2009 04 10 Almodovare per Gingko rassegne a

venerdì 10 aprile 2009 ore 21:30
Presso la sala Consiliare di Villa Imbaldi
GINKGO RASSEGNE 2009
DONNE ALLA RIBALTA
Rassegna cinematografica: tributo alle donne
DONNE SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI
Regia di Pedro Almodovar (Commedia,Spagna, 1988)
Interpreti:
Carmen Maura, Julieta Serrano, Maria Barranco, Rossy de Palma, Kiti Manver,
Antonio Banderas, Guillermo Montesinos, Fernando Guillén
Info : bibliotecaimbaldi@libero.it

Villa Imbaldi è oggi sede legale del Comune; qui hanno luogo le sedute del
Consiglio Cura Carpignano
http://www.concertodautunno.it/localita/pv-curacarpignano.htm

2009 04 29 Dopo Ti Racconto un Libro arriva Ti Racconto la Bibbia

29, 30 aprile e 6 maggio 2009 - ore 21.15
cinemateatroNuovo - Magenta
LA STORIA DI ABRAMO (Genesi 12-25)
 
Narrazione teatrale della vicenda biblica di Abramo, così come è raccontata nel libro
della Genesi.
Introduzione di don Pierantonio Tremolada
Ingresso € 2
Per informazioni: www.tiraccontolabibbia.it     info@tiraccontolabibbia.it
cinemateatroNuovo: 02.97291337

La prevendita sarà effettuata presso cinemateatroNuovo Via San Martino 19 -Magenta, a partire dal 31 marzo 2009, il Martedì, il Mercoledì e il Giovedì dalle 17.00 alle 19.00 e nei normali orari di apertura della sala.
 
Quattromila anni fa il pastore Abramo abbandona per sempre la propria casa, in Mesopotamia, perché si sente chiamato da Dio a iniziare un lungo viaggio.
Non più giovane, senza figli, con una moglie sterile, decide di partire redendo alle promesse di una terra, di una discendenza, di una benedizione.
Affronta un'avventura straordinaria, conosce il dubbio e la fede più profonda, commette sbagli e compie gesti di grande generosità; incontra guerre e carestie, azioni militari e conflitti interiori, vede distruggere città malvagie e conosce uomini giusti. Avrà un figlio che dovrà sacrificare e una terra che non sarà mai davvero sua.
Vissuta quattromila anni fa, la storia di Abramo è la storia di un uomo che conosce la gioia e la paura, la fede e l'incredulità, le soddisfazioni e le sconfitte, il benessere e la sofferenza.
Una storia che viene raccontata da quattromila anni perché contiene la storia di ciascuno di noi.
 
"Ti racconto la Bibbia" è una serie di narrazioni teatrali, ciascuna dedicata a un personaggio della Bibbia. Alla sua storia, ma anche al senso che la sua storia ha nel testo biblico per come essa viene raccontata. Un'iniziativa culturale, laica, per raccontare e conoscere meglio una porzione significativa del Libro dei Libri, uno dei fondamenti della nostra civiltà e della nostra cultura eppure, per molti versi,ancora troppo poco conosciuto.  
 

 

2009 04 13 Concerto del duo Flauto e Chitarra a Badalasco (Bg)

Lunedì 13 aprile, ore 21
Chiesa di S. Maria di Madre di Dio

BADALASCO (Bg)

 

C O N C E R T O del duo flauto e chitarra

programma:

Ernst Gottlieb BARON          Sonata (Duetto) in Sol magg

Georg Phlilipp TELEMANN     Sonata in Fa magg.

Johann Sebastian BACH       Aria sulla quarta corda

Fernando CARULLI              Notturno Op.190

Mauro GIULIANI                 Duettino Op.77 

Isaac ALBENIZ                  Tango Op.165, No.2

Astor PIAZZOLLA               Café 1930, Bordel 1900 (da “Histoire du Tango”)

Hana Budišová Colombo  flauto

Simone Bellucci  chitarra 

 
Hana Budišová Colombo
www.windflute.com
 

2009 04 07 Bach e la Passione Matteo per la Settimana Santa

STAGIONE SINFONICA ORCHESTRA VERDI
martedì 7 aprile 2009 ore 19.30
mercoledì 8 aprile 2009 ore 19.30
venerdì 10 aprile 2009 ore 19.30

Auditorium di Milano Fondazione Cariplo

CONCERTO DI PASQUA
Johann Sebastian Bach
Passione secondo Matteo per soli, doppio coro e orchestra BWV 244

EVANGELISTA Lothar Odinius (tenore)
ARIE, UXOR PILATI Lenneke Ruiten (soprano)
ARIE, TESTIS 1 Carlos Mena (contratenore)
ARIE, TESTIS 2 Nathan Vale (tenore)
ARIE, PONTIFEX 2 Christian Senn (baritono)
JESUS Vito Priante (basso)
PONTIFEX 1, PILATUS, PETRUS, JUDAS Borqua Quiza (baritono)
ANCILLA 1 e 2 Saito Kaoru e Ju Yeon Oh (soprani)
VIOLA DA GAMBA Paolo Pandolfo

Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Coro di Voci Bianche del Teatro alla Scala e del Conservatorio "G.Verdi" di Milano
Maestro del Coro di Voci Bianche Alfonso Caiani
Maestro del Coro Erina Gambarini
Direttore Ruben Jais 

La Passione secondo Matteo
L'esecuzione di una delle grandi Passioni di Johann Sebastian Bach è da molti anni parte integrante del cartellone della Verdi nel periodo di Pasqua.
In questo appuntamento l'Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi presentano la Passione secondo Matteo diretta da Ruben Jais, che nella Stagione sinfonica 2007-2008 aveva diretto la Verdi nella Passione secondo Giovanni.
La Passione secondo Matteo, composizione di musica sacra per voci soliste, doppio coro e orchestra, su libretto del poeta Picander, è la trasposizione musicale dei capitoli 26 e 27 del Vangelo secondo Matteo, inframezzata da corali e arie.
Sul palco, oltre al Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi diretto da Erina Gambarini, anche il Coro di Voci Bianche del Teatro alla Scala e del Conservatorio "G.Verdi" di Milano preparati dal Maestro Alfonso Caiani.

CONFERENZA
Lunedì 6 aprile alle ore 18.00 nel foyer dell'Auditorium di Milano Fondazione Cariplo si terrà la conferenza dal titolo "Iconografia del dolore".
Interverranno Giuseppe Di Leva, librettista, Mario Marcarini, storico della musica, Flavio Caroli, storico dell'arte.
INGRESSO LIBERO

2009 04 02 DEDICATO A OTTORINO RESPIGHI

STAGIONE SINFONICA ORCHESTRA VERDI
giovedì 2 aprile 2009 ore 20.30
venerdì 3 aprile 2009 ore 20.00
domenica 5 aprile 2009 ore 16.00
Rivisitare il passato: Respighi e Mahler
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo

Ottorino Respighi
Concerto in modo misolidio per pianoforte e orchestra
Gustav Mahler
Sinfonia n.7 in Mi minore
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Pianoforte Olli Mustonen
Direttore Moshe Atzmon

Debutta sul podio de laVerdi l'ungherese Moshe Atzmon molto conosciuto sia in ambito sinfonico che operistico. Direttore Emerito della Nagoya Philharmonic Orchestra, ha diretto le più prestigiose orchestre in tutto il mondo.

Il programma si apre con il Concerto in modo misolidio per pianoforte e orchestra di Ottorino Respighi, musicologo particolarmente devoto alla musica italiana del periodo tra il XVI ed il XVIII secolo e, in particolare, al canto gregoriano, che lasciò una traccia molto profonda sulla sua attività compositiva. Si tratta di un concerto di grande respiro, dove la solidità formale, perseguita anche con elementi che ritornano ciclicamente, si scontra con una forte tendenza rapsodica, favorita dalla fluidità modale. Ordine e libertà: nella tensione tra questi poli sta il fascino particolare della partitura.
Al pianoforte torna a esibirsi con la Verdi Olli Mustonen, interprete dalla tecnica strepitosa e geniale, oltre che interessante direttore (ha fondato la Helsinki Festival Orchestra). 

A seguire, la splendida Sinfonia n.7 di Gustav Mahler, brano ricco di tutta la poetica mahleriana. Può essere considerata una rivisitazione affettuosa di tutte le esperienze musicali precedenti del compositore, nella cui straordinaria ricchezza è contenuto tutto il mondo poetico mahleriano. 
 
 

2009 04 25 ALBERT HERA a Novara

Organizzatore:: ALBERT HERA
Tipo:  Musica/arte - Anteprima
Inizio: sabato 25 aprile 2009 alle ore 9.00
Fine:  domenica 26 aprile 2009 alle ore 18.00
Luogo:  Auditorium Istituto Musicale Brera e Auditorium Conservatorio Cantelli
Indirizzo: BRERA: viale Verdi,2 - CONSERVATORIO: Largo Bellini/Collegio Gallarini
Città/Paese: Novara, Italy
EVENTO SEMINARIO-LABORATORIO "VOICE LAB"
Telefono: 3495129787
E-mail: fantamusic@inwind.it
 

"LE VOCI DI NOVARA: musica formazione comunicazione"
Associazione Culturale
 
Quando la passione per l'arte della voce diventa una ragione di vita
ALBERT HERA VOICE LAB
A Novara: sabato 25 e domenica 26 aprile 2009
 
SEMINARIO-LABORATORIO
Auditorium del Civico Istituto Musicale "Brera" e ALBERT HERA
a Novara
 
SABATO 25 – DOMENICA 26 APRILE 2009
orario 9,00/12,00 - 14,00/17,00
 
CONFERENZA/LEZIONE
Metodo di tecnica vocale Voicecraft EVTS
Estill Voice Training System
LA CONOSCENZA ED IL CONTROLLO DELLO STRUMENTO VOCALE
Relatore: Dott. LORETTA MARTINEZ
Auditorium "F.lli Olivieri" del Conservatorio "Guido Cantelli" di Novara
Domenica 26 aprile 2009 alle ore 10,00
 
