Parigi il 12 marzo 1832, è di Filippo Taglioni (1777 - 1871) con la musica composta per il balletto da Jean Schneitzhoeffer.
La vicenda è ambientata sulle Highland scozzesi: James riceve in sogno una visita da una Silfide alla vigilia delle sue nozze con la sua fidanzata Effie.  Tra gli ospiti della cerimonia compare anche la maga Magde, la quale lo ammonisce con tremende profezie. La Silfide ricompare, visibile solo a James, prima della cerimonia e ruba l’anello nuziale destinato a Effie; James la insegue nella foresta, abbandonando la fidanzata. Gurn, innamorato della promessa sposa, assiste alle effusioni amorose tra l’uomo e la Silfide, si precipita da Effie per svelare il tradimento. Intanto, nel bosco incantato, dove la strega con le sue diaboliche compagne è indaffarata a creare incantesimi consigliando Gurn di corteggiare l’amata, James rimane confuso dalle sorelle della sua nuova innamorata Riceve in dono dalla strega Madge un drappo magico, che dovrebbe consentirgli di catturare la sua Silfide. Ma quando il giovane cerca di appoggiare il velo su di lei, le ali della creatura cadono a terra e la Silfide muore tra le sue braccia. Un corteo di silfidi scende dal cielo per raccogliere la sorella: James è sconvolto e scappa, da lontano, si accorge di un altro corteo, quello delle nozze di Effie con Gurn.

BIGLIETTERIA 
I biglietti dello spettacolo sono in vendita al Teatro Fraschini dal lunedì al sabato
Costo: da 30 euro a 7 euro.
Orari di apertura di biglietteria: dalle 11 alle 13  e dalle 17 alle 19 (da lunedì a sabato). Telefono: 0382/371214 
Sono riconosciute riduzioni, oltre che di legge, anche per le scuole e gli studenti universitari. 
Tutti i prezzi sono pubblicati sul sito www.teatrofraschini.org  ACQUISTO ON LINE

2016_01_17 Filarmonica della Scala, Prove Aperte al via la settima edizione.

Prove Aperte della Filarmonica della Scala, al via la settima edizione.
In vendita i biglietti per le quattro serate a sostegno del non profit milanese
Dopo il successo delle scorse stagioni, torna l'appuntamento con “Filarmonica della Scala Prove Aperte”, un'occasione unica per assistere alle prove di quattro concerti che l’Orchestra ha in programma per il 2016 al Teatro alla Scala e al tempo stesso sostenere quattro organizzazioni non profit radicate sul territorio milanese. Grazie al Main Partner UniCredit e al contributo di UniCredit Foundation, l'intero ricavato di questa edizione delle Prove Aperte sarà destinato a sostenere la ricerca scientifica condotta da quattro enti milanesi di rilevanza internazionale. L’iniziativa è resa possibile anche grazie alla collaborazione con il Teatro alla Scala e i media partner ViviMilano e Radio Popolare. Dopo l’anteprima gratuita aperta alla città dell’8 novembre, che ha visto salire sul palco del Piermarini il maestro Riccardo Chailly, domenica 17 gennaio il Maestro Ottavio Dantone, accompagnato dal mezzosoprano Roberta Invernizzi e dal contralto Delphine Galou, guiderà la Filarmonica della Scala a favore della Fondazione IEO-CCM. Alla Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta saranno devoluti i fondi raccolti durante la prova di domenica 14 febbraio, diretta dal Maestro Daniel Harding con la presenza del violino Leonidas Kavakos. Il maestro Daniele Gatti guiderà invece la Filarmonica domenica 6 marzo a sostegno della Fondazione Centro San Raffaele. Chiuderà l’edizione 2016 la prova di domenica 10 aprile diretta dal maestro Fabio Luisi accompagnato al violino da Sergej Krylov, il cui ricavato andrà a favore della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori.
Tutte le prove si terranno alle ore 19.30.
Per saperne di più su Fondazione IEO-CCM
Per saperne di più su Fondazione Centro San Raffaele

2015_12_13 Filarmonico di Verona in scena l'opera che non si nomina ma che affascina sempre

Domenica 13 Dicembre 2015_12_13 ore 18,00
Martedì 15 Dicembre 2015_12_15 ore 19,00
Giovedì 17 Dicembre 2015_12_17 ore 20,30
Domenica 20 Dicembre 2015_12_20 ore 15,30
Teatro Filarmonico di Verona
Giuseppe Verdi
LA FORZA DEL DESTINO
Libretto di Francesco Maria Piave

