2015_04_12 Corsico Concerto d'inaugurazione dell'organo Maltagliati

Domenica 12 aprile 2015_04_12 alle 15:30
Teatro Verdi P.zza Papa Giovanni XXIII Corsico
Con il cuore,con la testa,con le mani
Concerto d'inaugurazione dell'organo Maltagliati
Soprano : Mara Bezzi
Violino : Thomas Schrott
Organo : Davide Pozzi
Ingresso gratuito

2015_06_01 Filarmonica della Fenice di Venezia in concerto con gli Swingles

Lunedì 01 Giugno 2015_06_01 20:00
Stagione musicale della Filarmonica della Fenice di Venezia
L’Orchestra veneziana ha presenta un cartellone di sei appuntamenti d’autore Spazio ai giovani direttori.
Filarmonica della Fenice di Venezia e The Swingles 
Luciano Berio
Sinfonia per otto voci e orchestra
musiche di autori vari
The Swingles
Filarmonica della Fenice
Direttore Nicola Marasco
Orchestra Filarmonica della Fenice, formazione che 89 professori dell’orchestra del Teatro veneziano fondata nel 2010; presidente Luciano Guerrato .
Il terzo concerto, lunedì 1 giugno, sarà diretto dal trentaduenne foggiano Nicola Marasco. Parteciperà il complesso The Swingles, nome che rimanda al celeberrimo ensemble The Swingle Singers, che nel 1968 eseguirono per primi la Sinfonia per otto voci e orchestra di Luciano Berio, che Maresco ripropone nell’occasione.

And noe ... The Swingles! 

2015_05_20 Teatro La Fenice di Venezia NORMA con Maria Billeri dirige Gaetano d’Espinosa

Teatro La Fenice di Venezia
CARTELLONE LIRICA 2014/15
Vincenzo BELLINI
NORMA
personaggi e interpreti
Pollione | Gregory Kunde
Oroveso | Dmitry Beloselskiy
Norma | Carmela Remigio (20, 24, 27, 30/05) / Maria Billeri (3, 6/6)
Adalgisa | Veronica Simeoni (20, 24, 27/5) / Roxana Constantinescu (30/5 - 3, 6/6)
Clotilde | Anna Bordignon
Flavio | Emanuele Giannino
Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
maestro del Coro Claudio Marino Moretti
direttore | Gaetano d’Espinosa
regia, scene e costumi | Kara Walker
nuovo allestimento Fondazione Teatro La Fenice
progetto speciale della 56 Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia
Calendario recite
Mercoledì 20 Maggio 2015_05_20 19:00 Turno A
Domenica 24 Maggio 2015_05_24 15:30 Turno B
Mercoledì 27 Maggio 2015_05_27 19:00 Turno D
Sabato 30 Maggio 2015_05_30 15:30 Turno C
Mercoledì 03 Giugno 2015_06_03 19:00 Turno E
Sabato 06 Giugno 2015_06_06 19:00 Fuori Abbonamento
Biglietti

2015_05_08 Teatro La Fenice di Venezia sotto la direzione di Jader Bignamini va in scena MADAMA BUTTERFLY

Teatro La Fenice di Venezia
CARTELLONE LIRICA 2014/15
GIACOMO PUCCINI
MADAMA BUTTERFLY
personaggi e interpreti
Cio-Cio-San | Svetlana Kasyan
F.B. Pinkerton | Vincenzo Costanzo
Suzuki | Manuela Custer
Kate Pinkerton | Julie Mellor
Sharpless | Marcello Rosiello/Luca Grassi
Goro | Nicola Pamio
Principe Yamadori | William Corrò
Lo zio Bonzo | Cristian Saitta
Orchestra e Coro del Teatro la Fenice
maestro del Coro Claudio Marino Moretti
direttore | Jader Bignamini
regia | A`lex Rigola
scene e costumi | Mariko Mori
allestimento Fondazione Teatro La Fenice
progetto speciale della 55 Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia

Calendario recite
Venerdì 08 Maggio 2015_05_08 19:00
Domenica 10 Maggio 2015_05_10 15:30
Venerdì 22 Maggio 2015_05_22 19:00
Martedì 26 Maggio 2015_05_26 19:00
Giovedì 28 Maggio 2015_05_28 19:00
Domenica 31 Maggio 2015_05_31 15:30