INFO: Prof. PAOLO BERETTA tel. 349.5129787 E-mail: fantamusic@inwind.it
 
ISCRIZIONI:
€ 40 (Iscrizione+Seminario/Laboratorio+Lezione/Conferenza EVTS+Concerto 25/04)
€ 20 (Iscrizione+Lezione/Conferenza DVTS 26/04)
€ 5 (biglietto per il solo Concerto 25/04)

2009 04 03 La zingara guerriera in forma scenica debutta al Teatro Coccia di Novara

Venerd" 3 e domenica 5 aprile 2009 al Teatro Coccia di Novara sarˆ rappresentata per la prima volta in forma scenica lÕopera La zingara guerriera di Luigi Nicolini su libretto di Paolo Limiti. A dirigerla la bacchetta di Massimiliano Caldi voluta dal direttore artistico Carlo Pesta
LA ZINGARA GUERRIERA
Opera in due atti su libretto di Paolo Limiti
Musica di Luigi Nicolini
Prima rappresentazione assoluta in forma scenica
Maestro Concertatore e Direttore Massimiliano Caldi
Regia, scene e costumi Beppe De Tomasi
Maestro del Coro Gianmario Cavallaro
Movimenti Coreografici Cristina Molteni
Lighting Designer Jean Paul Carradori
Assistente alla regia e direttore di scena Emiliana Paoli
Ma"tre de Ballet Bruno Vescovo
Coro e Corpo di Ballo della Fondazione Teatro Coccia
Orchestra Sinfonica Carlo Coccia

Date
Venerd" 3 aprile 2009 ore 20.30 Ð Turno A
Domenica 5 aprile 2009 ore 16.00 Ð Turno B
Biglietti:
da euro 50 a euro 26
Biglietteria:
Biglietteria Teatro Coccia di Novara
Via f.lli Rosselli, 47 Ð 28100 Novara
Tel. 0321.620400
Da Marted" a Sabato, esclusi festivi
orario continuato dalel ore 11 alle ore18
www.fondazioneteatrococcia.it Opera di Luigi Nicolini su libretto di Paolo Limiti

La zingara guerriera nasce prima dalla penna di Paolo Limiti e viene successivamente musicata da Luigi Nicolini.
ÒQuando Paolo Limiti mi ha proposto questo libretto Ð racconta il compositore - mi conosceva giˆ molto bene come musicista, perchŽ avevamo lavorato insieme alla Rai. Sapeva quindi che il linguaggio con il quale avrebbe avuto piacere che i suoi versi fossero musicati Ð un linguaggio fondamentalmente tonale Ð faceva parte del mio stile compositivoÓ.
ÒQuesta storia risorgimentale, cos" passionale, cos" ÒsanguignaÓ Ð continua Nicolini - mi ha subito affascinato e il lavoro creativo si  svolto in tempi piuttosto rapidi quanto intensi. Si pu˜ dunque dire che lÕopera sia stata composta di getto. Il mio intento  stato quello di creare una musica che, rispettando le atmosfere suggerite dal libretto, valorizzasse le potenzialitˆ espressive delle voci soliste, del coro e dellÕorchestraÓ.
ÒDella musica di Nicolini Ð commenta il direttore dÕorchestra Massimiliano Caldi - ci˜ che salta immediatamente all'orecchio dell'ascoltatore  la forza evocativa di situazioni e sentimenti nella pi totale naturalezza e disinvoltura di espressione. Nella partitura c' tutta la sapienza compositiva di chi, nell'intento di conferire a ci˜ che scrive un tono rapsodico, quasi di improvvisazione, in realtˆ conosce fin troppo a fondo i trucchi del mestiere acciocchŽ il risultato sia sempre spontaneo, realistico e credibile. La musica  sempre a servizio del testo fino a seguirne e, quasi, ad imitarne l'andamento, l'intonazione generale e gli accentiÓ.
ÒSono sicuro Ð continua Caldi - che la profonda conoscenza da parte del compositore degli strumenti che compongono l'orchestra porteranno me e i professori d'orchestra a prescindere da particolari problemi esecutivi per restituire al pubblico, nel modo pi convincente, un messaggio musicale in cui quella piacevole sensazione di ÒdŽjˆ entenduÓ si tramuterˆ poi, in realtˆ, nella piacevole scoperta di melodie e temi, a tutti gli effetti, nuovi ed originaliÓ.  


Trama
é la primavera del 1848. In una villa sulle colline piemontesi  in corso la festa per le nozze del Duca Aleardo con la contessina Camilla. Aleardo per˜ ama segretamente la zingara Estella alla quale giura eterno amore.
Durante la festa appare Estella che facendosi largo tra gli ospiti stupiti, si avvicina a Camilla e le predice un futuro di disperazione e morte.
Predizione che si avverrˆ perchŽ Aleardo, con lÕamico fraterno Corbo, parte per il fronte come volontario per andare a combattere contro lÕAustria. Estella non pu˜ capire la sua decisione. Lei non ha patria: lÕamore e la carnalitˆ guidano la sua vita. Aleardo sente lÕamore, ama Estella con la sua vita ma ama la patria oltre la vita.

Massimiliano Caldi www.massimilianocaldi.it
Milanese,  dal 2006 direttore artistico e musicale dellÕOrchestra da Camera Slesiana di Katowice e dal 1998 direttore principale dellÕOrchestra da Camera Milano Classica.
Vincitore assoluto del Concorso Internazionale di Direzione dÕOrchestra ÒGrzegorz FitelbergÓ a Katowice in Polonia nellÕedizione del 1999, Caldi oggi divide la sua attivitˆ in campo sinfonico e operistico principalmente tra Italia e Polonia.
In Italia collabora regolarmente con il Teatro Carlo Coccia di Novara, il Teatro Sociale di Mantova, il Teatro Comunale di Bologna, il Festival Valle dÕItria a Martina Franca e lÕAssociazione Serate Musicali di Milano. Ha inoltre lavorato con le principali orchestre italiane fra cui lÕOrchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l'Orchestra del Teatro Regio di Torino, l'Orchestra Fondazione Arena di Verona, l'Orchestra del Teatro Massimo di Palermo, lÕOrchestra de "I Pomeriggi Musicali", l'Orchestra di Padova e del Veneto, l'Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari, lÕOrchestra della Fondazione "Arturo ToscaniniÓ di Parma, lÕOrchestra Sinfonica Giovanile del Piemonte, lÕOrchestra Sinfonica di Sanremo, lÕOrchestra Regionale di Roma e del Lazio, lÕOrchestra della "Istituzione Sinfonica Abruzzese", l'Orchestra "Filarmonia Veneta" e lÕOrchestra Sinfonica del Friuli Venezia Giulia.
In Polonia tiene regolarmente concerti alla Filarmonica Slesiana e con la sua orchestra ha partecipato ad alcuni prestigiosi festival polacchi tra cui il Festival di Łańcut e il festival di Mikoł—w. Sempre con lÕOrchestra da Camera Slesiana si  esibito nel 2007 in occasione del concerto di inaugurazione dellÕVIII Concorso Internazionale di Direzione dÕOrchestra G.Fitelberg nella sala Lutosławski S1 della Radio di Varsavia e il 1 gennaio 2009 ha diretto lÕOrchestra del Teatro Mazowiecki per il Concerto di capodanno nella storica sala della Filarmonica Nazionale di Varsavia. Si  esibito inoltre con l'Orchestra Sinfonica della Radio Polacca di Varsavia, l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Radio Polacca di Katowice, l'Orchestra Filarmonica di Cracovia e lÕOrchestra Filarmonica Baltica di Danzica dove viene invitato regolarmente.
In Europa si  esibito inoltre nelle sale di Vienna, Linz, San Pietroburgo, Amsterdam, Baden-Baden, Bonn, Frankfurt, Mannheim e Szeged. In Israele ha diretto la Israel Sinfonietta Beer Sheva e in Brasile lÕOrchestra Sinfonica di Santo AndrŽ.
Dal 1991 a oggi Caldi ha diretto, tra l'altro, OrphŽe et Eurydice di Gluck, La Bohme di Puccini, SalomŽ di Strauss, Rigoletto, La Traviata e Il Trovatore di Verdi, Cavalleria Rusticana e Rapsodia Satanica di Mascagni, Il Barbiere di Siviglia di Rossini, Norma di Bellini, Carmina Burana di Orff, Don Bucefalo di Cagnoni, I Due timidi e La notte di un nevrastenico di Rota, Peter Uncino di Tutino, Nevebianca di Betta.
A giugno 2008  stato pubblicato il cd SalomŽ per la casa discografica Dynamic opera da lui diretta nella rara versione in francese a Martina Franca nellÕestate del 2007 e grazie alla quale ha ricevuto il XXXI premio Bacco dei Borboni come miglior artista distintosi nellÕedizione del Festival della Valle dÕItria di quellÕanno.
A gennaio 2009  uscito il cd Little big music per la casa discografica Dux con lÕOrchestra da Camera Slesiana con musiche di Britten, Holst, Lutoslawski e Kilar.

2009 04 17 Danze irlandesi e Camp in Lunigiana per i Gens d'Ys

Finalmente la primavera!!!!!!..... e ovviamente si apre la stagione degli spettacoli del gruppo
Gens d'Ys Accademia Danze Irlandesi
continuano in tutta Italia, oltre alle classiche feste, gli stage mensili.
 
La menzione speciale del mese però è quella dell'apertura delle iscrizioni allo Spring Camp in Lunigiana del 8-9-10 maggio con i bravi e simpatici Michael Dillon (insegnante certificato dalla Commissione Irlandese per la Danza Tradizionale) e Sinead Venables (ex campionessa mondiale).
La novità è che da quest'anno il camp sarà aperto oltre agli allievi dei corsi avanzati anche a quelli dei corsi di "solo" livello base affinchè sempre più di voi possano godere di questa esperienza di tre giorni dedicati alla danza irlandese in una cornice paesaggistica e gastronomica ;-) fantastica.....da passare insieme a tanti amici che condividono la stessa passione (vedere sul sito le foto dello scorso anno).
Attenzione però, i posti sono limitati al numero di 50 (e 24 sono già iscritti) quindi solo i primi a confermare saranno accettati.  
 