Personaggi e interpreti:
IL MARCHESE DI CALATRAVA - Carlo Cigni
DONNA LEONORA - Hui He (13, 17, 20 dicembre); Sae-Kyung Rim (15 dicembre)
DON CARLO DI VARGAS - Dalibor Jenis
DON ALVARO - Dario Di Vietri
PADRE GUARDIANO - Simon Lim
FRA MELITONE - Gezim Myshketa
PREZIOSILLA - Chiara Amarù
CURRA - Milena Josipovic
MASTRO TRABUCO - Francesco Pittari
ALCADE/CHIRURGO - Gianluca Lentini
ORCHESTRA, CORO, CORPO DI BALLO E TECNICI DELL’ARENA DI VERONA
Direttore d’orchestra Omer Meir Wellber
Regia Pier Francesco Maestrini
Scene Juan Guillermo Nova
Costumi Luca Dall'Alpi
Primi ballerini Alessia Gelmetti, Teresa Strisciulli, Amaya Ugarteche,
Evghenj Kurtsev, Antonio Russo
Coreografia Renato Zanella
Allestimento Slovene National Opera and Ballet
Acquisto biglietti
Biglietteria Teatro Filarmonico
via dei Mutilati 4k – 37121 Verona
tel +39 045 800 28 80
fax +39 045 801 32 66

2015_12_05 laVerdi Crescendo in musica tra Cinderella e Pierino e il lupo

Sabato 5 dicembre 2015 (ore 16.00) 
Auditorium di Milano - Largo Mahler
Crescendo in musica 2014/15 
Sognando con laVerdi
tra Cinderella e Pierino e il lupo
Dicembre si apre con le due fiabe di Prokof’ev e la magica partecipazione di Sergio Bini, in arte Bustric
Crescendo in Musica, la rassegna de laVerdi del sabato pomeriggio, dedicata ai bambini, ai ragazzi e alle famiglie, torna con il primo appuntamento di dicembre (in attesa del gran finale natalizio) dedicato a due grandi classici: Cinderella e Pierino e il lupo, con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi diretta da Marcello Bufalini, gradito ritorno sul palco di largo Mahler, che aveva diretto il concerto con gli Intellimani.
Sabato 5 dicembre 2015 (ore 16.00), l’Auditorium di Milano ospiterà infatti due tra le opere di successo internazionale del pianista e compositore russo Sergej Prokof'ev, il più grande successore di Cajkovskij nel regno del balletto narrato.
Ad aprire le danze è proprio Cinderella, opera che si ispira fedelmente all’omonima fiaba di Charles Perrault (1941) e composta da Sergej Prokof’ev nel 1945: in tre atti viene ripercorsa l’intera storia della Principessa sognatrice, come raccontava lo stesso compositore: “Ciò che più mi stava a cuore nel mettere in musica Cenerentola era l’amore poetico tra lei e il Principe, la nascita e il fiorire del sentimento, gli ostacoli su questa via, la realizzazione di un sogno. Ho cercato di far sì che lo spettatore non rimanesse indifferente al dolore, alla sfortuna e alla gioia”. Dell’opera sarà eseguita una selezione di brani dalla Suite.  
Prokof’ev cerca di legare dei temi a ciascuno dei suoi personaggi, in modo da farceli riconoscere durante l’ascolto. L’Introduzione è costruita sui temi della vita densa di tristezze di Cenerentola e su quelli della gioia per aver trovato l’amore del Principe, mentre la Mezzanotte è descritta con toni drammatici (i rintocchi dell’orologio segnano la fine del sogno e il ritorno di Cenerentola alla sua misera vita). Seppur originariamente la composizione venne pensata per il balletto, in questo appuntamento del Crescendo in Musica, una selezione delle sue musiche verrà eseguita in forma di suite.
Nella seconda parte va in scena un altro grande classico: Pierino e il Lupo (1936).  Mentre Prokof’ev si trovava con i due figli al Teatro per ragazzi di Mosca, la direttrice del teatro, Natalia Satz, lo riconobbe e gli chiese di comporre qualcosa appositamente per i bambini: il musicista accettò e in appena cinque giorni si ripresentò con musica e testo pronti. Il brano si propone di insegnare ai bambini a riconoscere gli strumenti di un’orchestra. Ogni personaggio è rappresentato da uno strumento diverso e l’autore prescrive esplicitamente al direttore di mostrare, prima dell’esecuzione di un brano, gli strumenti ai bambini e di far suonare tutti i motivi dell’opera. Così, Pierino è un quartetto d’archi, l’uccellino è un flauto, il nonno è impersonato dal fagotto, il gatto da un clarinetto, l’anatra dall’oboe, il lupo dai corni, i cacciatori dai legni, lo sparo del fucile dai timpani. 
La prima esecuzione di Pierino e il lupo avvenne alla Filarmonica di Mosca nel 1936 diretta dallo stesso Prokof’ev. 
A raccontare e interpretare questa meravigliosa  favola per bambini è Sergio Bini, in arte “Bustric”, attore, mago, clown e fantasista dalla vena poetica e surreale, che torna a laVerdi su grande richiesta. Un comico magico, clownesco, trasformista e poeta della meraviglia e dell'inganno che riesce ogni volta a sorprendere con la spettacolarità del suo linguaggio e la sua duttilità fisica. Accompagnato dalle “immagini sonore” degli strumenti dell’Orchestra Verdi, Bustric darà vita a tutti i personaggi del racconto in un gioco di pantomima, varietà, comicità, che è pura, poetica magia. Lo vedremo così nei panni di Pierino, del gatto, dell’anatra, del nonno e persino del lupo, protagonisti di una fiaba che ha sempre divertito e che ha fatto sognare bambini e adulti.