L'opera è stata rappresentata a Milano per la stagione de LaVerdi.
Vedi Fotoservizio

2015_04_24 Teatro La Fenice partono le recite del capolavoro "moderno" di Giuseppe Verdi, ovvero La traviata

Teatro La Fenice di Venezia
CARTELLONE LIRICA 2014/15
Giuseppe Verdi
LA TRAVIATA
personaggi e interpreti
Violetta | Ekaterina Bakanova (24, 26/4, 3, 7, 9/5) Jessica Nuccio (21, 23, 29/5, 4, 7, 9, 13/6)
Alfredo |  Piero Pretti
Germont | Marco Caria
Flora | Elisabetta Martorana
Annina | Sabrina Vianello
Gastone | Iorio Zennaro
Barone Douphol | Armando Gabba
Marchese d’Obigny | Matteo Ferrara
Dottor Grenvil | Mattia Denti
Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
maestro del Coro Claudio Marino Moretti
direttore Gaetano d’Espinosa (24, 26/4, 3, 7, 9/5) Francesco Ivan Ciampa (21, 23, 29, 4, 7, 9, 13/6)
regia | Robert Carsen
scene e costumi | Patrick Kinmonth
allestimento Fondazione Teatro La Fenice

Calendario recite:
Venerdì 24 Aprile 2015_04_24 19:00 Fuori Abbonamento
Domenica 26 Aprile 2015_04_26 15:30 Fuori Abbonamento
Domenica 03 Maggio 2015_05_03 15:30* Opera Con Cena Buffet
Giovedì 07 Maggio 2015_05_07 19:00* Opera Con Cena Buffet
Sabato 09 Maggio 2015_05_09 15:30* Opera Con Cena Buffet
Giovedì 21 Maggio 2015_05_21 19:00* Opera Con Cena Buffet
Sabato 23 Maggio 2015_05_23 19:00* Opera Con Cena Buffet
Venerdì 29 Maggio 2015_05_29 19:00 Fuori Abbonamento
Giovedì 04 Giugno 2015_06_04 19:00* Opera Con Cena Buffet
Domenica 07 Giugno 2015_06_07 19:00* Opera Con Cena Buffet
Martedì 09 Giugno 2015_06_09 19:00* Opera Con Cena Buffet
Sabato 13 Giugno 2015_06_13 15:30 Fuori Abbonamento

2015_04_21 Martedì della vocalità all'Auditorium Lattuada

I martedì della vocalità con gli allievi e i docenti di vocal coaching della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado - Auditorium Lattuada, c.so di Porta Vigentina, 15/a MILANO

21 aprile 2015_04_21 ore 21.00
Duetti e terzetti del melodramma italiano - a cura di Maurizio Carnelli

Duetti e terzetti del melodramma italiano
Classe di vocal coachìng dì Maurizio Carnelli
Gaetano Donizetti,
Regnava nel silenzio, da Lucia di Lammermoor, primo atto
Kim Nu Ri, soprano
Park Sunwoong, tenore

Giacomo Puccini,
duetto Tosca-Scarpia, atto secondo, da Tosca
Angela Cayuela, soprano
Michele Filanti, baritono

Giacomo Puccini,
La bohème, estratti dal secondo atto; terzo atto (completo)
Ran Yang, Kim Hee Jung, soprani
Wang Seung Won, tenore
Lee Ha Suk e Michele Filanti, baritoni
Ryu Sin Yeol, pianoforte

19 maggio 2015_05_19 ore 21.00
Dal simbolismo in Mozart ai moti dell’anima in Puccini - a cura di Loris Peverada