SPETTACOLI-ANIMAZIONE:
 
POASCO di SAN DONATO M.SE (MI) 
venerdì 3 aprile 2009 ore 21.00   
Sala Polifunzionale
spettacolo
 
NOTTE D'YS
venerdì 17 aprile 2009 alle ore 21.30
Busto Arsizio - Museo del Tessile
Musica dal vivo con la INIS FAIL CEILI BAND
Appuntamento imperdibile con le grandi serate organizzate da ballerini per ballerini e amanti delle musiche irish che verranno suonate come di consueto dalla bravissima Inis Fail Ceili Band. Intermezzo con musica registrata bretone.
E' inoltre previsto il "maestro di sala"  che chiamerà le figure dei balli più complessi. Una serata tra danze irlandesi e bretoni, per ballerini ma anche per amici e curiosi. Saranno allestiti un punto ristoro e uno stand librario.
Presso
Salone delle Feste- Museo del Tessile
via Volta – Busto Arsizio (VA)
per arrivare: uscita autostradale MI-VA Busto Arsizio seguire le indicazioni per il centro, arrivati al violone alberato Duca D'Aosta seguire le indicazioni turistiche per il museo del Tessile  (che assomiglia ad un castello).
Ingresso: 5,00 euro (per i soci muniti di tessera la consumazione è compresa)
Per informazioni: umberto.crespi@fastwebnet.it oppure 335/7155360
 
 
MARCALLO con CASONE (Mi) 
venerdì 24 aprile alle ore 21.00 
parco comunale
in occasione dell'Insubria Festival 2009 
 
STAGE:
 
ROMA
sabato 4 aprile 2009   ore 15.00
Danze irlandesi e bretoni
Livello: base e avanzato
Insegnante: Sinead Venables
 
TREVISO
sabato 18 aprile 2009   ore 16.00
Dopolavoro Ferroviario, Via Benzi, 86
info: 347/00072319 o 0422/440672 (Claudio)
Danze irlandesi 
Livello: base e avanzato
Insegnante: Eleonora Granese
 
REGGIO EMILIA
domenica 19 aprile 2009 dalle 15.30 alle 18.00 
Palestra "Il Mappamondo", Via Plinio 
Danze Irlandesi
Livello: Solo Step Light
Insegnanti: Umberto Crespi
 
MARCALLO CON CASONE (MI) 
sabato 25 aprile 2009 ore 18.00 
Parco Comunale 
Danze irlandesi e bretoni
Livello: base
Insegnanti: Gens d'Ys
nell'ambito del Festival dell'Insubria del Ticino
 
CASTELNUOVO MAGRA (SP)  (volantino in allegato)
venerdì - sabato - domenica 8/9/10 maggio 2009  
Spring Camp Internazionale di Danza Irlandese 
Danze irlandesi solo Light&Heavy
Livello: base e avanzato 
Insegnanti: Michael Dillon e Sinead Venables
 
 
Gens d'Ys sul nostro sito ufficiale www.gensdys.it,
 

2009 04 16 Orchestra I Pomeriggi Musicali con il violoncello di Umberto Clerici

Orchestra I Pomeriggi Musicali - Teatro Dal Verme 64ª Stagione Sinfonica
 Giovedì 16 aprile 2009 alle ore 20.30 e sabato 18 aprile alle ore 17 presso il Teatro Dal Verme (via San Giovanni Sul Muro, 2- Milano)
 
Orchestra I Pomeriggi Musicali
GIANCARLO DE LORENZO, direttore e UMBERTO CLERICI, violoncello
 
Mendelssohn : La grotta di Fingal op. 26, ouverture
Schumann : Concerto op. 29 per violoncello e orchestra
Mendelssohn : Sinfonia n. 4 op. 90 (Italiana)
 
L'Orchestra sarà con questo concerto in tournée in Spagna.
Interi: Primo Settore € 17,00; Secondo Settore € 12,00; Balconata € 9,50
Ridotti: (Giovani under 26 ; Anziani over 60; Cral ; Associazioni Culturali ; Biblioteche ; Scuole e Università), Primo Settore €13,50; Secondo Settore € 10,50; Balconata € 7,50
La Prova Generale Aperta al Pubblico si terrà giovedì 16 aprile alle ore 10. I biglietti sono in vendita tutti i giorni, compresa la stessa mattina, al Teatro a Euro 5.00 l'intero e Euro 3.00 il ridotto.
Informazioni per il Pubblico:
Teatro Dal Verme: Tel 02 87905
http://www.ipomeriggi.it;
http://www.dalverme.org
 
 
Giancarlo De Lorenzo, direttore d'orchestra
Ha compiuto i suoi studi presso il Conservatorio di Musica di Brescia, diplomandosi con ottimi voti in Organo e Composizione organistica sotto la guida del maestro Franco Castelli. Dopo avere conseguito il diploma di Maturità Classica ha proseguito i suoi studi alla facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna, presso il D.A.M.S. nella sezione Musica. Ha studiato inoltre composizione e direzione d'orchestra con il maestro G. Cataldo.
Direttore stabile dal 1992 dell'Orchestra Vox Auræ di Brescia, nel 2003  gli viene affidata la carica di Direttore Artistico e Direttore Principale dell'Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza, con la quale effettua numerosissimi concerti in Italia ed all'estero. Ha  collaborato inoltre con grandi solisti quali L.G. Uriol, M. Fornaciari, A Bacchetti, S.Krylov, F. Manara,  A.Persichilli, P.Hommage, E. Klein, G. Costa, U. Clerici, B. Engerer, P. Entremont, M. Rudy, E. Virsaladze, S. Mintz, U. Ughi e molti altri, sempre con ampio consenso di pubblico e di critica. Recentemente ha tenuto con grande successo un concerto presso il Teatro Olimpico di Vicenza con il violoncellista Mischa Maisky.
Ha diretto in più occasioni varie orchestre italiane ed estere tra le quali l'Orchestra Sinfonica di Sanremo, I Solisti di Perugia, l'Orchestra di Padova e del Veneto, "I Pomeriggi Musicali" di Milano, l'Orchestra Europa Philarmonie di Magdeburgo, i Mainzer Kammerorchester di Mainz, l' Orchestra da Camera di Istanbul, L'Orchestra Sinfonica di Wroclaw (Polonia), l'Orchestra Sinfonica di Kiev, l'Orchestra dell'Ermitage di S. Pietroburgo, la Helsinki Baroque Ensemble, l'Orchestra Filarmonica di Torino, I Virtuosi Italiani, la Riverside Synphonie Orchestra (New Jersey), l'Orchestra Philarmonie der Nationen nel Festival der Nationen, L'Orquesta Sinfonica del Estado de Mèxico, l' Orchestra Sinfonica do Teatro Nacional de  Brasília, l'Orquestra Clássica da Madeira, l'Orchestra Sinfonica di Cipro, l'Orchestra Sinfonica di Extremadura, Orchestra Sinfonica di Maracaíbo.
Ha inoltre diretto le prestigiose orchestre Philarmonisches Kammerorchester Munchen e  London Mozart Players con le quali nel 2008 e 2009 effettuerà in Europa una serie di concerti.
Da molti anni viene regolarmente invitato in Spagna a dirigere varie orchestre. Nell' Ottobre del 2005 ha diretto l'Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza  alla Barge Music di New York dove è ritornato nel Marzo 2006 per dirigere nella prestigiosa Carnegie Hall. Nel Marzo 2008 ha diretto nuovamente alla Barge Music e al St. Clement's Theatre di New York.
Per la Casa Discografica Agorà di Milano ha registrato, sempre alla guida dell'orchestra Vox Aurae, l'integrale delle Sinfonie per archi di F. Durante, il primo volume di autori italiani del Novecento che hanno scritto in stile Barocco , un CD di musiche per archi di J. Myslivecek, uno dedicato a F.L. Gassman, ed uno dedicato ai concerti per pianoforte e orchestra di W.A.Mozart.
E' Direttore Artistico delle stagioni musicali "Concerti per una Stagione", "Preludi d'Estate" di Brescia.
Dal Febbraio 2008 è stato nominato Direttore Artistico del nuovo Teatro Civico di Vicenza per la sezione musica.
 
Umberto Clerici, violoncello
Nato a Torino nel 1981, ha iniziato lo studio del violoncello all'età di 5 anni presso la Scuola Suzuki con Antonio Mosca con il quale si è diplomato nel 2000 con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio "G. Verdi" di Torino.
Si è poi perfezionato con alcuni tra i più importanti violoncellisti contemporanei come Mario Brunello, David Gèringas e Steven Isserlis. Nel 2007, inoltre, ha conseguito il Maisterdiplom presso l'Università di Augusta e Norimberga (Germania).
Vincitore di numerosi premi, borse di studio, concorsi nazionali e internazionali (tra cui lo Janigro di Zagabria, il Rostropovich di Parigi e il Tchaikovsky di Mosca), nel 2002 ha vinto il concorso indetto dall'Associazione Nazionale I.C.O. a Roma che lo ha portato ad esibirsi da solista nelle stagioni concertistiche di 12 tra le principali orchestre italiane.
Nel 1999, a 17 anni, ha debuttato in Giappone con il concerto in re maggiore di Haydn. Successivamente ha suonato da solista con molte orchestre tra cui i Brighton Philharmonic, l'Orchestra da Camera di Mantova (nella veste di solista-concertatore), la Philarmonia Wien, i "Pomeriggi Musicali" di Milano, la Filarmonica di Zagabria, la Regionale Toscana, l'orchestra di Padova e del Veneto, la "Haydn" di Trento e Bolzano, le orchestre di Stato di Istanbul, Ankara e Bursa collaborando con direttori come Lu Jia, Keri-Lynn Wilson,  Dmitry Sitkovetsky, Ola Rudner, Barry Wordsworth e Peter-Lukas Graf.
Dal 2004 ha ricoperto per 4 anni il ruolo di solista residente presso l'Orchestra Filarmonica di Torino. Si è esibito in alcune delle più prestigiose sale da concerto tra cui la Carnegie Hall di New York, il Musik Verein di Vienna e l'auditorium Parco della Musica a Roma. Nel 2003 ha debuttato al Festival di Salisburgo.
Ha inciso il concerto di Saint-Saens per la RS (Real Sound) ed è stato l'artista più giovane a pubblicare un cd solistico per il mensile Amadeus con l'integrale delle musiche di Tchaikovsky per violoncello e orchestra e il primo concerto di Shostakovich.
Numerosi i premi che ha ricevuto, tra i quali nel 2003 a Firenze il "Pentagramma d'oro" del prestigioso premio "Galileo 2000" (insieme al celebre violinista Uto Ughi e al premio Nobel per la Pace Simon Peres) il premio "Mozarteum" a Salisburgo, il premio Pressenda 2005 come migliore giovane solista dell'anno e il premio Scanno 2007.
Da quest'anno tiene un corso di alto perfezionamento presso l'Accademia Perosi di Biella e dal 2004 è Assistente di Julius Berger presso l'Accademia estiva dell'Università Mozarteum di Salisburgo.
Da sempre svolge un'intensa attività cameristica; oltre a fare parte del Trio di Torino dal 2001, collabora con artisti quali Pavel Vernikov, Enrico Pace, Massimo Quarta, Sergej Krilov, Marco Rizzi, Danilo Rossi, Mario Brunello, Julius Berger, Enrico Dindo e il quartetto d'archi della Scala.
Suona un violoncello Giovan Battista Guadagnini (1769) appartenuto al grande violoncellista Antonio Janigro e gentilmente affidatogli dalla famiglia Janigro.