Abbonatale, regalo perfetto!A Natale regalate emozioni! 
Chi riceve l'Abbonatale de laVERDI a 5, 12, 19 concerti potrà scegliere liberamente fra 38 programmi sinfonici compreso il tradizionale appuntamento di fine anno con la Nona di Beethoven.  Oppure regalate l'abbonamento libero a 5 e 10 concerti della rassegna Crescendo in musica pensata per i ragazzi e le loro famiglie. A Natale regalate e regalatevi emozioni in musica!

(Biglietti euro 15,00/7,50; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org, www.vivaticket.it

2015_12_03 Teatro Coccia presenta un'opera in prima assoluta di Orazio Sciortino

Giovedì 3 dicembre 2015, ore 20.30
“LA PAURA”
Prima esecuzione assoluta dell’Opera
tratta dal racconto omonimo di Federico De Roberto.
Musica di Orazio Sciortino
libretto di Alberto Mattioli e Orazio Sciortino
regia di Simona Marchini.
Personaggi e interpreti:
tenente Alfani - tenore Blagoj Nacoski
sergente Borga (lombardo) baritono - Tiziano Castro
caporale (campano) basso - Daniele Cusari
soldato Ricci (marchigiano) tenore - Vladimir Reutov.

Il Teatro Coccia di Novara prosegue nel suo percorso di apertura verso i compositori e le opere contemporanei. Dopo La gatta bianca di Sandra Conte nel 2013 e Il canto dell’amore trionfante di Paolo Coletta nel 2014, sul prestigioso palco novarese sarà allestita e prodotta una nuova opera contemporanea, scritta e diretta dal giovane compositore Orazio Sciortino e intitolata La Paura, dal racconto omonimo di Federico De Roberto, con libretto di Alberto Mattioli e Orazio Sciortino, per la regia di Simona Marchini, signora del teatro italiano, grande esperta di opera lirica e con all’attivo numerose regie. Cogliendo anche l’occasione delle celebrazioni per il centenario dell’inizio della Prima Guerra Mondiale, giovedì 3 dicembre 2015 alle 20.30, andrà in scena sul palco del Teatro Coccia di Novara un titolo che racconta la vita di un “ordinario giorno da soldati”.

L’Orchestra è quella dei Talenti Musicali, orchestra composta da musicisti che grazie a Fondazione CRT si sono perfezionati nelle migliori accademie europee. Nello specifico l’organico strumentale è composto da un flauto, un oboe, un clarinetto, un fagotto, un corno, un tromba, un trombone, due percussionisti, pianoforte e quintetto d’archi. 
Personaggi e interpreti: il tenente Alfani è interpretato dal tenore Blagoj Nacoski, il sergente Borga (lombardo) è il baritono Tiziano Castro, il caporale (campano) il basso Daniele Cusari, il soldato Ricci (marchigiano) il tenore Vladimir Reutov. 
Il progetto ha, poi, un ulteriore valore: le comparse recitanti e il coro dei soldati saranno interpretati dagli allievi del II e III anno del Corso Attori della STM (Scuola del Teatro Musicale) di Novara, diretta da Marco Iacomelli e Andrea Manara. Un tocco di “novaresità” in più che caratterizzerà ulteriormente l’opera. 
La Paura è inserita nel programma ufficiale delle Commemorazioni del Centenario della prima Guerra Mondiale a cura della Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

I biglietti sono acquistabili presso la biglietteria del Teatro Coccia (Via Rosselli, 47 a Novara) da martedì a sabato dalle 10.30 alle 18.30 e on line sul sito www.fondazioneteatrococcia.it 7 giorni su 7, 24 ore su 24.
Biglietti dai 15,00 ai 30,00 euro.