Dai corsi di vocal coaching della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado nascono nel 1995 come proseguimento di una masterclass di perfezionamento biennale, assoluta novità nel panorama italiano, tenuta da Rodolfo Celletti. Inizialmente pensati per insegnare ai pianisti l'arte dell'accompagnamento, si sono presto trasformati in corsi per cantanti e pianisti che esaminano tutte le possibili estensioni del repertorio: arie d'opere, opere intere, musica da camera, musica sacra.
Noti in ambito internazionale, i corsi di vocal coaching della Civica richiamano studenti da tutto il mondo: Francia, Olanda, Giappone, Corea, Cina, Canada, Cile, Brasile, Venezuela, Svizzera, Grecia. I migliori allievi, cantanti e pianisti, si sono esibiti in importanti teatri e rassegne concertistiche, come Piano City, maratona pianistica milanese. I concerti avranno luogo presso l'Auditorium Lattuada di Milano, sede storica della Civica, che ha visto negli anni la presenza di artisti come Karlheinz Stockhausen, Maria Tipo, Hugues Dufourt, Franco Donatoni, Felice Lattuada e, recentemente, Chick Corea, che ha tenuto una masterclass nell'estate del 2013.
Civica Scuola di Musica Claudio Abbado - Fondazione Milano®,Villa Simonetta - via Stilicone 36 - 20154 - Milano tel. 02.97.15.24- uff. st. 339.85.30.339 - info_musica@scmmi.it- www.fondazionemilano.eu/musica

2015_04_09 Lezione concerto aperta al pubblico di David Del Tredici

Civica Scuola di Musica Claudio Abbado - Fondazione Milano®
Villa Simonetta, via Stilicone 36 Milano
Giovedì 09 Aprile 2015_04_09  ore 15.30 - ingresso libero
Lezione concerto aperta al pubblico
di David Del Tredici
"Del Tredici is that rare find among composers: a creator with a truly original gift. I venture to say that his music is certain to make a lasting impression on the American musical scene. I know of no other composer of his generation who composes music of greater freshness and daring, or with more personality".  Aaron Copland
Con la comparsa nel 1976 di Final Alice, lavoro per soprano e grande orchestra ispirato a Lewis Carrol, nacque un nuovo movimento musicale, il neo-romanticismo. David Del Tredici non solo tracciò per sé un percorso originale, ma ispirò una generazione di giovani compositori alla ricerca di un nuovo modo di creare. Thomas Willis del Chicago Tribune parlò allora di una collettiva ed entusiastica accoglienza dell'opera ("It was the most enthusiastic reception of a new work that I have ever heard at a symphony concert").

"Del Tredici" affermò Aaron Copland, «è un artista raro con un dono davvero originale. Mi permetto di dire che la sua musica produrrà certamente un'impressione duratura sulla scena musicale americana. Non conosco nessun altro musicista della sua generazione che componga con maggiore freschezza e audacia, o con più personalità".
Finale Alice appartiene a una serie di lavori su Alice nel paese delle meraviglie, scritti nell'arco di più di 25 anni (1968-1995). All'opera seguì In Memory of a Summer Day, che si aggiudicò il Premio Pulitzer 1980 per la musica. Precedentemente del Tredici aveva composto Pop-Pourri (1968), An Alice symphony (1969), Adventures underground (1971) e Vintage Alice (1972), e successivamente Quaint events, Happy voices e All in the golden afternoon: questi tre lavori, con In Memory of a Summer Day, costituiscono la sezione Child Alice (1877-1981).
Haddocks' Eyes apparve nel 1985; l'ultimo lavoro della serie, Dum Dee Tweedle (1990-1995), è stato eseguito dalla Detroit Symphony diretta da Leonard Slatkin.
Le prime opere di Del Tredici si sono concentrate invece intensamente su James Joyce (1960-1966): Six Songs on Texts of James Joyce, I Hear an Army, Night Conjure-Verse e Syzygy, per soprano e sedici strumenti. L'attenzione dei media è stata attratta anche da opere come Gay Life, su versi di Ginsberg, Monette e Gunn, commissionata da Michael Tilson Thomas e la San Francisco Symphony, Love Addiction, ciclo per baritono e pianoforte basato su testi poetici di John Kelly, e Wondrous the Merge, melodramma per baritono e quartetto d'archi ispirato alla poesia di James Broughton.
Del Tredici è attivo anche nell'ambito della musica da camera. I suoi lavori più recenti includono due quartetti per archi, Magyar Madness (un quintetto per clarinetto per David Krakauer e la Orion String Quartet), e Grand Trio (per il Kalichstein-Laredo-Robinson Trio).
Del tutto originale e inimitabile, Del Tredici rimane una presenza forte sulla scena musicale. Leonard Bernstein ha registrato il suo pezzo per orchestra Tattoo;  Zubin Mehta ha registrato Haddocks' Eyes, e Steps, lavoro scritto mentre era compositore residente presso la New York Philharmonic. Del Tredici è stato, per più di 25 anni, insegnante al City College di New York. 
Civica Scuola di Musica Claudio Abbado - Fondazione Milano®, Villa Simonetta - via Stilicone 36 - 20154 - Milano - tel. 02.97.15.24 - uff. st. 339.85.30.339  info_musica@scmmi.it  - www.fondazionemilano.eu