2009 05 10 Ritorna il NOVARA GOSPEL FESTIVALpresentando un Workshop di Tecnica Vocale Gospel tenuto da Wayne Ellington e Jason Thompson

Associazione Brotherhood Gospel Choir e Comune di Novara
Presentano
NOVARA GOSPEL FESTIVAL WORKSHOP 2009 - 5 EDIZIONE
Wayne Ellington a Novara dal prossimo 10 Maggio;
quattro date a Novara per il corso di Gospel tenuto dal grande vocalist britannico
Piccolo Teatro Coccia di Novara
Termine per le iscrizioni 30 Aprile 2009
Domenica 10 Maggio
Domenica 7 Giugno
Domenica 13 Settembre
Sabato 3 Ottobre
Per info ed iscrizioni al Corso di Canto Gospel: www.novaragospel.it
Info line 0321622509 da Martedì a Sabato 10.00-12.00, 17.00-19.00
Segui i link per scaricare la locandina: LOCANDINA WORKSHOP 2009
Segui i link per visualizzare i videoclip dell'edizione 2008: WORKSHOP 2008 SERVIZIO del TG4
E' considerato una delle voci più belle e potenti del Regno Unito, un artista dotato di straordinario talento; è Wayne Ellington, il Vocal Coach Gospel che dal prossimo 10 Maggio aprirà i seminari del Novara Gospel Festival.
Il Workshop di Tecnica Vocale Gospel tenuto da Wayne Ellington e Jason Thompson, si terrà Domenica 10 Maggio - 7 Giugno - 13 Settembre e Sabato 3 Ottobre presso il Piccolo Teatro Coccia con termine per le iscrizioni 30 Aprile 2009.
Il Corso di Canto proposto dal Novara Gospel Festival è diventato un appuntamento fondamentale per chi desidera avvicinarsi o migliorare la propria tecnica vocale. Gli stage prevedono un approccio didattico basato sul training, come da tradizione dei migliori Vocal Coach Gospel londinesi ed americani.
"Wayne è uno straordinario insegnante, un talento unico dotato di grande umiltà, nonostante sia un artista di fama mondiale", afferma Paolo Viana, organizzatore ed anima del Festival novarese che, giunto alla sua quinta edizione, è diventato l'appuntamento più prestigioso ed importante della Gospel Music in Italia.
E del Festival novarese si parla ormai anche oltre oceano.
A confermarlo è lo stesso Wayne Ellington che ammette di aver conosciuto Novara proprio attraverso questo evento. " In Inghilterra si parla di Novara per il vostro festival che è diventato un'importante vetrina internazionale, ambita dai migliori artisti e cori Gospel inglesi. "
Dopo la sua partecipazione alla scorsa edizione del festival, che ha segnato un record di pubblico al Teatro Coccia di Novara, Ellington ammette di tornare volentieri nella nostra città: " Amo la sua dimensione umana, la sua eleganza discreta, la suggestione delle campagne ed uno dei suoi fantastici prodotti; il gorgonzola! SUPER!!! "
Quest'anno sono attesi altri grandi artisti mondiali della Gospel Music che ormai conoscono il festival novarese.
"Riceviamo diverse richieste dagli Stati Uniti dove artisti di fama mondiale chiedono di poter prendere parte alla nostra rassegna.", aggiunge con soddisfazione Paolo Viana
Per informazioni: Novara Gospel Festival c/o Associazione Brotherhood Gospel Choir
E-mail: info@novaragospel.it
Sito web: www.novaragospel.it
Ufficio stampa: Marco Ottavio Graziano
E-mail press@novaragospel.it

2009 04 05 Katia Ricciarelli al Goldoni di Livorno


Domenica 5 aprile 2009 alle 21.30

Associazione Culturale
Risonanze Armoniche O.N.L.U.S.
Fondazione Teatro Goldoni di Livorno

Presentano
Teatro Goldoni di Livorno
Un talk show ed un concerto per una serata straordinaria condotta da DANIELE RUBBOLI
Katia Ricciarelli al Goldoni per ricevere il Premio Meloria 2009 di Risonanze Armoniche Onlus

Con la
partecipazione di:
Marco Voleri Tenore
Pierluigi Dilengite Baritono
Sabrina Bessi Mezzosoprano
Francesco Zingariello Tenore
Pianoforte Anna Cognetta


Prima Parte
Talk show Signora Katia Ricciarelli, giornalisti e personaggi del panorama musicale
italiano con cui ha diviso le scene.
Seconda Parte
Katia Ricciarelli Soprano
"Habanera" da Carmen di G. Bizet
"Tristezza" di F.P. Tosti
"Chanson de l'audieu" di F.P. Tosti
"Musica proibita" di G. Gastaldon con il tenore Francesco Zingariello
"Marechiare" di F.P. Tosti
"I' te vurria vasà"di Di Capua
"Core 'ngrato" di F. Cardillo con il tenore Francesco Zingariello
"'O surdato nnammurato" di Di Capua con il tenore Francesco Zingariello
Marco Voleri Tenore
"Serenata" di P. Mascagni
"Serenata di Arlecchino" da Pagliacci di R. Leoncavallo
"Il lamento di Federico" da L'Arlesiana di F. Cilea
Pieluigi Dilengite Baritono
"Aria di Giannotto" da Lodoletta di P. Mascagni
"Aria e morte di Rodrigo" da Don Carlos di G. Verdi
"Nemico della patria" da Andrea Chenier di U. Giordano
Sabrina Bessi Mezzosoprano
"Nacqui all'affanno" da La Cenerentola di G. Rossini
"Una voce poco fa" da Il Barbiere di Siviglia di G. Rossini
"Mon coeur s'ouvre a ta voix" da Sansone e Dalila di C. Saint-Saëns

Finale
"Brindisi" da La Traviata di G. Verdi

Katia Ricciarelli, Soprano e Marco Voleri, Tenore
"O Sole Mio" di F. Cardillo Tutti


Sarà la notissima soprano Katia Ricciarelli, un personaggio che non ha certo bisogno di presentazioni, a ricevere il Premio Meloria 2009 di Risonanze Armoniche Onlus. Il riconoscimento, istituito lo scorso anno dall'associazione benefica, le sarà consegnato nel corso di una straordinaria serata al Teatro Goldoni di Livorno il prossimo 5 aprile alle 21.30. Un riconoscimento non solo alla sua brillante carriera di cantante lirica, conosciuta in un tutto il mondo come "il soprano verdiano" per il particolarissimo colore della voce, ma soprattutto al personaggio pubblico. Un personaggio pubblico che ha contribuito non poco a far riscoprire ed apprezzare l'opera lirica, portandola sui giornali e sulle riviste insieme alla propria vita pubblica e privata. Senza con ciò dimenticare un ulteriore importante aspetto che ha portato il direttivo di Risonanze Armoniche ad assegnarle questo premio: Katia Ricciarelli, rompendo lo stereotipo del cantante lirico un po' chiuso nel suo mondo del bel canto, ed abbattendo gli steccati che spesso separano le diverse arti, si è dimostrata, negli ultimi anni, una vera artista a tutto tondo, prestandosi al cinema e alla televisione dimostrando qualità non comuni.
Tutti questi aspetti saranno portati all'attenzione del pubblico nel corso dello spettacolo al quale Katia Ricciarelli parteciperà domenica prossima, 5 aprile, alle 21.30 al teatro Goldoni. Una serata che darà ampio spazio a tutte queste sfaccettature della vita della straordinaria artista.
La prima parte della serata, infatti, organizzata sul modello dei talk show, vedrà intorno a lei quattro giornalisti, in rappresentanza delle tre testate quotidiane locali (La Nazione, Il Tirreno e Il Corriere di Livorno) e di Radio Toscana, coordinati dal noto musicologo Daniele Rubboli, direttore del Laboratorio Lirico Europeo di Milano, i quali cercheranno di accendere spots nella sua vita pubblica e privata.
La seconda parte lascerà invece spazio alla musica: Katia Ricciarelli, insieme al tenore Marco Voleri, accompagnati al pianoforte da Anna Cognetta, intratterranno musicalmente il pubblico con un programma intenso e di grande impatto emotivo. Con loro il baritono Pierluigi Dilengite, il tenore Francesco Zingariello, la mezzosoprano Sabrina Bessi. Tutti introdotti e commentati da Daniele Rubboli.
La realizzazione di questo straordinario evento è stata resa possibile solo grazie ad alcune preziosissime collaborazioni a sostegno alle iniziative benefiche di Risonanze Armoniche: quella ormai consueta e consolidata del Comune e della Provincia di Livorno; quella della Fondazione Teatro Goldoni che coproduce la serata; quella del Grand Hotel Palazzo che ospiterà la soprano in una delle sue suites. E quelle consuete dell'azienda Agricola Gli Archi e di Menicagli centro Pianoforti.