LA STORIA
La vicenda si svolge in poche ore, in una trincea italiana sul confine austriaco durante la Prima Guerra Mondiale. I nemici austriaci non danno segni di vita: invisibili e distanti appena cinquecento metri, sembrano concedere una sorta di tregua. Una tranquillità che rende spettrale la natura, inospitali i paesaggi di montagna e, in quel silenzio, il cuore trema. Un improvviso bombardamento da parte austriaca rompe la tregua, un soldato italiano è abbattuto mentre cerca di raggiungere il posto di vedetta. Il tenente Alfani, protagonista dell’intero racconto, si trova costretto a mandare continuamente uomini per difendere il posto di vedetta. Ogni soldato, chiamato a coprire il turno stabilito, sa di essere destinato a morire, manifestando la propria angoscia, ognuno con il proprio dialetto, nel breve colloquio con il tenente. Alfani si fa carico del terrore di ciascuno dei suoi soldati ed è combattuto fra il dovere, sentito e forte, di obbedire ai comandi e la consapevolezza dell’assurdità della morte. Così l’intera opera è scandita dai “ta-pum” dell’invisibile cecchino austriaco e dall’inevitabile susseguirsi di caduti. L’ultimo dei chiamati, il soldato Morana, il più coraggioso e decorato di tutti, unico del plotone a parlare italiano, si rifiuta di andare. E, dopo un confronto tragico col tenente, compie il gesto che chiude l’opera: si uccide per paura di essere ucciso.

Il percorso doloroso della memoria dovrebbe costituire un fondamento di consapevolezza della storia, della vita di un popolo, nel tentativo di stabilire un monito, nella volontà di non ripetere orrori e stragi. Frustrante è invece la constatazione del tragico divario tra il facile accesso allo studio del passato e un’umanità sempre più cieca nei confronti del dolore che si rinnova e sorda al grido di quelle anime scolpite nei memoriali, nelle piazze, nel nostro tempo.  La tecnica istruisce ma non insegna, perché a mancare sono le lacrime, gocce di tempo di quegli occhi vivi a cui non abbiamo teso le orecchie quando avremmo dovuto. I nonni non possono più raccontare il sangue delle trincee, e noi non possiamo più ascoltare la voce rauca di un’Italia, dell’Ultima Italia, che si è compiuta. I nonni non possono più raccontare quanti dialetti le acque dell’Isonzo o le rocce del Carso udirono, e quanto eroismo vide giovani corpi sfilare sotto i tiri micidiali degli austriaci. I nonni non possono più raccontare che i nomi che oggi sono vie e piazze d’Italia un tempo erano luoghi della lacerazione, della passione spezzata, della speranza di un futuro migliore. Così la Grande Guerra è diventata la grande guerra della poesia e dei racconti, di Gadda, De Roberto, Rebora, la cui memoria non conosce gli opportunismi del mercato mediatico ed è destinata a sopravvivere nel cuore di chi crede nel potere della bellezza e della storia. Orazio Sciortino

LA STRUTTURA DELL’OPERA
L’opera, in un atto unico, è pensata come un’unica arcata formale suddivisa in sezioni caratterizzate dallo scambio di battute tra il soldato chiamato al turno e il tenente Alfani. Nel succedersi di queste sezioni, o scene, a cambiare non è lo scenario ma il contesto timbrico che delinea un nuovo personaggio, una diversa percezione del destino, della paura. Il tenente Alfani, il caporale, il sergente e il soldato Ricci nel suo breve intervento sono gli unici a utilizzare diverse tipologie di vocalità. Ogni soldato invece, nel breve dialogo col tenente, pronuncia pochissime frasi, spesso poche parole, in una sorta di recitato con una libera inflessione vocale. A caratterizzare lo stato d’animo e il profilo psicologico dei singoli “condannati” contribuisce la scrittura strumentale che sostituisce il lirismo non pronunciato dei militari. I silenzi di quest’ultimi, in contrappunto con gli strumenti, rappresentano la voce di coscienza, l’umana consapevolezza del confronto con l’inevitabile destino a cui vanno incontro.