2015_04_08 Teatro Coccia ultimo spettacolo del cartellone Comico

Mercoledì 08 Aprile 2015_04_08 alle 21 
Teatro Coccia di Novara
chiude il cartellone Comico d’Autore lo spettacolo 
Occhio a quei 2! 
con Lillo & Greg. 
Regia di Pino Quartullo
Con Vania Della Bidia e Danilo De Santis
Produzione LSD Edizioni
Biglietti dai 15,00 ai 30,00 euro.
I biglietti e gli abbonamenti sono acquistabili presso la biglietteria del Teatro in Via Rosselli, 47 aperta da martedì a sabato dalle 10.30 alle 18.30 (esclusi i festivi), oppure online sul sito www.fondazioneteatrococcia.it
Può un trattato di sociologia e psicologia diventare uno spettacolo comico? Certamente sì quando le teorie del Professore in questione si trasformano in esilaranti  episodi di vita messi in scena da Lillo & Greg con la partecipazione di Vania Della Bidia e Danilo De Santis.
Una carrellata di situazioni che esplorano vizi e difetti dell’animo umano, come la venalità, l’insicurezza, l’egoismo, la meschinità.
Caratteristiche umane negative molto più fertili di quelle positive quando si vuole raccontarle in chiave umoristica.
Si vedrà come ci riduciamo per conquistare i favori di una donna che ci attira sessualmente,  quanto ci vergogniamo di mettere  a nudo un sentimento normalissimo come la paura. come si mente spudoratamente pur di arrivare ad una meta stabilita, quanto ci impantaniamo in gigantesche gaffe pur di apparire sempre lucidi e perfetti, come cambiamo la nostra facciata per cercare di nascondere quello che siamo veramente.
Il tutto con il tocco surreale tipico di Lillo & Greg  e la regia di Pino Quartullo.