Quando Katia Ricciarelli era una delle piu' acclamate e ricercate primedonne del teatro lirico internazionale, ebbi l'occasione di scrivere che "cantava da bionda", cioè in modo lunare come nell''800 aveva annotato Alexandre Dumas figlio Hugo parlando dei suoni argentini e dolcissimi, morbidi e sensuali come un raggio di luna, che emettevano i soprani dalle bionde chiome delle quali era ammiratore.
Un'ammirazione che si perdeva nell'oro dei capelli aggiungendo ricchezza al canto e, dopo lo spettacolo, incontrandole in camerino, gli risvegliava golosità di creme zuccherine.
E ancor oggi ricordo Katia con questa immagine, ricca di forza magnetica quando portava sulla scena i languori del romanticismo, sempre capace di trasmettere una intensa carica di femminilità.
Da qualche tempo la sua personalità artistica le ha concesso di vivere una seconda felicissima vita teatrale e accendere la propria presenza nel mondo dello spettacolo contemporaneo.
Quella di attrice.
E mi piace ricordare come già sia accaduto ad altre storiche primedonne della "lirica".
Gemma Bellincioni, bellissima e intensa protagonista della prima "Cavalleria rusticana", si innamorò del cinema appena nato, divenne un'ottima attrice del "muto" ed anche una produttrice cinematografica di successo fondando la Gemma Film.
Nel Veneto, terra che alla Ricciarelli ha dato i natali, era nata anche la mitica Toti Dal Monte che dopo la felicissima stagione canora passò al grande teatro dialettale goldoniano con Cesco Baseggio ed ebbe anche una o forse piu' esperienze cinematografiche.
Una scelta che recentemente ha fatto anche un'altra applaudita cantante veneta, il soprano Daniela Mazzuccato la quale, dopo essere stata applaudita nel teatro mozartiano e dell'operetta europea, è passata al teatro di prosa. [Daniele Rubboli]

2009 04 04 Eugenia Cherkasova, un vero campione del mondo di fisarmonica a Padova




ASSOCIAZIONE MUSICALE "I MUSICI PATAVINI"
C.SO VITTORIO EMANUELE II, N. 116 - 35123 PADOVA - P. IVA 03442540286
EMAIL: IMUSICIPATAVINI@LIBERO.IT - TEL.+39. 049 8803290 – MOBILE +39.347.2200912


I MUSICI PATAVINI IN COLLABORAZIONE CON L'ASSESSORATO ALLE POLITICHE CULTURALI DEL COMUNE DI PADOVA


Sabato 4 aprile 2009 ore 17
Studio Teologico del Santo - Padova
EUGENIA CHERKASOVA APRE I "SABATO AL SANTO"

Ingresso: interi € 7, ridotti € 5.
Prevendite Gabbia Dischi 049.875.1166 - Musica Musica 049.876.1545. Info 0498.880.8483, http://www.imusicipatavini.it/


Eugenia Cherkasova, un vero campione del mondo di fisarmonica riconosciuta come tale ben due volte in altrettanti concorsi internazionali, aprirà sabato 4 aprile alle 17 la nuova serie concertistica di respiro europeo "Sabato al Santo" allo Studio Teologico del Santo organizzata da I Musici Patavini in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Padova.
Con una serie di tre appuntamenti a breve distanza uno dall'altro – il 18 aprile con il blasonato Quartetto di Roma e il 9 maggio lo straordinario recital pianistico di Vovka Ashkenazy – saranno ospiti alcuni tra i solisti e gruppi cameristici più rappresentativi in Italia e all'estero a beneficio di tutto il pubblico di nuovi e vecchi appassionati che da quattordici anni segue i concerti del Santo.



Virtuosa della fisarmonica e dotata di una tecnica strabiliante Eugenia Cherkasova presenterà un programma tratto dai più grandi classici e comprendente musiche di Bach, Scarlatti, Mendelssohn De Sarasate. Nella seconda parte del concerto un omaggio ai più significativi autori russi della tradizione e contemporanei.


Eugenia Cherkasova, fisarmonica
Dopo aver conseguito nel 1985 l'Attestato di Fisarmonica al College di Artemivsk in Ucraina, si è diplomata in Fisarmonica e Direzione d'Orchestra nel 1990 al Conservatorio Statale Tchaikovsky di Kiev. Dal 1993 è insegnante titolare all'Accademia Musicale Nazionale Tchaikovsky di Kiev. Ha vinto diversi concorsi nazionali ed internazionali e nel 1995 ha ottenuto l'onorificenza di "Artista Onorata dell'Ucraina". Svolge attività concertistica come solista con la Società Filarmonica Nazionale dell'Ucraina, a Kiev, esibendosi inoltre come solista in varie formazioni orchestrali in Ucraina, Georgia, Russia, Bielorussia, Polonia, Lettonia, Jugoslavia, Grecia, Germania e Italia. Il suo repertorio include musiche del periodo barocco, di cui cura personalmente le trascrizioni, e musica originale moderna e contemporanea per fisarmonica.



PROSSIMI APPUNTAMENTI


18 aprile 2009, ore 17
Quartetto di Roma
Ingresso: interi € 7, ridotti € 5


9 maggio 2009, ore 17
Vovka Ashkenazy, pianoforte
Ingresso: interi € 7, ridotti € 5


2009 04 05 Concerto spirituale con quattro cori, tema Passione e Croce per ricordare Giovanni Paolo II


Domenica 5 Aprile 2009 Ore - 21.15
Chiesa Santa Croce Piazza Don P. Fumagalli , 1 Mazzo Di Rho
Adoramus Crucem Tuam
Concerto spirituale con quattro cori, tema Passione e Croce per ricordare Giovanni Paolo II
A cura di
Giovanni Scomparin
Coro I Cantori Sanpietrini
Schola Cantorum Di Mazzo
Rhaudenses Cantores
Solisti Della Cappella Musicale Ambrosiana
Musiche di:
Bach, Palestrina, Ingegneri, Van Berchem, Mozart, Bruckner, Canto Ambrosiano
Organista Maria Massimini
Ingresso Libero



Chiesa Santa Croce - Adoramus crucem tuam

Gesù il Cristo andò verso la morte con tutta la sua consapevolezza messianica. Sapeva che portava in se stesso e sulla sua croce il destino dell'umanità intera e del mondo. Flagellato, coronato di spine per ludibrio, portò sul monte Calvario, insieme con tutto il peso della Croce, la verità della umana sofferenza, dell'umiliazione, del vituperio, delle torture, dell'agonia e della morte.
Sant'Agostino scrisse: " Amor meus - pondus meum ", (amore mio - mio peso).
Ecco la definizione del carico che scaturisce dalla contemplazione della Croce di Cristo! L'Amore non solo eleva, ma sublima e anche carica. E forse i carichi parlano dell'Amore più che non i momenti di estasi e di slancio spirituale. " Amore mio - mio peso ". Per questa ragione Gesù disse: " Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua ". Quando pronunciò queste parole, nessuno intuì che. questo " Grande Profeta " nell'avvenire sarebbe stato caricato della sua propria Croce sulla quale sarebbe morto, sigillando così la Verità delle sue parole.
Nei paesi del nord di grande tradizione culturale è solito realizzare nella settimana santa le passioni, famose sono quelle di J.S. Bach, vero momento di raccoglimento e contemplazione dove tutta la comunità è raccolta a vivere il momento più importante di tutto l'anno. E' un passaggio fondamentale da vivere con grande silenzio e ascolto, dove le parole e la musica si fondono in un unicum tendente a sottolineare l'aspetto della vicenda umana di uomo chiamato Cristo, vicenda per altro alla base delle nostre radici cristiane.
Con un concerto spirituale che apre sostanzialmente ai riti della settimana santa, domenica 5 Aprile alle ore 21.15 presso la Chiesa Parrocchiale Santa Croce a Mazzo di Rho, si ritroveranno quattro cori, per realizzare un progetto musicale a cura e sotto la direzione di Giovanni Scomparin maestro di cappella della Basilica di S. Ambrogio di Milano.
La serata si preannuncia intensa e passionale per i temi che saranno toccati, per tale occasione sono state scelte meditazioni del poeta Mario Luzi, e di Giovanni Paolo II di cui si ricorda quest'anno il terzo anniversario di scomparsa. Il programma musicale realizzato dal Coro I Sanpietrini, dalla Schola Canoturm di Mazzo, dai Rhaudenses Cantores e dai solisti della Cappella Musicale Ambrosiana, si sviluppa attraverso il percorso delle giornate del triduo pasquale. Le musiche veri capolavori del canto ambrosiano, della polifonia rinascimentale, barocca, e classica saranno di commento ai passi di letteratura religiosa, che descriveranno i momenti del giovedì, del venerdì e del sabato santo. Si potranno apprezzare musiche di Palestrina, Ingegneri, Van Berchem, Bach, Mozart, Bruckner, Kodaly. Particolare sarà anche la disposizione attribuita ai cori, per l'esecuzione di alcuni brani, ciò per sottolineare anche la spazialità e la simbologia della croce, con una accurata scenografia che tenderà a sottolineare l'aspetto della serata meditativa.
Giovanni Scomparin impegnato in un ampio progetto culturale che si sta poco alla volta delineando, ha voluto fortemente radunare intorno a se le quattro corali, con il quale sta lavorando da diversi anni. Tutti cantori che hanno grandi motivazioni e spinti dal comune amore per il canto, impegnati in diverse realtà, che testimoniano con grande affetto e sacrificio l'amore per la cultura, l'arte e il bel canto.