NOTE DI REGIA
Quando Orazio Sciortino mi ha chiamato per condividere un’esperienza così singolare, per un attimo ho avuto il sano timore di un salto nel vuoto. Poi, la stima per lui e la qualità della proposta mi hanno convinta ad accettare la “sfida”. Sì, perché nel nostro lavoro in generale ogni volta ci si mette alla prova e si rischia… senza mediazione: siamo noi da un parte e il pubblico dall’altra. E in mezzo, il giudizio.
Bene, una volta entrata “dentro” la scena, ho immaginato come rendere, senza retoriche o didascalie troppo ovvie, quella sintesi sublime che Federico De Roberto era riuscito a dare dello sgomento, del disorientamento, dell’attesa alienante della morta. Tutto questo in un contesto feroce e estraneo ai più, sia nelle motivazioni, sia nella prassi.
Creature giovani e giovanissime, vittime inconsapevoli di qualcosa che, come sempre nella storia degli umili, decide e passa sopra le loro teste, le loro vite, le loro piccole realtà. In una parola l’orrendo, ingiusto, eterno gioco della guerra, diletto mostruoso di interessi e potere sempre riproposto. Mutevole negli attori, ma uguale nei contenuti.
E’ con infinita tenerezza che mi sono avvicinata al testo, avendo sempre in mente il monumento che mi fece piangere quando me lo trovai davanti: Re di Puglia. Quel “Presente” ripetuto all’infinito mi risuonava in cento dialetti e suoni diversi nella memoria e mi stringeva il cuore… Così ho immaginato una asciuttezza emozionale e simbolica del “contenitore” che circondasse la realtà quotidiana e spietata di quella trincea un po’ assopita, dove Boemi e Italiani si scambiavano pagnotte e sigarette in una stasi grigia, su una montagna a sua volta grigia, e brulla, silente. D’improvviso tutto cambia.
I Croati sostituiscono i Boemi con ferocia guerriera e tattica inaspettata. Il dramma si consuma rapidamente… fino al soldato Maia che rifiuta di compiere l’ispezione. Un finale agghiacciante e potente, un’accusa eterna alla follia dei potenti.
Semplice e violento atto d’accusa universale che anche oggi è sulla bocca di chi muore innocente, di chi non può scegliere il senso del suo agire e dell’essere lì, in quel momento. Per rendere un sentimento e un’emozione così potente, ho chiesto la collaborazione di un artista, Giuseppe Salvatori, per la sua sensibilità intellettuale e l’eleganza del segno, e perché è capace, come me, di una lacrima di pietà per un piccolo soldato sopraffatto dagli eventi. Anche la montagna, quindi, con le sue vene dorate, partecipa al dolore e subisce la violenza degli uomini.
Mi sento a questo punto di ringraziare sinceramente tutti i collaboratori, da Franco Micieli a Emiliana Paoli, a tutti gli amici e i tecnici del teatro.
Mi auguro che l’intenzione di rendere protagonista il sentimento e l’emozione sia ciò che arrivi al pubblico. Perché resti nel cuore di tutti un unico sentimento: la conquista della pace. Per il mondo.
Simona Marchini

NOTE SULLA SCENOGRAFIA
Ho immaginato — ho visto — una scena di superfici in successione i cui profili dentati costituiscono di per sé un'invalicabilità, l'angoscia d'un orizzonte negato alla consolazione dell'occhio.
La visione vera di un cielo buio rovesciato con la doppia funzione di sipario e sudario, ma anche bocca crudele: ferita e feritoia insieme, nel racconto breve di un'alba tragica.
Una scena dallo spazio interdetto ad ogni movimento, ad ogni speranza, quasi senza narrazione, da qui il profilo/muro della montagna che, come corpo offeso, è percorsa e irrorata da arterie aurifere: tracce di scavo della conquista di postazioni preziose per l'opera di difesa e attacco nel dominio delle altezze, ma infine teatro di sacrifici assurdi e inaccettabili.

Più sotto, scoperta, la trincea, in cui si aprono stanze come bocche di solitudine; il perimetro nella cui nudità si consuma il racconto d'un dramma universale: il conflitto di uomini semplici chiamati alla paura, la stessa che sembra perpetuarsi nella storia fino a noi e che qui si trasfigura nel luogo umanissimo e disperato di una trincea. Giuseppe Salvatori

2015_12_11 Coin du Roi presenta un dittico italiano

Coin du Roi
Stagione 2015
Venerdì 11 dicembre 2015_12_11, ore 20:00
Sabato 12 dicembre 2015_12_12, ore 20:00
Domenica 13 dicembre 2015_12_13, ore 20:00
Teatro Litta Milano
Giovanni Battista Pergolesi
La serva padrona (1733) / Livietta e Tracollo (1734)
Libretti di Gennaro Antonio Federico e Tomaso Mariani
Personaggi e interpreti:
Serpina / Livietta: Aurora Tirotta
Uberto / Tracollo: Carmine Monaco
Orchestra Coin du Roi
Direttore: Cristian Frattima
Regia, Scene e Costumi: Athos Collura
Nuova produzione Coin du Roi
Acquista ora a partire da 15/70 € 