2015_04_01 LaVerdi torna in Duomo con la Passione di Bach

Martedì 31 Marzo 2015_03_31 (ore 19.30)
Venerdì 03 Aprile 2015_04_03 (ore 19.00)
Auditorium di Milano, largo Mahler
Mercoledì 01 Aprile 2015_04_01 (ore 19.15, ingresso libero)
Duomo di Milano
Stagione Sinfonica 2014/15 
Ensemble laBarocca diretta da Ruben Jais, protagonista del grande evento musicale milanese per la Pasqua. 
Due repliche anche in Auditorium.
Johann Sebastian Bach
Passione secondo Matteo (Matthäuspassion) per soli, coro e orchestra
Soprano Céline Scheen, Alto Controtenore:Filippo Mineccia, Tenore (Evangelista) Clemens Löschmann, Tenore Arie Tim Lawrence, Basso (Jesus) Klaus Häger, Basso Arie Marco Granata, Basso (PPPJ) Daniele Caputo, Soprano (Ancilla I) Yesenia Badilla, Soprano (Ancilla II) Valentina Zampieri, Viola da Gamba Cristiano Contadin.
Coro Sinfonico, maestro del coro Erina Gambarini 
Coro di Voci bianche de laVerdi, maestro del coro Maria Teresa Tramontin
Direttore Ruben Jais
Biglietti: per le date di martedì 31 marzo e venerdì 3 aprile all'Auditorium di Milano: euro 40,00/15,00; la rappresentazione di mercoledì 1 aprile al Duomo di Milano sarà invece a ingresso libero, fino a esaurimento posti, con accesso alla Cattedrale a partire dalle ore 19.00.
Hieronymus Bosch - Crucifixion
È una tradizione nordeuropea felicemente importata a Milano da laVerdi, quella di eseguire le Passioni di Bach nel periodo pasquale. 
E anche nel 2015, per il secondo anno consecutivo, grazie alla collaborazione della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, il consueto appuntamento – vero e proprio must del cartellone milanese per la Pasqua - diventa un evento eccezionale offerto alla città o - meglio - un evento nell'evento, perché il Duomo tornerà ad aprire le proprie porte alla musica immortale del genio di Eisenach. 
Ensemble laBarocca, Coro Sinfonico, Coro di Voci bianche de laVerdi, diretti rispettivamente da Ruben Jais, Erina Gambarini e Maria Teresa Tramontin, porteranno infatti in Cattedrale per la prima volta la Passione secondo Matteo (Matthäuspassion) per soli, coro e orchestra, mercoledì 1 aprile (ore 19,15, ingresso libero fino a esaurimento posti): lo scorso anno infatti venne eseguita la Passione secondo Giovanni. 
Un cast internazionale di specialisti del genere completa la formazione: Soprano Céline Scheen, Alto Filippo Mineccia, Tenore (Evangelista) Clemens Löschmann, Tenore Arie Tim Lawrence, Basso (Jesus) Klaus Häger, Basso Arie Marco Granata, Basso (PPPJ) Daniele Caputo, Soprano (Ancilla I) Yesenia Badilla, Soprano (Ancilla II) Valentina Zampieri, Viola da Gamba Cristiano Contadin.
L'esecuzione  di questo capolavoro della musica sacra chiuderà l'edizione 2015 dei Dialoghi di Quaresima.
La Passione secondo Matteo, composizione di musica sacra per voci soliste, doppio coro e orchestra, su libretto del poeta Picander, è la trasposizione musicale dei capitoli 26 e 27 del Vangelo secondo Matteo, inframmezzata da corali e arie. Fu proposta al pubblico per la prima volta nel 1727 a Lipsia, nella chiesa di San Tommaso, proprio in occasione del venerdì santo.
La Passione  di Bach sarà presentata martedì 31 marzo all’Auditorium di Milano (ore 18.00, Foyer della Balconata, ingresso libero) da Laura Nicora, musicologa, e da Mons. Gianantonio Borgonovo, presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo, mentre il giornalista e scrittore Armando Torno introdurrà l’opera in Duomo.
Mons. Gianantonio Borgonovo, Presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano:
“Il cammino di collaborazione intrapreso con laVerdi, iniziato lo scorso anno, sottolinea l’importanza del dialogo intessuto dalla Veneranda Fabbrica del Duomo con gli organismi musicali della città, raccogliendo la dimensione della grande musica. 
L’armonia ha sempre accompagnato, fin dai primi passi, il cammino del Duomo. Infatti, nel 1402, si è costituita la Cappella Musicale: una presenza mai venuta meno e che, soprattutto oggi, con la presenza dei suoi pueri cantores, continua questa grande tradizione.
La Cappella Musicale del Duomo, tra le realtà culturali più antiche della città, ha segnato tutti i momenti significativi della Cattedrale e della storia di Milano, permettendo a decine di generazioni di misurarsi con il Monumento attraverso il linguaggio universale della bellezza e grandi figure di maestri che, come Franchino Gaffurio, Palestrina e Johann Christian Bach, hanno contribuito a plasmare uno dei fondi musicali più rari del nostro Paese, oggi custodito all’interno del rinnovato Archivio della Veneranda Fabbrica, diario della città giorno per giorno da sette secoli”.