2009 04 02 OPERA DOMANI- 2000 spettatori al Fraschini

Teatro Fraschini  
Giovedì 2 aprile 2009
OPERA DOMANI 2009 PORTA AL FRASCHINI HANSEL E GRETEL di E. HUMPERDINCK
Spettacolo  alle 9.00, alle 11.00 e alle 14.00
L 'opera, nata dal genio di Humperdinck per divertire i nipoti, viene proposta in versione italiana. Dopo il successo di Così fan tutte di Mozart per la XIII edizione As.Li.Co. ha scelto di ritornare ai temi della fiaba più vicini al mondo della scuola. La fiaba è infatti fedele all'originale ma è rispetto al testo originale, la mano della sorella Adheleid autrice del libretto, evitò il brutale realismo della storia dei Grimm a favore dell'elemento fantastico, inserendo le due figure magiche di Sabbiolino e Rugiadino. Gli alunni che assistono allo spettacolo vi partecipano attivamente, cantando alcune pagine dell'opera, adeguatamente scelte e selezionate da un team di pedagoghi e musicologi costituito ad hoc e rinnovato ogni anno per l'edizione in corso. La regia e la drammaturgia sono di FedericoGrazzini. La  durata dello spettacolo è di  55 minuti circa.
Partecipano le scuole di Pavia:  secondaria di primo grado Leonardo da Vinci, materna Peter Pan, primaria Pascoli, terzo circolo didattico Vallone,  primaria Pasquale Massacra, Flag School.
Scuola primaria di Vidigulfo, Buccinasco, Rivanazzano, Mirabello.
Scuole secondarie di primo grado di San Martino Siccomario, Buccinasco.
Totale 1.950 bambini.
 
FONDAZIONE TEATRO FRASCHINI
fraschini@comune.pv.it www.teatrofraschini.it
 
 
 

2009 04 16 EMANUELE FERRARI in cinque lezioni concerto al pianoforte ore 18 al Teatro Dal Verme

Partono giovedì 16 aprile 2009 ore 18 al Teatro Dal Verme Cinque lezioni-concerto al pianoforte tra poesia e arti figurative
IL CANTO DELLE MUSE
EMANUELE FERRARI, Pianoforte e percorso artistico
A partire da giovedì 16 aprile alle ore 18 fino a giovedì 14 maggio il TEATRO DAL VERME (via San Giovanni Sul Muro, 2 –Milano) propone, dopo il grande successo degli anni passati, un nuovo ciclo di cinque lezioni – concerto al pianoforte con il pianista Emanuele Ferrari.
IMMAGINI E SENTIMENTI NEL ROMANTICISMO
Biglietti: Intero 8 €, Ridotto 5 € 
Informazioni per il pubblico
Teatro Dal Verme – via San Giovanni sul Muro, 2 – Milano
Tel 02 87905 - http://www.dalverme.org
 

I volti della musica romantica
Romanticismo introspettivo: Schubert
Giovedì 16 aprile ore 18 Tra nostalgia e desiderio: Klavierstück D 946 n. 2
Il pianoforte di Schubert è un universo in cui le emozioni hanno la semplicità delle cose vere e la complessità delle umane contraddizioni. Nel giro di poche pagine si alternano elegia e dramma, dolcezza del vivere e struggente anelito del desiderio. La musica sorprende l'ascoltatore con i toni di una confessione  sommessa e la folgorante  evidenza di un'improvvisa illuminazione.
  
Romanticismo visionario: Schumann
Giovedì  23 aprile ore 18 Lo specchio delle delizie: Variazioni Abegg op. 1 (I)
Alle prese con il pezzo brillante per pianoforte, il giovane Schumann crea un mondo sonoro cangiante come il velluto e sfavillante come un cristallo attraversato dalla luce. La tastiera è usata come uno specchio che manda riflessi seducenti e imprevedibili.

Giovedì 30 aprile ore 18
Lo specchio delle delizie:  Variazioni Abegg op. 1 (II)
Tra luci e cristalli, il Romanticismo è in agguato, e nel gioco elegante dei suoni si aprono a tratti squarci folgoranti, improvvise illuminazioni sulla vita delle emozioni, con il tono toccante e la bruciante confidenza con cui solo Schumann sa prendere alle spalle l'ascoltatore.
 
Romanticismo narrativo: Chopin
 
Giovedì 7 maggio ore 18
 La storia di un anima: Ballata n. 1 op. 23 (I)
"Ballata" significa racconto, narrazione di una storia. Ma come può la musica sviluppare un racconto senza le parole? Chopin dà la sua personale, originalissima risposta con la Prima Ballata, al cui centro non c'è il tempo degli eventi esteriori, ma quello dell'anima. Tra meditazioni liriche e  passi di bravura si dipana un tempo interiore fatto di presagi, trasalimenti, entusiasmi e cadute.
 
Giovedì 14 maggio ore 18
La storia di un anima: Ballata n. 1 op. 23 (II)
Nella seconda parte della Ballata si accentua la dimensione epica: con impeccabile senso della forma Chopin conduce l'ascoltatore ad un finale memorabile che unisce l'eleganza dello stile, il movimento impetuoso e un impatto emotivo travolgente. E' la romantica "epica dei sentimenti", in cui l' oceano della vita interiore assume i toni grandiosi di un vasto poema.
 
 
 
EMANUELE FERRARI
Emanuele Ferrari è ricercatore di musicologia e storia della musica presso la facoltà di Scienze della formazione dell'Università di Milano Bicocca, dove insegna Musica e didattica della musica. Si è diplomato in pianoforte al Conservatorio di Verona sotto la guida di Renato Grossi e si è poi perfezionato con R. Zadra, S. Fiorentino, A. Lonquich, P.N. Masi e T. Poli,  affiancando all'attività concertistica gli studi di composizione e la laurea in filosofia. Ha pubblicato le monografie La maschera e il labirinto. Saggio su "Papillons" op. 2 di Schumann (Milano, Cuem 2002) ed Estetica del linguaggio musicale (Milano, Cuem 2003), oltre a numerosi saggi di estetica musicale, musicologia e articoli di critica musicale. Ha tenuto concerti, lezioni-concerto e conferenze in Italia, Germania, Francia, Svizzera, Brasile e Colombia come solista, in formazioni da camera e come direttore di coro. Insegna pianoforte ai Corsi Internazionali di perfezionamento musicale "Tullio Macoggi" di Varenna, è membro dell'Ordine dei Giornalisti ed è stato direttore stabile del Coro CAI Milano. 
 
 
 
 
 
 

2009 04 23 Marangoni direttore e la sua città organizza un pulmann

Il CIRCOLO CULTURALE LOMELLINO GIANCARLO COSTA e la BIBLIOTECA CIVICA "
F.Pezza " di Mortara organizzano un pulmann per
Giovedì 23 aprile 2009
Teatro Dal Verme Milano
Concerto Orchestra I Pomeriggi Musicali
Alessandro Marangoni, direttore e solista

G.Rossini: Prelude inoffensive per pianoforte solo
F.J.Haydn: Concerto in re magg. Per pianoforte e orchestra
W.A.Mozart: Concerto in la magg. K 414 per pianoforte e orchestra

Partenza ore 19,00 - Piazza Stazione
Prezzo (poltrona e pullman) Euro 25,00
Prenotazioni entro sabato 4 aprile 2009
Biblioteca Civica tel. 0384 91805 o la sede del Circolo
c/o Agenzia Costa 0384 91249

2009 04 01 Teatro Libero Milano presenta Alla meta

dal 1 al 5 aprile 2009
Teatrino Giullare
"Alla Meta", un viaggio tra menzogna e verità
diretto e interpretato da Teatrino Giullare
scene di Cicuska
traduzione di Eugenio Bernardi

Dal 1 al 5 aprile arriva a Teatro Libero "Alla Meta": un visionario allestimento del Teatrino Giullare che si confronta con il delirio verbale di Thomas Bernhard, autore della pièce, e la vertiginosa profondità della sua scrittura.
L'umanità alterata dei personaggi di Bernhard si incontra felicemente con la poetica della compagnia, che ha fatto del rapporto tra umano ed artificio il proprio terreno di ricerca.
La messa in scena è innovativa, con soluzioni sceniche sorprendenti che esaltano il ritmo e la natura fascinosamente ambigua dello spettacolo: fantocci ed esseri umani danno vita ad un intreccio controllato di menzogne e verità confondendosi gli uni con gli altri.
Una madre poco umana e una figlia rigida preparano la loro consueta partenza per il mare; tra vecchi vestiti e vecchi ricordi, aleggia l'agitazione per l'imminente arrivo del nuovo e quasi sconosciuto compagno di viaggio.
Il rituale del fare e disfare le valige e la sensazione angosciosa di raggiungere una meta che già sappiamo essere deludente, raccontate da un grande autore spigoloso, cinico, lucidissimo, controverso, divertente e cupo.
In questo visionario allestimento, il Teatrino Giullare si confronta con il delirio verbale di Thomas Bernhard, autore della pièce, e la vertiginosa profondità della sua scrittura.
L'umanità alterata dei personaggi di Bernhard si incontra felicemente con la poetica della compagnia, che ha fatto del rapporto tra umano ed artificio il proprio terreno di ricerca.
La messa in scena è innovativa, con soluzioni sceniche sorprendenti che esaltano il ritmo e la natura fascinosamente ambigua dello spettacolo: fantocci ed esseri umani danno vita ad un intreccio controllato di menzogne e verità confondendosi gli uni con gli altri.
Una madre poco umana e una figlia rigida preparano la loro consueta partenza per il mare; tra vecchi vestiti e vecchi ricordi, aleggia l'agitazione per l'imminente arrivo del nuovo e quasi sconosciuto compagno di viaggio.
Il rituale del fare e disfare le valige e la sensazione angosciosa di raggiungere una meta che già sappiamo essere deludente, raccontate da un grande autore, spigoloso cinico lucidissimo controverso divertente e cupo.
 