Gli ultimi due, e forse i più rappresentativi intermezzi comici napoletani della storia della musica. L’intermezzo, antesignano dell’opera buffa, era un genere così denominato in quanto eseguito durante gli atti delle opere serie. Di grande impatto scenico, breve durata e contenuto musicale frizzante, il genere dell’intermezzo aveva tra i sostenitori gli enciclopedisti Diderot, d’Alembert e Rousseau. La serva padrona, conosciutissima composizione, ripresa da Paisiello anni dopo, è caratterizzata da un soggetto e da un’ambientazione prettamente borghesi, mentre “La contadina astuta” tratta tematiche di ispirazione più popolare. Gli artifici letterari e musicali sono in entrambi gli intermezzi di notevole contenuto parossistico, con punte di moderno surrealismo.
Come in tutte le serate firmate Coin du Roi, le recite saranno accompagnate all’intervallo da un Rinfresco Settecentesco a base di pietanze di pregio tipiche dell’epoca (ostriche, champagne, prosciutti di montagna). Per i possessori delle poltronissime e della fila d’onore il buffet sarà riservato e incluso nel prezzo.

Coin du Roi société d'opéra
Via Giuseppe Broggi 17 20129 Milano (MI)

Coin du Roi Stagione 2015 

Venerdì 16 ottobre 2015_10_16, ore 20:00

Sabato 17 ottobre 2015_10_17, ore 20:00
Domenica 18 ottobre 2015_10_18, ore 18:00
Teatro Litta Milano



Wolfgang Amadeus Mozart
Apollo et Hyacinthus (1767)
Libretto di Rufinus Widl

Giovedì 28 maggio 2015_05_28, ore 19:00

Teatro Litta Milano
Venerdì 29 maggio 2015_05_29, ore 19:00
Teatro Litta Milano
Martedì 2 giugno 2015_06_02, ore 18:00
Teatro Goldoni Venezia
Georg Friedrich Händel
Serse (1738)

Libretto di anonimo, ispirato a Nicolò Minato e Silvio Stampiglia

2015_12_05 Concerti di Spazio Teatro 89 - Milano

150 anni dopo. Con Giovanna d'Arco la Scala riscopre la sua tradizione 

Sabato 5 dicembre 2015 ore 19.00

Filippo Del Corno Assessore alla cultura di Milano e compositore e il Maestro Riccardo Chailly, direttore principale del Teatro alla Scala, in dialogo su Giovanna d'Arco, l'opera di Giuseppe Verdi assente da Milano da 150 anni, che Verdi definì addirittura "la migliore delle mie opere".
Del Corno e Chailly racconteranno ai milanesi la scelta di riportare a Milano l'opera verdiana per l'apertura della stagione scaligera 2015/2016.

Ingresso gratuito
Al termine dell'incontro si terrà un rinfresco nell'adiacente Cafè di Spazio Teatro 89

Giovanna d'Arco torna in città #primadiffusa
Lunedì 7 dicembre 2015 ore 18.00

Torna per il quinto anno la #primadiffusa organizzata da Comune di Milano ed Edison in occasione della prima al Teatro alla Scala.
Dal 26 novembre al 13 dicembre 2015 oltre quaranta eventi gratuiti in tutta la città per vivere la grande musica con concerti, spettacoli, conferenze, laboratori dedicati a Verdi, alle emozioni e ai temi di Giovanna d'Arco.
Il 7 dicembre alle ore 18, Spazio Teatro 89 ospiterà una delle venti proiezioni gratuite della prima di Giovanna D'arco diretta da Riccardo Chailly con la regia di Moshe Leiser e Patrice Caurier.
Ingresso gratuito, è gradita la prenotazione

Durante l'intervallo si terrà un rinfresco con panettone e spumante nell'adiacente Cafè di Spazio Teatro 89 G
iovanna d’Arco torna in città è un progetto di Comune di Milano e Edison per far vivere la Prima della Scala in tutta la città, il 7 dicembre e non solo. Giunta alla sua quinta edizione, la "Prima diffusa" raccoglie in un unico palinsesto tantissimi appuntamenti tra cui concerti, mostre, conferenze, incontri e proiezioni legati all'opera di apertura della stagione scaligera. 
Dal 26 novembre al 13 dicembre 2015 oltre cinquanta eventi gratuiti in tutta la città.


SEBBEN CHE SIAM DONNE
Domenica 29 novembre 2015_11_29 ore 17.00

15a Rassegna Musicale "In Cooperativa per amare la musica - I Concerti Fior Fiore Coop"
In collaborazione con Serate Musicali
Le Cameriste Ambrosiane Piano Quartet
Eleonora Matsuno, vl.; Claudia Brancaccio, v.la; Martina Rudic, vcl.; Maria Semeraro, pf.
Con la partecipazione del mezzosoprano Külli Tomingas
Il concerto è dedicato alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre).
Programma
Fanny Mendelssohn-Hensel (1805-1847):
Trio op. 11 in re minore per pf., vl. e vcl.
Allegro molto vivaceAndante espressivo
Lied: Allegretto
Finale. Allegretto moderato