Guida all’ascolto di Ruben Jais :
“Nel 1727, a tre anni dalla prima passione lipsiense (la Johannespassion) Bach presenta alla comunità riunita per la celebrazione del Venerdì Santo il suo nuovo componimento dedicato alla Passione di Cristo: Passio Domini Nostri J.C. secundum Evangelistam Matthaeum - Poesia per Dominum Henrici alias Picander dictus - Musica di G.S. Bach (così nell'autografo!). 
La differenza tra questi due capolavori della musica sacra è davvero importante: quanto il componimento del 1724 presentava la passione di Cristo rendendone protagonista il coro nella sua poliedrica veste di comunità dei fedeli attraverso i corali e di 'Turba' attraverso i cori, così la Matthäuspassion pone al centro la riflessione teologica declinata attraverso forme musicali innovative. Per la prima volta si utilizzano due cori, due orchestre, un coro 'in ripieno', 8 ruoli solistici. 
Quest'anno, come la tradizione instaurata nel 1999 da laVerdi richiede, sarà eseguita la Matthäuspassion: per la prima volta al Coro Sinfonico preparato dal Maestro Erina Gambarini si affiancherà laBarocca, l'Ensemble della  Fondazione specializzato nell'esecuzione della musica del periodo barocco”. 

Programma
La Passione secondo Matteo è una delle cinque Passioni composte da Bach; a noi ne sono giunte solo due (l’altra è la Passione secondo Giovanni) eppure esiste anche una edizione discografica della Passione secondo San Marco che è la più breve [ndr]. Eseguita per la prima volta il Venerdì santo del 1727 nella Chiesa di S. Tommaso di Lipsia, negli anni successivi è stata ripresa almeno altre tre volte, in ognuna delle quali il musicista ha apportato modifiche. La versione che per tradizione si esegue fa riferimento alla edizione del 1736, per la quale Bach ha previsto, tra l’altro, l’inserimento a chiusura della prima parte di un grandioso corale proveniente dalla Passione secondo Giovanni. 
L’imponenza dell’organico vocale e strumentale - tre cori, dei quali uno di voci bianche, sei cantanti solisti e doppia orchestra - si adegua perfettamente a una partitura di grande respiro musicale che affronta l’episodio-chiave del Cristianesimo: dall’ultima cena di Gesù al tradimento di Giuda, dagli interrogatori ai quali è sottoposto alla condanna a morte, dalla crocifissione alla sepoltura. La voce recitante dell’Evangelista fa da filo conduttore (le sue parole provengono dai versetti del Vangelo di Matteo); tra i personaggi spiccano quelli di Gesù e di Ponzio Pilato. 
Un ruolo importante è affidato al Coro, impegnato in quasi la metà dei numeri (in totale sessantotto) per esprimere i turbamenti dei seguaci di Gesù, oppure impersonare la folla che assiste al processo, o ancora commentare - come nella tragedia greca - i diversi eventi. Per la musica Bach impiega più volte melodie proprie della tradizione sacra protestante, le cui origini risalgano alla metà del XVI secolo. 
La monumentale Passione secondo Matteo, intesa non come opera musicale a se stante bensì come parte della funzione religiosa, doveva avere un impatto quasi violento sul pubblico alla sua prima esecuzione. La drammaticità della musica e del racconto, la grandiosità e la lunghezza dell’opera, infatti, rendevano difficile la ricezione da parte del pubblico di questa composizione così inaudita. Solo cento anni più tardi, nel 1829, il ventenne Mendelssohn, alla guida della Berliner Singakademie, diede con la sua esecuzione l’inizio a una vera riscoperta e rivalutazione del compositore e del suo lavoro.
Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3; biglietteria via Clerici 3 (Cordusio),  orari apertura: lun – ven  ore 10.00 – 19.00, sab ore 14.00 – 19.00, tel. 02.83389.334  www.laverdi.org). 

2015_04_09 Teatro Coccia spettacolo di operetta il 9 aprile 2015

Giovedì 09 Aprile 2015_04_09 alle 21.00
Teatro Coccia - Novara
Organizzato da Noi come Voi Onlus
Gran Galà Di Operetta
Marta Calcaterra, soprano
Umberto Scida, comico
Paolo Marconi, pianoforte
Prevendita presso Teatro Coccia
Per maggiori informazioni: 0321.863004
Info noicomevoi@libero.it
http://www.noicomevoi.org/chi_siamo.php
Associazione di volontariato per diversamente abili nata nel 1988 e con sede operativa a Galliate (Novara)