BIGLIETTI:
INTERO: 19,00 €
RIDOTTO GIOVANI (under 26): 14,00 €
RIDOTTO ANZIANI (over 60): 10,00 €
ORARIO SPETTACOLI:
Mercoledì – Sabato: ore 21.00
Domenica: ore 16.00
Riposo: nessuno
ORARIO BIGLIETTERIA (Tel. 02-8323126)
Lunedì – Venerdì: 15.00 – 19.00
Sabato: 19.00 – 21.30
Domenica: 14.00 – 16.30
Biglietteria serale nei giorni di spettacolo: 19.00 – 21.30
PRENOTAZIONI - ACQUISTI:
È possibile prenotare nelle seguenti modalità:
- via e-mail scrivendo a biglietteria@teatrolibero.it
- Online collegandosi al sito www.teatrolibero.it
- chiamando allo 02-8323126

2009 03031 La Via Crucis di Franz Liszt con Marangoni e Prandi

Il pianista Alessandro Marangoni, direttore artistico delle stagioni del Collegio Borromeo e Il Coro del Collegio Ghislieri diretto da Giulio Prandi, direttore musicale del Collegio Ghislieri oltre che direttore di ReteOrfeo - Circuito Lombardo di Musica Antica, saranno insieme martedì 31 marzo per una serata che siglerà la collaborazione tra i due più noti Collegi pavesi. Una collaborazione che nasce nel segno della musica e della meditazione in musica. Come da programma seguente.

Martedì 31 marzo 2009, ore 21.00
Sala degli Affreschi del Collegio Borromeo, Pavia
ALESSANDRO MARANGONI CON IL CORO DEL COLLLEGIO GHISLIERI DI PAVIA
PER LA VIA CRUCIS DI LISZT
Contemplando la Croce
La Via Crucis di Franz Liszt
Meditazione in musica sul mistero della Croce
Evento straordinario offerto dai Collegi Ghislieri e Borromeo
Alessandro Marangoni, pianoforte
Coro del Collegio Ghislieri
Giulio Prandi, direttore

Interventi di
Roberto Brambilla, Ettore Dezza, Stefano Govoni, Epifanio Virga, Aris Zonta
Conclude Monsignor Giovanni Giudici, Vescovo di Pavia
PER INFORMAZIONI:  Ghislierimusica www.ghislierimusica.org  ReteOrfeo www.orfeonet.org 

La Via Crucis di Franz Liszt "Opera di grande audacia armonica e di straziante emozione".
Novantacinque i lavori corali composti da Liszt, pochi dei quali noti al grande pubblico. Di fatto l'ungherese impiegò l'ultima parte della sua vita in osservanza al desiderio personale di rinnovare la musica sacra, decaduta - a parer suo - ad un livello troppo superficiale. Fu in parte per questa ragione che Liszt si trasferì da Weimar a Roma nel 1861, dove ottenne apprezzamenti da parte del Papa (egli si compiaceva di essere stato definito dal Pontefice "il mio Palestrina"), per quanto il Vaticano non abbia rivelato mai alcun reale interesse per la sua musica da chiesa. I lavori sacri scritti in età matura, dopo la conversione al cattolicesimo (nel 1865 Liszt ricevette gli ordini minori), si caratterizzano per la semplicità che li rende quasi disadorni, spogli. In particolare vi si nota l'assenza di quegli artifici tanto evidenti nei lavori precedenti.
È nel 1884 che Liszt, a due anni dalla morte, si adopera perché i maggiori editori di musica sacra includano nei propri cataloghi i suoi corali e alcune tra le sue opere religiose. Tra questa la Via Crucis, composizione di carattere meditativo ispirata al "pio esercizio" del cammino devozionale proprio della Settimana Santa. L'operazione non ebbe il successo sperato, per quanto a Liszt non importasse che i suoi lavori venissero eseguiti, certo bramava, come già detto, di poter dare il suo contributo al rinnovamento della musica sacra.
Ma torniamo alla Via Crucis. Liszt vi lavorò dal 1873 fino al 1879. La documentazione del lavoro di composizione trova riscontro nella corrispondenza del periodo. Ancora nell'ottobre del 1878 Liszt scrive alla baronessa Olga Von Meyendorff, dicendosi completamente assorbito dalla composizione della Via Crucis e nel contempo stupefatto della musica che gli aveva invaso la mente.
Mai ascoltata ai tempi di Liszt, la Via Crucis non fu pubblicata che nel 1938, nove anni dopo la prima esecuzione avvenuta a Budapest, il Venerdì Santo del 1929. Composta per coro misto, solisti, organo (o pianoforte), include un prologo ("Vexilla Regis prodeunt") e 14 brevi parti, ciascuna delle quali rimanda alle Stazioni della Croce. Si tratta pertanto di "musica della Passione", caratterizzata dalla semplicità dei significati cui corriponde la scelta di interventi essenziali da parte degli esecutori. Quattro sono le Stazioni strumentali. Nella Sesta Liszt include il corale "O Haupt voll Blut und Wunden" (corale bachiano su testo di Paul Gerhardt, dalla Matthäus-Passion), trattandolo con un'armonizzazione abbastanza aderente all'originale di Bach. Un secondo corale bachiano, "O Traurigkeit, o Herzeleid" su testo di Johann Rist, è inserito da Liszt, che, in questo caso, lo armonizza più liberamente, nella dodicesima Stazione. Non di meno Liszt fa uso di citazioni musicali dallo Stabat Mater di Jacopone da Todi.
Una nota in margine: fu volontà del compositore avere stampata sulla copertina del lavoro l'incisione in legno della Passione di Albrecht Dürer.
Giulio Prandi
Nato nel 1977, Giulio Prandi è diplomato in Canto e laureato in Matematica col massimo dei voti presso l'Università di Pavia come alunno del Collegio Ghislieri.
Ha studiato composizione con Bruno Zanolini e direzione di coro con Domenico Zingaro presso il Conservatorio di Milano; attualmente si perfeziona per la direzione d'orchestra sotto la guida di Donato Renzetti.
Direttore caratterizzato da una particolare versatilità di repertorio, ha iniziato giovanissimo l'attività, assumendo la direzione musicale del Collegio Ghislieri di Pavia nel novembre 1997. Debutta dirigendo il Requiem di Mozart per l'Università di Pavia nel febbraio 1999, a soli 21 anni.
Ha fondato e dirige il complesso corale e strumentale barocco Arìon Choir & Consort; ha fondato inoltre Ghislierimusica, l'associazione che gestisce le Stagioni di Concerti e la didattica musicale del Collegio Ghislieri. E' Direttore di ReteOrfeo – Circuito Lombardo di Musica Antica. La sua intensa attività lo ha portato a dirigere per importanti istituzioni quali Teatro Carlo Felice di Genova, AsLiCo - Circuito Lirico Lombardo, Settimane Musicali di Stresa e del Lago Maggiore, Musica Antica a Mantova, Accademia Chigiana, Festival MiTo SettembreMusica, Nuove Settimane Barocche di Brescia, ecc.
Particolarmente rilevanti le sue collaborazioni con importanti artisti sia per il repertorio moderno (tra gli altri Marcella Orsatti Talamanca, Gabriella Sborgi, Leonardo Caimi, Ermanno Olmi, Stefano Monti, Denis Krief, Giovanni Allevi, Claire Gibault) che antico (tra gli altri Maria Grazia Schiavo, Christian Senn, Roberto Balconi, José Maria Lo Monaco, Riccardo Ristori, Hervé Lamy, Sandro Boccardi).
Particolarmente attivo in ambito barocco, si dedica in particolare al repertorio italiano, curando anche numerose prime esecuzioni in tempi moderni. Si esibisce regolarmente anche come direttore d'opera; tra i titoli debuttati ricordiamo Elisir d'amore (Donizetti), La cambiale di matrimonio (Rossini), Apollo e Giacinto e Don Giovanni (Mozart), Didone ed Enea (Purcell). Per il repertorio moderno, infine, ha diretto titoli quali la Messa di Igor Stravinskij, i Carmina Burana di Orff, i Chichester Psalms di Bernstein, la Petite Messe Solennelle di Rossini.
In ambito contemporaneo si segnala la sua collaborazione con gli Strumentisti del Teatro alla Scala e in particolare con il compositore Fabio Vacchi; di questo autore ha diretto con il gruppo scaligero la cantata Sacer Sanctus, inserita nella colonna sonora del film di Ermanno Olmi Cento chiodi, nonché, con Arìon Choir, gli interventi corali dell'opera La Madre del Mostro su libretto di Michele Serra in occasione della prima esecuzione assoluta.
Nel 2009/10, oltre agli impegni discografici e concertistici con Arìon, dirigerà negli Stati Uniti, in Spagna e in Albania.
 
Arìon Choir
Nato come semplice coro amatoriale di studenti del Collegio Ghislieri e dell'Università di Pavia, il Coro del Collegio Ghislieri, oltre a svolgere una pregevole attività concertistica autonoma, costituisce oggi il vivaio di Arìon Choir, gruppo professionale del Collegio Ghislieri.
Conta attualmente 44 allievi cantori, in larga maggioranza studenti universitari ed alunni del Collegio, impegnati sia nell'attività corale che nei corsi di formazione tenuti dalla Prof.ssa Valentina Argentieri e dal M° Antonio Tarallo.
Gli allievi cantori che arrivano ad avere un'adeguata preparazione tecnica possono intraprendere un'attività corale più avanzata partecipando all'attività dell'organico da camera, una formazione selezionata all'interno del Coro del Collegio Ghislieri e seguita direttamente dal Direttore musicale, Giulio Prandi; i membri del Coro da camera che raggiungano un idoneo livello di maturità artistica hanno la possibilità di essere occasionalmente inseriti in produzioni della formazione professionale.
A loro volta i membri dell'Arìon Choir svolgono dei periodi di produzione a fianco del Coro, fornendo in tal modo un'importante supporto didattico agli allievi cantori.
Il repertorio del Coro del Collegio Ghislieri annovera celebri opere del repertorio sacro, dal Gloria di Vivaldi al Requiem di Mozart, oltre ad importanti pagine della musica corale dell'800 e del '900, tra cui la Messa in Sol di Schubert, la Messa in Re di Dvořák il Requiem di Fauré, i Chichester Psalms di Bernstein, Misa Criolla e Navidad Nuestra di Ramirez, i Carmina Burana di Orff e Tu vita de' sensi di Azio Corghi.
Il Coro collabora frequentemente con musicisti di alto profilo professionale; oltre ad essere regolarmente diretto in concerto dal Direttore Musicale Giulio Prandi, ha infatti avuto occasione di esibirsi con l'Arìon Consort e con importanti artisti tra cui Laura Catrani, Christian Senn, Yuval Ben Ozer, Avi Avital, Sergio Scappini, Mario Marzi e Giovanni Allevi.
Caratteristica peculiare della formazione è dunque quella di offrire a chi desidera far musica come semplice svago la possibilità di svolgere un'attività seria, gratificante e coinvolgente, e a chi intende impegnarsi in un percorso di crescita specifico un'ottima opportunità di studio e di inserimento in un'effettiva attività professionale.