Mel Bonis (1858-1937):
Elève-toi, mon âme, Romanza per mezzosoprano, violoncello e pianoforte, op.22
(testo Amédée Landely Hettich)
Quartetto con pianoforte n.1 in si bem. magg. op. 69
Moderato
Intermezzo: Allegretto tranquillo
Andante
Finale: Allegro ma non troppo

Biglietti: intero 7 euro - Ridotto 5 euro (under25/over65 - Convenzioni)

"L'ANCIA IN RESTA" DUO TADDEI/NICOLARDI
Domenica 15 novembre 2015_11_15 ore 17.00

15° Rassegna In Cooperativa per Amare la Musica - Concerti Fior Fiore Coop 
Jacopo Taddei, saxofono - Luigi Nicolardi, pianoforte (Premio Coop Music Awards 2014)

Un suono che conquista, un Duo giovane e talentuoso
Biglietti:
Intero € 7,00 - Ridotto (under 25, over 65, Convenzioni) € 5,00
www.spazioteatro89.org  info@spazioteatro89.org

2015_12_18 Broletto di Novara incontro con Elena e Marco del Conte sarà presente anche John Peter Sloan

Venerdì 11 Dicembre 2015 alle 18 nella Sala del Circolo dei Lettori
situata nel complesso monumentale del Broletto di Novara.

Insieme agli autori Elena e Marco del Conte sarà presente anche John Peter Sloan
Al termine dell’incontro, libero e gratuito al pubblico, sarà offerto un aperitivo durante il quale confrontarsi con gli autori e con il loro ospite.

Numeri decimali, proporzioni, calcolo delle probabilità, rompicapi e indovinelli. E ancora, partendo dalle basi, potenze, frazioni, proporzioni, numeri relativi, equazioni e probabilità: un volume per chi vuol far pace con la “materia”, anche se gli anni della scuola sono, ormai, lontani. Tutto questo (e molto di più) è Instant Matematica - Dalle potenze alle equazioni: un metodo innovativo per usare i numeri divertendosi (edito da Gribaudo), volume che oggi esce in un’edizione ampliata grazie al grande successo ottenuto e che è “opera prima” della novarese Elena Del Conte, insegnante di matematica all’Istituto Comprensivo Duca d’Aosta di Novara e del fratello Marco Del Conte, autore di testi comici per trasmissioni tv tra cui Zelig. I due hanno, infatti, dato alle stampe un vero e proprio “libretto d’istruzioni”, un manuale speciale per approcciarsi alla materia dei numeri, in maniera meno ostica. Prendendo spunto dal metodo innovativo di John Peter Sloan, (attore teatrale, comico, e insegnante d’inglese britannico) che ha portato al successo il suo Instant English, l’autrice ha elaborato una soluzione utile, facile e piacevole per imparare la matematica e comprendere come utilizzarla, per fini pratici, nella vita di tutti i giorni. Un’operazione decisamente utile e, decisamente, riuscita. Diviso in 9 capitoli con 80 disegni e oltre 200 esercizi ed esempi pratici (alcuni risolti e sviluppati in ogni singolo passaggio) il libro parte dalle basi della matematica, con le quattro operazioni principali e i numeri decimali, per arrivare ai concetti più complessi e si conclude con un capitolo dedicato a giochi matematici e quiz e con uno sulla matematica in inglese. Con un linguaggio semplice e diversi esempi Instant Matematica si fa largo anche tra i più riluttanti: tra le pagine la Prof. Elena propone a Marco (che nel libro recita il ruolo dello studente un po’ testone e, quindi, una sorta di alter ego di tanti di noi) diversi ragionamenti e lo invita a “fare i conti”, ad esempio, con le caramelle che deve dividere con qualcuno o con i soldatini che sono in suo possesso. Agli esercizi si affiancano vignette e intermezzi ironici che fanno entrare il lettore nella giusta prospettiva. Il volume, che si rivolge ad adulti e studenti, e a tutti coloro che, nonostante con i numeri non abbiano un buon rapporto, si trovano al loro cospetto, sarà presentato in un appuntamento speciale 