2015_03_28 Teatro Lirico di Magenta concerto sinfonico

Sabato 28 Marzo 2015_03_28 ore 21.00    
TEATRO LIRICO - Magenta
Stagione sinfonica
CONCERTO
(In abbonamento)
Orchestra d’archi del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano
direttore, Beatrice Venezi
Costo dei biglietti: 18 euro platea, 12 euro galleria, 10 euro ridotto fino a 26 anni.
In programma:
Richard Strauss (Monaco di Baviera 1864 – Garmisch-Partenkirchen 1949)
Sestetto da Capriccio op. 85 TrV 279a (1941)
Richard Strauss (Monaco di Baviera 1864 – Garmisch-Partenkirchen 1949)
Metamorphosen TrV 290 (1945)
Adagio ma non troppo - Agitato - Adagio ma non troppo - Molto lento
Bela Bartok (Nagyszentmiklós, 1930 – New York, 1945)
Musica per archi, celesta e percussioni Sz 106 (1936)
Andante tranquillo – Allegro – Adagio - Allegro molto
ALBUM su FACEBOOK
Mercoledì 25 marzo 2015_03_25 alle 21 alla Villa Naj Oleari di Magenta (via Novara 2) serata di preparazione all’ascolto, relatore Beatrice Venezi.

Il Teatro Lirico ospita l’Orchestra d’Archi del Conservatorio di Milano
Il concerto in calendario sabato 28 marzo alle 21 è tra quelli che meglio esprimono i tratti distintivi della stagione 2015: dare spazio ai giovani, avere spesso direttori ospiti, collaborare con altre formazioni musicali. Protagonista di questo quarto appuntamento di stagione sarà l’Orchestra d’Archi del Conservatorio di Milano guidata da Beatrice Venezi e composta dai migliori allievi del Conservatorio periodicamente chiamati a partecipare all’attività dell’orchestra in occasioni di grande visibilità contribuendo ad accrescere il loro bagaglio di esperienze professionali.
Beatrice Venezi svolge la propria attività di direttore d'orchestra sia in Italia che all'estero collaborando con orchestre nazionali ed internazionali ed è specializzata nel repertorio contemporaneo eseguendo prime assolute di compositori italiani, sia in qualità di pianista che di direttore d'orchestra.
“E’ la prima volta che ospitiamo questa formazione, che avrà anche l’opportunità di suonare nell’ambito delle iniziative culturali dell’imminente esposizione universale Expo 2015”, dice il presidente di Totem Antonella Piras. “Ci riempie di soddisfazione riuscire a creare occasioni in cui tanti giovani che lavorano con impegno per coltivare il loro talento possano esprimersi e, magari, costruire un percorso che diventi anche la loro professione. L’Italia dovrebbe imparare a valorizzare meglio e di più l’arte e la cultura che sa esprimere e di cui spesso è poco consapevole”.
La direzione musicale Totem ha scelto per questa serata musiche di Richard Strauss e Bela Bartok, autori “classici” del Novecento. Del compositore tedesco vengono eseguiti il sestetto da Capriccio, che è l’ultima opera scritta dal musicista, su cui lavorò a lungo negli ultimi anni, e le Metamorfosi, studio per 23 archi solisti scritto da Strauss nel 1945 sull’impeto dell’emozione provocata dalla vista della Staatsoper di Vienna ridotta dalle bombe alleate ad un cumulo di macerie. Nella responsabilità di questa perdita irreparabile, Strauss accomuna vincitori e vinti: “E’ possibile considerare finito il periodo più orrendo dell'umanità, un dominio della bestialità, dell'ignoranza e dell'odio verso la cultura, monumenti e opere d'arte sono stati distrutti da una soldataglia delinquenziale”. Il pezzo è uno dei capolavori più alti, desolati e anche enigmatici che mai siano stati concepiti in musica.
Di Bartok, autore ungherese fortemente originale la cui modernità venne compresa solo nella seconda metà del Novecento, viene proposta la Musica per archi, percussione e celesta, composta nel 1936 su commissione dell’Orchestra da camera di Basilea. Questa musica fu ripresa dal regista Stanley Kubrick in alcune delle scene salienti del film cult “Shining” proprio per la capacità di evocare un senso di sospensione, smarrimento e estraniazione.

Direzione Artistica Totem la Tribù delle arti
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