Alessandro Marangoni
Ha debuttato nel dicembre 2007 con un recital al Teatro alla Scala di Milano, in un omaggio a Victor de Sabata nel 40° anniversario della morte, insieme a Daniel Barenboim.
Nato nel 1979, Alessandro Marangoni ha iniziato giovanissimo gli studi musicali e si è laureato in pianoforte col massimo dei voti, lode e menzione con Marco Vincenzi presso il Conservatorio di Alessandria.
In seguito si è perfezionato con Maria Tipo e Pietro De Maria alla Scuola di Musica di Fiesole. Contemporaneamente si è laureato in Filosofia presso l'Università di Pavia (con una tesi sulla filosofia della musica di Fernando Liuzzi), alunno di merito dell'Almo Collegio Borromeo.
Premiato in diversi concorsi nazionali e internazionali, tiene regolarmente concerti come solista nei principali centri italiani ed europei, svolgendo anche un'intensa attività cameristica con musicisti quali Mario Ancillotti, Marco Berrini, Vittorio Ceccanti, Fanny Clamagirand, Daria Masiero, Ermanno Molinaro, Stefano Parrino, Quirino Principe, Carlo Zardo, il Quartetto di Fiesole e il Nuovo Quartetto Italiano.
Di recente ha suonato all'Accademia di Santa Cecilia a Roma (Parco della Musica), all'Accademia della Crusca di Firenze, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Verdi di Trieste, alla Cappella Paolina del Quirinale in Roma, per l'Orchestra Filarmonica di Torino, l'Associazione Musicale Lucchese, la Fondazione Walton di Ischia, l'Engadiner Internationale Kammermusik-Festspiele, il Festival "Suoni e Colori della Toscana", la Sagra Musicale Umbra, l'Estate Musicale a Portogruaro, il Centro Studi Musicali "F. Busoni" di Empoli, il Teatro Giordano di Foggia, il Teatro Gentile di Fabriano, il Teatro Coccia di Novara, il Teatro Dal Verme di Milano, l'Aula Magna dell'Università "La Sapienza" di Roma, il St. John's College di Cambridge, l'Istituto Italiano di Cultura a Londra, con notevole successo di pubblico e di critica. Ha inoltre eseguito alcuni concerti di Mozart in tournèe con la Amadeus Kammerorchester del Mozarteum di Salisburgo. Recentemente ha debuttato con successo in Spagna con l'Orchestra Filarmonica di Malaga e a Bratislava con l'Orchestra Filarmonica Slovacca, sotto la grande bacchetta di Aldo Ceccato. Ha inoltre istaurato un sodalizio artistico con l'attrice Valentina Cortese e stanno ottenendo molto successo i suoi recital su Rossini, in duo con Quirino Principe come voce recitante.
E' il pianista del Trio Albatros Ensemble, formazione particolarmente attenta alla musica contemporanea, alla quale hanno dedicato delle partiture compositori quali Bettinelli, Chailly, Gaslini, Festa, Mosca, Solbiati, Scogna: con questa formazione ha registrato un cd dedicato a Nino Rota per Stradivarius e ha suonato in diretta al Tg2 e RAI Mizar. E' inoltre impegnato nella registrazione integrale dei Peccati di vecchiaia di Rossini e del Gradus ad parnassum di Clementi per la Naxos. Recentemente Alessandro Marangoni ha riscoperto la produzione pianistica di Victor de Sabata, che ha registrato per La Bottega Discantica. Nel 2007 ha vinto il prestigioso Premio Internazionale "Amici di Milano" per la Musica. Di recente ha effettuato concerti e masterclasses in Sud America con molto successo di pubblico e di critica.
"Marangoni suona ogni pezzo con entusiasmo, cura amorevole e dedizione, ed è capace di bellezza sensuale nei passaggi più delicati e poetici. La sua esecuzione è divertente e piena di entusiasmo,
precisa e mai monotona. Ancora una volta dimostra la sua versatilità in termini di stile e la tecnica impeccabilmente espressiva" (Margarida Monta-Bull, MusicWeb International, luglio 2008)

2009 04 03 TREVOR PINNOCK a LUCI BAROCCHE la stagione di Ghislierimusica

VII Stagione di Concerti del Collegio Ghislieri
16 marzo • 19 giugno 2009
Collegio Ghislieri
LUCI BAROCCHE

Inaugurata Lunedì 16 marzo con NE CADANT IN OBSCURUM, concerto che ha visto l'esecuzione del Requiem di Johann Ernst Eberlin e della Messa di Platti, nell'interpretazione di Naoco Yamamura, Morena Carlin, Krystian Krzeszowiak, Carlo Checchi (voci soliste), dell'Arìon Choir & Consort, diretti da Giulio Prandi, la VII Stagione di Concerti del Collegio Ghislieri prosegue

Venerdì 3 aprile alle ore 21.00
Presso l'Aula Magna del Collegio Ghislieri
Protagonista
TREVOR PINNOCK
Impegnato nel recital dal titolo L'arte del clavicembalo
con musiche di Händel, Haydn e Purcell, come da programma seguente:

Henry Purcell
Suite n. 4 in la minore Z 663

Joseph Haydn
Sonata in re maggiore Hob. XVI-14

Georg Friedrich Händel
Suite n. 7 in sol minore HWV 427
Suite n. 2 in fa maggiore HWV 427

Henry Purcell
Suite n. 2 in sol minore Z 661

Joseph Haydn
Sonata in sol maggiore Hob. XXI-27

Informazioni
BIGLIETTI:
Settore A
Intero: € 10
Ridotto: € 7 Settore B
Intero: € 7
Ridotto: € 5

Speciale "Ridotto Giovani" under 26 – Settore Unico: € 5

Note al programma
Nel 2009 Purcell, Händel e Haydn condividono importanti anniversari – la nascita di Purcell nel 1659, la morte di Händel nel 1759 e quella di Haydn nel 1809. Purcell visse per soli trentasei anni, ma lasciò un segno indelebile nella musica inglese.
Händel ammirava lo stile di Purcell e lo assimilò negli anni di studio, rendendogli omaggio nei suoi stessi oratori, che a loro volta hanno ispirato Haydn per la composizione della Creazione e delle Stagioni. La frequentazione di Haydn con l'opera di Purcell è più ridotta, ma sappiamo dal suo diario londinese che "il 1° giugno 1792 Mara diede il suo concerto di beneficenza (…) L'ho accompagnata io al pianoforte in un'aria di Purcell molto difficile".
Riflettendo sull'intrigante serie di connessioni tra questi tre grandi autori, ho deciso di sperimentare un accostamento delle loro opere per tastiera. Il programma proposto copre l'arco di quasi un secolo e rivela aspetti interessanti nel cambiamento del gusto musicale.
Le Suites per tastiera di Purcell furono pubblicate postume dalla vedova Frances nel 1689, l'anno della sua morte. Sono ugualmente intime e singolari nello stile. La Suite in la minore rivela la maestria di una scrittura concisa – cinque movimenti contrastanti in soli otto minuti. La Gigue finale non era stata inserita nell'edizione di Frances e venne aggiunta dopo la scoperta di una fonte inedita circa quindici anni fa. La Suite in sol minore è particolarmente degna di nota per la sua nobile Almand, nella quale Purcell sembra espandere il tempo tramite l'impiego di un movimento lento della linea del basso. In essa risuona lo stile del compositore del Lamento di Dido e delle Funeral Sentences.
Le Suites di Händel, pubblicate nel 1720, sono chiaramente un'opera di un abile strumentista. La Suite in sol minore include due movimenti che mostrano le peculiarità maggiori di Händel – l'Ouverture (una trascrizione per tastiera dell'introduzione orchestrale alla cantata Clori, Tirsi e Fileno) e la Passacaglia, una delle forme preferite da Händel durante le sue celebri improvvisazioni al clavicembalo. La sua libertà come esecutore è evidente anche nella ricca ornamentazione del primo e del terzo movimento della Suite in fa maggiore. Mentre questi movimenti portano evidenti tracce dello stile esecutivo di Händel, i rimanenti tempi confermano la statura del compositore. La Suite in sol minore contiene un'invenzione a due voci, seguita da un Allegro in 3/8 ben caratterizzato. La Sarabanda e la Giga possono essere confrontate con quelle scritte da Purcell una cinquantina di anni prima. Il secondo movimento della Suite in fa maggiore è un tipico Allegro di Händel, che mantiene un forte senso ritmico pur variando la lunghezza delle frasi e l'ultimo tempo è una vivace Fuga.
Le prime opere per clavicembalo di Haydn a noi conosciute risalgono agli anni 1750. Nei decenni successivi il pianoforte diventa lo strumento d'elezione tra gli strumenti a tastiera e Haydn, sperimentatore instancabile, ne esplora tutte le risorse possibili, in particolar modo quelle dei grandi pianoforti Broadwood. Stabilisce così uno stile compositivo che non è più compatibile con la struttura del clavicembalo. I pianoforti, e specialmente quelli "da tavolo" di dimensioni più ridotte, si diffusero rapidamente nei decenni 1780 e 1790; tuttavia le prime Sonate degli anni 1760, e persino alcune del decennio successivo, continuavano ad essere eseguite sul clavicembalo. Le prime Sonate di Haydn, sovente neglette, sono gemme arricchite dall'abilità, arguzia e genialità del compositore.
Trevor Pinnock