«Adattare le dosi di una ricetta, aiutare i propri figli nei compiti, redigere un bilancio familiare, verificare lo scontrino della spesa ma anche risolvere spinose questioni di eredità o puntare sulla vincita della propria squadra – commenta Elena Del Conte – a tutti capita di incappare in queste situazioni. E, allora, è meglio farsi trovare preparati. Ecco perché, alla fine di ogni sezione del libro si trova il “Può sempre servire” con un numero di esempi pratici per adattare la matematica alla vita quotidiana. Da sempre, come insegnante uso un metodo tutto mio: ho un quadernetto con semplici regole che trasmetto ai miei ragazzi, cercando, almeno all’inizio, di lasciare da parte i tecnicismi. Per non spaventarli subito. Avendo, io stessa, poi, utilizzato il metodo di John Peter Sloan per imparare l’inglese e passare un esame importante ho deciso che avrei provato ad applicare quel metodo, semplice e immediato, alla matematica. Idea apprezzata dallo stesso Sloan che del libro ha firmato la prefazione. Mio fratello Marco, poi, ha aggiunto il suo guizzo d’ironia e sarcasmo e il risultato è quello che si trova tra le pagine».
Biografie
Elena Del Conte è entrata in ruolo nel 1986 e da allora è docente di matematica e scienze all’Istituto Comprensivo Duca D’Aosta di Novara, città dove vive. Da sempre appassionata di matematica, ha ideato per i suoi alunni “Il quadernino delle regole”, nel quale semplifica gli argomenti per renderli alla portata di tutti. Con Instant matematica estende il suo “quadernino” ad un pubblico di adulti. 
Marco Del Conte è stato autore di numerosi programmi comici e firma da dieci anni la trasmissione televisiva “Zelig”.

John Peter Sloan All’età di 16 anni lascia l'Inghilterra e viaggia per l'Europa come cantante e chitarrista. Nel 1990 approda in Italia e, prima di diventare autore e attore comico, fonda un gruppo rock, i The Max. Dal 2000 si dedica in Italia all'insegnamento della lingua inglese, per la quale propone un proprio metodo, nel quale gioca un ruolo determinante la componente ludica. Nel 2010 per Gribaudo pubblica Instant English. Nel 2011 fonda la sua prima scuola, John Peter Sloan - la Scuola a Milano.

2015_12_06 Concerti nel Parco a Roma

Concerti nel Parco, Autunno 2015
Domenica 6 Dicembre 2015_12_06, ore 20.00
Convento Ss. XII Apostoli, Sala dell’Immacolata, Via del Vaccaro, 9, Roma.
Dialogo Pastorale al Presepe di Nostro Signore
All’approssimarsi del Natale, l’originale dialogo di fronte al Presepe di Giovanni Francesco Anerio, uno dei massimi esponenti del barocco romano... 

Sabato 12 Dicembre 2015_12_12, ore 21.00
Chiesa Santa Maria dei MiracoliVia del Corso 528 Roma.
Suoni dell'Avvento
In una delle più belle Chiese di Roma,si celebra in musica il tempo dell'Avvento, nella nostra città, turbata ed impaurita.
Ingresso Libero.

Lunedì 14 Dicembre, ore 11.30
Teatro San Genesio, Via Podgora, 1, Roma
Le Mille e una Storia -Sheherazade
Un  delizioso spettacolo per attori,marionette, bunraku e ombre dedicato ai più bei racconti delle Mille e una Notte... 
WWW.ICONCERTINELPARCO.IT

2015_12_03 MAGAZZINO MUSICA

MAGAZZINO MUSICA
è lieto di invitarvi agli eventi di questa settimana.

Giovedì 3 dicembre 2015_12_03, 19.00: 
l'autrice Marina Vecchio racconta due universi apparentemente lontani che si incontrano in un'alchimia di immagini e suggestioni floreali, offrendo un inusuale punto di vista sulla floriterapia e un'originale lettura della Divina Commedia.
Venerdì 4 dicembre 2015_12_04, 19.30: le poesie di Baudelarie messe in musica dal grande chansonnier Léo Ferré interpretate, in una versione esclusiva, dal soprano Rossella Marcantoni e dal pianista Marco Sollini.
Tre informazioni di servizio:
1) martedì 8 dicembre MaMu rimarrà aperto con l'orario consueto;
2) per chi volesse prepararsi per la prima del Teatro alla Scala, il libretto e lo spartito "canto e piano" della Giovanna d'Arco vi aspettano solo per questa settimana con uno sconto speciale;
3) il 17 dicembre 2015_12_17 festeggeremo i 245 anni di Beethoven: anche in questo caso, dopo i fasti del precedente compleanno di Listz, MaMu offrirà da bere a chiunque suonerà (anche male ma non malissimo) un brano compiuto di Zio Ludovico: studiate e prenotatevi!
Infine, continuano i nostri appuntamenti fissi: mercoledì sera, con il libraio Luca Santini e  domenica mattina alle 11 con il corso di alfabetizzazione musicale per adulti.
Tutti gli incontri sono a ingresso libero

Magazzino Musica
via Francesco Soave 3 | Milano | mamu@magazzinomusica.it | 02 36686303 | magazzinomusica.it | facebook.com/magazzinomusica | Orari: da martedì a venerdì 11-21, sabato e domenica 10-21